Stagione lirica e di balletto 2023 del Teatro Lirico di Cagliari

comunicato stampa

 

Cilea, Rossini, Giordano, Verdi, Bizet, Čajkovskij, Boito, Puccini:

ecco la Stagione lirica e di balletto 2023 del Teatro Lirico di Cagliari

 

Venerdì 10 febbraio alle 20.30 si alza il sipario sulla Stagione lirica e di balletto 2023 del Teatro Lirico di Cagliari. Una stagione sempre molto attesa dal numeroso pubblico che anche quest’anno assume un valore aggiunto e un carattere di ripresa ancora più importanti e che propone un ricco cartellone di opere e balletti. Nello specifico sono previste sette opere ed un balletto per gli otto turni di abbonamento (oltre alle recite mattutine rivolte a scuole e famiglie), a dimostrazione della continua crescita della produzione e delle alzate di sipario. I titoli delle sette opere, di cui tre nuove produzioni del Teatro Lirico di Cagliari, sono: Gloria, La Cenerentola, Andrea Chénier, La Traviata, Carmen, Mefistofele, La Bohème ed il classico Il lago dei cigni per il balletto.

 

Anche la Stagione 2023 è tesa a valorizzare la grande Opera italiana con i più significativi compositori dell’Ottocento e Novecento: Rossini, Verdi, Puccini, Boito, Giordano e Cilea. Un cartellone di equilibrio tra la musica di repertorio e quella più “nascosta” e sconosciuta, alla quale il Teatro Lirico di Cagliari pone sempre molta attenzione nel rendersi attivo nella sua promozione culturale e non solo nella sua tutela e salvaguardia. Due infatti sono le novità assolute e riguardano le figure di Francesco Cilea, musicista colto e raffinato ingiustamente famoso solo per la sua Adriana Lecouvreur, e di Arrigo Boito, insigne compositore, librettista e letterato che aderì al movimento della Scapigliatura e firmò una delle opere liriche più note e amate nel secolo scorso e che oggi merita una giusta riscoperta.

 

Dopo le inaugurazioni dedicate alla musica del Novecento italiano (La campana sommersa nel 2016 e La bella dormente nel 2017, entrambe di Respighi, Turandot di Busoni nel 2018, Palla de’ Mozzi di Marinuzzi nel 2020, Cecilia di Refice nel 2022), la Stagione 2023 vede un’altra preziosa rarità musicale questa volta di Francesco Cilea (Palmi, 1866 - Varazze, 1950) che viene eseguita per la prima volta in Sardegna: Gloria, opera lirica in tre atti, su libretto di Arturo Colautti. L’ultima opera composta da Francesco Cilea, viene rappresentata per la prima volta il 15 aprile 1907 al Teatro alla Scala di Milano (direttore Arturo Toscanini), ma non ha il successo sperato e viene ritirata dopo due recite. Il 20 aprile 1932 il compositore la ripropone al Teatro di San Carlo di Napoli con un esito migliore, anche se il titolo rimane sempre fra quelli raramente rappresentati (l’ultima esecuzione italiana nota, registrata in cd per Kikko Classic, risale al 1997 al Festival di San Gimignano con Fiorenza Cedolins protagonista).

L’azione, ambientata nella Siena del XIV secolo, è una variazione sul tema di Romeo e Giulietta e racconta la tragica storia di due amanti coinvolti nel conflitto tra Guelfi e Ghibellini.

Gloria viene rappresentata dal 10 al 19 febbraio, in un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari. Sul podio c’è il maestro Francesco Cilluffo (Torino, 1979), direttore e compositore, tra i giovani musicisti italiani più seguiti dalla critica, già applaudito virtualmente a Cagliari nel dicembre 2020, in occasione del suo debutto, con un concerto in diretta streaming a causa della chiusura al pubblico del teatro per la pandemia da Covid-19, mentre la regia è firmata dal noto ed eclettico artista Antonio Albanese (Olginate, 1964), che ha già curato, nel maggio 2021 per la riapertura al pubblico del Teatro Lirico di Cagliari, la regia di Don Pasquale di Donizetti.

Nel ruolo della protagonista si alternano Anastasia Bartoli e Valentina Boi, mentre in quello di Lionetto cantano Carlo Ventre e Denis Pivnitsky.

 

Il secondo appuntamento con l’opera, in scena dal 17 al 26 marzo, è con La Cenerentola, dramma giocoso in due atti su libretto di Jacopo Ferretti e musica di Gioachino Rossini (Pesaro, 1792 - Parigi, 1868), assente da Cagliari dal 2010 (esecuzione in forma di concerto) e dal 1977 (esecuzione in forma scenica). Si tratta della ripresa della produzione del Theater Bonn, andata in scena nel novembre 2021, che si avvale della regia di Leo Muscato (Martina Franca, 1973), recente vincitore del Premio “Franco Abbiati” e che ha già lavorato per il Teatro Lirico di Cagliari in occasione dell’apprezzatissimo Nabucco di Verdi (Stagioni liriche 2012-2015), della Bella dormente nel bosco di Respighi (Stagione lirica 2017) e di Cecilia di Refice (Stagione lirica 2022). L’Orchestra del Teatro Lirico è diretta da Jonathan Brandani (Lucca, 1983), poliedrico musicista e raffinato musicologo dal curriculum internazionale che ha debuttato a Cagliari lo scorso febbraio nella Stagione concertistica.

Il cast d’interpreti è composto da: Dave Monaco/Chuan Wang (Don Ramiro), Christian Senn/Andrea Vincenzo Bonsignore (Dandini), Giulio Mastrototaro/Alex Martini (Don Magnifico), Paola Gardina/Anna-Doris Capitelli (Angelina, detta Cenerentola), Davide Di Giangregorio (Alidoro).

La Cenerentola, ossia La bontà in trionfo, viene rappresentata, per la prima volta, il 25 gennaio 1817 al Teatro Valle di Roma, ma non riscuote molto successo. Solo successivamente l’opera godrà del consenso del pubblico non solo in Italia, ma anche all’estero (soprattutto in Francia). Essa si mostra come un’opera fatta di travestimento e trasformazione, sia nella storia che nei motivi musicali: infatti una buona dose di arguzia e leggerezza, ma anche di malinconia amara, fanno di Cenerentola un sublime capolavoro. La trasformazione più miracolosa di tutte è, naturalmente, quella cui è soggetta la protagonista, Angelina: l’ingenua fanciulla che all’alzarsi del sipario è calata in un mondo di personaggi da opera buffa, diviene gradualmente una donna matura e regale.

 

Dal 21 aprile al 3 maggio, ritorna, dopo quindici anni (l’ultima edizione risale al 2008), uno dei capolavori veristi più popolari e amati: Andrea Chénier di Umberto Giordano (Foggia, 1867 - Milano, 1948). L’allestimento, del febbraio 2019, arriva dal Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena, ed è firmato, per la regia, da Nicola Berloffa (Cuneo, 1980), artista tra i più promettenti della sua generazione che ha già lavorato a Cagliari (Orfeo ed Euridice, novembre 2021) e che trova una personale e moderna cifra stilistica, senza tradire l’inevitabile epoca storica del libretto.

Il prestigioso cast vedrà, quali raffinati ed espressivi protagonisti: Murat Karahan/Konstantin Kipiani (Andrea Chénier), Oksana Dyka/Irina Churylova (Maddalena di Coigny), Devid Cecconi/Badral Chuluunbaatar (Carlo Gérard).

Certamente graditissimo sarà il ritorno sul podio di Donato Renzetti (Torino di Sangro, 1950), apprezzata ed ormai abituale presenza nelle stagioni cagliaritane.

Il 28 marzo 1896, al Teatro alla Scala di Milano, va in scena, con enorme successo, la prima rappresentazione di Andrea Chénier che Umberto Giordano compone su libretto di Luigi Illica che, a sua volta, si rifà al romanzo omonimo del 1850 di François-Joseph Méry. L’argomento dell’opera racconta gli ultimi anni di André Chénier, poeta francese (Istanbul, 1762 - Parigi, 1794) che s’ispira nei suoi versi alla poesia classica e all’Ellenismo e che, durante il periodo del Terrore, viene accusato di “cospirazione e crimini contro lo stato” e condannato alla ghigliottina, nonostante sia da sempre vicino agli ideali rivoluzionari, anche se ne denuncia coraggiosamente gli eccessi nei suoi scritti. L’opera, però, è anche un grande affresco musicale di un periodo storico, quello della Rivoluzione francese, affascinante e denso di spiriti di libertà ed uguaglianza che, Napoleone prima e il Congresso di Vienna dopo, ben presto deludono e spazzano via. La fortuna e il successo di pubblico che, da sempre, accompagnano il capolavoro musicale di Giordano, interessa anche il cinema d’autore: Jonathan Demme nel 1993 utilizza l’aria La mamma morta, cantata da Maria Callas, per una delle scene più intense del film Philadelphia. Carattere sanguigno, temperamento esuberante, enfasi lirica, ma anche sottigliezze e raffinatezze musicali fanno di Andrea Chénier un caposaldo del verismo, unanimemente riconosciuto ed apprezzato dal pubblico e, seppur solo di recente, dalla critica.

La Stagione lirica e di balletto prosegue, dal 26 maggio al 4 giugno, con l’amatissimo ed immortale capolavoro del massimo operista italiano Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 - Milano, 1901): La Traviata, melodramma in tre atti, su libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio, fra i più popolari ed eseguiti al mondo, assente dalla scena cagliaritana dal luglio 2016.

Dopo il successo del suo debutto nel concerto del 1° dicembre 2021, ritorna, questa volta per la sua prima opera lirica a Cagliari, il direttore Beatrice Venezi (Lucca, 1990), una delle giovani rivelazioni della scena internazionale.

Prestigiosi ed affermati gli artisti che cantano, alternandosi, nei ruoli principali: Irina Lungu/Nina Muho (Violetta Valéry), Giulio Pelligra/Paolo Lardizzone (Alfredo Germont), Leon Kim (Giorgio Germont).

Lo splendido e, per l’epoca, innovativo allestimento scenico del Macerata Opera Festival che risale al 1992 e che Cagliari ha già ammirato nel marzo 2000, è quello curato da Henning Brockhaus, famoso regista tedesco che ha firmato grandi spettacoli in tutti i teatri del mondo. Nella Traviata l’impianto scenico è di Josef Svoboda, con l’intrigante trovata del grande specchio che rimanda le immagini riflesse dal palcoscenico, di volta in volta “sfogliate” come in un vecchio album dei ricordi e su cui i personaggi sembrano muoversi quasi incorporei, sino ad arrivare a comprendere, nel suggestivo finale, l’intero teatro.

Melodramma fra i più popolari ed eseguiti al mondo, La Traviata viene rappresentata al Gran Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853 ed è la terza opera della famosa “trilogia popolare” (con Il Trovatore e Rigoletto) ed una delle partiture musicali più dense di interiorità psicologica di tutto il teatro d’opera romantico. Le figure femminili verdiane precedentemente delineate trovano in Violetta il più alto e perfetto compendio. Si impone, in quest’opera, un nuovo tipo di lirismo drammatico, non più fondato sui violenti contrasti delle passioni, ma su sottili e spesso raffinate notazioni dei sentimenti, del dolore, della tenerezza, dell’amore, della rassegnazione.

 

La Stagione lirica e di balletto prosegue nei mesi estivi, a favore del pubblico di abbonati e dei numerosissimi turisti presenti nell’Isola, con un gradito ritorno, a distanza di cinque anni dall’ultima rappresentazione (giugno/luglio 2018): Carmen, sanguigno ed amatissimo dramma di Georges Bizet (Parigi, 1838 - Bougival, Parigi, 1875) che verrà rappresentato dal 30 giugno al 9 luglio per nove serate, di cui 8 in abbonamento e 1 fuori abbonamento. Si tratta di un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in lingua originale francese con sopratitoli in italiano, che si avvale della regia di Renato Bonajuto (Novara, 1979), fine esteta e visionario artista piemontese al suo ritorno a Cagliari dopo il successo delle Villi pucciniane nell’estate 2021. L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico saranno guidati da Fabrizio Maria Carminati, bacchetta ben nota e apprezzata a Cagliari (L’amico Fritz, 2013; L’elisir d’amore, 2015; La Traviata, 2020; Nona Sinfonia di Beethoven, 2021) che ha sempre raccolto consensi ed apprezzamenti. Nei 4 ruoli principali si alternano i cantanti: J’Nai Bridges/Martina Belli (Carmen), Murat Karahan/Mikhail Sheshaberidze (Don José), Askar Abradzakov/Jiří Rajniš (Escamillo), Mariangela Sicilia/Martina Gresìa (Micaëla). Rappresentata per la prima volta a Parigi al Théâtre de l’Opéra-Comique il 3 marzo 1875, in Carmen Bizet ha unito diverse tradizioni, diverse convenzioni, diversi mondi. La Spagna creata da Bizet è prima ancora che un luogo geografico, il luogo della psicologia umana, il luogo della passionalità e dell’istinto: amore e odio, libertà e legami, maschio e femmina. Ed è in questi dualismi che va ricercata l’universalità dell’opera di Bizet e dei due caratteri di Don José e Carmen. I personaggi dell’opera sono lontani dall’originale letterario di Mérimée e rappresentano dei veri e propri personaggi simbolo: una gitana libera, Carmen, e un angelo casalingo, Micaela, come due poli dell’anima di Don José. Quest’ultimo è alla ricerca della libertà che finirà per trovare solo nel compiere un gesto estremo come quello dell’uccisione di un altro essere vivente.

 

Dopo la pausa estiva, la Stagione lirica e di balletto riprende, dal 3 all’8 ottobre, con il ritorno della grande danza classica d’autore con un titolo che manca da Cagliari dal 2017: Il lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij (Kamsko-Votkinsk, governatorato di Vjatka, 1840 - San Pietroburgo, 1893), nell’interpretazione del prestigioso Corpo di Ballo e dei Solisti del Teatro alla Scala di Milano e con la coreografia di Rudolf Nureyev.

Questa versione del balletto di Čajkovskij è nota per la rilettura del personaggio di Siegfried, qui melanconico principe romantico. Scrive Rudolf Nureyev: «Il lago dei cigni è per me un lungo sogno del principe che, nutrito di letture romantiche che hanno esaltato il suo desiderio di infinito, rifiuta la realtà del potere e del matrimonio che gli impongono la madre e il precettore. È lui, quindi, che, per sfuggire al malinconico destino che gli si prepara, fa entrare nella sua vita la visione del lago. Nella sua mente nasce un amore idealizzato e la proibizione che esso comporta: di qui il cigno nero e Rothbart, figure speculari, trasposizioni negative del cigno bianco e del precettore. Quando il sogno svanisce la ragione del principe non potrà sopravvivere».

La lettura di Nureyev prende vita a Vienna nel 1964. Dopo vent’anni (1984) prende corpo all’Opéra di Parigi una nuova versione, la stessa poi entrata alla Scala nel 1990 e che adesso arriva a Cagliari. Questo prezioso e storico allestimento firmato da Ezio Frigerio e Franca Squarciapino dosa luci e colori riflettendo il romanticismo della musica in un richiamo a Claude Monet, per rappresentare i candidi cigni di Čajkovskij sulle acque placide eppure inquiete del giardino di Giverny.

Basato su un’antica fiaba tedesca, Der geraubte Schleier (Il velo rubato), Il lago dei cigni viene composto tra il 1875 e il 1876 e rappresentato, per la prima volta, al Teatro Bolshoi di Mosca il 20 febbraio 1877. Sebbene esistano molte versioni diverse del balletto, l’allestimento più ripreso è quello curato da Marius Petipa e Lev Ivanov per il Balletto Imperiale (su cui ha lavorato anche Nureyev), presentato la prima volta il 15 gennaio 1895 al Teatro Imperiale Mariinskij di San Pietroburgo.

 

Dal 17 al 26 novembre ecco un’altra preziosa rarità musicale (per Cagliari) che, senza dubbio, rende la Stagione lirica e di balletto 2023 del Teatro Lirico di Cagliari una delle più complete ed accattivanti, come novità proposte e sforzi artistici compiuti, degli ultimi anni: Mefistofele, opera in un prologo, quattro atti e un epilogo su libretto e musica di Arrigo Boito (Padova, 1842 - Milano, 1918) che ritorna a Cagliari dopo 52 anni (l’ultima edizione è all’Anfiteatro Romano nell’agosto 1961).

Mefistofele viene rappresentata in un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari e la regia è firmata, per la seconda volta in questa stagione, da Leo Muscato. A dirigere i complessi musicali stabili è stato invitato nuovamente, dopo il successo di Pagliacci (febbraio 2020) purtroppo interrotti a causa dell’inizio della pandemia da Covid-19, il maestro Lü Jia (Shanghai, 1964), direttore artistico e musicale del NCPA (National Centre for the Performing Arts) di Pechino.

Nei tre ruoli principali cantano: Rafal Siwek/Peter Martinčič (Mefistofele), Marco Berti/Antonello Palombi (Faust), Latonia Moore/Marta Mari (Margherita).

Con Mefistofele (5 marzo 1868, Teatro alla Scala di Milano), del quale ha composto musica e libretto, Arrigo Boito intende presentare un’opera d’arte «totale», risultato della perfetta fusione tra le «arti sorelle». Provocatoriamente distante dall’orizzonte di attesa del pubblico, il melodramma subisce un clamoroso fiasco. Il 4 ottobre 1875 Boito ripropone il Mefistofele al Teatro Comunale di Bologna: si tratta di un’opera completamente diversa che, allontanandosi dal modello di Goethe, si muove verso quello verdiano. È un modo, per il giovane poeta, di reinserirsi nel solco di quella tradizione operistica che egli stesso aveva cercato di infrangere e rinnovare.

 

La Stagione lirica e di balletto 2023 si chiude, dal 21 al 30 dicembre, con il titolo natalizio per antonomasia: La Bohème, opera in quattro quadri, su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, tratto dal romanzo Scènes de la vie de Bohème di Henri Murger e musica di Giacomo Puccini (Lucca, 1858 - Bruxelles, 1924), assente dal 2016 dal palcoscenico cagliaritano. Al giovane direttore spagnolo Jaume Santonja (Bocairent, 1986) che ritorna a Cagliari dopo il successo dei concerti del febbraio di quest’anno e l’acclamato debutto della scorsa estate al Parco della Musica, spetta il compito di dirigere i complessi artistici stabili del Teatro Lirico nel capolavoro del grande compositore lucchese, mentre l’allestimento scenico arriva dal Teatro Massimo di Palermo ed è firmato per la regia da Mario Pontiggia (Las Flores, Buenos Aires, 1959) noto ed apprezzato regista e direttore artistico della Fundación Internacional Alfredo Kraus, al suo gradito ritorno a Cagliari (Tosca, 2010).

Lo spettacolo, applaudito da pubblico e critica, risale al dicembre 2021 e risulta poetico, fresco e modernissimo nel suo delicato realismo, perfettamente amalgamato ad un lirismo mai stucchevole, e nella sua ambientazione francese, trasportata a cavallo dei due secoli, settant’anni dopo rispetto al libretto (1830), fra coloratissime affiches d’autore, atmosfere e tableaux che rimandano alla Parigi di Caillebotte e di Toulouse-Lautrec. Il cast degli interpreti è composto da affermati giovani di talento, fra cui spiccano: Marigona Qerkezi/Carolina Lopez Moreno (Mimì), Daniela Cappiello/Giulia Mazzola (Musetta), Francesco Demuro/Matteo Desole (Rodolfo), Bruno Taddìa (Marcello), Daniele Terenzi (Schaunard), Vittorio De Campo (Colline).

Tragedia della giovinezza, ma anche inno all’amore puro, La Bohéme viene rappresentata, per la prima volta, l’1 febbraio 1896, al Teatro Regio di Torino, con la direzione di Arturo Toscanini. Giacomo Puccini scrive la musica in soli otto mesi per quella che diventa, da subito, una delle sue opere più amate e rappresentate e che continua, ancora oggi, a commuovere ed a meravigliare per la freschezza e modernità della melodia e dei temi trattati. L’autore s’inserisce nell’ormai imperante gusto verista, rinunciando alle tinte più plateali e truci volute dal movimento culturale, per privilegiare la storia sincera e semplice di Mimì e Rodolfo e le schermaglie amorose di Marcello e Musetta che diventano spettacolari tranches de vie che ispirano registi, scenografi ed artisti da ormai 126 anni.

 

Tutti gli spettacoli vengono eseguiti dall’Orchestra e dal Coro, diretto da Giovanni Andreoli, del Teatro Lirico di Cagliari.

 

 

Stagione lirica e di balletto 2023

 

venerdì 10 febbraio, ore 20.30 - turno A

sabato 11 febbraio, ore 19 - turno G

domenica 12 febbraio, ore 17 - turno D

martedì 14 febbraio, ore 11 - Ragazzi all’opera!

mercoledì 15 febbraio, ore 20.30 - turno B

giovedì 16 febbraio, ore 19 - turno F

venerdì 17 febbraio, ore 11 - Ragazzi all’opera!

venerdì 17 febbraio, ore 20.30 - turno C

sabato 18 febbraio, ore 17 - turno I

domenica 19 febbraio, ore 17 - turno E

 

Gloria

opera lirica in tre atti

libretto Arturo Colautti, dalla commedia La Haine di Victorien Sardou

musica Francesco Cilea

 

personaggi e interpreti principali

Aquilante de’ Bardi Ramaz Chikviladze/Mattia Denti

Gloria Anastasia Bartoli/Valentina Boi

Folco de’ Bardi Franco Vassallo/Ivan Inverardi

Lionetto Ricci Carlo Ventre/Denis Pivnitsky

 

maestro concertatore e direttore Francesco Cilluffo

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Giovanni Andreoli

 

regia Antonio Albanese

 

nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari

 

 

 

venerdì 17 marzo, ore 20.30 - turno A

sabato 18 marzo, ore 19 - turno G

domenica 19 marzo, ore 17 - turno D

martedì 21 marzo, ore 11 - Ragazzi all’opera!

mercoledì 22 marzo, ore 20.30 - turno B

giovedì 23 marzo, ore 19 - turno F

venerdì 24 marzo, ore 11 - Ragazzi all’opera!

venerdì 24 marzo, ore 20.30 - turno C

sabato 25 marzo, ore 17 - turno I

domenica 26 marzo, ore 17 - turno E

 

La Cenerentola

dramma giocoso in due atti

libretto Jacopo Ferretti, dalla fiaba Cenerentola di Charles Perrault

musica Gioachino Rossini

 

personaggi e interpreti principali

Don Ramiro Dave Monaco/Chuan Wang

Dandini Christian Senn/Andrea Vincenzo Bonsignore

Don Magnifico Giulio Mastrototaro/Alex Martini

Angelina, detta Cenerentola Paola Gardina/Anna-Doris Capitelli

Alidoro Davide Di Giangregorio

 

maestro concertatore e direttore Jonathan Brandani

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Giovanni Andreoli

 

regia Leo Muscato

 

allestimento del Theater Bonn

 

 

 

venerdì 21 aprile, ore 20.30 - turno A

sabato 22 aprile, ore 19 - turno G

domenica 23 aprile, ore 17 - turno D

mercoledì 26 aprile, ore 20.30 - turno B

giovedì 27 aprile, ore 19 - turno F

venerdì 28 aprile, ore 20.30 - turno C

sabato 29 aprile, ore 17 - turno I

domenica 30 aprile, ore 17 - turno E

martedì 2 maggio, ore 11 - Ragazzi all’opera!

mercoledì 3 maggio, ore 11 - Ragazzi all’opera!

 

Andrea Chénier

dramma d’ambiente storico in quattro quadri

libretto Luigi Illica, dal romanzo omonimo di François-Joseph Méry

musica Umberto Giordano

 

personaggi e interpreti principali

Andrea Chénier Murat Karahan/Konstantin Kipiani

Carlo Gérard Devid Cecconi/Badral Chuluunbaatar

Maddalena di Coigny Oksana Dyka/Irina Churylova

 

maestro concertatore e direttore Donato Renzetti

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Giovanni Andreoli

 

regia Nicola Berloffa

 

allestimento del Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena

 

 

venerdì 26 maggio, ore 20.30 - turno A

sabato 27 maggio, ore 19 - turno G

domenica 28 maggio, ore 17 - turno D

martedì 30 maggio, ore 11 - Ragazzi all’opera!

martedì 30 maggio, ore 20.30 - turno B

mercoledì 31 maggio, ore 19 - turno F

giovedì 1 giugno, ore 11 - Ragazzi all’opera!

giovedì 1 giugno, ore 20.30 - turno C

sabato 3 giugno, ore 17 - turno I

domenica 4 giugno, ore 17 - turno E

 

La Traviata

melodramma in tre atti

libretto Francesco Maria Piave, dal dramma La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio

musica Giuseppe Verdi

 

personaggi e interpreti principali

Violetta Valéry Irina Lungu/Nina Muho

Alfredo Germont Giulio Pelligra/Paolo Lardizzone

Giorgio Germont Leon Kim

 

maestro concertatore e direttore Beatrice Venezi

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Giovanni Andreoli

 

regia Henning Brockhaus

 

allestimento del Macerata Opera Festival

 

 

venerdì 30 giugno, ore 21 - turno A

sabato 1 luglio, ore 21 - turno G

domenica 2 luglio, ore 21 - turno D

martedì 4 luglio, ore 21 - fuori abbonamento

mercoledì 5 luglio, ore 21 - turno B

giovedì 6 luglio, ore 21 - turno F

venerdì 7 luglio, ore 21 - turno C

sabato 8 luglio, ore 21 - turno I

domenica 9 luglio, ore 21 - turno E

 

Carmen

opéra-comique in quattro atti

libretto Henri Meilhac e Ludovic Halévy, dalla novella omonima di Prosper Mérimée

musica Georges Bizet

esecuzione in lingua originale francese con sopratitoli in italiano

 

personaggi e interpreti principali

Carmen J’Nai Bridges/Martina Belli

Don José Murat Karahan/Mikhail Sheshaberidze

Escamillo Askar Abradzakov/Jiří Rajniš

Micaëla Mariangela Sicilia/Martina Gresìa

 

maestro concertatore e direttore Fabrizio Maria Carminati

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Giovanni Andreoli

 

regia Renato Bonajuto

 

nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari

 

 

 

martedì 3 ottobre, ore 20.30 - turno A

mercoledì 4 ottobre, ore 20.30 - turno B

giovedì 5 ottobre, ore 19 - turno F

venerdì 6 ottobre, ore 20.30 - turno C

sabato 7 ottobre, ore 16 - turno E

sabato 7 ottobre, ore 21 - turno G

domenica 8 ottobre, ore 17 - turno D

 

Il lago dei cigni

balletto in quattro atti

coreografia Rudolf Nureyev, da Marius Petipa e Lev Ivanov

musica Pëtr Il’ič Čajkovskij

 

Corpo di Ballo e Solisti del Teatro alla Scala

 

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

 

regia Rudolf Nureyev

scene Ezio Frigerio

costumi Franca Squarciapino

 

allestimento del Teatro alla Scala di Milano

 

venerdì 17 novembre, ore 20.30 - turno A

sabato 18 novembre, ore 19 - turno G

domenica 19 novembre, ore 17 - turno D

martedì 21 novembre, ore 11 - Ragazzi all’opera!

mercoledì 22 novembre, ore 20.30 - turno B

giovedì 23 novembre, ore 19 - turno F

venerdì 24 novembre, ore 11 - Ragazzi all’opera!

venerdì 24 novembre, ore 20.30 - turno C

sabato 25 novembre, ore 17 - turno I

domenica 26 novembre, ore 17 - turno E

 

Mefistofele

opera in un prologo, quattro atti e un epilogo

libretto Arrigo Boito, dal dramma Faust di Johann Wolfgang von Goethe

musica Arrigo Boito

 

personaggi e interpreti principali

Mefistofele Rafal Siwek/Peter Martinčič

Faust Marco Berti/Antonello Palombi

Margherita Latonia Moore/Marta Mari

 

maestro concertatore e direttore Lü Jia

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Giovanni Andreoli

 

regia Leo Muscato

 

nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari

 

 

 

giovedì 21 dicembre, ore 20.30 - turno A

venerdì 22 dicembre, ore 19 - turno E

sabato 23 dicembre, ore 19 - turno G

domenica 24 dicembre, ore 11 - Famiglie all’opera!

mercoledì 27 dicembre, ore 20.30 - turno B

giovedì 28 dicembre, ore 19 - turno F

venerdì 29 dicembre, ore 20.30 - turno C

sabato 30 dicembre, ore 17 - turno D

 

La Bohème

scene liriche in quattro quadri

libretto Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, dal romanzo Scènes de la vie de Bohème di Henri Murger

musica Giacomo Puccini

 

personaggi e interpreti principali

Mimì Marigona Qerkezi/Carolina Lopez Moreno

Musetta Daniela Cappiello/Giulia Mazzola

Rodolfo Francesco Demuro/Matteo Desole

Marcello Bruno Taddìa

Schaunard Daniele Terenzi

Colline Vittorio De Campo

 

maestro concertatore e direttore Jaume Santonja

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Giovanni Andreoli

 

regia Mario Pontiggia

 

allestimento del Teatro Massimo di Palermo

 

 

 

La Biglietteria del Teatro Lirico di Cagliari

 

I posti in teatro sono identificati, come sempre, per ordine (platea, prima e seconda loggia) e per settore (giallo, rosso e blu). Ad ogni settore corrisponde un prezzo, secondo il diverso valore dei posti.

 

La Stagione lirica e di balletto 2023 prevede sette turni di abbonamento (A, B, C, D, E, F, G), per otto spettacoli ciascuno (sette serate di lirica e il balletto) e l’ottavo turno I per sei opere liriche, (tutte tranne La Bohème e il balletto).

 

La campagna abbonamenti per la Stagione lirica e di balletto si apre martedì 18 ottobre 2022 con le conferme e variazioni su posti disponibili possibili fino a sabato 21 gennaio 2023. I nuovi abbonamenti saranno in vendita da martedì 18 ottobre 2022.

 

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da martedì 7 febbraio 2023 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione lirica e di balletto; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

 

Ai giovani under 30 ed ai disabili sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

 

È consentito l’uso dei voucher (Stagione concertistica 2020 - Stagione lirica e di balletto 2020) per il pagamento dei biglietti (dietro presentazione degli stessi voucher). Si invita ad utilizzare il pagamento elettronico (carte di credito e bancomat), soprattutto per un’eventuale differenza da integrare (se il voucher fosse di importo inferiore al prezzo dell’abbonamento e/o del biglietto).

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13, mercoledì dalle 16 alle 20 e, nei giorni di spettacolo, anche da due ore prima dell’inizio.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 - 0704082249, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.com.

 

La Direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per esigenze tecniche o per cause di forza maggiore. Eventuali modifiche al cartellone saranno indicate nel sito internet del teatro www.teatroliricodicagliari.it.

 

prezzi

 

Stagione lirica e di balletto 2023 

 

 

turno A

turni B, C, D

turni E, F, G

turno I

settore

abbonamento

8 spettacoli

biglietto

abbonamento

8 spettacoli

biglietto

abbonamento

8 spettacoli

biglietto

abbonamento

6 spettacoli

biglietto

 

platea

platea

platea

platea

giallo

€ 300,00

€ 75,00

€ 275,00

€ 75,00

€ 245,00

€ 50,00

€ 185,00

€ 50,00

rosso

€ 265,00

€ 60,00

€ 250,00

€ 60,00

€ 225,00

€ 40,00

€ 170,00

€ 40,00

blu

€ 235,00

€ 50,00

€ 220,00

€ 50,00

€ 185,00

€ 30,00

€ 140,00

€ 30,00

 

I loggia

I loggia

I loggia

I loggia

giallo

€ 250,00

€ 55,00

€ 230,00

€ 55,00

€ 190,00

€ 40,00

€ 145,00

€ 40,00

rosso

€ 215,00

€ 45,00

€ 200,00

€ 45,00

€ 165,00

€ 30,00

€ 125,00

€ 30,00

blu

€ 190,00

€ 40,00

€ 170,00

€ 40,00

€ 145,00

€ 25,00

€ 110,00

€ 25,00

 

II loggia

II loggia

II loggia

II loggia

giallo

€ 160,00

€ 35,00

€ 150,00

€ 35,00

€ 130,00

€ 25,00

€ 100,00

€ 25,00

rosso

€ 140,00

€ 25,00

€ 120,00

€ 25,00

€ 110,00

€ 20,00

€ 85,00

€ 20,00

blu

€ 110,00

€ 20,00

€ 95,00

€ 20,00

€ 85,00

€ 15,00

€ 65,00

€ 15,00