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CONCERTO DEI FINALISTI DEL CONCORSO TULLIO SERAFIN - TEATRO TULLIO SERAFIN DI CAVARZERE (VE), SABATO 8 GIUGNO 2019

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Con il concerto di sabato 8 giugno e la proclamazione dei vincitori si è conclusa l’avventura del concorso dedicato a Tullio Serafin che in suo onore si è svolto proprio a Cavarzere, comune nella cui frazione, Rottanova, era nato il Maestro, e naturalmente nel teatro che porta il suo nome. Già il teatrino è di per sé un piccolo gioiello, da poco restaurato ed in cui si possono ammirare stampe ritraenti il grande Direttore d’orchestra e persino il pianoforte a lui appartenuto, dono del duca Visconti di Modrone ‘con riconoscenza ed affezione’, come reca la targa affissa in cima. Se poi si considera quanto il Maestro tenesse ai giovani cantanti ed allo sviluppo delle voci, il cocktail per un appuntamento di tutto rispetto è servito.

Arrivare alla finale è stato già un importante traguardo per i 10 finalisti, poiché hanno avuto l’opportunità di esibirsi davanti a personaggi molto importanti dell’ambiente musicale internazionale che hanno composto la giuria:  il soprano Barbara Frittoli come presidente, coadiuvata dal casting manager del Teatro alla Scala  Toni Gradsack, dal coordinatore artistico dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino Gianni Tangucci, dal direttore artistico del Teatro Sociale di Rovigo Claudio Sartorato, dal segretario artistico della Fondazione Renata Tebaldi di San Marino Barbara Andreini, dal direttore del Coro e Orchestra Tullio Serafin di Cavarzere Renzo Banzato, e da Andrea Castello, direttore artistico del concorso nonché dell’Archivio storico Tullio Serafin.

Il concerto ha avuto inizio con la sezione speciale intitolata ‘Giovani voci Tullio Serafin’, per cui erano in lizza tre giovani interpreti dalle voci fresche : Fei Ma, che ha interpretato “Je veus vivre” da Romeo et Juliette  di Gounod, Valentina Corò, con “Dich teure Halle”da Tannhauser di Wagner e Greta Lirussi, che ha presentato “Il est doux, il est bon” da Herodiade  di Massenet. Sicuramente c’era tanta emozione in queste giovani artiste che in ogni caso hanno espresso quanto avevano nel cuore e hanno dato il massimo. Fei Ma ha cantato con discreta disinvoltura anche se forse in modo un pochino didascalico, le agilità sono chiaramente ancora da definire, ma nel complesso ha offerto la freschezza del timbro e l’entusiasmo della giovane età, che in effetti sarebbe ascrivibile al personaggio di Giulietta. Più ‘pronta’ potremmo dire Valentina Corò, della cui voce abbiamo avuto un piccolo assaggio in produzioni recenti e che ha già dimestichezza col palcoscenico. Per lei una esecuzione accurata e generalmente autorevole, dotata di una voce molto ricca e dai toni chiaro scuri. Per Greta Lirussi, con la dolcissima aria di Massenet, abbiamo percepito tanta emozione ma anche carica e sicuramente col tempo lavorerà nel rendere più uniforme la sua voce molto giovane.  Il primo premio di ottocento Euro è stato assegnato alla Corò, mentre il secondo di cinquecento Euro è andato alla Lirussi. Quest’ultimo è dedicato alla memoria di un eccellente critico musicale, Lukas Franceschini, recentemente scomparso, grazie al libero contributo di amici e colleghi che ne hanno reso possibile l’assegnazione.

I vincitori della sezione principale invece canteranno in una produzione dell’Elisir d’amore di Donizetti, in programma da settembre a Vicenza e a Thiene al Festival Vicenza in Lirica, di cui Castello è il direttore artistico. Per il finalisti una serie di arie e duetti tratte dall’opera del bergamasco, che hanno reso vivace il concerto e molto combattuta se vogliamo, questa finale, che comunque si è rivelata una festa per tutti. Il ruolo di Nemorino è stato assegnato al tenore Emre Akkus, vincitore anche di un premio del pubblico e pertanto prossimo protagonista di un concerto a Cavarzere offerto dal comune. Akkus è un giovane rampante che ha già dato una sua versione di Nemorino: spigliato e niente affatto sprovveduto, tanto nel canto quanto nell’interpretazione. Talvolta si odono delle piccole imperfezioni nel suono che probabilmente dipendono da come prende le note o dalla respirazione in qualche nota di passaggio. Ma spesso sono impercettibili e sicuramente le metterà a posto con l’esercizio. Il ragazzo ha cantato “Quanto è bella quanto è cara”, “Esulti pur la Barbara” (in coppia con il personaggio di Adina), “Una furtiva lagrima”,“Venti scudi” (in coppia con il personaggio di Belcore). Una recita di Elisir è stata assegnata anche al tenore Paolo Antonio Nevi, che è più contenuto ed ingenuo col suo Nemorino, ma la voce è interessante e particolarmente delicata. Come per Akkus per lui “Quanto è bella quanto è cara”, “Venti scudi”, “Una furtiva lagrima”, quest’ultima  la sua migliore esecuzione a nostro avviso, infine  “Chiedi all’aura lusinghiera” (in coppia con il personaggio di Adina).

Assegnato a Silvia Caliò  il ruolo di Giannetta, unica in corsa con l’aria “Zitti piano”, eseguita con evidente spirito e presenza scenica, disinvoltura ed una voce uniforme e fresca. Per il ruolo di Adina abbiamo ascoltato Adina Vilichi che canta con voce contenuta le arie “Della crudele Isotta” e i duetti di cui sopra con entrambi i tenori. Lorenzo Malagola Barbiere invece, candidato per Dulcamara ha presentato chiaramente “Udite o rustici”, puntando molto sulla recitazione e dando accenti piuttosto autoritari al personaggio strampalato. Per lui anche il duetto con Akkus “Ardir, ha forse il cielo”. I ruoli di Adina e Dulcamara non sono stati assegnati. Infine  “Come paride vezzoso” era l’aria prescritta per assegnare il ruolo di Belcore, interpretato da Matteo Guerzè, visibilmente emozionato e con qualche problemino di respirazione, dovuto forse ad una indisposizione, e da Giovanni Tiralongo, più sciolto e disinvolto nell’esecuzione. Per loro anche i duetti con Nemorino come detto. Il ruolo è stato assegnato a Tiralongo.

Finale in allegria con tutti gli interpreti per “Ei Corregge ogni diffetto”. Ad accompagnare il concerto al pianoforte il Maestro Draga Babic.

Sono stati inoltre assegnati altri riconoscimenti. Al tenore Paolo Antonio Nevi è stata assegnata una master class offerta dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, mentre i soprani Valentina Corò e Silvia Caliò e il tenore Paolo Antonio Nevi terranno un concerto offerto dalla Fondazione Renata Tebaldi di San Marino.

Ribadiamo dunque che è stata già un grande soddisfazione il solo fatto di essere arrivati a questa prestigiosa finale, sicuri che ciascuno di questi giovani farà tesoro dell’esperienza, dell’avventura insieme ai compagni di viaggio, e naturalmente dei consigli della Signora Frittoli, che sarà vocal coach proprio per la produzione dell’Elisir d’Amore che riascolteremo presto all’Olimpico di Vicenza venerdì 13 e sabato 14 settembre e al Teatro Comunale di Thiene sabato 19 e domenica 20 ottobre, diretto da Sergio Gasparella e con la regia di Piergiorgio Piccoli.

Maria Teresa Giovagnoli

Foto by Concetto Armonico

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