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AL VIA A BRESCIA LA FESTA DELL'OPERA 2018 - 15/9/2018

Festa-dellOpera-a-Brescia-

Teatro Grande

comunicato stampa

Si svolgerà sabato 15 settembre, dall’alba alla mezzanotte in oltre 50 luoghi della città, la settima edizione della Festa dell’Opera, un progetto segnato negli anni da una crescente partecipazione di pubblico.

Festa dell’Opera ogni anno regala una 24 ore non-stop sulle note delle più celebri arie della tradizione operistica, e lo fa attraverso modalità di interazione nuove: l’Opera esce dal Teatro per andare incontro a un nuovo pubblico nei luoghi di vita quotidiana (le fabbriche, le case private, i luoghi del disagio sociale, gli spazi aperti della città) e spesso viene “contaminata” da altri generi come la musica contemporanea, il jazz, l’elettronica, il pop.

Costruita sotto un profilo colto, ma contestualmente popolare, la Festa dell’Opera è anche un vero e proprio trampolino di lancio per i giovani talenti: cantanti, musicisti e compositori sono infatti chiamati non solo ad eseguire le partiture più celebri, ma anche a ideare nuovi lavori.

L’edizione 2018, ancora una volta, celebrerà l’Opera quale prodotto di eccellenza nazionale, simbolo della tradizione italiana ma, al contempo, linguaggio universale. Anche quest’anno centinaia di artisti faranno vivere a decine di migliaia di persone lo spettacolo dell’Opera: i suoni, le voci, il fascino, le emozioni di un genere senza tempo. Il cuore pulsante di Festa dell’Opera è il Teatro Grande, ma ogni anno si moltiplicano le connessioni di questo progetto che, per sua natura, è destinato a rompere schemi e a valicare i confini: così l’Opera diventa uno speciale passe-par-tout per vivere la città e il suo straordinario patrimonio.

La settima edizione della Festa – che ha avuto come preludio nove concerti di anteprima organizzati durante l’estate in nove suggestive località della provincia bresciana – si concentra su un tema di ampio respiro, quello degli anniversari. Cosa hanno in comune tra di loro Boito, Gounod, Rossini, Debussy e Bernstein? Apparentemente quasi nulla, salvo i festeggiamenti che nel 2018 vengono dedicati loro: 150 anni dalla morte del cigno di Pesaro, 100 da quella di Debussy e del librettista delle ultime opere di Verdi, 200 dalla nascita di Gounod e 100 da quella del compositore e direttore d’orchestra americano.

La Festa dell’Opera 2018 li festeggerà tutti insieme, esibendone le pagine più celebri ma anche scandagliando gli angoli ingiustamente dimenticati.

Proverà a creare inediti parallelismi tra queste grandi figure, mettendo fianco a fianco capolavori di stili e periodi diversi ma che presentano un tratto comune, o una chiave di interpretazione che, quando possibile, ne possa tracciare un fil rouge attraverso la storia musicale del diciannovesimo e ventesimo secolo. In aggiunta, due omaggi al compositore bresciano Antonio Bazzini nel bicentenario della nascita e al Trittico di Giacomo Puccini, nel centenario della prima rappresentazione.

Oltre ai recital lirici di stampo classico, si darà libero spazio, come da tradizione della Festa dell’Opera, ad artisti che nel loro linguaggio peculiare e contemporaneo proveranno a reinterpretare le opere di questi grandi compositori, creando musica e spettacoli nuovi o rileggendo in chiave del tutto personale i loro maggiori capolavori.

Un piccolo assaggio del ricco programma della Festa si potrà avere già nei giorni precedenti il 15 settembre con l’iniziativa PRIMA DELLA FESTA DELL’OPERA che toccherà tre scuole bresciane attraverso le RICREAZIONI CON L’OPERA, ovvero concerti di arie celebri accompagnate da piacevoli e interessanti confronti tra artisti e studenti. La Fondazione del Teatro Grande – che ogni anno regala ad alcune scuole questi momenti di immersione nell’Opera – ha deciso quest’anno di coinvolgere l’Istituto Comprensivo Est 1 (Scuole primarie “Santa Maria Bambina”, “Raffaello Sanzio” e “Giovanni XXIII”), la Scuola secondaria di Primo Grado “Attilio Franchi” e l’Istituto di Istruzione Superiore Benedetto Castelli.

La campanella che darà il via alla Festa dell’Opera 2018 suonerà invece alle 6.30 di sabato 15 settembre con ARIE DI LUCE, l’attesissimo appuntamento all’alba che quest’anno avrà il privilegio di essere ospitato in uno dei più suggestivi giardini del centro storico, quello del Palazzo Vescovile. Chi avrà prenotato il proprio posto (prenotazione obbligatoria dal giorno 10 al 12 settembre allo 030 2979347) avrà la possibilità di assistere a un emozionante concerto – con colazione al termine – eseguito dai cantanti della Festa accompagnati dall’ensemble strumentale Bazzini Consort. Nel corso della mattinata molteplici saranno i momenti dedicati all’Opera: nel Ridotto del Teatro Grande alle 10.45 si terrà IL BARBIERE DI SIVIGLIA IN STILE “RIDOTTO”, una speciale versione cantata del celebre capolavoro rossiniano, alle ore 11.00 la Festa dell’Opera torna alla Palazzoli S.p.A. con il CONCERTO IN FABBRICA riservato ai collaboratori dell’azienda, alle 11.15 nel Salone Pietro da Cemmo del Conservatorio di Brescia si potrà assistere al recital di canto PUCCINI E IL TRITTICO CENTENARIO, alle 11.30 al Mo.Ca. un concerto renderà omaggio alle DONNE DI ROSSINI e contestualmente verrà presentato il libro di Roberta Pedrotti “Le donne di Gioachino Rossini. Nate per vincere e regnar”. Dialogherà con l’autrice il giornalista Luigi Fertonani. Alle 12.00, nella Chiesa di Santa Maria della Carità, il concerto OPERA SACRA offrirà una selezione di arie tratte dai repertori sacri di Concone, Donizetti, Fauré, Franck, Mozart, Perosi e Rossini. In orario aperitivo ci si potrà incontrare alle 12.30 alla Vineria Dolcevite per WEST SIDE STORY RELOADED, un concerto in cui il capolavoro di Leonard Bernstein prenderà nuova forma attraverso le improvvisazioni di Oscar del Barba e Achille Succi accompagnate dalla voce del soprano Marianna Mennitti. Oppure alle 12.45, in via Gasparo da Salò, si terrà il consueto OPERA JUKEBOX, un menu à la carte di arie d’Opera liberamente scelte dal pubblico. Torna a grande richiesta anche AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA, l’iniziativa che consente alle famiglie bresciane di invitare a pranzo a casa propria un cantante con cui condividere il piacere del buon cibo e della musica (prenotazioni dal 5 al 12 settembre allo 030 2979347, lun-ven 10.00-13.00). Nella fascia del pranzo e nel pomeriggio OPERA CAR diffonderà l’Opera in centro e in periferia sulle automobili della Festa dell’Opera con i cantanti che si esibiranno in alcuni dei luoghi del centro e della periferia cittadina.

Nel pomeriggio il programma riprenderà alle 15.00 nella meravigliosa Sala del Moretto del Circolo al Teatro con l’appuntamento IL MORETTO E UN’ARPA GENTIL (posti limitati, ingresso ogni 15 minuti). Alle 15.30 l’incontro dei PAZZI PER L’OPERA nel Ridotto del Teatro Grande metterà in luce il punto di vista del pubblico in merito al tema del mettere in scena l’Opera. Al Teatro Santa Chiara – Mina Mezzadri i bambini tra i 6 e i 10 anni potranno assistere allo spettacolo ARIA FRITTA… IL SIGNOR ROSSINI È SERVITO! che, in doppia replica alle 15.30 e alle 17.30, racconterà le stravaganze musicali e culinarie del celebre compositore. Festa dell’Opera anche quest’anno porterà musica e gioia nei luoghi del sociale con i concerti dal titolo NOTE D’OPERA: alle 15.30 presso la R.S.A. Casa di Dio (concerto riservato agli ospiti) e alle 17.00 all’Associazione Bambini in braille (concerto aperto a tutti). Mentre in alcune stazioni della metropolitana di Brescia i cantanti saranno impegnati nelle improvvisazioni di OPERA METRO, alle 16.00 le arie d’opera risuoneranno nei Giardini della Prefettura con il recital SUGGESTIONI DAI CORTILI e a Palazzo Martinengo Villagana, sede di Ubi Banca, dove si terrà uno speciale appuntamento dal titolo JULIETTE, ANGE ADORABLE (posti limitati, ingresso ogni 30 minuti). Alle 16.15, alle 17.15 e alle 18.45 i frequentatori di Corso Zanardelli potranno ascoltare SU LA TESTA!, interventi d’Opera dalla Terrazza del Teatro Grande. Alle 16.30 nel Chiostro del Monastero di Santa Chiara si terrà il concerto ASSAGGI DI CAPOLAVORI con il Coro Lirico Ponchielli Vertova diretto da Patrizia Bernelich, mentre alle 16.45 in Corso Zanardelli i giovani componenti del Catfish Quartet saranno impegnati nelle esibizioni di IN CORSO D’OPERA (in programma anche alle ore 18.15). Alle 17.00, due saranno gli appuntamenti tra cui scegliere: il Portico della Loggia ospiterà BANDA GIOVANILE ALL’OPERA, con la Banda giovanile Isidoro Capitanio diretta dal Maestro Marina Maccabiani e, alla Chiesa di San Giorgio, UNE GRANDE INNOCENCE sarà l’evento di presentazione delle nuove composizioni d’Opera di Antonio Giacometti, Giovanni Mancuso ed Elvira Muratore a cui la Fondazione del Teatro Grande ha chiesto di ideare per la Festa dell’Opera nuove partiture ispirandosi al Pelléas et Mélisande di Claude Debussy. L’appuntamento sarà guidato da Luca Benatti – che ha curato anche le trascrizioni – e alternerà l’esecuzione delle nuove composizioni ad alcuni passaggi tratti dal capolavoro di Debussy. Alle 17.30 il critico Alberto Mattioli e il regista Andrea Cigni saranno protagonisti di AUTORI ALL’OPERA per la presentazione del libro “Meno grigi più Verdi. Come un genio ha spiegato l’Italia agli italiani” scritto dallo stesso Mattioli. Alle 17.45 Palazzo Averoldi ospiterà le libere e creative interpretazioni di Simona Severini, Daniele Richiedei e Giulio Corini per OPERASONG – OMAGGIO AL TRITTICO (1918-2018); al termine del concerto sarà possibile partecipare gratuitamente alla visita guidata del Palazzo previa prenotazione obbligatoria dal giorno 10 al 12 settembre allo 030 2979347 (10.00-13.00). Alle 18.00 sotto il portico di Palazzo Loggia si esibirà in BANDA ALL’OPERA la formazione ufficiale della Isidoro Capitanio e alle 18.30 si potrà prendere parte al concerto OPERA SACRA nella Chiesa di San Cristo in cui verranno proposti brani di Charles Gounod, Franz Joseph Haydn, Giovanni Battista Pergolesi, Gioachino Rossini e Giuseppe Verdi. Mentre in Via dei Musei le note d’Opera risuoneranno da Palazzo Maggi di Gradella (SUGGESTIONI DAI CORTILI ore 18.45) e da Palazzo Martinengo (SERENATA D’OPERA ore 19.30), il pomeriggio della Festa tramonterà alle 19.15 in Castello con il concerto ALL’IMBRUNIRE che si terrà nello straordinario contesto paesaggistico del Patio Roof Garden del Tennis Forza e Costanza.

Verde, bianco e rosso saranno i tre colori che caratterizzeranno gli allestimenti delle tre aree serali con un rimando alla natura per la zona verde di Largo Formentone, all’innocenza e alla purezza per la zona bianca del Broletto e alla passione e all’energia vitale per il perimetro rosso di Piazza del Foro.

La zona verde attorno a Largo Formentone si animerà alle 20.00 con il recital È SOGNO? O REALTÀ? Dedicato al Falstaff di Giuseppe Verdi e guidato dalla narrazione dello scrittore Gianni Biondillo; a seguire, Michele Zuccarelli Gennasi e Drum & Lace presenteranno alle 21.15 la loro inedita reinterpretazione musicale dell’opera di Debussy con il concerto dal titolo PELLÉAS ET MÉLISANDE: DEBUSSY E LA NATURA. Le SERENATE D’OPERA cantate alle finestre e accompagnate dal suono della fisarmonica coloreranno la zona verde in due momenti: alle 21.30 in Via Battaglie (in prossimità del civico 64) e alle 22.30 in Porta Bruciata. Contemporaneamente a quest’ultima, in Largo Formentone, si potrà assistere a OPERA LOAVER, un’elegante sintesi di opera, pop, jazz e sperimentazione a cura di Linnea Hall ed Emanuele Maniscalco.

La zona bianca sull’asse tra il Broletto e il Teatro Grande offrirà al pubblico alle ore 20.00 il concerto DESDEMONA E GIULIETTA (Cortile del Broletto) in cui si celebreranno – anche grazie alla narrazione dell’attrice Elena Vanni – le due eroine shakespeariane, alle 20.45 la SERENATA D’OPERA con mandolino e chitarra alla Riserva del Grande e alle 21.00 al Teatro Grande il GRAN GALA con gli artisti del cast di Tosca, titolo inaugurale della Stagione Opera e Balletto 2018. Nel cortile del Broletto la serata proseguirà alle 21.15 con WEST SAX STORY – un concerto in cui il capolavoro di Leonard Bernstein verrà rivisto in chiave “elettrica” dal sassofonista-clarinettista Achille Succi e dall’OX Trio (Oscar Del Barba, Giacomo Papetti Andrea Ruggeri) – e alle 22.30 con UN SOAVE NON SO CHE, recital di canto con le più celebri arie rossiniane.

OPERASONG – OMAGGIO AL TRITTICO (1918-2018) è la proposta che alle 20.15 aprirà i concerti della zona rossa concentrata in Piazza del Foro: la voce di Simona Severini, il violino di Daniele Richiedei e il contrabbasso di Giulio Corini daranno vita a un raffinato omaggio al Trittico pucciniano (Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi). Alle 21.30 il pubblico potrà apprezzare il recital OTELLO, NERONE E GLI ALTRI che, con la narrazione di Elena Vanni, racconterà gli eroi maschili nati dalle penne di Boito, Verdi, Gounod, Puccini e Bernstein. Sullo stesso palco alle 22.45 Gianni Biondillo condurrà BOITO, GOUNOD E IL DIAVOLO, un recital di canto in cui verranno messe a confronto le due celebri opere Faust di Charles Gounod e Mefistofele di Arrigo Boito. Infine, alle 23.45 il GRAN FINALE AL TEMPIO: nella splendida atmosfera del Tempio Capitolino la Filarmonica dell’Opera Italiana Bruno Bartoletti, diretta dal Maestro Valerio Galli, accompagnerà le voci di Maria Billeri, Serena Gamberoni, Agostina Smimmero e Giulio Pelligra per un indimenticabile momento conclusivo della Festa.

Come per ogni edizione, il programma della Festa dell’Opera, oltre agli eventi annunciati, riserverà al pubblico anche esibizioni estemporanee, momenti a sorpresa nei luoghi di vita quotidiana, ma anche in posti inconsueti. Si conferma, inoltre, anche per l’edizione 2018 il coinvolgimento di ristoranti e locali enogastronomici della città che il giorno della Festa proporranno menù, piatti, dolci, cocktail, aperitivi legati al tema dell’Opera.

L’immagine della Festa dell’Opera colorerà vie e Piazze e percorrendo la città sarà facile trovare nelle vetrine dei negozi la vetrofania che indica gli OPERA POINT, ovvero i luoghi di connessione con l’Opera che sabato 15 settembre regaleranno ai propri clienti un simpatico omaggio della Festa dell’Opera.

Tutti gli eventi della Festa sono a partecipazione gratuita. Ricordiamo che per la sua importante valenza educativa la Festa dell’Opera ha ricevuto il prestigioso Premio Filippo Siebaneck nell’ambito dei Premi Franco Abbiati della critica musicale italiana. Tutte le informazioni aggiornate sull’evento (anche in caso di maltempo) saranno rese disponibili in tempo reale sul sito www.festadellopera.it.

Festa dell’Opera non è solo uno straordinario strumento di promozione della musica, ma è anche un motore di promozione turistica e culturale della città di Brescia e del suo patrimonio. Ecco perché oltre alla Fondazione del Teatro Grande, diversi sono i soggetti che lavorano ogni anno alla promozione turistica dell’evento: Bresciatourism, l’Ufficio Turismo del Comune di Brescia ed Explora, la Destination Management Organization (DMO) di Regione Lombardia, mettono in campo le loro specificità per portare a Brescia il maggior numero di persone e per far conoscere Festa dell’Opera nel mondo. Tra le varie iniziative di comunicazione, segnaliamo il consueto educational tour coordinato da Bresciatourism che porterà giornalisti italiani alla scoperta della città durante il particolare contesto esperienziale della Festa dell’Opera. Anche quest’anno Bresciatourism promuoverà inoltre, in collaborazione con la Community Instagram di Brescia, il social contest dedicato alla Festa dell’Opera: un concorso fotografico aperto a tutti che prevede la condivisione su Instagram dei propri scatti realizzati durante la Festa utilizzando l’hashtag ufficiale #festadellopera2018. Le tre immagini migliori – pubblicate da sabato 15 settembre a lunedì 17 settembre – verranno poi condivise sui canali ufficiali del contest (Teatro Grande, Visit Brescia ­ Bresciatourism e IgersBrescia) e premiate dal Teatro Grande.

Sempre legata alle iniziative di promozione della Festa è la collaborazione con Trenord che anche quest’anno ha attivato il ticket speciale Trenord Day Pass: andata e ritorno per Brescia a 13 € da tutta la Lombardia. Il ticket avrà validità di due giorni (15 e 16 settembre) e sarà in vendita su tutti i canali Trenord (E-store, biglietterie Trenord, App, emettitrici automatiche di biglietti e punti vendita esterni).

Anche l’edizione 2018 di Festa dell’Opera sarà supportata dalla collaborazione di oltre 40 volontari che affiancheranno lo staff del Teatro Grande nella realizzazione degli eventi grazie alla collaborazione con l’Associazione Volontari per Brescia.

La Festa dell’Opera è un progetto unico, ideato e organizzato dalla Fondazione del Teatro Grande di Brescia. L’edizione 2018 è realizzata con il sostegno del Comune di Brescia e di Regione Lombardia.

Si ringraziano Explora, Bresciatourism, Trenord, Brescia Mobilità, Fondazione Brescia Musei, Centro Teatrale Bresciano, Conservatorio Luca Marenzio, Paradello Green, Vivaio dei Molini, Associazione Volontari per Brescia, Associazione bambini in braille, Associazione Croce Bianca di Brescia, Carminiamo, Circolo al Teatro, Diocesi di Brescia, Fondazione Casa di Dio Onlus, I.I.S. Castelli, Istituto Comprensivo Est 1, Istituto Comprensivo “Franchi” Sud 2, Istituto Palazzolo Suore delle Poverelle, Missionari Saveriani di Brescia, Mo.Ca., Palazzoli S.p.A., Parrocchia della Cattedrale, Prefettura di Brescia, Scena Urbana,                                     Università degli Studi di Brescia, la Famiglia Ambrosi, Don Adriano Bianchi, Paolo Bolpagni, Marco Degiovanni, Roberto Gazich, Roberto Tagliani, Piergiorgio Vittorini, Umberto Favretto, Nicola Lucini, Alberto Belgesto, Alessandro Broglia, Francesco Genuario, Mauro Montalbetti, Alessandro Trebeschi, gli artisti, i volontari e tutti coloro che collaborano alla Festa dell’Opera 2018.

 

UN PROGETTO DELLA

 

FONDAZIONE DEL TEATRO GRANDE DI BRESCIA

teatrogrande.it

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COMUNICATO STAMPA - Barocco è il Mondo: Histoire du Soldat - dal 18 settembre a Pavia

Histoire-du-Soldat

BAROCCO È IL MONDO: HISTOIRE DU SOLDAT

Pavia celebra il centenario dell’opera di Stravinskij

Pavia, 4 settembre 2018

Dal 18 settembre torna Barocco è il Mondo, l’appuntamento autunnale di Ghislierimusica, sviluppato d’intesa con il Comune di Pavia, che esplora i legami tra l’antico e il contemporaneo spaziando tra diverse forme d’arte.             

Quest’anno, in occasione del centenario di Histoire du Soldat di Igor Stravinskij, rappresentata per la prima volta nel settembre 1918 a Losanna, Ghislierimusica propone un nuovo allestimento dell’opera, che prevede un approccio filologico all’esecuzione musicale, tramite l’utilizzo di strumenti del primo Novecento per ricercare un suono vicino all’estetica dell’epoca.

Lo spettacolo andrà in scena sabato 22 settembre alle 21 presso il Teatro Fraschini di Pavia. L’allestimento, per la regia di Piera Mungiguerra, è realizzato dalla compagnia teatrale Cantiere Birnam e dall’Ensemble 1918, diretto da Simone Bernardini, che si è costituito per l’occasione con musicisti provenienti da alcune delle più rinomate orchestre sinfoniche e barocche. Per l’occasione, il pubblico assisterà allo spettacolo da una posizione insolita e particolare: gli spettatori non occuperanno la platea del teatro, ma condivideranno la zona del palcoscenico con attori e musicisti.

Il progetto è in coproduzione con il festival internazionale Wratislavia Cantans di Wroclaw, dove lo spettacolo debutterà sabato 8 settembre.

Altri due eventi affiancheranno l’esecuzione di Histoire du soldatmartedì 18 settembre alle 21 nell’Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri, si terrà un incontro ad ingresso libero dal titolo Histoire du Diable (et du Soldat). Appunti sul concetto di morte, di esilio e di confine, con il critico musicale e giornalista Guido Barbieri;giovedì 20 settembre alle 21 presso il Cinema Teatro Politeama verrà proiettato Faust di F.W. Murnau, con accompagnamento musicale dal vivo al pianoforte di Daniele Furlati e l’introduzione a cura del critico Roberto Figazzolo.

La programmazione artistica è a cura di Jacopo Binazzi.

Informazioni di biglietteria:

Tariffe Faust
18€ intero | 15€ ridotto | 6€ under30
Tariffe Histoire du Soldat
8€ intero | 6€ ridotto | 3€ under30

I biglietti saranno acquistabili sul circuito Vivaticket a partire dal 4 settembre unicamente a prezzo intero più i diritti di prevendita. La vendita serale apre alle 19.30 presso le sedi degli eventi

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STAGIONE D'OPERA 2018 AL TEATRO PONCHIELLI DI CREMONA

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Tra un mese al via la Stagione d’Opera 2018

La Stagione d’Opera 2018 del Teatro Ponchielli propone ben sei titoli (di cui due in abbinamento all’interno dello stesso spettacolo) del grande repertorio operistico del nostro paese.Completa il cartellone un’opera in lingua francese che testimonial’attenzione posta dal nostro Teatro al principale repertorio straniero. Vengono proposte Tosca di Giacomo Puccini, uno dei titoli più amati del compositore toscano, Il viaggio a Reims di Gioachino Rossini, capolavoro mai eseguito nel nostro Teatro, Rinaldo di Georg Friedrich Händel,opera barocca in continua riscoperta, Falstaff di Giuseppe Verdi, ultima opera del massimo autore del melodramma italiano; infine avremo due opere in abbinamento: La voixhumaine di Francis Poulenc, tragédielyrique in atto unico, e Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, prima opera dell’autore che ancora oggi non smette mai di emozionare e attrarre il pubblico.

TOSCA

Considerata l'opera più drammatica di Puccini, Tosca è ricca di colpi di scena e di trovate che tengono lo spettatore in costante tensione. Il discorso musicale si evolve in modo altrettanto rapido, caratterizzato da incisi tematici brevi e taglienti, spesso costruiti su armonie dissonanti, come quella prodotta dalla successione degli accordi del tema di Scarpia che apre l'opera. La vena melodica di Puccini ha modo di emergere nei duetti tra Tosca e Mario, nonché nelle tre celebri romanze, una per atto (Recondita armonia , Vissi d'arte , E lucevan le stelle ), che rallentano in direzione lirica la concitazione della vicenda.

L'acme drammatico è invece costituito dal secondo atto, che vede come protagonista il sadico barone Scarpia, nel quale l'orchestra pucciniana assume sonorità che anticipano l'estetica dell'espressionismo musicale tedesco. Il Teatro Grande di Brescia sarà capofila di questo titolo pucciniano, nuova produzione a cura di Andrea Cigni, regista toscano che negli ultimi anni si è imposto come uno dei più interessanti registi italiani anche nel panorama internazionale. La concertazione musicale è affidata a Valerio Galli, cresciuto nella terra in cui Puccini ha scritto la maggior parte dei suoi capolavori e non a caso Tosca è il suo titolo d’esordio avvenuto nel 2007.

IL VIAGGIO A REIMS

L'Opera giocosa di Gioachino Rossini Il viaggio a Reims è un dramma in unico atto basato sul libretto di Luigi Balocchi ispirato da Corinne oul'Italie di Madame de Stael. Il Viaggio a Reims, opera composta come omaggio celebrativo per l'incoronazione di Carlo X, fu per la prima volta rappresentato a Parigi nel 1825. In sostanza però l'opera non è un inno al Re, ma piuttosto un malinconico addio all'opera italiana. Capofila del capolavoro rossiniano sarà il Teatro Sociale di Como, nuova produzione anch’essa affidata al regista polacco Michał Znaniecki e sotto la direzione musicale del giovanissimo Michele Spotti. Gli impegnativi ruoli de Ilviaggio a Reims sarranno affidati ai vincitori del Concorso As.Li.Co 2018.

RINALDO

Nell’autunno 1710 Georg Friedrich Händel, all’epoca maestro di cappella del principe elettore di Hannover, si recò per la prima volta a Londra, dove il 24 febbraio 1711 avrebbe avuto luogo la prima rappresentazione della sua opera Rinaldo (HWV 7a) presso il Queen’s Theatre di Haymarket. Con questa prima rappresentazione, e le repliche successive, il compositore di Halle raccolse un successo artistico e sociale strepitoso. A fare da capofila di questo titolo barocco sarà il Teatro Ponchielli, ancora una nuova produzione, affidata alle sapienti mani del regista Jacopo Spirei eallabacchetta di Ottavio Dantone che dirigerà l’Accademia Bizantina.

FALSTAFF

Cos’è che rende Falstaff di Verdi un’opera d’arte straordinaria? Probabilmente la circostanza che l’ultima opera verdiana resuscita un genere, quello comico, che era se non morto almeno in agonia. Ovviamente Verdi non è Rossini ma rivisita e reinventa il genere come artista del suo tempo e, soprattutto, come uomo giunto ormai quasi alla fine della parabola terrena. Ritorna così sul palcoscenico del Ponchielli, dopo dieci annidall’ultima messa in scena, l’opera di Giuseppe Verdi, titolo che già dalla prima rappresentazione ebbe un successo straordinario. Ad interpretare i ruoli shakespiriani di Verdi saranno i vincitori del 69° Concorso As. Li. Co. e saranno concertati da Marcello Mottadelli. L’allestimento è stato affidato a Roberto Catalano, regista che ha già lavorato per i teatri di tradizione lombardi ma mai all’interno della stagione lirica di OperaLombardia.

LA VOIX HUMAINE

CAVALLERIA RUSTICANA

Una donna è sola nella sua stanza. Squilla il telefono: è lui.

Il colloquio telefonico, spesso interrotto, ma sempre ripreso perché nessuno dei due amanti trova il coraggio di dire la parola fine. Circa cinquanta minuti tra tenerezze e rancori, rimpianti, menzogne e verità. Sentiamo solo la voce della donna, mentre la presenza dell'amante all'altro capo del filo è suggerita dai silenzi e dalle pause. La drammatica conclusione è scontata: stringendo fra le braccia il telefono, esiguo filo che la lega all'amato, la donna esausta si butta sul letto scongiurando l'amante di troncare il disperato colloquio: «Forza, taglia svelto! Ti amo, ti amo...» E su queste parole cala il sipario.

Questa è La VoixHumaine, definita dal suo autore tragédielyrique , opera in atto unico del compositore francese Francis Poulenc. La voce umana, Elle per eccellenza, sarà Anna Caterina Antonacci.

Il 17 maggio del 1890 il Teatro Costanzi di Roma registra il grandissimo successo di Cavalleria Rusticana, opera in atto unico, nonché debutto assoluto del compositore livornese Pietro Mascagni.Si trattava del lavoro vincitore di un concorso dedicato a giovani compositori e organizzato dall'editore milanese Edoardo Sonzogno due anni prima del debutto romano.

La regia sarà affidata a Emma Dante che riprenderà il lavoro svolto al Comunale di Bologna nella scorsa stagione lirica, riportando l’allestimento bianco/neroche ha tanto caratterizzato questi due titoli, apparentemente molto diversi fra loro. Sul podio salirà Francesco Cilluffo, bacchetta ormai nota al nostro pubblico per aver diretto A Midsummer Night's Dream nella nostra stagione del 2016.

Stagione d’Opera 2018 in dettaglio

Venerdì 5 ottobre, ore 20.30 (turno A)

Sabato 6 ottobre, ore 20.30 (turno B)

Domenica 7 ottobre, ore 15.30 (fuori abbonamento)

TOSCA

di Giacomo Puccini

Valerio Galli, direttore

Andrea Cigni, regia

  

Venerdì 19 ottobre, ore 20.30 (turno A)

Domenica 21 ottobre, ore 15.30 (turno B)

IL VIAGGIO A REIMS

di Gioachino Rossini

Michele Spotti, direttore

MichalZnaniecki, regia

 

Venerdì 23 novembre, ore 20.30 (turno A)

Domenica 25 novembre, ore 15.30 (turno B)

RINALDO

di Georg Friedrich Händel

Ottavio Dantone, direttore

Jacopo Spirei, regia

 

Venerdì 30 novembre,ore 20.30 (turno A)

Domenica 2 dicembre,ore 15.30 (turno B)

FALSTAFF

di Giuseppe Verdi

MarcelloMottadelli, direttore

Roberto Catalano, regia

 

Giovedì 6 dicembre, ore 20.30 (turno A)

Sabato 8 dicembre, ore 15.30 (turno B)

LA VOIX HUMAINE

di Francis Poulenc

CAVALLERIA RUSTICANA

di Pietro Mascagni

Francesco Cilluffo, direttore

Emma Dante, regia

 

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI DI MILANO

CORO OPERALOMBARDIA

Diego Maccagnola e Massimo fiocchi Malaspina, maestri del coro

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Dal 1 al 29 settembre il XVIII Festival Pergolesi Spontini, in programma opere di Spontini e di Balducci, e concerti con prime esecuzioni assolute

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Dal 1 al 29 settembre il “Viaggio in Italia” del XVIII Festival Pergolesi Spontini

 

Viaggio nei luoghi d’arte di Jesi e delle Marche tra inediti, nuove composizioni, scoperte musicali; in programma, l’opera ritrovata di Gaspare Spontini “Le metamorfosi di Pasquale” e “Il noce di Benevento” del compositore jesino Giuseppe Balducci in prima esecuzione italiana in tempi moderni.

 

“Viaggio in Italia” è il tema del XVIII Festival Pergolesi Spontini, a cura della Fondazione Pergolesi Spontini, che si terrà dall’1 al 29 settembre in teatri, piazze, chiese, abbazie e luoghi d’arte di Jesi e dintorni. In programma inediti, nuove composizioni e scoperte: due le opere in cartellone (“Le metamorfosi di Pasquale”, partitura inedita del giovane Gaspare Spontini e “Il Noce di Benevento” una rarissima opera da camera del compositore jesino Giuseppe Balducci in prima esecuzione italiana in tempi moderni) e numerosi i concerti: dai racconti di viaggio ai preziosi organi veneti nella terra di Pergolesi e Spontini.

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Gregory Kunde dirige Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini nel ricordo di Tullio Serafin

COMUNICATO STAMPA                                                                              Venezia, agosto 2018

 

Gregory Kunde dirige Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini al Teatro La Fenice. Con questo evento riprende dopo la pausa estiva la programmazione lirica del Teatro veneziano: il capolavoro comico del compositore di Pesaro sarà infatti riproposto nel collaudato allestimento firmato dal regista Bepi Morassi con le scene e i costumi di Lauro Crisman e le luci di Vilmo Furian, e con il celebre tenore impegnato nella veste di direttore dell’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice. La prima, in programma domenica 19 agosto 2018 alle ore 19.00, si inserisce nell’ambito delle celebrazioni in memoria di Tullio Serafin istituite, nel cinquantesimo anniversario della morte del maestro, dall’Archivio storico Tullio Serafin. Seguiranno le repliche il 24, 26 e 29 agosto, il 27 settembre, il 4, 6, 20 e 24 ottobre 2018.

Composta in poche settimane su un libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia Le Barbier de Séville ou La précaution inutile di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais (Parigi 1775), l’opera andò in scena per la prima volta al Teatro Argentina di Roma il 20 febbraio 1816 col titolo Almaviva ossia L’inutile precauzione, sia per riverenza verso Paisiello che già si era cimentato col Barbiere (San Pietroburgo 1782), sia per valorizzare la parte del tenore Manuel García, elevato al rango di protagonista. Dopo il fiasco della prima, l’opera trionfò nelle ultime sere del carnevale e in seguito rimase una delle opere più rappresentate al mondo e il capolavoro rossiniano per antonomasia.

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ROBERTO BOLLE AND FRIENDS ALL'ARENA DI VERONA - Mercoledì 25 luglio 2018, ore 21.00

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Roberto Bolle all’Arena di Verona ©Foto Andrej Uspenski

COMUNICATO STAMPA

È già sold-out l’attesissimo ritorno della serata speciale Roberto Bolle and Friends per il Festival 2018: mercoledì 25 luglio alle ore 21.00 si rinnova la magia della grande danza nella cornice unica dell’Arena di Verona.

Un pubblico attento e trepidante è pronto ad accogliere Roberto Bolle, a grande richiesta impegnato per la quinta volta consecutiva a Verona, con un nuovo programma. L’evento, realizzato in coproduzione con Artedanza s.r.l., coinvolge dieci star internazionali del balletto accanto al titolare e ideatore, Étoile del Teatro alla Scala di Milano e Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York. A rendere ancora più suggestiva una serata che si preannuncia indimenticabile concorre il lighting design di Valerio Tiberi.

Il format dello spettacolare Gala nasce intorno al 2000, per desiderio dello stesso Roberto Bolle, con lo scopo di portare la grande danza in luoghi solitamente non raggiunti da questa forma d’arte. Dal 2008 il successo è stato enorme in tutto il mondo, dal sagrato del Duomo di Milano a Piazza del Plebiscito a Napoli, da Piazza San Marco a Venezia alla Valle dei Templi di Agrigento, dal Giardino di Boboli a Firenze al New York City Center, coinvolgendo ed entusiasmando ogni volta migliaia di spettatori. Lo scorso giugno Roberto Bolle è stato protagonista e direttore artistico della prima edizione di OnDance, una festa della danza con iniziative dedicate al ballo in ogni sua forma.

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Cristiano Del Monte e l'Orchestra del Teatro Lirico a Cagliari, Pula, Dolianova, Barumini e Tortolì

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comunicato stampa

Giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 luglio alle 21, nell’Arena Giusy Devinu del Parco della Musica di Cagliari (area adiacente foyer di platea del Teatro Lirico), si tiene il quinto ed ultimo appuntamento dell’Attività musicale estiva 2018 del Teatro Lirico di Cagliari che propone una serata interamente dedicata a Ludwig van Beethoven (Bonn, 1770 - Vienna, 1827), nell’interpretazione dell’Orchestra del Teatro Lirico, diretta da Cristiano Del Monte, direttore musicale di palcoscenico della Fondazione cagliaritana.

Il programma della serata offre all’ascolto del pubblico due celebri sinfonie del geniale compositore tedesco: la Sesta Sinfonia in Fa maggiore op. 86 “Pastorale” e la Settima Sinfonia in La maggiore op. 92.

Il concerto viene replicato: lunedì 30 luglio alle 21 al Teatro Maria Carta di Pula; martedì 31 luglio alle 21 nel Sagrato della Cattedrale di San Pantaleo di Dolianova; mercoledì 1 agosto alle 21 nell’Area Archeologica di “Su Nuraxi” di Barumini; venerdì 3 agosto alle 21.30 alla Caritas Diocesana di Tortolì.

Prezzi biglietti: posto unico € 10 (Cagliari)/€ 5 (altre località).

Per tutti gli abbonati alle Stagioni lirica e di balletto e concertistica 2018, il Teatro Lirico di Cagliari riserva un biglietto speciale di € 5, sia per Cagliari che per le altre località.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 - 0704082249, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it

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IL FESTIVAL VICENZA IN LIRICA TORNA DA FINE AGOSTO

Sesta edizione per l’importante cartellone di eventi in programma dal 26 agosto al 16 settembre: sempre più appuntamenti, con grandi nomi della lirica internazionale e giovani talenti. In cartellone opere, concerti, masterclass, conferenze ed eventi nelle piazze. Fra le novità un workshop organizzato con la Confartigianato provinciale

 

FESTIVAL "VICENZA IN LIRICA" 2018:

FRA I PROTAGONISTI MANUELA CUSTER, BARBARA FRITTOLI,

MONICA BACELLI, ANGELO MANZOTTI E MAURIZIO ARENA

E ALL’OLIMPICO IL "POLIDORO" DI ANTONIO LOTTI

IN PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA IN TEMPI MODERNI

Un gioiello barocco come l’opera “Polidoro” di Antonio Lotti, proposta al Teatro Olimpico in prima esecuzione assoluta in tempi moderni. Ma anche concerti, recital, masterclass di altissimo livello e un esclusivo workshop dietro le quinte. E, ancora, conferenze-spettacolo, eventi, presentazioni di libri e di rarità discografiche per appassionati, coinvolgendo anche le attività commerciali della città con “Le Vetrine vestono Lirica”, da tre anni suggestiva cornice del festival.

Tutto questo sarà “Vicenza in Lirica 2018”, in programma da domenica 26 agosto a domenica 16 settembre: una sesta edizione che promette emozioni per il grande Festival vicen­tino sempre più incentrato sullo splendore della musica barocca, che richiamerà in città nomi noti come Manuela Custer, Bar­bara Frittoli, Monica Bacelli, Angelo Manzotti e Maurizio Arena; accanto a loro anche numerosi giovani ta­lenti ai quali, come sempre, il Festival dedicherà uno spazio di primo piano, sia con appuntamenti formativi, sia con occasioni di visibilità e di confronto con il pubblico, mettendo a disposizione di molti di loro anche lo straordinario palcoscenico dell’Olimpico, teatro coperto più antico del mondo.

Ideato e organizzato dall’associazione Concetto Armonico, con la direzione artistica di Andrea Castello, il Festival è realizzato in collaborazione con il Comune di Vicenza e le Gallerie d’Italia - Palazzo Leoni Montanari; è patrocinato inoltre da Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione del Veneto e Archivio storico Tullio Serafin, con Classica HD e 7 Gold  tra i media partner. Una collaborazione speciale è stata stretta quest’anno con Confartigianato Vicenza, che trasformerà l’allestimento del “Polidoro” in un originale “backstage di formazione” per un gruppo di imprese associate. Ma grande sarà il coinvolgimento dell’intera città, che per due settimane – grazie all’attiva collaborazione di numerosi negozianti del centro storico – si vestirà di lirica, fra vetrine a tema, eventi, aperitivi musicali e momenti di intrattenimento, a sostegno di uno degli obiettivi del Festival: puntare sulla sinergia e sulla collaborazione per fare di Vicenza un polo d’attrazione del turismo musicale.

La produzione 2018: “Polidoro” di Antonio Lotti, Teatro Olimpico 6-7 settembre

Compositore al centro di una recente riscoperta, Antonio Lotti (Venezia, 1667-1740) sarà il protagonista della produzione 2018 del Festival: la sua tragedia in musica “Polidoro”, su libretto di Agostino Piovene (Venezia, 1671-1733), sarà infatti proposta in prima esecuzione assoluta in tempi moderni al Teatro Olimpico di Vicenza, giovedì 6 e venerdì 7 settem­bre alle 20.45. Maestro concertatore e direttore dell’Orchestra “Vicenza in Lirica”, composta da diciotto elementi, sarà il maestro Francesco Erle, che si è occupato anche della delicata revisione della partitura, insieme al maestro  Franco Rossi. La mise-en-espace è stata affidata a Cesare Scarton, che guiderà un cast di giovani talenti, scelti con apposite audizioni, svoltesi la scorsa primavera in città: Davide Giangregorio (Polinestore), Anna Bessi (Iliona), Federi­co Fiorio (Polidoro), Danilo Pastore (Deifilo), Luca Paro­lin ed Enrico Torre (Pirro), Maria Elena Pepi (Andromaca) e Patrizio La Placa (Darete).

Gli sfarzosi costumi settecenteschi sono firmati da Giampaolo Tirelli, il trucco da Riccardo De Agostini e le parrucche da Alessio Aldini. Disegno luci di Andrea Grussu. Come immagine simbolo dell’opera è stata scelta la scultura “Grande slancio”, bronzo del 2004 di Matteo Pugliese.  

“Polidoro” debuttò nel Carnevale del 1714 al Teatro Grimani di Venezia, coinvolgendo come interpreti autentiche star del canto dell'epoca: tra loro il mantovano Giovanni Battista Cavana, il suo concittadino Giuseppe Maria Boschi e la bolognese Diamante Maria Scarabelli, detta “La Diamantina”, entrambi acclamati protagonisti della prima di “Agrippina” di Georg Friedrich Händel, nel 1709, e il castrato toscano Francesco Bernardi, detto “Senesino”, anch’egli a lungo collaboratore di Händel. 

Ambientata nella città e nella reggia di Sesto, in Tracia, la vicenda narrata si ricollega alla guerra di Troia. Iliona, moglie dell’avido e infido re Polinestore, è figlia di Priamo, un tempo sovrano della città distrutta dai Greci. Nella reggia vive anche suo fratello Polido­ro, che come lei, quindi, ha nelle vene sangue reale troiano. Lo stesso può dirsi per Deifilo, figlio di Iliona e Polinestore. Per salvare Polidoro dalle trame dei Greci, decisi ad estirpare ogni traccia della famiglia reale di Troia, Deifilo e Polidoro sono stati scambiati nella più te­nera età, ma ne sono entrambi ignari. A Sesto si trova anche Andromaca, vedova di Ettore e innamorata del giovane che tutti ritengono essere Polidoro. La donna è schiava di Pirro, che giunge alla reggia in veste di ambasciatore dei Greci, per chiedere l’appoggio di Poline­store nell’uccisione di Polidoro. Il sanguinoso piano scatena una serie di complesse vicen­de, fra intrighi di palazzo, strategie politiche e crisi del cuore.

In vista dell’esibizione, martedì 4 settembre alle 16.30, nell’Odeo dell’Olimpico, guida all’ascolto dell’opera in compagnia di Franco Rossi, Francesco Erle e Cesare Scarton. Al cembalo, Alberto Maron.

“Polidoro live” alle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari

Oltre che all’Olimpico, l’opera di Antonio Lotti sarà al centro di un altro appuntamento del Festival: sabato 8 settembre alle 17 nel cortile delle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, una selezione di arie del “Polidoro” sarà proposta in forma di concerto, con costu­mi del ‘700, da giovani artisti coinvolti nell’allestimento e dall’ensemble strumentale “Vicen­za in Lirica”. Le voci saranno quelle di Michele Perella (Polinestore), Giuseppina Perna (Iliona), Cecilia Gaetani (Polidoro), Daniele Lequaglia (Deifilo), Arle­ne Miatto Albeldas (Andromaca) e Gino Gobbo (Darete).

I concerti al Teatro Olimpico e le Celebrazioni per il M° Tullio Serafin

Il taglio del nastro di “Vicenza in Lirica” spetterà domenica 26 agosto alle 21 al Teatro Olimpico, al controtenore lombardo Angelo Manzotti, di ritorno al Festival – dopo il successo dello scorso anno, quando presentò “Tanti affetti in tal momento: abbandoni, ire e sospiri nel teatro barocco” – con “Orlando: ‘Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori...’ dall’Orlan­do furioso tra Ariosto e Vivaldi”, spettacolo in forma semiscenica che lo vedrà affiancato dal contralto vicentino Valeria Girardello, promessa del canto già messasi in luce proprio a “Vicenza in Lirica”, da alcune voci recitanti e dall’Ensemble ArTime, con i costumi di Giampaolo Tirelli. Il lavoro si rifà alla partitura originale che nel 1727 Antonio Vivaldi compose per il poema di Ludovico Ariosto, scritto nel 1516.

Sabato 1 settembre, sempre al Teatro Olimpico alle 21, recital del celebre mezzosoprano Manuela Custer, accompagnata al pianoforte da Raffaele Cortesi in un programma che spazierà tra arie di Ildebrando Pizzetti (1880-1968), Italo Montemezzi (1857-1952), Gian Francesco Malipiero (1882-1973) e Francesco Paolo Tosti (1846-1916). Lo spettacolo rientrerà nelle Celebrazioni per il 50° anniversario della scomparsa del M° Tullio Serafin, noto tra l’altro per aver scoperto il talento di Maria Callas e ca­drà esattamente nel 140° della nascita del famoso direttore d’orchestra veneto, avvenuta l’1 set­tembre 1878 a Rottanova di Cavarzere, nel Veneziano. Il programma musicale della serata è stato elaborato considerando gli stretti rapporti epistolari intercorsi tra Serafin e questi compositori, testimoniato dalla corrispondenza conservata nell’Archivio storico a lui dedicato, che ha sede a Vicenza. Già nel pomeriggio, alle 16 a Palazzo Chiericati, nell’ambito delle Celebrazioni si svolgerà la consegna del Premio Archivio storico Tullio Serafin, assegnato al maestro Maurizio Arena, direttore d’orchestra di fama internazionale, che di Serafin fu sostituto per circa dieci anni. All’evento parteciperà tra gli altri il celebre contralto rodigino Serena Lazzarini, Premio Callas nel 1990.

Sempre per le Celebrazioni, infine, giovedì 13 settembre alle 20.45 all’Oratorio di San Nicola, il direttore generale dell’Archivio Storico Ricordi di Milano, Pierluigi Ledda, presenterà al Festival la ristampa del primo vinile della celebre casa discografica milanese, pubblicato nel 1958: la “Medea” di Luigi Cherubini, registrata  al Teatro alla Scala, con la direzione del M° Serafin e Maria Callas nel ruolo della protagonista. La presentazione sarà accompagnata da interventi musicali al pianoforte con la presenza di alcuni solisti, tra i quali il contralto Serena Lazzarini.

Domenica 2 settembre alle 21, ancora all’Olimpico, appuntamento con “King Arthur” di  Henry Purcell (1659-1695), produzione semiscenica a cura del progetto “Crescere in musica” del Liceo Corradini di Thiene in collaborazione con il Conservatorio di musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza.

Sul palco saranno impe­gnati i solisti del corso di canto barocco del Conservatorio, preparati dal soprano Gemma Bertagnolli (Irene Brigitte, Naoka Ohbayashi, Claudia Graziadei, Teodora Tommasi, Lucie Anna Oberhollenzer, Michele Fracasso, Flavio Nardon, Alberto Spadarotto e Alberto Peretti) e, come voci recitanti, Marco Faccin, Eleo­nora Monteleone e Simone Dal Ponte, accompagnati da Sergio Gasparella come maestro concertatore e al cembalo. La supervisione del Progetto, oltre che della già citata Bertagnolli, è di Lorenzo Feder e Massimiliano Tieppo.

Le masterclass e i concerti dei giovani

Due le masterclass attivate nell’ambito del Festival, entrambe concluse da un concerto pubblico a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Quella condotta dal mezzosoprano Monica  Bacelli si svolgerà dal 28 agosto all’1 settembre, con esibizione domenica 2 settembre alle 11 alle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari. Domenica 16 settembre alle 17, all’Oratorio di San Nicola, l’appuntamento sarà invece con i giovani allievi della seconda masterclass in programma, condotta dal soprano Barbara Frittoli a partire dal 12 settembre. Al pianoforte il maestro Richard Barker.

Gli eventi

In una Vicenza che si vestirà del fascino della grande lirica grazie al coinvolgimento di tanti negozianti del centro storico (fra vetrine a tema, aperitivi musicali e altro ancora), il Festival proporrà anche alcuni eventi speciali.

Martedì 28 agosto alle 21 a Palazzo Chiericati, sede della Pinacoteca Civica, Alessandro Duranti presenterà il suo libro “Il melomane domestico. Maria Callas e altri scritti sull’opera” (Ronzani Editore Vicenza, 2017), conversando con Franco Zabagli del Gabinetto Viesseux di Firenze. Scritto a quarant’anni dalla morte della cantante, il saggio ne ri­percorre la carriera attraverso le emozioni provate dall’autore, appassionato d’opera, nell’ascoltare le registrazioni discografiche delle quali è stata protagonista. Di piacevole lettura anche per i non addetti ai lavori, il volume è completato da una serie di scritti dedicati ai grandi compositori del Verismo italiano. In chiusura, un saggio su Eugenio Montale, “melomane domestico” proprio come simpaticamente si definisce lo stesso Duranti.

La presentazione sarà riproposta martedì 11 settembre alle 18 a Villa Pisani Bonetti di Bagnolo di Lonigo. A seguire, su prenotazione, cena in barchessa.

“Capriccio e stravaganza – Il mondo del teatro e dei cantanti nelle caricature di Anton Maria Zanetti” sarà il titolo della conferenza-spettacolo tenuta venerdì 31 agosto alle 21, a Palazzo Chiericati, dalla storica dell’arte Valentina Casarotto, affiancata dall’attrice Stefania Carlesso, dal giovane soprano Arianna Miali e dal maestro  Alberto Maron al clavicembalo.

Zanetti (1680-1767) fu incisore, critico e mercante d'arte. Sostenne, tra gli altri, la pittrice Rosalba Carriera (alla quale Valentina Casarotto ha dedicato un fortu­nato romanzo, "Il segreto nello sguardo. Memorie di Rosalba Carriera prima pittrice d'Euro­pa"; Editrice Colla). Il suo collegamento con il mondo della lirica è la traccia sottile e vivace con la quale produsse una serie di 350 caricature dedicate a volti noti e sconosciuti del Settecento veneziano: tra i primi, anche diversi protagonisti del panorama musicale italiano ed europeo dell'epoca.

Mercoledì 12 settembre alle 18, alla Libreria Galla 1880 di piazza Castello, ancora un appuntamento con l’editoria dedicata alla musica: Alberto Mattioli, firma del quotidiano La Stampa di Torino ed esperto d’opera, presenterà il suo libro “Meno grigi più verdi – Come un genio ha spiegato l’Italia agli italiani” (Garzanti, 2018), conversando con Nicoletta Martelletto, giornalista de Il Giornale di Vicenza. Il saggio offre una lettura tanto profonda quanto originale delle opere verdiane, mostrando come e quanto i personaggi, gli ambienti e le situazioni proposte dal cigno di Busseto rappresentino un affresco realistico e sempre attuale dell’italianità.

Da segnalare, infine, venerdì 14 settembre alle 20.30, la “Cena con l’artista”, che quest’anno avrà come ospite d’onore il soprano Barbara Frittoli, già presente in città per una masterclass. L’appuntamento, su prenotazione, si svolgerà all’Hotel Viest di Vicenza, generoso sponsor del Festival:  grazie alla sensibilità della direttrice Denise Lappo, infatti, vi saranno ospitati gratuitamente per tutta la durata degli eventi, i giovani artisti partecipanti al “Polidoro”; altri giovani artisti verranno ospitati all’Hotel Cristina, storica struttura turistica della città ed altri ancora da alcune famiglie vicentine. “La speranza – sottolineano gli organizzatori - è che il loro esempio virtuoso venga imitato da altri ‘amici’ del Festival, nell’impegno comune di rendere davvero Vicenza un punto d’incontro per la lirica, riconosciuto dai grandi e attento ai giovani talenti”.

Il workshop “Artigiani all’Opera!”

Evento speciale di questa edizione del Festival sarà il workshop “Artigiani all’Opera!”, realizzato in collaborazione con Confartigianato Vicenza.

L’organizzazione imprenditoriale ha colto l’opportunità di trasformare l’allestimento del “Polidoro”, le cui prove si svolgeranno interamente a Vicenza, in un originale percorso di forma­zione per un gruppo di imprese artigiane, attive in ambiti vicini al mondo dello spetta­colo quali la sartoria, l’acconciatura e l’estetica, la fotografia e la grafica. Ma al di là di un approfondimento sulle declinazioni teatrali di queste attività, obiettivo del workshop sarà quello di far conoscere alle imprese le figure di riferimento di questo particolare mondo e il modo di confrontarsi al meglio con esse, conoscendone le modalità operative, le esigenze e le aspettative. Il programma spazierà quindi da momenti squisitamente tecnici (con i responsabili dei vari settori come docenti) ad altri di partecipazione diretta al dietro le quinte dell’opera, con la partecipazione alle sessioni riservate a costumi e disegno luci e alle prove generali dell’allestimento, fino alla grande serata della prima.

Per suggellare la collaborazione con il Festival, Confartigianato ha deciso di sottoscrivere due delle borse di studio che “Vicenza in Lirica” mette a disposizione degli artisti che vi sono coinvolti: un importante segnale di attenzione per la cultura e per i giovani che ne rappresentano il futuro.

 

Informazioni, biglietti e prevendite

Il calendario completo del festival è disponibile su www.vicenzainlirica.it.

Come per la passata edizione, “Vicenza in Lirica” promuove tariffe convenzionate con i partner  del Festival, confermando con il territorio un forte legame, che di anno in anno si consolida.

I biglietti convenzionati, acquistabili solo al botteghino del Teatro Olimpico, sono riservati ai Soci simpatizzanti Concetto Armonico, ai possessori delle Carta Club A&O e Famila e di Emisfero Card; ai possessori della BertonCard; agli abbonati alla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza; ai soci e tesserati Confartigianato Vicenza  e Fita Veneto.

L'ingresso a pagamento agli spettacoli è così suddiviso:

  • 26 agosto: intero € 35 – ridotto (Over65-Under30) € 25 – convenzionato € 20.
  • 31 agosto: intero € 10 – ridotto € 7.
  • 1 settembre: intero € 35 – ridotto € 25 - convenzionato € 20.
  • 2 settembre: intero € 25 – ridotto € 20 - convenzionato € 15.
  • 6 e 7 settembre: intero 1°/2° settore € 50 / € 35 – ridotto 1°/2° settore € 45 / € 30 - convenzionato 1°/2° settore € 40 / € 25.
  • 8 settembre: biglietto unico 7 euro.

Il biglietto ridotto si applica alle persone con meno di 30 e più di 65 anni.

Speciale promozione per i giovani dai 14 anni ai 20 anni in Teatro Olimpico: € 8. Biglietto in secondo settore acquistabile solo da un'ora prima dello spettacolo esibendo un documento valido, entrata immediata, non cedibile e fino ad esaurimento posti.

I biglietti in prevendita sono disponibili nel circuito:

www.vivaticket.it

e su www.vicenzainlirica.it e www.concettoarmonico.it

La biglietteria del Teatro Olimpico, in Stradella del Teatro Olimpico, è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 17,30 dal 24 luglio al 9 agosto e dal 21 agosto al 7 settembre.

Per informazioni: cell. +39 349 6209712; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.vicenzainlirica.it. 

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Presentata anche la Stagione 2018-2019 del Teatro Regio di Parma

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STAGIONE 2018-2019 DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Un ballo in maschera, Il barbiere di Siviglia,

Andrea Chénier e il Requiem di Mozart per la Stagione Lirica.

Arcadi Volodos, Ramin Bahrami, Grigory Sokolov e Kazuhito Yamashita

i protagonisti della Stagione Concertistica.

Parson Dance Company, Béjart Ballet Lausanne, Yacobson Ballet

Daniele Cipriani, Aterballetto le compagnie ospiti a ParmaDanza.

RegioYoung per le scuole e le famiglie.

Prove  aperte, incontri e occasioni di approfondimento

Teatro Regio di Parma

Ottobre 2018 - Giugno 2019

Opera, danza, concerti, spettacoli dedicati ai giovani, ai più piccoli e alle famiglie compongono la Stagione 2018-2019 del Teatro Regio di Parma, con 50 eventi complessivi per oltre 100 appuntamenti da ottobre 2018 a giugno 2019.

La Stagione Lirica si apre nel segno di Giuseppe Verdi con lo storico allestimento di Un ballo in maschera, che grazie al restauro realizzato in collaborazione con la Soprintendenza di Parma e Piacenza torna a rivivere dopo oltre un secolo, e prosegue con Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, una nuova produzione di Andrea Chénier di Umberto Giordano e si conclude con il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart. Tra gli artisti protagonisti in scena Jessica Pratt, Virginia Tola, Laura Giordano, Teresa Romano, Saimir Pirgu, Luciano Ganci, Claudio Sgura, Michele Pertusi.

Quattro gli appuntamenti della Stagione Concertistica, realizzata da Società dei Concerti di Parma in collaborazione con Casa della Musica, che vedranno sul palcoscenico del Teatro Regio i pianisti Arcadi Volodos, Ramin Bahrami, Grigory Sokolov e il chitarrista Kazuhito Yamashita.

Béjart Ballet Lausanne, Parson Dance Company, Yacobson Ballet, Daniele Cipriani Entertainment e Aterballetto sono le compagnie ospiti a ParmaDanza, realizzata in collaborazione con Ater e con Arci Caos, per 10 serate dedicate alla coreografia classica e contemporanea.

La spada nella roccia è la nuova produzione d’opera prodotta dal Teatro Regio di Parma e dedicata al pubblico dei più piccoli e delle famiglie. Per stimolare la passione al teatro e alla musica sono 13 gli spettacoli, per 48 appuntamenti complessivi, oltre ai laboratori didattici per insegnanti e famiglie, che compongono la nuova stagione di RegioYoung, impreziosita da Opera meno nove, il nuovo progetto di As.Li.Co. dedicato alle famiglie in attesa e da Il viaggio di Roberto, spettacolo musicale sulla vita di Roberto Bachi, in occasione della Giornata della Memoria.

La mostra documentaria Nelle felici stanze sul restauro delle scene di Un ballo in maschera, l’omaggio a Marcello Conati per i suoi 90 anni, la presentazione del super audio CD di Prometeo di Luigi Nono, Scrivere d’Opera, il workshop di scrittura critica e il Premio intitolato “Elena Formica”, realizzati col patrocinio delle Associazioni Nazionali dei Critici Musicali e di Teatro sono le novità di Contrappunti, che proporrà inoltre i consueti appuntamenti con Prima che si alzi il sipario a cura di Giuseppe Martini, le prove aperte, la cerimonia in memoria di Giuseppe Verdi.

Per il terzo anno consecutivo, il Teatro Regio di Parma organizza il Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, giunto alla sua 57esima edizione, realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, in onore e memoria di Carlo Bergonzi, presieduto da Giancarlo Contini Sindaco di Busseto.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Tel. +39 0521 203999 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Portofino 23-27 luglio | CLIP 4a edizione: torna la sfida fra i migliori talenti della Lirica Internazionale

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COMUNICATO STAMPA

CONCORSO LIRICO INTERNAZIONALE DI PORTOFINO “CLIP”

QUARTA EDIZIONE

Portofino 23-27 luglio 2018

A PORTOFINO È TEMPO DI CLIP: TORNA LA SFIDA FRA I MIGLIORI TALENTI DELLA LIRICA INTERNAZIONALE

DAL 23 AL 27 LUGLIO CINQUE GIORNI DI COMPETIZIONE E GRANDE MUSICA A PORTOFINO, PALCOSCENICO D’ECCEZIONE PER I 138 CANTANTI IN GARA

283 ISCRITTI DA 48 PAESI: BOOM DI RICHIESTE PER LA 4a EDIZIONE DEL CONCORSO 
CHE DAL 2015 PORTA NEL BORGO LIGURE I MIGLIORI TALENTI DA TUTTO IL MONDO

IN PALIO PREMI IN DENARO E L’OPPORTUNITÀ DI LAVORARE NEI PRINCIPALI TEATRI EUROPEI. 
E DA QUEST’ANNO ANCHE AL NEW NATIONAL THEATRE DI TOKYO

VENERDI’ 27 LUGLIO GRAN FINALE IN PIAZZETTA SOTTO LE STELLE CON IL CONCERTO DEI VINCITORI E L’ORCHESTRA TOSCANINI DI PARMA

Portofino, 5 luglio 2018

Al via dal 23 al 27 luglio la quarta edizione del Concorso Lirico Internazionale di Portofino CLIP, l’appuntamento che dal 2015 ogni estate porta nel borgo ligure i più straordinari talenti della lirica mondiale. Perù, Australia, Islanda, Azerbajan, Sud Africa e Filippine sono solo alcuni dei 35 paesi da cui provengono i 138 cantanti in gara quest’anno, fortunati prescelti dalla direzione artistica che, per la prima volta nella storia di CLIP, ha dovuto fare una selezione dato il numero record di richieste ricevute: 283 in totale da 48 paesi, più del doppio rispetto alle precedenti edizioni. Hanno cinque giorni per mettersi alla prova davanti a una giuria internazionale d’eccezione, durante i quali, come per magia, Portofino si trasforma in un grande palcoscenico dove le arie d’opera più celebri e belle risuonano in ogni angolo regalando emozioni uniche e atmosfere incantate. 

Il format di CLIP, ormai consolidato e di successo, prevede cinque appuntamenti, tutti aperti al pubblico: lunedì 23, martedì 24 e mercoledì 25 al Teatrino di Portofino eliminatorie e semifinalegiovedì 26 alle 18.00 finale nella bellissima Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure e venerdì 27 il grande concerto dei vincitori con l’Orchestra Toscanini di Parma in Piazzetta.

Ideato e organizzato dall’associazione culturale “Giovanni Bottesini” di Crema con il fondamentale sostegno di Banca Aletti, Kaguar Range Rover e Brioschi Editore con il patrocinio del Comune di Portofino e del Comune di Santa Margherita Ligure, CLIP mette in palio 16.000 euro complessivi fra primo, secondo, terzo classificato e premi speciali e dà ai partecipanti l’opportunità concreta di lavorare nei grandi teatri italiani ed europei, a cui quest’anno si aggiunge anche il New National Theatre di Tokyo.

Sin dalla prima edizione è infatti condizione imprescindibile per i giurati offrire l’opportunità di firmare contratti per i teatri che rappresentano, creando così un filo diretto tra il concorso e il mondo lavorativo.

“È emozionante constatare come CLIP cresca a ogni edizione” – commenta Francesco Daniel Donati, 35 anni, direttore artistico del concorso e direttore dell'associazione Bottesini – “Quest'anno abbiamo avuto una partecipazione straordinaria passando da una media di 130 cantanti a ben 283 cantanti da 48 paesi. Grazie all'introduzione delle preselezioni video, abbiamo permesso a tutti di essere ascoltati. Credo che l'ingrediente segreto di CLIP, oltre alla bellezza del contesto, sia la concreta possibilità per i cantanti di ottenere contratti con i teatri coinvolti. I nostri ragazzi debuttano a Vienna, a Bruxelles, a Venezia e in molti altri prestigiosi palcoscenici”.

La giuria è formata da figure di altissimo profilo attive in sei fra i più grandi teatri del mondo, garanzia di serietà, autorevolezza e indiscussa imparzialità: Dominique Meyer, direttore dello Staatsoper di Vienna e presidente di giuria; Peter de Caluwe, direttore generale del Teatro La Monnaie di Bruxelles; Sophie de Lint, direttrice della Dutch National Opera & Ballet di Amsterdam; Olga Kapanina, casting director del Teatro Bolshoi di Mosca; Gianni Tangucci, consulente artistico per il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; Valerio Tura, casting manager del New National Theatre di Tokyo.

Il Premio Under 25 e la borsa di studio donata dalla fondazione del Liechtenstein Siaa Foundation sono le novità di questa edizione, come sottolinea Francesco Daniel Donati: Abbiamo istituito un premio per gli under 25 per non distogliere l'attenzione dai giovanissimi, forse non ancora pronti per i grandi debutti ma con uno straordinario potenziale da esprimere. Desidero ringraziare i giudici e gli sponsor che ogni anno ci sostengono con passione e coinvolgimento. Oltre alla conferma di Banca Aletti e della Jaguar Range Rover, fa il suo ingresso tra i main sponsor Brioschi Editore. Quest'anno è inoltre nato un gruppo di amici che sono diventati una colonna portante di tutta l'iniziativa: gli Amici di CLIP. Grazie anche ad Arte Contemporanea Italiana, AVM Investments e Faraone Gioielli, gioielleria di fiducia di Maria Callas, che offre il Premio del Pubblico.” Fra le novità anche una collaborazione con il Rapallo Opera Festival: il 13 agosto ci sarà un concerto di alcuni cantanti che hanno partecipato a CLIP accompagnati dall’Orchestra delle Terre Verdiane diretta dal M° Aldo Salvagno.

Venerdì 27 luglio la storica Piazzetta ospiterà ancora una volta una serata magica, il momento conclusivo di questa settimana tutta dedicata alla musica. L’appuntamento è ormai un grande e attesissimo classico dell’estate a Portofino: alle 21.30 i cantanti finalisti saliranno sul palco per eseguire alcune fra le più famose arie d’opera del repertorio classico e contemporaneo accompagnati dall’Orchestra Toscanini di Parma. Come di consueto musicisti e cantanti saranno diretti dal Maestro Aldo Salvagno, direttore d’orchestra e direttore musicale di CLIP.

Il concerto in Piazzetta è gratuito e aperto a tutti. I posti in platea sono riservati, se si desidera riservare un posto in platea è possibile farlo con una donazione minima di € 30,00 cliccando sul tasto DONA ORA sulla home page del sito www.associazionebottesini.com. A seguito del versamento inviare una mail all’indirizzoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando il proprio nome e cognome.

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PRESENTATA OGGI LA NUOVA STAGIONE ARTISTICA DELLA FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTA’ DI VICENZA

11 luglio 2018

È stata presentata oggi - mercoledì 11 luglio 2018 - la stagione artistica 2018/2019 del Teatro Comunale di Vicenza, la dodicesima dalla sua apertura, alla presenza del Presidente della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, Roberto Ditri e del Sindaco di Vicenza, Francesco Rucco. Intervengono alla presentazione il Prof. Pier Luigi Sacco, Consigliere speciale del Commissario Europeo per l’istruzione e la cultura, Ordinario di Economia della Cultura all’Università IULM di Milano, Paolo Pigato, Presidente della Società del Quartetto di Vicenza, Franco Scanagatta, Presidente dell’Orchestra del Teatro Olimpico e Guido Beltramini, Direttore del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio e del Palladio Museum, responsabile della sezione “Arte a Teatro. A casa per una sera” del Comunale. Sono presenti i responsabili artistici delle sezioni della programmazione, Loredana Bernardi per la Danza, Annalisa Carrara e Federico Corona per la Prosa. Festeggiati i 10 anni dall’apertura, dopo 11 stagioni di eccellenti risultati, il Teatro Comunale Città di Vicenza può affermare una raggiunta maturità non solo in termini di qualità e quantità dell’offerta di spettacolo dal vivo e nel rapporto sempre più stretto con i suoi pubblici, ma anche nelle sue funzioni di attrattore culturale in grado di creare un sistema di relazioni e generare valore artistico, sociale ed economico per la Comunità. 

Lo scenario

Che la cultura sia un asset importante per l'economia è un dato di fatto e nessuno mette più in dubbio che possa essere un fattore determinante per la qualità della nostra società, delle nostre città, della nostra produzione industriale, del nostro Paese. Come hanno dimostrato autorevoli studi su questo tema, e tra tutti il Rapporto annuale Federculture (riferito all’attività 2017) presentato qualche settimana fa al Mibact: il sistema produttivo culturale e creativo - composto da imprese, Pubblica amministrazione, no profit - genera più di 92 miliardi di euro e muove nell’insieme, attivando altri settori economici, 255,5 miliardi, ovvero il 16,6 per cento del valore aggiunto nazionale. E ancora: il sistema produttivo culturale e creativo assicura 1,5 milioni di posti di lavoro, ovvero il 6,1% del totale degli occupati in Italia. Posti che sono cresciuti nel 2017 dell’1,6%, più della media nazionale (+ 1,1%). E se questa è la tendenza nazionale (con le performing arts che registrano i tassi di crescita più sostenuti, con il valore aggiunto generato dagli spettacoli dal vivo aumentato del 9,5% e il numero degli occupati cresciuto dell’8,7%) il TCVI

sicuramente è un player di primo piano. Anche il dato economico dunque, testimonia l’importanza dei processi di contaminazione culturale e creativa.

Un Teatro virtuoso

Il Teatro Comunale Città di Vicenza si riconferma un Teatro virtuoso: è una struttura snella (9 addetti + i collaboratori) che genera un valore economico annuo di circa 3.000.000 di euro; il 2017 si è chiuso con un bilancio in attivo, con un fatturato complessivo di 3.048.366 euro; da segnalare come quasi il 50% (47%) dei ricavi sia frutto delle attività caratteristiche (vendita biglietti e abbonamenti, locazione sale e spazi), entrate che vanno a coprire interamente le spese artistiche, che quindi si autosostengono; il 14% proviene da contributi di enti pubblici, l’8% da sponsorizzazioni di aziende del territorio, il restante 32% dal fondo di gestione dei Soci.

Lo scenario non è ovviamente scevro da preoccupazioni: l’uscita della Banca Popolare di Vicenza a fine anno dal board dei Soci (31.12.2017) e quindi il venir meno della quota annuale di 200.000 euro, desta delle serie preoccupazioni per il bilancio 2018 e di conseguenza per il mantenimento

del livello qualitativo della proposta artistica; ha già annunciato la sua volontà di entrare nel board della Fondazione Intesa Sanpaolo, gruppo bancario leader in Italia, e sono al momento in fase di formalizzazione le procedure per l’ingresso.

L’importanza di investire in Cultura

L’attività della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, istituita nel 2007 per gestire il Teatro, è resa possibile grazie ai contributi dei soci, il Comune di Vicenza, la Regione del Veneto e la Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, che versano quote annuali che vanno a costituire il fondo di gestione; a queste entrate vanno ad affiancarsi il contributo di enti pubblici (come la Camera di Commercio) e l’importante sostegno economico di aziende private del territorio, partner e sponsor che, a vario titolo, credono nell’investimento in cultura. Nella stagione appena conclusa Gruppo Mastrotto, Develon, Colorcom sono stati partner del TCVI, mentre sono intervenuti in qualità di sponsor Gruppo AIM, Gruppo AFV Beltrame, Inglesina, Confartigianato Vicenza, Ferretto Group, Burgo Group, Confcommercio Vicenza, Anthea SpA, Gioiello Italiano, Lions Club Vicenza Palladio, Telemar, Cantine Vitevis, Gruppo ICM, Acciaierie Valbruna, Banca Popolare di Marostica, Poliambulatori San Gaetano, Loison e Il Giornale di Vicenza per la cultura come media partner.  È evidente un’intensificazione dei rapporti di relazione e scambio con le aziende e le organizzazioni del territorio che hanno compreso il ruolo di “moltiplicatore di idee” e generatore di valore reale del Teatro, dato che fa ben sperare, auspicando di condividere la visione e la crescita comune con sempre più numerose realtà imprenditoriali e stakeholder del territorio.

Innovazione e contaminazione

Incrementare la qualità della proposta artistica, ricercare e proporre nuovi scenari, crescere insieme ad un pubblico sempre più coinvolto e competente, fidelizzato e numeroso, (sono stati 3.500 gli abbonamenti venduti, 3.448 per l’esattezza e più di 70.000 gli spettatori, 72.243 considerando abbonati e spettatori con biglietto, nella stagione appena conclusa) fa parte della mission della Fondazione. Ma non è sufficiente; la Cultura in generale e le arti performative, core dell’attività della Fondazione, sono un campo aperto in cui sperimentare le capacità di innovazione trasversale (culturale, sociale, economico, di benessere della Comunità) per portarle in altri ambiti (produzione industriale, relazioni tra gli stakeholder del territorio, sviluppo locale). In questo senso proporre innovazione è parte integrante della mission e in questa vocazione si colloca il nuovo progetto della Fondazione coordinato dal Prof. Pier Luigi Sacco “Attraversa-menti” – il primo attivato in Italia in modo organico e trasversale su questi temi – volto a de-costruire il concetto di competenza acquisita e mettere in luce come il fare cultura in un certo modo possa rendere innovativo l’intero sistema che genera il processo.

Reti e partnership

Di fondamentale importanza per creare valore condiviso è il lavoro di rete “tessuto” con perseveranza dalla Fondazione: Il Teatro Comunale Città di Vicenza è capofila fin dalla creazione nel 2012 della rete Teatri Vi.Vi. (rete sostenuta dalla Camera di Commercio di Vicenza e dalla Regione del Veneto tra i Teatri di Vicenza e i maggiori centri della provincia, Arzignano, Bassano del Grappa, Lonigo, Montecchio Maggiore, Noventa Vicentina, Schio e Thiene), promotore e partner con la Fondazione Teatro Civico di Schio del nuovo Festival Danza in Rete; partecipa alle più importanti reti operative per la promozione della giovane danza d’autore a livello nazionale ed internazionale; realizza progetti teatrali integrati, come il recente ‘Cybercon: emozioni in rete’ in partnership con Gruppo AIM, dedicato al rapporto e all’uso della tecnologia nelle nuove generazioni

con particolare attenzione alla sostenibilità. Il Comunale di Vicenza aderisce anche al nuovissimo progetto di rete “Vivoteatro” promosso e sostenuto da Fondazione Cariverona, attualmente in fase di lancio,  che permetterà di promuovere programmi e attività dei principali Teatri delle province in cui opera la fondazione bancaria, offrendo vantaggi concreti al pubblico attraverso un portale dedicato e una speciale card personale.

Gli Amici del Teatro

Ma la capacità di fare sistema non è espressa solo dalle istituzioni: gli Spettatori, il Pubblico (o meglio i Pubblici, viste le numerose tipologie di partecipanti all’evento di spettacolo) avranno, a partire da questa stagione, la possibilità di diventare parte attiva nello sviluppo del Teatro come luogo di creatività e innovazione e scegliere di vivere “da protagonisti” la scena culturale del nostro territorio. Viene lanciata oggi la nuova iniziativa degli Amici del Teatro: cittadini, spettatori e aziende che con il loro contributo vogliono partecipare e far crescere questo bene comune e con un piccolo contributo annuale (da 50 euro a 250 euro, per info www.tcvi.it/amici-del-teatro) potranno sostenere specifici progetti di inclusione sociale e di formazione e godere al contempo di una serie di benefit e privilegi (scontistiche particolari, agevolazioni, partecipazione ad eventi esclusivi della nuova stagione, incontri con i protagonisti). Con questa iniziativa il TCVI intende costituire una vera e propria rete di sostenitori per avvicinare e coinvolgere sempre più cittadini e aziende di tutte le dimensioni, per far conoscere il Teatro Comunale come spazio aperto, vivo e attivo, con la sua variegata e qualificata offerta culturale. Un’impresa e una sfida per valorizzare il capitale umano, culturale e sociale in funzione di una crescita del Teatro, sempre più di Tutti i Cittadini e della Comunità.

Il cartellone

Sarà una stagione ricca di appuntamenti (oltre 100 date di spettacolo) e di suggestioni all’insegna del cross over dei generi artistici, quella che si aprirà al Teatro Comunale di Vicenza a fine ottobre con due spettacoli Fuori Abbonamento (l’omaggio musicale a Lucio Battisti di Bruno Conte a trent’anni dalla scomparsa del cantautore e il musical evergreen Jesus Christ Superstar), per concludersi a maggio con l’evento speciale Tecno-filò (Technology and me), di e con Marco Paolini una personalissima riflessione sull’uso delle nuove tecnologie, seguito dalla retrospettiva cinematografica ‘Racconto di un territorio’ dedicata a Jolefilm, la casa di produzione dell’autore.

Il cartellone contempla le sezioni “classiche” della programmazione - danza, danza al ridotto, prosa, prosa al ridotto, concertistica, sinfonica, gli spettacoli fuori abbonamento, la nuova sezione dedicata al circo e i Progetti Speciali con la sezione dedicata all’Arte curata da Guido Beltramini con nuovi interessanti sviluppi dopo il successo della prima edizione (inizio previsto in novembre con l’evento-spettacolo di Vittorio Sgarbi dedicato a Leonardo), la conferenza spettacolo di Marco Paolini e il Progetto Attraversa-menti curato dal prof. Sacco (vedi allegato).

Sono naturalmente presenti nella programmazione, anche se le date saranno disponibili dopo l’estate, gli appuntamenti del Cinema al Ridotto (danza, balletto e lirica spesso in diretta live dai più prestigiosi teatri del mondo, dal Bolshoi, dal Metropolitan e dalla Royal Opera House), i progetti educativi di #Tcvi Educational (Danzare per Educare, Opera Domani, il Teatro delle Emozioni), gli sviluppi dei progetti di audience development dedicati ad accrescere competente e coinvolgimento educativo nel pubbico.

La danza (consulenza artistica di Loredana Bernardi) è e resta il fiore all’occhiello del cartellone, con Vicenza Danza che giunge alla sua XXIII edizione; è una rassegna internazionale che porta in teatro le migliori compagnie e le espressioni più interessanti della scena contemporanea: nomi come Grupo Corpo, Hofesh Shechter, Paul Taylor Dance Company, il Ballet du Grand Théâtre de Genève e i sempreverdi Momix (che hanno scelto il Comunale per l’anteprima mondiale del nuovo spettacolo ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie) a Vicenza sono conosciuti ed apprezzati proprio per i rapporti speciali con questo palcoscenico. Saranno presenti per la prima volta le coreografie dalle radici etniche di Hervé Koubi e il flamenco spettacolare e colto della Compagnia María Pagés. La Danza al Ridotto propone percorsi contemporanei, anche ironici, in grado di incontrare il gusto degli spettatori alla ricerca di nuovi linguaggi e sperimentazioni (D’Agostin, Michele Di Stefano, Nuovo Balletto di Toscana, Gribaudi saranno i protagonisti della scena). È programmata anche la seconda edizione di Danza in Rete Festival | Vicenza-Schio che già agli esordi ha messo in luce la capacità di fare proposte innovative e trasversali in ambito coreutico con i talenti emergenti del territorio e l’attività di scouting anche a livello internazionale.

La prosa (consulenza artistica di Annalisa Carrara e Federico Corona in collaborazione con Arteven) propone un mix di alto profilo che offre i vari volti del teatro d'oggi, dalla commedia alla narrazione con echi di letteratura e cinema. I nomi sono quelli di Angela Finocchiaro, la raffinata compagnia ungherese di teatro-circo Recirquel Company, Stefano Accorsi con una nuova versione dell'Orlando di Ariosto, Veronica Pivetti nel remake di Victor Victoria; e ancora Ambra Angiolini accompagnata dal vicentino Matteo Cremon, uno dei nuovi volti del teatro italiano interpreti de La guerra dei Roses  e poi due formazioni per due capolavori: un indiavolato Sogno di una notte di mezza estate (con Violante Placido, Stefano Fresi e Paolo Ruffini) e il capolavoro di Oscar Wilde L'importanza di chiamarsi Ernesto presentato dal Teatro dell'Elfo. In programma nella stagione in Sala Grande, ma in scena al Ridotto ci sarà Monica Guerritore con il ri-allestimento di un suo monologo di grandissimo successo, Giovanna D'Arco. Per la Prosa al Ridotto è previsto il gradito ritorno di Lucilla Giagnoni, mentre sono una novità su questo palcoscenico le talentuose Francesca Inaudi e Michela Cescon, attrice veneta particolarmente versatile. E  ancora novità con due commedie: Le prénom. Cena fra amici e Mister Green, prodotto dal Theama Teatro, protagonisti i bravissimi Massimo de Francovich e Maximilian Nisi.

Mix di generi e varietà saranno parole chiave anche nella programmazione degli spettacoli Fuori Abbonamento: dal recital musicale d’autore dedicato a Battisti al concerto pop di Loredana Bertè, al Comunale in dicembre in una delle prime tappe del suo nuovo tour teatrale; dal musical (Jesus Christ Supestar al Principe Ranocchio, i titoli in programma) ma anche l’operetta, le danze folkloristiche, il gospel, i Momix e il cabaret (con Alessandro Fullin e Geppi Cucciari come nomi).

La concertistica, sezione realizzata in collaborazione con la Società del Quartetto di Vicenza, prevede tredici concerti; come da tradizione l'offerta propone un repertorio vastissimo che mette al centro i grandi Maestri dell'epoca Barocca, Classica e Romantica (anche attraverso alcuni concerti monografici) con qualche sguardo retrospettivo (le antiche melodie dei popoli mediterranei), un ammiccamento agli autori dell'Est (Kodáli, Enescu, Dvorák e Čaikovskij), un assaggio di Francia (Ravel e Debussy) e un po’ di Novecento con Schönberg e Hans Werner Henze, un autore, quest'ultimo, davvero tutto da scoprire.

Sul fronte degli interpreti anche quest'anno faranno tappa a Vicenza, in esclusiva regionale, alcune fra le stelle più acclamate del panorama concertistico internazionale: i nomi  sono quelli di di Radu Lupu, Jordi Savall, Emanuel Ax, Yefim Bronfman, Isabelle Faust e del quarantunenne direttore d'orchestra Andrés Orozco-Estrada, che poco prima di arrivare al Comunale guiderà la Chicago Symphony Orchestra nella terza Sinfonia di Mahler.

La sezione sinfonica, realizzata in collaborazione con la OTO, l'Orchestra del Teatro Olimpico, ha in programma sei concerti più il tradizionale Gran Concerto di San Silvestro, presenta una programmazione con tante conferme e qualche interessante novità. Le conferme riguardano il nome di Alexander Lonquich, che proseguirà nel suo ruolo di direttore principale della OTO; il direttore tedesco (ma italianissimo d'adozione) guiderà l'orchestra in tre dei sei appuntamenti della stagione in abbonamento esibendosi  anche al pianoforte solo in un'occasione (nel Concerto di Mendelssohn per violino, pianoforte e orchestra). L'altra conferma è la “fisionomia” della OTO diventata sempre più una bottega d'arte, un laboratorio musicale di alta formazione al quale sono ammessi, dopo severe selezioni, i migliori giovani strumentisti “under 30” diplomatisi negli ultimi anni nei Conservatori di tutta Italia. La principale novità della stagione riguarda l'inserimento di un'orchestra ospite l'Orchestra Filarmonica di Torino; anche sul fronte della proposta musicale sono presenti ventate di musica nuova, spesso con brani mai ascoltati prima a Vicenza, privilegiando decisamente il repertorio del pieno Ottocento e del Novecento; il pubblico avrà modo di approfondire la conoscenza di autori come Hindemith, Richard Strauss, von Weber, Rachmaninov, Elgar, Brahms e Šostakovič.

Informazioni su spettacoli, biglietti e abbonamenti 

Il rinnovo degli abbonamenti inizia giovedì 12 luglio 2018 e proseguirà fino a martedì 31 luglio; riprenderà poi da martedì 11 a sabato 15 settembre, mentre giovedì 20 e venerdì 21 settembre sarà possibile effettuare il cambio posto o tipologia di abbonamento; i nuovi abbonamenti saranno in vendita da martedì 25 settembre, mentre i biglietti da martedì 2 ottobre.

Sono numerose le formule di abbonamento previste: oltre alle quattro sezioni classiche (danza, prosa, concertistica e sinfonica), sarà possibile acquistare l’abbonamento Mini-Danza (3 spettacoli nella recita pomeridiana della domenica), gli abbonamenti per la Danza e Prosa al Ridotto, il tradizionale Tutto Musica (che prevede complessivamente 19 concerti, ovvero la programmazione integrale delle sezioni sinfonica e concertistica) e l’abbonamento Musica Breve (8 concerti in date predeterminate). Anche per questa stagione la Prosa sarà “su misura” con 8, 7 o 6 titoli a scelta tra gli spettacoli in Sala Grande e al Ridotto); oppure 8 spettacoli di Prosa in Sala Grande oppure 5 spettacoli al Ridotto. è previsto anche l’Abbonamento Famiglia che prevede due spettacoli (1 musicale e 2 appuntamenti al Circo).

I prezzi degli abbonamenti hanno subito dei minimi ritocchi e molte agevolazioni sono offerte agli abbonati: sconti sull’acquisto di biglietti per il 71° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico; sconti sull’abbonamento, come pure sui biglietti per gli spettacoli fuori abbonamento, per chi acquista più sezioni del cartellone.

I biglietti per gli spettacoli delle sezioni artistiche, che saranno in vendita da martedì 2 ottobre e fino alle date di inizio delle singole stagioni se non esauriti in prevendita; i prezzi sono vari, dai 50 euro (biglietto intero) per il Concerto di fine d’anno della OTO, ai 7 euro dei biglietti ridotti under 30 per gli spettacoli di Circo al Ridotto.

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Presentata l'Attività musicale estiva 2018 del Teatro Lirico di Cagliari

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comunicato stampa

Beethoven, Rossini e Verdi illuminano l’Attività musicale estiva 2018

Da sabato 7 luglio a venerdì 3 agosto, in 8 località differenti della Sardegna, è stata ideata ed organizzata dal Teatro Lirico di Cagliari, come ormai consuetudine nei mesi di luglio ed agosto, l’Attività estiva 2018, con 19 appuntamenti musicali, equamente divisi fra Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, quest’ultimo diretto da Donato Sivo, protagonisti assoluti con cinque accattivanti programmi musicali.

Ad inaugurare la rassegna viene proposto un concerto straordinario, offerto a titolo gratuito e dedicato alla città di Cagliari ed all’intero territorio della Sardegna che presenta l’esibizione dei complessi stabili cagliaritani diretti da Fabrizio Ruggero. Il programma musicale della serata prevede l’esecuzione della Quarta Sinfonia in Si bemolle maggiore op. 60 di Ludwig van Beethoven e di due celeberrime pagine corali da altrettanto celebri opere di Giuseppe Verdi: da La Traviata: Noi siamo zingarelle - Di Madride noi siam mattadori e da Nabucco: Va’, pensiero.

Ritorna Fabrizio Ruggero, alla guida dell’Orchestra del Teatro Lirico, per il secondo appuntamento che propone la famosa Terza Sinfonia in Mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica” di Ludwig van Beethoven che la compone nel 1803-1804 per festiggiare il sovvenire di un grande uomo, per poi cambiare idea, dopo la profonda delusione ed indignazione seguita all’autoproclamazione ad Imperatore dei Francesi di Napoleone Bonaparte, al quale, inizialmente, era dedicata la Sinfonia.

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Il Luglio Musicale Trapanese cerca comparse per "Tosca"

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Il Luglio Musicale Trapanese cerca comparse per "Tosca"

 

Il Luglio Musicale Trapanese cerca  comparse per l’opera "Tosca" di Giacomo Puccini, che andrà in scena il 17 e il 19 luglio al Teatro "Giuseppe Di Stefano", a Trapani.

La selezione si svolgerà giovedì 5 luglio, alle ore 12.00, presso Palazzo De Filippi, in Largo San Francesco di Paola n. 5, Trapani. 

Si cercano uomini dai 18 ai 40 anni, altezza minima 1,70 m. È gradita esperienza teatrale, anche se non indispensabile. Si richiede disponibilità per l’intero periodo di prove e per tutte le recite. Sarà necessario presentarsi con una copia di documento d’identità e codice fiscale.

Si richiede conferma di partecipazione e invio di foto a figura intera degli aspiranti all'indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

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Maratona musica contemporanea alle sale apollinee mercoledì 4 luglio, dieci prime esecuzioni assolute

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COMUNICATO STAMPA                                                                                                       Venezia, luglio 2018

 Si rinnova l’ormai tradizionale appuntamento della Fenice con la Maratona contemporanea, che sarà in programma mercoledì 4 luglio 2018 ore 20.00 nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice. Giunta alla sua sesta edizione, questa iniziativa dedicata alla musica di oggi com’è ormai consuetudine vedrà protagonista l’Ex Novo Ensemble, che interpreterà dieci brani in prima esecuzione assoluta di altrettanti compositori del panorama attuale: Lior Eytan, Riccardo Dapelo, Stanislav Makovsky, Mario Garuti, Yuki Urabe, Luca Ricci, Carlo Forlivesi, Simone Maccaglia, Massimo Priori e Antonio Giacometti.

            Anche questa nuova edizione della Maratona cerca ispirazione nelle tracce segnate dai grandi autori.  «Dopo il tuffo all’indietro dell’edizione del 2017 dedicata a Gioseffo Zarlino, in occasione del cinquecentenario della nascita, quest’anno la sesta edizione della Maratona Contemporanea ci riporta alla modernità – spiega Claudio Ambrosini, compositore e fondatore dell’Ex Novo Ensemble – e ci propone di fare una (ri-)scoperta: la figura di riferimento per il 2018 è infatti il compositore Roberto Lupi, a centodieci anni dalla nascita. Il grande pubblico forse lo ricorderà come autore della sigla di chiusura dei programmi della Rai quando le trasmissioni erano ancora in bianco e nero, ma Lupi era in realtà un musicista dai ricchi interessi, anche filosofici e, oltre che compositore e direttore, fu teorico, arrivando a elaborare una teoria personale sull’idea di gravità applicata ai rapporti intervallari: l’Armonia Gravitazionale. E da qui si sono mosse le riflessioni compositive proposte dai dieci compositori invitati alla Maratona 2018 che, come sempre, coprono un ventaglio aperto, sia per quanto riguarda gli aspetti di linguaggio che le età e le provenienze: Russia, Giappone, Israele, Italia. Tutti, come si addice a dei maratoneti, in cammino».

Nato nel 1979 a Venezia dalla collaborazione tra un gruppo di musicisti e il compositore Claudio Ambrosini, l’Ex Novo Ensemble rappresenta ormai una realtà di riferimento nel panorama internazionale della musica nuova. La continuità del lavoro comune, la coerenza artistica e professionale hanno consentito al gruppo di acquisire un carattere, un ‘suono’ che gli sono riconosciuti dal pubblico e dalla critica dei principali festival e rassegne europei. L’impegno portato nell’approfondimento del linguaggio musicale contemporaneo è in seguito divenuto punto di partenza per la rilettura del repertorio classico e particolarmente di alcune pagine affascinanti, destinate a organici rari e tuttora poco note. Dal 2004 l’ensemble organizza a Venezia il Festival Ex Novo Musica, rassegna di musica contemporanea e nuove forme di spettacolo con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, della Città metropolitana e del Comune di Venezia.

I biglietti per il concerto (posto unico numerato da € 10,00 a € 20,00, riduzioni per abbonati Stagioni Lirica e Sinfonica, residenti comune e città metropolitana, studenti, docenti, over 65, Amici della Fenice e Juvenice) sono in vendita nelle biglietterie Vela Venezia Unica (Teatro La Fenice, Piazzale Roma, Rialto linea 2, Tronchetto, Lido, Mestre), tramite call center Hellovenezia (041 2424) e biglietteria online (www.teatrolafenice.it).

 

 

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Luglio Musicale Trapanese: "Aida" all’Anfiteatro di El Jem, in Tunisia |

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COMUNICATO STAMPA

 

Ente Luglio Musicale Trapanese: “Aida” all’Anfiteatro di El Jem in Tunisia:

una serata di grande valore artistico che rimarrà per sempre impressa negli annali del Festival di El Jem come un'opera grandiosa.

 

Anfiteatro di El Jem

 Tunisia

El Jem, 2 luglio 2018 - Con l’opera “Aida” di Giuseppe Verdi, andata in scena sabato 30 giugno, l'Anfiteatro Romano di El Jem, in Tunisia, ha ritrovato tutta la sua grandezza. Un edificio millenario, di commovente bellezza, con la sua arena, testimone di un passato ricco di storia, consacrato anche da Hollywood in alcune scene de "Il Gladiatore".

Una produzione visionaria targata Ente Luglio Musicale Trapanese, con musicisti e coristi italiani e tunisini (45 i componenti l'orchestra italiani e 30 quelli maghrebini, 60 i coristi provenienti dall'Italia e 15 i maghrebini) che hanno dato vita ad un'interpretazione dell'Aida coinvolgente e convincente che il pubblico di El Jem ha sottolineato con applausi scroscianti ad ogni aria, ad ogni scena. Anche le maestranze provengono da entrambe le sponde del Mediterraneo, italiani e tunisini hanno condiviso l'arte del costruire le scene teatrali. 

L’Aida non andava in scena in Tunisia da più di 60 anni. Tremila spettatori hanno gremito le gradinate e il parterre del meraviglioso Anfiteatro Romano di El Jem, restituendo all'opera la sua dimensione più squisitamente popolare e vera.  

Un progetto realizzato con il patrocinio del capo del governo tunisino, Youssef Chahed, che tra il pubblico ha visto la presenza di Mohamed Ennacer, Presidente dell'ARP (Assemblée des représentants du peuple), di Mohamed Zine El Abidine, Ministro degli Affari Culturali, e Lorenzo Fanara, Ambasciatore d'Italia a Tunisi, oltre ovviamente, a Giovanni De Santis, direttore artistico e consigliere delegato dell’Ente Luglio Musicale Trapanese.

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Evento di chiusura di Pavia Barocca 2018

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COMUNICATO STAMPA

ORACULA SACRA

La Fonte Musica e Michele Pasotti chiudono Pavia Barocca 2018

con un secondo concerto all’insegna della musica medioevale.

Pavia, 2 luglio 2018

Pavia Barocca chiude la sua edizione 2018 con un altro appuntamento con La Fonte Musica, ensemble associato di Ghislierimusica proprio per quest’anno, e con il progetto dedicato alla riscoperta del grande compositore dell’Ars Nova italiana Zacara da Teramo.       

Mercoledì 4 luglio alle ore 21, l’Aula Magna del Collegio Ghislieri ospita Oracula Sacra, un concerto dedicato alla produzione sacra del compositore teramano.

Il carattere innovativo di questa parte delle composizioni di Zacara emerge chiaramente nell’utilizzo di motivi popolari e nel suo ricorrere frequente alla parodia. Non mancheranno, infatti, momenti che riprendono i temi profani dell’amore e della Fortuna, tratti distintivi delle composizioni di Zacara, che ne colorano le opere sacre in modo davvero inaspettato.

La Fonte Musica è un ensemble fondato e diretto da Michele Pasotti, specializzato nello studio e nell’esecuzione del repertorio musicale della stagione di passaggio tra l’età medioevale e l’età umanistica, con una particolare attenzione al Trecento italiano.

Antonio Zacara da Teramo, attivo tra la seconda metà del ‘300 e l’inizio del ‘400, è, accanto a Johannes Ciconia e Matteo da Perugia, uno dei più importanti musicisti dell’Ars Nova italiana. La sua musica conobbe in quel periodo una vastissima diffusione, tanto che adattamenti delle sue opere giunsero, dall’Italia, fino in Inghilterra e Polonia.

I biglietti (18 euro intero, 15 euro ridotto, 6 euro tariffa speciale per gli Under 30) sono in vendita tramite circuito Vivaticket. La vendita serale sarà attiva a partire dalle 19:30 presso la sede del concerto.

Pavia Barocca è la rassegna internazionale di musica antica promossa da Ghislierimusica d’intesa con il Comune di Pavia.

Maggiori informazioni su www.paviabarocca.it

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ANNA NETREBKO E YUSIF EYVAZOV ECCEZIONALMENTE INSIEME PER L’ARENA DI VERONA OPERA FESTIVAL 2019

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COMUNICATO STAMPA

Nel 2019 Anna Netrebko e Yusif Eyvazov saranno protagonisti delle prime tre rappresentazioni del capolavoro verdiano Il Trovatore all’Arena di Verona per il 97° Opera Festival nell’allestimento di Franco Zeffirelli.

La notizia è stata annunciata questa mattina dal Sindaco di Verona e Presidente di Fondazione Arena Federico Sboarina e dal Sovrintendente e Direttore Artistico di Fondazione Arena Cecilia Gasdia, che hanno presentato alla stampa i due grandi artisti con un vero e proprio coup de théâtre.

Per l’occasione il Sindaco ha dichiarato: «La presentazione di oggi è un altro forte segnale del rilancio della Fondazione Arena che stiamo attuando con grande impegno. Il focus è sulla preparazione e la comunicazione dei cartelloni dei prossimi Festival con ampio anticipo rispetto al passato e l’attenzione ad una altissima qualità artistica, per riportare l’Arena al prestigio internazionale che merita. Proprio su questo punto è grazie al Sovrintendente Cecilia Gasdia, che in prima persona mette in gioco il proprio nome ed esperienza di cantante e manager, che è stato possibile portare per la prima volta il soprano numero uno al mondo in Arena. È stato per me un grande onore conoscere stamattina un’artista di questo calibro».

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PRESENTATO VERDI OFF 2018 A PARMA E DINTORNI

 

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Verdi Off

III edizione

Città in festa in occasione del Festival Verdi

Oltre 130 appuntamenti a ingresso libero in un mese.

Più di 50 eventi in 40 luoghi diversi in Città e in provincia

Parma, Busseto e dintorni

21 settembre - 21 ottobre 2018

Verdi Off, la rassegna di appuntamenti collaterali al Festival Verdi, realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con il Comune di Parma e con l’Associazione “Parma, io ci sto!”, giunge quest’anno alla sua terza edizione. Oltre 130 appuntamenti a ingresso libero, dal 21 settembre al 21 ottobre 2018, per più di 50 eventi in 40 luoghi diversi in Città e in provincia, dove anche quest’anno la rassegna si allarga coinvolgendo Busseto, Fontanellato, Langhirano e Mamiano.

Concerti, spettacoli, proiezioni, incontri, visite, mostre animeranno i giorni del Festival Verdi con l’obiettivo di stimolare, creare e condividere un’atmosfera festosa che abbracci ed emozioni contagiosamente chi vive e visita Parma e il territorio circostante, offrendo occasioni diverse di incontro e scoperta della musica e dell’opera del Maestro a un pubblico ampio e di ogni età, alle famiglie, ai giovani, ai bambini e a coloro che si trovano in luoghi di cura e negli istituti penitenziari.

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PRESENTATA LA STAGIONE LIRICA E BALLETTO E SINFONICA DELLA FENICE

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Comunicato stampa

Venezia, 21 giugno 2018

 

Stagione Lirica e Balletto  2018-2019 Stagione Sinfonica 2018-2019

 

La Stagione Lirica e Balletto 2018-2019 della Fondazione Teatro La Fenice è stata presentata giovedì 21 giugno 2018 dal sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina. Macbeth di Giuseppe Verdi, dirige Myung-Whun Chung con la regia di Damiano Michieletto, inaugurerà il cartellone venerdì 23 novembre 2018.

La programmazione dedicherà uno spazio privilegiato ai grandi autori della storia dell’opera: Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Antonio Vivaldi e Wolfgang Amadeus Mozart, toccando anche Jules Massenet, Sergej Prokof’ev, Gioachino Rossini e Tomaso Albinoni, per arrivare a Salvatore Sciarrino.

L’ormai decennale relazione tra il maestro Myung-Whun Chung e la Fenice è e sarà sempre più nel segno di Verdi. Dopo Macbeth, l’altro titolo verdiano diretto da Myung-Whun Chung sarà Otello, riproposto nell’allestimento firmato da Francesco Micheli. Chung inaugurerà entrambe le stagioni, quella Lirica e quella Sinfonica, dirigerà la sedicesima edizione del Concerto di Capodanno e tre concerti del cartellone sinfonico che prevedono l’esecuzione della Messa da Requiem di Giuseppe Verdi e della Seconda Sinfonia Resurrezione di Gustav Mahler.

Tornerà dopo oltre trentacinque anni di assenza dal cartellone feniceo Aida nell’ormai storico allestimento di Mauro Bolognini ripreso da Bepi Morassi, con protagonista Roberta Mantegna e Francesco Meli al debutto italiano nel ruolo di Radames. Il nuovo allestimento di Dorilla in Tempe di Antonio Vivaldi si inserisce nell’ambito di un percorso di riscoperta della produzione lirica del Prete Rosso, avviato quest’anno con Orlando furioso e grazie al quale ad ogni prossima stagione sarà assicurata la messinscena di un’opera del veneziano. Si configureranno invece come un’‘officina’ di regia i due titoli mozartiani in programma: Il sogno di Scipione, realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia, e Il re pastore. Un affondo (che proseguirà anche nelle prossime stagioni) sul compositore veneziano Tomaso Albinoni permetterà di conoscere due perle del suo catalogo, l’opera La Statira e l’intermezzo Pimpinone, produzioni del progetto Opera Giovani realizzato in collaborazione con il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. E poi ancora la stagione prevede il nuovo allestimento dell’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini, di Werther di Jules Massenet e, dal repertorio contemporaneo, di Luci mie traditrici di Salvatore Sciarrino; infine, per l’anniversario pucciniano, Turandot sarà in scena nell’ambito dell’ormai storica collaborazione con la Biennale Arte. Per quanto riguarda la danza, Les Ballets de Monte-Carlo interpreterà il balletto Romeo e Giulietta nella versione del coreografo Jean-Christophe Maillot su musica su Sergej Prokof’ev. Don Giovanni di Damiano Michieletto completa il cartellone insieme agli altri allestimenti imperdibili della storia recente della Fenice: La traviata firmata da Robert Carsen; Tosca con la regia di Serena Sinigaglia; Il barbiere di Siviglia di Bepi Morassi; Madama Butterfly con le scene e i costumi di Mariko Mori – progetto speciale della Biennale Arte 2013 – e la farsa rossiniana La scala di seta con la regia di Bepi Morassi. Si contano in totale centocinquantadue recite, dal 23 novembre 2018 al 3 novembre 2019.

La Grande Guerra, l’omaggio a Arrigo Boito nel centenario della morte e il sinfonismo dei grandi maestri da Beethoven a Mahler: sono i questi i temi portanti della Stagione Sinfonica 2018-2019, che sarà inaugurata dalla bacchetta di Myung-Whun Chung sabato 3 novembre 2018 e che si dipanerà in dodici concerti e otto repliche animando i calendari del Teatro La Fenice e del Teatro Malibran fino al 6 luglio 2019. Dopo l’inaugurazione con la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, una pagina scelta per ricordare il centenario della fine del primo conflitto mondiale, seguiranno i concerti diretti da Kerem Hasan, Jérémie Rhorer – che si misurerà, tra le altre, con la Quinta di Beethoven –, Yuri Termikanov con un programma musicale dedicato a Čajkovskij, e Diego Fasolis che dirigerà il Requiem di Mozart; Myung-Whun Chung tornerà nel corso della Stagione per due concerti: nel primo proporrà con la Seconda Sinfonia Resurrezionedi Gustav Mahler, nel secondo sarà affiancato dal pianista András Schiff; inoltre Renato Palumbo dirigerà un programma musicale in omaggio ad Arrigo Boito, con il basso Alex Esposito interprete di alcune pagine dal Mefistofele; non mancherà il tradizionale appuntamento con il Concerto di Natale, affidato alla Cappella Marciana guidata da Marco Gemmani; mentre il Coro del Teatro La Fenice diretto da Claudio Marino Moretti eseguirà i Carmina Burana di Carl Orff. L’Orchestra di Padova e del Veneto – compagine ospite di questa stagione – proporrà invece un programma di musiche di Luciano Berio, Ferruccio Busoni e Giuseppe Verdi sotto la direzione di Marco Angius.

Sarà infine Myung-Whun Chung a dirigere l’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice nella sedicesima edizione del Concerto di Capodanno al Teatro La Fenice, che vedrà la partecipazione del soprano Nadine Sierra e del tenore Francesco Meli. 

 

 

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"Carmen" di Georges Bizet al Teatro Lirico di Cagliari

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comunicato stampa

Carmen, sanguigno e popolarissimo dramma di Georges Bizet,

ritorna nell’emozionante allestimento scenico “Premio Abbiati 2006”

Venerdì 22 giugno (turno A), alle 21 va in scena il quarto, attesissimo appuntamento della Stagione lirica e di balletto 2018 del Teatro Lirico di Cagliari che prosegue nei mesi estivi, a favore del pubblico di abbonati e dei numerosissimi turisti presenti nell’Isola, con un gradito ritorno: Carmen, opéra-comique in quattro atti, su libretto di Henry Meilhac e Ludovic Halévy, tratto dalla novella omonima di Prosper Mérimée, e musica di Georges Bizet (Parigi, 1838 - Bougival, Parigi, 1875), nell’allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in lingua originale francese con sopratitoli in italiano, che risale al luglio 2005 e vince nel 2006 il Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati” per la migliore regia e che viene rappresentata, quest’estate, per dieci serate, di cui 8 in abbonamento e 2 fuori abbonamento (queste ultime dedicate soprattutto ai turisti).

L’allestimento di Carmen, curato per la regia da Stephen Medcalf, ripresa da Daniela Zedda, le scene e i costumi da Jamie Vartan, ripresi da Sonia Carlini, due artisti inglesi già noti al pubblico cagliaritano per aver firmato Romeo e Giulietta del villaggio di Delius (aprile 2002) ed Aida di Verdi (luglio 2003), viene interpretato attraverso un’ideale rilettura della Spagna classica, “teatro” delle contrastanti vicende sentimentali di Carmen, Don José, Micaela ed Escamillo, ed ambientato agli inizi degli anni Quaranta del secolo scorso, durante il secondo conflitto mondiale ed il regime totalitario di Francisco Franco. Le luci sono di Simon Corder, riprese da Marco Mereu, e la coreografia di Maxine Braham, ripresa da Luigia Frattaroli.

L’Orchestra, il Coro del Teatro Lirico ed il Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari sono guidati da Massimo Zanetti, direttore d’orchestra abruzzese, ospite regolare dei più prestigiosi teatri d’opera al suo debutto al Teatro Lirico di Cagliari. Il maestro del coro è Donato Sivo. Il maestro del coro di voci bianche è Enrico Di Maira.

L’opera, rappresentata, per la seconda volta a Cagliari dopo quella del 2005, nell’edizione del 1873 in lingua francese con gli originali dialoghi parlati, si avvale di cantanti/attori prestigiosi: Amadi Lagha (22-24-27-29 giugno, 1 luglio)/Azer Zada (23-26-28-30 giugno, 3 luglio) (Don José), Marco Caria (22-24-27-29 giugno, 1 luglio)/Luca Micheletti (23-26-28-30 giugno, 3 luglio) (Escamillo), Mauro Secci (Le Dancaïre), Enrico Zara (Le Remendado), Gianni Giuga (Moralès), Francesco Leone (Zuniga), Roxana Constantinescu (22-24-27-29 giugno, 1 luglio), mezzosoprano rumeno al suo debutto assoluto nel ruolo/Cristina Melis (23-26-28-30 giugno, 3 luglio), mezzosoprano cagliaritano al suo debutto a Cagliari nel ruolo della gitana che ha già interpretato una trentina di volte in teatri internazionali (Carmen), Francesca Dotto (22-24-27-29 giugno, 1 luglio)/Francesca Sassu (23-26-28-30 giugno, 3 luglio) (Micaëla), Daria Kovalenko (Frasquita), Marina Ogii (Mercédès), Alessandro Frabotta (Un bohémien), Juliana Vivian Carone (Une marchande d’oranges), Simeone Latini (Lillas Pastia), Nicola Pinna (Un guide), Stefano Cancellu (Andrès).

In Carmen, rappresentata per la prima volta a Parigi al Théâtre de l’Opéra-Comique il 3 marzo 1875, Georges Bizet ha unito diverse tradizioni, diverse convenzioni, diversi mondi. La Spagna creata da Bizet è prima ancora che un luogo geografico, il luogo della psicologia umana, il luogo della passionalità e dell’istinto: amore e odio, libertà e legami, maschio e femmina. Ed è in questi dualismi che va ricercata l’universalità dell’opera di Bizet e dei due caratteri di Don José e Carmen. I personaggi dell’opera sono lontani dall’originale letterario di Mérimée e rappresentano dei veri e propri personaggi simbolo: una gitana libera, Carmen, e un angelo casalingo, Micaela, come due poli dell’anima di Don José. Quest’ultimo è alla ricerca della libertà che finirà per trovare solo nel compiere un gesto estremo come quello dell’uccisione di un altro essere vivente.

L’opera, della durata complessiva di 3 ore e 20 minuti circa compreso un intervallo, viene rappresentata ovviamente in lingua originale francese e il pubblico, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, ha anche l’ausilio dei sopratitoli in italiano che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.

Carmen, la cui ultima rappresentazione a Cagliari risale al dicembre 2011, viene replicata: sabato 23 giugno alle 21 (turno G); domenica 24 giugno alle 21 (turno D); martedì 26 giugno alle 21 (turno F); mercoledì 27 giugno alle 21 (turno B); giovedì 28 giugno alle 21 (fuori abbonamento); venerdì 29 giugno alle 21 (turno C); sabato 30 giugno alle 17 (turno I); domenica 1 luglio alle 21 (turno E); martedì 3 luglio alle 21 (fuori abbonamento).

La Stagione lirica e di balletto 2018 prevede gli ormai consueti otto turni di abbonamento (A, B, C, D, E, F, G, I), ai quali è ancora possibile abbonarsi, sebbene, ovviamente, ad un numero ridotto di spettacoli.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da venerdì 23 febbraio 2018 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione lirica e di balletto; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Prezzi biglietti: platea da € 75,00 a € 50,00 (settore giallo), da € 60,00 a € 40,00 (settore rosso), da € 50,00 a € 30,00 (settore blu); I loggia da € 55,00 a € 40,00 (settore giallo), da € 45,00 a € 30,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); II loggia da € 35,00 a € 25,00 (settore giallo), da € 25,00 a € 20,00 (settore rosso), da € 20,00 a € 15,00 (settore blu).

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

Inoltre, per tutti gli abbonati alle Stagioni lirica e di balletto e concertistica 2018, il Teatro Lirico di Cagliari riserva una promozione speciale per le recite fuori abbonamento. Ogni abbonato infatti, potrà acquistare fino a quattro biglietti con lo sconto del 50%. La promozione è valida per le 2 recite fuori abbonamento di Carmen del 28 giugno e del 3 luglio 2018.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 - 0704082249, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Cagliari, giugno 2018

FOTO PRIAMO TOLU

 

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