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Rimborso biglietti - Teatro Verdi Trieste

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COMUNICATO STAMPA

MODALITÀ DI RICHIESTA DEL RIMBORSO BIGLIETTI 

Il Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste comunica che a partire da martedì 10 marzo 2020 è possibile procedere con la richiesta del rimborso dei biglietti per gli spettacoli La Bohème e Pasticci a Trieste che sono stati annullati a seguito delle disposizioni per il contenimento dell’emergenza epidemiologica.

La richiesta di rimborso dei biglietti acquistati presso la Biglietteria del Teatro Verdi dovrà essere effettuata tramite compilazione di apposito modulo con allegato il biglietto – o i biglietti – in originale.

La richiesta deve essere presentata alla biglietteria del Teatro entro e non oltre 5 (cinque) giorni successivi alla data dello spettacolo acquistato.

Orario di apertura della biglietteria dal 10 marzo al 3 aprile 2020

Da martedì a sabato 9-13. Domenica e lunedì chiuso.

I biglietti acquistati tramite il circuito VIVATICKET verranno rimborsati dal circuito stesso secondo la procedura predisposta sul sito.

Il modulo di richiesta di rimborso è disponibile presso la Biglietteria del Teatro o può essere richiesto via email all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prossimamente verranno comunicate anche le procedure per il rimborso del rateo di abbonamento.

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Teatro La Fenice - spettacoli sospesi rimborsi

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COMUNICATO STAMPA                                                                                                  Venezia,   marzo 2020

Teatro La Fenice. Nuove disposizioni Decreto dell’8 marzo 2020

In ottemperanza al decreto del Presidente del Consiglio dell’8 marzo 2020, la Fondazione Teatro Fenice sospende tutti i suoi spettacoli e le visite guidate fino al prossimo 3 aprile; sono altresì sospese anche le recite di Carmen previste per il 4 e 5 aprile.

Per gli spettacoli in programma al Teatro la Fenice e al Teatro Malibran dal 24 febbraio al 5 aprile 2020 - ovvero: L'Elisir d’amore ( 25 febbraio) Concerto M° Haenchen ( 29 febbraio, 1  Marzo) Concerto M° Buchbinder ( 7,8 marzo) Pinocchio (11,12,13, 14,15 marzo) Carmen ( 25 marzo - 5 aprile) - i biglietti acquistati on-line verranno rimborsati automaticamente senza doverne fare richiesta, con riaccredito dell’importo pagato sulla carta di credito utilizzata per l’acquisto; i biglietti acquistati tramite call center verranno rimborsati automaticamente senza doverne fare alcuna richiesta, con riaccredito dell’importo pagato; i biglietti acquistati tramite agenzia verranno rimborsati direttamente dall’agenzia presso la quale sono stati acquistati. 

Le biglietterie del Teatro La Fenice e del Teatro Malibran sono chiuse sino al 3 aprile compreso. I rimborsi dei biglietti acquistati presso le biglietterie sono quindi sospesi e riprenderanno al termine dell’emergenza sanitaria, che allo stato attuale è prevista per sabato 4 aprile 2020.

Per aggiornamenti consultare il sito della Fenice:  www.teatrolafenice.it

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CHIUSURA DELLE ATTIVITA' ARTISTICHE PER TUTTO IL MESE DI MARZO - IL DECRETO

Platea Comunale Bologna

Raccogliendo tutte le segnalazioni dei teatri che comunicano la sospensione degli spettacoli in programma per questo mese, pubblichiamo il link del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che vede le disposizioni di sicurezza sanitaria perdurare fino al giorno 3 aprile 2020.

http://www.governo.it/it/articolo/coronavirus-firmato-il-dpcm-4-marzo-2020/14241

MTG Lirica

(foto del Teatro comunale di Bologna)

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ORCHESTRA RAI: CANCELLATI I CONCERTI DEL 5 E 6 MARZO E LA TOURNÉE IN SPAGNA

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ORCHESTRA RAI: CANCELLATI I CONCERTI DEL 5 E 6 MARZO E LA TOURNÉE IN SPAGNA

Nell’attesa della firma delle varianti al DPCM del 1° marzo 2020, prevista nella serata di oggi, e in ottemperanza alle nuove disposizioni relative agli accessi in spazi chiusi affollati, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai comunica che i due concerti in programma all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino giovedì 5 marzo alle 20.30 (turno rosso con diretta su Radio3 Rai) e venerdì 6 marzo alle 20 (turno blu), diretti da Ion Marin con il soprano Laura Aikin, non avranno luogo. Le informazioni riguardanti l'eventuale riprogrammazione o il rimborso dei biglietti saranno comunicate appena possibile. Anche la tournée in Spagna, che avrebbe dovuto svolgersi dall11 al 15 marzo con la direzione di James Conlon, è cancellata.

Domani giovedì 5 marzo alle 20.30 Radio3 dedicherà comunque la sua serata all’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, trasmettendo un concerto da camera precedentemente registrato che vede protagonista il Complesso d’archi della compagine, coordinato dal primo violino Roberto Ranfaldi, e il pianista Andrea Bacchetti. In programma i primi due Concerti per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven – nella versione per organico d’archi di Vinzenz Lachner realizzata nel 1881 – con cui il giovane musicista renano si conquistò l’approvazione unanime del pubblico viennese come pianista e compositore. In apertura il Concerto n. 1 in do maggiore op. 15, scritto tra il 1795 e il 1798 e dedicato alla giovane allieva Anna Luisa Barbara von Keglevich, detta “Babette”. Chiude il Concerto n. 2 in si bemolle maggiore op. 19, che pur precedendo di un paio d’anni il Concerto n. 1 fu pubblicato come il secondo dei cinque per pianoforte e orchestra che figurano nel corpus beethoveniano.

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Stagione Opera della Fondazione Haydn: Toteis di Manuela Kerer a Bolzano il 13 e 15 marzo

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Fondazione Haydn di Bolzano e Trento

Stagione d’Opera 2020

Toteis

di Manuela Kerer 

venerdì 13 e domenica 15 marzo

al Teatro Comunale di Bolzano

prima assoluta

 Comunicato stampa

UN’OPERA SUI DRAMMI DI IERI E DI OGGI

La quinta Stagione d’Opera della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, dal titolo “Angel Or Demon”, presenta la prima assoluta di Toteis della compositrice altoatesina Manuela Kerer: un’opera che partendo dalla controversa vicenda storica di Viktoria Savs invita a riflettere sull’oggi auspicando che i drammi del passato non abbiano più a ripetersi.

Venerdì 13 (ore 20) e domenica 15 marzo (ore 17), al Teatro Comunale di Bolzano, la quinta edizione della Stagione d’Opera della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, che ha per titolo “Angel or Demon” e di cui è Direttore Artistico Matthias Lošek, presenta la prima assoluta di Toteis, opera della compositrice altoatesina Manuela Kerer. Scritta in collaborazione con il librettista Martin Plattner, commissione della stessa Fondazione Haydn in coproduzione con Neue Oper Wien e Vereinigte Bühnen Bozen, Toteis trae ispirazione dalla controversa storia di Viktoria Savs, giovane donna che prestò servizio come soldato a sedici anni nella Prima Guerra Mondiale. Ad interpretarla sul palcoscenico sarà Isabel Seebacher. Altri interpreti: Verena Gunz (Karola, Vikerl, Alexander Kaimbacher (Luis, Peter), Bernhard Landauer (Hansl), Klemens Sander (Eugen). Direzione musicale di Walter Kobéra. Regia e scene di Mirella Weingarten: Costumi di Julia Müer. Lighting design Norbert Chmel. Coro Wiener Kammerchor. Maestro del coro Bernhard Jaretz. Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.

Fino a dove può spingersi lo spirito patriottico? Quali sono i meccanismi che inducono una persona ad abbracciare ideologie estreme? E quando diventiamo nemici di noi stessi? Sono queste le spinose domande che Manuela Kerer e Martin Plattner si sono rivolti nel concepire Toteis e ora rivolgono a tutti.  L’opera parte da frammenti della vita di Viktoria Savs – discussa figura della storia locale, diventata “eroe” per alcuni e “demone” per altri - e intende porre principalmente l’accento sul pericolo che certi fantasmi del passato possano riflettersi e riversarsi sul presente.

Toteis vuole dunque ricordare come il nazionalismo e l’odio si siano subdolamente diffusi nel XX secolo, continuando a gettare ombre inquietanti sui nostri giorni. Il titolo dell’opera di Manuela Kerer indica il ghiaccio morto staccatosi dal ghiacciaio attivo: un’allusione alla gamba amputata a Viktoria Savs, che pare abbia perso nel 1917 al fronte, ma anche ad ideologie che si credevano morte ma che a volte riemergono inspiegabilmente in una società in cui si vorrebbe fossero ben altri i valori in cui credere. I molti volti e il senso inafferrabile che si nasconde dietro il personaggio della Savs, uniti alle sfumature del suo carattere, hanno ispirato a Manuela Kerer timbri che – come la stessa Viktoria – spesso oscillano fra le righe.

Le due rappresentazioni di Toteis saranno precedute dai consueti appuntamenti di Oper.a Backstage (lunedì 9 marzo alle ore 18.30) e di Oper.a Intro (venerdì 13 alle ore 19 e domenica 15 alle ore 16), tutti in programma al Teatro Comunale. Il servizio navetta da Trento (Centro Santa Chiara) partirà un’ora prima.

Toteis verrà ripresa a Vienna il prossimo settembre.

Manuela Kerer

Nata a Bressanone, Italia), ha studiato a composizione a Innsbruck e, con Alessandro Solbiati, a Milano. Ha composto per il Solistenensemble Kaleidoskop di Berlino, il Klangforum Wien, die reihe, la Bayerische Kammerphilharmonie, la Münchener Biennale o Wien Modern e per maestri musicisti come Julius Berger e Maja Ratkje. La sua musica è stata eseguita alla Konzerthaus di Berlino e Vienna, al Kampnagel di Amburgo, all'Accademia Filarmonica Romana e all'ACF di New York. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio Walther-von-der-Vogelweide (2009), il premio SKE Publicity (2011) e la borsa di studio austriaca per la composizione (2008, 2011, 2016). Nel 2009 è stata eletta dal Comitato europeo uno dei 100 giovani talenti creativi d'Europa. Nel 2012/2013 il Ministero degli Affari Esteri austriaco l'ha selezionata per il programma "New Austrian Sound of Music". Nel 2015 le è stata assegnata la borsa di studio internazionale "Compositore in residenza - Compositrici femminili a Francoforte". Nel 2016 è stata Composer in Residence al Festival St.Gallen / Stiria, nel 2019 allo Schlossmediale Werdenberg e al Festival "Leicht über Linz".

Martin Plattner

Nato a Zams nel 1975, ha studiato letteratura comparata all'Università di Innsbruck. Tra il 2002 e il 2010 ha lavorato come stagista, assistente alla regia, costumista e drammaturgo nella scena indipendente austriaca e in Svizzera. Dal 2003 scrive testi teatrali che sono stati rappresentati al Landestheater Linz, al Landestheater Innsbruck, al Vereinigte Bühnen Bozen, al brut al Künstlerhaus di Vienna e al Laboratorio Arte Alameda di Città del Messico. Per i suo lavoro ha ricevuto diversi premi.

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Premio Cantelli 2020

GUIDO CANTELLI

COMUNICATO STAMPA

RINASCE IL PREMIO INTERNAZIONALE DI DIREZIONE D’ORCHESTRA “GUIDO CANTELLI”

Per il centenario della nascita del grande direttore il Teatro Coccia di Novara organizza l’11esima edizione del concorso che lanciò Riccardo Muti, EliahuInbal e Donato Renzetti

Iniziative speciali per il pubblico giovane.Le novità del Cantelli OFF

In uscita per Warner Classics anche l’integrale delle registrazioni di Cantelli
in un cofanetto di dieci CD

Dopo quarant’anni di pausa, nel centenario della nascita del grande direttore novarese Guido Cantelli, il Premio di direzione d’orchestra in sua memoria finalmente rinasce e si rinnova, con una decisa vocazione internazionale e una particolare attenzione al pubblico più giovane, ritrovando nel Teatro Coccia di Novara la sua casa naturale. Le iscrizioni saranno aperte dal 1° marzo al 30 aprile 2020: potranno partecipare direttori d’orchestra di ogni nazionalità, con un’età compresa fra i diciotto e i trentacinque anni. I concorrenti saranno sottoposti a una preselezione sulla base di curriculum e registrazioni video. Dal 9 al 12 settembre i finalisti affronteranno tutte le prove del concorso a Torino sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio, davanti a una giuria composta da personalità artistiche e culturali di grande rilievo internazionale. La finale si svolgerà il 13 settembre a Novara e sarà aperta al pubblico.

Guido Cantelli era nato a Novara il 27 aprile 1920; e proprio al Teatro Coccia il 17 novembre 1956 diresse il suo ultimo concerto, con l’Orchestra della Scala della quale appena il giorno precedente era stato nominato direttore stabile. Pochi giorni dopo, il 23 novembre, l’aereo che doveva portarlo a New York si schiantò al suolo subito dopo il decollo dall’aeroporto parigino di Orly. Aveva poco più di trentacinque anni ma era già uno dei direttori d’orchestra più importanti del secondo Novecento, riconosciuto da Arturo Toscanini come il suo erede più autentico. Per onorare la sua memoria, nel 1961 l’Ente Provinciale per il Turismo di Novara istituì il Premio Internazionale “Guido Cantelli” per giovani direttori d’orchestra, che nelle dieci edizioni fino al 1980 laureò alcuni fra i futuri protagonisti della direzione d’orchestra: un albo d’oro che oltre a Riccardo Muti, vincitore nel 1967, annoveraEliahuInbal (1963), Ádám Fischer e Lothar Zagrosek (1973), Hubert Soudant (1975) e Donato Renzetti (1980).

Per i cento anni dalla nascita di Cantelli, il Premio rinasce in coproduzione con il Teatro Regio di Torinoe con la partnership discografica di Warner Classics.

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Il Teatro La Fenice ancora chiuso al pubblico: due eventi in streaming fruibili gratuitamente dal canale YouTube, sospensione dei concerti del 7 e 8 marzo, che saranno recuperati in data da destinarsi

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COMUNICATO STAMPA                                                             

Il Teatro La Fenice ancora chiuso al pubblico:

due eventi in streaming fruibili gratuitamente dal canale YouTube, sospensione dei concerti del 7 e 8 marzo, che saranno recuperati in data da destinarsi

 

A causa del protrarsi dello stato di allerta e precauzione legato alla presenza del virus COVID-19 sul territorio della Regione del Veneto e del Comune di Venezia, e in ottemperanza al decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dello scorso 1 marzo, si protrae fino a domenica 8 marzo 2020 compreso la chiusura al pubblico del Teatro La FeniceNon chiude completamente, però, l’attività di spettacolo del Teatro lagunare: il concerto del Quartetto Dafne in programma oggi, lunedì 2 marzo 2020, alle ore 18.00, sarà trasmesso dalla Sala grande del Teatro La Fenice in streaming sul canale YouTube della Fenice. Il quartetto d’archi composto da professori d’orchestra della Fenice si esibirà, come da programma, suonando il Quartetto per archi n. 4 in do minore op. 18 n. 4 di Ludwig van Beethoven e il Quartetto per archi n. 2 in re maggiore di Aleksandr Borodin nell’ambito della rassegna cameristica Musikàmera promossa dall’omonima associazione in collaborazione con la Fenice.

Stessa modalità di fruizione anche per l’omaggio a Virgilio Boccardi, programmato per domani, martedì 3 marzo 2020 alle ore 17.30, sempre dal Teatro La Fenice: l’evento in streamingYouTube dedicato al ricordo del giornalista inviato speciale della Rai vedrà protagonisti lo scrittore e storico italiano Riccardo Calimani, i giornalisti Maurizio Crovato e Vittorio Perobon, lo scrittore ed editore Giovanni Distefano, con Letizia Michielon al pianoforte interprete di musiche di Chopin, Wagner e Beethoven.

Sono sospesi invece il successivo concerto Musikàmera (4 marzo 2020), il concerto dell’Orchestra del Teatro La Fenice diretta da Rudolf Buchbinder (7 e 8 marzo 2020) e il concerto Musica e Aperitivo dell’8 marzo: seguiranno comunicazioni per l’eventuale ricollocazione dei concerti in date da definirsi.

Ecco le modalità di rimborso per i concerti di 7 e 8 marzo (Sinfonia e Musica e Aperitivo): i biglietti acquistati tramite internet e tramite call centerverranno rimborsati automaticamente senza doverne fare richiesta, con riaccredito dell’importo pagato sulla carta di credito utilizzata per l’acquisto; i biglietti acquistati tramite agenzia verranno invece rimborsati direttamente dall’agenzia presso la quale sono stati acquistati.

Per avere il rimborso dei biglietti acquistati in biglietteria sarà necessario presentarsi con il biglietto integro: per il concerto Buchbinder del 7 marzo solo nella biglietteria del Teatro La Fenice dal 7 al 20 marzo; per il concerto Buchbinder dell’8 marzo e il concerto Musica e Aperitivo dell’8 marzo solo nella biglietteria del Teatro La Fenice dall’ 8 al 20 marzo; per i tre concerti a partire dal 9 marzo nelle biglietterie Vela Venezia Unica dove è stato acquistato il biglietto. Gli abbonati riceveranno comunicazione dall’Ufficio Abbonati che informerà dell’annullo del turno in abbonamento e dell’eventuale ricollocamento in altra data dei due concerti.

Da oggi, lunedì 2 marzo, riprenderanno le visite al Teatro di Campo San Fantin, che potranno essere effettuate senza audioguida e rispettando le limitazioni degli accessi come indicato nelle disposizioni del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri; non hanno mai interrotto la loro attività invece la biglietteria del Teatro e il bookshop.

Per ulteriori informazioniQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,www.teatrolafenice.it e social media del Teatro La Fenice.

 

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La JuniOrchestra per i bambini del Policlinico Umberto I a Santa Cecilia

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Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

domenica 1 marzo ore 18

 

La JuniOrchestra per i bambini del Policlinico Umberto I

                                             Milly Carlucci presenta il concerto delle compagini giovanili.  473 musicisti in erba sul palco della Sala Santa Cecilia

Saranno i giovani musicisti della JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a esibirsi, domenica 1 marzo alle ore 18.00 (Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica), per sostenere il Reparto di Pediatria d'Urgenza e Terapia Intensiva del Policlinico Umberto I grazie alla collaborazione, arrivata al suo dodicesimo anno, tra l'Accademia, il Reparto di Pediatria d'Urgenza Policlinico Umberto I di Roma e la Fondazione Sapienza.

Madrina d’eccezione, per il secondo anno consecutivo, Milly Carlucci che presenterà il concerto.

La JuniOrchestra, creazione tra le più fertili dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, non è un’unica compagine ma è composta da cinque orchestre che coinvolgono ragazzi di età compresa tra i 5 e i 21 anni, per un totale di 473 giovani musicisti: JuniOrchestra Baby, Kids 1, Kids 2, Teen, Young. Gli strumentisti si esibiranno sotto la guida e la direzione di Laura de Mariassevich (JuniOrchestra Baby) e Simone Genuini ed eseguiranno musiche di Verdi, Dvořák, Bernstein e Williams oltre a composizioni dello stesso Genuini.

 

IL PROGRAMMA

Il concerto si apre con i più piccoli che eseguiranno Il Piccolo Artista, una breve fiaba musicale scritta da Laura de Mariassevich per la JuniOrchestra Baby e composta da brani originali ed elaborazioni dall’Alfabeto di Mozart e dalla Marcia Russa di Strauss. Il Piccolo Artista collega l’esibizione a una storia in cui i bambini possono immedesimarsi: infatti il “piccolo artista” è il piccolo esecutore stesso, che studia e sogna di diventare musicista quando sarà grande. Passeggio per la valle Gita in bicicletta sono composizioni con finalità didattiche di Simone Genuini, ovvero partiture create per favorire la crescita professionale degli esecutori e saranno eseguite dalla JuniOrchestra Kids 1. La JuniOrchestra Kids 2 si cimenterà, invece, in musiche di John Williams e in questo caso suonerà quelle composte per il mondo magico di Harry Potter, saga dalla quale è tratto il brano Segreti e misteri. La stessa formazione eseguirà poi il tema popolare intitolato Greendance. Una danza tratta dall’Aida di Verdi e il movimento “Allegro con fuoco” dalla Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo” di Dvořák saranno il banco di prova per la JuniOrchestra Teen mentre la JuniOrchestra Young eseguirà l’Ouverture da Candide di Bernstein che, in pieno stile di Broadway, ha un incipit di trombe squillanti e timpani e l’Ouverture da La forza del destino di Verdi, anch’essa animata da una grande energia, metafora della forza inarrestabile della sorte. Ispirato alle sonorità delle street marching bandBabablues vuole esprimere, come afferma Genuini «la gioia di incontrarsi per suonare insieme, esperienza che da quattordici anni i ragazzi della JuniOrchestra compiono settimanalmente». Così come le street marching band invadono le strade della città, la JuniOrchestra inonderà la sala di suoni, ritmi, energia e divertimento con un gran finale, in cui tutti i 473 ragazzi delle 5 orchestre suoneranno insieme.

 

La JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è la prima Orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Dal 2006 a oggi la JuniOrchestra è diventata una delle compagini giovanili più interessanti nel panorama italiano. Più di quattrocentocinquanta ragazzi, suddivisi in cinque gruppi per fascia d’età (dai 4 ai 21 anni) che eseguono musiche del grande repertorio sinfonico e cameristico spaziando da Rossini a Mozart, Vivaldi, Čajkovskij, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri. Sotto la responsabilità di Gregorio Mazzarese, seguita con professionalità e competenza dal Maestro Simone Genuini, direttore dalla sua fondazione, e dai Professori dell’Orchestra dell’Accademia, la JuniOrchestra ha avuto l’onore di essere diretta tra gli altri da Antonio Pappano, Mario Brunello, Steven Mercurio, Fabio Biondi, Salvatore Accardo e Giovanni Sollima. Insignita di prestigiosi Premi, quali il Premio Anima (2009) e il Praemium Imperiale (2013), e Premio Guido d’Arezzo (2017) la JuniOrchestra è impegnata in produzioni della Stagione “Tutti a Santa Cecilia”, prende parte a concerti e spettacoli, tiene il tradizionale concerto di Natale presso la Camera dei Deputati, ha suonato alla presenza del Presidente della Repubblica, ma soprattutto è impegnata in numerose esibizioni a scopi sociali quali il Concerto a favore dell’Unità Pediatrica del Policlinico Umberto I.

 

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

domenica 1 marzo ore 18

Concerto per il Policlinico

JuniOrchestra Baby, Kids, Teen e Young dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Simone Genuini direttore

Laura de Mariassevich direttore

 

JuniOrchestra Baby                                        

Il piccolo Artista - Fiaba Musicale - Musiche da Mozart e Strauss

JuniOrchestra Kids 1                     

Genuini                A passeggio per la valle

                               Gita in bicicletta

JuniOrchestra Kids 2                     

Williams                               Segreti e Misteri (musiche dal film Harry Potter)

Popolare                             Greendance

JuniOrchestra Teen                                      

Verdi                    Danza da Aida

Dvořák                 Allegro con fuoco, dalla Sinfonia IX

JuniOrchestra Young                    

Bernstein                            Ouverture da Candide

Verdi                                    Ouverture da La forza del destino

Tutti                                                    

Genuini                                Babablues

Biglietti da 10 a 40 Euro

I biglietti possono essere acquistati presso:

Botteghino Auditorium Parco della Musica

Viale Pietro De Coubertin Infoline: tel. 068082058

Botteghino Via Vittoria 6 (adiacente Via del Corso, Roma)

solo tramite carta di credito o bancomat

dal lunedì al venerdì ore 11-19, sabato dalle 11 alle 14

Prevendita telefonica con carta di credito:

Call Center TicketOne Tel. 892.101

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LA MUSICA RIPARTE: LA PROGRAMMAZIONE A BOLOGNA

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Comunicato stampa

 Facendo seguito alla comunicazione relativa alla sospensione delle attività aperte al pubblico dal 24 febbraio al 1° marzo 2020, in ottemperanza all'Ordinanza emessa dal Ministero della Salute di intesa con il Presidente della Regione Emilia Romagna, il Teatro Comunale di Bologna informa che tutti gli spettacoli che non sono andati in scena saranno riprogrammati nei prossimi mesi.

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TCBO: COMUNICAZIONE SOSPENSIONE ATTIVITÀ

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 Comunicato stampa 

In ottemperanza all’“Ordinanza contingibile e urgente n. 1” del 23 febbraio 2020, emessa dal Ministero della Salute di intesa con il Presidente della Regione Emilia Romagna, il Teatro Comunale di Bologna informa che sono sospese tutte le attività aperte al pubblico, incluse quelle didattiche connesse alla Scuola dell’Opera, gli sportelli di biglietteria (di Largo Respighi 1 e Via De’ Monari 1/2), le visite guidate e gli eventi ospitati negli spazi gestiti dal Teatro quali l’Auditorium Manzoni, fino al 1° marzo 2020 compreso.

Pertanto le tre recite dell’opera Madama Butterfly in programma al Teatro Comunale martedì 25, mercoledì 26 e giovedì 27 febbraio, il concerto della “Domenica al Comunale” del 1° marzo e il concerto sinfonico previsto domenica 1° marzo all’Auditorium Manzoni, non avranno luogo nelle suddette date.

Informazioni riguardanti la biglietteria e l’eventuale riprogrammazione degli spettacoli saranno comunicate appena possibile.

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ANNULLAMENTO SPETTACOLI AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA FINO AL 1° MARZO

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COMUNICATO STAMPA

Si comunica che a seguito dell’ordinanza emessa dal Ministero della Salute di intesa con la Regione Veneto per le misure di contenimento e gestione dell’emergenza da COVID-19, sono annullati tutti gli spettacoli di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico fino al 1° marzo compreso.

 

EVENTI ANNULLATI:

L’Italiana in Algeri:     martedì 25 febbraio ore 19.00

                                   giovedì 27 febbraio ore 20.00

                                   domenica 1 marzo ore 15.30

3° concerto:                venerdì 28 febbraio ore 20.00

sabato 29 febbraio ore 17.00

I rimborsi dei biglietti e delle quote di abbonamento saranno effettuati presso la Biglietteria del Teatro Filarmonico in via dei Mutilati 4/K con i seguenti orari:

martedì 25 febbraio              dalle 15:30 alle 19:00

mercoledì 26 febbraio           dalle 15:30 alle 16:30

giovedì 27 febbraio                dalle 15:30 alle 20:00

venerdì 28 febbraio               dalle 15:30 alle 20:00

sabato 29 febbraio                 dalle 15:30 alle 17:00

domenica 1 marzo                 dalle 13:30 alle 15:30

Per ulteriori informazioni si prega di scrivere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare il call center (045 8005151) e l’ufficio biglietteria (045 596517).

Ulteriori aggiornamenti saranno disponibili sul sito www.arena.it.

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SOSPESE LA ATTIVITÀ AL VERDI DI TRIESTE

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COMUNICATO STAMPA

Emergenza epidemiologia da COVID-2019 –

Sospensione dell’attività

In considerazione dell’Ordinanza  del Ministro della Salute dott. Roberto Speranza, di concerto con il Presidente  della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia dott. Massimiliano Fedriga in merito a “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019”, emessa nella serata del 23 febbraio 2020 e con validità immediata, che prevede la “Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi in luogo pubblico o privato sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva, religiosa; discoteche e locali notturni”, la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, in ottemperanza all’ordinanza, sospende gli spettacoli e tutte le attività rivolte al pubblico fino alla data del 1 marzo 2020 compreso.

Nello specifico nel corso della settimana 24 febbraio – 1 marzo 2020 non si svolge il Concerto della Società dei Concerti programmato per oggi lunedì 24 febbraio, dal 25 febbraio al 1 marzo sono sospese tutte le recite dello spettacolo Mozartiade e le visite al Teatro.

La biglietteria è aperta secondo il consueto orario.

Per informazioni relative alla riprogrammazione degli spettacoli cancellati e al rimborso dei biglietti, si può inoltrare email all’indirizzoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  e contattare il numero verde 800898868  (servizio attivo dal lunedì al sabato 9 -21).

Per altre informazioni si prega di consultare il sitohttp://www.teatroverdi-trieste.com/it/ e i social media del Teatro.

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ORCHESTRA RAI: CONCORSO RIMANDATO E CONCERTI ANNULLATI

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COMUNICATO STAMPA

In ottemperanza all’ordinanza della Regione Piemonte del 23 febbraio 2020, il “Concorso per clarinetto piccolo con l’obbligo del 2° clarinetto e della fila” che doveva tenersi da martedì 25 a venerdì 28 febbraio è rimandato a data da destinarsi. I due concerti in programma all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino giovedì 27 e venerdì 28 febbraio non avranno luogo. Informazioni riguardanti l’eventuale riprogrammazione degli spettacoli o il rimborso dei biglietti saranno comunicate appena possibile. 

24.02.2020

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Omaggio al Neorealismo cinematografico nell’ allestimento di Gabriele Lavia di Pagliacci di Ruggero Leoncavallo per la Stagione lirica e di balletto 2020 al Lirico di Cagliari

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Venerdì 28 febbraio alle 20.30 (turno A), per il secondo appuntamento della Stagione lirica e di balletto 2020, va in scena Pagliacci, dramma in un prologo e due atti su libretto e musica di Ruggero Leoncavallo (Napoli, 1857 - Montecatini Terme, 1919).

Il capolavoro verista, assente dal 2013 dal palcoscenico cittadino, viene rappresentato in un allestimento del Teatro Regio di Torino, firmato per la regia da Gabriele Lavia, ripresa a Cagliari da Daniela Zedda, per le scene e i costumi da Paolo Ventura, per le luci da Andrea Anfossi, riprese da Andrea Ledda.

L’allestimento risale al gennaio 2017 e Gabriele Lavia, celebre attore, regista e sceneggiatore milanese, associa nella messinscena realtà e naturalismo, arrivando così al cuore della poetica verista. L’ambientazione è quella di una periferia rurale italiana del secondo dopoguerra, devastata dai bombardamenti e con forti richiami estetici al Neorealismo cinematografico, a cui Gabriele Lavia rende chiaramente omaggio. «Pagliacci è un’opera molto complessa: Leoncavallo ha costruito qualcosa di filosofico. È tutto detto nel Prologo, dove i temi folgoranti dell’opera sono espressi in maniera molto chiara. La prima cosa interessante è che il personaggio del Prologo, Tonio, entra discretamente chiedendo permesso, e timidamente dice due volte: “Si può?”, non entra prepotentemente a dire: “eccomi qua!”. Non è un dettaglio. Il compositore ci mette sull’avviso che sta per iniziare qualcosa che trascende il mero fatto di cronaca, alla base della vicenda. Questa dichiarazione interessa in quanto trasfigurazione poetica che va messa in scena, con molta cura e attenzione per le parole, per i temi che porta con sé e per gli sviluppi che avverranno nel corso del dramma.» (Gabriele Lavia)

A Torino nel 2017 Pagliacci viene eseguita senza che sia abbinata, come consuetudine, ad un altro titolo (solitamente Cavalleria rusticana), per sottolineare ed esaltare la qualità musicale e la completezza teatrale. Il Teatro Lirico di Cagliari rispetta questa scelta e propone, per la terza volta da solo, il capolavoro di Ruggero Leoncavallo all’ascolto del pubblico (a Cagliari è stato eseguito negli anni già 13 volte, come da cronologia in allegato).

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari e il Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari sono guidati da Lü Jia, direttore artistico e musicale del NCPA (National Centre for the Performing Arts) di Pechino, che ritorna sul podio a Cagliari dopo vent’anni. Il maestro del coro è Donato Sivo, mentre il maestro del coro di voci bianche è Enrico Di Maira.

Di prim’ordine anche i due cast che si alternano e che prevedono: Rachele Stanisci (28, 1, 4, 6, 8)/Elisa Balbo (29, 3, 5, 7) (Nedda), Walter Fraccaro (28, 1, 4, 6, 8)/Diego Cavazzin (29, 3, 5, 7) (Canio), Marco Caria (28, 1, 4, 6, 8)/Elia Fabbian (29, 3, 5, 7) (Tonio), Matteo Falcier (28, 1, 4, 6, 8)/Vassily Solodkyy (29, 3, 5, 7) (Peppe), Andrea Borghini (28, 1, 4, 6, 8)/Filippo Polinelli (29, 3, 5, 7) (Silvio), Paolo Floris (Primo contadino), Enrico Zara (Secondo contadino).

Pagliacci (Milano, Teatro Dal Verme, 21 maggio 1892) rappresenta, insieme a Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, oltre che una delle opere liriche più popolari e, quindi, più rappresentate, anche un vero e proprio “manifesto” del Verismo musicale. Il capolavoro lirico gode, da parte del suo compositore, di una grande capacità di sintesi che racchiude intatte tutte le componenti musicali che stanno alla base del movimento storico-letterario al quale appartiene: verità storica, passionalità accesa, ambiente popolare ed una espressività portata all’eccesso che si basava su sentimenti tanto elementari quanto violenti.

L’opera, della durata complessiva di 1 ora e 10 minuti circa, viene rappresentata ovviamente in lingua italiana e il pubblico, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, ha anche l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.

Pagliacci viene replicata: sabato 29 febbraio alle 19 (turno G); domenica 1 marzo alle 17 (turno D); martedì 3 marzo alle 20.30 (turno F); mercoledì 4 marzo alle 20.30 (turno B); giovedì 5 marzo alle 19 (turno L); venerdì 6 marzo alle 20.30 (turno C); sabato 7 marzo alle 17 (turno I); domenica 8 marzo alle 17 (turno E).

Le recite per le scuole che prevedono l’esecuzione integrale dell’opera, sono: martedì 3 marzo alle 11 e venerdì 6 marzo alle 11.

Prezzi biglietti: platea da € 75,00 a € 50,00 (settore giallo), da € 60,00 a € 40,00 (settore rosso), da € 50,00 a € 30,00 (settore blu); I loggia da € 55,00 a € 40,00 (settore giallo), da € 45,00 a € 30,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); II loggia da € 35,00 a € 25,00 (settore giallo), da € 25,00 a € 20,00 (settore rosso), da € 20,00 a € 15,00 (settore blu).

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13, il martedi, giovedì e venerdì anche dalle 16 alle 20, e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 - 0704082249, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Cagliari, 24 febbraio 2020

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IL REGIO DI PARMA SOSPENDE LE ATTIVITA' APERTE AL PUBBLICO FINO AL 1 MARZO

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In osservanza allordinanza della Regione Emilia-Romagna

relativa al diffondersi dell’infezione Coronavirus,

sono sospesi sino al 1 marzo 2020 compreso le attività aperte al pubblico (Biglietteria e Visite guidate), lincontro con Guido Barbieri e

il concerto di Martina Filjak con I solisti di Zagabria.

Prelazione abbonamenti al Festival Verdi 2020 dal 2 al 5 marzo.

 

Il Teatro Regio di Parma informa che lo spettacolo inaugurale di ParmaDanza Gravité di Ballet Preljocai in programma questa sera andrà in scena regolarmente alle ore 20.30.

Il Teatro Regio di Parma informa altresì che in considerazione dell’evoluzione del fenomeno epidemico legato al diffondersi dell’infezione Coronavirus COVID-19, in osservanza all’ordinanza della Regione Emilia-Romagna, al fine di ridurre le possibilità di eventuali contagi, dispone la sospensione delle attività aperte al pubblico, comprese lo sportello di Biglietteria e le visite guidate, fino al 1 marzo 2020 compreso.

L’incontro con Guido Barbieri in programma il 29 febbraio è sospeso e sarà recuperato in altra data che verrà prossimamente comunicata. Il concerto di Martina Filjak con I Solisti di Zagabria in programma il giorno 1 marzo è sospeso in attesa di nuove comunicazioni su un eventuale recupero in altra data da definirsi.

Inoltre la campagna di abbonamenti al Festival Verdi 2020, con la prelazione riservata agli abbonati al Festival Verdi 2019, originariamente prevista dal 27 febbraio, avrà luogo dal 2 al 5 marzo.

Si precisa che le consuete attività del Teatro Regio di Parma presso gli uffici e i laboratori, proseguiranno senza interruzione e che tutti gli uffici e le strutture rimarranno aperti secondo gli orari programmati.

Il Teatro Regio di Parma invita, inoltre, ad adottare un comportamento responsabile seguendo le indicazioni emanate dal ministero della Salute, dall’Istituto superiore di sanità e dalla Regione Emilia-Romagna.

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Daniel Oren dirige al Regio di Torino La Bohème di Puccini - Nuovo allestimento firmato da Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi

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COMUNICATO STAMPA

Stagione d’Opera e di Balletto 2019-2020

LA BOHÈME

 

Daniel Oren dirige il capolavoro di Puccini

Nuovo allestimento firmato da Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi

 

Teatro Regio, mercoledì 11 marzo 2020 ore 20

 

Mercoledì 11 marzo alle ore 20 torna al Teatro Regio uno dei titoli più amati di sempre: La bohème di Giacomo Puccini. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Regio ci sarà il maestro Daniel Oren, che già aveva diretto nel 1996 l’edizione del “centenario”. Il Coro è istruito da Andrea Secchi e quello delle Voci bianche del Regio e del Conservatorio da Claudio Fenoglio. Questo nuovo allestimento, con regia di Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, scene a cura di Leila Fteita e costumi a cura di Nicoletta Ceccolini, riprende fedelmente i celeberrimi bozzetti che realizzò Adolf Hohenstein per la prima assoluta al Regio del 1896 custoditi dall’Archivio Storico Ricordi. Le luci sono di Andrea Anfossi.

Nel corso delle dieci rappresentazionidall’11 al 22 marzo, si alternano nei ruoli principali Dinara Alieva e Maria Teresa Leva (Mimì), Jonathan Tetelman e Valentin Dytiuk (Rodolfo), Hasmik Torosyan e Paola Antonucci (Musetta), Massimo Cavalletti e Italo Proferisce (Marcello), Riccardo Fassi e Alessio Cacciamani (Colline), Costantino Finucci e Tommaso Barea (Schaunard). Matteo Peirone è Benoît e Alcindoro. Completano il cast: Vasco Maria Vagnoli (Parpignol), Desaret LykaRiccardo Mattiotto e Mauro Barra (Il sergente dei doganieri) e Gabriel Alexander Wernick (Un doganiere).

La produzione di Bohème si avvale del sostegno di Italgas, Socio Fondatore del Teatro Regio.

Per Le Conferenze del Regio, martedì 3 marzo, alle ore 17.30Susanna Franchi curerà l’incontro di presentazione dal titolo Da Murger al Regio: cartoline da Parigicon la partecipazione dei registi Paolo Gavazzeni e Piero MaranghiL’ingresso è libero.

Biglietti in vendita alla Biglietteria del Teatro Regio, piazza Castello 215 - Tel. 011.8815.241/242, presso Infopiemonte-Torinocultura, nei punti vendita Vivaticket, on line su www.teatroregio.torino.it e telefonicamente al n. 011.8815.270 senza costi di commissione e su www.vivaticket.it. Prezzi dei biglietti: recita dell’11 marzo € 160 - 125 - 105 - 80 - 55; recite del 12, 19 e 21 marzo € 90 - 80 - 70 - 65 - 30; recite del 13, 15, 18 e 22 € 100 - 90 - 80 - 70 - 30 e recite del 14 e 17 marzo € 60 - 55 - 50 - 45 - 30. Biglietti ridotti del 20% per gli under 30 e del 10% per gli over 65. Con la 18app è possibile l’acquisto di biglietti (in qualsiasi settore) al costo di € 25 per la prima dell’11 marzo. Un’ora prima degli spettacoli, eventuali biglietti ancora disponibili sono in vendita con una riduzione del 20%. Le riduzioni non sono valide per le recite del 14 e 17 marzo.

Per ulteriori informazioni: Tel. 011.8815.557 e www.teatroregio.torino.it.

 
 

 

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DEBUTTA A BOLOGNA MADAMA BUTTERFLY FIRMATA DA DAMIANO MICHIELETTO

ByR0t_8E FOTO STUDIO CASALUCI

Comunicato stampa

TCBO: DEBUTTA A BOLOGNA MADAMA BUTTERFLY FIRMATA DA DAMIANO MICHIELETTO

Sul podio Pinchas Steinberg

Protagonisti Karah Son e Angelo Villari

 

In scena dal 20 al 27 febbraio

«Cio-cio-san è una ragazza di quindici anni che, caduta in miseria, viene venduta da un sensale a un americano sconosciuto. Dopo poco tempo quell’uomo l’abbandona per continuare i suoi viaggi e suoi affari. La storia di Madama Butterfly è dunque basata su una vicenda di quello che oggi chiameremmo turismo sessuale». Sono le parole del regista veneto Damiano Michieletto, che mette in scena Madama Butterfly di Giacomo Puccini al Teatro Comunale di Bologna da giovedì 20 febbraio alle ore 20. L’allestimento – che arriva per la prima volta a Bologna dopo il successo al Teatro Regio di Torino, nei cinema e su Rai5 – vede impegnati anche i due storici collaboratori di Michieletto: Paolo Fantin per le scene e Carla Teti per i costumi. Le luci sono curate da Marco Filibeck. La regia dello spettacolo è ripresa da Roberto Maria Pizzuto.

Alla guida dell’Orchestra e del Coro del Comunale torna il direttore israeliano Pinchas Steinberg, che ha già diretto questa produzione a Torino. Spesso sul podio del teatro felsineo, come recentemente per l’inaugurazione della Stagione 2019 con Il trovatore, Steinberg ha ricoperto incarichi di rilievo come quello di Direttore ospite permanente della Wiener Staatsoper, Direttore principale dell’ORF-Symphonieorchester di Vienna e della Budapest Philharmonic Orchestra, nonché Direttore musicale dell’Orchestre de la Suisse Romande. Come di consueto, il Coro del TCBO è istruito da Alberto Malazzi.

La compagnia vocale è capitanata da Karah Son nel ruolo del titolo: perfezionatosi in Italia con Mirella Freni, il soprano sudcoreano si è spesso calato nelle vesti dell’eroina pucciniana in teatri come la Finnish National Opera, la Deutsche Oper di Berlino, il Regio di Torino, il Festival di Glyndebourne, passando per Sidney, Lipsia e Göteborg. Angelo Villari, Cristina Melis e Dario Solari interpretano rispettivamente Pinkerton, Suzuky e Sharpless. Completano il cast Grazia Sinagra nella parte di Kate Pinkerton, Cristiano Olivieri in quella di Goro, Luca Gallo come il Principe Yamadori, Nicolò Ceriani come lo zio Bonzo; e ancora Andrea Taboga (Yakusidé), Raffaele Costantini (Il commissario imperiale), Enrico Picinni Leopardi (L'ufficiale del registro), Lucia Michelazzo (La madre di Cio-Cio San), Marie Luce Erard (La zia), Rosa Guarracino (La cugina) e Orlando Antonio Cera (Dolore). Nelle recite del 21, del 23 e del 26 febbraio sono impegnati Svetlana Kasyan (Cio-cio-san), Raffaele Abete (Pinkerton) e Gustavo Castillo (Sharpless). 

Tra i più acclamati registi d’opera del panorama internazionale, Michieletto, vincitore di tre Premi “Abbiati” – il primo come Miglior regista nel 2007, quando era poco più che trentenne; il secondo nel 2017 per Aquagranda che si è aggiudicata il Premio speciale e il terzo nel 2018 per La damnation de Faust (Miglior spettacolo) – propone una Butterfly dal taglio contemporaneo, che non tradisce tuttavia il senso profondo della tragedia di Puccini, trasponendola in un’ambientazione più vicina alla sensibilità moderna.  

«L’ambientazione – dice Michieletto – è sempre un fattore molto importante nella drammaturgia musicale di Puccini: Bohème-Parigi, Tosca-Roma, Butterfly-Giappone. Non a caso nell’intestazione di quest’opera c'è scritto tragedia giapponese. Il compositore di Lucca si è documentato per inserire dettagli ambientali e sono consapevole che buona parte del pubblico si aspetta di vedere una visualizzazione scenica di Nagasaki, o comunque del Giappone nel primo Novecento. Io ho rinunciato completamente a questa visione perché la trovo in qualche modo rassicurante, edulcora e addolcisce la violenza della tragedia, che ho voluto mettere in dialogo con il nostro mondo contemporaneo, proprio per raccontare in maniera più evidente e immediata la sua crudeltà.

Non penso che l’unico modo di rappresentare Madama Butterfly – conclude il regista – sia quello di usare ventagli e kimono e di assumere gesti coreografici per dare allo spettatore europeo un generico sapore dell’antico Giappone. Ritengo che il fattore centrale sia il dolore che porta al suicidio finale, le ali spezzate di una donna sfruttata da una società che lei non è assolutamente in grado di comprendere».

Anche visivamente lo spettacolo è costruito in modo da amplificare il ruolo centrale della protagonista, intorno alla quale ruotano tutte le situazioni e i personaggi: domina le scene una stanza di plexiglass, la casa-prigione di Butterfly, una sorta di teca che racchiude un raro e prezioso esemplare di farfalla, proprio come il nome americano con cui viene ribattezzata la protagonista dallo sposo che l’ha comprata per cento yen.

La recita di martedì 25 febbraio ore 20 verrà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube del Teatro Comunale di Bologna.

Lo spettacolo è realizzato grazie al contributo del Gruppo Hera, che da anni sostiene la Fondazione Teatro Comunale di Bologna, proseguendo nell’impegno a favore delle eccellenze culturali che animano il tessuto sociale del territorio raggiunto dai propri servizi.

I biglietti dell'opera – da 150 a 15 euro – sono in vendita sul sito www.tcbo.it e presso la biglietteria del Teatro. Eventuali biglietti invenduti saranno disponibili il giorno stesso dello spettacolo al 50% del costo.

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ECCEZIONALE PARATA DI STELLE PER IL FESTIVAL LIRICO 2020 ALL’ARENA DI VERONA

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COMUNICATO STAMPA 

Le più grandi voci della lirica internazionale in Arena in tre intensi mesi di bel canto e allestimenti spettacolari tra tradizione e innovazione, da sempre cifra stilistica del più grande palcoscenico d’opera del mondo.

 

 

Roberto Alagna, Marcelo Álvarez, Roberto Aronica, Angel Blue, Jorge de León, Plácido Domingo, Amartuvshin Enkhbat, Yusif Eyvazov, Barbara Frittoli, Sonia Ganassi, Aida Garifullina, Alberto Gazale,  Vittorio Grigolo, Saioa Hernández, Ruth Iniesta, Murat Karahan, Jonas Kaufmann, Aleksandra Kurzak, Nino Machaidze, Emily Magee, Ambrogio Maestri, Angela Meade, Francesco Meli, Chris Merritt, Anna Netrebko, Lisette Oropesa, Michele Pertusi, George Petean, Olesya Petrova, Saimir Pirgu, Anna Pirozzi, Marina Rebeka, Katia Ricciarelli, Luca Salsi, Ekaterina Semenchuk, María José Siri, Rafał Siwek, Carlo Ventre, Sonya Yoncheva, Elena Zilio… e tantissimi altri!

 

 

L’Arena di Verona Opera Festival rappresenta da solo il 20% dei biglietti d’opera in Italia e nel 2019 ha ottenuto un incremento di pubblico di quasi 10 punti percentuali in netta positività rispetto alle cifre del settore. Per l’edizione 2020 il Festival Lirico sfida se stesso alzando ancora il valore artistico, la varietà, la creatività e la fama partendo proprio dalle voci, cuore pulsante di ogni produzione e di ogni serata, per dare ad ogni singola serata il sapore di una première.

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La programmazione del Teatro Regio di Torino a Marzo 2020

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Ricchissimo il mese di marzo al Regio di Torino, di seguito tutti gli appuntamenti.

STAGIONE D’OPERA • “LA BOHÈME” DIRETTA DA DANIEL OREN, CON LA REGIA DI PAOLO GAVAZZENI E PIERO MARANGHI, TORNA ALLE ORIGINI

Dall’11 al 22 marzo torna al Teatro Regio uno dei titoli più amati di sempre: LA BOHÈME di Giacomo Puccini. Sul podio Daniel Oren, che già aveva diretto nel 1996 l’edizione del “centenario”. Questo nuovo allestimento, con la regia di Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, le scene a cura di Leila Fteita e i costumi a cura di Nicoletta Ceccolini, riprende fedelmente i celeberrimi bozzetti di Adolf Hohenstein disegnati per la prima assoluta al Regio dell’1 febbraio 1896 e custoditi dall’Archivio Storico Ricordi. Le luci sono di Andrea Anfossi. Alla guida del Coro c’è Andrea Secchi, mentre il Coro di voci bianche del Regio e del Conservatorio è istruito da Claudio Fenoglio. L’opera più amata di Puccini sarà interpretata da un cast di voci fresche, adattissime al ruolo, come quelle di Dinara Alieva (Mimì), soprano azero che debutta al Regio, del tenore Jonathan Tetelman (Rodolfo), del soprano Hasmik Torosyan (Musetta) e del baritono Massimo Cavalletti (Marcello); Riccardo Fassi interpreta Colline, Costantino Finucci Schaunard e Matteo Peirone veste il doppio ruolo di Benoît e Alcindoro. Nel corso delle 10 rappresentazioni, si alternano Maria Teresa Leva (Mimì), Valentin Dytiuk (Rodolfo), Paola Antonucci (Musetta), Italo Proferisce (Marcello), Alessio Cacciamani (Colline) e Tommaso Barea (Schaunard). La produzione di Bohème si avvale del sostegno di Italgas, Socio Fondatore del Teatro Regio.

L’opera sarà trasmessa in diretta radiofonica mercoledì 11 marzo alle ore 20 da Rai Radio 3, a cura di Susanna Franchi.

Martedì 3 marzo alle ore 17.30, al Piccolo Regio Puccini, per “Le conferenze”, la giornalista Susanna Franchi cura l’incontro di presentazione dell’opera, dal titolo:
La bohème. Da Murger al Regio: cartoline da Parigi, con la partecipazione dei due registi della nuova produzione, Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi. Ingresso libero.

I CONCERTI • SERGEY GALAKTIONOV DIRIGE L’ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO: DAL CLASSICISMO DI MOZART AL ROMANTICISMO DI BEETHOVEN

Mercoledì 25 marzo ore 20.30, il maestro Sergey Galaktionov torna alla guida dell’Orchestra del Teatro Regio, anche nella veste di violino solista, con un concerto interamente dedicato agli archi e ai due mostri sacri del classicismo viennese: Mozart e Beethoven. Di Wolfgang Amadeus Mozart verranno eseguiti il virtuosistico Divertimento in re maggiore K 136/125a e il Concerto n. 1 in si bemolle maggiore per violino e orchestra K 207, che nella dinamicità e ricchezza di idee melodiche porta il marchio di fabbrica del suo autore. Il programma prosegue con il Quartetto per archi n. 11 in fa minore op. 95 “Serioso” di Ludwig van Beethoven nella trascrizione per orchestra di Gustav Mahler, dove la scrittura estremamente asciutta e intensa comincia a intaccare la forma classica lasciando intravedere, inaspettati, lampi fantastici di un nascente romanticismo.

IN FAMIGLIA • UN’EDIZIONE DE LA BOHÈME” PER GLI ADOLESCENTI E, PER I PICCOLISSIMI, “IL MIO PRIMO BARBIERE”

Nel mese di marzo il Teatro Regio, nell’ambito del cartellone “In Famiglia”, presenta due spettacoli.

Venerdì 20 marzo alle ore 20 La bohème, i ragazzi e l’amore, con l’adattamento dalla Bohème di Puccini e i testi di Vittorio SabadinGiulio Laguzzi dirige Orchestra, Coro e Voci bianche del Regio, la regia è di Vittorio BorrelliLa bohème, opera cult che esalta la gioventù e l’amore con immediatezza e semplicità, viene presentata in una versione pensata per gli adolescenti di oggi. Una fredda soffitta, quattro amici, giovani e squattrinati, un grande amore, forse due… una musica che ti prende con irruenza e dolcezza e scorre via col ritmo di un film. Posti a € 15 (ridotti under 16: € 10) in vendita alla Biglietteria e on line. Per il pubblico delle scuole sono previste due recite dello spettacolo: mercoledì 18 marzo venerdì 20 marzo alle ore 10.30.

Per i piccolissimi spettatori – da 0 a 3 anni – è in programma invece il concerto-laboratorio Il mio primo Barbiere, in scena nel Foyer del Toro sabato 28 marzo e sabato 4 aprile alle ore 11 - 16 e 17.30: un dolce viaggio sulle musiche di Gioachino Rossini curato dalle quattro musiciste-cantanti di In-cantabimbi. L’opera è solo per i grandi? Assolutamente no, soprattutto se a condurci in questo magico mondo è il suo più famoso personaggio, Figaro, il barbiere factotum. Insieme a lui, accompagnati da un pianoforte, un flauto e tre suadenti voci femminili, i piccoli spettatori e i loro genitori diventano protagonisti di un crescendo rossiniano coinvolgente e divertente.

IL REGIO IN PIEMONTE • CONCERTI A PONDERANO - PINEROLO - RIVALTA DI TORINO - RIVA PRESSO CHIERI

Per Il Regio itinerante, rassegna di concerti in Regione eseguiti da formazioni di Artisti del Teatro Regio, sono in programma questo mese 4 appuntamenti.

Domenica 1 marzo ore 17 a Ponderano, in provincia di Biella, nella Sala Convegni dell’Ospedale degli Infermi è di scena il quintetto di ottoni Pentabrass. Il concerto rientra nel ciclo di incontri “Musica e Medicina” organizzati dal Nuovo Insieme Strumentale Italiano; posti a € 10, info - tel. 0161.998105 e 338.7294638.

Ancora i Pentabrass suoneranno venerdì 6 marzo ore 21 a Pinerolo, nella Sala Italo Tajo, nell’ambito della rassegna “I Venerdì del Corelli”; l’ingresso è libero, per informazioni telefonare all’Istituto Civico Musicale “A. Corelli” al numero 0121.321706.

Venerdì 27 marzo ore 21 a Rivalta di Torino, nella Cappella del Monastero, il gruppo Tra le righe del Flauto Magico - formato da flauto, violino, viola, violoncello e voce recitante - presenta un concerto-spettacolo sulle musiche dell’ultima opera di Wolfgang Amadeus Mozart; ingresso libero, info al Comune di Rivalta - Tel. 011.9045585.

Il Quartetto del Teatro Regio, formato dalle prime parti dell’Orchestra del Regio, si presenta domenica 29 marzo ore 17.30 a Riva presso Chieri, presso Palazzo Grosso, ed esegue musiche di Franz Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart; ingresso libero, per informazioni - tel. 011.5211788.

PRESENTAZIONE EDITORIALE • IL NUOVO LIBRO DI ALBERTO SINIGAGLIA: RITRATTI DEI GRANDI PROTAGONISTI DELLA MUSICA

Giovedì 5 marzo alle ore 17.30, presso la Sala del Caminetto del Teatro Regio, verrà presentato il libro fffortissimo, scritto dal giornalista e musicologo Alberto Sinigaglia ed edito nel dicembre 2019 dall’Accademia Perosi di Biella. Si tratta di una ricca e sagace galleria di interviste a oltre 40 interpreti della musica, tra compositori, direttori d’orchestra, cantanti e musicisti. All’incontro intervengono, altre all’autore, Sebastian F. Schwarz, Sovrintendente e Direttore artistico del Regio, e Tarcisio Mazzeo, responsabile della redazione della TGR Testata Giornalistica Regionale del Piemonte della Rai. L’ingresso è libero.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti, vi suggeriamo di consultare il sito del Teatro Regio all'indirizzo: www.teatroregio.torino.it.

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XX FESTIVAL VERDI - Ecco il programma a Parma e Busseto, 24 settembre-18 ottobre 2020

XX FESTIVAL VERDI - Ecco il programma a Parma e Busseto, 24 settembre-18 ottobre 2020

                      

 

XX FESTIVAL VERDI

Parma e Busseto, 24 settembre - 18 ottobre 2020

Verdi batte il Tempo.

Nell’anno di Parma Capitale Italiana della Cultura,

la serata inaugurale del Festival trasmessa in diretta da Rai Cultura su Rai5 e Radio3.

I Lombardi alla prima Crociata, Rigoletto, Macbeth nella versione francese,

diretti da Daniele Callegari, Alessandro Palumbo, Roberto Abbado, nei nuovi allestimenti creati da Hugo de Ana, Pierfrancesco Maestrini, Yannis Kokkos.

Michele Mariotti dirige per la prima volta Ernani, in forma di concerto.

Valerij Gergiev protagonista di un concerto sinfonico, Luca Salsi del Gala Verdiano.

Tra gli interpreti Enkhbat Amartuvshin, Roberto Aronica, Yolanda Auyanet, Giorgio Berrugi, Jean-François Borras, Eleonora Buratto, Michele Pertusi, Dimitri Platanias, Davinia Rodriguez, Fabio Sartori, Roberto Tagliavini, Riccardo Zanellato,

con la Filarmonica Arturo Toscanini, il Coro del Teatro Regio di Parma, i complessi artistici del Teatro Comunale di Bologna e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.

Luigi Lo Cascio e Marco Baliani gli interpreti di AroundVerdi.

La V edizione di Verdi Off dà spazio e corpo alla danza con una creazione commissionata in prima assoluta a Ron Howell e lancia l’invito a spettatori e artisti a divenire protagonisti della rassegna diffusa partecipando Verdi Off Wants You!

 

I Lombardi alla prima CrociataRigolettoMacbeth nella versione francese, Ernani, eseguito in forma di concerto sono le opere in programma alla XX edizione del Festival Verdi che si terrà a Parma e Busseto, nel cuore delle terre di Verdi, nell’anno di “Parma 2020”, dal 24 settembre al 18 ottobre, al Teatro Regio di Parma, nello scrigno del Teatro Giuseppe Verdi di Busseto e nella monumentale Chiesa di San Francesco del Prato del XIII secolo (per oltre duecento anni trasformata in carcere, poi abbandonata e oggi, dopo due anni di restauro, prossima a essere restituita alla città), che il Festival consente ancora una volta di riscoprire.

4 titoli per 4 debutti in 4 giorni consecutivi, con 3 nuovi allestimenti in 3 luoghi diversi, 4 orchestre e 2 cori coinvolti, 3 commissioni presentate in prima assoluta. Opere, concerti, recital, incontri, 24 eventi per oltre 60 appuntamenti in 25 giorni, che ruotano intorno al 207° compleanno di Giuseppe Verdi, il 10 ottobre 2020. A essi s’intrecciano gli oltre 100 spettacoli a ingresso libero di Verdi Off, la rassegna giunta alla V edizione, che dal 19 settembre con la Verdi Street Parade porta il festival nelle strade, nelle piazze, nelle case, negli istituti carcerari e all’ospedale dei bambini, abbracciando tutti in un clima di festa, nella vasta trama di uno spettacolo diffuso, in grado di conquistare famiglie, adulti, giovani, bambini, cittadini, visitatori e tutti coloro che vorranno vivere l’emozione di un incontro sorprendente e divertente a tu per tu con Verdi.

Hugo de Ana firma il nuovo allestimento dell’opera inaugurale I Lombardi alla prima Crociata diretta da Daniele Callegari al Teatro Regio di Parma, trasmessa in diretta televisiva daRai Cultura su Rai5 e Radio3; al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto va in scena Rigoletto nella nuova produzione creata da Pierfrancesco Maestrini, diretta da Alessandro Palumbo; alla Chiesa di San Francesco del Prato, Yannis Kokkos, scenografo e regista greco naturalizzato francese, porta in scena Macbeth in un allestimento site specific, diretto nella versione francese da Roberto Abbado, Direttore musicale del Festival Verdi. Michele Mariotti dirige per la prima volta Ernani, presentato in forma di concerto.

In programma il concerto sinfonico diretto da Valerij Gergiev, il Gala Verdiano di cui è protagonista Luca Salsi, gli attori Luigi Lo Cascio e Marco Baliani interpreti degli appuntamenti di AroundVerdi, dove l’opera del Maestro incontra altri linguaggi, ed ancora i concerti aperitivo nelle sontuose sale del Palazzo Ducale del Giardino, i concerti corali al Ridotto del Teatro Regio, il concerto dell’Orchestra Giovanile della Via Emilia, le prove aperte, gli incontri.

Partner istituzionali del Festival Verdi sono La Toscanini e il Teatro Comunale di Bologna, i cui complessi artistici sono coinvolti nelle attività in programma, alle quali partecipano anche l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e i partner artistici: il Coro del Teatro Regio di Parma, l’Orchestra Giovanile della Via Emilia, la Società dei Concerti di Parma, Il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.

Con la direzione artistica di Anna Maria Meo, direttore generale del Teatro Regio di Parma, la direzione musicale del Maestro Roberto Abbado, riconfermato nell’incarico per il prossimo triennio, Barbara Minghetti curatrice di Verdi Off, il Festival Verdi presenta la sua nuova edizione forte di due importanti recenti riconoscimenti: Miglior Festival agli International Opera Awards e il Premio Speciale della Critica Musicale Italiana “Franco Abbiati”.

Il Festival Verdi con il suo Direttore scientifico Francesco Izzo, collabora strettamente con l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani diretto da Alessandro Roccatagliati, incentivando la ricerca sull’opera verdiana, acquisendone le più recenti scoperte scientifiche e portandole in scena con scrupolo musicale filologico. Per questo le opere in programma sono presentate, d’intesa con Casa Ricordi, nelle edizioni critiche, ove già esistenti, promuovendone la realizzazione per i titoli che ad oggi non ne sono dotati.

Seguìto ogni anno da oltre 45mila spettatori insieme a Verdi Off, il Festival, cui lavorano ogni anno oltre 200 professionisti, metà dei quali under35 (elettricisti, fonici, attrezzisti, falegnami, macchinisti, scenografi realizzatori, sarti, truccatori, parrucchieri, personale amministrativo, di sala e di portineria), e oltre 150 artisti (cantanti, musicisti, attori, mimi, ballerini, assistenti, maestri collaboratori), ha ribadito la propria attrattività nei confronti del pubblico di tutti i continenti, stabilendo negli ultimi tre anni record di presenze e incassi, con una significativa copertura del 20% sui costi complessivi, e guadagnando inoltre l’attenzione dei più prestigiosi media nazionali e internazionali. Il report dei risultati raggiunti nell’ultima edizione, realizzato con l’Università di Parma, ha evidenziato che il Social Return On Investment, l’impatto favorevole del Festival Verdi, stimato con cautela, è pari a 2.5, con benefici calcolati per oltre € 15.75 milioni sugli operatori economici e sulla comunità cittadina. Un valore che indica quanto il Festival rappresenti per Parma e per il suo territorio, divenendo la sintesi di una grande tradizione che si sa rinnovare grazie alla vitalità di un’identità cittadina speciale e sentita, capace di coinvolgere le istituzioni, il prezioso tessuto culturale cittadino, le associazioni, le famiglie.

“La XX edizione del Festival Verdi - dichiara Anna Maria Meo - non può che essere speciale, perché si pone a conclusione di un anno specialissimo come questo, che noi tutti ci siamo abituati a chiamare familiarmente “Parma 2020”, nome sintetico che racconta che la nostra città è stata insignita dell’ambìto riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura. Tale riconoscimento, ottenuto in una serrata competizione fra molte altre città italiane, altrettanto belle e meritevoli, giunge a suggellare un percorso nel quale la città tutta si è impegnata al massimo per meritare quel rango di effettiva capitale che naturalmente le spetta. Tale impegno, per quanto concerne il nostro Teatro, si è concretizzato in una stagione con un programma tutto dedicato al Novecento musicale e al suo rapporto con il concetto di Tempo - in sintonia con lo slogan ufficiale della candidatura: “La Cultura batte il Tempo” - che vede due nuove produzioni dell’importanza di Pelléas et Mélisande e Ascesa e caduta della città di Mahagonny, e poi la danza, i concerti, gli incontri. Una sorta di “Festival Verdi senza Verdi”: un cartellone tematico unitario che sta facendo di Parma la Città della Musica per tutto l’anno, quasi senza soluzione di continuità. Tutto ciò ha richiesto il massimo sforzo produttivo da parte di tutto il Teatro, incrementando l’impegno sia in termini di risorse economiche sia di energie, mobilitando ogni settore. Ma, grazie all’impegno supplementare di tutti, siamo giunti all’apertura di questo XX Festival Verdi che sarà attrattivo e ricco di proposte”.

 

PARTNER E SPONSOR

Il Festival Verdi è realizzato grazie al contributo di Comune di Parma, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna, Parma 2020 Capitale Italiana della Cultura. Major partner Fondazione Cariparma.Main partners Chiesi, Crédit Agricole. Media partner Mediaset. Main sponsor Iren, Barilla. Sponsor Opem, Dallara, Unione Parmense degli Industriali. Sostenitori Dulevo, Mutti, Sicim, Agugiaro & Figna, La Giovane Advisor AGFM. Radio ufficiale Radio Monte Carlo. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. Con il contributo di Diocesi di Parma, Comitato per San Francesco del Prato, Comune di Busseto, Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monte Parma, Ascom e Ascom Confcommercio Parma Fondazione. Partner istituzionali La Toscanini, Fondazione Teatro Comunale di Bologna. Partner artistici Coro del Teatro Regio di Parma, Società dei Concerti di Parma, Orchestra Giovanile della Via Emilia, Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, Barezzi Festival. Il Festival Verdi è partner diFedora, Opera Europa. Il Festival Verdi ha ottenuto Effe Label 2019-2020. Sostenitori tecnici IgpDecaux, MacroCoop, Milosped, Grafiche Step, Andromeda’s, De Simoni, Azzali Editore, Graphital, Novotel. Tour operator partner Parma Incoming.

La promozione internazionale del Festival Verdi 2020 è realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con Italia - Italian national tourist board, Istituti italiani di cultura, Via Emilia | Emilia Romagna A land with a soul, Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Emilia-Romagna APT Servizi, Assessorato al Turismo e Commercio del Comune di Parma, con il tour operator partner Parma Incoming.

L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Giuseppe Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ’60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2020.

FESTIVAL VERDI 2020

Parma e Busseto 24 settembre – 18 ottobre

Teatro Regio di Parma,

Oltretorrente, Piazza del Duomo

anteprima Festival Verdi, inaugurazione Verdi Off

19 settembre 2020

VERDI STREET PARADE

Teatro Regio di Parma

24 settembre, 3, 8, 17 ottobre 2020

I LOMBARDI ALLA PRIMA CROCIATA

Teatro Giuseppe Verdi di Busseto

25 settembre, 2, 4, 10, 16, 18 ottobre 2020

RIGOLETTO

Chiesa di San Francesco del Prato

26 settembre, 1, 7, 16 ottobre 2020

MACBETH

versione francese

Teatro Regio di Parma

4, 9 ottobre 2020

ERNANI

in forma di concerto

Teatro Regio di Parma

2 ottobre 2020

VALERIJ GERGIEV

ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Palazzo Ducale del Giardino

3, 4, 10, 11, 17, 18 ottobre 2020

MEZZOGIORNO IN MUSICA

Teatro Regio di Parma

10 ottobre 2020

GALA VERDIANO

Con LUCA SALSI

Teatro Regio di Parma

11, 15 ottobre 2020

MESSA DA REQUIEM

Teatro Regio di Parma

14 ottobre 2020

FUOCO DI GIOIA

Teatro Giuseppe Verdi di Busseto

14 ottobre 2020

ORCHESTRA GIOVANILE DELLA VIA EMILIA

Aroundverdi

Chiesa di San Francesco del Prato

6 ottobre 2020

LETTERALMENTE VERDI

Con LUIGI LO CASCIO

Auditorium del Carmine

18 ottobre 2020

RIGOLETTO, LA NOTTE DELLA MALEDIZIONE

Con MARCO BALIANI

Teatro Giuseppe Verdi di Busseto

25 ottobre 2020

BAREZZI ROAD

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ANTEPRIMA

L’anteprima del Festival Verdi avrà luogo il 19 settembre 2020 con l’attesa Verdi Street Parade, festa in musica itinerante che inaugura la V edizione di Verdi Off, a cura di Barbara Minghetti, la cui programmazione contrappunta e arricchisce il Festival Verdi d’idee e temi e di forme spettacolari inedite e imprevedibili. Protagonisti della parata, assieme al pubblico, invitato a indossare abiti di colore verde, centinaia fra attori, musicisti, cantanti, ballerini, circensi e coristi chesfileranno per le vie del centro cittadino di Parma, dal Teatro Regio fino alle strade e alle piazze dell’Oltretorrente e a Piazza Duomo, dalle ore 18.00 fino a tarda sera, alternando spettacoli e concerti dedicati al Maestro e alle sue opere, reinterpretate attraverso i linguaggi più diversi e trasversali.

 

LE OPERE

I Lombardi alla prima Crociata inaugura il Festival Verdi 2020, giovedì 24 settembre al Teatro Regio di Parma (recite 3, 8, 17 ottobre), in un nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma in coproduzione con Opéra de Monte-Carlo, di cui Hugo de Ana firma regia, scene e costumi, con le luci di Valerio Alfieri. Daniele Callegari dirige la Filarmonica Arturo Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani, nell’edizione critica dell’opera a cura di David R. B. Kimbell, eseguita in prima assoluta. Interpreti in scena Michele Pertusi (Pagano), Marco Ciaponi (Arvino) al suo debutto al Teatro Regio, Yolanda Auyanet (Giselda), Luca Dall’Amico (Pirro), Erika Wenmeng Gu(Viclinda), già allieva dell’Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma, al suo debutto nel ruolo, Daniele Lettieri (Un Priore della città di Milano), Massimiliano Catellani (Acciano), Jean-François Borras (Oronte), Marta Mari(Sofia). Gli interventi musicali della banda in palcoscenico sono affidati all’Orchestra Giovanile della Via Emilia.

Rigoletto, debutta venerdì 25 settembre al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto (recite 2, 4, 10, 16, 18 ottobre), nel nuovo allestimento di Pier Francesco Maestrini, con le scene e il projection design di Juan Guillermo Nova, i costumi di Marco Nateri e le luci di Pascal Merat. Sul podio della Filarmonica Arturo ToscaniniAlessandro Palumbo dirige l’edizione critica dell’opera curata da Martin Chusid, il Coro del Teatro Regio di Parma è preparato da Martino Faggiani. Sul palcoscenico si alternano gli interpreti selezionati dal 58° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto e dall’Accademia Verdiana. Lo spettacolo è coprodotto da Teatro Regio di Parma e Teatro Lirico di Cagliari, in collaborazione con 58° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto e Accademia Verdiana.

La terza nuova produzione del Festival Verdi 2020 è Macbeth, che debutta sabato 26 settembre nell’imponente Chiesa di San Francesco del Prato (recite 1, 7, 16 ottobre). L’opera è presentata nella versione francese, nella traduzione di Charles Louis Étienne Nuittier e Alexandre Beaumont e nell’edizione critica a cura di David Lawton, revisionata da Candida Mantica. Maestro concertatore e direttore è Roberto Abbado, Direttore musicale del Festival Verdi, alla testa dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna, preparato da Alberto Malazzi. Il cast è composto da Dimitri Platanias (Macbeth), per la prima volta in scena a Parma, Davinia Rodriguez (Lady Macbeth), Riccardo Zanellato (Banque), Giorgio Berrugi (Macduff), David Astorga(Malcom), Francesco Leone (Il medico), Natalia Gavrilan (La dama di Lady Macbeth) e Jacobo Ochoa (Domestico /Araldo/Sicario). La duecentesca Chiesa di San Francesco del Prato, alla vigilia della sua riapertura, si conferma tra gli spazi elettivi del Festival Verdi 2020, che vi allestisce, per l’ultima volta nella storia del moderno restauro del monumento, una produzione site-specific. Firma la regia, le scene e i costumi dell’allestimento Yannis Kokkos, vincitore del Laurence Olivier Prize e, due volte, del Premio Molière, qui alla sua seconda prova nel titolo, a distanza di dieci anni dall’allestimento realizzato per l’Opéra Garnier. Le luci sono di Giuseppe Di Iorio, le coreografie di Davide Bombana, eseguite dal Nuovo Balletto di Toscana, il projection design di Sergio Metalli e la drammaturgia di Anne Blanchard. Lo spettacolo è realizzato in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna e in collaborazione con la Diocesi di Parma.

Ernani in forma di concerto è eseguito al Teatro Regio di Parma domenica 4 ottobre 2020 (replica il 9 ottobre), con la direzione musicale e la concertazione di Michele Mariotti, al suo debutto nell’opera, sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Raie del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani, su partitura licenziata nell’edizione critica curata da Claudio Gallico. Gli interpreti sono Roberto Aronica (Ernani), Amartuvshin Enkhbat(Don Carlo), Eleonora Buratto (Elvira) al suo debutto al Teatro Regio, Roberto Tagliavini(Don Ruy de Silva), Paolo Antognetti (Don Riccardo), Federico Benetti (Jago) e Carlotta Vichi (Giovanna), premiata nel 2017 al Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto.

 

I CONCERTI

Il 2 ottobre al Teatro Regio di Parma, Valerij Gergiev, alla testa dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna sarà il protagonista del concerto sinfonico che lo vede tornare a Parma a 19 anni dalla sua ultima apparizione, in occasione delle celebrazioni verdiane del 2001.

Luca Salsi, accompagnato al pianoforte da Milo Martani, è protagonista del Gala Verdiano che chiude le celebrazioni in onore del 207° compleanno di Giuseppe Verdi, il 10 ottobre al Teatro Regio di Parma. Il programma del recital è dedicato alle più belle arie d’opera e romanze di Giuseppe Verdi, inframezzate dalle virtuosistiche parafrasi pianistiche d’ispirazione verdiana di Franz Liszt e di Giuseppe Martucci.

Le celebrazioni per il compleanno del Maestro si apriranno come di consueto alle ore 11.30 con la Cerimonia in onore di Verdi che avrà luogo in Piazzale della Pace presso il Monumento a lui intitolato, con la partecipazione delle istituzioni e delle associazioni cittadine e con il “Va pensiero” intonato dal Coro del Teatro Regio di Parma e dalla Corale Verdi diretti da Martino Faggiani.

Roberto Abbado sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna, preparato da Alberto Malazzi e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani Il con i solisti Eleonora Buratto, Eve-Maud Hubeaux, Fabio Sartori e Michele Pertusi, dirige la Messa da Requiemverdiana in onore del centenario della nascita di Piero Farulli, in programma al Teatro Regio di Parma, l’11 e 15 ottobre. Il concerto è realizzato in seno al progetto “Farulli 100”, promosso dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della nascita di Piero Farulli.

Nelle sontuose sale del Palazzo Ducale del Giardino risuoneranno, nei fine settimana del Festival Verdi, i concerti di Mezzogiorno in Musica (3, 4, 10, 11, 17, 18 ottobre), con arie e duetti del repertorio verdiano affidati all’interpretazione di giovani talenti accompagnati al pianoforte, con l’introduzione all’ascolto a cura di studiosi verdiani. L’appuntamento è alle ore 12.00 e al termine dei concerti, realizzati in collaborazione con il Comune di Parma e il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il pubblico potrà godere di un aperitivo compreso nel prezzo del biglietto. Al termine del concerto in programma il 17 ottobre e che vedrà protagonisti gli Allievi dell’Accademia Verdiana, si terrà la cerimonia di consegna del “Premio Accademia Verdiana”, istituito dal Teatro Regio di Parma e offerto da Sinapsi Group. Al più meritevole degli allievi, scelto dai docenti che si sono susseguiti nel corso dell’anno accademico 2020, sarà consegnata la preziosa scultura in bronzo di Giuseppe Verdi, realizzata in serie limitata da Sergio Brizzolesi.

Il Coro di voci bianche “Chorus Cordis”diretto da Gabriella Corsaro (3 ottobre), la Corale “Giuseppe Verdi” di Parma diretta da Andrea Chinaglia (10 ottobre), il Coro di voci bianche di Parma musicale diretto da Beniamina Carretta (11 ottobre), il Coro di voci bianche della Corale “Giuseppe Verdi” di Parma diretto da Niccolò Paganini (13 ottobre) e il Coro di voci bianche Ars canto “Giuseppe Verdi” diretto da Eugenio Maria De Giacomi (17 ottobre) sono, più numerosi che mai, i Cori al Ridotto, che interpretano le grandi pagine verdiane, conosciute e amate per la loro capacità di esprimere i sentimenti universali in maniera profonda e immediata.

Fuoco di gioia, il gala lirico benefico ideato e organizzato dal Gruppo Appassionati Verdiani - Club dei 27, torna il 14 ottobre con la Filarmonica dell’Opera Italiana “Bruno Bartoletti” e l’amichevole partecipazione di alcuni dei più prestigiosi interpreti verdiani. La stessa sera al Teatro Verdi di Busseto, l’Orchestra Giovanile della Via Emilia terrà un concerto interamente dedicato al repertorio verdiano, in collaborazione con il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.

AROUND VERDI

Due commissioni teatrali in prima assoluta, realizzate da Società dei Concerti di Parma, per la sezione del Festival in cui l’opera e le parole del Maestro incontrano altri linguaggi.

In Letteralmente Verdi, il 6 ottobre alla Chiesa di San Francesco del Prato, Macbeth, l’opera che segna l’inizio della tappa più moderna del teatro musicale di Verdi, fuori dal comune al punto che Verdi dovette lottare molto, e con tutti – librettisti, impresari, scenografi e cantanti – per convincerli della bontà delle sue idee, è raccontata dalla voce di Luigi Lo Cascio attraverso le parole dello stesso Maestro, raccolte nelle sue lettere, selezionate da Giuseppe Martini: cronaca della nascita di un’opera ispirata a “una delle più grandi creazioni umane”, come la definì lo stesso Verdi, e insight sul Verdi shakespeariano, nel quadro di una “scenografia” puramente musicale, costituita da brani verdiani per quartetto d’archi eseguiti dal Quartetto Leonardo.

Il 18 ottobre all’Auditorium del Carmine, è Marco Baliani, assieme ai Filarmonici di Busseto, a interpretare nel monologo Rigoletto, la notte della maledizione che dà voce ai tormenti notturni di Rigoletto: la nostalgia per la donna amata, la gelosa premura nei confronti della figlia e la sete di vendetta contro chi minaccia la sua purezza rivivono nella storia di un clown che si esibisce in un piccolo teatro di periferia.

Il 25 ottobre presso il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto è di scena Barezzi Road, con un nuovo evento-concept commissionato in prima assoluta e organizzato da Teatro Regio di Parma con la direzione artistica di Giovanni Sparano. Ad alcuni dei giovani protagonisti del panorama musicale pop, il compito di dare nuova luce, atmosfere, suoni e suggestioni ai brani di Verdi, riletti attraverso i molteplici linguaggi della contemporaneità, sperimentazione, contaminazione musicale, crossover. Barezzi Road intende così creare un ideale ponte tra la musica di questo tempo e il repertorio verdiano: un’occasione per andare incontro a Verdi, dove i giovani artisti possano trovare uno spezio per farsi conoscere e crescere, ispirata all’esempio di Antonio Barezzi, che seppe precocemente individuare in Verdi il genio.

INCONTRI, PROVE APERTE

I registi de I Lombardi alla prima Crociata e diMacbeth, le due opere del Festival Verdi in scena al Teatro Regio di Parma, incontrano il pubblico degli appassionati nelle sedi delle associazioni musicali cittadine negli appuntamenti de La parola al regista, per raccontare al pubblico le loro idee sull’opera verdiana e gli aspetti che li hanno guidati nella creazione della messa in scena prossima al debutto: alla Corale Verdi il 6 settembre l’incontro con Hugo de Ana e a Parma Lirica il 13 settembre con Yannis Kokkos.

Il compositore, lo stile, la genesi delle opere, i capolavori letterari che ne hanno ispirato la produzione sono alcuni dei temi approfonditi da Giuseppe Martini in Prima che si alzi il sipario, ciclo di incontri di presentazione delle opere in programma al Ridotto del Teatro Regio: I Lombardi alla prima crociata (12 settembre), Ernani (15 settembre), Macbeth (18 settembre), con la partecipazione dei giovani cantanti del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, coordinati da Donatella Saccardi, che ne interpreteranno i brani più celebri. Dino Rizzo cura l’approfondimento su Rigoletto al Museo Casa Barezzi di Busseto (17 settembre).

Al Ridotto del Teatro Regio di Parma, direttori e registi la mattina dopo il debutto salgono sul ring per un ideale, pacifico scontro-incontro con il pubblico in Verdi Ring: un’occasione di confronto sull’allestimento in scena al Festival Verdi. Carla Moreni modera l’incontro dedicato a I Lombardi alla prima crociata con Hugo de Ana e Daniele Callegari (25 settembre); Alberto Mattioli quello dedicato a Macbeth con Yannis Kokkos e Roberto Abbado (27 settembre).

Compositore e direttore d’orchestra, personaggio di spicco della Parma ducale e risorgimentale, Giovanni Gaetano Rossi è al centro di un volume di Gabriele Mendolicchio portato alle stampe nel 2017, dov’è ricordato per le numerose esperienze di collaborazione con Giuseppe Verdi, tra cui la messa in scena e la concertazione di Aida. A lui si dedica un incontro organizzato in collaborazione con il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, il 7 ottobre al Ridotto del Teatro Regio di Parma, cui partecipano l’autore, Giuseppe Martini e Carlo Lo Presti.

Le opere in programma si svelano in anteprima in occasione delle Prove aperte,con le prove antegenerali dedicate al pubblico degli Under30 e delle scuole (I Lombardi alla prima crociata 19 settembre, Macbeth 21 settembre, Rigoletto 22 settembre), le prove generali dedicate alle associazioni (I Lombardi alla prima crociata 21 settembre, Rigoletto 23 settembre, Macbeth 23 settembre, ed Ernani 1 ottobre) e la prova di Messa da Requiem il 10 ottobre.

 

FVJOURNAL 3/2020

Giunge alla terza edizione il FVJournal, il magazine dedicato al Festival Verdi realizzato dal Teatro Regio, a cura di Alessandro Roccatagliati, Direttore dell’Istituto nazionale di studi verdiani, in collaborazione con Francesco Izzo, Direttore scientifico del Festival Verdi. I Lombardi alla prima CrociataRigolettoMacbeth ed Ernani sono al centro di questo nuovo numero nei contributi di studiosi verdiani di massimo rango: Alessandro Di Profio, Paolo Gallarati, Douglas Ipson, David Kimbell, Giuseppe Montemagno, Guido Paduano, Alessandro Roccatagliati, David B. Rosen, Carlotta Sorba. I due saggi dedicati a ciascuna opera, arricchiti da un’ampia iconografia, e le illustrazioni originali realizzate per questo numero da Pierluigi Longo, conducono il lettore a riflettere su aspetti musicali e visivi d’allestimento grazie a una ricca collezione di immagini commentate, tra riproduzioni d’epoca e foto di scena.

A LIFE IN MUSIC

Una musica. Un ricordo. Le note di Giuseppe Verdi. Un incontro. Ha inizio così la storia di Antonio e Silvia, raccontata in 9 atti e 9 intermezzi verdiani, in A life in music, il primo gioco per smartphone e tablet prodotto da un teatro d’opera, commissionato dal Teatro Regio di Parma e dal Festival Verdi a TuoMuseo, leader internazionale e pluripremiato nel settore del gaming per istituzioni culturali, e sviluppato in stretta collaborazione con la direzione scientifica del Festival Verdi. Il gioco è disponibile gratuitamente in italiano, inglese, spagnolo, portoghese, russo, cinese su App store e Google Play Store.

Il progetto digitale A life in Music è stato nominato tra i candidati al Fedora Innovative Prize, che sarà assegnato in primavera.

OPERA!

Fino a che punto l’opera dialoga con la società? L’opera è una macchina politica? Il suo significato cambia nel tempo? Lo spettacolo è solo nello spazio del palcoscenico o chi viene rappresentato è il pubblico, quello che sta in platea? Rispondere a queste domande e mettere a fuoco il rapporto tra opera lirica e società è la ragione della mostra Opera!, realizzata in occasione di Parma 2020 al Palazzo del Governatore dal 19 settembre 2020 al 14 gennaio 2021 dal Comune di Parma, in collaborazione con Teatro Regio di Parma, a cura di Gloria BianchinoGiuseppe Martini, con gli allestimenti di Margherita Palli.

Si offre così un panorama nel quale l’opera si rivela plasmabile al mutamento dei tempi, eppure anche luogo di conservazione dei riti del vivere insieme.

 

LIBIAM NE’ LIETI CALICI

Aperitivo all’opera - In occasione di alcuni degli spettacoli in programma al Teatro Regio, il Gran Caffè del Teatro è aperto al pubblico per un aperitivo buffet al costo di €10 a consumazione. (4, 8, 15 ottobre).

Dopo Teatro al Gran Caffè del Teatro - al termine degli spettacoli serali al Teatro Regio di Parma, il Gran Caffè del Teatro è aperto al pubblico per una cena dopo teatro. Per informazioni e prenotazioni Gran Caffè del Teatro Tel. 0521 283857 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dopo Teatro a Parma e a Busseto - Parma, Città creativa Unesco per la gastronomia, e Busseto, in collaborazione con Ascom, Fipe Parma, Confesercenti, sono pronte ad accogliere il pubblico del Festival, che potrà scoprire e gustare le eccellenze della tradizione culinaria del territorio presso ristoranti, trattorie, osterie e pizzerie che garantiscono il servizio di ristorazione dopo teatro.

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VERDI OFF

19 settembre - 18 ottobre 2020

V edizione

Stimolare, creare e condividere un’atmosfera festosa che abbracci ed emozioni contagiosamente chi vive e chi visita le terre del Maestro in occasione del Festival Verdi. Questo l’obiettivo di Verdi Off, la rassegna di appuntamenti collaterali al Festival Verdi a ingresso libero, quest’anno alla sua V edizione, curata da Barbara Minghetti, che il Teatro Regio di Parma realizza con il Comune di Parma e con il sostegno dell’Associazione “Parma, io ci sto!”.

Spettacoli, concerti, mostre, installazioni, dj-set, incontri, film, progetti speciali: dal 19 settembre al 18 ottobre 2020, per portare il Festival nelle strade, nelle piazze, nelle case, condividere l’emozione di ritrovarsi nel nome di Verdi e diffondere la grandezza e la passione dell’uomo e dell’artista in modo lieve, giocoso e aperto, anche in luoghi in cui la musica è solo apparentemente distante o irraggiungibile.

Il programma completo di Verdi Off sarà annunciato in primavera, ma sono già noti i titoli delle tre call Verdi Off wants you!indette quest’anno, per invitare pubblico e artisti a divenire protagonisti della rassegna, e il progetto speciale di questa edizione Censurato.

CENSURATO

La V edizione di Verdi Off dà spazio e corpo alla danza con una creazione commissionata dal Festival Verdi in prima assoluta a Ron Howell Censurato in programma al Ponte Nord di Parma (20, 24, 25, 26, 27 settembre, 1, 2, 3, 4 ottobre 2020, ore 21.00). “Io non ho nulla da nascondere. In casa mia vive una Signora libera indipendente... Né io, né Lei dobbiamo a chicchessia conto delle nostre azioni... io reclamo la mia libertà d’azione, perché tutti gli uomini ne hanno diritto, perché la mia natura è ribelle a fare a modo altrui”. Così scriveva Giuseppe Verdi all’amico Antonio Barezzi nel 1852. È proprio la libertà il tema centrale del nuovo progetto di Verdi Off. Un’occasione per sperimentare un percorso multidisciplinare che darà vita a uno spettacolo di teatro/danza in cui la musica di Verdi scandirà ritmi e movimenti.

VERDI OFF WANTS YOU!

Partecipa alla Verdi Street Parade!

Sei un musicista, un attore, un danzatore, un creativo? Proponi la tua performance ispirata a Giuseppe Verdi e diventa protagonista, da solo o col tuo gruppo, della parata verdiana che darà il via alla nuova edizione di Verdi Off!

Hai un pianoforte? Ospitaci!

Apri le tue porte alla musica di Verdi Off e metti a disposizione il tuo pianoforte per ospitare a casa tua uno dei Recital in salotto con i giovani cantanti del Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma!

Verdi Off call to artist

Immagina una creazione, un’installazione, un progetto artistico ispirato alle opere del Festival Verdi che respiri con lo spazio urbano. Invia la tua proposta entro il 15 aprile 2020 e daremo forma al tuo progetto! All’artista selezionato € 5.000 per realizzare la propria opera!

 

Per ulteriori informazioni e partecipare alle call: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Strada Giuseppe Garibaldi, 16/A - 43121 Parma

Tel. 0521 203999 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario di apertura

Dal martedì al sabato ore 11.00-13.00 e 17.00-19.00

a partire da un’ora e mezza dall’inizio dello spettacolo.

In caso di spettacolo nei giorni di chiusura, e a partire da un’ora e mezza dall’inizio dello spettacolo.

Chiuso il lunedì, la domenica e i giorni festivi.

Nel mese di Luglio: dal lunedì al venerdì ore 11.00-13.00 e 17.00-19.00 e a partire da un’ora e mezza dall’inizio dello spettacolo.

Biglietteria online (l’acquisto non comporta alcuna commissione di servizio): festivalverdi.it

 

CALENDARIO DI VENDITA

 

ABBONAMENTI

Prelazione abbonati Festival Verdi 2019

dal 27 febbraio al 5 marzo 2020

Prelazione abbonati Stagione Lirica 2020

turni A,B, D

e abbonati Stagione Lirica 2019 turno C

7, 10 marzo 2020

Nuovi abbonamenti

dal 11 marzo 2020

dal 12 marzo 2020 online

Abbonamenti VerdiAteneo

dal 10 settembre 2020

 

BIGLIETTI

Opere, concerti, spettacoli

dal 8 aprile 2020

dal 9 aprile 2020 online

Prove antegenerali a Parma

dal 9 settembre 2020

dal 10 settembre 2020 online

Prove generali a Parma

dal 17 settembre 2020

Prove aperte a Busseto

16 settembre 2020

 

 

PROMOZIONI E AGEVOLAZIONI

Promozioni e agevolazioni sono riservate a giovani under 30, studenti universitari, famiglie, lavoratori in stato di disoccupazione, cassa integrazione e mobilità. Il Teatro Regio di Parma aderisce inoltre alle iniziative 18App e Carta del Docente promosse dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

GRUPPI

La biglietteria del Teatro Regio di Parma accetta via email richieste di prenotazioni di biglietti per gruppi organizzati. I posti saranno assegnati secondo la disponibilità al momento dell’acquisto. Ai gruppi composti da più di 20 persone è riservata una riduzione del 5% sui biglietti di tutti gli spettacoli al Teatro Regio di Parma. Per informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

CARTACONTO TEATRO REGIO PARMA

CartaConto Teatro Regio Parma è un’edizione speciale di CartaConto Crédit Agricole con layout personalizzato che ha le principali funzionalità di un conto corrente in una carta prepagata ricaricabile. Chi desidera acquistare l’abbonamento al Festival Verdi ha la possibilità di finanziarne l’importo con un prestito personale a condizioni agevolate e di addebitare l’importo delle rate su CartaConto Teatro Regio Parma. Ad esempio: un abbonamento del valore di €250 potrà essere pagato in 6 rate da poco più di €40. Informazioni presso le filiali Crédit Agricole.

Il Teatro Regio di Parma opera nel rispetto del Codice etico e della Privacy. Il presente documento può contenere informazioni riservate e/o confidenziali ed è a esclusivo uso del destinatario. I dati e i contenuti sono trattati secondo la vigente normativa in materia di protezione dei dati. Se, per errore, avete ricevuto questa comunicazione, nello scusarci per l'accaduto, Vi preghiamo di distruggere il documento e contattarci immediatamente, poiché, in ossequio alla normativa europea sulla protezione dei dati, non potete effettuare trattamento alcuno. Il Teatro Regio di Parma non assume alcuna responsabilità per Vs. eventuali diffusioni, comunicazioni, utilizzo, intercettazioni, modifiche o danneggiamenti causati dal presente documento e per le eventuali conseguenze. Grazie dell’attenzione e collaborazione.

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Che meraviglia!!!

Buona serata!

Mteresa

MTG LIRICA 

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On Tue, 11 Feb 2020, 20:08 Paolo Maier Ufficio Stampa Teatro Regio di Parma, <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.> wrote:

                      

 

XX FESTIVAL VERDI

Parma e Busseto, 24 settembre - 18 ottobre 2020

Verdi batte il Tempo.

Nell’anno di Parma Capitale Italiana della Cultura,

la serata inaugurale del Festival trasmessa in diretta da Rai Cultura su Rai5 e Radio3.

I Lombardi alla prima Crociata, Rigoletto, Macbeth nella versione francese,

diretti da Daniele Callegari, Alessandro Palumbo, Roberto Abbado, nei nuovi allestimenti creati da Hugo de Ana, Pierfrancesco Maestrini, Yannis Kokkos.

Michele Mariotti dirige per la prima volta Ernani, in forma di concerto.

Valerij Gergiev protagonista di un concerto sinfonico, Luca Salsi del Gala Verdiano.

Tra gli interpreti Enkhbat Amartuvshin, Roberto Aronica, Yolanda Auyanet, Giorgio Berrugi, Jean-François Borras, Eleonora Buratto, Michele Pertusi, Dimitri Platanias, Davinia Rodriguez, Fabio Sartori, Roberto Tagliavini, Riccardo Zanellato,

con la Filarmonica Arturo Toscanini, il Coro del Teatro Regio di Parma, i complessi artistici del Teatro Comunale di Bologna e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.

Luigi Lo Cascio e Marco Baliani gli interpreti di AroundVerdi.

La V edizione di Verdi Off dà spazio e corpo alla danza con una creazione commissionata in prima assoluta a Ron Howell e lancia l’invito a spettatori e artisti a divenire protagonisti della rassegna diffusa partecipando Verdi Off Wants You!

 

I Lombardi alla prima CrociataRigoletto,Macbeth nella versione francese, Ernani,eseguito in forma di concerto sono le opere in programma alla XX edizione del Festival Verdi che si terrà a Parma e Busseto, nel cuore delle terre di Verdi, nell’anno di “Parma 2020”, dal 24 settembre al 18 ottobre, al Teatro Regio di Parma, nello scrigno del Teatro Giuseppe Verdi di Busseto e nella monumentale Chiesa di San Francesco del Prato del XIII secolo (per oltre duecento anni trasformata in carcere, poi abbandonata e oggi, dopo due anni di restauro, prossima a essere restituita alla città), che il Festival consente ancora una volta di riscoprire.

4 titoli per 4 debutti in 4 giorni consecutivi, con 3 nuovi allestimenti in 3 luoghi diversi, 4 orchestre e 2 cori coinvolti, 3 commissioni presentate in prima assoluta. Opere, concerti, recital, incontri, 24 eventi per oltre 60 appuntamenti in 25 giorni, che ruotano intorno al 207° compleanno di Giuseppe Verdi, il 10 ottobre 2020. A essi s’intrecciano gli oltre 100 spettacoli a ingresso libero di Verdi Off, la rassegna giunta alla V edizione, che dal 19 settembre con la Verdi Street Parade porta il festival nelle strade, nelle piazze, nelle case, negli istituti carcerari e all’ospedale dei bambini, abbracciando tutti in un clima di festa, nella vasta trama di uno spettacolo diffuso, in grado di conquistare famiglie, adulti, giovani, bambini, cittadini, visitatori e tutti coloro che vorranno vivere l’emozione di un incontro sorprendente e divertente a tu per tu con Verdi.

Hugo de Ana firma il nuovo allestimento dell’opera inaugurale I Lombardi alla prima Crociata diretta da Daniele Callegari al Teatro Regio di Parma, trasmessa in diretta televisiva daRai Cultura su Rai5 e Radio3; al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto va in scenaRigoletto nella nuova produzione creata da Pierfrancesco Maestrini, diretta da Alessandro Palumbo; alla Chiesa di San Francesco del Prato, Yannis Kokkos, scenografo e regista greco naturalizzato francese, porta in scena Macbeth in un allestimento site specific, diretto nella versione francese da Roberto Abbado, Direttore musicale del Festival Verdi. Michele Mariotti dirige per la prima voltaErnani, presentato in forma di concerto.

In programma il concerto sinfonico diretto da Valerij Gergiev, il Gala Verdiano di cui è protagonista Luca Salsi, gli attori Luigi Lo Cascio e Marco Baliani interpreti degli appuntamenti di AroundVerdi, dove l’opera del Maestro incontra altri linguaggi, ed ancora i concerti aperitivo nelle sontuose sale del Palazzo Ducale del Giardino, i concerti corali al Ridotto del Teatro Regio, il concerto dell’Orchestra Giovanile della Via Emilia, le prove aperte, gli incontri.

Partner istituzionali del Festival Verdi sono La Toscanini e il Teatro Comunale di Bologna, i cui complessi artistici sono coinvolti nelle attività in programma, alle quali partecipano anche l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e i partner artistici: il Coro del Teatro Regio di Parma, l’Orchestra Giovanile della Via Emilia, la Società dei Concerti di Parma, Il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.

Con la direzione artistica di Anna Maria Meo, direttore generale del Teatro Regio di Parma, la direzione musicale del Maestro Roberto Abbado, riconfermato nell’incarico per il prossimo triennio, Barbara Minghetti curatrice di Verdi Off, il Festival Verdi presenta la sua nuova edizione forte di due importanti recenti riconoscimenti: Miglior Festival agli International Opera Awards e il Premio Speciale della Critica Musicale Italiana “Franco Abbiati”.

Il Festival Verdi con il suo Direttore scientifico Francesco Izzo, collabora strettamente con l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani diretto da Alessandro Roccatagliati, incentivando la ricerca sull’opera verdiana, acquisendone le più recenti scoperte scientifiche e portandole in scena con scrupolo musicale filologico. Per questo le opere in programma sono presentate,d’intesa con Casa Ricordi, nelle edizioni critiche, ove già esistenti, promuovendone la realizzazione per i titoli che ad oggi non ne sono dotati.

Seguìto ogni anno da oltre 45mila spettatori insieme a Verdi Off, il Festival, cui lavorano ogni anno oltre 200 professionisti, metà dei quali under35 (elettricisti, fonici, attrezzisti, falegnami, macchinisti, scenografi realizzatori, sarti, truccatori, parrucchieri, personale amministrativo, di sala e di portineria), e oltre 150 artisti (cantanti, musicisti, attori, mimi, ballerini, assistenti, maestri collaboratori), ha ribadito la propria attrattività nei confronti del pubblico di tutti i continenti, stabilendo negli ultimi tre anni record di presenze e incassi, con una significativa copertura del 20% sui costi complessivi, e guadagnando inoltre l’attenzione dei più prestigiosi media nazionali e internazionali. Il report dei risultati raggiunti nell’ultima edizione, realizzato con l’Università di Parma, ha evidenziato che il Social Return On Investment, l’impatto favorevole del Festival Verdi, stimato con cautela, è pari a 2.5, con benefici calcolati per oltre € 15.75 milioni sugli operatori economici e sulla comunità cittadina. Un valore che indica quanto il Festival rappresenti per Parma e per il suo territorio, divenendo la sintesi di una grande tradizione che si sa rinnovare grazie alla vitalità di un’identità cittadina speciale e sentita, capace di coinvolgere le istituzioni, il prezioso tessuto culturale cittadino, le associazioni, le famiglie.

“La XX edizione del Festival Verdi - dichiara Anna Maria Meo - non può che essere speciale, perché si pone a conclusione di un anno specialissimo come questo, che noi tutti ci siamo abituati a chiamare familiarmente “Parma 2020”, nome sintetico che racconta che la nostra città è stata insignita dell’ambìto riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura. Tale riconoscimento, ottenuto in una serrata competizione fra molte altre città italiane, altrettanto belle e meritevoli, giunge a suggellare un percorso nel quale la città tutta si è impegnata al massimo per meritare quel rango di effettiva capitale che naturalmente le spetta. Tale impegno, per quanto concerne il nostro Teatro, si è concretizzato in una stagione con un programma tutto dedicato al Novecento musicale e al suo rapporto con il concetto di Tempo - in sintonia con lo slogan ufficiale della candidatura: “La Cultura batte il Tempo” - che vede due nuove produzioni dell’importanza di Pelléas et Mélisande eAscesa e caduta della città di Mahagonny, e poi la danza, i concerti, gli incontri. Una sorta di “Festival Verdi senza Verdi”: un cartellone tematico unitario che sta facendo di Parma la Città della Musica per tutto l’anno, quasi senza soluzione di continuità. Tutto ciò ha richiesto il massimo sforzo produttivo da parte di tutto il Teatro, incrementando l’impegno sia in termini di risorse economiche sia di energie, mobilitando ogni settore. Ma, grazie all’impegno supplementare di tutti, siamo giunti all’apertura di questo XX Festival Verdi che sarà attrattivo e ricco di proposte”.

 

PARTNER E SPONSOR

Il Festival Verdi è realizzato grazie al contributo di Comune di Parma, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna, Parma 2020 Capitale Italiana della Cultura. Major partnerFondazione Cariparma. Main partnersChiesi, Crédit Agricole. Media partnerMediaset. Main sponsor Iren, Barilla.Sponsor Opem, Dallara, Unione Parmense degli Industriali. Sostenitori Dulevo, Mutti, Sicim, Agugiaro & Figna, La Giovane AdvisorAGFM. Radio ufficiale Radio Monte Carlo.Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. Con il contributo di Diocesi di Parma, Comitato per San Francesco del Prato, Comune di Busseto, Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monte Parma, Ascom e Ascom Confcommercio Parma Fondazione. Partner istituzionali La Toscanini, Fondazione Teatro Comunale di Bologna. Partner artistici Coro del Teatro Regio di Parma, Società dei Concerti di Parma, Orchestra Giovanile della Via Emilia, Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, Barezzi Festival. Il Festival Verdi è partner di Fedora, Opera Europa. Il Festival Verdi ha ottenuto Effe Label 2019-2020.Sostenitori tecnici IgpDecaux, MacroCoop, Milosped, Grafiche Step, Andromeda’s, De Simoni, Azzali Editore, Graphital, Novotel.Tour operator partner Parma Incoming.

La promozione internazionale del Festival Verdi 2020 è realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con Italia - Italian national tourist board, Istituti italiani di cultura, Via Emilia | Emilia Romagna A land with a soul, Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Emilia-Romagna APT Servizi, Assessorato al Turismo e Commercio del Comune di Parma, con il tour operator partner Parma Incoming.

L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Giuseppe Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ’60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2020.

 

  • Comunicato stampa (.doc) e brochure (.pdf) sono allegati

 

 

 

 

 

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FESTIVAL VERDI 2020

Parma e Busseto 24 settembre – 18 ottobre

Teatro Regio di Parma,

Oltretorrente, Piazza del Duomo

anteprima Festival Verdi, inaugurazione Verdi Off

19 settembre 2020

VERDI STREET PARADE

Teatro Regio di Parma

24 settembre, 3, 8, 17 ottobre 2020

I LOMBARDI ALLA PRIMA CROCIATA

Teatro Giuseppe Verdi di Busseto

25 settembre, 2, 4, 10, 16, 18 ottobre 2020

RIGOLETTO

Chiesa di San Francesco del Prato

26 settembre, 1, 7, 16 ottobre 2020

MACBETH

versione francese

Teatro Regio di Parma

4, 9 ottobre 2020

ERNANI

in forma di concerto

Teatro Regio di Parma

2 ottobre 2020

VALERIJ GERGIEV

ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Palazzo Ducale del Giardino

3, 4, 10, 11, 17, 18 ottobre 2020

MEZZOGIORNO IN MUSICA

Teatro Regio di Parma

10 ottobre 2020

GALA VERDIANO

Con LUCA SALSI

Teatro Regio di Parma

11, 15 ottobre 2020

MESSA DA REQUIEM

Teatro Regio di Parma

14 ottobre 2020

FUOCO DI GIOIA

Teatro Giuseppe Verdi di Busseto

14 ottobre 2020

ORCHESTRA GIOVANILE DELLA VIA EMILIA

Aroundverdi

Chiesa di San Francesco del Prato

6 ottobre 2020

LETTERALMENTE VERDI

Con LUIGI LO CASCIO

Auditorium del Carmine

18 ottobre 2020

RIGOLETTO, LA NOTTE DELLA MALEDIZIONE

Con MARCO BALIANI

Teatro Giuseppe Verdi di Busseto

25 ottobre 2020

BAREZZI ROAD

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ANTEPRIMA

L’anteprima del Festival Verdi avrà luogo il 19 settembre 2020 con l’attesa Verdi Street Parade, festa in musica itinerante che inaugura la V edizione di Verdi Off, a cura di Barbara Minghetti, la cui programmazione contrappunta e arricchisce il Festival Verdi d’idee e temi e di forme spettacolari inedite e imprevedibili. Protagonisti della parata, assieme al pubblico, invitato a indossare abiti di colore verde, centinaia fra attori, musicisti, cantanti, ballerini, circensi e coristi che sfileranno per le vie del centro cittadino di Parma, dal Teatro Regio fino alle strade e alle piazze dell’Oltretorrente e a Piazza Duomo, dalle ore 18.00 fino a tarda sera, alternando spettacoli e concerti dedicati al Maestro e alle sue opere, reinterpretate attraverso i linguaggi più diversi e trasversali.

 

LE OPERE

I Lombardi alla prima Crociata inaugura il Festival Verdi 2020, giovedì 24 settembre al Teatro Regio di Parma (recite 3, 8, 17 ottobre), in un nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma in coproduzione con Opéra de Monte-Carlo, di cui Hugo de Ana firma regia, scene e costumi, con le luci di Valerio Alfieri. Daniele Callegari dirige laFilarmonica Arturo Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma preparato daMartino Faggiani, nell’edizione critica dell’opera a cura di David R. B. Kimbell, eseguita in prima assoluta. Interpreti in scena Michele Pertusi (Pagano), Marco Ciaponi (Arvino) al suo debutto al Teatro Regio, Yolanda Auyanet (Giselda), Luca Dall’Amico (Pirro), Erika Wenmeng Gu(Viclinda), già allieva dell’Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma, al suo debutto nel ruolo, Daniele Lettieri (Un Priore della città di Milano), Massimiliano Catellani (Acciano), Jean-François Borras(Oronte), Marta Mari (Sofia). Gli interventi musicali della banda in palcoscenico sono affidati all’Orchestra Giovanile della Via Emilia.

Rigoletto, debutta venerdì 25 settembre al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto (recite 2, 4, 10, 16, 18 ottobre), nel nuovo allestimento diPier Francesco Maestrini, con le scene e il projection design di Juan Guillermo Nova, i costumi di Marco Nateri e le luci di Pascal Merat. Sul podio della Filarmonica Arturo ToscaniniAlessandro Palumbo dirige l’edizione critica dell’opera curata da Martin Chusid, il Coro del Teatro Regio di Parma è preparato da Martino Faggiani. Sul palcoscenico si alternano gli interpreti selezionati dal 58° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto e dall’Accademia Verdiana. Lo spettacolo è coprodotto da Teatro Regio di Parma e Teatro Lirico di Cagliari, in collaborazione con 58° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto e Accademia Verdiana.

La terza nuova produzione del Festival Verdi 2020 è Macbeth, che debutta sabato 26 settembre nell’imponente Chiesa di San Francesco del Prato (recite 1, 7, 16 ottobre). L’opera è presentata nella versione francese, nella traduzione di Charles Louis Étienne Nuittier e Alexandre Beaumont e nell’edizione critica a cura di David Lawton, revisionata da Candida Mantica. Maestro concertatore e direttore è Roberto Abbado, Direttore musicale del Festival Verdi, alla testa dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna, preparato da Alberto Malazzi. Il cast è composto da Dimitri Platanias (Macbeth), per la prima volta in scena a Parma, Davinia Rodriguez (Lady Macbeth), Riccardo Zanellato (Banque),Giorgio Berrugi (Macduff), David Astorga(Malcom), Francesco Leone (Il medico),Natalia Gavrilan (La dama di Lady Macbeth) e Jacobo Ochoa (Domestico /Araldo/Sicario). La duecentesca Chiesa di San Francesco del Prato, alla vigilia della sua riapertura, si conferma tra gli spazi elettivi del Festival Verdi 2020, che vi allestisce, per l’ultima volta nella storia del moderno restauro del monumento, una produzione site-specific. Firma la regia, le scene e i costumi dell’allestimento Yannis Kokkos, vincitore del Laurence Olivier Prize e, due volte, del Premio Molière, qui alla sua seconda prova nel titolo, a distanza di dieci anni dall’allestimento realizzato per l’Opéra Garnier. Le luci sono di Giuseppe Di Iorio, le coreografie di Davide Bombana, eseguite dalNuovo Balletto di Toscana, il projection design di Sergio Metalli e la drammaturgia di Anne Blanchard. Lo spettacolo è realizzato in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna e in collaborazione con la Diocesi di Parma.

Ernani in forma di concerto è eseguito al Teatro Regio di Parma domenica 4 ottobre 2020 (replica il 9 ottobre), con la direzione musicale e la concertazione di Michele Mariotti, al suo debutto nell’opera, sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani, su partitura licenziata nell’edizione critica curata da Claudio Gallico. Gli interpreti sono Roberto Aronica (Ernani), Amartuvshin Enkhbat(Don Carlo), Eleonora Buratto (Elvira) al suo debutto al Teatro Regio, Roberto Tagliavini (Don Ruy de Silva), Paolo Antognetti (Don Riccardo), Federico Benetti (Jago) e Carlotta Vichi (Giovanna), premiata nel 2017 al Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto.

 

I CONCERTI

Il 2 ottobre al Teatro Regio di Parma, Valerij Gergiev, alla testa dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna sarà il protagonista del concerto sinfonico che lo vede tornare a Parma a 19 anni dalla sua ultima apparizione, in occasione delle celebrazioni verdiane del 2001.

Luca Salsi, accompagnato al pianoforte daMilo Martani, è protagonista del Gala Verdiano che chiude le celebrazioni in onore del 207° compleanno di Giuseppe Verdi, il 10 ottobre al Teatro Regio di Parma. Il programma del recital è dedicato alle più belle arie d’opera e romanze di Giuseppe Verdi, inframezzate dalle virtuosistiche parafrasi pianistiche d’ispirazione verdiana di Franz Liszt e di Giuseppe Martucci.

Le celebrazioni per il compleanno del Maestro si apriranno come di consueto alle ore 11.30 con la Cerimonia in onore di Verdi che avrà luogo in Piazzale della Pace presso il Monumento a lui intitolato, con la partecipazione delle istituzioni e delle associazioni cittadine e con il “Va pensiero” intonato dal Coro del Teatro Regio di Parma e dalla Corale Verdi diretti da Martino Faggiani.

Roberto Abbado sul podio dell’Orchestra edel Coro del Teatro Comunale di Bologna, preparato da Alberto Malazzi e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani Il con i solisti Eleonora Buratto, Eve-Maud Hubeaux, Fabio Sartori e Michele Pertusi, dirige la Messa da Requiem verdiana in onore del centenario della nascita di Piero Farulli, in programma al Teatro Regio di Parma, l’11 e 15 ottobre. Il concerto è realizzato in seno al progetto “Farulli 100”, promosso dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della nascita di Piero Farulli.

Nelle sontuose sale del Palazzo Ducale del Giardino risuoneranno, nei fine settimana del Festival Verdi, i concerti di Mezzogiorno in Musica (3, 4, 10, 11, 17, 18 ottobre), con arie e duetti del repertorio verdiano affidati all’interpretazione di giovani talenti accompagnati al pianoforte, con l’introduzione all’ascolto a cura di studiosi verdiani. L’appuntamento è alle ore 12.00 e al termine dei concerti, realizzati in collaborazione con il Comune di Parma e il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il pubblico potrà godere di un aperitivo compreso nel prezzo del biglietto. Al termine del concerto in programma il 17 ottobre e che vedrà protagonisti gli Allievi dell’Accademia Verdiana, si terrà la cerimonia di consegna del “Premio Accademia Verdiana”, istituito dal Teatro Regio di Parma e offerto da Sinapsi Group. Al più meritevole degli allievi, scelto dai docenti che si sono susseguiti nel corso dell’anno accademico 2020, sarà consegnata la preziosa scultura in bronzo di Giuseppe Verdi, realizzata in serie limitata da Sergio Brizzolesi.

Il Coro di voci bianche “Chorus Cordis”diretto da Gabriella Corsaro (3 ottobre), laCorale “Giuseppe Verdi” di Parma diretta da Andrea Chinaglia (10 ottobre), il Coro di voci bianche di Parma musicale diretto da Beniamina Carretta (11 ottobre), il Coro di voci bianche della Corale “Giuseppe Verdi” di Parma diretto da Niccolò Paganini (13 ottobre) e il Coro di voci bianche Ars canto “Giuseppe Verdi” diretto da Eugenio Maria De Giacomi (17 ottobre) sono, più numerosi che mai, i Cori al Ridotto, che interpretano le grandi pagine verdiane, conosciute e amate per la loro capacità di esprimere i sentimenti universali in maniera profonda e immediata.

Fuoco di gioia, il gala lirico benefico ideato e organizzato dal Gruppo Appassionati Verdiani - Club dei 27, torna il 14 ottobre con la Filarmonica dell’Opera Italiana “Bruno Bartoletti” e l’amichevole partecipazione di alcuni dei più prestigiosi interpreti verdiani. La stessa sera al Teatro Verdi di Busseto, l’Orchestra Giovanile della Via Emiliaterrà un concerto interamente dedicato al repertorio verdiano, in collaborazione con il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.

AROUNDVERDI

Due commissioni teatrali in prima assoluta, realizzate da Società dei Concerti di Parma, per la sezione del Festival in cui l’opera e le parole del Maestro incontrano altri linguaggi.

In Letteralmente Verdi, il 6 ottobre alla Chiesa di San Francesco del Prato, Macbeth, l’opera che segna l’inizio della tappa più moderna del teatro musicale di Verdi, fuori dal comune al punto che Verdi dovette lottare molto, e con tutti – librettisti, impresari, scenografi e cantanti – per convincerli della bontà delle sue idee, è raccontata dalla voce di Luigi Lo Cascioattraverso le parole dello stesso Maestro, raccolte nelle sue lettere, selezionate da Giuseppe Martini: cronaca della nascita di un’opera ispirata a “una delle più grandi creazioni umane”, come la definì lo stesso Verdi, e insight sul Verdi shakespeariano, nel quadro di una “scenografia” puramente musicale, costituita da brani verdiani per quartetto d’archi eseguiti dal Quartetto Leonardo.

Il 18 ottobre all’Auditorium del Carmine, èMarco Baliani, assieme ai Filarmonici di Busseto, a interpretare nel monologoRigoletto, la notte della maledizione che dà voce ai tormenti notturni di Rigoletto: la nostalgia per la donna amata, la gelosa premura nei confronti della figlia e la sete di vendetta contro chi minaccia la sua purezza rivivono nella storia di un clown che si esibisce in un piccolo teatro di periferia.

Il 25 ottobre presso il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto è di scena Barezzi Road, con un nuovo evento-concept commissionato in prima assoluta e organizzato da Teatro Regio di Parma con la direzione artistica di Giovanni Sparano. Ad alcuni dei giovani protagonisti del panorama musicale pop, il compito di dare nuova luce, atmosfere, suoni e suggestioni ai brani di Verdi, riletti attraverso i molteplici linguaggi della contemporaneità, sperimentazione, contaminazione musicale, crossover. Barezzi Road intende così creare un ideale ponte tra la musica di questo tempo e il repertorio verdiano: un’occasione per andare incontro a Verdi, dove i giovani artisti possano trovare uno spezio per farsi conoscere e crescere, ispirata all’esempio di Antonio Barezzi, che seppe precocemente individuare in Verdi il genio.

INCONTRI, PROVE APERTE

I registi de I Lombardi alla prima Crociata e di Macbeth, le due opere del Festival Verdi in scena al Teatro Regio di Parma, incontrano il pubblico degli appassionati nelle sedi delle associazioni musicali cittadine negli appuntamenti de La parola al regista, per raccontare al pubblico le loro idee sull’opera verdiana e gli aspetti che li hanno guidati nella creazione della messa in scena prossima al debutto: alla Corale Verdi il 6 settembre l’incontro con Hugo de Ana e a Parma Lirica il 13 settembre con Yannis Kokkos.

Il compositore, lo stile, la genesi delle opere, i capolavori letterari che ne hanno ispirato la produzione sono alcuni dei temi approfonditi da Giuseppe Martini in Prima che si alzi il sipario, ciclo di incontri di presentazione delle opere in programma al Ridotto del Teatro Regio: I Lombardi alla prima crociata (12 settembre), Ernani (15 settembre), Macbeth (18 settembre), con la partecipazione dei giovani cantanti del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, coordinati da Donatella Saccardi, che ne interpreteranno i brani più celebri. Dino Rizzo cura l’approfondimento su Rigoletto al Museo Casa Barezzi di Busseto (17 settembre).

Al Ridotto del Teatro Regio di Parma, direttori e registi la mattina dopo il debutto salgono sul ring per un ideale, pacifico scontro-incontro con il pubblico in Verdi Ring: un’occasione di confronto sull’allestimento in scena al Festival Verdi.Carla Moreni modera l’incontro dedicato a I Lombardi alla prima crociata con Hugo de Ana e Daniele Callegari (25 settembre);Alberto Mattioli quello dedicato a Macbethcon Yannis Kokkos e Roberto Abbado (27 settembre).

Compositore e direttore d’orchestra, personaggio di spicco della Parma ducale e risorgimentale, Giovanni Gaetano Rossi è al centro di un volume di Gabriele Mendolicchio portato alle stampe nel 2017, dov’è ricordato per le numerose esperienze di collaborazione con Giuseppe Verdi, tra cui la messa in scena e la concertazione di Aida. A lui si dedica un incontro organizzato in collaborazione con il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, il 7 ottobre al Ridotto del Teatro Regio di Parma, cui partecipano l’autore, Giuseppe Martini e Carlo Lo Presti.

Le opere in programma si svelano in anteprima in occasione delle Prove aperte,con le prove antegenerali dedicate al pubblico degli Under30 e delle scuole (I Lombardi alla prima crociata 19 settembre,Macbeth 21 settembre, Rigoletto 22 settembre), le prove generali dedicate alle associazioni (I Lombardi alla prima crociata21 settembre, Rigoletto 23 settembre,Macbeth 23 settembre, ed Ernani 1 ottobre) e la prova di Messa da Requiem il 10 ottobre.

 

FVJOURNAL 3/2020

Giunge alla terza edizione il FVJournal, il magazine dedicato al Festival Verdi realizzato dal Teatro Regio, a cura di Alessandro Roccatagliati, Direttore dell’Istituto nazionale di studi verdiani, in collaborazione con Francesco Izzo, Direttore scientifico del Festival Verdi. I Lombardi alla prima CrociataRigolettoMacbeth ed Ernanisono al centro di questo nuovo numero nei contributi di studiosi verdiani di massimo rango: Alessandro Di Profio, Paolo Gallarati, Douglas Ipson, David Kimbell, Giuseppe Montemagno, Guido Paduano, Alessandro Roccatagliati, David B. Rosen, Carlotta Sorba. I due saggi dedicati a ciascuna opera, arricchiti da un’ampia iconografia, e le illustrazioni originali realizzate per questo numero da Pierluigi Longo, conducono il lettore a riflettere su aspetti musicali e visivi d’allestimento grazie a una ricca collezione di immagini commentate, tra riproduzioni d’epoca e foto di scena.

A LIFE IN MUSIC

Una musica. Un ricordo. Le note di Giuseppe Verdi. Un incontro. Ha inizio così la storia di Antonio e Silvia, raccontata in 9 atti e 9 intermezzi verdiani, in A life in music, il primo gioco per smartphone e tablet prodotto da un teatro d’opera, commissionato dal Teatro Regio di Parma e dal Festival Verdi a TuoMuseo, leader internazionale e pluripremiato nel settore del gaming per istituzioni culturali, e sviluppato in stretta collaborazione con la direzione scientifica del Festival Verdi. Il gioco è disponibile gratuitamente in italiano, inglese, spagnolo, portoghese, russo, cinese su App store e Google Play Store.

Il progetto digitale A life in Music è statonominato tra i candidati al Fedora Innovative Prize, che sarà assegnato in primavera.

OPERA!

Fino a che punto l’opera dialoga con la società? L’opera è una macchina politica? Il suo significato cambia nel tempo? Lo spettacolo è solo nello spazio del palcoscenico o chi viene rappresentato è il pubblico, quello che sta in platea? Rispondere a queste domande e mettere a fuoco il rapporto tra opera lirica e società è la ragione della mostra Opera!, realizzata in occasione di Parma 2020 al Palazzo del Governatore dal 19 settembre 2020 al 14 gennaio 2021 dal Comune di Parma, in collaborazione con Teatro Regio di Parma, a cura di Gloria BianchinoGiuseppe Martini, con gli allestimenti di Margherita Palli.

Si offre così un panorama nel quale l’opera si rivela plasmabile al mutamento dei tempi, eppure anche luogo di conservazione dei riti del vivere insieme.

 

LIBIAM NE’ LIETI CALICI

Aperitivo all’opera - In occasione di alcuni degli spettacoli in programma al Teatro Regio, il Gran Caffè del Teatro è aperto al pubblico per un aperitivo buffet al costo di €10 a consumazione. (4, 8, 15 ottobre).

Dopo Teatro al Gran Caffè del Teatro - al termine degli spettacoli serali al Teatro Regio di Parma, il Gran Caffè del Teatro è aperto al pubblico per una cena dopo teatro. Per informazioni e prenotazioni Gran Caffè del Teatro Tel. 0521 283857Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dopo Teatro a Parma e a Busseto - Parma, Città creativa Unesco per la gastronomia, e Busseto, in collaborazione con Ascom, Fipe Parma, Confesercenti, sono pronte ad accogliere il pubblico del Festival, che potrà scoprire e gustare le eccellenze della tradizione culinaria del territorio presso ristoranti, trattorie, osterie e pizzerie che garantiscono il servizio di ristorazione dopo teatro.

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VERDI OFF

19 settembre - 18 ottobre 2020

V edizione

Stimolare, creare e condividere un’atmosfera festosa che abbracci ed emozioni contagiosamente chi vive e chi visita le terre del Maestro in occasione del Festival Verdi. Questo l’obiettivo di Verdi Off, la rassegna di appuntamenti collaterali al Festival Verdi a ingresso libero, quest’anno alla sua V edizione, curata daBarbara Minghetti, che il Teatro Regio di Parma realizza con il Comune di Parma e con il sostegno dell’Associazione “Parma, io ci sto!”.

Spettacoli, concerti, mostre, installazioni, dj-set, incontri, film, progetti speciali: dal 19 settembre al 18 ottobre 2020, per portare il Festival nelle strade, nelle piazze, nelle case, condividere l’emozione di ritrovarsi nel nome di Verdi e diffondere la grandezza e la passione dell’uomo e dell’artista in modo lieve, giocoso e aperto, anche in luoghi in cui la musica è solo apparentemente distante o irraggiungibile.

Il programma completo di Verdi Off sarà annunciato in primavera, ma sono già noti i titoli delle tre call Verdi Off wants you!indette quest’anno, per invitare pubblico e artisti a divenire protagonisti della rassegna, e il progetto speciale di questa edizioneCensurato.

CENSURATO

La V edizione di Verdi Off dà spazio e corpo alla danza con una creazione commissionata dal Festival Verdi in prima assoluta a Ron Howell Censurato in programma al Ponte Nord di Parma (20, 24, 25, 26, 27 settembre, 1, 2, 3, 4 ottobre 2020, ore 21.00). “Io non ho nulla da nascondere. In casa mia vive una Signora libera indipendente... Né io, né Lei dobbiamo a chicchessia conto delle nostre azioni... io reclamo la mia libertà d’azione, perché tutti gli uomini ne hanno diritto, perché la mia natura è ribelle a fare a modo altrui”. Così scriveva Giuseppe Verdi all’amico Antonio Barezzi nel 1852. È proprio la libertà il tema centrale del nuovo progetto di Verdi Off. Un’occasione per sperimentare un percorso multidisciplinare che darà vita a uno spettacolo di teatro/danza in cui la musica di Verdi scandirà ritmi e movimenti.

VERDI OFF WANTS YOU!

Partecipa alla Verdi Street Parade!

Sei un musicista, un attore, un danzatore, un creativo? Proponi la tua performance ispirata a Giuseppe Verdi e diventa protagonista, da solo o col tuo gruppo, della parata verdiana che darà il via alla nuova edizione di Verdi Off!

Hai un pianoforte? Ospitaci!

Apri le tue porte alla musica di Verdi Off e metti a disposizione il tuo pianoforte per ospitare a casa tua uno dei Recital in salotto con i giovani cantanti del Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma!

Verdi Off call to artist

Immagina una creazione, un’installazione, un progetto artistico ispirato alle opere del Festival Verdi che respiri con lo spazio urbano. Invia la tua proposta entro il 15 aprile 2020 e daremo forma al tuo progetto! All’artista selezionato € 5.000 per realizzare la propria opera!

 

Per ulteriori informazioni e partecipare alle call: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Strada Giuseppe Garibaldi, 16/A - 43121 Parma

Tel. 0521 203999 -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario di apertura

Dal martedì al sabato ore 11.00-13.00 e 17.00-19.00

a partire da un’ora e mezza dall’inizio dello spettacolo.

In caso di spettacolo nei giorni di chiusura, e a partire da un’ora e mezza dall’inizio dello spettacolo.

Chiuso il lunedì, la domenica e i giorni festivi.

Nel mese di Luglio: dal lunedì al venerdì ore 11.00-13.00 e 17.00-19.00 e a partire da un’ora e mezza dall’inizio dello spettacolo.

Biglietteria online (l’acquisto non comporta alcuna commissione di servizio):festivalverdi.it

 

 

CALENDARIO DI VENDITA

 

ABBONAMENTI

Prelazione abbonati Festival Verdi 2019

dal 27 febbraio al 5 marzo 2020

Prelazione abbonati Stagione Lirica 2020

turni A,B, D

e abbonati Stagione Lirica 2019 turno C

7, 10 marzo 2020

Nuovi abbonamenti

dal 11 marzo 2020

dal 12 marzo 2020 online

Abbonamenti VerdiAteneo

dal 10 settembre 2020

 

BIGLIETTI

Opere, concerti, spettacoli

dal 8 aprile 2020

dal 9 aprile 2020 online

Prove antegenerali a Parma

dal 9 settembre 2020

dal 10 settembre 2020 online

Prove generali a Parma

dal 17 settembre 2020

Prove aperte a Busseto

16 settembre 2020

 

 

PROMOZIONI E AGEVOLAZIONI

Promozioni e agevolazioni sono riservate a giovani under 30, studenti universitari, famiglie, lavoratori in stato di disoccupazione, cassa integrazione e mobilità. Il Teatro Regio di Parma aderisce inoltre alle iniziative 18App e Carta del Docente promosse dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

GRUPPI

La biglietteria del Teatro Regio di Parma accetta via email richieste di prenotazioni di biglietti per gruppi organizzati. I posti saranno assegnati secondo la disponibilità al momento dell’acquisto. Ai gruppi composti da più di 20 persone è riservata una riduzione del 5% sui biglietti di tutti gli spettacoli al Teatro Regio di Parma. Per informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

CARTACONTO TEATRO REGIO PARMA

CartaConto Teatro Regio Parma è un’edizione speciale di CartaConto Crédit Agricole con layout personalizzato che ha le principali funzionalità di un conto corrente in una carta prepagata ricaricabile. Chi desidera acquistare l’abbonamento al Festival Verdi ha la possibilità di finanziarne l’importo con un prestito personale a condizioni agevolate e di addebitare l’importo delle rate su CartaConto Teatro Regio Parma. Ad esempio: un abbonamento del valore di €250 potrà essere pagato in 6 rate da poco più di €40. Informazioni presso le filiali Crédit Agricole.


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