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IL MAESTRO DI CAPPELLA , D. CIMAROSA/ GIANNI SCHICCHI, G. PUCCINI – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, GIOVEDI’ 23 MAGGIO 2019

IlMaestrodiCappella_FotoEnnevi_084 Il Maestro di Cappella

Per l’ultimo appuntamento primaverile di stagione la Fondazione Arena propone un dittico tanto insolito quanto esuberante, i cui due componenti, pur appartenendo a due epoche decisamente diverse per gusto, stile e contenuti, sono accumunati dall’elemento principe che colpisce il pubblico: far divertire. Per il Maestro di Cappella importante è la capacità del regista nel consigliare e guidare l’unico interprete affinché si muova, canti e reciti in modo coinvolgente, non ridondante ed  interagendo perfettamente con i musicisti, in un certo senso antagonisti del Maestro.

Ecco dunque che Marina Bianchi grazie alle scene di Michele Olcese porta l’orchestra sul palco, simpaticamente coinvolta nella rappresentazione, stipata in un tipico e pacchianissimo salone settecentesco di un qualsiasi palazzo nobile, ove un presuntuosissimo e per questo sbeffeggiato Maestro cerca di provare la sua cantata in mezzo agli indisciplinati e burloni orchestrali, qui vestiti magnificamente in stile grazie a Silvia Bonetti.

Alessandro Luongo risponde perfettamente alle caratteristiche del mattatore a tuttotondo capace di focalizzare su di sé l’azione ed allo stesso tempo di esaltare e coinvolgere chi gli sta intorno. Molto facile con gli orchestrali intorno a sé muoversi tra loro, spronarli, fare il ‘verso’ agli strumenti con scioltezza; tutto questo ovviamente grazie ad una innata predisposizione scenica, una bella dose di esperienza di palcoscenico, unitamente all’uso corretto di una voce stabile dall’efficacissimo colore ambrato, capace di adattarsi man mano a ciò che l’interprete è chiamato ad eseguire. Alessandro Bonato si adegua al clima decisamente giocoso dirigendo una complice orchestra ovviamente in formazione ridotta.

Con Gianni Schicchi non si cambia registro, grazie all’allestimento proveniente dal Regio di Torino, ove l’accentratore e acutissimo Schicchi può contare sull’avidità e dabbenaggine dei suoi comprimari per esaltare le sue doti di traffichino e risultare il vincitore su tutta la linea. Matteo Anselmi riprende la regia di Vittorio Borrelli che sembrava infatti considerare i parenti di Buoso Donati come una specie di unica massa informe che si muove all’unisono, come se la somma dei loro cervelli a stento ne formasse uno intero. Ecco che tutte le situazioni create mettono in rilievo quanto siano impacciati e completamente in balia dell’unica speranza Schicchi. Se il libretto ci parla del Medioevo qui con le scene di Saverio Santoliquido e Claudia Boasso siamo decisamente più vicini al Novecento e quindi all’epoca di composizione, con un allestimento tutto sommato semplice ma funzionale, in cui non manca nulla di ciò che serve, ossia un grande letto per il defunto Buoso, l’essenziale in una camera da letto ed alcune aperture che fanno immaginare una vista sulla splendida Firenze. Laura Viglione cura i costumi appropriati all’allestimento.

Anche per questo spettacolo ribadiamo quanto detto su voce ed interpretazione di Alessandro Luongo, ancora protagonista nel ruolo di uno Schicchi degno di un varietà dagli ascolti record. Barbara Massaro è la delicata Lauretta che correttamente porta in scena il suo dolce sentimento per Rinuccio, il giovane Matteo Mezzaro dalla voce già ben impostata e dal colore molto interessante, secondo noi molto adatto a ruoli di cuore e sentimento. Fantastica la ‘Vecchia’ Zita di Rossana Rinaldi, dal piglio giusto in questa circostanza: un po’ svampita e un po’ rompiscatole, forte di una voce rotonda che le dona carattere e concretezza. Bravissimo Alessandro Busi nella doppia veste di  Maestro Spinelloccio/Ser Amantio di Nicolao, e generalmente spigliati e corretti tutti gli altri parenti: Gherardo, Ugo Tarquini, Nella, Elisabetta Zizzo, il piccolo Gherardino, Leonardo Vargas Aguilar, Betto di Signa, Dario Giorgelè, Simone, Mario Luperi, Marco, Roberto Accurso, La Ciesca, Alice Marini, infine il calzolaio Pinellino, Maurizio Pantò, ed il tintore Guccio, Nicolò Rigano. 

Alessandro Bonato è giovanissimo e spinto da tanta euforia forse tende un pochino a spingere sui volumi e sull’acceleratore, il che talvolta non ci permette di udire perfettamente tutte le voci; l’orchestra è comunque a fuoco dal suono pulito ed uniforme, con anche delle sfumature sonore interessanti. Siamo dunque curiosi di ascoltare ancora il Maestro in prove successive.

Successo pieno da parte di un pubblico parecchio divertito e partecipe. Prossimo appuntamento con l’opera in Arena per la grande stagione estiva.

Maria Teresa Giovagnoli

IL MAESTRO DI CAPPELLA

Direttore d'orchestra           Alessandro Bonato

Regia                                     Marina Bianchi

Scene                                     Michele Olcese

Coordinatrice ai costumi     Silvia Bonetti

Lighting design                     Paolo Mazzon

GLI   INTERPRETI

Il Maestro di Cappella         Alessandro Luongo

Nuovo allestimento della Fondazione Arena di Verona

GIANNI SCHICCHI

Direttore d'orchestra           Alessandro Bonato

Regia                                     Vittorio Borrelli

                                                ripresa da Matteo Anselmi

Scene                                     Saverio Santoliquido e Claudia Boasso

Costumi                                 Laura Viglione

Lighting design                      Paolo Mazzon

 

Direttore Allestimenti scenici           Michele Olcese

 

ORCHESTRA E TECNICI DELL’ARENA DI VERONA

Nuovo allestimento della Fondazione Arena di Verona

GLI   INTERPRETI

Gianni Schicchi                    Alessandro Luongo 

Lauretta                                Barbara Massaro 

Zita                                        Rossana Rinaldi 

Rinuccio                                Matteo Mezzaro 

Gherardo                              Ugo Tarquini 

Nella                                      Elisabetta Zizzo 

Gherardino                           Leonardo Vargas Aguilar 

Betto di Signa                       Dario Giorgelè 

Simone                                   Mario Luperi 

Marco                                    Roberto Accurso 

La Ciesca                              Alice Marini 

Maestro Spinelloccio/

Ser Amantio di Nicolao        Alessandro Busi 

Pinellino                                Maurizio Pantò 

Guccio                                   Nicolò Rigano 


ORCHESTRA E TECNICI DELL’ARENA DI VERONA
Allestimento del Teatro Regio di Torino

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