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Ad Enna torna il Concorso Internazionale per Pianisti e Cantanti Lirici “Francesco Paolo Neglia”

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Ad Enna, dopo molti anni dall'ultima edizione, si svolgerà  presso il Teatro Garibaldi dal 17 al 20 luglio prossimi il 

XXXIII Concorso Internazionale per Pianisti e Cantanti Lirici
Francesco Paolo Neglia.

Di seguito il bando in italiano ed a questo link tutte le info necessarie : 

https://www.teatrogaribaldienna.it/concorso-neglia.html

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TCBO: LE STAR DEL BELCANTO MARIELLA DEVIA E GREGORY KUNDE PER LA PRIMA VOLTA INSIEME A BOLOGNA

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Comunicato stampa

Sul podio Paolo Arrivabeni

Domenica 12 maggio ore 20.30,

Teatro Auditorium Manzoni

 È una coppia artistica d'eccezione quella che salirà sul palco del Teatro Auditorium Manzoni per un galà lirico dedicato al grande melodramma italiano, nella Stagione Sinfonica del Teatro Comunale, domenica 12 maggio alle 20.30: si tratta di due star internazionali come il soprano Mariella Devia e il tenore americano Gregory Kunde, per la prima volta insieme a Bologna per un recital dedicato alle arie e ai duetti dalle opere di Gaetano Donizetti, Vincenzo Bellini, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Pietro Mascagne Umberto Giordano.

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ClassicheFORME 2019: terza edizione del Festival Internazionale di Musica da Camera_5-7 luglio 2019

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Comunicato stampa
 
ClassicheFORME 2019
   

Protagonisti, insieme alla stessa direttrice artistica, Benedetto Lupo, Vittorio Prato, Simone Rubino,
Simone Lamsma, Sara Ferrández, Ludovica Rana, Anne-Luisa Kramb, Andrea Toselli, Ella van Poucke

Nuova commissione alla compositrice Silvia Colasanti in prima esecuzione assoluta

 

 Appuntamenti speciali in collaborazione con i Conservatori di musica e con le Accademie di perfezionamento
 

«“ClassicheFORME” significa per me proporre esperienze musicali all’insegna della condivisione e dell’interazione, presentando la “musica da camera” in modo dinamico, giovane, accattivante e in sintonia con i nostri tempi». Con queste parole la pluri-premiata pianista ventiseienne Beatrice Rana, tra i più giovani direttori artistici in Italia, descrive il Festival Internazionale di Musica da Camera “ClassicheFORME”, da lei fondato tre anni fa, in programma dal 5 al 7 luglio 2019 a Lecce

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Vicenza - XXVIII Settimane Musicali al Teatro Olimpico - Il Festival annuncia la XXVIII edizione dal 25 maggio al 16 giugno 2019 nel celebre teatro palladiano.

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COMUNICATO STAMPA

XXVIII Settimane Musicali al Teatro Olimpico

Vicenza, Teatro Olimpico

25 maggio/ 16 giugno 2019

In Cammino

Il Festival Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza annuncia la XXVIII edizione dal 25 maggio al 16 giugno 2019 nel celebre teatro palladiano.

La direzione artistica del Festival è affidata alla violinista Sonig Tchakerian, vincitrice di premi internazionali e titolare della classe di violino nell'ambito dei corsi di Alto Perfezionamento dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma.

Continua il viaggio, iniziato e mai interrotto dalla prima edizione, del Festival delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza. L’incontro a Vicenza, in un luogo, il Teatro Olimpico, denso di energie e misteri, tra straordinari musicisti e un pubblico curioso e appassionato, ci porterà da Venezia verso Buenos Aires, dall'Ararat fino a Parigi, da Vinci nel mondo... “In cammino” tra i popoli, le culture, i sentimenti che raccontano nei secoli la nostra storia, con quell'intimità che solo la grande musica riesce a svelare.

"Le Settimane Musicali, che per prime hanno portato con convinzione in città e in Olimpico l’opera lirica, dopo aver aperto una strada che oggi è percorsa anche da altri, tornano da dove erano partite nel 1992 – dichiara Francesco Rucco, Sindaco di Vicenza - dalla musica da camera, la musica che si fa e che si vive insieme: apprezziamo anche questa scelta, che può contribuire a portare chiarezza in un panorama sempre più affollato. Desidero ringraziare il maestro Giovanni Battista Rigon che ha guidato per tanti anni le Settimane Musicali e Sonig Tchakerian, che le guida ora, violinista eccelsa e donna di cultura a tutto tondo, intellettualmente curiosa, aperta alle culture del mondo. Ed è interessante come il programma, dedicato al "cammino", corra in parallelo ad altre diverse iniziative che in città ci riportano indietro nel tempo, sino al primo viaggio intorno al mondo raccontato dal nostro Antonio Pigafetta”.

Ad aprire il cartellone dei concerti sarà l’evento Mu.Vi – Musica a Vicenza, tradizionale anteprima Festival ideato da Sonig Tchakerian e giunta alla sua quarta edizione. Dall’Odeo del Teatro Olimpico, al loggiato esterno di Palazzo Chiericati, al cortile di Palazzo Trissino, e ancora nel cortile delle Gallerie d'Italia - Palazzo Leoni Montanari, domenica 26 maggio dalle ore 11.00 alle ore 18.00, giovani talenti e musicisti straordinari, in cammino tra i magnifici palazzi lungo corsoPalladio, regaleranno al festival e alla città una giornata di suoni ed emozioni da condividere insieme come in una grande famiglia.

Il 31 maggio, ore 21.00 e il 2 giugno, ore 19.30, il viaggio proseguirà attraverso i profumi, i colori e le emozioni de “Le Stagioni nel Mondoin Cammino da Venezia a Buenos Aires”, progetto che unisce le Quattro Stagioni di Vivaldi e le Cuatros Estaciones Porteñas di Piazzolla, queste ultime nella versione per violino e orchestra scritta per Sonig Tchakerian dal grandissimo Luis Bacalov.  Sul palco il violino solista e concertatore di Sonig Tchakerian e l’Orchestra di Padova e del Veneto.

Giovedì 6 giugno, ore 21.00, appuntamento “Dedicato a Leonardo” con laReverdie. Il Bestiario di Leonardo da Vinci, datato 1494, è diviso in capitoletti introdotti da un titolo che talvolta si riferisce all’animale di cui tratta, talvolta a una virtù o a un vizio che l’animale descritto incarna per indole e carattere. Nel testo leonardesco è possibile riscontrare, come è stato messo in evidenza più volte, tutta la vitalità della cultura medievale. È proprio da questa evidenza che nasce l’idea di accostare alcuni animali descritti da Leonardo a madrigali o caccie trecentesche, affollate da un variegato e ricchissimo catalogo di animali che ricalcano gli stessi modelli a cui sembra aver attinto più tardi Leonardo.

Sabato 8 giugno 2019, ore 21.00, l’Effetto Mozart, iniziato qualche anno fa alle Settimane Musicali al Teatro Olimpico a Vicenza, sarà in cammino con “Mozart in viaggio verso Praga”, riprendendo un celebre romanzo di Eduard Mörike, un idillio settecentesco ricco di malinconia e di grazia. Protagonisti la voce narrante del grandissimo Giancarlo Giannini e due celeberrime Sonate di Mozart per violino e pianoforte, KV 378 e KV 454, interpretate da Sonig Tchakerian e Roberto Prosseda.  Il concerto sarà preceduto da una conversazione con Lorenzo Arruga alle 19.45 in Odeo del Teatro Olimpico.

Mercoledì 12 giugno, ore 21.00, il viaggio prosegue con Sonig Tchakerian e Mario Brunello “In Cammino dall'Ararat a Parigi con una Sonata Monologodell'armeno Kaciaturian per violino solo, la Partita del turco Saygun per violoncello solo, per giungere a Parigi per un magnifico abbraccio musicale e umano con il Duo di Ravel per violino e violoncello. Un mondo di suoni, emozioni, un mondo lontano e vicino, un mondo necessario a tutti. Il concerto sarà preceduto da una conversazione alle 19.45 in Odeo del Teatro Olimpico.

Venerdì 14 giugno dalle ore 15 torna la ‘prova pubblica’ a Palazzo Chiericati con il programma dell’ultimo concerto dedicato ai sestetti.

Il Festival si conclude domenica 16 giugno alle ore 19.30 con un sestetto d’eccezione in cui acclamati musicisti e giovani promesse suoneranno insieme: la violinista Sonig Tchakerian ed il giovane Damiano BarretoAlfredo Zamarra, prima viola dell’orchestra del Gran Teatro La Fenice e Alessandro Acqui, la violoncellista Silvia Chiesa insieme a Ludovica Rana. In programma Souvenir de Florence di Tchaikovsky, omaggio del compositore all'Italia e a Firenze, meta di suoi frequenti soggiorni, e Verklärte Nach di Schoenberg, unico poema sinfonico concepito per la musica da camera, scritto sulla straordinaria poesia di Dehmel tratta dalla raccolta 'Weib und Welt'. Alla musica si unirà la voce dell’attrice Maria Luisa Zaltron. Il musicologo Giovanni Bietti presenterà il concerto alle 18.30 in Odeo del Teatro Olimpico.

Il Festival, riconferma anche quest’anno l’attenzione che ha da sempre avuto verso i giovani talenti. Si confermano i tre tradizionali appuntamenti del Progetto Giovani. Il 2, il 9 ed il 16 giugno, alle 12.00, l’Odeo del Teatro Olimpico, ospiterà i vincitori del Premio Venezia, del Premio Lamberto Brunelli e della borsa di studio ai corsi di Alto Perfezionamento dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, collaborazione formalizzata lo scorso anno.

Riservato ai pianisti neodiplomati, il Premio Lamberto Brunelli è stato istituito nel 2011 dalle Settimane musicali al Teatro Olimpico e dalla famiglia Brunelli per onorare la memoria dell’Ing. Lamberto Brunelli, imprenditore, musicofilo, socio e sostenitore del festival per molti anni. Le selezioni dei giovani candidati provenienti da tutta Italia avranno luogo sabato 25 maggio 2019 al Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza, che dal 2017 coproduce l’evento.

Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico, si avvalgono della collaborazione dell'assessorato alla cultura del Comune di Vicenza e del patrocinio della Regione del Veneto; sono inoltre sostenute dalla Fondazione Cariverona, dalla Fondazione Giuseppe Roi, da AIM Group, dalla famiglia Marzotto, da Ceccato Automobili, da BDF Digital, da 81 Family Office, da Tomasi Costruzioni, da Banca Mediolanum, da Intesa Private Banking, dalla Maner e dalla famiglia Brunelli.

Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico si avvalgono inoltre della collaborazione di prestigiose istituzioni come: l'Accademia Olimpica, l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza, le Gallerie d'Italia - Palazzo Leoni Montanari, la Fondazione Amici della Fenice,  Musica con le Ali,  Asolo Musica, gli Amici della musica di Padova e il Teatro Comunale Città di Vicenza e il supporto di realtà vicentine come: il Glam Boutique Hotel, il Best Western Aries Hotel, Forma, Burgo Group e Banqueting by Perla.

Media partner: Il Giornale di Vicenza.

Info
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www.settimanemusicali.eu

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Rassegna autunnale "Viaggio in Italia nel tempo e negli stili" - Teatro Filarmonico di Verona, 11 ottobre-31 dicembre 2019

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Rassegna autunnale

VIAGGIO IN ITALIA

nel tempo e negli stili

TEATRO FILARMONICO, 11 ottobre - 31 dicembre 2019

La Fondazione Arena di Verona presenta la rassegna autunnale Viaggio in Italia nel tempo e negli stili che conclude la Stagione Artistica 2018-2019 al Teatro Filarmonico. L’Orchestra, il Coro e i Tecnici della Fondazione Arena di Verona, insieme ad Artisti e registi di fama internazionale, daranno vita ad una raffinata programmazione operistica e sinfonica in cartellone dall’11 ottobre al 31 dicembre 2019.

 

Le opere e i concerti proposti all’interno della rassegna intendono attraversare l’Italia in un viaggio musicale nel tempo e negli stili dal Settecento fino all’inizio del Novecento, attraverso un ricco programma che alterna tre concerti sinfonici a tre titoli d’opera (Il Matrimonio segretoL’Elisir d’amore e Madama Butterfly). In chiusura verrà proposto il tradizionale Concerto di Capodanno, appuntamento assai sentito dal pubblico del Teatro per la Notte di San Silvestro.

Aprono la stagione i due concerti sinfonici del mese di ottobre: l’11 e il 12 ottobre viene eseguita la Missa pro defunctis in sol minore per coro e orchestra di Cimarosa, uno dei massimi e conosciuti capolavori sacri del Settecento, che vedràAlessandro Cadario alla guida dei complessi artistici areniani insieme alle voci soliste di Bianca TognocchiLorrie Garcia,Metteo Mezzaro e Alessandro Abis. Il 25 e il 26 ottobre invece viene proposto il concerto Fuoco di gioia diretto da Matteo Valbusa al debutto con Fondazione Arena in un programma articolato su musiche di Rossini, Mascagni, Verdi, Bellini e Boito.

La stagione lirica ha inizio con Il Matrimonio segreto, dramma giocoso di Domenico Cimarosa della fine del Settecento, in cartellone per 4 rappresentazioni dal 27 ottobre al 3 novembre. L’opera è proposta nell’allestimento del Teatro Coccia di Novara con la regia di Marco Castoldiin arte Morgan, le scene di Patrizia Bocconi, i costumi di Giuseppe Magistro e le luci di Paolo  Mazzon, per una narrazione che si articola tra ammiccamenti e manichini in un linguaggio giovane e stuzzicante. Il cast di tale produzione, fresco e vivace, dà forza alla scelta registica a partire dal giovane direttore d’orchestraAlessandro Bonato. Il signor Geronimo, ricco mercante di Bologna, avrà la voce di Salvatore Salvaggio, ed Elisetta, sua figlia maggiore e promessa sposa del Conte Robinson, sarà interpretata da Bianca TognocchiCarolina, figlia minore di Geronimo e sposa segreta di Paolino avrà la voce di Veronica Granatiero, mentre l’amato Paolino sarà Matteo Mezzaro. Nel ruolo della ricca vedova Fidalma vedremo il mezzosoprano Monica Bacelli, raffinata artista dalla brillante carriera, ed infine il Conte Robinson sarà il giovane basso Alessandro Abis.

Recite: domenica 27 ottobre ore 15.30, martedì 29 ottobre ore 19.00, giovedì 31 ottobre ore 20.00, domenica 3 novembre ore 15.30.

Il mese di novembre è uno sguardo sulla ricca produzione dell’Ottocento e ha inizio con il secondo titolo operistico della rassegna, L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti, in scena per 4 recite dal 17 al 24 novembre nell’edizione del Maggio Musicale Fiorentino. La regia è affidata a Pier Francesco Maestrini, le scene sono di Guillermo Nova, i costumi di Luca Dall’Alpi e le luci di Paolo Mazzon in un allestimento che sottolinea sapientemente gli spunti comici dell’opera trasformando la vicenda in una storia americana anni ’70. Sul podio del Teatro Filarmonico torna Ola Rudner che dirigerà il cast composto dalla bella Laura Giordano nei panni della capricciosa protagonista Adina, accanto all’innamorato Nemorino di Airam Hernández, mentre Qianming Dou darà voce al sergente Belcore. Lo scaltro Dottor Dulcamara sarà interpretato daSalvatore Salvaggio ed Elisabetta Zizzo, infine, sarà Giannetta.

Recite: domenica 17 novembre ore 15.30, martedì 19 novembre ore 19.00, giovedì 21 novembre ore 20.00, domenica 24 novembre ore 15.30.

Il 29 e 30 novembre è la volta di un Concerto sinfonico su musiche di Paganini, Cherubini e Rossini, in un programma diretto da Michelangelo Mazza all’insegna del virtuosismo ottocentesco che vedrà il gradito ritorno al Teatro Filarmonico del violinista Giovanni Andrea Zanon, giovane interprete di fama internazionale.

L’offerta artistica prosegue il viaggio simbolico giungendo all’inizio del Novecento con Madama Butterfly di Giacomo Puccini, proposta per 4 serate dal 15 al 22 dicembre. Il titolo del compositore lucchese andrà in scena in un nuovo allestimento della Fondazione Arena in coproduzione con  lo Hrvatsko Narodno Kazalište (Teatro Nazionale croato di Zagabria) per la regia diAndrea Cigni, le scene di Dario Gessati, i costumi di Valeria Donata Bettella e le luci di Paolo Mazzon.

Diretti da Francesco OmmassiniYasko Sato (15, 19, 22/12) Daria Masiero (17/12)  si alterneranno nel ruolo principale di Cio-Cio-San, mentre Valentyn Ditiuk (15, 17/12) e Raffaele Abete (19, 22/12) interpreteranno F. B. PinkertonManuela Custer vestirà i panni della serva Suzuki, mentre Mario Cassi (15, 22/12) e Gianfranco Montresor (17, 19/12) si avvicenderanno nel console SharplessKate Pinkerton sarà interpretata da Lorrie GarciaGoro da Marcello NardisIl Principe Yamadori da Nicolò Rigano (15, 22/12) e Salvatore Schiano Di Cola (17, 19/12) e Lo zio Bonzo sarà Cristian Saitta. Completano il cast Il Commissario imperiale di Nicolò Riganol’Ufficiale del registro di Maurizio PantòLa Madre di Cio-Cio-San di Sonia Bianchetti (15, 22/12) in alternanza a Emanuela Simonetto (17, 19/12) ed infine La Cugina di Cio-Cio-San di Emanuela Schenale.

Recite: domenica 15 dicembre ore 15.30, martedì 17 dicembre ore 19.00, giovedì 19 dicembre ore 20.00, domenica 22 dicembre ore 15.30.

A conclusione della rassegna, Fondazione Arena saluterà nella notte di San Silvestro l’inizio del 2020 con un grandeConcerto di Capodanno (fuori abbonamento), per brindare insieme al suo pubblico sulle note di Puccini, Verdi, Boito e Mascagni. Sul podio vedremo nuovamente Francesco Ommassini impegnato a dirigere i complessi areniani e i solisti Daria MasieroRaffaele Abete e Gianfranco Montresor.

Gli abbonamenti con diritto di prelazione (conferme abbonati Stagione 2018-2019) per le 3 opere liriche e per i 3 concerti della rassegna sono già in vendita da lunedì 29 aprile e proseguiranno fino a sabato 11 maggio, mentre i nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti a partire da martedì 14 maggio fino ad esaurimento della disponibilità. I prezzi degli abbonamenti, in base al settore prescelto, vanno da € 21,50 a € 115,00 per la Stagione Lirica e da € 18,00 a € 46,00 per la Stagione Sinfonica. I prezzi dei biglietti della Stagione Lirica sono compresi tra € 9,50 e € 51,00, mentre quelli della Stagione Sinfonica variano da € 8,00 a € 20,50. I biglietti del Concerto di Capodanno (fuori abbonamento) sono già in vendita dal 29 aprile con prezzo da € 30,00 a € 50,00.

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Si ringraziano per il sostegno all’offerta culturale di Fondazione Arena gli Sponsor Ufficiali della Stagione Artistica 2018-2019 al Teatro Filarmonico; Banco BPM - Banca Popolare di Verona che conferma il suo importante sostegno all’attività invernale della nostra Fondazione per il decimo anno consecutivo – e il nuovo sponsor gruppo METINVEST, multinazionale del settore minerario e dell’acciaio, che, attraverso la sua controllata Ferriera Valsider, quest’anno ha scelto di essere al fianco di Fondazione Arena per la programmazione artistica del Teatro Filarmonico.

 

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PRESENTATA LA MERAVIGLIOSA STAGIONE 2019/2020 DELL' ACCADEMIA DI SANTA CECILIA -ROMA

COMUNICATO STAMPA

UNA STAGIONE FANTASTICA

 

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Attesi debutti, esclusive anteprime e importanti ritorni: si inaugura il 10 ottobre la Stagione 19/20 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la Grande messe des morts, un omaggio a Berlioz a 150 anni dalla sua scomparsa

Un'opera di rarissima esecuzione nella storia dell’Accademia, dalla potenza impressionante per lo straordinario organico impiegato e momenti di poeticità a tratti inaspettata, l di Berlioz, composta nel 1838 con libretto in latino, è un Requiem monumentale che eseguirà, in occasione dell’apertura della Stagione concertistica 2019/2020, con insieme al  guidato da e la star della lirica internazionale , al suo debutto a Santa Cecilia. Una stagione - la quindicesima sotto la direzione musicale di Antonio Pappano - che prevede ventotto concerti sinfonici, quattordici da camera e quattro tournée europee e italiane per 270 giorni di musica tutta da ascoltare e anche da scoprire.

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ORCHESTRA RAI: LUCI E OMBRE DEL ROMANTICISMO CON HELMCHEN E ALBRECHT

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COMUNICATO STAMPA

Mercoledì 8 maggio all’Auditorium Rai di Torino

Replica giovedì 9 maggio a Torino e in diretta su Radio3

Il New York Times lo ha definito un pianista «dal portamento nobile e dal suono sublime, capace di modellare linee musicali eleganti e pulite come quelle di un tempio greco». È Martin Helmchen, protagonista del concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma mercoledì 8 maggio alle 20 (turno blu) all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, con replica giovedì 9 maggio alle 20.30 (turno rosso) anche in diretta su Radio3. Vincitore del Concorso “Clara Haskil” nel 2001 e del “Credit Suisse Young Artist Award” nel 2006, ha conquistato un posto di primo piano sulla scena internazionale collaborando con orchestre quali i Wiener Philharmoniker, la London Philharmonic Orchestra e la New York Philharmonic e direttori come Valery Gergiev, Andris Nelsons e Manfred Honeck. Dal 2010 è professore associato di musica da camera presso l’Accademia di Kronberg. Per il suo debutto con l’Orchestra Rai, interpreta il Concerto n. 1 in sol minore per pianoforte e orchestra op. 25, scritto da Felix Mendelssohn Bartholdy nel 1831 al ritorno dal suo soggiorno in Italia. Dedicata a una giovane pianista di Monaco di Baviera e allieva del musicista, Delphine von Schauroth, la pagina sfoggia una luminosità e una gioia di vivere totalmente estranee alle inflessioni più oscure del Romanticismo tedesco.

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Arrivano "La cambiale di matrimonio" di Rossini e "Il campanello" di Donizetti al Teatro Lirico di Cagliari

La-cambiale-di-matrimonio-bozzetto-di-scena Bozzetto di scena de La cambiale di matrimonio

comunicato stampa

Comicità, leggerezza e brio in La cambiale di matrimonio di Rossini e Il campanello di Donizetti al Teatro Lirico di Cagliari

Venerdì 3 maggio alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2019 del Teatro Lirico di Cagliari, va in scena il terzo appuntamento con l’opera: si tratta di un insolito dittico musicale: La cambiale di matrimonio, farsa comica in un atto su libretto di Gaetano Rossi, tratto dalla commedia Il matrimonio per lettera di cambio di Camillo Federici, e musica di Gioachino Rossini (Pesaro, 1792 - Parigi, 1868), assente dalle scene cagliaritane dal 1990, e Il campanello, farsa in un atto su libretto di Gaetano Donizetti, tratto dal vaudeville La sonnette de nuit di Léon Lévy Brunswick, Mathieu Barthélemy Troin e Victor Lhérie, e musica dello stesso Gaetano Donizetti (Bergamo, 1797-1848), assente invece dal 1956.

I due nuovi allestimenti del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con il Rossini Opera Festival di Pesaro (per quanto riguarda La cambiale di matrimonio), sono curati per la regia, da Francesco Calcagnini, tra i più stimati ed importanti scenografi contemporanei che ritorna a Cagliari dopo un “suo” Barbiere di Siviglia del maggio 1999, e Davide Riboli; l’ideazione, la progettazione, gli elementi scenici, i video e i costumi dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, con la collaborazione ai costumi di Paola Mariani; le luci di Emiliano Pascucci.

Dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico Alvise Casellati, direttore d’orchestra padovano, ospite regolare dei più prestigiosi teatri d’opera e festival nazionali, al suo debutto a Cagliari. Il maestro del coro è Donato Sivo, mentre il maestro al cembalo è Giancarlo Salaris.

Protagonisti delle due opere sono due cast di straordinario spessore, formati da giovani ed affermati cantanti che si alternano sia nelle recite che nei titoli quali: Vincenzo Taormina (3-5-8-10-12)/Nicolò Donini (4-7-9-11) (Tobia Mill); Claudia Muschio (3-5-8-10-12)/Federica Sardella (4-7-9-11) (Fanny); Filippo Adami (3-5-8-10-12)/Matteo Mezzaro (4-7-9-11) (Edoardo Milfort); Pier Luigi Dilengite (Slook); Nicola Ebau (Norton); Martina Serra (Clarina) per La cambiale di matrimonio e Vincenzo Taormina (3-5-8-10-12)/Nicolò Donini (4-7-9-11) (Don Annibale Pistacchio); Luca Micheletti (3-5-8-10-12)/Andrea Vincenzo Bonsignore (4-7-9-11) (Enrico); Claudia Muschio (3-5-8-10-12)/Federica Sardella (4-7-9-11) (Serafina); Martina Serra (Madama Rosa); Matteo Falcier (Spiridione) per Il campanello.

La cambiale di matrimonio, composta da Rossini appena diciottenne e rappresentata, per la prima volta, al Teatro San Moisè di Venezia il 3 novembre 1810, è una farsa in un atto che viene scritta in pochissimi giorni e, nonostante ciò, possiede già tutte le caratteristiche musicali e stilistiche del Rossini più maturo. La trama, semplice e godibilissima, dà adito a una serie di gag e scenette che fanno dell’opera un piccolo capolavoro.

Il campanello (Napoli, Teatro Nuovo, 1 giugno 1836) è anch’essa una farsa in un atto, su libretto e musica di Donizetti che la compone quando è già all’apice della carriera e subito dopo il successo di Lucia di Lammermoor. Riscuote subito un successo incondizionato ed è una delle prove più riuscite del Donizetti buffo, anche grazie alla trama che ambienta l’azione in una Napoli chiassosa, vivace e coinvolgente.

Le due opere, della durata complessiva di 2 ore e 35 minuti circa compreso un intervallo, vengono rappresentata ovviamente in lingua italiana e il pubblico, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, ha anche l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.

La cambiale di matrimonio e Il campanello vengono replicate: sabato 4 maggio alle 19 (turno G); domenica 5 maggio alle 17 (turno D); martedì 7 maggio alle 20.30 (turno F); mercoledì 8 maggio alle 20.30 (turno B); giovedì 9 maggio alle 19 (turno L); venerdì 10 maggio alle 20.30 (turno C); sabato 11 maggio alle 17 (turno I); domenica 12 maggio alle 17 (turno E).

Le recite per scuole, giovani e famiglie che prevedono l’esecuzione in forma ridotta di entrambe le opera, della durata ciascuna di 75 minuti circa, sono: martedì 7 e venerdì 10 maggio alle 11, martedì 14, mercoledì 15 e giovedì 16 maggio alle 19 (La cambiale di matrimonio) e martedì 14, mercoledì 15, giovedì 16 e venerdì 17 maggio alle 11 (Il campanello).

Tutte le rappresentazioni dell’opera Il campanello rientrano nel Progetto “Rifunzionalizzazione del Parco della Musica e del Teatro Lirico di Cagliari - Internazionalizzazione e innovazione delle produzioni anche per la valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali”. Finanziato dal Piano d’Azione Coesione “Progetti strategici di rilevanza regionale” che valorizzano le priorità del POR FESR nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020, realizzato e promosso in collaborazione con l’Unione Europea, il Governo Italiano e la Regione Sardegna.

Da sottolineare la possibilità di acquistare da venerdì 15 febbraio 2019 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione lirica e di balletto; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Prezzi biglietti: platea da € 75,00 a € 50,00 (settore giallo), da € 60,00 a € 40,00 (settore rosso), da € 50,00 a € 30,00 (settore blu); I loggia da € 55,00 a € 40,00 (settore giallo), da € 45,00 a € 30,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); II loggia da € 35,00 a € 25,00 (settore giallo), da € 25,00 a € 20,00 (settore rosso), da € 20,00 a € 15,00 (settore blu).

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 - 0704082249, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Cagliari, 29 aprile 2019

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ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA - DANIELE GATTI DIRIGE BRAHMS

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Stagione Sinfonica

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

venerdì 3 maggio ore 20.30 – sabato 4 ore 18 – domenica 5 maggio ore 18

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DANIELE GATTI - YEFIM BRONFMAN

SINFONIA n. 2 e CONCERTO PER PIANOFORTE n.2

 

Daniele Gatti e Yefim Bronfman tornano, per la seconda volta ospiti della Stagione sinfonica di Santa Cecilia, per confrontarsi questa volta con il genio di Brahms. Il Direttore Musicale del Teatro dell’Opera di Roma e il pianista statunitense, entrambi grandi interpreti del compositore tedesco, venerdì 3 maggio ore 20.30 (repliche sabato 4 ore 18 e domenica 5 maggio ore 18, Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica) saranno impegnati insieme all’ Orchestra dell’Accademia Nazione di Santa Cecilia nell’esecuzione del Concerto per pianoforte n.2 e della Sinfonia n.2.

Il rapporto che unisce Gatti e Bronfman a Brahms e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia risale a diverso tempo fa. Daniele Gatti - allora Direttore musicale dell’Accademia - nel 1997 proprio a Santa Cecilia è stato protagonista del Festival Brahms, ciclo organizzato  per celebrare i cento anni dalla scomparsa del compositore tedesco. Bronfman a sua volta, ha esordito su questo palco nel 1988 proprio con tre Sonate di Brahms. Il programma odierno prevede il Concerto per pianoforte n. 2, considerato per la sua complessità tecnica uno dei concerti di più difficile esecuzione accanto al Secondo Concerto di Prokof'ev e al Terzo Concerto di Rachmaninov. Fu lo stesso Brahms, pianista eccellente, a eseguirlo durante la prima a Budapest il 9 novembre 1881 sotto la direzione di Sandor Erkel.

La Seconda Sinfonia, composta quasi di getto nell’estate del 1877, nell’amata Carinzia, è "una piccola sinfonia gaia e innocente" - che contrapposta alla solennità della Prima Sinfonia la rende incarnazione della tenerezza – non priva di zone d’ombra che riflettono la personalità schiva e in fondo malinconica di Brahms. Al collega compositore e direttore Vinzenz Lachner, che gli contestava la presenza del rullo di timpani e i cupi accordi dei tromboni come elemento di disturbo nella disarmante atmosfera bucolica dell’Allegro iniziale, Brahms ricordò che la malinconia è sempre in agguato e che “non vi è serenità senza ombre”.

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

venerdì 3 maggio ore 20.30 – sabato 4 ore 18 – domenica 5 ore 18

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Daniele Gattidirettore

Yefim Bronfman pianoforte

Brahms Concerto per pianoforte n. 2

Brahms Sinfonia n. 2

  

Biglietti da 19 a 52 Euro

I biglietti possono essere acquistati presso:

Botteghino Auditorium Parco della Musica

Viale Pietro De Coubertin Infoline: tel. 068082058

Botteghino Via Vittoria 6 (adiacente Via del Corso, Roma)

solo tramite carta di credito o bancomat

dal lunedì al venerdì ore 11-19, sabato dalle 11 alle 14

Prevendita telefonica con carta di credito:

Call Center TicketOne Tel. 892.101

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CONCETTO ARMONICO / VICENZA IN LIRICA > Concorso internazionale Tullio Serafin: iscrizioni entro il 23 maggio

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Iscrizioni aperte fino al 23 maggio. Le selezioni in programma al Teatro Comunale “Tullio Serafin” di Cavarzere (Venezia) dal 5 all’8 giugno

 

Concorso lirico internazionale “Tullio Serafin”:

una sezione dedicata ai ruoli de “L’elisir d’amore”

ed un’altra alle “Giovani Voci”.

Il soprano Barbara Frittoli presidente di una giuria

composta da rappresentanti di grandi teatri italiani

 

Sono aperte fino al 23 maggio le iscrizioni al Concorso Lirico Internazionale “Tullio Serafin”, grazie al quale verranno scelti i protagonisti dell’opera “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti, attesa venerdì 13 e sabato 14 settembre al Teatro Olimpico di Vicenza nell’ambito della settima edizione del Festival “Vicenza in Lirica”, organizzato da Concetto Armonico dal 31 agosto al 15 settembre, con la direzione artistica di Andrea Castello. Altre due rappresentazioni dell’opera saranno in cartellone al Teatro Comunale di Thiene (Vicenza) sabato 12 e domenica 13 ottobre, grazie alla collaborazione nata tra il festival vicentino, il Laboratorio corale dell’Istituto Musicale Veneto e il progetto Crescere in Musica del Liceo Corradini, con il fondamentale supporto del Comune di Thiene. 

I candidati - di qualsiasi nazionalità, età massima 36 anni - saranno selezionati dal 5 all’8 giugno al Teatro Comunale Tullio Serafin di Cavarzere attraverso una prova articolata in tre fasi (eliminatoria e semifinale a porte chiuse, finale aperta al pubblico) di fronte ad una giuria composta da nomi di spicco della lirica: il soprano Barbara Frittoli (presidente); Gianni Tangucci, coordinatore artistico dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino; Claudio Sartorato, direttore artistico del Teatro Sociale di Rovigo; un rappresentate artistico del Teatro Carlo Felice di Genova; dalla semifinale la giuria comprenderà anche Toni Gradsack, casting manager del Teatro alla Scala, e Barbara Andreini, segretario artistico della Fondazione Renata Tebaldi; alla finale si aggiungeranno Renzo Banzato, direttore dell’Orchestra Sinfonica e Coro Tullio Serafin di Cavarzere, e lo stesso Andrea Castello, direttore artistico di Vicenza in Lirica e presidente dell’Archivio storico Tullio Serafin.

Viste le numerose richieste già pervenute, la direzione artistica ha deciso di dare all’evento un respiro ancora più ampio: «D’intesa con il presidente della giuria Barbara Frittoli - spiega Andrea Castello - e spinti dall’attenzione speciale che da sempre riserviamo ai giovani artisti, abbiamo infatti deciso di istituire altri premi per coloro che vogliano presentarsi con il proprio repertorio, al di fuori dell’opera in cartellone. Siamo convinti - continua Castello – che il Concorso debba essere una grande opportunità: un’autentica vetrina per il maggior numero possibile di cantanti emergenti, ai quali vogliamo offrire la possibilità di farsi ascoltare da una giuria di altissimo livello, composta da personalità della musica che operano nei teatri e nelle istituzioni più grandi del mondo. Era questo anche lo spirito del Maestro Serafin: sempre molto attento alle nuove voci, tanto da perfezionarle personalmente per una carriera duratura nel tempo.».

Ai vincitori di questa sezione speciale intitolata “Premio Giovani Voci Tullio Serafin” andranno un primo premio assoluto di ottocento euro ed un secondo premio di cinquecento euro. Potrannno, inoltre, essere premiati con il premio in denaro del pubblico, oltre ad essere scelti per un concerto della Fondazione Renata Tebaldi a San Marino.  

I vincitori della sezione dedicata all’opera “L’elisir d’amore”, invece, parteciperanno all’Opera Studio che si terrà a Vicenza dall’1 al 12 settembre in vista delle rappresentazioni all’Olimpico e al Comunale di Thiene. Tra i docenti dell’Opera Studio, oltre al regista dell’allestimento e al direttore d’orchestra Sergio Gasparella, vi sarà anche il soprano Barbara Frittoli.

Il Concorso è organizzato dall’associazione culturale Concetto Armonico in collaborazione con l’associazione Archivio storico Tullio Serafin. Si svolge inoltre con il patrocinio della Regione del Veneto e con il patrocinio e sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cavarzere.

Il bando e tutte le informazioni sono disponibili su www.concorsoliricotullioserafin.it

(Barbara Frittoli e il Direttore Artistico Andrea Castello)

 

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Al via l¹edizione 2019 di Musikè: dodici spettacoli nelle province di Padova e Rovigo, dal 4 maggio al 26 novembre, con alcuni dei nomi più prestigiosi del panorama nazionale e internazionale.

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Al via l’edizione 2019 di Musikè: dodici spettacoli nelle province di Padova e Rovigodal 4 maggio al 26 novembre, con alcuni dei nomi più prestigiosi del panorama nazionale e internazionale.

L’ottava edizione di Musikè, rassegna itinerante di musica, teatro, danza promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, propone una serie coordinata di appuntamenti nei teatri, nelle sale da concerto e nelle chiese dei due capoluoghi e delle due province.

Dodici spettacoli improntati al dialogo tra le arti: attrici e attori del calibro di Anna FogliettaFederico BuffaAntonella QuestaElsa Bossi; compagnie come l’Accademia Arte della Diversità del Teatro La Ribalta di Bolzano; il teatro comico musicale della Banda Osiris con il professor Telmo Pievani; concerti diprestigiose compagini come la Filarmonica Arturo Toscanini, i Wiener Sängerknaben e l’ensemble Trombone Unit Hannover. In particolare, in questa ottava edizione della rassegna saranno ben tre gli appuntamenti con la danza, che affiancheranno a una compagnia giovanile italiana, l’Eko Dance Project di Pompea Santoro, la compagnia del ballerino e coreografo angloindiano Aakash Odedra e, in chiusura, un vero e proprio kolossalLes nuits barbares ou les premiers matins du monde della compagnia franco-algerina di Hervé Koubi.

Sarà Anna Foglietta, attrice tra le più note e amate dal grande pubblico, la protagonista dello spettacolo inaugurale dell’edizione 2019 di MusikèSabato 4 maggio alle 21.00, nella splendida cornice della Sala dei Giganti al Liviano, l’attrice, accompagnata dal violoncellista Francesco Mariozzi, porterà in scena Una guerra. Storie dal Decamerone, testo attualissimo di Michele Santeramo che allude alla tragedia dei migranti e dei barconi attraverso una novella del Boccaccio. Una madre, per salvare i suoi figli dalla guerra del suo Paese, decide di fare il viaggio che in molti fanno, arrivando al Mediterraneo. In mare dovrà prendere una decisione che le segnerà la vita. Una storia del Decamerone sarà la guarigione, per ricordarci che le novelle di Boccaccio hanno una funzione salvifica: nascono come via di fuga dalla peste, cioè da una tragedia collettiva, e qui diventano lo specchio in cui guardarci, per guarire dai nostri dubbi e, forse, dalle nostre ipocrisie.

Dopo aver ospitato più volte orchestre sinfoniche giovanili, Musikè quest’anno ospiterà la Filarmonica Arturo Toscanini, nata a Parma nel 2002, punta di diamante della produzione musicale della Fondazione Arturo Toscanini. Domenica 19 maggio alle ore 18.00 al Teatro Verdi di Padova l’orchestra sinfonica di 87 musicisti, con il suo direttore principale Alpesh Chauhan, presenterà un programma di musica “a passo di danza”, ispirata dal teatro: il teatro povero e popolare della maschera di Petruška e il teatro shakespeariano di Romeo e Giulietta. Stravinskij Prokofiev ne hanno tratto due balletti che sono tra i capolavori assoluti del Novecento musicale.

Il teatro comico musicale, che è stato uno dei motivi caratterizzanti delle prime edizioni di Musikè, torna lunedì 27 maggio alle 21.00 al Teatro Aldo Rossi di Borgoricco (PD) con AquaDue0, spettacolo della Banda Osiris con Telmo Pievani, Professore Ordinario presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova. Lo spettacolo tratta in chiave brillante un tema indispensabile e urgente, quello dell’acqua come risorsa vitale del pianeta Terra. Cinque scienziati si interrogano in un laboratorio, con il tavolo degli esperimenti, una lavagna gigante e tante bocce d’acqua che riescono perfino a suonare Com’è profondo il mare di Lucio Dalla, tra citazioni a pioggia (in senso figurato e in senso proprio) che vanno da D’Annunzio a Jovanotti, dalla Barcarola di Offenbach a una versione di Smoke on the Water per quartetto di fiati, mentre un improbabile documentario in stile anni Sessanta racconta la vita subacquea dei pesci, rappresentati con gli strumenti musicali.

Venerdì 31 maggio alle 21.00 il Teatro Balzan di Badia Polesine (RO), dopo aver ospitato con successo gli spettacoli teatrali e musicali delle scorse edizioni di Musikè, vedrà per la prima volta sul proprio palco la danza contemporanea della compagnia Eko Dance Project di Pompea Santoro, grazie alla concessione delle coreografie di Mats Ek, maestro famoso in tutto il mondo per le sue rivisitazioni dei grandi classici del balletto. Lo spettacolo s’intitola La Bella… Gisellee si compone degli estratti di due capolavori del coreografo svedese: La Bella Addormentata e Giselle. Nella rilettura di Ek la Bella Addormentata diventa un’adolescente in contrasto con i genitori, che scivola nella droga. Nella seconda parte dello spettacolo l’ambientazione cambia rispetto alla versione originale ottocentesca del balletto Giselle, perché Giselle non muore di crepacuore, ma impazzisce; e invece di trovarci in una radura illuminata dalla luna, ci troviamo catapultati all’interno di un manicomio, dove Giselle trova donne che come lei sono ferite, violate, spezzate. Al termine dello spettacolo è previsto un incontro informale tra la compagnia e il pubblico, in modo che i giovani artisti possano spiegare le ragioni del loro lavoro.

Vicende sportive che diventano un affresco storico, poetico, musicale. Questo è Il rigore che non c’era, spettacolo di teatro e musica di Federico Buffa in programma mercoledì 9 ottobre alle 21.00 al Teatro Ballarin di Lendinara (RO). Dopo la consueta pausa estiva, la ripresa della rassegna è affidata a questo caleidoscopio di storie intrecciate tra loro e contrappuntate dalla musica, che sottolinea e impreziosisce le parole. Un angelo custode, interpretato da Jvonne Giò; uno strampalato attore, interpretato da Marco Caronna; e un pianista, Alessandro Nidi: sono i tre compagni di viaggio che porteranno Federico Buffa a scoprire che quella volta, quel rigore, ha cambiato la storia di tutti.

L’ottetto di tromboni dell’ensemble Trombone Unit Hannover proporrà, domenica 13 ottobre alle 21.00 al Tempio della Beata Vergine del Soccorso (La Rotonda) a Rovigo, una rilettura originale e potente dei Quadri di un’esposizione di Modest Musorgskij, a continuare idealmente un discorso che Musikè ha iniziato nel 2017 con Mikhail Rudy (pianoforte e videoproiezioni, su quella stessa musica). Il confronto prosegue, all’interno della rassegna di quest’anno, con la suite dal Romeo e Giulietta di Prokofiev, eseguita dalla Filarmonica Toscanini e ripresa qui in una versione affidata interamente ai tromboni. Completa il programma un particolarissimo arrangiamento della celebre Musica per i reali fuochi d’artificio di Händel.

Con Infanzia felice. Una fiaba per adulti, in programma venerdì 25 ottobre alle 21.00 al Teatro Goldoni di Bagnoli di Sopra (PD), l’attrice Antonella Questaprosegue la sua ricerca sulla natura delle relazioni umane, scegliendo come tema l’educazione dei bambini e partendo da Pedagogia nera, una raccolta di saggi e manuali pubblicati tra la fine del Seicento e i primi anni del secolo scorso. Un viaggio appassionato e divertente all’interno della famiglia e della scuola di oggi, per capire dove affondi le radici quella rabbia che si insinua tra genitori e insegnanti e che troppo spesso spinge bambini e ragazzi verso il bullismo.

Giovedì 31 ottobre alle 21.00 il Piccolo Teatro Don Bosco di Padova ospiterà Ali di Antonio ViganòGian Luigi Gherzi e Remo Rostagno, portato in scena dall’Accademia Arte della Diversità. La compagnia, nata in seno al Teatro La Ribalta di Bolzano, è costituita in maggioranza da attori e attrici in situazione di disagio psichico, che da cinque anni fanno teatro in forma professionale. Ali è il racconto dell’incontro tra un giovane uomo qualunque, disilluso e pessimista, e un individuo con due ferite rosse sulle spalle, un angelo sceso dal cielo attraverso un palo della luce, che ha voglia di soffrire e di amare come fanno tutti gli esseri umani. Scoprendo ricordi sepolti sotto mucchi di sassi, l’angelo mette a nudo la vita del giovane uomo, i suoi dolori, le sue gioie: un gioco crudele e poetico in cui l’uomo scopre la propria storia unica e irripetibile, mentre l’angelo sarà chiamato a scegliere se essere tutto e niente oppure assumere un’identità precisa, terrena, rinunciando alla dimensione divina.

La condizione femminile indagata non solo con le parole e le tragedie di oggi, ma anche con le parole e le tragedie di ieri. Venerdì 8 novembre alle 21.00 al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco (PD) l’attrice Elsa Bossi, con le musiche originali di Alberto Braida al pianoforte, darà voce ai racconti di Ada Negri, svelando il lato passionale di una scrittrice comunemente nota solo per le sue poesie da libro di scuola. Lo spettacolo Ada. La solitaria propone al pubblicouna prosa per molti aspetti coraggiosa e scomoda, che parla di aborto, di violenza di genere, di prostituzione, di gelosia, di sogni spezzati, mostrando un’autrice – e una donna – attenta ai temi sociali del suo tempo molto più di quanto si immagini.

Come da tradizione consolidata di Musikè, sarà dedicato alla danza lo spettacolo al Teatro Ferrari di Camposampiero (PD), che venerdì 15 novembre alle 21.00 vedrà accendere i riflettori sul nuovo lavoro della compagnia del ballerino e coreografo angloindiano Aakash Odedra, già ospite di Musikè come solista nel 2013. Lo spettacolo, vincitore del Premio “Freedom of Expression” di Amnesty International, ha un titolo che prende spunto da un hashtag tra i più usati nei social, #JeSuis, per cercare di cambiarne il senso: da proiezione individuale ed egoistica, sfruttata per mettersi in luce anche nei momenti più drammatici, a reale condivisione delle vicende di una parte più sfortunata dell’umanità. In #JeSuis la lente è focalizzata su un gruppo di danzatori la cui storia è quella dei “vicini indesiderati”: nato da alcuni workshop che Odedra ha tenuto a Istanbul dal 2012, e in particolare da un periodo trascorso con i danzatori nel 2016 sia in Inghilterra che in Turchia, lo spettacolo esplora temi come la disinformazione, la crescita della xenofobia in Occidente, la soppressione della libertà, la disperazione delle persone che sono fuggite dalla Siria nel 2015.

Dopo il Tölzer Knabenchor, il coro di voci bianche di Monaco di Baviera che ha inaugurato la scorsa edizione a Rovigo, sabato 23 novembre alle ore 21.00nella Chiesa di S. Maria dei Servi di Padova Musikè ospiterà i Wiener Sängerknaben, il coro di voci bianche di Vienna, internazionalmente noto per le sue partecipazioni al concerto di Capodanno. Il repertorio del coro spazia dal barocco al contemporaneo, dai canti popolari alla musica etnica. Innumerevoli sono i CD, DVD, documentari e film realizzati in questi anni di attività, come pure i direttori d’orchestra e le orchestre con cui il coro ha collaborato e collabora ogni anno. Per Musikè i Wiener Sängerknaben, diretti da Jimmy Chiang, eseguiranno pagine di Couperin, Mozart, Schubert, Britten e canti tradizionali natalizi.

Per l’ultimo appuntamento della rassegna 2019, martedì 26 novembre alle 21.00, il Teatro Sociale di Rovigo vedrà protagonista la compagnia del coreografo francese di origine algerina Hervé Koubi con un vero e proprio kolossal che indaga le origini della cultura mediterranea e la paura ancestrale dello straniero, per rivelare la raffinata potenza delle culture cosiddette «barbare»: Les nuits barbares è uno spettacolo che unisce la suggestione ipnotica della parata da guerra e la precisione di un balletto classico, per mostrare al pubblico la parte più affascinante dell’incontro tra culture e religioni. I danzatori fanno vorticare le loro gonne come dervisci, brandendo lame e coltelli al suono della musica sacra di Mozart e Fauré miscelata con melodie tradizionali algerine. La loro energia evoca un’umanità intera di «barbari»: Persiani, Celti, Goti, Unni, Vandali, apparizioni da tempi remoti e oscuri, emblemi splendidi e terribili di quel crocevia di popoli e culture che chiamiamo Mediterraneo. Questi elementi insieme storici e culturali si mescolano, dal punto di vista stilistico, con il linguaggio della breakdance e dell’hip hop, reinventato in un mix di generi che è insieme sensuale e spirituale.

Ingresso gratuito con prenotazione sul sito www.rassegnamusike.it fino a esaurimento posti

Per informazioni

tel. 345 7154654

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www.rassegnamusike.it

Musikè è una rassegna promossa e organizzata dalla

Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

 

Programmazione artistica e coordinamento

Alessandro Zattarin

 

Consulenza

Mario Giovanni Ingrassia

Dario Mannino

Claudio Ronda

 

Comunicazione

Roberto Fioretto

Serdar Cam

 

Progetto grafico

Metropolis ADV

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inaugurazione MONTEVERDI FESTIVAL E ORFEO IN METRO'

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Monteverdi Festival 2019

I Contrasti Creativi sono il filo conduttore del Monteverdi Festival 2019 e l’inaugurazione del Festival di quest’anno, il 2 maggio (ore 21.00 e in replica il 3, 4 maggio), sarà all’insegna di una produzione “Young Barocco” tutta particolare. Un’ opera lirica sui generis, di nuova produzione, un vagone di una immaginaria metropolitana in cui prende vita l’Orfeo nel Metrò con le superbe musiche di Claudio Monteverdi.

La regia è affidata a Luigi De Angelis, mentre la direzione a Hérnan Schvartzman, che guiderà i giovani cantanti e musicisti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado.

 

I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro, aperta tutti i giorni feriali dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30 (tel 0372.022001/02) – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. –www.teatroponchielli.it

Biglietti posto unico numerato € 30,00

giovedì 2 maggio, ore 21.00 (in abbonamento) – palcoscenico del Teatro Ponchielli

venerdì 3maggio, ore 21.00 – palcoscenico del Teatro Ponchielli

sabato 4 maggio, ore 15.00 e 21.00 – palcoscenico del Teatro Ponchielli

Orfeo nel metrò

Favola in musica in cinque atti

Libretto di Alessandro Striggio

Musica di Claudio Monteverdi

Ed. Clifford Bartlett

 

Ideazione e rivisitazione drammaturgica a cura di Luigi De Angelis e Hernán Schvartzman

Personaggi ed interpreti

Orfeo Antonio Sapio

Euridice, Eco, Speranza Veronica Villa

Musica, Proserpina, Messaggera Arianna Stornello

Plutone, Caronte Lorenzo Tosi

Pastore II, Apollo Michele Gaddi

Pastore I. Danilo Pastore

Pastore III Stefano Maffioletti

Pastore IV Marco Tomasoni

Ninfa Martha Rook

Spiriti infernali Danilo Pastore, Michele Gaddi, Stefano Maffioletti, Marco Tomasoni, Piero Facci

direttore e clavicembalo

Hernán Schvartzman

regia, scene e luci

Luigi De Angelis

Costumi

Chiara Lagani

Nuovo allestimento

Young Barocco – Stagione d’Opera 2019

 

Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado”, Fondazione Milano

 

DECORAZIONE DELLE SCENE a cura degli studenti

dell’Istituto di Istruzione Superiore “Antonio Stradivari”

 

Produzione Teatro A. Ponchielli di Cremona

in collaborazione con

Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado”, Fondazione Milano

La collaborazione con la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano e la realizzazione di un bando rivolto a studenti ed ex studenti di Canto Rinascimentale e Barocco dei conservatori italiani per la selezione di cantanti nell'ambito del progetto L'Orfeo di Claudio Monteverdi.

Il bando ha visto una partecipazione massiccia di giovani artisti, più di 80 provenienti dall’ Italia e dall’estero, tra cui sono stati selezionati 10 giovani, che faranno parte del cast dell'opera L'Orfeo di Claudio Monteverdi, con la regia di Luigi De Angelis e direzione di Hernán Schvartzman, che inaugurerà a maggio il Monteverdi Festival 2019. Anche l’ensemble che accompagnerà i cantanti è costituito da studenti ed ex-studenti della Civica Scuola di Musica. Ed Orfeo nel metrò è uno spettacolo contemporaneo con un altissimo valore formativo: il regista Luigi De Angelis costruisce i suoi spettacoli sugli artisti con cui lavora, plasmando i personaggi dell’opera sui singoli cantanti. Il lavoro drammaturgico e scenico è particolarmente approfondito, vista la prossimità tra artisti e pubblico all’interno di un ideale “vagone” di metrò. Non c’è distinzione tra palcoscenico e platea, ma tutti agiscono nello stesso spazio teatrale.

           

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LA "TRAVIATA" FIRMATA DA ANDREA BERNARD AL COMUNALE DI BOLOGNA

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Comunicato stampa

TCBO: MARIANGELA SICILIA PROTAGONISTA DELLA TRAVIATA

FIRMATA DA ANDREA BERNARD

Sul podio Renato Palumbo

Bologna, Teatro Comunale, dal 28 aprile all'8 maggio 2019

La Prima è proposta in diretta su Radio3 Rai

«In un mondo sempre più individualista è amore vero quello tra Violetta e Alfredo? O è solo una situazione affettiva che egoisticamente sono portati a creare per dimostrare qualcosa a loro stessi e al resto della società in cui vivono?». Da questa domanda parte il regista Andrea Bernard nella sua messinscena della Traviata di Giuseppe Verdi, che debutta al Teatro Comunale di Bologna domenica 28 aprile alle ore 20.00 con diretta su Radio3 Rai (repliche 30 aprile; 2, 3, 4, 5, 7 e 8 maggio).

Tra gli oltre settanta presentati, il progetto del team creativo – coprodotto dal Comunale con il Teatro Regio di Parma e andato in scena per la prima volta al Festival Verdi 2017 – è stato insignito per regia, scene (Alberto Beltrame e Andrea Bernard) e costumi (Elena Beccaro) dell’European Opera-directing Prize, il concorso internazionale organizzato da Camerata Nuova in collaborazione con Opera Europa. Cura i movimenti coreografici Marta Negrini; lo stesso Bernard e Daniele Naldi firmano le luci. A guidare l’Orchestra del Comunale di Bologna e il Coro del TCBO (istruito da Alberto Malazzi) è chiamato Renato Palumbo, Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici, che torna al Comunale dopo aver diretto il Rigoletto verdiano del 2016 firmato da Alessio Pizzech.

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GRANDI NOMI PER L'EDIZIONE 2019 DI VICENZA IN LIRICA

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COMUNICATO STAMPA

Un cast di altissimo livello per il concerto di apertura del festival “Vicenza in Lirica” in programma dal 31 agosto al 15 settembre. Protagonisti Rossini, Galuppi, Orlandini e Donizetti

 

Annunciato il cast della “Petite Messe Solennelle” di Gioachino Rossini

che inaugurerà il 7° Festival “Vicenza in Lirica”:

solisti Frittoli, Mingardo, Costanzo e Giangregorio con la Schola San Rocco

Il Maestro Michele Campanella concertatore e direttore al pianoforte

Sarà un cast di altissimo livello ad aprire al Teatro Olimpico, sabato 31 agosto alle 21, la settima edizione del Festival “Vicenza in Lirica”, con l’esecuzione della celebre “Petite Messe Solennelle” di Gioachino Rossini. L’evento inaugurale della grande manifestazione musicale, che si concluderà il 15 settembre, vedrà infatti esibirsi sul palcoscenico del gioiello palladiano il soprano Barbara Frittoli, il contralto Sara Mingardo, il tenore Vincenzo Costanzo e il basso Davide Giangregorio insieme alla Schola San Rocco diretta dal Maestro Francesco Erle; la preziosa composizione rossiniana sarà diretta e concertata dal Maestro Michele Campanella al primo pianoforte, con Monica Leone al secondo pianoforte e Silvio Celeghin all’harmonium.

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L' EDIZIONE 2019 DELLA FESTA DELL'OPERA A BRESCIA IL PROSSIMO 8 GIUGNO

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BRESCIA

Teatro Grande

comunicato stampa

mercoledì 17 aprile 2019

Si svolgerà sabato 8 giugno 2019 a Brescia, dall’alba alla mezzanotte in oltre 50 luoghi della città, l’ottava edizione della Festa dell’Opera, il grande evento colto e popolare che accompagna grandi e piccini, melomani e non, in suggestivi percorsi nel mondo dell’Opera: per un’intera giornata la Festa dell’Opera fa risuonare l’intera città sulle note delle più celebri melodie della tradizione operistica, coinvolgendo decine di migliaia di persone.

Centinaia di artisti e oltre 50 luoghi della città, pubblici e privati, accolgono i suoni e le voci dell’Opera in un caleidoscopio di emozioni. L’obiettivo è aprire l’Opera a tutti, portare il fascino del melodramma a diretto contatto con il pubblico di ogni età anche attraverso contaminazioni con altri linguaggi musicali (jazz, elettronica, swing, pop, rock, musica contemporanea). In ogni edizione la Festa tocca diversi punti del centro storico, ma anche della periferia cittadina per portare musica ovunque e per far conoscere anche i posti meno frequentati.

Così l’Opera ogni anno, per un giorno intero, invade strade, piazze e cortili, chiese, teatri, musei e luoghi della cultura, ma anche ristoranti e fabbriche, luoghi del sociale, mercati e case private con concerti, recital, incontri, improvvisazioni alla ricerca di un nuovo pubblico. In ogni edizione vengono coinvolte in questo progetto tantissime realtà cittadine, pubbliche e private, nell’obiettivo di fare della Festa uno strumento di promozione non solo della cultura e dell’Opera, ma dell’intero territorio grazie a una partecipazione trasversale delle attività, economiche e non, che in esso vivono e operano. Proprio in quest’ottica, la Festa integra la promozione culturale con la scoperta e la valorizzazione del patrimonio e per questo i diversi appuntamenti portano le persone anche nei luoghi simbolo della storia della città, non sempre accessibili al pubblico.

Da sempre Festa dell’Opera propone anche interessanti connessioni tra la musica e il cibo declinando il tema dell’Opera in percorsi enogastronomici. In linea con le grandi feste popolari europee, la Festa è inoltre animata da numerosi eventi a sorpresa che durante tutta la giornata proiettano gli spettatori in divertenti e surreali momenti di intrattenimento in cui spesso si cerca il loro coinvolgimento.

Festa dell’Opera si è affermata negli anni come un importante strumento non solo per la promozione dell’Opera, ma anche per la valorizzazione turistica nazionale e internazionale del territorio bresciano. È uno strumento di promozione innovativo che sovverte completamente le classiche metodologie di fruizione: è la cultura ad andare incontro al pubblico, a invadere gli spazi a essa non pertinenti, a insinuarsi nei momenti di rito della Città.

Questa insolita modalità di fruizione ha permesso di riscuotere, nelle prime sette edizioni, un incredibile successo, coinvolgendo un pubblico non abituale, diversificato per gusti, sesso, età, etnia, cultura, religione e composto non solo da cittadini bresciani, ma anche da numerosi spettatori provenienti, oltre che dalla provincia, da diverse città della Lombardia, da fuori Regione e anche dall’estero.

L’edizione 2019 celebrerà l’Opera quale prodotto di eccellenza nazionale, simbolo della tradizione italiana ma, al contempo, linguaggio universale. Altrettanto universale e aperto a svariate connotazioni sarà il tema dell’ottava edizione: “Re/Regine. Potere/Passione” costituirà il fil rouge attorno a cui ruoteranno i numerosi appuntamenti della giornata. Un progetto ancora più ampio e partecipativo, aperto alla curiosità e attento alle istanze sociali, capace di veicolare in modo distintivo e originale l’identità artistica e culturale di una comunità.

Per l’edizione 2019, sulla scia degli anni precedenti, si attendono 50.000 persone. Tutti gli eventi saranno, come sempre, a partecipazione gratuita.

La Festa dell’Opera è un progetto unico per dimensione spaziale e temporale ed è ideato e realizzato della Fondazione del Teatro Grande di Brescia. Per la sua importante valenza educativa la Festa dell’Opera ha ricevuto il prestigioso Premio Filippo Siebaneck nell’ambito dei Premi Franco Abbiati della critica musicale italiana per l’importante valenza educativa.

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FONDAZIONE DEL

TEATRO GRANDE DI BRESCIA

www.teatrogrande.it

www.festadellopera.it

 

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CARMINA BURANA DI CARL ORFF DIRETTI DA EZIO BOSSO AL SUO DEBUTTO ALL'ARENA DI VERONA - 11 agosto 2019 ore 21.45

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CARMINA BURANA

di Carl Orff

Arena di Verona

Domenica 11 agosto - ore 21.45

Direttore: Ezio Bosso

Solisti: Ruth Iniesta, Raffaele Pe, Mario Cassi

Orchestra e Coro della Fondazione Arena di Verona

 

Il grande affresco di poesia medievale in musica risuonerà per la terza volta tra le antiche pietre areniane per festeggiare l’atteso debutto del Maestro Ezio Bosso sul più grande e antico palco lirico del mondo in una stagione che ogni giorno si arricchisce di importanti presenze internazionali. Protagonisti della serata l’Orchestra areniana, le voci del Soprano Ruth Iniesta, del Controtenore Raffaele Pe e del Baritono Mario Cassi, il Coro diretto da Vito Lombardi e il doppio Coro di voci bianche – con oltre 60 bambini – A.d’A.MUS diretto da Marco Tonini e A.LI.VE diretto da Paolo Facincani.

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“L’Arca di Noè” di Britten al Cilea di Reggio Calabria

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Venerdì 12 aprile 2019 e domenica 14 aprile, alle ore 20.30 all’interno del programma della stagione 2018-2019 del “Rhegium Opera Musica Festival”, sezione “Classica Mediterranea” promossa dall’Orchestra del Teatro Cilea e dal Coro Lirico Cilea, sarà eseguita presso il Teatro Cilea di Reggio Calabria, “L’arca di Noè” (Noye’s Fludde, op. 59). Si tratta di un’opera scenica per voci adulte e di ragazzi, coro di ragazzi, orchestra da camera e orchestra di ragazzi, il cui libretto è tratto da “English Miracle Plays, Moralities and Interludes”.

Direttore e maestro concertatore sarà Manuela Ranno, a capo dell’Orchestra Filarmonica Giovanile “Teatro Comunale F. Cilea”, del Coro di voci bianche “Teatro Cilea”, istruito da Roberto Filippo Caridi, e i Cori “Free Toghether” e “BeFree”, diretti da Maria Luisa Fiore.

La regia dello spettacolo porta la firma di Orlin Anastassov mentre il progetto visuale è di Polina Gerasimova.

Gli interpreti principali saranno Ventseslav Anastasov (Noè), Angela Schisano (la moglie di Noè) e Alessandro Tirotta (La voce di Dio). Completano il cast Emanuela Zucchi, Tabita Romano e Simone Vazzana rispettivamente Sem, Cam e Jafet, e Ida Spanò, Roberta Panuccio e Martina Decaria che interpreteranno le loro mogli. A questi si aggiungono il Coro degli animali e degli uccelli, le comari e la Congregazione.

“Con questa opera, ispirata ad uno dei racconti biblici più famosi, ma costellata di situazioni inventate, talvolta comiche, si conclude il primo anno del Rhegium Opera Musica Festival che ha rilanciato il Teatro Cilea e di riflesso la città di Reggio Calabria. Si è scelta come ultima opera “L’arca di Noè” anche perché coinvolge più di duecento persone: è il frutto della sinergia di numerosi soggetti della vita musicale reggina. In tal modo si seguono le indicazioni dello stesso Britten che aveva visto nell’opera un importante coinvolgimento popolare”, afferma Domenico Gatto, direttore artistico del Rhegium Opera Musica Festival.

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VOCI OLIMPICHE: A VICENZA UN CONCORSO INTERNAZIONALE PER OPERA BAROCCA

 

Ideato da Andrea Marcon e promosso da Fondazione Cariverona e Società del Quartetto di Vicenza, il concorso è unico nel suo genere in Italia. Ai vincitori saranno assegnati i ruoli dell'Alcina di Händel, che andrà in scena al Teatro Olimpico di Vicenza nella primavera 2020. In giuria, presieduta da Marcon, una decina di direttori artistici di importanti festival e teatri europei

 

COMUNICATO STAMPA  APRILE 2019

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Nasce da un'idea del maestro Andrea Marcon il Concorso internazionale opera barocca “Voci Olimpiche” in programma al Teatro Olimpico di Vicenza dall'1 al 7 novembre 2019 e nella primavera dell'anno seguente – il 19 e 21 aprile 2020, sempre nell'incomparabile scenario palladiano – con la rappresentazione dell'opera “Alcina” di Georg Friedrich Händel. Il progetto è promosso dalla Fondazione Cariverona ed è realizzato dalla Società del Quartetto con la collaborazione del Comune di Vicenza.

La giuria del concorso, presieduta da Andrea Marcon, è formata da altre importanti personalità del mondo operistico internazionale. Si tratta di Clemens Birnbaum (Direttore e Sovrintendente della Fondazione Händel Haus e dell'Händel-Festspiele Halle), Christian Carlstedt (Direttore Casting della Staatsoper Hannover, dello Stadttheater di Klagenfurt e della The Nederlands Radio Philarmonic Orchestra), Kees Vlaardingerbroek (Direttore Artistico dei ZaterdagMatinee del Royal Concertgebouw di Amsterdam), Giancarlo Andretta (Direttore Ospite Principale dell'Orquesta Ciudad de Granada), Jesus Iglesias Noriega (Direttore Artistico dell'Opera di Valencia), Susanne Schmidt (Direttrice del Bregenzer Festspiele Opera), Dmitry Vdovin (Direttore Artistico del Young Artists Opera Program del Teatro Bolshoi di Mosca), Fortunato Ortombina (Sovrintendente e Direttore Artistico del Gran Teatro La Fenice di Venezia), Alain Perroux (Direttore Artistico dell'Aix en Provence Summer Festival), nomi prestigiosi ai quali si aggiunge quello di Lorenzo Regazzo, celebre cantante veneziano che in questo progetto curerà la regia dell'opera in programma.

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Concorso internazionale di Canto lirico G.B. Rubini ed epistolario G.B. Rubini: presentazione il 7 aprile nel giorno del compleanno del grande tenor

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V Edizione Concorso internazionale di Canto lirico G.B. Rubini

25-27 aprile 2019

IV Edizione Rubini Festival

7-27 aprile 2019

COMUNICATO

Il Rubini Festival abbraccia quest’anno all’interno del proprio cartellone le date del Concorso internazionale di canto lirico G.B. Rubini, giunto alla quinta edizione: «Un modo per fare delle due manifestazioni un unicum, tale da dare a Romano la risonanza che merita e non soltanto come patria del grande tenore», come nelle parole del Sindaco di Romano Sebastian Nicoli.

Si parte domenica 7 aprile, compleanno del grande tenore, che dallo scorso anno è diventato davvero un giorno di festa cittadina. Il rinnovato Teatro della Fondazione OO.PP. G.B. Rubini ospiterà, a partire dalle ore 17.00:

-          la presentazione del Concorso internazionale di Canto Lirico 2019, con la partecipazione del Sindaco di Romano di Lombardia Sebastian Nicoli e di Abramo Bonomini Presidente della Fondazione OO.PP. G.B. Rubini;

-          la presentazione del monumentale epistolario di Giovanni Battista Rubini, che permetterà ricostruzioni storiche e musicologiche importanti della vita artistica degli anni del Maestro. Presentazione affidata a Maria Chiara Bertieri, curatrice dell’epistolario, e a Paolo Fabbri Direttore Area scientifica della Fondazione Teatro Donizetti (come da presentazione posta di seguito);

-          un concerto per fagotto e pianoforte con Mario Garavelli protagonista e interprete di fantasie su arie di opere di Donizetti e Bellini, già “cavalli di battaglia” di Rubini, trascritte per il suo strumento (come da programma posto di seguito).

Il Concorso internazionale di Canto lirico G.B. Rubini, da quest’anno a cadenza biennale, si terrà invece nei giorni 25 (Eliminatorie a porte chiuse), 26 (Semifinale a porte chiuse) e 27 aprile 2019, data della serata finale aperta al pubblico, alle ore 20.45 presso l’Auditorium Caterina Merisi dell’ISS G.B. Rubini di Romano.

Alta la qualità delle precedenti edizioni, che hanno lanciato nel panorama lirico internazionale giovani cantanti che in questi anni hanno calcato le scene di diversi teatri italiani, Scala compresa: da Taisya Ermolaeva a Bianca Tognocchi, da Andrea Comelli a Keon Woo Kim, da Carlos Cardoso a Selene Zanetti, da Bum Jo Lee ad Erika Tanaka e ancora a Paola Leoci, vincitrice dell’ultima edizione del Concorso.

Di prestigio le adesioni degli artisti che hanno preso parte alle giurie in questi anni; artisti a cui si uniscono le personalità del mondo lirico che siederanno in giuria quest’anno: Giovanna Lomazzi Vice Presidente Teatro Sociale Como/AsLiCo (presidente della giuria), Corinne Baroni Direttore Teatro Coccia di Novara, Danilo Boaretto Direttore di OperaClick, Elena Bresciani Mezzosoprano, Paolo Fabbri Direttore Area scientifica Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo e Marco Impallomeni MCdomani Artist Management.

Aumentato il “montepremi” rispetto al passato: primo classificato 2500 euro, secondo classificato 2000 euro, terzo classificato 1500 euro.

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Programmi del XIX Festival Pergolesi Spontini e la 52^ Stagione Lirica del Teatro Pergolesi di Jesi

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Comunicato stampa

La prima mondiale della versione italiana di “Aucassin e Nicolette”di Mario Castelnuovo-Tedesco inaugura il 31 agosto al Teatro Pergolesi di Jesiil XIX Festival Pergolesi Spontini, che prosegue fino 28 settembre con 28 eventi sul tema “Futuro. Infinito”.

 

Nel cartellone della 52esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi tre titoli del grande repertorio, “Madama Butterfly”, “Turandot” e “Carmen” di Bizet, una nuova produzione di CirOpera in prima rappresentazione assoluta, l’anteprima mondiale del balletto “Shine!” di Micha van Hoecke, un progetto con le scuole per l’apprendimento dell’opera lirica.

 

“Futuro.Infinito” è il tema del XIX Festival Pergolesi Spontini, rassegna internazionale ‘itinerante’ che si terrà dal 31 agosto al 28 settembre a Jesi, nelle Marche, e in luoghi di grande fascino artistico o paesaggistico della provincia di Ancona. Organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini, e formato per la prima volta nella direzione artistica da Cristian Carrara, il Festival proporrà una riflessione sul futuro - e sulle radici storiche su cui si fonda - e la propensione verso l’infinito, con ogni evento che, attraverso punti visuali differenti, proporrà una particolare sfaccettatura del tema principale.

In cartellone, 28 eventi in 21 giorni e 10 location, con 2 prime mondiali, 2 co-produzioni, 3 nuove commissioni, 5 eventi per tutta la famiglia. 150 gli artisti coinvolti, di cui 65 under 35 ed 1 robot, attraverso diversi generi musicali – opere, concerti e spettacoli di teatro musicale, dal barocco al classico, dal jazz al musical al pop – e la contaminazione tra differenti linguaggi: poesia, danza, arte, visual design, mapping, astronomia, robotica, clownerie, narrazione, enogastronomia.

Un Festival nuovo, pensato per incontrare pubblici e gusti differenti, e che penserà anche ai bambini e alle loro famiglie, con la possibilità, inoltre, di lasciare i propri figli a divertirsi nei nostri laboratori musicali.

Anche nella 52esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesinon mancheranno le novità. Da ottobre a novembre, accanto a tre titoli del grande repertorio - “Madama Butterfly” di Puccini, “Turandot”di Puccini e “Carmen”di Bizet -sarà una nuova produzione di CirOperain occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e dei 50 anni dallo sbarco sulla luna. A giugno, il cartellone della stagione lirica si arricchisce di una nuova proposta di danza, con l’anteprima mondiale di “Shine!”nuova creazione di Micha van Hoecke, balletto dedicato ai Pink Floyd su musiche dal vivo, con la più importante band italiana di cover dell’indimenticabile gruppo britannico. Anticipa il cartellone, a maggio, un progetto di eccellenza in ambito musicale e teatrale per l’apprendimento dell’opera lirica, quest’anno sull’opera “Turandot”.

IlXIX FESTIVAL PERGOLESI SPONTINI inaugura sabato 31 agosto ore 21 al Teatro Pergolesi di Jesi, con la prima mondiale della versione italiana di “Aucassin et Nicolette”(1938), cantafavola del xii secolo in quattro episodi per una voce, orchestra da camera e marionette di Mario Castelnuovo-Tedesco, con la regia di Paul-Émile Fourny, le scene di Benito Leonori, la voce del mezzosoprano Alessia Nadin, per una coproduzione con Opéra-Théâtre de Metz Métropole. Scritta nel 1938, pochi mesi prima della sua partenza per gli Stati Uniti, a seguito delle leggi razziali, “Aucassin et Nicolette”,fu messa in scena, nella versione originale in francese, per la prima volta solamente nel 1952 al teatro del Maggio Fiorentino. Il Festival contribuisce alla riscoperta di un capolavoro destinato a tutti, grandi e piccoli, producendo un nuovo fiabesco allestimento.

Dedicato alle famiglie e ad un pubblico di giovani e giovanissimi è anche il concerto “Sfida alla tastiera” (2 settembre ore 18, Jesi Piazza delle Monachette) con il pianista Roberto Prosseda in un originale programma in cui sfiderà il pianista robot Teo Tronico; il “Concert Jouet. Concerto semiserio per voce e violoncello” (8 settembre ore 17,30 Piazza delle Monachette) ispirato al mondo del clown, tra musica e fisicità; “Into the woods” (22 settembre ore 17, Teatro Pergolesi), dal capolavoro di Stephen Sondheim, un classico del musical teatrale che omaggia alcune delle più celebri fiabe dei fratelli Grimm, protagonista la Compagnia della Bernstein School of Musical Theater; il “Social Opera” spettacolo di teatro e danza (27 settembre ore 21, Teatro Pergolesi) ispirato all’opera Carmen di Bizet che vede in scena la compagnia OperaH, un gruppo di dodici persone con disabilità fisica/intellettiva, e gli studenti delle scuole della città di Jesi.

L’omaggio a Pergolesi e Vivaldi, tra antiche sonorità e variazioni elettroniche, vede ospiti internazionali. Tra loro il direttore d’orchestra e compositore MatthieuMantanus e la visual designer Sara Caliumi(4 settembre ore 21, Piazza delle Monachette) cui il Festival in coproduzione con Fondazione Pietà de’ Turchini ha commissionato un nuovo spettacolo dal titolo “BaroqueReloaded”, dove la musica barocca verrà riletta in chiave elettronica e “disegnata” secondo un unico e originale video mapping. La soprano Gemma Bertagnolli, tra le voci più note ed ammirate di questo repertorio, con Gli Archi del Cherubino, talentuoso Ensemble abruzzese di giovani, proporrà un viaggio ideale tra “La Furia e l’Estasi” su musiche di Vivaldi, Pergolesi e Bach (11 settembre ore 21, Chiesa di San Niccolò); il violoncellista Gaetano Nasillo, tra i più importanti specialisti del repertorio antico, propone il “Giardino di Partenope”, il 19 settembre ore 21 alla Chiesa degli Aroli di Monsano, con le sonate napoletane per violoncello (Pergolesi, Porpora, Alborea). “Le quattro stagioni”di Antonio Vivaldi saranno eseguite da I Solisti Aquilani in piazza delle Monachette (15 settembre ore 21), con uno spettacolo di video mapping appositamente commissionato per l’occasione.

In ambito classico il Festival vede la presenza di Francesca Dego, artista Deutsche Grammophone, tra le più importanti violiniste italiane, in duo con Francesca Leonardi nel concerto “Suite Italienne” con musiche di Respighi, Stravinskj, Szymanowski (1 settembre ore 21, Piazza delle Monachette); il pianista RaminBarhami, uno dei più raffinati interpreti bachiani, in duo con il flautista Massimo Mercelli, con in programma le sonate per flauto e pianoforte di J.S. Bach (“Bach Sanssouci”, 8 settembre ore 21, Piazza delle Monachette); lo spettacolo “Opera”in prima assoluta diretto da Beatrice Venezi (Teatro Pergolesi, 20 settembre ore 21), con un Ensemble di giovani solisti costituito per  l’occasione, in un innovativo progetto che nasce con il supporto di Casa Musicale Sonzogno e un gruppo di compositori contemporanei che riscriveranno le più celebri arie d’opera. In programma, inoltre, il concerto “Vibrato sublime” con musiche di Brahms e Mendelsshon, del Quartetto d’archi Maas& Young Strings Talents of the World (12 settembre ore 21, Teatro Pergolesi), e “Popularia Aurea” con musiche di Bach, Villa Lobos, Piazzolla, Bizet-Borne (28 settembre ore 18, Teatro Pergolesi).

Importanti e numerosi i concerti dal jazz ai confini del pop. Il 3 settembre ore 21 al Teatro Pergolesi, l’appuntamento è con Richard Galliano, il più importante fisarmonicista vivente, con il suo quintetto, in un programma che spazierà da Vivaldi alla musica d’oggi di Giovanni Sollima. Il 9 settembre ore 21 in Piazza delle Monachette suona il “Accordi e disaccordi”, Trio gipsy & swing jazz dalle atmosfere straordinarie, ospite fisso dei più importanti jazz festival del mondo. Tra le grandi voci, quelle di Antonella Ruggiero (14 settembre ore 21), che torna al Teatro Pergolesiin un programma di grandi successi della cantante e di brani della canzone d’autore italiana, e di Alice in “Art e Décoration” (21 settembre ore 21, Teatro Pergolesi), in un’interpretazione degli spartiti che anticiparono la forma-canzone nel genio di Satie, Fauré, Ravel, Villa-Lobos, Saint-Saëns. Il 17 settembre ore 21 il sassofonista Baptiste Herbin con la Colours Jazz Orchestra sarà in Piazza delle Monachette per un grande concerto in collaborazione con Jesi Jazz Festival.

Molti gli spettacoli concepiti per offrire, assieme alla musica, un’esperienza unica e multisensoriale. Come le “Visite musicali a Palazzo Pianetti” (1 settembre ore 17 e ore 19), un suggestivo percorso musicale dal ‘400 all’800, eseguito dal vivo e un allestimento di luci e colori in grado di coinvolgere tutti i sensi; il concerto “A riveder le stelle”(6 settembre ore 21), un format innovativo del Festival Pergolesi Spontini, con il pianoforte di Carlo Guaitoli al parco Colle Celeste di Maiolati, dove la musica condurrà in un percorso mozzafiato alla scoperta di astri e nebulose grazie alla partecipazione di Gianluca Masi, astrofisico e curatore scientifico del Planetario e Museo Astronomico di Roma; lo spettacolo “E come il vento” (10 settembre ore 21, Chiesa di San Niccolò), con la voce recitante di Carlo Rondoni dedicato alle celebrazioni per i 200 anni della scrittura de L’infinito di Giacomo Leopardi, il pianoforte di Nazzareno Carusi e la danza di Agnese Trippa; il balletto “Prélude à l’après-midi d’un faune”(13 settembre ore 21, Chiesa di San Niccolò) dal poema sinfonico di Claude Debussy nella versione coreografica di Amedeo Amodio, con i solisti della Daniele Cipriani Entertainment, la musica eseguita dal vivo da arpa e flauto, e la presenza dell’attrice Vanessa Gravina; infine tre concerti “Wine opera” (8, 15 e 22 settembre ore 11) nelle cantine del Verdicchio dei Castelli di Jesi Pievalta, Vignamato e Colonnara, tra le arie d’opera che evocano Amore, Gelosia e Frivolezza, gustando i sapori ed i profumi del luogo.

Il cartellone della 52ESIMA STAGIONE LIRICA DI TRADIZIONE DEL TAETRO PERGOLESIpropone tre titoli del grande repertorio ed una nuova produzione di CircOpera nella consueta collocazione autunnale, da ottobre a dicembre, una nuova produzione di danza a giugno, un progetto di avvicinamento al melodramma per le scuole del territorioa maggio.

Mercoledì 5 giugno ore 21 debutta in anteprima mondiale, al termine di una residenza artistica al Teatro Pergolesi, il balletto “Shine. Pink Floyd Moon”,coreografia e regia diMicha van Hoecke, dedicato ai Pink Floyd su musiche eseguite dal vivo dai Pink Floyd Legend, la più importante band italiana di cover dell’indimenticabile gruppo britannico, con i solisti e il corpo di ballo della Daniele Cipriani Entertainment, per una nuova creazione nata dalla coproduzione tra Daniele Cipriani Entertainment e la Fondazione Pergolesi Spontini.

La Stagione Lirica in abbonamento di apre venerdì 18 ottobre alle ore 20.30 e domenica 20 ottobre ore 16 (anteprima giovani mercoledì 16 ore 16) con “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini, diretta da David Crescenzi, con la regia di Matteo Mazzoni, le scene di Benito Leonori, i costumi di Patricia Toffolutti. Si tratta di una nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in co-produzione con Teatri e Umanesimo Latino SpA Treviso e Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, nell’allestimento della Romanian National Opera di Cluj-Napoca realizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini.

Venerdì 22 novembre ore 20.30, sabato 23 ore 20.30 (fuori abbonamento) e domenica 24 ore 16, con anteprima giovani il 19, 20 e 21 novembre, debutta in prima rappresentazione assoluta la nuova produzione di “CircOpera”, della Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con El Grito Circo Contemporaneo all’antica e con Bernstein School of Musical Theater. Lo spettacolo, diretto da Marco Attura, con la regia di Giacomo Costantini, le scene di Benito Leonori ed i costumi di Beatrice Giannini, celebra i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e i 50 anni dallo sbarco sulla luna, e coniuga la tradizione operistica italiana con la tradizione musicale del circo.

Venerdì 29 novembre ore 20.30 e domenica 1° dicembre ore 16 con anteprima giovanimercoledì 27 novembre ore 16, va in scena l’opera “Turandot”di Giacomo Puccini, diretta da Pietro Rizzo con la regia, le scene, costumi e luci di Pier Luigi Pizzi, in una nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Fondazione Rete Lirica delle Marche e Teatro Marrucino di Chieti.

Venerdì 20 dicembre ore 20.30, domenica 22 ore 16, con anteprima giovani mercoledì 18 dicembre ore 16, il Teatro Pergolesi, c’è “Carmen”di Georges Bizet, diretta da Beatrice Venezi con la regia di Paul-Émile Fourny, le scene di Benito Leonori, i costumi di Giovanna Fiorentini, per una nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in co-produzione con Opéra-Théâtre de Metz Métropole, Opéra de Massy, Opéra de Reims et Centre lyrique Clermont Auvergne, Fondazione Rete Lirica delle Marche.

A maggio si terrà il Progetto Scuola InCanto 2018-2019, progetto di eccellenza in ambito musicale e teatrale per l’apprendimento dell’opera lirica organizzato da Europa InCanto in collaborazione con Fondazione Pergolesi Spontini. Le scuole del territorio saranno coinvolte nell’allestimento dell’opera “Turandot” di Puccini in scena al Teatro Pergolesi dal 19 al 21 maggio, con la direzione artistica e musicale di Germano Neri, riduzione e adattamento di Nunzia Nigro, regia di Lisa Capaccioli, scene di Danilo Mancini , costumi di Francesco Morabito, suona l’Orchestra Eico, in scena i Cantanti di Europa InCantoe gli alunni degli Istituti Comprensivi “Marchetti” e “Senigallia Sud” di Senigallia, “San Francesco” di Jesi, “Raffaello Sanzio” e “Falconara Centro” di Falconara Marittima, “Caio Giulio Cesare” di Osimo.

Il Festival Pergolesi Spontini è organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini

Con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali - Regione Marche

Soci Fondatori Comune di Jesi - Comune di Maiolati Spontini

Partecipanti Aderenti Comune di Monsano - Comune di San Marcello

Partecipante Sostenitore Camera di Commercio di Ancona

Fondatori Sostenitori Gruppo Pieralisi - Leo Burnett - Starcom Italia

In collaborazione con Accademia di Belle Arti di Macerata - Associazione Circolo Ernesto Nathan Jesi - Associazione Jesina Astrofili - Associazione Jesi Centro - Azienda agricola Pievalta - Azienda agricola Vignamato - Colonnara - Consorzio Marche Spettacolo e MAB Marche - Musei, Archivi e Biblioteche - Istituto Marchigiano di Tutela Vini - Residart Festival

Media partner Classica HD

 

La 52^ Stagione Lirica di Tradizione è organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini

con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Marche

Soci Fondatori Comune di Jesi - Comune di Maiolati Spontini

Partecipanti Aderenti Comune di Monsano, Comune di San Marcello

Partecipante Sostenitore Camera di Commercio di Ancona

Fondatori Sostenitori Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Starcom Italia

in co-produzione con Daniele Cipriani Enterteinment, Teatri e Umanesimo Latino SpA Treviso, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione Rete Lirica delle Marche, Teatro Marrucino di Chieti, Opéra-Théâtre de Metz Métropole, Opéra de Massy, Opéra de Reims et Centre lyrique Clermont Auvergne

in collaborazione con El Grito Circo Contemporaneo all’antica, Bernstein School of Musical Theater, Europa InCanto

Info: Fondazione Pergolesi Spontini www.fondazionepergolesispontini.com

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