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Teatro Pergolesi - Jesi: “Flaminio” di Pergolesi in streaming gratuito venerdì 15 maggio dalle ore 21 e per le 48 ore successive, sul sito della Fondazione Pergolesi Spontini

Flaminio

Comunicato stampa

Jesi (An), 14 maggio 2020

“Flaminio” di Pergolesi in streaming gratuito venerdì 15 maggio dalle ore 21 e per le 48 ore successive, sul sito della Fondazione Pergolesi Spontini e in collaborazione con Unitel. L’opera è stata registrata al Teatro Pergolesi nel giugno 2010 nell’ambito delle celebrazioni pergolesiane.

Prosegue online, sul sito della Fondazione Pergolesi Spontini, la messa in onda delle opere di Pergolesi e di Spontini registrate a Jesi in occasione delle scorse edizioni del Festival Pergolesi Spontini. Il sesto appuntamento è venerdì 15 maggio ore 21 “Il Flaminio” di Pergolesi, in streaming gratuito per 48 ore. A seguire, venerdì 22 maggio ore 21 “L’Olimpiade” di Pergolesi, venerdì 29 maggio ore 21 “Lo frate ‘nnamorato” di Pergolesi, sabato 6 giugno ore 21 “La Salustia” di Pergolesi; nelle scorse settimane, sono state trasmesse le “La fuga in maschera” di Gaspare Spontini, e di Giovanni Battista Pergolesi le opere “La serva padrona”, “Il prigionier superbo” , “Livietta e Tracollo” e “Adriano in Siria”. Si tratta di allestimenti di successo, registrati in dvd da Unitel che gentilmente ne ha concesso la messa in onda.

La trasmissione all’indirizzo www.fondazionepergolesispontini.com/diretta-streaming/

“Il Flaminio”, commedia per musica in tre atti su libretto di Gennarantonio Federico, è l’ultima opera composta da Pergolesi prima della sua prematura morte per tubercolosi all’età di soli ventisei anni; l’opera andò in scena per la prima volta al Teatro Nuovo di Napoli nell'autunno del 1735 e, a giudicare dalle numerose riprese anche fuori Napoli, dovette riscuotere grande successo. Il suo singolare carattere composito, sempre a mezzo tra verità e finzione, sentimento e ironia, toni tragici e lazzi plebei, tenerezza arcadica e realismo popolare, sogno e disincanto ne fanno una delle più alte espressioni del teatro di primo Settecento e una delle opere più affascinanti di Pergolesi. La Fondazione Pergolesi Spontini ne ha proposto un nuovo allestimento con la regia di Michal Znaniecki, le scene di Benito Leonori e i costumi di Klaudia Konieczny. La revisione critica è a cura di Francesco Degrada (Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini). Ottavio Dantone ha diretto l’Accademia Bizantina e un cast di voci di prim’ordine con Juan Francisco Gatell (Polidoro), Laura Polverelli (Flaminio), Marina De Liso (Giustina), Sonia Yoncheva (Agata), Serena Malfi (Ferdinando), Laura Cherici (Checca), Vito Priante (Vastiano).

Il regista Michal Znaniecki lo ha descritto come «un Flaminio moderno che, con un salto di due secoli, abbandona il ‘700 e si dirige verso gli inizi del XX secolo. Pergolesi è un compositore modernissimo, le situazioni che descrive, i sentimenti che mette in gioco continuano a parlarci ancora oggi. L’opera, in verità, è una grande riflessione sulla natura umana».

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Lunedì 25 maggio alle ore 18.30 su YouTube, al canale esed899 il musicologo Alessandro Zattarin e il pianista Giulio Andreetta, PRESENTANO L¹ALBUM AMERICAN SOUNDS

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Giulio Andreetta, nella foto

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Lunedì 25 maggio alle ore 18.30

su YouTube, al canale esed899

il musicologo Alessandro Zattarin e il pianista Giulio Andreetta,

PRESENTANO L’ALBUM AMERICAN SOUNDS 

 

IL PIANISTA GIULIO ANDREETTA E IL MUSICOLOGO ALESSANDRO ZATTARIN PRESENTANO L’ALBUM AMERICAN SOUNDS

 

Lunedì 25 maggio alle ore 18.30 verrà presentato online l’album American Soundsuscito per l’etichetta extraversiarmonici: una registrazione di musiche sudamericane per pianoforte solo, composte da due dei più importanti musicisti del XX secolo, l’argentino Alberto Ginastera e il brasiliano Heitor Villa-Lobos.

Ne parleranno su YouTube, al canale esed899, il musicologo Alessandro Zattarin e il pianista Giulio Andreetta, interprete dell’album. Zattarin, figura eclettica di intellettuale veneto, è autore di saggi di critica letteraria e musicale e collabora a progetti di formazione e divulgazione per le scuole. Giulio Andreetta è pianista, compositore e poeta (è appena stata pubblicata una sua raccolta intitolata Non è più tempo di amare). Premiato in concorsi internazionali di pianoforte e di composizione, ha suonato per prestigiose istituzioni in Italia e all’estero.

«Con questo lavoro – spiega Andreetta – ho voluto omaggiare un’eredità musicale di cui non si parla abbastanza e che non viene eseguita quanto merita, ma che ha indicato una via alternativa, nell’ambito della musica colta del Novecento, alle sperimentazioni della coeva musica europea».

 

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FONDAZIONE ARENA DI VERONA: Stagioni 2020 e 2021. Perché il 2020 non sia un anno silenzioso.

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Il Festival 2021 della Fondazione Arena di Verona presenterà le produzioni originalmente previste nel Festival 2020 con l’aggiunta di ulteriori eventi di altissima levatura.

Per l’estate 2020 invece la Direzione Artistica ha elaborato un progetto straordinariamente innovativo e del tutto inedito per un’Arena mai vista che, in via del tutto eccezionale, avrà l’evocativo titolo di “Nel Cuore della Musica”.

I tanti amici dell’Arena di Verona, a cui Fondazione ha sottoposto il progetto “Nel cuore della Musica”, hanno dato il loro entusiastico sostegno:

 

Marcelo Álvarez - Marco Armiliato - Roberto Aronica - Daniela Barcellona - Ezio Bosso - Plácido Domingo - Yusif Eyvazov - Vittorio Grigolo

Francesco Meli - Anna Netrebko - Leo Nucci - Daniel Oren - Lisette Oropesa - Michele Pertusi - Saimir Pirgu - Anna Pirozzi - Marina Rebeka

Luca Salsi - Fabio Sartori - Ekaterina Semenchuk - María José Siri - Sonya Yoncheva

 

Fondazione Arena di Verona non vuole un 2020 silenzioso e per questo è già pronta a proporre per l’agosto di quest’anno una serie di serate-evento da svolgersi in una cornice areniana del tutto nuova con il palco posizionato al centro dell’immensa platea ed il pubblico ben distanziato e distribuito esclusivamente sugli ampi spalti: l’unicità storica di questa veste è stata dunque sottolineata dal titolo “Nel Cuore della Musica”. È stato svolto un lavoro profondo, responsabile, ponderato, inedito ed innovativo che ha prodotto un protocollo sanitario, in via di ultimazione, il quale coniugherà le esigenze artistiche con quelle sanitarie e di distanziamento sociale.

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Vicenza in Lirica Be musical, #VICENZAINLIRICA2020 #STIAMOACASA

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Comunicato stampa

 #StiamoaCasa, ma Vicenza in Lirica non si ferma. Lanciata su Facebook una rubrica di incontri con i grandi della lirica e con giovani artisti del festival.

Vicenza, maggio 2020

Il festival Vicenza in Lirica si reinventa con “Voci in Lockdown”, una serie di incontri in streaming in cui verranno trattati i più svariati temi del Teatro. Da oggi, sabato 2 Maggio alle ore 18, sulla pagina Facebook di Vicenza in Lirica, il direttore artistico Andrea Castello dialogherà in diretta con esponenti di spicco della scena lirica Internazionale, ma anche con giovani artisti che hanno debuttato durante l’edizione 2019 del festival. Le dirette sono programmate dal lunedì al sabato alle ore 18 e le domeniche alle 16:30 sulla pagina Facebook.

“Vicenza in Lirica è parte integrante del nostro territorio e. sicuramente, sempre più attesa a livello nazionale ed internazionale. L’emergenza sanitaria non ferma la nostra voglia di diffondere arte e cultura, e guardo al futuro in attesa di ritornare a fare “Teatro dal vivo” con artisti e pubblico. Per questo abbiamo deciso di creare degli incontri utili a dar ‘voce’ alla passione per il palcoscenico e anche per dare spazio ai tanti giovani artisti che in questo momento vedono minacciato e il loro sogno”, commenta il direttore artistico Andrea Castello. Gli artisti già confermati sono numerosi e stellari: Riccardo Zanellato, Ludovic Tézier, Daniela Barcellona, Sara Mingardo, Barbara Frittoli, Francesco Meli, Vivica Genaux, Monica Bacelli, Alfonso Antoniozzi, Gianluca Capuano, Michele Campanella e moltissimi altri. I temi che verranno affrontati spazieranno dall’esperienza personale dei singoli artisti, alla loro visione del palcoscenico, passando dal rapporto con registi e direttori d’orchestra, oltre che da un loro “sguardo” verso il prossimo imminente futuro.

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La Fondazione Teatro La Fenice , in occasione del 1° maggio, festa dei lavoratori, pubblicherà un video-documentario sul suo sito e nei suoi canali social, dedicato al lavoro del teatro.

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La Fondazione Teatro La Fenice , in occasione del 1° maggio, festa dei lavoratori, pubblicherà un video-documentario sul suo sito www.teatrolafenice.it , condividendolo anche nei  suoi canali social facebook , instagram e you tube , il video è stato realizzato con immagini inedite , ed è dedicato al lavoro del teatro , per raccontare e promuovere la moltitudine di lavoro, di indotto e professionalità che il teatro crea e muove attorno e dentro di se.

Tutti le immagini, foto e video utilizzate sono report di professionalità e collaborazione delle varie figure del teatro, degli sponsor , dei soci Fondatori e Sostenitori e di tutti gli coloro che in varie forme da anni sostengono la Fondazione,; il tutto è confermato nell'ultimo rapporto "Io sono cultura", redatto dalla Fondazione Symbola, il Sistema Produttivo Culturale e Creativo ha generato  il 6,1% del valore aggiunto italiano. La cultura ha effetti anche sul contesto grazie a un moltiplicatore che abbiamo stimato essere pari a 1,8 % in altri termini, per ogni euro prodotto
dalla cultura se ne attivano 1,8 in altri settori.

“L'analisi economica non può prescindere quindi dalla considerazione del ruolo di attrattore e generatore di ricadute economiche che gli enti culturali ben gestiti possono avere sul territorio. un’istituzione come il Teatro La Fenice -spiega il Sovrintendente Fortunato Ortombina- ad esempio, rappresenta per i propri spettatori un “agente motivatore di primo livello”, caratteristica propria degli attrattori turistici. L’impatto economico complessivo generato dal Teatro La Fenice nella provincia di Venezia è stato calcolato in anni recenti da una ricerca commissionata dal Teatro in collaborazione con la Camera di Commercio. I dati ci dicono che la spesa immessa sul territorio e direttamente attribuibile al Teatro supera i 69 milioni di euro (e conteggia i finanziamenti pubblici, le sponsorizzazioni, i ricavi da botteghino ed i consumi locali del cast e del pubblico). Se invece si considerano le ricadute derivanti dalla produzione e tutto l’indotto (materiali, servizi, forniture e personale scritturato) e dal pubblico si arriva a conteggiare un impatto economico complessivo che tocca i 50 milioni di euro. A ciò si aggiunga che l’impatto fiscale di questa ingente mole di spesa è di oltre 12 milioni di euro, e l’impatto occupazionale oscilla fra le 620 e le 970 unità.  
Questi numeri dimostrano come il Teatro può produrre un effetto moltiplicatore con importanti ricadute economiche sulla città e la provincia. Di ciò occorrerà tenere adeguata memoria quando si tratterà di riprogettare il nuovo paradigma turistico a Venezia post crisi coronavirus.”

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - PAPPANO E LA GRANDE BELLEZZA DI PAOLO SORRENTINO: MONTAGGIO INEDITO DI ALCUNE IMMAGINI DEL FILM E NUOVA COLONNA SONORA CREATA AD HOC

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Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Santa Cecilia e la Grande Bellezza

 L’Accademia presenta un video con una nuova colonna sonora creata ad hoc dall’Orchestra diretta da Antonio Pappano sul montaggio inedito di alcune scene del film del regista premio Oscar Paolo Sorrentino.

Si apre con un “doppio sogno” il nuovo video dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che va oggi online sui canali web dell’Istituzione: quello di Antonio Pappano e della sua Orchestra e quello di Jep Gambardella - interpretato da Toni Servillo -, protagonista del film La grande bellezza del regista premio Oscar Paolo Sorrentino. Antonio Pappano sogna di poter ritornare nella sua Roma per riabbracciare i suoi musicisti e il suo pubblico e il suo sogno si sovrappone a quello di Jep che, in una carrellata di immagini evocative, attraversa i luoghi simbolo della Città Eterna. Con un montaggio inedito di alcune delle più belle immagini del film e una colonna sonora creata ad hoc, l’Orchestra dell’Accademia diretta da Antonio Pappano esegue l’ultimo movimento del poema sinfonico Pini di Roma di Respighi, rendendo omaggio allo splendore di Roma e ai romani, con un messaggio di ispirazione e speranza per tornare a vivere pienamente la città e tornare a far musica insieme.

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RAI: “IL VOLO DEL CALABRONE” DI DAMIANO MICHIELETTO, Dal 30 aprile su Rai5 il nuovo programma del regista teatrale, tutti i giovedì alle 19.20 per sei settimane

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COMUNICATO STAMPA

Partire dall’opera per “leggere” il sapere, in tutte le sue sfumature: è il regista teatrale Damiano Michieletto il protagonista del nuovo programma “Il volo del calabrone”, che Rai Cultura propone sul suo canale Rai5 il giovedì alle 19.20a partire dal 30 aprileper sei settimane. «Non voglio fare un programma per gli appassionati, ma per appassionare». Ideato e condotto da Michieletto, il programma prevede sei puntate, ognuna delle quali parte da un’opera lirica, dal suo titolo e dal suo argomento, che spesso è tratto da un mito o da un archetipo letterario della nostra cultura. E proprio questo nucleo tematico offre la possibilità di coglierne le implicazioni e le declinazioni che ne hanno dato le altre arti e le altre branche del sapere. Non solo musica quindi, ma letteratura, arti figurative, cinema, teatro, psicanalisi, riflessione filosofica, fino ad arrivare alle implicazioni socio-antropologiche che ancora oggi ci coinvolgono.

“Il volo del calabrone”, che prende il nome dal celebre brano dell’opera La favola dello zar Saltan di Nikolaj Rimskij-Korsakov, è pensato per raccontare la cultura anche in questo periodo di necessario distanziamento sociale: non c’è uno studio televisivo, non ci sono telecamere. È realizzato interamente online, attraverso una piattaforma di social network, con Michieletto che dialoga connesso da casa sua sui vari temi, con ospiti diversi: studiosi e protagonisti della cultura e dello spettacolo, a loro volta collegati via internet.

La prima puntata è intitolata “Falstaff” e vede ospiti l’attore Giuseppe Battiston, che ha interpretato più volte il personaggio shakespeariano sulla scena, e Vinicio Capossela, cantore di temi crepuscolari come la solitudine e la nostalgia. Partecipano anche il baritono Ambrogio Maestri, che ha cantato il Falstaff di Verdi oltre trecento volte, e la regista Serena Sinigaglia che ha messo in scena sia l’opera di Verdi sia Le allegre comari di Windsor di Shakespeare, e che racconta il mondo femminile intorno a Sir John.

«Dopo aver realizzato la serie di appuntamenti live sui social media intitolati “La Fenice & Friends for Italy” – dice Michieletto – ho pensato di provare a trasformare quell’esperienza in un format televisivo agile e smart, da realizzarsi nonostante le limitazioni che caratterizzano le nostre vite in questo periodo. Ho trovato l’immediata complicità della Rai e di Rai Cultura, che ringrazio di cuore. Così è nato “Il volo del calabrone”, che per sei settimane ci porterà un po’ in giro tra idee, riflessioni, musica, arte e cultura, con uno spirito leggero e tanta curiosità. Iniziamo con l’eroe di Shakespeare e Verdi: Falstaff».

Le puntate successive prenderanno spunto da altri capolavori del repertorio operistico per “volare” in direzioni diverse. Seguiranno quindi Don GiovanniOrfeo, CenerentolaMadama Butterfly e West Side Story. Gli ospiti saranno artisti impegnati negli ambiti più diversi, dalla musica pop ed elettronica alla letteratura, dalla prosa al cinema. 

“Il volo del calabrone”, prodotto da Rai Cultura e trasmesso da Rai5, è scritto e condotto da Damiano Michieletto con la collaborazione di Francesco D’Arma e Marta Teodoro, con il coordinamento editoriale di Anna Lisa Guglielmi e la regia di Stefania Grimaldi. Produttore esecutivo Elena Beccalli.

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CENTO ANNI DALLA NASCITA DI CANTELLI - RICCARDO MUTI NEL COMITATO ARTISTICO D'ONORE DEL PREMIO

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COMUNICATO STAMPA

RICCARDO MUTI, ELIAHU INBAL, ÁDÁM FISCHER E LOTHAR ZAGROSEK NEL COMITATO ARTISTICO D’ONORE DEL PREMIO CANTELLI

Il 27 aprile il centenario della nascita del direttore d’orchestra novarese

Posticipata al 15 maggio la chiusura delle iscrizioni al concorso

Al novero dei giurati del rinato Premio internazionale di direzione d’orchestra “Guido Cantelli” si aggiunge un Comitato artistico d’onore composto da vincitori illustri delle precedenti edizioni: oltre a Riccardo Muti, che trionfò a soli ventisei anni nel 1967, saranno coinvolti anche il direttore israeliano Eliahu Inbal, insignito del Premio nel 1963, Ádám Fischer Lothar Zagrosek, ex aequo al concorso nel 1973.

Dopo quarant’anni di pausa, il Premio viene riproposto grazie all’impegno del Teatro Coccia di Novara proprio in occasione del centenario della nascita di Guido Cantelli, che ricorre lunedì 27 aprile 2020. Stimato da Arturo Toscanini e dal soprano Elisabeth Schwarzkopf, che lo definì “il fanciullo degli dei”, il direttore d’orchestra novarese scomparve tragicamente a trentacinque anni nella notte tra il 23 e il 24 novembre 1956 nel disastro aereo di Orly, pochi giorni dopo la nomina a Direttore stabile dell’Orchestra del Teatro alla Scala. Cinque anni dopo venne istituito il premio in sua memoria che proseguì fino al 1980.

L’attenzione del Premio Cantelli al pubblico più giovane trova inoltre un primo riscontro nel blog appena inaugurato e dedicato alla Giuria Giovani. Una piattaforma multimediale in cui i ragazzi selezionati nelle scuole secondarie di primo grado di Novara potranno condividere contenuti e scambiarsi opinioni sul concorso e sui candidati, con il coordinamento dell’associazione Giovani dietro le quinte.

Tra le altre novità del Cantelli 2020 anche il Premio Eleganza sul podio, assegnato da Corinne Baroni, Direttore del Teatro Coccia, al finalista che si distinguerà per la bellezza del gesto: un frac disegnato da Carlo Pignatelli e offerto da Altin Tafilaj, CEO e fondatore di Sunsnote (sunsnote.com).

A causa dell'emergenza Covid-19, la chiusura del bando è stata infine posticipata alla mezzanotte di venerdì 15 maggio. I nomi degli ammessi al concorso saranno comunicati il 17 giugno.

INFO SU www.premiocantelli.it

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COMUNICATO ANFOLS_CORONAVIRUS: LE PROPOSTE DELLE FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE

A . N . F O . L . S

 

COMUNICATO STAMPA

Roma, 14 aprile 2020

CORONAVIRUS: MUSICA, LE PROPOSTE DELLE FONDAZIONI

LIRICO-SINFONICHE

Una task force dell’Associazione valuterà le modalità per la ripresa in sicurezza delle attività per il pubblico e per i dipendenti in ottemperanza alle misure di salute pubblica che saranno emanate, ed al contempo proverà a immaginare la ripresa delle attività utilizzando anche modalità operative innovative che potranno aiutare tutti ad affrontare una nuova fase. Oggi non sappiamo ancora quanto sarà lungo il percorso per arrivare alla completa riapertura ma sappiamo che anche il mondo dello spettacolo dovrà confrontarsi con le misure di distanziamento interpersonale o l’adozione di dispositivi individuali quali guanti e mascherine; tali dispositivi, tuttavia, rischiano di essere difficilmente compatibili con i modelli di produzione dello spettacolo dal vivo e dell’opera lirica in particolare. Le proposte elaborate saranno offerte pertanto quale contributo concreto per gestire la Fase 2 di un settore che ha molte specificità legate ai modelli di produzione, con l’obiettivo di evitare di rallentare la fase della riapertura.

Questa è la prima delle conclusioni a cui è giunta l’Assemblea di ANFOLS - Associazione Fondazioni Lirico-Sinfoniche riunitasi il 14 aprile in videoconferenza. Tra le altre quella di chiedere l’adozione di una specifica normativa che consenta l’integrazione degli ammortizzatori sociali attualmente previsti per i dipendenti.

L’Assemblea, preso atto del protrarsi fino al prossimo 3 maggio delle chiusure, ha anche deciso la cancellazione delle attività previste fino a tutto il mese di maggio.

“Ci siamo posti il problema della complessità di gestione della fase 2 con riferimento non solo alla sicurezza del pubblico, che richiederà l’adozione di specifici modelli organizzativi e misure di sicurezza, ma anche al tema dell’impatto delle probabili misure di salute pubblica che saranno adottate dalle autorità sugli stessi meccanismi di produzione dell’opera lirica e, più in generale, dello spettacolo dal vivo” – dichiarano Francesco Giambrone e Fulvio Macciardi, Presidente e vice Presidente ANFOLS. “L’obiettivo condiviso da tutti è farci trovare pronti a riaprire non appena sarà possibile farlo. Consapevoli delle tante specificità del nostro settore, crediamo sia molto importante in questa fase così delicata e incerta offrire piena collaborazione al Governo nel suo impegno costante a studiare la fase delle riaperture. L’obiettivo primario -concludono Giambrone e Macciardi – è quello di riprendere al più presto il rapporto con il nostro pubblico e tutelare i nostri lavoratori, che sono, insieme agli artisti scritturati, il vero capitale umano su cui costruire la ripresa delle attività. Useremo questo tempo per ripensare in maniera innovativa i nostri modelli produttivi, per definire le condizioni ottimali per riprendere il lavoro in sicurezza e tornare al più presto a riaprire i nostri teatri”.

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Costruisci il tuo Teatro! Con l'aiuto del Regio di Parma!!

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COSTRUISCI IL TUO TEATRO!

Con i suggerimenti dei video tutorial di Sabina Borelli,

Lorena Marin e Franco Venturi, crea uno spettacolo per i tuoi cari:

disegna i personaggi, costruisci un teatro di cartone,

scegli una musica, inventa una storia e mettila in scena.

Se vorrai registrarla e condividerla,

la offriremo a tutti coloro che vorranno ascoltarla!

Il nuovo progetto di RegioYoung dal 11 aprile 2020 su teatroregioparma.it

#CostruisciilTuoTeatro #RegioYoung

 

La perfida Regina della Notte, l’infido Iago, la fida Ines, la sognante Cenerentola, il baldo Ramiro, l’ingenuo Papageno, il buffone Rigoletto, vivranno nuove storie, mai narrate prima d’ora, create dalla fantasia dei bambini che le racconteranno ai propri familiari mettendole in scena in un teatro costruito da loro stessi a casa con una scatola di cartone.

Dopo le Favole a sorpresa da ascoltare, l’Opera in pillole per scoprire le storie delle opere più celebri, Color RegioYoung, per scaricare e colorare i disegni, Costruisci il tuo teatro è la nuova proposta di RegioYoung dedicata dal Teatro Regio di Parma ai bambini a partire dai 6 anni e alle loro famiglie, disponibile su teatroregioparma.it dal 11 aprile 2020.

Con semplici oggetti e i suggerimenti dei 6 video-tutorial realizzati dall’attrice Sabina Borelli, dalla sarta Lorena Marin e dallo scenografo Franco Venturi, ecco svelati i trucchi per poter costruire il proprio teatro nel quale dare vita alle storie inventate che hanno per protagonisti personaggi d’opera e anche animali, che potranno essere a fianco dei protagonisti della storia oppure potranno diventare anch’essi personaggi veri e propri.

Un invito ai più piccoli a liberare la loro fantasia nel creare storie d’amore e di battaglia, di incantesimi e magia, di fiducia e tradimenti, che potranno divertirsi a inscenare nel teatro da loro costruito con l’aiuto dei loro cari, aggiungendo una musica che esprima i sentimenti della storia, e per tutti loro allestire ogni sera uno spettacolo nuovo, far crescere così il piacere dello stare insieme e, divertendosi, imparare il valore dell’amicizia, della fedeltà, della generosità, dell’accoglienza, della giustizia.

Costruisci il tuo Teatro sarà disponibile dal 11 aprile ogni sabato su teatroregioparma.it e sui profili social del Teatro Regio (sabato 11, 18 e 25 aprile 2020 saranno pubblicati, via via, i tutorial su come creare i personaggi suggeriti e con essi inventare una storia; sabato 2, 9 maggio quelli per creare il teatro e le scene, colorando, ritagliando e assemblando i materiali), ove resterà disponibile.

Lo spettacolo che ogni bambino inventerà potrà essere registrato con uno smartphone dai propri familiari e inviato al Teatro Regio (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) che potrà condividerlo sulle proprie pagine web e canali social, così da creare una video-raccolta di storie a disposizione di tutti.

I personaggi suggeriti sono La Regina della notte, dal Flauto Magico di Mozart, che i piccoli possono immaginare come “una mamma molto bella ma fredda e cattiva, ingannatrice”, Iago da Otello di Giuseppe Verdi, che “vuole mostrarsi buono e saggio, ma in realtà è geloso e invidioso e racconta bugie al suo padrone Otello”. Tra i “buoni”, dalla Cenerentola di Rossini, Cenerentola, “ragazza dolce e gentile, che sogna il suo principe azzurro e diviene una bella principessa”; Ramiro, “un vero principe azzurro, buono, generoso e gentile, in cerca del suo vero amore”; Ines, da Il Trovatore di Giuseppe Verdi, “sincera e affidabile, amica della protagonista, una persona di cui ci si può fidare, che aiuta sempre e lo fa con piacere”; Rigoletto, il buffone deforme della corte del Duca di Mantova, nell’omonima opera di Giuseppe Verdi, “un vecchio saggio, deforme e simpatico e sempre allegro”; Papageno da Il Flauto Magico di Mozart, “una specie di folletto giocherellone e sincero, un personaggio molto estroso e colorato, che gioca e canta ed è amico sincero”.

E, poiché gli animali sono molto importanti nei racconti, il nuovo progetto di RegioYoung vi invita ad immaginarli a fianco dei protagonisti della storia oppure, in alcuni momenti, a farli diventare anch’essi personaggi veri e propri: il Serpente, che simboleggia la bugia, l’inganno e i sotterfugi, il Leone, che simboleggia la forza e il coraggio, il Cavallo bianco, simbolo di nobiltà e bontà, la Iena, simbolo di cattiveria, la Volpe, simbolo di astuzia e intelligenza, il Cigno bianco, simbolo della purezza.

Preparate dunque fogli, colori, una scatola, nastro adesivo, forbici, graffette e tutto quanto vi verrà richiesto, pensate a una storia e a quali saranno i suoi protagonisti, alla musica che vorreste per commentare i sentimenti e le emozioni della storia, scatenate la vostra fantasia e condividete con noi i vostri spettacoli!

L’immagine di Costruisci il tuo teatro è di Manuele Altieri.

Partner e Sponsor del Teatro Regio di Parma La Stagione 2019-2020 del Teatro Regio di Parma è realizzata grazie al contributo di Comune di Parma, Parma Capitale Italiana della Cultura 2020, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Regione Emilia-Romagna. Major partner Fondazione Cariparma. Main partners Chiesi, Crédit Agricole. Main sponsor Iren, Barilla, Parmalat, Parmacotto. Sponsor Grasselli, HLB Analisi, Glove ICT. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Advisor AGFM. Il Teatro Regio di Parma è sostenuto anche da Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monteparma, Ascom, Fondazione Ascom. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. ParmaDanza è realizzata con il sostegno di CePIM e in collaborazione con ATER Associazione Teatrale dell’Emilia-Romagna e Arci Caos. La Stagione Concertistica è realizzata da Società dei Concerti di Parma, con il sostegno di Chiesi, in collaborazione con Casa della musica. Il Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto” è realizzato in collaborazione con Comune di Busseto. RegioYoung è realizzato con il sostengo di Paladini Otello Supermercati. Sponsor tecnici, Grafiche Step, MacroCoop, De Simoni, Cavalca, Azzali editori, Codarini Tuega, Graphital.

Partner e sponsor del Festival Verdi Il Festival Verdi è realizzato grazie al contributo di Comune di Parma, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna, Parma 2020 Capitale Italiana della Cultura. Major partner Fondazione Cariparma. Main partners Chiesi, Crédit Agricole. Media partner Mediaset. Main sponsor Iren, Barilla. Sponsor Opem, Dallara, Unione Parmense degli Industriali. Sostenitori Dulevo, Mutti, Sicim, Agugiaro & Figna, La Giovane Advisor AGFM. Radio ufficiale Radio Monte Carlo. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. Con il contributo di Diocesi di Parma, Comitato per San Francesco del Prato, Comune di Busseto, Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monte Parma, Ascom e Ascom Confcommercio Parma Fondazione. Partner istituzionali La Toscanini, Fondazione Teatro Comunale di Bologna. Partner artistici Coro del Teatro Regio di Parma, Società dei Concerti di Parma, Orchestra Giovanile della Via Emilia, Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, Barezzi Festival. Il Festival Verdi è partner di Fedora, Opera Europa. Il Festival Verdi ha ottenuto Effe Label 2019-2020. Sostenitori tecnici IgpDecaux, MacroCoop, Milosped, Grafiche Step, Andromeda’s, De Simoni, Azzali Editore, Graphital, Novotel. Tour operator partner Parma Incoming.

La promozione internazionale del Festival Verdi 2020 è realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con Italia - Italian national tourist board, Istituti italiani di cultura, Via Emilia | Emilia Romagna A land with a soul, Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Emilia-Romagna APT Servizi, Assessorato al Turismo e Commercio del Comune di Parma, con il tour operator partner Parma Incoming.

L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Giuseppe Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ’60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2020.

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FONDAZIONE ARENA SEMPRE AL LAVORO PER L’ESTATE ARENIANA

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COMUNICATO STAMPA

Fondazione Arena di Verona sta seguendo con la massima attenzione l’emergenza sanitaria in corso ed i suoi possibili riflessi sul prossimo festival estivo, nella piena consapevolezza dei propri doveri artistici, etici, sociali ed economici nei confronti del proprio pubblico degli artisti, dei lavoratori e di tutto il territorio.
Alla luce dell’attuale calendario, l’Arena di Verona dovrebbe essere la prima grande realtà internazionale a riportare l’opera - e in generale la musica - fuori dal mondo virtuale per ricollocarla nel suo spazio naturale: il palcoscenico. 
D’altro canto condividiamo questo generale clima di incertezza con tutto il settore culturale e non solo, e ci spiace che questo si rifletta anche sul nostro pubblico, ma riteniamo che alla fine di aprile il quadro sanitario ed operativo ci consentirà di dare delle comunicazioni concrete.
«Voglio testimoniarvi» ha dichiarato il Sovrintendente Cecilia Gasdia «il quotidiano ed incessante lavoro che stiamo compiendo al fine di salvaguardare il prossimo festival, quest’anno più che mai vera gemma di eccellenza. Ma questo traguardo non può prescindere dai temi centrali di tutela della salute e dal rispetto delle normative governative, per cui procediamo con passi oculati in piena armonia con le indicazioni che ci giungono da tutte le autorità competenti. Riteniamo dunque che verso la fine di aprile potremo avere un quadro della situazione più chiaro per il pubblico, per gli artisti, per i nostri lavoratori e per il territorio veronese che sogna la rinascita». 

 

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CON VICENZA IN LIRICA E LA PETITE MESSE SOLENNELLE DI ROSSINI PROSEGUONO I GRANDI APPUNTAMENTI DI RAI 5

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++COMUNICATO STAMPA ++

#Stiamoacasa, ma con la gioia del capolavoro di Rossini la "Petite Messe Solennelle' del Festival Vicenza in Lirica al Teatro Olimpico di Vicenza, per la prima volta su Rai5.

Palladio e Rossini insieme su Rai5. Il prossimo 4 aprile alle 19.30, infatti, ci sarà il debutto assoluto sugli schermi della RAI de "La Petite Messe Solennelle" di Rossini prodotta dal Festival Vicenza in Lirica nella magnifica cornice del Teatro Olimpico di Vicenza, il teatro coperto più antico del mondo.

"Sono emozionato e felice" commenta il direttore artistico del Vicenza in Lirica Andrea Castello "l'edizione della Petite Messe Solennelle che andrà in onda sulla Rai è straordinaria. Intanto per la forza prorompente di Rossini, il Mozart italiano titano di potenza e audacia così definito da Giuseppe Mazzini, e poi per un cast dalle sonorità indiscutibili".

La messa in onda sulla Rai conferma sia la qualità che l'importanza della produzione, che ha inaugurato la settima edizione del festival lo scorso 31 agosto 2019.  

Barbara Frittoli, Sara Mingardo, Alfonso Zambuto, Davide Giangregorio e il coro Schola San Rocco diretto da Francesco Erle, un importante punto di riferimento della scuola barocca italiana. A guidare il cast 'stellare' della produzione un altrettanto noto nome del panorama musicale internazionale, il Maestro Michele Campanella, ritornato all'Olimpico dopo un'assenza trentennale, che ha presentato una lettura di grande impatto emotivo della partitura Rossiniana, che ben si adattava al resto del cast. Insieme al lui Monica Leone al secondo pianoforte e Silvio Celeghin all'harmonium.

"Un'opera benedetta, o una benedetta opera?" Così lo stesso Rossini ha definito la sua Petite Messe Solennelle. "Stiamo sulla poltrona, stiamo a casa, ma godiamoci grandi capolavori" conclude Andrea Castello "Siamo molto contenti di questo accordo sottoscritto con la Rai che offre lustro all'intero Festival Vicenza in Lirica, che ci auspichiamo tanto dia inizio ad una nuova stagione musicale di fine estate.  Una soddisfazione per tutti gli organizzatori, ma anche per i bravissimi artisti che ogni anno mettono la loro anima e il loro cuore in questa rassegna. Dalla splendida cornice del Teatro Olimpico di Vicenza e, di più, grazie a Rai5, essa raggiungerà migliaia di spettatori. Nella tragedia di questa emergenza sanitaria che ci costringe a casa, questo è un modo per trovare un po' di conforto attraverso un'opera magnifica che farà respirare, comodamente, la bellezza della grande musica italiana ".
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Al via La Fenice & Friends for Italy l’iniziativa social della Fenice con Damiano Michieletto per raccogliere fondi in favore della Protezione civile

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COMUNICATO STAMPA​

Venezia, marzo 2020

Al via La Fenice & Friends for Italy

l’iniziativa social della Fenice con Damiano Michieletto 

per raccogliere fondi in favore della Protezione civile

Il Teatro La Fenice di Venezia insieme con Damiano Michieletto promuovel’iniziativa benefica La Fenice & Friends for Italy, pensata dal Teatro veneziano con l’obiettivo di far sentire la propria voce di solidarietà in questo difficile momento segnato dall’emergenza sanitaria Covid-19 e contestualmente raccogliere fondi da destinare alla Protezione civile nazionale attraverso la piattaforma GoFundMe. Tutti i giorni, a partire da lunedì 30 marzo, alle ore 18.00, il profilo Instagram del Teatro La Fenice ospiterà una diretta del celebrato regista veneto a dialogo ogni volta con un artista diverso, a sua volta collegato dal proprio profilo Instagram. A inaugurare la serie di appuntamenti sarà il pianista Igor Levit, cui seguiranno – secondo un calendario annunciato sul sito del teatro www.teatrolafenice.it – tantissimi altri artisti da ogni parte del mondo: solo per fare qualche nome, hanno già accettato di partecipare a questa gara di solidarietà la coppia di premi Oscar Joel Coen e FrancesMcDormand, il violoncellista Mario Brunello, il percussionista Simone Rubino, i soprani Lisette Oropesa e Carmela Remigio, il baritono Luca Salsi, l’organista Cameron Carpenter.

Le interviste di Damiano Michieletto avranno la durata di circa quindici minutie comprenderanno anche piccole performance, come l’esecuzione di un brano musicale o la lettura di un testo. Finita la diretta, il video sarà messo a disposizionesulla pagina Facebook della Fenice. L’invito del Teatro veneziano ai suoi follower è naturalmente quello di seguire le dirette, condividerle tramite i social network, per raggiungere una platea quanto più vasta possibile e fare una donazione in piattaforma a favore della protezione civile.

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Festival Verdi Home Streaming, Festival Verdi Immersive 360°, Il Regio a Casa tua - Tre progetti da scoprire e condividere a casa

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“FESTIVAL VERDI HOME STREAMING”,

“FESTIVAL VERDI IMMERSIVE 360°”,

“IL REGIO A CASA TUA”:

DAL CUORE DELLA LIRICA AL CUORE DEL PUBBLICO

In attesa di riabbracciarci,

il Teatro Regio di Parma batte il Tempo anche nell’ora più buia,

con tre iniziative offerte su teatroregioparma.it

condivise con il portale Parma Ritrovata del Comune di Parma,

con il portale culturale della Regione Emilia-Romagna e con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero:

11 opere in streaming gratuito dal 19 marzo, grazie alla collaborazione con Unitel e Dynamic, video immersivi a 360° realizzati in collaborazione con l’Università di Parma, documentari, favole, curiosità e molto altro

da scoprire e condividere a casa.

#festivalverdihomestreaming  #ilregioacasatua

#laculturanonsiferma  #parmaritrovata

 

Condividere valori e sentimenti che in questo periodo ci auguriamo possano vincere su tutto e dei quali Giuseppe Verdi è stato grande ispiratore e testimone: l’amore, la solidarietà, la passione, la determinazione. Animato da questo spirito, il Teatro Regio di Parma presenta su teatroregioparma.it Festival Verdi Home StreamingFestival Verdi Immersive 360°Il Regio a casa tua, tre occasioni di incontro rivolte alla comunità del Teatro Regio di Parma della nostra città, del nostro territorio e della regione Emilia-Romagna e agli appassionati in tutto il mondo, che ci auguriamo di poter riabbracciare molto presto.

“Queste tre iniziative - dichiara Anna Maria Meo, Direttore generale del Teatro Regio di Parma - sono dedicate al pubblico e a tutti i lavoratori dello spettacolo, che il Regio desidera riunire attorno al proprio focolare domestico, ricordando a tutti quanta bellezza siano in grado di regalare insieme alla società, e quanto sia importante per tutto il settore restare unito in attesa di poter superare questa crisi e ripartire con grande slancio verso nuovi obiettivi. Primo tra tutti, a Parma: l’attesa edizione del XX Festival Verdi, nell’anno di Parma Capitale Italiana della cultura 2020, che per questa straordinaria situazione ci auguriamo possa rimanere Capitale della Cultura anche per tutto il 2021”.

I tre progetti sono condivisi con parmaritrovata.it, il portale promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, che riunisce le realtà culturali cittadine in progetti rivolti online gratuitamente al pubblico, con spettacolo.emiliaromagnacreativa.it dell’Assessorato alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna e con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero.

Festival Verdi Home Streaming, in collaborazione con Unitel e Dynamic, offre da venerdì 20 marzo, ogni due giorni, fino al 10 aprile 2020, alcune tra le opere più applaudite prodotte dal Teatro Regio di Parma per il Festival Verdi: La traviata, Nabucco, Falstaff, Aida, La forza del destino, Il Corsaro, Stiffelio, Don Carlo, Ernani, con anche Rigoletto e Macbeth, questi ultimi tra i prossimi titoli dell’atteso Festival Verdi 2020. 11 produzioni in full HD di altrettante opere, tra i titoli di maggior successo prodotti e rappresentati nelle ultime 15 edizioni del Festival Verdi, nella versione originale con sottotitoli in italiano.

Il “debutto”, venerdì 20 marzo 2020 alle 20.00, è con La traviata diretta da Yuri Temirkanov (2007), protagonisti Svetla Vassileva (Violetta), Massimo Giordano (Alfredo) e Vladimir Sotyanov (Germont), per la regia di Karl-Ernst e Ursel Herrmann, disponibile online sino a venerdì 20 marzo 2020. A seguire tutte le altre secondo il calendario indicato in calce.

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - ONLINE LE ATTIVITÀ PER I PIÙ PICCOLI

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Accademia Nazionale di Santa Cecilia 19/20

#restiamoacasa uniti nella MUSICA

Santa Cecilia Online for kids

L’Accademia Nazionale di Santa cecilia propone corsi e tutorial musicali gratuiti per i più piccoli su santacecilia.it/onlineforkids

 

La musica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia non si ferma neanche per i più piccoli e da oggi saranno disponibili online tanti appuntamenti per i bambini e i ragazzi, ma anche per gli adulti che vogliono avvicinarsi al meraviglioso mondo della musica. Collegandosi periodicamente alla nuova sezione del sito dell’Accademia di Santa Cecilia www.santacecilia.it/onlineforkids gli aspiranti musicisti troveranno pillole di pochi minuti registrate e montate per l’occasione, con attività musicali da fare a casa, materiale per lo studio della musica, tutorial e una piccola fiaba visibile a tutti.

Il primo appuntamento è con Laura De Mariassevich e il tutorial “Amici Ritmi”(link AMICI RITMI)  dove - attraverso la scoperta delle note e del ritmo, cuore pulsante della musica e utilizzando  coperchi, mestoli o cucchiai - la De Mariassevich accompagnerà i piccoli in una breve esecuzione della Marcia di Radetzky di Strauss.

“Pensando anche ai più giovani” - afferma il Presidente dell’Accademia Michele dall’Ongaro - “e ai piccoli (e alle loro lunghe giornate domestiche) abbiamo messo online del materiale per studio e delle clip video con accesso libero, sia per gli iscritti ai nostri corsi del Settore Educational che per tutti gli altri bambini o ragazzi che vogliono passare un po’ di tempo divertendosi con la musica.”

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GRANDI APPUNTAMENTI SU RAI5 A PARTIRE DA DOMENICA CON LUCIA DI LAMMERMOOR

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RAI5: GRANDE MUSICA IN TELEVISIONE

Prosegue su Rai5 la programmazione che Rai Cultura dedica quotidianamente, durante questo periodo, alla grande musica nella fascia oraria del tardo pomeriggio, dalle ore 18 alle ore 20 . Inoltre un grande appuntamento domenica 15.

LUCIA DI LAMMERMOOR FIRMATA DA GRAHM VICK

Domenica 15 marzo alle ore 10.00

Prosegue con Lucia di Lammermoor il ciclo che Rai Cultura dedica alle donne di Gaetano Donizetti, e che va in onda la domenica mattina su Rai5 durante questo mese. Il 15 marzo alle ore 10.00 è proposto lo spettacolo firmato dal regista inglese Graham Vick nel 2003 per il Teatro Carlo Felice di Genova. Vick mette in scena un cielo costantemente livido e una brughiera fatta di fiori di roccia e alberi contorti, a fare da sfondo alla violenza delle azioni dei protagonisti. I costumi settecenteschi, firmati da Paul Brown, che cura anche le scene, restituiscono l’atmosfera originaria del romanzo di Walter Scott La sposa di Lammermoor da cui l’opera è tratta, e che ambientava la vicenda ai tempi della regina Anna Stuart, prima sovrana del Regno di Gran Bretagna e ultima del suo casato.  Sul podio è impegnato Patrick Fournillier, mentre protagonisti sul palco sono Stefania Bonfadelli nel ruolo del titolo, Roberto Frontali nella parte di Enrico e Marcelo Álvarez in quella di Edgardo. Le luci sono di Nick Chelton mentre la regia tv è curata da Andrea Dorigo. 

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La fenice aggiunge dorilla in Tempe di vivaldi al catalogo opere disponibili sul canale you tube del teatro

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Il Teatro La Fenice aderisce alla campagna #iorestoacasa

Il video integrale di Dorilla in Tempe di Vivaldi

si aggiunge al ricco catalogo del canale YouTube della Fenice

Fermarsi? Non se ne parla. La Fenice non si arrende allo stop imposto dall’emergenza sanitaria e continua a proporre occasioni per restare vicina al suo appassionato pubblico e condividere le emozioni del suo palcoscenico. Oggi ha deciso di farlo aggiungendo al già ricco catalogo del canale YouTube il video integrale di Dorilla in Tempe di Antonio Vivaldi, nell’allestimento che debuttò lo scorso anno con la regia di Fabio Ceresa, le scene di Massimo Checchetto, i costumi di Giuseppe Palella e il light design di Fabio Barettin, e con uno specialista del repertorio vivaldiano e barocco quale è Diego Fasolis alla guida dell’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice.

«La Fenice ha accolto con entusiasmo l’invito del Ministro Dario Franceschini ad aderire alla campagna #iorestoacasa – ha dichiarato il sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina – che è senz’altro un’ottima occasione per permettere, anche a chi non ha avuto modo di assistere dal vivo a una delle recite di aprile-maggio 2019, di godere di questa importante riscoperta vivaldiana. Dorilla in Tempeè un titolo poco conosciuto del compositore veneziano: debuttò il 9 novembre 1726 al Teatro Sant’Angelo per poi essere ripreso, e modificato, per altre sale e con diverse distribuzioni degli interpreti: nel 1728 al Teatro Santa Margherita di Venezia, nel 1732 allo Sporck di Praga e un’ultima volta, première il 2 febbraio del 1734, di nuovo al Sant’Angelo. Questa più recente versione proposta dalla Fenice – l’unica nota, grazie al ritrovamento, a inizio Novecento, della partitura oggi conservata nella Raccolta Mauro Foà della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino – è più precisamente un pastiche nel quale la musica del Prete Rosso si affianca ad arie di altri operisti alla moda. Godiamoci dunque via web questo piccolo grande gioiello del barocco, e lanciamo ancora una volta l’appello più importante: restate a casa, anche perché stavolta è la Fenice che vi viene a trovare». 

Dorilla in Tempe si va dunque ad aggiungere al già ricco catalogo di opere e contenuti musicali del canale YouTube della Fenice, che dall’inizio di questa settimana e per un mese comprende anche il video integrale del Don Carlo di Giuseppe Verdi, l’apprezzatissimo allestimento andato in scena lo scorso novembre come titolo inaugurale della Stagione 2019-2020: lo spettacolo porta la firma di Robert Carsen per la regia, della parte musicale è responsabile Myung-Whun Chung, alla testa dell’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice e di un cast che ha visto al debutto il tenore Piero Pretti nel ruolo eponimo, il basso Alex Esposito in quello di Filippo II e il baritono Julian Kim nel ruolo del marchese di Posa. Il soprano Maria Agresta veste i panni della protagonista femminile, la regina Elisabetta di Valois; il mezzosoprano Veronica Simeoni quelli della principessa Eboli, mentre il grande inquisitore è interpretato da Marco Spotti. Maestro del Coro Claudio Marino Moretti.Il video è a disposizione degli utenti della rete per gentile concessione dell’Aalto-Theater Essen e grazie alla generosa disponibilità del maestro Chung e del regista Robert Carsen. 

Insieme a Dorilla in Tempe e Don Carlo, nel canale YouTube della Fenice sono disponibili anche altre produzioni musicali, a partire dal recentissimo concerto del Quartetto Dafne, trasmesso in streaming lo scorso 4 marzo dalla sala grande del Teatro di Campo San Fantin: i professori d’orchestra del Teatro La Fenice hanno eseguito il Quartetto per archi n. 4 in do minore op. 18 n. 4 di Ludwig van Beethoven e il Quartetto per archi n. 2 in re maggiore di Aleksandr Borodin. O ancora, è possibile rivedere e riascoltare l’integrale della Seconda Sinfonia Resurrezione di Gustav Mahler diretta da Myung-Whun Chung con le voci soliste del soprano ZuzanaMarkovà e del contralto Sara Mingardo; oppure il secondo atto della Lustige Witwe(La vedova allegra) di Franz Lehár: lo splendido allestimento firmato da Damiano Michieletto per la Fenice nella stagione 2017-2018 che vide protagonisti Nadja Mchantaf nel ruolo di Hanna Glawari e Christoph Pohl in quello di Danilo Danilowitsch, sotto la direzione di Stefano Montanari. Per chi amasse il repertorio storico, da non perdere è l’audiovideo dell’Evgenij Onegin di Pëtr Il’ic Cajkovskij del 1990-1991 con Lucia Mazzaria interprete di Tat'jana e Dmitri Hvorostovsky nel ruolo eponimo, direttore Vjekoslav Sutej. Tantissimi sono inoltre gli estratti degli ultimi Concerti di Capodanno e delle produzioni liriche del repertorio feniceo.

La Fenice sul web è fruibile quotidianamente e gratuitamente: sul sito www.teatrolafenice.itpossono essere consultati e scaricati i libretti di centinaia di opere (si vedano ad esempio il libretto di Dorilla in Tempe, o quello di Don Carloentrambi scaricabili al link https://www.teatrolafenice.it/libretti/?starts_with=D) così come si possono sfogliare le foto di scena di moltissimi spettacoli andati in scena negli ultimi anni. Un altro scrigno che custodisce materiali preziosissimi è l’archivio storico del Teatro consultabile al link http://archiviostorico.teatrolafenice.it/: locandine, foto di scena, libretti e documenti storici sono ammirabili liberamente.

 

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ANCHE SANTA CECILIA PRESENTA ATTIVITA' SUL WEB

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Accademia Nazionale di Santa Cecilia 19/20

 

giovedì 12 marzo ore 19.30 – venerdì 13 ore 20.30 – sabato 14 ore 18.00

 

#restiamoacasa uniti nella MUSICA

L’Accademia Nazionale di Santa cecilia propone, negli stessi giorni e orari dei suoi concerti sinfonici, appuntamenti settimanali online gratuiti per tutti. E, inoltre, diversi appuntamenti anche per i più piccoli con le lezioni e laboratori online con Santa Cecilia children musiclab

 

La musica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia non si ferma e, soprattutto, vuole arrivare al suo pubblico, ai suoi abbonati e ai tanti appassionati che la seguono costantemente nel corso della stagione. Nel rispetto della normativa e restando a casa, nei giorni e nelle ore dei concerti sinfonici, si potrà avere accesso, grazie alla disponibilità di Rai Cultura, a una selezione di concerti resi disponibili su www.santacecilia.it e sui canali social dell’Accademia, corredati dai relativi programmi di sala scaricabili gratuitamente in formato pdf.

Si parte giovedì 12 marzo alle ore 19.30 con l’opera che ha aperto la stagione 2016/2017 di Santa Cecilia, Fidelio di Beethoven, e che in questo caso inaugura i concerti in streaming nell’anno beethoveniano. Alla guida dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia e di un cast stellare, tra cui Simon O'Neill nel ruolo di Florestano e Rachel Willis-Sørensen in quello di Leonore, è il direttore musicale dell’Accademia Antonio Pappano. Il concerto di giovedì sarà disponibile online fino a giovedì 19.

Venerdì 13 marzo, alle ore 20.30, sarà online - fino al venerdì successivo - un altro concerto che vede Pappano protagonista. In programma la Sinfonia n. 40 K 550 di Mozart e il Concerto per pianoforte e orchestra di Chopin con Jan Lisiecki al pianoforte. Chiude il Concerto per Orchestra di LutoslawskiSabato 14 alle ore 18 si potrà assistere virtualmente al concerto diretto da Mikko Franck, sul podio dell’Orchestra ceciliana, con Sol Gabetta al violoncello. In programma l'Ouverture "Romeo e Giulietta" di Čajkovskij, la Sinfonia n. 2 di Sibelius e il Concerto per violoncello di Lalo. Questo concerto sarà disponibile fino a sabato 21 marzo.  

“Non vogliamo lasciare il nostro pubblico, gli abbonati, i sostenitori, i giovani studenti dei nostri corsi musicali senza mandare un segnale di continuità almeno sul web” afferma il Presidente Michele dall’Ongaro. “Per questo motivo la stagione, almeno virtualmente, continua sul nostro sito, su Facebook e su altri social grazie ad alcune iniziative. Fino a quando? Non sappiamo ancora con precisione, di certo fino a quando non ci ritroveremo nel nostro auditorium”.

LE INIZIATIVE PER I PIU’ PICCOLI – SANTA CECILIA CHILDREN MUSIC LAB

Saranno disponibili online tanti appuntamenti per i bambini e i ragazzi che frequentano i corsi, le orchestre giovanili e i cori di voci bianche dell’Accademia oltre che per tutti quei giovani che vogliono avvicinarsi al meraviglioso mondo della musica. “Pensando anche ai più giovani” continua dall’Ongaro “e ai piccoli (e alle loro lunghe giornate domestiche) metteremo on line del materiale per studio e delle clip video (con accesso riservato per gli iscritti ai nostri corsi del Settore Educational) mentre per tutti, questa volta con accesso libero, produrremo pillole di dieci minuti, registrate e montate per l’occasione, con attività musicali da fare a casa.” Saranno, infatti disponibili, sempre sul sito di santacecilia.it una serie di appuntamenti per i più piccoli come Santa Cecilia Children Music Lab: materiale per lo studio della musica, le clip video per i corsi, i tutorial, pillole di 10 minuti registrate con attività musicali da fare a casa e una piccola fiaba visibile a tutti.

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RAI5: IN PRIMA TV IL DEBUTTO DI DANIELE GATTI CON L'ORCHESTRA RAI

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Comunicato stampa

 

Ripreso da Rai Cultura all’inizio di gennaio 2020 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, arriva in prima tv su Rai5 giovedì 12 marzo alle 21.15 il concerto che ha segnato il debutto di Daniele Gatti sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. In programma l’addio poderoso e struggente di Gustav Mahler alla vita e alla musica: la sua Nona Sinfonia.

Composta fra il 1908 e il 1910, ultima sinfonia portata a termine dall’autore ed eseguita postuma dall’amico e allievo Bruno Walter nel 1912, la Nona è una sorta di testamento spirituale di Mahler, in cui il presagio di morte si mescola a un infinito amore per la vita e a un senso profondo di commiato. Alban Berg, che aveva intuito tutto ciò dalla sola lettura della partitura manoscritta, così ne riferisce in una lettera alla moglie: «È l’espressione di un amore inaudito per questa terra, del desiderio di viverci in pace e di poter godere fino in fondo la natura, prima che giunga la morte… Lontano da ogni fastidio, Mahler vuole mettere casa nell’aria libera e pura del Semmering… affinché il suo cuore, il più splendido che mai abbia pulsato tra gli uomini, possa espandersi sempre di più, prima di dover cessare di battere».

La sinfonia è affidata all'interpretazione di un grande direttore italiano, al suo debutto sul podio dell’Orchestra Rai: Daniele Gatti, Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma e dell’Orchestra Mozart, nonché Consulente artistico della Mahler Chamber Orchestra. Gatti ha ricoperto ruoli di prestigio in realtà musicali come l’Orchestra Reale del Concertgebouw di Amsterdam, la Royal Philharmonic Orchestra, l’Orchestre national de France e la Royal Opera House di Londra. I Berliner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda e l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia sono solo alcune delle importanti formazioni con cui collabora. Insignito del Premio Abbiati come Migliore direttore d’orchestra nel 2015 e nominato in Francia Chevalier de la Légion d’honneur nel 2016, è considerato interprete di riferimento del grande repertorio romantico.

La regia televisiva è a cura di Rossella De Bonis.

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TRE OPERE IN PODCAST SUL CANALE YOUTUBE DEL COMUNALE DI BOLOGNA

Il barbiere di Siviglia

Comunicato stampa

 

TCBO: TRE OPERE IN PODCAST SUL CANALE YOUTUBE

DAL 14 AL 28 MARZO 2020

 

Durante questo periodo di sospensione delle attività, al fine di restare comunque vicino al pubblico il Teatro Comunale di Bologna propone l’ascolto e la visione in podcast in HD sul suo canale YouTube – per tre sabati consecutivi alle 21.00 – di tre titoli d’opera andati in scena nella scorsa stagione.

Si comincia il 14 marzo con il Rigoletto di Giuseppe Verdi nell’allestimento firmato da Alessio Pizzech e diretto da Matteo Beltrami; si prosegue il 21 marzo con un’altra opera della trilogia popolare verdiana, La traviata, diretta da Renato Palumbo e con la regia di Andrea Bernard; si chiude il 28 marzo con Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, con Federico Santi sul podio e la regia di Federico Grazzini. 

Ulteriori informazioni sul sito www.tcbo.it e sui social media del Teatro Comunale.

Ecco il programma. 

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