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Don Pasquale - Bassano del Grappa Castello degli Ezzelini, Venerdì 27 Luglio, ore 21,30


Una cornice suggestiva ha ospitato questa produzione del Don Pasquale di Gaetano Donizetti nella deliziosa cittadina di Bassano del Grappa per questo festival lirico estivo. La prima delle tre rappresentazioni (le altre due a Padova il 29 e 31 luglio) è stata indubbiamente un bel successo. Quello che si è visto tra le mura del Castello degli Ezzelini è stato uno spettacolo giovane, frizzante, ben pensato ed accattivante. La scenografia creata da Giulio Ciabatti è molto essenziale ma efficace: sul palco semplicemente una serie di seggiole di vario formato, mentre i personaggi hanno utilizzato diversi accessori di abbigliamento  muovendosi sulla scena. Tutto è sulle tinte di rosso ed arancio, così come le luci sfumano su tonalità simili. A completamento della scenografia, se così si può dire, dietro un pannello scuro, si lasciava intravvedere l’orchestra, creando così maggior simbiosi con i cantanti.


Il tutto ha preso vita grazie alla vitalità, presenza scenica e grandissimo impegno di un bel cast giovane e promettente. Tanto per cominciare un plauso speciale va al protagonista Elia Fabbian, un Don Pasquale sicuro, convincente, con una voce piena e corposa, perfettamente calato nella parte, che ha veramente divertito ed appassionato il pubblico con le sue disavventure famigliari. Il soprano Teresa Sedlmair  ha una voce molto interessante e duttile, ed ha divertito molto con la sua personalissima gestualità e capacità recitativa. Un lungo applauso dopo l’aria ‘Quel guardo il cavaliere’ ha riscaldato ancor più la calda serata. Molto apprezzato anche il giovane baritono Gabriele Nani, nel ruolo del dott. Malatesta: la sua interpretazione del medico furbo e cospiratore è stata convincente e ben eseguita anche dal punto di vista canoro. Il giovane tenore Alessandro Scotto Di Luzio nel ruolo di Ernesto, ha emozionato sin dal suo ‘Sogno soave e casto’, per poi commuovere nel ‘Povero Ernesto’, lungamente applaudito nel secondo atto. Una menzione particolare va anche a Christian Starinieri, che ha veramente divertito il pubblico nel doppio ruolo del Notaro e del Maggiordomo. L’orchestra di Padova e del Veneto trova una vitalità e versatilità sorprendenti grazie alla puntuale direzione del maestro Giampaolo Bisanti. Presente come detto sulla scena dietro ai cantanti, l’ensemble orchestrale ha ben accompagnato l’intera esecuzione con brio e precisione. Il maestro padroneggia lo spartito guidando l’organico in modo scorrevole verso un successo ben meritato. Anche il Coro Lirico Città di Padova si è ben comportato e ha simpaticamente divertito con gli strumenti che il costumista Beppe Palella ha messo a sua disposizione. Una produzione giovane, colorata, che lascia al pubblico semplicemente il piacere di tributare grande consenso con applausi scroscianti alla fine della rappresentazione.
MTG.


LA PRODUZIONE
Direttore: Giampaolo Bisanti
Regia: Giulio Ciabatti
Costumi: Beppe Palella

Orchestra di Padova e del veneto 
coro lirico citta’ di padova

GLI INTERPRETI:
Elia Fabbian  (Don Pasquale)
Gabriele Nani  (Dott. Malatesta)
Alessandro Scotto Di Luzio (Ernesto)
Christian Starinieri (Notaro)
Teresa Sedlmair (Norina
)


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Romeo et Juliette - Arena di Verona



Charles Gounod

14 Luglio 2012 - ore 21:15 -  Arena di Verona

Cosa pensare di Verona e Shakespeare? Un connubio che da secoli contribuisce a diffondere e fare apprezzare la cultura italiana nel mondo. Ecco che il capolavoro del sommo poeta anglosassone viene magistralmente eseguito nel tempio delle notti d’estate della città veneta. Un capolavoro che per la seconda stagione consecutiva viene presentato al festival lirico areniano. Il regista  Micheli e lo scenografo Sanchici trasportano subito in un’atmosfera contemporanea e coloratissima: la scenografia ci presenta una struttura circolare mobile su più livelli che si posiziona al centro del palcoscenico proponendo una architettura che ricorda, come è stato notato da molti, il Globe Theatre di Londra. Sopra ed intorno allo stesso si alternano i personaggi, avvolti in un abbraccio alato che sovrasta la scena dalle gradinate che spalleggiano il palcoscenico, in un continuo cambio di luci molto colorate ed accattivanti.



Il soprano Aleksandra Kurzak è a suo agio nei panni della giovane veronese, e si muove agilmente anche nei particolarissimi costumi rigidi che la Aymonino ha pensato per il suo personaggio. Quando intona la sua aria ‘Je veux vivre’, si è ormai compreso che è totalmente calata nella parte e che per tutto il resto dell’opera saprà renderle giustizia. Difatti ottime sono le doti interpretative che certamente un ruolo del genere richiede, dalla spensieratezza iniziale, alla drammaticità finale. La voce è agile e ben si destreggia anche nella lingua francese, cosa non da tutte.
John Osborn è veramente sorprendente nel ruolo di Romeo, magnifiche capacità canore, interpretazione convincente, ottima l’intesa con ‘Juliétte’. La cavatina ‘Ah, lève-toi, soleil! ‘ è eseguita con passione e sicurezza. La scena del duello con Tebaldo tiene il pubblico col fiato sospeso come se non fosse noto l’esito.
Particolarmente apprezzata anche Eufemia Tufano nel ruolo di Stephano, soprattutto per le capacità interpretative.
In generale tutto il cast si è ben destreggiato tra capacità canore e recitazione: spiccano tra gli altri, Elena Traversi in Gertrude, Francisco Corujo in Tybalt, Paolo Antognetti e Artur Rucinski, rispettivamente nei ruoli di Benvolio e Mercutio.
Il maestro Fabio Mastrangelo ha dimostrato un’ottima intesa con l’orchestra e con i cantanti. Gounod ha risuonato in tutto il suo splendore grazie alla perizia ed agilità  nel gesto del maestro, che ha saputo dare la sua impronta con leggerezza ove occorreva, drammaticità nei momenti cruciali, pur non essendo un’opera solitamente in repertorio per l’organico veronese.
Il pubblico ha applaudito, si è divertito, si è commosso, sino allo stupore nel coup de théâtre finale,  con l’uscita di scena dei due protagonisti  per mano incontro al tragico destino, mentre chiedono perdono , e scomparendo nei corridoi del teatro, non giacendo in palcoscenico, lasciando dunque solo immaginare il finale ormai fin troppo noto..
Ben tornato Shakespeare, e grazie ancora, Gounod.
MTG

La produzione:
Direttore
Fabio Mastrangelo
Regista
Francesco Micheli
Scene
Edoardo Sanchi
Costumi
Silvia Aymonino
Coreografia
Nikos  Lagousakos
Lighting designer
Paolo Mazzon

INTERPRETI
Juliette
Aleksandra Kurzak
Stéphano
Eufemia Tufano
Gertrude
Elena Traversi
Roméo
John Osborn
Tybalt
Francisco Corujo
Benvolio
Paolo Antognetti
Mercutio
Artur Rucinski
Pâris
Nicolo' Ceriani
Grégorio
Dario Giorgelè
Capulet
Enrico Marrucci
Frère Laurent
Giorgio Giuseppini
Le duc de Vérone
Deyan Vatchkov






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