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WERTHER, JULES MASSENET – TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, VENERDI’ 25 GENNAIO 2019

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Il Teatro La Fenice di Venezia accoglie sul suo palcoscenico la toccante produzione del Werther di Massenet concepita da Rosetta Cucchi nel 2016 per Comunale di Bologna. Ogni volta che ci si accosta a questo masterpiece del compositore francese non si può fare a meno che indagare nel proprio vissuto e ritrovare sensazioni forse dimenticate o sopite da qualche parte in noi stessi, e probabilmente deve aver pensato questo la regista nell’ideare uno spettacolo davvero intimo, introspettivo e che sicuramente avrebbe fatto piacere a chi viveva e soprattutto ‘sentiva’ ai tempi di Goethe. Le menti insaziabili non si accontentano di viver alla giornata ed ignorare le sconfitte, ma indagano, si chiedono il perché degli eventi e senza risposta consolatoria sprofondano in una inconsolabile tristezza, in uno ‘splin’ tragico che nel protagonista si acuisce fino all’epilogo drammatico. Werther ama la donna di un altro, in lui scorre una passione incontrollabile che non gli consente di concepire simili moti per un’altra qualsiasi. Ed allora scrive le sue lettere strazianti  sognando costantemente ciò che non può avere: una casa, una famiglia, un nido in cui coltivare e far crescere questo amore romantico ed infinito. E’ quasi come un’ ombra che da fuori assiste alla sua stessa vita entrandovi solo quando è con la sua Charlotte, per poi ritornare lontano e affranto testimone delle (presunte) gioie altrui.

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LA FORZA DEL DESTINO, G. VERDI - TEATRO MUNICIPALE DI PIACENZA, DOMENICA 20 GENNAIO 2019

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Capolavoro discusso e popolare, romanzo d'appendice in cui tutto può apparire superfluo, gratuito o assurdo (a cominciare dall'accidentale colpo di pistola), costruito attraverso scene che non sembrano correlate tra loro e che tra loro tuttavia si saldano in una visione di insieme, come in un grande affresco dove il particolare appare insignificante in sé, ma è tuttavia essenziale al quadro generale.

La Forza del destino ripropone molti grandi temi del teatro verdiano: l'amore filiale, l'onore, l'amicizia, gli orrori della guerra, la vendetta, in un contesto drammaturgico tra i più complicati nel catalogo del musicista delle Roncole.

Mettere in scena un'opera come questa (indipendentemente dall'alone di iattura, danno e disgrazia che questo lavoro si porta dietro come un marchio infamante) è talmente un'impresa ardua e rischiosa che merita, ogni qual volta la si veda in cartellone, di accorrere senza indugio indipendentemente dal risultato artistico ottenuto.

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CABARET DES ARTISTES_TEATRO DUE PARMA DAL 31 GENNAIO AL 16 MARZO 2019

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E ora qualcosa di completamente diverso: gli Attori dell’Ensemble Teatro Due aprono il CABARET DES ARTISTES, una vera e propria novità nel cuore della Città, all’interno delTeatro Due, e lo fanno vivere con 27 serateche promettono di stupire e affascinare, dal 31 gennaio al 16 marzo 2019.

Dopo Girotondo Kabarett e vista la partecipazione e il piacere degli spettatori, ci si è interrogati su come

creare nuove proposte che coniugassero cura e leggerezza.

Vera esplosione di linguaggi, il Cabaret con il suo eclettico tessuto drammaturgico, fatto di canzoni d’autore o dell’universo popolare, di pezzi comici, surreali o satirici, di musica jazz e di avanspettacolo, è un luogo in cui tutto è permesso, in totale libertà.

Ed è così che nasce CABARET DES ARTISTES:per sette settimane, dal giovedì alla domenica sarà possibile partecipare, rigorosamente in abito elegante, a serate sempre diverse, dei veripastichedi sketch,musica dal vivo, canzoni, suggestioni poetiche e letterarie tratte da materiali eterogenei edal sapore spiritoso e surreale, come nei cabaret francesi, tedeschi, inglesi degli anni ’20 e ‘30.

E se la caratteristica principale del Cabaret è la varietà, in un caleidoscopio di pezzi con un filo conduttore che può cambiare di serata in serata, così la proposta di Cabaret desArtistes si articola in cinque titoli inventati e surreali che racchiudono un cocktail frizzante, vivace e divertente di contenuti diversi: Il gatto nero(dall’8 al 10 febbraio), La formica nuda (dal 14 al 17 febbraio), L’asino che ride(dal 21 al 24 febbraio), Il pappagallo morto(dal 28 febbraio al 3 marzo)eIl bue sul tetto(7, 8 e 10 marzo); nell’ultima settimana  (dal 14 al 16 marzo) si potranno addirittura “ordinare” gli sketch preferiti à la carte.

In ognuna di queste serateLaura Cleri, Cristina Cattellani, Paola De Crescenzo, Davide Gagliardini, Luca Nucera, Massimiliano Sbarsi, Nanni Tormen, Marcello Vazzoler, Emanuele Vezzoli, Nicola Nicchi, Carlo Sella, Francesca Tripaldi,insieme a Roberta Bonora, Alessio Del Mastro, Ilaria Mustardino, Chiara Sarcona, Maria Sessa, saranno accompagnati dallaKleineKabarett Orchestra composta da Anna Vita alla tromba, Elena Vita al sax, Simona Cazzulani al violino, Alessandra Mauro al pianoforte e Denise Miraglia alla batteria ad interpretare le musiche curate da Alessandro Nidi.

Mentre gli attori e i musicisti si esibiranno nei costumi di Gabriele Mayer, gli spettatori, seduti intorno ai tavolinidello spazio diTiziano Santi con le luci di Claudio Coloretti, saranno immersi in un’atmosfera totalmente inclusiva e di condivisione con gli artisti, e si godranno lo spettacolo sorseggiando un drink.

La realizzazione di tale spazio di libertà, è possibile solo grazie alla presenza di attori che non si limitano a farsi tramite di interpretazioni estemporanee, ma al contrario sono consapevoli e responsabili di un sapere complesso e continuo. Attori che conoscono il significato e la portata del loro mettersi in gioco, una pratica che riguarda in modo ampio la vita di un teatro vivo e sempre aperto.

Nella migliore tradizione del Cabaret, oltre alla programmazione curata dagli Attori di Teatro Due il pubblico vedrà in scena diversi ospiti: ad inaugurare Cabaret desArtistesè stata chiamata un’artista  d’eccezione:l’attrice, cantante, autrice e icona di stileDrusilla Foer che presenterà il suo recital Eleganzissima (dal 31 gennaio al 3 febbraio) dove, in un’alternanza di canzoni ed aneddoti fra il reale e il verosimile, ripercorre la sua vita straordinaria, vissuta fra l’Italia, Cuba, l’America e l’Europa, e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi;poi arriveranno il comicogenoveseEnzo Pacicon il suo esilarante monologoCome fai, fai bene!(7 febbraio) e Ippolita Baldini che inMia mamma è una marchesaracconterà con humor e autoironia il conflitto fra le sue origini nobiliari e il suo sogno bohémienne di essere attrice.(9 marzo 2019).

Informazioni e biglietteria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 0521.230242

www.teatrodue.org

CALENDARIO

Dal 31 gennaio al 3 febbraio 2019

CABARET DES ARTISTESELEGANZISSIMA di e con Drusilla Foer

7 febbraio 2019

CABARET DES ARTISTESCOME FAI, FAI BENE! di e con Enzo Paci

Dall’8 al 10 febbraio 2019

CABARET DES ARTISTESIL GATTO NERO con Ensemble Attori Teatro DueeKleineKabarett Orchestra

Dal 14 al 17 febbraio 2019

CABARET DES ARTISTESLA FORMICA NUDA con Ensemble Attori Teatro DueeKleineKabarett Orchestra

Dal 21 al 24 febbraio 2019

CABARET DES ARTISTESL’ASINO CHE RIDE con Ensemble Attori Teatro DueeKleineKabarett Orchestra

Dal 28 febbraio al 3 marzo 2019

CABARET DES ARTISTESIL PAPPAGALLO MORTO con Ensemble Attori Teatro DueeKleineKabarett Orchestra

7, 8 e 10 marzo 2019

CABARET DES ARTISTESIL BUE SUL TETTO con Ensemble Attori Teatro DueeKleineKabarett Orchestra

9 marzo 2019

CABARET DES ARTISTES - MIA MAMMA È UNA MARCHESA di e con Ippolita Baldini

Dal 14 al 16 marzo 2019

Il CABARET DES ARTISTES sarà composto dai pezzi più apprezzati e scelti dagli spettatori

con Ensemble Attori Teatro DueeKleineKabarett Orchestra

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CABARET DES ARTISTES

IL GATTO NERO, LA FORMICA NUDA, L’ASINO CHE RIDE,

IL PAPPAGALLO MORTO, IL BUE SUL TETTO, SERATA A SORPRESA

Con

Laura Cleri, Cristina Cattellani, Paola De Crescenzo, Davide Gagliardini, Luca Nucera, Massimiliano Sbarsi, Nanni Tormen, Marcello Vazzoler, Emanuele Vezzoli, Nicola Nicchi,Carlo Sella,Francesca Tripaldi

e con Roberta Bonora, Alessio Del Mastro, Ilaria Mustardino, Chiara Sarcona, Maria Sessa

KLEINE KABARETT ORCHESTRA:

Anna Vita, tromba

Elena Vita, sax

Simona Cazzulani, violino

Alessandra Mauro, pianoforte

Denise Miraglia, batteria

MusicheAlessandro Nidi

SceneTiziano Santi

Costumi Gabriele Mayer

LuciClaudio Coloretti

Produzione Fondazione Teatro Due

Info: www.teatrodue.org

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La Nona Sinfonia di Beethoven al Cilea di Reggio Calabria

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La Nona Sinfonia di Beethoven al Cilea di Reggio Calabria

E continua la programmazione del Rhegium Opera Musica Festival con i solisti Marily Santoro, Francesca Di Sauro, Giuseppe Talamo e Roberto Accurso, diretti dalla sapiente bacchetta di Marco Alibrando

Venerdì 1 febbraio 2019, alle ore 20.30, all’interno del programma della stagione 2918-2019 “Rhegium Opera Musica Festival”, sezione “Classica Mediterranea” promossa dall’Orchestra del Teatro Cilea e dal Coro Lirica Cilea, sarà eseguita, presso il Teatro Cilea di Reggio Calabria, la Nona Sinfonia in re minore per soli, coro e orchestra Op. 125 di Ludwig Van Beethoven.

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Cilea e del Coro lirico Cilea, istruito dal Maestro Bruno Tirotta, ci sarà il Maestro Marco Alibrando.

Questi, nato a Messina nel 1987, ha studiato direzione d’orchestra con nomi riconosciuti a livello internazionale: Gianandrea Noseda (Masterclass al Conservatorio di Milano), Gianluigi Gelmetti, Vittorio Parisi, Lutz Köhler (UDK Berlin), Antonino Fogliani, Donato Renzetti, Romolo Gessi e Giuseppe Lanzetta ed è stato assistente di Ivan Fischer e la Budapest Festival Orchestra. Debutta a soli 24 anni dirigendo l’Orchestra da Camera Fiorentina a Firenze. Nel 2012 debutta in campo operistico al Festival Rossini in Wildbad con “Adina”. Nel 2016 debutta al Rossini Opera Festival di Pesaro nei “Duetti Amorosi” cantati da Pretty Yende e Aya Wakizono. Nel 2017 al Festival di Spoleto con “Delitto e Dovere.” Recentemente ha diretto il dittico “Suor Angelica” di Puccini e “Billy Budd” di Ghedini presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, e “La Cenerentola” per VoceAllOpera con la regia di Gianmaria Aliverta. Nell’estate scorsa ha diretto “Beatrice di Tenda” a Tenda e “Rossini il Buongustaio” all’Opera di Tirana.

I solisti della serata saranno il soprano Marily Santoro, il mezzosoprano Francesca Di Sauro, il tenore Giuseppe Talamo e il baritono Roberto Accurso. La reggina Marily Santoro nel teatro Cilea è stata “Norma” diretta dal duo Bonajuto-Valtcheva mentre il napoletano Giuseppe Talamo ha interpretato il ruolo di Alfredo in La traviata del duo Merli-Ranno. Entrambi questi giovani talenti hanno cantato al Concerto Natale all’Opera del 22 dicembre scorso diretto da Jacopo Sipari di Pescasseroli.

“La Nona Sinfonia di Beethoven è un capolavoro assoluto, un monumento, un mondo - parafrasando Gustav Mahler - dove ognuno dei suoi quattro movimenti è un continente. Una grande Sinfonia, certamente per durata e organico, ma soprattutto per i contenuti. La musica di Beethoven e “L’ode alla Gioia” del drammaturgo tedesco Schiller erano considerate entrambe opere innovative all’epoca. “L’ode alla Gioia” (del 1785), che Beethoven conosceva già da molti anni prima di iniziare a comporre la sua ultima Sinfonia terminata nel 1824, rappresenta per il compositore il testamento spirituale di un mondo che deve ritrovare la sua anima, un invito alla fratellanza universale. Schiller addirittura avrebbe voluto usare la parola Libertà (Freiheit) ma poi ripiega su Gioia (Freude) per evitare la censura, ma il significato resta immutato perché non c’è libertà senza gioia, non c'è gioia senza libertà.

Il Beethoven della Nona è il Beethoven del cosiddetto terzo stile. Le composizioni di questo periodo risentono molto di fatti biografici come, una su tutte, l’ormai totale sordità. Elabora i singoli temi fino all’estremo, li caratterizza con enfasi lirica e cantabile prediligendo mutamenti drammatici repentini di stati d’animo e tende a raggiungere l’apice negli ultimi movimenti. La Nona esplode letteralmente nell’articolatissimo quarto e ultimo movimento con la “Fanfara del terrore” (cit. Wagner). Successivamente si uniscono all’orchestra i quattro Solisti e un grande Coro per cantare la celebre Ode. 

Con gli artisti del Coro e dell’Orchestra del Teatro Cilea tenteremo di evidenziare queste peculiarità con particolare attenzione al - passatemi il termine - percorso drammaturgico.

Sono onorato di dirigere al Rhegium OperaMusica Festival e di affrontare per la prima volta questa Sinfonia. Il mondo di oggi, così tanto diviso da odio e guerre, ha tanto bisogno della Nona Sinfonia e del suo messaggio di Pace e Fratellanza”, afferma a chiosa il Maestro Alibrando.

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In occasione della Giornata della memoria Il Viaggio di roberto. Un treno verso Auschwitz per RegioYoung 2018-2019

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IL VIAGGIO DI ROBERTO

UN TRENO VERSO AUSCHWITZ

In occasione della Giornata della Memoria

l’opera lirica che rievoca la vita del piccolo Roberto Bachi,

arrestato a Torrechiara e morto durante la Shoah

Teatro Regio di Parma

domenica 27 gennaio 2019, ore 17.00 per le famiglie

lunedì 28 gennaio 2019, ore 9.00 e 11.00 per le scuole

Roberto Bachi nasce a Torino nel 1929, frequenta per un anno la Scuola Elementare Mordani di Ravenna dove nel ‘37 viene trasferito il padre Armando, ufficiale dell’esercito italiano. Nel 1939 a seguito della proclamazione delle leggi razziali, la famiglia Bachi è costretta a lasciare Ravenna e a rifugiarsi prima a Parma - di cui è originaria la mamma Ines - e poi a Torrechiara dove, il 17 ottobre 1943, Roberto viene arrestato a soli 14 anni. Il 6 dicembre di quello stesso anno Roberto viene portato al binario 21 della stazione di Milano e messo sul treno che, in sei giorni, lo porterà ad Auschwitz.

Il racconto di quei sei giorni è Il viaggio di Roberto. Un treno verso Auschwitz, l’opera lirica su libretto di Guido Barbieri, con la musica di Paolo Marzocchi, commissionata dal Teatro Alighieri di Ravenna, in scena in una nuova versione al Teatro Regio di Parma, in occasione della Giornata della Memoria, domenica 27 gennaio 2019 alle ore 17.00 per le famiglie e lunedì 28 gennaio 2019 alle ore 9.00 e 11.00 per le scuole, nell’ambito di RegioYoung. Nello spettacolo, il personaggio del piccolo Roberto non parla e non canta: il suo racconto è affidato a Vittorio, immaginario narratore, che accompagnerà i più piccoli in un viaggio in parole e musica, alla scoperta della giovane vita del ragazzo vittima della Shoah, della sua famiglia e dei tanti suoi compagni deportati nel campo di sterminio di Auschwitz.

Alessio Pizzech firma la regia dell’opera, con le scene e i costumi di Davide Amadei, le luci di Nevio Cavina e vedrà la partecipazione tra gli interpreti degli ex compagni di scuola di Roberto Bachi: Danilo Naglia, Silvano Rosetti, Sergio Squarzina. Paolo Marzocchi dirige l’Orchestra Arcangelo Corelli, il Quartetto Vocale composto da Vittoria Magnarello, Veronica Delorenzi, Massimo Montanari, Giacomo Contro e il Coro “Libere Note” dell’Istituto Comprensivo “Guido Novello” di Ravenna, preparato da Elisabetta Agostini e Catia Gori. Protagonisti in scena Franco Costantini (Vittorio, il narratore), Cinzia Damassa (Ines, la madre di Roberto), Anna Bessi (La perla di Labuan, Bagheera, Madama Butterfly), Marcello Rosiello (Padre/Maestro di Roberto), Alessandro Braga (Soldato tedesco), Ivan Merlo (Funzionario dell’archivio), Daniela Lugli, Gabriella Mansani, Adriana Resta, Ercole Taccoli, Edoardo Liverani (Deportati).

“Dare forma alla vicenda di Roberto tra immaginazione e realtà ci costringe a conoscere, a osservare il nostro presente - racconta il regista Alessio Pizzech.  Questo viaggio con Roberto vorrei dedicarlo a quel diritto al sogno che ci rende tutti così umani e fragili di fronte agli orrori del presente; vorrei dedicarlo ai nostri figli e ai figli dei nostri figli perché la memoria continui e con essa noi tutti si possa essere adulti più consapevoli. Quel viaggio è un racconto di legami che costituiscono il centro della nostra vita: la famiglia, gli amici più cari, le persone che non ci sono più e verso cui abbiamo il dovere morale di vivere con pienezza la nostra vita. Ai ragazzi che vedranno questo lavoro dico: siate coraggiosi come Roberto e trovate nella sua storia la forza per credere in voi stessi”.

I biglietti per le famiglie (ridotto fino a 15 anni € 8,00; intero € 12,00) sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma (tel. 0521 203999 -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e online su teatroregioparma.it. I biglietti per le scuole devono essere richiesti e prenotati all’indirizzoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e, previa conferma, dovranno essere acquistati e ritirati presso la Biglietteria del Teatro Regio giovedì 24 gennaio 2019. Per informazioni e prenotazioni Tel. 0521 203949 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il prossimo appuntamento di RegioYoung è con un classico del balletto, Lo Schiaccianoci, (venerdì 1 febbraio 2019 ore 10.00 per le scuole e sabato 2 febbraio 2019 ore 16.00 per le famiglie) in una versione ridotta e adattata per il pubblico delle scuole e delle famiglie (lo spettacolo sarà proposto sempre l’1 e 2 febbraio alle ore 20.00 nella versione integrale per il pubblico di Parma). Sulle musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, con la coreografia e la regia di Amedeo Amodio, le scene e i costumi di Emanuele Luzzati, le ombre a cura de L’asina Sull’isola e la voce di Gabriella Bartolomei, lo spettacolo prodotto da Daniele Cipriani Entertainment porta sul palcoscenico del Teatro Regio la storia del soldatino e di una bambina nel regno dei desideri. I biglietti per le famiglie (da € 15,00 a € 60,00) sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma (tel. 0521 203999 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e online su teatroregioparma.it. I biglietti per le scuole devono essere richiesti e prenotati all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e, previa conferma, dovranno essere acquistati e ritirati presso la Biglietteria del Teatro Regio mercoledì 30 gennaio 2019. Per informazioni e prenotazioni Tel. 0521 203949 -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La Stagione 2018-2019 del Teatro Regio di Parma è realizzata grazie al contributo di Comune di Parma, Parma 2020 Capitale Italiana della Cultura, Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione Emilia-Romagna. Major partner Fondazione Cariparma, Main partners Chiesi, Crédit Agricole Cariparma.Main sponsor Iren, Barilla, Cedacri group, Parmacotto. Advisor AGFM. Il Teatro Regio di Parma è sostenuto anche da Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monte Parma, Ascom, Fondazione Ascom. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. ParmaDanza è realizzata con il sostegno di CePIM e in collaborazione con ATER Associazione Teatrale dell’Emilia-Romagna e Arci Caos. La Stagione Concertistica è realizzata da Società dei Concerti di Parma, in collaborazione con Casa della musica, con il sostegno di Chiesi. La spada nella roccia è realizzata con il sostegno di Parmalat. Il Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto” è realizzato in collaborazione con Comune di Busseto. Sponsor tecnici MacroCoop, Grafiche Step, De Simoni.

 

 

Teatro Regio di Parma

In occasione della Giornata della Memoria

domenica 27 gennaio 2019, ore 17.00 per le famiglie

lunedì 28 gennaio 2019, ore 9.00 e 11.00 per le scuole

Durata complessiva 1 ora 15 minuti circa, senza intervallo

IL VIAGGIO DI ROBERTO

Un treno verso Auschwitz

da 7 anni

 

Azione scenica musicale in un atto su libretto di Guido Barbieri

 

Musica

PAOLO MARZOCCHI

Vittorio, il narratore                  FRANCO COSTANTINI

Ines, la madre di Roberto            CINZIA DAMASSA

La perla di Labuan                  ANNA BESSI

Bagheera                                 ANNA BESSI

Madama Butterfly                    ANNA BESSI

Padre/Maestro di Roberto          MARCELLO ROSIELLO

Soldato tedesco                         ALESSANDRO BRAGA

Funzionario dell’archivio            IVAN MERLO

Deportati                                DANIELA LUGLI, GABRIELLA MANSANI, ADRIANA RESTA,     ERCOLE TACCOLI, EDOARDO LIVERANI

Con la partecipazione di

DANILO NAGLIA, SILVANO ROSETTI, SERGIO SQUARZINA

ex compagni di scuola di Roberto Bachi

Direttore

PAOLO MARZOCCHI

Regia

ALESSIO PIZZECH

Scene e costumi

DAVIDE AMADEI

Luci

NEVIO CAVINA

ORCHESTRA ARCANGELO CORELLI

QUARTETTO VOCALE

Vittoria Magnarello, Veronica Delorenzi, Massimo Montanari, Giacomo Contro

CORO “LIBERE NOTE” I.C. “Guido Novello” di Ravenna

Maestri del coro

ELISABETTA AGOSTINI, CATIA GORI

Nuova versione dell’opera

commissionata dal Teatro Alighieri di Ravenna nel 2014

In coproduzione con Teatro Alighieri di Ravenna, Fondazione Teatro Regio di Parma

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Nabucco di Giuseppe Verdi domani (venerdì 18 gennaio) la “prima” al Teatro Verdi di Trieste

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COMUNICATO STAMPA

 

Allestimento del Teatro Ponchielli di Cremona, in coproduzione con
il Teatro Grande di Brescia e il Teatro Fraschini di Pavia,
con l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste diretti dal Maestro Concertatore Christopher Franklin

Prima rappresentazione domani a Trieste (venerdì 18 gennaio, alle 20.30) di Nabucco di Giuseppe Verdi, proposto dalla Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste nell’ambito della Stagione lirica e di balletto, con l’allestimento del Teatro Ponchielli di Cremona, in coproduzione con il Teatro Grande di Brescia e il Teatro Fraschini di Pavia. L’Orchestra e il Coro del Verdi saranno diretti dal Maestro Concertatore e Direttore Christopher Franklin (Maestro del Coro Francesca Tosi), la regia è di Andrea Cigni ripresa da Danilo Rubeca, scene di Emanuele Sinisi, costumi di Simona Morresi. Importante la compagnia di canto fra cui spiccano voci di chiara fama, come il baritono Giovanni Meoni (Nabucco), il soprano Amarilli Nizza (Abigaille) e il basso Nicola Ulivieri (Zaccaria).
Interprete del repertorio belcantistico belliniano e donizettiano, Giovanni Meoni si è poi avvicinato al repertorio verdiano, nel quale ha trovato la sua naturale collocazione e dove raggiunge la massima espressione, eccellendo in particolar modo nei grandi ruoli di "baritono nobile". Giovanni Meoni ha collaborato con importanti direttori d’orchestra, esibendosi sui principali palcoscenici del modo, dal Met di New York, al Wiener Staatsoper, dalla Deutsche Oper al Liceu di Barcellona, dall’NCPA a Pechino al Bolshoi di Mosca, a molti altri. In Italia si è esibito al Regio di Torino, a La Fenice di Venezia, al Maggio Musicale di Firenze, all’Opera di Roma e all’Arena di Verona.
Dramma lirico in quattro parti, Nabucco è una delle opere fra le più rinomate di Giuseppe Verdi, anche per la presenza del celebre ‘Va pensiero’, brano corale emblema della tradizione musicale italiana, entrato nel cuore della nazione come simbolo del Risorgimento.

Trieste, 17 gennaio 2019

(Foto di copertina Fabio Parenzan)

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Le Prime donne della lirica tornano al Palladium: il 21 gennaio Claudia Pavone in “La notte e la luna”, da Schubert a Bellini

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TEATRO PALLADIUM - Stagione 2018/2019

PER LA RASSEGNA “PRIME DONNE”

 

In collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma 

CLAUDIA PAVONE

“LA NOTTE E LA LUNA”

UN OMAGGIO AL MONDO NOTTURNO DA SCHUBERT A BELLINI

MARCO FORGIONE AL PIANOFORTE

 

Lunedì 21 gennaio – ore 20,30  - Biglietti: Intero: 18; ridotto: 12; studenti: 8 euro

IN OCCASIONE DEL CONCERTO L’ASSOCIAZIONE LIONS CLUB ROMA SAN

PAOLO DONERA' UN DEFIBRILLATORE 

 

in foto: Claudia Pavone

Tra i più promettenti giovani soprani del panorama lirico italiano, Claudia Pavone è in scena al Teatro Palladium lunedì 21 gennaio accompagnata al pianoforte da Marco Forgione. L’appuntamento si inserisce all’interno della rassegna “Prime donne”, realizzata dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, al via dal 10 dicembre con Svetlana Kasyan e a cui seguirà l'appuntamento con Valentina Varriale l’11 febbraio e Mariangela Sicilia il 25 marzo.

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Febbraio 2019 - Gli appuntamenti al Teatro Regio Torino

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STAGIONE D’OPERA • IL RIGOLETTO DI GIUSEPE VERDI CON LA REGIA DI JOHN TURTURRO.  DIRIGE RENATO PALUMBO

Dal 6 al 17 febbraio è in scena al Teatro Regio un nuovo allestimento di RIGOLETTO di Giuseppe Verdi, realizzato in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo, la Shaanxi Opera House e l’Opéra Royal de Wallonie-Liège. La regia è firmata da John Turturro, film-maker e attore newyorkese. Il maestro Renato Palumbo dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio. Cecilia Ligorio è collaboratrice alla regia, le scene sono di Francesco Frigeri, i costumi di Marco Piemontese e la coreografia di Giuseppe Bonanno. Le luci sono di Alessandro Carletti, qui riprese da Ludovico Gobbi. Il coro è istruito da Andrea Secchi.Sul palcoscenico, interprete di Rigoletto è il baritono spagnolo Carlos Álvarez; Gilda, anche lei spagnola, è il soprano Ruth Iniesta; il duca di Mantova è il tenore romeno Stefan Pop, Sparafucile il basso Gianluca Buratto, mentre nel ruolo di Maddalena troviamo il mezzosoprano romeno Carmen Topciu. Nel corso delle 10 recite, il 9, 12, 14 e 16 febbraio i ruoli principali saranno sostenuti da Amartuvshin Enkhbat (Rigoletto), Gilda Fiume (Gilda), Iván Ayón Rivas(Il duca) e Romano Dal Zovo (Sparafucile). Completano il numeroso cast Carlotta Vichi (Giovanna), Alessio Verna (Monterone), Paolo Maria Orecchia (Marullo), Luca Casalin (Borsa), Federico Benetti (conte di Ceprano), Claudia De Pian e Ivana Cravero (La contessa), Riccardo Mattiotto e Giuseppe Capoferri (un usciere) e Ashley Milanese (il paggio della duchessa). La diretta radiofonica dell’opera, curata da Susanna Franchi, sarà trasmessa su Rai Radio 3 alle ore 20 di mercoledì 6 febbraio.

Reale Mutua Assicurazioni, socio fondatore del Regio, anche quest’anno – nel suo 190° anniversario – sostiene con un contributo la produzione di Rigoletto.

Per le “Conferenze del Regio”, mercoledì 30 gennaio ore 17.30 al Piccolo Regio Puccini il musicologo Daniele Spini, attualmente Direttore artistico dell’Orchestra Haydn di Bolzano, cura la presentazione dell’opera in un incontro dall’ironico titolo: Non dire Duca se non l’hai nel sacco! (l’ingresso è libero).

I CONCERTI • MICHELE MARIOTTI INTERPRETA IL REQUIEM DI FAURÉ E LA SINFONIA N. 2 DI ČAJKOVSKIJ

Mercoledì 20 febbraio alle ore 20.30, Michele Mariotti dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio in un programma dedicato a Gabriel Fauré e Pëtr Il’ič Čajkovskij. Mariotti, ospite regolare al Regio sia nella Stagione d’Opera che in quella sinfonica, è oggi considerato uno dei direttori d’orchestra più importanti della sua generazione ed è acclamato in tutti i più importanti teatri internazionali: dalla Scala al Metropolitan, dall’Opéra di Parigi al Festival di Salisburgo. DiFauré viene eseguito il Requiem in re minore op. 48, nella cui partitura prevale un sentimento di rassegnazione, a volte di abbandono, racchiudendo un desiderio di assenza e di silenzio. Il coro, impegnato in importanti passi, è istruito da Andrea Secchi. A seguire, la Sinfonia n. 2 di Čajkovskij, caratterizzata da melodie che rimandano al folklore russo; oltre che per la piacevolezza della strumentazione e le ben riuscite melodie, la composizione è anche denominata “Piccola Russia”.

VIAGGIO IN ORCHESTRA • L’ORCHESTRA DEL REGIO DIRETTA DA SERGEY GALAKTIONOV PRESENTA UN PERCORSO MUSICALE IN DUE TAPPE

Mercoledì 26 febbraio alle ore 10.30 al Teatro Regio, l’Orchestra del Teatro Regio diretta da Sergey Galaktionov è la protagonista di Viaggio in Orchestra, percorso musicale in due tappe che indaga e approfondisce la conoscenza degli strumenti e delle sezioni di un organico sinfonico (la seconda tappa è prevista venerdì 29 marzo). In programma, La guida del giovane all’orchestra e Variazioni e fuga su un tema di Purcell di Benjamin Britten e la celebreSinfonia dei giocattoli di Leopold Mozart, brano “didattico” in cui il pubblico verrà coinvolto nell’esecuzione. È inoltre previsto un intervento introduttivo del filosofo e divulgatore musicale Stefano Catucci. I biglietti per il concerto costano € 10: vendita alla Biglietteria del Teatro e on line.

IL REGIO IN PIEMONTE • GLI AMERICAN GRAFFITI AL TEATRO DI COSTIGLIOLE D’ASTI

Per Il Regio itinerante, rassegna di concerti in Regione eseguiti da formazioni di Strumentisti dell’Orchestra e Artisti del Coro del Teatro Regio, sabato 2 febbraio ore 21.15 al Teatro degli Acerbi di Costigliole d’Asti è in programma il concerto Smoke Gets in Your Eyes, interpretato dal gruppo American Graffiti. In programma, musiche di Gershwin, Bernstein, Porter e altri autori. Posti a € 12 (ridotti € 10). Info - Tel. 339.2532921 e www.teatrodegliacerbi.it.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti, vi suggeriamo di consultare il sito del Teatro Regio all'indirizzo: www.teatroregio.torino.it.

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Dionysos Rising di Roberto David Rusconi, prima assoluta, sabato 19 e domenica 20 gennaio 2019, Teatro SanbàPolis di Trento

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FONDAZIONE HAYDN DI BOLZANO E TRENTO

Opera 20.21 2018/19

 COMUNICATO STAMPA

Il mito di Dioniso come non si è mai visto e sentito

Dopo l’esordio a Bolzano con l’originale dittico La Voix Humaine/Cavalleria rusticana, la quarta edizione di OPER.A 20.21, stagione regionale organizzata dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento con la direzione artistica di Matthias Lošek, fa tappa a Trento per presentare in prima assoluta Dionysos Rising di Roberto David Rusconi. Un’opera che promette un’esperienza visuale e sonora unica.

OPER.A 20.21, dopo il successo al Teatro Comunale di Bolzano del dittico de La Voix Humaine e Cavalleria rusticana, con la comune regia di Emma Dante, OPER.A 20.21, stagione regionale organizzata dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento con la direzione artistica di Matthias Lošek, prosegue al Teatro SanbàPolis di Trento, dove sabato 19 (ore 20) e domenica 20 (ore 17) gennaio 2019 andrà in scena la prima assoluta di Dionysos Rising del compositore italiano, ma inglese di adozione, Roberto David Rusconi, autore sia del libretto, insieme a Michael Scheidl, che delle musiche. Direzione musicale: Timothy Redmond. Regia Michael Scheidl

Dionysos Rising è un’azione lirica raccontata da quattro personaggi rappresentati non nelle loro consuete vesti storico-mitologiche ma come persone normali, travolte dalla malattia di vivere, dalle loro angosce. Li interpretano: Zachary Wilson (Dioniso), Ray Chenez(Ampelos), Cho Da Yung (Telete) e Anna Quadratova (Semele). In scena anche cinque danzatori: Luan De LimaBritt Kamper-Nielsen,Hugo Le BrigandEvandro PedroniJuliette RahonOrchestra Haydn di Bolzano e Trento. Scene e costumi Nora Scheidl. Lighting Design Michael Grundner. Sounddesign Florian Bach. Coreografia Claire Lefèvre. Maestra del coro Ingrun Fussenegger. Voci registrate: Johanna Porcheddu (Atropos), Noemi Grasso (Ate), Sebastiano Kiniger (Zeus), Giovanni Battaglia (Eon). Coproduzione: netzzeit di Vienna, Fondazione Haydn di Bolzano e Trento.

Con Dionysos Rising il mito di Dioniso diventa un’opera scritta oggi che è specchio di emozioni filtrate da oggetti di uso quotidiano, come lo sono i monitor dei nostri tablet e pc. Un’opera che è anche movimento inconsulto, un guizzo, un serpentino snodarsi; uno sguardo che coglie l’imprevisto, un’occhiata veloce ed intensa che appartiene al battere fugace delle palpebre. Protagonisti principali di Dionysos Rising sono una madre che ha perso il proprio figlio, una figlia non voluta ed abbandonata, un giovane con manie di grandezza e un figlio-padre-amante costantemente dissociato. Ognuno di loro combatte contro i propri fantasmi, le proprie sindromi mentali cercando di superarle attraverso l’uso di droghe e farmaci. In Dionysos Rising la mitologia, dunque, si fonde e confonde con il reale. E come in tutto il lavoro di Roberto David Rusconi, anche questa sua nuova opera nasce dalla personalissima unione del suono acustico con quello elettronico: il pubblico vivrà, quindi, un’esperienza acustica avvolgente, un’immersione sonora totale, grazie all’utilizzo di sofisticate strumentazioni di riproduzione in surround sound. E alla fine, accadrà qualcosa di inaspettato. Un rave o qualcosa che gli assomiglia molto.

Le rappresentazioni di Dionysos Rising saranno precedute dai consueti appuntamenti introduttivi: Oper.a Backstage, uno sguardo al “dietro le quinte” (mercoledì 16 gennaio, ore 18), e Oper.a Intro, un’ora prima dei due spettacoli. Sarà inoltre attivo un servizio navetta da Bolzano a Trento, e ritorno, su prenotazione da effettuare al momento dell’acquisto del biglietto.

Roberto David Rusconi _ composizione e libretto 

Veneziano di nascita, residente a Londra, dove opera artisticamente da anni, ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali. Attivo anche come sound-designer, Rusconi si definisce “un visionario produttore di musica full immersive surround per l’opera, la danza, il teatro musicale e il piccolo e grande schermo”.  Ha completato gli studi in composizione, pianoforte, direzione d’orchestra, specializzandosi in musica elettroacustica. Ha conseguito un PhD al King’s College di Londra con una tesi sulla relazione tra musica, memoria e materia sonora sotto la supervisione di George Benjamin. Ha da tempo intrapreso una carriera come produttore indipendente e project manager, con una profonda esperienza della scena underground internazionale commerciale e sperimentale, rimanendo sempre particolarmente interessato alla produzione del suono in ambienti specifici e in condizioni di immersione percettiva totale. Durante gli ultimi anni è stato attivo collaboratore del marchio leader mondiale L-Acoustics e del loro nuovo processore L-ISA. I suoi lavori sono pubblicati da Verlag Neue Musik Berlin.

Dopo l’austriaco Johannes Maria Staud, Roberto David Rusconi è l’artist in residence 2019 al quale la Fondazione Haydn offre la possibilità di proporre vari aspetti del proprio lavoro.  Oltre all’opera Dionysos rising, presenterà a Bolzano e Trento, Bletterbach, composizione per voce recitante e orchestra eseguita nell’ambito della Stagione Sinfonica 2018/19 dell’Orchestra Haydn sotto la direzione di Darrell Ang.  Il compositore italiano sarà inoltre protagonista di un incontro al Conservatorio di Bolzano nel corso del quale affronterà il tema della fruizione sonora della musica contemporanea con l’ausilio delle nuove tecnologie di riproduzione e diffusione audio.

Timothy Redmond _ direzione musicale

Ha studiato al Royal Northern College of Music, all'Università di Manchester e all'Accademia Musicale Chigiana di Siena, proseguendo poi gli studi frequentando masterclass con George Hurst, Ilya Musin, Yan Pascal Tortelier e Pierre Boulez, lavorando inoltre come assistente di Elgar Howarth, Valery Gergiev e Sir Colin Davis. Attualmente è docente di direzione alla Guildhall School of Music and Drama di Londra, direttore musicale della Cambridge Philharmonic e direttore ospite fisso della London Symphony e Royal Philharmonic Orchestra. Ha diretto numerose orchestre, tra cui la BBC Symphony Orchestra, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la London Philharmonic Orchestra, la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra e l'Ulster Orchestra. Ha fama di direttore di musica contemporanea, e ha una particolare associazione con le composizioni di Thomas Adès: ha diretto varie produzioni di Powder Her Face, ha dato l'anteprima ungherese di Totentanz, la prima irlandese di Living Toys e ha assistito Adès per la première del film The Tempest al Metropolitan Opera di New York. In campo operistico ha diretto, tra le altre, Don Giovanni (Mozart), la prima mondiale di Damned and Divine (Will Todd), La figlia del reggimento (Donizetti), Il flauto magico (Mozart), Carmen (Bizet), l'anteprima mondiale di The GoldenTicket (Peter Ash) e le anteprime inglesi di Biedermann (Šimon Vosček) e di Simplicious Simplicissimus (Karl Amadeus Hartmann).

Michael Scheidl _ regia

Nato a Vienna nel 1954, ha studiato come attore all’università Max Reinhard di Vienna. Dal 1983 lavora come attore e regista a Vienna e in tutta Europa. Dal 2008, con la messa in scena di Kehraus um St. Stephan di Michael Scheidl, si è fatto conoscere presso un pubblico più ampio. Nel 1985, assieme alla moglie Nora Scheidl, ha fondato netzzeit, un’istituzione che promuove da trent’anni la messa in scena del teatro musicale contemporaneo. La direzione artistica di netzzeit è ancora oggi dei coniugi. Dal 2000 l’istituzione produce lavori di artisti contemporanei che trattino argomenti importanti per la nostra cultura e per la nostra contemporaneità. Dal 2004 netzzeit produce ogni due anni OUT OF CONTROL, l’unico festival per il nuovo teatro musicale di Vienna.

Info

Fondazione Haydn di Bolzano e Trento

0471 053800

www.haydn.it

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57° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto

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VOCI VERDIANE        COMUNE BUSSETO            TEATRO REGIO PARMA

 

Il Comune di Busseto indice la nuova edizione, la cui organizzazione è affidata al Teatro Regio di Parma.

Ai candidati, oltre ai premi, la possibilità di essere parte del cast di Aida, nell’ambito del Festival Verdi.

Busseto, dal 11 al 16 giugno 2019

Iscrizioni via email entro il 18 aprile 2019

Il Comune di Busseto indice il 57° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, in onore e memoria di Carlo Bergonzi, presieduto da Giancarlo Contini, Sindaco di Busseto e organizzato dal Teatro Regio di Parma. Il concorso è rivolto a tutti i giovani cantanti fra i 18 e i 35 anni e si svolgerà a Busseto dal 11 al 16 giugno 2019. Le domande di partecipazione dovranno essere inviate esclusivamente via mail, entro e non oltre il 18 aprile 2019, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il Concorso assegnerà il 1° Premio “Carlo Bergonzi” di 5.000 euro offerto da Chengdu LeMeiSiBo Culture Communication Co. (Cina); il 2° Premio di 3.000 euro offerto dal Lions Club Busseto “Giuseppe Verdi”; il 3° Premio di 1.500 euro. Alla miglior voce femminile sarà inoltre assegnato il Premio speciale Emanuela di Castelbarco, di 1.000 euro, offerto dall’Associazione Verdissime.com. Ai vincitori, ai Finalisti e ai Semifinalisti potranno essere inoltre affidati i ruoli di Aida, Radames, Amonasro, Amneris, Ramfis, il Re, Un Messaggero, Una Sacerdotessa dall’opera Aida di Giuseppe Verdi, che nell’ambito del Festival Verdi 2019 sarà in scena al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto.  La medesima produzione sarà ripresa nei teatri del Circuito Lirico OperaLombardia, la cui direzione potrà affidare alcuni dei ruoli, a sua discrezione, ai Finalisti e ai Vincitori del Concorso.

Presieduta dal Direttore generale del Teatro Regio di Parma Anna Maria Meo, la Giuria del Concorso sarà composta da autorevoli esponenti del mondo musicale, direttori e responsabili di alcune tra le più prestigiose case d’opera e istituzioni musicali internazionali, cui nella fase finale si potrà aggiungere un membro del Lions Club Busseto “Giuseppe Verdi”.

I vincitori del Concorso saranno proclamati sabato 15 giugno 2019 al termine del concerto aperto al pubblico dei finalisti, accompagnati dalla Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Fabrizio Cassi, in programma alle ore 21.00 nel Cortile di Villa Pallavicino a Busseto. Tutti i premiati saranno protagonisti di un recital verdiano domenica 16 giugno 2019 alle ore 21.00, nei pressi della Casa Natale del Maestro a Roncole Verdi.

 

Il regolamento completo e il modulo di iscrizione sono disponibili online. Per informazioni: Segreteria del 57° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, Tel. 0521 203955 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  -  www.teatroregioparma.it  -  www.vociverdiane.com

Il 57° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto è realizzato con il sostegno di Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma, Chengdu LeMeiSiBo Culture Communication Co. (Cina), Lions Club Busseto “Giuseppe Verdi”, verdissime.com, Fondazione Cariparma.

L’immagine del Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto è un particolare del monumento in bronzo a Giuseppe Verdi, opera dello scultore Luigi Secchi, inaugurato nel 1913 nella piazza centrale di Busseto intitolata al Maestro.

(Foto di copertina Roberto Ricci)

 

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - LEZIONI DI MUISCA DEL XX E XXI SECOLO - DALL'ONGARO PER IL PRIMO APPUNTAMENTO

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Primo appuntamento

 

Michele dall’Ongaro

Tutta la musica è contemporanea

 

DOMENICA 13 GENNAIO TEATRO STUDIO GIANNI BORGNA ORE 11

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Biglietto unico 8 euro

Abbonamento a tutte le lezioni 30 €

Si inaugura il 13 gennaio il ciclo “Ritorno al futuro – Lezioni di musica del XX e XXI secolo”, una rassegna di cinque lezioni prodotte dalla Fondazione Musica per Roma e dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dedicate alla musica del secolo scorso con uno sguardo rivolto agli sviluppi della musica nel mondo contemporaneo e nel futuro.

Il primo appuntamento, nel Teatro Studio Gianni Borgna alle ore 11, vedrà protagonista Michele dall’Ongaro, compositore, apprezzato divulgatore e Presidente - Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la lezione dal titolo “Tutta la musica è contemporanea”. Per molte persone avvicinarsi alle tante musiche che popolano gli ultimi due secoli – afferma Michele dall’Ongaro - è impresa scoraggiante: troppi gli scarti con la tradizione “classica”, troppe differenze, troppe dissonanze, troppo rumore, troppo un po’ di tutto. L’estremismo radicale delle cosiddette neo - avanguardie poi non ha certo aiutato nello stabilire un rapporto cordiale, duraturo e fruttuoso tra autore e pubblico, o meglio un certo tipo di pubblico. Eppure, se guardiamo bene, tanti fili - non sempre evidenti - legano autori diversi proprio a quella tradizione. Mostrare questi legami, evidenziare la rete di relazioni tra questo e quello, tra antico e moderno, tra ieri e oggi è lo scopo dell’incontro. Obiettivo che si cercherà di raggiungere con l’aiuto di numerosi esempi audiovisivi che aiuteranno a far risaltare l’importanza dei processi e delle strategie compositive degli autori di ieri e di oggi impegnati in un dialogo continuo al quale dobbiamo solo porgere l’orecchio nel modo giusto per scoprire, al fine, che tutta la musica è contemporanea.

Gli appuntamenti a cadenza mensile saranno tenuti da musicologi e divulgatori come Gianluigi Mattietti e Guido Zaccagnini e dai compositori Michele dall’Ongaro, Kaija Saariaho, Michele Tadini e Carlo Boccadoro che affronteranno il tema della musica contemporanea come ad esempio la straordinaria esperienza della Scuola di Darmstadt, dove mossero i primi significativi passi figure fondamentali per la storia della musica moderna (tra gli altri, Luigi Nono, Bruno Maderna, Pierre Boulez e Karlheinz Stockhausen) per un’indagine che, arrivando ai nostri giorni, metterà a fuoco compositori imprescindibili del panorama contemporaneo (Steve Reich, John Adams) e parlerà delle possibilità di trasformazione del suono offerte dall’elettronica.

Prossimi appuntamenti

Domenica 17 febbraio

Kaija Saariaho e Gianluigi Mattietti – incontro con la compositrice

La musica di Kaija Saariaho prende spesso spunto da arti figurative, da testi poetici, dalle possibilità di trasformazione del suono date dall'elettronica. Ma sono soprattutto i fenomeni naturali, i modelli biologici e fisici, le aurore boreali, le ninfee, il fumo, i cristalli, a suggerirle forme e materiali. È una musica complessa, finemente lavorata, fatta di contrasti carichi di tensione, di percorsi temporali spiraliformi, ma che si offre all'ascolto con grande immediatezza, come un oggetto seducente, fatto di superfici timbriche trascoloranti, insieme fragile e febbrile.

Domenica 31 marzo

Michele Tadini – L'avventura del suono tra arte e scienza

Lo sviluppo dell’indagine del timbro; dall’esperienza dei Futuristi alla musica concreta, dalla ricerca elettro acustica alla musica acusmatica

Domenica 28 aprile

Carlo Boccadoro – America e non solo

Un percorso attraverso il minimalismo, movimento artistico di enorme influenza in tutto il mondo.

Una musica che dall'America si mette in viaggio verso l'India e l'Africa, mentre in Europa si colora di barocco, di musica popolare tradizionale di memorie storiche.

Vedremo come queste musiche parlano tra loro, si contaminano a vicenda, trasbordano nel mondo del rock, del pop, dell'elettronica.

Una storia che non è ancora finita.

Domenica 12 maggio

Guido Zaccagnini – Vienna, Darmstadt e oltre

Il babelico panorama musicale che ci si offre in questo primo scorcio del XXI secolo è la logica conseguenza del numero e della diversificazione delle traiettorie seguite dalla musica negli ultimi cento anni. Ma tra le varie correnti nate agli albori del Novecento, è indubbio che quella inaugurata da Schönberg nei primi anni Venti – condivisa o contestata che fosse – abbia avuto un ruolo centrale nei suoi destini. E ciò anche in virtù di una continuità che agli ideali della Seconda Scuola di Vienna fu garantita dalla nascita, a Darmstadt, dei “Corsi estivi per la Nuova Musica”. Nel giro di pochi anni presero a darsi convegno nella cittadina tedesca quei compositori – non a caso definiti da Mario Bortolotto “i nipotini di Webern” – che per alcuni decenni furono gli alfieri della Neue Musik: Boulez, Stockhausen, Nono, Berio, ecc. Ma a Darmstadt si affacciarono poi musicisti (Cage, Ligeti, Feldman, ecc.) che avrebbero impresso svolte radicali (quanto a stili compositivi, organici strumentali, forme e modalità esecutive, ecc.) di cui ancora oggi verifichiamo la portata e le conseguenze.

 

Info 06-80241281 – 06 8082058

www.auditorium.com – www.santacecilia.it      

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UN BALLO IN MASCHERA INAUGURA LA STAGIONE LIRICA 2019 A PARMA

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UN BALLO IN MASCHERA

INAUGURA LA STAGIONE LIRICA 2019

Lo storico allestimento con le scene dipinte su carta di Giuseppe Carmignani del 1913 rivive in scena dopo un lungo e delicato lavoro di ripristino

curato da Rinaldo Rinaldi, con la regia di Marina Bianchi e la direzione di Sebastiano Rolli, sul podio dell’Orchestra Filarmonica Italiana e del Coro del Teatro Regio.

Protagonisti Saimir Pirgu, Leon Kim, Virginia Tola, Silvia Beltrami, Laura Giordano.

L’opera, nel centenario della morte di Cleofonte Campanini, è dedicata a Marcello Conati.

Teatro Regio di Parma

12, 16, 17, 18, 19, 20 gennaio 2019

Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi inaugura la Stagione Lirica 2019 del Teatro Regio di Parma sabato 12 gennaio 2019 alle ore 20.00 (repliche 16, 17, 18, 19, 20 gennaio), nello storico allestimento realizzato da Giuseppe Carmignani, in occasione del Centenario verdiano del 1913, le cui scene dipinte su carta tornano a rivivere dopo l’accurato lavoro di ripristino a cura di Rinaldo Rinaldi, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza.

A firmare la regia dello spettacolo, coprodotto con Auditorio de Tenerife e Royal Opera House Muscat, è Marina Bianchi, con il coordinamento dello spazio scenico e gli arredi di Leila Fteita, i costumi di Lorena Marin, le luci di Guido Levi, il video di Stefano Cattini, le coreografie di Michele Cosentino eseguite dal corpo di ballo di Atermis Danza. Sul podio Sebastiano Rolli, alla guida dell’Orchestra Filarmonica Italiana, dell’Orchestra Giovanile della Via Emilia, del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani. Protagonisti Saimir Pirgu (Riccardo), Leon Kim (Renato), Virginia Tola (Amelia), Silvia Beltrami (Ulrica), Laura Giordano (Oscar), Fabio Previati (Silvano), Emanuele Cordaro (Tom), Massimiliano Cattelani (Samuel), Blagoj Nacoski (Ungiudice, Un servo di Amelia). Nelle recite in programma il 17 e 19 gennaio, protagonisti Otar Jorjika (Riccardo), Sergio Bologna (Renato), Valentina Boi (Amelia), Agostina Smimmero (Ulrica), Isabella Lee (Oscar).

L’opera, nel centenario della morte del direttore parmigiano Cleofonte Campanini, ideatore e finanziatore delle celebrazioni verdiane del 1913, è dedicata a Marcello Conati, insigne musicologo, studioso e ricercatore recentemente scomparso.

Ispirata alla figura del re di Svezia, Gustavo III, vittima di una congiura ordita durante un ballo in maschera, l’opera era originariamente destinata alle scene del Teatro di San Carlo di Napoli. Dopo travagliate vicende, il libretto di Antonio Somma, da Gustave III ou Le bal masqué di Eugène Scribe, fu adattato ai dettami della censura, spostando l’azione dall’Europa all’America e facendo del sovrano protagonista il governatore di una colonia inglese. Con queste e altre significative modifiche, l’opera debuttò nel febbraio 1859 al Teatro Apollo di Roma segnando un brillante successo nella carriera di Verdi.

“La proposta del Teatro Regio di recuperare questo allestimento storico - racconta Marina Bianchi - ha incontrato il mio amore per la memoria: si tratta di un’affascinante operazione che contiene il passato per proiettarlo, con tutta la sua sapienza teatrale, nell’oggi della tecnologia esasperata e dei volumi costruiti. C’è dunque una scenografia dipinta che racconta il teatro com’era, un contenitore che arriva dalla tradizione teatrale italiana più pura, e che mi ha spinto ad immaginare tutto il resto: mobili, oggetti, costumi, luci e movimenti scenici. Dal punto di vista drammaturgico siamo di fronte a una storia d’amore e di morte. Sullo sfondo congiure e feste, tra le quali si consuma il dramma dei due protagonisti maschili, Riccardo e Renato, e di Amelia, nobile d’animo, il cui confronto con Ulrica, signora delle forze oscure, strega e fattucchiera, guaritrice e sciamana, mi affascina particolarmente”.

L’opera sarà presentata sabato 5 gennaio 2019 alle ore 17.00 al Ridotto del Teatro Regio di Parma, con ingresso libero, nell’incontro Prima che si alzi il sipario. Lo storico della musica Giuseppe Martini ne metterà in luce gli aspetti salienti, con l’esecuzione dal vivo di alcuni brani interpretati dal soprano Alessia Panza, dal tenore Chungman Lee e dal baritono Hoon Lee, allievi del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, accompagnati al pianoforte da Inseon Lee e coordinati da Donatella Saccardi.

Al termine dell’incontro sarà inaugurata la mostra documentaria Nelle felici stanze. Le scene ritrovate di Un ballo in maschera a cura di Giuseppe Martini, realizzata in collaborazione con Casa della Musica, Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna, che racconta attraverso testimonianze e documenti in gran parte provenienti dall’Archivio storico del Teatro Regio, l’allestimento dell’opera del 1913. In esposizione anche alcune scene storiche originali dipinte da Carmignani e non impiegate nella messinscena attuale, delle quali il pubblico potrà apprezzare da vicino la tecnica di pittura e le particolarità scenotecniche, e scoprire le varie fasi del complesso lavoro di ripristino nel video realizzato per l’occasione da Stefano Cattini. La mostra sarà visitabile fino al 20 gennaio nell’ambito del percorso di visita guidata al Teatro Regio (martedì e mercoledì ore 10-13 e 15-17.30; giovedì, venerdì e sabato ore 9-13 e 15-17) e resterà aperta in occasione delle recite in programma.

Martedì 8 gennaio, alle ore 15.30, Un ballo in maschera si svela in anteprima al pubblico degli Under 30 in occasione della prova antegenerale; i biglietti, al prezzo speciale di € 5,00 sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma e online su teatroregioparma.it. La prova generale, dedicata al pubblico delle associazioni, si svolgerà giovedì 10 gennaio alle ore 16.30; i biglietti saranno in vendita martedì 8 gennaio a partire dalle ore 11.00 presso la Biglietteria del Teatro Regio di Parma, al prezzo di €10,00 per il pubblico e di € 5,00 per le associazioni che hanno aderito al progetto di Promozione culturale e che hanno già ricevuto conferma alla richiesta di adesione.

In occasione dello spettacolo di venerdì 18 gennaio (turno C), a partire dalle ore 19.00, il Gran Caffè del Teatro sarà aperto al pubblico per un aperitivo buffet al costo di €10 a consumazione.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma tel.

0521 203999 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.teatroregioparma.it

Promozioni e agevolazioni sono riservate a Under30, famiglie, lavoratori in stato di disoccupazione, cassa integrazione, mobilità, giovani e docenti che usufruiscono del Bonus Cultura 18App e della Carta del Docente, abbonati al Teatro Carlo Felice di Genova, gruppi composti da più di 20 persone.

La Stagione 2018-2019 del Teatro Regio di Parma è realizzata grazie al contributo di Comune di Parma, Parma 2020 Capitale Italiana della Cultura, Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione Emilia-Romagna. Major partner Fondazione Cariparma, Main partners Chiesi, Crédit Agricole Cariparma.Main sponsor Iren, Barilla, Cedacri group, Parmacotto. Advisor AGFM. Il Teatro Regio di Parma è sostenuto anche da Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monte Parma, Ascom, Fondazione Ascom. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. ParmaDanza è realizzata con il sostegno di CePIM e in collaborazione con ATER Associazione Teatrale dell’Emilia-Romagna e Arci Caos. La Stagione Concertistica è realizzata da Società dei Concerti di Parma, in collaborazione con Casa della musica, con il sostegno di Chiesi. La spada nella roccia è realizzata con il sostegno di Parmalat. Il Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto” è realizzato in collaborazione con Comune di Busseto. Sponsor tecnici MacroCoop, Grafiche Step, De Simoni.


 

Teatro Regio di Parma

sabato 12 gennaio 2019, ore 20.00 Abb. Opera A
mercoledì 16 gennaio 2019, ore 20.00 Abb. Opera B
giovedì 17 gennaio 2019, ore 20.00 fuori abbonamento
venerdì 18 gennaio 2019, ore 20.00 Abb. Opera C
sabato 19 gennaio 2019, ore 17.00 fuori abbonamento
domenica 20 gennaio 2019, ore 15.30 Abb. Opera D

 

Nel centenario della morte di Cleofonte Campanini,

l’opera inaugurale della Stagione Lirica 2019 è dedicata a Marcello Conati

 

UN BALLO IN MASCHERA

Melodramma in tre atti, libretto di Antonio Somma da Gustave III ou Le bal masqué di Eugène Scribe

 

Musica GIUSEPPE VERDI

Personaggi

Interpreti

Riccardo

SAIMIR PIRGU
OTAR JORJIKA (17, 19)

Renato

LEON KIM
SERGIO BOLOGNA (17, 19)

Amelia

VIRGINIA TOLA
VALENTINA BOI (17, 19)

Ulrica

SILVIA BELTRAMI
AGOSTINA SMIMMERO (17, 19)

Oscar

LAURA GIORDANO
ISABELLA LEE (17, 19)

Silvano

FABIO PREVIATI

Samuel

MASSIMILIANO CATELLANI

Tom

EMANUELE CORDARO

Un Giudice

BLAGOJ NACOSKI

Un servo di Amelia   

BLAGOJ NACOSKI

 

 

 

Maestro concertatore e direttore SEBASTIANO ROLLI

Regia MARINA BIANCHI

 

Scene GIUSEPPE CARMIGNANI

Ripristino fondali RINALDO RINALDI  

Coordinamento spazio scenico e arredi LEILA FTEITA

Costumi LORENA MARIN  

Luci GUIDO LEVI  

Coreografie MICHELE COSENTINO  

Video STEFANO CATTINI

ORCHESTRA FILARMONICA ITALIANA

ORCHESTRA GIOVANILE DELLA VIA EMILIA

CORPO DI BALLO ARTEMIS DANZA

CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Maestro del coro MARTINO FAGGIANI

Allestimento storico (1913) del Teatro Regio di Parma

In coproduzione con Auditorio de Tenerife, Royal Opera House Muscat

Spettacolo con sopratitoli

 

PRIMA CHE SI ALZI

IL SIPARIO

Ridotto del Teatro Regio di Parma

sabato 5 gennaio 2019, ore 17.00

A cura di GIUSEPPE MARTINI

 

NELLE FELICI STANZE

Mostra documentaria sulle scenografie di Giuseppe Carmignani del 1913

Ridotto del Teatro Regio di Parma

dal 5 al 20 gennaio 2019

A cura di GIUSEPPE MARTINI

 

APERITIVO ALL’OPERA

Gran Caffè del Teatro

venerdì 18 gennaio 2019, dalle ore 19.00

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CONCERTO DI CAPODANNO AL TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, REPLICA DEL 30 DICEMBRE 2018

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Il concerto di Capodanno alla Fenice di Venezia è diventato uno degli appuntamenti più attesi e mondani per festeggiare l’arrivo del nuovo anno in musica ed in bellezza e che come ormai da tradizione viene anche trasmesso in tv per chi non avesse la possibilità di raggiungere il teatro veneziano per nessuna delle repliche previste. Torna a dirigere questo evento l’ormai di casa Maestro Myung-Whun Chung,  che trova una particolare simbiosi con una orchestra a nostro avviso particolarmente in forma.

Come da copione una prima parte sinfonica ed una seconda con l’intervento di solisti e coro, sono il programma prescritto per il concerto.

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“Il barbiere di Siviglia” di Rossini all’Alfieri di Asti

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Comunicato stampa

                                                       

Asti, 31 dicembre 2018

 

COMUNICATO STAMPA

“Il barbiere di Siviglia” di Rossini all’Alfieri di Asti

Un allestimento curato dall’Impresa Lirica Francesco Tamagno in scena venerdì 11 gennaio alle ore 20.30.

 

Si comunica che, venerdì 11 gennaio 2019, alle ore 20.30, presso il Teatro Alfieri di Asti, andrà in scena “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini realizzato dall’Impresa Lirica Francesco Tamagno.     

L’opera, su libretto di Cesare Sterbini, tratta dalla commedia omonima di Beaumarchais, è uno dei lavori più conosciuti e amati del grande compositore di Pesaro. Scritto in soli dodici giorni, il leggendario capolavoro di Rossini venne rappresentato per la prima volta a Roma, al Teatro Argentina, il 20 febbraio del 1816. La leggerezza della trama, la forte caratterizzazione dei personaggi e l’incredibile genialità dell’autore hanno dato vita a un’opera buffa capace di appassionare e di restare impressa nel pubblico di ogni tempo e luogo. Non a caso, è una delle opere italiane più eseguite al mondo, tra le cui pagine memorabili si annoverano la cavatina di Figaro “Largo al factotum” e la celebre sortita di Rosina “Una voce poco fa”, in cui il ritmo indiavolato, la divertita follia a orologeria, le verbalizzazioni vorticose di cantanti–marionette vengono ancor più esaltati da immobili concertati di stupore. Furbizia, travestimenti, equivoci e lieto fine: non manca un solo ingrediente per permettere allo spettatore di essere coinvolto fin dall’inizio in un mosaico perfetto.

Nell’allestimento dell’11 gennaio, sul podio dell’Orchestra e del Coro “Francesco Tamagno”, istruito dal M. Luigi Canestro, ci sarà il M. Gianluca Fasano, mentre la regia è firmata da Alessandro Bertolotti, coadiuvato da Franco Prunotto.

Il cast di questa messinscena è stato selezionato dalle audizioni del “Progetto Opera Gran Territorio”, un percorso che la Società Francesco Tamagno ha intrapreso per la scoperta e la valorizzazione dei giovani talenti musicali. Il baritono Lorenzo Battagion vestirà i panni di Figaro; Rosina sarà interpretata dal soprano Anna Delfino; il giovane basso Andrea Patucelli sarà Don Basilio, Luigi Pisapiai Don Bartolo e il giovane soprano Carolina Mattioda Berta. Completano il cast Andrea Goglio e Alessandro Bravetti rispettivamente Fiorello e Un sergente. 

Accurata e attenta è l’Organizzazione e la Direzione Artistica di Angelica Frassetto, coadiuvata da Giuseppe Raimondo, Segretario di produzione.

I costi dei biglietti variano dai € 35,00 (platea, barcacce e palchi) ai € 30,00 (loggione). Gli under 25 pagano invece dai € 30,00 ai € 25,00.

Per informazioni e prenotazioni si può contattare l’organizzazione, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamando al  333 4985 433. Ci si può rivolgere anche alla Biglietteria del Teatro Alfieri, aperta dal martedì al giovedì dalle 10.30 alle 16.30, telefonando allo 0141 399057. È prevista la vendita online su ciaotickets www.ciaotickets.com.

                                                                                                                                             

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LA CENERENTOLA, GIOACHINO ROSSINI – TEATRO VERDI DI PADOVA, SABATO 29 DICEMBRE 2018

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Un bel finale di stagione per il Teatro Verdi di Padova con la Cenerentola di Rossini a chiudere un periodo intenso di dediche e celebrazioni in Italia per il Maestro pesarese nei centocinquanta anni dalla sua scomparsa. Dopo le recite bassanesi di ottobre chiude anche l’anno solare (replica proprio il 31 per festeggiare l’arrivo del 2019) questa produzione targata interamente Paolo Giani, che nella favola per eccellenza di bontà e sogno d’amore vede i bambini protagonisti con i loro vezzi, piccoli dispettucci e voglia di evadere dai soliti giochi. Si divertono a ‘scimmiottare gli adulti’, ad imitare quanto forse vedono fare dai loro genitori e conoscenti, come sicuramente tanti di noi facevamo da piccini. Ed ecco che i piccoli si trasformano in grandi, grandissimi nel caso della matrigna, fantastica Linda Zaganiga che qui giganteggia come un falco in tutta la rappresentazione. I bimbi recitano la favola di Cenerentola per giocare e poi ritornano nei loro panni per ricordarci che in fondo le favole spettano alla magia dei piccoli.

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BOHEME, GIACOMO PUCCINI – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, DOMENICA 23 DICEMBRE 2018

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Dopo le ormai ben note peripezie che purtroppo la Fondazione Arena sta affrontando da troppo tempo e le tre giornate di sciopero effettuate che includevano la cancellazione delle prime due recite, siamo riusciti ad assistere alla rappresentazione andata in scena domenica di questa storica Bohème che nel 1996 il Teatro Regio di Torino dedicò ai cento anni dalla prima rappresentazione e che come non mai interpreta fedelissimamante il gusto, lo stile, l’ ambientazione del libretto, facendo immergere totalmente il pubblico nelle vicende dei quattro amici sventurati. Sarebbe troppo scontato descrivere uno spettacolo visto mille volte in tv e nel web ed anche ripreso giustamente dal Regio stesso in loco ed in tournée, ma ci piace sottolineare la delicatezza che pervade nelle movenze e nella narrazione in scena voluta a suo tempo da Giuseppe Patroni Griffi, senza particolari innovazioni (eravamo nel 1996), ma con un gusto per il dettaglio, per il particolare gesto al momento giusto, e ricordare quanto eleganti restano le scene di Aldo Terlizzi Patroni Griffi, con la soffitta che contemporaneamente ci mostra sia il suo interno che l’esterno dei palazzi che compongono il quartiere parigino, il magnifico Momus con la massa di clienti chiassosi e la stupenda scena che ospita il terzo quadro con una realistica neve che strappa ogni volta gli applausi del pubblico. Ovviamente perfetti i costumi della Casa d’arte Fiore.

Cast di giovani che globalmente regala qualche spunto interessante e momenti di buon lirismo. Non tutte le voci eccellono per volume e tenuta, ma gli interpreti fanno ciò che devono ed al meglio possibile. Oreste Cosimo è un Rodolfo un po’ leggerino se vogliamo, che in più situazioni soffre l’orchestra diretta da Ciampa, ma ha dalla sua un timbro acuto che lo aiuta ad arrivare dove occorre pur senza particolare mordente.  La Mimì di Maria Mudryak possiede invece un volume discreto che riesce ad emergere costantemente mostrando una donna certo malata ma con ancora tanto da esprimere in energie. La voce è uniforme, forse anche troppo dal punto di vista espressivo. Si difendono bene il Marcello di Davide Luciano per verve in scena e voce sempre sicura e lo Schaunard di Biagio Pizzuti dal colore interessantissimo per una voce rotonda e morbida. Ormai una garanzia la voce di  Romano Dal Zovo, buon Colline che con la sua ‘Vecchia zimarra’ convince ed emoziona.   Valentina Mastrangelo spicca per carattere e prontezza nel ruolo di Musetta, capricciosa al punto giusto, rompiscatole ma anche tanto buona con la sua amica morente, assecondando ogni momento scenico con una voce adatta e squillante. Completano dignitosamente il cast il simpatico Gregory Bonfatti come Parpignol, Roberto Accurso, splendido Benoit - Alcindoro, ed il Sergente dei Doganieri di Maurizio Pantò col Doganiere Nicolò Rigano.   

L’attenta orchestra dell’Arena di Verona è diretta nuovamente da Francesco Ivan Ciampa che pare spingere molto sui toni come a voler avvalorare la forza ed il carattere degli eventi, amplificando quanto esprime una partitura in verità di per sé ricca di piccoli sussulti, intimi lirismi e momenti di brio quasi nostalgico. Talvolta la voce degli interpreti soffre un po’ questa particolare energia.

Splendidi i piccoli del coro voci bianche A.LI.VE. preparati da Paolo Facincani, il coro della Fondazione è preparato naturalmente da Vito Lombardi.

Successo pieno da parte di un pubblico numeroso le cui suonerie di cellulare hanno fin troppe volte disturbato l'esecuzione.

Maria Teresa Giovagnoli

 

LA PRODUZIONE

Direttore d'orchestra                       Francesco Ivan Ciampa

Regia                                                 Giuseppe Patroni Griffi

Scene                                                 Aldo Terlizzi  Patroni Griffi

Lighting Designer                            Paolo Mazzon

Maestro del Coro                             Vito Lombardi

Direttore Allestimenti scenici          Michele Olcese

 

GLI   INTERPRETI

 

Rodolfo                                             Oreste Cosimo 

Schaunard                                        Biagio Pizzuti 

Benoît / Alcindoro                            Roberto Accurso

Mimì                                                  Maria Mudryak 

Marcello                                            Davide Luciano 

Colline                                               Romano Dal Zovo 

Musetta                                             Valentina Mastrangelo 

Parpignol                                          Gregory Bonfatti

Sergente dei Doganieri                    Maurizio Pantò 

Doganiere                                         Nicolò Rigano 

 

Coro di Voci bianche A.LI.VE. Paolo Facincani

Allestimento del Teatro Regio di Torino e Costumi Casa d’arte Fiore

ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELL’ARENA DI VERONA

 

FOTO ENNEVI

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DON GIOVANNI, WOLFGANG AMADEUS MOZART  - TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA, GIOVEDI’ 20 DICEMBRE 2018

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Con una produzione proveniente da Aix-en-Provence il Teatro Comunale di Bologna riporta sul suo palcoscenico il dissoluto mozartiano più discusso di sempre, con uno spettacolo particolarmente avulso dal contesto specifico ed in cui lo spettatore e gli interpreti in scena sono chiamati a fare la gran parte della fatica lavorando di immaginazione. Jean-François Sivadier è attore egli stesso e pertanto ciò che ha voluto mettere in risalto non è tanto il contenuto di quello che accade ma chi lo interpreta e come. Al Comunale la regia è ripresa da Rachid Zanouda e Milan Otal; Federico Vazzola è assistente alla regia. Poco ha dovuto lambiccarsi il cervello Alexandre de Dardel nel concepire il contenitore che avrebbe ospitato le gesta ed i movimenti di chi agisce, poiché il tutto avviene in una sorta di palcoscenico misto a sala prove in cui è facile intravvedere gente che si acconcia i capelli o si lima le unghie sullo sfondo, addetti alle attrezzerie e tecnici proposti al montaggio scene, e i personaggi stessi che indossano i costumi di Virginie Gervaise talvolta come in scena, oppure in ciò che a noi appare una semplice prova. Sivadier vede il protagonista come un uomo amante della libertà più che un semplice libertino con le donne, capace di abbattere (materialmente) le pareti che inibiscono la vita o creano schemi sociali. Tutto è molto reale e concreto, non vi sono apparizioni o sparizioni, lo stesso Commendatore torna in scena insanguinato per esporre le sue battute senza particolare atmosfera. Il buio del vuoto scenico, rischiarato solo da lampadine multicolore che scendono dall’altro, rende più palese lo status di precarietà tanto scenica, come se lo spettacolo fosse ancora da montare, quanto contenutistica, poiché poco accade di realmente pregnante a nostro avviso in scena.  

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La Stagione 2019 del Teatro Lirico di Cagliari

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comunicato stampa

La Stagione Lirica, Sinfonica e di Balletto 2019 del Teatro Lirico di Cagliari segna una ulteriore crescita della produzione artistica rispetto agli anni precedenti, in linea con una politica di sviluppo economicamente sostenibile, aderente ai vigenti requisiti legislativi e fondata sulla valorizzazione delle risorse umane del Teatro (Orchestra, Coro, Personale Tecnico ed Amministrativo).

Ai lavoratori, all’affezionato e numeroso pubblico, ai Soci Pubblici e Privati della Fondazione è rivolto il più sentito ringraziamento per il sostegno ad una Istituzione Musicale che ha raggiunto, di recente, riconoscimenti nazionali molto importanti da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ha assicurato al Teatro un significativo aumento del contributo FUS (Fondo Unico Spettacolo) collocandolo tra le Fondazioni Liriche di maggiore rilievo nazionale.

D’altronde i fattori di crescita del triennio 2016-2018 sono stati forti e continui. Basti pensare che nel 2015 le serate di spettacolo (opere, concerti, balletti) erano 155 con un punteggio FUS pari a 852 punti, mentre nel 2018 le serate di spettacolo saranno 179 con un punteggio FUS pari a 1265 punti.

Un grande risultato produttivo che prevede un ulteriore sviluppo per il 2019, accompagnato dall’attivazione di un nuovo turno di abbonamento.

La quantità e la qualità della produzione è garantita dalla rappresentazione di 6 nuove produzioni e coproduzioni nazionali ed internazionali oltre ad una prestigiosa collaborazione con il Teatro alla Scala di Milano.

Ad integrazione di tali impegni la Fondazione Lirica intende rafforzare l’attività artistica sul territorio della Regione Sardegna in collaborazione con varie Istituzioni Pubbliche.

                                                                                     Il Sovrintendente

                                                                                        Claudio Orazi

                                                                                                                                                                                           

 

Gomes, Puccini, Rossini, Donizetti, Mozart, Verdi, Humperdinck:

ecco la Stagione lirica e di balletto 2019 del Teatro Lirico di Cagliari

 

Venerdì 22 febbraio alle 20.30 si alza il sipario sulla Stagione lirica e di balletto 2019 del Teatro Lirico di Cagliari. Una stagione attesa dal numeroso pubblico che propone un ricco cartellone di opere, concerti e balletti. Nello specifico sono previste otto opere ed un balletto per i nove turni di abbonamento (uno in più rispetto allo scorso anno: il nuovissimo turno L) e poi quattro recite fuori abbonamento nel periodo estivo, a dimostrazione della continua crescita della produzione e delle alzate di sipario. I titoli delle otto opere sono: Lo schiavo, Tosca, La cambiale di matrimonio, Il campanello, Don Giovanni, Attila, Macbeth, Hänsel und Gretel ed il classico Le corsaire per il balletto. Sei saranno le nuove produzioni e coproduzioni in ambito nazionale ed internazionale.

Anche la Stagione 2019 è tesa a valorizzare la grande Opera italiana con i più significativi compositori dell’Ottocento e Novecento: Rossini, Donizetti, Verdi, Puccini, ai quali si deve aggiungere il Don Giovanni mozartiano che fa parte della “trilogia italiana” del genio salisburghese e di Lorenzo Da Ponte. Mentre due assolute novità riguardano le figure di Antônio Carlos Gomes, compositore brasiliano che ebbe molto successo in Italia nella seconda metà dell’Ottocento, e di Engelbert Humperdinck, compositore del tardo-romanticismo tedesco che visse a cavallo dei due secoli. Un cartellone di equilibrio tra la musica di repertorio e quella più “nascosta” e sconosciuta, alla quale il Teatro Lirico di Cagliari pone sempre molta attenzione nel rendersi attivo nella sua promozione culturale e non solo nella sua tutela e salvaguardia.

Dopo le inaugurazioni “respighiane” del 2016 e del 2017 e quella di quest’anno con Turandot di Ferruccio Busoni, la Stagione 2019 vede un’altra preziosa rarità musicale questa volta del brasiliano Antônio Carlos Gomes (Campinas, 1836 - Belém, 1896) che viene eseguita per la prima volta in Italia: Lo schiavo, dramma lirico in quattro atti, su libretto di Alfredo d’Escragnolle, visconte di Taunay e Rodolfo Paravicini (che si occupa sia della traduzione in italiano che di alcune modifiche al testo), tratto da un racconto dello stesso di Tauney. L’opera viene rappresentata, per la prima volta, il 27 settembre 1889 al Theatro Imperial Dom Pedro II di Rio de Janeiro e il compositore la dedica alla figlia e reggente dell’imperatore, principessa Isabella, che nel 1888, con la celebre “Lei Aurea”, abolisce la schiavitù in Brasile. L’intreccio, infatti, è incentrato proprio sul tema della schiavitù e della sua abolizione, anche se, al suo arrivo in Italia, il testo originale dell’opera subisce importanti modifiche, dettate soprattutto dalle convenzioni del melodramma (datazione, etnia e ceto sociale dei protagonisti).

Lo schiavo viene rappresentata dal 22 febbraio al 3 marzo, in un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con il Teatro São Pedro di San Paolo e con il Festival Amazonas de Opera di Manaus (Brasile), e gode dell’importante patrocinio culturale dell’Ambasciata del Brasile in Italia. Sul podio il debutto di Luiz Fernando Malheiro, direttore artistico delle due istituzioni musicali brasiliane e sicuramente una delle bacchette più note dell’America latina, mentre la regia è firmata dal milanese Davide Garattini Raimondi che ha già lavorato per il Teatro Lirico di Cagliari in occasione delle recite de L’ape musicale di Da Ponte nell’estate 2017 (decentramento in Sardegna) e nell’autunno 2018 (trasferta a New York).

Il secondo appuntamento con l’opera, in scena dal 29 marzo al 7 aprile, è con Tosca, celeberrimo ed amatissimo melodramma di Giacomo Puccini (Lucca, 1858 - Bruxelles, 1924), la cui ultima rappresentazione cagliaritana risale al 2014. Si tratta di un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, la cui regia è curata dal fiorentino Pier Francesco Maestrini che, a Cagliari, ha firmato Turandot di Puccini (con le scene di Pinuccio Sciola), La campana sommersa di Respighi e, questo dicembre 2018, Rigoletto di Verdi. La direzione d’orchestra è affidata a Donato Renzetti che del repertorio pucciniano riesce a cogliere le più recondite nuances orchestrali.

Come noto, la prima rappresentazione di Tosca ebbe luogo al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900: l’opera è ricca di effetti scenici a tinte forti, di particolari realistici, di passioni elementari espresse da motivi energici e melodie impetuose, ed è indubbiamente tra le più rappresentative e popolari del repertorio verista. Accanto ai due protagonisti, Tosca e Cavaradossi, si delinea la figura di Scarpia, motore del dramma, prima grande parte scritta da Puccini per una voce baritonale. La vicenda, ambientata a Roma nel giugno 1800, si sviluppa, nell’arco di una sola giornata, in tre celebri ed affascinanti monumenti: la Basilica di Sant’Andrea della Valle (atto I), Palazzo Farnese (atto II) e Castel Sant’Angelo (atto III). L’amore passionale e sincero che unisce Floria Tosca, celebre cantante, a Mario Cavaradossi, pittore d’idee liberali, viene usato dal barone Scarpia, capo della polizia, a suo favore («L'uno al capestro, l'altra fra le mie braccia...», atto I). Si innesca, così, un dramma della gelosia e dell’inganno che, irrimediabilmente, condurrà al tragico epilogo: Scarpia, dopo aver firmato la condanna a morte di Cavaradossi, viene pugnalato da Tosca che, dopo aver assistito alla finta/vera fucilazione dell’amante, si lancia da Castel Sant’Angelo.

Dal 3 al 12 maggio, ecco un nuovo, insolito dittico musicale: La cambiale di matrimonio di Gioachino Rossini (Pesaro, 1792 - Parigi, 1868), assente dalle scene cagliaritane dal 1990, e Il campanello di Gaetano Donizetti (Bergamo, 1797-1848), assente invece dal 1956. Il nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con il Rossini Opera Festival di Pesaro (per quanto riguarda La cambiale di matrimonio), è curato per regia, scene e costumi da Francesco Calcagnini, tra i più stimati ed importanti scenografi contemporanei che ritorna a Cagliari dopo un “suo” Barbiere di Siviglia del maggio 1999. Dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico Alvise Casellati, direttore d’orchestra padovano, ospite regolare dei più prestigiosi teatri d’opera e festival nazionali, al suo debutto a Cagliari.

La cambiale di matrimonio, composta da Rossini appena diciottenne e rappresentata, per la prima volta, al Teatro San Moisè di Venezia il 3 novembre 1810, è una farsa in un atto che viene scritta in pochissimi giorni e, nonostante ciò, possiede già tutte le caratteristiche musicali e stilistiche del Rossini più maturo. La trama, semplice e godibilissima, dà adito a una serie di gag e scenette che fanno dell’opera un piccolo capolavoro.

Il campanello (Napoli, Teatro Nuovo, 1 giugno 1836) è anch’essa una farsa in un atto, su libretto e musica di Donizetti che la compone quando è già all’apice della carriera e subito dopo il successo di Lucia di Lammermoor. Riscuote subito un successo incondizionato ed è una delle prove più riuscite del Donizetti buffo, anche grazie alla trama che ambienta l’azione in una Napoli chiassosa, vivace e coinvolgente.

Dal 23 al 31 maggio ritorna la grande danza classica con Le corsaire di Adolphe Adam (Parigi, 1803-1856), uno dei capolavori più emozionanti ed amati dal pubblico, nella versione portata in scena dalla coreografa canadese Anna-Marie Holmes, autorevole specialista dei balletti ottocenteschi, con scene fantastiche e costumi esotici di Luisa Spinatelli. Uno spettacolo imperdibile, che mancava dal palcoscenico cagliaritano dal 2009, e che viene proposto con il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, in una nuova straordinaria produzione sempre del teatro meneghino, dove è andato in scena nella stagione appena conclusa.

La prima rappresentazione di Le corsaire ha luogo il 23 gennaio 1856 all’Opéra di Parigi e, da subito, riscuote un successo tale che viene replicato, nella stessa stagione, per ben 43 volte. Imprescindibile nel repertorio accademico e indice dell’alto livello artistico di una compagnia di danza, Le corsaire possiede tutti i caratteri del balletto romantico, oltre ad una forte componente esotica, frutto del gusto dell’epoca che predilige sontuose ambientazioni orientali ed atmosfere da favola. Il balletto, ispirato al poemetto romantico The Corsair di Lord Byron, narra di una fanciulla greca di nome Medora che, insieme a tante altre, viene venduta come schiava dal suo padrone al mercato delle schiave, dove si trova, tra la folla, anche un gruppo di pirati con il loro capo Conrad. Medora, dopo esser stata scelta dal Pasha, un compratore di schiave, scappa verso Conrad che aveva visto poco prima ed a cui aveva lanciato uno sguardo d’amore. Insieme affrontano numerose traversie culminanti con il naufragio della nave, dove tutti muoiono tranne loro. Attaccati ad un relitto, riescono ad arrivare a terra, felici per lo scampato pericolo.

La Stagione lirica e di balletto prosegue nei mesi estivi, a favore del pubblico di abbonati e dei numerosissimi turisti presenti nell’Isola, con un gradito ritorno, a distanza di quattordici anni dall’ultima rappresentazione (febbraio 2005): Don Giovanni, dramma giocoso in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 - Vienna, 1791), su libretto di Lorenzo Da Ponte, che verrà rappresentato dal 28 giugno al 24 luglio per tredici serate, di cui 9 in abbonamento e 4 fuori abbonamento (queste ultime dedicate soprattutto ai turisti). L’attuale produzione, di proprietà del Teatro Lirico di Cagliari, ripropone al pubblico cagliaritano, attraverso la regia di Daniela Zedda, le suggestioni e le atmosfere dell’acclamato allestimento firmato nel 1987 per il Teatro alla Scala di Milano da Giorgio Strehler e ripreso a Cagliari sia nel 2000 che, appunto, nel 2005. Si tratta di uno dei più imponenti allestimenti messi in scena sul palcoscenico del Teatro Lirico di Cagliari: scene monumentali che pur dopo tanti anni conservano intatta la validità di specchio fedele della gioiosa cupezza, caratteristica peculiare della Spagna sei-settecentesca. La direzione musicale è affidata a Gérard Korsten che ritorna sul podio cagliaritano dopo La Traviata, Un ballo in maschera e Il Barbiere di Siviglia delle ultime tre estati.

Rappresentato felicemente al Nationaltheater di Praga il 29 ottobre 1787, dopo il momento di grande popolarità seguito al successo praghese delle Nozze di Figaro, andate in scena nel dicembre del 1786, Don Giovanni è considerato tra i massimi e più perfetti esempi di teatro lirico e gode fra tutti i titoli mozartiani del privilegio, piuttosto raro, di aver avuto una vita scenica ininterrotta. La qualità dell'invenzione musicale e il tema dell'antieroe che sfida qualunque convenienza nella ricerca del proprio piacere, fino a sprofondare tra le fiamme dell'inferno, hanno impressionato profondamente l'immaginario collettivo di tutte le epoche successive. L'Ottocento romantico la considerò addirittura l'opera per eccellenza, fu adorata da Hoffmann e Kierkegaard, da Goethe e da Byron; un gran numero di compositori, tra i quali Beethoven, Chopin, Liszt, scrissero variazioni e rielaborazioni sulle principali melodie dell'opera, mentre Rossini giudicava il Don Giovanni come la propria Bibbia.

Dopo la pausa estiva, la Stagione lirica e di balletto riprende, dal 27 settembre al 6 ottobre, con uno dei primi “melodrammi risorgimentali” del Cigno di Busseto ingiustamente poco rappresentati: Attila di Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 - Milano, 1901) che ritorna a Cagliari dopo 143 anni (l’unica edizione è al Teatro Civico nel 1876!). Viene proposto un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con la State Opera di Stara Zagora (Bulgaria), con la regia di Enrico Stinchelli, popolare conduttore della fortunata trasmissione “La Barcaccia” su Rai Radio 3. La direzione musicale è affidata a Donato Renzetti, direttore abruzzese, bacchetta nota a Cagliari e in tutto il panorama nazionale ed internazionale.

Nona opera del catalogo verdiano, Attila va in scena, per la prima volta, al Teatro La Fenice di Venezia nel 1846 ed ottiene inizialmente un successo contenuto, ma poi, negli anni, viene apprezzata ed eseguita più spesso, senza mai entrare erroneamente nel repertorio abituale dei teatri. La tematica politica, il soggetto romantico e la caratterizzazione dei singoli personaggi fanno di quest’opera un grande affresco dell’epoca risorgimentale, con grandi scene corali e spettacolari, ma anche con quadri colmi di intimità e sfumature psicologiche.

Dal 31 ottobre al 10 novembre va in scena ancora un grande melodramma verdiano: Macbeth; cruda, affascinante, sanguigna, trascinante e celeberrima tragedia musicale che è il primo, fortunatissimo, incontro fra Verdi e Shakespeare. L’allestimento proviene dal Teatro Regio di Parma (in coproduzione con Cagliari) ed è realizzato, per la regia, da Daniele Abbado che presenta un Macbeth dai forti contrasti: buio, vuoto e cupezza della prima parte si alternano a colori vivaci, luci abbacinanti e tensione emotiva della seconda parte che “inchioderanno” lo spettatore alla poltrona in un crescendo di emozioni veramente indimenticabili. Paolo Arrivabeni, direttore lombardo che ha affrontato recentemente Macbeth a Liegi e a Copenaghen, guida il cast artistico e le compagini stabili in uno dei drammi più torbidi della storia della musica che mancava dal palcoscenico cagliaritano dal 2013.

La prima rappresentazione di Macbeth avvenne al Teatro La Pergola di Firenze il 14 marzo 1847. L’attuale edizione si rifà invece a quella parigina del 21 aprile 1865, nella quale Verdi apportò numerose modifiche tra cui la splendida aria “La luce langue”, il coro degli esuli e il conclusivo inno di vittoria. È il primo incontro di Verdi con Shakespeare; i cupi caratteri dei personaggi travolti da violente passioni e l’alto stile drammatico fanno di Macbeth una grande opera degna del modello shakespiriano.

A chiusura della Stagione lirica e di balletto 2019, dal 13 al 22 dicembre va in scena Hänsel und Gretel, opera romantica in tre atti su libretto di Adelheid Wette, tratto dalla fiaba omonima dei fratelli Grimm, e musica di Engelbert Humperdinck (Siegburg, 1854 - Neustrelitz, 1921) che viene rappresentata per la seconda volta a Cagliari (la prima fu nel maggio 1959 al Teatro Massimo con Fiorenza Cossotto nel ruolo di Hänsel). L’allestimento arriva dal Teatro alla Scala di Milano ed è firmato da Sven-Eric Bechtolf, attore, regista e direttore artistico del Festival di Salisburgo, e da Paolo Carignani, direttore d’orchestra milanese, ospite regolare dei più prestigiosi teatri d’opera internazionali, dal Liceu di Barcellona al Metropolitan di New York che dirige cantanti, orchestra e coro di voci bianche. L’opera ha vinto, nel 2017, il XXXVII Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati” per scene, costumi, luci e video: «per il coraggioso racconto della povertà sociale del presente attraverso la favola di Hänsel und Gretel, nobilitata nel perfetto equilibrio di realismo e poesia, in uno spettacolo magico, di rara perfezione tecnica».

Il compositore renano Engelbert Humperdinck decide di scrivere un’opera di soggetto fiabesco, dopo che ebbero molto successo alcune sue composizioni musicali, con lo stesso carattere, ideate per il divertimento dei bambini della sua famiglia. La sorella Adelheid rielabora, su suggerimento del fratello, la celeberrima fiaba dei fratelli Grimm “Hänsel und Gretel”, e predispone il libretto dell’opera che andrà in scena, per la prima volta, al Teatro di Corte di Weimar il 23 dicembre 1893, evidenziando il lato fantastico, attraverso l’introduzione di due nuovi personaggi (il nano Sabbiolino e il nano Rugiadino) e tralasciando invece quello crudo e bestiale della fiaba originale. Hänsel und Gretel ebbe da subito un successo straordinario non solo in Germania, ma in tutto il mondo ed è tuttora uno dei capisaldi del repertorio nei teatri di lingua tedesca.

Tutti gli spettacoli vengono eseguiti dall’Orchestra e dal Coro, diretto da Donato Sivo, del Teatro Lirico di Cagliari.

Le conferenze di presentazione di opere e balletto

 

Autorevoli studiosi e musicologi, con l’ausilio del pianoforte, ascolti registrati, proiezioni video e letture dal vivo, presentano le opere liriche ed il balletto in cartellone in otto incontri con il pubblico, ad ingresso libero, che si svolgono, come consuetudine, nel foyer di platea del Teatro Lirico di Cagliari.

Prosegue, con importanti novità, il “Progetto di Internazionalizzazione”, realizzato e promosso da Unione Europea, Governo Italiano,

Regione Sardegna e Teatro Lirico di Cagliari

 

La Stagione musicale 2019 del Teatro Lirico di Cagliari è ancora al centro del Progetto “Rifunzionalizzazione del Parco della Musica e del Teatro Lirico di Cagliari - Internazionalizzazione e innovazione delle produzioni anche per la valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali”. Finanziato dal Piano d’Azione Coesione “Progetti strategici di rilevanza regionale” che valorizzano le priorità del POR FESR nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020, realizzato e promosso in collaborazione con l’Unione Europea, il Governo Italiano e la Regione Sardegna.

Nel 2019 saranno Lo schiavo di Antônio Carlos Gomes e Il campanello di Gaetano Donizetti i due appuntamenti musicali oggetto dell’investimento culturale della Regione Sardegna.

Si ricorda che il Progetto è stato avviato nell’aprile 2016 con le rappresentazioni dell’opera La campana sommersa di Ottorino Respighi approdata, nel marzo/aprile del 2017, alla New York City Opera, dopo 90 anni dalla “prima” americana. È proseguito poi con La bella dormente, sempre di Ottorino Respighi che ha inaugurato la Stagione lirica 2017 del teatro cagliaritano, con Rigoletto di Giuseppe Verdi nelle recite all’aperto alla Forte Arena di Santa Margherita di Pula e con L’ape musicale di Lorenzo Da Ponte al Teatro Civico di Castello a Cagliari e in tre diverse località del circuito regionale, rilevanti per interesse storico-artistico, come Barumini, Dolianova e Villaspeciosa. In autunno al Progetto sono stati legati la I edizione del Concorso Internazionale di Canto lirico “Giusy Devinu” (settembre), le recite de La fanciulla del West di Giacomo Puccini, che prima di Cagliari (ottobre) e del Teatro del Giglio di Lucca (novembre) è stata rappresentata all’Opera Carolina di Charlotte (aprile) e alla New York City Opera (settembre) e La Ciociara di Marco Tutino che ha debuttato il 24 novembre 2017 al Teatro Lirico di Cagliari in prima esecuzione assoluta in Europa, dopo la prima mondiale alla San Francisco Opera (giugno 2015).

Nel 2018 L’ape musicale, opera di Lorenzo Da Ponte, è stata riproposta, dopo il successo dell’estate 2017, a Cagliari in ottobre, per poi “volare”, come terza campata del ponte di musica tra Italia-Stati Uniti, a New York, nella prestigiosa Sala Rotonda della Low Memorial Library su invito della Columbia University, proprio in occasione di un importante convegno internazionale su Lorenzo Da Ponte. Negli stessi giorni l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari sono stati protagonisti di un grande concerto alla St. Patrick’s Old Cathedral che sarà il fulcro di un documentario televisivo firmato dal grande regista Martin Scorsese.

Nuovi allestimenti, perlopiù realizzati nei laboratori del Teatro Lirico, come frutto di importanti coproduzioni con prestigiosi teatri nazionali ed internazionali, che sicuramente tendono alla ottimizzazione delle risorse economiche, ma il cui obiettivo finale è quello di uno scambio e di un dialogo internazionale che giovano anche alla valorizzazione della capacità delle risorse umane, artistiche, tecniche ed amministrative, del Teatro Lirico di Cagliari che hanno la possibilità di confrontarsi in un mercato globale fuori dalla Sardegna, ma per la Sardegna, e il cui lavoro qualifica la prima industria culturale del territorio nel mondo.

comunicato stampa

7 concerti sinfonico-corali, 4 sinfonici e 4 cameristici:

ecco la Stagione concertistica 2019 del Teatro Lirico di Cagliari

 

Donato Renzetti, Massimo Zanetti, Gérard Korsten, Alessandro Taverna, Michele Gamba, Giovanni Sollima, Giuseppe Andaloro, Sesto Quatrini, Michele Spotti, Orazio Sciortino, Lü Jia, Ilya Gringolts, Peter Laul: questi alcuni dei protagonisti della Stagione concertistica 2019 del Teatro Lirico di Cagliari. Una Stagione che guarda, come ormai consuetudine, alla tradizione musicale ed alla qualità artistica e che vede in primo piano l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, quest’ultimo diretto da Donato Sivo.

La Stagione concertistica vede impegnati l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico da gennaio a dicembre 2019. Ognuno degli undici programmi musicali proposti è eseguito due volte in abbonamento e il complesso corale è impegnato in sette programmi, in ruoli di assoluta rilevanza. Solisti, pianisti ed ensemble musicali arricchiscono il cartellone con una significativa rassegna da camera della letteratura concertistica classica e moderna. Da sottolineare il completamento del ciclo delle sette sinfonie di Sibelius, (nella stagione 2018 sono state eseguite la Prima e la Settima) e l’esecuzione delle cinque di Mendelssohn-Bartholdy che, invece, verranno realizzate nella loro completezza in questa stagione.

Entrando nel dettaglio dei singoli programmi musicali, è possibile individuare nella compagine dei direttori, protagonisti della Stagione, alcuni nomi di solida e brillante fama internazionale, affiancati da altri giovani, italiani e non, che vantano già ampi successi di pubblico e critica. Si è, così, cercato un adeguato equilibrio tra i due gruppi, valorizzando i giovani talenti nell’affidare loro repertori adatti a metterne in luce qualità tecniche e musicali ed esaltando le doti di personalità e di dominio tecnico dei direttori di maggiore esperienza.

A Donato Renzetti, apprezzata ed ormai abituale presenza nelle stagioni cagliaritane, spetta il compito di dirigere, alla guida delle compagini orchestrale e corale, il concerto inaugurale dell’11-12 gennaio che propone la monumentale Seconda Sinfonia di Gustav Mahler, meglio nota come “Resurrezione”, capolavoro sinfonico-corale composto dal 1888 al 1894.

Sesto Quatrini, uno fra i più talentuosi e giovani direttori italiani di oggi (nato a Roma nel 1984), debutta a Cagliari il 18-19 gennaio e firma un programma musicale che prevede la Lustspielouvertüre di Busoni, la Terza Sinfonia di Sibelius e la Prima di Mendelssohn-Bartholdy.

Altro importante debutto a Cagliari è quello di Michele Gamba, trentaquattrenne direttore milanese, già assistente di Antonio Pappano prima e di Daniel Baremboim poi, che propone all’ascolto, il 25-26 gennaio, la Sesta Sinfonia di Sibelius e la Seconda di Mendelssohn-Bartholdy.

La rassegna musicale prosegue con Gérard Korsten che ritorna ancora sul podio cagliaritano, nelle serate dell’1-2 febbraio, per guidare l’Orchestra del Teatro Lirico nella Seconda Sinfonia di Sibelius e nella Sinfonia n. 41 di Mozart, la celeberrima Jupiter.

Alessandro Taverna, giovane pianista veneto (è nato a Portogruaro nel 1983) in grande ascesa, indicato dalla critica musicale inglese come «successore naturale del suo grande connazionale Arturo Benedetti Michelangeli», debutta a Cagliari e propone un raffinato recital di pianoforte il 7 febbraio.

Il 7 marzo imperdibile serata di ottima musica da camera con Giovanni Sollima e Giuseppe Andaloro, solisti di fama mondiale grazie alle loro raffinate interpretazioni di musica antica e contemporanea: la locandina spazia dalle sonorità inglesi della seconda metà del Cinquecento di John Dowland al rock progressivo britannico degli anni Settanta del Novecento dei Gentle Giant e dei King Crimson, fino alle composizioni dello stesso Sollima.

Il 12-13 aprile altro importante debutto a Cagliari per il giovanissimo direttore lombardo Michele Spotti (Cesano Maderno, 1993), considerato dalla critica uno dei più promettenti giovani direttori d’orchestra italiani. Attualmente è direttore principale della Milano Chamber Orchestra. Ancora Sibelius nel programma musicale con la Quarta Sinfonia e Mendelssohn-Bartholdy con Le Ebridi e la Terza Sinfonia.

Ritornano entrambi i complessi artistici stabili il 7-8 giugno, diretti ancora da Gérard Korsten, con la Quinta di Sibelius, la Quarta di Mendelssohn-Bartholdy e il Salmo 149 di Dvořák. In apertura di serata, come consuetudine annuale, appuntamento con una nuova composizione su commissione del Teatro Lirico, in prima esecuzione assoluta, che questa volta è firmata da Gabriele Cosmi, compositore sardo trentenne (è nato ad Oristano nel 1988), diplomato a Cagliari e apprezzato ormai in tutto il mondo. La sua musica è stata eseguita infatti a Milano, Roma, Venezia e Torino, ma anche a Los Angeles, Berlino, Ginevra, Lisbona e Bruxelles.

Ancora un’eccellente serata cameristica, prima della pausa estiva: il 13 giugno l’affermato duo russo formato dal violinista Ilya Gringolts (San Pietroburgo, 1982) e dal pianista Peter Laul (San Pietroburgo, 1977) suona Mozart, Dvořák e Korngold.

 

Dopo la pausa estiva la rassegna musicale prosegue con il maestro del coro Donato Sivo che si presenta sul podio cagliaritano, nelle serate del 6-7 settembre, nell’insolita veste di direttore sia dell’Orchestra che del Coro del Teatro Lirico. La locandina prevede Haydn, Brahms e Richard Strauss.

Il 12 settembre è la volta del recital di Orazio Sciortino, proficuo compositore ed eccellente pianista siciliano (ma trapiantato a Milano) che, dopo la prima esecuzione del suo Sol Invictus nel dicembre 2016, si presenta di nuovo al Teatro Lirico, questa volta nella veste di solista al pianoforte, per eseguire integralmente le parafrasi e trascrizioni verdiane di Franz Liszt.

A Donato Renzetti spetta il compito di dirigere, alla guida del complesso orchestrale, il concerto dell’11-12 ottobre che prevede la Quinta Sinfonia di Mendelssohn-Bartholdy e la Seconda Sinfonia di Casella.

A novembre sono in programma due concerti, entrambi sinfonico-corali: il 15-16 novembre Massimo Zanetti, direttore d’orchestra milanese, ospite regolare dei più prestigiosi teatri d’opera che ritorna a Cagliari dopo essersi distinto sul podio di Carmen di Bizet lo scorso giugno/luglio, dirige un programma articolato e ricercato (Mahler e Zemlinsky); il 22-23 novembre Lü Jia, direttore artistico e musicale del NCPA (National Centre for the Performing Arts) di Pechino, che ritorna a Cagliari dopo vent’anni, dirige invece Brahms e Mahler (Das Lied von der Erde).

La Stagione concertistica 2019 si chiude, il 28-29 dicembre, con il Concerto di Gala di fine anno: l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretti da Massimo Zanetti, faranno gli auguri al pubblico, attraverso una serata con celebri pagine corali e famosissimi pezzi sinfonici di Giuseppe Verdi, Gioachino Rossini e Johann Strauss.

Stagione lirica e di balletto 2019

 

venerdì 22 febbraio, ore 20.30 - turno A

sabato 23 febbraio, ore 19 - turno G

domenica 24 febbraio, ore 17 - turno D

martedì 26 febbraio, ore 20.30 - turno F

mercoledì 27 febbraio, ore 20.30 - turno B

giovedì 28 febbraio, ore 19 - turno L

venerdì 1 marzo, ore 20.30 - turno C

sabato 2 marzo, ore 17 - turno I

domenica 3 marzo, ore 17 - turno E

 

Lo schiavo

dramma lirico in quattro atti

libretto Alfredo d’Escragnolle Taunay e Rodolfo Paravicini

musica Antônio Carlos Gomes

maestro concertatore e direttore Luiz Fernando Malheiro

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Donato Sivo

regia Davide Garattini Raimondi

nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con il Teatro São Pedro di San Paolo e con il Festival Amazonas de Opera di Manaus (Brasile)

prima esecuzione in Italia

Lo schiavo rientra nel Progetto “Rifunzionalizzazione del Parco della Musica e del Teatro Lirico di Cagliari - Internazionalizzazione

e innovazione delle produzioni anche per la valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali”.

Finanziato dal Piano d’Azione Coesione “Progetti strategici di rilevanza regionale”

che valorizzano le priorità del POR FESR nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020.

venerdì 29 marzo, ore 20.30 - turno A

sabato 30 marzo, ore 19 - turno G

domenica 31 marzo, ore 17 - turno D

martedì 2 aprile, ore 20.30 - turno F

mercoledì 3 aprile, ore 20.30 - turno B

giovedì 4 aprile, ore 19 - turno L

venerdì 5 aprile, ore 20.30 - turno C

sabato 6 aprile, ore 17 - turno I

domenica 7 aprile, ore 17 - turno E

Tosca

melodramma in tre atti

libretto Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, dal dramma La Tosca di Victorien Sardou

musica Giacomo Puccini

 

 

maestro concertatore e direttore Donato Renzetti

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari

maestro del coro Donato Sivo

maestro del coro di voci bianche Enrico Di Maira

regia Pier Francesco Maestrini

nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari

venerdì 3 maggio, ore 20.30 - turno A

sabato 4 maggio, ore 19 - turno G

domenica 5 maggio, ore 17 - turno D

martedì 7 maggio, ore 20.30 - turno F

mercoledì 8 maggio, ore 20.30 - turno B

giovedì 9 maggio, ore 19 - turno L

venerdì 10 maggio, ore 20.30 - turno C

sabato 11 maggio, ore 17 - turno I

domenica 12 maggio, ore 17 - turno E

La cambiale di matrimonio

farsa comica in un atto

libretto Gaetano Rossi, dalla commedia Il matrimonio per lettera di cambio di Camillo Federici

musica Gioachino Rossini

Il campanello

farsa in un atto

libretto Gaetano Donizetti, dal vaudeville La sonnette de nuit di Léon Lévy Brunswick, Mathieu Barthélemy Troin e Victor Lhérie

musica Gaetano Donizetti

maestro concertatore e direttore Alvise Casellati

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Donato Sivo

regia, scene e costumi Francesco Calcagnini

nuovi allestimenti

in coproduzione con il Rossini Opera Festival (La cambiale di matrimonio)

Il campanello rientra nel Progetto “Rifunzionalizzazione del Parco della Musica e del Teatro Lirico di Cagliari - Internazionalizzazione e innovazione delle produzioni anche per la valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali”.

Finanziato dal Piano d’Azione Coesione “Progetti strategici di rilevanza regionale”

che valorizzano le priorità del POR FESR nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020.

giovedì 23 maggio, ore 20.30 - turno A

venerdì 24 maggio, ore 20.30 - turno C

sabato 25 maggio, ore 15 - turno I

sabato 25 maggio, ore 21 - turno E

domenica 26 maggio, ore 17 - turno D

martedì 28 maggio, ore 20.30 - turno F

mercoledì 29 maggio, ore 20.30 - turno B

giovedì 30 maggio, ore 19 - turno L

venerdì 31 maggio, ore 20.30 - turno G

Le corsaire

balletto in tre atti

libretto Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges, dall’omonimo poemetto di George Byron

musica Adolphe Adam, Cesare Pugni, Léo Delibes, Riccardo Drigo, Peter von Oldenburg

coreografia Anna-Marie Holmes, da Marius Petipa e Konstantin Sergeyev

Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

scene e costumi Luisa Spinatelli

luci Marco Filibeck

allestimento del Teatro alla Scala di Milano

venerdì 28 giugno, ore 21 - turno A

sabato 29 giugno, ore 21 - turno G

domenica 30 giugno, ore 21 - turno D

martedì 2 luglio, ore 21 - turno F

mercoledì 3 luglio, ore 21 - turno B

venerdì 5 luglio, ore 21 - turno C

sabato 6 luglio, ore 17 - turno I

domenica 7 luglio, ore 21 - turno E

mercoledì 10 luglio, ore 19 - turno L

venerdì 12 luglio, ore 21 - fuori abbonamento

mercoledì 17 luglio, ore 21 - fuori abbonamento

venerdì 19 luglio, ore 21 - fuori abbonamento

mercoledì 24 luglio, ore 21 - fuori abbonamento

Don Giovanni

dramma giocoso in due atti KV. 527

libretto Lorenzo Da Ponte

musica Wolfgang Amadeus Mozart

maestro concertatore e direttore Gérard Korsten

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Donato Sivo

regia Daniela Zedda, da un’idea di Giorgio Strehler

nuova produzione, su allestimento del Teatro Lirico di Cagliari

venerdì 27 settembre, ore 20.30 - turno A

sabato 28 settembre, ore 19 - turno G

domenica 29 settembre, ore 17 - turno D

martedì 1 ottobre, ore 20.30 - turno F

mercoledì 2 ottobre, ore 20.30 - turno B

giovedì 3 ottobre, ore 19 - turno L

venerdì 4 ottobre, ore 20.30 - turno C

sabato 5 ottobre, ore 17 - turno I

domenica 6 ottobre, ore 17 - turno E

Attila

dramma lirico in un prologo e tre atti

libretto Temistocle Solera, dalla tragedia Attila, König der Hunnen di Zacharias Werner

musica Giuseppe Verdi

maestro concertatore e direttore Donato Renzetti

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Donato Sivo

 

regia Enrico Stinchelli

nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con la State Opera di Stara Zagora (Bulgaria)

 

giovedì 31 ottobre, ore 20.30 - turno A

sabato 2 novembre, ore 19 - turno G

domenica 3 novembre, ore 17 - turno D

martedì 5 novembre, ore 20.30 - turno F

mercoledì 6 novembre, ore 20.30 - turno B

giovedì 7 novembre, ore 19 - turno L

venerdì 8 novembre, ore 20.30 - turno C

sabato 9 novembre, ore 17 - turno I

domenica 10 novembre, ore 17 - turno E

Macbeth

melodramma in quattro atti

libretto Francesco Maria Piave, dalla tragedia omonima di William Shakespeare

musica Giuseppe Verdi

maestro concertatore e direttore Paolo Arrivabeni

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Donato Sivo

 

regia Daniele Abbado

allestimento del Teatro Regio di Parma, in coproduzione con il Teatro Lirico di Cagliari

venerdì 13 dicembre, ore 20.30 - turno A

sabato 14 dicembre, ore 19 - turno G

domenica 15 dicembre, ore 17 - turno D

martedì 17 dicembre, ore 20.30 - turno F

mercoledì 18 dicembre, ore 20.30 - turno B

giovedì 19 dicembre, ore 19 - turno L

venerdì 20 dicembre, ore 20.30 - turno C

sabato 21 dicembre, ore 17 - turno I

domenica 22 dicembre, ore 17 - turno E

Hänsel und Gretel

pantomima in tre quadri

libretto Adelheid Wette, dalla fiaba omonima dei fratelli Grimm

musica Engelbert Humperdinck

esecuzione in lingua originale tedesca con sopratitoli in italiano

maestro concertatore e direttore Paolo Carignani

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari

maestro del coro di voci bianche Enrico Di Maira

regia Sven-Eric Bechtolf

allestimento del Teatro alla Scala di Milano

Stagione concertistica 2019

 

venerdì 11 gennaio, ore 20.30 - turno A

sabato 12 gennaio, ore 19 - turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Donato Renzetti

maestro del coro Donato Sivo

Gustav Mahler Seconda Sinfonia in do minore per soli, coro e orchestra “Resurrezione”

venerdì 18 gennaio, ore 20.30 - turno A

sabato 19 gennaio, ore 19 - turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Sesto Quatrini

Ferruccio Busoni Lustspielouvertüre, op. 38

Jean Sibelius Terza Sinfonia in Do maggiore op. 52

Felix Mendelssohn-Bartholdy Prima Sinfonia in do minore op. 11

venerdì 25 gennaio, ore 20.30 - turno A

sabato 26 gennaio, ore 19 - turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Michele Gamba

maestro del coro Donato Sivo

Jean Sibelius Sesta Sinfonia in re minore op. 104

Felix Mendelssohn-Bartholdy Seconda Sinfonia in Si bemolle maggiore “Lobgesang” op. 52

venerdì 1 febbraio, ore 20.30 - turno A

sabato 2 febbraio, ore 19 - turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Gérard Korsten

Jean Sibelius Seconda Sinfonia in Re maggiore op. 43

Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 41 “Jupiter” K. 551

giovedì 7 febbraio, ore 20.30 - turno A

pianoforte Alessandro Taverna

musiche Frederick Chopin, Maurice Ravel, Claude Debussy, Robert Schumann

giovedì 7 marzo, ore 20.30 - turno B

violoncello Giovanni Sollima

pianoforte Giuseppe Andaloro

musiche John Dowland, Giovanni Sollima, Gentle Giant, King Crimson

venerdì 12 aprile, ore 20.30 - turno A

sabato 13 aprile, ore 19 - turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Michele Spotti

Jean Sibelius Quarta Sinfonia in la minore op. 63

Felix Mendelssohn-Bartholdy Le Ebridi, ouverture in si minore op. 26

Felix Mendelssohn-Bartholdy Terza Sinfonia in la minore “Scozzese” op. 56

 

 

venerdì 7 giugno, ore 20.30 - turno A

sabato 8 giugno, ore 19 - turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Gérard Korsten

maestro del coro Donato Sivo

Gabriele Cosmi (nuova composizione su commissione del Teatro Lirico di Cagliari - prima esecuzione assoluta)

Jean Sibelius Quinta Sinfonia in Mi bemolle maggiore op. 82

Felix Mendelssohn-Bartholdy Quarta Sinfonia in La maggiore “Italiana” op. 90

Antonín Dvořák Salmo 149 per coro e orchestra op. 79

giovedì 13 giugno, ore 20.30 - turno A

violino Ilya Gringolts

pianoforte Peter Laul

musiche Wolfgang Amadeus Mozart, Antonín Dvořák, Erich Korngold

venerdì 6 settembre, ore 20.30 - turno A

sabato 7 settembre, ore 19 - turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore e maestro del coro Donato Sivo

Franz Joseph Haydn Missa in Tempore Belli n. 10 in Do maggiore Hob. XXII/9

Johannes Brahms Variazioni per orchestra su un tema di Haydn op. 56a

Richard Strauss Wanderers Sturmlied per coro e orchestra op. 14

giovedì 12 settembre, ore 20.30 - turno B

pianoforte Orazio Sciortino

Franz Liszt Parafrasi su opere di Giuseppe Verdi

venerdì 11 ottobre, ore 20.30 - turno A

sabato 12 ottobre, ore 19 - turno B

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Donato Renzetti

Felix Mendelssohn-Bartholdy Quinta Sinfonia in re minore “Riforma” op. 107

Alfredo Casella Seconda Sinfonia in do minore op. 12

venerdì 15 novembre, ore 20.30 - turno A

sabato 16 novembre, ore 19 - turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Massimo Zanetti

maestro del coro Donato Sivo

Gustav Mahler Quarta Sinfonia in Sol maggiore per soprano e orchestra

Alexander Zemlinsky Salmo 13 per coro e orchestra op. 24

venerdì 22 novembre, ore 20.30 - turno A

sabato 23 novembre, ore 19 - turno B

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Lü Jia

maestro del coro Donato Sivo

Johannes Brahms Schicksalslied per coro e orchestra op. 54

Gustav Mahler Das Lied von der Erde

sabato 28 dicembre, ore 19 - turno A

domenica 29 dicembre, ore 17 - turno B

Concerto di Gala di fine anno

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Massimo Zanetti

maestro del coro Donato Sivo

musiche Giuseppe Verdi, Gioachino Rossini, Johann Strauss

La Biglietteria del Teatro Lirico di Cagliari

 

I posti in teatro sono identificati, come sempre, per ordine (platea, prima e seconda loggia) e per settore (giallo, rosso e blu). Ad ogni settore corrisponde un prezzo, secondo il diverso valore dei posti.

La Stagione concertistica 2019 prevede due turni di abbonamento (A, B), per 13 concerti ciascuno.

La campagna abbonamenti per la Stagione concertistica si apre lunedì 10 dicembre 2018 con le conferme e variazioni su posti disponibili, possibili fino a giovedì 3 gennaio 2019. I nuovi abbonamenti saranno in vendita da venerdì 4 gennaio a sabato 12 gennaio 2019.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da martedì 8 gennaio 2019 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

La Stagione lirica e di balletto 2019 prevede nove turni di abbonamento: gli ormai consueti otto (A, B, C, D, E, F, G, I), più il nuovissimo turno L, per sette serate di lirica (otto titoli) ciascuno e il balletto.

La campagna abbonamenti per la Stagione lirica e di balletto si apre giovedì 27 dicembre 2018 con le conferme e variazioni su posti disponibili possibili fino a martedì 12 febbraio 2019. I nuovi abbonamenti saranno in vendita da mercoledì 13 febbraio 2019.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da venerdì 15 febbraio 2019 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione lirica e di balletto; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

 

La Direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per esigenze tecniche o per cause di forza maggiore. Eventuali modifiche al cartellone saranno indicate nel sito internet del teatro www.teatroliricodicagliari.it.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 - 0704082249, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Cagliari, 10 dicembre 2018

Pierluigi Corona

Responsabile Ufficio Stampa

Teatro Lirico di Cagliari, via Efisio Cao di San Marco, 09128 Cagliari - Italia

telefono +39 0704082209 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.teatroliricodicagliari.it

prezzi

 

 

Stagione lirica e di balletto 2019

turno A

turni B, C, D, E

turni F, G, I, L

settore

abbonamento

8 spettacoli

biglietto

abbonamento

8 spettacoli

biglietto

abbonamento

8 spettacoli

biglietto

platea

platea

platea

giallo

€ 300,00

€ 75,00

€ 275,00

€ 75,00

€ 245,00

€ 50,00

rosso

€ 265,00

€ 60,00

€ 250,00

€ 60,00

€ 225,00

€ 40,00

blu

€ 235,00

€ 50,00

€ 220,00

€ 50,00

€ 185,00

€ 30,00

I loggia

I loggia

I loggia

giallo

€ 250,00

€ 55,00

€ 230,00

€ 55,00

€ 190,00

€ 40,00

rosso

€ 215,00

€ 45,00

€ 200,00

€ 45,00

€ 165,00

€ 30,00

blu

€ 190,00

€ 40,00

€ 170,00

€ 40,00

€ 145,00

€ 25,00

II loggia

II loggia

II loggia

giallo

€ 160,00

€ 35,00

€ 150,00

€ 35,00

€ 130,00

€ 25,00

rosso

€ 140,00

€ 25,00

€ 120,00

€ 25,00

€ 110,00

€ 20,00

blu

€ 110,00

€ 20,00

€ 95,00

€ 20,00

€ 85,00

€ 15,00

Stagione concertistica 2019

 

 

turni A, B

settore

abbonamento

13 spettacoli

biglietto

platea

giallo

€ 235,00

€ 35,00

rosso

€ 215,00

€ 30,00

blu

€ 170,00

€ 25,00

I loggia

giallo

€ 200,00

€ 30,00

rosso

€ 170,00

€ 25,00

blu

€ 130,00

€ 20,00

II loggia

giallo

€ 65,00

€ 10,00

rosso

€ 65,00

€ 10,00

blu

€ 45,00

€ 10,00

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si aggiudica il prestigioso premio per la categoria Body Masters

 

 

Petra Conti ai Glamour Talent Awards

Ieri sera, mercoledì 5 dicembre al Teatro Principe di Milano Petra Conti, la nota ballerina italiana ed étoile internazionale, già Prima Ballerina del Teatro alla Scala di Milano oggi Principal Dancer del Los Angeles Ballet, è stata la più votata tra le tre candidate dellacategoria Body Masters aggiudicandosi la vittoria dell’edizione 2018 dei Glamour Talent Awards, per le sue doti artistiche, l’attitudine social e il suo “glam factor”.

Petra Conti, chiamata sul palco e introdotta da un breve video di presentazione, ha saputo trasmettere le sue grandi qualità: talento, carisma, dedizione, femminilità e social skills, che l’hanno portata all’attenzione della rivista femminile Glamour per il concorso più fashion dell’anno. La serata presentata da Andrea Delogu, fra le più apprezzate conduttrici televisive e radiofoniche italiane, affiancata dall’attore Michael Schermi, tra luci soffuse, tendaggi di velluto, dress code in rosso per le signore e nero per gli uomini, ha visto premiate cinque grandi donne suddivise in cinque categorie - Body Masters, Startuppers, Sound Performers, Streaming Stars, Visual Artists - che eccellono nella propria professione e che tramite i social media esprimono e condividono con amici e fan il loro ineguagliabile mix di bravura, creatività, stile, determinazione e fascino.

All’evento ha espresso la propria preferenza in tempo reale un pubblico selezionato composto da stilisti, imprenditori del mondo fashion & beauty, influencer e celebrities, tra le quali una bellissima Natasha Stefanenko. Il voto è stato preceduto dal parere di una speciale giuria, che ha evidenziato i punti di forza “social” e non solo delle quindici finaliste, tre per ciascuna categoria, composta da tre “Instagram star” professioniste del web: Nataly Osmann (instagrammer russa con oltre 1 milione di follower, che ha inventato con il marito il format fotografico #FollowMeTo); Alessandra Airò (una delle prime fashion blogger italiane, diplomata al Central Saint Martins College of Art and Design di Londra, oggi instagrammer pioniera nello storytelling di “contenuti con un’anima” per brand di lusso); Sofie Valkiers (mamma e imprenditrice belga, con studi in Business Management & Marketing, due libri su moda e lifestyle e l’ideazione, nel 2009, della piattaforma Fashionata).

Cenni biografici. Classe 1988, Petra Conti nasce ad Anagni, in provincia di Frosinone, da padre italiano e madre polacca. Si forma artisticamente all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, dove si diploma con lode nel 2006, perfezionandosi poi al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo. Durante gli anni della sua formazione partecipa ad importanti eventi tersicorei internazionali in Europa, Cina e USA e si aggiudica prestigiosi premi.

Nel 2004, a soli 16 anni, partecipa al programma televisivo “Sogni” condotto da Raffaella Carrà su Rai Uno, dove le viene esaudito il sogno di ballare con Roberto Bolle.

Per la stagione 2008-2009 entra nel Corpo di ballo della compagnia del Bayerisches Staatsballett di Monaco di Baviera (Germania), mentre nell’agosto 2009 entra a far parte del Corpo di ballo del Teatro alla Scala di Milano, dove fin da subito interpreta i ruoli principali delle produzioni scaligere.

Nel 2010 il canale televisivo Sky Classica le dedica un intero documentario intitolato “Danzatori di domani”.

Dopo il ruolo di Solista, il 22 dicembre 2011 Petra Conti è nominata Prima Ballerina del Teatro alla Scala di Milano. Si susseguono quindi numerosi riconoscimenti per le sue doti tecniche e interpretative, che le valgono anche il soprannome di “Anna Magnani del balletto”.

Nella sua carriera danza al fianco di artisti del calibro di Roberto Bolle, Ivan Vasiliev, Massimo Murru - per citarne solo alcuni - ed Eris Nezha, che diventerà suo partner anche nella vita privata.

Calca le scene dei maggiori teatri nazionali e internazionali, e partecipa a numerosi Gala e serate d’eccezione in Italia e all’estero, tra cui la Vogue Fashion Dubai Experience esibendosi nel 2013 con Roberto Bolle ai piedi del Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, davanti alle più importanti personalità della moda internazionale; quindi con il celebre danzatore l’anno successivo prende parte al prestigioso tour “Roberto Bolle and Friends”.

Nel luglio 2014 Petra Conti è insignita del titolo di Ambasciatrice della Danza Italiana nel Mondo.

Nell’estate 2017 e 2018 interpreta il ruolo della Schiava nella celebre Aida di Giuseppe Verdi nell’ambito dell’Arena di Verona Opera Festival di fronte ad un pubblico di circa 14.000 spettatori a sera. Tra i recenti impegni ricordiamo il prestigioso Festival Internazionale di Balletto de L’Avana “Alicia Alonso” (Cuba), dove lo scorso novembre danza con il Solista del Royal Ballet di Londra Fernando Montaño riscuotendo grandissimo successo.

Grazie alla sua fama internazionale riveste il ruolo di Consulente Artistico del Liceo Coreutico dell’Educandato Agli Angeli di Verona.

Oltre all’attività artistica Petra, dopo aver sconfitto un cancro al rene diagnosticatole nel 2016, dà vita al progetto POINTE SHOES for a CURE, raccolta fondi a favore dell’organizzazione non profit CURE Childhood Cancer di Atlanta (USA), volta a sostenere la ricerca per la cura del cancro infantile e a supportare i piccoli pazienti e le loro famiglie.

Nel 2013 Petra Conti accetta l’invito ad unirsi al Boston Ballet (USA) in qualità di Principal Dancer fino alla stagione 2017-2018, quando diventa Principal Dancer al Los Angeles Ballet (USA).

www.petraconti.com

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 NATALE ROSSO ROSSINI, Cinque eventi che coniugano musica, spettacolo, cultura ed enogastronomia a Treviso

CITTA’ DI TREVISO                                                                                                             

 

                                                           COMUNICATO STAMPA

 

 NATALE ROSSO ROSSINI

Cinque eventi che coniugano musica, spettacolo, cultura ed enogastronomia

 

Treviso,  dicembre 2018

Per la celebrazione del 150° anniversario dalla morte di Gioacchino Rossini, l’Associazione Lirica Trevigiana in collaborazione con il Comune di Treviso, la Provincia di Treviso, la Regione del Veneto e la Fondazione Benetton Studi Ricerche e con il supporto tecnico organizzativo di Teatri e Umanesimo Latino SpA ha organizzato una serie di eventi dal titolo “Natale Rosso Rossini”.

Il programma prevede cinque eventi che coniugano musica, spettacolo ed enogastronomia, la cui parte artistica e culturale è dedicata alla biografia, alle opere e alla musica di Gioachino Rossini.

La parte enogastronomica è sviluppata secondo le ricette, gli ingredienti e gli abbinamenti indicati dal compositore stesso.

 

Giovedì 13 dicembre 2018 ore 20.00 - CENA ROSSINIANA

La prima tappa degli eventi si terrà presso la splendida location di Villa Condulmer sita a Mogliano Veneto (Treviso), dove verranno servite le pietanze realizzate secondo le ricette di Gioacchino Rossini.

Il musicologo Elena Filini accompagnerà i commensali con piacevoli aneddoti legati alla vita di Rossini musicista e Rossini gourmet. Il consulente enogastronomico Angela Maci intratterrà gli invitati illustrando le ricette del musicista e il menu rossiniano della serata scelto per l’occasione.

 

Sabato 15 dicembre 2018 ore 18.00 - ROSSINI FULL WALL

Il 15 dicembre si terrà lo spettacolo di danza verticale eseguito dalla compagnia “Il Posto Danza Verticale” con la coreografia di Wanda Moretti e la Marco Castelli Small Ensemble.

La performance, realizzata sulla sinfonia dell’opera “La Gazza Ladra” di Rossini, verrà effettuata, con grande effetto scenico, su Palazzo dei Trecento in Piazza dei Signori.

 

Lunedì 17 dicembre 2018 ore 18.30 - C'ERA UNA VOLTA...CENERENTOLA

Il 17 dicembre al Teatro Comunale“Mario del Monaco” a Treviso si terrà la Commedia musicale tratta dall'Opera"Cenerentola" ossia la Bontà in Trionfo di Rossini su libretto di Jacopo Ferretti.

All’opera parteciperanno i seguenti cantanti professionisti: Manuel Amati (tenore),Marta Pluda (mezzo soprano),Giorgia Paci (soprano),Christian Federici (baritono), Chiara Tirotta (mezzo soprano).Sarà presente anche la partecipazione degli studenti dell'Istituto Comprensivo 1 "Arturo Martini" e dell'Istituto Comprensivo 4 "Luigi Stefanini" di Treviso, il Coro Piccole Voci del Sile e Note Rosa. Accompagnati dal M° Vincenzo Rana e Mauro Lamantia nel ruolo di Don Magnifico. Drammaturgia e regia a cura del M° Marco S. Bellocchio.

Partner di questa produzione sono la Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca e il Festival della Valle d'Itria.

Giovedì 20 dicembre 2018 ore 20.30 - IL BARBIERE DI SIVIGLIA IN FORMULA SMART

Quest’opera, organizzata in partenariato con la Fondazione Benetton Studi Ricerche, si terrà il 20 dicembre presso la Chiesa San Teonisto in Treviso.

La composizione, tratta dalla commedia omonima di Beaumarchais, è un’opera buffa in due atti su libretto di Cesare Sterbini. Protagonisti saranno 5 solisti dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini e cantanti selezionati dalla direzione dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”.

L’Orchestra Rossini, della città di Pesaro, ha predisposto il progetto“Barbiere Smart”, una versione agile eaccattivante de “Il Barbieredi Siviglia” con un ampio estratto del capolavoro rossiniano, trascritto per ensemble di strumentisti, con la presenza dei cantanti principali dell’opera.

I cantanti coinvolti sono: Manuel Amati (Conte d’Almaviva), Giorgia Paci (Rosina) e William Hernandez (Figaro).

 

Giovedì 10 gennaio 2019 ore 20.30 -GALA’ LIRICO GIOACHINO ROSSINIE IL BELCANTO

Grande appuntamento per concludere la rassegna rossiniana e festeggiare il nuovo anno al Teatro Comunale“Mario del Monaco” di Treviso.

Il soprano anglo-australiano Jessica Pratt- cantante rossiniana d’eccellenza e presenza costante nella Marca- si esibirà insieme ai giovani artisti dell'Accademia della Scala, del ROF – Rossini Opera Festival di Pesaro e dell’Accademia di Renato Bruson con l’Orchestra FOIBB–  Filarmonica dell'Opera Italiana "Bruno Bartoletti"di Parma. Il Direttore d’Orchestra sarà il M° Francesco Cilluffo.

Saranno eseguite coreografie del M° Massimiliano Volpini con la presenza di tre coppie di ballerini.

Durante lo spettacolo è prevista la realizzazione di un tableau vivant a cura della compagnia “Teatri35” di Napoli sul dipinto di Francois Gerard che ritrae l'Incoronazione di Carlo X, re di Francia, trama dell'opera lirica"Il Viaggio a  Reims" di Rossini.

 

Il ricavato degli eventi – la Cena Rossiniana, la commedia musicale “C’era una volta…Cenerentola” e il Gala Lirico Gioachino Rossini e il Belcanto - sarà devoluto in beneficenza a favore del reparto della Terapia Intensiva e Patologia Neonatale dell'ULSS 2 Marca Trevigiana.

 

BREVE BIOGRAFIA E CURIOSITA’ SULLA VITA DI GIOACHINO

Rossini è ricordato principalmente come uno dei più grandi musicisti della storia. Lo suo stile si distingue innanzitutto per l'estrema brillantezza ritmica.

Riguardo l’enogastronomia si ricorda questa citazione che racchiude la sua essenza: “Dopo il non far nulla io non conosco occupazione per me più deliziosa del mangiare, mangiare come si deve, intendiamoci. L’appetito è per lo stomaco ciò che l’amore è per il cuore. Lo stomaco è il maestro di cappella che governa ed aziona la grande orchestra delle passioni. Lo stomaco vuoto rappresenta il fagotto o il piccolo flauto in cui brontola il malcontento o guaisce l’invidia; al contrario lo stomaco pieno è il triangolo del piacere oppure i cembali della gioia.”

La vita di Gioachino Rossini è più avventurosa di quella dei quattro moschettieri messi insieme, è un romanzo. Da ragazzino povero a uomo ricco e infelice, da giovane di "sinistra" a vecchio di destra però sempre pronto a prendere in giroimperatori e impostori. Ci sono più di mille donne nel catalogo di Gioachino, una lista che avrebbe imbarazzato Leporello.

È stato anche definito da Le Courrier des Spectacles una di quelle figure aperte e ben nutrite che comunicano a chiunque in modo irresistibile la gioia di cui sono pregne, gioia che avremo piacere di rivivere proprio in occasione del Natale.

Dopo i primi successi è talmente popolare che le ragazzine lo rincorrono per la strada tagliandogli pezzi di vestito da dosso, come succederà con i Beatles, e, se possibile, qualche ciocca di capelli. Lo scrive Lord Byron,furibondo che qualcuno fosse diventato ancora più famoso di lui.

Il vero fulcro tematico del libro di Gaia Servadio, che descrive in maniera perfetta la vita di Gioachino Rossini è il perché egli abbia smesso di comporre all'ancora verde età di trentasette anni. Larisposta che ne dà la scrittrice si basa sull'analisi critica di un epistolario trovato solo di recente. Oltre 250 lettere che esprimono bene lo humour feroce del Maestro, le sue passioni nascoste ma anche il male e il bene di vivere. La pazzia e il genio sono fratelli gemelli, non solo in Mozart, ma anche in Rossini

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