Cerca nel sito

TORNA LA STAGIONE LIRICA A PADOVA

unnamed

 

La Stagione Lirica di Padova 2017 ritorna in ottobre al Teatro Verdi di Padova con Il Trovatore di Giuseppe Verdi in un nuovo allestimento dell’Opera di Maribor.

 

Dopo il successoin luglio al Castello Carrarese con Lucia di Lammermoor di G. Donizetti, la Stagione Lirica di Padova 2017ritorna al Teatro Verdi di Padova,venerdì 27 ottobre 2017, ore 20.45 e domenica 29 ottobre 2017, ore 16.00conil secondotitolo in cartellone : Il Trovatoredi Giuseppe Verdi.

Opera a tinte forti e dalle appassionateromanze, prototipodelmelodrammaromantico, è fra i titoliverdianiquellopatriottico per eccellenza,che ha saputoinfiammareglianimirisorgimentalisoprattutto con l’incitazione «All’armi!» di Manrico, alla fine dellacelebre aria Di quellapira.

L’opera è propostain un nuovo allestimento del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor con la regiateatraledelgiovane Filippo Tonon.

La Stagione lirica di Padova 2017, organizzata dal Comune di Padova in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali eil Turismo il sostegno della Regione Veneto ed il sostegno della Fondazione Antonveneta.

Il Trovatore, capolavoro verdiano consacrato come seconda opera della cosiddetta "trilogia popolare" (con Rigoletto e Traviata)grazie alla quale Giuseppe Verdi vienericonosciuto come il maggiorecompositore italiano del XIX secolo, incarna il modello esemplare dell'opera italiana di metà Ottocento, andrà in scena, in un allestimento, coproduzione con Bassano Opera Festival, rispettoso della tradizione e proveniente dal Teatro dell’Opera di Maribor, con la direzione teatrale del giovane regista Filippo Tonon.

L’Orchestra di Padova e del Veneto ed il Coro Lirico Veneto, preparato dal M. StefanoLovato, saranno diretti dal M. Alberto Veronesi.  Il cast di livello internazionale, vede protagonisti il giovane baritono trentunenne EnkhbatAmartuvshin nel ruolo del Conte di Luna, Maria Katzarava, giovane soprano messicano, cheritorna a Padovadopo La Traviata nel 2015, debutta il ruolo di Leonora,il mezzosoprano rumeno Judit Kutasi interpreterà Azucena, l’eroico Manrico sarà il tenore Walter Fraccaro. Completano il castil bassoSimon Lim come Ferrando, il soprano Carlotta Bellotto sarà Ines ed il tenore Orfeo Zanetti sarà Ruiz.

 

Composta tra il 1851 e il 1852, dopo il successo di Rigoletto e mentre Verdi corrispondeva già con Francesco Maria Piave per il libretto della Traviata, adatta per le sceneoperistiche un drammaspagnolodel 1836, El Trovador di Antonio García Gutiérrez, e mette in scena un'intricata storia familiare.

Il librettista Salvatore Cammarano, giàautoreprestigiosodella Lucia di Lammermoorricevedallostesso Verdi le indicazioniriguardo al soggetto. Il compositoreinfatti è attrattosoprattutto dalla figura di Azucena: “iovorrei due donne – scriveva a Cammarano -  la cui principale è la Gitana, caratteresingolare e di cuifarei il titolodell’opera. L’altra ne fareiunacomprimaria”. E si raccomanda al librettistaaffinchéAzucena “conservi il suocaratterestrano e nuovo”.

Cammarano ne trae un testostringatoedessenziale, concentrando l’interessesugliaspettiprivatidellavicenda e sullecontrapposizioni di personaggi e passioni. Cammaranotuttaviamuoreimprovvisamentenel 1852, a lavoro quasi ultimato, e il libretto vieneterminato da Leone Emanuele Bardare il 14 dicembre 1852. Alla sua prima rappresentazioneal Teatro Apollo di Roma, il 19 gennaio 1853, riscuoteimmediatosuccesso, tanto da ottenere il bis di tutto il finale del IV atto.

Dramma denso di forti contrasti drammatici, Il Trovatore è caratterizzato da una straordinaria ricchezza melodica di una musica tutta tesa a dipingere la passione allo stato puro, quella passione in cui ognuno dei personaggi si identifica, sino a scomparirvi dentro.

Tutto ruota intorno a un tragico evento di venti anni prima: la zingara Azucena, per vendicarsi del rogo in cui il Conte di Luna uccise sua madre, ne rapì il figlio infante e lo uccise a sua volta; tuttavia, commettendo un errore, uccide su un rogo il proprio bambino, crescendo con sé invece il figlio del conte, che ignaro dei suoi natali diventa il trovatore Manrico. Si innamora, ricambiato, della bella Leonora, promessa però al Conte di Luna, figlio del predecessore, che dopo alterne vicende arresta Azucena e Manrico. Leonora si avvelena per amore, il Conte uccide Manrico per gelosia, e Azucena gli rivela il fratricidio che ha commesso senza saperlo.

 

La Stagione Lirica di Padova 2017 proseguiràvenerdì 29 dicembre 2017 ore 20.45 e domenica 31 dicembre 2017 ore 20.45 conLa vedovaallegra (Die lustigeWitwe) di Franz Lehár, una delle operette più popolari e longeve, in un revival delfastosoallestimentodelregistaargentino Hugo de Anacon la direzione musicale del M.Jordi Bernàceralla guida dell’Orchestra di Padova e del Veneto, il soprano coreano Sumi Jo nel ruolo di Hanna Glavari, Alessandro Safina sarà il Conte Danilo e Leopoldo Mastelloniinterpreterà Njegus.

 

Lunedì 1 gennaio 2018 alle ore 17.00, l’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta dal M. Lorenzo Passerini, saluterà il Nuovo Annoin musica e accompagnerà la bellissima voce del soprano Daniela Mazzucato nell’ormai tradizionale Concerto di Capodanno.

I biglietti si possono acquistare presso la biglietteria del Teatro Verdi (via Livello, 32 - 35139 Padova (PD) - Telefono: 049 87770213 / 8777011), aperta dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00  e dalle 15.00 alle 18.30; e nel caso sia previsto lo spettacolo dalle 18:30 fino all’inizio della recita. La domenica di spettacolo dalle ore 15:00 fino a inizio spettacolo

I biglietti si possono acquistare anche online sul sito del teatro www.teatrostabileveneto.it.

 

Info e contatti:

Biglietteria Teatro Verdi

Via Livello, 32 - 35139 Padova (PD)

Telefono: 049 87770213 / 8777011.
Orari: dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00  e dalle 15.00 alle 18.30 e nel caso sia previsto lo spettacolo dalle 18:30 fino all’inizio della recita. La domenica di spettacolo dalle ore 15:00 fino a inizio spettacolo

Comune di Padova

Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche

Servizio Manifestazioni e Spettacoli

Palazzo Moroni

tel. 049 8205611/5623

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

padovacultura.it

Continua a leggere

TEATRO FILARMONICO, STAGIONE LIRICA 2017-2018 17 dicembre 2017 - 27 maggio 2018

2014-La-Vedova-Allegra_foto-Ennevi-6433

COMUNICATO STAMPA

 

Fondazione Arena presenta la Stagione Lirica 2017-2018 al Teatro Filarmonico: 6 titoli d’opera e 27 rappresentazioni in scena dal 17 dicembre 2017 al 27 maggio 2018.

Dopo la positiva conclusione del Festival areniano, la Fondazione Arena conferma il proprio impegno per un rilancio dell’offerta artistica con un concreto investimento sia sui cast, con grandi interpreti e nuove proposte, sia sugli allestimenti, affiancando regie tradizionali a proposte più moderne. Il programma è ambizioso e poliedrico e spazia dall’operetta a Richard Strauss attraversando Mozart, Verdi, Puccini e il belcanto donizettiano, nel costante tentativo di proporre agli spettatori una varietà di genere e di gusto.

In occasione delle festività natalizie, dal 17 dicembre, sarà proposta per sette recite La vedova allegra di Franz Lehár, operetta frizzante e graditissima al pubblico presentata nel divertente e scintillante allestimento di Fondazione Arena con regia di Gino Landi, scene di Ivan Stefanutti e costumi di William Orlandi. La lettura di Gino Landi mette in scena il soggetto sentimentale, l’ambientazione falso-storica, le danze, il matrimonio, l’infedeltà, il denaro, la politica e l’eccentrica mondanità aristocratica, fatua e donnaiola, in un clima di decadenza, presagio di un mondo che sta per morire, sempre tuttavia dipinto in maniera gioiosa e festante, in un'atmosfera dorata e fiabesca “molto femminile e tradizionale… perché la gente vuole sognare”, per usare le parole del regista. Dopo lo straordinario successo ottenuto nel 2005 e nel 2014, il calendario è stato arricchito da tre rappresentazioni fuori abbonamento: 27, 29 e 31 dicembre, con inizio alle 20.30. Debutta alla guida dell’orchestra areniana Sergio Alapont, giovane e affermato direttore spagnolo.

La Stagione si inaugura ufficialmente il 4 febbraio 2018 con Otello, penultima opera di  Verdi tratta dall'omonima tragedia shakespeariana e rappresentata per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano nel 1887. Al Filarmonico il titolo del grande repertorio romantico è stato messo in scena solamente nel 1990 e per questo atteso ritorno viene proposto nella coproduzione del 2013 tra l’Arena di Verona e il Teatro La Fenice di Venezia, con la regia diFrancesco Micheli, le scene di Edoardo Sanchi e i costumi di Silvia Aymonino. Sul podio, per le quattro recite, torna Antonino Fogliani che dirige per la prima volta l’opera verdiana.

Dal 4 all’11 marzo ritorna per quattro rappresentazioni Manon Lescaut di Giacomo Puccini nella provocatoria messa in scena proposta da Graham Vick nel 2011, con le scene di Andrew Hays e i costumi di Kimm Kovac. L’allestimento, prodotto da Fondazione Arena, si discosta con forza da una lettura tradizionale dell’opera e la rivisita invece come fosse una "lezione morale"; lo stesso regista ha dichiarato: “Ho pensato di ricreare l’impatto giovane e fresco della prima Manon; una freschezza che emerge anche dalla ricchezza e dall'abbondanza delle invenzioni musicali di Puccini, un Puccini che sogna un amore romantico, ideale, poetico”. La direzione è affidata ad un altro giovane musicista, Francesco Ivan Ciampa che, dopo l’ottima sinergia instaurata con i complessi areniani durante la scorsa Stagione Lirica, torna sul palcoscenico veronese al debutto nel titolo.

Dal 31 marzo all’8 aprile è la volta di quattro recite de Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, nello storico allestimento del Teatro San Carlo di Napoli con regia firmata da Mario Martone, scene di Sergio Tramonti e costumi di Ursula Patzak. La messa in scena, elegante, tradizionale e di grande impatto, è uno tra i maggiori successi del regista partenopeo, in un magistrale connubio tra gusto musicale e teatralità. La bacchetta è di Sesto Quatrini, giovane direttore romano che vanta già prestigiose collaborazioni con teatri internazionali tra cui il Metropolitan di New York.

Dal 29 aprile al 6 maggio torna Anna Bolena di Gaetano Donizetti, proposta per quattro date nell’allestimento di Fondazione Arena del 2007 con un’altra regia firmata da Graham Vick, scene e costumi di Paul Brown. Si tratta dell’unica messa in scena dell’opera donizettiana al Teatro Filarmonico e per questo ritorno si è scelto di riproporre un allestimento simbolico e carico di significato con la costruzione di uno spazio scenico molto evocativo arricchito da costumi ricercatissimi. Con questa regia Vick si addentra nell’ambiguità etica dei personaggi da cui scaturiscono situazioni complesse dettate dalla costante antitesi tra potere e sentimenti. L’allestimento è stato portato in scena nel 2016 al Teatro de la Maestranza di Siviglia e successivamente a Lisbona, riscuotendo unanime successo. Dopo l’applaudito debutto areniano con Nabucco, sale per la prima volta sul podio del Teatro Filarmonico il valenciano Jordi Bernàcer.

Salome di Richard Strauss va in scena dal 20 al 27 maggio per quattro rappresentazioni. Il capolavoro dell’opera tedesca post-wagneriana, composto tra il 1902 e il 1905 e rappresentato quello stesso anno al Teatro Reale di Dresda, è stato eseguito al Filarmonico solo nel 2000. La regia è affidata a Gabriele Lavia, le scene sono di Alessandro Camera, i costumi di Andrea Viotti, in un allestimento in coproduzione tra la Fondazione Teatro Comunale di Bologna e il Teatro Verdi di Trieste. Sul podio Michael Balke, uno tra i più giovani e affermati direttori specialisti nel repertorio tedesco, forte di una lunga esperienza come Direttore stabile del Teatro di Magdeburgo.

Le produzioni vedranno impegnati l’Orchestra, il Coro – diretto per la terza stagione consecutiva da Vito Lombardi -  il Ballo e i Tecnici dell’Arena di Verona.

In occasione di ciascuno dei 6 titoli d’opera si riconfermano le Conferenze di presentazione in Sala Filarmonica, organizzate dalla Fondazione Arena di Verona in collaborazione con Verona Lirica e l’Associazione Amici del Filarmonico. Gli incontri, ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, avranno inizio alle 18.00 e si svolgeranno con il seguente calendario:

-          martedì 12 dicembre 2017: Sabino Lenoci introduce La vedova allegra

-          venerdì 26 gennaio 2018: Alberto Batisti introduce Otello

-          venerdì 23 febbraio 2018: Roberto Mori introduce Manon Lescaut

-          venerdì 23 marzo: Fabio Sartorelli introduce Le nozze di Figaro

-          venerdì 20 aprile Davide Annachini  introduce Anna Bolena

-          martedì 15 maggio Luca Pellegrini introduce Salome.

Si ricorda che il periodo di prelazione per il rinnovo degli abbonamenti è dal 2 ottobre al 3 novembre, mentre inuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti a partire dal 7 novembreDall’11 dicembre, fino ad esaurimento delle disponibilità, saranno in vendita i Carnet a 3 ingressi e i biglietti per i singoli spettacoli in cartellone. Infine, le recite fuori abbonamento di mercoledì 27 dicembre, venerdì 29 dicembre e  di domenica 31 dicembre, tutte con inizio alle 20.30, sono già in vendita.

Si ringraziano gli Sponsor Ufficiali della Stagione Artistica 2017-2018 di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico:AGSM, storico gruppo industriale leader nel settore energetico che per il terzo anno supporta la mission culturale della Fondazione Arena di Verona, Volotea, la compagnia aerea low cost impegnata per il terzo anno a diffondere nei cieli europei l’amore per l’Opera, Banco Popolare che conferma il suo importante sostegno all’attività invernale della nostra Fondazione per il nono anno consecutivo.

 

Continua a leggere

MEDAGLIA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Conferita all’Edizione 2017 del Romaeuropa Festival

unnamed
 

Dopo la grande inaugurazione con Sasha Waltz

Entra nel vivo il Festival più eclettico e cosmopolita d’Italia

IL PROGRAMMA DI ROMAEUROPA FESTIVAL 2017

Dal 25 Settembre al 1 Ottobre

Dopo la travolgente inaugurazione con il debutto italiano di Kreatur, ultimo lavoro della grande coreografa tedesca Sasha Waltz, la 32esima edizione di Romaeuropa Festival entra nel vivo della sua intensa programmazione.

Il 26 - 27 settembre, all'Auditorium Conciliazione, salirà sul palcoscenico un altro dei maggiori esponenti della danza contemporanea,Sidi Larbi Cherkaoui. Nel suo Fractus V Cherkaoui vuole dare forma materica al conflitto comunicativo della società contemporanea, dispiegando danzatori e musicisti dalla provenienza geografica e dal background diversissimo per affrontare, attraverso le parole del linguista e filosofo Noam Chomsky, il problema della manipolazione dell'informazione.

Dal 28 settembre al 1 ottobre toccherà invece alla coreografa sudafricana Dada Masilo, in scena al Teatro Olimpico con la sua rabbiosa rilettura di Giselle sulle musiche composte da Philip Miller e con le immagini diWilliam Kentridge.

Musica antica coniugata nello spazio scenico: questo avverrà dal 29 settembre al 1 ottobre al MACRO Testacciocon la compagnia Muta Imago che insieme all’Ensemble Arte Musica allestisce in versione integrale il ciclo deiCanti Guerrieri dal Libro Ottavo dei Madrigali di Monteverdi.

Continua a leggere

LA STAGIONE AL COMUNALE DI MODENA

Comunicato stampa

OPERA 2017/18

IL COLORE DEL SOLE

Lucio Gregoretti

Inaugura la stagione un nuovo titolo in prima assoluta commissionato al compositore Lucio Gregoretti per il debutto al Festival di Jesi (7 settembre 2017), coproduttore insieme al Comunale di Modena

IL TROVATORE

Giuseppe Verdi

Prodotto insieme a Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e Fondazione Teatro Verdi di Pisa in uno spettacolo firmato da Stefano Vizioli che riprende un allestimento andato in scena nel 2009 al Teatro Lirico di Trieste.

FAUST          

Charles Gounod

Un nuovo spettacolo, costruito a Modena e coprodotto insieme ai Teatri di Piacenza e Reggio Emilia, firmato per la regia da Simone Derai insieme al collettivo Anagoor, una delle realtà emergenti più attuali e stimolanti del teatro di prosa italiano. Nel 2016 ha ricevuto il premio dell’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali per l'innovativa ricerca teatrale.

IL TRITTICO

Giacomo Puccini

L’allestimento, uno dei più apprezzati del Teatro Comunale, venne pubblicato in DVD da TDK/Rai Trade e andrà in scena questa volta con la direzione di Aldo Sisillo alla guida dell’Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna e il Coro del Teatro Comunale di Modena. Il titolo viene ripreso a cento anni dal suo debutto, avvenuto nel 1918 al Metropolitan di New York.

LA FANCIULLA DEL WEST

Giacomo Puccini

Assente da ottant’anni dal palcoscenico modenese. L’opera debuttò nel 1910, anch’essa al Metropolitan di New York, sotto la bacchetta di Arturo Toscanini. Lo spettacolo, firmato da Ivan Stefanutti, è frutto di una coproduzione italoamericana che apre la stagione del New York City Opera a settembre 2017 prima di andare in scena a Cagliari, Ravenna, Pisa e Livorno. Il debutto è stato all’Opera Carolina in aprile.

IL DITTICO

Gian Carlo Menotti

Nuova produzione del Dittico di Gian Carlo Menotti che impegnerà un cast formato dagli allievi di Raina Kabaivanska. I due atti unici, The Telephone e The Medium vennero presentati insieme allo Heckscher Theater di New York nel febbraio 1947 prima di proseguire in una produzione a Broadway, lo stesso anno.

LA GIOCONDA

Amilcare Ponchielli

Il titolo prosegue, dopo La Wally vista la scorsa stagione e l’Amico Fritz del 2016, il progetto di riscoperta di titoli meno frequentati della Giovane Scuola italiana. Lo spettacolo nasce a Piacenza in coproduzione con Modena e Reggio Emilia. Firma la regia Federico Bertolani per la direzione musicale di Daniele Callegari.

Continua a leggere

LA FENICE RENDE OMAGGIO ALLA DIVINA CALLAS

COMUNICATO STAMPA                                                                        Venezia, settembre 2017

Una cartolina della Callas in omaggio sabato 16 settembre

ai visitatori della mostra «Maria Callas al Teatro La Fenice»

nel quarantesimo della morte della grande Diva

Una cartolina della Callas in omaggio ai visitatori della mostra «Maria Callas al Teatro La Fenice» nel quarantesimo della morte. Così, in occasione di questa particolare ricorrenza che cadrà sabato 16 settembre, la Fondazione La Fenice  e Fest desiderano commemorare la ‘Divina’ e condividere con il pubblico il suo ricordo: a coloro che sceglieranno quella giornata per visitare il Teatro e la mostra permanente allestita negli spazi della terza fila palchi, sarà offerta in regalo una cartolina raffigurante il celebre soprano.

L’esposizione, promossa dalla Fondazione Teatro La Fenice e FeSt Fenice e Servizi Teatrali e inaugurata nel settembre 2015, ha voluto fin dall’inizio  rendere omaggio alla Callas attraverso l’esposizione di locandine, programmi di sala, contratti artistici, ma soprattutto fotografie di scena e istantanee del backstage – tutti materiali provenienti dall’Archivio storico del Teatro La Fenice – che ci restituiscono alcuni momenti essenziali e preziosi della vita di una giovane artista destinata a diventare mito.

Maria Callas. Pochissimi altri nomi sono altrettanto evocativi nella storia del teatro musicale. E forse nessun altro luogo e nessun’altra interprete possiedono una carica simbolica altrettanto potente, in grado di rappresentare l’essenza dell’arte lirica. Se al nome della cantante più famosa di sempre associamo grandi teatri lirici, allora il legame con Venezia e La Fenice risulta di primissimo piano, perché fatto di importanti debutti e di scelte artistiche primarie.

Giunta in Italia dagli Stati Uniti nel giugno del 1947 con un contratto all’Arena di Verona, dove si lega all’industriale Giovanni Battista Meneghini, suo futuro primo marito, Maria Callas debutta alla Fenice con Tristano e Isotta di Wagner alla fine dello stesso anno, diretta da Tullio Serafin. L’anno seguente interpreta Turandot, e nel gennaio 1949 sarà Brunilde nella Valchiria.

In quello stesso mese, ancora sotto la direzione di Serafin, la Callas imprime quella che può essere considerata la svolta fondamentale della sua via artistica. Soprano drammatico e sino a quel momento identificata come voce wagneriana, la cantante sostituisce Margherita Carosio nell’Elvira dei Puritani di Bellini, ricevendo consensi unanimi. Per lei verrà coniata la definizione di ‘soprano drammatico d’agilità’.

Sarà a partire da questo trionfo che Maria Callas legherà la sua arte in modo indissolubile al melodramma italiano, con una predilezione particolare proprio per Bellini. Ancora a Venezia, nel 1950, sarà Norma, alla cui immagine è indissolubilmente legata. Alla Fenice, la Callas affronterà poi altre due parti di capitale importanza: nel 1953 sarà Violetta nella Traviata di Verdi, in occasione del centenario della prima esecuzione che ebbe luogo proprio alla Fenice, e, l’anno successivo, dopo Lucia di Lammermoor di Donizetti, darà voce a quello che insieme a Norma resta il personaggio più significativo della sua carriera: la Medea di Luigi Cherubini. Con questa tragica eroina della classicità – che quindici anni dopo la cantante impersonerà anche sul grande schermo nel capolavoro di Pasolini – si concludono i sette anni di recite veneziane della Callas.

Il teatro e la mostra saranno visitabili sabato 16 settembre dalle ore 9,30 alle 14,00 (ultimo accesso 13,30) acquistando il biglietto direttamente alla biglietteria del teatro.

 

Continua a leggere

I RISULTATI DEL FESTIVAL LIRICO 2017 ALL’ARENA DI VERONA

Trasmettiamo con molto piacere il lungo resoconto fornitoci dall'ufficio stampa della Fondazione Arena di Verona del Festival appena concluso, augurando al Sovrintendente Giuliano Polo ed a tutto lo staff di proseguire il cammino iniziato con energia e risultati sempre migliori.

48 SERATE DI SPETTACOLO – CON 5 TITOLI D’OPERA E 3 APPUNTAMENTI SPECIALI – HANNO RICHIAMATO OLTRE 380.000 PERSONE
ALL’ARENA DI VERONA DAL 23 GIUGNO AL 27 AGOSTO
PER IL 95° OPERA FESTIVAL 2017

QUEST’ANNO L’INCASSO TOTALE SUPERA I 22 MILIONI E MEZZO DI EURO,
CON UN INCREMENTO DEL 3,05% RISPETTO AL 2016

Continua a leggere

50ª Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi: RIGOLETTO, MADAMA BUTTERFLY, KAFFEEKANTATE, BACH HAUS, CAFFE’ BACH

Comunicato stampa

Jesi (AN), 21 luglio 2017

Al via la campagna abbonamenti per la 50ª Stagione Lirica di Tradizione del Teatro G.B. Pergolesi di Jesi nell’ambito di “Opera Ancona Jesi”.

In abbonamento, da novembre a febbraio: RIGOLETTO di Giuseppe Verdi, KAFFEEKANTATE di Johann Sebastian Bach, BACH HAUS di Michele Dall'Ongaro, MADAMA BUTTERFLY di Giacomo Puccini. Fuori abbonamento a dicembre una novità assoluta: CAFFE’ BACH Circopera di F. Bettoli, S. Carloni, G. Pitarresi da Johann Sebastian Bach in collaborazione con Circo El Grito Circo contemporaneo all’antica.

Info 0731 206888

Continua a leggere

L'Arena di Verona torna in Oman con LA SONNAMBULA - Royal Opera House Muscat, 18 e 20 gennaio 2018

L’ARENA DI VERONA TORNA IN OMAN CON
LA SONNAMBULA
DI VINCENZO BELLINI
PER LA STAGIONE LIRICA 2017-2018
DELLA ROYAL OPERA HOUSE MUSCAT

Muscat, 18 e 20 gennaio 2018


La Fondazione Arena di Verona torna per la quarta volta nel Sultanato dell’Oman all’interno della Stagione operistica 2017-2018 della Royal Opera House Muscat con La Sonnambula di Vincenzo Bellini.

L’opera è proposta il 18 e il 20 gennaio 2018, alle ore 19.00, nel raffinato allestimento firmato per regia, scene e costumi da Hugo de Ana e ripreso da Filippo Tonon, con le coreografie di Leda Lojodice, il lighting design di Paolo Mazzon e sotto la direzione musicale di Antonello Allemandi.

Il prossimo anno Fondazione Arena torna in Oman dopo gli straordinari successi ottenuti nell’ottobre 2011 per l’inaugurazione del primo teatro d’opera del Golfo (e secondo nel mondo arabo dopo l’Opera del Cairo) con Turandot di Puccini nella messa in scena di Franco Zeffirelli, riproposta anche nel 2015 con standing ovation, e nel 2014 con I Capuleti e i Montecchi di Bellini per la regia di Arnaud Bernard.

L’invito da parte della Royal Opera House di Muscat – di cui è Direttore Generale e Artistico l’italiano Umberto Fanni – di portare ancora un allestimento ad opera della Fondazione Arena di Verona conferma la stretta e viva collaborazione tra i due teatri e la grande attenzione per la lirica del Paese omanita. Oltre 175 elementi tra Orchestra, Coro, Tecnici e mimi faranno quindi rivivere per le serate di giovedì 18 e sabato 20 gennaio 2018 l’elegante allestimento de La Sonnambula di Vincenzo Bellini ideato nel 2007 dal geniale regista argentino Hugo de Ana.

Tratto da La Somnambule ou L'arrivée d’un nouveau seigneur, un ballet-pantomime di Eugène Scribe e Pierre Aumer del 1827, il melodramma in due atti su libretto di Felice Romani viene scritto dal compositore catanese in appena due mesi e rappresentato per la prima volta al Teatro Carcano di Milano il 6 marzo 1831, ottenendo fin da subito grande successo. Appartenente al filone dell’opera semiseria, variante sentimentale dell’opera buffa italiana, che vede protagonisti uomini e donne comuni e contemporanei, portavoce della dignità morale e sociale delle classi meno agiate, La Sonnambula narra la storia a lieto fine di una fanciulla orfana e innocente che, a causa di uno stato di alterazione psichica, tra molteplici disavventure e fraintendimenti vedrà messe a repentaglio le sue imminenti nozze; tratto ricorrente dell’opera semiseria, e nel lavoro belliniano ben presente, l’elemento bucolico e campestre, luogo topico di virtù naturali e collettive, che porta a collocare la vicenda in un villaggio della Svizzera.

Da qui parte il lavoro di Hugo de Ana, che per la sua messa in scena è lontano dal cercare la spettacolarizzazione fine a se stessa, ma realizza un’ambientazione naturalistica dal gusto squisitamente pittorico. I caratteri onirici dell’opera si traducono quindi con precisa sensibilità ed eleganza, ma come ha dichiarato il regista «con uno spirito più nostrano». Questo perché de Ana legge nella partitura «una sostanza a tratti “carnale”: basterebbe l’introduzione, addirittura con banda, del coro “Viva Amina”, ripresa da una pagina destinata a un Ernani che poi Bellini non compose mai. Io ci sento gioia, colore a tinte forti».

Antonello Allemandi, direttore dalla densissima carriera internazionale che lo ha portato ad esibirsi nelle più importanti sale d’opera e da concerto del mondo e che già nel 2006 ha diretto la compagine orchestrale di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico di Verona, è chiamato questa volta nel sontuoso Teatro dell’Opera di Mascate a guidare musicalmente Orchestra e Coro areniani insieme a grandi voci belcantistiche di richiamo internazionale, a partire da Rosa Feola, soprano dalla fulgida carriera che proprio in Oman debutta il ruolo della protagonista Amina e che per la prima volta vediamo esibirsi con i complessi artistici di Fondazione Arena. Accanto a lei nei panni di Elvino è impegnato il tenore Antonino Siragusa, brillante voce belcantistica che numerose volte ha interpretato il ruolo con grande successo, mentre il basso Nicola Ulivieri, presenza stabile nel panorama lirico internazionale, impersona Il Conte Rodolfo. Completano il cast Barbara Bargnesi chiamata ad interpretare Lisa, Daniela Innamorati che dà voce al personaggio di Teresa e Seung Pil Choi che torna ancora una volta nei panni di Alessio.

Le recite avranno inizio alle ore 19.00.

Per ulteriori informazioni: www.rohmuscat.org.om 

 

Continua a leggere

Teatri del suono² 52a Stagione concertistica 2017/2018 firmata Marco Angius alla guida di OPV

“Teatri del suono”

52a Stagione concertistica 2017/2018

12 concerti in abbonamento più il tradizionale appuntamento natalizio, dal 26 ottobre 2017 al 4 maggio 2018, per il terzo cartellone firmato da Marco Angius alla guida dell’OPV. 
Tra le novità la residenza del compositore Giorgio Battistelli e le “Lezioni di sabato” al Liviano con gli interpreti della Stagione. Abbonamenti in vendita dal 29 giugno.

Comunicato stampa

Dopo Il suono molteplice, la nuova Stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto, firmata dal direttore artistico e musicale Marco Angius, si presenta con un titolo che disegna la mappa dei dodici concerti in cartellone: Teatri del suonoLa Stagione è realizzata con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione del Veneto, delComune di Padova e di Fondazione Antonveneta.

«La Stagione che proponiamo – continua  il Maestro Marco Angius – è teatro musicale in versione sinfonica, cioè un teatro affidato alla forza rappresentativa del puro suono. Teatro da ascoltare, non da vedere, perché la musica è drammatizzazione del suono, e il suono ha una sua autonoma capacità di esprimersi, di agire sull’ascoltatore. Ecco perché il compositore in residenza della Stagione sarà Giorgio Battistelli, figura di spicco della drammaturgia musicale internazionale. Ed ecco perché il cartellone offre musiche che sono la sintesi di opere liriche (le tre Leonore del Fidelio di Beethoven, i Sette Intermezzi da Il suono giallo di Solbiati), di balletti (il Pulcinella di Stravinsky) o di colonne sonore per il cinema (l’Hamlet Suite di Shostakovich), insieme a brani per voce recitante e orchestra dove gli strumenti sono personaggi a loro volta (Pierino e il lupo di Prokofiev, ma anche l’Ode a Napoleone Bonaparte di Schönberg). Mi preme sottolineare che tutti i programmi hanno un’impostazione spavaldamente novecentesca, non solo per rinnovare il repertorio e il profilo artistico dell’OPV, ma anche per invitare il pubblico a non temere la modernità e l’attualità dell’arte».

Continua a leggere

I CONCERTI 2017-2018 DEL TEATRO REGIO DI TORINO

     

Grandi interpreti per una Stagione sinfonico-corale di respiro internazionale 

Un favoloso viaggio musicale da Beethoven a Glanert

Teatro Regio, 21 ottobre 2017 – 26 maggio 2018

 

Tredici concerti per l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio, con la Filarmonica Teatro Regio Torino, per la nuova Stagione sinfonico-corale del Regio. Grandi direttori, e solisti di fama internazionale, per dar vita a una serie di appuntamenti che affiancano e completano la Stagione d’Opera e di Balletto 2017- 2018: un’offerta a tutto tondo nella quale si potrà conoscere e approfondire il genio creativo dei compositori in cartellone. Concerti, sinfonie, musica da film, Lieder, poemi sinfonici, un oratorio, una prima italiana: il Concerto doppio per due pianoforti e orchestra di Detlev Glanert e il nuovo spettacolo di Marco Paolini e Mario Brunello: #Antropocene. Una Stagione che si preannuncia quanto mai prestigiosa, con il prosieguo dei tre progetti tematici: Franz Schubert, Richard Strauss e Gustav Mahler. Tutti i concerti iniziano alle ore 20.30.

Continua a leggere

Teatro Regio Torino: Stagione 2017-2018

Stagione 2017-2018

L’OPERA UNISCE

COMUNICATO STAMPA

La Stagione d’Opera e di Balletto 2017-2018 del Teatro Regio si compone di 16 titoli: 12 opere, di cui 3 nuovi allestimenti; il celeberrimo musical di Andrew Lloyd Webber, Evita; e per la grande danza, 3 spettacolari appuntamenti: Lo schiaccianoci nel fiabesco allestimento di Amodio/Luzzati, Il lago dei cigni con il Corpo di Ballo del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo e il Gala Roberto Bolle and Friends. Un cartellone operistico che da Monteverdi arriva fino a Poulenc, quattro secoli di grandi capolavori affidati alle bacchette più prestigiose e rinomate del mondo: Gianandrea Noseda, Daniel Harding, Michele Mariotti, Diego Matheuz, per citarne alcuni. Geniali registi tra i quali Claus Guth, Robert Carsen, Stefano Poda e Daniele Abbado proporranno nuove visioni drammaturgiche delle opere di Wagner, Strauss, Puccini e Verdi. Una Stagione resa ancor più prestigiosa dagli importanti inviti internazionali che porteranno il Teatro Regio a Edimburgo, Gstaad, Muscat e Parigi, tutte tournée che vedranno Gianandrea Noseda sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio. Questo e molto altro nella nuova Stagione che dal 10 ottobre 2017 all’8 luglio 2018 renderà il Regio un grande protagonista del panorama lirico internazionale.

Il Direttore musicale del Regio, Gianandrea Noseda, inaugura la Stagione il 10 ottobre con Tristano e Isotta (10-22/10), l’opera cardine di Richard Wagner, partitura simbolo delle avanguardie musicali che prenderanno avvio nel Novecento. Noseda affronta, per la prima volta, il più imponente tra i titoli wagneriani con una profonda maturità interpretativa raggiunta in anni di studio del repertorio tardo romantico. La regia di Claus Guth, per la prima volta al Regio, ambienta il dramma all’interno della Villa Wesendonck, a Zurigo, luogo nel quale Wagner iniziò la composizione dell’opera spinto dal fervente amore per la signora Wesendonck. Tristano è il tenore Peter Seiffert, Isotta il soprano Ricarda Merbeth, Re Marke il basso Steven Humes, un cast di perfetti wagneriani, regolarmente invitati al Festival di Bayreuth. L’allestimento, in prima italiana, proviene dalla Opernhaus di Zurigo.

Continua a leggere

PRESENTATA LA NUOVA STAGIONE ARTISTICA DELLA FENICE DI VENEZIA

COMUNICATO STAMPA                                                                                                                                giugno 2017


Stagione Lirica e Balletto, Sinfonica e Capodanno 2017-2018

 


La Stagione Lirica e Balletto 2017-2018 della Fondazione Teatro La Fenice è stata presentata sabato 17 giugno dal Sovrintendente Cristiano Chiarot e dal Direttore Artistico Fortunato Ortombina, e inaugurerà il 24 novembre 2017 con Un ballo in maschera di Verdi e la direzione di Myung-Whun Chung. Seguiranno la prima esecuzione in tempi moderni delle Metamorfosi di Pasquale di Spontini; La vedova allegra di Lehár con la regia di Damiano Michieletto; Orlando furioso di Vivaldi in coproduzione con il Festival della Valle d’Itria; Norma con Mariella Devia; La bohème di Puccini diretta da Chung; la prima italiana di Richard III di Giorgio Battistelli; il Progetto Rossini nel centocinquantesimo anniversario della morte con SemiramideIl signor Bruschino e Il barbiere di Siviglia; due nuove produzioni dedicate alle scuole e alle famiglie: Zenobia, regina de’ Palmireni di Tommaso Albinoni e Il regno della luna di Niccolò Piccinni. Completano la Stagione Lirica le riprese di La traviatadi Verdi con il prestigioso debutto del soprano Nadine Sierra nel ruolo di Violetta, Madama Butterfly di Puccini, L’elisir d’amore di Donizetti.

Continua a leggere

LA PROSSIMA STAGIONE OPERA 20.21 DELLA HAYDN

Comunicato Stampa                                                                                   maggio 2017

 

 

OPER.A 20.21

Programma 2017/18

Fuga dalla (ir)realtà

La Fondazione Haydn di Bolzano e Trento presenta la terza edizione di OPER.A 20.21, progetto con la direzione artistica di Matthias Lošek: da dicembre 2017 ad aprile 2018 si raccontano storie originali e intriganti in cui reale e irreale si fondono e confondono.  In programma a Bolzano e Trento cinque titoli dove la tradizione incontra la contemporaneità.

“Escape From Reality”, è il titolo che il Direttore Artistico Matthias Lošek ha dato a OPER.A 20.21 2017/18, stagione organizzata dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trentoche alla sua terza edizione abbraccia un’idea di programma ancora più articolato e sfaccettato. L’inserimento in cartellone dei nuovi progetti Artist in residence e OPER.A 20.21 Fringe è in questo senso significativo e pone proprio l’accento sui collegamenti con un territorio dai vivaci fermenti artistici.

Continua a leggere

RAINA KABAIVANSKA DIVENTA OSIMANA ONORARIA, TRE CONCERTI PER L’ACCADEMIA D’ARTE LIRICA

Osimo (ANN), 18 maggio 2017 

 

 

TRE CONCERTI PER L’ACCADEMIA D’ARTE LIRICA: RAINA KABAIVANSKA DIVENTA OSIMANA ONORARIA

Si fa più intensa l’attività dell’Accademia d’Arte Lirica a maggio, dopo la messa in scena di Mese Mariano di Giordano, offrendo ben tre appuntamenti di grande interesse.

Il primo è un Concerto sinfonico vocale – Venerdì 19, alle 21,00 nel Teatro La Nuova Fenice di Osimo – che vede protagonisti i solisti dell’Accademia con l’Orchestra FORM – Filarmonica Marchigiana, diretti da Stefano Sarzani: “Viaggio in Italia” è il titolo, che raccoglie Arie da concerto di Wolfgang Amadeus Mozart e brani corali di Felix Mendelssohn-Bartholdy dalle musiche di scena per Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare. E’ l’occasione per festeggiare Raina Kabaivanska, docente fin dal 1996 e direttore dell’Accademia dal 1996 al 1998 celebre in tutto il mondo come soprano, interprete dei ruoli di primadonna sui palcoscenici dei più prestigiosi teatri: a lei il Sindaco di Osimo conferirà la cittadinanza onoraria.

Il riconoscimento della città è particolarmente significativo perchè la grande artista esercita con generosità e passione il suo magistero sui giovani che da ogni parte del mondo vengono nella nostra città a perfezionarsi nel canto lirico: alle nuove generazioni trasferisce una sapienza musicale affinata con i più grandi direttori e registi, accanto a cantanti che, come lei, appartengono già alla storia del teatro musicale.

Il “Concerto di primavera” per gli ospiti della casa di riposo P. Bambozzi, domenica 21 maggio, ore 15,30 sottolinea l’impegno sociale dell’Accademia e rappresenta un’esperienza importante per i giovani artisti, come lo è stato l’incontro musicale con i reclusi della Casa circondariale Montacuto di Ancona il 27 aprile scorso. Il programma include musiche di Mozart, Rossini, Verdi e Puccini e vede come pianista Enrico Cicconofri.

Al Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona, lunedì 22 maggio, alle ore 19, i solisti dell’Accademia, col pianista Alessandro Benigni, offrono un programma “Dall’opera alla Canzone” in una manifestazione organizzata dal Rotary Club Ancona Conero, in collaborazione con i Palchettisti delle Muse, come inaugurazione dell’VIII Tour rotariano delle Marche “Capolavori nascosti”: per questa occasione è stato scelto un programma tutto italiano, che include i compositori marchigiani, Rossini e Spontini, e li accosta ai grandi operisti - Bellini, Verdi, Puccini, Leoncavallo, Cilea, Mascagni – e agli autori delle più belle canzoni, quali Tosti, Costa, Bixio. 

 
 
Continua a leggere

NEW SEASON AT LICEU BARCELONA

A NEW SEASON WITH GREAT VOICES

The greatest voices of opera appearing in 13 titles by 10 composers affirm the Liceu as a major international opera house: Kaufmann, Hvorostovsky, Radvanovsky, Kunde, Domingo, Beczala, Zajick, Theorin, Vinke, Salsi, Pratt, Garifullina, Pirgu, Álvarez, Puértolas, de León, Metlova, Siri, Abdrazakov, and many more.

Jonas Kaufmann appears in Barcelona for the first time in a staged opera singing the role of Andrea Chénier alongside Sondra Radvanovsky and Carlos Álvarez.

Liceu’s new co-productions: Roméo et Juliette by Gounod, conceived of by Stephen Lawless, andManon Lescaut by Puccini in the hands of Davide Livermore.

The Liceu leads a new co-production of The Demon by Rubinstein, a 19th century title “rediscovered” by stage director Dmitry Bertman, starring Hvorostovsky and Grigorian.

Il viaggio a Reims will be a new “studio” experience blending renowned soloists with promising young opera singers and providing a career opportunity for up-and-coming artists.

Next generation conductors - Sagripanti, Tebar and Scappucci - intersperse with internationally established musical leaders - Summers, Steinberg, Palumbo, Christie (Liceu debut).

Catalan talent is highlighted in appearances by Àlex Ollé (La Fura dels Baus), Jordi Savall, Josep Bros (celebrating the 25th anniversary of his debut at the Liceu), Albert Guinovart and Mario Gas, among others.

The Liceu celebrates Monteverdi’s 450th birthday with L’incoronazione di Poppea in concert version featuring the Ensemble Matheus under the baton of Jean-Christophe Spinosi.

A clear commitment to ballet with 3 international companies: Le Ballet du Grand Théâtre from Genève, Eifman Ballet from St. Petersburg and Les Ballets de Monte-Carlo.

A new interactive show for El Petit Liceu: El Jove Barber de Sevilla in co-production with AsLiCo (Associazione Lirica e Concertistica Italiana).

Download the season here http://www.liceubarcelona.cat/sites/default/files/deplis_pdf/depli_17-18_tot_ang.pdf

Barcelona, March 20th 2017

The Gran Teatre del Liceu presented its new 2017/18 Season at a press conference featuring Salvador Alemany, President of the Fundació del Gran Teatre del Liceu, General Director Roger Guasch, Artistic Director Christina Scheppelmann, and Musical Director Josep Pons.

The new season revolves around great titles of the opera repertoire and outstanding performers and directors, an ambitious program continuing the legacy of artistic quality.  A Liceu of big voices, with a clear commitment to new national and international soloists, classic languages mixed with new technologies and innovation onstage, and renowned artistic teams and casts confirm the Liceu’s position among the pantheon of great international houses.

As part of the 20th anniversary of the theatre’s reopening, one of Scheppelmann’s goals is to maintain the high artistic quality that has defined the Liceu. Internationally acclaimed tenor Jonas Kaufmann will appear in Barcelona for the first time in Andrea Chénier, a production from Covent Garden by David McVicar, conducted by Pinchas Steinberg. Kaufmann shares the stage with all-star colleagues soprano Sondra Radvanovsky and baritone Carlos Álvarez.

Plácido Domingo, Piotr Beczala, Dmitri Hvorostovsky, Iréne Theorin, Dolora Zajick, Stefan Vinke, Jessica Pratt, Roberto de Candia, Luca Salsi, Aida Garifullina, Saimir Pirgu, Ekaterina Metlova, Maria José Siri and Gregory Kunde are among the other great voices that will delight the audience.

National artists with international fame such as Sabina Puértolas, Jorge de León, Elena Sancho Pereg, Francisco Vas, Isaac Galán, Damián del Castillo and Xabier Anduaga, plus prominent Catalan singers including Marc Pujol, Carol Garcia, Antoni Comas, Gemma Coma-Alabert, Toni Marsol, David Alegretand Manel Esteve round out the list of top-tier soloists.

Turning to musical leadership, next generation conductors such as Giacomo Sagripanti, Ramón Tebarand Speranza Scapucci make their first Liceu appearances, interspersed with internationally established maestros like William Christie (also a Liceu debut). Renato Palumbo, Daniele Callegari, Pinchas Steinberg, Mikhail Tatarnikov and Patrick Summers among other renowned conductors will work together with the Symphonic Orchestra and Chorus of the Gran Teatre del Liceu, while ourMusic Director, Maestro Josep Pons, leading the way in musical excellence, will conduct Tristan und Isolde and Roméo et Juliette.

The 2017/18 season includes three new productions, one of them a title never before seen at the Liceu. Roméo et Juliette by Gounod is a new coproduction with Santa Fe Opera (premiere August 2016) directed by Stephen Lawless and featuring an first-rate cast for Barcelona led by Aida Garifullina and Saimir Pirgu under the baton of Josep Pons.

Manon Lescaut by Puccini is another new coproduction for the Liceu, directed by Davide Livermore and conducted by French maestro Emmanuele Villaume. This new collaboration debuts at Teatro di San Carlo in Naples in June 2017 with additional participation by Palau de les Arts Reina Sofia in Valencia. Three acclaimed tenors, Kunde, de León and Davila, share the role of Des Grieux in a drama set against the backdrop of early 20th century emigration, starring universally acclaimed sopranos Ludmyla Monastyrska and Maria Pia Piscitelli in the title role.

A major highlight of the Liceu’s new 2017/18 season is the 19th century Russian work The Demon by Anton Rubinstein, an opera never seen at the Liceu, virtually rediscovered by stage director Dmitry Bertman and dealing with the Demon’s obsession with love. The Liceu will be the lead partner in this new coproduction with Helikon Opera in Moscow, Opéra National de Bordeaux and Staatstheater Nürnberg, and will showcase baritone Dmitri Hvorostovsky as the Demon along with soprano Asmik Grigorian in the role of Tamara. Moreover, this presents another opportunity to enjoy the great musical leadership of Mikhail Tatarnikov, who conducted the much acclaimed Hvorostovsky Concert last November.

The 2017/18 season will begin with Il viaggio a Reims, a Rossini opera that has been performed at the Liceu only 12 times! This dramma giocoso, which features the veteran stage direction of Emilio Sagi, is the ideal context for exploring a new “studio” experience blending well-known soloists with young stars of tomorrow, with the purpose of creating an opportunity for the emerging artists. This initiative aims to support young singers that have just finished their studies by providing them support, training and an international boost at the beginning of their career. This young cast, selected in June 2016, includes three of the 2017 Concurs Viñas competition winners: Ariadna González (2ndPrize), Carlos Pachón (3rd Prize) and Xabier Anduaga (5th Prize). Italian Giacomo Sagripanti (named Best Conductor at the International Opera Awards 2016) assumes the musical direction of this ingenious scenic play, a series of arias and concertati of indisputable quality and originality. On 7thOctober the Liceu will officially inaugurate the season with Verdi and Boussard, the French stage director who offers us Un ballo in maschera with Christian Lacroix’s striking costumes and the exceptional musical direction of internationally renowned maestro Renato Palumbo. A refined game of seduction and betrayal that brings to the stage two top-level casts with Piotr Beczala, Fabio Santori, Dmitri Hvorostovsky, Giovanni Meoni, Ekaterina Metlova, Maria José Siri and Dolora Zajik, among others.

Catalan talent is one of Liceu’s cornerstones, and thus next season international stage director Àlex Ollé (La Fura dels Baus) returns with Wagner’s Tristan und Isolde. This production from Opéra de Lyon is a pinnacle of the German composer’s artistic ideology with his harmonic ambiguity, his tonal music. An excellent cast features Iréne Theorin and Stefan Vinke, two indisputable Wagnerian stars who appeared here recently as Brünnhilde and Siegfried, and the musical direction of Josep Pons, equally acclaimed for last season’s Götterdämmerung. A fabulous concept complete with set designs by Alfons Flores, video projections by Franc Aleu and costumes by Josep Abril. The Liceu also revives one of its most successful shows, L’elisir d’amore with scenery by Mario Gas, which was last performed in 2013. A comic and romantic proposal, set in fascist Rome with endearing hints of neoclassical cinema. Jessica Pratt, Pavol Breslik and Roberto de Candia headline a perfect cast under the baton of Spanish conductor Ramón Tebar, who makes his Liceu debut with this title.

The “Ensaladas” with Jordi Savall and Le Concert des Nations, a Josep Bros recital celebrating the25th anniversary of his Liceu debut, and A Christmas Carol by Charles Dickens with music by Albert Guinovart, among other concerts, round out the offerings of national artists with worldwide recognition.

The opera season finishes in July 2018 with the romantic opera La favorite by Donizetti, a Liceu production that premiered in 2002 with scenery by the French-Spaniard Ariel García Valdés, that will be presented in the original French version. The cast is headed by newcomer French mezzosoprano Clémentine Margaine and Ksenia Dudnikova from Uzbekistan in the role of Léonor de Guzman. They share the stage with two highly acclaimed tenors, Michael Spyres and Stephen Costello, as well as baritones Markus Werba and Mattia Olivieri, in the roles of Fernand and Alphonse XI, respectively.

Baroque repertoire and operas in concert version with greatest opera singers

L’incoronazione di Poppea leads the selection of operas in concert version, presented in December 2017 in celebration of the 450th anniversary of Monteverdi’s birth; it is an early-Baroque opera with talented specialist Maestro Jean-Christophe Spinosi (who led this season’s Xerxes) leading the Ensemble Matheus. The slightly later Baroque Ariodante by Händel, featuring the great conductor William Christie who will debut at the Liceu with Les Arts Florissants, is one of the most magical pieces by the German composer, with extraordinary da capo arias.

Top soloists headline 2 operas in concert version that have been absent from the Liceu schedule for more than 30 years. Poliuto by Donizetti, which last appeared at the Liceu in 1975, will be performed in January 2018 under the baton of Daniele Callegari and with the stunning voices of Sondra Radvanovsky, who makes her role-debut here in Barcelona as Paolina, Gregory Kunde and Luca Salsi. After 33 years, Attila returns starring bass Ildar Abdrazakov along with Anna Pirozzi, Vasily Ladjuk and Josep Bros under the musical direction of Speranza Scappucci, making her debut at the Gran Teatre del Liceu.

Rise of dance

The Liceu increases its dance programming to 3 international ballet companies while maintaining its support of IT Dansa. The theatre’s intention is to keep 3 ballet titles per season and to give more weight to this genre within Liceu’s programme, thus we have the opportunity to see Le Ballet du Grand Théâtre de Genève with Romeo et Juliette by Prokofiev, Eifman Ballet from St. Petersburg withAnna Karenina and music by Tchaikovsky, and finally Les Ballets de Monte-Carlo with Le Songe.

Prokofiev immortalized the tragedy of Romeo and Juliet in music in a version that was deemed impossible to dance to due to its complex rhythms. Yet, over time this piece has become the most-presented ballet of a composer faithful to the dual lyricism and violence that emanate from the theatrical play. It is the Joëlle Bouvier version for Le Ballet du Grand Théâtre de Genève, halfway between tradition and modernity, a spectacle of beauty and extreme precision, that will arrive at the Liceu.

This year’s Le Songe by Les Ballets de Monte-Carlo also takes inspiration from Shakespeare to present a unique show based on A Midsummer Night’s Dream. An elegant, ground-breaking piece with classic and innovative choreography and staging by Jean-Christophe Maillot, created in 2005 to incidental music of Felix Mendelssohn with the addition of electronic music by Daniel Teruggi and Bertrand Maillot.

Boris Eifman’s choreography to the music of Tchaikovsky brings us the story of Leo Tolstoy’s Anna Karenina, a novel transformed into one of the most emotional dramas of the contemporary dance world. This work is considered a masterpiece of Eifman’s due to the concept of dynamic movement of the tragic love story. Having filled theatres in Europe and America this tour de force makes its first appearance at the Liceu with Ballet Eifman, conducted by Conrad van Alphen.

Concerts and recitals

The Symphony Orchestra of the Liceu under the baton of Josep Pons will perform A German Requiemby Johannes Brahms with soprano Mojca Erdmann and bass- baritone José Antonio López singing about death and resurrection in the Pau Casals Memorial Concert. Jaquelyn Wagner will give voice toVier letzte Lieder (Four Last Songs) by Richard Strauss, in a full program rounded out with an instrumental version of Till Eulenspiegels lustige Streiche, op. 28 (Till Eulenspiegel’s Merry Pranks) andTod und Verklärung, op. 24 (Death and Transfiguration). And finally, a concert blending both composers: Also sprach Zarathustra, op. 30 (ThusSpoke Zarathustra), one of Richard Strauss’s best-known symphonic poems, combined with the Piano Concerto No. 2 in B-flat major, Op. 83 byJohannes Brahms performed by French pianist François- Frédéric Guy under the direction of Mo. Josep Pons.

The season will also feature Love: Between Heaven and Hell with the great Czech mezzo-sopranoMagdalena Kožená, a fusion of pure flamenco and Spanish Baroque“Ensaladas” conducted by Jordi Savall, a collage of 16th Century music and vocal compositions by Mateu Fletxa el Vell and Bartomeu Càrceres; and two great operatic names: Josep Bros and Plácido Domingo. Both will perform much loved repertoire, Bros singing from a variety of composers in a recital celebrating the 25thanniversary of his debut at the Liceu, and Domingo presenting a program of zarzuela, a genre he has cherished since his teen years, accompanied by soprano Ana María Martínez and with musical direction by Jordi Bernàcer.

The list of concerts and recitals wraps up with the Final Auditions of the Francisco Viñas Vocal Contest and the much anticipated Christmas concert comprised this year of Charles Dickens’belovedA Christmas Carol with music by Albert Guinovart and spectacular sand art created live by the renowned Borja González, a member of the Ytuquepintas theatre troupe. The Children’s Chorus of the Amics de la Unió and the Symphonic Orchestra of the Liceu invoke the Ghosts of Christmases Past, Present and Future to soften the heart of the miser, Scrooge.

A new interactive production for El Petit Liceu

El Jove Barber de Sevilla, with music by Gioachino Rossini, is a new interactive coproduction of the Gran Teatre del Liceu with AsLiCo (Associazione Lirica e Concertistica) of Como, Italy, which involves audience participation in the form of a children’s chorus comprised of the boys and girls in attendance. The show follows the adventures of the young Figaro and encourages the spectators to discover his barbershop’s bag of tricks. The youngest children will delight in Romeu i Julieta al Laberint Màgic, a new spectacle by theatre company Ariakadabra in which the audience helps Romeo find Juliet in a labyrinth of magic and entertainment, a sampling of the Liceu’s opera season for the youngest of the family with the very best of magic and visual effects. Allegro Vivace, Un viatge màgic pel món de l’òpera returns to the Liceu with acclaimed stage director Joan Font and his troupe Comediants, presenting excepts from operas by Monteverdi, Purcell, Mozart, Rossini, Donizetti, Berlioz, and more. These three new shows combine with the current hits of El Petit Liceu: La Petita Flauta Màgica, also by Comediants; Guillem Tell  by La Baldufa troupe, and Els Músics de Bremen by Joan-Andreu Vallvé (Centre de Titelles de Lleida).

Continua a leggere

NASCE L’ASSOCIAZIONE ARCHIVIO STORIOCO TULLIO SERAFIN

COMUNICATO STAMPA

 

Rottanova di Cavarzere, 13 marzo 2017

A quasi cinquant’anni dalla morte del grande direttore d’orchestra Tullio Serafin, nasce nel suo paese natale un archivio storico che raccoglie materiale e testimonianze artistiche a egli appartenute, grazie alla volontà e lungimiranza di Andrea Castello, che ne è il presidente, e i pronipoti del maestro Serafin: Jacopo Conte con la carica di vicepresidente e Federica Conte.

Riassumere in poche battute l’intensa vita e le numerosissime esperienze artistiche del maestro Tullio Serafin risulta arduo e limitante. Nacque a Rottanova di Cavarzere (Venezia) ma già in giovane età si trasferì a Milano dove iniziò a suonare la viola nell’orchestra del Teatro La Scala diretta da Arturo Toscanini. Non ancora compiuti vent’anni esordì come direttore nel L’Elisir d’Amore, con lo pseudonimo di Alfio Sulterni. Da quel momento ricoprì sempre importanti cariche artistiche: direttore musicale e artistico al Teatro La Scala di Milano, direttore del repertorio inglese, russo, italiano, spagnolo al Metropolitan di New York (1924-1934) e direttore principale e artistico al Teatro dell'Opera di Roma (fino al luglio del 1943). Nell’agosto del 1913 venne chiamato dal tenore Giovanni Zenatello a Verona per dirigere l’orchestra nell’Aida di Giuseppe Verdi, in occasione del primo festival “areniano” dando inizio alla celeberrima rassegna. Durante la sua lunghissima carriera diresse oltre al normale repertorio operistico del 700-800, melodrammi di compositori a egli contemporanei. Si distinse anche per le sue capacità di talent scout, tra i quali Maria Callas, Edgardo Gherlinzoni, Gino Bechi, Nicola Rossi-Lemeni, Tito Gobbi e molti altri. Morì a Roma nel febbraio del 1968.

Continua a leggere

La Fondazione Pergolesi Spontini ricorda il M° Alberto Zedda, il suo esempio fondamentale per progetto su Spontini e Pergolesi

Comunicato stampa

 

Jesi (AN), 7 marzo 2017

 

La Fondazione Pergolesi Spontini ricorda il M° Alberto Zedda, il suo esempio fondamentale per la nascita del progetto di valorizzazione di Gaspare Spontini e di Giovanni Battista Pergolesi.

 

«Profondo cordoglio e tristezza della Fondazione Pergolesi Spontini per la scomparsa del M° Alberto Zedda. Uomo di sterminata cultura musicale e di profonda sensibilità artistica, con l’esempio di quanto realizzato a Pesaro con il Rossini Opera Festival ha contribuito in maniera significativa alla nascita di un progetto di valorizzazione dell’opera di Gaspare Spontini nella città natale del compositore, Maiolati Spontini. Da quella esperienza nacque la Fondazione Pergolesi Spontini, oggi tra le eccellenze internazionali della musica italiana nel mondo, e che il M° Zedda ha sostenuto fin dagli esordi con la sua amicizia generosa ed il suo prezioso consiglio. Mi unisco al cordoglio con commozione, insieme al presidente della Fondazione Pergolesi Spontini, Massimo Bacci, al vicepresidente Umberto Domizioli, alle comunità di Jesi e di Maiolati Spontini e all’intero nostro consiglio di amministrazione».

Continua a leggere

logo mtg footerTutti i diritti riservati