Cerca nel sito

 NATALE ROSSO ROSSINI, Cinque eventi che coniugano musica, spettacolo, cultura ed enogastronomia a Treviso

CITTA’ DI TREVISO                                                                                                             

 

                                                           COMUNICATO STAMPA

 

 NATALE ROSSO ROSSINI

Cinque eventi che coniugano musica, spettacolo, cultura ed enogastronomia

 

Treviso,  dicembre 2018

Per la celebrazione del 150° anniversario dalla morte di Gioacchino Rossini, l’Associazione Lirica Trevigiana in collaborazione con il Comune di Treviso, la Provincia di Treviso, la Regione del Veneto e la Fondazione Benetton Studi Ricerche e con il supporto tecnico organizzativo di Teatri e Umanesimo Latino SpA ha organizzato una serie di eventi dal titolo “Natale Rosso Rossini”.

Il programma prevede cinque eventi che coniugano musica, spettacolo ed enogastronomia, la cui parte artistica e culturale è dedicata alla biografia, alle opere e alla musica di Gioachino Rossini.

La parte enogastronomica è sviluppata secondo le ricette, gli ingredienti e gli abbinamenti indicati dal compositore stesso.

 

Giovedì 13 dicembre 2018 ore 20.00 - CENA ROSSINIANA

La prima tappa degli eventi si terrà presso la splendida location di Villa Condulmer sita a Mogliano Veneto (Treviso), dove verranno servite le pietanze realizzate secondo le ricette di Gioacchino Rossini.

Il musicologo Elena Filini accompagnerà i commensali con piacevoli aneddoti legati alla vita di Rossini musicista e Rossini gourmet. Il consulente enogastronomico Angela Maci intratterrà gli invitati illustrando le ricette del musicista e il menu rossiniano della serata scelto per l’occasione.

 

Sabato 15 dicembre 2018 ore 18.00 - ROSSINI FULL WALL

Il 15 dicembre si terrà lo spettacolo di danza verticale eseguito dalla compagnia “Il Posto Danza Verticale” con la coreografia di Wanda Moretti e la Marco Castelli Small Ensemble.

La performance, realizzata sulla sinfonia dell’opera “La Gazza Ladra” di Rossini, verrà effettuata, con grande effetto scenico, su Palazzo dei Trecento in Piazza dei Signori.

 

Lunedì 17 dicembre 2018 ore 18.30 - C'ERA UNA VOLTA...CENERENTOLA

Il 17 dicembre al Teatro Comunale“Mario del Monaco” a Treviso si terrà la Commedia musicale tratta dall'Opera"Cenerentola" ossia la Bontà in Trionfo di Rossini su libretto di Jacopo Ferretti.

All’opera parteciperanno i seguenti cantanti professionisti: Manuel Amati (tenore),Marta Pluda (mezzo soprano),Giorgia Paci (soprano),Christian Federici (baritono), Chiara Tirotta (mezzo soprano).Sarà presente anche la partecipazione degli studenti dell'Istituto Comprensivo 1 "Arturo Martini" e dell'Istituto Comprensivo 4 "Luigi Stefanini" di Treviso, il Coro Piccole Voci del Sile e Note Rosa. Accompagnati dal M° Vincenzo Rana e Mauro Lamantia nel ruolo di Don Magnifico. Drammaturgia e regia a cura del M° Marco S. Bellocchio.

Partner di questa produzione sono la Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca e il Festival della Valle d'Itria.

Giovedì 20 dicembre 2018 ore 20.30 - IL BARBIERE DI SIVIGLIA IN FORMULA SMART

Quest’opera, organizzata in partenariato con la Fondazione Benetton Studi Ricerche, si terrà il 20 dicembre presso la Chiesa San Teonisto in Treviso.

La composizione, tratta dalla commedia omonima di Beaumarchais, è un’opera buffa in due atti su libretto di Cesare Sterbini. Protagonisti saranno 5 solisti dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini e cantanti selezionati dalla direzione dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”.

L’Orchestra Rossini, della città di Pesaro, ha predisposto il progetto“Barbiere Smart”, una versione agile eaccattivante de “Il Barbieredi Siviglia” con un ampio estratto del capolavoro rossiniano, trascritto per ensemble di strumentisti, con la presenza dei cantanti principali dell’opera.

I cantanti coinvolti sono: Manuel Amati (Conte d’Almaviva), Giorgia Paci (Rosina) e William Hernandez (Figaro).

 

Giovedì 10 gennaio 2019 ore 20.30 -GALA’ LIRICO GIOACHINO ROSSINIE IL BELCANTO

Grande appuntamento per concludere la rassegna rossiniana e festeggiare il nuovo anno al Teatro Comunale“Mario del Monaco” di Treviso.

Il soprano anglo-australiano Jessica Pratt- cantante rossiniana d’eccellenza e presenza costante nella Marca- si esibirà insieme ai giovani artisti dell'Accademia della Scala, del ROF – Rossini Opera Festival di Pesaro e dell’Accademia di Renato Bruson con l’Orchestra FOIBB–  Filarmonica dell'Opera Italiana "Bruno Bartoletti"di Parma. Il Direttore d’Orchestra sarà il M° Francesco Cilluffo.

Saranno eseguite coreografie del M° Massimiliano Volpini con la presenza di tre coppie di ballerini.

Durante lo spettacolo è prevista la realizzazione di un tableau vivant a cura della compagnia “Teatri35” di Napoli sul dipinto di Francois Gerard che ritrae l'Incoronazione di Carlo X, re di Francia, trama dell'opera lirica"Il Viaggio a  Reims" di Rossini.

 

Il ricavato degli eventi – la Cena Rossiniana, la commedia musicale “C’era una volta…Cenerentola” e il Gala Lirico Gioachino Rossini e il Belcanto - sarà devoluto in beneficenza a favore del reparto della Terapia Intensiva e Patologia Neonatale dell'ULSS 2 Marca Trevigiana.

 

BREVE BIOGRAFIA E CURIOSITA’ SULLA VITA DI GIOACHINO

Rossini è ricordato principalmente come uno dei più grandi musicisti della storia. Lo suo stile si distingue innanzitutto per l'estrema brillantezza ritmica.

Riguardo l’enogastronomia si ricorda questa citazione che racchiude la sua essenza: “Dopo il non far nulla io non conosco occupazione per me più deliziosa del mangiare, mangiare come si deve, intendiamoci. L’appetito è per lo stomaco ciò che l’amore è per il cuore. Lo stomaco è il maestro di cappella che governa ed aziona la grande orchestra delle passioni. Lo stomaco vuoto rappresenta il fagotto o il piccolo flauto in cui brontola il malcontento o guaisce l’invidia; al contrario lo stomaco pieno è il triangolo del piacere oppure i cembali della gioia.”

La vita di Gioachino Rossini è più avventurosa di quella dei quattro moschettieri messi insieme, è un romanzo. Da ragazzino povero a uomo ricco e infelice, da giovane di "sinistra" a vecchio di destra però sempre pronto a prendere in giroimperatori e impostori. Ci sono più di mille donne nel catalogo di Gioachino, una lista che avrebbe imbarazzato Leporello.

È stato anche definito da Le Courrier des Spectacles una di quelle figure aperte e ben nutrite che comunicano a chiunque in modo irresistibile la gioia di cui sono pregne, gioia che avremo piacere di rivivere proprio in occasione del Natale.

Dopo i primi successi è talmente popolare che le ragazzine lo rincorrono per la strada tagliandogli pezzi di vestito da dosso, come succederà con i Beatles, e, se possibile, qualche ciocca di capelli. Lo scrive Lord Byron,furibondo che qualcuno fosse diventato ancora più famoso di lui.

Il vero fulcro tematico del libro di Gaia Servadio, che descrive in maniera perfetta la vita di Gioachino Rossini è il perché egli abbia smesso di comporre all'ancora verde età di trentasette anni. Larisposta che ne dà la scrittrice si basa sull'analisi critica di un epistolario trovato solo di recente. Oltre 250 lettere che esprimono bene lo humour feroce del Maestro, le sue passioni nascoste ma anche il male e il bene di vivere. La pazzia e il genio sono fratelli gemelli, non solo in Mozart, ma anche in Rossini

Continua a leggere

la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e del Trentino - Alto Adige ha dichiarato l'archivio storico Tullio Serafin “di interesse storico particolarmente importante”.

Tullio-Serafin01_archivio_storico_tullio_serafin

Soddisfazione per l'omonima associazione, che si occupa di custodire il materiale lasciato dal celebre direttore d'orchestra veneto di cui ricorrre il 50° della morte

 

La Soprintendenza dichiara l'Archivio storico Tullio Serafin

"di interesse storico particolarmente importante"

 

Grande risultato per l’Archivio storico Tullio Serafin: la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e del Trentino - Alto Adige lo ha infatti dichiarato “di interesse storico particolarmente importante”. Un significativo riconoscimento che giunge proprio nell’anno delle Celebrazioni per il 50° anniversario della morte del direttore d’orchestra veneto (Rottanova di Cavarzere, 1878 – Roma, 1968), promosse dall’associazione che cura l’Archivio e insignite della Medaglia del Presidente della Repubblica.

In quest'occasione così speciale, dunque, e dopo trentacinque anni d’impeccabile custodia da parte di Luciano Guzzon, il materiale dell'Archivio passa - con il consenso dei pronipoti del Maestro, Jacopo e Federica Conte - sotto la custodia di Andrea Castello, presidente dell'associazione, direttore artistico del festival "Vicenza in Lirica" e cofondatore dell'Archivio, nel 2017, con i familiari di Tullio Serafin oltre che con Guido Faggion e Valentina Casarotto.

Il commento del presidente Andrea Castello

«Siamo estremamenti felici per questa decisione della Soprintendenza – commenta Castello – che rende onore al Maestro e rappresenta un ulteriore e significativo valore aggiunto al grande impegno con il quale, come Archivio e in costante accordo con la famiglia, portiamo avanti la memoria di Tullio Serafin, quest'anno al centro di una particolare attenzione da parte dei più grandi teatri d'Italia e del mondo, che non hanno voluto mancare alle Celebrazioni in suo nome.

«Ora il lavoro da fare è tantissimo – continua il presidente dell'Archivio, che ha sede a Vicenza -, dall’inventario alla stesura di un catalogo, dal restauro - cosa primaria - alla digitalizzazione, per poi arrivare alla collocazione ufficiale dell’Archivio, in modo tale che il prezioso materiale storico e musicale in esso contenuto sia disponibile alla consultazione da parte di musicisti e studiosi del settore».

Dopo questo importante traguardo sono previsti altri appuntamenti in nome del Maestro negli anni a venire e se sì quali sono?


« Posso dire che questo risultato ha consolidato le fondamenta su cui appoggiare un riconoscimento vero e proprio da tributare al Maestro Serafin, che attraverso la sua arte ha portato la sua Rottanova, il suo Veneto, l’Italia tutta nel mondo. Da qui, quindi, partiamo con il premio Archivio storico Tullio Serafin, che abbiamo già attribuito nel 2018 al Maestro Maurizio Arena come detto: un premio desiderato anche dalla famiglia, ossia dai pronipoti Jacopo e Federica Conte, e che il prossimo anno verrà consegnato ad un altro illustre personaggio del mondo della lirica. Poi segnalo il Concorso Tullio Serafin, che partirà nel 2019 a Vicenza al Teatro Olimpico, ma che contiamo diventi itinerante negli anni.  Verranno create, inoltre, altre opportunità culturali rivolte ai giovani artisti».

Cosa si sente di dire ai giovani che non hanno conosciuto a suo tempo il genio del Maestro Serafin e che grazie a questo archivio ora possono venire a contatto con lui?


«Come prima cosa mi sento di dire di leggere la storia di Serafin, di comprendere la passione e la dedizione che lui aveva verso le giovani voci. Al riguardo segnalo un libro straordinario, pubblicato nel 1985 da Fiore editore: “Tullio Serafin il patriarca del Melodramma”, nel quale si può “sentire” la voce di Serafin che insegna il percorso artistico di un cantante. In secondo luogo, dal momento in cui sarà a disposizione questo bene culturale che è l’Archivio storico, consiglio loro di consultarlo e studiarlo, per capire l’importanza dei segni apposti da Serafin non solo sulla parte relativa agli strumenti, ma anche sulla parte relativa alla voce, che per lui era lo “strumento” più importante. Ci vorrà ancora del tempo per la consultazione, per consentire importanti interventi di recupero e messa in sicurezza del materiale, ma il tutto è già emozionante da adesso, perché stiamo preparando un “gioiello” utile alle nuove generazioni di musicisti ».

 

Continua a leggere

ORCHESTRA RAI: GALA INAUGURALE AL FESTIVAL “DONIZETTI OPERA” CON RICCARDO FRIZZA, JESSICA PRATT E DANIELA BARCELLONA

vSUl2ecw

Comunicato stampa

ORCHESTRA RAI: GALA INAUGURALE AL FESTIVAL “DONIZETTI OPERA”

CON RICCARDO FRIZZA, JESSICA PRATT E DANIELA BARCELLONA

Giovedì 22 novembre alle 20.30 al Teatro Sociale di Bergamo

In scena anche i due giovani tenori Levy Sekgapane e Xabier Anduaga

Segna il debutto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai al “Donizetti Opera”, festival internazionale dedicato al compositore bergamasco, il concerto di gala che giovedì 22 novembre alle 20.30 al Teatro Sociale di Bergamo inaugura la rassegna giunta alla sua quarta edizione. Sul podio dell’Orchestra Rai è impegnato per la prima volta il Direttore musicale del festival Riccardo Frizza, bacchetta di riferimento per il repertorio italiano e sostenitore delle opere del primo Ottocento in festival e teatri come il Rossini Opera Festival, il Maggio Musicale Fiorentino, il Festival d’Aix-en-Provence, La Scala di Milano e il Metropolitan di New York. In programma una selezione di sinfonie d’opera e di arie dal catalogo serio e comico di Gaetano Donizetti e Gioachino Rossini, di cui ricorre quest’anno il 150esimo anniversario della scomparsa. A interpretarla è chiamato un quartetto di voci di assoluto prestigio, fra cui spiccano il soprano Jessica Pratt, nominata quest’anno artista in residenza del festival e recente protagonista di Semiramide alla Fenice di Venezia proprio con Frizza, che la dirigerà anche a Bergamo nel Castello di Kenilworth, e il mezzosoprano Daniela Barcellona, interprete iconica dei ruoli rossiniani sui palcoscenici di tutto il mondo. Completano il cast due giovanissimi artisti già affermati sulla scena internazionale come il tenore Levy Sekgapane, vincitore del concorso Operalia nel 2017, e il tenore Xabier Anduaga, uscito dall’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” di Pesaro. Partecipano alla serata anche il tenore Matteo Mezzaro, il baritono Riccardo Certi e il basso Luca Tittoto. Insieme a loro il Coro Donizetti istruito da Fabio Tartari.

Continua a leggere

Oper.A 20.21 a Bolzano: La Voix Humaine e Cavalleria Rusticana con la regia di Emma Dante aprono la nuova stagione

Screenshot-2017-05-24-12.44.52

Opera 20.21 2018/19

Forces of Nature

La Voix Humaine e Cavalleria rusticana

inaugurano la nuova stagione di opera contemporanea

 della Fondazione Haydn

venerdì 30 novembre e domenica 2 dicembre 2018

Teatro Comunale di Bolzano

 

Odio e amore in due capolavori del teatro musicale

La quarta edizione di OPER.A 20.21, stagione regionale organizzata dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento con la direzione artistica di Matthias Lošek, prende avvio con due capolavori del teatro musicale accomunati dall’intreccio fra i due sentimenti contrastanti per antonomasia: amore e odio. 

Il dittico La Voix Humaine e Cavalleria rusticana, due capolavori del teatro musicale di epoche diverse, inaugura venerdì 30 novembre (ore 20, con replica domenica 2 dicembre alle ore 17) la quarta edizione di OPER.A 20.21, la stagione regionale di opera contemporanea della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, con la direzione artistica di Matthias Lošek. Sotto il titolo Forces of Nature, OPER.A 20.21 2018/19 scandaglierà diverse modalità di fare teatro musicale nel solco della contemporaneità, soffermandosi nella prima tappa del suo viaggio sui due sentimenti antagonisti per antonomasia: amore e odio. L’accostamento fra questi sentimenti contraddistingue infatti sia La Voix Humaine di Francis Poulenc che Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni: entrambe le opere sono affidate nell’occasione a uno tra i più interessanti e innovativi registi del panorama teatrale italiano di oggi, Emma Dante, chiamata a tracciare un filo rosso fra le due donne che ne sono rispettivamente protagoniste.

Continua a leggere

Il compositore Cristian Carrara sarà il direttore artistico della Fondazione Pergolesi Spontini per il biennio 2019-2020

Cristian_Carrara

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Pergolesi Spontini ha nominato il prossimo direttore artistico della Fondazione Pergolesi Spontini per il biennio 2019-2020Per la prima volta nella storia del Teatro Pergolesi di Jesi – fondato nel 1798 - la direzione artistica è stata affidata ad un compositore.

Si tratta di Cristian Carraraconsiderato tra i compositori più brillanti della sua generazione, autore di musica sinfonica e cameristica, ma anche di opere destinate al teatro musicale e alla televisione. Succederà a Vincenzo De Vivo, a lungo direttore artistico della Fondazione e tra i fondatori del Festival Pergolesi Spontini, il cui mandato terminerà alla fine del 2018.

A Cristian Carrara, in carica dal 1 gennaio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha affidato il compito di definire per i prossimi due anni il progetto artistico della Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi e del Festival Pergolesi Spontini. Proposta artistica innovativa, capacità di coinvolgere la città e il territorio, rafforzare l’identità culturale e musicale della Fondazione saranno gli obiettivi di lavoro da perseguire.

 

Cristian Carrara è nato a Pordenone nel 1977 ed ha compiuto gli studi di composizione presso il conservatorio di Udine. Scrive prevalentemente musica sinfonica e cameristica, ma anche opere destinate al teatro musicale e alla televisione. È stato consulente artistico del Sovrintendente presso il Teatro Lirico di Trieste nel 2013. È professore a contratto di Sound Design presso la facoltà di Media and Performing Arts presso la Link University Campus of Rome. I suoi lavori sono editi principalmente da Casa Musicale Sonzogno.

Tra i suoi lavori teatrali vanno ricordate le opere La piccola vedetta lombarda (allestimento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e della Fondazione Pergolesi Spontini, che è andata in scena, tra l’altro, al Teatro Moriconi di Jesi nel 2012), Oliver Twist, Alto sui pedali e Il giocatore. Nel catalogo sinfonico Magnificat. Meditation for pedal piano and orchestra (commissione Emilia Romagna Festival), Destinazione del sangue, Liber Mundi, Tales from the underground, Ondanomala (commissione Teatro Lirico di Trieste), Vivaldi. In memoriam (commissione Maggio Musicale Fiorentino). Per quanto riguarda la musica da camera tra i lavori più eseguiti vanno segnalati Luce, Pater, Bianco, Ludus e la raccolta di pezzi pianistici "A piano diary".

La sua musica viene eseguita in sale prestigiose, dall'Accademia di Santa Cecilia a Roma, alla Berliner Hall, dal Maggio Musicale Fiorentino all'Auditorium Binyanei Hauma di Gerusalemme. Collabora con importanti nomi della musica italiana e internazionalee del teatro italiano. Le sue musiche sono eseguite da prestigiosi ensemble ed orchestre, in Italia e all’estero. Ricca la produzione discografica, edita in 6 cd monografici e collettivi da Warner Classics, Tactus, Amadeus Arte, Arts, Incipit, Stradivarius, Curci; nel 2015 è uscito per Brilliant il nuovo album sinfonico (Magnificat) inciso con l'Orchestre Symphonique et Lyrique de Nancy, nel 2017 per Warner Classics è uscito Faust in the Sky inciso con I Solisti Aquilani e la direzione di Marco Attura.

Attivo anche nel campo della musica leggera, nel 2008 vince, con Antonella Ruggiero, il Premio Lunezia per aver scritto “Canzone fra le guerre”, come miglior brano di Sanremo.

Autore e conduttore di trasmissioni televisive dedicate alla musica classica, nello specifico per Tv2000 ha ideato e condotto “Sinfonica”, ciclo di presentazioni ai concerti che hanno fatto la storia della musica classica, e “Cose di musica”, ciclo di trasmissioni dedicate alla conoscenza degli strumenti musicali.

È stato fino a marzo 2018 Presidente della Commissione Cultura della Regione Lazio.

Continua a leggere

Myung-Whun Chung inaugura la Stagione Sinfonica 2018-2019 con il Requiem di Giuseppe Verdi solisti Maria Agresta, Veronica Simeoni, Antonio Poli e Alex Esposito

capodanno-foto-chung

COMUNICATO STAMPA                                                                        Venezia, 31 ottobre 2018

 

Myung-Whun Chung inaugura la Stagione Sinfonica 2018-2019

con il Requiem di Giuseppe Verdi

solisti Maria Agresta, Veronica Simeoni, Antonio Poli e Alex Esposito

 

Myung-Whun Chung inaugura la Stagione Sinfonica 2018-2019 della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, sabato 3 novembre 2018 alle ore 20.00 (turno S), in replica domenica 4 novembre 2018 alle ore 17.00 (turno U), il maestro sudcoreano dirigerà la Messa da Requiem per soli, coro e orchestra di Giuseppe Verdi, monumentale composizione di musica sacra scelta per celebrare il centenario della fine della Grande Guerra. Insieme all’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice – quest’ultimo istruito da Claudio Marino Moretti – saranno impegnate le voci soliste del soprano Maria Agresta, del mezzosoprano Veronica Simeoni, del tenore Antonio Poli e del basso Alex Esposito.

Continua a leggere

STAGIONE ARTISTICA 2018-2019 DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA AL TEATRO FILARMONICO

3112_FotoEnnevi_076

Fondazione Arena presenta la Stagione Artistica 2018-2019, in programma dal 16 dicembre 2018 al 26 maggio 2019.

Dopo la conclusione positiva del Festival 2018 che ha confermato un’ottima risposta di pubblico e critica, Fondazione Arena rilancia per la stagione invernale al Teatro Filarmonico una programmazione di elevato livello che conferma un’offerta artistica di grande respiro a fianco del repertorio più popolare proposto in Arena.

In cartellone per la Stagione Lirica al Teatro Filarmonico cinque grandi titoli d’opera: La Bohème di Giacomo Puccini, Mefistofele di Arrigo Boito, Don Pasquale di Gaetano Donizetti, Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, Il Maestro di cappella di Domenico Cimarosa proposto insieme a Gianni Schicchi di Giacomo Puccini.

Il primo appuntamento è con La Bohème di Giacomo Puccini, in scena dal 16 al 31 dicembre 2018 nell’allestimento classico ed elegante di Giuseppe Patroni Grifficon scene e costumi di Aldo Terlizzi Patroni Griffi, inedito a Verona, creato per il centenario dal debutto del capolavoro pucciniano al Teatro Regio di Torino, con la direzione di Francesco Ivan Ciampa, trionfatore sul podio areniano di Carmen. L’opera, la cui vicenda inizia alla vigilia di Natale e prosegue tra i fiocchi di neve alla Barriera d’Enfer, concluderà il 2018 e darà il benvenuto al nuovo anno: alle quattro date in abbonamento - 16, 18, 20 e 23 dicembre - si aggiungono infatti le due recite straordinarie fuori abbonamento del 29 e 31 dicembre.

Continua a leggere

“Le nozze di Figaro” di Mozart il 9 e 11 novembre al Teatro Pergolesi di Jesi per la 51^ Stagione Lirica di Tradizione.

Prosegue a Jesi, dopo l’inaugurazione con “Il Trovatore” di Verdi, la 51^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro G.B. Pergolesi, che festeggia quest’anno i 220 anni dell’inaugurazione del Teatro ed insieme il 50esimo del riconoscimento del titolo ministeriale di Teatro di Tradizione.

Venerdì 9 novembre alle ore 20,30 e domenica 11 novembre alle ore 16, l’appuntamento è con “Le nozze di Figaro”, opera buffa in quattro atti su libretto di Lorenzo Da Ponte e musica di Wolfgang Amadeus Mozart. L’opera va in scena in una nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in co-produzione con Teatri e Umanesimo Latino SpA Treviso e Teatro Comunale di Ferrara. Dirige lo spagnolo Sergio Alapont, uno dei direttori di spicco della sua generazione, premiato con il Gboscar in Italia come migliore direttore d'orchestra per l’opera e vincitore del Concorso Internazionale per direttori d’orchestra di Granada. La regia è curata da Francesco Bellotto, i costumi sono di Alfredo Corno, le luci di Roberto Gritti; le scene sono quelle realizzate del 2005 da Emanuele Luzzati, uno degli artisti più amati e ammirati del nostro tempo. Suona l’Orchestra Città di Ferrara, il Coro è il Benedetto Marcello di Venezia. Nella compagnia di canto sono i cantanti vincitori del XLVIII Concorso Internazionale per Cantanti “Toti dal Monte”: Christian Federici interpreta il ruolo di Conte di Almaviva, Yulia Gorgula canta La Contessa di Almaviva, Francesca Tassinari è Susanna, Davide Giangregorio è Figaro, Marta Pluda canta il ruolo di Cherubino e Francesca Cucuzza quello di Marcellina; completano il cast Baurzhan Anderzhanov (Bartolo), Alfonso Zambuto (Basilio/Don Curzio), Sara Fanin (Barbarina) e Luca Scapin (Antonio).

“Le nozze di Figaro, ossia La folle giornata” (K. 492) è la prima delle tre opere buffe italiane scritte dal compositore salisburghese su libretto di Lorenzo Da Ponte; viene rappresentata, per la prima volta, al Burgtheater di Vienna il 1° maggio 1786 e il testo, musicato da Mozart a ventinove anni, è tratto dalla commedia “Le mariage de Figaro” di Beaumarchais.

“Quando nel 1782 Beaumarchais finì di scrivere il suo Mariage de Figaro, sapeva benissimo che la commedia aveva contenuti eversivi.” - scrive Francesco Belloto nelle note di regia - “Il ritratto di una nobiltà illiberale e corrotta, la disuguaglianza come metodo di dominio, la prepotenza maschile erano soggetti che non sarebbero passati inosservati agli occhiuti controllori dell'ancien régime. La corte asburgica ne permise la messinscena nel 1786 forse perché la commedia, trasformata in libretto, era in lingua italiana. Grazie a questa 'imprudente' concessione, oggi abbiamo Le nozze di Figaro. Il mio progetto di regia rimette al centro della narrazione quel messaggio di speranza e cambiamento, mostrando potere e fascino di una macchina teatrale che è stata in grado di cambiare la storia e difendere la dignità dell'Uomo”.

 

Il cartellone propone poi da venerdì 14 a domenica 16 dicembre (con anteprime riservate ai giovani l’11 ed il 12 e la recita per le scuole il 13 dicembre) inprima rappresentazione assoluta, va in scena “Gran Circo Rossini”, CircOpera di Giacomo Costantini che celebra i 150 anni dalla morte di Giachino Rossini in un format della Fondazione Pergolesi Spontini che coniuga circo e melodramma. Lo spettacolo si avvale del contributo di Fondazione Cariverona (Bando Cultura 2018). Prevista, inoltre, una replica al Teatro Gentile di Fabriano domenica 30 dicembre ore 16 nell’ambito del progetto “Marche inVita. Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma” con il sostegno di Mibact Direzione Generale dello Spettacolo dal vivo e Regione Marche, in collaborazione con Consorzio Marche Spettacolo e Amat, e con il patrocinio di Comune di Fabriano e Comune di Cerreto d’Esi. Le musiche sono di Matteo Salvo e Giuseppe Pitarresi da Gioachino Rossini, dirige Angelo Michele Errico, la regia è di Giacomo Costantini, le scene Benito Leonori, i costumi di Beatrice Giannini. Nuova la produzione, a cura di Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con El Grito Circo Contemporaneo all’antica.

La 51esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro G.B. Pergolesi è organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Marche, dei Soci Fondatori Comune di Jesi e Comune di Maiolati Spontini, Partecipanti Aderenti Comune di Monsano e Comune di San Marcello, Partecipante Sostenitore la Camera di Commercio di Ancona, Fondatori Sostenitori il gruppo Art Venture con Gruppo Pieralisi, Leo Burnett e Starcom Italia, con il patrocinio del Consiglio regionale delle Marche. Sponsor Tecnici sono Santarelli & Partners e Istituto Marchigiano di Tutela Vini, Partner della stagione la Poliarte, l’Unione Stilisti Marche, Etjca. Sponsor Opera è Clabo spa. Si ringrazia Ubi Banca, Prometeo Spa e tutti i Mecenati 2018 per il contributo erogato tramite Art Bonus.

INFO

Fondazione Pergolesi Spontini

Tel. 0731.202944, www.fondazionepergolesispontini.com

Continua a leggere

“Norma” di Bellini al Cilea di Reggio Calabria

Norma_locandina

Reggio Calabria,  ottobre 2018

 

“Norma” di Bellini al Cilea di Reggio Calabria

Marily Santoro nel ruolo del titolo affiancata da Davide Ryu il 2 e il 4 novembre

 

 Venerdì 2 novembre 2018, alle 20.30, presso il Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, andrà in scena “Norma” di Vincenzo Bellini del duo Bonajuto-Valtcheva, opera che fa parte della stagione 2018-2019 del “Rhegium Opera Musica Festival”, progetto proposto dal Comune di Reggio Calabria, dall’Associazione Culturale Traiectoriae, dall’Orchestra del Teatro Cilea e dal Coro Lirico Francesco Cilea.

La regia è firmata da Renato Bonajuto mentre a dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Cilea di Reggio Calabria, istruito dal M° Bruno Tirotta, ci sarà Viliana Valtcheva, Maestro bulgaro del 1980, considerata dai critici una grande promessa.

Renato Bonajuto, classe 1979, ha iniziato la sua carriera di regista come assistente di Beppe De Tomasi affiancandolo nei più prestigiosi teatri del mondo con i più grandi nomi della lirica. Oggi ha al suo attivo oltre cento regie e quarantacinque titoli debuttati, e dal 2012 ricopre l’incarico di segretario artistico/casting manager del Teatro Coccia di Novara. Per l’allestimento di “Norma” a Reggio Calabria sarà affiancato da Teresa Gargano.

Il cast prevede Marily Santoro, soprano lirico spinto reggino, con una carriera internazionale in grande ascesa, nel ruolo di Norma; Davide Ryu che interpreterà Pollione; Francesca Romana Tiddi sarà Adalgisa; Evgeny Stanimirov vestirà i panni di Oroveso; Stefania Campicelli sarà Clotilde; e Nino Mauceri interpreterà il ruolo di Flavio.

“Sono molto felice ed emozionata perché questa Norma nasce e cresce con le risorse umane e creative di molte persone calabresi e vicine alla Calabria. Mi auguro di tutto cuore che i Reggini che verranno a teatro si possano innamorare di questo personaggio che porto nel cuore e che cercherò di far conoscere al pubblico Reggino. Un grande in bocca al lupo a tutto il cast!”, dichiara il soprano Marily Santoro.

Si segnala, inoltre, che Norma indosserà i gioielli di Gerardo Sacco.

I biglietti di “Norma” sono acquistabili in prevendita al Teatro Cilea e online su botteghinoweb.com, e i costi vanno dai 10 ai 40 euro. Per informazioni, si può chiamare al 3407232410.

Continua a leggere

QUANDO IL JAZZ INCONTRA ROSSINI - Mike Westbrook presenta per la prima volta a Pesaro "Westbrook/Rossini", sabato 17/11/2018

Mike-Westbrook.photoFKADuckh

COMUNICATO STAMPA 

in occasione dei 150 anni Rossiniani

Fano Jazz Network

in collaborazione con

Assessorato alla Bellezza del Comune di Pesaro e Amat

presenta:

Sabato 17 Novembre 2018 – Ore 21.15

Teatro “G.  Rossini” di Pesaro

MIKE WESTBROOK

THE UNCOMMON ORCHESTRA

ROSSINI RE-LOADED

Jazz and Rock variations on themes from the Operas of Gioacchino Rossini

Esclusiva Europea

Sabato 17 novembre (ore 21.15, biglietti da 10 a 25 Euro) il Teatro Rossini di Pesaro ospita un evento speciale organizzato in esclusiva Europea da Fano Jazz Network in collaborazione con Assessorato alla Bellezza del Comune di Pesaro e Amat, nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario della  morte di Gioacchino Rossini e sotto l’egida di UNESCO – Pesaro Città della Musica.  Protagonista del concerto sarà il pianista, compositore e band leader inglese Mike Westbrook, che nell’occasione presenterà insieme alla sua Uncommon Orchestra il progetto ROSSINI RE-LOADED, rivisitazione in chiave jazz e rock di famose pagine tratte da opere del compositore pesarese. Si potranno così ascoltare in veste inedita brani tratti da Guglielmo TellLa Gazza LadraIl Barbiere di SivigliaOtello e La Cenerentola, negli arrangiamenti originali dello stesso Mike Westbrook.

Il progetto Westbrook/Rossini è stato originariamente commissionato nel 1984 dal Festival Internazionale di Teatro Contemporaneo di Losanna, dove è stato eseguito per la prima volta, per essere poi ripreso in tutta Europa: il concerto del 17 novembre al Teatro Rossini di Pesaro è la prima esecuzione nella città natale del dedicatario e quindi assume un particolare valore simbolico .

La Uncommon Orchestra, diretta prosecuzione della Mike Westbrook Orchestra, è costituita da 20 elementi, inclusi la cantante Kate Westbrook, moglie e compagna di molte avventure artistiche del leader, e da altri esponenti di punta del jazz britannico quali i sassofonisti Peter Whyman e Alan Wakeman e il trombettista Dave Holdsworth.

Formazione completa: Roz Harding, Peter Whyman, Sarah Dean, Alan Wakeman, Ian Wellens (sassofoni), Graham Russell, Stuart Brooks, Dave Holdsworth, Dick Pearce (trombe), Joe Carnell, Stewart Stunell, Sam Chamberlain-Keen, Ashley Nayler (tromboni), Jesse Molins e Matthew North (chitarre),  Marcus Vergette (basso), Coach York (batteria), Kate Westbrook e Martine Waltier (voci),  Billie Bottle (chitarra basso, pianoforte, voce), Mike Westbrook (pianoforte). Ospite Frank Schaefer (violoncello)

Nato a High Wycombe nel 1936, Mike Westbrook è considerato una delle personalità di maggior rilievo e spessore del jazz britannico ed europeo tutto. Un autentico caposcuola attorno al quale si sono formate e coagulate molte altre figure di spicco del British Jazz, uno dei movimenti più vitali e creativi delle musiche degli anni Settanta e oltre. Il suo debutto risale alla fine degli anni Cinquanta: dai primi anni Sessanta, dopo il suo trasferimento a Londra, Mike Westbrook fonderà diverse formazioni, da un sestetto che nel 1968 si esibirà con successo al festival di Montreux, alla Concert Band, dal gruppo jazz-rock Solid Gold Cadillac a una Brass Band improntata a una sorta di jazz-cabaret, fino alla Mike Westbrook Orchestra e oggi alla Uncommon Orchestra. Tra i musicisti che più hanno condiviso il percorso artistico del compositore e pianista inglese svettano i sassofonisti John Surman e Mike Osborne e il trombonista Paul Rutherford, nonché la moglie Kate, dotata di una voce flessibile di impronta teatrale, particolarmente adatta a interpretare testi poetici. La sua vastissima discografia include importanti lavori orchestrali come Metropolis (1971), Citadel/Room 315 (1975) e The Cortege (1982), e album registrati con organici di dimensioni più contenute come Love Songs (1970), con la Concert Band, e Mama Chicago (1979), con la Brass Band. Significativi dell’arte di compositore e arrangiatore di Mike Westbrook sono anche diversi lavori a tema, da Westbrook/Blake (1980), con testi di William Blake, Off Abbey Road (1989), rilettura dell’album Abbey Road dei Beatles, e On Duke's Birthday (1985), dedicato all’opera di Duke Ellington. Il progetto Westbrook/Rossini, che attesta ulteriormente l’ampia sfera di interessi musicali di Mike Westbrook, è stato documentato su disco nel 1987 sia in versione live che registrata in studio.

Ultimamente sono sati dati alle stampe alcuni interessanti documenti discografici: In Memory of Lou Gare, che raccoglie registrazioni effettuate dal 2011 al 2015 con la Uncommon Orchestra con in evidenza il compianto sassofonista Lou Gare, The Last Night At The Old Place, inedito del 1968 con la Concert Band, e Catania, raccolta di incisioni dal vivo effettuate nel 1992 a Catania durante un festival interamente dedicato allo stesso Mike Westbrook.

Info Biglietteria:

Platea, Palco I-II ordine Intero € 25 – Ridotto € 20

Palco III ordine  Intero  € 17 -  Ridotto € 15

Palco IV ordine  Intero € 15 – Ridotto € 13

Loggione € 10

Biglietteria Prevendita

Botteghino del Teatro Rossini 0721/387621 – orario: dal mercoledì al sabato dalle 17:00 alle 19:30. Il giorno dello spettacolo dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 fino inizio concerto

On Line su www.vivaticket.it

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Fano Jazz Network: Cell. e Whatsapp 388 6464241

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Continua a leggere

ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - WEST SIDE STORY INAUGURA LA STAGIONE DI SANTA CECILIA

4J5A4964

COMUNICATO STAMPA

Stagione Sinfonica

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

venerdì 12 ottobre ore 20.30 – sabato 13 ore 18 – domenica 14 ore 18

Bernstein

WEST SIDE STORY

la direzione di Pappano

per uno dei musical più popolari e amati di tutti i tempi

inaugura la stagione di Santa Cecilia

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia inaugurerà il calendario sinfonico con la versione da concerto di West Side Story, uno dei musical più popolari di Leonard Bernstein, personalità eclettica e carismatica della musica del Novecento, che per tutto il 2018 viene ricordato nel mondo con numerose iniziative. L’Accademia di Santa Cecilia, della cui Orchestra Bernstein è stato Presidente onorario del 1983 al 1990, ha già reso omaggio al compositore lo scorso febbraio con l’integrale delle Sinfonie dirette da Pappano e il Maestro italo-britannico torna nuovamente sul podio per West Side Story, con l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia (Auditorium Parco della musicaSala Santa Cecilia venerdì 12 ottobre ore 20.30, repliche sabato 13 ore 18 e domenica 14 ore 18) affiancato da un cast internazionale nel quale spicca Nadine Sierra a interpretare Maria, (Alek Shrader, Tia Architto, Mark Stone e Aigul Akhmetshina gli altri solisti). Un’occasione imperdibile e unica se si pensa che fino a poco tempo fa le rappresentazioni di West Side Story in forma di concerto non sono mai state autorizzate. Unica eccezione era stata nel 2013 la rappresentazione della San Francisco Symphony Orchestra diretta da Michael Tilson Thomas, registrata live nella Davies Symphony Hall. È solo in occasione del centenario che la Fondazione Bernstein di New York ha sollecitato nuovamente questa formula autorizzando solo sei orchestre al mondo (San Francisco Symphony/Michael Tilson Thomas; Los Angeles Philharmonic/Gustavo Dudamel; Philadelphia Orchestra/Yannik Nezet Seguin; NHK Tokyo/Paavo Jarvi; London Proms/John Wilson), tra le quali l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano scelta per gli stretti legami intercorsi tra Bernstein e la compagine romana.

Nel 1949 Jerome Robbins  regista e coreografo tra i più acclamati a Broadway a partire dagli anni ’50, che aveva già collaborato con Bernstein come coreografo per i balletti dei musical Fancy Free e On The Town – gli propose di lavorare a una storia d’amore sul modello di Romeo e Giulietta di Shakespeare. Bernstein fu subito entusiasta dell’idea ma solo dopo otto anni di elaborazione e modifiche prese corpo il musical che ha commosso intere generazioni. A Robbins, si aggiunsero Arthur Laurents – scrittore, librettista e sceneggiatore tra i più importanti del teatro musicale americano – e Sthephen Sondheim, compositore allora esordiente, ingaggiato come paroliere. Dopo un’inaugurazione il 20 agosto a Washington D.C. ci fu la prima a Broadway, il 26 settembre 1957, dove lo spettacolo restò in scena per 732 repliche. I Tony Awards nella primavera del 1958 premiarono la coreografia di Jerome Robbins e le scene di Oliver Smith. Il successo di pubblico e critica per un musical che conteneva un messaggio di integrazione e apriva una riflessione sull’intolleranza razziale fu tale che nel 1961 Hollywood ne propose una versione cinematografica che l’anno seguente fu insignita di dieci Oscar, tre Golden Globe e innumerevoli altri premi.

Nel mese di agosto Warner Classics ha pubblicato un doppio CD delle Tre Sinfonie di Leonard Bernstein, eseguite dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano, solisti Marie Nicole-Lemieux, Beatrice Rana, Alessandro Carbonare, incise in occasione del Festival Bernstein.

In occasione dell’inaugurazione della stagione sinfonica con West Side Story, verrà aperta al pubblico una mostra che ripercorrerà i momenti salienti della collaborazione di Leonard Bernstein con l’Accademia di Santa Cecilia e le sue compagini artistiche, rivisitati attraverso le fotografie di Galliano Passerini e documenti d’archivio.

Con il patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia


Agorà S.r.l  è Light Partner delle tre serate di inaugurazione della stagione 2018-19

Il concerto verrà trasmesso in diretta su RadioTre nel corso della trasmissione RadioTre Suite

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Venerdì 12 ottobre ore 20.30 – sabato 13 ore 18 – domenica 14 ore 18

Bernstein  West Side Story

Orchestra, Coro e dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Antonio Pappanodirettore

Nadine Sierra (Maria)

Alek Shrader (Tony)

Tia Architto (Anita)

Mark Stone (Riff)

Aigul Akhmetshina (Rosalia e “A girl” per Somewhere)

Andrea D’Amelio** (Bernardo)

Andrea Giovannini (Action)*

Kris Belligh (Baby John , A-rab , Snowboy, Big Deal, Diesel)*

Francesca Calò**(Consuelo)

Marta Vulpi**(Francisca)

Ciro Visco Maestro del Coro

** artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Biglietti da 19 a 52 Euro

I biglietti possono essere acquistati presso:

Botteghino Auditorium Parco della Musica

Viale Pietro De Coubertin Infoline: tel. 068082058

Botteghino Via Vittoria 6 (adiacente Via del Corso, Roma) solo tramite carta di credito o bancomat -   dal lunedì al venerdì ore 11-19, sabato dalle 11 alle 14

Prevendita telefonica con carta di credito:

Call Center TicketOne Tel. 892.101

Continua a leggere

La Cenerentola chiude quest'edizione di Operaestate festival a Bassano del Grappa

unnamed

Domenica 7 ottobre ore 15.30 al Teatro Sala Da Ponte di Bassano del Grappa
SE CENERENTOLA E’ UN GIOCO: IL NUOVO ALLESTIMENTO DELL’OPERA DI ROSSINI CHIUDE LA 38^ EDIZIONE DI OPERAESTATE FESTIVAL  

(Bassano del Grappa – VI) Dopo la prova generale  di questa mattina che ha visto il tutto esaurito dedicato alle scuole, apre al pubblico Domenica 7 ottobre, alle 15.30 presso il Teatro Sala Da Ponte,  la  prima nazionale una nuova produzione dell’opera lirica La Cenerentola, ossia la bontà in trionfo di Gioachino Rossini.  Questa nuova produzione, in collaborazione con la Città di Padova, chiude ufficialmente la 38° edizione di Operaestate, il festival diffuso promosso dal Comune di Bassano insieme alle Città palcoscenico, che da luglio ha animato con spettacoli e performance di teatro, danza e musica (ma non solo) il territorio della Pedemontana Veneta. 

Per questa Cenerentola – ossia la bontà in trionfo, la regia è affidata al giovane e affermato regista Paolo Giani Cei, già regista di altri apprezzati allestimenti prodotti da Operaestate, che qui cura anche scene e costumi e che realizza un allestimento di grande impatto visivo. A dirigere l’Orchestra di Padova e del Veneto sarà invece il giovane Maestro Ferdinando Sulla, cui spetta il compito di ricreare la magia della musica rossiniana attraverso i suoi straordinari musicisti, mentre i cori saranno affidati al Coro Lirico Veneto.

Per l’occasione, a interpretare gli immortali personaggi della vicenda, sarà un cast internazionale: Don Ramiro, il principe, è interpretato dal giovane tenore cileno Diego Godoy, specializzato proprio nel repertorio del “belcanto”, vincitore, tra gli altri, anche del premio dell’U.P.M.C.F (l’Union Professionnelle des Maîtres du Chant Français) nel quadro del Concorso d’Opérette et Opéra-Comique Français. 
Sarà Raffaella Lupinacci, a vestire i panni di Angelina/Cenerentola, per la prima volta nella sua carriera. Tra le più interessanti giovani voci di mezzosoprano italiane, Raffaella si è distinta in numerosi concorsi nazionali e internazionali, e soprattutto in numerosi ruoli rossiniani: selezionata infatti da Alberto Zedda per l'Accademia Rossiniana di Pesaro, nell’estate del 2012 ha debuttato come Marchesa Melibea ne Il Viaggio a Reims di Rossini. Si sono succeduti poi i ruoli rossiniani di Zulma ne L'italiana in Algeri, di Emilia nell’Otello, nella Petite Messe Solennelle, di Publia nell'Aureliano in Palmira (con la regia di Mario Martone), di Doralice ne La gazzetta sempre al Rossini Opera Festival.  

Il ruolo dello scaltro Dandini è affidato al baritono Biagio Pizzuti, perfezionatosi l’Opera Studio dell’Accademia Santa Cecilia di Roma sotto la guida del soprano Renata Scotto, vincitore di numerosi premi, che annovera tra i ruoli di maggior successo anche quello di Bartolo ne Il Barbiere di Siviglia. Mentre il patrigno di Cenerentola, Don Magnifico, avrà la voce di Marco Filippo Romano, che ha già affrontato il ruolo debuttandolo al Teatro Comunale di Bologna, e quindi nei Teatri del Circuito Lirico Lombardo. Grande conoscitore e interprete del repertorio rossiniano, tra i suoi “cavalli di battaglia” anche il ruolo di Don Profondo ne Il Viaggio a Reims (con cui debuttò al Rossini Opera Festival) e di Don Bartolo ne Il Barbiere di Siviglia.
Completano il cast le due sorellastre: Clorinda, interpretata dalla giovane soprano rumena Irina Ioana Baiant, e Tisbe, interpretata da Alice Marini; mentre  sarà il baritono piemontese Filippo Polinelli a intrepretare il filosofo Alidoro, maestro di Don Ramiro.

Ispirata alla celebre fiaba di Charles Perrault, autore di una delle versioni di un racconto popolare presente in numerose culture (sono state “censite” almeno 700 “Cenerentole” diverse), la Cenerentola rossiniana mette in musica il libretto firmato da Jacopo Ferretti che, d’accordo con Rossini, elimina ogni elemento “inverosimile” che caratterizza la storia originale. La storia si modifica così fino a riprendere la struttura di una commedia degli equivoci, con un armonioso equilibrio tra realtà e favola, farsa e commedia, filone sentimentale ed elemento buffo. 

Ma questa Cenerentola promette di riportare in superficie il bambino nascosto in ogni adulto, anche nel Maestro Rossini. Afferma infatti il regista, Paolo Giani, di aver cercato “una dimensione più de-concettualizzata, forse più vicina allo spirito ironico e di fuga che ha ispirato questa famosa favola: lo spazio dei bambini”. È infatti dal gioco nell’infanzia che arriva l’ispirazione: “i bambini non si divertono a giocare in un mondo infantile, ma fra di loro vogliono fare gli adulti e ad atteggiarsi come loro”.
Allo stesso modo, quindi, il pubblico assisterà a un’opera in cui i cantanti saranno come bambini impegnati al gioco della Cenerentola, con complicità e rivalità reciproche. Ma la regia di Giani non dimentica che “la vita deve continuare, tanto che verso la fine anche i nostri bambini-personaggi dovranno smettere di giocare, per ritrovarsi poi adulti a ripetere seriamente le stesse azioni...”. 

Ma cosa rende così attuale la fiaba di Cenerentola e perché rimettere in scena proprio quest’opera di Rossini? “Cenerentola di Rossini è un orologio dal meccanismo perfetto che funziona senza carica, attorno al quale basta costruire una cassa di risonanza per quel ticchettio brillante e incalzante” afferma Giani, “e forse, se dopo duecento anni stiamo ancora realizzando di nuovo la Cenerentola di Rossini, al termine della favola capiremo che questo gioco in realtà non finirà mai...”. 

Continua a leggere

27 ottobre: Steinberg inaugura la Stagione de I Concerti al Regio di Torino

02-Pinchas-Steinberg-1

Teatro Regio Torino (positivo col) RGB

I CONCERTI 2018-2019

Pinchas Steinberg inaugura la Stagione de I Concerti

In programma pagine di Brahms e Dvořák con l’Orchestra e il Coro del Regio

 

Teatro Regio, sabato 27 ottobre 2018 ore 20.30

 

Pinchas Steinberg inaugura la Stagione de I Concertisabato 27 ottobre, alle 20.30, sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio. In programma: Karneval, Ouverture da concerto op. 92 di Antonín Dvořák e due grandi pagine di Johannes Brahms: le Variazioni in sib maggiore per orchestra op. 56a su un tema di Franz Joseph Haydn dal Chorale S. Antonii della Feldparthie n. 6, Hob:II:46 e Ein deutsches Requiem, con la presenza di Karina Flores, soprano, e Tommi Hakala, baritono.

Il baritono Tommi Hakala interpreterà i due numeri solistici presenti nella partitura: il n. 3 “Herr, lehre doch mich” e il n. 6 “Denn wir haben hie”. Il soprano Karina Flores è impegnata nel quinto movimento della partitura, una grande aria per soprano e coro in forma tripartita, dall’espressione estatica, accompagnata da morbidi arabeschi, che ricorda le arie delle Passioni di Bach. Il coro, impegnato in tutti e sette i numeri della partitura, è magistralmente istruito da Andrea Secchi.

Gli abbonamenti a 12 concerti sono già in vendita in biglietteria. I prezzi: Primo settore € 265; Secondo settore € 255; Terzo settore € 240Per gli Under 30, over 65, abbonati alla Stagione d’Opera e di Balletto 2018-2019 e a I Concerti 2017-2018: Primo settore € 145; Secondo settore € 135; Terzo settore € 120. I biglietti per tutti i concerti saranno disponibili da martedì 9 ottobre. Interi: Primo settore € 29; Secondo settore € 25; Terzo settore € 22. Ridotti: € 252320 (riservati agli over 65 e agli abbonati alla Stagione d’Opera e di Balletto 2018-2019). Per gli under16 l’ingresso ègratuito accompagnati da uno o due adulti, per i quali è previsto un biglietto a 20 €, i posti riservati a questa iniziativa sono limitati. Per gli under 18 e per i giovani che rientrano nella 18app, i biglietti, per qualsiasi settore, costano solo € 10. Un vero e proprio invito al concerto riservato ai più giovani.

Biglietti in vendita alla Biglietteria del Teatro Regio (aperta da martedì a venerdì ore 10.30-18, sabato 10.30-16 - Tel. 011.8815.241/242), pressoInfopiemonte-Torinocultura (via Garibaldi n. 2), on line su www.vivaticket.it e telefonicamente con carta di credito al n. 011.8815.270 (da lunedì a venerdì ore 9-12) o al Call center Vivaticket - Tel. 892.234.

Ulteriori informazioni su www.teatroregio.torino.it e su 

Continua a leggere

IVÁN FISCHER E BUDAPEST FESTIVAL ORCHESTRA: AL TEATRO OLIMPICO LA PRIMA EDIZIONE DEL VICENZA OPERA FESTIVAL

falstaff_horvathjudit_print-5433

Dal 12 al 14 ottobre il teatro palladiano ospita la prima edizione del “Vicenza Opera Festival”, ideato dal celebre direttore ungherese e realizzato in collaborazione con la Società del Quartetto. In programma Falstaff (Ambrogio Maestri nel ruolo del protagonista) e un concerto lirico-sinfonico con la Budapest Festival Orchestra diretta da Fischer. Nell'antiodeo del teatro la mostra “L'Impresa Opera” a cura di Archivio Storico Ricordi e Bertelsmann.

COMUNICATO STAMPA

Il Teatro Olimpico di Vicenza ospita, dal 12 al 14 ottobre 2018, la prima edizione del Vicenza Opera Festival, da un'idea del maestro ungherese Iván Fischer che dirigerà la Budapest Festival Orchestra e la Iván Fischer Opera Company.

Per l'esordio del Festival, che rientra nella rassegna Conversazioni 2018 - 71° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico ed è organizzato dalla Società del Quartetto di Vicenza, Fischer ha scelto Falstaff, commedia lirica in tre atti su libretto di Arrigo Boito, ultimo capolavoro di Giuseppe Verdi.

L'opera – una co-produzione Budapest Festival Orchestra e Müpa Budapest – andrà in scena venerdì 12 e domenica 14 ottobre con la regia di Iván Fischer e Marco Gandini, le scenografie di Andrea Tocchio e i costumi di Anna Biagiotti.

Falstaff sarà Ambrogio Maestri, baritono pavese che ha già interpretato questo ruolo in più di 250 occasioni. Completa il cast una serie di cantanti di levatura internazionale: Tassis Christoyannis (Ford),  Eva Mei (Alice), Sylvia Schwartz (Nannetta), Laura Polverelli (Meg Page), Yvonne Naef (Mrs. Quickly), Xabier Anduaga (Fenton), Francesco Pittari (Dr. Cajus), Stuart Patterson (Bardolfo) e Giovanni Battista Parodi (Pistola).

Sabato 13 è in programma, sempre al Teatro Olimpico, un concerto lirico sinfonico con la Budapest Festival Orchestra diretta da Iván Fischer e la partecipazione di alcune voci impiegate nel Falstaff. Saranno eseguite celebri arie d'opera di Verdi, Donizetti e Mozart, ouvertures di Rossini e brani sinfonici di Schubert, Dvořák e Kodály.

In occasione della prima edizione del Vicenza Opera Festival, Ricordi & C. presenta – dal 9 al 21 ottobre nell'antiodeo del Teatro Olimpico – la mostra “L'Impresa Opera” che raccoglie una serie di documenti originali provenienti dalla più importante collezione di storia dell'opera italiana: l'Archivio Storico Ricordi di Milano di proprietà di Bertelsmann, una delle maggiori aziende multimediali del mondo.

Divisa in sezioni tematiche, la mostra descrive il processo creativo che ha contribuito alla nascita delle due ultime opere di Giuseppe Verdi (L'Otello e Falstaff), nate dalla collaborazione con il librettista Arrigo Boito e l'editore Giulio Ricordi.

Sessantasette anni, Iván Fischer è il Direttore Musicale della Budapest Festival Orchestra, che ha fondato nel 1983. È inoltre Direttore Onorario della Konzerthaus di Berlino e della Konzerthausorchester (che ha diretto dal 2012 al 2018), è stato Direttore Musicale della Kent Opera e dell’Opéra National di Lione e dal 2007 al 2010 è stato Direttore Principale della National Symphony Orchestra di Washington DC.

Nella sua lunga carriera ha diretto numerose produzioni operistiche alla Staatsoper di Vienna, alla Royal Opera House di Londra, all’Opéra di Parigi e ai Teatri dell'Opera di Zurigo, Amsterdam, Stoccolma, Bruxelles, Berlino e Budapest. Dal 2013 lavora esclusivamente con la Iván Fischer Opera Company con la quale ha diretto con successo numerose produzioni a Budapest, New York, Berlino, Amsterdam, Londra, Bruges e ai festival di Abu Dhabi e di Edimburgo. Il maestro Fischer ha diretto i Berliner Philharmoniker in varie occasioni e ogni anno lavora per due settimane con un'altra grande orchestra europea: la Royal Concertgebouw Orchestra. Oltre a ciò è ospite regolare delle più affermate formazioni orchestrali statunitensi, comprese la New York Philharmonic e la Cleveland Orchestra. I tour mondiali della Budapest Festival Orchestra e le incisioni discografiche per Philips Classics e Channel Classics si sono guadagnate gli apprezzamenti della critica specializzata e hanno contribuito ad accrescere la reputazione di Iván Fischer, che oggi è considerato uno dei più lungimiranti direttori musicali del mondo.

Programma completo e info sull'acquisto degli ultimi biglietti disponibili sul sito www.vicenzaoperafestival.com

 

 

 

Continua a leggere

VIAGGIO MUSICALE ALL'INFERNO di G. Facchinetti - PRIMA ASSOLUTA venerdì 12 Ottobre AL GRANDE DI BRESCIA

Nell’ambito della Stagione Opera e Balletto 2018 la Fondazione del Teatro Grande rende omaggio a uno dei più significativi compositori contemporanei. Il cartellone di quest’anno si impreziosisce infatti di un titolo inedito, uno speciale progetto dedicato al Maestro bresciano Giancarlo Facchinetti.

Venerdì 12 e domenica 14 ottobre, rispettivamente alle 20.30 e alle 15.30, andrà in scena in prima assoluta Viaggio musicale all’inferno, l’ultima opera completata dal compositore Giancarlo Facchinetti prima della sua scomparsa (6 giugno 2017).

Su libretto di Andrea Faini, Viaggio musicale all’inferno e un’opera-testamento in cui l’autore bresciano esibisce con stile e humor la sua arte eclettica, spaziando dalla dodecafonia al barocco, dallo stile galante alla canzone del varietà. Scritta per voci e gruppo strumentale da camera in forma di cantata scenica, l’opera è suddivisa in dieci quadri.

Il cast vede la regia di Danilo Rubeca, giovane regista attivo in ambito operistico. Le scene sono di Domenico Franchi, i costumi di Simona Morresi e le luci di Fiammetta Baldiserri. La partitura è invece affidata al dèdalo ensemble che – sotto la direzione del Maestro Vittorio Parisi – è da sempre impegnato nel repertorio contemporaneo e del Novecento.

In apertura delle due rappresentazioni, dèdalo ensemble dedicherà un omaggio al Maestro Facchinetti eseguendo la seconda versione di Hügelchen – un brano del 1984 per flauto, clarinetto, fagotto, violino, viola, violoncello e pianoforte – e Musica da teatro per flauto, fagotto, cinque archi e tamburo basco ad libitum del 1974.

Ad interpretare per la prima volta sul palco i personaggi di Viaggio musicale all’inferno saranno Maurizio Leoni (Narratore), Daniela Pini (Euterpe) e i Dannati Claudio Rosolino Cardile, Paolo Marchini, Roberto Covatta, Ragaa Eldin, Erika Tanaka e Aloisa Aisemberg. Completano il cast gli Eretici Giuseppe Nitti, Ermelinda Pansini, Alessandro Pezzali, Giuseppina Turra.

I biglietti per Viaggio musicale all’inferno e per tutta la Stagione Opera e Balletto 2018 sono in vendita alla Biglietteria del Teatro Grande (aperta dal martedì al venerdì dalle 13.30 alle 19.00, il sabato dalle 15.30 alle 19.00, domeniche di spettacolo dalle 13.30 alle 15.30), on line su vivaticket.it e nelle filiali abilitate di Ubi Banca in Brescia e provincia.

 


 

Si ringrazia per la collaborazione la Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna.

Nuovo allestimento

Fondazione del Teatro Grande di Brescia

Continua a leggere

TULLIO SERAFIN CELEBRATO ALLA SCALA

Tullio-Serafin_archivio_storico_tullio_serafin

COMUNICATO STAMPA

Appuntamento alle 18, con la partecipazione di Andrea Castello, presidente dell'Archivio storico dedicato al direttore d'orchestra veneto, del soprano Barbara Frittoli, del critico Enrico Stinchelli e del musicologo Ivano Cavallini

 

Mercoledì 3 ottobre al Teatro alla Scala di Milano

una tavola rotonda sul maestro Tullio Serafin

La sua memoria è viva, a 50 anni dalla scomparsa

 

Pochi giorni dopo avergli dedicato la prima di "Ernani" di Giuseppe Verdi, il Teatro alla Scala di Milano torna, con una tavola rotonda dal titolo "Tullio Serafin, l'opera e il belcanto", a rendere omaggio alla figura del grande direttore d'orchestra veneto nel 50° anniversario della scomparsa. L'appuntamento, a ingresso libero, è fissato per mercoledì 3 ottobre alle 18, al Ridotto dei Palchi "Arturo Toscanini", e rientra nelle Celebrazioni ufficiali indette per l'anniversario dall'associazione Archivio storico Tullio Serafin e insiegnite della Medaglia del Presidente della Repubblica. La tavola rotonda sarà animata dal presidente dell'Archivio, Andrea Castello, dal soprano Barbara Frittoli, ambasciatrice dello stesso Archivio e delle Celebrazioni, dal critico musicale Enrico Stinchelli e dal musicologo Ivano Cavallini. 

«Quello che Tullio Serafin ha lasciato nel mondo della musica - commenta Castello – è un segno profondo: sia per la sua capacità di mantenere viva la grande tradizione classica ma, nel contempo, guardare con straordinaria apertura al meglio della musica della sua epoca; sia per il suo intuito nel cogliere ed esaltare il talento degli artisti, e Maria Callas ne è il caso più eclatante. Al riguardo - conclude Castello - proprio in questi giorni abbiamo lanciato un concorso lirico rivolto alle promesse della lirica, che si terrà la primavera prossima a Vicenza e coinvolgerà molte importanti istituzioni musicali italiane e internazionali».

L’Archivio storico ha sede a Vicenza. L’omonima associazione è stata fondata da Federica e Jacopo Conte, pronipoti del maestro, dallo stesso Castello e da Guido Faggion e Valentina Casarotto. Il calendario delle Celebrazioni è disponibile su www.celebrazionitullioserafin.it.   

Continua a leggere

Presentato il Festival Verdi 2019

  FESTIVAL VERDI logo                                                                                                                      TEATRO REGIO logo_LOW

ECCO LE OPERE IN PROGRAMMA

 AL FESTIVAL VERDI 2019

I due Foscari, Luisa Miller, Aida, Nabucco

Parma e Busseto,

dal 26 settembre al 20 ottobre 2019

I due FoscariLuisa MillerAidaNabucco sono le opere in programma al Festival Verdi 2019. 4 titoli per 4 debutti in 4 giorni consecutivi con 3 nuove produzioni in 3 luoghi diversi, a Parma e a Busseto.

Il Festival Verdi 2019 inaugura il 26 settembre con un nuovo allestimento de I due Foscari al Teatro Regio di Parma (repliche 6, 11, 20 ottobre 2019). Seguono il 27 settembre Luisa Miller (repliche il 5, 12, 19 ottobre 2019) in uno spazio monumentale nel cuore della città, nuovo per il Festival Verdi; Aida il 28 settembre al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto (repliche il 2, 4, 6, 9, 10, 13, 16, 18, 20 ottobre 2019); Nabucco il 29 settembre al Teatro Regio di Parma (repliche il 3, 13, 17 ottobre 2019).

Il programma completo del Festival Verdi 2019 sarà annunciato il 25 gennaio 2019. Sin da ora, singoli spettatori e gruppi organizzati potranno prenotare i biglietti presso la Biglietteria del Teatro Regio di Parma (tel. 0521 203999 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). In quell’occasione sarà presentato anche il secondo numero del FVJournal, il magazine dedicato al Festival Verdi, realizzato dal Comitato scientifico per il Festival Verdi a cura di Alessandro Roccatagliati; uno strumento, in due distinte edizioni in italiano e inglese, che consente al pubblico di prepararsi con largo anticipo alle settimane festivaliere d’autunno, offrendo elementi di conoscenza nuovi che affiancano e completano quelli contenuti nei programmi di sala e agli estimatori di Verdi di approfondire i diversi e numerosi aspetti legati alla sua opera.

Continua a leggere

OFF Competition Maria Canals Barcelona: 800 activities and 150 pianos in the street

unnamed

PRESS RELEASE

Friday 28th September

Piano for everyone
 
The OFF Maria Canals Barcelona Competition will schedule more than 800 educational and social activities and will place 150 grand pianos in public spaces for the 2018/19 season
 
 

  • For the 2018/19 season, the OFF Competition schedules more than 800 educational, social and informative activities in association with over 100 public and private entities.
  • Catalan artist Paula Valls, who has participated in the OFF Competition activities, closed the event with the piece Monsters
  • Up to 330,000 people will enjoy the more than 150 pianos stationed on the streets, and 6,000 music and general education students will benefit from the program.
  • The OFF Competition includes: Maria Canals “Porta Cua”Can you play?, the social project It’s my turn! and Learning with Maria Canals.
  • The projects It’s my turn! and Maria Canals “Porta Cua” have already been introduced in several cities in Spain and are jointly organized with the Jesús Serra Foundation.


Today has been presented at the press conference the OFF Competition Maria Canals Barcelona, which celebrates its 10th anniversary the 2018/19 season. The journalists and guests have been able to enjoy a tour that has visited the most emblematic places where the OFF Competition has been present in the city such as: Via Laietana, Plaça Catalunya, Passeig de Gràcia, Passatge Maria Canals, the home of Maria Canals, Academia Ars Nova, Sagrada Família, Avinguda Diagonal, Centre Cívic Sant Martí, Badalona, Santa Coloma de Gramenet, Parc de la Trinitat, Ciutat Meridiana, Parc de la Guineueta, Hospital de la Vall d’Hebron, Plaça Pastrana, Casal Font d’en Fargas until reaching the Mirador dels Somnis of Tibidabo.

In the park there have been speeches by Mariona Carulla, president of Maria Canals Barcelona Competition Association and Jordi Vivancos, general manager of Maria Canals Barcelona Competition Association, and performances by Jorge Nava, Catalan prizewinner of the Maria Canals Competition, Athena, student with a scholarship from the OFF Competition and Francesc Busquets, amateur pianist, to end with the artist Paula Valls, who has played her own work Monsters.

Continua a leggere

FONDAZIONE ARENA ESPRIME IL PROPRIO CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DEL MAESTRO CLAUDIO SCIMONE

2015-TF-IX-Concerto-Scimone-03-05-dl-fotoEnnevi_292-1

COMUNICATO STAMPA

8

Fondazione Arena di Verona esprime profondo cordoglio per la scomparsa del Maestro Claudio Scimone, che sarebbe tornato a dirigere orchestra e coro nella prossima stagione del Teatro Filarmonico.

«È per me un grandissimo dolore – dichiara il Sovrintendente Cecilia Gasdia – perché se ne va un carissimo amico con cui ho condiviso gli anni più belli della mia carriera artistica. A partire dal 1982 con lui ho inciso dischi e cantato in tutto il mondo e, ovviamente, anche in Arena, dove non dimenticherò mai la sua direzione de Il Barbiere di Siviglia del 1996 a cui partecipai nel ruolo di Rosina.

Un grande direttore d’orchestra con cui ho collaborato alla riscoperta di lavori inediti del ‘700 e registrato, tra le altre, ben tre opere di Rossini ed una vasta produzione di Vivaldi, Pergolesi, Boccherini. Un maestro, studioso, musicologo e fondatore del famoso gruppo di musica da camera “I Solisti Veneti”. L’avevo personalmente ingaggiato per la prossima stagione del Filarmonico. Lascerà un grande vuoto, nel mio cuore e in quello della famiglia artistica della Fondazione».

Claudio Scimone avrebbe dovuto dirigere orchestra e coro di Fondazione Arena nello Stabat Mater di Gioacchino Rossini, previsto per la stagione sinfonica del Filarmonico nei prossimi 19 e 20 aprile.

Continua a leggere

“La traviata” di Verdi inaugura il Rhegium Opera Musica Festival

La_Traviata_Cilea

“La traviata” di Verdi inaugura il Rhegium Opera Musica Festival

La prima della tre opere previste dal progetto che coinvolge il Comune di Reggio Calabria, l’Associazione Culturale Traiectoriae, l’Orchestra del Teatro Cilea e il Coro Lirico Francesco Cilea e che unisce tre festival - Rapsodie Agresti-Mediterraneo Sacro e Profano, Alziamo il sipario sezione opera e Classica Mediterranea -

Il Comune di Reggio Calabria, l’Associazione Culturale Traiectoriae, l’Orchestra del Teatro Cilea e il Coro Lirico Francesco Cilea inaugurano la stagione 2018-2018 del “Rhegium Opera Musica Festival”, venerdì 21 settembre 2018 con “La traviata” di Verdi.

La regia dell’allestimento è affidata ad Andrea Merli mentre sul podio dell’Orchestra del Teatro Cilea salirà Manuela Ranno.

Marie Pierre Roy, vincitrice del premio della critica della prima edizione del Concorso “Beppe De Tomasi” 2017) vestirà per la prima volta i panni di Violetta Valéry, Giuseppe Talamo sarà Alfredo Germont e Salvatore Grigoli debutterà nel ruolo di Giorgio Germont.

Tre interessanti voci dalla carriera internazionale. Marie Pierre Roy è un soprano lirico leggero che, dopo aver interpretato diversi ruoli, fra cui Lucia di Lammermoor, specializzandosi nel belcanto, si cimenterà in questo allestimento nell’impervia partitura della protagonista femminile dell’opera. Giuseppe Talamo, tenore napoletano che ha studiato, tra gli altri, con Mirella Freni, reduce dal successo della sua interpretazione di Alfredo al Teatro Bellini di Catania, si distingue per una vocalità brunita e per una tecnica agile da belcantista. Salvatore Grigoli, già applaudito più volte dal pubblico reggino che ne ha apprezzato le doti vocali, il timbro caldo, la sua musicalità e la verve scenico ne “Il barbiere di Siviglia” e ne “Le nozze di Figaro”, si calerà per la prima volta nei panni di Giorgio Germont.

Vengono affiancati da comprimari tutti calabresi: Gabriella Grassi (Flora Bervoix), Ilenia Morabito (Annina), Giuseppe Stefano Tanzillo (Gastone), Alessio Gatto Goldstein (barone Douphol), Demetrio Marino (Marchese d’Obigny), Giuseppe Zema (Dottor Grenvil) e Marcello Siclari (un commissionario).

La coreografie saranno firmate da Sofia Lavinia Amisich mentre le scene e i costumi sono curati da Artescenica Giaroli.

I solisti saranno sostenuti dal Coro del Teatro Cilea di Reggio Calabria, diretti dal Maestro Bruno Tirotta.

“È un allestimento sostanzialmente semplice con un praticabile, una balaustra, dei drappeggi e dei tendaggi, caratterizzato dalle video-proiezioni di quattro immagini: una vetrata liberty, un giardino, una maestosa scalinata e una finestra su sfondo nero. Ho voluto puntare sul gesto e sulla fisicità degli artisti in scena da cui emerge tutto il dramma dell’opera. In un’ambientazione al tempo della belle époque, la mia Violetta si muove in modo consapevole in mezzo ai suoi amanti. Non è una puttana, ma una prostituta di alto borgo, cosciente del proprio potere e del proprio status sociale che conosce l’amore grazie ad Alfredo che è l’immaturo, centrato sui propri bisogni e incapace di comprendere la donna che dice di amare. Violetta è l’ultima eroina della drammaturgia romantica in quanto sceglie per amore il sacrificio e così si redime. La redenzione è fondamentale: lei si sacrifica per amore e per amore si redime raggiungendo la trasfigurazione. Nel mio allestimento Giorgio Germont non è certo il cattivo tout court molto di moda in diverse interpretazioni, ma è un genitore che agisce per perorare la causa dei figli, per difenderli e per tutelare il loro benessere. E anche nella interazione con lui, Violetta fa emergere il suo spessore” afferma Merli.

Si ricorda che a “La traviata” seguiranno, come da programma del Rhegium che unisce Rapsodie Agresti-Mediterraneo Sacro e Profano, Alziamo il sipario sezione opera e Classica Mediterranea -

“Norma” di Bellini (2 e 4 novembre) Marily Santoro nel ruolo del titolo, Max Jota, Marily (Pollione) e Francesca Romana Tiddi (Adalgisa); e “Don Giovanni” di Mozart (22 e 24 novembre) con, fra gli altri, Roberto Scandiuzzi (Don Giovanni), Orlin Anastassov (Leporello), Anna Maria Chiuri (Donna Elvira), Liliana Marzano (Donn’Anna), Alexandra Zabala (Zerlina), Salvatore Grigoli (Masetto) e Emanuele D’Aguanno (Don Ottavio), per la direzione musicale di Gianna Fratta.

Il Rhegium Opera Musica Festival prevede inoltre la seconda edizione del Concorso Internazionale Di Canto Lirico “Beppe De Tomasi” (8, 9, 10 Novembre); il concerto “Crescendo Rossiniano” (10 novembre); la rappresentazione teatrale “Elekra” della Compagnia Officine Jonike delle Arti (29 novembre); il Concerto di Natale (22 e 23 dicembre); il Concerto di Capodanno (31 dicembre); la Nona Sinfonia di Ludwig Van Beethoven (1 e 3 febbraio); “Via Crucis” di Antonio Galanti in prima esecuzione mondiale (29 marzo); e “L’arca di Noè” di Benjamin Britten (12 e 14 aprile).

I biglietti saranno acquistabili in prevendita al Teatro Cilea e online inprimafila.net da oggi, giovedì 6 settembre. Sono previste formule di abbonamento realmente vantaggiose.

 

 

Continua a leggere

logo mtg footerTutti i diritti riservati