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A luglio la riapertura della Fenice al pubblico nel segno dell’innovazione: l’installazione permanente di una chiglia ribalta la prospettiva della sala

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COMUNICATO STAMPA                                                                         Venezia, 17 giugno 2020

La riapertura della Fenice al pubblico  nel segno dell’innovazione:  l’installazione permanente di una chiglia ribalta la prospettiva della sala

La Fenice riapre al pubblico, nel mese di luglio, con una serie di concerti cameristici e sinfonici e con un nuovo allestimento operistico. Non tutto sarà come prima: la riapertura del Teatro veneziano sarà nel segno del cambiamento, un cambiamento forzato dall’emergenza sanitaria e dalle conseguenti regole di salute e sicurezza imposte, ma le cui limitazioni sono state interpretate come idee per spettacoli teatrali musicali dal volto nuovo. Ancora una volta, insomma, la Fenice reinventa nuove prospettive teatrali e crea nuovi modelli di fruizione dello spettacolo musicale dal vivo.

            Ad essere reinventato sarà lo spazio: «La chiave è stata nel non vedere le limitazioni come pura impossibilità – spiega Fortunato Ortombina, sovrintendente e direttore artistico del Teatro La Fenice – bensì come espedienti per ideare spettacoli con nuove varianti drammaturgiche e poetiche. In quest’ottica, insieme alle maestranze, ai laboratori e ai tecnici del Teatro, abbiamo rimodulato completamente lo spazio della platea, della fossa orchestrale e del palcoscenico. Rimosse le poltrone dalla platea, in questo spazio si distribuiranno i musicisti, mentre un’installazione permanente, un piano inclinato, coprirà la buca dell’orchestra rialzandola e collegandola al palcoscenico, dove potranno essere ricavati posti a sedere a debita distanza l’uno dall’altro. Sarà una sorta di chiglia in legno di una nave in via di costruzione (e con settanta persone sedute in prua): un’immagine che non vuole ricordare l’idea di un naufragio, quanto piuttosto quella di un’arca che ci traghetterà tutti in avanti, in un mondo nuovo. Una cosa è certa: resterà pur sempre la sala più bella del mondo».

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AL VIA I CORSI DI PERFEZIONAMENTO DELLA PUCCINI FESTIVAL ACADEMY

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AL VIA I CORSI DI PERFEZIONAMENTO DELLA PUCCINI FESTIVAL ACADEMY

SI RINNOVA ANCHE NEL 2020 LA PROPOSTA FORMATIVA DELLA FONDAZIONE FESTIVAL PUCCINIANO CHE INVITA A TORRE DEL LAGO GIOVANI ARTISTI PER PERFEZIONARSI NEL CANTO E NELL’INTERPRETAZIONE PUCCINIANA

Ai giovani della Puccini Festival Academy la Fondazione Festival Pucciniano offre la possibilità di essere protagonisti del cartellone del Festival Puccini e di partecipare a numerosi concerti organizzati in Italia e all’estero.

16 gli artisti che prenderanno parte alla Stagione 2020 e che hanno frequentato i Corsi della Puccini Festival Academy negli anni scorsi

La Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago riparte anche con la formazione, confermando il suo impegno e la sua attenzione verso i giovani. E’ on line il nuovo bando (2020-2021puccinifestival.it)   con la  proposta di formazione per giovani artisti che aspirano alla carriera di interpreti del teatro musicale. “Un percorso di studio accademico di qualità perché il Festival Puccini sia una vera e propria fucina di talenti- dichiara il direttore artistico Giorgio Battistelli.  Il nostro obiettivo è quello di valorizzare i giovani che decidono di intraprendere la difficile carriera nel mondo della musica e dello spettacolo offrendo loro una formazione professionale in un ambiente intriso di musica e arte come Torre del Lago e dando loro delle concrete opportunità di farsi conoscere attraverso la partecipazione alla programmazione del Festival Puccini.  Vocal coach di questa sessione che prenderà avvio il prossimo 2 luglio sarà Massimo Iannone.”

Possono accedere alla selezione per frequentare l'Accademia coloro che, di nazionalità diverse e con età superiore ai 18 anni ed inferiore ai 28 anni (che devono essere compiuti entro il 31 dicembre 2020), abbiano conseguito il Diploma di canto (per i cantanti lirici) o di pianoforte (per i maestri collaboratori) presso un Conservatorio di stato o Istituto musicale pareggiato o titolo equipollente se conseguito all’Estero.

La Domanda di Ammissione, scaricabile dal sito della Fondazione Festival Pucciniano www.puccinifestival.it, debitamente compilata dovrà essere spedita via mail entro e non oltre le ore 24.00 del 30 giugno 2020 al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il numero massimo degli allievi ammessi sarà di 12 cantanti lirici e 4 maestri collaboratori

Per ulteriori informazioni : Fondazione Festival Pucciniano Segreteria Artistica: tel +39 0584 350567 interno 3; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (approvato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Festival Pucciniano in data 15 giugno 2020)

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Tornano i concerti dal vivo della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana

OSS-

COMUNICATO STAMPA

Sinfonica 

in sicurezza:

alla FOSS ripartono i concerti dal vivo 

Palermo, 16 giugno - 􏰀􏰄L’Orchestra Sinfonica Siciliana alza il sipario e stavolta non virtualmente ma dal vivo. Da giovedì 18 giugno a domenica 21 al via il ciclo “Sinfonica in sicurezza”. Quattro appuntamenti musicali, due serali, uno pomeridiano ed uno mattutino, ad ingresso gratuito. La Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D. 485 di Franz Schubert e la Sinfonia n.1 in do maggiore op. 21 di Ludwig van Beethoven sono le composizioni che apriranno questo ritorno alla musica dal vivo con Lorenzo Rovati, primo violino e maestro di concerto. Una ripartenza che coincide con la Festa della musica che si celebra domenica 21 giugno. 

Un rientro in sicurezza: sanificazione degli ambienti prima e dopo lo spettacolo, obbligo di mascherine all’ingresso, posti per il pubblico ridotti (potranno entrare fino ad un massimo di 178 persone) tenendo conto delle distanze fisiche, prenotazioni online o telefoniche, distanziamento anche tra gli artisti, misurazione della temperatura.

Torniamo alla normalità – commenta la presidente della FOSSMaria Elena Volpes – non al lavoro perché lo siamo sempre stati durante i mesi di confinamento attraverso lo smart working, anche i musicisti. Il periodo di lockdown non ci ha demotivato, ci ha permesso di lavorare a progetti ambiziosi in vista della ripartenza così come cercare canali di comunicazione con il nostro pubblico più moderni ed immediati. SinfonicaTv è il frutto di questo lavoro, una risorsa che costituirà un valore aggiunto all’offerta musicale della FOSS”.

Con il ciclo “Sinfonica in sicurezza” ed i suoi primi quattro concerti gratuiti (diritto di prelazione agli abbonati) la FOSS vuole dare un segno di buon auspicio dopo il periodo triste e sospeso che abbiamo tutti vissuto. In una terza fase in cui lentamente si cerca di riappropriarsi di una nuova normalità, la musica dal vivo vuole essere un abbraccio collettivo. 

Abbiamo deciso di aprire al pubblico - spiega il sovrintendente Antonino Marcellino - perché ci sono tutte le condizioni di sicurezza per farlo. La nostra orchestra inoltre non si è mai fermata tanto che basteranno poche ma intense prove per essere pronti per il debutto di giovedì 18. Le partiture delle due sinfonie sono state già fornite ai professori molto tempo prima che si parlasse della riapertura. Siamo riusciti a mantenere un atteggiamento ottimista e propositivo che ci ha permesso di trovarci preparati in questa ripartenza”. 

Il ciclo “Sinfonica in sicurezza” infatti proseguirà anche la settimana successiva mentre altre iniziative sono già in via di definizione. 

Date e orari concerti:

 

Giovedì 18 giugno - ore 21

Venerdì 19 giugno - ore 21

Sabato  20 giugno ore 17,30

Domenica 21 giugno - ore 11 (Festa della musica)

Prenotazioni telefoniche o via mail: Botteghino Politeama tel.091 6072532/533 (ore 9/13)

biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.it

www.orchestrasinfonicasiciliana.it

Ingresso gratuito sino ad esaurimento di 178 posti.

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Anche il Verdi di Trieste riapre con una programmazione estiva!

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FESTA DELLA MUSICA – 21 GIUGNO 2020

Il Teatro Verdi di Trieste festeggia riaprendo le sue porte al pubblico

con una ricca programmazione estiva di concerti.

Dopo il lungo blocco totale di ogni manifestazione e la cancellazione di tutti gli spettacoli e concerti già programmati, in conformità alle disposizioni anti covid19, la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste riprende la propria attività artistica che nel corso dell’estate dal 21 giugno al 7 agosto 2020, si svilupperà in un programma di 13 concerti.

Domenica 21 giugno 2020 il Teatro Verdi di Trieste dedica alla Festa della Musica un grande concerto con le più note sinfonie e brani corali dalle opere liriche di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Gioachino Rossini e Antonio Vivaldi. Il concerto, con l’Orchestra e il Coro della Fondazione, sarà diretto dal M° Paolo Longo.

Protagonisti di questa intenso ciclo musicale l’Orchestra e il Coro della Fondazione impegnati in formazioni di diversa composizione. I programmi musicali, tutti di grande fascino,spazianodalle grandi sinfonie e coridi compositori italiani a Wagner, dal repertorio classico russo aquello d’Operetta,dalle pagine più delicate di Grieg, Elgar, Bizet, alla PetiteMesse Solennelle di Gioachino Rossini dove spiccano solisti quali Daniela Barcellona, Antonino Siragusa, Abramo Rosolen e Giulia Della Peruta.

Il Teatro Verdi di Trieste con questo intenso programma intende intraprendere un percorso di ritorno alla normalitàevenire incontro alle aspettative del suo pubblico che, in questi mesi di lock-down, in più modi,ci ha fatto partecipi del suo grande affetto per il nostro Teatro, manifestando una sincera attesa per rivivere quelle emozioni che solo le rappresentazioni dal vivo possono offrire.

Tutti i concerti si svolgeranno in Teatro nei limiti e nel rispetto di tutti i protocolli vigenti per la protezione dei lavoratori e del pubblico che potrà assistere dal vivo nel limite massimo di 200 spettatori ad ogni esecuzione. Sei dei concerti, nel quadro di Trieste Estate, saranno fruibili anche su Tele 4 in prima serata.

La biglietteria del Teatro Verdi sarà aperta da domani mercoledì 17 giugno con orario 9-13. Tutte le informazioni sono disponibili sul nostro sito web www.teatroverdi-trieste.com

Biglietti da 20,00€ – 25,00€ – 30,00€

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Il Teatro Regio riapre al pubblico: dal 18 giugno biglietteria, visite guidate, bookshop

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IL TEATRO REGIO DI PARMA RIAPRE AL PUBBLICO

Nuovamente operativi il servizio di biglietteria, quello delle visite guidate e il bookshop, nel più alto rispetto delle indicazioni a tutela della salute di utenti e visitatori, oltre che di quella dei lavoratori.

Da giovedì 18 giugno 2020

Il Teatro Regio di Parma, dopo la chiusura dovuta alla pandemia, nel rispetto delle indicazioni delle autorità riapre al pubblico a partire da giovedì 18 giugno. Tornano dunque operativi il servizio di biglietteria, il servizio delle visite guidate e il bookshop, che accoglieranno utenti e visitatori nel più alto rispetto delle indicazioni a tutela della loro salute oltre che di quella dei lavoratori.

RIAPERTURA IN SICUREZZA

Il personale di sala del Teatro Regio coordinerà l’accesso garantendo che non si creino in alcun caso assembramenti. Per poter accedere il pubblico dovrà indossare correttamente la mascherina per tutto il tempo della sua permanenza all’interno dei locali del Teatro stesso, ove sono disponibili distributori di gel sanificante per le mani. Il Teatro ha inoltre previsto una maggiore frequenza del servizio di pulizia dei locali di accesso del pubblico, con particolare riguardo ai servizi igienici.

BIGLIETTERIA

La biglietteria effettuerà i consueti orari di apertura settimanali: dal martedì al sabato dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00. Chiuso il lunedì, la domenica e i giorni festivi. Per informazioni tel. 0521 203999 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il pagamento presso la biglietteria del teatro regio di Parma può essere effettuato con denaro contante in euro, ma, in relazione alla recente pandemia si invita il pubblico a preferire l’utilizzo di PagoBancomat, carte di credito Visa, Cartasì, Diners, Mastercard, American Express. Il pagamento è anche possibile con assegno circolare non trasferibile intestato a Fondazione Teatro Regio di Parma.

Presso la biglietteria sono in vendita i biglietti per l’opera Rigoletto al barsò in programma all’aperto al Parco della Musica presso l’Auditorium Paganini dal 29 giugno al 16 luglio. I biglietti dello spettacolo, posto unico numerato al costo di €20,00 (ridotto under 30 €10,00), saranno in vendita a partire dal 19 giugno alla Biglietteria del Teatro Regio di Parma, e on-line dal 20 giugno su teatroregioparma.it. Inoltre potranno essere acquistati anche nelle serate di spettacolo al Parco della Musica a partire dalle ore 20.30.

Nelle prossime settimane saranno inoltre rese note le modalità di vendita e i prezzi per gli appuntamenti del XX Festival Verdi.

VISITE GUIDATE E BOOKSHOP

Mentre prosegue con grande seguito sulla pagina Facebook del Teatro la rubrica domenicale Uno sguardo nel Regio, che svela interessanti aspetti sulla storia del Teatro e su alcune sue caratteristiche, anche il servizio delle visite guidate con annesso il bookshop torna ad accogliere i visitatori che intendono scoprire la bellezza del Teatro Regio di Parma. Sarà possibile dunque tornare a scoprire dal vivo il Foyer Toscanini, la Sala principale e le Sale del Ridotto attraverso un percorso guidato in italiano e in inglese.

Il servizio delle visite guidate è operativo secondo i consueti orari dal martedì al sabato dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle ore 14.30 alle 17.30; domenica dalle ore 10 alle 16.00; gli ingressi hanno inizio ogni 60 minuti e la durata della visita è di 30 minuti. I gruppi sono invitati a prenotare. Per informazioni e prenotazioni tel. 0521 203995 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PARTNER E SPONSOR

La Stagione 2019-2020 del Teatro Regio di Parma e il Festival Verdi 2020 sono realizzati grazie al contributo di Comune di Parma, Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna. Major partner Fondazione Cariparma. Main partners Chiesi, Crédit Agricole. Media partner Mediaset. Main sponsor Iren, Barilla, Parmacotto. Sponsor Opem, Dallara, Unione Parmense degli Industriali. Sostenitori Ares, Dulevo, Mutti, Sicim, Agugiaro & Figna, La Giovane, Parmalat, Grasselli, HLB Analisi, Glove ICT Poliambulatori Dalla Rosa Prati, GHC Garofalo Health Care. Legal counselling Villa & Partners. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. Advisor AGFM. La Stagione Concertistica è realizzata da Società dei Concerti di Parma, con il sostegno di Chiesi, in collaborazione con Casa della musica. ParmaDanza è realizzata con il sostegno di CePIM in collaborazione con ATER Associazione Teatrale dell’Emilia-Romagna e Arci Caos. RegioYoung è realizzato con il sostengo di Paladini Otello Supermercati. Con il contributo di Diocesi di Parma, Comitato per San Francesco del Prato, Istituto Nazionale di Studi Verdiani, Opera Europa, Fondazione Monte Parma, Camera di Commercio di Parma, Ascom e Ascom Confcommercio Parma Fondazione. Il Concorso Voci Verdiane è realizzato in collaborazione con Comune di Busseto, Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, Verdi l’Italiano. Partner istituzionali La Toscanini, Teatro Comunale di Bologna. Partner artistici Coro del Teatro Regio di Parma, Società dei Concerti di Parma, Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, Barezzi Festival. Tour operator partner Parma Incoming. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Sostenitori tecnici Novotel, Graphital, Codarini Tuega, Cavalca, IgpDecaux, MacroCoop, Grafiche Step, Milosped, Andromeda’s, De Simoni, Azzali editori. La promozione internazionale del Festival Verdi 2020 è realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con Italia - Italian national tourist board, Istituti italiani di cultura, Via Emilia | Emilia Romagna A land with a soul, Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Emilia-Romagna APT Servizi, Assessorato al Turismo e Commercio del Comune di Parma, con il tour operator partner Parma Incoming. L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Giuseppe Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ’60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2020.

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - OTELLO CON ANTONIO PAPPANO E JONAS KAUFMANN NEL NUOVO CD SONY CLASSICAL INTERNATIONAL

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OTELLO

JONAS KAUFMANN interpreta OTELLO, il ruolo culmine della tradizione tenorile italiana

ANTONIO PAPPANO dirige Orchestra, Coro e Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Registrato da Sony Classical uscito il 12 giugno 2020

“Un Otello fantastico da cantare”, così Jonas Kaufmann definisce il capolavoro verdiano di cui è protagonista diretto da Sir Antonio Pappano con l'Orchestra, il Coro e le Voci Bianche dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel CD Sony Classical. La registrazione integrale in studio dell'opera, con il soprano Federica Lombardi al debutto nel ruolo di Desdemona e il baritono Carlos Álvarez come Jago, vede Kaufmann nel ruolo interpretato per la prima volta nel 2017 alla Royal Opera House di Londra, quando secondo il New York Times cantò “l'Otello del secolo”.

Completata in condizioni ideali nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma la scorsa estate in due settimane di intenso lavoro, l'incisione testimonia la collaborazione tra Kaufmann e il maestro Pappano, che ha diretto l’acclamato debutto del tenore al Covent Garden. Per Jonas Kaufmann Pappano si è rivelato un vero colpo di fortuna: “Gli devo moltissimo, non solo per le intuizioni che ha avuto mentre approfondivo i miei ruoli, ma anche perché mi ha regalato momenti di pura gioia – sul palcoscenico come in studio, dove in pochissimo tempo è riuscito a ricreare la stessa tensione delle esecuzioni dal vivo”.

Antonio Pappano si è appassionato alla vicenda di Otello fin da ragazzo: “Quarant’anni fa, mio padre sognava di poterlo cantare e io, al pianoforte, lo accompagnavo interpretando sia Iago che Desdemona. Ho “incontrato Otello” a Chicago, ne ho diretto le prove con Placido Domingo. Nel 1994, a Bruxelles, l’ho riproposto ma in forma di concerto. Giuseppe Giacomini era Otello, Barbara Frittoli Desdemona. Un esordio fortunato: con Giacomini ho capito il ritmo della parola, a basare i tempi sulla scorrevolezza della lingua italiana. L’ho diretto più volte al Covent Garden e altrove. Fra me e il capolavoro verdiano c’è una lunga storia, un legame profondo, è un’opera essenziale” (Sole 24 ore). 

Otello, considerato ruolo culmine della tradizione tenorile italiana, richiede al cantante il massimo impegno, sia dal punto di vista vocale che dell'interpretazione. "Quei colori - osserva Kaufmann - la passione che spinge oltre i limiti l'escalation del sospetto di Otello… È, per dirla in parole semplici, dall'inizio alla fine un brano che pone enormi esigenze emotive. Ma quando tieni sotto controllo la voce e le emozioni, è fantastico da cantare".

Questa registrazione (il primo Otello registrato a Roma dalla leggendaria registrazione Living Stereo del 1960 con Jon Vickers, Leonie Rysanek, Tito Gobbi e la direzione di Tullio Serafin) è una pietra miliare nel lungo viaggio che ha portato Kaufmann ad affrontare i più importanti ruoli da tenore. Il cantante tedesco fu affascinato dal ruolo nel 2001 quando interpretò il personaggio di Cassio nella produzione di Otello della Chigago's Lyric Opera accanto a Ben Heppner, Renée Fleming e Lucio Gallo. Dopo aver registrato due scene di Otello per il suo eccezionale Verdi Album del 2013, Kaufmann confessò "di aver vissuto un'esperienza unica e di non desiderare altro che cantare l'intera parte". Ma non prima di aver interpretato gli altri grandi ruoli del melodramma italianoManrico, Alvaro, Des Grieux, Canio, Turiddu e Andrea Chénier, cantati nei successivi quattro anni.

Finalmente, nell’estate del 2017 ha debuttato alla Royal Opera House in quel ruolo tanto atteso. I commenti della stampa furono entusiastici, tanto che il New York Times scrisse“Per Jonas Kaufmann è stato il debutto in quel ruolo, ma ha cantato la sua parte con tale calma e sicurezza, come se lo avesse in repertorio da anni. Il suo timbro evoca immediatamente ricordi legati a esecuzioni e a registrazioni ormai storiche di Vinay, Vickers e di altri leggendari tenori; dopo questa serata si merita un posto tra le loro fila”. E ancora, Operawire commenta“Jonas Kaufmann ci ha lasciato in eredità uno dei più grandi Otello della storia”; Diapason: “Trionfante première dell’Otello interpretato da Jonas Kaufmann”; Independent: “Come sempre, nella buca dell’orchestra Pappano compie veri miracoli. Ad ogni minimo dettaglio viene conferito il giusto valore grazie ad una lettura magistrale della partitura”.  

La ripresa dal vivo del suo debutto è stata pubblicata su DVD&Blu-ray Sony Classical. Dopo questa importante performance, Kaufmann ha ulteriormente approfondito il ritratto del tragico protagonista in una nuova produzione andata in scena all’Opera di Stato bavarese nel 2018.

FUOCO DI GIOIA

Durante la conferenza stampa è stato presentato il video del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, realizzato in remoto con la direzione del Maestro Pappano durante gli ultimi giorni del lockdown. Le immagini dei 56 artisti del Coro che intonano “Fuoco di gioia”, tratto dal I atto dell’Otello verdiano, si alternano alle riprese di backstage durante la registrazione dell’opera.

CAST

Jonas Kaufmann – Otello
Federica Lombardi – Desdemona
Carlos Álvarez – Jago
Virginie Verrez – Emilia
Liparit Avetisyan – Cassio
Carlo Bosi – Roderigo
Riccardo Fassi – Lodovico
Fabrizio Beggi – Montano
Gian Paolo Fiocchi – Un araldo

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano – direttore

Photo by Sony Classical

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UN CALENDARIO ESTIVO PER IL COMUNALE DI BOLOGNA CHE RIAPRE ALLA MUSICA ED AL SUO PUBBLICO

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Comunicato stampa

IL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA RIAPRE CON MARIOTTI

 

L’estate del Bibiena, dal 25 giugno all8 agosto con artisti come Juraj Valčuha, Asher Fisch,

Alexander Lonquich, Marco Angius, Veronica Simeoni, Roberto Aronica, Mariangela Sicilia e altri

 

Il Teatro Comunale di Bologna riapre al chiuso. Per la ripartenza dopo la pausa causata dall’emergenza sanitaria si è scelto di valorizzare la storica Sala Bibiena con la sua pregiatissima acustica: i concerti estivi si svolgeranno quindi in teatro e saranno preceduti da un aperitivo nella splendida terrazza affacciata su Piazza Verdi.

«Riapriamo le porte del Teatro con grande entusiasmo, anche se in un contesto che si presenta ancora molto complesso – dice il Sovrintendente Fulvio Macciardi – invitando a suonare nella suggestiva e rinnovata Sala Bibiena gli amici musicisti che hanno accompagnato il Comunale nelle ultime stagioni prima della sospensione delle attività. La ripartenza è inoltre l'occasione per tornare nuovamente in contatto con il nostro pubblico, augurandoci – anche grazie al sostegno delle istituzioni che sono al nostro fianco – che la piena ripresa della programmazione possa avvenire già dal prossimo autunno».

La rassegna “L’estate del Bibiena” offrirà una serie di concerti in doppia serata volti a valorizzare il repertorio sinfonico che l’Orchestra del Comunale affianca regolarmente all’opera, con bacchette di sicuro prestigio che hanno più volte guidato i complessi felsinei, e il repertorio corale-cameristico interpretato dagli artisti del Coro del teatro. Ci saranno anche appuntamenti con alcune delle grandi voci abitualmente presenti nelle stagioni bolognesi. Tra i compositori scelti per i programmi, particolare rilievo è stato dato a musicisti che con Bologna hanno avuto un rapporto privilegiato come Christoph Willibald Gluck, autore del Trionfo di Clelia che ha inaugurato il Teatro nel 1763, Richard Wagner, del quale sono state rappresentate in prima italiana in Sala Bibiena ben cinque opere, e Giuseppe Martucci, che è stato direttore del Liceo musicale e direttore artistico del Comunale, ricordato specialmente per aver diretto la prima nazionale del Tristano e Isotta wagneriano. Ampio spazio anche a Ludwig van Beethoven nel 250esimo anniversario della nascita.

Tutti i concertiin programma alle 21.00, saranno brevemente introdotti dagli stessi interpreti o da un musicologo e si svolgeranno nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, senza intervallo. I musicisti saranno disposti nella platea svuotata dalle poltrone e il pubblico potrà assistere allo spettacolo dai palchi.

Si riparte giovedì 25 giugnoreplica venerdì 26 giugno, con il ritorno sul podio dell’Orchestra del Comunale di Michele Mariotti, che ne è stato prima Direttore principale e poi Direttore musicale dal 2008 al 2018. La prima delle due serate, le uniche del cartellone che saranno su invito, è riservata ai sostenitori e club del TCBO che sono stati vicini alla Fondazione bolognese anche nel difficile momento del lockdown; mentre la seconda serata è dedicata anche ai medici e al personale sanitario. Il programma prevede la Danza degli Spiriti beati dall’Orfeo ed Euridice di Gluck, la Sinfonia n. 25 in sol minore K 183 di Wolfgang Amadeus Mozart e la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 di Beethoven. 

Mercoledì 1 e giovedì 2 luglio lo slovacco Juraj Valčuha, già protagonista sul podio lo scorso gennaio per il Tristano e Isotta che ha aperto la Stagione 2020, propone il Notturno n. 1 op. 70 in sol bemolle maggiore di Martucci, l’Idillio di Sigfrido di Wagner e la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 di Beethoven.

Programma invece interamente settecentesco, coevo alla costruzione e alla nascita del Teatro Comunale, per i concerti in programma venerdì 3 e sabato 4 luglio con il direttore d’orchestra emiliano Marco Boni che presenta l’Ouverture dall’Orfeo ed Euridice di Gluck, la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 11 di Joseph Bologne Chevalier de Saint-Georges, musicista francese originario di Guadalupe soprannominato il “Mozart nero”, e la Sinfonia n. 104 in re maggiore “London” di Franz Joseph Haydn.

Si prosegue, poi, con quattro concerti che vedono protagonista il Coro del Teatro Comunale diretto da Alberto MalazziMercoledì 8 e giovedì 9 luglio spazio al Valzer tra Germania e Austria con il Liebeslieder-Walzer op. 52 e il Neue Liebeslieder-Walzer op. 65 di Johannes Brahms, e con An der schönen blauen Donau op. 314 di Johann Strauss; al pianoforte Nicoletta Mezzini e Cristina Giardini. Venerdì 10 e sabato 11 luglio ci si sofferma invece sul Coro da Camera in Italia e in Francia con pagine da Claudio Monteverdi, Gioachino Rossini, Alfredo Catalani, Gabriel Fauré e Reynaldo Hahn; pianista Nicoletta Mezzini.

Tornano a cantare nella Sala Bibiena, dopo essere stati protagonisti della Cavalleria rusticana in scena a dicembre 2019, due bolognesi d’adozione come il mezzosoprano Veronica Simeoni e il tenore Roberto Aronica, con un recital in programma mercoledì 15 luglio che prevede brani operistici dal Samson et Dalila di Camille Saint-Saens, dal Werther di Jules Massenet, dall’Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea e dall’Aida di Giuseppe Verdi. Ad accompagnarli al pianoforte Nicoletta Mezzini.

Altra presenza frequente sul palcoscenico del Comunale, Alexander Lonquich è nuovamente protagonista nella doppia veste di direttore e solista del doppio appuntamento tutto mozartiano di venerdì 17 e sabato 18 luglio, con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 9 K 271 in mi bemolle maggiore Jeunehomme e la Sinfonia n. 41 in do maggiore K 551 Jupiter.

I quattro concerti di mercoledì 22giovedì 23venerdì 24 e sabato 25 luglio si concentrano sugli stessi tre autori: nei primi due Marco Angius dirige l’Ouverture in re maggiore D 590 Nello stile italiano di Franz Schubert, la Sinfonia n. 36 in do maggiore K 425 Linz di Mozart e la Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Beethoven, mentre negli ultimi due Stefano Conticello dirige la Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D 483 di Schubert, la Sinfonia n. 35 in re maggiore K 385 Haffner di Mozart e la Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21 di Beethoven.

Gradito ritorno, poi, anche per il soprano Mariangela Sicilia, già protagonista al Comunale della Bohème del 2018 che ha vinto l’Abbiati e nel 2019 della Traviata e della Turandot, altra artista che ha scelto di vivere a Bologna. Nei concerti di mercoledì 29 e giovedì 30 luglio canta “Ah, perfido” scena ed aria per soprano e orchestra op. 65 di Beethoven e l’aria per soprano con pianoforte obbligato “Ch’io mi scordi di te?… Non temer, amato bene” K 505 di Mozart. Protagonista sul podio e con lei al pianoforte Asher Fisch, che nella seconda parte del concerto propone la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 di Beethoven. Il direttore d’orchestra israeliano sarà inoltre impegnato il 2 agosto in Piazza Maggiore con l’Orchestra del TCBO nel concerto per il quarantennale della strage di Bologna. Nella prima settimana di agosto, fino a sabato 8, verranno programmati ulteriori concerti che sono in via di definizione.

Completano l'offerta musicale de “L’estate del Bibiena” il concerto della ERJ Orchestra, formata da noti jazzisti professionisti dell’Emilia Romagna e da alcuni dei migliori talenti e studenti della regione (6 luglio), e i tre concerti con i giovani interpreti della Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna (16 e 31 luglio, 1° agosto).

Inoltre, Pierfrancesco Pacoda curerà tre racconti in musica intitolati “Oceano di suoni”, in programma sempre alle 21.00, che vedranno protagonisti Federico Poggipollini nell’incontro dal tema “Rock down dei Clash. I 40 anni di London Calling” (13 luglio), Beatrice Antolini per “Omaggio a Franco Battiato. La quiete dopo l’addio” (20 luglio) e Massimo Zamboni per “L’Emilia, il Mondo, i CCCP, i CSI” (27 luglio).

Le regole in vigore limitano a un massimo di 200 posti a serata l’accesso del pubblico, che potrà entrare in Teatro dalle 19.30 in poi attraverso l’ingresso principale di Piazza Verdi in modo contingentato, munito di biglietto e indossando la mascherina.

La biglietteria del Teatro Comunale resterà chiusa. Le informazioni sui prezzi dei biglietti – che saranno in vendita esclusivamente online – e sulle modalità di acquisto verranno pubblicate quanto prima sul sito www.tcbo.it.

Infine, a partire dal 24 giugno riapriranno al pubblico le visite guidate del Teatro Comunale che si svolgeranno ogni giorno dal mercoledì al sabato in due orari quotidiani: alle 10 e alle 18.30. L’accesso è riservato a gruppi di massimo 10 persone che dovranno indossare la mascherina. I biglietti per la visita, a 8 euro (intero) e 5 euro (under30), si potranno acquistare solo attraverso la piattaforma di Bologna Welcome – https://booking.bolognawelcome.com/it.

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RAI: L’ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE RIPARTE CON DANIELE GATTI, FABIO LUISI E I GRUPPI DA CAMERA

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Nuovo ciclo di “Concerti per la ripresa” dal 18 giugno al 30 luglio

in diretta su Radio3, in live streaming sul portale di Rai Cultura

e per una serata anche in diretta/differita su Rai5

Torna la grande musica dal vivo con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. A partire dal 18 giugnoe fino alla fine di luglio infatti, tutti i giovedì alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, il servizio pubblico Rai propone una serie di “Concerti per la ripresa”, cameristici e sinfonici, con organico limitato, trasmessi in diretta radio e streaming, e per una serata anche in TV. Per motivi legati all’emergenza sanitaria, per i professori dell'OSN Rai, per gli artisti e per tutte le persone coinvolte, saranno attuate le necessarie norme di sicurezza e non sarà previsto l'accesso in sala del pubblico. La musica firmata Rai arriverà comunque nelle case di tutti gli italiani attraverso Radio3 e il portale di Rai Cultura, che trasmetteranno in diretta e in streaming i sette concerti. Rai5 poi, trasmetterà in diretta/differita alle 21.15 la serata di giovedì 9 luglio con Daniele Gatti, che sarà protagonista di tre concerti. Il ciclo sarà chiuso da Fabio Luisi giovedì 30 luglio. 

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FESTIVAL D’ESTATE 2020, Nel cuore della Musica - FONDAZIONE ARENA DI VERONA

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Con un prestigioso cast tutto italiano nella serata inaugurale del 25 luglio e grandi stelle internazionali per il mese di agosto tra serate di gala e concerti sinfonici, il Festival d’estate 2020 all’Arena di Verona è pronto a partire nella sua rinnovata veste con il palcoscenico centrale, con capienza ancora ridotta, ma animato dal desiderio di sostenere la ripresa del proprio territorio, nel nome della qualità e della tradizione centenaria che lo ha reso celebre in tutto il mondo.

Ed è grazie a questo spirito di tutela della qualità artistica che gli sponsor, a partire dal major partner Unicredit, hanno confermato il loro impegno rendendo quest’edizione realizzabile, nonostante la grave penalizzazione della biglietteria.

Dopo mesi di continuo impegno per non lasciare l’Arena silenziosa in questo anno difficile per il comparto culturale, la stagione areniana finalmente riparte con un nuovo assetto di palco che renderà questa edizione davvero storica e irripetibile.

Il 25 luglio prenderà il via il Festival d’estate 2020 “Nel cuore della Musica” con un grande omaggio all’arte e agli artisti italiani: Francesco Meli, Saimir Pirgu, Roberto Aronica, Fabio Armiliato, Barbara Frittoli, Eleonora Buratto, Luca Salsi, Leo Nucci, Daniela Barcellona, Michele Pertusi, Katia Ricciarelli per un totale di 31 artisti solo italiani. La serata inaugurale si configura dunque come un omaggio al nostro paese ferito, alla nostra grande tradizione belcantistica, alla qualità della nostra grande scuola, la cui solidità è stata messa a dura prova dalle sfide imposte dalla pandemia. Fondazione Arena di Verona vuole dunque dare fortissimo messaggio di speranza attraverso l’arte con un’iniziativa etica ed estetica, che non può che nascere nel più grande teatro all’aperto del mondo.

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia commenta così la scelta: “Lo considero un atto dovuto a difesa del nostro patrimonio che, come in ogni arte performativa, è fatto prima di tutto di persone, della loro dedizione, dello studio continuo per la più alta qualità e francamente, dato che affrontare il palco non è cosa facile, anche della loro tenuta psicologica”.

Segue quindi il 31 luglio una première assoluta con il Requiem di Mozart diretto da Marco Armiliato con Vittoria Yeo, Sonia Ganassi, Saimir Pirgu e Alex Esposito, in un ideale saluto alle tante vittime della pandemia e alle loro famiglie.

Sabato 1 agosto Anna Netrebko, Yusif Eyvazov, Daniela Barcellona e Ambrogio Maestri saliranno sull’immenso palco centrale dell’Arena in quella che sarà una vera festa di rinascita nel nome dell’arte, tornando a respirare quell’afflato internazionale che ha sempre fatto di Arena meta certa degli appassionati di tutto il mondo.

Venerdì 7 agosto invece si inizia a guardare avanti, all’edizione stellare del 2021, con un inedito gala tutto wagneriano in vista del debutto di Jonas Kaufmann e della sua promessa di riportare in parte il grande compositore di Lipsia sul palco areniano, vera rarità storica.

I gala verdiani e pucciniani, l’8 e il 22 agosto, vedranno i graditi ritorni sul podio di Daniel Oren e Andrea Battistoni e tra i cantanti quello del grande tenore argentino Marcelo Alvarez. Tra queste prestigiose serate, il 14 agosto, è in programma un importante gala dedicato a Rossini - vera novità - che vedrà protagonista il soprano Lisette Oropesa, stimata interprete rossiniana, il giovane tenore sudafricano Levy Sekgapane, i baritoni Alessandro Corbelli e Marco Filippo Romano, il basso Roberto Tagliavini e sul podio Jader Bignamini.

Nel cuore del cartellone, il 13 agosto, è in programma un evento unico in Arena: le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi con l’atteso ritorno del giovane violinista veneto Giovanni Andrea Zanon insieme agli archi dell’Orchestra areniana.

E ancora il 21 agosto verrà proposto Gianni Schicchi di Puccini in forma semiscenica, opera mai rappresentata in Arena, con Leo Nucci nel ruolo principale. Quindi ben due appuntamenti con l’icona Plácido Domingo, pietra miliare del cartellone areniano, prima con uno spettacolo il 28 agosto che lo vedrà indiscusso mattatore accanto alla bellissima voce spagnola di Saioa Hernández affiancata da Saimir Pirgu, quindi nella serata conclusiva del 29 agosto con la diva internazionale Sonya Yoncheva e con il tenore italiano Vittorio Grigolo.

Il Sindaco e Presidente di Fondazione Arena, Federico Sboarina: “Questo Festival è il simbolo della rinascita della nostra città, della musica e della cultura che grazie a Fondazione Arena tornano a essere protagoniste a Verona e in Italia. Con Nel cuore della Musica abbiamo dato vita a un progetto unico: sul nuovo palco centrale, si esibiranno alcuni tra i più grandi artisti italiani e internazionali e andranno in scena première assolute, mai realizzate prima nell’anfiteatro. Sono convinto che l’edizione 2020 del Festival sarà straordinaria, in tutti i sensi. A partire dalla serata inaugurale che è pensata come omaggio all’arte e alla musica italiana e a quanti, durante l’emergenza sanitaria, sono stati in prima linea nella lotta contro il virus. La prima del Festival sarà, quindi, una serata-evento pensata anche per dire grazie a medici, infermieri e operatori sanitari che, nelle difficoltà di questi mesi, non si sono mai tirati indietro e hanno combattuto a fianco dei malati. Una loro rappresentanza sarà ospite in Arena: saranno un pubblico straordinario per una notte di grande musica che non sarà dimenticata”.

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia sottolinea: “Garantire continuità al nostro teatro, ai nostri artisti, lavoratori e al nostro territorio non è stato e ancora oggi non è facile, penalizzati come siamo dalla capienza costretta a 1000 spettatori sulla normale dimensione di 13.500. È importante dunque da un lato ringraziare i nostri sponsor che non ci hanno mai lasciati soli e d’altro canto continuare a lavorare insieme alle forze migliori del territorio. Dobbiamo dirci soddisfatti di una stagione che fa di un limite un’opportunità e ci dà la possibilità di sperimentare, portare titoli rari, affrontarli con creatività e senza paure. Dobbiamo e vogliamo credere che tutte le fatiche, anche i dolori e le preoccupazioni degli ultimi mesi possano diventare sprone per guardare avanti lanciando i cuori oltre l’ostacolo e ritrovarci così domani con un’Arena più forte, ambasciatrice dell’eccellenza italiana nel mondo”.

Fondazione Arena di Verona per i noti motivi di sicurezza ha messo in vendita solo posti numerati stabilendo però prezzi inferiori a quelli previsti per la precedente programmazione 2020. I biglietti variano da 34 a 199 euro.

Per evidenziare il senso dell'essere spettatori di un'Arena a 1000 spettatori, evento unico nella storia, nascono due nuove tariffe riservate a chi vuole diventare donatore e testimoniare il proprio sostegno al progetto in un momento così delicato. I posti riservati ai donors avranno prezzi dai 300 ai 500 euro.

Fra i vantaggi di diventare donors c'è la possibilità di prenotare il proprio posto nel primo settore già da oggi semplicemente scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. I posti saranno assegnati secondo ordine di priorità. Per tutti gli altri settori la vendita inizierà il 19 giugno.

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LA FENICE RIPARTE ONLINE E POI DAL VIVO A LUGLIO

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COMUNICATO STAMPA                                                                              Venezia, giugno 2020

  

Nel mese di giugno quattro concerti dell’Orchestra e del Coro

del Teatro La Fenice in diretta streaming su YouTube, Facebook e Instagram,

saranno una sorta di ‘prova generale’ a porte chiuse per la ripresa ufficiale della programmazione dal vivo con pubblico in sala, che avverrà nel mese di luglio

La Fenice scalda i motori per una ripartenza a pieno regime ormai alle porte. E lo fa con una serie di quattro concerti che nel mese di giugno saranno trasmessi in diretta streaming sui canali YouTube, Facebook e Instagram del Teatro e che vedranno protagonisti i professori d’Orchestra e gli artisti del Coro della Fenice. Concerti dunque senza pubblico, a porte chiuse, ma fruibili gratuitamente tramite web grazie alla trasmissione in diretta dalla Sala grande di Campo San Fantin. I quattro appuntamenti, in programma il 18, 19, 20 e 21 giugno 2020 alle ore 19.00, saranno una sorta di ‘prova generale’ per la ripresa ufficiale della programmazione dal vivo con pubblico in sala, che avverrà nel mese di luglio.

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66° FESTIVAL PUCCINI di Torre del Lago, dal 27 giugno al 21 agosto 2020

Locandina

OPERA, CONCERTI, PROSA, EVENTI SPECIALI TRA GIUGNO-  LUGLIO E AGOSTO

E’ una stagione   realizzata con coraggio e responsabilità – ha dichiarato la Presidente Maria Laura Simonetti, nell’introdurre la presentazione del programma del Festival Puccini, che prenderà avvio il 27 giugno con Gianni Schicchi alla Cittadella del Carnevale e proseguirà  con una intensa programmazione fino al 21 agosto. “ Viareggio è sempre capace di emozionare- ha dichiarato l’assessore alla cultura Sandra Mei -  e dopo essere stati tanto distanti in questo periodo, grazie alla musica ritorniamo ad essere uniti, su quel lago che è per la Città di Viareggio elemento di identità, quel lago dove oggi sorge il Teatro che è stato di ispirazione al Maestro Giacomo Puccini. Ringrazio tutti quanti hanno accettato di affrontare con entusiasmo e professionalità questa sfida, gli artisti, le maestranze, lo staff della Fondazione e il Consiglio di amministrazione. Sono certa che anche questo prossimo festival sarà un festival di emozioni.

Il Maestro Giorgio Battistelli ha illustrato il programma definendo  questo festival il modo migliore  per esorcizzare le paure della pandemia, musica arte e cultura sono il giusto vaccino.

Una stagione del Festival Puccini al tempo del Coronavirus, che se da un lato cerca, attraverso la musica e lo spettacolo, di lasciarsi dietro le spalle il difficile momento di isolamento vissuto durante l’emergenza sanitaria, dall’altro non mancherà di evidenziare negli spettacoli che andranno in scena, gli effetti della pandemia e le nuove modalità di rapporto nelle relazioni sociali che ancora continueranno a condizionare la vita dei nostri giorni.

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IL FESTIVAL VERDI PER LA CITTÀ CON UNA NUOVA FORMULA

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 XX FESTIVAL VERDI
                                                                                 “SCINTILLE D’OPERA”                                                                                   

Parma e Busseto, 11 settembre - 10 ottobre 2020

 

Il Festival Verdi festeggia i suoi vent’anni nel teatro all’aperto

allestito al Parco Ducale, nel cuore della città, di fronte al monumentale Palazzo Ducale.

 

Roberto Abbado sul podio di Macbeth, versione di Parigi del 1865,

in prima esecuzione in tempi moderni, e della Messa da Requiem,

Ernani diretto per la prima volta da Michele Mariotti,

il concerto sinfonico di Valerij Gergiev e il Gala Verdiano di Luca Salsi.

 

Luigi Lo Cascio e Marco Baliani raccontano e interpretano Macbeth e Rigoletto

accompagnati dal Quartetto Leonardo e I Filarmonici di Busseto.

 

Il Caravan verdiano porta La traviata a tu per tu col pubblico

nelle piazze di Parma, Busseto, Zibello.

 

Verdi Off inaugura la sua V edizione portando Verdi sotto casa

e chiama gli artisti a diventare Cantastorie verdiani.

Vuol far brillare i cuori di “Scintille d’Opera” il Festival Verdi 2020 che dal 11 settembre al 10 ottobre 2020 celebrerà a Parma e a Busseto il suo ventesimo anniversario, uscendo dai teatri per diffondersi e sprigionare il suo entusiasmo, risuonando nelle piazze, vibrando nei parchi e nelle strade, animando i cortili e i quartieri, in periferia come in centro città, e abbracciando come sempre anche i luoghi di cura, di sofferenza, di detenzione.

“Confermare questa edizione del Festival Verdi, quella dei XX anni, rappresenta anzitutto un forte segno di ripartenza anche culturale del nostro territorio”, dichiara Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma e Presidente della Fondazione Teatro Regio. “Quest’anno il Festival Verdi per la prima volta nella sua storia avrà luogo nel teatro all’aperto allestito al Parco Ducale, nel cuore della città, di fronte al monumentale Palazzo Ducale, grazie alla collaborazione con il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, rispettando tutte le prescrizioni relative al distanziamento a tutela della salute di artisti, lavoratori e spettatori. Non abbiamo voluto rinunciare a invontrarvi dal vivo; come ho detto in questo periodo: non tutto può essere virtuale. Le iniziative saranno tante e diverse, distribuite su tutta la città e anche al Teatro Regio, nostro luogo di riferimento per elezione. Un augurio e un ringraziamento quindi al Teatro e a tutti i suoi lavoratori, che da sempre fanno grande il nostro Festival Verdi”.

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The 2020-2021 Season of the Teatro Real

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THE TEATRO REAL PRESENTS THE 2020-2021 SEASON,

ADVOCATING THE GRADUAL RETURN TO NORMALITY

AND LOOKING TO THE FUTURE WITH CONFIDENCE

 

Among the 15 opera titles, 5 new productions stand out and these will premiere in Madrid:

 

Rusalka,  by Antonin Dvořák,─  a co production with the Säschsische Staatsoper  of Dresden,  the Teatro Comunale  of Bologna,  the Gran Teatre del Liceu of Barcelona and the Palau de les Arts Reina Sofía of  Valencia─ is presented for the first time since the re-inauguration of the Teatro Real. The production is by Christof Loy, Stage director of the acclaimed Capriccio by Richard Strauss seen last season. With the complicity of Musical director Ivor Bolton, Loy returns to explore a mythical and mysterious universe tinted with a tragic resonance and populated by nymphs, sprites, princes and princesses who intone beautiful melodies and bring the characters to life in two casts led by Asmik Grigorian and Olesya Golovneva, accompanied by Karita Mattila and Alexandra DeshortiesEric Cutler and David Butt Philip; Katarina Dalayman and Okkavonder DamerauMaxim Kuzmin-Karavaev and Steven Humes.

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FESTA DELL'OPERA A BRESCIA - EDIZIONE SPECIALE 2020

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SABATO 6 GIUGNO 2020 Edizione speciale 

Dopo la comunicazione dell’annullamento dell’edizione della Festa dell’Opera 2020 a causa della pandemia Covid19 che impedisce fino al 15 giugno l’attività di spettacolo dal vivo, la Fondazione del Teatro Grande mette in scena un progetto cinematografico-operistico. Un progetto con cui la Fondazione del Teatro Grande ha l’obiettivo di riprendere il dialogo interrotto con gli artisti e il pubblico dando anche il proprio contributo positivo alla ripresa della città attraverso la musica e attraverso la promozione del fondo comunale “SOStieni Brescia” per le famiglie in difficoltà colpite dall’emergenza Covid19. 

Un ritorno in punta piedi per restituire la forza e il fascino dell’Opera e restituire all’intera comunità locale e nazionale un momento di bellezza e solidarietà. 

Il progetto cinematografico, messo in campo con la regia di Nicola Lucini e Ale Milini e la casa di produzione AlbatrosFilm, si concretizza in tre concerti d’opera che verranno registrati in questi giorni e che saranno poi trasmessi il 6 giugno sui canali facebook e instagram del Teatro Grande. 

Come nella Festa dell’Opera, i tre concerti avranno degli appuntamenti fissi e saranno visibili solo in un determinato orario, per cui il pubblico potrà vivere l’esclusività della partecipazione connettendosi ai nostri canali all’ora indicata per ogni appuntamento. 

Così i nostri spettatori più fedeli dovranno puntare anche quest’anno la consueta sveglia alle 6.00 del mattino per poter seguire il Concerto all’alba che sarà interpretato dalle voci delle giovani e talentuose Marta Mari (soprano) e Romina Tomasoni (mezzosoprano) accompagnate al pianoforte dal Maestro Antonella Poli. 

Nel pomeriggio alle ore 15.00 si terrà il secondo e suggestivo concerto che vedrà esibirsi il celebre mezzosoprano Annalisa Stroppa insieme al basso Riccardo Zanellato, entrambi tra i più affermati artisti del panorama lirico. L’accompagnamento al pianoforte sarà del Maestro Alessandro Trebeschi. 

In serata alle 21.00 si terrà l’ultimo appuntamento, un concerto che vedrà protagonisti il soprano Eleonora Buratto e il tenore Francesco Meli, entrambi presenti nei cartelloni delle più importanti istituzioni musicali internazionali. Insieme a loro, al pianoforte, il Maestro Luca Capoferri. 

Come sempre i programmi dei concerti daranno spazio ai più celebri capolavori della storia dell’Opera, ma anche a composizioni di più raro ascolto, eseguite da un cast artistico particolarmente importante che ha accolto con grande entusiasmo l’invito a condividere con la Fondazione del Teatro Grande questa insolita Festa dell’Opera. 

Non sveliamo in questo momento l’ambientazione dei singoli concerti poiché vogliamo che resti una piacevole sorpresa per chi il 6 giugno deciderà di seguirci. I luoghi scelti sono stati individuati tra quelli più simbolici della città (il luogo della rinascita ambientale, il luogo della cittadinanza, il luogo della musica e della cultura) con l’idea di proseguire il percorso che in questi anni la Festa dell’Opera ha tracciato, un percorso che da sempre porta gli spettatori sia negli spazi istituzionali sia alla scoperta di siti non aperti abitualmente al pubblico con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico e paesaggistico bresciano. 

Le tre pubblicazioni del 6 giugno dureranno il tempo dei concerti e poi scompariranno dai canali del Teatro Grande fino a lunedì 8 giugno quando i video verranno nuovamente resi disponibili sulle pagine facebook e instagram del Teatro Grande e sui siti teatrogrande.it e festadellopera.it. 

Il progetto non si esaurirà tuttavia con la sola pubblicazione sul web, ma per la sua particolare rilevanza ha colto l’attenzione di due emittenti televisive che riprenderanno in momenti e modi diversi i tre concerti. 

In particolare, Classica HD, Sky canale 136, trasmetterà i tre appuntamenti nella giornata di domenica 7 giugno rispettivamente alle ore 9.00, alle 14.00 e alle 20.30. 

Il progetto arriverà inoltre nelle case di tutti i bresciani su Teletutto in tre puntate distinte che andranno in onda in prima serata nelle prossime settimane. Daremo nota nei prossimi giorni del palinsesto preciso di messa in onda. 

Grazie alla consolidata collaborazione con Brescia Mobilità sabato 6 giugno – mentre si svolgerà il progetto sul web – le più celebri arie d’Opera verranno trasmesse in filodiffusione in 14 stazioni della metropolitana di Brescia dalle ore 8.00 alle ore 20.00. 

Anche se in modo diverso da come tradizionalmente ha abituato il suo pubblico, Festa dell’Opera ancora una volta cerca di portare un messaggio di bellezza, di fiducia e di speranza per la città e il territorio, seppur nel profondo rispetto di un territorio che sta attraversando un periodo tra i più difficili della sua storia. 

Da sempre orientata al sostegno ai luoghi della cura, del disagio e della sofferenza, Festa dell’Opera, anche in questa edizione speciale, intende sottolineare la valenza sociale che la contraddistingue attraverso la sensibilizzazione per la raccolta delle donazioni per il fondo SOStieni Brescia. 

Un particolare ringraziamento per la collaborazione va alla Prefettura di Brescia, al Comune di Brescia, alla Provincia di Brescia e alla Film Commission Brescia. 

L’appuntamento dal vivo con la Festa dell’Opera è fissato per il 2021 e sarà un’emozione ancora più grande poter tornare a vivere questo grande evento nelle vie, nelle piazze, nei cortili e nei palazzi della nostra città, vicino agli artisti e al nostro pubblico. 

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Da oggi riaperto il Teatro Lirico di Cagliari

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comunicato stampa

Il Teatro Lirico di Cagliari riapre il 1° giugno all’attività musicale

Il Teatro Lirico di Cagliari, dopo il lockdown di quasi tre mesi a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19, ha riaperto questa mattina a tutti i suoi lavoratori che riprendono l’attività musicale con le prime prove di Coro e Orchestra, rigorosamente a porte chiuse e in totale sicurezza.

L’ordinanza firmata, nei giorni scorsi, dal Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Christian Solinas prevede che la Fondazione cagliaritana adotti un rigoroso e dettagliato protocollo con tutte le regole per prevenire il rischio di contagio.

L’iter è stato completato ed ora la musica può tornare a risuonare nella grande struttura di via Sant’Alenixedda che vanta numeri d’eccellenza con i suoi quasi 10.000 abbonati in un teatro da 1600 posti.

Nella prima fase di riapertura il Governo ha fissato dei limiti di partecipazione per gli spettacoli dal vivo, con 1000 persone all’aperto e 200 al chiuso, ma l’Associazione dei Teatri Lirici (ANFOLS) ha chiesto una modifica del protocollo sanitario nazionale, con un aumento delle presenze del pubblico in base alle capienze potenziali dei teatri e dei palcoscenici sotto le stelle, che potrebbe arrivare già dal prossimo mese.

«Dopo circa tre mesi di sospensione il Teatro Lirico di Cagliari riprende oggi l’attività. Desidero ringraziare sentitamente, insieme al Presidente della Fondazione Paolo Truzzu, Sindaco di Cagliari, il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Christian Solinas per la sensibilità e per l’attenzione dimostrate nei confronti della cultura e dei lavoratori di questo settore. Iniziamo con la realizzazione di una serie di concerti che verranno registrati e trasmessi in streaming dal sito web del Teatro Lirico di Cagliari, poi, dalla metà di luglio, partirà un festival estivo che, con cadenza settimanale, proporrà concerti all’aperto nella grande piazza Nazzari adiacente al Teatro. Invitiamo pertanto l’affezionato pubblico sardo, come sempre, ad essere vicino al proprio Teatro con presenze assidue e numerose, nella certezza che le importanti misure sanitarie e di prevenzione adottate garantiranno la totale sicurezza sia degli spettatori che dei lavoratori». (Nicola Colabianchi, Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari)

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ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA - MIKKO FRANCK E JEAN-YVES THIBAUDET PER RAVEL CONCERTO IN SOL

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Accademia Nazionale di Santa Cecilia 19/20

 

Sabato 30 maggio ore 18  

 

Mikko Franck e Jean-Yves Thibaudet

Ravel, Concerto in sol

Comunicato stampa

Saranno Mikko Franck e il pianista francese Jean-Yves Thibaudet i protagonisti del concerto di sabato 30 maggio alle ore 18 sui canali web dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il direttore finlandese sale sul podio di Orchestra e Coro di Santa Cecilia per un concerto dedicato a Ravel e Franck.

Nella prima parte del concerto, Mikko Franck dirige l’Orchestra per l’esecuzione del Concerto in sol di Maurice Ravel con Jean-Yves Thibaudet al pianoforte. Lieve, scorrevole, ma nello stesso vivace nella frenesia del Presto finale, il Concerto in sol è caratterizzato dalla complicità tra strumento solista e l’orchestra tipico dei concerti di Mozart. Il programma prosegue con le tre cantate giovanili composte da Ravel per il Prix de RomeLa NuitL’Aurore et Tout est lumière interpretate dal Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dal soprano Donika Mataj, artista del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia, e dal tenore Murat Can Güven.

In chiusura di serata la Sinfonia in re del belga César Franck, uno dei capolavori del sinfonismo del secondo Ottocento. Composta tra il 1886 e il 1888 può essere considerata il più importante apporto al genere sinfonico in una tradizione – quella francese – che storicamente aveva avuto una produzione più corposa soprattutto nella musica teatrale. Inizialmente poco apprezzata da pubblico e critica, la Sinfonia di Franck spiazzò soprattutto per l’originalità dell’approccio alla struttura formale viennese riproposta in soli tre movimenti e per l’utilizzo ciclico del tema principale che torna più volte variato.

 

Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Mikko Franck direttore

Jean-Yves Thibaudet pianoforte

Donika Mataj soprano (artista del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia)

Murat Can Güven tenore

Ravel   La nuit

L'aurore

Tout est lumière

Ravel Concerto in sol

Franck Sinfonia in re

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ULTIMI APPUNTAMENTI DELLE RUBRICHE IN STREAMING SU YOUTUBE PER IL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

IL TURCO IN ITALIA (foto Rocco Casaluci)

Sabato 30 e domenica 31 maggio

Con la fine di maggio si concludono le rubriche settimanali proposte in streaming a partire dallo scorso marzo dal Teatro Comunale di Bologna sul suo canale YouTube. L'ultimo appuntamento educational di Opera Favola”, formato online per i giovanissimi ideato e curato dal Teatro Comunale e promosso sulla pagina Facebook “TCBO Opera Young”, è in programma sabato 30 maggio alle 16 e prosegue dal precedente episodio completando il racconto a più voci della Turandot di Giacomo Puccini, con una grafica da cartoon che evoca la Pechino “al tempo delle favole” in cui è ambientata l'opera.

Per le ultime due proposte della rubrica “Comunale in streaming”, sabato alle 21.00 va in onda l'opera Il turco in Italia di Gioachino Rossini: si tratta della produzione del Rossini Opera Festival con il Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia firmata dal regista Davide Livermore, che ha immaginato l’intricata vicenda amorosa di Selim, Fiorilla, Geronio e Zaida in un’ambientazione tipicamente felliniana, andata in scena nella Sala Bibiena nel marzo 2017 con Christopher Franklin sul podio. Domenica 31 maggio alle 15.30 viene invece trasmessa una playlist intitolata “Chorus highlights” con momenti corali tratti da opere rappresentate nelle scorse stagioni del Teatro Comunale quali NabuccoFidelioTosca, Dialogues des CarmélitesTurandotPeter GrimesCavalleria rusticanaPagliacci e Guillaume Tell, interpretate dal Coro del teatro felsineo.

Ulteriori informazioni sul sito www.tcbo.it e sui social media del Teatro Comunale.

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RAI: IN DIRETTA DAL QUIRINALE IL CONCERTO PER LA FESTA DELLA REPUBBLICA

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Daniele Gatti dirige l’Orchestra dell’Opera di Roma per un omaggio alle vittime del Covid-19

 

È dedicato al ricordo delle vittime del Covid-19 il concerto per la Festa della Repubblica in programma nei giardini del Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, che Rai Cultura trasmette in diretta su Rai1 lunedì 1° giugno alle 18.45 circa. Protagonista l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma con il suo Direttore musicale Daniele Gatti. Il programma, per soli strumenti ad arco, alterna autori italiani e repertorio musicale europeo, grandi classici e pagine che hanno segnato la storia musicale del Novecento. Il concerto si svolgerà senza la presenza di pubblico e nel più rigoroso rispetto delle norme di sicurezza, compresa la distanza tra professori d'orchestra.

Si inizia con l’Adagio e Fuga K 546 composto da Mozart nel 1788 e fortemente influenzato dalla scienza contrappuntistica di Bach, e con Silouan’s song, composto nel 1991 dall’estone Arvo Pärt e dedicato alla figura del monaco ortodosso noto come Silvano del Monte Athos. Seguono il Concerto grosso in re minore op. 3 n. 11 per due violini, violoncello e archi di Antonio Vivaldi; l’elegia Crisantemi, che Puccini scrisse nel 1890 in una sola notte, per la morte di Amedeo Ferdinando Maria di Savoia, Re di Spagna e primo Duca d’Aosta; e Langsamer Satz di Anton Webern, scritto nel 1905 come un condensato di infinite sfumature di sentimento. Il concerto si chiude con l’Aria dalla Suite n. 3 BWV 1068 di Bach, nota come “Aria sulla quarta corda”.

 In occasione del concerto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolgerà un saluto ai telespettatori.

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MITO SETTEMBREMUSICA 2020: CONFERMATA LA 14a EDIZIONE DEL FESTIVAL

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Comunicato stampa

MITO SETTEMBREMUSICA 2020: CONFERMATA LA 14a EDIZIONE DEL FESTIVAL

Dal 4 al 19 settembre a Torino e a Milano
 

Le due città di Torino e di Milano saranno nuovamente unite nel segno della grande musica, affrontando insieme le difficoltà legate all’emergenza sanitaria. È infatti confermata la quattordicesima edizione del Festival MITO SettembreMusica, che si svolgerà dal 4 al 19 settembre 2020 a Torino e a Milano.


«Abbiamo scelto di portare avanti, nonostante il quadro difficile – dicono gli Assessori alla Cultura di Torino e Milano Francesca Paola Leon e Filippo Del Corno – un festival che mette insieme le città di Torino e di Milano e che offre la possibilità ai cittadini di condividere l’esperienza della musica dal vivo, con un programma che, pur nelle mutate condizioni produttive, sarà di altissimo livello. Quest’anno privilegeremo le sedi all’aperto, secondo le indicazioni per le misure di contenimento del contagio, perché il festival possa svolgersi in sicurezza per il pubblico, per gli artisti e per il personale coinvolto nell’organizzazione. Ci auguriamo che l’edizione 2020 di MITO SettembreMusica possa rappresentare per le due città unite un primo passo verso una ripresa che avvenga anche attraverso la cultura».


Il programma della quattordicesima edizione di MITO SettembreMusica verrà annunciato durante il mese di luglio.www.mitosettembremusica.it

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DAL 2 GIUGNO SI POTRÀ TORNARE A VISITARE LA FENICE

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COMUNICATO STAMPA                                                   Venezia, 29 maggio 2020

Riaprono le visite al Teatro La Fenice

Il 2 giugno visita gratuita su prenotazione grazie al supporto di Eni

Martedì 2 giugno, Festa della Repubblica, il Teatro La Fenice di Venezia riapre gratuitamente le visite, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, con prenotazione obbligatoria telefonando - dal giorno precedente - al numero 041.786672 (dalle 10 alle 17).

Dal 3 giugno, fino a fine mese, si potrà accedere alle visite con un biglietto a costo ridotto, sempre con prenotazione obbligatoria consultando il sito di Fest www.festfenice.com per conoscere le modalità.

I teatri sono stati i primi ad essere chiusi per il pericolo del contagio e questa riapertura è solo il primo step di una graduale ripresa della attività della Fenice tra fine giugno e luglio con il ritorno al lavoro di tutti, Orchestra, Coro e Maestranze, che in questo periodo, anche se da remoto, hanno portato avanti molteplici iniziative.

Le visite del 2 giugno saranno gratuite grazie al supporto di ENI, uno dei soci privati del Teatro che non ha mai smesso di far sentire la propria vicinanza alla cultura e ai lavoratori del settore durante tutto il periodo di emergenza.

Le splendide sale del Teatro, tra stucchi e decorazioni dorate, accoglieranno i visitatori in un modo più intimo, per far scoprire loro la storia e i segreti di uno dei luoghi imperdibili di Venezia.

L’accesso sarà scaglionato e verrà adottata ogni misura prevista dalle normative vigenti, in modo che tutto si svolga in totale sicurezza. Sarà quindi obbligatorio l’uso della mascherina sia per i visitatori che per il personale e il rispetto della distanza di un metroil percorso di visita si svolgerà a senso unico e sarà prevista una continua sanificazione degli spazi, inoltre in più punti del teatro saranno disponibili dispenser igienizzanti.

Riaprirà anche il bookshop del Teatro con il suo vasto assortimento di cd e dvd, libri di argomento musicale, articoli e oggetti regalo a marchio “Teatro La Fenice”.

Il Sovrintendente Fortunato Ortombina: “A cento giorni esatti dal nostro ultimo spettacolo aperto al pubblico, saremo felicissimi di accogliere i primi visitatori di questa riapertura, che insieme a noi saranno protagonisti di una ripresa della Fenice e della città di Venezia.”

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