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INTERVISTA A LUIGI TUPPINI - PRESIDENTE DELL’ACCADEMIA FILARMONICA DI VERONA E DIRETTORE ARTISTICO DEL SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA

E’ stata presentata la 25° stagione del Settembre dell’Accademia Filarmonica di Verona e abbiamo incontrato il suo attuale presidente e direttore artistico, il dr. Luigi Tuppini, per raccontarci brevemente e con tanta cordialità dei concerti in programma e del suo lavoro in Accademia.

Lei è presidente di una Associazione che ha una storia di oltre cinquecento anni e che col Settembre dell’Accademia raggiunge quest’anno il traguardo dei venticinque anni di Festival. Come vive questa esperienza così significativa e quali sono le maggiori soddisfazioni?

Beh, a parte il fattore anzianità cui sono giunto, che è per me un dato interessante, ma forse non il più meritorio, direi che la maggiore soddisfazione è per me proprio la manifestazione di punta, appunto il ‘Settembre’ che raggiunge un quarto di secolo, il che sicuramente merita di essere sottolineato. Abbiamo un pubblico affezionato che da molti anni ci segue e che ci ha dato quest’anno anche la soddisfazione di registrare un incrementato di oltre il dieci percento degli abbonamenti, dunque sembra che  anche nel presente l'Accademia viva un bel momento di vitalità e di successo.  

Come nasce l’idea di un calendario artistico?

Come in tutte le attività musicali, anche per la sinfonica bisogna prevedere il calendario con molto anticipo perché le orchestre programmano le tournée uno o due anni prima, per cui abbiamo a che fare con una materia molto mobile che richiede di essere seguita e che si alimenta appunto con queste tournée delle orchestre, dei direttori e dei solisti. Chiaramente dobbiamo limitarci al periodo che ci riguarda, dal  primo settembre al dieci ottobre e che fortunatamente è un momento dell’anno molto fertile dal punto di vista artistico, grazie ai vari festival presenti in Italia ed anche in giro per l’Europa. E’ un gioco di incastri tra le date nostre, quelle delle orchestre, i programmi ed anche i finanziamenti a disposizione naturalmente.

Sempre orchestre prestigiose nel calendario del Settembre.

Ci sono orchestre che vengono per la prima volta, come quella del Maggio Musicale Fiorentino e i Bambareger Symphoniker, ed anche dei graditi ritorni, considerando che in venticinque anni di Festival abbiamo avuto qualcosa come 130 orchestre ed un numero altissimo di direttori e solisti. Pertanto è chiaro che alcuni tornino qui da noi e la cosa ci fa molto piacere, pensiamo ad esempio alla Filarmonica della Scala o la London Symphony, che è stata qui molti anni fa col direttore Colin Davis e che è una delle più prestigiose orchestre europee in questo momento.

Quest’anno anche sette concerti gratuiti, una bella iniziativa.

Sì! Proprio per festeggiare il venticinquesimo abbiamo esteso all’esterno del teatro la manifestazione con altri sette concerti gratuiti che sono nella Sala Maffeiana, nella chiesa di San Nicolò, a San Zeno ed anche nell’aula magna dell’università di Verona, una realtà a cui teniamo moltissimo perché riteniamo che la musica sia fondamentale nella formazione intellettuale degli studenti. In tutto tra gli otto concerti in teatro e i sette all’esterno sono quaranta giorni di musica, una vera festa!

Vuole spendere due parole sui colleghi della fondazione Arena? Crede che questo momento di crisi sia risolvibile?

Abbiamo appena letto i risultati delle frequenze e degli incassi dell’Arena di quest’anno (il Festival 2016 si è appena concluso, ndr) che hanno destato grandissima soddisfazione e quindi vuol dire che l’Arena, nonostante sia una realtà di cui molti dubitavano, mantiene invece una continuità e solidità nel tempo che ci rassicura. Speriamo che nonostante i tempi duri ed i famosi tagli del commissario Fuortes, mi riferisco ai due mesi di stop delle attività in ottobre e novembre del Filarmonico, le cose si possano sistemare. Infatti, attraverso il comune, stiamo concludendo il contratto di locazione del teatro che deve garantire la continuità dell’attività delle masse artistiche anche in inverno fino alla primavera. Mi pare che si sia aperta una finestra di speranza anche grazie ai risultati dell’ultima stagione ed alla volontà del sindaco che, anche a me personalmente, ha manifestato l’intenzione di continuare con la stagione invernale.

E noi siamo fiduciosi e ringraziamo infinitamente il dr Luigi Tuppini per aver accettato di raccontarci un po’ del suo lavoro e dell’intensa attività dell’Accademia Filarmonica di Verona, per cui gli facciamo il consueto in bocca al lupo augurandogli tanto successo ancora!

Maria Teresa Giovagnoli

                              LUIGI TUPPINI durante la cs di presentazione del Settembre dell'Accademia

 

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