Cerca nel sito

Al via la campagna abbonamenti delle Stagioni Lirica e Balletto e Sinfonica 2019-2020 alla Fenice di Venezia

Don-Carlo-3xdallOpra-National-du-Rhin-di-Strasburgo-e-dallAalto-Theater-di-Essen
 
 
 
COMUNICATO STAMPA                                         
 
Venezia, settembre 2019
 
 
 È iniziata in questi giorni la campagna abbonamenti della Stagione Lirica e Balletto e della Stagione Sinfonica del Teatro La Fenice.
 
L’abbonamento alla Stagione Lirica e Balletto 2019-2020 prevede cinque turni A, B, C, D ed E, composti ciascuno da dieci titoli. Gli abbonati con diritto di prelazione possono confermare il proprio posto in abbonamento (turno, settore, fila, numero) fino a domenica 27 ottobre 2019, mentre i nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti, compatibilmente con i posti disponibili, fino al giorno della prima opera in abbonamento.
La Stagione Lirica e Balletto avrà inizio il 24 novembre 2019 con l’allestimento di Don Carlo di Giuseppe Verdi, opera che manca dalla Fenice da ventotto anni. Myung-Whun Chung dirige lo spettacolo, con la regia di Robert Carsen, che vedrà tre interpreti al debutto: Piero Pretti, Alex Esposito e Julian Kim. Seguiranno Pinocchio del compositore vicentino Pierangelo Valtinoni, tra gli autori viventi più eseguiti al mondo, e il dittico novecentesco A Hand of Bridge di Barber e Il castello del principe Barbablù di Bartók. Insieme alle riprese non in abbonamento della Traviata e del Trovatore, andrà in scena in prima italiana un allestimento del Rigoletto per la regia di Damiano Michieletto, a completare la cosiddetta ‘trilogia popolare’ di Verdi. Continua il filone vivaldiano con Farnace, sempre con la presenza di Diego Fasolis. Dal repertorio francese, sarà proposto un nuovo allestimento del Faust di Gounod diretto da Frédéric Chaslin. Torneranno in scena due titoli da molto tempo assenti dal palcoscenico feniceo: Rinaldo di Händel nello storico allestimento di Pier Luigi Pizzi, ricostruito per rendere omaggio al maestro – che proprio con questa produzione, nel 1985, stimolò l’avvio di una importante fase di riscoperta della musica barocca; e Roberto Devereux di Donizetti con la regia di Alfonso Antoniozzi. Sarà invece una novità assoluta per le scene veneziane il dittico composto da Prima la musica e poi le parole di Salieri e Der Schauspieldirektor di Mozart, nell’ambito dell’ormai collaudata collaborazione con l’Accademia di Belle Arti. Mentre per il Balletto, Alessandra Ferri e l’Hamburg Ballett saranno gli interpreti della prima rappresentazione italiana di Duse, fantasia coreografica di John Neumeier.
 
Completano la programmazione i grandi ‘classici’ del repertorio che verranno riproposti fuori abbonamento negli storici allestimenti targati Fenice: Carmen di Bizet diretta da Wyung-Whun Chung, con Varduhi Abrahamyan e Francesco Meli; L’elisir d’amore di Donizetti – con Celso Albelo nei panni di Nemorino –; Il barbiere di Siviglia e La cambiale di matrimonio di Rossini; oltre ai già citati Il trovatore e La traviata, anche Aida di Verdi con Piero Pretti al debutto nel ruolo di Radamès. Inoltre La serva padrona di Pergolesi e la prima rappresentazione in tempi moderni di Engelberta di Albinoni sono i titoli che saranno prodotti in collaborazione con il Conservatorio Benedetto Marcello nell’ambito del progetto Opera Giovani, che prevede per ciascuno di essi due recite riservate alle scuole e una aperta al pubblico.
 
La Stagione Sinfonica 2019-2020 prevede due turni di abbonamento: il turno S di dodici concerti e il turno U di sette concerti. Gli abbonati con diritto di prelazione possono confermare il proprio abbonamento fino a lunedì 23 settembre 2019, mentre i nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti, compatibilmente con i posti disponibili, fino al giorno stesso del primo concerto in abbonamento.
 
La musica di Ludwig van Beethoven, nel duecentocinquantesimo anniversario della nascita, sarà uno dei temi portanti della programmazione sinfonica. Sul podio dell’Orchestra della Fenice, accanto a direttori regolarmente invitati, spiccano alcuni importanti debutti, come quello di Alpesh Chauhan, che inaugurerà il cartellone sabato 12 ottobre 2019, cui faranno seguito le prime apparizioni in Fenice di Claus Peter Flor, Daniel Cohen, Hartmut Haenchen, Rudolf Buchbinder e Ton Koopman. Prestigiosi debutti ma anche attesi ritorni: quello di Myung-Whun Chung, in primis, che si inserisce nel contesto di un progetto pluriennale di rilettura dell’opera di Gustav Mahler: dopo la Quinta ascoltata nel 2017 e Seconda nel 2019, il maestro dirigerà ora la Nona e la Terza Sinfonia. E quelli di Federico Maria Sardelli e Marco Angius. Non mancherà il tradizionale appuntamento con il Concerto di Natale nella Basilica di San Marco, affidato al Coro della Cappella Marciana guidato da Marco Gemmani; mentre il Coro del Teatro La Fenice diretto da Claudio Marino Moretti eseguirà il Requiem di Alfred Schnittke e il mottetto «Jesu, meine Freude» di Bach. La Staatskapelle Dresden – compagine ospite di questa Stagione – proporrà invece l’Ottava Sinfonia di Antonín Dvořák e la Quarta di Johannes Brahms, sotto la direzione di Myung-Whun Chung. Si rinnova infine il progetto «Nuova musica alla Fenice» realizzato grazie al sostegno della Fondazione Amici della Fenice: anche in questa Stagione si presenteranno in prima esecuzione assoluta tre ouverture di giovani compositori.
 
 
 
VICENZA IN LIRICA E VICENZAORO 2019: L’ORO DI VICE...
MITO SETTEMBREMUSICA 2019: GIORNO DEI CORI E MITO ...

logo mtg footerTutti i diritti riservati