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IL SETTEMBRE DELL'ACCADEMIA 2018, ORCHESTRA ANTONIO VIVALDI E CORO DEL TEATRO MUNICIPALE DI PIACENZA - TEATRO FILARMONICO DI VERONA, 27 agosto 2018

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Come consuetudine ormai da qualche anno, l’Accademia Filarmonica di Verona, inaugura il   “Settembre dell'Accademia” con un concerto fuori abbonamento in anteprima, dedicato ad una realtà musicale giovane del panorama internazionale.

Quest'anno è stata invitata l'Orchestra Antonio Vivaldi alla quale è stata commissionata al suo compositore “in residence”, nonché co-fondatore Piergiorgio Ratti, una composizione per festeggiare il 475° anniversario dalla fondazione dell'Accademia veronese.

“Respiri per flauto e orchestra d'archi” scritta appunto da Piergiorgio Ratti, ha aperto la serata con un solista d'eccezione, il flautista veronese Tommaso Benciolini, concertista ormai affermatissimo nonostante la sua giovane età, ed ha visto impegnato sul podio Lorenzo Passerini, anch'esso cofondatore dell'Orchestra Vivaldi e suo Direttore Musicale.

Piergiorgio Ratti, nella sua breve composizione, dimostra una certa famigliarità con la scrittura musicale, impostando il suo lavoro in un lungo dialogo tra flauto ed orchestra dove l'una non si sovrappone mai all'altra e viceversa. E' un lavoro che guarda alla musica del primo Novecento, echi di Shostakovich per scrittura e colore si notano lungo tutta la composizione soprattutto nei passi scoperti dell'Orchestra, ma riesce ad avere una sua particolare connotazione nella scrittura solistica del flauto, incentrata su di una ricerca espressiva fatta di una musicalità sempre tonale.

Benciolini ben si adatta a tale scrittura, dialogando con gli archi in maniera perfetta, dimostrando grande dimestichezza con una composizione contemporanea non proprio facilissima.

Sulla Sinfonia n.9 op.125 di L.V.Beethoven, che ha concluso il concerto, cosa potremmo ancora aggiungere che non sia già stato detto, se non che sia un'opera che pare davvero chiudere uno dei cicli primari della storia musicale, come prima “L’arte della fuga” e poi il “Tristano”? Beethoven nella sua ultima composizione sinfonica spinge fino al limite le lacerazioni formali e tonali che in quest'opera indicano un nuovo modulo creativo fatto di violenza alla struttura ed una intricata disposizione di temi e sottotemi che rende quasi indecifrabile la dialettica di quel bitematismo “classico” fino ad allora usato.

Lorenzo Passerini e l'Orchestra Vivaldi che lo segue benissimo, nel suo gesto nervoso e spesso esagerato, trascinante ma preciso nella concertazione, è attento sempre alla bellezza di un suono privo di ogni implicazione  intellettualistica, tutto risolto in un puro gioco sonoro e sullo slancio ritmico dell’interpretazione.

Preciso il Coro del Teatro Municipale di Piacenza, istruito da Corrado Casati, nella parte conclusiva del quarto movimento, come pure il quartetto di voci soliste, su cui emergeva per bellezza di suono e aderenza interpretativa il tenore Edoardo Milletti.

Successo di pubblico con numerose chiamate per tutti gli interpreti della serata da parte di un teatro gremito in ogni ordine di posti.

Pierluigi Guadagni

 

IL PROGRAMMA


ORCHESTRA ANTONIO VIVALDI
CORO DEL TEATRO MUNICIPALE DI PIACENZA


Lorenzo Passerini direttore

Tommaso Benciolini flauto
Capucine Daumas soprano
Zayra Ruiz mezzosoprano
Edoardo Milletti tenore
Roman Luylkin basso

Piergiorgio Ratti Respiri – Concerto per flauto e orchestra
Opera dedicata all’Accademia Filarmonica di Verona nel 475esimo anno dalla fondazione. Prima esecuzione assoluta

Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra Op. 125 “Corale”

(Foto Accademia Filarmonica di Verona)

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