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Il diciottesimo Concerto di Capodanno in Fenice in diretta televisiva su Rai1 Daniel Harding dirige Orchestra e Coro del Teatro La Fenice Solisti il soprano Rosa Feola e il tenore Xabier Anduaga

Il diciottesimo Concerto di Capodanno in Fenice in diretta televisiva su Rai1 Daniel Harding dirige Orchestra e Coro del Teatro La Fenice Solisti il soprano Rosa Feola e il tenore Xabier Anduaga

Il diciottesimo Concerto di Capodanno in Fenice

in diretta televisiva su Rai1

 

Daniel Harding dirige Orchestra e Coro del Teatro La Fenice

Solisti il soprano Rosa Feola e il tenore Xabier Anduaga

È ormai alle porte il tradizionale appuntamento con il Concerto di Capodanno in Fenice, che anche quest’anno sarà trasmesso in diretta televisiva su Rai1. A dirigere la diciottesima edizione del prestigioso evento ci sarà Daniel Harding, che guiderà l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice – quest’ultimo preparato da Claudio Marino Moretti – e due grandi solisti, il soprano Rosa Feola e il tenore Xabier Anduaga. Il programma musicale si comporrà di due parti: una prima esclusivamente sinfonica con l’esecuzione della Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 di Ludwig van Beethoven e una seconda parte dedicata al melodramma, con una carrellata di arie e cori dal repertorio operistico più amato firmati Mozart, Verdi, Gounod, Donizetti, Offenbach, Mascagni. In particolare, dopo l’omaggio a Wolfgang Amadeus Mozart nel duecentocinquantesimo anniversario del suo viaggio in Italia con l’ouverture dalle Nozze di Figaro, la scaletta prevede due pagine verdiane amatissime: il celebre coro «Chi del gitano i giorni abbella!» dal Trovatore e l’aria del duca di Mantova «La donna è mobile» dal Rigoletto; seguirà l’arietta di Giulietta «Je veux vivre dans le rêve» dal Romeo et Juliette di Charles Gounod. Dopo la splendida Barcarolle dai Contes d’Hoffmann di Jacques Offenbach, di nuovo una prova di bravura per il tenore, vale a dire l’aria «Ah, mes amis, quel jour de fête!» dalla Fille du régiment di Gaetano Donizetti. Il celeberrimo Intermezzo dalla Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni farà da introduzione alla parte conclusiva del concerto, affidata a tre brani verdiani: l’aria di Violetta «È strano!… è strano!… Sempre libera degg’io» dalla Traviata e, come da tradizione, i due cori «Va pensiero sull’ali dorate» dal Nabucco e l’immancabile brindisi «Libiam ne’ lieti calici» di nuovo dalla Traviata.

Questa seconda parte del programma sarà trasmessa in diretta televisiva da Rai1 alle ore 12.20 e sarà poi riproposta in differita su Rai5 alle ore 18.15, mentre sarà possibile riascoltare e rivedere l’integrale del Concerto di Capodanno in Fenice venerdì 1 gennaio 2021 alle ore 20.30 su Rai Radio3 e giovedì 11 febbraio 2020 alle ore 20.30 su Rai5. Il concerto è realizzato in coproduzione con Rai Cultura e in collaborazione con Regione del Veneto, Arte e wdr.

            «Il tradizionale appuntamento del Concerto di Capodanno in Fenice sarà un evento spettacolare e mai visto dal pubblico televisivo: sarà un’edizione investita di un’emozione del tutto particolare – ha commentato Fortunato Ortombina, sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Teatro La Fenice –: l’assenza del pubblico in sala ci ha dato l’opportunità di allestire lo spazio in modo del tutto originale, con l’orchestra in platea e il coro in palcoscenico posizionato sull’ormai celebre ‘arca’ che allestimmo anche la scorsa primavera: un set di grande suggestione che ci permetterà di mantenere il distanziamento sociale tra gli artisti del coro durante tutta la performance. Anche il programma è stato pensato sulla base di una scelta di organici orchestrali e corali dettata dal rispetto dei protocolli anti-Covid, per garantire a tutti in ogni momento le massime condizioni di sicurezza e salute. Queste particolari condizioni non ci impediranno insomma di vivere e condividere la gioia della musica e del canto, seppur in una modalità di fruizione per il pubblico diversa da quella che ci appartiene per natura.

Voglio inoltre sottolineare come in un anno così difficile, la Fenice non ha mai perso il sostegno del suo main partner Intesa Sanpaolo, e di altri importanti partner come Hausbrandt e McArthurGlen, che hanno voluto riconfermare il loro prezioso sostegno anche per il futuro, trovando le risorse per proseguire nel percorso insieme».

            “Crediamo che, in tempi di prosperità come in quelli difficili – questo il messaggio giunto da Daniela Bricola General Manager dell’outlet di Noventa – prendersi cura dello sviluppo artistico e culturale di un territorio sia il modo migliore per costruire valore nel tempo e diffondere bellezza e speranza tra le persone”.

            Convinte anche le parole di sostegno espresse dalla Hausbrandt: “In un’ottica di responsabilità e impegno per la promozione della cultura e dell’educazione all’arte in ogni sua forma, Hausbrandt conferma la partnership con il Teatro La Fenice per il biennio 2021-2022: un sodalizio che si fonda sulla profonda convinzione che l’esperienza di ogni forma d’arte sia propedeutica al benessere del singolo e della collettività”.

Inoltre siamo particolarmente grati – prosegue Ortombina – a quelle nuove aziende che hanno deciso di dimostrare concretamente il loro sostegno nei confronti del Teatro, nonostante le incertezze e le criticità del momento: tra queste Bellussi Spumanti, che con un’ottica culturale lungimirante ha il piacere e l’onore di sostenere il Teatro La Fenice in un lungo cammino che vedrà il rifiorire di molte iniziative ed eventi unici musicali e non».

La prima parte del concerto – che non sarà trasmessa in diretta televisiva ma riproposta in differita da Rai5 e Rai Radio3 – prevede l’esecuzione della Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 di Ludwig van Beethoven (1770-1827) e rappresenterà il momento conclusivo delle celebrazioni beethoveniane nell’anno del duecentocinquantesimo anniversario della nascita del compositore tedesco. Molti eventi musicali della Fenice nel 2020 sono stati pensati per rendere omaggio a Beethoven: purtroppo non tutti sono stati resi possibili dalle condizioni imposte dall’emergenza sanitaria; tra questi, il nuovo allestimento di Fidelio, che avrebbe dovuto inaugurare la Stagione Lirica 2020-2021. Saranno dunque la «grazia greca» e l’«alata leggerezza» della Quarta Sinfonia – per usare gli epiteti con i quali il più delle volte è stata descritto il carattere di questa pagina – a traghettarci nel nuovo anno, con l’auspicio che possa essere più felice e fortunato di quello che lasciamo alle spalle.

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