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IL RECITAL DI FERRUCCIO FURLANETTO CHIUDE CON ELEGANZA IL FESTIVAL VICENZA IN LIRICA AL TEATRO OLIMPICO – DOMENICA 15 SETTEMBRE 2019

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Non ci sono parole sufficienti a definire un Artista come Ferruccio Furlanetto e la sua carriera che da quarantacinque anni si sviluppa non solo in tutto il Mondo, ma spazia anche tra repertori vasti e con difficoltà totalmente diverse, sì da incorniciarne una vita davvero ‘inimitabile’. Il nostro Paese è capace di sfornare talenti dalle carriere pluridecennali, e così è stato ed è ancora per il celebre basso italiano, i cui compagni di viaggio sono stati personaggi come Pavarotti, Domingo, Nucci, Bruson, Carreras, per citarne solo alcuni. A settanta anni suonati onora la città di Vicenza ed il suo Festival con un recital affatto banale o auto celebrativo, grazie ad un programma studiato al dettaglio ed eseguito senza alcuna esitazione, salvo soffrire giustamente le temperature interne all’Olimpico che hanno provato in generale un po’ tutti i presenti. Diviso esattamente in due tranche, il concerto è stato caratterizzato da una prima e selezionatissima parte liederistica, mentre la seconda ha accontentato, ma comunque sempre in maniera ricercata, gli amanti del melodramma.

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IL SETTEMBRE DELL'ACCADEMIA 2019, CONCERTO DELL' ORQUESTRA NACIONAL DE ESPANIA, JUANJO MENA Direttore, PABLO SAINZ VILLEGAS Chitarra – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, DOMENICA 15 SETTEMBRE 2019

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Concerto dal calor bianco e dalle altissime temperature emotive quello proposto dalla Orquesta Nacional de Espania nell'ambito del “Settembre dell'Accademia” dell' Accademia Filarmonica di Verona.

Il programma tra l'altro non ammetteva scampo alcuno, poiché i brani scelti e la presenza di un chitarrista di altissimo livello come Sainz Villegas, hanno letteralmente incendiato il pubblico, generalmente compassato e ingessato, che frequenta la manifestazione veronese.

A scaldare gli animi ci ha pensato il brano di apertura, Alborada del gracioso di Maurice Ravel, un brano che immediatamente ci trascina in quella sensualità spagnola tanto familiare al compositore francese.

L'alborada, serenata mattutina di un buffone, è per Ravel una incredibile tavolozza cromatica costruita su contrasti dinamici impressionanti.

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Ottobre 2019 - La Programmazione del Teatro Regio di Torino che inaugura con  “I Pescatori di perle” di Bizet

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Saranno I PESCATORI DI PERLE di Georges Bizet a inaugurare giovedì 3 ottobre ore 20 la Stagione d’Opera e di Balletto 2019-2020 del Teatro Regio. Titolo che mancava a Torino da ben 60 anni, è considerato oggi il primo successo di un Bizet appena venticinquenne, opera ambiziosa sia per sonorità sia per l’impegno vocale richiesto ai cantanti; al Regio, il tormentato triangolo amoroso e di amicizia di Leïla, Nadir e Zurga è interpretato da Hasmik Torosyan, Kévin Amiel Fabio Maria Capitanucci; nella parte di Nourabad, Ugo Guagliardo. La musica sensuale e intensa di Bizet è valorizzata da un nuovo allestimento pensato da Julien Lubek e Cécile Roussat, i quali firmano regia, scene, costumi, coreografia e luci dello spettacolo. La coppia di artisti francesi aveva già affascinato nel 2015 il pubblico torinese con un meraviglioso Didone ed Enea. Alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio, il giovane direttore statunitense Ryan Mc Adams, stella emergente della direzione. Maestro del coro è Andrea Secchi. L’opéra lyrique di Bizet sarà in scena per cinque recite dal 3 al 20 ottobre.

Anche per questa Stagione Intesa Sanpaolo – Socio Fondatore del Teatro – conferma il proprio impegno con il Regio assicurando la partnership alla produzione inaugurale, l’appuntamento più atteso della Stagione.

I pescatori di perle saranno trasmessi in diretta giovedì 3 ottobre da Rai Radio 3, a cura di Susanna Franchi.

Mercoledì 2 ottobre ore 17.30 al Piccolo Regio Puccini, per “Le conferenze del Regio”, il musicologo Marco Targa cura l’incontro di presentazione dell’opera, dal titolo: Fascinazioni esotiche e suggestioni italiane nel giovane Bizet, cui partecipano i registi Julien Lubek e Cécile Roussat. L’ingresso è libero.

STAGIONE D’OPERA 2 • “TOSCA” DI GIACOMO PUCCINI DIRETTA DA DANIEL OREN, CON MARCELO ÁLVAREZ E ANNA PIROZZI. REGIA DI MARIO PONTIGGIA

Dal 15 al 29 ottobre va in scena uno dei titoli più amati della storia dell’opera italiana, TOSCA di Giacomo Puccini, nel sontuoso allestimento, proveniente dal Massimo di Palermo, firmato da Mario Pontiggia, con scene e costumi di Francesco Zito e luci di Bruno Ciulli. Il ruolo principale è affidato ad Anna Pirozzi, protagonista del trionfale Macbeth vincitore del Premio della critica nella nostra tournée a Edimburgo del 2017. Mario Cavaradossi è interpretato da un vero fuoriclasse: Marcelo Álvarez. L’interprete di Scarpia è ancora da definire e sarà comunicato al più presto. Alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio sale Daniel Oren, direttore apprezzatissimo nel repertorio pucciniano e verista. Nel corso delle dieci recite, nei ruoli principali si alternano: Carmen Giannattasio (Tosca), Jonathan Tetelman (Cavaradossi) e Gevorg Hakobyan (Scarpia). Completano il cast: Roberto Abbondanza (il sagrestano), Bruno Lazzaretti (Spoletta), Romano Dal Zovo (Angelotti) e Gabriel Alexander Wernick (Sciarrone). Il Coro è istruito da Andrea Secchi, il Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi” è preparato da Claudio Fenoglio.

Tosca sarà trasmessa in diretta martedì 15 ottobre da Rai Radio 3, a cura di Susanna Franchi.

Mercoledì 9 ottobre ore 17.30 nel Foyer del Toro, per “Le conferenze del Regio” il critico musicale Oreste Bossini cura l’incontro di presentazione dell’opera, dal titolo: Tosca. Il lato oscuro di Puccini; è prevista la partecipazione del soprano Anna Pirozzi. Ingresso libero.

IL REGIO IN PIEMONTE • IL REGIO SEPTET IN UN CONCERTO DI BENEFICENZA AL CASTELLO DI RIVOLI

Per Il Regio itinerante, rassegna di concerti in Regione eseguiti da formazioni di Artisti del Teatro Regio, venerdì 4 ottobre ore 20.30 a Rivoli, presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, il gruppo Regio Septet è il protagonista del concerto benefico Solo insieme siamo forti. L’incasso della serata (ingresso a offerta libera, minimo € 20) sarà devoluto alla Federazione Malattie Rare Infantili Onlus. Organizza la Fondazione Mario ed Anna Magnetto. Il programma musicale prevede l’esecuzione di musiche di Ludwig van Beethoven e Gioachino Rossini.

Info e prenotazioni - Tel. 011.9660401.

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L’ELISIR D’AMORE FRIZZANTE DI VICENZA IN LIRICA AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA - VENERDI’ 13 SETTEMBRE 2019

L’ELISIR D’AMORE FRIZZANTE DI VICENZA IN LIRICA AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA -  VENERDI’ 13 SETTEMBRE 2019

Non poteva essere diverso l’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti proposto dal Festival Vicenza in Lirica per questa fortunata edizione 2019. Se lo scopo è puntare sui giovani perché tante sono le promesse in giro per il globo che meritano una possibilità, sicuramente questa produzione del capolavoro donizettiano ne è un esempio felice per freschezza ed immediatezza, nonché per l’evidente entusiasmo con cui tutti i coinvolti hanno partecipato. L’orchestra è costituita da giovanissimi musicisti e proviene da un progetto del Liceo Corradini di Thiene e tra gli interpreti vi sono freschi vincitori del concorso Tullio Serafin che si è tenuto a Cavarzere (Ve) a giugno ed alcuni allievi dell’Accademia di canto del Teatro alla Scala. Ed è con uno spirito frizzante che lo spettacolo è stato concepito da Piergiorgio Piccoli ed il suo staff considerando ovviamente la scena fissa dell’Olimpico. Pertanto sistemando solo qualche sgabello, sedia  o tavolino, il regista si è ingegnato affinché gli interpreti sopperissero con qualche trucchetto a ciò che mancava fisicamente sul palco.

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AL SETTEMBRE DELL' ACCADEMIA FILARMONICA DI VERONA L'ORCHESTRA FILARMONICA DI SAN PIETROBURGO CON ION MARIN ED OLLI MUSTONEN-MERCOLEDÌ 11 SETTEMBRE 2019

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Continua anche nel 2019 il fortunatissimo Festival proposto dall’Accademia Filarmonica di Verona, che con la sua storia pluricentenaria si fa ogni anno promulgatrice di cultura a livello internazionale grazie alle prestigiose orchestre ospiti della manifestazione. È la volta della Filarmonica di San Pietroburgo che, temporaneamente orfana del suo Direttore Yuri Temirkanov a causa di una indisposizione, ha trovato una naturale prosecuzione del lavoro preparato per la sua tournée con il Maestro Ion Marin, che guida l’orchestra ed il compositore, direttore e pianista  Olli Mustonen. In programma due pezzi talmente amati che il pubblico ha letteralmente gremito il teatro Filarmonico di Verona in ogni ordine di posto per poterne ascoltare le note melodie: il Concerto per pianoforte e orchestra n.1 in si bemolle minore Op. 23 di Čajkovskij e la Sinfonia n. 9 in mi minore Op. 95 “Dal Nuovo Mondo” di Dvořák.

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STAGIONE 2019: SUCCESSO DI PUBBLICO E INCASSI - L’ARENA DI VERONA TORNA AI FASTI DI UN GRANDE PASSATO

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L’ARENA DI VERONA TORNA AI FASTI DI UN GRANDE PASSATO GRAZIE ALLA PARTECIPAZIONE ENTUSIASTA DELLE PIÙ IMPORTANTI STAR INTERNAZIONALI, AL COMUNE CONSENSO DEI MEDIA MONDIALI E ALL’AFFETTO DI UN PUBBLICO SEMPRE PIÙ VASTO CHE HA REGALATO AL 97° OPERA FESTIVAL NUMEROSE SERATE SOLD-OUT.

Le fiamme al termine dei Carmina Burana in un’Arena sold-out, 11 agosto 2019 ©Foto Ennevi/Fondazione Arena di Verona

 

Anna Netrebko e Yusif Eyvazov, Plácido Domingo, Daniel Oren, Ezio Bosso, Vittorio Grigolo, Lisette Oropesa, Roberto Bolle, Aleksandra Kurzak, Saioa Hernández, l’immenso genio del compianto Franco Zeffirelli e tanti altri: sono solo alcuni dei grandi nomi della musica e opera internazionale che hanno fatto, in perfetta armonia con la direzione e i complessi artistici e tecnici areniani, la stagione 2019 di nuovo imperdibile per i grandi media mondiali e per un pubblico sempre più numeroso. La positività e l’entusiasmo già si riflettono sulla programmazione 2020 con importanti riconferme, prime fra tutte Domingo, Bosso e Bolle, a cui seguiranno sorprese di indiscutibile impatto internazionale, e che già ora muovono l’interesse del pubblico con una rinnovata vivacità. 

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GGLIELMO TELL DI G. ROSSINI INAUGURA LA STAGIONE D'OPERA 2019-20 DEL TEATRO PONCHIELLI DI CREMONA

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 C. S.

 

Stagione d’Opera 2019-20

La Stagione d’Opera 2019-20 del Teatro Ponchielli inaugura, venerdì 4 ottobre ore 20.30 (replica domenica 6ore 15.30), con un nuovo allestimento del Guglielmo Tell di Gioachino Rossini. La regia è firmata dal regista francese Arnaud Bernard, mentre sul podio il talentuoso Carlo Goldstein, guiderà l’orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano.

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Il Teatro Ponchielli inaugura la nuova Stagione d’Opera 2019/20 con l’ultima tra le trentasette opere di Gioachino Rossini, Guglielmo Tell è un lavoro di proporzioni imponenti, il primo grand-opéra della storia. L’elaborazione dell’omonima tragedia di Schiller durò cinque mesi (un tempo sicuramente molto lungo per Rossini) ma valse la pena al cigno di Pesaro in quanto nei successivi quattro anni l’opera raggiunse le cento repliche. Il filo conduttore della complessa trama è costituito dal processo di liberazione del popolo svizzero dalla dominazione austriaca. Figura principale è il leggendario Guglielmo Tell, che guiderà il suo popolo verso la libertà. La direzione musicale sarà affidata a Carlo Goldstein, direttore italiano che si è particolarmente distinto nella nostra stagione 2016 per la sua energica lettura di Turandot e nel 2017 per l’interpretazione di Carmen. Per la stagione 2019, Guglielmo Tell è proposto nel nuovo allestimento di Arnaud Bernard, regista francese già noto al nostro pubblico per l’interpretazione di Elisir d’amore del 2013.

 

Biglietteria del Teatro: aperta dal lunedi al sabato dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30, tel. 0372.022001 e 0372.022002.

Prezzi dei biglietti:

biglietti in vendita dal 14 settembre

platea/palchi € 60 – galleria € 38 - loggione € 22.

I biglietti si possono acquistare dal 16 settembreanche on-line su: www.vivaticket.it

  

venerdì 4 ottobre, ore 20.30 (turno A)

domenica 6 ottobre, ore 15.30 (turno B)

Guglielmo Tell

Melodramma tragico in quattro atti di Étienne de Jouy e Hippolyte-Louis-Florent Bis.

Traduzione italiana di Calisto Bassi.

Musica di Gioachino Rossini

 

Personaggi ed Interpreti

Guglielmo Tell

Gezim Myshketa

Arnoldo

Giulio Pelligra

Gualtiero Farst

Davide Giangregorio

Melchthal

Pietro Toscano

Jemmy

Barbara Massaro

Edwige

Irene Savignano

Un pescatore

Nico Franchini

Leutoldo

Luca Vianello

Gessler

Rocco Cavalluzzi

Matilde

Marigona Qerkezi

Rodolfo

Giacomo Leone

 

direttore

Carlo Goldstein

regia

Arnaud Bernard

scene Virgile Koering

costumiCarla Galleri

luci Fiammetta Baldiserri

collaboratore alla regia Yamal DasIrmich

 

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI

 

CORO OPERALOMBARDIA 

maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina

Nuovo allestimento Teatri OperaLombardia in coproduzione con Fondazione Teatro Verdi di Pisa

Le altre recite:

Brescia, Teatro Grande, 11 e 13 ottobre

Pavia, Teatro Fraschini, 17 e 19 gennaio 2020

Bergamo, Teatro Donizetti, 24 e 26 febbraio 2020

Pisa,  Teatro Verdi, 22 e 23 febbraio 2020

 

  

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BACOCCO E SERPILLA, GIUSEPPE MARIA ORLANDINI - GALLERIE D'ITALIA / PALAZZO LEONI MONTANARI PER VICENZA IN LIRICA, DOMENICA 8 SETTEMBRE 2019

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Anche gli intermezzi sono uno degli appuntamenti frequenti di Vicenza in Lirica, sempre alla ricerca di chicche da offrire al suo pubblico, e grazie anche agli spazi che la città berica offre nei cortili dei suoi famosissimi palazzi d’epoca. Il tempo non ha permesso di usufruire di quello di Palazzo Leoni Montanari, ma l’organizzazione ha subito compiuto uno switch dirottando lo spettacolo in uno dei magnifici saloni al suo interno.

Se gli intermezzi erano come è noto utilizzati per ‘rasserenare’ il pubblico costretto a lunghe maratone di opere serie, potremmo considerare questo di Bacocco e Serpilla un piacevole intermezzo del Festival, una ‘pausa’ leggera tra i tanti ed importanti eventi in pieno svolgimento. Lieve è sicuramente il tema del racconto di Antonio Salvi, che in poco meno di un’ora ci mostra una moglie arcistufa degli sprechi economici effettuati ad opera del marito, che oltre al vizio del gioco è anche un ‘infingardo, poltrone, sciupatore, briccone’.. e chi più ne ha ne metta. Il matrimonio le è ormai insopportabile e solo un giudice può risolvere la faccenda. Come è ovvio il lieto fine è dietro l’angolo e tutto si risolve nell’armonia e nella pace. Non manca il leitmotiv del travestimento, ed è proprio così che il nostro Bacocco abilmente travestito da giudice può rigirare la frittata a suo favore ed ottenere nuovamente il pieno affetto della consorte.

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VICENZA IN LIRICA E VICENZAORO 2019: L’ORO DI VICENZA SI INCONTRA SUL PALCOSCENICO DEL TEATRO OLIMPICO PER UN CONCERTO ECCEZIONALE– SABATO 7 SETTEMBRE 2019

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Concerto straordinario al Teatro Olimpico di Vicenza per festeggiare lo splendore dell’oro e dell’alta gioielleria di Vicenzaoro 2019, insieme al fascino delle voci e dell’arte musicale celebrata da Vicenza in Lirica, il cui slogan quest’anno è proprio ‘l’oro in lirica’. Naturale dunque un connubio tra le due realtà che si è concretizzato con un evento speciale riservato agli ospiti espositori cui noi abbiamo partecipato volentieri per renderne testimonianza. Un programma che rispecchia l’anima del Festival lirico e che ritrova protagonisti graditissimi il coro Schola San Rocco ed il soprano Barbara Frittoli come protagonisti speciali, insieme ai giovani interpreti de La Diavolessa di Galuppi, opera di punta del Festival di quest’anno.   

Dopo la profonda ed accorata esecuzione della Petite messe rossiniana della settimana scorsa, la Schola San Rocco e Barbara Frittoli si cimentano in un programma che spazia tra Antonio Cesti, Antonio Lotti, Johann Sebastian Bach, Georg Friederich Haendel  e Wolfgang Amadeus Mozart, tutti autori vissuti tra il Diciassettesimo ed il Diciottesimo secolo, a testimoniare la continua attenzione e ricerca filologica delle partiture relative a quel periodo, grazie al Maestro Francesco Erle che dirige l’Orchestra Barocca Vicenza in Lirica ed anche il coro.

Scopo del festival ideato dal Direttore artistico Andrea Castello è rivolgere l’attenzione verso quelle opere difficilmente eseguite nei teatri nostrani e riscoprire il gusto e la bellezza delle note che risuonavano in periodi quasi dimenticati dal nostro Paese. Vale dunque la pena soffermarsi brevemente su quest’altra opera tutta italiana per testo e musica, appunto la Diavolessa che nacque proprio a Venezia nel 1755, con al centro le vicende di due innamorati (Giannino e Dorina) che si fingono appunto ‘diavoli’ in grado di scovare un misterioso tesoro e farla in barba a Don Poppone, sì da procurarsi i soldi per sposarsi. Intorno a loro si muovono altri personaggi come i conti Nastri, il furbo oste Falco e la governante Ghiandina. Come da prassi di commedia, dopo una serie di equivoci divertenti e felici risoluzioni, arriva come sempre il lieto fine con una inaspettata eredità a Giannino che può così coronare il suo sogno con la fidanzata.

Abbiamo potuto apprezzare in concerto un estratto dell’opera ed avere una idea della vocalità di ognuno degli interpreti impegnati in questa composizione che normalmente tiene impegnati i protagonisti per quasi quattro ore. Spicca la freschezza e già ottima impostazione di Ligia lshitani Silva, la Contessa, disinvolta anche in concerto e che possiede un passaggio di registro uniforme e morbido, anche sugli acuti più alti. Interessante la voce da controtenore di Ettore Agati, il Conte, la cui voce acquista solidità scaldandosi e mostrando una particolare sensibilità verso la parola cantata. La coppia dei finti ‘diavoletti’ è costituita da Arlene Miatto Albeldas ed Omar Cepparolli: la prima è una Dorina dalla voce ambrata e con una buona espressività, forse ancora un po’ acerba nei gravi che caratterizzano il suo registro; il secondo, Giannino,  mostra una buona capacità esecutiva ove il timbro profondo se pur giovane ha già una rotondità che non teme la zona più grave. L’oste Falco è Lucas Lopes Pereira, dalla voce chiara in evoluzione per colore e tecnica, Stepan Polishchuk è Don Poppone, altra bella voce scura e sonora. La cameriera è la spigliata e vocalmente agile Lucia Conte. I costumi d’epoca sono in collaborazione con il Teatro La Fenice di Venezia (ideati da Carlos Tieppo, realizzati da Sartoria Daniela e Sartoria Paola Girardi), mentre il trucco è opera di Riccardo de Agostini.

Perfetto risulta ancora una volta il connubio tra Barbara Frittoli e la Schola San Rocco che sembrano aver trovato nella fusione delle loro voci un impasto naturale che si consolida perfettamente. L’ingresso nel Laudate Dominum di Mozart, ad esempio,  avvolge con il ‘gloria’ la voce del soprano come un manto morbido su un prato di mille colori. Ma poi la precisione del canto all’unisono e la capacità di ‘entrare’ di volta in volta nei pezzi eseguiti, sono prova evidente di professionalità e grande affinità con questo repertorio. Spettacolare ed imponente l’ Halellujah di Haendel. La Frittoli sembra particolarmente a suo agio in esecuzioni di stampo liturgico, ove la compostezza e la regalità dell’interprete si sposano con i contenuti sacri e la magnificenza delle composizioni. La voce del soprano è ampia e piena su tutta la gamma, e non teme la discesa sul grave ove anzi acquista nuovo carattere ed efficacia. Una chicca profana è l’aria ‘Intorno all' idol mio’ da Orontea di Cesti, notissima al pubblico del Diciassettesimo secolo e che ci regala un momento di struggente pathos.

L’intera operazione è stata condotta dal Maestro Francesco Erle, che collabora da diverso tempo con la Schola San Rocco, portando all’Olimpico ancora una volta la cura del dettaglio, lo scavo in profondità di una partitura svelandone i segreti, evidenti dal gesto non meramente esecutivo, ma evocativo di quanto provato, approfondito e studiato in precedenza.

Un concerto dunque con la ‘C’ maiuscola che meritava i lunghi applausi scesi a valanga al suo termine.

Maria Teresa Giovagnoli

PROGRAMMA DEL CONCERTO

Baldassarre Galuppi (1706-1785) da La Diavolessa (1755)

‘Si distingue dal nobile il vile’ , Dorina: Arlene Miatto Albeldas

‘ II cielo vi precipiti’, Falco:  Lucas Lopes Pereira

‘Colle dame colle dame’, Giannino: Omar Cepparolli

‘Sì, signori, così è’, Ghiandina: Lucia Conte

‘Tenta invan co’ suoi vapori’ , Il Conte Nastri: Ettore Agati

‘S’ inganna chi crede’,  La Contessa: Ligia lshitani Silva

‘Spiriti erranti’,  Don Poppone, Falco, Dorina, Giannino : Stepan Polishchuk, Lucas Lopes Pereira, Arlene Miatto Albeldas, Omar Cepparolli.

Antonio Cesti (1623-1669)   da Orontea (1656)

Intorno all'Idol mio, Barbara Frittoli

Antonio Lotti (1667-1740) dalla Missa Sapientiae

Qui tollis-Suscipe deprecationem nostram, Schola San Rocco

Johann Sebastian Bach (1685-1750)  da Magnificat BWV 243 (1733)

Quia Respexit

Omnes generationes

Gloria

Barbara Frittoli e Schola San Rocco

Georg Friederich Haendel (1685-1759)

da The Messiah HWV 56 (1741)

Halellujah, Schola San Rocco

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

 da Vesperae Solemnes de Confessore Kv 339 (1780)

Laudate Dominum,  Barbara Frittoli e Schola San Rocco

Orchestra Barocca Vicenza in Lirica Festival.

Direttore Orchestra e Coro Francesco Erle.

 

 

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Al via la campagna abbonamenti delle Stagioni Lirica e Balletto e Sinfonica 2019-2020 alla Fenice di Venezia

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COMUNICATO STAMPA                                         
 
Venezia, settembre 2019
 
 
 È iniziata in questi giorni la campagna abbonamenti della Stagione Lirica e Balletto e della Stagione Sinfonica del Teatro La Fenice.
 
L’abbonamento alla Stagione Lirica e Balletto 2019-2020 prevede cinque turni A, B, C, D ed E, composti ciascuno da dieci titoli. Gli abbonati con diritto di prelazione possono confermare il proprio posto in abbonamento (turno, settore, fila, numero) fino a domenica 27 ottobre 2019, mentre i nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti, compatibilmente con i posti disponibili, fino al giorno della prima opera in abbonamento.
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MITO SETTEMBREMUSICA 2019: GIORNO DEI CORI E MITO OPEN SINGING, UN WEEKEND PER SCOPRIRE IL PIACERE DI CANTARE INSIEME

Brunello

Comunicato stampa
 

IL GIORNO DEI CORI
Torino, sedi diverse, sabato 7 settembre, ore 16 / 17 / 18
Milano, sedi diverse, domenica 8 settembre, ore 15 / 16 / 18
 

MITO OPEN SINGING
Torino, OGR - Officine Grandi Riparazioni – Sala Fucine, sabato 7 settembre, ore 21
Milano, Conservatorio – Sala Verdi, domenica 8 settembre, ore 21
 

Cantare in coro fa bene al cuore e alla mente e anche quest’anno, fra gli appuntamenti più attesi e partecipati della tredicesima edizione del Festival MITO SettembreMusica, c’è il Giorno dei cori. Una festosa invasione in programma sabato 7 settembre a Torino domenica 8 settembre a Milano, distribuita in dieci concerti pomeridiani e un open singing finale, che farà scoprire alle due città la forza aggregatrice del cantare insieme. 

«Gli esiti umani, civili e di piacere condiviso che hanno segnato le esperienze fatte negli scorsi anni sono stati davvero notevoli – dice il direttore artistico Nicola Campogrande – Con determinazione, e con un pizzico di orgoglio, MITO prosegue in questa direzione, continuando a porsi come l’unico grande festival non specializzato a mettere sotto i riflettori, per un’intera giornata, il mondo corale».

La proposta del Giorno dei cori si delinea di anno in anno con novità legate ai programmi e ai partecipanti. Nel 2019 i cori sono quindici, non solo italiani e distribuiti in dieci concerti pomeridiani a Milano e Torino, nelle chiese, nei teatri e nei conservatori. Tante le formazioni coinvolte, a cominciare dal Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell’Oste e affiancato dal grande violoncellista Mario Brunello, dal soprano Karina Oganjan e dal percussionista Gabriele Rampogna. 

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Lo Stabat Mater, capolavoro di Rossini, apre venerdì 6 settembre la Stagione sinfonica della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

Gelmetti

COMUNICATO STAMPA 

L’Orchestra e il Coro della Fondazione diretti dal Maestro Gianluigi Gelmetti (Maestro del Coro Francesca Tosi),
insieme ai solisti Angela Nisi (Soprano), Monica Bacelli (Mezzosoprano), Stefano Secco (Tenore), Mirco Palazzi (Basso).

Con lo Stabat Mater, capolavoro di musica sacra che apre la Stagione sinfonica della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, venerdì 6 settembre ore 20.30 (replica sabato 7, ore 18.00), Gioachino Rossini riesce a risolvere un grave problema del genere: trovare un’unità linguistica nella conciliazione di due estremi, lo stile contrappuntistico richiesto dalla tradizione nei cori e l’espressività febbrile riversata nelle arie. Questo importante risultato farà sentire i suoi effetti molto a lungo: ne ritroviamo tracce evidenti ancora nel Requiem di Verdi, nato inizialmente come omaggio a Rossini, e che è giustamente celebrato come massima sintesi fra melodramma e musica sacra.

La partitura dello Stabat Mater illumina alcune zone del pensiero musicale rossiniano che al pubblico teatrale odierno sono meno note, messe in ombra dai capolavori buffi del maestro. Sono infatti le drammatiche atmosfere dell’opera seria che Rossini chiama in causa per mettere in scena la tragedia di Maria ai piedi della croce.

L’alternanza di cori, numeri di insieme e arie solistiche è inserita nella cornice più ampia di riferimenti tematici ricorrenti, che danno al lavoro una forma ciclica. In questo modo Rossini riesce a conservare l’unità drammaturgica pur nella grande varietà stilistica dei singoli brani, che spaziano dalla tenebrosa declamazione corale dell’apertura al brillante virtuosismo dell’aria per tenore Cujus animam: all’ascoltatore è offerto il dispiegamento completo dei mezzi espressivi rossiniani, in una ricchezza inventiva mai superficiale che mette in grande risalto i motivi universalmente umani del testo sacro.

A interpretare questo capolavoro rossiniano l’Orchestra e il Coro della Fondazione diretti dal Maestro Gianluigi Gelmetti (Maestro del Coro Francesca Tosi), insieme ai solisti Angela Nisi (Soprano), Monica Bacelli (Mezzosoprano), Stefano Secco (Tenore), Mirco Palazzi (Basso).

Programma

Stabat Mater dolorosa
Cujus anima
Quis est homo

Pro peccatis
Eia, Mater

Sancta Mater
Fai ut Portem

Inflammatus ed accensus
Quando corpus

Amen, in sempiterna

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MODENA CELEBRA LUCIANO PAVAROTTI A 12 ANNI DALLA SCOMPARSA

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Comunicato stampa

 Una doppia rappresentazione di Bohème, il Requiem di Leoncavallo,una serata con Fiorella Mannoia, due borse di studio per gli allievi del Teatro Comunale e dell’Istituto Vecchi-Tonelli

 

Modena rende omaggio a Luciano Pavarotti nel dodicesimo anniversario della scomparsa. Il cartellone di iniziative dedicate al grande tenore prevededue appuntamentiil 5 e 6 settembre al Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” – il Requiem di Ruggero Leoncavallo e la serata con Fiorella Mannoia – e quattro appuntamenti a ottobre con una doppia rappresentazione di Bohème; un concerto di giovani talenti del belcanto e un concerto della Corale Rossini.

Gli spettacoli rientrano nell’ambito di “Modena Città del Belcanto”, il programma di alta formazione e produzione musicale promosso da Comune di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” e Istituto musicale Vecchi-Tonelli.Quest’anno, per la prima volta,“Modena Città del Belcanto” assegnerà due borse di studio ad altrettanti allievi dei corsi di formazione del Comunale e del Vecchi-Tonelli.

Il ciclo di celebrazioni si apre il 5 settembre al Teatro Comunale con il Requiem di Ruggero Leoncavallo, del quale ricorre quest’anno il centenario della morte, nella prima esecuzione italiana dell’elaborazione e ricostruzione curata da JózsefÁcs. Cantanti solisti saranno tre allievi eccellenti del master che Raina Kabaivanska tiene al “Vecchi-Tonelli”: il soprano Marily Santoro, il tenore Reinaldo Droz e il baritono Daniel Kim Sunggyeul. Inizio ore 21.

Il 6 settembre, anniversario della scomparsa del tenore, sarà la volta di “Luciano, un abbraccio senza confini”, serata promossa dalla Fondazione Luciano Pavarotti con la partecipazione di Fiorella Mannoia che nel 2001,al Parco Novi Sad di Modena, fu protagonista con Pavarotti di una memorabile versione di Caruso. Si esibiranno al Teatro Comunale anche il cantautore Giovanni Caccamo, i tenori Marcello Giordani e Lorenzo Licitra e due giovani promesse della lirica: Giuseppe Infantino e Giulia Mazzola.Al piano Paolo Andreoli. La serata sarà condotta da Cristina Parodi.Inizio ore 21.

Il 5 ottobre alle 21 nella Chiesa di Sant’Agostino è in programma un concerto della Corale Rossini di Modena. Si esibiranno, oltre al coro nel suo insieme, le diverse sezioni della Corale: Giovane Rossini, Diapasonica e il coro gospel dei Serial Singers. L’ingresso è libero.

L’11 e 13 ottobre andrà in scena La Bohème, dando così il via al progetto che prevede la rappresentazione delle opere liriche interpretate dal tenore in ordine di debutto. È proprio con il capolavoro pucciniano che Pavarotti cantò infatti il suo primo ruolo, a Reggio Emilia nel 1961, e poco dopo nella sua città natale. Interpreti principali: Maria Teresa Leva nel ruolo di Mimì, Matteo Desole in quello di Rodolfo. La regia è di Leo Nucci. Dirige Aldo Sisillo.

Il 12 ottobre infine, per festeggiare il giorno della nascita di Luciano Pavarotti, è previsto, come lo scorso anno, un grande concerto interamente dedicato ai giovani talenti, con i cantanti allievi dei corsi di alto perfezionamento di Teatro Comunale e Istituto Vecchi - Tonelli a fianco dell’Orchestra Giovanile della Via Emilia, compagine formata dai migliori allievi dei Conservatori di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena. Saliranno sul palco Reinaldo Droz (tenore); Aleksandrina Mihaylova (soprano); Daniel Kim Sunggyeul (baritono); Floriana Cicìo (soprano); Idil Karabulut (mezzo soprano).

Dirige Francesco Ivan Ciampa.

INFO - Gli eventi del 5 e 6 settembre e del 12 ottobre saranno gratuiti ma sarà necessario ritirare un biglietto d’ingresso presso la biglietteria del Teatro Comunale.Dal 3 settembre si potranno ritirare i biglietti degli eventi dei giorni 5 e 6; dal 5 ottobre quelli del concerto del 12. I biglietti della Bohème saranno in vendita da martedì 24 settembre.Per il concerto della Corale Rossini nella Chiesa di Sant’Agostino l’ingresso è libero e non è richiesto biglietto. Info: www.modenabelcanto.it.

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PETITE MESSE SOLENNELLE DI GIOACHINO ROSSINI, FESTIVAL VICENZA IN LIRICA – TEATRO OLIMPICO DI VICENZA, SABATO 31 AGOSTO 2019

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Assistere alla ‘Petite messe solennelle’ di Rossini è una evento non solo uditivo, ma anche e soprattutto una esperienza a tuttotondo che riguarda tanto la sfera sensoriale, quanto l’area dei sentimenti e dell’emotività. Questo avviene solo quando si ha di fronte un musicista come  Michele Campanella che ha portato sulle tavole del Teatro Olimpico di Vicenza tutta l’ esperienza di una carriera pluridecennale letteralmente al servizio dei compositori e soprattutto della musica, come pianista, come insegnante ed anche come direttore d’orchestra, sempre con una modestia che lo porta a porsi in secondo piano di fronte ai coristi ed ai solisti, che secondo lui sono i veri artefici della bellezza posta in essere. La sua ‘Petite’ vuole tornare alle origini, a quando nel 1863 Rossini compose il suo omaggio alla fede ed all’intimità che essa reca in chi la coltiva, come intimo è il suono del pianoforte rispetto alla successiva e più snaturata versione orchestrale, e come intimo e raccolto è il teatro Olimpico sold out per questa occasione.

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TOSCA, GIACOMO PUCCINI, REPLICA DI GIOVEDI’ 29 AGOSTO 2019 – 500^ DIREZIONE PER OREN ALL’ARENA DI VERONA

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Il ‘must’ di questa stagione areniana secondo il sovrintendente Cecilia Gasdia è stato certamente il riportare nell’anfiteatro più spettacolare della lirica italiana cast di fama mondiale ed appuntamenti di richiamo, che tornassero a riempire il caldo catino come ai bei tempi che furono e che lo hanno reso celebre. Se le due serate di danza con protagonista Roberto Bolle e l’esecuzione dei Carmina Burana con Ezio Bosso hanno premiato gli sforzi organizzativi, anche le serate operistiche con protagonisti blasonati e molto conosciuti hanno registrato incassi interessanti che fanno ben sperare per il futuro. Siamo così tornati spinti da interesse e molta curiosità ad assistere alla spettacolare messa in scena della Tosca firmata da Ugo de Hana recensita alla prima di questa edizione il 10 agosto (http://www.mtglirica.com/categorie/recensioni/tosca-di-g-puccini-arena-di-verona-opera-festival-recita-del-10-agosto-2019.html), per una serata speciale che segnava la cinquecentesima recita diretta nella sola Arena di Verona dal maestro Daniel Oren, il vero padre dell’orchestra che con lui è cresciuta per spessore e competenza nel repertorio operistico soprattutto grazie alla sua guida. Forse rispetto alla prima, per questa sera c’era nel suo gesto e nel suo coinvolgimento anche un pizzico di orgoglio misto ad affetto per tutti coloro che hanno creduto in lui e tuttora lo appoggiano, come ha comunicato nel discorso introduttivo di ringraziamento. Altro motivo di interesse la coppia protagonista che ha visto come interpreti il soprano Hui He, ormai avvezza al pubblico veronese che la ama molto, ed il tenore Vittorio Grigolo che dopo numerose recite all’estero debutta il ruolo di Cavaradossi anche a Verona, molto atteso dopo il suo Alfredo nella Traviata speciale di inizio agosto.

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Riparte Il Settembre dell’Accademia Filarmonica di Verona, Festival internazionale di musica, 5 settembre – 8 ottobre 2019

Riparte Il Settembre dell’Accademia Filarmonica di Verona, Festival internazionale di musica, 5 settembre – 8 ottobre 2019

Comunicato stampa

Il festival internazionale di musica dell’Accademia Filarmonica, che con le sue quasi trenta stagioni all’attivo si è guadagnato un prestigio tra i più importanti appuntamenti sinfonici internazionali, quest’anno si svolgerà dal 5 settembre all’8 ottobre: un mese intenso nel quale si avvicenderanno sul palco del Teatro Filarmonico i direttori, solisti e orchestre più prestigiosi. Questa 28a stagione sinfonica presenta alcuni fra gli artisti più amati dal pubblico scaligero quali Yuri Temirkanov e la sua Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo e Myung-Whun Chung alla testa della Filarmonica della Scala, e vedrà esibirsi tre compagini alla loro prima presenza veronese: la Rotterdam Philharmonic Orchestra, l’Orchestra Nazionale di Spagna e la Finnish Radio Symphony Orchestra. Tre orchestre di primissimo piano nel panorama sinfonico internazionale, che si esibiranno al Teatro Filarmonico di cui gli ultimi due in esclusiva per l’Italia. Tra le novità di questa 28a stagione il trentenne direttore Lahav Shani, già nominato successore di Zubin Mehta alla direzione della Israel Philharmonic, e la violinista norvegese Vilde Frang.

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Mintz, Baglini e Brunello: la magia degli Incontri Asolani - 141° Festival Internazionale di Musica da Camera Asolo, Convento dei SS. Piero e Paolo - Chiesa di San Gottardo 3 - 13 settembre 2019

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INCONTRI ASOLANI

41° Festival Internazionale di Musica da Camera

Asolo, Convento dei SS. Piero e Paolo - Chiesa di San Gottardo

Mintz, Baglini e Brunello: la magìa degli Incontri Asolani

3 - 13 settembre 2019

 

Dopo aver brillantemente festeggiato il quarantesimo anniversario della sua fondazione con alcuni tra i più acclamati musicisti del panorama mondiale, torna con la consueta freschezza e originalità d’idee il Festival Internazionale di Musica da Camera “Incontri Asolani”, uno dei più importanti appuntamenti con la musica da camera, non solo del Veneto, ma anche a livello nazionale, come dimostrano i grandi artisti e le giovani promesse che nel corso degli anni hanno portato le loro sensibilità musicali e le loro interpretazioni del grande repertorio, coniugando un’attenta lettura della tradizione senza tralasciare uno sguardo rivolto alla contemporaneità. 

A partire da martedì 3 settembre fino a venerdì 13 settembre Asolo diventerà dunque la capitale musicale della regione ospitando cinque concerti in alcuni dei luoghi più suggestivi del centro storico, spazi in cui si respira la profondità del passato e che hanno contribuito a donare alla città quel suo fascino incastonato tra le incantevoli colline del trevigiano: il Convento dei SS. Pietro e Paolo addossato alla meravigliosa e imponente cinta muraria, e la Chiesa di San Gottardo con le sue architetture medioevali e le tracce del Trecento racchiuse tra gli affreschi.

Fedele al titolo della rassegna, anche l’edizione di quest’anno, oltre a promuovere giovani interpreti che hanno saputo distinguersi in prestigiosi concorsi internazionali, vede al centro del dialogo musicale gli incontri, e così uno dei motivi conduttori del cartellone sarà il connubio tra la voce strumentale dall’inconfondibile timbro di alcuni grandi solisti e la voce umana, dai cori a quella solistica.

Questa edizione del Festival è stata dedicata, per volontà di Federico Pupo, direttore artistico di Asolo Musica, alla violoncellista castellana Teodora Campagnaro, che tante volte ha calcato il palcoscenico del San Gottardo e del Teatro Duse e del Teatro Duse nel corso degli ‘Incontri Asolani’, a 15 anni dalla scomparsa.

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ROBERTO BOLLE AND FRIENDS TORNA COL DOPPIO APPUNTAMENTO ALL’ARENA DI VERONA NEL 2020: già aperte le vendite per le due imperdibili serate del prossimo Festival

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Dopo il trionfo che ha scosso le millenarie pietre dell’Arena di Verona lo scorso luglio, Roberto Bolle annuncia il suo ritorno nel 2020. E così come ha riempito di pubblico entusiasta l’anfiteatro veronese per ben due sere consecutive, per la prima volta dopo sei edizioni, anche per il 98° Arena di Verona Opera Festival 2020 l’appuntamento con Roberto Bolle and Friends sarà doppio, lunedì 20 e martedì 21 luglio. I biglietti per le serate-evento sono già acquistabili a prezzo speciale fino al 24 dicembre presso la Biglietteria dell’Arena e online su arena.it e nei punti prevendita del circuito Geticket.

Sarà il settimo anno consecutivo per Roberto Bolle and Friends all’Arena di Verona, che nel consolidato format offre contenuti sempre nuovi con le più grandi stelle internazionali del Balletto di oggi. Nel 2020 si conferma il raddoppio dell’appuntamento dopo il successo appena riscosso nel 97° Festival areniano.

L’ormai celebre Roberto Bolle and Friends, ideato e diretto dall’Étoile della Scala di Milano, continua ad attirare da circa vent’anni migliaia di appassionati e curiosi e dal 2014 in Arena per un pubblico sempre più numeroso richiamato dall’unicità dell’evento e della cornice. Lo spettacolare Gala, nato per desiderio dello stesso Roberto Bolle, porta la grande danza in luoghi solitamente non raggiunti da questa forma d’arte e non smette di stupire e affascinare, con nuovi interpreti e nuovi esperimenti, che coniugano arte e tecnologia, balletto classico e contemporaneo. Le vendite per l’evento, realizzato in coproduzione con ARTEDANZASRL nelle date 20 e 21 luglio 2020, sono già aperte e mettono a disposizione nuovi posti a sedere nella rinnovata pianta dell’anfiteatro. Per tutti coloro che acquisteranno entro il 24 dicembre, i biglietti sono ridotti ad un prezzo speciale.

Informazioni e biglietti su www.arena.it e sui canali social Facebook, Twitter, Instagram e YouTube.

biglietti e prezzi

SETTORE                                                                                                  Prezzi fino al 24/12/2019          Prezzi dal 25/12/2019

POLTRONISSIMA PLATINUM                                                                € 250,00                                         € 250,00

POLTRONISSIMA GOLD                                                                        € 170,00                                         € 185,00

POLTRONISSIMA                                                                                    € 146,00                                         € 159,00

POLTRONA                                                                                             € 109,00                                         € 119,00

POLTRONA ridotto                                                                                € 93,00                                           € 101,00

1° SETTORE “VERDI”                                                                               € 96,50                                           € 105,00

2° SETTORE “PUCCINI”                                                                           € 78,00                                           € 85,00

2° SETTORE “PUCCINI” – ridotto                                                          € 70,00                                           € 76,50

3° SETTORE “ROSSINI”                                                                           € 54,00                                           € 59,00

3° SETTORE “ROSSINI” – ridotto                                                           € 49,00                                           € 53,00

4° SETTORE - GRADINATA NUMERATA                                               € 48,00                                           € 52,00

4° SETTORE - GRADINATA NUMERATA – ridotto                               € 43,00                                           € 47,00

5° SETTORE - GRADINATA NUMERATA                                               € 34,00                                           € 37,00

5° SETTORE - GRADINATA NUMERATA – ridotto                               € 31,00                                           € 33,50

GRADINATA NON NUMERATA Destra e Sinistra                               € 25,00                                           € 27,00

GRADINATA NON NUMERATA Destra e Sinistra - ridotto                € 21,50                                           € 23,50

 

Biglietteria – Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona

tel. (+39) 045 59.65.17 – fax (+39) 045 801.3287 - email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Call center (+39) 045 800.51.51 - www.arena.it - Punti di prevendita Geticket

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“NOT&SAPORI” CON IL BAROCCO NEL PIATTO APRE A PORDENONE IL PRIMO EVENTO TRA MUSICA ANTICA E RICETTE

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l’ensemble Festa Rustica di Roma protagonista il 27 agosto del primo concerto del festival, tra antichi spartiti e trattati culinari, ricreati per golosi assaggi

nizia da Pordenone il percorso 2019 del festival Not&Sapori, il percorso ideato da Donatella Busetto per l’Associazione Barocco Europeo che porta appunto “il barocco nel piatto”, grazie ad un sapiente connubio tra musica e sapori d’epoca, appositamente recuperati e ricreati da antichi trattati.
Il 27 agosto nel Convento di San Francesco, nell’ambito degli eventi dell’Estate cittadina promossa dal Comune, sarà protagonista l’ensemble Festa Rustica di Roma, con il suo “Viaggio musicale nell’Europa barocca”, sulle tracce di Byron e non solo. Fondato nel 1992 dal polistrumentista e direttore d’orchestra Giorgio Matteoli, docente di flauto dolce e Musica d’insieme per Strumenti Antichi presso il conservatorio di Firenze, l’Ensemble è da allora stabilmente presente nei programmi delle più importanti Istituzioni concertistiche italiane e dei festival internazionali, con partiture per diversi organici, eseguite su copie di strumenti antichi. Flauti, violino, viola e violoncello barocco, violone e clavicembalo sono quelli scelti per le pagine proposte dal concerto, tra Haendel, Vivaldi, Telemann e altri autori coevi, eseguiti dallo stesso Matteoli (anche maestro concertatore) insieme a David Simonacci, Marco Palmigiani, Matteo Scarpelli, Giampaolo Agus e Luca Ambrosio.
Da non perdere anche il gustoso corollario finale con le ricette barocche ricreate dal maestro di cucina Francesco Zanet delle Tentazioni di Sacile, con dolci assaggi di cannoli di ricotta, marmellata d'arance e frutta secca su pane e biscotti alle mandorle.
 
 
Inizio concerto alle 21, con ingresso libero.
Per informazioni: www.barocco-europeo.org
 
 
 
 
 
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VICENZA IN LIRICA / Dal 28 agosto in programma anche eventi collaterali per il festival che inizia il 31

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La rassegna musicale si svolgerà dal 31 agosto al 15 settembre

 

In attesa di Vicenza in Lirica, mercoledì 28 agosto

una guida all’ascolto de “La diavolessa”

primo degli eventi “on the road” del festival

Un accattivante appuntamento pre-festival per la settima edizione di “Vicenza in Lirica”, che dal 31 agosto al 15 settembre richiamerà nella città del Palladio grandi protagonisti e giovani promesse della scena internazionale.

Mercoledì 28 agosto alle 18.30, a ingresso libero, negli spazi annessi alla Pasticceria Aliani di Vicenza (corso Fogazzaro, 163), il regista Bepi Morassi e il direttore d’orchestra Francesco Erle proporranno una guida all’ascolto dedicata alla produzione 2019 del festival, in cartellone giovedì 5 e domenica 8 settembre alle 21 al Teatro Olimpico: “La diavolessa”, opera buffa di Baldassare Galuppi composta su libretto di Carlo Goldoni. Il pubblico avrà così l’occasione di scoprire in anteprima questa deliziosa e poco frequentata testimonianza del Settecento veneziano più colorato e brillante, ricca di invenzioni musicali e di spassose trovate teatrali, in un intreccio di amori e tentazioni, fra avventuriere maliziose, giovani squattrinati, ricchi sciocchi, nobili altezzosi e scaltri locandieri.

La guida all’ascolto apre il cartellone di appuntamenti “on the road” della manifestazione, collocati cioè al di fuori del Teatro Olimpico e delle Gallerie d’Italia - Palazzo Leoni Montanari, che ospiteranno le opere e i concerti (info e biglietteria online su www.vicenzainlirica.it)

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