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L'ITALIANA IN ALGERI, G. ROSSINI - TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, GIOVEDI' 28 FEBBRAIO 2019

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E' di scena alla Fenice di Venezia L'Italiana in Algeri di Rossini con il movimentato allestimento che l'evergreen Bepi Morassi ha ideato per questo periodo carnevalesco e quindi di grande affluenza nella città lagunare. Spiace per le agitazioni sindacali occorse in questi giorni per cui la prima del 24 febbraio è saltata (si prevedono altre cancellazioni nel mese in corso). Ciò ha di certo comportato un minor rodaggio dello spettacolo ed una conseguente intesa non sempre perfetta tra buca e palco avvertita in qualche passaggio. Questo anche perché con una incredibile dinamicità e successione di siparietti i protagonisti si muovono continuamente e non è facile star loro dietro mentre corrono, saltano, salgono e scendono scale, fanno in definitiva ginnastica. Una specie di simpatico circo ambulante che viaggia sulla nave di Mustafà arredata dalle simpatiche e colorate scene di Massimo Checchetto. La suddetta nave è ricca in ogni sua parte e perfino gli angolini o i corridoi nascondono dettagli utili all'azione scenica. Si disloca in più piani che però possono essere apprezzati esclusivamente per chi è posto di fronte. I dettagli volgono chiaramente al mondo arabo, mentre l'epoca a cui guarda il regista è la prima metà del secolo scorso, con qualche ispirazione cinematografica al primo Fellini. Un po' forzata forse l'idea di Isabella diva dello spettacolo, che una volta in salvo sulla nave viene costantemente paparazzata per uno scoop di fresca mano. Onestamente non sembra pregnante allo spettacolo né alla storia, ma è una aggiunta che comunque diverte il pubblico. Tra questo andirivieni in cui vi sono diversi cambi di costume, spiccano infatti gli abiti di Carlos Tieppo che si inseriscono pienamente nel brio generale.

Su tutti la brillante e perfetta Chiara Amarù. Una Isabella generosa che sa stare in scena ed allo scherzo con intelligenza e senza esagerare. La sua tecnica è solidissima, la voce agile ed efficacie tra gli impervi trabocchetti della partitura; il fiato è invidiabile per tenuta sulle lunghe frasi. Assolutamente adatta al repertorio che sta interpretando in questi anni. Il suo adorato Lindoro è un Antonino Siragusa non in serata giusta. Dispiace perché questo tenore ha una voce meravigliosa ma che denota una serie di tensioni nello spingere ed una certa difficoltà nel fraseggio. Simone Alberghini è un Mustafà di personalità ed esperienza. Ciò che notiamo dell'interprete è la incredibile dimestichezza nei ruoli che affronta  di volta in volta. La personalità ed il senso scenico sostengono un ruolo niente affatto scontato nemmeno vocalmente. Altresì Omar Montanari è uno spassoso Taddeo, dalla voce solida e perfettamente a suo agio tra i mille spazi della scena. Positiva la prova di William Corrò come Haly, come una conferma anche la Elvira di Giulia Bolcato dalla voce duttile e delicata. Chiude il cast con una prova positiva di Zulma di Chiara Brunello.

Il Maestro Giancarlo Andretta con qualche prova in più avrebbe fatto brillare ancor più l'orchestra della Fenice. Si nota una ricerca del colore ed una attenzione alle tempistiche, pur se con qualche problemino come detto con il coro e gli interpreti che sarà sicuramente risolto con le recite successive, con anche una aggiunta di quel quid particolare che ci sembra manchi ancora. Il coro è diretto come sempre da Claudio Marino Moretti. Al fortepiano Roberta Ferrari.

Pubblico in parte mascherato ha gradito gli interpreti ed il direttore, meno il regista con qualche piccola contestazione sparsa tra gli applausi generali.

Maria Teresa Giovagnoli

 

LA  PRODUZIONE

 

Direttore                          Giancarlo Andretta 

Regia                                Bepi Morassi 

Scene                                Massimo Checchetto

Costumi                           Carlos Tieppo 

Maestro del Coro            Claudio Marino Moretti

maestro al fortepiano     Roberta Ferrari

 

GLI   INTERPRETI

 

Mustafà                     Simone Alberghini

Elvira                         Giulia Bolcato

Lindoro                     Antonino Siragusa

Isabella                      Chiara Amarù

Taddeo                       Omar Montanari

Zulma                        Chiara Brunello 

Haly                           William Corrò

Orchestra e Coro del Teatro La Fenice

FOTO MICHELE CROSERA 

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