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Da oggi riaperto il Teatro Lirico di Cagliari

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comunicato stampa

Il Teatro Lirico di Cagliari riapre il 1° giugno all’attività musicale

Il Teatro Lirico di Cagliari, dopo il lockdown di quasi tre mesi a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19, ha riaperto questa mattina a tutti i suoi lavoratori che riprendono l’attività musicale con le prime prove di Coro e Orchestra, rigorosamente a porte chiuse e in totale sicurezza.

L’ordinanza firmata, nei giorni scorsi, dal Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Christian Solinas prevede che la Fondazione cagliaritana adotti un rigoroso e dettagliato protocollo con tutte le regole per prevenire il rischio di contagio.

L’iter è stato completato ed ora la musica può tornare a risuonare nella grande struttura di via Sant’Alenixedda che vanta numeri d’eccellenza con i suoi quasi 10.000 abbonati in un teatro da 1600 posti.

Nella prima fase di riapertura il Governo ha fissato dei limiti di partecipazione per gli spettacoli dal vivo, con 1000 persone all’aperto e 200 al chiuso, ma l’Associazione dei Teatri Lirici (ANFOLS) ha chiesto una modifica del protocollo sanitario nazionale, con un aumento delle presenze del pubblico in base alle capienze potenziali dei teatri e dei palcoscenici sotto le stelle, che potrebbe arrivare già dal prossimo mese.

«Dopo circa tre mesi di sospensione il Teatro Lirico di Cagliari riprende oggi l’attività. Desidero ringraziare sentitamente, insieme al Presidente della Fondazione Paolo Truzzu, Sindaco di Cagliari, il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Christian Solinas per la sensibilità e per l’attenzione dimostrate nei confronti della cultura e dei lavoratori di questo settore. Iniziamo con la realizzazione di una serie di concerti che verranno registrati e trasmessi in streaming dal sito web del Teatro Lirico di Cagliari, poi, dalla metà di luglio, partirà un festival estivo che, con cadenza settimanale, proporrà concerti all’aperto nella grande piazza Nazzari adiacente al Teatro. Invitiamo pertanto l’affezionato pubblico sardo, come sempre, ad essere vicino al proprio Teatro con presenze assidue e numerose, nella certezza che le importanti misure sanitarie e di prevenzione adottate garantiranno la totale sicurezza sia degli spettatori che dei lavoratori». (Nicola Colabianchi, Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari)

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ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA - MIKKO FRANCK E JEAN-YVES THIBAUDET PER RAVEL CONCERTO IN SOL

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Accademia Nazionale di Santa Cecilia 19/20

 

Sabato 30 maggio ore 18  

 

Mikko Franck e Jean-Yves Thibaudet

Ravel, Concerto in sol

Comunicato stampa

Saranno Mikko Franck e il pianista francese Jean-Yves Thibaudet i protagonisti del concerto di sabato 30 maggio alle ore 18 sui canali web dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il direttore finlandese sale sul podio di Orchestra e Coro di Santa Cecilia per un concerto dedicato a Ravel e Franck.

Nella prima parte del concerto, Mikko Franck dirige l’Orchestra per l’esecuzione del Concerto in sol di Maurice Ravel con Jean-Yves Thibaudet al pianoforte. Lieve, scorrevole, ma nello stesso vivace nella frenesia del Presto finale, il Concerto in sol è caratterizzato dalla complicità tra strumento solista e l’orchestra tipico dei concerti di Mozart. Il programma prosegue con le tre cantate giovanili composte da Ravel per il Prix de RomeLa NuitL’Aurore et Tout est lumière interpretate dal Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dal soprano Donika Mataj, artista del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia, e dal tenore Murat Can Güven.

In chiusura di serata la Sinfonia in re del belga César Franck, uno dei capolavori del sinfonismo del secondo Ottocento. Composta tra il 1886 e il 1888 può essere considerata il più importante apporto al genere sinfonico in una tradizione – quella francese – che storicamente aveva avuto una produzione più corposa soprattutto nella musica teatrale. Inizialmente poco apprezzata da pubblico e critica, la Sinfonia di Franck spiazzò soprattutto per l’originalità dell’approccio alla struttura formale viennese riproposta in soli tre movimenti e per l’utilizzo ciclico del tema principale che torna più volte variato.

 

Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Mikko Franck direttore

Jean-Yves Thibaudet pianoforte

Donika Mataj soprano (artista del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia)

Murat Can Güven tenore

Ravel   La nuit

L'aurore

Tout est lumière

Ravel Concerto in sol

Franck Sinfonia in re

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ULTIMI APPUNTAMENTI DELLE RUBRICHE IN STREAMING SU YOUTUBE PER IL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

IL TURCO IN ITALIA (foto Rocco Casaluci)

Sabato 30 e domenica 31 maggio

Con la fine di maggio si concludono le rubriche settimanali proposte in streaming a partire dallo scorso marzo dal Teatro Comunale di Bologna sul suo canale YouTube. L'ultimo appuntamento educational di Opera Favola”, formato online per i giovanissimi ideato e curato dal Teatro Comunale e promosso sulla pagina Facebook “TCBO Opera Young”, è in programma sabato 30 maggio alle 16 e prosegue dal precedente episodio completando il racconto a più voci della Turandot di Giacomo Puccini, con una grafica da cartoon che evoca la Pechino “al tempo delle favole” in cui è ambientata l'opera.

Per le ultime due proposte della rubrica “Comunale in streaming”, sabato alle 21.00 va in onda l'opera Il turco in Italia di Gioachino Rossini: si tratta della produzione del Rossini Opera Festival con il Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia firmata dal regista Davide Livermore, che ha immaginato l’intricata vicenda amorosa di Selim, Fiorilla, Geronio e Zaida in un’ambientazione tipicamente felliniana, andata in scena nella Sala Bibiena nel marzo 2017 con Christopher Franklin sul podio. Domenica 31 maggio alle 15.30 viene invece trasmessa una playlist intitolata “Chorus highlights” con momenti corali tratti da opere rappresentate nelle scorse stagioni del Teatro Comunale quali NabuccoFidelioTosca, Dialogues des CarmélitesTurandotPeter GrimesCavalleria rusticanaPagliacci e Guillaume Tell, interpretate dal Coro del teatro felsineo.

Ulteriori informazioni sul sito www.tcbo.it e sui social media del Teatro Comunale.

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RAI: IN DIRETTA DAL QUIRINALE IL CONCERTO PER LA FESTA DELLA REPUBBLICA

Daniele-Gatti

Daniele Gatti dirige l’Orchestra dell’Opera di Roma per un omaggio alle vittime del Covid-19

 

È dedicato al ricordo delle vittime del Covid-19 il concerto per la Festa della Repubblica in programma nei giardini del Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, che Rai Cultura trasmette in diretta su Rai1 lunedì 1° giugno alle 18.45 circa. Protagonista l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma con il suo Direttore musicale Daniele Gatti. Il programma, per soli strumenti ad arco, alterna autori italiani e repertorio musicale europeo, grandi classici e pagine che hanno segnato la storia musicale del Novecento. Il concerto si svolgerà senza la presenza di pubblico e nel più rigoroso rispetto delle norme di sicurezza, compresa la distanza tra professori d'orchestra.

Si inizia con l’Adagio e Fuga K 546 composto da Mozart nel 1788 e fortemente influenzato dalla scienza contrappuntistica di Bach, e con Silouan’s song, composto nel 1991 dall’estone Arvo Pärt e dedicato alla figura del monaco ortodosso noto come Silvano del Monte Athos. Seguono il Concerto grosso in re minore op. 3 n. 11 per due violini, violoncello e archi di Antonio Vivaldi; l’elegia Crisantemi, che Puccini scrisse nel 1890 in una sola notte, per la morte di Amedeo Ferdinando Maria di Savoia, Re di Spagna e primo Duca d’Aosta; e Langsamer Satz di Anton Webern, scritto nel 1905 come un condensato di infinite sfumature di sentimento. Il concerto si chiude con l’Aria dalla Suite n. 3 BWV 1068 di Bach, nota come “Aria sulla quarta corda”.

 In occasione del concerto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolgerà un saluto ai telespettatori.

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MITO SETTEMBREMUSICA 2020: CONFERMATA LA 14a EDIZIONE DEL FESTIVAL

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Comunicato stampa

MITO SETTEMBREMUSICA 2020: CONFERMATA LA 14a EDIZIONE DEL FESTIVAL

Dal 4 al 19 settembre a Torino e a Milano
 

Le due città di Torino e di Milano saranno nuovamente unite nel segno della grande musica, affrontando insieme le difficoltà legate all’emergenza sanitaria. È infatti confermata la quattordicesima edizione del Festival MITO SettembreMusica, che si svolgerà dal 4 al 19 settembre 2020 a Torino e a Milano.


«Abbiamo scelto di portare avanti, nonostante il quadro difficile – dicono gli Assessori alla Cultura di Torino e Milano Francesca Paola Leon e Filippo Del Corno – un festival che mette insieme le città di Torino e di Milano e che offre la possibilità ai cittadini di condividere l’esperienza della musica dal vivo, con un programma che, pur nelle mutate condizioni produttive, sarà di altissimo livello. Quest’anno privilegeremo le sedi all’aperto, secondo le indicazioni per le misure di contenimento del contagio, perché il festival possa svolgersi in sicurezza per il pubblico, per gli artisti e per il personale coinvolto nell’organizzazione. Ci auguriamo che l’edizione 2020 di MITO SettembreMusica possa rappresentare per le due città unite un primo passo verso una ripresa che avvenga anche attraverso la cultura».


Il programma della quattordicesima edizione di MITO SettembreMusica verrà annunciato durante il mese di luglio.www.mitosettembremusica.it

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DAL 2 GIUGNO SI POTRÀ TORNARE A VISITARE LA FENICE

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COMUNICATO STAMPA                                                   Venezia, 29 maggio 2020

Riaprono le visite al Teatro La Fenice

Il 2 giugno visita gratuita su prenotazione grazie al supporto di Eni

Martedì 2 giugno, Festa della Repubblica, il Teatro La Fenice di Venezia riapre gratuitamente le visite, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, con prenotazione obbligatoria telefonando - dal giorno precedente - al numero 041.786672 (dalle 10 alle 17).

Dal 3 giugno, fino a fine mese, si potrà accedere alle visite con un biglietto a costo ridotto, sempre con prenotazione obbligatoria consultando il sito di Fest www.festfenice.com per conoscere le modalità.

I teatri sono stati i primi ad essere chiusi per il pericolo del contagio e questa riapertura è solo il primo step di una graduale ripresa della attività della Fenice tra fine giugno e luglio con il ritorno al lavoro di tutti, Orchestra, Coro e Maestranze, che in questo periodo, anche se da remoto, hanno portato avanti molteplici iniziative.

Le visite del 2 giugno saranno gratuite grazie al supporto di ENI, uno dei soci privati del Teatro che non ha mai smesso di far sentire la propria vicinanza alla cultura e ai lavoratori del settore durante tutto il periodo di emergenza.

Le splendide sale del Teatro, tra stucchi e decorazioni dorate, accoglieranno i visitatori in un modo più intimo, per far scoprire loro la storia e i segreti di uno dei luoghi imperdibili di Venezia.

L’accesso sarà scaglionato e verrà adottata ogni misura prevista dalle normative vigenti, in modo che tutto si svolga in totale sicurezza. Sarà quindi obbligatorio l’uso della mascherina sia per i visitatori che per il personale e il rispetto della distanza di un metroil percorso di visita si svolgerà a senso unico e sarà prevista una continua sanificazione degli spazi, inoltre in più punti del teatro saranno disponibili dispenser igienizzanti.

Riaprirà anche il bookshop del Teatro con il suo vasto assortimento di cd e dvd, libri di argomento musicale, articoli e oggetti regalo a marchio “Teatro La Fenice”.

Il Sovrintendente Fortunato Ortombina: “A cento giorni esatti dal nostro ultimo spettacolo aperto al pubblico, saremo felicissimi di accogliere i primi visitatori di questa riapertura, che insieme a noi saranno protagonisti di una ripresa della Fenice e della città di Venezia.”

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Dichiarazione Teatro Regio Torino

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Indagine della Guardia di Finanza sulla gestione 
dell'ex Sovrintendente del Teatro Regio William Graziosi 

A proposito della notizia diffusa oggi dai mezzi di informazione in merito a un'indagine in corso della Guardia di Finanza sulla gestione dell'ex Sovrintendente William Graziosi, vi inoltriamo una breve dichiarazione di Sebastian F. Schwarz, attuale Sovrintendente e Direttore artistico del Teatro Regio Torino: « Do fin da subito alle autorità competenti la mia completa disponibilità e quella del Teatro Regio a fornire tutti gli elementi utili alle indagini. Mi auguro che, per il bene del Regio, sia fatta luce al più presto sulla vicenda, per non penalizzare i lavoratori del teatro in un momento già particolarmente difficile legato all'emergenza Covid-19. Ho piena fiducia nell'operato della magistratura » . 

Torino, 28 maggio 2020 

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - CONCERTO A GENOVA PER IL NUOVO PONTE - 27 LUGLIO

Accademia di Santa Cecilia

A GENOVA IL 27 LUGLIO IL CONCERTO ORGANIZZATO DA WEBUILD (SALINI IMPREGILO) IN COLLABORAZIONE CON FINCANTIERI PER CELEBRARE IL NUOVO PONTE, IN DIRETTA SU RAI 3

 

PAPPANO E L’ORCHESTRA DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA PROTAGONISTI DELL’EVENTO PER L’INFRASTRUTTURA MODELLO DELLA RINASCITA DELL’ITALIA

Genova,  maggio 2020 – Un concerto straordinario per celebrare il nuovo Ponte di Genova: è l’evento che si svolgerà il 27 luglio, in diretta in prima serata su Rai 3, e che rappresenterà un omaggio alla Liguria e all’Italia da parte di Webuild (Salini Impregilo) e Fincantieri, le due società che stanno completando l’opera a tempi record. Il concerto riproporrà le musiche di Ludwig van Beethoven, di cui quest’anno ricorrono i 250 anni dalla nascita, e sarà eseguito a Genova dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta dal suo Direttore Musicale, Antonio Pappano. L’evento, inizialmente programmato per il 24 maggio, è stato rimandato a causa dell’emergenza COVID-19 e, date le restrizioni in materia sanitaria, solo nelle prossime settimane si potrà definire se il concerto sarà aperto al pubblico o meno.

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RICCARDO MUTI INAUGURA IL FESTIVAL 2021 DELL'ARENA DI VERONA - 19, 22 giugno 2021

Foto by Todd Rosenberg

(Foto by Todd Rosenberg)

AIDA

In forma di concerto

150° anniversario dalla prima rappresentazione al Cairo nel 1871

 

Il Maestro Riccardo Muti dirigerà Aida di Giuseppe Verdi in forma di concerto in due serate straordinarie il 19 e 22 giugno.

Il Re – Roberto Tagliavini

Amneris – Anita Rachvelishvili

Aida – Sonya Yoncheva

Radames – Francesco Meli

Ramfis – Riccardo Zanellato

Amonasro – Luca Salsi

Un messaggero – Riccardo Rados

Sacerdotessa – Benedetta Torre

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia è entusiasta ed onorata: “Il 24 dicembre 1871 all’Opera del Cairo andò in scena la Prima dell’Aida di Giuseppe Verdi e ricordare all’Arena di Verona quell’evento straordinario è stato un pensiero ricorrente fin dal primo giorno del mio mandato.

La presenza del Maestro Riccardo Muti è il modo più elevato e formidabile per rendere omaggio a questo capolavoro nel 120° anniversario dalla morte di Giuseppe Verdi con due serate che passeranno alla storia come pietra miliare per l’Arena di Verona e il suo pubblico.

Sono profondamente grata al Maestro Riccardo Muti che ha voluto concedere la sua fiducia a tutti noi proponendoci con generosità questa eccezionale Aida in forma di concerto per dare sacrale concentrazione alla musica, accettando di tornare con la sua arte immensa all’Arena di Verona a 41 anni di distanza dalla sua unica presenza nell’anfiteatro veronese con una rara, indimenticata ed indimenticabile esecuzione della Messa di Requiem di Giuseppe Verdi il 7 agosto 1980, serata unica che fu dedicata alle vittime della fame e della violenza nel mondo e che avvenne solo 5 giorni dopo la strage di Bologna del 2 agosto 1980, assumendo la valenza di commovente ricordo delle vittime del doloroso evento.

La città di Verona, i lavoratori della Fondazione Arena e l’immenso pubblico si preparano con grande trepidazione e riconoscenza al ritorno del Maestro”.

“La direzione del grande Riccardo Muti è una di quelle eccellenze che come Presidente della Fondazione Arena di Verona mi inorgoglisce – sottolinea il Sindaco di Verona Federico Sboarina –. Da quando, tre anni fa, ho chiesto alla Fondazione l'innalzamento della qualità artistica, abbiamo avuto molti grandi artisti e grandi direttori, certo è che portare il Maestro dà un'emozione davvero speciale. La sua presenza per la serata inaugurale del Festival areniano 2021 è, indiscutibilmente, un onore per il pubblico areniano, che grazie a lui potrà assistere ad una esecuzione concertistica di Aida mai realizzata nell’anfiteatro veronese. Un binomio Muti e Arena, che unisce due nomi di fama internazionale nel più grande teatro all'aperto nel mondo. Per Verona è una straordinaria opportunità da offrire al nostro importante ed ampio pubblico e che ci permette di celebrare ad altissimo livello il titolo emblematico del nostro cartellone che è Aida, nel 150° anniversario dalla sua prima rappresentazione al Cairo, nel 1871. Uno spettacolo nello spettacolo, con un artista che ha incantato, nella sua lunga carriera, il pubblico dei più importanti palcoscenici del mondo. Un sentito ringraziamento al Maestro Muti che, a 41 anni di distanza dalla sua prima e, fino ad ora, unica esecuzione in Arena, ha accettato l’invito del Sovrintendente Gasdia segnando uno dei più sublimi momenti nella storia del nostro Festival dal 1913”. 

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Premio Abbiati 2020 alla regia a Robert Carsen per il Don Carlo alla Fenice

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Il Premio Abbiati, istituito nel 1980, assegnato dall'Associazione Nazionale Critici Musicali, è uno dei riconoscimenti più ambiti dai protagonisti della vita artistica del nostro Paese.

La 39° edizione dell'Abbiati ha tributato il premio alla regia a Robert Carsen per quattro suoi allestimenti, tra cui il Don Carlo di Giuseppe Verdi che ha inaugurato, il 24 novembre scorso, la Stagione Lirica 2019-2020 del Teatro La Fenice.

Il Don Carlo si svolge in Spagna nel '500, subito dopo l’abdicazione di Carlo V, e mette in scena i personaggi storici tratti dal dramma  di Schiller; nella complessa trama si intrecciano profondi conflitti personali, politici, religiosi.

La messa in scena dello scorso novembre alla Fenice con la direzione di Myung-Whun Chung, vedeva un cast prestigioso, reso ancora più interessante da alcuni debutti nei ruoli: Alex Esposito, Piero Pretti, Julian Kim, Maria Agresta, Veronica Simeoni.

Carsen, nato a Toronto nel 1954, poco più che ventenne si trasferì a Londra per studiare recitazione, ma fu in Italia qualche anno dopo che, facendo l'assistente di regia, scoprì la sua vera vocazione che da lì lo porterà a raccogliere grandi successi nei maggiori teatri lirici del mondo.

Il Teatro La Fenice ha un legame di profonda amicizia con il regista dalla sua Traviata che nel 2004 inaugurò la prima stagione lirica del Teatro, dopo il devastante incendio che lo distrusse. Questo allestimento, ripreso nel 2007, è divenuto un classico del repertorio della Fenice, una sorta di speciale appuntamento in cui il pubblico ritrova la magia nel vedere l’opera proprio dove è nata.

In un momento cosi difficile e delicato per tutti, questo riconoscimento a Carsen e al suo Don Carlo riempie la Fenice di orgoglio e di autentica gioia, pare quasi un segnale, un incoraggiamento a ripartire con ancora maggiore entusiasmo e determinazione.

Con La Fenice si deve sentire premiata anche Venezia, di cui il Teatro è un simbolo, città che, dall' alluvione al lockdown, ha molto sofferto ma come sempre si rialzerà.

Il Sovrintendente Fortunato Ortombina: "La notizia del Premio ci raggiunge nel giorno in cui ci viene detto che potremo riaprire presto. Il Don Carlo di Verdi è una vetta del teatro musicale di ogni tempo, ne condividiamo il Premio con tutti i lavoratori della Fenice. Grazie Robert, grazie Maestro Chung e grazie a tutti gli artisti che nei giorni della devastazione di novembre non ci hanno mai fatto mancare il loro amore per la Fenice”.

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RAI: LA TRAVIATA FIRMATA VALENTINO, CARMEN, ERNANI, LA VOIX HUMAINE E MOLTA ALTRA GRANDE MUSICA DAL 18 AL 22 MAGGIO SU RAI5

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Comunicato stampa

RAI: LA TRAVIATA FIRMATA VALENTINO, CARMENERNANILA VOIX HUMAINE

E MOLTA ALTRA GRANDE MUSICA DAL 18 AL 22 MAGGIO SU RAI5 


Prosegue anche nella settimanadal 18 al 22 maggio la straordinaria offerta musicale che Rai Cultura propone sul suo canale Rai5 il pomeriggio e in prima serata. La traviata firmata da Valentino e Sofia Coppola in prima TV; la grande danza della Scala incontra Vasco Rossi; ErnaniCarmen e La voix humaine; grandi concerti con l’Orchestra della Rai e quella di Santa Cecilia.

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MESSAGGIO DI CORDOGLIO DELLA FONDAZIONE ARENA PER LA SCOMPARSA DI EZIO BOSSO

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L'ARENA DI VERONA PIANGE LA SCOMPARSA DEL MAESTRO EZIO BOSSO

La tragica e prematura scomparsa di Ezio Bosso ha sconvolto il mondo e tutta la Fondazione Arena ha appreso la notizia con sgomento e immenso dolore.

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia, grande amica del Maestro, ha ricordato:

“…sarò sempre al tuo fianco

con queste parole piene di forza e di amicizia mi ha salutato Ezio nell’ultima videochiamata di due giorni fa.

Lo so Ezio, me lo ripetevi continuamente... come mi dicevi sempre che avresti voluto trasferirti a Verona, città che amavi e dove in tantissimi ti vogliamo bene.

A te, anima bella, che ci hai rapito con la tua intelligenza, la tua dolcezza, la tua lucidità, il tuo candore,  il tuo coraggio...infinito.

Amico mio, mi lasci in un oceano di dolore ma sei qui con me…al mio fianco”.

E l’intera città piange la scomparsa del Maestro; Verona infatti lo amava molto e lo scorso 11 agosto aveva celebrato il suo esordio in Arena con una memorabile serata dedicata ai Carmina Burana.

Il Maestro Bosso, in occasione del suo debutto in Arena, aveva raccontato: “È il palcoscenico dei sogni di amanti della musica e degli innamorati. Andare all’Arena è un gesto ricco di commozione, che fa la storia di chi c’è potuto essere e non è solo andare a un concerto, se ci pensate. Una responsabilità ancora più evidente per me, anche se la metto sempre in ogni cosa che faccio. E tanti veronesi lo sanno perché lo dissi senza remore nei miei concerti passati, è il sogno della mia mamma (e anche del mio papà). Perché Verona l’ha protetta negli anni della guerra. Quello che dissi fu: “se non ci fosse Verona, non sarei nato”. E l’Arena fu il primo regalo che potei fare insieme a mia sorella ai nostri genitori: farla tornare ad andare all’Arena dove non era potuta andare in quegli anni.

E questo credo dica tutto, soprattutto la gratitudine che ci sarà in ogni gesto da direttore - e non solo - che vedrete in quei giorni. Quindi Grazie ancora Verona e grazie signora Gasdia e grazie Arena. Perché Verona è l’Arena e l’Arena è Verona. È proprio vero, i musicisti quando fanno tra di loro, esaudiscono desideri senza tempo”.

E poco prima di salutare la folla in visibilio in un’Arena gremita, era stato lo stesso Bosso ad annunciare il suo ritorno sul palcoscenico areniano alla guida della IX Sinfonia di Beethoven, e l’evento era certamente uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico.

Resterà il ricordo indelebile, in tutti coloro che l’hanno conosciuto, di un Artista di straordinaria intelligenza e raffinatezza e di un uomo dalla profonda umanità.

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CAPOLAVORI OPERISTICI DI DONIZETTI SUL CANALE YOUTUBE DEL COMUNALE DI BOLOGNA

DON PASQUALE

Sabato 16 maggio La fille du régiment raccontata ai più piccoli e L’elisir d’amore firmato da Rosetta Cucchi e diretto da Daniele Rustioni

 

Domenica 17 maggio largo ai giovani talenti con il Don Pasquale del progetto “Opera Next”

 

È interamente dedicata a Gaetano Donizetti la programmazione in streaming del prossimo fine settimana sul canale YouTube del Teatro Comunale di Bologna.

 

Sabato 16 maggio alle 16.00 il nuovo appuntamento per i bambini e le famiglie della rubrica “Opera Favola”, ideata e curata dal Teatro Comunale con la partecipazione della Scuola dell’Opera, porta alla scoperta dell’opéra-comique del compositore bergamasco La fille du régiment, attraverso un racconto a più voci sulle note dell’opera stessa e con immagini tratte dagli allestimenti scenici trasformate in cartoon. Tutti gli episodi di questa inedita rassegna sono pubblicati anche sulla nuova pagina Facebook “TCBO Opera Young”, pensata per i giovani spettatori, per gli studenti e per le scuole.

 

A seguire per la rubrica “Comunale in streaming” vengono trasmesse due tra le più celebri pagine donizettiane. Sabato 16 maggio alle 21.00 va in onda L’elisir d’amore rappresentato nel marzo 2010 con la regia di Rosetta Cucchi, che sposta l’azione da un villaggio basco della fine del XVIII secolo a una scuola d’arte americana, un college, prendendo in prestito situazioni e ambientazioni dalla serie televisiva «Fame» («Saranno famosi»). Lo spettacolo, coprodotto dal TCBO con il Wexford Festival Opera, è diretto da Daniele Rustioni. Domenica 17 maggio alle 15.30 viene proposto il Don Pasquale firmato nel febbraio 2015 da Gianni Marras per il progetto di formazione e valorizzazione di giovani talenti del teatro bolognese intitolato “Opera Next”. Il dramma buffo ottocentesco, riletto dal regista come se fosse una commedia all’italiana, vede sul podio Giuseppe La Malfa.

 

Ulteriori informazioni sul sito www.tcbo.it e sui social media del Teatro Comunale.

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Teatro Pergolesi - Jesi: “Flaminio” di Pergolesi in streaming gratuito venerdì 15 maggio dalle ore 21 e per le 48 ore successive, sul sito della Fondazione Pergolesi Spontini

Flaminio

Comunicato stampa

Jesi (An), 14 maggio 2020

“Flaminio” di Pergolesi in streaming gratuito venerdì 15 maggio dalle ore 21 e per le 48 ore successive, sul sito della Fondazione Pergolesi Spontini e in collaborazione con Unitel. L’opera è stata registrata al Teatro Pergolesi nel giugno 2010 nell’ambito delle celebrazioni pergolesiane.

Prosegue online, sul sito della Fondazione Pergolesi Spontini, la messa in onda delle opere di Pergolesi e di Spontini registrate a Jesi in occasione delle scorse edizioni del Festival Pergolesi Spontini. Il sesto appuntamento è venerdì 15 maggio ore 21 “Il Flaminio” di Pergolesi, in streaming gratuito per 48 ore. A seguire, venerdì 22 maggio ore 21 “L’Olimpiade” di Pergolesi, venerdì 29 maggio ore 21 “Lo frate ‘nnamorato” di Pergolesi, sabato 6 giugno ore 21 “La Salustia” di Pergolesi; nelle scorse settimane, sono state trasmesse le “La fuga in maschera” di Gaspare Spontini, e di Giovanni Battista Pergolesi le opere “La serva padrona”, “Il prigionier superbo” , “Livietta e Tracollo” e “Adriano in Siria”. Si tratta di allestimenti di successo, registrati in dvd da Unitel che gentilmente ne ha concesso la messa in onda.

La trasmissione all’indirizzo www.fondazionepergolesispontini.com/diretta-streaming/

“Il Flaminio”, commedia per musica in tre atti su libretto di Gennarantonio Federico, è l’ultima opera composta da Pergolesi prima della sua prematura morte per tubercolosi all’età di soli ventisei anni; l’opera andò in scena per la prima volta al Teatro Nuovo di Napoli nell'autunno del 1735 e, a giudicare dalle numerose riprese anche fuori Napoli, dovette riscuotere grande successo. Il suo singolare carattere composito, sempre a mezzo tra verità e finzione, sentimento e ironia, toni tragici e lazzi plebei, tenerezza arcadica e realismo popolare, sogno e disincanto ne fanno una delle più alte espressioni del teatro di primo Settecento e una delle opere più affascinanti di Pergolesi. La Fondazione Pergolesi Spontini ne ha proposto un nuovo allestimento con la regia di Michal Znaniecki, le scene di Benito Leonori e i costumi di Klaudia Konieczny. La revisione critica è a cura di Francesco Degrada (Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini). Ottavio Dantone ha diretto l’Accademia Bizantina e un cast di voci di prim’ordine con Juan Francisco Gatell (Polidoro), Laura Polverelli (Flaminio), Marina De Liso (Giustina), Sonia Yoncheva (Agata), Serena Malfi (Ferdinando), Laura Cherici (Checca), Vito Priante (Vastiano).

Il regista Michal Znaniecki lo ha descritto come «un Flaminio moderno che, con un salto di due secoli, abbandona il ‘700 e si dirige verso gli inizi del XX secolo. Pergolesi è un compositore modernissimo, le situazioni che descrive, i sentimenti che mette in gioco continuano a parlarci ancora oggi. L’opera, in verità, è una grande riflessione sulla natura umana».

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Lunedì 25 maggio alle ore 18.30 su YouTube, al canale esed899 il musicologo Alessandro Zattarin e il pianista Giulio Andreetta, PRESENTANO L¹ALBUM AMERICAN SOUNDS

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Giulio Andreetta, nella foto

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Lunedì 25 maggio alle ore 18.30

su YouTube, al canale esed899

il musicologo Alessandro Zattarin e il pianista Giulio Andreetta,

PRESENTANO L’ALBUM AMERICAN SOUNDS 

 

IL PIANISTA GIULIO ANDREETTA E IL MUSICOLOGO ALESSANDRO ZATTARIN PRESENTANO L’ALBUM AMERICAN SOUNDS

 

Lunedì 25 maggio alle ore 18.30 verrà presentato online l’album American Soundsuscito per l’etichetta extraversiarmonici: una registrazione di musiche sudamericane per pianoforte solo, composte da due dei più importanti musicisti del XX secolo, l’argentino Alberto Ginastera e il brasiliano Heitor Villa-Lobos.

Ne parleranno su YouTube, al canale esed899, il musicologo Alessandro Zattarin e il pianista Giulio Andreetta, interprete dell’album. Zattarin, figura eclettica di intellettuale veneto, è autore di saggi di critica letteraria e musicale e collabora a progetti di formazione e divulgazione per le scuole. Giulio Andreetta è pianista, compositore e poeta (è appena stata pubblicata una sua raccolta intitolata Non è più tempo di amare). Premiato in concorsi internazionali di pianoforte e di composizione, ha suonato per prestigiose istituzioni in Italia e all’estero.

«Con questo lavoro – spiega Andreetta – ho voluto omaggiare un’eredità musicale di cui non si parla abbastanza e che non viene eseguita quanto merita, ma che ha indicato una via alternativa, nell’ambito della musica colta del Novecento, alle sperimentazioni della coeva musica europea».

 

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FONDAZIONE ARENA DI VERONA: Stagioni 2020 e 2021. Perché il 2020 non sia un anno silenzioso.

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Il Festival 2021 della Fondazione Arena di Verona presenterà le produzioni originalmente previste nel Festival 2020 con l’aggiunta di ulteriori eventi di altissima levatura.

Per l’estate 2020 invece la Direzione Artistica ha elaborato un progetto straordinariamente innovativo e del tutto inedito per un’Arena mai vista che, in via del tutto eccezionale, avrà l’evocativo titolo di “Nel Cuore della Musica”.

I tanti amici dell’Arena di Verona, a cui Fondazione ha sottoposto il progetto “Nel cuore della Musica”, hanno dato il loro entusiastico sostegno:

 

Marcelo Álvarez - Marco Armiliato - Roberto Aronica - Daniela Barcellona - Ezio Bosso - Plácido Domingo - Yusif Eyvazov - Vittorio Grigolo

Francesco Meli - Anna Netrebko - Leo Nucci - Daniel Oren - Lisette Oropesa - Michele Pertusi - Saimir Pirgu - Anna Pirozzi - Marina Rebeka

Luca Salsi - Fabio Sartori - Ekaterina Semenchuk - María José Siri - Sonya Yoncheva

 

Fondazione Arena di Verona non vuole un 2020 silenzioso e per questo è già pronta a proporre per l’agosto di quest’anno una serie di serate-evento da svolgersi in una cornice areniana del tutto nuova con il palco posizionato al centro dell’immensa platea ed il pubblico ben distanziato e distribuito esclusivamente sugli ampi spalti: l’unicità storica di questa veste è stata dunque sottolineata dal titolo “Nel Cuore della Musica”. È stato svolto un lavoro profondo, responsabile, ponderato, inedito ed innovativo che ha prodotto un protocollo sanitario, in via di ultimazione, il quale coniugherà le esigenze artistiche con quelle sanitarie e di distanziamento sociale.

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Vicenza in Lirica Be musical, #VICENZAINLIRICA2020 #STIAMOACASA

VociLockDown

Comunicato stampa

 #StiamoaCasa, ma Vicenza in Lirica non si ferma. Lanciata su Facebook una rubrica di incontri con i grandi della lirica e con giovani artisti del festival.

Vicenza, maggio 2020

Il festival Vicenza in Lirica si reinventa con “Voci in Lockdown”, una serie di incontri in streaming in cui verranno trattati i più svariati temi del Teatro. Da oggi, sabato 2 Maggio alle ore 18, sulla pagina Facebook di Vicenza in Lirica, il direttore artistico Andrea Castello dialogherà in diretta con esponenti di spicco della scena lirica Internazionale, ma anche con giovani artisti che hanno debuttato durante l’edizione 2019 del festival. Le dirette sono programmate dal lunedì al sabato alle ore 18 e le domeniche alle 16:30 sulla pagina Facebook.

“Vicenza in Lirica è parte integrante del nostro territorio e. sicuramente, sempre più attesa a livello nazionale ed internazionale. L’emergenza sanitaria non ferma la nostra voglia di diffondere arte e cultura, e guardo al futuro in attesa di ritornare a fare “Teatro dal vivo” con artisti e pubblico. Per questo abbiamo deciso di creare degli incontri utili a dar ‘voce’ alla passione per il palcoscenico e anche per dare spazio ai tanti giovani artisti che in questo momento vedono minacciato e il loro sogno”, commenta il direttore artistico Andrea Castello. Gli artisti già confermati sono numerosi e stellari: Riccardo Zanellato, Ludovic Tézier, Daniela Barcellona, Sara Mingardo, Barbara Frittoli, Francesco Meli, Vivica Genaux, Monica Bacelli, Alfonso Antoniozzi, Gianluca Capuano, Michele Campanella e moltissimi altri. I temi che verranno affrontati spazieranno dall’esperienza personale dei singoli artisti, alla loro visione del palcoscenico, passando dal rapporto con registi e direttori d’orchestra, oltre che da un loro “sguardo” verso il prossimo imminente futuro.

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La Fondazione Teatro La Fenice , in occasione del 1° maggio, festa dei lavoratori, pubblicherà un video-documentario sul suo sito e nei suoi canali social, dedicato al lavoro del teatro.

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La Fondazione Teatro La Fenice , in occasione del 1° maggio, festa dei lavoratori, pubblicherà un video-documentario sul suo sito www.teatrolafenice.it , condividendolo anche nei  suoi canali social facebook , instagram e you tube , il video è stato realizzato con immagini inedite , ed è dedicato al lavoro del teatro , per raccontare e promuovere la moltitudine di lavoro, di indotto e professionalità che il teatro crea e muove attorno e dentro di se.

Tutti le immagini, foto e video utilizzate sono report di professionalità e collaborazione delle varie figure del teatro, degli sponsor , dei soci Fondatori e Sostenitori e di tutti gli coloro che in varie forme da anni sostengono la Fondazione,; il tutto è confermato nell'ultimo rapporto "Io sono cultura", redatto dalla Fondazione Symbola, il Sistema Produttivo Culturale e Creativo ha generato  il 6,1% del valore aggiunto italiano. La cultura ha effetti anche sul contesto grazie a un moltiplicatore che abbiamo stimato essere pari a 1,8 % in altri termini, per ogni euro prodotto
dalla cultura se ne attivano 1,8 in altri settori.

“L'analisi economica non può prescindere quindi dalla considerazione del ruolo di attrattore e generatore di ricadute economiche che gli enti culturali ben gestiti possono avere sul territorio. un’istituzione come il Teatro La Fenice -spiega il Sovrintendente Fortunato Ortombina- ad esempio, rappresenta per i propri spettatori un “agente motivatore di primo livello”, caratteristica propria degli attrattori turistici. L’impatto economico complessivo generato dal Teatro La Fenice nella provincia di Venezia è stato calcolato in anni recenti da una ricerca commissionata dal Teatro in collaborazione con la Camera di Commercio. I dati ci dicono che la spesa immessa sul territorio e direttamente attribuibile al Teatro supera i 69 milioni di euro (e conteggia i finanziamenti pubblici, le sponsorizzazioni, i ricavi da botteghino ed i consumi locali del cast e del pubblico). Se invece si considerano le ricadute derivanti dalla produzione e tutto l’indotto (materiali, servizi, forniture e personale scritturato) e dal pubblico si arriva a conteggiare un impatto economico complessivo che tocca i 50 milioni di euro. A ciò si aggiunga che l’impatto fiscale di questa ingente mole di spesa è di oltre 12 milioni di euro, e l’impatto occupazionale oscilla fra le 620 e le 970 unità.  
Questi numeri dimostrano come il Teatro può produrre un effetto moltiplicatore con importanti ricadute economiche sulla città e la provincia. Di ciò occorrerà tenere adeguata memoria quando si tratterà di riprogettare il nuovo paradigma turistico a Venezia post crisi coronavirus.”

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - PAPPANO E LA GRANDE BELLEZZA DI PAOLO SORRENTINO: MONTAGGIO INEDITO DI ALCUNE IMMAGINI DEL FILM E NUOVA COLONNA SONORA CREATA AD HOC

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Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Santa Cecilia e la Grande Bellezza

 L’Accademia presenta un video con una nuova colonna sonora creata ad hoc dall’Orchestra diretta da Antonio Pappano sul montaggio inedito di alcune scene del film del regista premio Oscar Paolo Sorrentino.

Si apre con un “doppio sogno” il nuovo video dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che va oggi online sui canali web dell’Istituzione: quello di Antonio Pappano e della sua Orchestra e quello di Jep Gambardella - interpretato da Toni Servillo -, protagonista del film La grande bellezza del regista premio Oscar Paolo Sorrentino. Antonio Pappano sogna di poter ritornare nella sua Roma per riabbracciare i suoi musicisti e il suo pubblico e il suo sogno si sovrappone a quello di Jep che, in una carrellata di immagini evocative, attraversa i luoghi simbolo della Città Eterna. Con un montaggio inedito di alcune delle più belle immagini del film e una colonna sonora creata ad hoc, l’Orchestra dell’Accademia diretta da Antonio Pappano esegue l’ultimo movimento del poema sinfonico Pini di Roma di Respighi, rendendo omaggio allo splendore di Roma e ai romani, con un messaggio di ispirazione e speranza per tornare a vivere pienamente la città e tornare a far musica insieme.

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RAI: “IL VOLO DEL CALABRONE” DI DAMIANO MICHIELETTO, Dal 30 aprile su Rai5 il nuovo programma del regista teatrale, tutti i giovedì alle 19.20 per sei settimane

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COMUNICATO STAMPA

Partire dall’opera per “leggere” il sapere, in tutte le sue sfumature: è il regista teatrale Damiano Michieletto il protagonista del nuovo programma “Il volo del calabrone”, che Rai Cultura propone sul suo canale Rai5 il giovedì alle 19.20a partire dal 30 aprileper sei settimane. «Non voglio fare un programma per gli appassionati, ma per appassionare». Ideato e condotto da Michieletto, il programma prevede sei puntate, ognuna delle quali parte da un’opera lirica, dal suo titolo e dal suo argomento, che spesso è tratto da un mito o da un archetipo letterario della nostra cultura. E proprio questo nucleo tematico offre la possibilità di coglierne le implicazioni e le declinazioni che ne hanno dato le altre arti e le altre branche del sapere. Non solo musica quindi, ma letteratura, arti figurative, cinema, teatro, psicanalisi, riflessione filosofica, fino ad arrivare alle implicazioni socio-antropologiche che ancora oggi ci coinvolgono.

“Il volo del calabrone”, che prende il nome dal celebre brano dell’opera La favola dello zar Saltan di Nikolaj Rimskij-Korsakov, è pensato per raccontare la cultura anche in questo periodo di necessario distanziamento sociale: non c’è uno studio televisivo, non ci sono telecamere. È realizzato interamente online, attraverso una piattaforma di social network, con Michieletto che dialoga connesso da casa sua sui vari temi, con ospiti diversi: studiosi e protagonisti della cultura e dello spettacolo, a loro volta collegati via internet.

La prima puntata è intitolata “Falstaff” e vede ospiti l’attore Giuseppe Battiston, che ha interpretato più volte il personaggio shakespeariano sulla scena, e Vinicio Capossela, cantore di temi crepuscolari come la solitudine e la nostalgia. Partecipano anche il baritono Ambrogio Maestri, che ha cantato il Falstaff di Verdi oltre trecento volte, e la regista Serena Sinigaglia che ha messo in scena sia l’opera di Verdi sia Le allegre comari di Windsor di Shakespeare, e che racconta il mondo femminile intorno a Sir John.

«Dopo aver realizzato la serie di appuntamenti live sui social media intitolati “La Fenice & Friends for Italy” – dice Michieletto – ho pensato di provare a trasformare quell’esperienza in un format televisivo agile e smart, da realizzarsi nonostante le limitazioni che caratterizzano le nostre vite in questo periodo. Ho trovato l’immediata complicità della Rai e di Rai Cultura, che ringrazio di cuore. Così è nato “Il volo del calabrone”, che per sei settimane ci porterà un po’ in giro tra idee, riflessioni, musica, arte e cultura, con uno spirito leggero e tanta curiosità. Iniziamo con l’eroe di Shakespeare e Verdi: Falstaff».

Le puntate successive prenderanno spunto da altri capolavori del repertorio operistico per “volare” in direzioni diverse. Seguiranno quindi Don GiovanniOrfeo, CenerentolaMadama Butterfly e West Side Story. Gli ospiti saranno artisti impegnati negli ambiti più diversi, dalla musica pop ed elettronica alla letteratura, dalla prosa al cinema. 

“Il volo del calabrone”, prodotto da Rai Cultura e trasmesso da Rai5, è scritto e condotto da Damiano Michieletto con la collaborazione di Francesco D’Arma e Marta Teodoro, con il coordinamento editoriale di Anna Lisa Guglielmi e la regia di Stefania Grimaldi. Produttore esecutivo Elena Beccalli.

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