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GALA LIRICO SINFONICO DELLA OPV AL CASTELLO CARRARESE DI PADOVA – DOMENICA 9 AGOSTO 2020

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Anche la stagione lirica di Padova è stata trasformata a causa delle limitazioni dovute all’emergenza sanitaria in corso, pertanto in una sera di inizio agosto il Castello Carrarese ha accolto un gala lirico in luogo della tradizionale tranche estiva della stagione operistica del Teatro Verdi. In attesa che la situazione migliori molte istituzioni hanno messo in scena opere in forma di concerto oppure concerti veri e propri, ma sempre dedicati al repertorio lirico, come in questo caso. Anche le sinfonie proposte fanno parte delle opere liriche maggiormente conosciute ed amate dagli appassionati.

Quattro i  protagonisti, ossia il soprano Maria José Siri, il mezzosoprano Teresa Iervolino, il tenore Azer Zada, il baritono Simone Piazzola. Altra serata incandescente dal punto di vista climatico, che soltanto verso il termine, ha concesso qualche sprazzo di refrigerio dato da una leggera brezza che ogni tanto consolava chi scrive. Tanti i pezzi proposti per quasi due ore di concerto senza intervallo, salutate da un pubblico molto eterogeneo, in alcuni casi anche esageratamente festante prima degli applausi, tale era evidentemente l’astinenza di buona musica dal vivo.

Maria José Siri è artista generosa, consapevole di ciò che canta anche grazie all’ottima famigliarità con la lingua italiana; il suo canto è ricco, corposo per tono e volume, intriso di significati posti sugli accenti giusti e  non si risparmia qualsiasi aria ella esegua. Sugli scudi "Pace mio Dio" da La forza del destino e "La mamma morta" dall’Andrea Chenier; ma non si è limitata nemmeno nel duetto con il mezzosoprano Teresa Iervolino "Mira o Norma" e nello splendido ‘scontro’ vocale con Simone Piazzola/Conte di Luna de Il Trovatore. Sempre lieti di ascoltare voci vere da mezzosoprano quali quella di Teresa Iervolino, altra fuoriclasse che sfoggia un timbro fiero come il suo temperamento, un bel controllo dei fiati e dei volumi al servizio della parola e chiaramente della partitura, La sua Habanera è stata molto intrigante sebbene non supportata perfettamente dall’orchestra nei tempi, così come la celeberrima "Oh mio Fernando" da La favorita, cantata con animo e consapevolezza. Oltre al duetto della Norma per lei dalla stessa opera anche "Ah che veggo, piangevi tu" insieme al tenore Azer Zada.

Interprete certo appassionato anche Azer Zada che, pur non vantando un volume particolarmente ampio ha dalla sua un timbro carezzevole che gli permette di esprimere con una certa dimestichezza i sentimenti dei vari ruoli interpretati, magari perfezionando la pronuncia in qualche punto. Per lui tanti omaggi per l’ immancabile “Nessun dorma” dalla Turandot e “Vesti la giubba” da Pagliacci. Duetti anche per lui con Piazzola, "Invano Alvaro" sempre da La forza del destino, ed il suddetto con la Iervolino. Simone Piazzola ha sempre fatto dell’interpretazione il suo punto di forza, affascinando il pubblico con il timbro molto bello e ricco che sembra irrobustirsi col tempo; nonostante il gran caldo che ha affaticato un po’ tutti in generale soprattutto all’inizio, offre il suo piatto forte "Di Provenza il mar il suol" dalla Traviata, ed un altro pezzo a lui congeniale, l’aria "Morte di Rodrigo" da Don Carlo, oltre al duetto col soprano e quello col tenore come detto, eseguite con consueta partecipazione ed approvazione dei presenti.

L’Orchestra di Padova e del Veneto ha visto il ritorno del giovane Nicola Simoni alla direzione. Fatto salvo per l’Habanera, forse un po’ troppo languida nei tempi, per il resto del concerto e soprattutto con i pezzi orchestrali, la Ouverture dalla stessa Carmen e la Sinfonia da La forza del destino, l’Orchestra è stata guidata con brio e una certa baldanza che si adatta soprattutto ad un evento popolare come è appunto un bel concerto estivo pieno di amatori festanti. Come anticipato dunque, trionfo per tutti i protagonisti con un immancabile bis del ‘Brindisi’ della Traviata eseguito in gruppo.

Maria Teresa Giovagnoli

 

Maria José Siri, soprano

Teresa Iervolino, mezzosoprano

Azer Zada, tenore

Simone Piazzola, baritono

 

Direttore, Nicola Simoni

PROGRAMMA

 

G. Bizet da Carmen "Ouverture"

G. Bizet da Carmen "Habanera" (mezzosoprano)

G. Verdi da La Traviata "Di Provenza il mar il suol" (baritono)

G. Verdi da La forza del destino "Invano Alvaro" (duetto tenore-baritono)

G. Verdi da La forza del destino "Pace mio Dio" (soprano)

G. Verdi da La forza del destino "Sinfonia"

R. Leoncavallo da Pagliacci  "Vesti la giubba" (tenore)

V. Bellini da Norma  "Mira o Norma" (duetto soprano-mezzosoprano)

V. Bellini da Norma "Ah che veggo, piangevi tu – Va' crudele" (duetto mezzosoprano-tenore)

G. Verdi da Don Carlo " Morte di Rodrigo" (baritono)

G. Puccini da Turandot "Nessun dorma" (tenore)

U. Giordano da Andrea Chenier "La mamma morta" (soprano)

G. Donizetti da La Favorita "Oh mio Fernando" (mezzosoprano)

G. Verdi da Il Trovatore "Qual voce, come, tu donna" (duetto soprano-baritono)  

ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO

FOTO FRANCESCO PERTINI 

 

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