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Il Regio di Torino riparte con 26 concerti al Cortile di Combo e al Sermig

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ESTATE CON IL REGIO

Finalmente Musica!

26 concerti, di cui 8 per orchestra d’archi, 5 corali e 13 per piccole formazioni fra la sala del Teatro Regio, il Cortile di Combo e il Sermig

6 concerti nei comuni del torinese e interventi musicali a sorpresa  con la Filarmonica TRT

15 luglio – 7 agosto 2020

Estate con il Regio: ripartiamo con la grande musica dal vivo. Dopo mesi di sospensione, il Teatro Regio, rafforzando la sua vocazione di motore culturale della città, torna per animare l’estate torinese, insieme alla Filarmonica Teatro Regio Torino, dal 15 luglio al 7 agosto.

Realizzata da Teatro Regio Torino e Filarmonica TRT in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino, grazie alla partnership con Iren e al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Estate con il Regio presenta 8 concerti nel Cortile di Combo inseriti nella rassegna Blu Oltremare – programma di iniziative estive realizzato dal Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale – e 16 concerti nella sala del Teatro Regio e 2 al Sermig Arsenale della Pace. Il cartellone rientra nell’ambito del progetto Torino a Cielo Aperto, organizzato da Città di Torino insieme alla Fondazione per la Cultura Torino.

Un ricco calendario pensato per incontrare pubblici e gusti differenti nel pieno rispetto delle norme di sicurezza legate all’emergenza sanitaria, che abbraccerà un arco temporale e stilistico esteso, dal barocco al sinfonismo classico, dai brani operistici alla musica sacra corale, con interessanti escursioni nel mondo del jazz e del musical. Nelle tre diverse sedi, in sala e all’aperto, si alterneranno l’Orchestra d’archi del Teatro Regio guidata dai maestri concertatori e violinisti Sergio Lamberto e Stefano Vagnarelli, gli Ensemble Ottoni e percussioni e Fiati e percussioni del Teatro Regio diretti rispettivamente dai maestri Giulio Laguzzi e Andrea Mauri, il Coro del Teatro Regio guidato dal maestro Andrea Secchi, con l’accompagnamento al pianoforte dei maestri Paolo Grosa e Marco Rimicci, e il Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi” diretto e accompagnato al pianoforte dal maestro Claudio Fenoglio. Accanto agli ensemble del Teatro Regio, la Filarmonica TRT presenterà FuoriCentro dal 19 luglio al 7 agosto: 6 concerti nei comuni del torinese e altri interventi musicali a sorpresa in cortili e giardini di Torino.

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OTTONE IN VILLA, ANTONIO VIVALDI – TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, VENERDI’ 10 LUGLIO 2020

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Sembra quasi inverosimile trovarsi dopo più di quattro mesi di nuovo seduti in teatro per ascoltare musica dal vivo, in una Venezia ben lontana dalle popolatissime estati in cui turisti da ogni dove affollavano le calli e le piazzette con chiacchiere e risate. La stessa Fenice, che anche questa volta rinasce dalle ceneri di una emergenza sanitaria che sembra non aver mai fine, cerca di adattarsi alle nuove norme anti contagio per ricominciare ad ospitare musica, pubblico, bellezza dell’arte. Non è semplice: innanzitutto ridurre gli spettatori a massimo duecento, inoltre riprogettare una struttura nata in un certo modo e ribaltarla esattamente all’opposto, con platea sul palco e musicisti/orchestra in sala. E’ una suggestiva nave in costruzione, le cui sezioni trasversali avvolgono le poltronissime degli spettatori, a trovarsi sul palcoscenico in luogo degli interpreti che con l’ orchestra, ben distanziati e praticamente senza scenografia, si trovano al posto della platea che appare così contenuta e surreale. La Fenice vuole mandare un messaggio chiaro: navigare verso il futuro per un teatro che necessariamente cambia e si adatta ai tempi. Un azzardo coraggioso ma anche rischioso.

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Presentata oggi l'ottava edizione del festival Vicenza in Lirica

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Comunicato stampa

Festival Vicenza in Lirica

il fascino dell’Opera al Teatro Olimpico

dal 29 agosto all’8 settembre 2020

Solo fino allo scorso mese di maggio, in pochi avrebbero scommesso sulla piena ripresa delle attività musicali e culturali di Concetto Armonico che, invece, sono ripartite e anzi si sono moltiplicate. Dopo la prima Festa della Musica che si è tenuta con ampio successo lo scorso 21 giugno e l’avvio del progetto speciale Dimore in Lirica che riempie di musica quattro splendidi luoghi alternativi di Vicenza per quattro serate di luglio, è ora la volta di annunciare l’ottava edizione del Festival Vicenza in Lirica che torna ricco di progettualità e con tante straordinarie sorprese nel teatro più fascinoso che ci sia, vanto unico di una città unica come Vicenza, il Teatro Olimpico.

Vicenza. La soddisfazione di Simona Siotto, assessore alla Cultura del Comune di Vicenza, è grande: dal 29 agosto all’8 settembre si terrà l’ottava edizione del Festival.

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Domani ore 12: Musica è Vita. Il Teatro Regio ringrazia il personale sanitario impegnato nella lotta contro il Covid-19

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MUSICA È VITA

Il Teatro Regio ringrazia il personale sanitario impegnato nella lotta al Covid-19

 

Teatro Regio, sabato 11 luglio 2020 ore 12

 

Il Teatro Regio sta per riaprire le sue porte al pubblico per la Stagione estiva, ma prima dell’Estate con il Regio ci sarà un’occasione speciale, carica di emozione, dopo mesi di chiusura forzata. Afferma Sebastian F. Schwarz, Sovrintendente e Direttore artistico Teatro Regio Torino: «non appena abbiamo avuto la possibilità di accogliere nuovamente in Teatro il pubblico, il nostro primo pensiero è andato a tutti coloro i quali con dedizione, impegno e passione nei mesi dell’emergenza hanno lavorato senza sosta per aiutare i malati di Covid-19. Desideriamo porgere il nostro doveroso e sentito ringraziamento attraverso la musica immortale di  Mozart» .

Sabato 11 luglio 2020 alle ore 12 si terrà la Messa di Requiem in re minore K 626 di Wolfgang Amadeus Mozart, un concerto che sarà registrato per un prossimo progetto discografico. Sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio sale per la prima volta il maestro Stefano MontanariAndrea Secchi istruisce il Coro. Solisti: Golda Schultz (soprano), Katrin Wundsam (mezzosoprano), Martin Mitterrutzner (tenore) e Nahuel di Pierro (basso).

Diplomato in violino e pianoforte, Stefano Montanari affianca all’attività di direttore d’orchestra, quella di solista – già primo violino concertatore dell’Accademia Bizantina di Ravenna - al violino e al fortepiano. È direttore musicale dell’ensemble barocco “I Bollenti Spiriti” di Lione e ospite regolare dei più importanti teatri e delle più prestigiose istituzioni musicali italiane ed europee. Insegna alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado e pubblica il “Metodo di violino barocco”. Collabora con il jazzista Gianluigi Trovesi ed è nominato ai Grammy Awards per O Solitude con Andreas Scholl (Decca).

Per commentare il Requiem di Mozart, abbiamo scelto le parole non di un critico musicale, ma di un grande appassionato del compositore austriaco, Papa Benedetto XVI: «una grande meditazione, drammatica e serena, sulla morte, ma anche sulla vita così lacerata dalla sofferenza e dalla drammaticità. Il miracolo della musica mozartiana è la perfetta armonia tra le parti, tra le note e il testo cantato, tra i momenti di silenzio e gli slanci più concitati. Anche gli opposti sono riconciliati: è la mozart’sche Heiterkeit, la serenità mozartiana che avvolge tutto, in ogni momento».

Il concerto è dedicato e riservato esclusivamente al personale medico e sanitario e ai volontari impegnati nella lotta al Covid-19.

 
 

 

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Sul palcoscenico del Teatro La Fenice da venerdì va in scena Ottone in villa di Antonio Vivaldi, il debutto operistico del Prete rosso diretto da Diego Fasolis

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COMUNICATO STAMPA                        Venezia, luglio 2020

La lirica torna sul palcoscenico del Teatro La Fenice

Va in scena Ottone in villa di Antonio Vivaldi,

il debutto operistico del Prete rosso diretto da Diego Fasolis

È con Ottone in villa di Antonio Vivaldi che la Fenice riavvia la sua attività lirica. Il titolo proposto è il primo della lista nel catalogo operistico del veneziano, e sarà presentato in un nuovo allestimento che vedrà a sua volta al debutto su questa partitura un esperto della musica del Prete rosso quale è Diego Fasolis. Il maestro guiderà l’Orchestra del Teatro La Fenice e un cast di barocchisti di assoluto prestigio composto da Giulia Semenzato (Cleonilla), Sonia Prina (Ottone), Lucia Cirillo (Caio Silio), Valentino Buzza (Decio) e Michela Antenucci (Tullia). La messinscena sarà firmata da Giovanni Di Cicco, con le scene di Massimo Checchetto, i costumi di Carlos Tieppo e il light design di Fabio Barettin. Quattro le recite in programma, tutte alle ore 19.00: venerdì 10 luglio 2020, domenica 12 luglio, martedì 14 luglio e mercoledì 15 luglio.

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L' ACCADEMIA DI SANTA CECILIA RICORDA IL MAESTRO ENNIO MORRICONE E LE ESPERIENZE MUSICALI VISSUTE CON LUI

ANTONIO PAPPANO ED ENNIO MORRICONE

Comunicato stampa

È scomparso Ennio Morricone

Accademico di Santa Cecilia dal 1996

L’ultima volta che Ennio Morricone ha diretto l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è stato per una grande festa, quella per celebrare i sui novant’anni, il 27 settembre 2018 con un concerto che impaginava le sue musiche in una Sala Santa Cecilia gremita. Nato a Roma il 10 novembre 1928, Morricone era Accademico di Santa Cecilia dal 1996. Nelle stagioni concertistiche la sua presenza era costante e il legame che c’era con l’Istituzione era trentennale. L’Accademia tutta ricorda il genio del compositore, la generosità dell’amico e la sua straordinaria umanità che ne hanno fatto un Maestro per tutti.

“Sembrava immortale” dichiara Michele dall’Ongaro, Presidente dell’Accademia di Santa Cecilia. “Del tutto appropriato” – continua dall’Ongaro – “che una creatura alla quale il Fato e la volontà hanno riservato il compito di regalare felicità a milioni di persone fosse premiata in qualche modo. Invece se n’è andato, con discrezione e dignità, come era nel suo stile. Rimane però, per tutti, il frutto del suo genio, quella musica eccezionale che risuona in tutto il pianeta come le straordinarie partiture di quella che lui definiva “musica assoluta” che Santa Cecilia ha avuto la fortuna di battezzare tante volte insieme al M° Pappano, la sua Orchestra e il suo Coro. Il mondo, non solo quello della musica, è in lutto e lo è anche l’Accademia, legata da decenni di amicizia fraterna a Morricone, che era fierissimo del titolo di Accademico al quale teneva molto e che non ha mai mancato, nella sua lunga carriera, di partecipare alla vita e alle attività della nostra Istituzione. Anche per questo motivo siamo stati orgogliosi, insieme agli amici musicisti più cari, la SIAE e la sua famiglia, di festeggiare i suoi novant’anni con un grande concerto davanti a tanti amici e ospiti, tra i quali il Capo dello Stato. Ciao Caro Maestro, grazie per tutto quello che ci hai regalato. Sembravi immortale e, in realtà, lo sei.”

Una collaborazione affettuosa e costante, quindi, quella del Maestro Premio Oscar e l’Accademia di Santa Cecilia: l’Orchestra - unica a esibirsi durante il lockdown - ha eseguito durante il concerto del 1 maggio 2020 un arrangiamento dalla colonna sonora di Nuovo Cinema Paradiso; Luigi Piovano, sul podio degli Archi di Santa Cecilia, ha diretto e inciso le sue musiche raccolte nel CD “Cinema per Archi”. E ancora Antonio Pappano ha diretto in diverse occasioni le composizioni di Morricone: va menzionato l’ultimo concerto nel dicembre 2017 che impaginava Voci dal silenzio, una Cantata dedicata da Ennio Morricone a tutte le stragi della storia, per voce recitante, coro, nastro magnetico e orchestra.

Ennio Morricone e Antonio Pappano in occasione dell'esecuzione del brano Voci dal Silenzio di Morricone diretto da Pappano nel 2017

Novant'Ennio (27 settembre 2018) alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella

 

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RIGOLETTO AL BARSO’ , PARMA – MERCOLEDI’ 1 LUGLIO 2020

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Il momento storico che stiamo attraversando in questi mesi, ben noto a tutti e che qui è inutile ripetere, ha praticamente azzerato qualsiasi evento artistico che coinvolga pubblico e artisti in scena. Nonostante la legge consenta la riapertura di teatri e sale da concerto, la maggior parte delle  istituzioni artistiche italiane e la quasi totalità di quelle mondiali,  hanno preferito cancellare tutta la programmazione in attesa probabilmente di un miracolo celeste che rimetta le lancette dell’orologio indietro di quattro mesi. Fanno eccezione poche realtà che con coraggio e convinzione hanno preso di petto la situazione, inventandosi nuove iniziative che rimettano in moto quella complessa e gioiosa macchina da guerra chiamata teatro, fatta di persone e artisti.

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Teatro Real reopens with 'La traviata'.

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The Teatro Real reopens its doors to the public on July 1 with strict health and safety measures

 

A VERY SPECIAL ‘TRAVIATA’

 

  • There will be 27 performances of the opera between July 1 and 29, with limited seating capacity and after having put in place a series of complex and meticulous health protection measures. 
  • Nicola Luisotti, a renowned expert in Verdi and Principal Guest Conductor of the Teatro Real, will lead 21 performances alternating with Luis Méndez Chávez, who will conduct 6.
  • There are four different casts (with five Violetas) for the three principal roles, along with the rest of the soloists, who will be accompanied by the Chorus and Orchestra of the Teatro Real (Coro y Orquesta Titulares del Teatro Real).
  • Leo Castaldi – assistant to Willy Decker in the originally programmed production of La traviata – has created an original concept for a semi-staged concert version of the opera. Props, costumes and accessories are from the repositories of the Teatro Real.
  • La traviata will be recorded in an audiovisual co-production between TVE, MOVISTAR and the Teatro Real to be broadcast on TVE on July 19. In the future, it will be part of the catalogue of MyOperaPlayer.

 

La traviataby Giuseppe Verdi, part of 2019-2020 season ─ in the famous Salzburg Festival version directed by Willy Decker─ was to be seen between May 9 and 24 (10 performances) and July 7 and 19 (9 performances).

Due to the State of Alarm declared by the Spanish government, the performances for the month of May were cancelled. As a result, the Teatro Real is intent on reallocating the people who had bought their tickets for those performances. At the same time, it is also necessary to relocate the spectators who have tickets for the month of July and are affected by the seating capacity restrictions which reduce the space to 50% (an audience of 869) in compliance with the health and safety rulings.  

Originally, there were 19 shows programmed, now there will be 27 with a limited seating capacity in the theatre. These will  take place between July 1 and 29 with  four different casts for the  trio of protagonists: as Violetta, sopranos Marina RebekaRuth IniestaEkaterina Bakanova, Lana Kos and Lisette Oropesa; as Alfredo Germont, tenors Michael Fabiano, Ivan MagrìMatthew Polenzani and Ismael Jordi;  and as Giorgio Germont,  baritones Artur Rucinski, Nicola Alaimo, Luis Cansino  and Javier Franco.

As a consequence of Mobility Restrictions enforced by the coronavirus pandemic in Spain and in the various countries of origin of the singers ─ who have travelled from the United States, Austria, Croatia, Italy, Latvia, Poland... ─, the rehearsals began on June 19 with all the soloists except soprano Lisette Oropesa, who will arrive in Madrid on July 13 to take part in the final performances of the opera.

To present a version of La traviata which adheres to the current regulations and which can be executed after a mere 10 days of rehearsals, costume fittings, and characterization, Leo Castaldi has devised a concert version that is semi-staged in collaboration with light designer Carlos Torrijos and the Technical team of the Teatro Real, using atrezzo, costumes and accessories belonging to the theatre.

Taking as a starting point the effect that social distancing is having on us, and how it is changing our lives, Leo Castaldi has conceived a ‘scenography ’ with a grid of squares measuring 2 by 2 metres  marked on the  stage floor  and projected on the stage walls, to illustrate the psychological  “imprisonment “  of the characters in their limited spaces. The soloists will maintain a minimum distance of 2 metres between themselves and move within 100 m2, sharing the stage with the Chorus, which will occupy 260 m2, and the internal band (a group of 16 musicians) who will play on stage and use 60 m2. when it performs. 

To unify and connect the dramaturgy without a previous design in mind or sufficient time to articulate it, Castaldi has created a vintage atmosphere of the mid 20th century which will use the costumes of the theatre and singers themselves, along with props of the same time period.

The pit, extended to its maximum dimension of 140 m2, will hold the orchestra as per the instrumentation of the score of La traviata56 musicians wearing face masks, seated at individual music stands and at a distance of 1, 5 m. from each other. There will be methacrylate panels strategically placed in front of the wind instruments. On the stage will be the internal band of 16 instrumentalists.

To enable days off for the musicians during the 27 performances, the Orquesta Titular del Teatro Real will be divided in two so that each group plays for a period of three consecutive days.

The Coro Titular del Teatro Real, with 51 choristers, will perform the opera on platforms which will optimise the sound, in spite of the security measures that place the singers at 2 m. from each other. The chorus will occupy an area of 260 m2   altogether with a stage width of 24 m. and depth of 11 m.  

La traviata will be presented in the Teatro Real in the unique context in which we are all living with fewer rehearsals than normal and a stage scene designed to adapt to the circumstances. The entire team of the Teatro Real, along with the artists and the Coro and Orquesta Titulares, rise to the challenge with an enormous sense of responsibility, much imagination and  great anticipation as we take another  step towards the normalisation of artistic life. We encourage the public and citizens to share our enthusiasm and positive spirit for this new reality in which we find ourselves, with the assurance that the Teatro Real is scrupulously abiding to the directives of the Government of Spain and the regional government of Madrid, Comunidad de Madrid.

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L'ESTATE SOTTO LE STELLE CON L'ACCADEMIA DI SANTA CECILIA

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Accademia Nazionale di Santa Cecilia 19/20

Santa Cecilia START

Da Beethoven a Mozart, un’estate sotto le stelle con l’Accademia di Santa Cecilia

 

Si riparte. Pronti per vivere nuove emozioni insieme ai musicisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e al loro Direttore Musicale Antonio Pappano. Si ricomincia, lasciando alle spalle tre mesi di stop dalla vita quotidiana che, tuttavia, non hanno mai fermato le iniziative e la musica. Ma dopo la pausa forzata per l’emergenza sanitaria, il mondo della musica riavvia i motori e torna ai concerti live, ripartendo dalle celebrazioni in omaggio a uno dei più grandi compositori della storia, Ludwig van Beethoven, del quale ricorrono i duecentocinquanta anni dalla nascita e che sono previste fino a dicembre 2020. Il calendario dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si arricchisce, quindi, con un Festival nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica dal titolo Beethoven STARt: cinque serate in cui sarà possibile riascoltare l’integrale delle nove Sinfonie eseguite dall’Orchestra e dal Coro dell’Accademia dirette da Antonio Pappano. Il primo appuntamento è per il 9 luglio alle ore 21 con le Sinfonie n. 1 e n. 3 “Eroica” per proseguire il 13 luglio ore 21 con le Sinfonie n. 4 e n. 7, il 16 luglio (ore 21) con le Sinfonie n. 2 e n. 6 “Pastorale” e il 21 luglio (ore 21) con la n. 8 e la n. 5. Gran finale il 24 luglio (sempre alle 21) con la Sinfonia n. 9 “Corale” che vede un cast prevalentemente italiano con Maria Agresta sopranoSara Mingardo contraltoSaimir Pirgu tenore e Vito Priante bassoIl Festival è realizzato con il Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania.

Terminata la full immersion beethoveniana, la ricca stagione estiva di Santa Cecilia continuerà con tre serate che accompagneranno il pubblico fino alla pausa di agosto. Tre appuntamenti di diversa atmosfera musicale che prendono il via con il concerto del 29 luglio (Cavea, ore 21) il cui titolo – Libertango – anticipa un sensuale viaggio nella musica sudamericana. Brani dei più significativi compositori argentini del Novecento, come Ariel Ramirez, Fernando Otero, Carlos Guastavino e Astor Piazzolla saranno interpretati dal Coro dell’Accademia di Santa Cecilia – diretto da Piero Monti - e dall’ensemble Anna Tifu Tango Quartet, formazione con la quale da diverso tempo la giovane violinista esplora anche repertori di avanguardia e contaminazioni jazz. Lasciate le suggestioni della musica argentina, il 31 luglio (Caveaore 21) tornano i Carmina Burana di Orff, un classico sempre verde, molto amato dal pubblico, diretto da Piero Monti alla sua prima stagione alla guida del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia. Prima della pausa estiva (6 agostoCaveaore 21) l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia diretti da Carlo Rizzari salutano il pubblico con un concerto interamente dedicato a Mozart, Mozart sotto le stelle” durante il quale alcune delle più belle pagine dell’enfant prodige di Salisburgo – come la Sinfonia concertante e la Sinfonia  Linz – verranno eseguite sotto il cielo stellato della Cavea dell’Auditorium con la partecipazione delle prime parti dell’Orchestra: Francesco Di Rosa (oboe), Andrea Oliva (flauto), Guglielmo Pellarin (corno), Andrea Zucco (fagotto).

Si torna in Cavea il 4 settembre alle ore 21 dove Orchestra e Coro dell’Accademia saranno diretti da Alexander Lonquich, nella doppia veste di direttore e pianista, per continuare l’omaggio a Beethoven. Il programma prevede l’Ouverture scritta per il Coriolano di H. Joseph Collin, il Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra e la Fantasia Corale.

L’11 settembre alle ore 21 Sir Antonio Pappano torna alla guida della sua Orchestra con un programma che impagina l’Ouverture Re Stefano di Beethoven, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Mendelssohn nell’interpretazione del pianista Francesco Libetta e la Sinfonia “Jupiter” di W.A. Mozart. Il 24 settembre (Cavea, ore 21) Antonio Pappano e l’Orchestra di Santa Cecilia renderanno omaggio alla musica d’oltralpe con un programma che impagina tre capolavori francesi: Le tombeau de Couperin di Ravel, la Sinfonia in do di Bizet e il Concerto per violoncello n. 1 di Camille Saint-Saëns interpretato dal violoncellista, prima parte dell’Orchestra ceciliana, Luigi Piovano. Saluto all’estate il 25 settembre, con un concerto (Sala Santa Cecilia ore 20.30) che vedrà l’eccezionale presenza di Maurizio Pollini, beniamino del pubblico romano, che torna dopo tre anni con un concerto nel quale il pianista milanese ripropone alcune delle sue hit come gli Intermezzi op. 117 di Brahms, Drei Klavierstücke di Schönberg, la Polacca op. 44, la Barcarola op. 60, la Mazurka op. 56 n. 3 e lo Scherzo op. 39 di Chopin.

 

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Presentato il programma della XX edizione del PERGOLESI SPONTINI FESTIVAL

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Immagine che contiene abbigliamento

Descrizione generata con affidabilità elevataComunicato stampa

Jesi,  giugno 2020

La prima esecuzione di “Rispondimi, Bellezza”, spettacolo musicale immersivo dedicato a Raffaello Sanzio con la partecipazione di Neri Marcorè, i versi di Davide Rondoni e nuova musica di Salvatore Passantino, inaugura il 6 settembre al Teatro Pergolesi di Jesi il XX Festival Pergolesi Spontini. 

Tra le città di Jesi, Maiolati Spontini e Monsano, fino al 4 ottobre, quattro percorsi intorno al tema “Tu sei meraviglia” con 13 appuntamenti e tre prime assolute, tra barocco e classico, cross-over, jazz e pop, eventi per piccoli spettatori, commissioni a compositori d’oggi.

Si svolge intorno al tema “Tu sei meraviglia” il programma del XX Pergolesi Spontini Festival, rassegna internazionale che si terrà dal 6 settembre al 4 ottobre a Jesi, Maiolati Spontini e Monsano, per 13 eventi – di cui tre prime assolute - a cura della Fondazione Pergolesi Spontini e con la direzione artistica di Cristian Carrara. Sostengono il Festival il Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, e la Regione Marche, soci fondatori sono il Comune di Jesi e il Comune di Maiolati Spontini, partecipante aderente il Comune di Monsano, partecipante sostenitore la Camera di Commercio delle Marche.

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The artist Eugenio Ampudia inaugurates activity at the Liceu with a concert for an unusual audience: 2,292 plants

Liceu

Press release                                                                                                                                 Barcelona,  June 2020

THE ARTIST EUGENIO AMPUDIA INAUGURATES ACTIVITY AT THE LICEU WITH A CONCERT FOR AN UNUSUAL AUDIENCE: 2,292 PLANTS  

On 22 June at 5:00 p.m., “Concierto para el bioceno” will be streamed live on the Liceu’s website. A string quartet will perform Puccini’s “Crisantemi” for an audience consisting of 2,292 plants from local nurseries.

The plants will subsequently be delivered to 2,292 healthcare professionals, specifically at the Hospital Clínic of Barcelona, accompanied by a certificate from the artist.

The concert is an initiative of the Liceu and the artist, together with the Max Estrella Gallery and the curator Blanca De La Torre.

This action is a continuation of the dialogue between the Teatre and the visual arts that Víctor Garcia de Gomar wants to develop within his artistic project, and the prelude to the 2020/21 season, which is full of synergies and encounters between artistic disciplines.


See the live stream on www.liceubarcelona.cat/en/concierto_bioceno 

On the first day after the state of alarm instituted due to the pandemic ends, the Gran Teatre del Liceu reopens its doors, but it does so for an unusual audience. Conceptual artist Eugenio Ampudia is preparing an original, unique and different concert, in which the 2,292 seats of the auditorium will be occupied on this occasion by plants. It will be on 22 June at 5:00 p.m., broadcast live online, when the UceLi Quartet string quartet performs Puccini’s “Crisantemi” for this verdant public, brought in from local nurseries.  

After a strange, painful period, the creator, the Liceu’s artistic director and the curator Blanca de la Torre offer us a different perspective for our return to activity, a perspective that brings us closer to something as essential as our relationship with nature. After the concert, the plants will be donated with a certificate from the artist to 2,292 people who have been on the healthcare frontlines, the toughest front in a battle unprecedented for our generations, in recognition of their work. As a part of the artistic action, during the concert Eugenio Ampudia will produce pictures and a video of the performance. Both will be part of the sponsors collections: Fundació “la Caixa”, DKV Seguros, Airpharm Logistics, Fundació Lluís Coromina and Cuatrecasas.

The Liceu, one of the largest and most important opera halls in the world, thus welcomes and leads a highly symbolic act that defends the value of art, music and nature as a letter of introduction to our return to activity.  This dialogue between the Teatre and the visual arts gives continuity to the artistic Liceu de les Arts project being implemented by Víctor Garcia de Gomar and will also be the prelude to the 2020/21 season, full of synergies and encounters between artistic disciplines.

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L'Orlando Furioso - riapre lo spettacolo dal vivo a Pavia

LOrlando-Furioso

Comunicato stampa

David Riondino e la Compagnia del Madrigale

L’ORLANDO FURIOSO

Lo spettacolo dal vivo a Pavia riparte con una produzione
del Centro di Musica Antica della Fondazione Ghislieri

 

Pavia, 22 giugno 2020 – Mercoledì primo luglio alle 21 riparte lo spettacolo dal vivo a Pavia con un evento - sviluppato d’intesa tra il Centro di Musica Antica della Fondazione Ghislieri e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pavia - interamente dedicato all’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Protagonista di questo appuntamento, originariamente programmato all’interno di Pavia Barocca - la rassegna primaverile del Centro sospesa a causa dell’emergenza sanitaria-, è La Compagnia del Madrigale, che presenta un concerto dialogante con uno degli artisti più eclettici e talentuosi della scena italiana, David Riondino.

In programma, nella splendida cornice del Castello Visconteo, la lettura di alcuni brani estratti dal poema cavalleresco e l’esecuzione di una selezione di madrigali di autori quali William Byrd, Alessandro Striggio e Giaches de Wert, composti nel ‘500 sul testo stesso dell’opera. Un percorso musicale e letterario 'tra il serio e il faceto' per conoscere i personaggi del poema e alcuni tratti inattesi del poeta.

Dopo questi mesi di fermo necessario, siamo felici e onorati che la ripartenza dello spettacolo dal vivo a Pavia avvenga con un concerto di musica antica.” dice Giulio Prandi, Direttore artistico del Centro “Stiamo uscendo da un periodo di grandi difficoltà, in cui anche i settori della Cultura e dello Spettacolo sono stati colpiti molto duramente; contribuire a gettare il primo seme di questa nuova fase di rinascita ci riempie di gioia. Un ringraziamento particolare va al Comune di Pavia e all’Assessore alla Cultura, che ha chiesto al Centro di Musica Antica della Fondazione Ghislieri di essere parte integrante di questa ripartenza cittadina.”

La città ha bisogno di ripartire e non c’è sede migliore del Castello per creare qualcosa di nuovo. Uno spettacolo all’aperto che coniuga musica e teatro, con le mura viscontee illuminate a festa, ci è parso il modo migliore per dare il via alla rinascita dello spettacolo a Pavia.” aggiunge Mariangela Singali, Assessore alla Cultura del Comune di Pavia, “La collaborazione tra Comune e Ghislieri ha reso possibile un evento dal grande valore, oltre che artistico, simbolico: si tratta di una prima nazionale, uno spettacolo che viene creato a Pavia per poi essere portato nei prossimi mesi in tournée in Italia. Quale miglior auspicio per ripartire, dunque, che non dare vita a qualcosa nella nostra città per poi farle spiccare il volo?”

I biglietti saranno disponibili unicamente in prevendita su ghislieri.it e tramite circuito Vivaticket al prezzo unitario di € 10 a partire da mercoledì 24 giugno. Per motivi di sicurezza, non è prevista biglietteria serale. 

L’accesso alla platea è consentito solo ad individui muniti di mascherina. I posti a sedere saranno posizionati alla distanza di un metro l’uno dall’altro.

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Segnaliamo il pianista Giuseppe Rossi, classe 1985, al suo esordio discografico con Beethoven

 
L'artista è il giovane Giuseppe Rossi, che in merito al compositore afferma:
 
" In Beethoven è sicuramente presente la voglia di scardinare le consuetudini, questo aspetto lo rende il più contemporaneo tra i compositori di musica colta, spiega Rossi. I due brani contenuti nel disco rappresentano una sorta di grande affresco contrappuntistico, Beethoven fa largo uso di artifici propri dell'arte antica trattandoli in maniera sorprendentemente moderna e attuale"
 
Il pianista Giuseppe Rossi ha studiato con Almerindo D’Amato ed Elisabetta Pacelli presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, dove si è diplomato con il massimo dei voti e la Lode nel 2006. In seguito ha continuato i suoi studi con Aldo Ciccolini, Ivan Donchev e Maurizio Baglini. Nel 2012 ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Musica da Camera presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha continuato il perfezionamento della musica da camera sotto la guida di Bruno Canino, Andrea Lucchesini e del Trio di Parma. Giuseppe Rossi si è esibito in Italia e all’estero per diverse istituzioni di prestigio quali il Teatro dell’Opera di Roma, l’Università degli Studi RomaTre, l’Accademia Filarmonica Romana, il Teatro Bibiena di Mantova, il Palazzo Borromeo di Milano, la Médiathèque Centrale di Montpellier e il Conservatorio Rachmaninov di Kaliningrad. Tiene concerti in Europa e in Russia. Il suo repertorio spazia da William Byrd alla musica contemporanea, attraversando inoltre artisti meno conosciuti come Alice Tegner. Concentra la sua ricerca musicale su Beethoven e Schumann. Si esibisce regolarmente in duo con la violinista Alessandra Xanto con cui collabora dal 2013. Incide per l’etichetta italo-giapponese Da Vinci Classics.
 
COMUNICATO STAMPA
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RAI: LA VENTIQUATTRORE DELLA MUSICA NEL GIORNO DELLA SUA FESTA

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Comunicato stampa

Grandi opere e concerti a partire dalle 6 del mattino su Rai5 (canale 23)

 

Una maratona musicale di 24 ore per la festa dell’arte dei suoni. È quanto Rai Cultura propone domenica 21 giugno – giorno della Festa della Musica – sul suo canale Rai5a partire dalle 6 del mattino fino alla stessa ora del giorno seguente. Un giro completo d’orologio che sarà scandito da rintocchi preziosi come la Cavalleria rusticana di Mascagni andata in scena nel 2019 ai Sassi di Matera, con i complessi del Teatro San Carlo diretti da Juraj Valčuha (ore 6.50); la Tosca di Puccini registrata nel 2000 all’Opera di Roma, con la regia di Zeffirelli, la direzione di Placido Domingo e Luciano Pavarotti nel ruolo di Cavaradossi (ore 10); l’opera di Marco Tutino La Ciociara, tratta dal capolavoro di Alberto Moravia, andata in scena al Lirico di Cagliari nel 2017 con la regia di Francesca Zambello (ore 14); o il Don Giovanni di Mozart diretto da Riccardo Muti e firmato da Giorgio Strehler, andato in scena alla Scala nel 1987 (ore 16.30).

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La Fenice scalda i motori per la riapertura ufficiale di luglio Nel fine settimana, due concerti dell’orchestra in diretta streaming.

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COMUNICATO STAMPA                                                                              Venezia, giugno 2020

La Fenice scalda i motori per la riapertura ufficiale di luglio 

Nel fine settimana, due concerti dell’orchestra in diretta streaming

Sarà un fine settimana di concerti in diretta streaming, quello proposto da una Fenice sempre più impaziente e pronta per la riapertura ufficiale di luglio. Nell’attesa di tornare ad avere il pubblico in sala, l’Orchestra del Teatro La Fenice suonerà dal palcoscenico di Campo San Fantin per il pubblico del web, raggiunto tramite i canali YouTube, Facebook e Instagram. Ecco in estrema sintesi i programmi: sabato 20 giugno 2020 alle ore 19.00, la compagine eseguirà una carrellata di pezzi classici tra i più popolari, dall’Allegro della Eine kleine Nachtmusik di Mozart al Canone in re maggiore di Pachelbel, dall’Aria cosiddetta ‘della quarta corda’ di Bach fino al tango di Astor Piazzolla. Domenica 21 giugno, alla stessa ora, toccherà invece a due grandi classici del repertorio per fiati: la Serenata in mi bemolle maggiore op. 7 di Richard Strauss e la Serenata n. 10 in si bemolle maggiore kv 361 Gran Partita di Mozart.

Gli appuntamenti della rassegna streaming, che si svolge ‘a porte chiuse’, sono una sorta di ‘prova generale’ per la ripresa ufficiale della programmazione dal vivo con pubblico in sala, che avverrà nel mese di luglio. La vera ‘riapertura’ del Teatro veneziano è fissata infatti in due date da segnare in agenda: domenica 5 luglio si terrà il primo concerto, con gli ottoni dell’Orchestra e gli artisti del Coro del Teatro La Fenice istruiti da Claudio Marino Moretti che proporranno un programma originale, aperto dalla Fanfare for the Common Man di Aaron Copland e poi composto da musiche di Claudio Monteverdi, Giovanni Gabrieli e Johann Sebastian Bach. Mentre è fissato per venerdì 10 luglio il ritorno sulle scene di uno spettacolo lirico, con il nuovo allestimento dell’Ottone in Villa di Antonio Vivaldi.

Gli eventi del mese di luglio avranno luogo in una sala teatrale rinnovata, caratterizzata dalla presenza di un’installazione permanente posta sopra la buca dell’orchestra: una sorta di chiglia in legno di una nave in via di costruzione (e con settanta persone sedute in prua), che vuole ricordare non tanto l’idea di un naufragio, quanto piuttosto quella di un’arca capace di traghettare i suoi naviganti verso un futuro migliore.    

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Festa della musica di Vicenza in Lirica: domenica 21 giugno 2020 torna la musica anche a Vicenza!

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Comunicato stampa

La prima Festa della Musica di Vicenza in Lirica

 

In quest’anno speciale, il Festival Vicenza in Lirica ha cercato di restare vicino al suo pubblico e a suoi artisti. È stato difficile, lo smarrimento e la paura per il futuro della musica a volte sono stati poco gestibili. Ma ora, in coincidenza con l’apertura dei Teatri e nonostante il perdurare delle incertezze, Vicenza in Lirica lancia un segnale forte e organizza un concerto speciale con al centro lo Stabat Mater di Alessandro Scarlatti.

Una commemorazione forte per chi non c’è più e uno stimolo per i giovani talenti per dire:

“…iniziamo da dove c’eravamo lasciati…”

 

STABAT MATER

di Alessandro Scarlatti

Ensemble Barocco del Festival Vicenza in Lirica

Carlo Steno Rossi, maestro concertatore e direttore

Caterina Meldolesi, soprano

Maria Elena Pepi, mezzosoprano

 

DOMENICA 21 GIUGNO ORE 18

 

CHIESA DI SANTA CORONA

 

Non ho mai perso la speranza di poter ritornare a fare spettacolo dal vivo, incontrando di nuovo il pubblico, gli artisti, tutti coloro che sono indispensabili per fare musica – dichiara Andrea Castello, direttore artistico di Vicenza in LiricaLe dirette on line che stiamo facendo da aprile con i grandi nomi della lirica ma anche con i giovani artisti ci hanno sempre dato una grande energia, anche nei momenti più bui. Ora questa energia si concretizza con il concerto del 21 giugno, giornata della musica europea. È un anticipo del festival 2020, ma soprattutto è un sogno che diventa di nuovo realtà: lo spettacolo dal vivo. La lirica a Vicenza riparte da dove c'eravamo lasciati a marzo, proprio con questo Stabat Mater. Il mio ringraziamento va alle Istituzioni, Regione Veneto e Comune di Vicenza che ci patrocinano, agli artisti e al pubblico che ri-partirà con noi.”

La scelta di fare eseguire lo Stabat Mater di Alessandro Scarlatti, uno dei capolavori del Barocco italiano, assume un significato profondo, che va oltre la “festa” e diventa commozione, commemorazione, raccoglimento atto a darci la forza di ripartire. Vicenza in Lirica manda un messaggio forte alla città e, per farlo, si avvale dei sostenitori di sempre, degli associati di Concetto Armonico che organizza il Festival e questo concerto, dell’amicizia degli artisti della lirica da sempre vicini al Festival, ma anche dell’entusiasmo dei giovani talenti.

La commemorazione si colora di voglia di fare per i giovani: il ricavato sarà destinato alle borse di studio per i giovani cantanti lirici che, in questo difficile momento, non hanno potuto lavorare. Il loro sogno deve continuare e Vicenza il Lirica vuole aiutarli perché si trasformi in realtà.

Lo Stabat Mater di Scarlatti sarà preceduto dall’esecuzione della Sinfonia a tre op. 2 n. 5 di Nicola Porpora, sempre affidata agli ottimi musicisti dell’Ensemble Barocco del Festival: Matteo Zanatto, violino primo; Laura Scipioni, violino secondo; Emanuele Marcante, viola; Gioele Gusbarti, violoncello; Fabio Conte, violone; Carlo Steno Rossi, cembalo e concertazione.

Il programma tutto italiano assume un ulteriore significato sotto il profilo musicale, celebrando due dei nostri massimi compositori, che tra 600 e 700 fecero grande la musica italiana in tutta Europa. Così, all’eleganza cantabile della pagina di Nicola Porpora faranno da contraltare la profondità spirituale e il taglio impeccabile dello Stabat Mater di Alessandro Scarlatti. In questo secondo brano in programma, ai musicisti dell’Ensemble si aggiungeranno le voci giovani e talentuose del soprano Caterina Meldolesi e del mezzosoprano Maria Elena Pepi.

In questo progetto, ancora una volta Vicenza in Lirica ha potuto contare sul patrocinio del Comune di Vicenza, prezioso in un momento dove ancor più che le risorse conta la voglia di fare insieme. A questo proposito Simona Siotto, assessore alla Cultura del Comune di Vicenza, ha dichiarato: “è un piacevole ritorno quello di Vicenza in Lirica per il pubblico vicentino che avrà l'occasione di assistere per la prima volta dopo l'emergenza sanitaria ad un concerto nella chiesa di Santa Corona. Dopo l'avvio della stagione musicale post lockdown con Jazz is Back al Teatro Olimpico, ora Concetto Armonico ha l'onore proporre il primo concerto in uno dei luoghi religiosi più significativi della città. Anche questa volta come accaduto per l'Olimpico il pubblico dovrà adeguarsi alle misure di contenimento del virus, ma siamo certi che l'esecuzione dell'Ensemble Barocco e dei solisti sarà apprezzata”.

Il concerto si terrà nella Chiesa di Santa Corona, all’ombra delle opere di Andrea Palladio, Giovanni Bellini, Paolo Veronese e di tanti altri artisti che in essa sono custodite.

Come previsto dalle linee guida per il contenimento del coronavirus, l'accesso è previsto per un massimo di 120 persone. È obbligatorio indossare la mascherina durante tutta la durata del concerto. All'ingresso sarà necessario sanificare le mani con il gel a disposizione. Sarà misurata la temperatura corporea: al superamento di 37,5°C non sarà consentito l'accesso

Ingresso, posto unico nominativo: € 15,00

Prenotazioni biglietti: 349 620 9712

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prevendita: www.vivaticket.it

Altre informazioni qui:

www.concettoarmonico.it

www.vicenzainlirica.it

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Teatro lirico di Cagliari: richiesta voucher rimborso per spettacoli annullati tra il 22 maggio e il 6 giugno 2020

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comunicato stampa

Nuove informazioni per la richiesta dei voucher di rimborso

per gli spettacoli della Stagione concertistica 2020

annullati tra il 22 maggio e il 6 giugno

Il Decreto Legge “Cura Italia” (n. 18 del 17 marzo 2020), convertito in Legge 27/2020, che disciplina le modalità di rimborso per i possessori di titolo d’accesso per le recite degli spettacoli annullati a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19, è stato modificato dal Decreto Legge n. 34 del 19/05/2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19/05/2020, e prevede il rimborso tramite “l’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro 18 mesi dall’emissione” (salvo ulteriori proroghe normative).

I possessori di abbonamento o di biglietto per gli spettacoli  della Stagione concertistica 2020 annullati tra il 22 maggio e il 6 giugno hanno la possibilità di richiedere il rimborso mediante emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto da utilizzare entro 18 mesi dall’emissione, registrandosi al sito www.vivaticket.com e allegando la scansione/foto (fronte) dei relativi abbonamenti o biglietti.

Il voucher può essere richiesto entro il 16 luglio 2020 (salvo eventuali variazioni normative) e sarà inviato al richiedente per email (o per posta ordinaria, ove richiesto), mentre per tutti gli spettacoli che saranno annullati dal 07/06/2020 al 30/09/2020, il voucher potrà essere richiesto entro 30 giorni dalla data di annuncio della cancellazione dello spettacolo (salvo ulteriori proroghe normative).

Una volta inviata la richiesta, questa non potrà essere più annullata.

Sarà possibile utilizzare il voucher per l’acquisto di biglietti o abbonamenti per gli spettacoli in programma al Teatro Lirico di Cagliari, a partire dal 1° settembre 2020, compatibilmente con la data di riapertura della Biglietteria.

Alternativamente, è possibile devolvere a sostegno della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari la quota dei biglietti o la quota degli abbonamenti scegliendo semplicemente di non fare richiesta di rimborso tramite voucher.

Ogni sostegno sarà importante per supportare, in un futuro ancora incerto, la riapertura del Teatro e garantire la sua missione di diffusione dell’arte e della musica.

Sarà cura del Teatro Lirico di Cagliari comunicare, appena possibile, la nuova programmazione ed eventuali aggiornamenti, che saranno disponibili anche sul sito e sulle pagine social del Teatro.

Per informazioni si prega di scrivere unicamente alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., specificando chiaramente il proprio numero di telefono.

Il Teatro Lirico di Cagliari ringrazia tutto il suo affezionato pubblico per la collaborazione e il supporto dimostrato.

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Press release · Obessions commander the new 2020/21 season of The Gran Teatre del Liceu

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Press release

OBSESSIONS COMMANDEER THE NEW 2020/21 SEASON OF THE GRAN TEATRE DEL LICEU

After the complicated times that we have been experiencing as a society, the Liceu presents its new season with the desire to take up where we left off; to be a space for coexistence and experiences, and an invitation to enjoy and grow based on a versatile, cross-cutting and eclectic programme.

The support received from society, its subscribers, patrons and administrations has been, is and will continue to be a key element for the Liceu to maintain its strength and enthusiasm to offer the best possible season.

Obsession as human passion is the common thread of this season, an impulse shared by many of the protagonists and characters of the new programme.

In line with the Liceu Centre d'Arts, the works of the artist Chiharu Shiota illustrate the new 2020/21 season and will also allow us to see a spectacular installation in the Hall of Mirrors with Schubert’s Winterreise.

The recital by Sondra Radvanovsky and Piotr Beczala; the concert version of Verdi's Il trovatore with Anna Netrebko, Yusif Evyazov and Ludovic Tézier; and the magnificent Christof Loy production of Mozart's Don Giovanni of the Oper Frankfurt will open the 2020/21 season of the Gran Teatre del Liceu.

The Spanish premiere of Lessons in Love and Violence, by George Benjamin and Martin Crimp, is the highly awaited new Liceu co-production, directed by Josep Pons.

Àlex Ollé debuts as a resident artist with one of the season's most anticipated operas, Puccini's La bohème, under the musical direction of Giampaolo Bisanti.

The season stands out for productions by major opera houses such as the Bayerische Staatsoper, with Lucia di Lammermoor, or the Royal Opera House, with Otello.

Three great stage directors, David McVicar, Robert Carsen and Laurent Pelly, are back with favourites greatly appreciated by the Liceu's audiences: La traviataTannhäuser and The Tales of Hoffmann.

In addition to the voices already mentioned (Netrebko, Radvanovsky and Beczala), the Liceu remains a benchmark theatre for great international voices and will be visited by Javier Camarena, Nadine Sierra, Ermonela Jaho, Gregory Kunde, Stéphanie d'Oustrac, Carlos Álvarez, John Osborn, Stéphane Degout, Krassimira Stoyanova, Alexander Vinogradov, Christopher Maltman, Johanni van Oostrum and Okka von der Damerau, among many others.

Dance will feature prominently in the season, which will offer two first-rate international proposals by the Eifman Ballet and the Czech National Ballet, and one of the most significant voices in national dance, Blanca Li, who will make her debut in the Teatre.

The Liceu is firmly committed to symphonic activity and presents three concerts with dance as the cornerstone: De Carmen Amaya a Estrella Morente, the three Diaghilev ballets by Stravinsky, and Romeo and Juliet by Prokofiev, included in the Memorial Pau Casals.

The desire for opera to transcend the walls of the theatre has motivated the Liceu to participate in the Palau 100 series and travel to Reus, Lleida and Girona with Mozart’s “Jupiter” and Tchaikovsky’s “Pathétique”, directed by the prestigious musical director Marc Minkowski.

The Liceu will continue to promote chamber music, with two concerts by the LimeClàssic and the Liceu Brass Ensemble, and also with the involvement of the city's museums, which will host various chamber ensembles from the Orchestra of the Liceu.

liceubarcelona.cat

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PREMIO CANTELLI: 18 I CANDIDATI SELEZIONATI DA TUTTO IL MONDO

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COMUNICATO STAMPA

18 I CANDIDATI SELEZIONATI DA TUTTO IL MONDO
PER IL PREMIO CANTELLI

L’età media è di 30 anni

Dario Franceschini, Alberto Cirio, Alessandro Canelli, Gian Carlo Avanzi, Gianni Letta e

Leonardo Cantelli nel Comitato d’onore

Nuovi premi in scritture artistiche

 

Provengono da Italia, Spagna, Svizzera, Germania, Olanda, Gran Bretagna, Singapore, Taiwan, Bielorussia e Stati Uniti i diciotto giovani selezionati per partecipare all’XI Edizione del Premio internazionale di direzione d’orchestra “Guido Cantelli”. Le direttrici e i direttori d’orchestra under 35 (l’età media è di 30 anni) sono stati scelti sulla base del curriculum e di esibizioni registrate in video tra 206 candidati originari di 38 paesi e 4 diversi continenti (dall'Australia alla Corea del Sud, dal Brasile alla Russia, passando per Giappone, Hong Kong, Kazakistan e Nuova Zelanda). La preselezione è stata affidata a una giuria composta da Matteo Beltrami, Direttore Musicale del Teatro Coccia di Novara, Antonino Fogliani, Direttore Musicale del Festival Rossini in Wildbad e Direttore Ospite Principale della Deutsche Oper am Rhein, e dal direttore d’orchestra spagnolo Jordi Bernàcer.

I partecipanti affronteranno le varie prove del concorso tra l’8 e l’11 settembre al Teatro Regio di Torino, sul podio dell’Orchestra del Teatro, mentre il 12 settembre - sempre a Torino - avrà luogo il primo turno della finale. Il 13 settembre sarà la volta del secondo e ultimo turno della finale al Teatro Coccia, durante la quale i concorrenti affronteranno lo stesso programma dell'ultimo concerto di Guido Cantelli. Pochi giorni prima di morire, il 17 novembre 1956, al Coccia, Cantelli diresse la Sinfonia n. 1 di Johannes Brahms, La Valse di Maurice Ravel e il Don Juan (Don Giovanni) di Richard Strauss con l’Orchestra del Teatro alla Scala.

Si annuncia inoltre il Comitato d’onore del Premio formato dal Ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini, dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dal Sindaco del Comune di Novara Alessandro Canelli, dal Rettore dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale Gian Carlo Avanzi, dal Presidente della Fondazione “Gioachino Rossini” Gianni Letta e da Leonardo Cantelli, figlio del Maestro.

Ai già previsti Primo PremioPremio della CriticaPremio della Città e Premio Giovani, si aggiungono scritture artistiche per dirigere concerti offerti dalla Fondazione Teatro Coccia, dal Teatro Regio di Torino, dalla Fondazione Arturo Toscanini di Parma, dall’ORT-Orchestra della Toscana, dal Teatro La Fenice di Venezia, dall’Orchestra Sinfonica di Tucson, dalla RSO–Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna ORF e dall’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo. Infine, il vincitore del Premio Cantelli sarà invitato a dirigere una produzione speciale al Rossini in Wildbad - Belcanto Opera Festival.

Il Premio Cantelli, che in passato ha lanciato la carriera di grandi direttori come Riccardo Muti, Eliahu Inbal e Donato Renzetti, viene riproposto nel 2020, dopo quarant’anni di assenza, grazie all’iniziativa del Teatro Coccia e in collaborazione con il Comune di Novara.

«Abbiamo impiegato un mese intero - spiega Matteo Beltrami, Direttore Musicale del Teatro Coccia, a nome della giuria che si è occupata della preselezione - per vedere e rivedere i video di più di duecento candidati; è stato un lavoro difficilissimo. Il fatto di aver ricevuto un numero assai elevato di iscrizioni in un momento storico così complicato e incerto evidenzia una generazione di direttori dotati di intraprendenza, determinazione e coraggio davvero encomiabili. Abbiamo riscontrato un livello decisamente alto; la maggior parte di loro possiede una preparazione tecnica eccellente, spesso unita a carisma e personalità. Ne abbiamo dovuti selezionare solo diciotto, ma la maggior parte degli esclusi è comunque pronta per affrontare questa splendida professione.  Auguriamo loro di avere altre occasioni per dimostrare il proprio valore e rivolgiamo un grosso in bocca al lupo ai candidati selezionati!»

Dice il Sindaco del Comune di Novara Alessandro Canelli: «Novara celebra quest'anno il centenario della nascita di Guido Cantelli, un artista nato in città e che fin dall'infanzia ha rivelato doti eccezionali, lasciando un'impronta fondamentale nella storia della direzione d'orchestra. La città lo vuole ricordare con una serie di eventi promossi dal Teatro Coccia con il quale proponiamo, a quarant'anni dall'ultima edizione, il Premio in sua memoria. Una serie di appuntamenti di respiro internazionale con una particolare attenzione ai giovani direttori d'orchestra e a quegli artisti che, nella figura di Cantelli, possono trovare l'ispirazione giusta e le condizioni necessarie per percorrere una strada difficile e impegnativa, ma in grado di dare grandi soddisfazioni».

«Non potevamo certo mancare due importanti ricorrenze, quarant’anni dall’ultima edizione, cento dalla nascita del Maestro, per far rinascere il Premio Cantelli - aggiunge Fabio Ravanelli, Presidente della Fondazione Teatro Coccia; - quello che invece non potevamo supporre è che il 2020 coincidesse anche con una crisi mondiale così profonda e con un’emergenza sanitaria e produttiva che ha colpito tutti i settori. Eppure posso dire con emozione, e forse anche con un po’ di stupore, che questo concorso ha travalicato le paure, il tempo sospeso ed è rimasto solido anche durante questa tempesta. Il risultato ottenuto in termini di iscrizioni è strepitoso, tanto più se si pensa alla situazione che stiamo vivendo. Questi giovani direttori, provenienti da ogni parte del mondo, hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo e hanno deciso di guardare oltre le difficoltà che solo pochi giorni fa potevano sembrare insormontabili, spinti dal desiderio di essere tra coloro che potrebbero incidere il proprio nome nella storia di questo premio, che anche dopo decenni - è evidente - mantiene il suo immutato prestigio».

Conclude Corinne Baroni, Direttore artistico del Premio: «Posso certamente dire che per me la rinascita del Premio Cantelli ha significato la realizzazione di un sogno che ha portato con sé una tra le più grandi soddisfazioni: quella di aver restituito alla Città di Novara un pezzo della sua storia.  Questo Premio, con la sua forte identità e il suo immutato prestigio, è riuscito ad infrangere i confini della paura, dell’incertezza e dell’incognita, permettendo a centinaia di giovani direttori d’orchestra di perseguire un ideale. La risposta così forte e variegata che abbiamo avuto, ci insegna ancora una volta che la cultura è il motore da cui si può ripartire, un investimento che coinvolge l’intera comunità ed un canale universale, di cui tutti possono godere. Ora attendo con gioia settembre, quando la Città di Novara si unirà nuovamente intorno a questo Premio che da sempre è motivo di orgoglio e identità per tutti i suoi abitanti».

Con il sostengo della Fondazione Banca Popolare di Novara

Con il patrocinio della Camera di Commercio di Novara

Con il contributo di CM SrlItof SrlSocietà Morè Valentina SasRighettimobili Srl

In coproduzione con il Teatro Regio di Torino

E con la partnership discografica di Warner Classics

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RAI: ROBERT CARSEN, NATALIA ASPESI E MICHIELETTO RACCONTANO KATIA KABANOVA

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Comunicato stampa

RAI: ROBERT CARSEN, NATALIA ASPESI E MICHIELETTO RACCONTANO KATIA KABANOVA

Giovedì 18 giugno alle 19 su Rai5 (canale 23)

È dedicata al capolavoro del compositore cèco Leoš Janáček Katia Kabanova la puntata del “Volo del calabrone” di Damiano Michieletto che Rai Cultura trasmette su Rai5 giovedì 18 giugno alle 19. 

Il primo ospite è il regista canadese Robert Carsen, che ha realizzato una delle più belle e importanti messe in scena dell’opera di Janáček, della quale racconta i segreti nascosti nella meravigliosa partitura.  Michieletto intervista poi la giornalista Natalia Aspesi, appassionata d’opera, che dà la sua personale lettura della rappresentazione della figura femminile nel melodramma.

Intervengono anche Ambrogio Sparagna, musicista e studioso di musica folk, e il soprano statunitense Patricia Racette, grande interprete della protagonista dell’opera di Janáček.

Conclude la puntata l’attrice Federica Fracassi, che interpreta un monologo tratto da L’uragano, il dramma ottocentesco del russo Aleksandr Ostrovskij che ispirò l’opera di Janáček.

Lo scrittore praghese Max Brod definì l’opera «una Madame Bovary russa, dal momento che, come nel romanzo di Flaubert, l’intera azione si basa sull’adulterio di una donna romantica, che non riesce a sopportare l’oppressione di un ambiente ostile e gretto».  Janáček era imbevuto di letteratura e cultura russa, e in questa storia trovò una profonda corrispondenza con una tentazione di adulterio che ebbe pochi anni prima e che segnò la sua vita. Katia è una donna fragile ed emotiva, che vive schiacciata dalla dura e arcaica morale della suocera, Kabanicha, che la odia e la opprime. Il marito di Katia, Tichon, sembra un burattino manovrato dalla madre e cade nel vortice dell’alcolismo. Katia lo ama, ma inizia a provare trasporto anche per un altro uomo, Boris. La partenza del marito la getta nella tentazione: Katia cede al desiderio e sembra accarezzare un istante di felicità. Ma la scure del senso di colpa si abbatte implacabile su di lei, che confessa tutto a marito e suocera. Giunge l’uragano e Katia, completamente isolata, lacerata e annientata dal peso di una società crudele e bigotta, sceglie l’autodistruzione: si suicida lanciandosi nel Volga.

“Il volo del calabrone”, prodotto da Rai Cultura e trasmesso da Rai5, è scritto e condotto da Damiano Michieletto con la collaborazione di Francesco D’Arma e Marta Teodoro, con il coordinamento editoriale di Anna Lisa Guglielmi e la regia di Stefania Grimaldi. Produttore esecutivo Elena Beccalli.

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