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In scena al Pavarotti di Modena un nuovo titolo dedicato al Natale

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CS

Va in scena domenica 15 dicembre 2019 alle 17 al Teatro Comunale Luciano Pavarotti La Notte di Natale, nuova opera commissionata insieme al Teatro dell’Opera Giocosa di Savona (dove è andata in scena lo scorso primo dicembre) al compositore Alberto Cara. Il testo di Simone Pintor, che firma anche la regia dello spettacolo, è liberamente tratto dal noto racconto di Nikolaj Gogol’, autore classico della letteratura russa. La direzione musicale è affidata a Diego Ceretta, alla guida dell’Ensemble del Teatro dell’Opera Giocosa e delle Voci bianche della Fondazione Teatro Comunale di Modena. Il cast è composto da interpreti usciti dai corsi di alto perfezionamento del Teatro Comunale (Floriana Cicio e Raffaele Feo), di Raina Kabaivanska (Daniel Kim Sunggyeul) e dalla Scuola dell’opera del Teatro Comunale di Bologna (Aloisa Aisemberg). Scene e costumi sono di Mariangela Mazzeo, luci di Marco Alba. La durata dello spettacolo è di circa un’ora.

La vicenda, a lieto fine, è ambientata nel nostro tempo, il giorno di Natale. Il Diavolo e una strega di nome Soloca rubano la Luna: da quel momento la popolazione inizia a vivere desiderando unicamente beni materiali. Anni dopo, Ocsana, la più bella e ricca ragazza del paese, si prende gioco di Nikolaj, un povero fattorino innamorato di lei, offrendosi di sposarlo se le porterà un dono speciale: le scarpette dell’ultima zarina di Russia. Inizia così il viaggio disperato di Nikolaj che, nel tentativo di conquistare il cuore della sua amata, dona l’anima al Diavolo e torna indietro nel tempo per recuperare le tanto desiderate scarpette.

“Gogol’ mette in campo una sagace critica alla società attraverso uno stile visionario e fantastico – spiegano gli autori dell’opera -. Se nella narrazione originale la desolante mediocrità umana emerge soprattutto in alcuni personaggi di contorno, nella nostra trasposizione teatrale questo aspetto è affidato ai luoghi e al tempo abitati dai protagonisti. Perché la nostra messinscena non si trasformasse per noi spettatori del XXI secolo in un mero esercizio di storia, la sfida era quella di rendere credibile e riconoscibile anche oggi la raffigurazione satirica operata da Gogol’ sul proprio tempo. Ecco perché ci è sembrato utile attualizzare il contesto, creando un collegamento diretto con il mondo moderno per stimolare una partecipazione attiva del pubblico, mettendolo così in grado di immedesimarsi nei personaggi e riconoscersi nelle stesse problematiche. La provincia della campagna ucraina è divenuta allora una moderna provincia industriale, povera, grigia e inquinata come tante altre province del mondo globalizzato. Una provincia dove bambini e adulti non smettono comunque di sognare e vivere il Natale, ma dove lo spirito della festa, il tempo dell’aggregazione spirituale, improvvisamente sono scomparsi, sostituiti dal desiderio di possesso materiale e dal tempo dell’economia.

Alberto Cara è autore di musica sinfonica da camera e operistica; i suoi lavori di sono stati eseguiti in Italia e all'estero. Per il Teatro Regio di Torino ed il Teatro Comunale di Bologna ha composto l’opera Il colore di Cenerentola (2006). Il librettista Stefano Simone Pintor ha firmato circa 15 opere per importanti teatri d’opera italiani e stranieri. Fra i suoi lavori più recenti Ettore Majorana, edito da Ricordi e coprodotto dai 5 teatri di Opera Lombardia e la Fondazione Haydn di Bolzano e Vivaldi – Dangerous Liaisons, edito e prodotto da Opera2Day (Olanda).

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