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Alpesh Chauhan inaugura la Stagione Sinfonica 2019-2020 Nel concerto inaugurale dedicato a Beethoven anche la Fantasia corale, con Andrea Lucchesini al pianoforte

COMUNICATO STAMPA                                                                             Venezia, ottobre 2019

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Alpesh Chauhan inaugura la Stagione Sinfonica 2019-2020

 

Nel concerto inaugurale dedicato a Beethoven

anche la Fantasia corale, con Andrea Lucchesini al pianoforte

È con il debutto, in Fenice, del direttore Alpesh Chauhan che inaugurerà la Stagione Sinfonica 2019-2020 della Fondazione Teatro La Fenice. Nel concerto in programma sabato 12 ottobre 2019 ore 20.00 (turno S) e in replica domenica 13 ottobre 2019 ore 17.00 (turno U), il maestro nato a Birmingham nel 1990, dal 2017 direttore principale della Filarmonica Arturo Toscanini di Parma, sarà alla testa dell’Orchestra del Teatro La Fenice per dirigere un programma musicale interamente dedicato a Ludwig van Beethoven, compositore cui è dedicata la programmazione concertistica fenicea nella ricorrenza del duecentocinquantesimo anniversario della nascita. Aprirà la serata Leonoraouverture n. 3 in do maggiore op. 72b; seguirà la Fantasia corale in do minore op. 80, un  brano che non veniva eseguito sul palcoscenico veneziano da quasi cinquant’anni (ultima esecuzione nel novembre 1970): vi si misurerà il pianista Andrea Lucchesini e ne saranno protagonisti anche il Coro del Teatro La Fenice istruito da Claudio Marino Moretti e le voci soliste dei soprani Anna Malvasio e Lucia Raicevich, del contralto Victoria Massey, dei tenori Salvatore De Benedetto e Giovanni Deriu e del basso Antonio Casagrande. Chiuderà la serata la Terza Sinfonia in mi bemolle maggiore op. 55 Eroica.

Parallelamente al travagliato processo compositivo di Fidelio, unico titolo di teatro musicale di Ludwig van Beethoven (1770-1827), si sviluppa anche la genesi della sua ouverture Leonora, di cui il compositore di Bonn scrisse ben quattro diverse versioni. Dopo il debutto di Fidelio nel 1805 a Vienna, Beethoven infatti rimaneggiò la partitura e la sua pagina iniziale in occasione delle riprese del 29 marzo e 10 aprile 1806 ed è questa versione dell’ouverture, indicata in catalogo come la n. 3 op. 72b, che verrà eseguita in apertura di concerto. Nonostante poi l’autore decise di sostituirla con una pagina completamente nuova per la versione definitiva dell’opera (1814), proprio per la sua bellezza e la sua intensità drammatica la Leonora n. 3 è spesso reintrodotta anche nelle rappresentazioni di Fidelio, tra il primo e il secondo quadro del secondo atto.

Seguirà la Fantasia corale in do minore op. 80, il brano che Beethoven presentò per la prima volta a Vienna nel 1808, a coronamento della celebre Accademia nella quale furono eseguite per la prima volta anche la Quinta e la Sesta Sinfonia. Pubblicata nel 1811 e dedicata a Massimiliano Giuseppe di Baviera, questa pagina viene considerata l’embrione preparatorio della Nona Sinfonia, non solo per il carattere monumentale e per la presenza del coro, ma anche per il tema e lo spirito dell’inno che conclude il brano, composto su testo di Christoph Kuffner: una sorta di ‘inno alla musica’, anticipatore del più celebre «An die Freude».

La conclusione del concerto è affidata alla Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 Eroica, opera che segna un decisivo punto di svolta nel percorso di Beethoven: è la Sinfonia che inaugura il periodo creativo del tedesco chiamato per convenzione ‘stile eroico’. Fu composta tra giugno e ottobre 1803, quando l’autore era già famoso in tutta Europa: fu dedicata infatti al principe Lobkowitz, presentata privatamente nel suo palazzo nell’agosto del 1804 e poi al pubblico del Teatro an der Wien di Vienna il 7 aprile 1805: l’impatto fu dirompente, tra chi gridava al genio e chi ne lamentava la sregolatezza e le bizzarrie. Inizialmente ispirata a Napoleone, simbolo degli ideali della Rivoluzione francese, col titolo effettivo di Bonaparte, Beethoven cambiò bruscamente denominazione nel momento in cui il generale francese si autoproclamò imperatore, infrangendo così gli ideali repubblicani di libertà e democrazia: prese allora il nome di «Sinfonia Eroica composta per festeggiare il sovvenire di un grand Uomo».

Con il concerto inaugurale ricominceranno anche le conferenze di approfondimento: il concerto di sabato 12 ottobre sarà preceduto infatti da un incontro a ingresso libero con il musicologo Roberto Mori, che dalle 19.20 alle ore 19.40 illustrerà il programma musicale nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice.

I biglietti per il concerto (da € 15,00 a € 130,00) sono acquistabili nei punti vendita Vela Venezia Unica di Teatro La Fenice, Piazzale Roma, Tronchetto, Ferrovia, Piazza San Marco, Rialto linea 2, Accademia, Mestre, tramite biglietteria telefonica (+39 041 2424) e biglietteria online su www.teatrolafenice.it.

La Stagione proseguirà sempre più nel segno di Beethoven, con l’esecuzione della quasi totalità delle sue Sinfonie, l’ouverture CoriolanoLe creature di Prometeo e due Concerti per pianoforte e orchestra. Sul podio della Fenice, accanto a direttori regolarmente invitati, dopo quello di Chauhan spiccheranno alcuni importanti debutti, come quello di Claus Peter Flor, che proporrà le Sinfonie Italiana e Riforma di Mendelssohn; Daniel Cohen, cui spetteranno la Quarta e la Settima di Beethoven; Hartmut Haenchen – sarà lui a misurarsi con la Nona –; Rudolf Buchbinder, impegnato nella doppia veste di direttore e solista al pianoforte; infine Ton Koopman, che traccerà un filo conduttore tra Beethoven e la musica di Bach: altro punto cardinale della nuova Stagione, nel duecentosettantesimo anniversario della morte. Tra gli attesi ritorni ci saranno invece Myung-Whun Chung, in primis, che si inserisce nel contesto di un progetto pluriennale di rilettura dell’opera di Mahler; ma anche Federico Maria Sardelli, anch’esso impegnato in un affondo sull’opera di Beethoven, e Marco Angius che affiancherà alla Pastorale, la Sinfonia Jupiter di Mozart e l’Intermezzo per l’Idomeneo di Mozart di Richard Strauss. Non mancherà il tradizionale appuntamento con il Concerto di Natale nella Basilica di San Marco, affidato ai solisti della Cappella Marciana guidati da Marco Gemmani; mentre il Coro del Teatro La Fenice diretto da Claudio Marino Moretti eseguirà il Requiem di Schnittke e il mottetto «Jesu, meine Freude» di Bach. La Staatskapelle Dresden – compagine ospite di questa Stagione – proporrà invece l’Ottava Sinfonia di Dvořák e la Quarta di Brahms, sotto la direzione di Myung-Whun Chung.

Alpesh Chauhan

Ricopre la carica di direttore principale della Filarmonica Arturo Toscanini dall’autunno 2017. Il giovane direttore inglese ha velocemente raggiunto un vasto riconoscimento internazionale: tra i suoi maggiori successi in questi anni spiccano i due concerti ai bbc Proms, Turandot al Lirico di Cagliari, il debutto in Germania con i Düsseldorfer Symphoniker e un concerto all’interno della stagione principale del Barbican Centre con la London Symphony Orchestra. Dal 2014 al 2016 è stato Assistant Conductor della City of Birmingham Symphony Orchestra. Nel 2018-2019 mantiene la grandiosa tradizione sinfonica al centro della scena della Filarmonica Toscanini, programmando la Settima Sinfonia di Bruckner e la Pathétique di Tchaikovsky, come anche il ciclo completo delle sinfonie beethoveniane che si concluderà nella stagione successiva. Tutto questo segue un primo anno di successo nella conduzione della Filarmonica Toscanini, durante il quale ha diretto le quattro sinfonie di Brahms come parte delle Celebrazioni Toscaniniane. I maggiori impegni della stagione 2018-2019 includono i debutti in Spagna e Svezia, la direzione di Turandot al Palau de les Arts di Valencia e la Sesta Sinfonia di Brückner con la Malmö Symphony Orchestra. Seguono il debutto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della rai e il ritorno alla direzione della City of Birmingham Symphony Orchestra, della bbc Scottish Symphony Orchestra, della Royal Philharmonic Orchestra a Londra, dell’Orchestre Symphonique et Lyrique de Nancy e dell’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Ha collaborato con importanti solisti come Nicola Benedetti, Pablo Ferrandez, Benjamin Grosvenor, Stephen Hough, Leila Josefowicz, Pavel Kolesnikov, Johannes Moser, Alice Sara Ott, Arcadi Volodos e i cantanti Marco Berti, Christianne Stotijn e Jennifer Wilson. A Birmingham, è stato primo violoncello della cbso Youth Orchestra, avendo l’opportunità di partecipare a masterclass di direzione d’orchestra come parte della Youth Orchestra Academy 2007. Nel 2008 è stato ammesso al Royal Northern College of Music per studiare violoncello con Eduardo Vassallo prima di seguire il prestigioso Masters Conducting Course sotto gli auspici di Clark Rundell e Mark Heron. Ha studiato con Stanislaw Skrowaczewski, partecipato a masterclass con Juanjo Mena e Vasily Petrenko mentre Andris Nelsons e Edward Gardner sono stati suoi mentori

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