“L’ELISIR D’AMORE”DICORTINA D’AMPEZZO, FRESCO E FRIZZANTE COME… UN CALICE DI PROSECCO

COMUNICATO STAMPA

“L’ELISIR D’AMORE”DICORTINA D’AMPEZZO,

FRESCO E FRIZZANTE COME… UN CALICE DI PROSECCO

Una rappresentazione site specific nella Regina delle Dolomiti nel 190° anniversario dalla prima messa in scena dell’opera di Gaetano Donizetti a Milano: anche la lirica contribuisce a tracciare un collegamento tra le due città olimpiche 2026.

Unica data venerdì 12 agosto all’Alexander Girardi Hall e non mancheranno riferimenti scenografici alla conca ampezzana e alle eccellenze del territorio. 

Venerdì 12 agosto con CortinAteatro l’opera lirica salirà in quota: alle 20.45 all’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo, Belluno, “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti, su libretto di Felice Romani, andrà in scena nell’ambito della stagione concertistica e teatrale promossa e sostenuta dal Comune di Cortina D’Ampezzo e organizzata da Musincantus, composta dauna ventina di appuntamenti tra concerti, lirica, circo alpinismo, teatro, eventi musicali per ragazzi e due masterclass di canto lirico e clarinetto e musica d’insieme dal 15 luglio al 22 ottobre. 

Elisir ampezzano. L’opera di Donizetti è tra le più rappresentate, non solo in Italia ma in tutto il mondo, ed è intramontabile. Tra il 1838 e il 1848 è stata quella portata più in scena in Italia, tra il 2016 e 2020 è entrata nella classifica mondiale delle opere maggiormente proposte. Per questo è anche il titolo più famoso dello sterminato catalogo di Donizetti.

Rappresentata per la prima volta nel 1832, quest’anno, nella ricorrenza del 190esimo anniversario, “L’elisir d’amore” approda per la prima volta a Cortina d’Ampezzo come coproduzione di Musincantus, Fondazione Cassamarca, Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, Comune di Treviso e Comune di Villorba, con la regia di Marco Bellussi. Ambientato nei Paesi Baschi, il melodramma giocoso ha un’ambientazione montano rurale, e questo lo rende particolarmente adatto alla rappresentazione a 1200 metri di altitudine, nella Regina delle Dolomiti.

“L’elisir d’amore” di CortinAteatro racconta una storia che sembra essere appartenuta ai borghi dolomitici, come ce ne furono tante, e per questo a Cortina si percepisce già come “di casa”.Il resto lo farà l’allestimento, che strizza l’occhio al contesto ampezzano con l’inserimento di riconoscibili riferimenti paesaggistici. Non mancheranno nemmeno degli accenni alle eccellenze del territorio e il vino Bordeaux che Dulcamara spaccia per un elisir capace di far innamorare le donne nella produzione di CortinAteatro sarà sostituito dal Prosecco, celebre vino frizzante tipico del Veneto, prima regione vitivinicola in Italia per volumi produttivi.

La rappresentazione di quest’opera, infine, custodisce un valore simbolico: la sua storia partì da Milano, dove andò in scena per la prima volta al Teatro della Canobbiana il 12 maggio 1832, e quasi due secoli dopo arriva a Cortina d’Ampezzo, tracciando un asse ideale tra le due città olimpiche 2026.

Tutto questo e molto altro ancora sarà illustrato al pubblico durante la conferenza di introduzione e guida all’ascolto a cura di Cinzia Andreoni, venerdì 12 agosto all’Alexander Girardi Hall alle 20.00, prima della recita.

 

Cast stellare, tra supernove e astri nascenti.Com’è tradizione nelle produzioni di CortinAteatro, anche per “L’elisir d’amore”si è scelto di affiancare artisti affermati e giovani promesse. Tra i nomi più conosciuti ed apprezzati ci sono quello del baritono Bruno Taddia, che già ha vestito i panni di Belcore, quello del baritono Leonardo Galeazzi, apprezzato nel cast del Macbeth di Verdi, opera inaugurale della passata stagione del Teatro alla Scala, e quello del tenore Leonardo Cortellazzi, uno degli interpretipiù acclamatisulla scena internazionaleper il ruolo di Nemorino, giovane protagonista de “L’elisir d’amore”.

Tra i talenti in ascesa, invece, ci sarannola giovane soprano Rosalia Cid, 25 anni originaria di Santiago de Compostela, che ha debuttato a fine giugno nel “Rigoletto” di Giuseppe Verdi al Teatro alla Scala, e la soprano Caterina Marchesini, 24 anni, vicentina, con un debutto a marzo nel ruolo di Giannetta ne “L’elisir d’amore” con Opera domani alla Royal Opera House di Muscat.

La parte musicale sarà curata dall’Orchestra Regionale Filrmonia Veneta, diretta dal maestro concertatore Alberto Zanardi. Con la partecipazione del Coro Ecclesia Nova, diretto dal maestro Matteo Valbusa.

 

Eventi di avvicinamento. La recita sarà anticipata mercoledì 10 agosto da una messa in scena dedicata ai giovani e nei giorni precedenti non mancherà il coinvolgimento della cittadinanza e dei turisti con un flash mob musicale.

Gli studenti del Liceo Artistico Statale di Cortina d'Ampezzo, inoltre, si occuperanno di “vestire” la cittadina a tema, realizzando dei calici di legno che addobberanno le vetrine dei negozi del centro.

Non solo, mercoledì 27 luglio l’opera in forma di concerto sarà proposta alla Villa Giovannina di Villorba, in provincia di Treviso.

 

Biglietti e abbonamenti. Biglietto intero euro 30,00, ridotto under 25 euro 15.00. Abbonamento per i due spettacoli “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” e “L’elisir d’amore” euro 44,00; Abbonamento per gli spettacoli “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”, “L’elisir d’amore” e “Alba in musica” del 27 agosto e del 4 settembre euro 76,00. 

Info: cortinateatro.it e canali social