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Alpesh Chauhan inaugura la Stagione Sinfonica 2019-2020 Nel concerto inaugurale dedicato a Beethoven anche la Fantasia corale, con Andrea Lucchesini al pianoforte

COMUNICATO STAMPA                                                                             Venezia, ottobre 2019

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Alpesh Chauhan inaugura la Stagione Sinfonica 2019-2020

 

Nel concerto inaugurale dedicato a Beethoven

anche la Fantasia corale, con Andrea Lucchesini al pianoforte

È con il debutto, in Fenice, del direttore Alpesh Chauhan che inaugurerà la Stagione Sinfonica 2019-2020 della Fondazione Teatro La Fenice. Nel concerto in programma sabato 12 ottobre 2019 ore 20.00 (turno S) e in replica domenica 13 ottobre 2019 ore 17.00 (turno U), il maestro nato a Birmingham nel 1990, dal 2017 direttore principale della Filarmonica Arturo Toscanini di Parma, sarà alla testa dell’Orchestra del Teatro La Fenice per dirigere un programma musicale interamente dedicato a Ludwig van Beethoven, compositore cui è dedicata la programmazione concertistica fenicea nella ricorrenza del duecentocinquantesimo anniversario della nascita. Aprirà la serata Leonoraouverture n. 3 in do maggiore op. 72b; seguirà la Fantasia corale in do minore op. 80, un  brano che non veniva eseguito sul palcoscenico veneziano da quasi cinquant’anni (ultima esecuzione nel novembre 1970): vi si misurerà il pianista Andrea Lucchesini e ne saranno protagonisti anche il Coro del Teatro La Fenice istruito da Claudio Marino Moretti e le voci soliste dei soprani Anna Malvasio e Lucia Raicevich, del contralto Victoria Massey, dei tenori Salvatore De Benedetto e Giovanni Deriu e del basso Antonio Casagrande. Chiuderà la serata la Terza Sinfonia in mi bemolle maggiore op. 55 Eroica.

Parallelamente al travagliato processo compositivo di Fidelio, unico titolo di teatro musicale di Ludwig van Beethoven (1770-1827), si sviluppa anche la genesi della sua ouverture Leonora, di cui il compositore di Bonn scrisse ben quattro diverse versioni. Dopo il debutto di Fidelio nel 1805 a Vienna, Beethoven infatti rimaneggiò la partitura e la sua pagina iniziale in occasione delle riprese del 29 marzo e 10 aprile 1806 ed è questa versione dell’ouverture, indicata in catalogo come la n. 3 op. 72b, che verrà eseguita in apertura di concerto. Nonostante poi l’autore decise di sostituirla con una pagina completamente nuova per la versione definitiva dell’opera (1814), proprio per la sua bellezza e la sua intensità drammatica la Leonora n. 3 è spesso reintrodotta anche nelle rappresentazioni di Fidelio, tra il primo e il secondo quadro del secondo atto.

Seguirà la Fantasia corale in do minore op. 80, il brano che Beethoven presentò per la prima volta a Vienna nel 1808, a coronamento della celebre Accademia nella quale furono eseguite per la prima volta anche la Quinta e la Sesta Sinfonia. Pubblicata nel 1811 e dedicata a Massimiliano Giuseppe di Baviera, questa pagina viene considerata l’embrione preparatorio della Nona Sinfonia, non solo per il carattere monumentale e per la presenza del coro, ma anche per il tema e lo spirito dell’inno che conclude il brano, composto su testo di Christoph Kuffner: una sorta di ‘inno alla musica’, anticipatore del più celebre «An die Freude».

La conclusione del concerto è affidata alla Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 Eroica, opera che segna un decisivo punto di svolta nel percorso di Beethoven: è la Sinfonia che inaugura il periodo creativo del tedesco chiamato per convenzione ‘stile eroico’. Fu composta tra giugno e ottobre 1803, quando l’autore era già famoso in tutta Europa: fu dedicata infatti al principe Lobkowitz, presentata privatamente nel suo palazzo nell’agosto del 1804 e poi al pubblico del Teatro an der Wien di Vienna il 7 aprile 1805: l’impatto fu dirompente, tra chi gridava al genio e chi ne lamentava la sregolatezza e le bizzarrie. Inizialmente ispirata a Napoleone, simbolo degli ideali della Rivoluzione francese, col titolo effettivo di Bonaparte, Beethoven cambiò bruscamente denominazione nel momento in cui il generale francese si autoproclamò imperatore, infrangendo così gli ideali repubblicani di libertà e democrazia: prese allora il nome di «Sinfonia Eroica composta per festeggiare il sovvenire di un grand Uomo».

Con il concerto inaugurale ricominceranno anche le conferenze di approfondimento: il concerto di sabato 12 ottobre sarà preceduto infatti da un incontro a ingresso libero con il musicologo Roberto Mori, che dalle 19.20 alle ore 19.40 illustrerà il programma musicale nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice.

I biglietti per il concerto (da € 15,00 a € 130,00) sono acquistabili nei punti vendita Vela Venezia Unica di Teatro La Fenice, Piazzale Roma, Tronchetto, Ferrovia, Piazza San Marco, Rialto linea 2, Accademia, Mestre, tramite biglietteria telefonica (+39 041 2424) e biglietteria online su www.teatrolafenice.it.

La Stagione proseguirà sempre più nel segno di Beethoven, con l’esecuzione della quasi totalità delle sue Sinfonie, l’ouverture CoriolanoLe creature di Prometeo e due Concerti per pianoforte e orchestra. Sul podio della Fenice, accanto a direttori regolarmente invitati, dopo quello di Chauhan spiccheranno alcuni importanti debutti, come quello di Claus Peter Flor, che proporrà le Sinfonie Italiana e Riforma di Mendelssohn; Daniel Cohen, cui spetteranno la Quarta e la Settima di Beethoven; Hartmut Haenchen – sarà lui a misurarsi con la Nona –; Rudolf Buchbinder, impegnato nella doppia veste di direttore e solista al pianoforte; infine Ton Koopman, che traccerà un filo conduttore tra Beethoven e la musica di Bach: altro punto cardinale della nuova Stagione, nel duecentosettantesimo anniversario della morte. Tra gli attesi ritorni ci saranno invece Myung-Whun Chung, in primis, che si inserisce nel contesto di un progetto pluriennale di rilettura dell’opera di Mahler; ma anche Federico Maria Sardelli, anch’esso impegnato in un affondo sull’opera di Beethoven, e Marco Angius che affiancherà alla Pastorale, la Sinfonia Jupiter di Mozart e l’Intermezzo per l’Idomeneo di Mozart di Richard Strauss. Non mancherà il tradizionale appuntamento con il Concerto di Natale nella Basilica di San Marco, affidato ai solisti della Cappella Marciana guidati da Marco Gemmani; mentre il Coro del Teatro La Fenice diretto da Claudio Marino Moretti eseguirà il Requiem di Schnittke e il mottetto «Jesu, meine Freude» di Bach. La Staatskapelle Dresden – compagine ospite di questa Stagione – proporrà invece l’Ottava Sinfonia di Dvořák e la Quarta di Brahms, sotto la direzione di Myung-Whun Chung.

Alpesh Chauhan

Ricopre la carica di direttore principale della Filarmonica Arturo Toscanini dall’autunno 2017. Il giovane direttore inglese ha velocemente raggiunto un vasto riconoscimento internazionale: tra i suoi maggiori successi in questi anni spiccano i due concerti ai bbc Proms, Turandot al Lirico di Cagliari, il debutto in Germania con i Düsseldorfer Symphoniker e un concerto all’interno della stagione principale del Barbican Centre con la London Symphony Orchestra. Dal 2014 al 2016 è stato Assistant Conductor della City of Birmingham Symphony Orchestra. Nel 2018-2019 mantiene la grandiosa tradizione sinfonica al centro della scena della Filarmonica Toscanini, programmando la Settima Sinfonia di Bruckner e la Pathétique di Tchaikovsky, come anche il ciclo completo delle sinfonie beethoveniane che si concluderà nella stagione successiva. Tutto questo segue un primo anno di successo nella conduzione della Filarmonica Toscanini, durante il quale ha diretto le quattro sinfonie di Brahms come parte delle Celebrazioni Toscaniniane. I maggiori impegni della stagione 2018-2019 includono i debutti in Spagna e Svezia, la direzione di Turandot al Palau de les Arts di Valencia e la Sesta Sinfonia di Brückner con la Malmö Symphony Orchestra. Seguono il debutto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della rai e il ritorno alla direzione della City of Birmingham Symphony Orchestra, della bbc Scottish Symphony Orchestra, della Royal Philharmonic Orchestra a Londra, dell’Orchestre Symphonique et Lyrique de Nancy e dell’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Ha collaborato con importanti solisti come Nicola Benedetti, Pablo Ferrandez, Benjamin Grosvenor, Stephen Hough, Leila Josefowicz, Pavel Kolesnikov, Johannes Moser, Alice Sara Ott, Arcadi Volodos e i cantanti Marco Berti, Christianne Stotijn e Jennifer Wilson. A Birmingham, è stato primo violoncello della cbso Youth Orchestra, avendo l’opportunità di partecipare a masterclass di direzione d’orchestra come parte della Youth Orchestra Academy 2007. Nel 2008 è stato ammesso al Royal Northern College of Music per studiare violoncello con Eduardo Vassallo prima di seguire il prestigioso Masters Conducting Course sotto gli auspici di Clark Rundell e Mark Heron. Ha studiato con Stanislaw Skrowaczewski, partecipato a masterclass con Juanjo Mena e Vasily Petrenko mentre Andris Nelsons e Edward Gardner sono stati suoi mentori

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ORCHESTRA RAI: L’OMAGGIO A BEETHOVEN DI JAMES CONLON INAUGURA LA STAGIONE

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Comunicato stampa

ORCHESTRA RAI: L’OMAGGIO A BEETHOVEN DI JAMES CONLON

INAUGURA LA STAGIONE

 

Solisti per Mendelssohn la spalla Roberto Ranfaldi e la pianista Mariangela Vacatello

 

Venerdì 11 ottobre a Torino con diretta su Rai5, Radio3 e in Euroradio

Replica sabato 12 ottobre

 

L’omaggio di James Conlon a Beethoven per 250° anniversario della nascita è al centro anche dei due concerti successivi, che lo vedranno protagonista in ottobre

 

Prende il via una nuova stagione di concerti per l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e per il suo Direttore principale James Conlon, protagonista dei primi tre appuntamenti di ottobre, per tre settimane consecutive di lavoro tutte nel segno di Beethoven, del quale ricorre nel 2020 il duecentocinquantesimo anniversario della nascita. La serata inaugurale è in programma venerdì 11 ottobre alle 20 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino (turno blu). Il concerto è trasmesso in diretta da Rai Cultura sul suo canale Rai5, da Radio3, nel circuito Euroradio ed è replicato sabato 12 ottobre alle 20.30 (turno rosso). 

 

In apertura Conlon propone l’Ouverture in fa minore op. 84 dalle Musiche si scena composte nel 1810 per la per la tragedia di Goethe Egmont. In essa Beethoven riassume i nobili ideali dell’eroismo generoso e dello spirito di sacrificio che animano Egmont, il cinquecentesco eroe fiammingo che si oppose a prezzo della morte al crudele governatorato del Duca d’Alba.

Al beethoveniano culto della libertà – di cui il brano è un caposaldo, accanto al Fidelio e alle opere “eroiche” – fa da contraltare il disimpegnato Concerto in re minore per violino, pianoforte e orchestra MWV O 4 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, pagina giovanile di misurata eleganza che testimonia l’estroversa inventiva di un adolescente già determinato nel commisurare la sua attività al proprio assoluto ideale dell’arte. A eseguirlo sono chiamati in veste di solisti Roberto Ranfaldi, violino di spalla dell’Orchestra Rai dal 1995, e Mariangela Vacatello, pianista partenopea di fama internazionale di ritorno con la compagine Rai dopo i concerti del 2010. 

Chiude la serata la Sinfonia n. 5 in re minore op. 47 di Dmitrij Šostakovič, scritta nel 1937 all’indomani degli attacchi della censura di regime contro le tendenze formalistiche dell’opera Lady Macbeth del Distretto di Mcensk. Con il proposito di attenuare la sua immagine di compositore pericolosamente al di fuori degli schemi del realismo socialista, Šostakovič ritirò la Quarta Sinfonia che aveva scritto nel frattempo e presentò la Quinta in occasione del ventesimo anniversario della Rivoluzione d’ottobre. Grazie a un linguaggio solo in apparenza semplificato e ottimistico il brano gli procurò un immediato riscatto senza intaccare la sua personalità di autore.

L’omaggio del Direttore principale dell’Orchestra Rai James Conlon a Beethoven sarà il fil rouge sotteso anche ai due concerti successivi della Stagione 2019/2010, che lo vedranno protagonista, con l’ouverture da Coriolano e il Concerto per violino e orchestra interpretato da Frank Peter Zimmermann – affiancati alla Prima Sinfonia di Čajkovskij – il 17 e 18 ottobre, e la Sinfonia “Pastorale” proposta il 24 e 25 ottobre, accanto alla Terza Sinfonia di Šostakovič.

Le poltrone numerate da 30 a 15 euro (ridotto giovani under 35) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell’Auditorium Rai. Un’ora prima dei due concerti sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro. Informazioni: 011.8104653 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.osn.rai.it

09.10.2019

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PRESENTATE LE STAGIONI 2020 DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

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Comunicato stampa

 LE NUOVE STAGIONI DI OPERA E DI DANZA 2020 

Inaugurazione il 24 gennaio con Tristan und Isolde di Wagner diretto da Juraj Valčuha, coprodotto con la Monnaie di Bruxelles

Riprese e trasmissioni TV e radio di Rai5 e Radio3 Rai

 

Stagione di Danza dal 4 marzo con 4 spettacoli; protagoniste grandi compagnie come il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e il Béjart Ballet Lausanne ed étoiles italiane e internazionali dirette da coreografi di fama mondiale per un cartellone in equilibrio fra repertorio classico e novità contemporanee

 

Apertura con la coreografia in prima assoluta della Lucrezia Borgia diretta da Giuliano Peparini e interpretata dall’étoile Eleonora Abbagnato

Si rinnova nel 2020 la sfida del Teatro Comunale di Bologna che quest’anno ha inserito con successo la Stagione di Danza al fianco del cartellone lirico. La nuova proposta si articola in quattro spettacoli – di cui uno in prima esecuzione assoluta e tre nuovi allestimenti – distribuiti in otto serate con grandi compagnie ed étoiles italiane e internazionali dirette da coreografi di fama mondiale, per un’offerta d’eccellenza in equilibrio fra repertorio classico e novità contemporanee che continuerà a valorizzare la cultura del balletto e ad appassionare il grande pubblico. Protagonista anche l’Orchestra del Teatro Comunale, che suonerà le partiture dei primi due titoli in programma: Lucrezia Borgia, con Eleonora Abbagnato, e Giselle, eseguito dal Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano diretto da Frédéric Olivieri. Si arricchisce, quindi, con la Danza, la programmazione 2020 che – dopo le anticipazioni della Stagione d'Opera dello scorso luglio – sarà completata dal cartellone sinfonico che verrà annunciato prossimamente.

«Ci affacciamo a questa nuova stagione con ottimismo – commenta il Sovrintendente e Direttore artistico Fulvio Macciardi. Grazie al lavoro svolto per consolidare la situazione gestionale del Teatro, che ha portato ad ottenere per tre anni consecutivi il pareggio di bilancio, oggi possiamo pensare di guardare con serenità al futuro, investendo sul piano artistico e ragionando in una prospettiva pluriennale».

È l’étoile dell’Opéra de Paris e direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma Eleonora Abbagnato ad inaugurare il cartellone della Danza con il balletto Lucrezia Borgia (4 e 5 marzo), ideato e diretto dal coreografo Giuliano Peparini; una nuova produzione di Daniele Cipriani Entertainment, in prima assoluta, commissionata dal Comunale. Nel cinquecentenario della scomparsa, la nobildonna più controversa del Rinascimento italiano rivive grazie alla bellezza angelicata e al temperamento d’acciaio di Abbagnato, prestata agli eccessi, alle perversioni e agli intrighi tramandati dalla storiografia. Su libretto di Giuliano Peparini e Gianluca Merolli liberamente ispirato al dramma omonimo di Victor Hugo, lo spettacolo si concentra sull’incontro peccaminoso fra Lucrezia e il figlio Gennaro – nato dall’incesto con il fratello Cesare – che conduce i due protagonisti al finale tragico accompagnato dalle voci di una coppia di attori. Una creazione candidata a nuovo classico del balletto, ambientata in una scatola scenica impreziosita da visual artfashion couturea cura di Emmanuelle Favre, con una partitura di musiche barocche, moderne e contemporanee affidata all’Orchestra del Teatro Comunale. Il 29 e 30 maggio spazio invece al titolo simbolo del balletto romantico, Giselle, con la storica coreografia di Jean Coralli e Jules Perrot ripresa da Yvette Chauviré, étoile recentemente scomparsa che nel 1950 al Teatro alla Scala fu la prima interprete della sfortunata contadinella. Proposto nell’allestimento scaligero di Aleksandr Benois rielaborato da Angelo Sala e Cinzia Rosselli, con le musiche di Adolphe-Charles Adam eseguite dai complessi del TCBO guidati da David Coleman, il lavoro è affidato al Corpo di Ballo del Teatro alla Scala diretto da Frédéric Olivieri. Su libretto di Jules-Henry Vernoy de Saint-Georges e Théophile Gautier, il balletto vede Giselle e il principe Albrecht al centro di una storia d’amore, tradimento e redenzione, fra gioiose feste contadine e spettrali stuoli di Willi, affascinanti quanto spietate. Trionfo di stile e rigore accademico, Giselleè divenuto negli anni patrimonio della compagnia e degli artisti scaligeri che l’hanno rappresentato nel mondo, rinnovandone a ogni ripresa il fascino insuperabile. Segue il debutto bolognese del Gala Internazionale di Danza, Les Étoiles (26-27 settembre), a cura di Daniele Cipriani: una parata di stelle della danza mondiale, provenienti da teatri prestigiosi come l’Opéra de Paris, la Royal Opera House di Londra e i Teatri Bol’šoj di Mosca e Mariinskij di San Pietroburgo, riunite per celebrare il grande repertorio. Divenuto un evento di culto dopo i successi mietuti a Roma, Venezia e in altre città, Les Étoiles è un esaltante mosaico in movimento, con programma e artisti appositamente scelti per il Comunale. Pas de deux e variazioni tratti da titoli celebri e rarità del repertorio classico si alterneranno ad assoli, duetti ed estratti da capolavori contemporanei e nuove creazioni firmate dai maggiori coreografi internazionali. Infine, a chiudere la stagione è Le Presbytère n’a rien perdu de son charme, ni le jardin de son éclat. Ballet for life (9-10 ottobre), storica coreografia neoclassica creata nel 1996 dal maestro Maurice Béjart in memoria di due cari amici stroncati dall’Aids: Jorge Donn, suo ballerino prediletto, e Freddie Mercury, leader dei Queen. Eseguito dal Béjart Ballet Lausanne, la compagnia svizzera fondata da Béjart nel 1987 e diretta da Gil Roman, il lavoro è un “inno alla vita” che trionfa sulla morte, un’esplosione di gioia e speranza in perfetto equilibrio con l’insolito impasto musicale che abbina hit celebri dei Queen alle note eterne di Mozart. Un tripudio di leggerezza e acrobatismi per una sequenza di assoli, pas de deuxpas de troise movimenti d’insieme, con i costumi firmati dallo stilista Gianni Versace, altro amico fraterno di Béjart. 

Illumia è main partner della Stagione di Danza 2020 del Teatro Comunale di Bologna, sostenendo un’iniziativa molto stimolante che valorizza l’innegabile bellezza della città alla quale Illumia è profondamente legata. Per questo ogni anno con il 2% del proprio utile netto crea un fondo gestito dai propri dipendenti e collaboratori, destinato a iniziative di CSR.


Fa parte della campagna visiva della Stagione 2020, con particolare riferimento alla Danza, il nuovo progetto che Nino Migliori, tra i più autorevoli e multiformi ricercatori italiani nel campo della fotografia, ha dedicato al Teatro Comunale. Con il racconto fotografico “C'è un teatro che ti guarda”, a cura di Denis Curti, l'artista bolognese ha esplorato per tre mesi consecutivi – da marzo a maggio 2019 – il teatro cittadino per mettere in scena una sua personalissima storia, che riesce a restituire le atmosfere e le magie che abitano in questo luogo: la struttura architettonica, le prove degli interpreti, i ballerini, i musicisti, i truccatori, i parrucchieri e gli attrezzisti. Il prossimo novembre 2019 trenta scatti del progetto saranno esposti sui viali della città di Bologna, grazie alla media partnership tra il Teatro Comunale e IGPDecaux. Le fotografie di Migliori saranno protagoniste anche della campagna visiva della Stagione Sinfonica 2020 che verrà annunciata prossimamente. Una selezione delle opere del fotografo si potrà, inoltre, ammirare in una mostra monografica a Bologna nei prossimi mesi.

Il progetto è in collaborazione con Hotminds.

Come anticipato nella conferenza stampa di “anteprima”, la Stagione d’Opera 2020 si inaugura venerdì 24 gennaio con il nuovo allestimento del capolavoro del Romanticismo tedesco, Tristan und Isolde (Tristano e Isotta) di Richard Wagner (24-31 gennaio), coprodotto insieme al Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles. Esordio teatrale in Italia del regista tedesco Ralf Pleger e dello scenografo suo connazionale Alexander Polzin, lo spettacolo è diretto da Juraj Valčuha e interpretato da Stefan Vinke, Ann Petersen, Albert Dohmen, Martin Gantner e Ekaterina Gubanova. Il volo spezzato dell’infelice “farfalla” Cio-Cio-San diventa tragedia contemporanea nella Madama Butterfly di Giacomo Puccini (20-27 febbraio) firmata da Damiano Michieletto, che tornerà anche nel 2021 per inaugurare la stagione del Comunale con un nuovo allestimento di Der Rosenkavalier (Il cavaliere della rosa) di Strauss. Per la prima volta a Bologna, la produzione è affidata a un cast di voci quali Karah Son, Cristina Melis, Piero Pretti e Dario Solari e alla bacchetta di Pinchas Steinberg, già protagonista della prima edizione dello spettacolo al Teatro Regio di Torino nel 2010 e recentemente sul podio dei complessi del TCBO per Il trovatore che ha inaugurato la Stagione 2019. Il cartellone prosegue con La cenerentola di Gioachino Rossini (18-24 marzo) nella versione pop-surrealista di Emma Dante andata in scena al Teatro dell’Opera di Roma nel 2016 e ripresa nel 2019, che arriva ora anche nel capoluogo emiliano. Interpreti principali Antonino Siragusa, Nicola Alaimo, Alessandro Corbelli, Chiara Amarù e Gabriele Sagona. Sul podio Yi-Chen Lin, che torna al Comunale dopo Le nozze di Figaro nel 2016. È affidato a Claire Gibault, nota al pubblico del teatro per aver diretto Les oiseaux de passage di Fabio Vacchi nel 2001, il melologo Eternapoli (27-28 marzo) – sempre del compositore bolognese – realizzato in coproduzione con l’Arena del Sole. Rappresentato in prima assoluta al Teatro di San Carlo di Napoli nel 2018, il lavoro è ispirato al romanzo di Giuseppe Montesano Di questa vita menzognera. Protagonista l’attore pluripremiato Toni Servillo, voce narrante assieme a Imma Villa. Capolavoro comico donizettiano di freschezza e vitalità, L’elisir d’amore (4-10 aprile) è proposto nel nuovo allestimento del TCBO diretto da Jonathan Brandani con la regia di Pablo Maritano. Realizzato in coproduzione con l’Auditorio de Tenerife e il Teatro Statale dell’Opera e del Balletto di Tbilisi nell’ambito del progetto “Opera Next” e scelto dal programma di finanziamento di Creative Europe, il programma dell’Unione Europea che sostiene le industrie culturali e cinematografiche del continente, lo spettacolo vede impegnati per il settimo anno gli interpreti selezionati dalla Scuola dell’Opera del Teatro Comunale e dall’accademia di formazione Opera (e)Studio di Tenerife. Diversamente da quanto già annunciato, una nuova produzione del Comunale del melodramma verdiano Luisa Miller (15-21 aprile), in forma semiscenica, sarà firmata dall'artista della luce e progettista ravennate Mario Nanni – fondatore dell'azienda Viabizzuno – e sarà diretta da Ido Arad, al suo debutto in Italia. Nel cast solisti di fama mondiale come Gregory Kunde, Riccardo Zanellato, Martina Belli, Franco Vassallo e Myrtò Papatanasiu. Spazio poi al grande repertorio sinfonico-corale con l’oratorio Die Schöpfung (La Creazione) di Franz Joseph Haydn (23-24 aprile), diretto dal Maestro del Coro del TCBO Alberto Malazzi e interpretato da Francesca Lombardi Mazzulli, John Bellemer e Nahuel Di Pierro. Torna dopo 27 anni di assenza dal palcoscenico del Comunale l’Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea (9-17 maggio) nel nuovo allestimento del TCBO ideato da Rosetta Cucchi e diretto dal maestro israeliano Asher Fisch. Nel cast Kristine Opolais – che debutta nel ruolo del titolo e nel teatro bolognese – Roberto Aronica, Alessandro Corbelli e Veronica Simeoni. Il secondo titolo donizettiano di stagione, Lucrezia Borgia (16-23 giugno), è proposto nella nuova coproduzione con l’Auditorio de Tenerife, l’Ópera de Oviedo e il Teatro de la Maestranza di Siviglia firmata da Silvia Paoli e diretta dall’ucraino Andriy Yurkevich, reduce dal successo bolognese con Simon Boccanegra nel 2018. In scena artisti di rilievo quali Mirco Palazzi, Yolanda Auyanet, Stefan Pop e Cecilia Molinari. Il rapporto conflittuale fra uomo e donna è al centro dei due atti unici di Arnold Schönberg e Béla Bartók La mano felice (Die glückliche Hand) e Il castello del principe Barbablù (7-12 luglio), fusi nel nuovo progetto creativo del duo ricci/forte – impegnati per la prima volta al Comunale – con la regia di Stefano Ricci, già andato in scena al Teatro Massimo di Palermo nel 2018. Sul podio uno specialista del repertorio come Marco Angius e in scena Gabor Bretz e Atala Schöck. Il melodramma verdiano Otello (11-18 novembre) è proposto nella nuova versione del regista Gabriele Lavia, che torna dopo la Salome riproposta nella precedente stagione, con la direzione di Asher Fisch impegnato nel suo secondo titolo del 2020. In scena voci di primo piano come quelle di Gregory Kunde, Franco Vassallo e Mariangela Sicilia. Chiude il cartellone la fortunata produzione di un altro classico pucciniano, La bohème (12-23 dicembre) firmata dal regista inglese Graham Vick per l’inaugurazione di stagione del Comunale nel 2018 e vincitrice del premio Abbiati come miglior spettacolo dell’anno. Affidato alla bacchetta di Francesco Ivan Ciampa – al suo debutto al Comunale – lo spettacolo vede protagonisti sul palco Benedetta Torre, Valentina Mastrangelo, Rame Lahaj e Andrea Vincenzo Bonsignore.

In occasione dell'inaugurazione della Stagione d'Opera con Tristan Und Isolde, il Teatro Comunale e la Fondazione Golinelli proporranno un momento di riflessione dal titolo “Anticipare il futuro”, in programma martedì 20 gennaio alle 17.30 all'Auditorium Opificio Golinelli di Bologna, dove sarà in corso anche la mostra U.MANO. L’incontro aperto al pubblico, pensato in occasione dei 99 anni di Marino Golinelli, si concentrerà sulla centralità dell’idea di discontinuità che connota le grandi intuizioni artistiche e scientifiche e spazierà tra passato e futuro, tra arte e scienza (e tecnologie), raccontando l’opera di Wagner e la sua peculiare relazione con la città di Bologna, collegandola ai temi sviluppati dalla mostra U.MANO. Interverranno il Sovrintendente del Teatro Comunale Fulvio Macciardi, il Presidente della Fondazione Golinelli Andrea Zanotti, il Magnifico Rettore dell'Università di Bologna Francesco Ubertini, il Presidente Sistema Museale di Ateneo dell'Università di Bologna Roberto Balzani, il co-curatore della mostra U.MANO Stefano Zuffi e il musicologo e critico musicale Giorgio Pestelli. Seguiranno un intervento musicale a cura dei protagonisti dell’opera Tristan und Isolde e una visita alla mostra.

Anche nella Stagione 2020 la Rai continuerà ad avere un ruolo importante nella diffusione della produzione del Teatro Comunale di Bologna: Rai Radio3 trasmetterà infatti in diretta le opere Tristan und Isolde, Adriana Lecouvreur, La mano felice / Il castello del principe Barbablù, La bohème. Adriana Lecouvreur sarà ripresa da Rai Cultura che la trasmetterà su Rai5.

Si rinnova per il terzo anno la collaborazione tra l'Associazione CHEAP e il Teatro Comunale di Bologna per la campagna visiva della Stagione 2020. L'artista che quest'anno ha raffigurato le  opere in cartellone è Riccardo Guasco, illustratore e pittore italiano tra i più affermati e amati in Italia e all'estero. Al centro del lavoro il tema delle “passioni” traghettate dal Novecento al Nuovo Millennio, interpretato attraverso immagini che trasportano i temi delle opere in una dimensione estremamente attuale, de-frammentata, ri-composta e scomposta, dove spigolosità improvvise rimandano a trasformazioni epocali, a rotture del segno, alla ricerca di nuovi equilibri. Da segnalare, come novità per la campagna visiva del Teatro Comunale, la declinazione delle immagini in “animazioni video” che esaltano con il movimento il lavoro dell'artista.

nuovi abbonamenti alla Stagione d'Opera 2020 sono disponibili a partire dal 9 ottobre 2019 presso la biglietteria del Teatro e online. 

Agli abbonamenti “completi” il Teatro Comunale affianca la formula dei “mini” a data fissa: due diversi pacchetti consentono di abbonarsi solo a 5 titoli d’opera predefiniti, proposti in orario serale (turno A) o nel fine settimana (turno D). 

I carnet, che prevedono 4 titoli a scelta tra 4 gruppi di spettacoli, con una riduzione del 15% sul prezzo intero dei biglietti, sono in vendita dal 29 novembre 2019 solo presso la biglietteria. 

Inuovi abbonamenti alla Stagione di Danza 2020 sono disponibili in biglietteria e online a partire dal 20 novembre 2019. 

Gli abbonati alla Stagione di Danza potranno esercitare il diritto di prelazione dal 16 al 31 ottobre 2019; se abbonati anche alla Stagione d'Opera 2020 potranno beneficiare di una riduzione sull'acquisto del nuovo abbonamento alla Stagione Danza 2020.

INFO ABBONAMENTI

Stagione d'Opera 2020

Nuovi abbonamenti (completi e mini) presso la biglietteria e online: dal 9 ottobre 2019

I prezzi degli abbonamenti completi per l'Opera vanno da un minimo di euro 100 a un massimo di euro 1.090. I prezzi dei mini abbonamenti per l'Opera vanno da un minimo di euro 155 a un massimo di euro 320.

Formula a carnet presso la biglietteria (riduzione del 15% sul prezzo intero del biglietto): dal 29 novembre 2019

 

Stagione di Danza 2020

Prelazioni:dal 16 al 31 ottobre 2019

Nuovi abbonamenti: dal 20 novembre 2019

I prezzi degli abbonamenti completi per la Stagione di Danza vanno da un minimo di euro 70 a un massimo di euro 250. 

INFO BIGLIETTI

Opera 2020: in vendita presso la biglietteria e online dal 4 dicembre 2019

Danza 2020: in vendita presso la biglietteria e online dal 9 gennaio 2020

CONTATTI E ORARI DELLA BIGLIETTERIA

Mar > Ven 12.00 – 18.00, Sab 11.00 – 15.00 

Tel. +39 051.529019 / Fax +39 051.529995 



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COMUNICATO STAMPA 

Sabato 5 ottobre 2019, alle ore 20.30, presso il Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, all’interno del programma della stagione 2019-2020 del “Rhegium Opera Musica Festival”, sezione “Alziamo il sipario”, andrà in scena l’unica recita di Così fan tutte ossia la scuola degli amanti di Wolfgang Amadeus Mozart.

Con quest’allestimento, proposto dal Comune di Reggio Calabria, in collaborazione con l’Associazione Traiectoriae, la cui direzione artistica porta la firma di Domenico Gatto, si chiude l’intera trilogia Mozart/Da Ponte, presentata per la prima volta nella città reggina e in tutta la regione calabrese.

“Nel 2017 abbiamo realizzato “Le nozze Figaro” del duo Matteo Beltrami e Renato Bonajuto, nel 2018 “Don Giovanni”, per la direzione musicale di Gianna Fratta e la regia di Franco Marzocchi e Sofia Lavinia Amisich, e nel 2019 “Così fan tutte” del duo Tirotta-Marzocchi sempre con validi cast. Non sono, difatti, mancati cantanti di fama internazionale, fra i quali Roberto Scandiuzzi, Orlin Anastassov, Paoletta Marrocu e Antonio De Gobbi. È stato un progetto in cui ho creduto fino all’inizio e che si è reso possibile con la sinergia fra due festival, in particolare: “Rapsodie Agresti” e “Alziamo il Sipario”. Sono orgoglioso e mi auguro che anche quest’ultima opera abbia il successo che merita e il nostro pubblico premi il nostro impegno di continuare a diffondere l’opera lirica nella nostra amata Calabria e di far risplendere la città di Reggio Calabria come faro della lirica in Italia”, precisa il direttore artistico Domenico Gatto.

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Cilea vi sarà M. Alessandro Tirotta mentre Franco Marzocchi curerà la messinscena dell’opera mozartiana.

Il cast è formato da Aurora Tirotta (Fiordiligi), Chiara Tirotta (Dorabella), Paolo Ingrasciotta (Guglielmo), Nile Senatore (Ferrando), Paola Leoci (Despina) e Antonio De Gobbi (Don Alfonso).

Sosterrà i solisti il Coro Lirico Cilea istruito dal M. Bruno Tirotta.

Il maestro collaboratore sarà Andrea Calabrese che accompagnerà i recitativi al cembalo mentre il collaboratore alla regia sarà Mila Vanzini.

“Il dramma giocoso di Mozart si risolve in un gioco tragico, in cui si inizia scherzando e scommettendo e si finisce per affrontare la verità delle emozioni e delle pulsioni umane. Si può notare, in primis, un passaggio dalla cieca fiducia nei sentimenti alla verifica amara della realtà che è ben altra rispetto a quella dell’illusione legata all’amore. Mozart compone l’opera in piena epoca illuminista dove la ragione, incarnata da Don Alfonso, è posta al centro, una ragione in questo caso cinica. Ed è proprio il “filosofo” Don Alfonso che orchestra tutta la vicenda sulla base delle proprie convinzioni secondo le quali non esiste né il bene né il male, e perciò arriva a realizzare un così perverso gioco fra i quattro innamorati. Nella trama è evidente tanto il riferimento alla commedia classica, poiché si può rimandare, per quanto concerne lo scambio dei fidanzati, all’“Orlando furioso” di Ariosto, quanto il riferimento alla tradizione dell’equivoco, dell’imbroglio e del gioco amoroso della commedia francese.

Infatti alla fine dell’opera il gioco delle coppie si ricompone giocoforza lasciando, ai quattro protagonisti, una accettata e gelida consapevolezza delle fragilità umane”, dichiara il regista Franco Marzocchi.

I biglietti sono acquistabili alla biglietteria del Teatro Cilea di Reggio Calabria dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30. Il loro costo oscilla dalle 10 alle 40 euro con una riduzione per gruppi organizzati.

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World premiere of the new production of 'Turandot' at LICEU - BARCELONA

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Barcelona,  September 2019

On 7 October 1999, the Gran Teatre del Liceu reopened after the fateful fire during the production of Turandot directed by Núria Espert. Exactly twenty years later, the Theatre is inaugurating the season with this unfinished opera by Puccini. It’s Franc Aleu’s high-tech, futuristic and poetic production with musical direction by Josep Pons. A world premiere that will join from 7 to 25 October some of the best voices of our time, led by Iréne TheorinLise LindstromJorge de LeónGregory KundeErmonela Jaho and Anita Hartig among many others.

Franc Aleu’s genius inspires this spectacular ‘high-tech’ proposal and fills it with visual metaphors. State-of-the-art technologies are used to flood the stage with colours, textures and video creations: “cobots” (Universal Robots’ collaborative robots), 3D technology, avant-garde audio-visual and more.

A great pyramid presides over the stage space portraying the emperor’s throne and Turandot’s home. The impressive rotating structure with six blocks of stairs and crowned by two robotic arms serves to create an allegory of power and contemporary society in its most lurid obsessions: interference in others’ private lives, the spectacle of lynching and fascination for the mechanisms of social control... “A world created to catch us like flies and create an irresistible addiction,” says Aleu.

The three acts share the same set design, but it changes in each scene, “like someone who changes the screen in a video game,” states Aleu. This virtual world was made possible thanks to a dream team made up of Susana Gómez, co-stage director, Carles Berga’s staging and Chu Uroz’s wardrobe full of technological details such as Wi-Fi controlled led lights and the complex lighting system by Marco Filibeck.

The last opera that Puccini composed and which, in fact, he left unfinished, will be one of the challenges of the season for the Symphony Orchestra and the Liceu Chorus. Both have been enlarged to 95 members each for this occasion. Josep Pons will take the helm for this opera (using the ending Franco Alfano composed) and describes it as “delicate, rich and beautiful” and full of great musical moments such as the one that features Turandot in the second act with her most demanding and powerful aria “In questa reggia”, a true roller coaster of hard to sustain sharps or Liú’s final lament before taking her life in the third act with “Tu che di gel sei cinta”. But the climax is undoubtedly what is probably the most famous aria in the world, the “Nessun dorma” by Calaf in the third act.

Virtual reality

With the intention of making the opera known as extensively as possible and taking it out of the Theatre’s four walls, the Liceu will offer a Turandot experience to visitors of L'illa Diagonal by using virtual reality glasses. Franc Aleu came up with the idea so the public could get into the opera. This immersive experience allows one to step virtually onto the stage while listening to the famous “Nessun Dorma”.

Liceu under 35

The Gran Teatre del Liceu has sold out the more than 1,800 tickets for the third edition of ‘Liceu under 35’, the project aimed exclusively at young people under 35. On 5 October, they’ll attend the premiere of Turandot by Giacomo Puccini at a price of 15 euros. It will be a comprehensive musical experience. After the performance, a post-opera party will be held that includes a DJ session and an area with food stalls. This initiative is one more step in the new pricing policy of the Liceu to attract a younger public. It enables those under 35 to attend any of the season’s shows for only 30 euros.

This season’s ads

This year the director, screenwriter and playwright Marc Crehuet is in charge of creating this season’s spots. Today, the first of a series of 4 ads will be released that will be published as the release date of each performance draws near. Follow this link to view the spot for Turandothttps://www.youtube.com/watch?v=_7MdgsRrBBM&feature=youtu.be.

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LENZ: PROGRAMMAZIONE AUTUNNO 2019

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                                                                                                                                                                                                 Comunicato stampa

Questi gli appuntamenti per l'autunno:

 

Martedì 1 ottobre → h11.30

Lenz Teatro, Parma

CONFERENZA STAMPA
Presentazione Progetti Autunno Lenz Fondazione
+
Preview 2020 ◎ Progetto per Parma Capitale Italiana della Cultura

Interverranno:

Michele Guerra Assessore alla Cultura Comune di Parma
Rocco Caccavari Presidente Onorario Lenz Fondazione
Elena Saccenti Direttore Generale Ausl Parma
Fabrizio Storti Pro Rettore per la Terza Missione Università degli Studi di Parma
Roberto Delsignore Presidente Fondazione Monteparma
Maria Angela Gelati e Marco Pipitone
Direttori Artistici Associazione Segnali di Vita Il Rumore del Lutto
Maria Cristina Curti Vicedirettrice Conservatorio di Musica A. Boito di Parma
Marco Minardi Direttore Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Parma
Barbara Bezzi Presidente Associazione Ars Canto G. Verdi
Maria Federica Maestri e Francesco Pititto Direttori Artistici Lenz Fondazione

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Venerdì 11 ottobre → h21

Teatro Farnese, Parma

HAMLET SOLO

Traduzione, drammaturgia, imagoturgia | Francesco Pititto
Regia, installazione, costumi | Maria Federica Maestri
Musica | Andrea Azzali
Interprete | Barbara Voghera

Summa di vent’anni di lavoro con l’ensemble, in occasione delle celebrazioni per la Giornata Internazionale della Salute Mentale l’attrice con sindrome di Down Barbara Voghera interpreterà nel teatro barocco “più bello del mondo” la recente rilettura del capolavoro shakespeariano creata per e con lei da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto.

Barbara Voghera insieme a Lenz è andata incontro all’enigma del rappresentare, rappresentandosi in tutta la sua ‘sensibilità’. Scelta e condizione che le hanno permesso di accedere, con una presenza di violenta intensità e grazia scomposta, a una realtà espansa, che si trova oltre ogni cosa da noi conosciuta. Esattamente come Amleto. Matteo Brighenti

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[Giornata Internazionale della Salute Mentale]

Sabato 12 ottobre

Lenz Teatro, Sala Est, Parma

> h16 Dialogo su teatro e salute mentale fra istituzioni, studiose, artisti e spettatori

> h18 Compagnia Fuali Siamo stati a Elsinore Teatro Zenit
Progetto speciale I Teatri della Salute

> h19 Hamlet Solo > installazione visiva e sonora > nell’ambito della quindicesima Giornata del Contemporaneo a cura di AMACI Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani

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giovedì 17 ottobre  h21

Sala Estense, Ferrara

HAMLET SOLO

La Società a Teatro 2019/20, a cura della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara

Ci vuole tutta la sensibilità pragmatica di Lenz per prendere un classico inossidabile come l’Amleto e imprimergli una ulteriore spinta ermeneutica (cioè un’interpretazione inattesa) tanto spiazzante quanto immediata. Il dramma amletico, infatti, non è il “romantico” essere o non essere, ma essere o divenire. Giulio Sonno

venerdì 18 ottobre → h15.30-18.30
Sala Prove 1, Teatro Comunale, Ferrara

Seminario → incontro pubblico di approfondimento sulla poetica sensibile di Lenz. Il seminario sarà condotto da Maria Federica Maestri e Barbara Voghera.

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ND’T 0 1 9
Save the date 31 ottobre → 30 novembre

 

giovedì 31 ottobre + 1 novembre → h16.30

IPHIGENIA IN TAURIDE | ICH BIN STUMM | IO SONO MUTA

Creazione site-specific in collaborazione con Segnali di Vita Il Rumore del Lutto
Cimitero Monumentale della Villetta, Parma

 

ND’T #24
Toccare 2019 Liscio//Striato

SPETTACOLI + MUSICA + PERFORMANCE + VIDEO

LENZ FONDAZIONE  IN THE NURSERY  LILLEVAN 
ARISTIDE RONTINI  HIDDEN PARTS  TEATRO AKROPOLIS  FILIPPO MICHELANGELO CEREDI

MARCELLO SAMBATI  BORIS KADIN 
JAN VOXEL DIGITAL ART  TIM SPOONER

 

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info + tickets
Lenz Fondazione | Lenz Teatro

Via Pasubio 3/e   43122  Parma  Italy
T. +39 0521 270141   M. +39 335 6096220  www.lenzfondazione.it

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I progetti artistici 2019 di Lenz Fondazione sono realizzati con il sostegno di:

MiBACT Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Turismo
Regione Emilia-Romagna
Comune di Parma | Parma 2020
AUSL Parma - DAI-SMDP | SerDP
Fondazione Monteparma
Fondazione Cariparma

Università degli Studi di Parma
Instituto Cervantes
Chiesi Farmaceutici

in collaborazione con: 
 
Complesso Monumentale della Pilotta
Conservatorio di Musica Arrigo Boito di Parma
Fondazione Arturo Toscanini
Arcigay Associazione LGBTI+ Italiana
Goethe-Institut Mailand
Associazione Ars Canto
Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Parma
Associazione Segnali di Vita_Il Rumore del Lutto
KNAP - Pešćenica Culture Centre e Loose Associations Contemporary Art Practices NGO di Zagabria 

partner tecnici:

AuroraDomus coop. soc. ONLUS   Koppel A.W. S.r.l.

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ANNUNCIATA L' ATTESA STAGIONE 2020 AL LIRICO DI CAGLIARI: Marinuzzi, Leoncavallo, Bernstein, Puccini, Verdi, Khachaturian

Orchestra-e-Coro-foto-Priamo-Tolu orchestra e coro del Lirico (Priamo Tolu ph)

Venerdì 31 gennaio alle 20.30 si alza il sipario sulla Stagione lirica e di balletto 2020 del Teatro Lirico di Cagliari. Una stagione attesa dal numeroso pubblico che propone un ricco cartellone di opere, concerti e balletti. Nello specifico sono previste sette opere ed un balletto per i nove turni di abbonamento (oltre alle recite mattutine rivolte alle scuole), a dimostrazione della continua crescita della produzione e delle alzate di sipario. I titoli delle sette opere sono: Palla de’ Mozzi, Pagliacci, West Side Story, La rondine, La Bohème, Luisa Miller, Aida ed il classico Spartacus per il balletto. Due saranno le nuove produzioni, alle quali va aggiunta un’importante acquisizione dal Teatro alla Scala di Milano.

Anche la Stagione 2020 è tesa a valorizzare la grande Opera italiana con i più significativi compositori dell’Ottocento e Novecento: Verdi, Puccini e Leoncavallo. Un cartellone di equilibrio tra la musica di repertorio e quella più “nascosta” e sconosciuta, alla quale il Teatro Lirico di Cagliari pone sempre molta attenzione nel rendersi attivo nella sua promozione culturale e non solo nella sua tutela e salvaguardia. Due infatti sono le novità assolute e riguardano le figure di Gino Marinuzzi, compositore da molti ritenuto anche uno dei più grandi direttori d’orchestra del Novecento, e di Leonard Bernstein, geniale compositore, pianista e direttore d’orchestra statunitense, uno dei musicisti più noti e amati della seconda metà del secolo scorso.

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Sonig Tchakerian 'ricompone' Le quattro stagioni con l'Orchestra di Padova e del Veneto Sabato 28 settembre alle 21.00 al Liviano di Padova

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Sabato 28 settembre alle 21.00 al Liviano di Padova, la violinista di origine armena proporrà un dialogo tra Le Quattro stagioni di Vivaldi e la versione del contemporaneo Max Richter

L’evento si inserisce nell'ambito di Solidaria 2019, rassegna organizzata dal Centro Servizio Volontariato (CSV) Padova e Comune di Padova nel percorso verso Padova Capitale Europea del Volontariato 2020

In mattinata la prova aperta dedicata agli anziani ospiti dell’Istituto IRA-AltaVita di Padova.

Sabato 28 settembre alle ore 21.00, presso la Sala dei Giganti al Liviano di Padova, la violinista Sonig Tchakerian e l’Orchestra di Padova e del Veneto proporranno un approfondimento sul tema delle Quattro stagioni in musica attraverso la storia.

L’evento si inserisce nell'ambito di Solidaria 2019, rassegna organizzata dal Centro Servizio Volontariato (CSV) Padova e Comune di Padova nel percorso verso Padova Capitale Europea del Volontariato, con la quale l’OPV torna a collaborare dopo la fortunata esperienza dello scorso anno.

Il concerto svilupperà un dialogo tra l’opera strumentale più celebre del veneziano Antonio Vivaldi, i quattro Concerti per violino, orchestra e basso continuo tratti dalla raccolta Il cimento dell’armonia e dell’inventione op. 8, e la sua rielaborazione moderna a firma del compositore Max Richter. Vivaldi Recomposed verrà presentata a Padova dopo la prima esecuzione italiana tenuta proprio dalla violinista con l’OPV nel 2015, presso il Teatro Olimpico di Vicenza.

Come il titolo suggerisce, il lavoro del compositore inglese si basa su una vera e propria riscrittura dell’opera vivaldiana, letteralmente una ricomposizione in grado di coniugare le atmosfere barocche a suoni più attuali, vicini alla musica elettronica benché ottenuti a partire dall’organico strumentale originale. Ne deriva un clima di sospensione in cui il virtuosismo barocco sembra rivivere nel ricordo. Un irresistibile gioco di specchi deformanti avviato dal confronto attivo tra il contemporaneo e l’antico, in linea con l’esigenza di guardare al nuovo ripensando al passato.

Da sempre pronta a innescare esperienze intense e coraggiose, intrecciando i vari stili musicali alle discipline più diverse, Sonig Tchakerian affronta questo nuovo progetto ancora una volta al fianco dell’OPV, sulla scia delle ultime uscite discografiche che spaziano dai Concerti di Mozart per violino e orchestra con le cadenze scritte dal violoncellista e compositore Giovanni Sollima (Universal Classics & Jazz), altro prestigioso ospite di Solidaria 2019, a Seasons and Mid Seasons di Vivaldi con il sassofonista Pietro Tonolo (Decca).

Un percorso musicale innovativo in grado di fortificare ulteriormente il rapporto tra la violinista e l’Orchestra nel segno di una collaborazione pluriennale che si rinnova puntualmente in occasione del Festival Internazionale delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza.

Il concerto sarà inoltre anticipato dall’anteprima riservata agli ospiti dell’Altavita – IRAIstituto di Riposo per anziani e ai loro familiari (via Beato Pellegrino, ore 10,30), riprendendo così il progetto sperimentale avviato dall’OPV lo scorso luglio, forte degli entusiastici consensi che ha ottenuto.

Biglietti

Concerto alla Sala dei Giganti al Liviano: intero € 15, ridotto (studenti universitari e volontari servizio civile) € 5.

In prevendita presso Gabbia Dischi (via Dante 8, Padova), online (solo biglietti interi) su www.opvorchestra.it e, per la residuale disponibilità, il giorno del concerto al botteghino della Sala di Giganti, dalle ore 19.45.

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ATTILA AL LIRICO DI CAGLIARI RIAPRE LA STAGIONE D'OPERA

ATTILA AL LIRICO DI CAGLIARI RIAPRE LA STAGIONE D'OPERA Bozzetto di scena di Attila

comunicato stampa

Dopo 143 anni, ecco Attila di Giuseppe Verdi a Cagliari

in un nuovo, spettacolare, allestimento scenico

Venerdì 27 settembre alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2019 del Teatro Lirico di Cagliari, dopo la pausa estiva, va in scena il sesto appuntamento con l’opera: il dramma lirico in un prologo e tre atti Attila di Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 - Milano, 1901), su libretto di Temistocle Solera, tratto dalla tragedia Attila, König der Hunnen di Zacharias Werner.

Viene proposto un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con la State Opera di Stara Zagora (Bulgaria), con la regia e le luci di Enrico Stinchelli, popolare conduttore della fortunata trasmissione “La Barcaccia” su Rai Radio 3. Le scene e i costumi sono di Salvatore Russo, il projection designer è Sergio Metalli e i movimenti coreografici sono di Luigia Frattaroli.

La direzione musicale è affidata a Donato Renzetti, direttore abruzzese, bacchetta notissima a Cagliari e in tutto il panorama nazionale ed internazionale, a cui spetta il compito di dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico. Il maestro del coro è Donato Sivo.

Attila è uno dei primi “melodrammi risorgimentali” del Cigno di Busseto che, ingiustamente poco rappresentati, ritorna a Cagliari dopo ben 143 anni di assenza (le 4 edizioni sono tutte al Teatro Civico nel 1847, 1859, 1875, 1876) (vedi scheda cronologica in allegato).

Protagonisti dell’opera sono due cast di straordinario spessore, formati da giovani ed affermati cantanti che si alternano nelle recite quali: Marco Spotti (27-29-2-4-6)/Dario Russo (28-1-3-5) (Attila); Giovanni Meoni (27-29-2-4-6)/Mikolaj Zalasinski (28-1-3-5) (Ezio); Susanna Branchini (27-29-2-4-6)/Daniela Schillaci (28-1-3-5) (Odabella); Angelo Fiore (27-29-2-4-6)/Mikheil Sheshaberidze (28-1-3-5) (Foresto); Enrico Zara (Uldino); Luciano Leoni (Leone).

Nona opera del catalogo verdiano, Attila va in scena, per la prima volta, al Gran Teatro La Fenice di Venezia il 17 marzo 1846 ed ottiene inizialmente un successo contenuto, ma poi, negli anni, viene apprezzata ed eseguita più spesso, senza mai entrare, erroneamente, nel repertorio abituale dei teatri. La tematica politica, il soggetto romantico e la caratterizzazione dei singoli personaggi fanno di quest’opera un grande affresco dell’epoca risorgimentale, con grandi scene corali e spettacolari, ma anche con quadri colmi di intimità e sfumature psicologiche. L’opera si compone di un prologo e tre atti ed è ambientata ad Aquileia attorno alla metà del V secolo. Il libretto, inizialmente affidato a Temistocle Solera, autore fra l’altro di Nabucco, non piace a Verdi che chiede l’intervento di Francesco Maria Piave. Una richiesta che offende Solera, soprattutto dopo gli stravolgimenti apportati da Piave, e causa la rottura definitiva tra il librettista e il compositore.

L’opera, della durata complessiva di 2 ore circa compreso un intervallo, viene rappresentata ovviamente in lingua italiana e il pubblico, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, ha anche l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.

Attila, la cui ultima rappresentazione cagliaritana risale al 1876, viene replicato: sabato 28 settembre alle 19 (turno G); domenica 29 settembre alle 17 (turno D); martedì 1 ottobre alle 20.30 (turno F); mercoledì 2 ottobre alle 20.30 (turno B); giovedì 3 ottobre alle 19 (turno L); venerdì 4 ottobre alle 20.30 (turno C); sabato 5 ottobre alle 17 (turno I); domenica 6 ottobre alle 17 (turno E).

Da sottolineare la possibilità di acquistare da venerdì 15 febbraio 2019 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione lirica e di balletto; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Prezzi biglietti: platea da € 75,00 a € 50,00 (settore giallo), da € 60,00 a € 40,00 (settore rosso), da € 50,00 a € 30,00 (settore blu); I loggia da € 55,00 a € 40,00 (settore giallo), da € 45,00 a € 30,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); II loggia da € 35,00 a € 25,00 (settore giallo), da € 25,00 a € 20,00 (settore rosso), da € 20,00 a € 15,00 (settore blu).

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13, il martedi, giovedì e venerdì anche dalle 16 alle 20, e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 - 0704082249, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

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L’ORCHESTRA RAI INAUGURA A VENEZIA LA BIENNALE MUSICA 2019

Comunicato stampa

 

 Affidata alla bacchetta di Clemens Schuldt la versione in forma di concerto di Written on skin di George Benjamin

premiato con il Leone d’Oro alla carriera

 

Venerdì 27 settembre al Teatro Goldoni di Venezia

 

Trasmissione in differita su Radio3 alle ore 23

 

Acclamata come un capolavoro del nuovo teatro musicale fin dalla sua prima rappresentazione nel 2012 al Festival d’Aix-en-Provence, con la regia di Katie Mitchell, ha ottenuto un successo planetario con più di cento rappresentazioni, sei diversi allestimenti e una registrazione in dvd realizzata alla Royal Opera House di Londra nel 2013. Il suo autore, allievo di Olivier Messiaen e Alexander Goehr, è universalmente riconosciuto fra i compositori britannici più importanti del nostro tempo. È l’opera in tre parti Written on Skin di George Benjamin, su libretto di Martin Crimp, che inaugura il 63. Festival Internazionale di Musica Contemporanea, organizzato dalla Biennale di Venezia, venerdì 27 settembre alle 20 al Teatro Goldoni del capoluogo veneto. L’esecuzione in forma di concerto – preceduta dalla cerimonia di consegna del Leone d’Oro alla carriera 2019 a George Benjamin e trasmessa in differita su Radio3 alle ore 23 – è affidata all’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, considerata da sempre tra le formazioni di riferimento nel repertorio contemporaneo, come dimostra anche l’annuale rassegna Rai NuovaMusica che si tiene a Torino. Sul podio è chiamato Clemens Schuldt, Direttore principale dell’Orchestra da Camera di Monaco di Baviera dal 2016. Protagonista sul palco un quintetto di voci di prestigio quali il baritono Christopher Purves (The Protector), il soprano Georgia Jarman (Agnès), il controtenore James Hall (Angel 1/The Boy), il mezzosoprano Victoria Simmonds (Angel 2/Marie) e il tenore Robert Murray (Angel 3/John).

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Festival Verdi e Verdi Off 2019: pronti al debutto

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FESTIVAL VERDI E VERDI OFF 2019

Fervono i preparativi negli ultimi giorni prima del debutto

Il countdown è iniziato, mancano pochissimi giorni e sarà finalmente tempo di Verdi Off e Festival Verdi. Il 21 settembre una divertente e festosa Verdi Street Parade inaugurerà la IV edizione di Verdi Off e sarà anteprima della XIX edizione Festival Verdi 2019, in programma dal 26 settembre al 20 ottobre al Teatro Regio di Parma, al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto e da quest’anno, per la prima volta in assoluto, alla monumentale Chiesa di San Francesco del Prato del XIII secolo, oggi vero e proprio cantiere in corso di restauro nel cuore della città.

Il 18 settembre 2019 le prove aperte de I due Foscari daranno il via al fitto calendario di appuntamenti: 4 titoli per 4 debutti in 4 giorni consecutivi, con 3 nuovi allestimenti in 3 luoghi diversi, 3 commissioni in prima assoluta, opere, concerti, recital, incontri, 29 eventi per 81 appuntamenti in 25 giorni di festival, che ruotano intorno al 206° compleanno di Giuseppe Verdi, il 10 ottobre. 

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PALAZZETTO BRU ZANE: AL VIA LA STAGIONE CHE CELEBRA I 10 ANNI

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Comunicato stampa
 

PALAZZETTO BRU ZANE: AL VIA LA STAGIONE CHE CELEBRA I 10 ANNI


Venerdì 20 settembre concerto straordinario celebrativo

Sabato 21 settembre inaugurazione del ciclo dedicato a Reynaldo Hahn

Venezia, Scuola Grande San Giovanni Evangelista 

 

Il Palazzetto Bru Zane - Centre de musique romantique française festeggia i suoi primi 10 anni di attività (2009 - 2019) con un concerto eccezionale intitolato "Una notte d'estate", che si svolgerà il 20 settembre alle 19.30 alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia: protagonisti il soprano Véronique Gens e l’ensemble I Giardini e in programma arie, mélodies e brani strumentali di Saint-Saëns, Ropartz, Berlioz, Chausson, Offenbach e Fauré. Con l'apertura al pubblico del palazzetto veneziano in San Polo nell’ottobre 2009, a seguito di importanti lavori di restauro, nasceva dieci anni fa un’istituzione dedicata allo studio di un segmento considerevole della storia della musica: il repertorio della Francia del XIX secolo, ampiamente dimenticato e talora sottovalutato. Questo luogo dalle dimensioni raccolte è diventato il laboratorio ideale per selezionare, programmare e registrare opere di centinaia di compositori, nel tentativo di rivelare un romanticismo ricco di sfumature diverse. A corredo dei festeggiamenti, l'uscita questo mese del cofanetto di dieci CD "The French Romantic Experience", con numerosi brani tratti da produzioni scelte tra i tanti momenti chiave dei 10 anni di riscoperte del Palazzetto Bru Zane, e un gala lirico-sinfonico il 7 ottobre al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi con l’Orchestre de chambre de Paris, il Coro del Concert Spirituel e sedici solisti (tra i quali Emmanuel Ceysson e Lara Neumann) guidati da Hervé Niquet, che propongono diverse pagine comiche e serie di autori francesi. 

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Ottobre 2019 - La Programmazione del Teatro Regio di Torino che inaugura con  “I Pescatori di perle” di Bizet

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Saranno I PESCATORI DI PERLE di Georges Bizet a inaugurare giovedì 3 ottobre ore 20 la Stagione d’Opera e di Balletto 2019-2020 del Teatro Regio. Titolo che mancava a Torino da ben 60 anni, è considerato oggi il primo successo di un Bizet appena venticinquenne, opera ambiziosa sia per sonorità sia per l’impegno vocale richiesto ai cantanti; al Regio, il tormentato triangolo amoroso e di amicizia di Leïla, Nadir e Zurga è interpretato da Hasmik Torosyan, Kévin Amiel Fabio Maria Capitanucci; nella parte di Nourabad, Ugo Guagliardo. La musica sensuale e intensa di Bizet è valorizzata da un nuovo allestimento pensato da Julien Lubek e Cécile Roussat, i quali firmano regia, scene, costumi, coreografia e luci dello spettacolo. La coppia di artisti francesi aveva già affascinato nel 2015 il pubblico torinese con un meraviglioso Didone ed Enea. Alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio, il giovane direttore statunitense Ryan Mc Adams, stella emergente della direzione. Maestro del coro è Andrea Secchi. L’opéra lyrique di Bizet sarà in scena per cinque recite dal 3 al 20 ottobre.

Anche per questa Stagione Intesa Sanpaolo – Socio Fondatore del Teatro – conferma il proprio impegno con il Regio assicurando la partnership alla produzione inaugurale, l’appuntamento più atteso della Stagione.

I pescatori di perle saranno trasmessi in diretta giovedì 3 ottobre da Rai Radio 3, a cura di Susanna Franchi.

Mercoledì 2 ottobre ore 17.30 al Piccolo Regio Puccini, per “Le conferenze del Regio”, il musicologo Marco Targa cura l’incontro di presentazione dell’opera, dal titolo: Fascinazioni esotiche e suggestioni italiane nel giovane Bizet, cui partecipano i registi Julien Lubek e Cécile Roussat. L’ingresso è libero.

STAGIONE D’OPERA 2 • “TOSCA” DI GIACOMO PUCCINI DIRETTA DA DANIEL OREN, CON MARCELO ÁLVAREZ E ANNA PIROZZI. REGIA DI MARIO PONTIGGIA

Dal 15 al 29 ottobre va in scena uno dei titoli più amati della storia dell’opera italiana, TOSCA di Giacomo Puccini, nel sontuoso allestimento, proveniente dal Massimo di Palermo, firmato da Mario Pontiggia, con scene e costumi di Francesco Zito e luci di Bruno Ciulli. Il ruolo principale è affidato ad Anna Pirozzi, protagonista del trionfale Macbeth vincitore del Premio della critica nella nostra tournée a Edimburgo del 2017. Mario Cavaradossi è interpretato da un vero fuoriclasse: Marcelo Álvarez. L’interprete di Scarpia è ancora da definire e sarà comunicato al più presto. Alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio sale Daniel Oren, direttore apprezzatissimo nel repertorio pucciniano e verista. Nel corso delle dieci recite, nei ruoli principali si alternano: Carmen Giannattasio (Tosca), Jonathan Tetelman (Cavaradossi) e Gevorg Hakobyan (Scarpia). Completano il cast: Roberto Abbondanza (il sagrestano), Bruno Lazzaretti (Spoletta), Romano Dal Zovo (Angelotti) e Gabriel Alexander Wernick (Sciarrone). Il Coro è istruito da Andrea Secchi, il Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi” è preparato da Claudio Fenoglio.

Tosca sarà trasmessa in diretta martedì 15 ottobre da Rai Radio 3, a cura di Susanna Franchi.

Mercoledì 9 ottobre ore 17.30 nel Foyer del Toro, per “Le conferenze del Regio” il critico musicale Oreste Bossini cura l’incontro di presentazione dell’opera, dal titolo: Tosca. Il lato oscuro di Puccini; è prevista la partecipazione del soprano Anna Pirozzi. Ingresso libero.

IL REGIO IN PIEMONTE • IL REGIO SEPTET IN UN CONCERTO DI BENEFICENZA AL CASTELLO DI RIVOLI

Per Il Regio itinerante, rassegna di concerti in Regione eseguiti da formazioni di Artisti del Teatro Regio, venerdì 4 ottobre ore 20.30 a Rivoli, presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, il gruppo Regio Septet è il protagonista del concerto benefico Solo insieme siamo forti. L’incasso della serata (ingresso a offerta libera, minimo € 20) sarà devoluto alla Federazione Malattie Rare Infantili Onlus. Organizza la Fondazione Mario ed Anna Magnetto. Il programma musicale prevede l’esecuzione di musiche di Ludwig van Beethoven e Gioachino Rossini.

Info e prenotazioni - Tel. 011.9660401.

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STAGIONE 2019: SUCCESSO DI PUBBLICO E INCASSI - L’ARENA DI VERONA TORNA AI FASTI DI UN GRANDE PASSATO

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L’ARENA DI VERONA TORNA AI FASTI DI UN GRANDE PASSATO GRAZIE ALLA PARTECIPAZIONE ENTUSIASTA DELLE PIÙ IMPORTANTI STAR INTERNAZIONALI, AL COMUNE CONSENSO DEI MEDIA MONDIALI E ALL’AFFETTO DI UN PUBBLICO SEMPRE PIÙ VASTO CHE HA REGALATO AL 97° OPERA FESTIVAL NUMEROSE SERATE SOLD-OUT.

Le fiamme al termine dei Carmina Burana in un’Arena sold-out, 11 agosto 2019 ©Foto Ennevi/Fondazione Arena di Verona

 

Anna Netrebko e Yusif Eyvazov, Plácido Domingo, Daniel Oren, Ezio Bosso, Vittorio Grigolo, Lisette Oropesa, Roberto Bolle, Aleksandra Kurzak, Saioa Hernández, l’immenso genio del compianto Franco Zeffirelli e tanti altri: sono solo alcuni dei grandi nomi della musica e opera internazionale che hanno fatto, in perfetta armonia con la direzione e i complessi artistici e tecnici areniani, la stagione 2019 di nuovo imperdibile per i grandi media mondiali e per un pubblico sempre più numeroso. La positività e l’entusiasmo già si riflettono sulla programmazione 2020 con importanti riconferme, prime fra tutte Domingo, Bosso e Bolle, a cui seguiranno sorprese di indiscutibile impatto internazionale, e che già ora muovono l’interesse del pubblico con una rinnovata vivacità. 

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GGLIELMO TELL DI G. ROSSINI INAUGURA LA STAGIONE D'OPERA 2019-20 DEL TEATRO PONCHIELLI DI CREMONA

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 C. S.

 

Stagione d’Opera 2019-20

La Stagione d’Opera 2019-20 del Teatro Ponchielli inaugura, venerdì 4 ottobre ore 20.30 (replica domenica 6ore 15.30), con un nuovo allestimento del Guglielmo Tell di Gioachino Rossini. La regia è firmata dal regista francese Arnaud Bernard, mentre sul podio il talentuoso Carlo Goldstein, guiderà l’orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano.

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Il Teatro Ponchielli inaugura la nuova Stagione d’Opera 2019/20 con l’ultima tra le trentasette opere di Gioachino Rossini, Guglielmo Tell è un lavoro di proporzioni imponenti, il primo grand-opéra della storia. L’elaborazione dell’omonima tragedia di Schiller durò cinque mesi (un tempo sicuramente molto lungo per Rossini) ma valse la pena al cigno di Pesaro in quanto nei successivi quattro anni l’opera raggiunse le cento repliche. Il filo conduttore della complessa trama è costituito dal processo di liberazione del popolo svizzero dalla dominazione austriaca. Figura principale è il leggendario Guglielmo Tell, che guiderà il suo popolo verso la libertà. La direzione musicale sarà affidata a Carlo Goldstein, direttore italiano che si è particolarmente distinto nella nostra stagione 2016 per la sua energica lettura di Turandot e nel 2017 per l’interpretazione di Carmen. Per la stagione 2019, Guglielmo Tell è proposto nel nuovo allestimento di Arnaud Bernard, regista francese già noto al nostro pubblico per l’interpretazione di Elisir d’amore del 2013.

 

Biglietteria del Teatro: aperta dal lunedi al sabato dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30, tel. 0372.022001 e 0372.022002.

Prezzi dei biglietti:

biglietti in vendita dal 14 settembre

platea/palchi € 60 – galleria € 38 - loggione € 22.

I biglietti si possono acquistare dal 16 settembreanche on-line su: www.vivaticket.it

  

venerdì 4 ottobre, ore 20.30 (turno A)

domenica 6 ottobre, ore 15.30 (turno B)

Guglielmo Tell

Melodramma tragico in quattro atti di Étienne de Jouy e Hippolyte-Louis-Florent Bis.

Traduzione italiana di Calisto Bassi.

Musica di Gioachino Rossini

 

Personaggi ed Interpreti

Guglielmo Tell

Gezim Myshketa

Arnoldo

Giulio Pelligra

Gualtiero Farst

Davide Giangregorio

Melchthal

Pietro Toscano

Jemmy

Barbara Massaro

Edwige

Irene Savignano

Un pescatore

Nico Franchini

Leutoldo

Luca Vianello

Gessler

Rocco Cavalluzzi

Matilde

Marigona Qerkezi

Rodolfo

Giacomo Leone

 

direttore

Carlo Goldstein

regia

Arnaud Bernard

scene Virgile Koering

costumiCarla Galleri

luci Fiammetta Baldiserri

collaboratore alla regia Yamal DasIrmich

 

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI

 

CORO OPERALOMBARDIA 

maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina

Nuovo allestimento Teatri OperaLombardia in coproduzione con Fondazione Teatro Verdi di Pisa

Le altre recite:

Brescia, Teatro Grande, 11 e 13 ottobre

Pavia, Teatro Fraschini, 17 e 19 gennaio 2020

Bergamo, Teatro Donizetti, 24 e 26 febbraio 2020

Pisa,  Teatro Verdi, 22 e 23 febbraio 2020

 

  

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Al via la campagna abbonamenti delle Stagioni Lirica e Balletto e Sinfonica 2019-2020 alla Fenice di Venezia

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COMUNICATO STAMPA                                         
 
Venezia, settembre 2019
 
 
 È iniziata in questi giorni la campagna abbonamenti della Stagione Lirica e Balletto e della Stagione Sinfonica del Teatro La Fenice.
 
L’abbonamento alla Stagione Lirica e Balletto 2019-2020 prevede cinque turni A, B, C, D ed E, composti ciascuno da dieci titoli. Gli abbonati con diritto di prelazione possono confermare il proprio posto in abbonamento (turno, settore, fila, numero) fino a domenica 27 ottobre 2019, mentre i nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti, compatibilmente con i posti disponibili, fino al giorno della prima opera in abbonamento.
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MITO SETTEMBREMUSICA 2019: GIORNO DEI CORI E MITO OPEN SINGING, UN WEEKEND PER SCOPRIRE IL PIACERE DI CANTARE INSIEME

Brunello

Comunicato stampa
 

IL GIORNO DEI CORI
Torino, sedi diverse, sabato 7 settembre, ore 16 / 17 / 18
Milano, sedi diverse, domenica 8 settembre, ore 15 / 16 / 18
 

MITO OPEN SINGING
Torino, OGR - Officine Grandi Riparazioni – Sala Fucine, sabato 7 settembre, ore 21
Milano, Conservatorio – Sala Verdi, domenica 8 settembre, ore 21
 

Cantare in coro fa bene al cuore e alla mente e anche quest’anno, fra gli appuntamenti più attesi e partecipati della tredicesima edizione del Festival MITO SettembreMusica, c’è il Giorno dei cori. Una festosa invasione in programma sabato 7 settembre a Torino domenica 8 settembre a Milano, distribuita in dieci concerti pomeridiani e un open singing finale, che farà scoprire alle due città la forza aggregatrice del cantare insieme. 

«Gli esiti umani, civili e di piacere condiviso che hanno segnato le esperienze fatte negli scorsi anni sono stati davvero notevoli – dice il direttore artistico Nicola Campogrande – Con determinazione, e con un pizzico di orgoglio, MITO prosegue in questa direzione, continuando a porsi come l’unico grande festival non specializzato a mettere sotto i riflettori, per un’intera giornata, il mondo corale».

La proposta del Giorno dei cori si delinea di anno in anno con novità legate ai programmi e ai partecipanti. Nel 2019 i cori sono quindici, non solo italiani e distribuiti in dieci concerti pomeridiani a Milano e Torino, nelle chiese, nei teatri e nei conservatori. Tante le formazioni coinvolte, a cominciare dal Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell’Oste e affiancato dal grande violoncellista Mario Brunello, dal soprano Karina Oganjan e dal percussionista Gabriele Rampogna. 

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Lo Stabat Mater, capolavoro di Rossini, apre venerdì 6 settembre la Stagione sinfonica della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

Gelmetti

COMUNICATO STAMPA 

L’Orchestra e il Coro della Fondazione diretti dal Maestro Gianluigi Gelmetti (Maestro del Coro Francesca Tosi),
insieme ai solisti Angela Nisi (Soprano), Monica Bacelli (Mezzosoprano), Stefano Secco (Tenore), Mirco Palazzi (Basso).

Con lo Stabat Mater, capolavoro di musica sacra che apre la Stagione sinfonica della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, venerdì 6 settembre ore 20.30 (replica sabato 7, ore 18.00), Gioachino Rossini riesce a risolvere un grave problema del genere: trovare un’unità linguistica nella conciliazione di due estremi, lo stile contrappuntistico richiesto dalla tradizione nei cori e l’espressività febbrile riversata nelle arie. Questo importante risultato farà sentire i suoi effetti molto a lungo: ne ritroviamo tracce evidenti ancora nel Requiem di Verdi, nato inizialmente come omaggio a Rossini, e che è giustamente celebrato come massima sintesi fra melodramma e musica sacra.

La partitura dello Stabat Mater illumina alcune zone del pensiero musicale rossiniano che al pubblico teatrale odierno sono meno note, messe in ombra dai capolavori buffi del maestro. Sono infatti le drammatiche atmosfere dell’opera seria che Rossini chiama in causa per mettere in scena la tragedia di Maria ai piedi della croce.

L’alternanza di cori, numeri di insieme e arie solistiche è inserita nella cornice più ampia di riferimenti tematici ricorrenti, che danno al lavoro una forma ciclica. In questo modo Rossini riesce a conservare l’unità drammaturgica pur nella grande varietà stilistica dei singoli brani, che spaziano dalla tenebrosa declamazione corale dell’apertura al brillante virtuosismo dell’aria per tenore Cujus animam: all’ascoltatore è offerto il dispiegamento completo dei mezzi espressivi rossiniani, in una ricchezza inventiva mai superficiale che mette in grande risalto i motivi universalmente umani del testo sacro.

A interpretare questo capolavoro rossiniano l’Orchestra e il Coro della Fondazione diretti dal Maestro Gianluigi Gelmetti (Maestro del Coro Francesca Tosi), insieme ai solisti Angela Nisi (Soprano), Monica Bacelli (Mezzosoprano), Stefano Secco (Tenore), Mirco Palazzi (Basso).

Programma

Stabat Mater dolorosa
Cujus anima
Quis est homo

Pro peccatis
Eia, Mater

Sancta Mater
Fai ut Portem

Inflammatus ed accensus
Quando corpus

Amen, in sempiterna

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MODENA CELEBRA LUCIANO PAVAROTTI A 12 ANNI DALLA SCOMPARSA

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Comunicato stampa

 Una doppia rappresentazione di Bohème, il Requiem di Leoncavallo,una serata con Fiorella Mannoia, due borse di studio per gli allievi del Teatro Comunale e dell’Istituto Vecchi-Tonelli

 

Modena rende omaggio a Luciano Pavarotti nel dodicesimo anniversario della scomparsa. Il cartellone di iniziative dedicate al grande tenore prevededue appuntamentiil 5 e 6 settembre al Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” – il Requiem di Ruggero Leoncavallo e la serata con Fiorella Mannoia – e quattro appuntamenti a ottobre con una doppia rappresentazione di Bohème; un concerto di giovani talenti del belcanto e un concerto della Corale Rossini.

Gli spettacoli rientrano nell’ambito di “Modena Città del Belcanto”, il programma di alta formazione e produzione musicale promosso da Comune di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” e Istituto musicale Vecchi-Tonelli.Quest’anno, per la prima volta,“Modena Città del Belcanto” assegnerà due borse di studio ad altrettanti allievi dei corsi di formazione del Comunale e del Vecchi-Tonelli.

Il ciclo di celebrazioni si apre il 5 settembre al Teatro Comunale con il Requiem di Ruggero Leoncavallo, del quale ricorre quest’anno il centenario della morte, nella prima esecuzione italiana dell’elaborazione e ricostruzione curata da JózsefÁcs. Cantanti solisti saranno tre allievi eccellenti del master che Raina Kabaivanska tiene al “Vecchi-Tonelli”: il soprano Marily Santoro, il tenore Reinaldo Droz e il baritono Daniel Kim Sunggyeul. Inizio ore 21.

Il 6 settembre, anniversario della scomparsa del tenore, sarà la volta di “Luciano, un abbraccio senza confini”, serata promossa dalla Fondazione Luciano Pavarotti con la partecipazione di Fiorella Mannoia che nel 2001,al Parco Novi Sad di Modena, fu protagonista con Pavarotti di una memorabile versione di Caruso. Si esibiranno al Teatro Comunale anche il cantautore Giovanni Caccamo, i tenori Marcello Giordani e Lorenzo Licitra e due giovani promesse della lirica: Giuseppe Infantino e Giulia Mazzola.Al piano Paolo Andreoli. La serata sarà condotta da Cristina Parodi.Inizio ore 21.

Il 5 ottobre alle 21 nella Chiesa di Sant’Agostino è in programma un concerto della Corale Rossini di Modena. Si esibiranno, oltre al coro nel suo insieme, le diverse sezioni della Corale: Giovane Rossini, Diapasonica e il coro gospel dei Serial Singers. L’ingresso è libero.

L’11 e 13 ottobre andrà in scena La Bohème, dando così il via al progetto che prevede la rappresentazione delle opere liriche interpretate dal tenore in ordine di debutto. È proprio con il capolavoro pucciniano che Pavarotti cantò infatti il suo primo ruolo, a Reggio Emilia nel 1961, e poco dopo nella sua città natale. Interpreti principali: Maria Teresa Leva nel ruolo di Mimì, Matteo Desole in quello di Rodolfo. La regia è di Leo Nucci. Dirige Aldo Sisillo.

Il 12 ottobre infine, per festeggiare il giorno della nascita di Luciano Pavarotti, è previsto, come lo scorso anno, un grande concerto interamente dedicato ai giovani talenti, con i cantanti allievi dei corsi di alto perfezionamento di Teatro Comunale e Istituto Vecchi - Tonelli a fianco dell’Orchestra Giovanile della Via Emilia, compagine formata dai migliori allievi dei Conservatori di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena. Saliranno sul palco Reinaldo Droz (tenore); Aleksandrina Mihaylova (soprano); Daniel Kim Sunggyeul (baritono); Floriana Cicìo (soprano); Idil Karabulut (mezzo soprano).

Dirige Francesco Ivan Ciampa.

INFO - Gli eventi del 5 e 6 settembre e del 12 ottobre saranno gratuiti ma sarà necessario ritirare un biglietto d’ingresso presso la biglietteria del Teatro Comunale.Dal 3 settembre si potranno ritirare i biglietti degli eventi dei giorni 5 e 6; dal 5 ottobre quelli del concerto del 12. I biglietti della Bohème saranno in vendita da martedì 24 settembre.Per il concerto della Corale Rossini nella Chiesa di Sant’Agostino l’ingresso è libero e non è richiesto biglietto. Info: www.modenabelcanto.it.

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Riparte Il Settembre dell’Accademia Filarmonica di Verona, Festival internazionale di musica, 5 settembre – 8 ottobre 2019

Riparte Il Settembre dell’Accademia Filarmonica di Verona, Festival internazionale di musica, 5 settembre – 8 ottobre 2019

Comunicato stampa

Il festival internazionale di musica dell’Accademia Filarmonica, che con le sue quasi trenta stagioni all’attivo si è guadagnato un prestigio tra i più importanti appuntamenti sinfonici internazionali, quest’anno si svolgerà dal 5 settembre all’8 ottobre: un mese intenso nel quale si avvicenderanno sul palco del Teatro Filarmonico i direttori, solisti e orchestre più prestigiosi. Questa 28a stagione sinfonica presenta alcuni fra gli artisti più amati dal pubblico scaligero quali Yuri Temirkanov e la sua Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo e Myung-Whun Chung alla testa della Filarmonica della Scala, e vedrà esibirsi tre compagini alla loro prima presenza veronese: la Rotterdam Philharmonic Orchestra, l’Orchestra Nazionale di Spagna e la Finnish Radio Symphony Orchestra. Tre orchestre di primissimo piano nel panorama sinfonico internazionale, che si esibiranno al Teatro Filarmonico di cui gli ultimi due in esclusiva per l’Italia. Tra le novità di questa 28a stagione il trentenne direttore Lahav Shani, già nominato successore di Zubin Mehta alla direzione della Israel Philharmonic, e la violinista norvegese Vilde Frang.

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