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DO, RE, MI …. PRESENTO – INTERVISTA A VELERIA SERANGELI

Oggi  facciamo la conoscenza di una giovane strumentista decisamente solare come la sua città di origine, Latina, che attualmente ricopre il ruolo di Primo clarinetto dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova: Valeria Serangeli. Dopo aver vinto concorsi nazionali quali il L. Savina di Caserta, il V. Di Lena di Segni, il Concorso Nazionale di Colleferrojgt ed essersi aggiudicata diverse borse di studio, come la prestigiosa Fondazione Bruno-Frey di Ochsenhausen in Germania, ha iniziato una fitta collaborazione con grandi orchestre, quali la Filarmonica della Scala, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna “A.Toscanini” e la “Filarmonica Toscanini” di Lorin Maazel, con cui ha partecipato a varie tournée nelle più importanti sale da concerto di tutto il mondo, sia come Primo Clarinetto che Clarinetto Piccolo.

Oltre ai continuativi inviti del Maestro Daniel Oren a ricoprire il ruolo di Primo Clarinetto nell’Orchestra del Teatro Giuseppe Verdi di Salerno, nonché,  su invito di Giovanni Allevi, a partecipare alla All Stars Orchestra nel concerto del 1 settembre 2009 all’Arena di Verona, ha  inaugurato la settimana scorsa anche la sua carriera solistica con un grande successo di pubblico al Teatro Comunale di Vicenza e l'Orchestra del Teatro Olimpico di Giampaolo Bisanti.

Proprio in questa occasione ha accettato di concedermi una breve intervista, grazie alla quale capisco ancor più le ragioni di tanto successo e di tanta espressività sul palco. 


Se dovesse descrivere cosa prova quando suona e cosa caratterizza il suo modo di suonare, cosa le verrebbe in mente?

Quello che provo quando suono e' sicuramente una gioia infinita e un grande senso di completezza. Qualsiasi aspetto negativo della vita di tutti i giorni per me è ricompensato dalla bellezza del mestiere che faccio. Spero che il mio modo di suonare rispecchi il gusto e il piacere che mi da'.

Quali sono i compositori che maggiormente sente nelle sue corde?
Adoro Stravinsky, Ravel, Poulenc, Bernstein e ovviamente Copland. Il suo e' il concerto per clarinetto che ho sempre preferito tra tutti quelli del nostro repertorio, proprio perché riesco a sentirci dentro il mio modo di essere.

Si sente più vicina a brani drammatici o quelli per così dire più orecchiabili e leggeri?

 Amo tutta la musica bella, ma forse ho una propensione per il "leggero"..

Come si approccia ad una  nuova partitura da suonare?
Dopo aver acquisito gli elementi tecnici (note, ritmo e tempi indicativi) ne ascolto diverse versioni per prendere spunto dai grandi interpreti.

E’ sempre facile trovare un buon feeling con i diversi partner con cui si suona?
Non lo è affatto, anzi è una delle cose più difficili, esattamente come nei rapporti personali. La professionalità acquisita poi aiuta a tirare sempre fuori il meglio anche nelle situazioni più difficili, ma quando invece scatta naturalmente una buona intesa si crea una vera a propria magia che viene percepita nettamente anche dal pubblico.

Come descriverebbe gli inizi della Sua carriera e cosa l’ha portata a intraprenderla?
Il mio percorso musicale e' nato per gioco, all'inizio era quasi un hobby. Poi però piano piano mi sono resa conto che non c'era nient'altro che amassi fare di più che suonare e questo mi ha portato a cercare di farne la mia professione. Credo fermamente che un lavoro che si ama non stanca mai e che lo stesso amore e' quello che ti da' la spinta e la volontà per riuscire e per realizzarsi.



I ricordi più cari e i momenti che le danno maggiore soddisfazione?
Tra i ricordi più belli al primo posto va sicuramente la vittoria al Concorso per il posto di Primo Clarinetto a Genova, dodici anni fa. Ma sono fortunata perché ho tanti ricordi di momenti di grande soddisfazione professionale: un concerto meraviglioso durante il Tour USA della Symphonica Toscanini dove suonai come primo clarinetto, sotto la direzione di Lorin Maazel, nella sala concerti della Chicago Symphony Orchestra; il Concerto di Natale del 2011 al Senato sotto la direzione di Daniel Oren in Eurovisione; e la telefonata ricevuta per il primo contratto che feci alla Scala col clarinetto piccolo. A questi ora si aggiunge il debutto come solista con l'orchestra nel concerto di giovedì sera a Vicenza.

Cosa avrebbe fatto se non avesse scelto questa carriera?
Sinceramente non riesco neanche ad immaginarlo!

Come si concilia un mestiere “frenetico” come il Suo con la vita familiare/privata? Il rapporto con la sua famiglia?
E' l'aspetto più difficile. La vita familiare ha delle esigenze imprescindibili e si cerca di fare il possibile per rispettarle. Mio marito e' primo violoncello nella mia stessa orchestra e non abbiamo nonni né parenti vicini, allora abbiamo cercato di semplificarci la vita il più possibile. Abitiamo vicinissimi al teatro, possiamo fare a meno di utilizzare la macchina e perdere tempo con traffico e parcheggi e poi abbiamo trovato una tata fantastica che ci da' un enorme aiuto. Cerchiamo di sfruttare al massimo le ore in cui nostra figlia e' a scuola per studiare, anche se io ormai mi sono abituata a studiare anche con lei che mi gironzola intorno o con i cartoni animati in sottofondo. Ho trovato che è un ottimo allenamento per testare condizioni di concentrazione di estrema avversità!

Ha mai sofferto di invidia o è mai stata oggetto di invidie altrui?
La competizione e' all'ordine del giorno nel nostro ambiente, fa parte della normalità delle cose. Da parte mia, ho sempre cercato di prendere spunto e di capire cosa poteva avere in più rispetto a me chi riusciva meglio o aveva più successo. Da parte mia, se mai ho provato invidia, posso dire che sia stata piuttosto "sana". Da parte di altri, ne sono stata oggetto spesso..

Città del mondo preferita? Dove preferisce stare quando deve rilassarsi dopo tanto lavoro?
Roma, ma per rilassarmi casa mia o quella dei miei cari.

Dove si mangia meglio e/o peggio?
Generalmente sono molto curiosa e, se ne ho la possibilità, cerco di mangiare bene ovunque mi trovi; fortunatamente non ricordo brutte esperienze legate al cibo, ma la nostra cucina, quella mediterranea, e' quella che preferisco.

Superstiziosa?
Non tanto da farmi condizionare.

Il Suo rapporto con la spiritualità?
Incostante ma sincero.

Ha tempo di dedicarsi a degli hobby, come il cinema, la lettura o qualcos’altro  di particolare che la appassiona in modo specifico?
Sfortunatamente tra studio, famiglia e cura di me stessa di tempo libero me ne resta ben poco. Mi piace molto ascoltare musica di ogni genere, ballare e andare al cinema, ma soprattutto le ultime due cose appartengono ormai a ricordi lontani!

I Suoi colleghi preferiti del passato e del presente?
Benny Goodman, Antony Pay, Richard Stoltzman e, tra i colleghi italiani, Corrado Giuffredi, Fabrizio Meloni e Calogero Palermo.



Cosa fa poco prima di salire sul palcoscenico?
Cerco, attraverso una serie di personalissimi e buffi rituali, di trasformare la tensione in euforia.

Come vive il rapporto con il pubblico?
Avendone il massimo rispetto. Uno dei motivi principali per cui provo così tanta paura prima di un' esibizione e' proprio il timore che anche un solo errore possa in qualche modo deludere le aspettative del pubblico.

Come vede questo momento di crisi che attraversa il settore della musica classica?
Credo sia il risultato di anni di gestioni sbagliate, che hanno dato troppe cose per scontate portando tutto il settore ad un grande collasso. Mi auguro che sia solo una fase di transizione verso un riequilibrio e che si possa tornare ad uno stato di maggiore serenità.

Ci sono delle cause politiche o sociali che le stanno particolarmente a cuore?
Un certo tipo di pari opportunità, soprattutto quelle che riguardano il diritto delle donne a non dover essere costrette a scegliere tra la realizzazione professionale e la gioia di essere madri.

Cosa manca ancora nella Sua vita oggi?
Direi proprio niente. Volevo fare il lavoro che amo e ho la fortuna di farlo. Desideravo una bella famiglia ed ho un marito ed una figlia meravigliosi. Fino a qualche giorno fa mi mancava ancora l'esperienza di fare la solista con l'orchestra, ed ora ho fatto anche quello!



I suoi prossimi impegni?
Domenica 23 si replica Copland a Genova, sempre sotto la direzione di Giampaolo Bisanti, ma stavolta accompagnata dai colleghi dell'Orchestra del Teatro. Al Carlo Felice, ore 11, per la rassegna dei Concerti Aperitivo; poi la Rapsodia in blu di Gershwin con Stefano Bollani al pianoforte e la direzione di Wayne Marshall per la stagione sinfonica del Carlo Felice, l'11 aprile alle 20.30; infine una serie di concerti in Trio con mio marito al violoncello e Corrado De Bernart al Pianoforte e tante masterclass, tutto consultabile sul mio sito web,www.valeriaserangeli.com.

Ringrazio moltissimo la cordialità, disponibilità e generosità con cui Valeria Serangeli ha risposto a tutte le mie domande. Ho conosciuto meglio un’altra persona davvero in gamba e sono sempre più convinta che i nostri talenti siano un patrimonio inestimabile per la cultura del mondo intero, da tutelare e incoraggiare in ogni passo della loro vita artistica e non. Auguro tanto successo a questa giovane musicista, per tutti i suoi progetti futuri e per una vita sempre ricca di soddisfazioni in ogni campo!

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