Cerca nel sito

GALA JONAS KAUFMANN DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA - DOMENICA 25 OTTOBRE 2020

GALA JONAS KAUFMANN DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA - DOMENICA 25 OTTOBRE 2020

C’è voluto quasi un anno per organizzare il Gala che ha visto come protagonista Jonas Kaufmann a Bologna. Un’operazione lunghissima che si è rivelata un successo per esito artistico e risposta di pubblico. Possiamo dire con certezza che per gli appassionati bolognesi e non, l’attesa ne è valsa la pena soprattutto considerando che questo è stato uno degli ultimi spettacoli eseguiti dal vivo in seguito all’entrata in vigore del decreto del 24 ottobre.  

La serata svoltasi al Paladozza, sede provvisoria del Teatro Comunale viste le norme anticovid, prevedeva inizialmente come 'guest star' Anita Rachvelishvili, attualmente in quarantena in seguito ai positivi nel cast dell’Aida scaligera, che è stata sostituita dal mezzosoprano francese Clémentine Margaine. La giovane cantante può vantare un certo carisma e ottime doti interpretative come ha dimostrato fin da subito, mettendo in mostra una voce ampia e dal registro acuto particolarmente sicuro nonostante l’intonazione fosse sempre meno a fuoco nel corso della serata, in particolare nell'aria di Dalila.

Ma veniamo al protagonista del concerto. Kaufmann, in gran forma, si presenta al pubblico con un programma molto ricco e impegnativo, un vero e proprio compendio del tenore drammatico.

Un programma che al momento pochi colleghi potrebbero permettersi e forse pochissimi con questi risultati. La voce non è onnipotente e acquista corpo e volume soprattutto nell’ottava superiore, ma risulta sempre ben udibile, salvo in alcuni momenti orchestrali più concitati. Tuttavia il tenore tedesco conosce molto bene il suo strumento e sfrutta sapientemente tutte le sue caratteristiche puntando su un fraseggio sempre curato e convincente. La dizione è sempre nitida e anche la resa scenica è comunicativa ed efficace.  Rapinoso l’inizio di Cielo e mar dalla Gioconda cantata con dolcezza e meditazione, mentre mostra le unghie nell’Improvviso che risulta appassionato, ma un po’ avaro di colori. Lo stesso discorso vale per i due brani successivi: Kaufmann risulta più a suo agio con la scrittura  lirica del duetto Radamès-Amneris che con quella verista di Mamma quel vino è generoso, in cui il registro acuto appare più forzato.

Ma è nella seconda parte che si vede in tutto e per tutto il tenore di razza. Stupenda è la resa de La vita è inferno all’infelice da  La forza del destino, cesellata con gusto, emissione morbida e conclusa con un pianissimo in falsetto poi magistralmente rinforzato e della preghiera Rachel, quand du Seigneur da La Juive con una ripresa tutta a fior di labbra.

Conclusione al fulmicotone col duetto finale dalla Carmen, in cui il tenore ha dimostrato chiaramente perché Don José sia il ruolo a cui è più legato il suo nome: c’è il controllo assoluto di ogni sfaccettatura del personaggio e del peso dato a ogni parola, uniti a gesti essenziali che sembrano spiegarti chi sia veramente il sergente come nessun altro è stato capace di fare prima.

Buona la prova dell’Orchestra del Teatro Comunale, diretta con brio dall’israeliano Asher Fish, al netto di un leggero (ma inevitabile) riverbero e di qualche squilibrio interno dovuto all’amplificazione che risultava ad ogni modo più calibrata rispetto agli eventi precedenti. Un plauso al primo clarinetto Simone Nicoletta per i numerosi interventi solistici.

Pubblico in delirio a cui sono stati regalati come bis una Non ti scordar di me di circostanza, due ariette da nulla del calibro di E lucevan le stelle e Nessun dorma e una bilingue Du bist mein ganzes Herz/Tu che m’hai preso il cuor, oltre che a una Séguedille galantemente concessa al mezzosoprano ospite.

PROGRAMMA

Orchestra del Teatro Comunale di Bologna

Asher Fisch, direttore
Jonas Kaufmann, tenore
Clémentine Margaine, mezzosoprano


PRIMA PARTE

GIUSEPPE VERDI
da La forza del destino, “Ouverture”

AMILCARE PONCHIELLI
da Gioconda, “Cielo e mar”

FRANCESCO CILEA
da Adriana Lecouvreur, “Acerba voluttà”

UMBERTO GIORDANO
da Andrea Chénier, “Improvviso”

GIACOMO PUCCINI
da Manon Lescaut, “Intermezzo”

GIUSEPPE VERDI
da Aida, “L’aborrita rivale… Già i sacerdoti adunansi…”

PIETRO MASCAGNI
da Cavalleria rusticana, “Intermezzo sinfonico”
da Cavalleria rusticana, “Mamma, quel vino è generoso”

SECONDA PARTE

GIUSEPPE VERDI
da La forza del destino, “La vita è inferno all’infelice”

CAMILLE SAINT-SAËNS
da Samson et Dalila, “Baccanale”
da Samson et Dalila, “Mon cœur s’ouvre à ta voix”

JACQUES HALÉVY
da La Juive, “Rachel, quand du Seigneur”

GEORGES BIZET
da Carmen, “Aragonais”
da Carmen, “C’est toi!… C’est moi…”

FOTO ROCCO CASALUCI - RANZI

LA TOSCA DI PUCCINI TORNA MA IN STREAMING AL TEATR...
MUSICA: LA LIRICA NON SI ARRENDE “APERTI, NONOSTAN...

By accepting you will be accessing a service provided by a third-party external to http://www.mtglirica.com/

logo mtg footerTutti i diritti riservati