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Terzo concerto attività Artistica Autunno 2020 Teatro Verdi Trieste

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COMUNICATO STAMPA

ATTIVITÀ ARTISTICA AUTUNNO 2020

 

3° CONCERTO

 

VENERDÌ 9 OTTOBRE 2020 ORE 20.30

Il M° Jordi Bernàcer ritorna a Trieste

per dirigere l’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi

in un importante programma sinfonico con la pianista Mariangela Vacatello.

 

A meno di un mese dal suo appassionante debutto a Trieste,

il M° Jordi Bernàcer dirigerà, venerdì 9 ottobre con inizio alle ore 20.30,

3° Concerto Sinfonico.

Notevole il programma centrato sulle pagine immortali di Ludwig van Beethoven, precedute dalla suggestiva musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

L’allegria spontanea e naturale, luminosa memoria di un carnevale romano trasferita con gran virtuosismo sui pentagrammi della partitura del Capriccio italiano in la maggiore op. 45 da PëtrIl’ičČajkovskij, aprirà un concerto che si prospetta molto interessante per il programma e gli interpreti.

A fianco del M° Jordi Bernàcer, che dirigerà il Concerto dopo il successo ottenuto il 13 settembre, si potrà infatti apprezzare la finezza interpretativa di Mariangela Vacatello, solista nel Quarto concerto in sol maggiore per pianoforte op. 58 di Ludwig van Beethoven, cui seguirà la sua Terza Sinfonia in mi bemolle maggiore op. 55 - “Eroica.

Le due opere del genio di Bonn sono vicine per data di composizione, contigue dal punto di vista del terreno speculativo, filosofico e concettuale, complementari in ambito umano (l’intimità del dialogo del pianoforte con orchestra nel Concerto da una parte, il titanismoprometeico nella Sinfonia dall’altra).

In entrambe, con un linguaggio del tutto nuovo al tempo della loro creazione, domina la ricerca profonda di quel che di meglio accomuna gli individui, l’osservazione della natura di esseri mortali che non si accontentano di una mera sopravvivenza, ma riflettono su se stessi per raggiungere con sempre maggior consapevolezza la chiarezza dell’indicibile, di ciò che ognuno può comprendere senza poterlo trasmettere verbalmente agli altri: quell’espressione della trascendenza nel senso più laico del termine, presente con limpida chiarezza in ogni grande opera d’arte.

La Terza Sinfonia fu particolarmente cara al suo Autore, e a questo proposito Franco Serpa, il finissimo e sapiente musicologo, latinista e germanista per tanti anni di casa al Verdi con le sue splendide e indimenticabili prolusioni, scrive: Nel 1817 il poeta e funzionario di Corte Christoph Kuffner, che dieci anni prima per Beethoven aveva scritto i versi della “Fantasia per pianoforte, coro e orchestra op.80”, tornò a frequentare il musicista per qualche tempo. Una sera a cena, vedendolo di buonumore, gli chiese quale preferiva tra le sue sinfonie. “Eh, eh! L’Eroica.” E Kuffner, meravigliato: “Avevo immaginato quella in do minore [cioè la Quinta, fino ad allora Beethoven ne aveva scritte otto]”, “No, no, l’Eroica”.

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