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DO RE MI PRESENTO… INTERVISTA A JOHN CHEST

Foto di Andrey Stoycher 

 

Il giovane baritono americano John Chest sta per interpretare il ruolo di Papageno in Die Zauberflöte di Mozart a Padova questa settimana, al Teatro Verdi. Vincitore di prestigiosi premi e dotato di una voce molto interessante, questo artista di talento ha risposto molto amichevolmente e con simpatia a tutte le nostre domande.

Alcune delle più importanti riviste musicali hanno descritto la tua voce come 'ricca', 'chiara', 'agile', ma TU come la descriveresti?

Oh, wow! Che belle parole! Credo che la cosa più importante per me sia avere una voce "affidabile". Che sia lì quando ne ho bisogno. E direi "costante" anche. Di solito so quello che sto facendo quando apro la bocca per cantare ! Quindi al di là di questo, naturalmente, la bellezza vocale è ciò cui si tende sempre, ma non vorrei parlare di questo...

Anche se molto giovane, hai già lavorato in grandi teatri come la Deutsche Oper di Berlino, la Washington National Opera, hai cantato al Savonlinna Opera Festival; quando hai deciso di diventare un cantante d'opera?

Non mi ricordo un momento preciso in cui ho deciso. Quando ho iniziato a studiare, essere un cantante d'opera professionista sembrava qualcosa che solo pochi fortunati potessero realizzare. Poi una cosa tira l'altra e prima che me ne accorgessi ero all’ opera studio di Monaco e poi avevo un manager e quindi sono diventato un cantante d'opera! Credo di essere una di quelle persone fortunate!

Vuoi condividere alcuni momenti indimenticabili con noi, alcune esperienze emozionanti che hai amato di più in questi anni?

Sono stato su palcoscenici incredibili con colleghi sorprendenti, ma la cosa più eccitante è successa 4 anni fa. Ero al Festival d'Aix-en-Provence in una divertentissima e molto creativa produzione de La finta giardiniera, e mi sono innamorato di "Sandrina!" Il suo vero nome è Layla Claire e siamo ancora innamorati e ora stiamo aspettando un bambino! Niente potrà superare ciò ...

Cosa avresti fatto se non il cantante d’ Opera? Davvero non so. Non ho mai avuto un piano di riserva ... Forse lavorare in un caffè da qualche parte.

Pensi che una buona immagine, un bel volto e la giovane età potrebbero essere un valore aggiunto per il business della musica?

Essere attraenti e giovani sono cose belle. Forse poi però si fatica ad essere presi sul serio ... Ma la bellezza svanisce e tutto invecchia. Ogni artista che dura ci riesce perché ha qualcosa di diverso, qualcosa di più profondo da offrire. L’Opera è una forma d'arte alta, ma fa parte anche dell’industria dell’intrattenimento, quindi è molto naturale che le persone propendano per la gioventù e la bellezza, ma ci vuole molto più di quello per essere un cantante d'opera.

Foto di Andrey Stoycher

Come studi un nuovo ruolo? Dipende. La musica moderna richiede generalmente più tempo e fatica per imparare un ruolo rispetto a Mozart o Rossini. (Ma i recitativi sono difficili di per se stessi) Qualunque sia il ruolo, cerco sempre di dargli un carattere e una storia contestualizzandolo il più possibile. Voglio leggere le fonti, trovare l'ispirazione dalla storia. E se si tratta di qualcosa di repertorio, mi piace ascoltare il maggior numero di interpretazioni esistenti e scoprire come i grandi cantanti del passato si approcciavano alla musica.

Ti piacciono le produzioni moderne? A volte. Sembra una domanda impegnativa ... Ci sono ottime produzioni tradizionali e ci sono altrettante terribili, noiose produzioni tradizionali. Una cosiddetta produzione "moderna" (che è un termine molto ampio) ha senso fino quando il regista ne racconta la storia.

Quale è il tuo baritono preferito al momento? O qualcuno dal passato?  Mi è sempre piaciuto ascoltare i tenori più dei baritoni! Ma Ettore Bastianini è probabilmente uno dei miei cantanti preferiti di tutti i tempi e di tutti i tipi di voce.

Se tu fossi un insegnante, che opera insegneresti ai tuoi studenti per prima? Quale è stata la prima partitura che hai studiato?  Non era la prima partitura che ho imparato, ma quando avevo 21 anni ero il sostituto Rigoletto presso la mia università. E’ stato probabilmente il ruolo meno appropriato che mi si potesse dare, e non lo darei mai ad uno studente, ma devo dire che ho imparato molto sulla la mia voce e su come cantare da questa esperienza ... ma per fortuna non c'è alcuna registrazione!

Essendo un ragazzo giovane hai  certamente qualche hobby che pratichi nel tempo libero; cosa di piace fare di più? Ho una bicicletta a Berlino su cui amo andare. E’ di gran lunga il modo migliore per spostarsi in città!

Foto di Andrey Stoycher

 

Hai vinto concorsi importanti come lo Stella Maris e il Premio Arleen Auger; ma cosa ne pensi dei talent show televisivi che sono così popolari al giorno d'oggi?  

Non guardo nessuno di questi talent show, quindi non ho nulla da dire su questo, ma so un paio di cose sui concorsi vocali. Penso che siano una cosa buona. E li ho sempre visti come un modo per fare un po’ di soldi se si è fortunati, e non si può sapere se uno dei giudici ti può effettivamente offrire un lavoro in futuro, ma i concorsi non riflettono realmente la realtà. Essere un buon cantante d'opera ed un professionista ed essere bravo nei concorsi non sono necessariamente la stessa cosa. Abbiamo tutti sentito di cantanti che cantano 5 arie splendidamente e vincono un sacco di concorsi, ma poi per qualche ragione non sono convincenti in un intero ruolo e non riescono ad effettuare il salto verso la carriera. Il mio atteggiamento verso i concorsi è prendere ciò che c’è buono, e lasciare stare il resto. E non prenderli troppo sul serio! Forse è un buon consiglio per la vita, anche.

Ascolti anche musica pop? Certo, a volte. Ma io non sono il tipo di persona che ha sempre la musica attaccata. Mi piace anche il silenzio!

Stai lavorando in Italia per questa produzione del Flauto Magico; hai già gustato la cucina italiana? Qual è il tuo cibo preferito?

Amo il cibo italiano! E la pizza è probabilmente il mio cibo preferito di tutti. L'unica altra volta che ho lavorato in Italia è stata al Teatro Petruzzelli di Bari. Ho soggiornato vicino al teatro e proprio sulla strada c'era una pizzeria con il cibo più incredibile! Credo di aver mangiato lì ogni sera!

Ci parli delle prossime produzioni in cui canterai?

Mi prenderò innanzitutto una bella pausa in questa stagione per prendermi cura della mia compagna e del bimbo in arrivo (arriverà il primo gennaio!). Così Zauberflöte sarà la mia ultima produzione fino ad aprile! Nel mese di aprile Layla ed io canteremo il Conte e la Contessa in una nuova produzione de Le Nozze di Figaro a Philadelphia. Dopo tornerò alla Deutsche Oper di Berlino per cantare il ruolo di Billy Budd di Britten ed alla Semperoper di Dresda per "Il grande Gatsby".

Grazie mille per le tue risposte e in bocca al lupo per il tuo futuro!

Maria Teresa Giovagnoli

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