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G. DONIZETTI, ANNA BOLENA - TEATRO FILARMONICO DI VERONA, REPLICA DEL 02 MAGGIO 2018

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Proseguono le recite di Anna Bolena di Gaetano Donizetti al Teatro Filarmonico di Verona nell’allestimento della Fondazione Arena di Verona per la regia di Graham Vick del quale abbiamo già recensito la prima rappresentazione (http://www.mtglirica.com/categorie/recensioni/anna-bolena-gaetano-donizetti-teatro-filarmonico-di-verona-domenica-29-aprile-2018-1.html).

La recita di mercoledì 2 maggio ha visto il cambio di cast di alcuni tra gli interpreti principali.

Elena Mosuc è stata  chiamata ad interpretare il ruolo del titolo. La cantante rumena, conosciuta ed apprezzata internazionalmente per le sue interpretazioni di altissimo livello, anche e soprattutto delle eroine di Donizetti, non ha deluso le aspettative. Nonostante una lunga carriera pluridecennale, la voce risulta ancora perfetta, frutto anche di una solida tecnica che le permette di mantenere il suo colore unico, la sua espressiva forza oltre ad una  straordinaria presenza sul palcoscenico. Elena Mosuc ha infatti dominato la scena dall'inizio alla fine, inizialmente mettendo a frutto soprattutto la sua impeccabile tecnica belcantistica, che rispetto ai suoi esordi è diventata ancora migliore, più fluida e meno meccanica, più spontanea e meno esibita. Nel secondo atto, quando la temperatura emotiva sale, anche la sua interpretazione emotiva raggiunge un vertice assoluto in “Al dolce guidami” proprio il pezzo apparentemente più semplice, in cui la capacità tecnica fa un passo indietro rispetto al dono di infondere emozione alla melodia e di toccare il cuore all'ascoltatore. 

Sorprendentemente entusiasti per la prova di Annalisa Stroppa che è una Giovanna di Seymour di prim'ordine. La sua voce calda ed ombrosa, ma non eccessivamente scura, svolge con morbidezza e duttilità le belle pagine del personaggio che interpreta, dimostra di possedere acuti ben saldi ed un registro grave robusto e mai appesantito, riuscendo a mettere in luce una buona tecnica virtuosistica.

Mirco Palazzi, esperto del repertorio serio donizettiano e rossiniano, è un Enrico VIII nobile ed elegante, forse un po' meno imponente ed autorevole. Le doti interpretative, le qualità vocali e la tecnica importante che da sempre contraddistinguono il basso riminese, in questa occasione sono mostrate in primissimo piano. Dal punto di vista musicale Palazzi è costantemente attento alle sfumature e agli accenti in un continuo processo di analisi e ricerca. Si conferma essere un professionista di altissimo livello.

Il tenore Mert Sūngū è un Riccardo molto efficace, che nonostante qualche piccola difficoltà in un fraseggio non proprio lineare, espone una lingua di canto dal timbro chiaro e morbido. I duetti con Anna sono particolarmente degni di nota e mostrano una certa raffinatezza nella linea di canto del tenore turco che sa donarsi senza passare i limiti di una prova adeguatamente lineare e generosa.

 Accanto ai quattro eccellenti protagonisti tutti i comprimari sono meritevoli di lodi, a partire dallo Smeton impeccabile di Manuela Custer che, chiamata a sostituire la collega indisposta prevista inizialmente, si dimostra ancora una volta essere una validissima e preparata professionista. 

Il senso teatrale della vicenda è sapientemente raccontato da Jordi  Bernacèr alla guida dell'Orchestra della Fondazione Arena di Verona la cui lettura musicale è ricca di fraseggi e sfumature, con un certo vigore all’italiana. Senza comunque rinunciare alla purezza del suono, ha saputo amalgamare la giusta dose di intensità drammatica dell' opera del compositore bergamasco guidando un'orchestra sempre precisa e assolutamente pulita nel suono,  perfettamente miscelata al coro della Fondazione Arena diretto da Vito Lombardi.

Al termine applausi convinti per tutti con punte di entusiasmo per Elena Mosuc.

Pierluigi Guadagni

 

LA   PRODUZIONE

Direttore d’orchestra           Jordi Bernàcer

Regia                                     Graham Vick

Scene e costumi                      Paul Brown

Direttore                                Michele Olcese

allestimenti scenici               

Maestro del Coro                 Vito Lombardi

Lighting designer                 Giuseppe Di Iorio

GLI   INTERPRETI

Enrico VIII                           Mirco Palazzi

Anna Bolena                         Elena Mosuc

Lord Rochefort                    Romano Dal Zovo

Giovanna Di Seymour         Annalisa Stroppa

Lord Riccardo Percy           Mert Sūngū

Smeton                                  Manuela Custer

Sir Hervey                             Nicola Pamio

Orchestra, Coro e Tecnici dell'Arena di Verona

Allestimento della Fondazione Arena di Verona

in coproduzione con la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

FOTO ENNEVI - FONDAZIONE ARENA DI VERONA

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