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BORODIN, KNJAZ IGOR (IL PRINCIPE IGOR) - TEATRO VERDI DI TRIESTE, VENERDI’ 8 FEBBRAIO 2019

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Il Principe Igor, elogio della lentezza.

Che ad Aleksandr Porfireviç Borodin interessasse poco o nulla di comporre musica, inteso come lavoro su commissione, è risaputo. La sua vera ed unica occupazione era la chimica, di cui fu valente ed intelligente ricercatore, amato e stimato in Russia ed anche in Europa; la musica era per lui un semplice diversivo del quale occuparsi nei ritagli di tempo o in vacanza d’estate.

Ecco quindi che attorno al 1870, sollecitato dagli amici compositori del“Gruppo dei cinque”, di cui faceva parte, inizia ad interessarsi svogliatamente alla composizione di un’ opera, che tra abbozzi e parziali strumentazioni, porterà avanti a comporre fino alla morte avvenuta nel 1887. Diciassette anni per comporre definitivamente qualche aria, alcuni cori, le danze Polovesiane e dare una tinta di definizione “russa” ad un lavoro che definire frammentario è un eufemismo. Elaborata con ponderata lentezza, libera dall’ansia di dover tenere fede a scadenze, l’unica opera di Borodin rimase quindi incompiuta, ma non un moncone a cui manca una parte terminale, bensì un canovaccio confuso e frammentario al quale i suoi più fidati amici Glazunov (che ultimò il terzo atto e stese l’ouverture a memoria ricordandosi di un concerto con Borodin al pianoforte che canticchiava i temi principali) e Rimsky Korsakov che affrontò quasi per intero l’orchestrazione, rimanendo fedele alle istruzioni ricevute da Borodin. Come tutta la musica di Borodin, anche quella del Knjaz Igor è semplice e limpida, ma piena di ispirazione e straordinariamente ricca di immagini e di colori, dove il contrasto tra il mondo primitivo ma eroico russo e quello più sensuale e barbarico dei popoli asiatici, genera una fusione dei due mondi musicali generando un conflitto stilistico e sonoro che ci mantiene in una fluttuazione costante.

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LA GATTOMACHIA – ORAZIO SCIORTINO PER OPV FAMILIES & KIDS, SABATO 9 FEBBRAIO 2019, AUDITORIUM CENTRO CULTURALE ALTINATE/SAN GAETANO, PADOVA

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Orchestra di Padova e del Veneto

Compositore e Direttore: Orazio Sciortino

Violino concertante: Piercarlo Sacco

Narratore: Roberto Recchia

Una bellissima e fortunata iniziativa è quella dell’Orchestra di Padova e del Veneto di portare le famiglie con bambini a teatro e gustare, talvolta partecipando in prima linea, ciò che offre il panorama della musica classica in modo da renderla fruibile ad un pubblico di piccoli ascoltatori, e perché no di fare divertire anche gli adulti. Più che giusto dunque proporre le partiture più conosciute e da sempre inserite in programmi scolastici o collaborazioni tra scuole e conservatori. Dopo Il carnevale degli animali, il natalizio Schiaccianoci e The planets: un viaggio spaziale, è la volta di una gustosa novità: La gattomachia composta da Orazio Sciortino per il Teatro alla Scala di Milano che in prima assoluta nell’ottobre del 2017 ha visto un foltissimo pubblico di piccoli affollare il tempio milanese. E’ la volta di Padova, che con ben due appuntamenti pomeridiani ha proposto quello che in effetti è uno spettacolo vero e proprio in forma di concerto, con un eccellente attore, Roberto Recchia, che molto più di una semplice voce narrante, è l’anima della favola che mima, imita, improvvisa, intrattenendo l’audience per circa un’ora filata con una voce in grado di far visualizzare i protagonisti quasi in carne ed ossa lì sul palco ai nostri occhi.

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In onda su Rai 5 Lezioni di Suono, registrata in Sala dei Giganti al Liviano con Ivan Fedele e l'Orchestra di Padova e del Veneto, diretti da Marco Angius

Lezioni-di-Suono-Angius-e--Fedele-

 C.S.

OPV - Lezioni di suono (2017)

Syntax. Tre incontri con Ivan Fedele

RAI5 – MUSICA CONTEMPORANEA   NUOVO CICLO DI MUSICA COLTA

9 febbraio Syntax 0.1
16 febbraio Syntax 0.2
23 febbraio Syntax 0.3
sempre intorno alle 22:45 – 22:50

Ritorna "Lezioni di suono" su Rai5, per tutto il mese di febbraio, il format proposto per la prima volta nel 2016 da Marco Angius, direttore musicale e artistico della Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto, in collaborazione con l'Università di Padova.

Tre lezioni-concerto a cura di Ivan Fedele ispirate a tre grandi del classicismo: Haydn, Mozart e Beethoven. È “Syntax”, ciclo di tre composizioni eseguito nel 2017 per la rassegna “Lezioni di suono” che ogni anno si tiene su iniziativa dell'OPV-Orchestra di Padova e del Veneto per la promozione della musica.

A fare da guida all'ascolto nelle tre lezioni, in onda da sabato 9 febbraio alle 22.50 su Rai5, è Ivan Fedele, attuale direttore della Biennale Musica di Venezia e compositore tra i più affermati a livello internazionale, che spiega la sua concezione compositiva in relazione a musiche di altre epoche. Fedele, “in residenza” presso l'OPV dopo il ciclo di lezioni tenuto da Salvatore Sciarrino nel 2016, attraverso esempi cerca di far comprendere la portata anche attuale dei tre compositori e spiegare il rapporto tra classico e contemporaneo. 

Fedele ha composto tre lavori denominati “Syntax” – pubblicati dalle Edizioni Suvini Zerboni del gruppo Sugarmusic S.p.A, Milano –, pensati proprio sulla base delle opere dei tre compositori viennesi, oggi considerati metafore assolute della creatività, “archetipi” che possono dar luogo, in ogni epoca, a nuove forme e poetiche musicali.

Al centro del primo appuntamento è “Syntax 0.1”, estrema sintesi degli elementi musicali, che trae ispirazione dalla Sinfonia n. 99 di Joseph Haydn.

Seguiranno nei sabati successivi “Syntax 0.2” e “Syntax 0.3”.

In tutti gli incontri, l'OPV diretta da Marco Angius proporrà esempi musicali ed esecuzioni di brani dal vivo.

La lezione appartiene al nuovo spazio musicale, in onda ogni sabato in seconda serata su Rai5, per la regia televisiva di Daniele De Plano, che si propone di rendere accessibile al pubblico un repertorio musicale considerato di difficile approccio, ma che è acuto interprete della realtà dei nostri tempi.

 «Dal confronto serrato con la poetica prismatica di queste tre coppie sinfoniche - racconta Marco Angius- Fedele trasporta il pubblico in un viaggio avvincente nelle ragioni più profonde del suono acustico ed elettroacustico».

«La messa in onda su Rai 5 delle lezioni dell’Orchestra di Padova e del Veneto - commenta Paolo Giaretta, vicepresidente della Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto - rappresenta un’occasione che porterà Padova tra le capitali italiane della musica». 

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UNA “PASSEGGIATA ROMANTICA” CON I PIU' GRANDI COMPOSITORI FRANCESI, DA DEBUSSY A BIZET.

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TEATRO PALLADIUM - Stagione 2018/2019

 

PER LA RASSEGNA “PRIME DONNE”

In collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma

 

VALENTINA VARRIALE

“PROMENADE AMOUREUSE”

UNA “PASSEGGIATA ROMANTICA” CON I PIU' GRANDI COMPOSITORI FRANCESI, DA DEBUSSY A BIZET.

ANTONIO MARIA PERGOLIZZI AL PIANOFORTE

 

Lunedì 11 febbraio – ore 20,30

Biglietti: Intero: 18 euro; ridotto: 12 euro; studenti: 8 euro

Timbro morbido e inconfondibile eleganza del fraseggio: la giovane acclamata soprano Valentina Varriale è in scena al Teatro Palladium lunedì 11 febbraio alle ore 20,30 all’interno della rassegna “Prime donne”, realizzata dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, che ha già ospitato le voci di Svetlana Kasyan e Claudia Pavone e che si chiuderà con il concerto di Mariangela Sicilia il 25 marzo.

Protagonista su palcoscenici nazionali e internazionali, voce prediletta di Nicola Piovani e reduce dallo strepitoso successo al Teatro Costanzi nel ruolo di Violetta ne La Traviata di Verdi con i costumi di Valentino e la regia di Sofia Coppola il 16, 18, 20, 22, 24 e 26 gennaio, Valentina Varriale allieterà il pubblico del Palladium con “Promenade amoureuse”, una “passeggiata romantica” accompagnata al pianoforte da Antonio Maria Pergolizzi tra i più noti compositori francesi: Claude Debussy, Georges Bizet, Joseph Maurice Ravel e tanti altri.

Classe 1981, diplomatasi brillantemente e laureatasi con lode al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, Valentina Varriale ha cominciato molto giovane la carriera solistica esordendo nel 2001 in due produzioni dell’Autunno Musicale del teatro di S. Carlo di Napoli. Nel 2004 ha vinto la prima edizione del Concorso Internazionale di musica barocca “Francesco Provenzale” dando il via a una prolifica carriera in tal ambito, che annovera illustri collaborazioni come quella con Jordi Savall, Rinaldo Alessandrini, Peter Koop e Antonio Florio con i suoi Turchini - con cui lavora stabilmente - e tanti altri. Recentemente amplia il suo repertorio dedicandosi anche alla liederistica e alla lirica.

È vincitrice di diversi concorsi, in particolare nel giugno del 2015 del prestigioso Toti Dal Monte che le offre il debutto nel ruolo di Donna Anna nel “Don Giovanni” di Mozart sotto la bacchetta del M° Ommassini, con grande successo di critica e pubblico.

Il Maestro Nicola Piovani, premio Oscar per la colonna sonora del film “La vita è bella”, l’ha scelta per il suo “Padre Cicogna”, presentato al teatro Petruzzelli di Bari e trasmesso in diverse occasioni sulle reti RAI nell’anno 2013/2014 e per “La vita nova" su testo di Dante eseguito a Pisa e al Teatro Coliseo di Buenos Aires nel 2018. Timbro morbido e eleganza di fraseggio le hanno permesso di essere notata dalla celebre Raina Kabaivanska che l’ha voluta per partecipare come allieva alla sua accademia di alto perfezionamento presso l’istituto Vecchi Tonelli di Modena.

Nel 2016 ha partecipato al FABBRICA YAP lo Young Artist Program del Teatro dell'Opera di Roma debuttando in ruoli quali Madama Cortese nel Viaggio a Reims, Anna nel Nabucco, Lisa nella Sonnambula, Contessa nelle Nozze di Figaro e Violetta nella Traviata.

Programma

  1. Debussy, “Mandoline”

“Romance”

“Les cloches”

“Beau soir”

“Fantoches”

  1. Faure: “Les berceaux”
  2. Chaminade: “La lune paresseuse”
  3. Hahn: “L'enamouree”

“L'heure exquise”

“A Chloris”

  1. M. Ravel: “Vocalise en forma de habanera”
  2. Bizet, “La coccinelle”

“J'aime l'amour”

“Ouvre ton coeur”

 

 “Promenade Amoureuse”

Valentina Varriale, soprano

Antonio Maria Pergolizzi, piano

Lunedì 11 febbraio– ore 20,30

Biglietti: Intero: 18 euro; ridotto: 12 euro; studenti: 8 euro

 

BIGLIETTERIA PALLADIUM

Il botteghino apre due ore prima dello spettacolo. Attivo, solo durante gli orari di apertura del botteghino, il numero: 0657332768

Prenotazioni via e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium

Info line per prenotazioni cell 350 011 9692 (attivo tutti i giorni, 11:00-13:00 / 16:00 – 20:00)

INFO

Teatro Palladium
piazza Bartolomeo Romano, 8 – Roma - Tel: 06 5733 2772
http://teatropalladium.uniroma3.it/ - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - https://www.facebook.com/teatropalladium/

 

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DON GIOVANNI, W. A. MOZART – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, DOMENICA 27 GENNAIO 2019

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Con l’apertura ufficiale della stagione invernale la Fondazione Arena ritorna al Don Giovanni di Mozart dopo la produzione hollywoodiana che Zeffirelli ideò per l’anfiteatro romano, affidando questa volta ad Enrico Stinchelli  il compito di concepire uno spettacolo nuovo e credibile per il palcoscenico del Filarmonico. Il regista ne ha visti e sentiti a centinaia dalla sua grande esperienza di autore, conduttore ed esperto d’opera e vi è stata un’attenta ponderazione su come avvicinarsi al capolavoro mozartiano cercando di rispettare libretto e musica, interpreti, e naturalmente il pubblico. Ne nasce uno spettacolo garbato, dal gusto neoclassico che si avvale con intelligenza delle installazioni video curate da Ezio Antonelli che interagiscono ad hoc con le luci di Paolo Mazzon. Per un tocco di tradizione è stato chiamato ai costumi Maurizio Millenotti, che riprende proprio gli sfarzosi abiti della produzione zeffirelliana da lui ideati. Stinchelli non ha voluto strafare o creare qualcosa di scioccante e provocatorio, ma si è soffermato soprattutto sulla figura del protagonista come spesso avviene in quest’opera, sottolineando che da lui parte l’azione scenica degli altri personaggi, che vi ruotano attorno senza effettivamente essere padroni di sé. Solo in apertura si accenna ad una sorta di rappresentazione teatrale in cui il direttore di palcoscenico sistema interpreti in postazione e dispensa le ultime consegne a tecnici e collaboratori prima che si apra il sipario, di cui si occupano dei  fanciulli preposti al caso. 

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WERTHER, JULES MASSENET – TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, VENERDI’ 25 GENNAIO 2019

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Il Teatro La Fenice di Venezia accoglie sul suo palcoscenico la toccante produzione del Werther di Massenet concepita da Rosetta Cucchi nel 2016 per Comunale di Bologna. Ogni volta che ci si accosta a questo masterpiece del compositore francese non si può fare a meno che indagare nel proprio vissuto e ritrovare sensazioni forse dimenticate o sopite da qualche parte in noi stessi, e probabilmente deve aver pensato questo la regista nell’ideare uno spettacolo davvero intimo, introspettivo e che sicuramente avrebbe fatto piacere a chi viveva e soprattutto ‘sentiva’ ai tempi di Goethe. Le menti insaziabili non si accontentano di viver alla giornata ed ignorare le sconfitte, ma indagano, si chiedono il perché degli eventi e senza risposta consolatoria sprofondano in una inconsolabile tristezza, in uno ‘splin’ tragico che nel protagonista si acuisce fino all’epilogo drammatico. Werther ama la donna di un altro, in lui scorre una passione incontrollabile che non gli consente di concepire simili moti per un’altra qualsiasi. Ed allora scrive le sue lettere strazianti  sognando costantemente ciò che non può avere: una casa, una famiglia, un nido in cui coltivare e far crescere questo amore romantico ed infinito. E’ quasi come un’ ombra che da fuori assiste alla sua stessa vita entrandovi solo quando è con la sua Charlotte, per poi ritornare lontano e affranto testimone delle (presunte) gioie altrui.

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LA FORZA DEL DESTINO, G. VERDI - TEATRO MUNICIPALE DI PIACENZA, DOMENICA 20 GENNAIO 2019

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Capolavoro discusso e popolare, romanzo d'appendice in cui tutto può apparire superfluo, gratuito o assurdo (a cominciare dall'accidentale colpo di pistola), costruito attraverso scene che non sembrano correlate tra loro e che tra loro tuttavia si saldano in una visione di insieme, come in un grande affresco dove il particolare appare insignificante in sé, ma è tuttavia essenziale al quadro generale.

La Forza del destino ripropone molti grandi temi del teatro verdiano: l'amore filiale, l'onore, l'amicizia, gli orrori della guerra, la vendetta, in un contesto drammaturgico tra i più complicati nel catalogo del musicista delle Roncole.

Mettere in scena un'opera come questa (indipendentemente dall'alone di iattura, danno e disgrazia che questo lavoro si porta dietro come un marchio infamante) è talmente un'impresa ardua e rischiosa che merita, ogni qual volta la si veda in cartellone, di accorrere senza indugio indipendentemente dal risultato artistico ottenuto.

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CABARET DES ARTISTES_TEATRO DUE PARMA DAL 31 GENNAIO AL 16 MARZO 2019

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E ora qualcosa di completamente diverso: gli Attori dell’Ensemble Teatro Due aprono il CABARET DES ARTISTES, una vera e propria novità nel cuore della Città, all’interno delTeatro Due, e lo fanno vivere con 27 serateche promettono di stupire e affascinare, dal 31 gennaio al 16 marzo 2019.

Dopo Girotondo Kabarett e vista la partecipazione e il piacere degli spettatori, ci si è interrogati su come

creare nuove proposte che coniugassero cura e leggerezza.

Vera esplosione di linguaggi, il Cabaret con il suo eclettico tessuto drammaturgico, fatto di canzoni d’autore o dell’universo popolare, di pezzi comici, surreali o satirici, di musica jazz e di avanspettacolo, è un luogo in cui tutto è permesso, in totale libertà.

Ed è così che nasce CABARET DES ARTISTES:per sette settimane, dal giovedì alla domenica sarà possibile partecipare, rigorosamente in abito elegante, a serate sempre diverse, dei veripastichedi sketch,musica dal vivo, canzoni, suggestioni poetiche e letterarie tratte da materiali eterogenei edal sapore spiritoso e surreale, come nei cabaret francesi, tedeschi, inglesi degli anni ’20 e ‘30.

E se la caratteristica principale del Cabaret è la varietà, in un caleidoscopio di pezzi con un filo conduttore che può cambiare di serata in serata, così la proposta di Cabaret desArtistes si articola in cinque titoli inventati e surreali che racchiudono un cocktail frizzante, vivace e divertente di contenuti diversi: Il gatto nero(dall’8 al 10 febbraio), La formica nuda (dal 14 al 17 febbraio), L’asino che ride(dal 21 al 24 febbraio), Il pappagallo morto(dal 28 febbraio al 3 marzo)eIl bue sul tetto(7, 8 e 10 marzo); nell’ultima settimana  (dal 14 al 16 marzo) si potranno addirittura “ordinare” gli sketch preferiti à la carte.

In ognuna di queste serateLaura Cleri, Cristina Cattellani, Paola De Crescenzo, Davide Gagliardini, Luca Nucera, Massimiliano Sbarsi, Nanni Tormen, Marcello Vazzoler, Emanuele Vezzoli, Nicola Nicchi, Carlo Sella, Francesca Tripaldi,insieme a Roberta Bonora, Alessio Del Mastro, Ilaria Mustardino, Chiara Sarcona, Maria Sessa, saranno accompagnati dallaKleineKabarett Orchestra composta da Anna Vita alla tromba, Elena Vita al sax, Simona Cazzulani al violino, Alessandra Mauro al pianoforte e Denise Miraglia alla batteria ad interpretare le musiche curate da Alessandro Nidi.

Mentre gli attori e i musicisti si esibiranno nei costumi di Gabriele Mayer, gli spettatori, seduti intorno ai tavolinidello spazio diTiziano Santi con le luci di Claudio Coloretti, saranno immersi in un’atmosfera totalmente inclusiva e di condivisione con gli artisti, e si godranno lo spettacolo sorseggiando un drink.

La realizzazione di tale spazio di libertà, è possibile solo grazie alla presenza di attori che non si limitano a farsi tramite di interpretazioni estemporanee, ma al contrario sono consapevoli e responsabili di un sapere complesso e continuo. Attori che conoscono il significato e la portata del loro mettersi in gioco, una pratica che riguarda in modo ampio la vita di un teatro vivo e sempre aperto.

Nella migliore tradizione del Cabaret, oltre alla programmazione curata dagli Attori di Teatro Due il pubblico vedrà in scena diversi ospiti: ad inaugurare Cabaret desArtistesè stata chiamata un’artista  d’eccezione:l’attrice, cantante, autrice e icona di stileDrusilla Foer che presenterà il suo recital Eleganzissima (dal 31 gennaio al 3 febbraio) dove, in un’alternanza di canzoni ed aneddoti fra il reale e il verosimile, ripercorre la sua vita straordinaria, vissuta fra l’Italia, Cuba, l’America e l’Europa, e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi;poi arriveranno il comicogenoveseEnzo Pacicon il suo esilarante monologoCome fai, fai bene!(7 febbraio) e Ippolita Baldini che inMia mamma è una marchesaracconterà con humor e autoironia il conflitto fra le sue origini nobiliari e il suo sogno bohémienne di essere attrice.(9 marzo 2019).

Informazioni e biglietteria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 0521.230242

www.teatrodue.org

CALENDARIO

Dal 31 gennaio al 3 febbraio 2019

CABARET DES ARTISTESELEGANZISSIMA di e con Drusilla Foer

7 febbraio 2019

CABARET DES ARTISTESCOME FAI, FAI BENE! di e con Enzo Paci

Dall’8 al 10 febbraio 2019

CABARET DES ARTISTESIL GATTO NERO con Ensemble Attori Teatro DueeKleineKabarett Orchestra

Dal 14 al 17 febbraio 2019

CABARET DES ARTISTESLA FORMICA NUDA con Ensemble Attori Teatro DueeKleineKabarett Orchestra

Dal 21 al 24 febbraio 2019

CABARET DES ARTISTESL’ASINO CHE RIDE con Ensemble Attori Teatro DueeKleineKabarett Orchestra

Dal 28 febbraio al 3 marzo 2019

CABARET DES ARTISTESIL PAPPAGALLO MORTO con Ensemble Attori Teatro DueeKleineKabarett Orchestra

7, 8 e 10 marzo 2019

CABARET DES ARTISTESIL BUE SUL TETTO con Ensemble Attori Teatro DueeKleineKabarett Orchestra

9 marzo 2019

CABARET DES ARTISTES - MIA MAMMA È UNA MARCHESA di e con Ippolita Baldini

Dal 14 al 16 marzo 2019

Il CABARET DES ARTISTES sarà composto dai pezzi più apprezzati e scelti dagli spettatori

con Ensemble Attori Teatro DueeKleineKabarett Orchestra

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CABARET DES ARTISTES

IL GATTO NERO, LA FORMICA NUDA, L’ASINO CHE RIDE,

IL PAPPAGALLO MORTO, IL BUE SUL TETTO, SERATA A SORPRESA

Con

Laura Cleri, Cristina Cattellani, Paola De Crescenzo, Davide Gagliardini, Luca Nucera, Massimiliano Sbarsi, Nanni Tormen, Marcello Vazzoler, Emanuele Vezzoli, Nicola Nicchi,Carlo Sella,Francesca Tripaldi

e con Roberta Bonora, Alessio Del Mastro, Ilaria Mustardino, Chiara Sarcona, Maria Sessa

KLEINE KABARETT ORCHESTRA:

Anna Vita, tromba

Elena Vita, sax

Simona Cazzulani, violino

Alessandra Mauro, pianoforte

Denise Miraglia, batteria

MusicheAlessandro Nidi

SceneTiziano Santi

Costumi Gabriele Mayer

LuciClaudio Coloretti

Produzione Fondazione Teatro Due

Info: www.teatrodue.org

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La Nona Sinfonia di Beethoven al Cilea di Reggio Calabria

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La Nona Sinfonia di Beethoven al Cilea di Reggio Calabria

E continua la programmazione del Rhegium Opera Musica Festival con i solisti Marily Santoro, Francesca Di Sauro, Giuseppe Talamo e Roberto Accurso, diretti dalla sapiente bacchetta di Marco Alibrando

Venerdì 1 febbraio 2019, alle ore 20.30, all’interno del programma della stagione 2918-2019 “Rhegium Opera Musica Festival”, sezione “Classica Mediterranea” promossa dall’Orchestra del Teatro Cilea e dal Coro Lirica Cilea, sarà eseguita, presso il Teatro Cilea di Reggio Calabria, la Nona Sinfonia in re minore per soli, coro e orchestra Op. 125 di Ludwig Van Beethoven.

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Cilea e del Coro lirico Cilea, istruito dal Maestro Bruno Tirotta, ci sarà il Maestro Marco Alibrando.

Questi, nato a Messina nel 1987, ha studiato direzione d’orchestra con nomi riconosciuti a livello internazionale: Gianandrea Noseda (Masterclass al Conservatorio di Milano), Gianluigi Gelmetti, Vittorio Parisi, Lutz Köhler (UDK Berlin), Antonino Fogliani, Donato Renzetti, Romolo Gessi e Giuseppe Lanzetta ed è stato assistente di Ivan Fischer e la Budapest Festival Orchestra. Debutta a soli 24 anni dirigendo l’Orchestra da Camera Fiorentina a Firenze. Nel 2012 debutta in campo operistico al Festival Rossini in Wildbad con “Adina”. Nel 2016 debutta al Rossini Opera Festival di Pesaro nei “Duetti Amorosi” cantati da Pretty Yende e Aya Wakizono. Nel 2017 al Festival di Spoleto con “Delitto e Dovere.” Recentemente ha diretto il dittico “Suor Angelica” di Puccini e “Billy Budd” di Ghedini presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, e “La Cenerentola” per VoceAllOpera con la regia di Gianmaria Aliverta. Nell’estate scorsa ha diretto “Beatrice di Tenda” a Tenda e “Rossini il Buongustaio” all’Opera di Tirana.

I solisti della serata saranno il soprano Marily Santoro, il mezzosoprano Francesca Di Sauro, il tenore Giuseppe Talamo e il baritono Roberto Accurso. La reggina Marily Santoro nel teatro Cilea è stata “Norma” diretta dal duo Bonajuto-Valtcheva mentre il napoletano Giuseppe Talamo ha interpretato il ruolo di Alfredo in La traviata del duo Merli-Ranno. Entrambi questi giovani talenti hanno cantato al Concerto Natale all’Opera del 22 dicembre scorso diretto da Jacopo Sipari di Pescasseroli.

“La Nona Sinfonia di Beethoven è un capolavoro assoluto, un monumento, un mondo - parafrasando Gustav Mahler - dove ognuno dei suoi quattro movimenti è un continente. Una grande Sinfonia, certamente per durata e organico, ma soprattutto per i contenuti. La musica di Beethoven e “L’ode alla Gioia” del drammaturgo tedesco Schiller erano considerate entrambe opere innovative all’epoca. “L’ode alla Gioia” (del 1785), che Beethoven conosceva già da molti anni prima di iniziare a comporre la sua ultima Sinfonia terminata nel 1824, rappresenta per il compositore il testamento spirituale di un mondo che deve ritrovare la sua anima, un invito alla fratellanza universale. Schiller addirittura avrebbe voluto usare la parola Libertà (Freiheit) ma poi ripiega su Gioia (Freude) per evitare la censura, ma il significato resta immutato perché non c’è libertà senza gioia, non c'è gioia senza libertà.

Il Beethoven della Nona è il Beethoven del cosiddetto terzo stile. Le composizioni di questo periodo risentono molto di fatti biografici come, una su tutte, l’ormai totale sordità. Elabora i singoli temi fino all’estremo, li caratterizza con enfasi lirica e cantabile prediligendo mutamenti drammatici repentini di stati d’animo e tende a raggiungere l’apice negli ultimi movimenti. La Nona esplode letteralmente nell’articolatissimo quarto e ultimo movimento con la “Fanfara del terrore” (cit. Wagner). Successivamente si uniscono all’orchestra i quattro Solisti e un grande Coro per cantare la celebre Ode. 

Con gli artisti del Coro e dell’Orchestra del Teatro Cilea tenteremo di evidenziare queste peculiarità con particolare attenzione al - passatemi il termine - percorso drammaturgico.

Sono onorato di dirigere al Rhegium OperaMusica Festival e di affrontare per la prima volta questa Sinfonia. Il mondo di oggi, così tanto diviso da odio e guerre, ha tanto bisogno della Nona Sinfonia e del suo messaggio di Pace e Fratellanza”, afferma a chiosa il Maestro Alibrando.

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In occasione della Giornata della memoria Il Viaggio di roberto. Un treno verso Auschwitz per RegioYoung 2018-2019

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IL VIAGGIO DI ROBERTO

UN TRENO VERSO AUSCHWITZ

In occasione della Giornata della Memoria

l’opera lirica che rievoca la vita del piccolo Roberto Bachi,

arrestato a Torrechiara e morto durante la Shoah

Teatro Regio di Parma

domenica 27 gennaio 2019, ore 17.00 per le famiglie

lunedì 28 gennaio 2019, ore 9.00 e 11.00 per le scuole

Roberto Bachi nasce a Torino nel 1929, frequenta per un anno la Scuola Elementare Mordani di Ravenna dove nel ‘37 viene trasferito il padre Armando, ufficiale dell’esercito italiano. Nel 1939 a seguito della proclamazione delle leggi razziali, la famiglia Bachi è costretta a lasciare Ravenna e a rifugiarsi prima a Parma - di cui è originaria la mamma Ines - e poi a Torrechiara dove, il 17 ottobre 1943, Roberto viene arrestato a soli 14 anni. Il 6 dicembre di quello stesso anno Roberto viene portato al binario 21 della stazione di Milano e messo sul treno che, in sei giorni, lo porterà ad Auschwitz.

Il racconto di quei sei giorni è Il viaggio di Roberto. Un treno verso Auschwitz, l’opera lirica su libretto di Guido Barbieri, con la musica di Paolo Marzocchi, commissionata dal Teatro Alighieri di Ravenna, in scena in una nuova versione al Teatro Regio di Parma, in occasione della Giornata della Memoria, domenica 27 gennaio 2019 alle ore 17.00 per le famiglie e lunedì 28 gennaio 2019 alle ore 9.00 e 11.00 per le scuole, nell’ambito di RegioYoung. Nello spettacolo, il personaggio del piccolo Roberto non parla e non canta: il suo racconto è affidato a Vittorio, immaginario narratore, che accompagnerà i più piccoli in un viaggio in parole e musica, alla scoperta della giovane vita del ragazzo vittima della Shoah, della sua famiglia e dei tanti suoi compagni deportati nel campo di sterminio di Auschwitz.

Alessio Pizzech firma la regia dell’opera, con le scene e i costumi di Davide Amadei, le luci di Nevio Cavina e vedrà la partecipazione tra gli interpreti degli ex compagni di scuola di Roberto Bachi: Danilo Naglia, Silvano Rosetti, Sergio Squarzina. Paolo Marzocchi dirige l’Orchestra Arcangelo Corelli, il Quartetto Vocale composto da Vittoria Magnarello, Veronica Delorenzi, Massimo Montanari, Giacomo Contro e il Coro “Libere Note” dell’Istituto Comprensivo “Guido Novello” di Ravenna, preparato da Elisabetta Agostini e Catia Gori. Protagonisti in scena Franco Costantini (Vittorio, il narratore), Cinzia Damassa (Ines, la madre di Roberto), Anna Bessi (La perla di Labuan, Bagheera, Madama Butterfly), Marcello Rosiello (Padre/Maestro di Roberto), Alessandro Braga (Soldato tedesco), Ivan Merlo (Funzionario dell’archivio), Daniela Lugli, Gabriella Mansani, Adriana Resta, Ercole Taccoli, Edoardo Liverani (Deportati).

“Dare forma alla vicenda di Roberto tra immaginazione e realtà ci costringe a conoscere, a osservare il nostro presente - racconta il regista Alessio Pizzech.  Questo viaggio con Roberto vorrei dedicarlo a quel diritto al sogno che ci rende tutti così umani e fragili di fronte agli orrori del presente; vorrei dedicarlo ai nostri figli e ai figli dei nostri figli perché la memoria continui e con essa noi tutti si possa essere adulti più consapevoli. Quel viaggio è un racconto di legami che costituiscono il centro della nostra vita: la famiglia, gli amici più cari, le persone che non ci sono più e verso cui abbiamo il dovere morale di vivere con pienezza la nostra vita. Ai ragazzi che vedranno questo lavoro dico: siate coraggiosi come Roberto e trovate nella sua storia la forza per credere in voi stessi”.

I biglietti per le famiglie (ridotto fino a 15 anni € 8,00; intero € 12,00) sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma (tel. 0521 203999 -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e online su teatroregioparma.it. I biglietti per le scuole devono essere richiesti e prenotati all’indirizzoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e, previa conferma, dovranno essere acquistati e ritirati presso la Biglietteria del Teatro Regio giovedì 24 gennaio 2019. Per informazioni e prenotazioni Tel. 0521 203949 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il prossimo appuntamento di RegioYoung è con un classico del balletto, Lo Schiaccianoci, (venerdì 1 febbraio 2019 ore 10.00 per le scuole e sabato 2 febbraio 2019 ore 16.00 per le famiglie) in una versione ridotta e adattata per il pubblico delle scuole e delle famiglie (lo spettacolo sarà proposto sempre l’1 e 2 febbraio alle ore 20.00 nella versione integrale per il pubblico di Parma). Sulle musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, con la coreografia e la regia di Amedeo Amodio, le scene e i costumi di Emanuele Luzzati, le ombre a cura de L’asina Sull’isola e la voce di Gabriella Bartolomei, lo spettacolo prodotto da Daniele Cipriani Entertainment porta sul palcoscenico del Teatro Regio la storia del soldatino e di una bambina nel regno dei desideri. I biglietti per le famiglie (da € 15,00 a € 60,00) sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma (tel. 0521 203999 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e online su teatroregioparma.it. I biglietti per le scuole devono essere richiesti e prenotati all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e, previa conferma, dovranno essere acquistati e ritirati presso la Biglietteria del Teatro Regio mercoledì 30 gennaio 2019. Per informazioni e prenotazioni Tel. 0521 203949 -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La Stagione 2018-2019 del Teatro Regio di Parma è realizzata grazie al contributo di Comune di Parma, Parma 2020 Capitale Italiana della Cultura, Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione Emilia-Romagna. Major partner Fondazione Cariparma, Main partners Chiesi, Crédit Agricole Cariparma.Main sponsor Iren, Barilla, Cedacri group, Parmacotto. Advisor AGFM. Il Teatro Regio di Parma è sostenuto anche da Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monte Parma, Ascom, Fondazione Ascom. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. ParmaDanza è realizzata con il sostegno di CePIM e in collaborazione con ATER Associazione Teatrale dell’Emilia-Romagna e Arci Caos. La Stagione Concertistica è realizzata da Società dei Concerti di Parma, in collaborazione con Casa della musica, con il sostegno di Chiesi. La spada nella roccia è realizzata con il sostegno di Parmalat. Il Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto” è realizzato in collaborazione con Comune di Busseto. Sponsor tecnici MacroCoop, Grafiche Step, De Simoni.

 

 

Teatro Regio di Parma

In occasione della Giornata della Memoria

domenica 27 gennaio 2019, ore 17.00 per le famiglie

lunedì 28 gennaio 2019, ore 9.00 e 11.00 per le scuole

Durata complessiva 1 ora 15 minuti circa, senza intervallo

IL VIAGGIO DI ROBERTO

Un treno verso Auschwitz

da 7 anni

 

Azione scenica musicale in un atto su libretto di Guido Barbieri

 

Musica

PAOLO MARZOCCHI

Vittorio, il narratore                  FRANCO COSTANTINI

Ines, la madre di Roberto            CINZIA DAMASSA

La perla di Labuan                  ANNA BESSI

Bagheera                                 ANNA BESSI

Madama Butterfly                    ANNA BESSI

Padre/Maestro di Roberto          MARCELLO ROSIELLO

Soldato tedesco                         ALESSANDRO BRAGA

Funzionario dell’archivio            IVAN MERLO

Deportati                                DANIELA LUGLI, GABRIELLA MANSANI, ADRIANA RESTA,     ERCOLE TACCOLI, EDOARDO LIVERANI

Con la partecipazione di

DANILO NAGLIA, SILVANO ROSETTI, SERGIO SQUARZINA

ex compagni di scuola di Roberto Bachi

Direttore

PAOLO MARZOCCHI

Regia

ALESSIO PIZZECH

Scene e costumi

DAVIDE AMADEI

Luci

NEVIO CAVINA

ORCHESTRA ARCANGELO CORELLI

QUARTETTO VOCALE

Vittoria Magnarello, Veronica Delorenzi, Massimo Montanari, Giacomo Contro

CORO “LIBERE NOTE” I.C. “Guido Novello” di Ravenna

Maestri del coro

ELISABETTA AGOSTINI, CATIA GORI

Nuova versione dell’opera

commissionata dal Teatro Alighieri di Ravenna nel 2014

In coproduzione con Teatro Alighieri di Ravenna, Fondazione Teatro Regio di Parma

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Nabucco di Giuseppe Verdi domani (venerdì 18 gennaio) la “prima” al Teatro Verdi di Trieste

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COMUNICATO STAMPA

 

Allestimento del Teatro Ponchielli di Cremona, in coproduzione con
il Teatro Grande di Brescia e il Teatro Fraschini di Pavia,
con l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste diretti dal Maestro Concertatore Christopher Franklin

Prima rappresentazione domani a Trieste (venerdì 18 gennaio, alle 20.30) di Nabucco di Giuseppe Verdi, proposto dalla Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste nell’ambito della Stagione lirica e di balletto, con l’allestimento del Teatro Ponchielli di Cremona, in coproduzione con il Teatro Grande di Brescia e il Teatro Fraschini di Pavia. L’Orchestra e il Coro del Verdi saranno diretti dal Maestro Concertatore e Direttore Christopher Franklin (Maestro del Coro Francesca Tosi), la regia è di Andrea Cigni ripresa da Danilo Rubeca, scene di Emanuele Sinisi, costumi di Simona Morresi. Importante la compagnia di canto fra cui spiccano voci di chiara fama, come il baritono Giovanni Meoni (Nabucco), il soprano Amarilli Nizza (Abigaille) e il basso Nicola Ulivieri (Zaccaria).
Interprete del repertorio belcantistico belliniano e donizettiano, Giovanni Meoni si è poi avvicinato al repertorio verdiano, nel quale ha trovato la sua naturale collocazione e dove raggiunge la massima espressione, eccellendo in particolar modo nei grandi ruoli di "baritono nobile". Giovanni Meoni ha collaborato con importanti direttori d’orchestra, esibendosi sui principali palcoscenici del modo, dal Met di New York, al Wiener Staatsoper, dalla Deutsche Oper al Liceu di Barcellona, dall’NCPA a Pechino al Bolshoi di Mosca, a molti altri. In Italia si è esibito al Regio di Torino, a La Fenice di Venezia, al Maggio Musicale di Firenze, all’Opera di Roma e all’Arena di Verona.
Dramma lirico in quattro parti, Nabucco è una delle opere fra le più rinomate di Giuseppe Verdi, anche per la presenza del celebre ‘Va pensiero’, brano corale emblema della tradizione musicale italiana, entrato nel cuore della nazione come simbolo del Risorgimento.

Trieste, 17 gennaio 2019

(Foto di copertina Fabio Parenzan)

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Le Prime donne della lirica tornano al Palladium: il 21 gennaio Claudia Pavone in “La notte e la luna”, da Schubert a Bellini

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TEATRO PALLADIUM - Stagione 2018/2019

PER LA RASSEGNA “PRIME DONNE”

 

In collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma 

CLAUDIA PAVONE

“LA NOTTE E LA LUNA”

UN OMAGGIO AL MONDO NOTTURNO DA SCHUBERT A BELLINI

MARCO FORGIONE AL PIANOFORTE

 

Lunedì 21 gennaio – ore 20,30  - Biglietti: Intero: 18; ridotto: 12; studenti: 8 euro

IN OCCASIONE DEL CONCERTO L’ASSOCIAZIONE LIONS CLUB ROMA SAN

PAOLO DONERA' UN DEFIBRILLATORE 

 

in foto: Claudia Pavone

Tra i più promettenti giovani soprani del panorama lirico italiano, Claudia Pavone è in scena al Teatro Palladium lunedì 21 gennaio accompagnata al pianoforte da Marco Forgione. L’appuntamento si inserisce all’interno della rassegna “Prime donne”, realizzata dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, al via dal 10 dicembre con Svetlana Kasyan e a cui seguirà l'appuntamento con Valentina Varriale l’11 febbraio e Mariangela Sicilia il 25 marzo.

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Febbraio 2019 - Gli appuntamenti al Teatro Regio Torino

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STAGIONE D’OPERA • IL RIGOLETTO DI GIUSEPE VERDI CON LA REGIA DI JOHN TURTURRO.  DIRIGE RENATO PALUMBO

Dal 6 al 17 febbraio è in scena al Teatro Regio un nuovo allestimento di RIGOLETTO di Giuseppe Verdi, realizzato in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo, la Shaanxi Opera House e l’Opéra Royal de Wallonie-Liège. La regia è firmata da John Turturro, film-maker e attore newyorkese. Il maestro Renato Palumbo dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio. Cecilia Ligorio è collaboratrice alla regia, le scene sono di Francesco Frigeri, i costumi di Marco Piemontese e la coreografia di Giuseppe Bonanno. Le luci sono di Alessandro Carletti, qui riprese da Ludovico Gobbi. Il coro è istruito da Andrea Secchi.Sul palcoscenico, interprete di Rigoletto è il baritono spagnolo Carlos Álvarez; Gilda, anche lei spagnola, è il soprano Ruth Iniesta; il duca di Mantova è il tenore romeno Stefan Pop, Sparafucile il basso Gianluca Buratto, mentre nel ruolo di Maddalena troviamo il mezzosoprano romeno Carmen Topciu. Nel corso delle 10 recite, il 9, 12, 14 e 16 febbraio i ruoli principali saranno sostenuti da Amartuvshin Enkhbat (Rigoletto), Gilda Fiume (Gilda), Iván Ayón Rivas(Il duca) e Romano Dal Zovo (Sparafucile). Completano il numeroso cast Carlotta Vichi (Giovanna), Alessio Verna (Monterone), Paolo Maria Orecchia (Marullo), Luca Casalin (Borsa), Federico Benetti (conte di Ceprano), Claudia De Pian e Ivana Cravero (La contessa), Riccardo Mattiotto e Giuseppe Capoferri (un usciere) e Ashley Milanese (il paggio della duchessa). La diretta radiofonica dell’opera, curata da Susanna Franchi, sarà trasmessa su Rai Radio 3 alle ore 20 di mercoledì 6 febbraio.

Reale Mutua Assicurazioni, socio fondatore del Regio, anche quest’anno – nel suo 190° anniversario – sostiene con un contributo la produzione di Rigoletto.

Per le “Conferenze del Regio”, mercoledì 30 gennaio ore 17.30 al Piccolo Regio Puccini il musicologo Daniele Spini, attualmente Direttore artistico dell’Orchestra Haydn di Bolzano, cura la presentazione dell’opera in un incontro dall’ironico titolo: Non dire Duca se non l’hai nel sacco! (l’ingresso è libero).

I CONCERTI • MICHELE MARIOTTI INTERPRETA IL REQUIEM DI FAURÉ E LA SINFONIA N. 2 DI ČAJKOVSKIJ

Mercoledì 20 febbraio alle ore 20.30, Michele Mariotti dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio in un programma dedicato a Gabriel Fauré e Pëtr Il’ič Čajkovskij. Mariotti, ospite regolare al Regio sia nella Stagione d’Opera che in quella sinfonica, è oggi considerato uno dei direttori d’orchestra più importanti della sua generazione ed è acclamato in tutti i più importanti teatri internazionali: dalla Scala al Metropolitan, dall’Opéra di Parigi al Festival di Salisburgo. DiFauré viene eseguito il Requiem in re minore op. 48, nella cui partitura prevale un sentimento di rassegnazione, a volte di abbandono, racchiudendo un desiderio di assenza e di silenzio. Il coro, impegnato in importanti passi, è istruito da Andrea Secchi. A seguire, la Sinfonia n. 2 di Čajkovskij, caratterizzata da melodie che rimandano al folklore russo; oltre che per la piacevolezza della strumentazione e le ben riuscite melodie, la composizione è anche denominata “Piccola Russia”.

VIAGGIO IN ORCHESTRA • L’ORCHESTRA DEL REGIO DIRETTA DA SERGEY GALAKTIONOV PRESENTA UN PERCORSO MUSICALE IN DUE TAPPE

Mercoledì 26 febbraio alle ore 10.30 al Teatro Regio, l’Orchestra del Teatro Regio diretta da Sergey Galaktionov è la protagonista di Viaggio in Orchestra, percorso musicale in due tappe che indaga e approfondisce la conoscenza degli strumenti e delle sezioni di un organico sinfonico (la seconda tappa è prevista venerdì 29 marzo). In programma, La guida del giovane all’orchestra e Variazioni e fuga su un tema di Purcell di Benjamin Britten e la celebreSinfonia dei giocattoli di Leopold Mozart, brano “didattico” in cui il pubblico verrà coinvolto nell’esecuzione. È inoltre previsto un intervento introduttivo del filosofo e divulgatore musicale Stefano Catucci. I biglietti per il concerto costano € 10: vendita alla Biglietteria del Teatro e on line.

IL REGIO IN PIEMONTE • GLI AMERICAN GRAFFITI AL TEATRO DI COSTIGLIOLE D’ASTI

Per Il Regio itinerante, rassegna di concerti in Regione eseguiti da formazioni di Strumentisti dell’Orchestra e Artisti del Coro del Teatro Regio, sabato 2 febbraio ore 21.15 al Teatro degli Acerbi di Costigliole d’Asti è in programma il concerto Smoke Gets in Your Eyes, interpretato dal gruppo American Graffiti. In programma, musiche di Gershwin, Bernstein, Porter e altri autori. Posti a € 12 (ridotti € 10). Info - Tel. 339.2532921 e www.teatrodegliacerbi.it.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti, vi suggeriamo di consultare il sito del Teatro Regio all'indirizzo: www.teatroregio.torino.it.

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Dionysos Rising di Roberto David Rusconi, prima assoluta, sabato 19 e domenica 20 gennaio 2019, Teatro SanbàPolis di Trento

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FONDAZIONE HAYDN DI BOLZANO E TRENTO

Opera 20.21 2018/19

 COMUNICATO STAMPA

Il mito di Dioniso come non si è mai visto e sentito

Dopo l’esordio a Bolzano con l’originale dittico La Voix Humaine/Cavalleria rusticana, la quarta edizione di OPER.A 20.21, stagione regionale organizzata dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento con la direzione artistica di Matthias Lošek, fa tappa a Trento per presentare in prima assoluta Dionysos Rising di Roberto David Rusconi. Un’opera che promette un’esperienza visuale e sonora unica.

OPER.A 20.21, dopo il successo al Teatro Comunale di Bolzano del dittico de La Voix Humaine e Cavalleria rusticana, con la comune regia di Emma Dante, OPER.A 20.21, stagione regionale organizzata dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento con la direzione artistica di Matthias Lošek, prosegue al Teatro SanbàPolis di Trento, dove sabato 19 (ore 20) e domenica 20 (ore 17) gennaio 2019 andrà in scena la prima assoluta di Dionysos Rising del compositore italiano, ma inglese di adozione, Roberto David Rusconi, autore sia del libretto, insieme a Michael Scheidl, che delle musiche. Direzione musicale: Timothy Redmond. Regia Michael Scheidl

Dionysos Rising è un’azione lirica raccontata da quattro personaggi rappresentati non nelle loro consuete vesti storico-mitologiche ma come persone normali, travolte dalla malattia di vivere, dalle loro angosce. Li interpretano: Zachary Wilson (Dioniso), Ray Chenez(Ampelos), Cho Da Yung (Telete) e Anna Quadratova (Semele). In scena anche cinque danzatori: Luan De LimaBritt Kamper-Nielsen,Hugo Le BrigandEvandro PedroniJuliette RahonOrchestra Haydn di Bolzano e Trento. Scene e costumi Nora Scheidl. Lighting Design Michael Grundner. Sounddesign Florian Bach. Coreografia Claire Lefèvre. Maestra del coro Ingrun Fussenegger. Voci registrate: Johanna Porcheddu (Atropos), Noemi Grasso (Ate), Sebastiano Kiniger (Zeus), Giovanni Battaglia (Eon). Coproduzione: netzzeit di Vienna, Fondazione Haydn di Bolzano e Trento.

Con Dionysos Rising il mito di Dioniso diventa un’opera scritta oggi che è specchio di emozioni filtrate da oggetti di uso quotidiano, come lo sono i monitor dei nostri tablet e pc. Un’opera che è anche movimento inconsulto, un guizzo, un serpentino snodarsi; uno sguardo che coglie l’imprevisto, un’occhiata veloce ed intensa che appartiene al battere fugace delle palpebre. Protagonisti principali di Dionysos Rising sono una madre che ha perso il proprio figlio, una figlia non voluta ed abbandonata, un giovane con manie di grandezza e un figlio-padre-amante costantemente dissociato. Ognuno di loro combatte contro i propri fantasmi, le proprie sindromi mentali cercando di superarle attraverso l’uso di droghe e farmaci. In Dionysos Rising la mitologia, dunque, si fonde e confonde con il reale. E come in tutto il lavoro di Roberto David Rusconi, anche questa sua nuova opera nasce dalla personalissima unione del suono acustico con quello elettronico: il pubblico vivrà, quindi, un’esperienza acustica avvolgente, un’immersione sonora totale, grazie all’utilizzo di sofisticate strumentazioni di riproduzione in surround sound. E alla fine, accadrà qualcosa di inaspettato. Un rave o qualcosa che gli assomiglia molto.

Le rappresentazioni di Dionysos Rising saranno precedute dai consueti appuntamenti introduttivi: Oper.a Backstage, uno sguardo al “dietro le quinte” (mercoledì 16 gennaio, ore 18), e Oper.a Intro, un’ora prima dei due spettacoli. Sarà inoltre attivo un servizio navetta da Bolzano a Trento, e ritorno, su prenotazione da effettuare al momento dell’acquisto del biglietto.

Roberto David Rusconi _ composizione e libretto 

Veneziano di nascita, residente a Londra, dove opera artisticamente da anni, ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali. Attivo anche come sound-designer, Rusconi si definisce “un visionario produttore di musica full immersive surround per l’opera, la danza, il teatro musicale e il piccolo e grande schermo”.  Ha completato gli studi in composizione, pianoforte, direzione d’orchestra, specializzandosi in musica elettroacustica. Ha conseguito un PhD al King’s College di Londra con una tesi sulla relazione tra musica, memoria e materia sonora sotto la supervisione di George Benjamin. Ha da tempo intrapreso una carriera come produttore indipendente e project manager, con una profonda esperienza della scena underground internazionale commerciale e sperimentale, rimanendo sempre particolarmente interessato alla produzione del suono in ambienti specifici e in condizioni di immersione percettiva totale. Durante gli ultimi anni è stato attivo collaboratore del marchio leader mondiale L-Acoustics e del loro nuovo processore L-ISA. I suoi lavori sono pubblicati da Verlag Neue Musik Berlin.

Dopo l’austriaco Johannes Maria Staud, Roberto David Rusconi è l’artist in residence 2019 al quale la Fondazione Haydn offre la possibilità di proporre vari aspetti del proprio lavoro.  Oltre all’opera Dionysos rising, presenterà a Bolzano e Trento, Bletterbach, composizione per voce recitante e orchestra eseguita nell’ambito della Stagione Sinfonica 2018/19 dell’Orchestra Haydn sotto la direzione di Darrell Ang.  Il compositore italiano sarà inoltre protagonista di un incontro al Conservatorio di Bolzano nel corso del quale affronterà il tema della fruizione sonora della musica contemporanea con l’ausilio delle nuove tecnologie di riproduzione e diffusione audio.

Timothy Redmond _ direzione musicale

Ha studiato al Royal Northern College of Music, all'Università di Manchester e all'Accademia Musicale Chigiana di Siena, proseguendo poi gli studi frequentando masterclass con George Hurst, Ilya Musin, Yan Pascal Tortelier e Pierre Boulez, lavorando inoltre come assistente di Elgar Howarth, Valery Gergiev e Sir Colin Davis. Attualmente è docente di direzione alla Guildhall School of Music and Drama di Londra, direttore musicale della Cambridge Philharmonic e direttore ospite fisso della London Symphony e Royal Philharmonic Orchestra. Ha diretto numerose orchestre, tra cui la BBC Symphony Orchestra, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la London Philharmonic Orchestra, la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra e l'Ulster Orchestra. Ha fama di direttore di musica contemporanea, e ha una particolare associazione con le composizioni di Thomas Adès: ha diretto varie produzioni di Powder Her Face, ha dato l'anteprima ungherese di Totentanz, la prima irlandese di Living Toys e ha assistito Adès per la première del film The Tempest al Metropolitan Opera di New York. In campo operistico ha diretto, tra le altre, Don Giovanni (Mozart), la prima mondiale di Damned and Divine (Will Todd), La figlia del reggimento (Donizetti), Il flauto magico (Mozart), Carmen (Bizet), l'anteprima mondiale di The GoldenTicket (Peter Ash) e le anteprime inglesi di Biedermann (Šimon Vosček) e di Simplicious Simplicissimus (Karl Amadeus Hartmann).

Michael Scheidl _ regia

Nato a Vienna nel 1954, ha studiato come attore all’università Max Reinhard di Vienna. Dal 1983 lavora come attore e regista a Vienna e in tutta Europa. Dal 2008, con la messa in scena di Kehraus um St. Stephan di Michael Scheidl, si è fatto conoscere presso un pubblico più ampio. Nel 1985, assieme alla moglie Nora Scheidl, ha fondato netzzeit, un’istituzione che promuove da trent’anni la messa in scena del teatro musicale contemporaneo. La direzione artistica di netzzeit è ancora oggi dei coniugi. Dal 2000 l’istituzione produce lavori di artisti contemporanei che trattino argomenti importanti per la nostra cultura e per la nostra contemporaneità. Dal 2004 netzzeit produce ogni due anni OUT OF CONTROL, l’unico festival per il nuovo teatro musicale di Vienna.

Info

Fondazione Haydn di Bolzano e Trento

0471 053800

www.haydn.it

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57° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto

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VOCI VERDIANE        COMUNE BUSSETO            TEATRO REGIO PARMA

 

Il Comune di Busseto indice la nuova edizione, la cui organizzazione è affidata al Teatro Regio di Parma.

Ai candidati, oltre ai premi, la possibilità di essere parte del cast di Aida, nell’ambito del Festival Verdi.

Busseto, dal 11 al 16 giugno 2019

Iscrizioni via email entro il 18 aprile 2019

Il Comune di Busseto indice il 57° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, in onore e memoria di Carlo Bergonzi, presieduto da Giancarlo Contini, Sindaco di Busseto e organizzato dal Teatro Regio di Parma. Il concorso è rivolto a tutti i giovani cantanti fra i 18 e i 35 anni e si svolgerà a Busseto dal 11 al 16 giugno 2019. Le domande di partecipazione dovranno essere inviate esclusivamente via mail, entro e non oltre il 18 aprile 2019, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il Concorso assegnerà il 1° Premio “Carlo Bergonzi” di 5.000 euro offerto da Chengdu LeMeiSiBo Culture Communication Co. (Cina); il 2° Premio di 3.000 euro offerto dal Lions Club Busseto “Giuseppe Verdi”; il 3° Premio di 1.500 euro. Alla miglior voce femminile sarà inoltre assegnato il Premio speciale Emanuela di Castelbarco, di 1.000 euro, offerto dall’Associazione Verdissime.com. Ai vincitori, ai Finalisti e ai Semifinalisti potranno essere inoltre affidati i ruoli di Aida, Radames, Amonasro, Amneris, Ramfis, il Re, Un Messaggero, Una Sacerdotessa dall’opera Aida di Giuseppe Verdi, che nell’ambito del Festival Verdi 2019 sarà in scena al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto.  La medesima produzione sarà ripresa nei teatri del Circuito Lirico OperaLombardia, la cui direzione potrà affidare alcuni dei ruoli, a sua discrezione, ai Finalisti e ai Vincitori del Concorso.

Presieduta dal Direttore generale del Teatro Regio di Parma Anna Maria Meo, la Giuria del Concorso sarà composta da autorevoli esponenti del mondo musicale, direttori e responsabili di alcune tra le più prestigiose case d’opera e istituzioni musicali internazionali, cui nella fase finale si potrà aggiungere un membro del Lions Club Busseto “Giuseppe Verdi”.

I vincitori del Concorso saranno proclamati sabato 15 giugno 2019 al termine del concerto aperto al pubblico dei finalisti, accompagnati dalla Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Fabrizio Cassi, in programma alle ore 21.00 nel Cortile di Villa Pallavicino a Busseto. Tutti i premiati saranno protagonisti di un recital verdiano domenica 16 giugno 2019 alle ore 21.00, nei pressi della Casa Natale del Maestro a Roncole Verdi.

 

Il regolamento completo e il modulo di iscrizione sono disponibili online. Per informazioni: Segreteria del 57° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, Tel. 0521 203955 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  -  www.teatroregioparma.it  -  www.vociverdiane.com

Il 57° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto è realizzato con il sostegno di Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma, Chengdu LeMeiSiBo Culture Communication Co. (Cina), Lions Club Busseto “Giuseppe Verdi”, verdissime.com, Fondazione Cariparma.

L’immagine del Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto è un particolare del monumento in bronzo a Giuseppe Verdi, opera dello scultore Luigi Secchi, inaugurato nel 1913 nella piazza centrale di Busseto intitolata al Maestro.

(Foto di copertina Roberto Ricci)

 

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - LEZIONI DI MUISCA DEL XX E XXI SECOLO - DALL'ONGARO PER IL PRIMO APPUNTAMENTO

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Primo appuntamento

 

Michele dall’Ongaro

Tutta la musica è contemporanea

 

DOMENICA 13 GENNAIO TEATRO STUDIO GIANNI BORGNA ORE 11

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Biglietto unico 8 euro

Abbonamento a tutte le lezioni 30 €

Si inaugura il 13 gennaio il ciclo “Ritorno al futuro – Lezioni di musica del XX e XXI secolo”, una rassegna di cinque lezioni prodotte dalla Fondazione Musica per Roma e dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedicate alla musica del secolo scorso con uno sguardo rivolto agli sviluppi della musica nel mondo contemporaneo e nel futuro.

Il primo appuntamento, nel Teatro Studio Gianni Borgna alle ore 11, vedrà protagonista Michele dall’Ongaro, compositore, apprezzato divulgatore e Presidente - Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la lezione dal titolo “Tutta la musica è contemporanea”. Per molte persone avvicinarsi alle tante musiche che popolano gli ultimi due secoli – afferma Michele dall’Ongaro - è impresa scoraggiante: troppi gli scarti con la tradizione “classica”, troppe differenze, troppe dissonanze, troppo rumore, troppo un po’ di tutto. L’estremismo radicale delle cosiddette neo - avanguardie poi non ha certo aiutato nello stabilire un rapporto cordiale, duraturo e fruttuoso tra autore e pubblico, o meglio un certo tipo di pubblico. Eppure, se guardiamo bene, tanti fili - non sempre evidenti - legano autori diversi proprio a quella tradizione. Mostrare questi legami, evidenziare la rete di relazioni tra questo e quello, tra antico e moderno, tra ieri e oggi è lo scopo dell’incontro. Obiettivo che si cercherà di raggiungere con l’aiuto di numerosi esempi audiovisivi che aiuteranno a far risaltare l’importanza dei processi e delle strategie compositive degli autori di ieri e di oggi impegnati in un dialogo continuo al quale dobbiamo solo porgere l’orecchio nel modo giusto per scoprire, al fine, che tutta la musica è contemporanea.

Gli appuntamenti a cadenza mensile saranno tenuti da musicologi e divulgatori come Gianluigi Mattietti e Guido Zaccagnini e dai compositori Michele dall’Ongaro, Kaija Saariaho, Michele Tadini e Carlo Boccadoro che affronteranno il tema della musica contemporanea come ad esempio la straordinaria esperienza della Scuola di Darmstadt, dove mossero i primi significativi passi figure fondamentali per la storia della musica moderna (tra gli altri, Luigi Nono, Bruno Maderna, Pierre Boulez e Karlheinz Stockhausen) per un’indagine che, arrivando ai nostri giorni, metterà a fuoco compositori imprescindibili del panorama contemporaneo (Steve Reich, John Adams) e parlerà delle possibilità di trasformazione del suono offerte dall’elettronica.

Prossimi appuntamenti

Domenica 17 febbraio

Kaija Saariaho e Gianluigi Mattietti – incontro con la compositrice

La musica di Kaija Saariaho prende spesso spunto da arti figurative, da testi poetici, dalle possibilità di trasformazione del suono date dall'elettronica. Ma sono soprattutto i fenomeni naturali, i modelli biologici e fisici, le aurore boreali, le ninfee, il fumo, i cristalli, a suggerirle forme e materiali. È una musica complessa, finemente lavorata, fatta di contrasti carichi di tensione, di percorsi temporali spiraliformi, ma che si offre all'ascolto con grande immediatezza, come un oggetto seducente, fatto di superfici timbriche trascoloranti, insieme fragile e febbrile.

Domenica 31 marzo

Michele Tadini – L'avventura del suono tra arte e scienza

Lo sviluppo dell’indagine del timbro; dall’esperienza dei Futuristi alla musica concreta, dalla ricerca elettro acustica alla musica acusmatica

Domenica 28 aprile

Carlo Boccadoro – America e non solo

Un percorso attraverso il minimalismo, movimento artistico di enorme influenza in tutto il mondo.

Una musica che dall'America si mette in viaggio verso l'India e l'Africa, mentre in Europa si colora di barocco, di musica popolare tradizionale di memorie storiche.

Vedremo come queste musiche parlano tra loro, si contaminano a vicenda, trasbordano nel mondo del rock, del pop, dell'elettronica.

Una storia che non è ancora finita.

Domenica 12 maggio

Guido Zaccagnini – Vienna, Darmstadt e oltre

Il babelico panorama musicale che ci si offre in questo primo scorcio del XXI secolo è la logica conseguenza del numero e della diversificazione delle traiettorie seguite dalla musica negli ultimi cento anni. Ma tra le varie correnti nate agli albori del Novecento, è indubbio che quella inaugurata da Schönberg nei primi anni Venti – condivisa o contestata che fosse – abbia avuto un ruolo centrale nei suoi destini. E ciò anche in virtù di una continuità che agli ideali della Seconda Scuola di Vienna fu garantita dalla nascita, a Darmstadt, dei “Corsi estivi per la Nuova Musica”. Nel giro di pochi anni presero a darsi convegno nella cittadina tedesca quei compositori – non a caso definiti da Mario Bortolotto “i nipotini di Webern” – che per alcuni decenni furono gli alfieri della Neue Musik: Boulez, Stockhausen, Nono, Berio, ecc. Ma a Darmstadt si affacciarono poi musicisti (Cage, Ligeti, Feldman, ecc.) che avrebbero impresso svolte radicali (quanto a stili compositivi, organici strumentali, forme e modalità esecutive, ecc.) di cui ancora oggi verifichiamo la portata e le conseguenze.

 

Info 06-80241281 – 06 8082058

www.auditorium.com – www.santacecilia.it      

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UN BALLO IN MASCHERA INAUGURA LA STAGIONE LIRICA 2019 A PARMA

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TEATRO REGIO logo_LOW

 

 

UN BALLO IN MASCHERA

INAUGURA LA STAGIONE LIRICA 2019

Lo storico allestimento con le scene dipinte su carta di Giuseppe Carmignani del 1913 rivive in scena dopo un lungo e delicato lavoro di ripristino

curato da Rinaldo Rinaldi, con la regia di Marina Bianchi e la direzione di Sebastiano Rolli, sul podio dell’Orchestra Filarmonica Italiana e del Coro del Teatro Regio.

Protagonisti Saimir Pirgu, Leon Kim, Virginia Tola, Silvia Beltrami, Laura Giordano.

L’opera, nel centenario della morte di Cleofonte Campanini, è dedicata a Marcello Conati.

Teatro Regio di Parma

12, 16, 17, 18, 19, 20 gennaio 2019

Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi inaugura la Stagione Lirica 2019 del Teatro Regio di Parma sabato 12 gennaio 2019 alle ore 20.00 (repliche 16, 17, 18, 19, 20 gennaio), nello storico allestimento realizzato da Giuseppe Carmignani, in occasione del Centenario verdiano del 1913, le cui scene dipinte su carta tornano a rivivere dopo l’accurato lavoro di ripristino a cura di Rinaldo Rinaldi, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza.

A firmare la regia dello spettacolo, coprodotto con Auditorio de Tenerife e Royal Opera House Muscat, è Marina Bianchi, con il coordinamento dello spazio scenico e gli arredi di Leila Fteita, i costumi di Lorena Marin, le luci di Guido Levi, il video di Stefano Cattini, le coreografie di Michele Cosentino eseguite dal corpo di ballo di Atermis Danza. Sul podio Sebastiano Rolli, alla guida dell’Orchestra Filarmonica Italiana, dell’Orchestra Giovanile della Via Emilia, del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani. Protagonisti Saimir Pirgu (Riccardo), Leon Kim (Renato), Virginia Tola (Amelia), Silvia Beltrami (Ulrica), Laura Giordano (Oscar), Fabio Previati (Silvano), Emanuele Cordaro (Tom), Massimiliano Cattelani (Samuel), Blagoj Nacoski (Ungiudice, Un servo di Amelia). Nelle recite in programma il 17 e 19 gennaio, protagonisti Otar Jorjika (Riccardo), Sergio Bologna (Renato), Valentina Boi (Amelia), Agostina Smimmero (Ulrica), Isabella Lee (Oscar).

L’opera, nel centenario della morte del direttore parmigiano Cleofonte Campanini, ideatore e finanziatore delle celebrazioni verdiane del 1913, è dedicata a Marcello Conati, insigne musicologo, studioso e ricercatore recentemente scomparso.

Ispirata alla figura del re di Svezia, Gustavo III, vittima di una congiura ordita durante un ballo in maschera, l’opera era originariamente destinata alle scene del Teatro di San Carlo di Napoli. Dopo travagliate vicende, il libretto di Antonio Somma, da Gustave III ou Le bal masqué di Eugène Scribe, fu adattato ai dettami della censura, spostando l’azione dall’Europa all’America e facendo del sovrano protagonista il governatore di una colonia inglese. Con queste e altre significative modifiche, l’opera debuttò nel febbraio 1859 al Teatro Apollo di Roma segnando un brillante successo nella carriera di Verdi.

“La proposta del Teatro Regio di recuperare questo allestimento storico - racconta Marina Bianchi - ha incontrato il mio amore per la memoria: si tratta di un’affascinante operazione che contiene il passato per proiettarlo, con tutta la sua sapienza teatrale, nell’oggi della tecnologia esasperata e dei volumi costruiti. C’è dunque una scenografia dipinta che racconta il teatro com’era, un contenitore che arriva dalla tradizione teatrale italiana più pura, e che mi ha spinto ad immaginare tutto il resto: mobili, oggetti, costumi, luci e movimenti scenici. Dal punto di vista drammaturgico siamo di fronte a una storia d’amore e di morte. Sullo sfondo congiure e feste, tra le quali si consuma il dramma dei due protagonisti maschili, Riccardo e Renato, e di Amelia, nobile d’animo, il cui confronto con Ulrica, signora delle forze oscure, strega e fattucchiera, guaritrice e sciamana, mi affascina particolarmente”.

L’opera sarà presentata sabato 5 gennaio 2019 alle ore 17.00 al Ridotto del Teatro Regio di Parma, con ingresso libero, nell’incontro Prima che si alzi il sipario. Lo storico della musica Giuseppe Martini ne metterà in luce gli aspetti salienti, con l’esecuzione dal vivo di alcuni brani interpretati dal soprano Alessia Panza, dal tenore Chungman Lee e dal baritono Hoon Lee, allievi del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, accompagnati al pianoforte da Inseon Lee e coordinati da Donatella Saccardi.

Al termine dell’incontro sarà inaugurata la mostra documentaria Nelle felici stanze. Le scene ritrovate di Un ballo in maschera a cura di Giuseppe Martini, realizzata in collaborazione con Casa della Musica, Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna, che racconta attraverso testimonianze e documenti in gran parte provenienti dall’Archivio storico del Teatro Regio, l’allestimento dell’opera del 1913. In esposizione anche alcune scene storiche originali dipinte da Carmignani e non impiegate nella messinscena attuale, delle quali il pubblico potrà apprezzare da vicino la tecnica di pittura e le particolarità scenotecniche, e scoprire le varie fasi del complesso lavoro di ripristino nel video realizzato per l’occasione da Stefano Cattini. La mostra sarà visitabile fino al 20 gennaio nell’ambito del percorso di visita guidata al Teatro Regio (martedì e mercoledì ore 10-13 e 15-17.30; giovedì, venerdì e sabato ore 9-13 e 15-17) e resterà aperta in occasione delle recite in programma.

Martedì 8 gennaio, alle ore 15.30, Un ballo in maschera si svela in anteprima al pubblico degli Under 30 in occasione della prova antegenerale; i biglietti, al prezzo speciale di € 5,00 sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma e online su teatroregioparma.it. La prova generale, dedicata al pubblico delle associazioni, si svolgerà giovedì 10 gennaio alle ore 16.30; i biglietti saranno in vendita martedì 8 gennaio a partire dalle ore 11.00 presso la Biglietteria del Teatro Regio di Parma, al prezzo di €10,00 per il pubblico e di € 5,00 per le associazioni che hanno aderito al progetto di Promozione culturale e che hanno già ricevuto conferma alla richiesta di adesione.

In occasione dello spettacolo di venerdì 18 gennaio (turno C), a partire dalle ore 19.00, il Gran Caffè del Teatro sarà aperto al pubblico per un aperitivo buffet al costo di €10 a consumazione.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma tel.

0521 203999 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.teatroregioparma.it

Promozioni e agevolazioni sono riservate a Under30, famiglie, lavoratori in stato di disoccupazione, cassa integrazione, mobilità, giovani e docenti che usufruiscono del Bonus Cultura 18App e della Carta del Docente, abbonati al Teatro Carlo Felice di Genova, gruppi composti da più di 20 persone.

La Stagione 2018-2019 del Teatro Regio di Parma è realizzata grazie al contributo di Comune di Parma, Parma 2020 Capitale Italiana della Cultura, Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione Emilia-Romagna. Major partner Fondazione Cariparma, Main partners Chiesi, Crédit Agricole Cariparma.Main sponsor Iren, Barilla, Cedacri group, Parmacotto. Advisor AGFM. Il Teatro Regio di Parma è sostenuto anche da Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monte Parma, Ascom, Fondazione Ascom. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. ParmaDanza è realizzata con il sostegno di CePIM e in collaborazione con ATER Associazione Teatrale dell’Emilia-Romagna e Arci Caos. La Stagione Concertistica è realizzata da Società dei Concerti di Parma, in collaborazione con Casa della musica, con il sostegno di Chiesi. La spada nella roccia è realizzata con il sostegno di Parmalat. Il Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto” è realizzato in collaborazione con Comune di Busseto. Sponsor tecnici MacroCoop, Grafiche Step, De Simoni.


 

Teatro Regio di Parma

sabato 12 gennaio 2019, ore 20.00 Abb. Opera A
mercoledì 16 gennaio 2019, ore 20.00 Abb. Opera B
giovedì 17 gennaio 2019, ore 20.00 fuori abbonamento
venerdì 18 gennaio 2019, ore 20.00 Abb. Opera C
sabato 19 gennaio 2019, ore 17.00 fuori abbonamento
domenica 20 gennaio 2019, ore 15.30 Abb. Opera D

 

Nel centenario della morte di Cleofonte Campanini,

l’opera inaugurale della Stagione Lirica 2019 è dedicata a Marcello Conati

 

UN BALLO IN MASCHERA

Melodramma in tre atti, libretto di Antonio Somma da Gustave III ou Le bal masqué di Eugène Scribe

 

Musica GIUSEPPE VERDI

Personaggi

Interpreti

Riccardo

SAIMIR PIRGU
OTAR JORJIKA (17, 19)

Renato

LEON KIM
SERGIO BOLOGNA (17, 19)

Amelia

VIRGINIA TOLA
VALENTINA BOI (17, 19)

Ulrica

SILVIA BELTRAMI
AGOSTINA SMIMMERO (17, 19)

Oscar

LAURA GIORDANO
ISABELLA LEE (17, 19)

Silvano

FABIO PREVIATI

Samuel

MASSIMILIANO CATELLANI

Tom

EMANUELE CORDARO

Un Giudice

BLAGOJ NACOSKI

Un servo di Amelia   

BLAGOJ NACOSKI

 

 

 

Maestro concertatore e direttore SEBASTIANO ROLLI

Regia MARINA BIANCHI

 

Scene GIUSEPPE CARMIGNANI

Ripristino fondali RINALDO RINALDI  

Coordinamento spazio scenico e arredi LEILA FTEITA

Costumi LORENA MARIN  

Luci GUIDO LEVI  

Coreografie MICHELE COSENTINO  

Video STEFANO CATTINI

ORCHESTRA FILARMONICA ITALIANA

ORCHESTRA GIOVANILE DELLA VIA EMILIA

CORPO DI BALLO ARTEMIS DANZA

CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Maestro del coro MARTINO FAGGIANI

Allestimento storico (1913) del Teatro Regio di Parma

In coproduzione con Auditorio de Tenerife, Royal Opera House Muscat

Spettacolo con sopratitoli

 

PRIMA CHE SI ALZI

IL SIPARIO

Ridotto del Teatro Regio di Parma

sabato 5 gennaio 2019, ore 17.00

A cura di GIUSEPPE MARTINI

 

NELLE FELICI STANZE

Mostra documentaria sulle scenografie di Giuseppe Carmignani del 1913

Ridotto del Teatro Regio di Parma

dal 5 al 20 gennaio 2019

A cura di GIUSEPPE MARTINI

 

APERITIVO ALL’OPERA

Gran Caffè del Teatro

venerdì 18 gennaio 2019, dalle ore 19.00

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CONCERTO DI CAPODANNO AL TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, REPLICA DEL 30 DICEMBRE 2018

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Il concerto di Capodanno alla Fenice di Venezia è diventato uno degli appuntamenti più attesi e mondani per festeggiare l’arrivo del nuovo anno in musica ed in bellezza e che come ormai da tradizione viene anche trasmesso in tv per chi non avesse la possibilità di raggiungere il teatro veneziano per nessuna delle repliche previste. Torna a dirigere questo evento l’ormai di casa Maestro Myung-Whun Chung,  che trova una particolare simbiosi con una orchestra a nostro avviso particolarmente in forma.

Come da copione una prima parte sinfonica ed una seconda con l’intervento di solisti e coro, sono il programma prescritto per il concerto.

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“Il barbiere di Siviglia” di Rossini all’Alfieri di Asti

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Comunicato stampa

                                                       

Asti, 31 dicembre 2018

 

COMUNICATO STAMPA

“Il barbiere di Siviglia” di Rossini all’Alfieri di Asti

Un allestimento curato dall’Impresa Lirica Francesco Tamagno in scena venerdì 11 gennaio alle ore 20.30.

 

Si comunica che, venerdì 11 gennaio 2019, alle ore 20.30, presso il Teatro Alfieri di Asti, andrà in scena “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini realizzato dall’Impresa Lirica Francesco Tamagno.     

L’opera, su libretto di Cesare Sterbini, tratta dalla commedia omonima di Beaumarchais, è uno dei lavori più conosciuti e amati del grande compositore di Pesaro. Scritto in soli dodici giorni, il leggendario capolavoro di Rossini venne rappresentato per la prima volta a Roma, al Teatro Argentina, il 20 febbraio del 1816. La leggerezza della trama, la forte caratterizzazione dei personaggi e l’incredibile genialità dell’autore hanno dato vita a un’opera buffa capace di appassionare e di restare impressa nel pubblico di ogni tempo e luogo. Non a caso, è una delle opere italiane più eseguite al mondo, tra le cui pagine memorabili si annoverano la cavatina di Figaro “Largo al factotum” e la celebre sortita di Rosina “Una voce poco fa”, in cui il ritmo indiavolato, la divertita follia a orologeria, le verbalizzazioni vorticose di cantanti–marionette vengono ancor più esaltati da immobili concertati di stupore. Furbizia, travestimenti, equivoci e lieto fine: non manca un solo ingrediente per permettere allo spettatore di essere coinvolto fin dall’inizio in un mosaico perfetto.

Nell’allestimento dell’11 gennaio, sul podio dell’Orchestra e del Coro “Francesco Tamagno”, istruito dal M. Luigi Canestro, ci sarà il M. Gianluca Fasano, mentre la regia è firmata da Alessandro Bertolotti, coadiuvato da Franco Prunotto.

Il cast di questa messinscena è stato selezionato dalle audizioni del “Progetto Opera Gran Territorio”, un percorso che la Società Francesco Tamagno ha intrapreso per la scoperta e la valorizzazione dei giovani talenti musicali. Il baritono Lorenzo Battagion vestirà i panni di Figaro; Rosina sarà interpretata dal soprano Anna Delfino; il giovane basso Andrea Patucelli sarà Don Basilio, Luigi Pisapiai Don Bartolo e il giovane soprano Carolina Mattioda Berta. Completano il cast Andrea Goglio e Alessandro Bravetti rispettivamente Fiorello e Un sergente. 

Accurata e attenta è l’Organizzazione e la Direzione Artistica di Angelica Frassetto, coadiuvata da Giuseppe Raimondo, Segretario di produzione.

I costi dei biglietti variano dai € 35,00 (platea, barcacce e palchi) ai € 30,00 (loggione). Gli under 25 pagano invece dai € 30,00 ai € 25,00.

Per informazioni e prenotazioni si può contattare l’organizzazione, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamando al  333 4985 433. Ci si può rivolgere anche alla Biglietteria del Teatro Alfieri, aperta dal martedì al giovedì dalle 10.30 alle 16.30, telefonando allo 0141 399057. È prevista la vendita online su ciaotickets www.ciaotickets.com.

                                                                                                                                             

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LA CENERENTOLA, GIOACHINO ROSSINI – TEATRO VERDI DI PADOVA, SABATO 29 DICEMBRE 2018

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Un bel finale di stagione per il Teatro Verdi di Padova con la Cenerentola di Rossini a chiudere un periodo intenso di dediche e celebrazioni in Italia per il Maestro pesarese nei centocinquanta anni dalla sua scomparsa. Dopo le recite bassanesi di ottobre chiude anche l’anno solare (replica proprio il 31 per festeggiare l’arrivo del 2019) questa produzione targata interamente Paolo Giani, che nella favola per eccellenza di bontà e sogno d’amore vede i bambini protagonisti con i loro vezzi, piccoli dispettucci e voglia di evadere dai soliti giochi. Si divertono a ‘scimmiottare gli adulti’, ad imitare quanto forse vedono fare dai loro genitori e conoscenti, come sicuramente tanti di noi facevamo da piccini. Ed ecco che i piccoli si trasformano in grandi, grandissimi nel caso della matrigna, fantastica Linda Zaganiga che qui giganteggia come un falco in tutta la rappresentazione. I bimbi recitano la favola di Cenerentola per giocare e poi ritornano nei loro panni per ricordarci che in fondo le favole spettano alla magia dei piccoli.

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