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UN CALENDARIO ESTIVO PER IL COMUNALE DI BOLOGNA CHE RIAPRE ALLA MUSICA ED AL SUO PUBBLICO

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Comunicato stampa

IL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA RIAPRE CON MARIOTTI

 

L’estate del Bibiena, dal 25 giugno all8 agosto con artisti come Juraj Valčuha, Asher Fisch,

Alexander Lonquich, Marco Angius, Veronica Simeoni, Roberto Aronica, Mariangela Sicilia e altri

 

Il Teatro Comunale di Bologna riapre al chiuso. Per la ripartenza dopo la pausa causata dall’emergenza sanitaria si è scelto di valorizzare la storica Sala Bibiena con la sua pregiatissima acustica: i concerti estivi si svolgeranno quindi in teatro e saranno preceduti da un aperitivo nella splendida terrazza affacciata su Piazza Verdi.

«Riapriamo le porte del Teatro con grande entusiasmo, anche se in un contesto che si presenta ancora molto complesso – dice il Sovrintendente Fulvio Macciardi – invitando a suonare nella suggestiva e rinnovata Sala Bibiena gli amici musicisti che hanno accompagnato il Comunale nelle ultime stagioni prima della sospensione delle attività. La ripartenza è inoltre l'occasione per tornare nuovamente in contatto con il nostro pubblico, augurandoci – anche grazie al sostegno delle istituzioni che sono al nostro fianco – che la piena ripresa della programmazione possa avvenire già dal prossimo autunno».

La rassegna “L’estate del Bibiena” offrirà una serie di concerti in doppia serata volti a valorizzare il repertorio sinfonico che l’Orchestra del Comunale affianca regolarmente all’opera, con bacchette di sicuro prestigio che hanno più volte guidato i complessi felsinei, e il repertorio corale-cameristico interpretato dagli artisti del Coro del teatro. Ci saranno anche appuntamenti con alcune delle grandi voci abitualmente presenti nelle stagioni bolognesi. Tra i compositori scelti per i programmi, particolare rilievo è stato dato a musicisti che con Bologna hanno avuto un rapporto privilegiato come Christoph Willibald Gluck, autore del Trionfo di Clelia che ha inaugurato il Teatro nel 1763, Richard Wagner, del quale sono state rappresentate in prima italiana in Sala Bibiena ben cinque opere, e Giuseppe Martucci, che è stato direttore del Liceo musicale e direttore artistico del Comunale, ricordato specialmente per aver diretto la prima nazionale del Tristano e Isotta wagneriano. Ampio spazio anche a Ludwig van Beethoven nel 250esimo anniversario della nascita.

Tutti i concertiin programma alle 21.00, saranno brevemente introdotti dagli stessi interpreti o da un musicologo e si svolgeranno nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, senza intervallo. I musicisti saranno disposti nella platea svuotata dalle poltrone e il pubblico potrà assistere allo spettacolo dai palchi.

Si riparte giovedì 25 giugnoreplica venerdì 26 giugno, con il ritorno sul podio dell’Orchestra del Comunale di Michele Mariotti, che ne è stato prima Direttore principale e poi Direttore musicale dal 2008 al 2018. La prima delle due serate, le uniche del cartellone che saranno su invito, è riservata ai sostenitori e club del TCBO che sono stati vicini alla Fondazione bolognese anche nel difficile momento del lockdown; mentre la seconda serata è dedicata anche ai medici e al personale sanitario. Il programma prevede la Danza degli Spiriti beati dall’Orfeo ed Euridice di Gluck, la Sinfonia n. 25 in sol minore K 183 di Wolfgang Amadeus Mozart e la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 di Beethoven. 

Mercoledì 1 e giovedì 2 luglio lo slovacco Juraj Valčuha, già protagonista sul podio lo scorso gennaio per il Tristano e Isotta che ha aperto la Stagione 2020, propone il Notturno n. 1 op. 70 in sol bemolle maggiore di Martucci, l’Idillio di Sigfrido di Wagner e la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 di Beethoven.

Programma invece interamente settecentesco, coevo alla costruzione e alla nascita del Teatro Comunale, per i concerti in programma venerdì 3 e sabato 4 luglio con il direttore d’orchestra emiliano Marco Boni che presenta l’Ouverture dall’Orfeo ed Euridice di Gluck, la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 11 di Joseph Bologne Chevalier de Saint-Georges, musicista francese originario di Guadalupe soprannominato il “Mozart nero”, e la Sinfonia n. 104 in re maggiore “London” di Franz Joseph Haydn.

Si prosegue, poi, con quattro concerti che vedono protagonista il Coro del Teatro Comunale diretto da Alberto MalazziMercoledì 8 e giovedì 9 luglio spazio al Valzer tra Germania e Austria con il Liebeslieder-Walzer op. 52 e il Neue Liebeslieder-Walzer op. 65 di Johannes Brahms, e con An der schönen blauen Donau op. 314 di Johann Strauss; al pianoforte Nicoletta Mezzini e Cristina Giardini. Venerdì 10 e sabato 11 luglio ci si sofferma invece sul Coro da Camera in Italia e in Francia con pagine da Claudio Monteverdi, Gioachino Rossini, Alfredo Catalani, Gabriel Fauré e Reynaldo Hahn; pianista Nicoletta Mezzini.

Tornano a cantare nella Sala Bibiena, dopo essere stati protagonisti della Cavalleria rusticana in scena a dicembre 2019, due bolognesi d’adozione come il mezzosoprano Veronica Simeoni e il tenore Roberto Aronica, con un recital in programma mercoledì 15 luglio che prevede brani operistici dal Samson et Dalila di Camille Saint-Saens, dal Werther di Jules Massenet, dall’Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea e dall’Aida di Giuseppe Verdi. Ad accompagnarli al pianoforte Nicoletta Mezzini.

Altra presenza frequente sul palcoscenico del Comunale, Alexander Lonquich è nuovamente protagonista nella doppia veste di direttore e solista del doppio appuntamento tutto mozartiano di venerdì 17 e sabato 18 luglio, con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 9 K 271 in mi bemolle maggiore Jeunehomme e la Sinfonia n. 41 in do maggiore K 551 Jupiter.

I quattro concerti di mercoledì 22giovedì 23venerdì 24 e sabato 25 luglio si concentrano sugli stessi tre autori: nei primi due Marco Angius dirige l’Ouverture in re maggiore D 590 Nello stile italiano di Franz Schubert, la Sinfonia n. 36 in do maggiore K 425 Linz di Mozart e la Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Beethoven, mentre negli ultimi due Stefano Conticello dirige la Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D 483 di Schubert, la Sinfonia n. 35 in re maggiore K 385 Haffner di Mozart e la Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21 di Beethoven.

Gradito ritorno, poi, anche per il soprano Mariangela Sicilia, già protagonista al Comunale della Bohème del 2018 che ha vinto l’Abbiati e nel 2019 della Traviata e della Turandot, altra artista che ha scelto di vivere a Bologna. Nei concerti di mercoledì 29 e giovedì 30 luglio canta “Ah, perfido” scena ed aria per soprano e orchestra op. 65 di Beethoven e l’aria per soprano con pianoforte obbligato “Ch’io mi scordi di te?… Non temer, amato bene” K 505 di Mozart. Protagonista sul podio e con lei al pianoforte Asher Fisch, che nella seconda parte del concerto propone la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 di Beethoven. Il direttore d’orchestra israeliano sarà inoltre impegnato il 2 agosto in Piazza Maggiore con l’Orchestra del TCBO nel concerto per il quarantennale della strage di Bologna. Nella prima settimana di agosto, fino a sabato 8, verranno programmati ulteriori concerti che sono in via di definizione.

Completano l'offerta musicale de “L’estate del Bibiena” il concerto della ERJ Orchestra, formata da noti jazzisti professionisti dell’Emilia Romagna e da alcuni dei migliori talenti e studenti della regione (6 luglio), e i tre concerti con i giovani interpreti della Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna (16 e 31 luglio, 1° agosto).

Inoltre, Pierfrancesco Pacoda curerà tre racconti in musica intitolati “Oceano di suoni”, in programma sempre alle 21.00, che vedranno protagonisti Federico Poggipollini nell’incontro dal tema “Rock down dei Clash. I 40 anni di London Calling” (13 luglio), Beatrice Antolini per “Omaggio a Franco Battiato. La quiete dopo l’addio” (20 luglio) e Massimo Zamboni per “L’Emilia, il Mondo, i CCCP, i CSI” (27 luglio).

Le regole in vigore limitano a un massimo di 200 posti a serata l’accesso del pubblico, che potrà entrare in Teatro dalle 19.30 in poi attraverso l’ingresso principale di Piazza Verdi in modo contingentato, munito di biglietto e indossando la mascherina.

La biglietteria del Teatro Comunale resterà chiusa. Le informazioni sui prezzi dei biglietti – che saranno in vendita esclusivamente online – e sulle modalità di acquisto verranno pubblicate quanto prima sul sito www.tcbo.it.

Infine, a partire dal 24 giugno riapriranno al pubblico le visite guidate del Teatro Comunale che si svolgeranno ogni giorno dal mercoledì al sabato in due orari quotidiani: alle 10 e alle 18.30. L’accesso è riservato a gruppi di massimo 10 persone che dovranno indossare la mascherina. I biglietti per la visita, a 8 euro (intero) e 5 euro (under30), si potranno acquistare solo attraverso la piattaforma di Bologna Welcome – https://booking.bolognawelcome.com/it.

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RAI: L’ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE RIPARTE CON DANIELE GATTI, FABIO LUISI E I GRUPPI DA CAMERA

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Nuovo ciclo di “Concerti per la ripresa” dal 18 giugno al 30 luglio

in diretta su Radio3, in live streaming sul portale di Rai Cultura

e per una serata anche in diretta/differita su Rai5

Torna la grande musica dal vivo con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. A partire dal 18 giugnoe fino alla fine di luglio infatti, tutti i giovedì alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, il servizio pubblico Rai propone una serie di “Concerti per la ripresa”, cameristici e sinfonici, con organico limitato, trasmessi in diretta radio e streaming, e per una serata anche in TV. Per motivi legati all’emergenza sanitaria, per i professori dell'OSN Rai, per gli artisti e per tutte le persone coinvolte, saranno attuate le necessarie norme di sicurezza e non sarà previsto l'accesso in sala del pubblico. La musica firmata Rai arriverà comunque nelle case di tutti gli italiani attraverso Radio3 e il portale di Rai Cultura, che trasmetteranno in diretta e in streaming i sette concerti. Rai5 poi, trasmetterà in diretta/differita alle 21.15 la serata di giovedì 9 luglio con Daniele Gatti, che sarà protagonista di tre concerti. Il ciclo sarà chiuso da Fabio Luisi giovedì 30 luglio. 

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FESTIVAL D’ESTATE 2020, Nel cuore della Musica - FONDAZIONE ARENA DI VERONA

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Con un prestigioso cast tutto italiano nella serata inaugurale del 25 luglio e grandi stelle internazionali per il mese di agosto tra serate di gala e concerti sinfonici, il Festival d’estate 2020 all’Arena di Verona è pronto a partire nella sua rinnovata veste con il palcoscenico centrale, con capienza ancora ridotta, ma animato dal desiderio di sostenere la ripresa del proprio territorio, nel nome della qualità e della tradizione centenaria che lo ha reso celebre in tutto il mondo.

Ed è grazie a questo spirito di tutela della qualità artistica che gli sponsor, a partire dal major partner Unicredit, hanno confermato il loro impegno rendendo quest’edizione realizzabile, nonostante la grave penalizzazione della biglietteria.

Dopo mesi di continuo impegno per non lasciare l’Arena silenziosa in questo anno difficile per il comparto culturale, la stagione areniana finalmente riparte con un nuovo assetto di palco che renderà questa edizione davvero storica e irripetibile.

Il 25 luglio prenderà il via il Festival d’estate 2020 “Nel cuore della Musica” con un grande omaggio all’arte e agli artisti italiani: Francesco Meli, Saimir Pirgu, Roberto Aronica, Fabio Armiliato, Barbara Frittoli, Eleonora Buratto, Luca Salsi, Leo Nucci, Daniela Barcellona, Michele Pertusi, Katia Ricciarelli per un totale di 31 artisti solo italiani. La serata inaugurale si configura dunque come un omaggio al nostro paese ferito, alla nostra grande tradizione belcantistica, alla qualità della nostra grande scuola, la cui solidità è stata messa a dura prova dalle sfide imposte dalla pandemia. Fondazione Arena di Verona vuole dunque dare fortissimo messaggio di speranza attraverso l’arte con un’iniziativa etica ed estetica, che non può che nascere nel più grande teatro all’aperto del mondo.

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia commenta così la scelta: “Lo considero un atto dovuto a difesa del nostro patrimonio che, come in ogni arte performativa, è fatto prima di tutto di persone, della loro dedizione, dello studio continuo per la più alta qualità e francamente, dato che affrontare il palco non è cosa facile, anche della loro tenuta psicologica”.

Segue quindi il 31 luglio una première assoluta con il Requiem di Mozart diretto da Marco Armiliato con Vittoria Yeo, Sonia Ganassi, Saimir Pirgu e Alex Esposito, in un ideale saluto alle tante vittime della pandemia e alle loro famiglie.

Sabato 1 agosto Anna Netrebko, Yusif Eyvazov, Daniela Barcellona e Ambrogio Maestri saliranno sull’immenso palco centrale dell’Arena in quella che sarà una vera festa di rinascita nel nome dell’arte, tornando a respirare quell’afflato internazionale che ha sempre fatto di Arena meta certa degli appassionati di tutto il mondo.

Venerdì 7 agosto invece si inizia a guardare avanti, all’edizione stellare del 2021, con un inedito gala tutto wagneriano in vista del debutto di Jonas Kaufmann e della sua promessa di riportare in parte il grande compositore di Lipsia sul palco areniano, vera rarità storica.

I gala verdiani e pucciniani, l’8 e il 22 agosto, vedranno i graditi ritorni sul podio di Daniel Oren e Andrea Battistoni e tra i cantanti quello del grande tenore argentino Marcelo Alvarez. Tra queste prestigiose serate, il 14 agosto, è in programma un importante gala dedicato a Rossini - vera novità - che vedrà protagonista il soprano Lisette Oropesa, stimata interprete rossiniana, il giovane tenore sudafricano Levy Sekgapane, i baritoni Alessandro Corbelli e Marco Filippo Romano, il basso Roberto Tagliavini e sul podio Jader Bignamini.

Nel cuore del cartellone, il 13 agosto, è in programma un evento unico in Arena: le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi con l’atteso ritorno del giovane violinista veneto Giovanni Andrea Zanon insieme agli archi dell’Orchestra areniana.

E ancora il 21 agosto verrà proposto Gianni Schicchi di Puccini in forma semiscenica, opera mai rappresentata in Arena, con Leo Nucci nel ruolo principale. Quindi ben due appuntamenti con l’icona Plácido Domingo, pietra miliare del cartellone areniano, prima con uno spettacolo il 28 agosto che lo vedrà indiscusso mattatore accanto alla bellissima voce spagnola di Saioa Hernández affiancata da Saimir Pirgu, quindi nella serata conclusiva del 29 agosto con la diva internazionale Sonya Yoncheva e con il tenore italiano Vittorio Grigolo.

Il Sindaco e Presidente di Fondazione Arena, Federico Sboarina: “Questo Festival è il simbolo della rinascita della nostra città, della musica e della cultura che grazie a Fondazione Arena tornano a essere protagoniste a Verona e in Italia. Con Nel cuore della Musica abbiamo dato vita a un progetto unico: sul nuovo palco centrale, si esibiranno alcuni tra i più grandi artisti italiani e internazionali e andranno in scena première assolute, mai realizzate prima nell’anfiteatro. Sono convinto che l’edizione 2020 del Festival sarà straordinaria, in tutti i sensi. A partire dalla serata inaugurale che è pensata come omaggio all’arte e alla musica italiana e a quanti, durante l’emergenza sanitaria, sono stati in prima linea nella lotta contro il virus. La prima del Festival sarà, quindi, una serata-evento pensata anche per dire grazie a medici, infermieri e operatori sanitari che, nelle difficoltà di questi mesi, non si sono mai tirati indietro e hanno combattuto a fianco dei malati. Una loro rappresentanza sarà ospite in Arena: saranno un pubblico straordinario per una notte di grande musica che non sarà dimenticata”.

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia sottolinea: “Garantire continuità al nostro teatro, ai nostri artisti, lavoratori e al nostro territorio non è stato e ancora oggi non è facile, penalizzati come siamo dalla capienza costretta a 1000 spettatori sulla normale dimensione di 13.500. È importante dunque da un lato ringraziare i nostri sponsor che non ci hanno mai lasciati soli e d’altro canto continuare a lavorare insieme alle forze migliori del territorio. Dobbiamo dirci soddisfatti di una stagione che fa di un limite un’opportunità e ci dà la possibilità di sperimentare, portare titoli rari, affrontarli con creatività e senza paure. Dobbiamo e vogliamo credere che tutte le fatiche, anche i dolori e le preoccupazioni degli ultimi mesi possano diventare sprone per guardare avanti lanciando i cuori oltre l’ostacolo e ritrovarci così domani con un’Arena più forte, ambasciatrice dell’eccellenza italiana nel mondo”.

Fondazione Arena di Verona per i noti motivi di sicurezza ha messo in vendita solo posti numerati stabilendo però prezzi inferiori a quelli previsti per la precedente programmazione 2020. I biglietti variano da 34 a 199 euro.

Per evidenziare il senso dell'essere spettatori di un'Arena a 1000 spettatori, evento unico nella storia, nascono due nuove tariffe riservate a chi vuole diventare donatore e testimoniare il proprio sostegno al progetto in un momento così delicato. I posti riservati ai donors avranno prezzi dai 300 ai 500 euro.

Fra i vantaggi di diventare donors c'è la possibilità di prenotare il proprio posto nel primo settore già da oggi semplicemente scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. I posti saranno assegnati secondo ordine di priorità. Per tutti gli altri settori la vendita inizierà il 19 giugno.

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LA FENICE RIPARTE ONLINE E POI DAL VIVO A LUGLIO

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COMUNICATO STAMPA                                                                              Venezia, giugno 2020

  

Nel mese di giugno quattro concerti dell’Orchestra e del Coro

del Teatro La Fenice in diretta streaming su YouTube, Facebook e Instagram,

saranno una sorta di ‘prova generale’ a porte chiuse per la ripresa ufficiale della programmazione dal vivo con pubblico in sala, che avverrà nel mese di luglio

La Fenice scalda i motori per una ripartenza a pieno regime ormai alle porte. E lo fa con una serie di quattro concerti che nel mese di giugno saranno trasmessi in diretta streaming sui canali YouTube, Facebook e Instagram del Teatro e che vedranno protagonisti i professori d’Orchestra e gli artisti del Coro della Fenice. Concerti dunque senza pubblico, a porte chiuse, ma fruibili gratuitamente tramite web grazie alla trasmissione in diretta dalla Sala grande di Campo San Fantin. I quattro appuntamenti, in programma il 18, 19, 20 e 21 giugno 2020 alle ore 19.00, saranno una sorta di ‘prova generale’ per la ripresa ufficiale della programmazione dal vivo con pubblico in sala, che avverrà nel mese di luglio.

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66° FESTIVAL PUCCINI di Torre del Lago, dal 27 giugno al 21 agosto 2020

Locandina

OPERA, CONCERTI, PROSA, EVENTI SPECIALI TRA GIUGNO-  LUGLIO E AGOSTO

E’ una stagione   realizzata con coraggio e responsabilità – ha dichiarato la Presidente Maria Laura Simonetti, nell’introdurre la presentazione del programma del Festival Puccini, che prenderà avvio il 27 giugno con Gianni Schicchi alla Cittadella del Carnevale e proseguirà  con una intensa programmazione fino al 21 agosto. “ Viareggio è sempre capace di emozionare- ha dichiarato l’assessore alla cultura Sandra Mei -  e dopo essere stati tanto distanti in questo periodo, grazie alla musica ritorniamo ad essere uniti, su quel lago che è per la Città di Viareggio elemento di identità, quel lago dove oggi sorge il Teatro che è stato di ispirazione al Maestro Giacomo Puccini. Ringrazio tutti quanti hanno accettato di affrontare con entusiasmo e professionalità questa sfida, gli artisti, le maestranze, lo staff della Fondazione e il Consiglio di amministrazione. Sono certa che anche questo prossimo festival sarà un festival di emozioni.

Il Maestro Giorgio Battistelli ha illustrato il programma definendo  questo festival il modo migliore  per esorcizzare le paure della pandemia, musica arte e cultura sono il giusto vaccino.

Una stagione del Festival Puccini al tempo del Coronavirus, che se da un lato cerca, attraverso la musica e lo spettacolo, di lasciarsi dietro le spalle il difficile momento di isolamento vissuto durante l’emergenza sanitaria, dall’altro non mancherà di evidenziare negli spettacoli che andranno in scena, gli effetti della pandemia e le nuove modalità di rapporto nelle relazioni sociali che ancora continueranno a condizionare la vita dei nostri giorni.

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IL FESTIVAL VERDI PER LA CITTÀ CON UNA NUOVA FORMULA

Macbeth---Pierluigi-Longo

 XX FESTIVAL VERDI
                                                                                 “SCINTILLE D’OPERA”                                                                                   

Parma e Busseto, 11 settembre - 10 ottobre 2020

 

Il Festival Verdi festeggia i suoi vent’anni nel teatro all’aperto

allestito al Parco Ducale, nel cuore della città, di fronte al monumentale Palazzo Ducale.

 

Roberto Abbado sul podio di Macbeth, versione di Parigi del 1865,

in prima esecuzione in tempi moderni, e della Messa da Requiem,

Ernani diretto per la prima volta da Michele Mariotti,

il concerto sinfonico di Valerij Gergiev e il Gala Verdiano di Luca Salsi.

 

Luigi Lo Cascio e Marco Baliani raccontano e interpretano Macbeth e Rigoletto

accompagnati dal Quartetto Leonardo e I Filarmonici di Busseto.

 

Il Caravan verdiano porta La traviata a tu per tu col pubblico

nelle piazze di Parma, Busseto, Zibello.

 

Verdi Off inaugura la sua V edizione portando Verdi sotto casa

e chiama gli artisti a diventare Cantastorie verdiani.

Vuol far brillare i cuori di “Scintille d’Opera” il Festival Verdi 2020 che dal 11 settembre al 10 ottobre 2020 celebrerà a Parma e a Busseto il suo ventesimo anniversario, uscendo dai teatri per diffondersi e sprigionare il suo entusiasmo, risuonando nelle piazze, vibrando nei parchi e nelle strade, animando i cortili e i quartieri, in periferia come in centro città, e abbracciando come sempre anche i luoghi di cura, di sofferenza, di detenzione.

“Confermare questa edizione del Festival Verdi, quella dei XX anni, rappresenta anzitutto un forte segno di ripartenza anche culturale del nostro territorio”, dichiara Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma e Presidente della Fondazione Teatro Regio. “Quest’anno il Festival Verdi per la prima volta nella sua storia avrà luogo nel teatro all’aperto allestito al Parco Ducale, nel cuore della città, di fronte al monumentale Palazzo Ducale, grazie alla collaborazione con il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, rispettando tutte le prescrizioni relative al distanziamento a tutela della salute di artisti, lavoratori e spettatori. Non abbiamo voluto rinunciare a invontrarvi dal vivo; come ho detto in questo periodo: non tutto può essere virtuale. Le iniziative saranno tante e diverse, distribuite su tutta la città e anche al Teatro Regio, nostro luogo di riferimento per elezione. Un augurio e un ringraziamento quindi al Teatro e a tutti i suoi lavoratori, che da sempre fanno grande il nostro Festival Verdi”.

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FESTA DELL'OPERA A BRESCIA - EDIZIONE SPECIALE 2020

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SABATO 6 GIUGNO 2020 Edizione speciale 

Dopo la comunicazione dell’annullamento dell’edizione della Festa dell’Opera 2020 a causa della pandemia Covid19 che impedisce fino al 15 giugno l’attività di spettacolo dal vivo, la Fondazione del Teatro Grande mette in scena un progetto cinematografico-operistico. Un progetto con cui la Fondazione del Teatro Grande ha l’obiettivo di riprendere il dialogo interrotto con gli artisti e il pubblico dando anche il proprio contributo positivo alla ripresa della città attraverso la musica e attraverso la promozione del fondo comunale “SOStieni Brescia” per le famiglie in difficoltà colpite dall’emergenza Covid19. 

Un ritorno in punta piedi per restituire la forza e il fascino dell’Opera e restituire all’intera comunità locale e nazionale un momento di bellezza e solidarietà. 

Il progetto cinematografico, messo in campo con la regia di Nicola Lucini e Ale Milini e la casa di produzione AlbatrosFilm, si concretizza in tre concerti d’opera che verranno registrati in questi giorni e che saranno poi trasmessi il 6 giugno sui canali facebook e instagram del Teatro Grande. 

Come nella Festa dell’Opera, i tre concerti avranno degli appuntamenti fissi e saranno visibili solo in un determinato orario, per cui il pubblico potrà vivere l’esclusività della partecipazione connettendosi ai nostri canali all’ora indicata per ogni appuntamento. 

Così i nostri spettatori più fedeli dovranno puntare anche quest’anno la consueta sveglia alle 6.00 del mattino per poter seguire il Concerto all’alba che sarà interpretato dalle voci delle giovani e talentuose Marta Mari (soprano) e Romina Tomasoni (mezzosoprano) accompagnate al pianoforte dal Maestro Antonella Poli. 

Nel pomeriggio alle ore 15.00 si terrà il secondo e suggestivo concerto che vedrà esibirsi il celebre mezzosoprano Annalisa Stroppa insieme al basso Riccardo Zanellato, entrambi tra i più affermati artisti del panorama lirico. L’accompagnamento al pianoforte sarà del Maestro Alessandro Trebeschi. 

In serata alle 21.00 si terrà l’ultimo appuntamento, un concerto che vedrà protagonisti il soprano Eleonora Buratto e il tenore Francesco Meli, entrambi presenti nei cartelloni delle più importanti istituzioni musicali internazionali. Insieme a loro, al pianoforte, il Maestro Luca Capoferri. 

Come sempre i programmi dei concerti daranno spazio ai più celebri capolavori della storia dell’Opera, ma anche a composizioni di più raro ascolto, eseguite da un cast artistico particolarmente importante che ha accolto con grande entusiasmo l’invito a condividere con la Fondazione del Teatro Grande questa insolita Festa dell’Opera. 

Non sveliamo in questo momento l’ambientazione dei singoli concerti poiché vogliamo che resti una piacevole sorpresa per chi il 6 giugno deciderà di seguirci. I luoghi scelti sono stati individuati tra quelli più simbolici della città (il luogo della rinascita ambientale, il luogo della cittadinanza, il luogo della musica e della cultura) con l’idea di proseguire il percorso che in questi anni la Festa dell’Opera ha tracciato, un percorso che da sempre porta gli spettatori sia negli spazi istituzionali sia alla scoperta di siti non aperti abitualmente al pubblico con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico e paesaggistico bresciano. 

Le tre pubblicazioni del 6 giugno dureranno il tempo dei concerti e poi scompariranno dai canali del Teatro Grande fino a lunedì 8 giugno quando i video verranno nuovamente resi disponibili sulle pagine facebook e instagram del Teatro Grande e sui siti teatrogrande.it e festadellopera.it. 

Il progetto non si esaurirà tuttavia con la sola pubblicazione sul web, ma per la sua particolare rilevanza ha colto l’attenzione di due emittenti televisive che riprenderanno in momenti e modi diversi i tre concerti. 

In particolare, Classica HD, Sky canale 136, trasmetterà i tre appuntamenti nella giornata di domenica 7 giugno rispettivamente alle ore 9.00, alle 14.00 e alle 20.30. 

Il progetto arriverà inoltre nelle case di tutti i bresciani su Teletutto in tre puntate distinte che andranno in onda in prima serata nelle prossime settimane. Daremo nota nei prossimi giorni del palinsesto preciso di messa in onda. 

Grazie alla consolidata collaborazione con Brescia Mobilità sabato 6 giugno – mentre si svolgerà il progetto sul web – le più celebri arie d’Opera verranno trasmesse in filodiffusione in 14 stazioni della metropolitana di Brescia dalle ore 8.00 alle ore 20.00. 

Anche se in modo diverso da come tradizionalmente ha abituato il suo pubblico, Festa dell’Opera ancora una volta cerca di portare un messaggio di bellezza, di fiducia e di speranza per la città e il territorio, seppur nel profondo rispetto di un territorio che sta attraversando un periodo tra i più difficili della sua storia. 

Da sempre orientata al sostegno ai luoghi della cura, del disagio e della sofferenza, Festa dell’Opera, anche in questa edizione speciale, intende sottolineare la valenza sociale che la contraddistingue attraverso la sensibilizzazione per la raccolta delle donazioni per il fondo SOStieni Brescia. 

Un particolare ringraziamento per la collaborazione va alla Prefettura di Brescia, al Comune di Brescia, alla Provincia di Brescia e alla Film Commission Brescia. 

L’appuntamento dal vivo con la Festa dell’Opera è fissato per il 2021 e sarà un’emozione ancora più grande poter tornare a vivere questo grande evento nelle vie, nelle piazze, nei cortili e nei palazzi della nostra città, vicino agli artisti e al nostro pubblico. 

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Da oggi riaperto il Teatro Lirico di Cagliari

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comunicato stampa

Il Teatro Lirico di Cagliari riapre il 1° giugno all’attività musicale

Il Teatro Lirico di Cagliari, dopo il lockdown di quasi tre mesi a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19, ha riaperto questa mattina a tutti i suoi lavoratori che riprendono l’attività musicale con le prime prove di Coro e Orchestra, rigorosamente a porte chiuse e in totale sicurezza.

L’ordinanza firmata, nei giorni scorsi, dal Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Christian Solinas prevede che la Fondazione cagliaritana adotti un rigoroso e dettagliato protocollo con tutte le regole per prevenire il rischio di contagio.

L’iter è stato completato ed ora la musica può tornare a risuonare nella grande struttura di via Sant’Alenixedda che vanta numeri d’eccellenza con i suoi quasi 10.000 abbonati in un teatro da 1600 posti.

Nella prima fase di riapertura il Governo ha fissato dei limiti di partecipazione per gli spettacoli dal vivo, con 1000 persone all’aperto e 200 al chiuso, ma l’Associazione dei Teatri Lirici (ANFOLS) ha chiesto una modifica del protocollo sanitario nazionale, con un aumento delle presenze del pubblico in base alle capienze potenziali dei teatri e dei palcoscenici sotto le stelle, che potrebbe arrivare già dal prossimo mese.

«Dopo circa tre mesi di sospensione il Teatro Lirico di Cagliari riprende oggi l’attività. Desidero ringraziare sentitamente, insieme al Presidente della Fondazione Paolo Truzzu, Sindaco di Cagliari, il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Christian Solinas per la sensibilità e per l’attenzione dimostrate nei confronti della cultura e dei lavoratori di questo settore. Iniziamo con la realizzazione di una serie di concerti che verranno registrati e trasmessi in streaming dal sito web del Teatro Lirico di Cagliari, poi, dalla metà di luglio, partirà un festival estivo che, con cadenza settimanale, proporrà concerti all’aperto nella grande piazza Nazzari adiacente al Teatro. Invitiamo pertanto l’affezionato pubblico sardo, come sempre, ad essere vicino al proprio Teatro con presenze assidue e numerose, nella certezza che le importanti misure sanitarie e di prevenzione adottate garantiranno la totale sicurezza sia degli spettatori che dei lavoratori». (Nicola Colabianchi, Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari)

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ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA - MIKKO FRANCK E JEAN-YVES THIBAUDET PER RAVEL CONCERTO IN SOL

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Accademia Nazionale di Santa Cecilia 19/20

 

Sabato 30 maggio ore 18  

 

Mikko Franck e Jean-Yves Thibaudet

Ravel, Concerto in sol

Comunicato stampa

Saranno Mikko Franck e il pianista francese Jean-Yves Thibaudet i protagonisti del concerto di sabato 30 maggio alle ore 18 sui canali web dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il direttore finlandese sale sul podio di Orchestra e Coro di Santa Cecilia per un concerto dedicato a Ravel e Franck.

Nella prima parte del concerto, Mikko Franck dirige l’Orchestra per l’esecuzione del Concerto in sol di Maurice Ravel con Jean-Yves Thibaudet al pianoforte. Lieve, scorrevole, ma nello stesso vivace nella frenesia del Presto finale, il Concerto in sol è caratterizzato dalla complicità tra strumento solista e l’orchestra tipico dei concerti di Mozart. Il programma prosegue con le tre cantate giovanili composte da Ravel per il Prix de RomeLa NuitL’Aurore et Tout est lumière interpretate dal Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dal soprano Donika Mataj, artista del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia, e dal tenore Murat Can Güven.

In chiusura di serata la Sinfonia in re del belga César Franck, uno dei capolavori del sinfonismo del secondo Ottocento. Composta tra il 1886 e il 1888 può essere considerata il più importante apporto al genere sinfonico in una tradizione – quella francese – che storicamente aveva avuto una produzione più corposa soprattutto nella musica teatrale. Inizialmente poco apprezzata da pubblico e critica, la Sinfonia di Franck spiazzò soprattutto per l’originalità dell’approccio alla struttura formale viennese riproposta in soli tre movimenti e per l’utilizzo ciclico del tema principale che torna più volte variato.

 

Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Mikko Franck direttore

Jean-Yves Thibaudet pianoforte

Donika Mataj soprano (artista del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia)

Murat Can Güven tenore

Ravel   La nuit

L'aurore

Tout est lumière

Ravel Concerto in sol

Franck Sinfonia in re

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ULTIMI APPUNTAMENTI DELLE RUBRICHE IN STREAMING SU YOUTUBE PER IL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

IL TURCO IN ITALIA (foto Rocco Casaluci)

Sabato 30 e domenica 31 maggio

Con la fine di maggio si concludono le rubriche settimanali proposte in streaming a partire dallo scorso marzo dal Teatro Comunale di Bologna sul suo canale YouTube. L'ultimo appuntamento educational di Opera Favola”, formato online per i giovanissimi ideato e curato dal Teatro Comunale e promosso sulla pagina Facebook “TCBO Opera Young”, è in programma sabato 30 maggio alle 16 e prosegue dal precedente episodio completando il racconto a più voci della Turandot di Giacomo Puccini, con una grafica da cartoon che evoca la Pechino “al tempo delle favole” in cui è ambientata l'opera.

Per le ultime due proposte della rubrica “Comunale in streaming”, sabato alle 21.00 va in onda l'opera Il turco in Italia di Gioachino Rossini: si tratta della produzione del Rossini Opera Festival con il Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia firmata dal regista Davide Livermore, che ha immaginato l’intricata vicenda amorosa di Selim, Fiorilla, Geronio e Zaida in un’ambientazione tipicamente felliniana, andata in scena nella Sala Bibiena nel marzo 2017 con Christopher Franklin sul podio. Domenica 31 maggio alle 15.30 viene invece trasmessa una playlist intitolata “Chorus highlights” con momenti corali tratti da opere rappresentate nelle scorse stagioni del Teatro Comunale quali NabuccoFidelioTosca, Dialogues des CarmélitesTurandotPeter GrimesCavalleria rusticanaPagliacci e Guillaume Tell, interpretate dal Coro del teatro felsineo.

Ulteriori informazioni sul sito www.tcbo.it e sui social media del Teatro Comunale.

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RAI: IN DIRETTA DAL QUIRINALE IL CONCERTO PER LA FESTA DELLA REPUBBLICA

Daniele-Gatti

Daniele Gatti dirige l’Orchestra dell’Opera di Roma per un omaggio alle vittime del Covid-19

 

È dedicato al ricordo delle vittime del Covid-19 il concerto per la Festa della Repubblica in programma nei giardini del Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, che Rai Cultura trasmette in diretta su Rai1 lunedì 1° giugno alle 18.45 circa. Protagonista l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma con il suo Direttore musicale Daniele Gatti. Il programma, per soli strumenti ad arco, alterna autori italiani e repertorio musicale europeo, grandi classici e pagine che hanno segnato la storia musicale del Novecento. Il concerto si svolgerà senza la presenza di pubblico e nel più rigoroso rispetto delle norme di sicurezza, compresa la distanza tra professori d'orchestra.

Si inizia con l’Adagio e Fuga K 546 composto da Mozart nel 1788 e fortemente influenzato dalla scienza contrappuntistica di Bach, e con Silouan’s song, composto nel 1991 dall’estone Arvo Pärt e dedicato alla figura del monaco ortodosso noto come Silvano del Monte Athos. Seguono il Concerto grosso in re minore op. 3 n. 11 per due violini, violoncello e archi di Antonio Vivaldi; l’elegia Crisantemi, che Puccini scrisse nel 1890 in una sola notte, per la morte di Amedeo Ferdinando Maria di Savoia, Re di Spagna e primo Duca d’Aosta; e Langsamer Satz di Anton Webern, scritto nel 1905 come un condensato di infinite sfumature di sentimento. Il concerto si chiude con l’Aria dalla Suite n. 3 BWV 1068 di Bach, nota come “Aria sulla quarta corda”.

 In occasione del concerto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolgerà un saluto ai telespettatori.

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MITO SETTEMBREMUSICA 2020: CONFERMATA LA 14a EDIZIONE DEL FESTIVAL

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Comunicato stampa

MITO SETTEMBREMUSICA 2020: CONFERMATA LA 14a EDIZIONE DEL FESTIVAL

Dal 4 al 19 settembre a Torino e a Milano
 

Le due città di Torino e di Milano saranno nuovamente unite nel segno della grande musica, affrontando insieme le difficoltà legate all’emergenza sanitaria. È infatti confermata la quattordicesima edizione del Festival MITO SettembreMusica, che si svolgerà dal 4 al 19 settembre 2020 a Torino e a Milano.


«Abbiamo scelto di portare avanti, nonostante il quadro difficile – dicono gli Assessori alla Cultura di Torino e Milano Francesca Paola Leon e Filippo Del Corno – un festival che mette insieme le città di Torino e di Milano e che offre la possibilità ai cittadini di condividere l’esperienza della musica dal vivo, con un programma che, pur nelle mutate condizioni produttive, sarà di altissimo livello. Quest’anno privilegeremo le sedi all’aperto, secondo le indicazioni per le misure di contenimento del contagio, perché il festival possa svolgersi in sicurezza per il pubblico, per gli artisti e per il personale coinvolto nell’organizzazione. Ci auguriamo che l’edizione 2020 di MITO SettembreMusica possa rappresentare per le due città unite un primo passo verso una ripresa che avvenga anche attraverso la cultura».


Il programma della quattordicesima edizione di MITO SettembreMusica verrà annunciato durante il mese di luglio.www.mitosettembremusica.it

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DAL 2 GIUGNO SI POTRÀ TORNARE A VISITARE LA FENICE

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COMUNICATO STAMPA                                                   Venezia, 29 maggio 2020

Riaprono le visite al Teatro La Fenice

Il 2 giugno visita gratuita su prenotazione grazie al supporto di Eni

Martedì 2 giugno, Festa della Repubblica, il Teatro La Fenice di Venezia riapre gratuitamente le visite, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, con prenotazione obbligatoria telefonando - dal giorno precedente - al numero 041.786672 (dalle 10 alle 17).

Dal 3 giugno, fino a fine mese, si potrà accedere alle visite con un biglietto a costo ridotto, sempre con prenotazione obbligatoria consultando il sito di Fest www.festfenice.com per conoscere le modalità.

I teatri sono stati i primi ad essere chiusi per il pericolo del contagio e questa riapertura è solo il primo step di una graduale ripresa della attività della Fenice tra fine giugno e luglio con il ritorno al lavoro di tutti, Orchestra, Coro e Maestranze, che in questo periodo, anche se da remoto, hanno portato avanti molteplici iniziative.

Le visite del 2 giugno saranno gratuite grazie al supporto di ENI, uno dei soci privati del Teatro che non ha mai smesso di far sentire la propria vicinanza alla cultura e ai lavoratori del settore durante tutto il periodo di emergenza.

Le splendide sale del Teatro, tra stucchi e decorazioni dorate, accoglieranno i visitatori in un modo più intimo, per far scoprire loro la storia e i segreti di uno dei luoghi imperdibili di Venezia.

L’accesso sarà scaglionato e verrà adottata ogni misura prevista dalle normative vigenti, in modo che tutto si svolga in totale sicurezza. Sarà quindi obbligatorio l’uso della mascherina sia per i visitatori che per il personale e il rispetto della distanza di un metroil percorso di visita si svolgerà a senso unico e sarà prevista una continua sanificazione degli spazi, inoltre in più punti del teatro saranno disponibili dispenser igienizzanti.

Riaprirà anche il bookshop del Teatro con il suo vasto assortimento di cd e dvd, libri di argomento musicale, articoli e oggetti regalo a marchio “Teatro La Fenice”.

Il Sovrintendente Fortunato Ortombina: “A cento giorni esatti dal nostro ultimo spettacolo aperto al pubblico, saremo felicissimi di accogliere i primi visitatori di questa riapertura, che insieme a noi saranno protagonisti di una ripresa della Fenice e della città di Venezia.”

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Dichiarazione Teatro Regio Torino

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Indagine della Guardia di Finanza sulla gestione 
dell'ex Sovrintendente del Teatro Regio William Graziosi 

A proposito della notizia diffusa oggi dai mezzi di informazione in merito a un'indagine in corso della Guardia di Finanza sulla gestione dell'ex Sovrintendente William Graziosi, vi inoltriamo una breve dichiarazione di Sebastian F. Schwarz, attuale Sovrintendente e Direttore artistico del Teatro Regio Torino: « Do fin da subito alle autorità competenti la mia completa disponibilità e quella del Teatro Regio a fornire tutti gli elementi utili alle indagini. Mi auguro che, per il bene del Regio, sia fatta luce al più presto sulla vicenda, per non penalizzare i lavoratori del teatro in un momento già particolarmente difficile legato all'emergenza Covid-19. Ho piena fiducia nell'operato della magistratura » . 

Torino, 28 maggio 2020 

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - CONCERTO A GENOVA PER IL NUOVO PONTE - 27 LUGLIO

Accademia di Santa Cecilia

A GENOVA IL 27 LUGLIO IL CONCERTO ORGANIZZATO DA WEBUILD (SALINI IMPREGILO) IN COLLABORAZIONE CON FINCANTIERI PER CELEBRARE IL NUOVO PONTE, IN DIRETTA SU RAI 3

 

PAPPANO E L’ORCHESTRA DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA PROTAGONISTI DELL’EVENTO PER L’INFRASTRUTTURA MODELLO DELLA RINASCITA DELL’ITALIA

Genova,  maggio 2020 – Un concerto straordinario per celebrare il nuovo Ponte di Genova: è l’evento che si svolgerà il 27 luglio, in diretta in prima serata su Rai 3, e che rappresenterà un omaggio alla Liguria e all’Italia da parte di Webuild (Salini Impregilo) e Fincantieri, le due società che stanno completando l’opera a tempi record. Il concerto riproporrà le musiche di Ludwig van Beethoven, di cui quest’anno ricorrono i 250 anni dalla nascita, e sarà eseguito a Genova dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta dal suo Direttore Musicale, Antonio Pappano. L’evento, inizialmente programmato per il 24 maggio, è stato rimandato a causa dell’emergenza COVID-19 e, date le restrizioni in materia sanitaria, solo nelle prossime settimane si potrà definire se il concerto sarà aperto al pubblico o meno.

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RICCARDO MUTI INAUGURA IL FESTIVAL 2021 DELL'ARENA DI VERONA - 19, 22 giugno 2021

Foto by Todd Rosenberg

(Foto by Todd Rosenberg)

AIDA

In forma di concerto

150° anniversario dalla prima rappresentazione al Cairo nel 1871

 

Il Maestro Riccardo Muti dirigerà Aida di Giuseppe Verdi in forma di concerto in due serate straordinarie il 19 e 22 giugno.

Il Re – Roberto Tagliavini

Amneris – Anita Rachvelishvili

Aida – Sonya Yoncheva

Radames – Francesco Meli

Ramfis – Riccardo Zanellato

Amonasro – Luca Salsi

Un messaggero – Riccardo Rados

Sacerdotessa – Benedetta Torre

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia è entusiasta ed onorata: “Il 24 dicembre 1871 all’Opera del Cairo andò in scena la Prima dell’Aida di Giuseppe Verdi e ricordare all’Arena di Verona quell’evento straordinario è stato un pensiero ricorrente fin dal primo giorno del mio mandato.

La presenza del Maestro Riccardo Muti è il modo più elevato e formidabile per rendere omaggio a questo capolavoro nel 120° anniversario dalla morte di Giuseppe Verdi con due serate che passeranno alla storia come pietra miliare per l’Arena di Verona e il suo pubblico.

Sono profondamente grata al Maestro Riccardo Muti che ha voluto concedere la sua fiducia a tutti noi proponendoci con generosità questa eccezionale Aida in forma di concerto per dare sacrale concentrazione alla musica, accettando di tornare con la sua arte immensa all’Arena di Verona a 41 anni di distanza dalla sua unica presenza nell’anfiteatro veronese con una rara, indimenticata ed indimenticabile esecuzione della Messa di Requiem di Giuseppe Verdi il 7 agosto 1980, serata unica che fu dedicata alle vittime della fame e della violenza nel mondo e che avvenne solo 5 giorni dopo la strage di Bologna del 2 agosto 1980, assumendo la valenza di commovente ricordo delle vittime del doloroso evento.

La città di Verona, i lavoratori della Fondazione Arena e l’immenso pubblico si preparano con grande trepidazione e riconoscenza al ritorno del Maestro”.

“La direzione del grande Riccardo Muti è una di quelle eccellenze che come Presidente della Fondazione Arena di Verona mi inorgoglisce – sottolinea il Sindaco di Verona Federico Sboarina –. Da quando, tre anni fa, ho chiesto alla Fondazione l'innalzamento della qualità artistica, abbiamo avuto molti grandi artisti e grandi direttori, certo è che portare il Maestro dà un'emozione davvero speciale. La sua presenza per la serata inaugurale del Festival areniano 2021 è, indiscutibilmente, un onore per il pubblico areniano, che grazie a lui potrà assistere ad una esecuzione concertistica di Aida mai realizzata nell’anfiteatro veronese. Un binomio Muti e Arena, che unisce due nomi di fama internazionale nel più grande teatro all'aperto nel mondo. Per Verona è una straordinaria opportunità da offrire al nostro importante ed ampio pubblico e che ci permette di celebrare ad altissimo livello il titolo emblematico del nostro cartellone che è Aida, nel 150° anniversario dalla sua prima rappresentazione al Cairo, nel 1871. Uno spettacolo nello spettacolo, con un artista che ha incantato, nella sua lunga carriera, il pubblico dei più importanti palcoscenici del mondo. Un sentito ringraziamento al Maestro Muti che, a 41 anni di distanza dalla sua prima e, fino ad ora, unica esecuzione in Arena, ha accettato l’invito del Sovrintendente Gasdia segnando uno dei più sublimi momenti nella storia del nostro Festival dal 1913”. 

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Premio Abbiati 2020 alla regia a Robert Carsen per il Don Carlo alla Fenice

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Il Premio Abbiati, istituito nel 1980, assegnato dall'Associazione Nazionale Critici Musicali, è uno dei riconoscimenti più ambiti dai protagonisti della vita artistica del nostro Paese.

La 39° edizione dell'Abbiati ha tributato il premio alla regia a Robert Carsen per quattro suoi allestimenti, tra cui il Don Carlo di Giuseppe Verdi che ha inaugurato, il 24 novembre scorso, la Stagione Lirica 2019-2020 del Teatro La Fenice.

Il Don Carlo si svolge in Spagna nel '500, subito dopo l’abdicazione di Carlo V, e mette in scena i personaggi storici tratti dal dramma  di Schiller; nella complessa trama si intrecciano profondi conflitti personali, politici, religiosi.

La messa in scena dello scorso novembre alla Fenice con la direzione di Myung-Whun Chung, vedeva un cast prestigioso, reso ancora più interessante da alcuni debutti nei ruoli: Alex Esposito, Piero Pretti, Julian Kim, Maria Agresta, Veronica Simeoni.

Carsen, nato a Toronto nel 1954, poco più che ventenne si trasferì a Londra per studiare recitazione, ma fu in Italia qualche anno dopo che, facendo l'assistente di regia, scoprì la sua vera vocazione che da lì lo porterà a raccogliere grandi successi nei maggiori teatri lirici del mondo.

Il Teatro La Fenice ha un legame di profonda amicizia con il regista dalla sua Traviata che nel 2004 inaugurò la prima stagione lirica del Teatro, dopo il devastante incendio che lo distrusse. Questo allestimento, ripreso nel 2007, è divenuto un classico del repertorio della Fenice, una sorta di speciale appuntamento in cui il pubblico ritrova la magia nel vedere l’opera proprio dove è nata.

In un momento cosi difficile e delicato per tutti, questo riconoscimento a Carsen e al suo Don Carlo riempie la Fenice di orgoglio e di autentica gioia, pare quasi un segnale, un incoraggiamento a ripartire con ancora maggiore entusiasmo e determinazione.

Con La Fenice si deve sentire premiata anche Venezia, di cui il Teatro è un simbolo, città che, dall' alluvione al lockdown, ha molto sofferto ma come sempre si rialzerà.

Il Sovrintendente Fortunato Ortombina: "La notizia del Premio ci raggiunge nel giorno in cui ci viene detto che potremo riaprire presto. Il Don Carlo di Verdi è una vetta del teatro musicale di ogni tempo, ne condividiamo il Premio con tutti i lavoratori della Fenice. Grazie Robert, grazie Maestro Chung e grazie a tutti gli artisti che nei giorni della devastazione di novembre non ci hanno mai fatto mancare il loro amore per la Fenice”.

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RAI: LA TRAVIATA FIRMATA VALENTINO, CARMEN, ERNANI, LA VOIX HUMAINE E MOLTA ALTRA GRANDE MUSICA DAL 18 AL 22 MAGGIO SU RAI5

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Comunicato stampa

RAI: LA TRAVIATA FIRMATA VALENTINO, CARMENERNANILA VOIX HUMAINE

E MOLTA ALTRA GRANDE MUSICA DAL 18 AL 22 MAGGIO SU RAI5 


Prosegue anche nella settimanadal 18 al 22 maggio la straordinaria offerta musicale che Rai Cultura propone sul suo canale Rai5 il pomeriggio e in prima serata. La traviata firmata da Valentino e Sofia Coppola in prima TV; la grande danza della Scala incontra Vasco Rossi; ErnaniCarmen e La voix humaine; grandi concerti con l’Orchestra della Rai e quella di Santa Cecilia.

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MESSAGGIO DI CORDOGLIO DELLA FONDAZIONE ARENA PER LA SCOMPARSA DI EZIO BOSSO

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L'ARENA DI VERONA PIANGE LA SCOMPARSA DEL MAESTRO EZIO BOSSO

La tragica e prematura scomparsa di Ezio Bosso ha sconvolto il mondo e tutta la Fondazione Arena ha appreso la notizia con sgomento e immenso dolore.

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia, grande amica del Maestro, ha ricordato:

“…sarò sempre al tuo fianco

con queste parole piene di forza e di amicizia mi ha salutato Ezio nell’ultima videochiamata di due giorni fa.

Lo so Ezio, me lo ripetevi continuamente... come mi dicevi sempre che avresti voluto trasferirti a Verona, città che amavi e dove in tantissimi ti vogliamo bene.

A te, anima bella, che ci hai rapito con la tua intelligenza, la tua dolcezza, la tua lucidità, il tuo candore,  il tuo coraggio...infinito.

Amico mio, mi lasci in un oceano di dolore ma sei qui con me…al mio fianco”.

E l’intera città piange la scomparsa del Maestro; Verona infatti lo amava molto e lo scorso 11 agosto aveva celebrato il suo esordio in Arena con una memorabile serata dedicata ai Carmina Burana.

Il Maestro Bosso, in occasione del suo debutto in Arena, aveva raccontato: “È il palcoscenico dei sogni di amanti della musica e degli innamorati. Andare all’Arena è un gesto ricco di commozione, che fa la storia di chi c’è potuto essere e non è solo andare a un concerto, se ci pensate. Una responsabilità ancora più evidente per me, anche se la metto sempre in ogni cosa che faccio. E tanti veronesi lo sanno perché lo dissi senza remore nei miei concerti passati, è il sogno della mia mamma (e anche del mio papà). Perché Verona l’ha protetta negli anni della guerra. Quello che dissi fu: “se non ci fosse Verona, non sarei nato”. E l’Arena fu il primo regalo che potei fare insieme a mia sorella ai nostri genitori: farla tornare ad andare all’Arena dove non era potuta andare in quegli anni.

E questo credo dica tutto, soprattutto la gratitudine che ci sarà in ogni gesto da direttore - e non solo - che vedrete in quei giorni. Quindi Grazie ancora Verona e grazie signora Gasdia e grazie Arena. Perché Verona è l’Arena e l’Arena è Verona. È proprio vero, i musicisti quando fanno tra di loro, esaudiscono desideri senza tempo”.

E poco prima di salutare la folla in visibilio in un’Arena gremita, era stato lo stesso Bosso ad annunciare il suo ritorno sul palcoscenico areniano alla guida della IX Sinfonia di Beethoven, e l’evento era certamente uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico.

Resterà il ricordo indelebile, in tutti coloro che l’hanno conosciuto, di un Artista di straordinaria intelligenza e raffinatezza e di un uomo dalla profonda umanità.

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CAPOLAVORI OPERISTICI DI DONIZETTI SUL CANALE YOUTUBE DEL COMUNALE DI BOLOGNA

DON PASQUALE

Sabato 16 maggio La fille du régiment raccontata ai più piccoli e L’elisir d’amore firmato da Rosetta Cucchi e diretto da Daniele Rustioni

 

Domenica 17 maggio largo ai giovani talenti con il Don Pasquale del progetto “Opera Next”

 

È interamente dedicata a Gaetano Donizetti la programmazione in streaming del prossimo fine settimana sul canale YouTube del Teatro Comunale di Bologna.

 

Sabato 16 maggio alle 16.00 il nuovo appuntamento per i bambini e le famiglie della rubrica “Opera Favola”, ideata e curata dal Teatro Comunale con la partecipazione della Scuola dell’Opera, porta alla scoperta dell’opéra-comique del compositore bergamasco La fille du régiment, attraverso un racconto a più voci sulle note dell’opera stessa e con immagini tratte dagli allestimenti scenici trasformate in cartoon. Tutti gli episodi di questa inedita rassegna sono pubblicati anche sulla nuova pagina Facebook “TCBO Opera Young”, pensata per i giovani spettatori, per gli studenti e per le scuole.

 

A seguire per la rubrica “Comunale in streaming” vengono trasmesse due tra le più celebri pagine donizettiane. Sabato 16 maggio alle 21.00 va in onda L’elisir d’amore rappresentato nel marzo 2010 con la regia di Rosetta Cucchi, che sposta l’azione da un villaggio basco della fine del XVIII secolo a una scuola d’arte americana, un college, prendendo in prestito situazioni e ambientazioni dalla serie televisiva «Fame» («Saranno famosi»). Lo spettacolo, coprodotto dal TCBO con il Wexford Festival Opera, è diretto da Daniele Rustioni. Domenica 17 maggio alle 15.30 viene proposto il Don Pasquale firmato nel febbraio 2015 da Gianni Marras per il progetto di formazione e valorizzazione di giovani talenti del teatro bolognese intitolato “Opera Next”. Il dramma buffo ottocentesco, riletto dal regista come se fosse una commedia all’italiana, vede sul podio Giuseppe La Malfa.

 

Ulteriori informazioni sul sito www.tcbo.it e sui social media del Teatro Comunale.

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