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L'Orlando Furioso - riapre lo spettacolo dal vivo a Pavia

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Comunicato stampa

David Riondino e la Compagnia del Madrigale

L’ORLANDO FURIOSO

Lo spettacolo dal vivo a Pavia riparte con una produzione
del Centro di Musica Antica della Fondazione Ghislieri

 

Pavia, 22 giugno 2020 – Mercoledì primo luglio alle 21 riparte lo spettacolo dal vivo a Pavia con un evento - sviluppato d’intesa tra il Centro di Musica Antica della Fondazione Ghislieri e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pavia - interamente dedicato all’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Protagonista di questo appuntamento, originariamente programmato all’interno di Pavia Barocca - la rassegna primaverile del Centro sospesa a causa dell’emergenza sanitaria-, è La Compagnia del Madrigale, che presenta un concerto dialogante con uno degli artisti più eclettici e talentuosi della scena italiana, David Riondino.

In programma, nella splendida cornice del Castello Visconteo, la lettura di alcuni brani estratti dal poema cavalleresco e l’esecuzione di una selezione di madrigali di autori quali William Byrd, Alessandro Striggio e Giaches de Wert, composti nel ‘500 sul testo stesso dell’opera. Un percorso musicale e letterario 'tra il serio e il faceto' per conoscere i personaggi del poema e alcuni tratti inattesi del poeta.

Dopo questi mesi di fermo necessario, siamo felici e onorati che la ripartenza dello spettacolo dal vivo a Pavia avvenga con un concerto di musica antica.” dice Giulio Prandi, Direttore artistico del Centro “Stiamo uscendo da un periodo di grandi difficoltà, in cui anche i settori della Cultura e dello Spettacolo sono stati colpiti molto duramente; contribuire a gettare il primo seme di questa nuova fase di rinascita ci riempie di gioia. Un ringraziamento particolare va al Comune di Pavia e all’Assessore alla Cultura, che ha chiesto al Centro di Musica Antica della Fondazione Ghislieri di essere parte integrante di questa ripartenza cittadina.”

La città ha bisogno di ripartire e non c’è sede migliore del Castello per creare qualcosa di nuovo. Uno spettacolo all’aperto che coniuga musica e teatro, con le mura viscontee illuminate a festa, ci è parso il modo migliore per dare il via alla rinascita dello spettacolo a Pavia.” aggiunge Mariangela Singali, Assessore alla Cultura del Comune di Pavia, “La collaborazione tra Comune e Ghislieri ha reso possibile un evento dal grande valore, oltre che artistico, simbolico: si tratta di una prima nazionale, uno spettacolo che viene creato a Pavia per poi essere portato nei prossimi mesi in tournée in Italia. Quale miglior auspicio per ripartire, dunque, che non dare vita a qualcosa nella nostra città per poi farle spiccare il volo?”

I biglietti saranno disponibili unicamente in prevendita su ghislieri.it e tramite circuito Vivaticket al prezzo unitario di € 10 a partire da mercoledì 24 giugno. Per motivi di sicurezza, non è prevista biglietteria serale. 

L’accesso alla platea è consentito solo ad individui muniti di mascherina. I posti a sedere saranno posizionati alla distanza di un metro l’uno dall’altro.

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RAI: LA VENTIQUATTRORE DELLA MUSICA NEL GIORNO DELLA SUA FESTA

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Comunicato stampa

Grandi opere e concerti a partire dalle 6 del mattino su Rai5 (canale 23)

 

Una maratona musicale di 24 ore per la festa dell’arte dei suoni. È quanto Rai Cultura propone domenica 21 giugno – giorno della Festa della Musica – sul suo canale Rai5a partire dalle 6 del mattino fino alla stessa ora del giorno seguente. Un giro completo d’orologio che sarà scandito da rintocchi preziosi come la Cavalleria rusticana di Mascagni andata in scena nel 2019 ai Sassi di Matera, con i complessi del Teatro San Carlo diretti da Juraj Valčuha (ore 6.50); la Tosca di Puccini registrata nel 2000 all’Opera di Roma, con la regia di Zeffirelli, la direzione di Placido Domingo e Luciano Pavarotti nel ruolo di Cavaradossi (ore 10); l’opera di Marco Tutino La Ciociara, tratta dal capolavoro di Alberto Moravia, andata in scena al Lirico di Cagliari nel 2017 con la regia di Francesca Zambello (ore 14); o il Don Giovanni di Mozart diretto da Riccardo Muti e firmato da Giorgio Strehler, andato in scena alla Scala nel 1987 (ore 16.30).

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La Fenice scalda i motori per la riapertura ufficiale di luglio Nel fine settimana, due concerti dell’orchestra in diretta streaming.

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COMUNICATO STAMPA                                                                              Venezia, giugno 2020

La Fenice scalda i motori per la riapertura ufficiale di luglio 

Nel fine settimana, due concerti dell’orchestra in diretta streaming

Sarà un fine settimana di concerti in diretta streaming, quello proposto da una Fenice sempre più impaziente e pronta per la riapertura ufficiale di luglio. Nell’attesa di tornare ad avere il pubblico in sala, l’Orchestra del Teatro La Fenice suonerà dal palcoscenico di Campo San Fantin per il pubblico del web, raggiunto tramite i canali YouTube, Facebook e Instagram. Ecco in estrema sintesi i programmi: sabato 20 giugno 2020 alle ore 19.00, la compagine eseguirà una carrellata di pezzi classici tra i più popolari, dall’Allegro della Eine kleine Nachtmusik di Mozart al Canone in re maggiore di Pachelbel, dall’Aria cosiddetta ‘della quarta corda’ di Bach fino al tango di Astor Piazzolla. Domenica 21 giugno, alla stessa ora, toccherà invece a due grandi classici del repertorio per fiati: la Serenata in mi bemolle maggiore op. 7 di Richard Strauss e la Serenata n. 10 in si bemolle maggiore kv 361 Gran Partita di Mozart.

Gli appuntamenti della rassegna streaming, che si svolge ‘a porte chiuse’, sono una sorta di ‘prova generale’ per la ripresa ufficiale della programmazione dal vivo con pubblico in sala, che avverrà nel mese di luglio. La vera ‘riapertura’ del Teatro veneziano è fissata infatti in due date da segnare in agenda: domenica 5 luglio si terrà il primo concerto, con gli ottoni dell’Orchestra e gli artisti del Coro del Teatro La Fenice istruiti da Claudio Marino Moretti che proporranno un programma originale, aperto dalla Fanfare for the Common Man di Aaron Copland e poi composto da musiche di Claudio Monteverdi, Giovanni Gabrieli e Johann Sebastian Bach. Mentre è fissato per venerdì 10 luglio il ritorno sulle scene di uno spettacolo lirico, con il nuovo allestimento dell’Ottone in Villa di Antonio Vivaldi.

Gli eventi del mese di luglio avranno luogo in una sala teatrale rinnovata, caratterizzata dalla presenza di un’installazione permanente posta sopra la buca dell’orchestra: una sorta di chiglia in legno di una nave in via di costruzione (e con settanta persone sedute in prua), che vuole ricordare non tanto l’idea di un naufragio, quanto piuttosto quella di un’arca capace di traghettare i suoi naviganti verso un futuro migliore.    

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Festa della musica di Vicenza in Lirica: domenica 21 giugno 2020 torna la musica anche a Vicenza!

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Comunicato stampa

La prima Festa della Musica di Vicenza in Lirica

 

In quest’anno speciale, il Festival Vicenza in Lirica ha cercato di restare vicino al suo pubblico e a suoi artisti. È stato difficile, lo smarrimento e la paura per il futuro della musica a volte sono stati poco gestibili. Ma ora, in coincidenza con l’apertura dei Teatri e nonostante il perdurare delle incertezze, Vicenza in Lirica lancia un segnale forte e organizza un concerto speciale con al centro lo Stabat Mater di Alessandro Scarlatti.

Una commemorazione forte per chi non c’è più e uno stimolo per i giovani talenti per dire:

“…iniziamo da dove c’eravamo lasciati…”

 

STABAT MATER

di Alessandro Scarlatti

Ensemble Barocco del Festival Vicenza in Lirica

Carlo Steno Rossi, maestro concertatore e direttore

Caterina Meldolesi, soprano

Maria Elena Pepi, mezzosoprano

 

DOMENICA 21 GIUGNO ORE 18

 

CHIESA DI SANTA CORONA

 

Non ho mai perso la speranza di poter ritornare a fare spettacolo dal vivo, incontrando di nuovo il pubblico, gli artisti, tutti coloro che sono indispensabili per fare musica – dichiara Andrea Castello, direttore artistico di Vicenza in LiricaLe dirette on line che stiamo facendo da aprile con i grandi nomi della lirica ma anche con i giovani artisti ci hanno sempre dato una grande energia, anche nei momenti più bui. Ora questa energia si concretizza con il concerto del 21 giugno, giornata della musica europea. È un anticipo del festival 2020, ma soprattutto è un sogno che diventa di nuovo realtà: lo spettacolo dal vivo. La lirica a Vicenza riparte da dove c'eravamo lasciati a marzo, proprio con questo Stabat Mater. Il mio ringraziamento va alle Istituzioni, Regione Veneto e Comune di Vicenza che ci patrocinano, agli artisti e al pubblico che ri-partirà con noi.”

La scelta di fare eseguire lo Stabat Mater di Alessandro Scarlatti, uno dei capolavori del Barocco italiano, assume un significato profondo, che va oltre la “festa” e diventa commozione, commemorazione, raccoglimento atto a darci la forza di ripartire. Vicenza in Lirica manda un messaggio forte alla città e, per farlo, si avvale dei sostenitori di sempre, degli associati di Concetto Armonico che organizza il Festival e questo concerto, dell’amicizia degli artisti della lirica da sempre vicini al Festival, ma anche dell’entusiasmo dei giovani talenti.

La commemorazione si colora di voglia di fare per i giovani: il ricavato sarà destinato alle borse di studio per i giovani cantanti lirici che, in questo difficile momento, non hanno potuto lavorare. Il loro sogno deve continuare e Vicenza il Lirica vuole aiutarli perché si trasformi in realtà.

Lo Stabat Mater di Scarlatti sarà preceduto dall’esecuzione della Sinfonia a tre op. 2 n. 5 di Nicola Porpora, sempre affidata agli ottimi musicisti dell’Ensemble Barocco del Festival: Matteo Zanatto, violino primo; Laura Scipioni, violino secondo; Emanuele Marcante, viola; Gioele Gusbarti, violoncello; Fabio Conte, violone; Carlo Steno Rossi, cembalo e concertazione.

Il programma tutto italiano assume un ulteriore significato sotto il profilo musicale, celebrando due dei nostri massimi compositori, che tra 600 e 700 fecero grande la musica italiana in tutta Europa. Così, all’eleganza cantabile della pagina di Nicola Porpora faranno da contraltare la profondità spirituale e il taglio impeccabile dello Stabat Mater di Alessandro Scarlatti. In questo secondo brano in programma, ai musicisti dell’Ensemble si aggiungeranno le voci giovani e talentuose del soprano Caterina Meldolesi e del mezzosoprano Maria Elena Pepi.

In questo progetto, ancora una volta Vicenza in Lirica ha potuto contare sul patrocinio del Comune di Vicenza, prezioso in un momento dove ancor più che le risorse conta la voglia di fare insieme. A questo proposito Simona Siotto, assessore alla Cultura del Comune di Vicenza, ha dichiarato: “è un piacevole ritorno quello di Vicenza in Lirica per il pubblico vicentino che avrà l'occasione di assistere per la prima volta dopo l'emergenza sanitaria ad un concerto nella chiesa di Santa Corona. Dopo l'avvio della stagione musicale post lockdown con Jazz is Back al Teatro Olimpico, ora Concetto Armonico ha l'onore proporre il primo concerto in uno dei luoghi religiosi più significativi della città. Anche questa volta come accaduto per l'Olimpico il pubblico dovrà adeguarsi alle misure di contenimento del virus, ma siamo certi che l'esecuzione dell'Ensemble Barocco e dei solisti sarà apprezzata”.

Il concerto si terrà nella Chiesa di Santa Corona, all’ombra delle opere di Andrea Palladio, Giovanni Bellini, Paolo Veronese e di tanti altri artisti che in essa sono custodite.

Come previsto dalle linee guida per il contenimento del coronavirus, l'accesso è previsto per un massimo di 120 persone. È obbligatorio indossare la mascherina durante tutta la durata del concerto. All'ingresso sarà necessario sanificare le mani con il gel a disposizione. Sarà misurata la temperatura corporea: al superamento di 37,5°C non sarà consentito l'accesso

Ingresso, posto unico nominativo: € 15,00

Prenotazioni biglietti: 349 620 9712

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Prevendita: www.vivaticket.it

Altre informazioni qui:

www.concettoarmonico.it

www.vicenzainlirica.it

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Teatro lirico di Cagliari: richiesta voucher rimborso per spettacoli annullati tra il 22 maggio e il 6 giugno 2020

orcherstra (Foto Priamo Tolu)

comunicato stampa

Nuove informazioni per la richiesta dei voucher di rimborso

per gli spettacoli della Stagione concertistica 2020

annullati tra il 22 maggio e il 6 giugno

Il Decreto Legge “Cura Italia” (n. 18 del 17 marzo 2020), convertito in Legge 27/2020, che disciplina le modalità di rimborso per i possessori di titolo d’accesso per le recite degli spettacoli annullati a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19, è stato modificato dal Decreto Legge n. 34 del 19/05/2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19/05/2020, e prevede il rimborso tramite “l’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro 18 mesi dall’emissione” (salvo ulteriori proroghe normative).

I possessori di abbonamento o di biglietto per gli spettacoli  della Stagione concertistica 2020 annullati tra il 22 maggio e il 6 giugno hanno la possibilità di richiedere il rimborso mediante emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto da utilizzare entro 18 mesi dall’emissione, registrandosi al sito www.vivaticket.com e allegando la scansione/foto (fronte) dei relativi abbonamenti o biglietti.

Il voucher può essere richiesto entro il 16 luglio 2020 (salvo eventuali variazioni normative) e sarà inviato al richiedente per email (o per posta ordinaria, ove richiesto), mentre per tutti gli spettacoli che saranno annullati dal 07/06/2020 al 30/09/2020, il voucher potrà essere richiesto entro 30 giorni dalla data di annuncio della cancellazione dello spettacolo (salvo ulteriori proroghe normative).

Una volta inviata la richiesta, questa non potrà essere più annullata.

Sarà possibile utilizzare il voucher per l’acquisto di biglietti o abbonamenti per gli spettacoli in programma al Teatro Lirico di Cagliari, a partire dal 1° settembre 2020, compatibilmente con la data di riapertura della Biglietteria.

Alternativamente, è possibile devolvere a sostegno della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari la quota dei biglietti o la quota degli abbonamenti scegliendo semplicemente di non fare richiesta di rimborso tramite voucher.

Ogni sostegno sarà importante per supportare, in un futuro ancora incerto, la riapertura del Teatro e garantire la sua missione di diffusione dell’arte e della musica.

Sarà cura del Teatro Lirico di Cagliari comunicare, appena possibile, la nuova programmazione ed eventuali aggiornamenti, che saranno disponibili anche sul sito e sulle pagine social del Teatro.

Per informazioni si prega di scrivere unicamente alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., specificando chiaramente il proprio numero di telefono.

Il Teatro Lirico di Cagliari ringrazia tutto il suo affezionato pubblico per la collaborazione e il supporto dimostrato.

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PREMIO CANTELLI: 18 I CANDIDATI SELEZIONATI DA TUTTO IL MONDO

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COMUNICATO STAMPA

18 I CANDIDATI SELEZIONATI DA TUTTO IL MONDO
PER IL PREMIO CANTELLI

L’età media è di 30 anni

Dario Franceschini, Alberto Cirio, Alessandro Canelli, Gian Carlo Avanzi, Gianni Letta e

Leonardo Cantelli nel Comitato d’onore

Nuovi premi in scritture artistiche

 

Provengono da Italia, Spagna, Svizzera, Germania, Olanda, Gran Bretagna, Singapore, Taiwan, Bielorussia e Stati Uniti i diciotto giovani selezionati per partecipare all’XI Edizione del Premio internazionale di direzione d’orchestra “Guido Cantelli”. Le direttrici e i direttori d’orchestra under 35 (l’età media è di 30 anni) sono stati scelti sulla base del curriculum e di esibizioni registrate in video tra 206 candidati originari di 38 paesi e 4 diversi continenti (dall'Australia alla Corea del Sud, dal Brasile alla Russia, passando per Giappone, Hong Kong, Kazakistan e Nuova Zelanda). La preselezione è stata affidata a una giuria composta da Matteo Beltrami, Direttore Musicale del Teatro Coccia di Novara, Antonino Fogliani, Direttore Musicale del Festival Rossini in Wildbad e Direttore Ospite Principale della Deutsche Oper am Rhein, e dal direttore d’orchestra spagnolo Jordi Bernàcer.

I partecipanti affronteranno le varie prove del concorso tra l’8 e l’11 settembre al Teatro Regio di Torino, sul podio dell’Orchestra del Teatro, mentre il 12 settembre - sempre a Torino - avrà luogo il primo turno della finale. Il 13 settembre sarà la volta del secondo e ultimo turno della finale al Teatro Coccia, durante la quale i concorrenti affronteranno lo stesso programma dell'ultimo concerto di Guido Cantelli. Pochi giorni prima di morire, il 17 novembre 1956, al Coccia, Cantelli diresse la Sinfonia n. 1 di Johannes Brahms, La Valse di Maurice Ravel e il Don Juan (Don Giovanni) di Richard Strauss con l’Orchestra del Teatro alla Scala.

Si annuncia inoltre il Comitato d’onore del Premio formato dal Ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini, dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dal Sindaco del Comune di Novara Alessandro Canelli, dal Rettore dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale Gian Carlo Avanzi, dal Presidente della Fondazione “Gioachino Rossini” Gianni Letta e da Leonardo Cantelli, figlio del Maestro.

Ai già previsti Primo PremioPremio della CriticaPremio della Città e Premio Giovani, si aggiungono scritture artistiche per dirigere concerti offerti dalla Fondazione Teatro Coccia, dal Teatro Regio di Torino, dalla Fondazione Arturo Toscanini di Parma, dall’ORT-Orchestra della Toscana, dal Teatro La Fenice di Venezia, dall’Orchestra Sinfonica di Tucson, dalla RSO–Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna ORF e dall’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo. Infine, il vincitore del Premio Cantelli sarà invitato a dirigere una produzione speciale al Rossini in Wildbad - Belcanto Opera Festival.

Il Premio Cantelli, che in passato ha lanciato la carriera di grandi direttori come Riccardo Muti, Eliahu Inbal e Donato Renzetti, viene riproposto nel 2020, dopo quarant’anni di assenza, grazie all’iniziativa del Teatro Coccia e in collaborazione con il Comune di Novara.

«Abbiamo impiegato un mese intero - spiega Matteo Beltrami, Direttore Musicale del Teatro Coccia, a nome della giuria che si è occupata della preselezione - per vedere e rivedere i video di più di duecento candidati; è stato un lavoro difficilissimo. Il fatto di aver ricevuto un numero assai elevato di iscrizioni in un momento storico così complicato e incerto evidenzia una generazione di direttori dotati di intraprendenza, determinazione e coraggio davvero encomiabili. Abbiamo riscontrato un livello decisamente alto; la maggior parte di loro possiede una preparazione tecnica eccellente, spesso unita a carisma e personalità. Ne abbiamo dovuti selezionare solo diciotto, ma la maggior parte degli esclusi è comunque pronta per affrontare questa splendida professione.  Auguriamo loro di avere altre occasioni per dimostrare il proprio valore e rivolgiamo un grosso in bocca al lupo ai candidati selezionati!»

Dice il Sindaco del Comune di Novara Alessandro Canelli: «Novara celebra quest'anno il centenario della nascita di Guido Cantelli, un artista nato in città e che fin dall'infanzia ha rivelato doti eccezionali, lasciando un'impronta fondamentale nella storia della direzione d'orchestra. La città lo vuole ricordare con una serie di eventi promossi dal Teatro Coccia con il quale proponiamo, a quarant'anni dall'ultima edizione, il Premio in sua memoria. Una serie di appuntamenti di respiro internazionale con una particolare attenzione ai giovani direttori d'orchestra e a quegli artisti che, nella figura di Cantelli, possono trovare l'ispirazione giusta e le condizioni necessarie per percorrere una strada difficile e impegnativa, ma in grado di dare grandi soddisfazioni».

«Non potevamo certo mancare due importanti ricorrenze, quarant’anni dall’ultima edizione, cento dalla nascita del Maestro, per far rinascere il Premio Cantelli - aggiunge Fabio Ravanelli, Presidente della Fondazione Teatro Coccia; - quello che invece non potevamo supporre è che il 2020 coincidesse anche con una crisi mondiale così profonda e con un’emergenza sanitaria e produttiva che ha colpito tutti i settori. Eppure posso dire con emozione, e forse anche con un po’ di stupore, che questo concorso ha travalicato le paure, il tempo sospeso ed è rimasto solido anche durante questa tempesta. Il risultato ottenuto in termini di iscrizioni è strepitoso, tanto più se si pensa alla situazione che stiamo vivendo. Questi giovani direttori, provenienti da ogni parte del mondo, hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo e hanno deciso di guardare oltre le difficoltà che solo pochi giorni fa potevano sembrare insormontabili, spinti dal desiderio di essere tra coloro che potrebbero incidere il proprio nome nella storia di questo premio, che anche dopo decenni - è evidente - mantiene il suo immutato prestigio».

Conclude Corinne Baroni, Direttore artistico del Premio: «Posso certamente dire che per me la rinascita del Premio Cantelli ha significato la realizzazione di un sogno che ha portato con sé una tra le più grandi soddisfazioni: quella di aver restituito alla Città di Novara un pezzo della sua storia.  Questo Premio, con la sua forte identità e il suo immutato prestigio, è riuscito ad infrangere i confini della paura, dell’incertezza e dell’incognita, permettendo a centinaia di giovani direttori d’orchestra di perseguire un ideale. La risposta così forte e variegata che abbiamo avuto, ci insegna ancora una volta che la cultura è il motore da cui si può ripartire, un investimento che coinvolge l’intera comunità ed un canale universale, di cui tutti possono godere. Ora attendo con gioia settembre, quando la Città di Novara si unirà nuovamente intorno a questo Premio che da sempre è motivo di orgoglio e identità per tutti i suoi abitanti».

Con il sostengo della Fondazione Banca Popolare di Novara

Con il patrocinio della Camera di Commercio di Novara

Con il contributo di CM SrlItof SrlSocietà Morè Valentina SasRighettimobili Srl

In coproduzione con il Teatro Regio di Torino

E con la partnership discografica di Warner Classics

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RAI: ROBERT CARSEN, NATALIA ASPESI E MICHIELETTO RACCONTANO KATIA KABANOVA

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Comunicato stampa

RAI: ROBERT CARSEN, NATALIA ASPESI E MICHIELETTO RACCONTANO KATIA KABANOVA

Giovedì 18 giugno alle 19 su Rai5 (canale 23)

È dedicata al capolavoro del compositore cèco Leoš Janáček Katia Kabanova la puntata del “Volo del calabrone” di Damiano Michieletto che Rai Cultura trasmette su Rai5 giovedì 18 giugno alle 19. 

Il primo ospite è il regista canadese Robert Carsen, che ha realizzato una delle più belle e importanti messe in scena dell’opera di Janáček, della quale racconta i segreti nascosti nella meravigliosa partitura.  Michieletto intervista poi la giornalista Natalia Aspesi, appassionata d’opera, che dà la sua personale lettura della rappresentazione della figura femminile nel melodramma.

Intervengono anche Ambrogio Sparagna, musicista e studioso di musica folk, e il soprano statunitense Patricia Racette, grande interprete della protagonista dell’opera di Janáček.

Conclude la puntata l’attrice Federica Fracassi, che interpreta un monologo tratto da L’uragano, il dramma ottocentesco del russo Aleksandr Ostrovskij che ispirò l’opera di Janáček.

Lo scrittore praghese Max Brod definì l’opera «una Madame Bovary russa, dal momento che, come nel romanzo di Flaubert, l’intera azione si basa sull’adulterio di una donna romantica, che non riesce a sopportare l’oppressione di un ambiente ostile e gretto».  Janáček era imbevuto di letteratura e cultura russa, e in questa storia trovò una profonda corrispondenza con una tentazione di adulterio che ebbe pochi anni prima e che segnò la sua vita. Katia è una donna fragile ed emotiva, che vive schiacciata dalla dura e arcaica morale della suocera, Kabanicha, che la odia e la opprime. Il marito di Katia, Tichon, sembra un burattino manovrato dalla madre e cade nel vortice dell’alcolismo. Katia lo ama, ma inizia a provare trasporto anche per un altro uomo, Boris. La partenza del marito la getta nella tentazione: Katia cede al desiderio e sembra accarezzare un istante di felicità. Ma la scure del senso di colpa si abbatte implacabile su di lei, che confessa tutto a marito e suocera. Giunge l’uragano e Katia, completamente isolata, lacerata e annientata dal peso di una società crudele e bigotta, sceglie l’autodistruzione: si suicida lanciandosi nel Volga.

“Il volo del calabrone”, prodotto da Rai Cultura e trasmesso da Rai5, è scritto e condotto da Damiano Michieletto con la collaborazione di Francesco D’Arma e Marta Teodoro, con il coordinamento editoriale di Anna Lisa Guglielmi e la regia di Stefania Grimaldi. Produttore esecutivo Elena Beccalli.

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A luglio la riapertura della Fenice al pubblico nel segno dell’innovazione: l’installazione permanente di una chiglia ribalta la prospettiva della sala

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COMUNICATO STAMPA                                                                         Venezia, 17 giugno 2020

La riapertura della Fenice al pubblico  nel segno dell’innovazione:  l’installazione permanente di una chiglia ribalta la prospettiva della sala

La Fenice riapre al pubblico, nel mese di luglio, con una serie di concerti cameristici e sinfonici e con un nuovo allestimento operistico. Non tutto sarà come prima: la riapertura del Teatro veneziano sarà nel segno del cambiamento, un cambiamento forzato dall’emergenza sanitaria e dalle conseguenti regole di salute e sicurezza imposte, ma le cui limitazioni sono state interpretate come idee per spettacoli teatrali musicali dal volto nuovo. Ancora una volta, insomma, la Fenice reinventa nuove prospettive teatrali e crea nuovi modelli di fruizione dello spettacolo musicale dal vivo.

            Ad essere reinventato sarà lo spazio: «La chiave è stata nel non vedere le limitazioni come pura impossibilità – spiega Fortunato Ortombina, sovrintendente e direttore artistico del Teatro La Fenice – bensì come espedienti per ideare spettacoli con nuove varianti drammaturgiche e poetiche. In quest’ottica, insieme alle maestranze, ai laboratori e ai tecnici del Teatro, abbiamo rimodulato completamente lo spazio della platea, della fossa orchestrale e del palcoscenico. Rimosse le poltrone dalla platea, in questo spazio si distribuiranno i musicisti, mentre un’installazione permanente, un piano inclinato, coprirà la buca dell’orchestra rialzandola e collegandola al palcoscenico, dove potranno essere ricavati posti a sedere a debita distanza l’uno dall’altro. Sarà una sorta di chiglia in legno di una nave in via di costruzione (e con settanta persone sedute in prua): un’immagine che non vuole ricordare l’idea di un naufragio, quanto piuttosto quella di un’arca che ci traghetterà tutti in avanti, in un mondo nuovo. Una cosa è certa: resterà pur sempre la sala più bella del mondo».

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AL VIA I CORSI DI PERFEZIONAMENTO DELLA PUCCINI FESTIVAL ACADEMY

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AL VIA I CORSI DI PERFEZIONAMENTO DELLA PUCCINI FESTIVAL ACADEMY

SI RINNOVA ANCHE NEL 2020 LA PROPOSTA FORMATIVA DELLA FONDAZIONE FESTIVAL PUCCINIANO CHE INVITA A TORRE DEL LAGO GIOVANI ARTISTI PER PERFEZIONARSI NEL CANTO E NELL’INTERPRETAZIONE PUCCINIANA

Ai giovani della Puccini Festival Academy la Fondazione Festival Pucciniano offre la possibilità di essere protagonisti del cartellone del Festival Puccini e di partecipare a numerosi concerti organizzati in Italia e all’estero.

16 gli artisti che prenderanno parte alla Stagione 2020 e che hanno frequentato i Corsi della Puccini Festival Academy negli anni scorsi

La Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago riparte anche con la formazione, confermando il suo impegno e la sua attenzione verso i giovani. E’ on line il nuovo bando (2020-2021puccinifestival.it)   con la  proposta di formazione per giovani artisti che aspirano alla carriera di interpreti del teatro musicale. “Un percorso di studio accademico di qualità perché il Festival Puccini sia una vera e propria fucina di talenti- dichiara il direttore artistico Giorgio Battistelli.  Il nostro obiettivo è quello di valorizzare i giovani che decidono di intraprendere la difficile carriera nel mondo della musica e dello spettacolo offrendo loro una formazione professionale in un ambiente intriso di musica e arte come Torre del Lago e dando loro delle concrete opportunità di farsi conoscere attraverso la partecipazione alla programmazione del Festival Puccini.  Vocal coach di questa sessione che prenderà avvio il prossimo 2 luglio sarà Massimo Iannone.”

Possono accedere alla selezione per frequentare l'Accademia coloro che, di nazionalità diverse e con età superiore ai 18 anni ed inferiore ai 28 anni (che devono essere compiuti entro il 31 dicembre 2020), abbiano conseguito il Diploma di canto (per i cantanti lirici) o di pianoforte (per i maestri collaboratori) presso un Conservatorio di stato o Istituto musicale pareggiato o titolo equipollente se conseguito all’Estero.

La Domanda di Ammissione, scaricabile dal sito della Fondazione Festival Pucciniano www.puccinifestival.it, debitamente compilata dovrà essere spedita via mail entro e non oltre le ore 24.00 del 30 giugno 2020 al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il numero massimo degli allievi ammessi sarà di 12 cantanti lirici e 4 maestri collaboratori

Per ulteriori informazioni : Fondazione Festival Pucciniano Segreteria Artistica: tel +39 0584 350567 interno 3; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (approvato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Festival Pucciniano in data 15 giugno 2020)

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Tornano i concerti dal vivo della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana

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COMUNICATO STAMPA

Sinfonica 

in sicurezza:

alla FOSS ripartono i concerti dal vivo 

Palermo, 16 giugno - 􏰀􏰄L’Orchestra Sinfonica Siciliana alza il sipario e stavolta non virtualmente ma dal vivo. Da giovedì 18 giugno a domenica 21 al via il ciclo “Sinfonica in sicurezza”. Quattro appuntamenti musicali, due serali, uno pomeridiano ed uno mattutino, ad ingresso gratuito. La Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D. 485 di Franz Schubert e la Sinfonia n.1 in do maggiore op. 21 di Ludwig van Beethoven sono le composizioni che apriranno questo ritorno alla musica dal vivo con Lorenzo Rovati, primo violino e maestro di concerto. Una ripartenza che coincide con la Festa della musica che si celebra domenica 21 giugno. 

Un rientro in sicurezza: sanificazione degli ambienti prima e dopo lo spettacolo, obbligo di mascherine all’ingresso, posti per il pubblico ridotti (potranno entrare fino ad un massimo di 178 persone) tenendo conto delle distanze fisiche, prenotazioni online o telefoniche, distanziamento anche tra gli artisti, misurazione della temperatura.

Torniamo alla normalità – commenta la presidente della FOSSMaria Elena Volpes – non al lavoro perché lo siamo sempre stati durante i mesi di confinamento attraverso lo smart working, anche i musicisti. Il periodo di lockdown non ci ha demotivato, ci ha permesso di lavorare a progetti ambiziosi in vista della ripartenza così come cercare canali di comunicazione con il nostro pubblico più moderni ed immediati. SinfonicaTv è il frutto di questo lavoro, una risorsa che costituirà un valore aggiunto all’offerta musicale della FOSS”.

Con il ciclo “Sinfonica in sicurezza” ed i suoi primi quattro concerti gratuiti (diritto di prelazione agli abbonati) la FOSS vuole dare un segno di buon auspicio dopo il periodo triste e sospeso che abbiamo tutti vissuto. In una terza fase in cui lentamente si cerca di riappropriarsi di una nuova normalità, la musica dal vivo vuole essere un abbraccio collettivo. 

Abbiamo deciso di aprire al pubblico - spiega il sovrintendente Antonino Marcellino - perché ci sono tutte le condizioni di sicurezza per farlo. La nostra orchestra inoltre non si è mai fermata tanto che basteranno poche ma intense prove per essere pronti per il debutto di giovedì 18. Le partiture delle due sinfonie sono state già fornite ai professori molto tempo prima che si parlasse della riapertura. Siamo riusciti a mantenere un atteggiamento ottimista e propositivo che ci ha permesso di trovarci preparati in questa ripartenza”. 

Il ciclo “Sinfonica in sicurezza” infatti proseguirà anche la settimana successiva mentre altre iniziative sono già in via di definizione. 

Date e orari concerti:

 

Giovedì 18 giugno - ore 21

Venerdì 19 giugno - ore 21

Sabato  20 giugno ore 17,30

Domenica 21 giugno - ore 11 (Festa della musica)

Prenotazioni telefoniche o via mail: Botteghino Politeama tel.091 6072532/533 (ore 9/13)

biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.it

www.orchestrasinfonicasiciliana.it

Ingresso gratuito sino ad esaurimento di 178 posti.

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Anche il Verdi di Trieste riapre con una programmazione estiva!

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FESTA DELLA MUSICA – 21 GIUGNO 2020

Il Teatro Verdi di Trieste festeggia riaprendo le sue porte al pubblico

con una ricca programmazione estiva di concerti.

Dopo il lungo blocco totale di ogni manifestazione e la cancellazione di tutti gli spettacoli e concerti già programmati, in conformità alle disposizioni anti covid19, la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste riprende la propria attività artistica che nel corso dell’estate dal 21 giugno al 7 agosto 2020, si svilupperà in un programma di 13 concerti.

Domenica 21 giugno 2020 il Teatro Verdi di Trieste dedica alla Festa della Musica un grande concerto con le più note sinfonie e brani corali dalle opere liriche di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Gioachino Rossini e Antonio Vivaldi. Il concerto, con l’Orchestra e il Coro della Fondazione, sarà diretto dal M° Paolo Longo.

Protagonisti di questa intenso ciclo musicale l’Orchestra e il Coro della Fondazione impegnati in formazioni di diversa composizione. I programmi musicali, tutti di grande fascino,spazianodalle grandi sinfonie e coridi compositori italiani a Wagner, dal repertorio classico russo aquello d’Operetta,dalle pagine più delicate di Grieg, Elgar, Bizet, alla PetiteMesse Solennelle di Gioachino Rossini dove spiccano solisti quali Daniela Barcellona, Antonino Siragusa, Abramo Rosolen e Giulia Della Peruta.

Il Teatro Verdi di Trieste con questo intenso programma intende intraprendere un percorso di ritorno alla normalitàevenire incontro alle aspettative del suo pubblico che, in questi mesi di lock-down, in più modi,ci ha fatto partecipi del suo grande affetto per il nostro Teatro, manifestando una sincera attesa per rivivere quelle emozioni che solo le rappresentazioni dal vivo possono offrire.

Tutti i concerti si svolgeranno in Teatro nei limiti e nel rispetto di tutti i protocolli vigenti per la protezione dei lavoratori e del pubblico che potrà assistere dal vivo nel limite massimo di 200 spettatori ad ogni esecuzione. Sei dei concerti, nel quadro di Trieste Estate, saranno fruibili anche su Tele 4 in prima serata.

La biglietteria del Teatro Verdi sarà aperta da domani mercoledì 17 giugno con orario 9-13. Tutte le informazioni sono disponibili sul nostro sito web www.teatroverdi-trieste.com

Biglietti da 20,00€ – 25,00€ – 30,00€

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Il Teatro Regio riapre al pubblico: dal 18 giugno biglietteria, visite guidate, bookshop

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IL TEATRO REGIO DI PARMA RIAPRE AL PUBBLICO

Nuovamente operativi il servizio di biglietteria, quello delle visite guidate e il bookshop, nel più alto rispetto delle indicazioni a tutela della salute di utenti e visitatori, oltre che di quella dei lavoratori.

Da giovedì 18 giugno 2020

Il Teatro Regio di Parma, dopo la chiusura dovuta alla pandemia, nel rispetto delle indicazioni delle autorità riapre al pubblico a partire da giovedì 18 giugno. Tornano dunque operativi il servizio di biglietteria, il servizio delle visite guidate e il bookshop, che accoglieranno utenti e visitatori nel più alto rispetto delle indicazioni a tutela della loro salute oltre che di quella dei lavoratori.

RIAPERTURA IN SICUREZZA

Il personale di sala del Teatro Regio coordinerà l’accesso garantendo che non si creino in alcun caso assembramenti. Per poter accedere il pubblico dovrà indossare correttamente la mascherina per tutto il tempo della sua permanenza all’interno dei locali del Teatro stesso, ove sono disponibili distributori di gel sanificante per le mani. Il Teatro ha inoltre previsto una maggiore frequenza del servizio di pulizia dei locali di accesso del pubblico, con particolare riguardo ai servizi igienici.

BIGLIETTERIA

La biglietteria effettuerà i consueti orari di apertura settimanali: dal martedì al sabato dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00. Chiuso il lunedì, la domenica e i giorni festivi. Per informazioni tel. 0521 203999 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il pagamento presso la biglietteria del teatro regio di Parma può essere effettuato con denaro contante in euro, ma, in relazione alla recente pandemia si invita il pubblico a preferire l’utilizzo di PagoBancomat, carte di credito Visa, Cartasì, Diners, Mastercard, American Express. Il pagamento è anche possibile con assegno circolare non trasferibile intestato a Fondazione Teatro Regio di Parma.

Presso la biglietteria sono in vendita i biglietti per l’opera Rigoletto al barsò in programma all’aperto al Parco della Musica presso l’Auditorium Paganini dal 29 giugno al 16 luglio. I biglietti dello spettacolo, posto unico numerato al costo di €20,00 (ridotto under 30 €10,00), saranno in vendita a partire dal 19 giugno alla Biglietteria del Teatro Regio di Parma, e on-line dal 20 giugno su teatroregioparma.it. Inoltre potranno essere acquistati anche nelle serate di spettacolo al Parco della Musica a partire dalle ore 20.30.

Nelle prossime settimane saranno inoltre rese note le modalità di vendita e i prezzi per gli appuntamenti del XX Festival Verdi.

VISITE GUIDATE E BOOKSHOP

Mentre prosegue con grande seguito sulla pagina Facebook del Teatro la rubrica domenicale Uno sguardo nel Regio, che svela interessanti aspetti sulla storia del Teatro e su alcune sue caratteristiche, anche il servizio delle visite guidate con annesso il bookshop torna ad accogliere i visitatori che intendono scoprire la bellezza del Teatro Regio di Parma. Sarà possibile dunque tornare a scoprire dal vivo il Foyer Toscanini, la Sala principale e le Sale del Ridotto attraverso un percorso guidato in italiano e in inglese.

Il servizio delle visite guidate è operativo secondo i consueti orari dal martedì al sabato dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle ore 14.30 alle 17.30; domenica dalle ore 10 alle 16.00; gli ingressi hanno inizio ogni 60 minuti e la durata della visita è di 30 minuti. I gruppi sono invitati a prenotare. Per informazioni e prenotazioni tel. 0521 203995 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PARTNER E SPONSOR

La Stagione 2019-2020 del Teatro Regio di Parma e il Festival Verdi 2020 sono realizzati grazie al contributo di Comune di Parma, Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna. Major partner Fondazione Cariparma. Main partners Chiesi, Crédit Agricole. Media partner Mediaset. Main sponsor Iren, Barilla, Parmacotto. Sponsor Opem, Dallara, Unione Parmense degli Industriali. Sostenitori Ares, Dulevo, Mutti, Sicim, Agugiaro & Figna, La Giovane, Parmalat, Grasselli, HLB Analisi, Glove ICT Poliambulatori Dalla Rosa Prati, GHC Garofalo Health Care. Legal counselling Villa & Partners. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. Advisor AGFM. La Stagione Concertistica è realizzata da Società dei Concerti di Parma, con il sostegno di Chiesi, in collaborazione con Casa della musica. ParmaDanza è realizzata con il sostegno di CePIM in collaborazione con ATER Associazione Teatrale dell’Emilia-Romagna e Arci Caos. RegioYoung è realizzato con il sostengo di Paladini Otello Supermercati. Con il contributo di Diocesi di Parma, Comitato per San Francesco del Prato, Istituto Nazionale di Studi Verdiani, Opera Europa, Fondazione Monte Parma, Camera di Commercio di Parma, Ascom e Ascom Confcommercio Parma Fondazione. Il Concorso Voci Verdiane è realizzato in collaborazione con Comune di Busseto, Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, Verdi l’Italiano. Partner istituzionali La Toscanini, Teatro Comunale di Bologna. Partner artistici Coro del Teatro Regio di Parma, Società dei Concerti di Parma, Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, Barezzi Festival. Tour operator partner Parma Incoming. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Sostenitori tecnici Novotel, Graphital, Codarini Tuega, Cavalca, IgpDecaux, MacroCoop, Grafiche Step, Milosped, Andromeda’s, De Simoni, Azzali editori. La promozione internazionale del Festival Verdi 2020 è realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con Italia - Italian national tourist board, Istituti italiani di cultura, Via Emilia | Emilia Romagna A land with a soul, Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Emilia-Romagna APT Servizi, Assessorato al Turismo e Commercio del Comune di Parma, con il tour operator partner Parma Incoming. L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Giuseppe Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ’60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2020.

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - OTELLO CON ANTONIO PAPPANO E JONAS KAUFMANN NEL NUOVO CD SONY CLASSICAL INTERNATIONAL

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OTELLO

JONAS KAUFMANN interpreta OTELLO, il ruolo culmine della tradizione tenorile italiana

ANTONIO PAPPANO dirige Orchestra, Coro e Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Registrato da Sony Classical uscito il 12 giugno 2020

“Un Otello fantastico da cantare”, così Jonas Kaufmann definisce il capolavoro verdiano di cui è protagonista diretto da Sir Antonio Pappano con l'Orchestra, il Coro e le Voci Bianche dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel CD Sony Classical. La registrazione integrale in studio dell'opera, con il soprano Federica Lombardi al debutto nel ruolo di Desdemona e il baritono Carlos Álvarez come Jago, vede Kaufmann nel ruolo interpretato per la prima volta nel 2017 alla Royal Opera House di Londra, quando secondo il New York Times cantò “l'Otello del secolo”.

Completata in condizioni ideali nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma la scorsa estate in due settimane di intenso lavoro, l'incisione testimonia la collaborazione tra Kaufmann e il maestro Pappano, che ha diretto l’acclamato debutto del tenore al Covent Garden. Per Jonas Kaufmann Pappano si è rivelato un vero colpo di fortuna: “Gli devo moltissimo, non solo per le intuizioni che ha avuto mentre approfondivo i miei ruoli, ma anche perché mi ha regalato momenti di pura gioia – sul palcoscenico come in studio, dove in pochissimo tempo è riuscito a ricreare la stessa tensione delle esecuzioni dal vivo”.

Antonio Pappano si è appassionato alla vicenda di Otello fin da ragazzo: “Quarant’anni fa, mio padre sognava di poterlo cantare e io, al pianoforte, lo accompagnavo interpretando sia Iago che Desdemona. Ho “incontrato Otello” a Chicago, ne ho diretto le prove con Placido Domingo. Nel 1994, a Bruxelles, l’ho riproposto ma in forma di concerto. Giuseppe Giacomini era Otello, Barbara Frittoli Desdemona. Un esordio fortunato: con Giacomini ho capito il ritmo della parola, a basare i tempi sulla scorrevolezza della lingua italiana. L’ho diretto più volte al Covent Garden e altrove. Fra me e il capolavoro verdiano c’è una lunga storia, un legame profondo, è un’opera essenziale” (Sole 24 ore). 

Otello, considerato ruolo culmine della tradizione tenorile italiana, richiede al cantante il massimo impegno, sia dal punto di vista vocale che dell'interpretazione. "Quei colori - osserva Kaufmann - la passione che spinge oltre i limiti l'escalation del sospetto di Otello… È, per dirla in parole semplici, dall'inizio alla fine un brano che pone enormi esigenze emotive. Ma quando tieni sotto controllo la voce e le emozioni, è fantastico da cantare".

Questa registrazione (il primo Otello registrato a Roma dalla leggendaria registrazione Living Stereo del 1960 con Jon Vickers, Leonie Rysanek, Tito Gobbi e la direzione di Tullio Serafin) è una pietra miliare nel lungo viaggio che ha portato Kaufmann ad affrontare i più importanti ruoli da tenore. Il cantante tedesco fu affascinato dal ruolo nel 2001 quando interpretò il personaggio di Cassio nella produzione di Otello della Chigago's Lyric Opera accanto a Ben Heppner, Renée Fleming e Lucio Gallo. Dopo aver registrato due scene di Otello per il suo eccezionale Verdi Album del 2013, Kaufmann confessò "di aver vissuto un'esperienza unica e di non desiderare altro che cantare l'intera parte". Ma non prima di aver interpretato gli altri grandi ruoli del melodramma italianoManrico, Alvaro, Des Grieux, Canio, Turiddu e Andrea Chénier, cantati nei successivi quattro anni.

Finalmente, nell’estate del 2017 ha debuttato alla Royal Opera House in quel ruolo tanto atteso. I commenti della stampa furono entusiastici, tanto che il New York Times scrisse“Per Jonas Kaufmann è stato il debutto in quel ruolo, ma ha cantato la sua parte con tale calma e sicurezza, come se lo avesse in repertorio da anni. Il suo timbro evoca immediatamente ricordi legati a esecuzioni e a registrazioni ormai storiche di Vinay, Vickers e di altri leggendari tenori; dopo questa serata si merita un posto tra le loro fila”. E ancora, Operawire commenta“Jonas Kaufmann ci ha lasciato in eredità uno dei più grandi Otello della storia”; Diapason: “Trionfante première dell’Otello interpretato da Jonas Kaufmann”; Independent: “Come sempre, nella buca dell’orchestra Pappano compie veri miracoli. Ad ogni minimo dettaglio viene conferito il giusto valore grazie ad una lettura magistrale della partitura”.  

La ripresa dal vivo del suo debutto è stata pubblicata su DVD&Blu-ray Sony Classical. Dopo questa importante performance, Kaufmann ha ulteriormente approfondito il ritratto del tragico protagonista in una nuova produzione andata in scena all’Opera di Stato bavarese nel 2018.

FUOCO DI GIOIA

Durante la conferenza stampa è stato presentato il video del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, realizzato in remoto con la direzione del Maestro Pappano durante gli ultimi giorni del lockdown. Le immagini dei 56 artisti del Coro che intonano “Fuoco di gioia”, tratto dal I atto dell’Otello verdiano, si alternano alle riprese di backstage durante la registrazione dell’opera.

CAST

Jonas Kaufmann – Otello
Federica Lombardi – Desdemona
Carlos Álvarez – Jago
Virginie Verrez – Emilia
Liparit Avetisyan – Cassio
Carlo Bosi – Roderigo
Riccardo Fassi – Lodovico
Fabrizio Beggi – Montano
Gian Paolo Fiocchi – Un araldo

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano – direttore

Photo by Sony Classical

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UN CALENDARIO ESTIVO PER IL COMUNALE DI BOLOGNA CHE RIAPRE ALLA MUSICA ED AL SUO PUBBLICO

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Comunicato stampa

IL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA RIAPRE CON MARIOTTI

 

L’estate del Bibiena, dal 25 giugno all8 agosto con artisti come Juraj Valčuha, Asher Fisch,

Alexander Lonquich, Marco Angius, Veronica Simeoni, Roberto Aronica, Mariangela Sicilia e altri

 

Il Teatro Comunale di Bologna riapre al chiuso. Per la ripartenza dopo la pausa causata dall’emergenza sanitaria si è scelto di valorizzare la storica Sala Bibiena con la sua pregiatissima acustica: i concerti estivi si svolgeranno quindi in teatro e saranno preceduti da un aperitivo nella splendida terrazza affacciata su Piazza Verdi.

«Riapriamo le porte del Teatro con grande entusiasmo, anche se in un contesto che si presenta ancora molto complesso – dice il Sovrintendente Fulvio Macciardi – invitando a suonare nella suggestiva e rinnovata Sala Bibiena gli amici musicisti che hanno accompagnato il Comunale nelle ultime stagioni prima della sospensione delle attività. La ripartenza è inoltre l'occasione per tornare nuovamente in contatto con il nostro pubblico, augurandoci – anche grazie al sostegno delle istituzioni che sono al nostro fianco – che la piena ripresa della programmazione possa avvenire già dal prossimo autunno».

La rassegna “L’estate del Bibiena” offrirà una serie di concerti in doppia serata volti a valorizzare il repertorio sinfonico che l’Orchestra del Comunale affianca regolarmente all’opera, con bacchette di sicuro prestigio che hanno più volte guidato i complessi felsinei, e il repertorio corale-cameristico interpretato dagli artisti del Coro del teatro. Ci saranno anche appuntamenti con alcune delle grandi voci abitualmente presenti nelle stagioni bolognesi. Tra i compositori scelti per i programmi, particolare rilievo è stato dato a musicisti che con Bologna hanno avuto un rapporto privilegiato come Christoph Willibald Gluck, autore del Trionfo di Clelia che ha inaugurato il Teatro nel 1763, Richard Wagner, del quale sono state rappresentate in prima italiana in Sala Bibiena ben cinque opere, e Giuseppe Martucci, che è stato direttore del Liceo musicale e direttore artistico del Comunale, ricordato specialmente per aver diretto la prima nazionale del Tristano e Isotta wagneriano. Ampio spazio anche a Ludwig van Beethoven nel 250esimo anniversario della nascita.

Tutti i concertiin programma alle 21.00, saranno brevemente introdotti dagli stessi interpreti o da un musicologo e si svolgeranno nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, senza intervallo. I musicisti saranno disposti nella platea svuotata dalle poltrone e il pubblico potrà assistere allo spettacolo dai palchi.

Si riparte giovedì 25 giugnoreplica venerdì 26 giugno, con il ritorno sul podio dell’Orchestra del Comunale di Michele Mariotti, che ne è stato prima Direttore principale e poi Direttore musicale dal 2008 al 2018. La prima delle due serate, le uniche del cartellone che saranno su invito, è riservata ai sostenitori e club del TCBO che sono stati vicini alla Fondazione bolognese anche nel difficile momento del lockdown; mentre la seconda serata è dedicata anche ai medici e al personale sanitario. Il programma prevede la Danza degli Spiriti beati dall’Orfeo ed Euridice di Gluck, la Sinfonia n. 25 in sol minore K 183 di Wolfgang Amadeus Mozart e la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 di Beethoven. 

Mercoledì 1 e giovedì 2 luglio lo slovacco Juraj Valčuha, già protagonista sul podio lo scorso gennaio per il Tristano e Isotta che ha aperto la Stagione 2020, propone il Notturno n. 1 op. 70 in sol bemolle maggiore di Martucci, l’Idillio di Sigfrido di Wagner e la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 di Beethoven.

Programma invece interamente settecentesco, coevo alla costruzione e alla nascita del Teatro Comunale, per i concerti in programma venerdì 3 e sabato 4 luglio con il direttore d’orchestra emiliano Marco Boni che presenta l’Ouverture dall’Orfeo ed Euridice di Gluck, la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 11 di Joseph Bologne Chevalier de Saint-Georges, musicista francese originario di Guadalupe soprannominato il “Mozart nero”, e la Sinfonia n. 104 in re maggiore “London” di Franz Joseph Haydn.

Si prosegue, poi, con quattro concerti che vedono protagonista il Coro del Teatro Comunale diretto da Alberto MalazziMercoledì 8 e giovedì 9 luglio spazio al Valzer tra Germania e Austria con il Liebeslieder-Walzer op. 52 e il Neue Liebeslieder-Walzer op. 65 di Johannes Brahms, e con An der schönen blauen Donau op. 314 di Johann Strauss; al pianoforte Nicoletta Mezzini e Cristina Giardini. Venerdì 10 e sabato 11 luglio ci si sofferma invece sul Coro da Camera in Italia e in Francia con pagine da Claudio Monteverdi, Gioachino Rossini, Alfredo Catalani, Gabriel Fauré e Reynaldo Hahn; pianista Nicoletta Mezzini.

Tornano a cantare nella Sala Bibiena, dopo essere stati protagonisti della Cavalleria rusticana in scena a dicembre 2019, due bolognesi d’adozione come il mezzosoprano Veronica Simeoni e il tenore Roberto Aronica, con un recital in programma mercoledì 15 luglio che prevede brani operistici dal Samson et Dalila di Camille Saint-Saens, dal Werther di Jules Massenet, dall’Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea e dall’Aida di Giuseppe Verdi. Ad accompagnarli al pianoforte Nicoletta Mezzini.

Altra presenza frequente sul palcoscenico del Comunale, Alexander Lonquich è nuovamente protagonista nella doppia veste di direttore e solista del doppio appuntamento tutto mozartiano di venerdì 17 e sabato 18 luglio, con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 9 K 271 in mi bemolle maggiore Jeunehomme e la Sinfonia n. 41 in do maggiore K 551 Jupiter.

I quattro concerti di mercoledì 22giovedì 23venerdì 24 e sabato 25 luglio si concentrano sugli stessi tre autori: nei primi due Marco Angius dirige l’Ouverture in re maggiore D 590 Nello stile italiano di Franz Schubert, la Sinfonia n. 36 in do maggiore K 425 Linz di Mozart e la Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Beethoven, mentre negli ultimi due Stefano Conticello dirige la Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D 483 di Schubert, la Sinfonia n. 35 in re maggiore K 385 Haffner di Mozart e la Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21 di Beethoven.

Gradito ritorno, poi, anche per il soprano Mariangela Sicilia, già protagonista al Comunale della Bohème del 2018 che ha vinto l’Abbiati e nel 2019 della Traviata e della Turandot, altra artista che ha scelto di vivere a Bologna. Nei concerti di mercoledì 29 e giovedì 30 luglio canta “Ah, perfido” scena ed aria per soprano e orchestra op. 65 di Beethoven e l’aria per soprano con pianoforte obbligato “Ch’io mi scordi di te?… Non temer, amato bene” K 505 di Mozart. Protagonista sul podio e con lei al pianoforte Asher Fisch, che nella seconda parte del concerto propone la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 di Beethoven. Il direttore d’orchestra israeliano sarà inoltre impegnato il 2 agosto in Piazza Maggiore con l’Orchestra del TCBO nel concerto per il quarantennale della strage di Bologna. Nella prima settimana di agosto, fino a sabato 8, verranno programmati ulteriori concerti che sono in via di definizione.

Completano l'offerta musicale de “L’estate del Bibiena” il concerto della ERJ Orchestra, formata da noti jazzisti professionisti dell’Emilia Romagna e da alcuni dei migliori talenti e studenti della regione (6 luglio), e i tre concerti con i giovani interpreti della Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna (16 e 31 luglio, 1° agosto).

Inoltre, Pierfrancesco Pacoda curerà tre racconti in musica intitolati “Oceano di suoni”, in programma sempre alle 21.00, che vedranno protagonisti Federico Poggipollini nell’incontro dal tema “Rock down dei Clash. I 40 anni di London Calling” (13 luglio), Beatrice Antolini per “Omaggio a Franco Battiato. La quiete dopo l’addio” (20 luglio) e Massimo Zamboni per “L’Emilia, il Mondo, i CCCP, i CSI” (27 luglio).

Le regole in vigore limitano a un massimo di 200 posti a serata l’accesso del pubblico, che potrà entrare in Teatro dalle 19.30 in poi attraverso l’ingresso principale di Piazza Verdi in modo contingentato, munito di biglietto e indossando la mascherina.

La biglietteria del Teatro Comunale resterà chiusa. Le informazioni sui prezzi dei biglietti – che saranno in vendita esclusivamente online – e sulle modalità di acquisto verranno pubblicate quanto prima sul sito www.tcbo.it.

Infine, a partire dal 24 giugno riapriranno al pubblico le visite guidate del Teatro Comunale che si svolgeranno ogni giorno dal mercoledì al sabato in due orari quotidiani: alle 10 e alle 18.30. L’accesso è riservato a gruppi di massimo 10 persone che dovranno indossare la mascherina. I biglietti per la visita, a 8 euro (intero) e 5 euro (under30), si potranno acquistare solo attraverso la piattaforma di Bologna Welcome – https://booking.bolognawelcome.com/it.

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RAI: L’ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE RIPARTE CON DANIELE GATTI, FABIO LUISI E I GRUPPI DA CAMERA

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Nuovo ciclo di “Concerti per la ripresa” dal 18 giugno al 30 luglio

in diretta su Radio3, in live streaming sul portale di Rai Cultura

e per una serata anche in diretta/differita su Rai5

Torna la grande musica dal vivo con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. A partire dal 18 giugnoe fino alla fine di luglio infatti, tutti i giovedì alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, il servizio pubblico Rai propone una serie di “Concerti per la ripresa”, cameristici e sinfonici, con organico limitato, trasmessi in diretta radio e streaming, e per una serata anche in TV. Per motivi legati all’emergenza sanitaria, per i professori dell'OSN Rai, per gli artisti e per tutte le persone coinvolte, saranno attuate le necessarie norme di sicurezza e non sarà previsto l'accesso in sala del pubblico. La musica firmata Rai arriverà comunque nelle case di tutti gli italiani attraverso Radio3 e il portale di Rai Cultura, che trasmetteranno in diretta e in streaming i sette concerti. Rai5 poi, trasmetterà in diretta/differita alle 21.15 la serata di giovedì 9 luglio con Daniele Gatti, che sarà protagonista di tre concerti. Il ciclo sarà chiuso da Fabio Luisi giovedì 30 luglio. 

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FESTIVAL D’ESTATE 2020, Nel cuore della Musica - FONDAZIONE ARENA DI VERONA

Arena-2020-Nel-cuore-della-Musica

Con un prestigioso cast tutto italiano nella serata inaugurale del 25 luglio e grandi stelle internazionali per il mese di agosto tra serate di gala e concerti sinfonici, il Festival d’estate 2020 all’Arena di Verona è pronto a partire nella sua rinnovata veste con il palcoscenico centrale, con capienza ancora ridotta, ma animato dal desiderio di sostenere la ripresa del proprio territorio, nel nome della qualità e della tradizione centenaria che lo ha reso celebre in tutto il mondo.

Ed è grazie a questo spirito di tutela della qualità artistica che gli sponsor, a partire dal major partner Unicredit, hanno confermato il loro impegno rendendo quest’edizione realizzabile, nonostante la grave penalizzazione della biglietteria.

Dopo mesi di continuo impegno per non lasciare l’Arena silenziosa in questo anno difficile per il comparto culturale, la stagione areniana finalmente riparte con un nuovo assetto di palco che renderà questa edizione davvero storica e irripetibile.

Il 25 luglio prenderà il via il Festival d’estate 2020 “Nel cuore della Musica” con un grande omaggio all’arte e agli artisti italiani: Francesco Meli, Saimir Pirgu, Roberto Aronica, Fabio Armiliato, Barbara Frittoli, Eleonora Buratto, Luca Salsi, Leo Nucci, Daniela Barcellona, Michele Pertusi, Katia Ricciarelli per un totale di 31 artisti solo italiani. La serata inaugurale si configura dunque come un omaggio al nostro paese ferito, alla nostra grande tradizione belcantistica, alla qualità della nostra grande scuola, la cui solidità è stata messa a dura prova dalle sfide imposte dalla pandemia. Fondazione Arena di Verona vuole dunque dare fortissimo messaggio di speranza attraverso l’arte con un’iniziativa etica ed estetica, che non può che nascere nel più grande teatro all’aperto del mondo.

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia commenta così la scelta: “Lo considero un atto dovuto a difesa del nostro patrimonio che, come in ogni arte performativa, è fatto prima di tutto di persone, della loro dedizione, dello studio continuo per la più alta qualità e francamente, dato che affrontare il palco non è cosa facile, anche della loro tenuta psicologica”.

Segue quindi il 31 luglio una première assoluta con il Requiem di Mozart diretto da Marco Armiliato con Vittoria Yeo, Sonia Ganassi, Saimir Pirgu e Alex Esposito, in un ideale saluto alle tante vittime della pandemia e alle loro famiglie.

Sabato 1 agosto Anna Netrebko, Yusif Eyvazov, Daniela Barcellona e Ambrogio Maestri saliranno sull’immenso palco centrale dell’Arena in quella che sarà una vera festa di rinascita nel nome dell’arte, tornando a respirare quell’afflato internazionale che ha sempre fatto di Arena meta certa degli appassionati di tutto il mondo.

Venerdì 7 agosto invece si inizia a guardare avanti, all’edizione stellare del 2021, con un inedito gala tutto wagneriano in vista del debutto di Jonas Kaufmann e della sua promessa di riportare in parte il grande compositore di Lipsia sul palco areniano, vera rarità storica.

I gala verdiani e pucciniani, l’8 e il 22 agosto, vedranno i graditi ritorni sul podio di Daniel Oren e Andrea Battistoni e tra i cantanti quello del grande tenore argentino Marcelo Alvarez. Tra queste prestigiose serate, il 14 agosto, è in programma un importante gala dedicato a Rossini - vera novità - che vedrà protagonista il soprano Lisette Oropesa, stimata interprete rossiniana, il giovane tenore sudafricano Levy Sekgapane, i baritoni Alessandro Corbelli e Marco Filippo Romano, il basso Roberto Tagliavini e sul podio Jader Bignamini.

Nel cuore del cartellone, il 13 agosto, è in programma un evento unico in Arena: le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi con l’atteso ritorno del giovane violinista veneto Giovanni Andrea Zanon insieme agli archi dell’Orchestra areniana.

E ancora il 21 agosto verrà proposto Gianni Schicchi di Puccini in forma semiscenica, opera mai rappresentata in Arena, con Leo Nucci nel ruolo principale. Quindi ben due appuntamenti con l’icona Plácido Domingo, pietra miliare del cartellone areniano, prima con uno spettacolo il 28 agosto che lo vedrà indiscusso mattatore accanto alla bellissima voce spagnola di Saioa Hernández affiancata da Saimir Pirgu, quindi nella serata conclusiva del 29 agosto con la diva internazionale Sonya Yoncheva e con il tenore italiano Vittorio Grigolo.

Il Sindaco e Presidente di Fondazione Arena, Federico Sboarina: “Questo Festival è il simbolo della rinascita della nostra città, della musica e della cultura che grazie a Fondazione Arena tornano a essere protagoniste a Verona e in Italia. Con Nel cuore della Musica abbiamo dato vita a un progetto unico: sul nuovo palco centrale, si esibiranno alcuni tra i più grandi artisti italiani e internazionali e andranno in scena première assolute, mai realizzate prima nell’anfiteatro. Sono convinto che l’edizione 2020 del Festival sarà straordinaria, in tutti i sensi. A partire dalla serata inaugurale che è pensata come omaggio all’arte e alla musica italiana e a quanti, durante l’emergenza sanitaria, sono stati in prima linea nella lotta contro il virus. La prima del Festival sarà, quindi, una serata-evento pensata anche per dire grazie a medici, infermieri e operatori sanitari che, nelle difficoltà di questi mesi, non si sono mai tirati indietro e hanno combattuto a fianco dei malati. Una loro rappresentanza sarà ospite in Arena: saranno un pubblico straordinario per una notte di grande musica che non sarà dimenticata”.

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia sottolinea: “Garantire continuità al nostro teatro, ai nostri artisti, lavoratori e al nostro territorio non è stato e ancora oggi non è facile, penalizzati come siamo dalla capienza costretta a 1000 spettatori sulla normale dimensione di 13.500. È importante dunque da un lato ringraziare i nostri sponsor che non ci hanno mai lasciati soli e d’altro canto continuare a lavorare insieme alle forze migliori del territorio. Dobbiamo dirci soddisfatti di una stagione che fa di un limite un’opportunità e ci dà la possibilità di sperimentare, portare titoli rari, affrontarli con creatività e senza paure. Dobbiamo e vogliamo credere che tutte le fatiche, anche i dolori e le preoccupazioni degli ultimi mesi possano diventare sprone per guardare avanti lanciando i cuori oltre l’ostacolo e ritrovarci così domani con un’Arena più forte, ambasciatrice dell’eccellenza italiana nel mondo”.

Fondazione Arena di Verona per i noti motivi di sicurezza ha messo in vendita solo posti numerati stabilendo però prezzi inferiori a quelli previsti per la precedente programmazione 2020. I biglietti variano da 34 a 199 euro.

Per evidenziare il senso dell'essere spettatori di un'Arena a 1000 spettatori, evento unico nella storia, nascono due nuove tariffe riservate a chi vuole diventare donatore e testimoniare il proprio sostegno al progetto in un momento così delicato. I posti riservati ai donors avranno prezzi dai 300 ai 500 euro.

Fra i vantaggi di diventare donors c'è la possibilità di prenotare il proprio posto nel primo settore già da oggi semplicemente scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. I posti saranno assegnati secondo ordine di priorità. Per tutti gli altri settori la vendita inizierà il 19 giugno.

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LA FENICE RIPARTE ONLINE E POI DAL VIVO A LUGLIO

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COMUNICATO STAMPA                                                                              Venezia, giugno 2020

  

Nel mese di giugno quattro concerti dell’Orchestra e del Coro

del Teatro La Fenice in diretta streaming su YouTube, Facebook e Instagram,

saranno una sorta di ‘prova generale’ a porte chiuse per la ripresa ufficiale della programmazione dal vivo con pubblico in sala, che avverrà nel mese di luglio

La Fenice scalda i motori per una ripartenza a pieno regime ormai alle porte. E lo fa con una serie di quattro concerti che nel mese di giugno saranno trasmessi in diretta streaming sui canali YouTube, Facebook e Instagram del Teatro e che vedranno protagonisti i professori d’Orchestra e gli artisti del Coro della Fenice. Concerti dunque senza pubblico, a porte chiuse, ma fruibili gratuitamente tramite web grazie alla trasmissione in diretta dalla Sala grande di Campo San Fantin. I quattro appuntamenti, in programma il 18, 19, 20 e 21 giugno 2020 alle ore 19.00, saranno una sorta di ‘prova generale’ per la ripresa ufficiale della programmazione dal vivo con pubblico in sala, che avverrà nel mese di luglio.

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66° FESTIVAL PUCCINI di Torre del Lago, dal 27 giugno al 21 agosto 2020

Locandina

OPERA, CONCERTI, PROSA, EVENTI SPECIALI TRA GIUGNO-  LUGLIO E AGOSTO

E’ una stagione   realizzata con coraggio e responsabilità – ha dichiarato la Presidente Maria Laura Simonetti, nell’introdurre la presentazione del programma del Festival Puccini, che prenderà avvio il 27 giugno con Gianni Schicchi alla Cittadella del Carnevale e proseguirà  con una intensa programmazione fino al 21 agosto. “ Viareggio è sempre capace di emozionare- ha dichiarato l’assessore alla cultura Sandra Mei -  e dopo essere stati tanto distanti in questo periodo, grazie alla musica ritorniamo ad essere uniti, su quel lago che è per la Città di Viareggio elemento di identità, quel lago dove oggi sorge il Teatro che è stato di ispirazione al Maestro Giacomo Puccini. Ringrazio tutti quanti hanno accettato di affrontare con entusiasmo e professionalità questa sfida, gli artisti, le maestranze, lo staff della Fondazione e il Consiglio di amministrazione. Sono certa che anche questo prossimo festival sarà un festival di emozioni.

Il Maestro Giorgio Battistelli ha illustrato il programma definendo  questo festival il modo migliore  per esorcizzare le paure della pandemia, musica arte e cultura sono il giusto vaccino.

Una stagione del Festival Puccini al tempo del Coronavirus, che se da un lato cerca, attraverso la musica e lo spettacolo, di lasciarsi dietro le spalle il difficile momento di isolamento vissuto durante l’emergenza sanitaria, dall’altro non mancherà di evidenziare negli spettacoli che andranno in scena, gli effetti della pandemia e le nuove modalità di rapporto nelle relazioni sociali che ancora continueranno a condizionare la vita dei nostri giorni.

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IL FESTIVAL VERDI PER LA CITTÀ CON UNA NUOVA FORMULA

Macbeth---Pierluigi-Longo

 XX FESTIVAL VERDI
                                                                                 “SCINTILLE D’OPERA”                                                                                   

Parma e Busseto, 11 settembre - 10 ottobre 2020

 

Il Festival Verdi festeggia i suoi vent’anni nel teatro all’aperto

allestito al Parco Ducale, nel cuore della città, di fronte al monumentale Palazzo Ducale.

 

Roberto Abbado sul podio di Macbeth, versione di Parigi del 1865,

in prima esecuzione in tempi moderni, e della Messa da Requiem,

Ernani diretto per la prima volta da Michele Mariotti,

il concerto sinfonico di Valerij Gergiev e il Gala Verdiano di Luca Salsi.

 

Luigi Lo Cascio e Marco Baliani raccontano e interpretano Macbeth e Rigoletto

accompagnati dal Quartetto Leonardo e I Filarmonici di Busseto.

 

Il Caravan verdiano porta La traviata a tu per tu col pubblico

nelle piazze di Parma, Busseto, Zibello.

 

Verdi Off inaugura la sua V edizione portando Verdi sotto casa

e chiama gli artisti a diventare Cantastorie verdiani.

Vuol far brillare i cuori di “Scintille d’Opera” il Festival Verdi 2020 che dal 11 settembre al 10 ottobre 2020 celebrerà a Parma e a Busseto il suo ventesimo anniversario, uscendo dai teatri per diffondersi e sprigionare il suo entusiasmo, risuonando nelle piazze, vibrando nei parchi e nelle strade, animando i cortili e i quartieri, in periferia come in centro città, e abbracciando come sempre anche i luoghi di cura, di sofferenza, di detenzione.

“Confermare questa edizione del Festival Verdi, quella dei XX anni, rappresenta anzitutto un forte segno di ripartenza anche culturale del nostro territorio”, dichiara Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma e Presidente della Fondazione Teatro Regio. “Quest’anno il Festival Verdi per la prima volta nella sua storia avrà luogo nel teatro all’aperto allestito al Parco Ducale, nel cuore della città, di fronte al monumentale Palazzo Ducale, grazie alla collaborazione con il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, rispettando tutte le prescrizioni relative al distanziamento a tutela della salute di artisti, lavoratori e spettatori. Non abbiamo voluto rinunciare a invontrarvi dal vivo; come ho detto in questo periodo: non tutto può essere virtuale. Le iniziative saranno tante e diverse, distribuite su tutta la città e anche al Teatro Regio, nostro luogo di riferimento per elezione. Un augurio e un ringraziamento quindi al Teatro e a tutti i suoi lavoratori, che da sempre fanno grande il nostro Festival Verdi”.

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FESTA DELL'OPERA A BRESCIA - EDIZIONE SPECIALE 2020

FESTA-DELLOPERA-

SABATO 6 GIUGNO 2020 Edizione speciale 

Dopo la comunicazione dell’annullamento dell’edizione della Festa dell’Opera 2020 a causa della pandemia Covid19 che impedisce fino al 15 giugno l’attività di spettacolo dal vivo, la Fondazione del Teatro Grande mette in scena un progetto cinematografico-operistico. Un progetto con cui la Fondazione del Teatro Grande ha l’obiettivo di riprendere il dialogo interrotto con gli artisti e il pubblico dando anche il proprio contributo positivo alla ripresa della città attraverso la musica e attraverso la promozione del fondo comunale “SOStieni Brescia” per le famiglie in difficoltà colpite dall’emergenza Covid19. 

Un ritorno in punta piedi per restituire la forza e il fascino dell’Opera e restituire all’intera comunità locale e nazionale un momento di bellezza e solidarietà. 

Il progetto cinematografico, messo in campo con la regia di Nicola Lucini e Ale Milini e la casa di produzione AlbatrosFilm, si concretizza in tre concerti d’opera che verranno registrati in questi giorni e che saranno poi trasmessi il 6 giugno sui canali facebook e instagram del Teatro Grande. 

Come nella Festa dell’Opera, i tre concerti avranno degli appuntamenti fissi e saranno visibili solo in un determinato orario, per cui il pubblico potrà vivere l’esclusività della partecipazione connettendosi ai nostri canali all’ora indicata per ogni appuntamento. 

Così i nostri spettatori più fedeli dovranno puntare anche quest’anno la consueta sveglia alle 6.00 del mattino per poter seguire il Concerto all’alba che sarà interpretato dalle voci delle giovani e talentuose Marta Mari (soprano) e Romina Tomasoni (mezzosoprano) accompagnate al pianoforte dal Maestro Antonella Poli. 

Nel pomeriggio alle ore 15.00 si terrà il secondo e suggestivo concerto che vedrà esibirsi il celebre mezzosoprano Annalisa Stroppa insieme al basso Riccardo Zanellato, entrambi tra i più affermati artisti del panorama lirico. L’accompagnamento al pianoforte sarà del Maestro Alessandro Trebeschi. 

In serata alle 21.00 si terrà l’ultimo appuntamento, un concerto che vedrà protagonisti il soprano Eleonora Buratto e il tenore Francesco Meli, entrambi presenti nei cartelloni delle più importanti istituzioni musicali internazionali. Insieme a loro, al pianoforte, il Maestro Luca Capoferri. 

Come sempre i programmi dei concerti daranno spazio ai più celebri capolavori della storia dell’Opera, ma anche a composizioni di più raro ascolto, eseguite da un cast artistico particolarmente importante che ha accolto con grande entusiasmo l’invito a condividere con la Fondazione del Teatro Grande questa insolita Festa dell’Opera. 

Non sveliamo in questo momento l’ambientazione dei singoli concerti poiché vogliamo che resti una piacevole sorpresa per chi il 6 giugno deciderà di seguirci. I luoghi scelti sono stati individuati tra quelli più simbolici della città (il luogo della rinascita ambientale, il luogo della cittadinanza, il luogo della musica e della cultura) con l’idea di proseguire il percorso che in questi anni la Festa dell’Opera ha tracciato, un percorso che da sempre porta gli spettatori sia negli spazi istituzionali sia alla scoperta di siti non aperti abitualmente al pubblico con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico e paesaggistico bresciano. 

Le tre pubblicazioni del 6 giugno dureranno il tempo dei concerti e poi scompariranno dai canali del Teatro Grande fino a lunedì 8 giugno quando i video verranno nuovamente resi disponibili sulle pagine facebook e instagram del Teatro Grande e sui siti teatrogrande.it e festadellopera.it. 

Il progetto non si esaurirà tuttavia con la sola pubblicazione sul web, ma per la sua particolare rilevanza ha colto l’attenzione di due emittenti televisive che riprenderanno in momenti e modi diversi i tre concerti. 

In particolare, Classica HD, Sky canale 136, trasmetterà i tre appuntamenti nella giornata di domenica 7 giugno rispettivamente alle ore 9.00, alle 14.00 e alle 20.30. 

Il progetto arriverà inoltre nelle case di tutti i bresciani su Teletutto in tre puntate distinte che andranno in onda in prima serata nelle prossime settimane. Daremo nota nei prossimi giorni del palinsesto preciso di messa in onda. 

Grazie alla consolidata collaborazione con Brescia Mobilità sabato 6 giugno – mentre si svolgerà il progetto sul web – le più celebri arie d’Opera verranno trasmesse in filodiffusione in 14 stazioni della metropolitana di Brescia dalle ore 8.00 alle ore 20.00. 

Anche se in modo diverso da come tradizionalmente ha abituato il suo pubblico, Festa dell’Opera ancora una volta cerca di portare un messaggio di bellezza, di fiducia e di speranza per la città e il territorio, seppur nel profondo rispetto di un territorio che sta attraversando un periodo tra i più difficili della sua storia. 

Da sempre orientata al sostegno ai luoghi della cura, del disagio e della sofferenza, Festa dell’Opera, anche in questa edizione speciale, intende sottolineare la valenza sociale che la contraddistingue attraverso la sensibilizzazione per la raccolta delle donazioni per il fondo SOStieni Brescia. 

Un particolare ringraziamento per la collaborazione va alla Prefettura di Brescia, al Comune di Brescia, alla Provincia di Brescia e alla Film Commission Brescia. 

L’appuntamento dal vivo con la Festa dell’Opera è fissato per il 2021 e sarà un’emozione ancora più grande poter tornare a vivere questo grande evento nelle vie, nelle piazze, nei cortili e nei palazzi della nostra città, vicino agli artisti e al nostro pubblico. 

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