IPHIGÉNIE EN TAURIDE, C.W GLUCK - TEATRO GRANDE DI BRESCIA, 05 NOVEMBRE 2021

IPHIGÉNIE EN TAURIDE, C.W GLUCK - TEATRO GRANDE DI BRESCIA, 05 NOVEMBRE 2021

Iphigénie en Tauride approda, dopo il debutto sulle tavole del Fraschini di Pavia la scorsa settimana, al Teatro Grande di Brescia che insieme al circuito OperaLombardia ha prodotto questo interessantissimo allestimento del capolavoro di Gluck.  Culmine del teatro gluckiano, Iphigènie en Tauride è insieme operazione nostalgica e preromantico studio di caratteri. Nel suo penultimo lavoro, Gluck esalta qui altissima la sua maestria di uomo di teatro, così come la capacità di tratteggiare psicologicamente i personaggi con pochi accenni, raggiungendo un’arte di grande raffinatezza.

La regista Emma Dante al solito svuota la scena degli orpelli per riempirla di idee, e farne il regno di una prepotenza espressiva, carica di lacerante umanità. Questo principato è il teatro carnale, meridiano e ancestrale scelto dalla regista siciliana chiamata a produrre uno spettacolo corale dove va in scena una tragedia classica centrata su una famiglia.  La dimensione corale è splendidamente enfatizzata dalle coreografie di Sandro Campagna, molto presenti, quasi un omaggio alla tradizione francese della “tragédie-ballet”, cui l’ispirazione di questo Gluck francese non è del tutto estranea. Coreografate efficacemente sono le movimentate scene di massa – come la folgorante scena iniziale con Ifigenia e le sacerdotesse “prefiche” o quella, riuscitissima, degli incubi dell’omicida Oreste tormentato dalle furie  – più incisive rispetto ai passaggi più raccolti, che fanno leva piuttosto sul carisma dei tre protagonisti. Lo struggimento insinuante della lettura del direttore d’orchestra Diego Fasolis, cui ha contribuito la maiuscola disciplina strumentale e l' ipersensibilità emotiva dell' orchestra de I Pomeriggi Musicali unita a una prestazione toccante del coro di OperaLombardia preparato da Massimo Fiocchi Malaspina, ha trovato una tinta musicale vaporosa eppure dolorosamente drammatica. I "profumi di suono" diffusi in tutta la lunga partitura davano vertigine, rendendo aspre come non mai anche le minime increspature patetiche e solenni, anche le azioni e le disperazioni un po' manierate di questi personaggi leggendari.

Anna Caterina Antonacci  nonostante il poderoso mezzo vocale risenta del passare degli anni, ci ha donato ancora una volta una delle sue prove massime di arte retorica, estetizzando la fonetica francese come e meglio di una madrelingua, e variando millimetricamente l’eloquio tra impeto e mollezza, sensualità, declamazione e immedesimazione. Di notevole bravura Bruno Taddia. Il suo Oreste è impeccabile, tutto scolpito attraverso una piena adesione allo stile gluckiano e un formidabile rilievo alla parola drammatica, in particolare nella famosa "aria del sonno" (La calme rentre dans mon coeur), in cui riesce a dipingere con efficacia la voce sorda e minacciosa dei rimorsi. Benissimo ha cantato Mert Sungu nel ruolo di Pylade,  a lui il merito di saper reggere con la bontà tecnica, e senza compromettere un timbro relativamente brunito, una tessitura acutissima da haute-contre.

Inappuntabile il resto della distribuzione vocale, nel quale spiccano la sanguigna figura del Thoas di Michele Patti e le vibranti presenze delle sacerdotesse di Luisa Bertoli ed Erika Rondini oltre che alla drammaticissima Diana di Marta Leung (anche una donna greca).

Successo cordialissimo per tutti gli interpreti da parte di  un pubblico non particolarmente caloroso.

Pierluigi Guadagni

LA PRODUZIONE

Direttore                          Diego Fasolis

Maestro del coro             Massimo Fiocchi Malaspina

Regia                                Emma Dante

Scene                               Carmine Maringola

Costumi                           Vanessa Sannino

Luci                                 Cristian Zucaro

Coreografo e maestro d’armi Sandro Campagna

Nuovo allestimento dei Teatri di OperaLombardia

Coproduzione Teatri di OperaLombardia

Coro di OperaLombardia

 

GLI INTERPRETI

Iphigénie                    Anna Caterina Antonacci

Oreste                         Bruno Taddia

Pylade                        Mert Süngü

Thoas                         Michele Patti

Diane/                         Marta Leung

Una donna greca

Prima Sacerdotessa    Luisa Bertoli

Seconda Sacerdotessa Erica Rondini

Uno Scita                   Alessandro Nuccio

Ministro del tempio  Ermes Nizzardo

Attrici             Viola Carinci, Chiara Chiurazzi, Federica D’Amore,

Silvia Di Giovanna, Marta Franceschelli, Silvia Giuffrè,

Francesca Laviosa, Sabrina Vicari, Marta Zollet

Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano

 FOTO ALESSIA SANTAMBROGIO

 

 

 

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