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La GMJO in esclusiva europea al Verdi di Pordenone - Gustav Mahler Jugendorchester

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COMUNICATO STAMPA

Dal 12 al 31 agosto la residenza a Pordenone dell’Orchestra più importante d’Europa si esprimerà in un intenso ed esclusivo programma di attività, un filo rosso musicale che attraverserà l’intera Regione Friuli Venezia Giulia, da Lignano a Trieste.

Diretta dal giovane Tobias Wögerer, la GMJO si esibirà con ospiti internazionali: il soprano tedesco Angela Denoke, il trombettista spagnolo Martín Baeza-Rubio e il pianista Maurizio Baglini. 

In un momento decisamente critico per la musica e lo spettacolo dal vivo, il Teatro Verdi di Pordenone rafforza la collaborazione che già da quattro anni lo unisce alla Gustav Mahler Jugendorchester. Oltre a rilanciare la partnership con la GMJO, il Teatro Verdi raddoppia il periodo di residenza artistica che vedrà l’Orchestra giovanile più importante d’Europa protagonista in città per ben tre settimane, con un intenso programma di iniziative che preludono i due concerti conclusivi previsti il 29 e 30 agosto, diretti dal ventinovenne maestro austriaco Tobias Wögerer.

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TOSCA E MADAMA BUTTERFLY PER RIPARTIRE ANCHE A TORRE DEL LAGO

Puccini-Festival

COMUNICATO STAMPA

TOSCA   -   Gran Teatro Giacomo Puccini 6 e 14 agosto.

“Tosca al buio e in forma circolare”,   per la  presentazione del nuovo allestimento di TOSCA del Festival Puccini 2020 in scena nel Gran Teatro Giacomo Puccini nei giorni 6 e 14 agosto.

Una presentazione “teatrale e scenografica” con al centro della scena (tavolo della presentazione) il candelabro di scena del salotto di Scarpia, al secondo piano di Palazzo Farnese. 

Tre grandi cornici nella forma perfetta di cerchi dominano la scena  per contenere – come dichiara il regista Stefano Monti-  l’imperfezione di un mondo che oggi si manifesta attraverso l’attuale pandemia, mentre la luce, quella  accecante diretta al pubblico può venire in soccorso per occultare la necessità di distanziamento in momenti di corpo a corpo, come l'accoltellamento di Scarpia.

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RAI: I CONCERTI D’AUTUNNO DELL’ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE

James Conlon

RAI: I CONCERTI D’AUTUNNO DELL’ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE

Grandi direttori come Luisi, Gatti e Conlon a partire dal 17 settembre e fino a fine anno, a Torino, su Radio3 e Rai5

Due tra i direttori d’orchestra italiani di maggior fama internazionale come Fabio Luisi e Daniele Gatti. Un artista dalla lunga e proficua frequentazione con il podio della Rai come l’americano James Conlon. Una scelta di giovani ma già affermate bacchette come quelle di Robert Trevino e Michele Mariotti. E ancora: un direttore esperto come Ion Marin e un violoncellista in grande ascesa come Kian Soltani. Sono alcuni dei protagonisti dei “Concerti d’autunno” dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, che prenderanno il via all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino da giovedì 17 settembre, per proseguire fino alla fine del 2020.

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IL LIRICO DI CAGLIARI IN "Una notte all'opera" a Sestu, Tortolì, San Sperate, Paulilatino.

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comunicato stampa

Una notte all’opera: celebri e popolari arie, duetti e quartetti

in tournée a Sestu, Tortolì, San Sperate e Paulilatino

Domenica 2 agosto alle 21.30, a Casa Ofelia a Sestu, si tiene il primo appuntamento dell’Attività musicale estiva 2020 del Teatro Lirico di Cagliari che propone una serata, intitolata Una notte all’opera, interamente dedicata a celeberrime arie, duetti e quartetti tratti da altrettanto popolari opere liriche e operette, nell’interpretazione di: Elena Schirru (soprano), Martina Serra (mezzosoprano), Mauro Secci (tenore), Francesco Leone (basso). L’accompagnamento al pianoforte è di Francesca Pittau.

Il programma della serata offre all’ascolto del pubblico: È strano!... è strano!... Follie!... follie!...da La Traviata di Giuseppe Verdi; Tombe degli avi miei da Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti; L’amour est un oiseau rebelle da Carmen di Georges Bizet; La calunnia da Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini; Duetto buffo di due gatti di Gioachino Rossini; Bella figlia dell’amore da Rigoletto di Giuseppe Verdi; Vecchia zimarra da La Bohème di Giacomo Puccini; Mon coeur s’ouvre à ta voix da Samson et Dalila di Camille Saint-Saens; Tace il labbro da La vedova allegra di Franz Lehár; Ohi! che muso, che figura! da L’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini; Tu che m’hai preso il cuor da Il paese del sorriso di Franz Lehár; Chi il bel sogno di Doretta da La Rondine di Giacomo Puccini; Voglio dire... Lo stupendo elisir che desta amore… da L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti; Signorina, in tanta fretta da Don Pasquale di Gaetano Donizetti; Libiamo ne’ lieti calici da La Traviata di Giuseppe Verdi.

Il concerto viene replicato: lunedì 3 agosto alle 21.30 all’Anfiteatro della Caritas Diocesana di Tortolì; venerdì 7 agosto alle 21.30 nel Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola a San Sperate; sabato 8 agosto alle 21.30 al Parco Archeologico di Santa Cristina di Paulilatino.

Lo spettacolo ha una durata complessiva di 80 minuti circa e non prevede l’intervallo.

La serata è realizzata in collaborazione con le Amministrazioni Comunali di Sestu, Tortolì, San Sperate e Paulilatino, con la VI edizione della Pastorale del Turismo di Tortolì e con la III edizione di Sant’Arte - Festival di Arti Visive e Performative di San Sperate.

Per informazioni: www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin.

Francesco Leone - Basso

Nato a Cagliari, intraprende gli studi musicali al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” della sua città, con Luigi Attademo per il corso di chitarra classica e con Elisabetta Scano per il corso di canto lirico. Si perfeziona successivamente con Francesco Piccoli, Luciana Serra e Bernadette Manca di Nissa. Nel 2014 canta al Teatro Lirico di Cagliari in: Tosca, direzione di Gianluigi Gelmetti e regia di Joseph Franconi Lee; La Traviata, direzione di Donato Renzetti e regia di Karl-Ernst e Ursel Herrmann; Gli stivaletti di Čajkovskij, direzione di Donato Renzetti e regia di Yuri Alexandrov. Ha cantato Lauda Sion di Mendelssohn per la direzione di Alberto Pollesel; Vesperae Solemnes de Confessore di Mozart; Don Alfonso in una riduzione di Così fan tutte con la regia di Maria Paola Viano; Uberto in La serva padrona di Pergolesi, accompagnato dall’Orchestra “Interpreti Veneziani” diretta da Guglielmo De Stasio. Nel 2016 è Alcindoro in La Bohème al Teatro Lirico di Cagliari, dove, nel 2017, interpreta anche il ruolo del Conte di Ceprano in Rigoletto con Leo Nucci, diretto da Donato Renzetti e con la regia di Joseph Franconi Lee. Nello stesso teatro canta il ruolo di Antonio in Le nozze di Figaro, diretto da Stefano Montanari nell’allestimento di Jonathan Miller, e Jack Wallace in La fanciulla del West. È ancora Uberto in La serva padrona, questa volta di Paisiello, a Palermo accompagnato dall’Orchestra Sinfonica Siciliana, diretta da Elia Andrea Corazza, per poi cantare il Dottor Grenvil in La Traviata per l’Amman Opera Festival in Giordania, il basso solista in Petite Messe Solennelle per il Teatro Lirico di Cagliari, Haly in L’Italiana in Algeri e Norton in La cambiale di matrimonio all’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” di Sassari, Colline in La Bohème al Filarmonico di Verona, Salome al Teatro Comunale di Bologna, dove tornerà per La Traviata, Lucrezia Borgia e La Bohème, quest’ultima nel ruolo di Colline. Nell’estate 2019 è Masetto in Don Giovanni a Cagliari, diretto da Gérard Korsten e con la regia di Daniela Zedda, e, in dicembre, è Ferrando in Il Trovatore a Sassari, diretto da Alberto Maniàci e con la regia di Roberto Catalano.

Francesca Pittau - Pianoforte

Nata a Cagliari nel 1972, ha studiato al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” della sua città, diplomandosi in pianoforte sotto la guida di Angela Artizzu nel 1992 e in didattica della musica nel 1999. Dal 1996 è pianista accompagnatore in audizioni e concorsi, e maestro collaboratore nelle stagioni liriche del Teatro Lirico di Cagliari. Ha fatto parte dell’organico strumentale dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, nell’ambito delle stagioni concertistiche, con la direzione di maestri prestigiosi quali Georges Prêtre, Lorin Maazel, Rafael Frühbeck de Burgos. Nel 2006, per la stagione lirica e di balletto del Teatro Lirico di Cagliari, ha eseguito l’accompagnamento strumentale del Barbiere di Siviglia di Rossini, nella riduzione pianistica della partitura, sostituendo l’Orchestra in occasione della prima rappresentazione dell’opera.

Elena Schirru - Soprano

Studia con Elisabetta Scano, sotto la cui guida si è diplomata nel 2015 al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari con il massimo dei voti. Durante questo percorso ha debuttato il ruolo di Carolina in Il matrimonio segreto di Cimarosa, diretto da Gianluca Medas. Ha eseguito, in prima assoluta per Radio Vaticana, il brano Alah di Christian Cassinelli. Ha collaborato con il Dipartimento di Strumenti Antichi, con il quale ha eseguito in diverse occasioni lo Stabat Mater di Pergolesi e lo Jephte di Carissimi nel ruolo di Filia, diretti da Riccardo Leone. Ha eseguito numerosi concerti in collaborazione con L’Associazione Musiceverywhere. Ha eseguito il brano Khoom di Giacinto Scelsi all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari diretta da Aldo Brizzi. Si è perfezionata con Peggy Bouveret, Luciana Serra, Gloria Banditelli, Bernardette Manca di Nissa, Jaume Aragall, Mariella Devia, Manuela Custer, Enedina Lloris, David Menendez, Gianluca Belfiori Doro. Collabora col fratello Andrea Schirru in un duo pianoforte e soprano, con il quale tiene diversi concerti dedicati alla liederistica tedesca ed alle canzoni di Gershwin. Ha collaborato con il trío vocale “The Longuettes” che poi ha dovuto lasciare nel 2016 per dedicarsi alla lirica. Nel 2017 è arrivata in semifinale al Concorso Toti Dal Monte, presentando il ruolo a Concorso di Lucia, dalla Lucia di Lammermoor di Donizetti. Nello stesso anno è stata selezionata, con 14 colleghi scelti su circa 180, per il Centro di Perfezionamento Plácido Domingo al Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia che ha frequentato, per un anno, fino al luglio 2018. In questo contesto ha eseguito numerosi concerti e debuttato il ruolo di Flaminia in Il mondo della luna di Joseph Haydn, diretto da Jonathan Brandani, regia di Emilio Sagi. Ha debuttato al Teatro Lirico di Cagliari con la Petite Messe solennelle di Rossini (luglio 2018, decentramento estivo), proseguito con Le felicità, la nuova composizione di Nicola Campogrande (ottobre 2018), ha cantato poi nel giugno 2019 nel ruolo di Zerlina in Don Giovanni (regia di Daniela Zedda e direzione di Gérard Korsten) e, in ottobre/novembre, ha intepretato la Dama di Lady Macbeth in Macbeth (regia di Daniele Abbado e direzione di Paolo Arrivabeni). Ha inaugurato la Stagione concertistica 2020 del Teatro Lirico di Cagliari, in un concerto sinfonico-corale diretto da Donato Renzetti e la Stagione lirica e di balletto 2020, sempre a Cagliari, con Palla de’ Mozzi di Gino Marinuzzi (nel ruolo di una suora), per la direzione di Giuseppe Grazioli e la regia di Giorgio Barberio Corsetti e Pierrick Sorin.

Mauro Secci - Tenore

Nato a Cagliari, si laurea in Economia e Finanza ed in Scienze Economiche, e, contemporaneamente, inizia a studiare privatamente canto lirico, per proseguire poi gli studi al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” della sua città sotto la guida di Elisabetta Scano. Ha seguito corsi di perfezionamento con Luciana Serra, Angelo Romero, Riccardo Zanellato, Marcello Nardis e Maria Del Mar Carillo Donaire. Nel novembre 2011 è tra i solisti della Fantasia corale di Beethoven diretta da Alberto Pollesel. Nell’estate 2013 canta i Liebeslieder-Walzer di Brahms sotto la direzione di Riccardo Leone ed a settembre, in occasione della visita di Papa Francesco a Cagliari, canta nel coro liturgico che accompagna la messa solenne. Successivamente canta come solista in un Omaggio a Verdi all’Auditorium dei Conservarono di Cagliari ed in alcune località della Sardegna, interpreta il ruolo di Clem in The Little Sweep dì Britten diretto da Giacomo Medas. Nel 2014 ricopre, al Teatro Lirico di Cagliari, il ruolo del Principe di Persia in Turandot per la direzione di Giampaolo Bisanti e la regia di Pier Francesco Maestrini, Giuseppe in La Traviata diretta da Donato Renzetti e la regia di Karl-Ernst e Ursel Herrmann, La guardia e Il cerimoniere in Gli stivaletti ancora diretta da Donato Renzetti e la regia di Yuri Alexandrov. Sempre al Teatro Lirico di Cagliari nel 2015 interpreta: Il messaggero in Aida diretta da Antonello Allemandi e la regia di Stephen Medcalf; il ruolo di Diecu Fasciola nell’opera La Jura sotto la direzione di Sandro Sanna e la regia di Cristian Taraborrelli e il ruolo di Raoul de Saint Brioche in La vedova allegra di Lehár diretta da Sebastiano Rolli e la regia di Mario Corradi. Ha debuttato i ruoli di: Alfredo in La Traviata, Fenton in Falstaff di Verdi e Don Ottavio in Don Giovanni di Mozart in diverse recite nel circuito della Sardegna. Svolge un’intensa attività concertistica. Nell’ottobre 2015 partecipa al concerto “Cagliari, la Sardaigne, une île de la Mediterranee” alla sede centrale dell’UNESCO di Parigi, in una serata presentata da Caterina Murino e Claudia Cardinale. Nell’aprile 2016 al Teatro Lirico di Cagliari canta nella produzione di La campana sommersa (Il barbiere) di Respighi, per la direzione di Donato Renzetti e la regia di Pier Francesco Maestrini. Nei mesi di maggio, giugno, luglio 2016 svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero; nel novembre al Teatro di San Carlo di Napoli canta il ruolo di Venditore di canzonette in Il Tabarro di Puccini, mentre un mese dopo è impegnato nel ruolo di Ruiz in Il Trovatore al Teatro Lirico di Cagliari diretto da Giampaolo Bisanti. Nel 2017 ha debuttato il ruolo di Rodolfo al Teatro Politeama di Catanzaro e cantato in Lucia di Lammermoor (Normanno) al Teatro Lirico di Cagliari. È stato impegnato, sempre nel 2017, nei ruoli di Borsa in Rigoletto, diretto da Nello Santi e Gastone in La Traviata diretto da Renato Palumbo al San Carlo di Napoli, mentre in ottobre/novembre canta il ruolo di Normanno (e, per le scuole, il ruolo di Edgardo) in Lucia di Lammermoor diretto da Antonino Fogliani al Teatro Petruzzelli di Bari. Nel 2018 è in Carmen (Le Dancaïre) al Teatro Lirico di Cagliari e, nel settembre 2019, canta nella Missa in tempore belli di Haydn, con i complessi stabili cagliaritani diretti da Donato Sivo.

Martina Serra - Mezzosoprano

Nata a Cagliari, dove si diploma in canto sotto la guida di Bernadette Manca di Nissa. Studia con Elisabetta Scano, Francesco Piccoli, Cristina Melis, Gianluca Belfiori Doro e si perfeziona con Renato Bruson all’Accademia di alto perfezionamento di Busseto, dove recentemente si aggiudica il Premio “Maria Callas”, come borsa di studio assegnata da Nicola Guerini, presidente del Festival internazionale Maria Callas. Ha fatto parte dell’Ensemble Madrigalistico Rarae Musicae diretto da Anna Galterio, con il quale ha inciso i Mottetti inediti di Alberto Capece e Mario Capuana per Rara Records. Nel 2012 si è esibita a Bergamo, nella casa natale di Donizetti, in occasione delle Passeggiate donizettiane sotto la guida di Denia Mazzola. Ha interpretato Dorabella in Così fan tutte (regia di Maria Paola Viano) alla Galleria Comunale d’Arte di Cagliari e ha eseguito la Misa a Buenos Aires di Martín Palmeri. Per il Teatro Lirico di Cagliari ha cantato in: Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn (diretto da Gaetano Mastroiaco e da Giampaolo Bisanti), La bella dormente nel bosco di Respighi (La Fata verde, Il Gatto, La Duchessa e Il Cuculo), Rigoletto (Maddalena, direzione di Donato Renzetti, con Leo Nucci), La fanciulla del West (Wowkle), La Ciociara (Lena, Una donna fuori scena), Sancta Susanna (Una vecchia suora), Cavalleria rusticana (Lucia), La cambiale di matrimonio (Clarina), Il campanello (Madama Rosa), Paukenmesse di Haydn e, in diverse località della Sardegna, ha partecipato a Una notte all’Opera. Ha cantato, lo scorso novembre, in La Cenerentola (Tisbe) per l’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” di Sassari e, in dicembre, è di nuovo al Teatro Lirico di Cagliari in Hänsel und Gretel (La Strega) di Humperdinck.

foto di Priamo Tolu

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - MOZART SOTTO LE STELLE, ULTIMO CONCERTO DELLA STAGIONE ESTIVA

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Accademia Nazionale di Santa Cecilia 19/20

giovedì 6 agosto, Cavea ore 21

        Mozart sotto le stelle

 Biglietti da 20€ e per i giovani sotto i 30 anni biglietti a 10€

 

Gran finale sotto le stelle di agosto per l’ultimo concerto della stagione estiva di Santa Cecilia che, dopo il lockdown per l’emergenza sanitaria, ha ripreso i concerti live nella Cavea dell’Auditorium. Dopo il grande successo dell’integrale delle Sinfonie di Beethoven dirette da antonio Pappano, l’omaggio a Astor Piazzolla e alla musica sudamericana e il concerto dedicato a un must di stagione come i Carmina Burana, la stagione torna sul classico con un concerto che vede Carlo Rizzari alla guida dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia impegnati in un programma interamente mozartiano (giovedì 6 agostoAuditorium Parco della MusicaCaveaore 21).

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L’ORCHESTRA DEL COMUNALE DI BOLOGNA DIRETTA DA FISCH PER IL CONCERTO FINALE DEL CONCORSO DI COMPOSIZIONE “2 AGOSTO”

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Comunicato stampa


L’ORCHESTRA DEL COMUNALE DIRETTA DA ASHER FISCH PER IL CONCERTO FINALE DEL CONCORSO DI COMPOSIZIONE “2 AGOSTO”  Bologna, Piazza Maggiore, domenica 2 agosto 2020 alle 21.15, e in diretta su Rai5 e Radio3 Rai Nel 40° anniversario della strage alla Stazione di Bologna


Acquista un significato ancora più forte quest’anno il concerto finale della ventiseiesima edizione del Concorso Internazionale di Composizione “2 agosto”, che si terrà domenica 2 agosto alle 21.15 in Piazza Maggiore, nel rispetto delle misure anti-Covid, e in diretta su Rai5 e Radio3 Rai, per ricordare le vittime della strage alla Stazione di Bologna avvenuta quarant’anni fa. Protagonista sul palco l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Asher Fisch. Il concerto omaggia anche il grande compositore Ennio Morricone, recentemente scomparso, che è stato Presidente della giuria internazionale del Concorso nel 1996 e nel 2010.

Il Concorso “2 agosto”, che dalla scorsa edizione è organizzato dal Teatro Comunale di Bologna, è patrocinato e promosso dall’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e dal Comitato di Solidarietà alle Vittime delle Stragi, ed è nato nel 1994 con l’intento non solo di tenere viva la memoria delle vittime, ma anche di rispondere alla violenza con la creatività dell’arte e della musica. La manifestazione ha costituito inoltre un’importante occasione per i giovani compositori di tutto il mondo di farsi conoscere e ascoltare, facendo eseguire le proprie opere da solisti di fama e orchestre di grande livello.

Durante la serata verranno premiati i tre vincitori dell’edizione 2020 del Concorso “2 agosto”, selezionati dalla giuria presieduta da Alessandro Solbiati e composta da Michele dall’Ongaro, Bruno Mantovani, Beat Furrer e Silvia Colasanti: primo premio a Danilo Comitini per il brano Resa al labirinto, secondo premio a Otto Wanke per Ariadne’s thread e terzo premio a Simone Cardini per Ancorato, proteso, diffratto – per orchestra.

Apre il concerto il brano Non devi dimenticare, che era stato composto da Ennio Morricone su commissione del Concorso, eseguito nella versione per voce recitante e orchestra del 2010. I testi, interpretati da Vittorio Franceschi, sono stati tratti dalle pubblicazioni dell’Associazione tra i familiari delle vittime del 2 agosto, in particolare prendendo spunto dai discorsi letti negli anni in Piazza Medaglie d’oro e dalle poesie inviate ai familiari.

Segue l’esecuzione della composizione che si è posizionata al primo posto, Resa al labirinto, che Comitini ha creato prendendo le mosse dall’affascinante architettura di un labirinto, che obbliga ad intraprendere un intricato percorso, immaginandola quale metafora della vita dell’uomo: un viaggio profondo pieno di sfide per raggiungere una maggiore consapevolezza di sé. 

Il programma si chiude con The Planets (I pianeti) op. 32 del compositore inglese Gustav Holst. La suite per orchestra, scritta tra il 1914 e il 1916, si compone di sette movimenti ispirati al significato astrologico dei pianeti del sistema solare: I. Mars, the Bringer of War (Marte, il portatore di guerra); II. Venus, the Bringer of Peace (Venere, la portatrice di pace); III. Mercury, the Winged Messenger (Mercurio, il messaggero alato); IV. Jupiter, the Bringer of Jollity (Giove, il portatore dell'allegria); V. Saturn, the Bringer of Old Age (Saturno, il portatore della vecchiaia); VI. Uranus, the Magician (Urano, il mago); VII. Neptune, the Mystic (Nettuno, il mistico). Nell’ultimo movimento, che vede coinvolto il coro femminile, per motivi legati al protocollo sanitario le artiste del Coro del Teatro Comunale di Bologna, preparate da Alberto Malazzi, non si esibiranno dal vivo e il loro intervento musicale sarà registrato.

Coloro che sono in possesso della prenotazione potranno accedere al concerto a partire dalle 19.45 e fino alle 21.00 (inizio spettacolo ore 21.15) attraverso il varco d’ingresso indicato sul biglietto, che andrà esibito al personale di sala in versione stampata o digitale assicurandosi che il QR code sia leggibile. Per l’ingresso è obbligatorio l’utilizzo della mascherina.

 

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CortinAteatro. La Regina delle Dolomiti accoglie un'estate all'insegna di grandi concerti e spettacoli teatrali

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COMUNICATO STAMPA

 

CortinAteatro

 

LA REGINA DELLE DOLOMITI ACCOGLIE UN’ESTATE ALL’INSEGNA DI GRANDI CONCERTI E SPETTACOLI TEATRALI

La rassegna, promossa e sostenuta dal Comune di Cortina D’Ampezzo, si svolgerà da venerdì 31 luglio al 27 settembre e vede la collaborazione dei maggiori operatori culturali veneti: accanto all’associazione Musincantus, che ha ideato e coordina il programma, vi sono Teatro Stabile del Veneto, Arteven, Associazione Gelsomina, Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e OPV - Orchestra di Padova e del Veneto.

Evento di punta sarà l’opera in forma di concerto “La Traviata”, domenica 16 agosto, che vedrà  la partecipazione straordinaria di Francesca Dotto, maggiore soprano della lirica contemporanea, con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta.

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Annunciata la programmazione agosto ottobre del teatro la Fenice di Venezia

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COMUNICATO STAMPA                                                                                Venezia, luglio 2020

Concerti sinfonici e corali, lirica, spettacoli musicali:

ecco il programma di agosto e settembre alla Fenice e al Malibran

E a novembre l’inaugurazione di Stagione con la ripresa della Carmen di Bizet

Opera, concerti sinfonici e corali, spettacoli: la Fenice annuncia una programmazione ad agosto, settembre e ottobre ricchissima di eventi musicali. Una programmazione ancora inevitabilmente ‘segnata’ dalla necessità di rispettare i protocolli sanitari e il distanziamento sociale imposti dall’emergenza Covid-19, ma che dà il segno di una ferrea volontà di continuare a fare musica, nell’attesa e con la speranza di poter tornare presto a farla in condizioni di completa normalità.

            Forte delle esperienze estremamente positive realizzate nel mese di giugno e luglio sul palcoscenico e nella sala teatrale ‘rinnovata’ di Campo San Fantin – la Fenice è stato il primo Teatro in Italia a proporre la messinscena di un’opera al chiuso – la Fondazione veneziana annuncia ora una programmazione artistica dal 22 agosto a fine ottobre con undici titoli tra opere, concerti e spettacoli che si svolgeranno sia al Teatro La Fenice che nel nuovo palcoscenico del Teatro Malibran.

«Per la nostra ripartenza, abbiamo voluto mettere in atto un percorso graduale – spiega il sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina –. Nel mese di giugno sono andati in scena i primi concerti in diretta streaming dal palcoscenico del Teatro La Fenice, trasmessi attraverso i nostri seguitissimi canali social: quello è stato un modo per ‘scaldare i motori’ e riattivare con la musica la scena teatrale veneziana. Poi sono venuti i concerti del mese di luglio, con il pubblico presente in sala e l’installazione dell’ormai famosa ‘arca’ a caratterizzare la sala di spettacolo. Siamo stati i primi, in questa fase, a proporre anche un’opera (Ottone in villa di Vivaldi) in un teatro all’italiana, al chiuso, e questo ci rende orgogliosi del nostro lavoro. Anche il ritorno in scena delle nostre masse artistiche si è svolto a piccoli passi: prima le formazioni cameristiche, poi i complessi ridotti, fino alla compagine sinfonica. Non è stata e non è tuttora un’operazione semplice, poiché teniamo come riferimento assoluto il distanziamento sociale, una regola che tutti devono tassativamente rispettare, il pubblico così come i lavoratori. La situazione attuale ci porta a sperare ora di poter tornare quanto prima a una condizione di lavoro e di spettacolo di piena normalità: ce lo auguriamo per gli ultimi spettacoli di ottobre, ma soprattutto per novembre, quando inaugureremo la prossima Stagione con la ripresa della Carmen di Georges Bizet».

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STAGIONE LIRICA TEATRO PERGOLESI JESI: cinque titoli e un concorso fotografico per scoprirli. Al via il contest "IO SONO l'OPERA", iscrizioni entro il 28 luglio

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La Fondazione Pergolesi Spontini lancia a Jesi un concorso, gratuito a posti limitati, per trovare i volti dei cinque titoli della 53esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi.

Dopo il successo dello scorso anno, riparte l’iniziativa IO SONO L’OPERA, ritratti fotografici di donne e uomini, con la creatività dell’artista Francesca Tilio. Iscrizioni entro il 28 luglio, shooting giovedì 30 luglio dalle ore 10 alle ore 15.

Un’idea fuori dagli schemi per promuovere la 53^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi; una performance fotografica con una grande artista del territorio, aperta a uomini e donne, per trovare i testimonial di un cartellone lirico quest’anno particolarmente ricco di creatività. Il progetto è curato dalla Fondazione Pergolesi Spontini e realizzato con il contributo della Regione Marche (LR 11/09 DGR 667/2020 - Scheda n. 8.2 - Progetti speciali di iniziativa regionale attuati mediante PIR) quale azione mirata alla sperimentazione di innovative forme di comunicazione dell’offerta culturale dei territori. La strategia di comunicazione è di Premiata Fonderia Creativa, i ritratti fotografici a cura di Francesca Tilio.

In una stagione completamente ridisegnata per rendere gli spettacoli ‘Covid-free’ ed economicamente sostenibili, la Fondazione Pergolesi Spontini proporrà al pubblico un cartellone stimolante e variegato di cinque titoli, i cui nomi verranno svelati dopo l’esito del concorso fotografico “IO SONO L’OPERA. L’opera lirica è parte di noi e della nostra città”. Si tratta dell’iniziativa lanciata con successo nel 2019 e che punta a coinvolgere il pubblico in una nuova esperienza: il palcoscenico si apre alla città, e sarà tra le donne e gli uomini di Jesi che verranno scelti i volti che accompagneranno la campagna di comunicazione del cartellone lirico. La Stagione, che si terrà tra ottobre e dicembre, lancia dunque il suo ‘gioco’ tra coloro che vogliano indovinare i personaggi delle opere in programma, interpretandoli durante uno shooting fotografico che si terrà giovedì 30 luglio dalle ore 10 alle ore 15 presso lo studio di Francesca Tilioin via Guglielmo Marconi 62 a Jesi.

Dress code: i partecipanti dovranno presentarsi nello studio fotografico vestiti a tinta unita di qualsiasi colore.

Questi gli identikit dei personaggi delle opere della stagione lirica che i partecipanti allo shooting fotografico sono chiamati ad interpretare:

Titolo 1: LA SEDUTTRICE. Che si immagini sinuosa, con movimenti aggraziati, corpo da ballerina, sguardo furbo e intelligente. Giovane.

Titolo 2: IL SAGGIO. Di mezza età. Che si immagini pensatore, con lo sguardo rivolto ad un oltre che gli altri non vedono. Che abbia la grazia della poesia ed il fascino di chi traduce i pensieri in poesia. 

Titolo 3: LA SOGNATRICE.  Sguardo mistico, quieto. Occhi che scrutano la profondità dell’anima. Ogni movimento del corpo riflette questo modo di essere. Il suo corpo è in questo mondo ma la sua anima è già altrove. 

Titolo 4: LA FURBA. Sorridente, irriverente, spigliata. Riesce ad immaginare cosa pensano gli altri, un secondo prima che inizino a pensarlo. 

Titolo 5: IL VISIONARIO. Ha il fascino dell’uomo di spettacolo. Regista famoso. Idolo della settima arte. Sicuro di sé, esteriormente. Vede il mondo attraverso l’obiettivo della sua macchina da presa. 

Tra coloro che interpreteranno questi personaggi, davanti all’obiettivo fotografico, la Fondazione Pergolesi Spontini sceglierà poi il volto che rappresenterà l’immagine di ciascuna delle opere. Tutti i partecipanti della performance saranno comunque protagonisti nella campagna promozionale della Stagione Lirica sui social. I testimonial scelti riceveranno due biglietti omaggio, gli altri avranno l’opportunità di acquistare a metà prezzo due biglietti per un titolo a scelta.

Per informazioni e prenotazioni, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e tel. 393 9764282, scadenza iscrizioni il 28 luglio.

 

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RAI: IL NOVECENTO FRANCESE CON L’ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE

Daniele Gatti

Comunicato stampa 

Dirige Daniele Gatti, in diretta su Radio3 e in streaming sul portale di Rai Cultura

Terzo concerto di Daniele Gatti con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai per la rassegna “Concerti per la ripresa”. Giovedì 23 luglio alle 20.30, all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, in diretta su Radio3 e in streaming sul portale di Rai Cultura, Gatti interpreterà importanti pagine del Novecento francese: le Danses per arpa e archi di Claude Debussy, solista l’arpista dell’OSN Margherita Bassani, Mystère de l’instant per archi, cimbalom e percussioni di Henry Dutilleux e la Sinfonia n. 2 in re maggiore per orchestra d’archi e tromba ad libitum di Arthur Honegger. 

Direttore musicale dell’Opera di Roma, dell’Orchestra Mozart e Consulente artistico della Mahler Chamber Orchestra, Gatti ha svolto importanti incarichi stabili presso le orchestre del Concertgebouw di Amsterdam e dell’Accademia di Santa Cecilia, la Royal Philharmonic Orchestra e la Royal Opera House di Londra, e dirige abitualmente molte fra le maggiori formazioni sinfoniche, fra le quali i Berliner e i Wiener Philharmoniker, la Symphonieorchester des Bayerisches Rundfunk e la Filarmonica della Scala.  

Il concerto si apre con il dittico Danza sacra - Danza profana, che fu composto da Debussy nel 1904, su richiesta della celebre fabbrica di strumenti musicali Érard, con l’intento di lanciare l’arpa cromatica, da poco creata. Accomunate dal ricorso a un linguaggio modale volutamente arcaizzante, quasi sognando una generica ed enigmatica Grecia antica, le due tessere sono decisamente distinte come carattere. Scrivendone a Manuel de Falla Debussy sottolineò tanto questa diversità quanto la continuità determinata dalla “concatenazione fra la ‘gravità’ della prima e la ‘grazia’ della seconda”.  L’invenzione di Érard non ebbe successo, e tuttora le Dansessono eseguite con la normale arpa diatonica, che ha in esse uno dei pilastri del suo repertorio.

Si prosegue con Henri Dutilleux: durante la sua lunghissima vita (1916-2013) il compositore francese si è posto nella cultura musicale come una sorta di ponte costantemente aggiornato e quanto mai autorevole fra il Novecento storico e le avanguardie del secondo dopoguerra. In Mystère de l’instant, scritto nel 1989, le sonorità eterogenee di archi, percussioni e un cimbalom definitivamente sottratto al folclore magiaro creano un clima arcano e senza tempo, come indica il titolo. 

In chiusura Arthur Honegger: abitualmente etichettato come componente del Gruppo dei sei, del quale fu tra gli esponenti principali insieme con Francis Poulenc e Darius Milhaud. In realtà la sua posizione si distanziò sensibilmente da quella degli altri musicisti del gruppo, del quale specialmente nel periodo fra le due guerre mondiali condivise la reazione antiromantica e antiespressionista, ma non la tendenza ironica e scherzosa. Commissionata nel 1937 da Paul Sacher per la sua Orchestra da camera di Basilea, la Sinfonia n. 2 fu terminata soltanto nel 1941. Il carattere grave e raccolto del lavoro, destinato a un’orchestra d’archi con l’aggiunta opzionale di una tromba,  riflette probabilmente il disagio di Honegger di fronte alle catastrofi europee e alle vicende della guerra, specialmente per l’invasione e la sconfitta della Francia a opera della Germania nazista. Lo stile è quello volutamente oggettivo del maggior Honegger, nutrito di contrappunto e di ritmica vigorosa non meno di quanto avviene nelle sue partiture per grandi organici sinfonici.

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LA GRANDE LIRICA TORNA AL TEATRO ANTICO DI TAORMINA

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IL 1° AGOSTO INAUGURAZIONE DELLA STAGIONE LIRICA 2020 CON CAVALLERIA RUSTICANA PER IL FESTIVAL LIRICO DEI TEATRI DI PIETRA

 

Il Teatro Antico di Taormina si prepara, dopo tutte le difficoltà e incertezze dei mesi scorsi, ad ospitare la grande musica. E non c’era modo migliore per restituire il monumento ai grandi eventi della lirica che rappresentare la CAVALLERIA RUSTICANA di Mascagni che aprirà, il prossimo 1° agosto, il cartellone estivo del “Festival lirico dei Teatri di Pietra” promosso dal CORO LIRICO SICILIANO.

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Fenice Opera House is on the Air Il nuovo progetto didattico online della Fenice, sostenuto da Banca Generali con la partecipazione della direttrice d’orchestra Beatrice Venezi

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COMUNICATO STAMPA                          Venezia, luglio 2020

Fenice Opera House is on the Air

Il nuovo progetto didattico onlinedella Fenice, sostenuto da Banca Generali

con la partecipazione della direttrice d’orchestra Beatrice Venezi

Cosa vuol dire dirigere un’orchestra? Come ci si sente nei panni di un direttore? Cosa vuole comunicare il maestro ai suoi orchestrali con tutti quei gesti? Sono solo alcune delle domande che solitamente si pongono i più giovani nell’osservare un direttore sul podio e alle quali cercherà di dare risposta il nuovo progetto educativo on line della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia dal titolo « Fenice Opera House is on the Air», reso possibile grazie al sostegno di Banca Generali. Non si tratta di un progetto educativo tradizionale, ma è anzi qualcosa di più: uno spazio di consultazione multimediale dove esecuzione artistica efocus didattici s’intersecano per mostrare anche ai non addetti ai lavori l’affascinante mondo della produzione musicale.Testimonial del progetto, in questa prima fase, è il maestro Beatrice Venezi: sarà lei a spiegare ai ragazzi i ‘misteri’ della sua professione e sarà lei a dirigere l’Orchestra del Teatro La Fenice nella diretta streaming trasmessa dal Teatro veneziano martedì 18 luglio 2020 alle ore 12.00 la ‘prima’ direttrice donna italiana – la più giovane, classe 1990, inserita da Forbes nella top 100 dei giovani leader del futuro – guiderà la compagine nell’Adagio per archi di Samuel Barber.

«Fenice Opera House is on the Air» si propone quindi come uno spazio digitale di riferimento per le scuole, gli appassionati di musica classica, dell’opera e per tutte le famiglie che avranno l’opportunità di essere coinvolti e partecipi della vita quotidiana del Teatro La Fenice. Studenti e docenti di ogni ordine e grado avranno l’opportunità di accedere da

www.teatrolafenice.it/education a contenuti multimediali, pensati come dei percorsi didattici che approfondiranno non solo gli aspetti musicali, artistici, storici e drammaturgici ma aiuteranno a comprendere quanto sia variegato e quante professionalità diverse siano necessarie per la produzione dello spettacolo dal vivo. I contenuti saranno fruibili anche attraverso la piattaforma Ora di Futuro, il progetto di educazione di Generali Italia che coinvolge insegnanti, famiglie, scuole e reti non profit in tutta Italia a cui Banca Generali ha aderito.

Quella intorno alla figura del direttore d’orchestra è solo la prima parte di un progetto didattico online, più ampio che verrà proposto durante il prossimo anno scolastico.

Il progetto è supportato da Banca Generali nell’ambito del progetto Generali Valore Cultura.

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Il Regio di Torino riparte con 26 concerti al Cortile di Combo e al Sermig

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ESTATE CON IL REGIO

Finalmente Musica!

26 concerti, di cui 8 per orchestra d’archi, 5 corali e 13 per piccole formazioni fra la sala del Teatro Regio, il Cortile di Combo e il Sermig

6 concerti nei comuni del torinese e interventi musicali a sorpresa  con la Filarmonica TRT

15 luglio – 7 agosto 2020

Estate con il Regio: ripartiamo con la grande musica dal vivo. Dopo mesi di sospensione, il Teatro Regio, rafforzando la sua vocazione di motore culturale della città, torna per animare l’estate torinese, insieme alla Filarmonica Teatro Regio Torino, dal 15 luglio al 7 agosto.

Realizzata da Teatro Regio Torino e Filarmonica TRT in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino, grazie alla partnership con Iren e al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Estate con il Regio presenta 8 concerti nel Cortile di Combo inseriti nella rassegna Blu Oltremare – programma di iniziative estive realizzato dal Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale – e 16 concerti nella sala del Teatro Regio e 2 al Sermig Arsenale della Pace. Il cartellone rientra nell’ambito del progetto Torino a Cielo Aperto, organizzato da Città di Torino insieme alla Fondazione per la Cultura Torino.

Un ricco calendario pensato per incontrare pubblici e gusti differenti nel pieno rispetto delle norme di sicurezza legate all’emergenza sanitaria, che abbraccerà un arco temporale e stilistico esteso, dal barocco al sinfonismo classico, dai brani operistici alla musica sacra corale, con interessanti escursioni nel mondo del jazz e del musical. Nelle tre diverse sedi, in sala e all’aperto, si alterneranno l’Orchestra d’archi del Teatro Regio guidata dai maestri concertatori e violinisti Sergio Lamberto e Stefano Vagnarelli, gli Ensemble Ottoni e percussioni e Fiati e percussioni del Teatro Regio diretti rispettivamente dai maestri Giulio Laguzzi e Andrea Mauri, il Coro del Teatro Regio guidato dal maestro Andrea Secchi, con l’accompagnamento al pianoforte dei maestri Paolo Grosa e Marco Rimicci, e il Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi” diretto e accompagnato al pianoforte dal maestro Claudio Fenoglio. Accanto agli ensemble del Teatro Regio, la Filarmonica TRT presenterà FuoriCentro dal 19 luglio al 7 agosto: 6 concerti nei comuni del torinese e altri interventi musicali a sorpresa in cortili e giardini di Torino.

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Presentata oggi l'ottava edizione del festival Vicenza in Lirica

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Comunicato stampa

Festival Vicenza in Lirica

il fascino dell’Opera al Teatro Olimpico

dal 29 agosto all’8 settembre 2020

Solo fino allo scorso mese di maggio, in pochi avrebbero scommesso sulla piena ripresa delle attività musicali e culturali di Concetto Armonico che, invece, sono ripartite e anzi si sono moltiplicate. Dopo la prima Festa della Musica che si è tenuta con ampio successo lo scorso 21 giugno e l’avvio del progetto speciale Dimore in Lirica che riempie di musica quattro splendidi luoghi alternativi di Vicenza per quattro serate di luglio, è ora la volta di annunciare l’ottava edizione del Festival Vicenza in Lirica che torna ricco di progettualità e con tante straordinarie sorprese nel teatro più fascinoso che ci sia, vanto unico di una città unica come Vicenza, il Teatro Olimpico.

Vicenza. La soddisfazione di Simona Siotto, assessore alla Cultura del Comune di Vicenza, è grande: dal 29 agosto all’8 settembre si terrà l’ottava edizione del Festival.

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Domani ore 12: Musica è Vita. Il Teatro Regio ringrazia il personale sanitario impegnato nella lotta contro il Covid-19

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MUSICA È VITA

Il Teatro Regio ringrazia il personale sanitario impegnato nella lotta al Covid-19

 

Teatro Regio, sabato 11 luglio 2020 ore 12

 

Il Teatro Regio sta per riaprire le sue porte al pubblico per la Stagione estiva, ma prima dell’Estate con il Regio ci sarà un’occasione speciale, carica di emozione, dopo mesi di chiusura forzata. Afferma Sebastian F. Schwarz, Sovrintendente e Direttore artistico Teatro Regio Torino: «non appena abbiamo avuto la possibilità di accogliere nuovamente in Teatro il pubblico, il nostro primo pensiero è andato a tutti coloro i quali con dedizione, impegno e passione nei mesi dell’emergenza hanno lavorato senza sosta per aiutare i malati di Covid-19. Desideriamo porgere il nostro doveroso e sentito ringraziamento attraverso la musica immortale di  Mozart» .

Sabato 11 luglio 2020 alle ore 12 si terrà la Messa di Requiem in re minore K 626 di Wolfgang Amadeus Mozart, un concerto che sarà registrato per un prossimo progetto discografico. Sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio sale per la prima volta il maestro Stefano MontanariAndrea Secchi istruisce il Coro. Solisti: Golda Schultz (soprano), Katrin Wundsam (mezzosoprano), Martin Mitterrutzner (tenore) e Nahuel di Pierro (basso).

Diplomato in violino e pianoforte, Stefano Montanari affianca all’attività di direttore d’orchestra, quella di solista – già primo violino concertatore dell’Accademia Bizantina di Ravenna - al violino e al fortepiano. È direttore musicale dell’ensemble barocco “I Bollenti Spiriti” di Lione e ospite regolare dei più importanti teatri e delle più prestigiose istituzioni musicali italiane ed europee. Insegna alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado e pubblica il “Metodo di violino barocco”. Collabora con il jazzista Gianluigi Trovesi ed è nominato ai Grammy Awards per O Solitude con Andreas Scholl (Decca).

Per commentare il Requiem di Mozart, abbiamo scelto le parole non di un critico musicale, ma di un grande appassionato del compositore austriaco, Papa Benedetto XVI: «una grande meditazione, drammatica e serena, sulla morte, ma anche sulla vita così lacerata dalla sofferenza e dalla drammaticità. Il miracolo della musica mozartiana è la perfetta armonia tra le parti, tra le note e il testo cantato, tra i momenti di silenzio e gli slanci più concitati. Anche gli opposti sono riconciliati: è la mozart’sche Heiterkeit, la serenità mozartiana che avvolge tutto, in ogni momento».

Il concerto è dedicato e riservato esclusivamente al personale medico e sanitario e ai volontari impegnati nella lotta al Covid-19.

 
 

 

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Sul palcoscenico del Teatro La Fenice da venerdì va in scena Ottone in villa di Antonio Vivaldi, il debutto operistico del Prete rosso diretto da Diego Fasolis

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COMUNICATO STAMPA                        Venezia, luglio 2020

La lirica torna sul palcoscenico del Teatro La Fenice

Va in scena Ottone in villa di Antonio Vivaldi,

il debutto operistico del Prete rosso diretto da Diego Fasolis

È con Ottone in villa di Antonio Vivaldi che la Fenice riavvia la sua attività lirica. Il titolo proposto è il primo della lista nel catalogo operistico del veneziano, e sarà presentato in un nuovo allestimento che vedrà a sua volta al debutto su questa partitura un esperto della musica del Prete rosso quale è Diego Fasolis. Il maestro guiderà l’Orchestra del Teatro La Fenice e un cast di barocchisti di assoluto prestigio composto da Giulia Semenzato (Cleonilla), Sonia Prina (Ottone), Lucia Cirillo (Caio Silio), Valentino Buzza (Decio) e Michela Antenucci (Tullia). La messinscena sarà firmata da Giovanni Di Cicco, con le scene di Massimo Checchetto, i costumi di Carlos Tieppo e il light design di Fabio Barettin. Quattro le recite in programma, tutte alle ore 19.00: venerdì 10 luglio 2020, domenica 12 luglio, martedì 14 luglio e mercoledì 15 luglio.

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L' ACCADEMIA DI SANTA CECILIA RICORDA IL MAESTRO ENNIO MORRICONE E LE ESPERIENZE MUSICALI VISSUTE CON LUI

ANTONIO PAPPANO ED ENNIO MORRICONE

Comunicato stampa

È scomparso Ennio Morricone

Accademico di Santa Cecilia dal 1996

L’ultima volta che Ennio Morricone ha diretto l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è stato per una grande festa, quella per celebrare i sui novant’anni, il 27 settembre 2018 con un concerto che impaginava le sue musiche in una Sala Santa Cecilia gremita. Nato a Roma il 10 novembre 1928, Morricone era Accademico di Santa Cecilia dal 1996. Nelle stagioni concertistiche la sua presenza era costante e il legame che c’era con l’Istituzione era trentennale. L’Accademia tutta ricorda il genio del compositore, la generosità dell’amico e la sua straordinaria umanità che ne hanno fatto un Maestro per tutti.

“Sembrava immortale” dichiara Michele dall’Ongaro, Presidente dell’Accademia di Santa Cecilia. “Del tutto appropriato” – continua dall’Ongaro – “che una creatura alla quale il Fato e la volontà hanno riservato il compito di regalare felicità a milioni di persone fosse premiata in qualche modo. Invece se n’è andato, con discrezione e dignità, come era nel suo stile. Rimane però, per tutti, il frutto del suo genio, quella musica eccezionale che risuona in tutto il pianeta come le straordinarie partiture di quella che lui definiva “musica assoluta” che Santa Cecilia ha avuto la fortuna di battezzare tante volte insieme al M° Pappano, la sua Orchestra e il suo Coro. Il mondo, non solo quello della musica, è in lutto e lo è anche l’Accademia, legata da decenni di amicizia fraterna a Morricone, che era fierissimo del titolo di Accademico al quale teneva molto e che non ha mai mancato, nella sua lunga carriera, di partecipare alla vita e alle attività della nostra Istituzione. Anche per questo motivo siamo stati orgogliosi, insieme agli amici musicisti più cari, la SIAE e la sua famiglia, di festeggiare i suoi novant’anni con un grande concerto davanti a tanti amici e ospiti, tra i quali il Capo dello Stato. Ciao Caro Maestro, grazie per tutto quello che ci hai regalato. Sembravi immortale e, in realtà, lo sei.”

Una collaborazione affettuosa e costante, quindi, quella del Maestro Premio Oscar e l’Accademia di Santa Cecilia: l’Orchestra - unica a esibirsi durante il lockdown - ha eseguito durante il concerto del 1 maggio 2020 un arrangiamento dalla colonna sonora di Nuovo Cinema Paradiso; Luigi Piovano, sul podio degli Archi di Santa Cecilia, ha diretto e inciso le sue musiche raccolte nel CD “Cinema per Archi”. E ancora Antonio Pappano ha diretto in diverse occasioni le composizioni di Morricone: va menzionato l’ultimo concerto nel dicembre 2017 che impaginava Voci dal silenzio, una Cantata dedicata da Ennio Morricone a tutte le stragi della storia, per voce recitante, coro, nastro magnetico e orchestra.

Ennio Morricone e Antonio Pappano in occasione dell'esecuzione del brano Voci dal Silenzio di Morricone diretto da Pappano nel 2017

Novant'Ennio (27 settembre 2018) alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella

 

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Teatro Real reopens with 'La traviata'.

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The Teatro Real reopens its doors to the public on July 1 with strict health and safety measures

 

A VERY SPECIAL ‘TRAVIATA’

 

  • There will be 27 performances of the opera between July 1 and 29, with limited seating capacity and after having put in place a series of complex and meticulous health protection measures. 
  • Nicola Luisotti, a renowned expert in Verdi and Principal Guest Conductor of the Teatro Real, will lead 21 performances alternating with Luis Méndez Chávez, who will conduct 6.
  • There are four different casts (with five Violetas) for the three principal roles, along with the rest of the soloists, who will be accompanied by the Chorus and Orchestra of the Teatro Real (Coro y Orquesta Titulares del Teatro Real).
  • Leo Castaldi – assistant to Willy Decker in the originally programmed production of La traviata – has created an original concept for a semi-staged concert version of the opera. Props, costumes and accessories are from the repositories of the Teatro Real.
  • La traviata will be recorded in an audiovisual co-production between TVE, MOVISTAR and the Teatro Real to be broadcast on TVE on July 19. In the future, it will be part of the catalogue of MyOperaPlayer.

 

La traviataby Giuseppe Verdi, part of 2019-2020 season ─ in the famous Salzburg Festival version directed by Willy Decker─ was to be seen between May 9 and 24 (10 performances) and July 7 and 19 (9 performances).

Due to the State of Alarm declared by the Spanish government, the performances for the month of May were cancelled. As a result, the Teatro Real is intent on reallocating the people who had bought their tickets for those performances. At the same time, it is also necessary to relocate the spectators who have tickets for the month of July and are affected by the seating capacity restrictions which reduce the space to 50% (an audience of 869) in compliance with the health and safety rulings.  

Originally, there were 19 shows programmed, now there will be 27 with a limited seating capacity in the theatre. These will  take place between July 1 and 29 with  four different casts for the  trio of protagonists: as Violetta, sopranos Marina RebekaRuth IniestaEkaterina Bakanova, Lana Kos and Lisette Oropesa; as Alfredo Germont, tenors Michael Fabiano, Ivan MagrìMatthew Polenzani and Ismael Jordi;  and as Giorgio Germont,  baritones Artur Rucinski, Nicola Alaimo, Luis Cansino  and Javier Franco.

As a consequence of Mobility Restrictions enforced by the coronavirus pandemic in Spain and in the various countries of origin of the singers ─ who have travelled from the United States, Austria, Croatia, Italy, Latvia, Poland... ─, the rehearsals began on June 19 with all the soloists except soprano Lisette Oropesa, who will arrive in Madrid on July 13 to take part in the final performances of the opera.

To present a version of La traviata which adheres to the current regulations and which can be executed after a mere 10 days of rehearsals, costume fittings, and characterization, Leo Castaldi has devised a concert version that is semi-staged in collaboration with light designer Carlos Torrijos and the Technical team of the Teatro Real, using atrezzo, costumes and accessories belonging to the theatre.

Taking as a starting point the effect that social distancing is having on us, and how it is changing our lives, Leo Castaldi has conceived a ‘scenography ’ with a grid of squares measuring 2 by 2 metres  marked on the  stage floor  and projected on the stage walls, to illustrate the psychological  “imprisonment “  of the characters in their limited spaces. The soloists will maintain a minimum distance of 2 metres between themselves and move within 100 m2, sharing the stage with the Chorus, which will occupy 260 m2, and the internal band (a group of 16 musicians) who will play on stage and use 60 m2. when it performs. 

To unify and connect the dramaturgy without a previous design in mind or sufficient time to articulate it, Castaldi has created a vintage atmosphere of the mid 20th century which will use the costumes of the theatre and singers themselves, along with props of the same time period.

The pit, extended to its maximum dimension of 140 m2, will hold the orchestra as per the instrumentation of the score of La traviata56 musicians wearing face masks, seated at individual music stands and at a distance of 1, 5 m. from each other. There will be methacrylate panels strategically placed in front of the wind instruments. On the stage will be the internal band of 16 instrumentalists.

To enable days off for the musicians during the 27 performances, the Orquesta Titular del Teatro Real will be divided in two so that each group plays for a period of three consecutive days.

The Coro Titular del Teatro Real, with 51 choristers, will perform the opera on platforms which will optimise the sound, in spite of the security measures that place the singers at 2 m. from each other. The chorus will occupy an area of 260 m2   altogether with a stage width of 24 m. and depth of 11 m.  

La traviata will be presented in the Teatro Real in the unique context in which we are all living with fewer rehearsals than normal and a stage scene designed to adapt to the circumstances. The entire team of the Teatro Real, along with the artists and the Coro and Orquesta Titulares, rise to the challenge with an enormous sense of responsibility, much imagination and  great anticipation as we take another  step towards the normalisation of artistic life. We encourage the public and citizens to share our enthusiasm and positive spirit for this new reality in which we find ourselves, with the assurance that the Teatro Real is scrupulously abiding to the directives of the Government of Spain and the regional government of Madrid, Comunidad de Madrid.

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L'ESTATE SOTTO LE STELLE CON L'ACCADEMIA DI SANTA CECILIA

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Accademia Nazionale di Santa Cecilia 19/20

Santa Cecilia START

Da Beethoven a Mozart, un’estate sotto le stelle con l’Accademia di Santa Cecilia

 

Si riparte. Pronti per vivere nuove emozioni insieme ai musicisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e al loro Direttore Musicale Antonio Pappano. Si ricomincia, lasciando alle spalle tre mesi di stop dalla vita quotidiana che, tuttavia, non hanno mai fermato le iniziative e la musica. Ma dopo la pausa forzata per l’emergenza sanitaria, il mondo della musica riavvia i motori e torna ai concerti live, ripartendo dalle celebrazioni in omaggio a uno dei più grandi compositori della storia, Ludwig van Beethoven, del quale ricorrono i duecentocinquanta anni dalla nascita e che sono previste fino a dicembre 2020. Il calendario dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si arricchisce, quindi, con un Festival nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica dal titolo Beethoven STARt: cinque serate in cui sarà possibile riascoltare l’integrale delle nove Sinfonie eseguite dall’Orchestra e dal Coro dell’Accademia dirette da Antonio Pappano. Il primo appuntamento è per il 9 luglio alle ore 21 con le Sinfonie n. 1 e n. 3 “Eroica” per proseguire il 13 luglio ore 21 con le Sinfonie n. 4 e n. 7, il 16 luglio (ore 21) con le Sinfonie n. 2 e n. 6 “Pastorale” e il 21 luglio (ore 21) con la n. 8 e la n. 5. Gran finale il 24 luglio (sempre alle 21) con la Sinfonia n. 9 “Corale” che vede un cast prevalentemente italiano con Maria Agresta sopranoSara Mingardo contraltoSaimir Pirgu tenore e Vito Priante bassoIl Festival è realizzato con il Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania.

Terminata la full immersion beethoveniana, la ricca stagione estiva di Santa Cecilia continuerà con tre serate che accompagneranno il pubblico fino alla pausa di agosto. Tre appuntamenti di diversa atmosfera musicale che prendono il via con il concerto del 29 luglio (Cavea, ore 21) il cui titolo – Libertango – anticipa un sensuale viaggio nella musica sudamericana. Brani dei più significativi compositori argentini del Novecento, come Ariel Ramirez, Fernando Otero, Carlos Guastavino e Astor Piazzolla saranno interpretati dal Coro dell’Accademia di Santa Cecilia – diretto da Piero Monti - e dall’ensemble Anna Tifu Tango Quartet, formazione con la quale da diverso tempo la giovane violinista esplora anche repertori di avanguardia e contaminazioni jazz. Lasciate le suggestioni della musica argentina, il 31 luglio (Caveaore 21) tornano i Carmina Burana di Orff, un classico sempre verde, molto amato dal pubblico, diretto da Piero Monti alla sua prima stagione alla guida del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia. Prima della pausa estiva (6 agostoCaveaore 21) l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia diretti da Carlo Rizzari salutano il pubblico con un concerto interamente dedicato a Mozart, Mozart sotto le stelle” durante il quale alcune delle più belle pagine dell’enfant prodige di Salisburgo – come la Sinfonia concertante e la Sinfonia  Linz – verranno eseguite sotto il cielo stellato della Cavea dell’Auditorium con la partecipazione delle prime parti dell’Orchestra: Francesco Di Rosa (oboe), Andrea Oliva (flauto), Guglielmo Pellarin (corno), Andrea Zucco (fagotto).

Si torna in Cavea il 4 settembre alle ore 21 dove Orchestra e Coro dell’Accademia saranno diretti da Alexander Lonquich, nella doppia veste di direttore e pianista, per continuare l’omaggio a Beethoven. Il programma prevede l’Ouverture scritta per il Coriolano di H. Joseph Collin, il Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra e la Fantasia Corale.

L’11 settembre alle ore 21 Sir Antonio Pappano torna alla guida della sua Orchestra con un programma che impagina l’Ouverture Re Stefano di Beethoven, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Mendelssohn nell’interpretazione del pianista Francesco Libetta e la Sinfonia “Jupiter” di W.A. Mozart. Il 24 settembre (Cavea, ore 21) Antonio Pappano e l’Orchestra di Santa Cecilia renderanno omaggio alla musica d’oltralpe con un programma che impagina tre capolavori francesi: Le tombeau de Couperin di Ravel, la Sinfonia in do di Bizet e il Concerto per violoncello n. 1 di Camille Saint-Saëns interpretato dal violoncellista, prima parte dell’Orchestra ceciliana, Luigi Piovano. Saluto all’estate il 25 settembre, con un concerto (Sala Santa Cecilia ore 20.30) che vedrà l’eccezionale presenza di Maurizio Pollini, beniamino del pubblico romano, che torna dopo tre anni con un concerto nel quale il pianista milanese ripropone alcune delle sue hit come gli Intermezzi op. 117 di Brahms, Drei Klavierstücke di Schönberg, la Polacca op. 44, la Barcarola op. 60, la Mazurka op. 56 n. 3 e lo Scherzo op. 39 di Chopin.

 

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Presentato il programma della XX edizione del PERGOLESI SPONTINI FESTIVAL

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Immagine che contiene abbigliamento

Descrizione generata con affidabilità elevataComunicato stampa

Jesi,  giugno 2020

La prima esecuzione di “Rispondimi, Bellezza”, spettacolo musicale immersivo dedicato a Raffaello Sanzio con la partecipazione di Neri Marcorè, i versi di Davide Rondoni e nuova musica di Salvatore Passantino, inaugura il 6 settembre al Teatro Pergolesi di Jesi il XX Festival Pergolesi Spontini. 

Tra le città di Jesi, Maiolati Spontini e Monsano, fino al 4 ottobre, quattro percorsi intorno al tema “Tu sei meraviglia” con 13 appuntamenti e tre prime assolute, tra barocco e classico, cross-over, jazz e pop, eventi per piccoli spettatori, commissioni a compositori d’oggi.

Si svolge intorno al tema “Tu sei meraviglia” il programma del XX Pergolesi Spontini Festival, rassegna internazionale che si terrà dal 6 settembre al 4 ottobre a Jesi, Maiolati Spontini e Monsano, per 13 eventi – di cui tre prime assolute - a cura della Fondazione Pergolesi Spontini e con la direzione artistica di Cristian Carrara. Sostengono il Festival il Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, e la Regione Marche, soci fondatori sono il Comune di Jesi e il Comune di Maiolati Spontini, partecipante aderente il Comune di Monsano, partecipante sostenitore la Camera di Commercio delle Marche.

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