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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - CONCERTO A GENOVA PER IL NUOVO PONTE - 27 LUGLIO

Accademia di Santa Cecilia

A GENOVA IL 27 LUGLIO IL CONCERTO ORGANIZZATO DA WEBUILD (SALINI IMPREGILO) IN COLLABORAZIONE CON FINCANTIERI PER CELEBRARE IL NUOVO PONTE, IN DIRETTA SU RAI 3

 

PAPPANO E L’ORCHESTRA DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA PROTAGONISTI DELL’EVENTO PER L’INFRASTRUTTURA MODELLO DELLA RINASCITA DELL’ITALIA

Genova,  maggio 2020 – Un concerto straordinario per celebrare il nuovo Ponte di Genova: è l’evento che si svolgerà il 27 luglio, in diretta in prima serata su Rai 3, e che rappresenterà un omaggio alla Liguria e all’Italia da parte di Webuild (Salini Impregilo) e Fincantieri, le due società che stanno completando l’opera a tempi record. Il concerto riproporrà le musiche di Ludwig van Beethoven, di cui quest’anno ricorrono i 250 anni dalla nascita, e sarà eseguito a Genova dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta dal suo Direttore Musicale, Antonio Pappano. L’evento, inizialmente programmato per il 24 maggio, è stato rimandato a causa dell’emergenza COVID-19 e, date le restrizioni in materia sanitaria, solo nelle prossime settimane si potrà definire se il concerto sarà aperto al pubblico o meno.

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RICCARDO MUTI INAUGURA IL FESTIVAL 2021 DELL'ARENA DI VERONA - 19, 22 giugno 2021

Foto by Todd Rosenberg

(Foto by Todd Rosenberg)

AIDA

In forma di concerto

150° anniversario dalla prima rappresentazione al Cairo nel 1871

 

Il Maestro Riccardo Muti dirigerà Aida di Giuseppe Verdi in forma di concerto in due serate straordinarie il 19 e 22 giugno.

Il Re – Roberto Tagliavini

Amneris – Anita Rachvelishvili

Aida – Sonya Yoncheva

Radames – Francesco Meli

Ramfis – Riccardo Zanellato

Amonasro – Luca Salsi

Un messaggero – Riccardo Rados

Sacerdotessa – Benedetta Torre

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia è entusiasta ed onorata: “Il 24 dicembre 1871 all’Opera del Cairo andò in scena la Prima dell’Aida di Giuseppe Verdi e ricordare all’Arena di Verona quell’evento straordinario è stato un pensiero ricorrente fin dal primo giorno del mio mandato.

La presenza del Maestro Riccardo Muti è il modo più elevato e formidabile per rendere omaggio a questo capolavoro nel 120° anniversario dalla morte di Giuseppe Verdi con due serate che passeranno alla storia come pietra miliare per l’Arena di Verona e il suo pubblico.

Sono profondamente grata al Maestro Riccardo Muti che ha voluto concedere la sua fiducia a tutti noi proponendoci con generosità questa eccezionale Aida in forma di concerto per dare sacrale concentrazione alla musica, accettando di tornare con la sua arte immensa all’Arena di Verona a 41 anni di distanza dalla sua unica presenza nell’anfiteatro veronese con una rara, indimenticata ed indimenticabile esecuzione della Messa di Requiem di Giuseppe Verdi il 7 agosto 1980, serata unica che fu dedicata alle vittime della fame e della violenza nel mondo e che avvenne solo 5 giorni dopo la strage di Bologna del 2 agosto 1980, assumendo la valenza di commovente ricordo delle vittime del doloroso evento.

La città di Verona, i lavoratori della Fondazione Arena e l’immenso pubblico si preparano con grande trepidazione e riconoscenza al ritorno del Maestro”.

“La direzione del grande Riccardo Muti è una di quelle eccellenze che come Presidente della Fondazione Arena di Verona mi inorgoglisce – sottolinea il Sindaco di Verona Federico Sboarina –. Da quando, tre anni fa, ho chiesto alla Fondazione l'innalzamento della qualità artistica, abbiamo avuto molti grandi artisti e grandi direttori, certo è che portare il Maestro dà un'emozione davvero speciale. La sua presenza per la serata inaugurale del Festival areniano 2021 è, indiscutibilmente, un onore per il pubblico areniano, che grazie a lui potrà assistere ad una esecuzione concertistica di Aida mai realizzata nell’anfiteatro veronese. Un binomio Muti e Arena, che unisce due nomi di fama internazionale nel più grande teatro all'aperto nel mondo. Per Verona è una straordinaria opportunità da offrire al nostro importante ed ampio pubblico e che ci permette di celebrare ad altissimo livello il titolo emblematico del nostro cartellone che è Aida, nel 150° anniversario dalla sua prima rappresentazione al Cairo, nel 1871. Uno spettacolo nello spettacolo, con un artista che ha incantato, nella sua lunga carriera, il pubblico dei più importanti palcoscenici del mondo. Un sentito ringraziamento al Maestro Muti che, a 41 anni di distanza dalla sua prima e, fino ad ora, unica esecuzione in Arena, ha accettato l’invito del Sovrintendente Gasdia segnando uno dei più sublimi momenti nella storia del nostro Festival dal 1913”. 

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Premio Abbiati 2020 alla regia a Robert Carsen per il Don Carlo alla Fenice

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Il Premio Abbiati, istituito nel 1980, assegnato dall'Associazione Nazionale Critici Musicali, è uno dei riconoscimenti più ambiti dai protagonisti della vita artistica del nostro Paese.

La 39° edizione dell'Abbiati ha tributato il premio alla regia a Robert Carsen per quattro suoi allestimenti, tra cui il Don Carlo di Giuseppe Verdi che ha inaugurato, il 24 novembre scorso, la Stagione Lirica 2019-2020 del Teatro La Fenice.

Il Don Carlo si svolge in Spagna nel '500, subito dopo l’abdicazione di Carlo V, e mette in scena i personaggi storici tratti dal dramma  di Schiller; nella complessa trama si intrecciano profondi conflitti personali, politici, religiosi.

La messa in scena dello scorso novembre alla Fenice con la direzione di Myung-Whun Chung, vedeva un cast prestigioso, reso ancora più interessante da alcuni debutti nei ruoli: Alex Esposito, Piero Pretti, Julian Kim, Maria Agresta, Veronica Simeoni.

Carsen, nato a Toronto nel 1954, poco più che ventenne si trasferì a Londra per studiare recitazione, ma fu in Italia qualche anno dopo che, facendo l'assistente di regia, scoprì la sua vera vocazione che da lì lo porterà a raccogliere grandi successi nei maggiori teatri lirici del mondo.

Il Teatro La Fenice ha un legame di profonda amicizia con il regista dalla sua Traviata che nel 2004 inaugurò la prima stagione lirica del Teatro, dopo il devastante incendio che lo distrusse. Questo allestimento, ripreso nel 2007, è divenuto un classico del repertorio della Fenice, una sorta di speciale appuntamento in cui il pubblico ritrova la magia nel vedere l’opera proprio dove è nata.

In un momento cosi difficile e delicato per tutti, questo riconoscimento a Carsen e al suo Don Carlo riempie la Fenice di orgoglio e di autentica gioia, pare quasi un segnale, un incoraggiamento a ripartire con ancora maggiore entusiasmo e determinazione.

Con La Fenice si deve sentire premiata anche Venezia, di cui il Teatro è un simbolo, città che, dall' alluvione al lockdown, ha molto sofferto ma come sempre si rialzerà.

Il Sovrintendente Fortunato Ortombina: "La notizia del Premio ci raggiunge nel giorno in cui ci viene detto che potremo riaprire presto. Il Don Carlo di Verdi è una vetta del teatro musicale di ogni tempo, ne condividiamo il Premio con tutti i lavoratori della Fenice. Grazie Robert, grazie Maestro Chung e grazie a tutti gli artisti che nei giorni della devastazione di novembre non ci hanno mai fatto mancare il loro amore per la Fenice”.

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RAI: LA TRAVIATA FIRMATA VALENTINO, CARMEN, ERNANI, LA VOIX HUMAINE E MOLTA ALTRA GRANDE MUSICA DAL 18 AL 22 MAGGIO SU RAI5

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Comunicato stampa

RAI: LA TRAVIATA FIRMATA VALENTINO, CARMENERNANILA VOIX HUMAINE

E MOLTA ALTRA GRANDE MUSICA DAL 18 AL 22 MAGGIO SU RAI5 


Prosegue anche nella settimanadal 18 al 22 maggio la straordinaria offerta musicale che Rai Cultura propone sul suo canale Rai5 il pomeriggio e in prima serata. La traviata firmata da Valentino e Sofia Coppola in prima TV; la grande danza della Scala incontra Vasco Rossi; ErnaniCarmen e La voix humaine; grandi concerti con l’Orchestra della Rai e quella di Santa Cecilia.

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MESSAGGIO DI CORDOGLIO DELLA FONDAZIONE ARENA PER LA SCOMPARSA DI EZIO BOSSO

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L'ARENA DI VERONA PIANGE LA SCOMPARSA DEL MAESTRO EZIO BOSSO

La tragica e prematura scomparsa di Ezio Bosso ha sconvolto il mondo e tutta la Fondazione Arena ha appreso la notizia con sgomento e immenso dolore.

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia, grande amica del Maestro, ha ricordato:

“…sarò sempre al tuo fianco

con queste parole piene di forza e di amicizia mi ha salutato Ezio nell’ultima videochiamata di due giorni fa.

Lo so Ezio, me lo ripetevi continuamente... come mi dicevi sempre che avresti voluto trasferirti a Verona, città che amavi e dove in tantissimi ti vogliamo bene.

A te, anima bella, che ci hai rapito con la tua intelligenza, la tua dolcezza, la tua lucidità, il tuo candore,  il tuo coraggio...infinito.

Amico mio, mi lasci in un oceano di dolore ma sei qui con me…al mio fianco”.

E l’intera città piange la scomparsa del Maestro; Verona infatti lo amava molto e lo scorso 11 agosto aveva celebrato il suo esordio in Arena con una memorabile serata dedicata ai Carmina Burana.

Il Maestro Bosso, in occasione del suo debutto in Arena, aveva raccontato: “È il palcoscenico dei sogni di amanti della musica e degli innamorati. Andare all’Arena è un gesto ricco di commozione, che fa la storia di chi c’è potuto essere e non è solo andare a un concerto, se ci pensate. Una responsabilità ancora più evidente per me, anche se la metto sempre in ogni cosa che faccio. E tanti veronesi lo sanno perché lo dissi senza remore nei miei concerti passati, è il sogno della mia mamma (e anche del mio papà). Perché Verona l’ha protetta negli anni della guerra. Quello che dissi fu: “se non ci fosse Verona, non sarei nato”. E l’Arena fu il primo regalo che potei fare insieme a mia sorella ai nostri genitori: farla tornare ad andare all’Arena dove non era potuta andare in quegli anni.

E questo credo dica tutto, soprattutto la gratitudine che ci sarà in ogni gesto da direttore - e non solo - che vedrete in quei giorni. Quindi Grazie ancora Verona e grazie signora Gasdia e grazie Arena. Perché Verona è l’Arena e l’Arena è Verona. È proprio vero, i musicisti quando fanno tra di loro, esaudiscono desideri senza tempo”.

E poco prima di salutare la folla in visibilio in un’Arena gremita, era stato lo stesso Bosso ad annunciare il suo ritorno sul palcoscenico areniano alla guida della IX Sinfonia di Beethoven, e l’evento era certamente uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico.

Resterà il ricordo indelebile, in tutti coloro che l’hanno conosciuto, di un Artista di straordinaria intelligenza e raffinatezza e di un uomo dalla profonda umanità.

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CAPOLAVORI OPERISTICI DI DONIZETTI SUL CANALE YOUTUBE DEL COMUNALE DI BOLOGNA

DON PASQUALE

Sabato 16 maggio La fille du régiment raccontata ai più piccoli e L’elisir d’amore firmato da Rosetta Cucchi e diretto da Daniele Rustioni

 

Domenica 17 maggio largo ai giovani talenti con il Don Pasquale del progetto “Opera Next”

 

È interamente dedicata a Gaetano Donizetti la programmazione in streaming del prossimo fine settimana sul canale YouTube del Teatro Comunale di Bologna.

 

Sabato 16 maggio alle 16.00 il nuovo appuntamento per i bambini e le famiglie della rubrica “Opera Favola”, ideata e curata dal Teatro Comunale con la partecipazione della Scuola dell’Opera, porta alla scoperta dell’opéra-comique del compositore bergamasco La fille du régiment, attraverso un racconto a più voci sulle note dell’opera stessa e con immagini tratte dagli allestimenti scenici trasformate in cartoon. Tutti gli episodi di questa inedita rassegna sono pubblicati anche sulla nuova pagina Facebook “TCBO Opera Young”, pensata per i giovani spettatori, per gli studenti e per le scuole.

 

A seguire per la rubrica “Comunale in streaming” vengono trasmesse due tra le più celebri pagine donizettiane. Sabato 16 maggio alle 21.00 va in onda L’elisir d’amore rappresentato nel marzo 2010 con la regia di Rosetta Cucchi, che sposta l’azione da un villaggio basco della fine del XVIII secolo a una scuola d’arte americana, un college, prendendo in prestito situazioni e ambientazioni dalla serie televisiva «Fame» («Saranno famosi»). Lo spettacolo, coprodotto dal TCBO con il Wexford Festival Opera, è diretto da Daniele Rustioni. Domenica 17 maggio alle 15.30 viene proposto il Don Pasquale firmato nel febbraio 2015 da Gianni Marras per il progetto di formazione e valorizzazione di giovani talenti del teatro bolognese intitolato “Opera Next”. Il dramma buffo ottocentesco, riletto dal regista come se fosse una commedia all’italiana, vede sul podio Giuseppe La Malfa.

 

Ulteriori informazioni sul sito www.tcbo.it e sui social media del Teatro Comunale.

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Teatro Pergolesi - Jesi: “Flaminio” di Pergolesi in streaming gratuito venerdì 15 maggio dalle ore 21 e per le 48 ore successive, sul sito della Fondazione Pergolesi Spontini

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Comunicato stampa

Jesi (An), 14 maggio 2020

“Flaminio” di Pergolesi in streaming gratuito venerdì 15 maggio dalle ore 21 e per le 48 ore successive, sul sito della Fondazione Pergolesi Spontini e in collaborazione con Unitel. L’opera è stata registrata al Teatro Pergolesi nel giugno 2010 nell’ambito delle celebrazioni pergolesiane.

Prosegue online, sul sito della Fondazione Pergolesi Spontini, la messa in onda delle opere di Pergolesi e di Spontini registrate a Jesi in occasione delle scorse edizioni del Festival Pergolesi Spontini. Il sesto appuntamento è venerdì 15 maggio ore 21 “Il Flaminio” di Pergolesi, in streaming gratuito per 48 ore. A seguire, venerdì 22 maggio ore 21 “L’Olimpiade” di Pergolesi, venerdì 29 maggio ore 21 “Lo frate ‘nnamorato” di Pergolesi, sabato 6 giugno ore 21 “La Salustia” di Pergolesi; nelle scorse settimane, sono state trasmesse le “La fuga in maschera” di Gaspare Spontini, e di Giovanni Battista Pergolesi le opere “La serva padrona”, “Il prigionier superbo” , “Livietta e Tracollo” e “Adriano in Siria”. Si tratta di allestimenti di successo, registrati in dvd da Unitel che gentilmente ne ha concesso la messa in onda.

La trasmissione all’indirizzo www.fondazionepergolesispontini.com/diretta-streaming/

“Il Flaminio”, commedia per musica in tre atti su libretto di Gennarantonio Federico, è l’ultima opera composta da Pergolesi prima della sua prematura morte per tubercolosi all’età di soli ventisei anni; l’opera andò in scena per la prima volta al Teatro Nuovo di Napoli nell'autunno del 1735 e, a giudicare dalle numerose riprese anche fuori Napoli, dovette riscuotere grande successo. Il suo singolare carattere composito, sempre a mezzo tra verità e finzione, sentimento e ironia, toni tragici e lazzi plebei, tenerezza arcadica e realismo popolare, sogno e disincanto ne fanno una delle più alte espressioni del teatro di primo Settecento e una delle opere più affascinanti di Pergolesi. La Fondazione Pergolesi Spontini ne ha proposto un nuovo allestimento con la regia di Michal Znaniecki, le scene di Benito Leonori e i costumi di Klaudia Konieczny. La revisione critica è a cura di Francesco Degrada (Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini). Ottavio Dantone ha diretto l’Accademia Bizantina e un cast di voci di prim’ordine con Juan Francisco Gatell (Polidoro), Laura Polverelli (Flaminio), Marina De Liso (Giustina), Sonia Yoncheva (Agata), Serena Malfi (Ferdinando), Laura Cherici (Checca), Vito Priante (Vastiano).

Il regista Michal Znaniecki lo ha descritto come «un Flaminio moderno che, con un salto di due secoli, abbandona il ‘700 e si dirige verso gli inizi del XX secolo. Pergolesi è un compositore modernissimo, le situazioni che descrive, i sentimenti che mette in gioco continuano a parlarci ancora oggi. L’opera, in verità, è una grande riflessione sulla natura umana».

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Lunedì 25 maggio alle ore 18.30 su YouTube, al canale esed899 il musicologo Alessandro Zattarin e il pianista Giulio Andreetta, PRESENTANO L¹ALBUM AMERICAN SOUNDS

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Giulio Andreetta, nella foto

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Lunedì 25 maggio alle ore 18.30

su YouTube, al canale esed899

il musicologo Alessandro Zattarin e il pianista Giulio Andreetta,

PRESENTANO L’ALBUM AMERICAN SOUNDS 

 

IL PIANISTA GIULIO ANDREETTA E IL MUSICOLOGO ALESSANDRO ZATTARIN PRESENTANO L’ALBUM AMERICAN SOUNDS

 

Lunedì 25 maggio alle ore 18.30 verrà presentato online l’album American Soundsuscito per l’etichetta extraversiarmonici: una registrazione di musiche sudamericane per pianoforte solo, composte da due dei più importanti musicisti del XX secolo, l’argentino Alberto Ginastera e il brasiliano Heitor Villa-Lobos.

Ne parleranno su YouTube, al canale esed899, il musicologo Alessandro Zattarin e il pianista Giulio Andreetta, interprete dell’album. Zattarin, figura eclettica di intellettuale veneto, è autore di saggi di critica letteraria e musicale e collabora a progetti di formazione e divulgazione per le scuole. Giulio Andreetta è pianista, compositore e poeta (è appena stata pubblicata una sua raccolta intitolata Non è più tempo di amare). Premiato in concorsi internazionali di pianoforte e di composizione, ha suonato per prestigiose istituzioni in Italia e all’estero.

«Con questo lavoro – spiega Andreetta – ho voluto omaggiare un’eredità musicale di cui non si parla abbastanza e che non viene eseguita quanto merita, ma che ha indicato una via alternativa, nell’ambito della musica colta del Novecento, alle sperimentazioni della coeva musica europea».

 

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FONDAZIONE ARENA DI VERONA: Stagioni 2020 e 2021. Perché il 2020 non sia un anno silenzioso.

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Il Festival 2021 della Fondazione Arena di Verona presenterà le produzioni originalmente previste nel Festival 2020 con l’aggiunta di ulteriori eventi di altissima levatura.

Per l’estate 2020 invece la Direzione Artistica ha elaborato un progetto straordinariamente innovativo e del tutto inedito per un’Arena mai vista che, in via del tutto eccezionale, avrà l’evocativo titolo di “Nel Cuore della Musica”.

I tanti amici dell’Arena di Verona, a cui Fondazione ha sottoposto il progetto “Nel cuore della Musica”, hanno dato il loro entusiastico sostegno:

 

Marcelo Álvarez - Marco Armiliato - Roberto Aronica - Daniela Barcellona - Ezio Bosso - Plácido Domingo - Yusif Eyvazov - Vittorio Grigolo

Francesco Meli - Anna Netrebko - Leo Nucci - Daniel Oren - Lisette Oropesa - Michele Pertusi - Saimir Pirgu - Anna Pirozzi - Marina Rebeka

Luca Salsi - Fabio Sartori - Ekaterina Semenchuk - María José Siri - Sonya Yoncheva

 

Fondazione Arena di Verona non vuole un 2020 silenzioso e per questo è già pronta a proporre per l’agosto di quest’anno una serie di serate-evento da svolgersi in una cornice areniana del tutto nuova con il palco posizionato al centro dell’immensa platea ed il pubblico ben distanziato e distribuito esclusivamente sugli ampi spalti: l’unicità storica di questa veste è stata dunque sottolineata dal titolo “Nel Cuore della Musica”. È stato svolto un lavoro profondo, responsabile, ponderato, inedito ed innovativo che ha prodotto un protocollo sanitario, in via di ultimazione, il quale coniugherà le esigenze artistiche con quelle sanitarie e di distanziamento sociale.

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Vicenza in Lirica Be musical, #VICENZAINLIRICA2020 #STIAMOACASA

VociLockDown

Comunicato stampa

 #StiamoaCasa, ma Vicenza in Lirica non si ferma. Lanciata su Facebook una rubrica di incontri con i grandi della lirica e con giovani artisti del festival.

Vicenza, maggio 2020

Il festival Vicenza in Lirica si reinventa con “Voci in Lockdown”, una serie di incontri in streaming in cui verranno trattati i più svariati temi del Teatro. Da oggi, sabato 2 Maggio alle ore 18, sulla pagina Facebook di Vicenza in Lirica, il direttore artistico Andrea Castello dialogherà in diretta con esponenti di spicco della scena lirica Internazionale, ma anche con giovani artisti che hanno debuttato durante l’edizione 2019 del festival. Le dirette sono programmate dal lunedì al sabato alle ore 18 e le domeniche alle 16:30 sulla pagina Facebook.

“Vicenza in Lirica è parte integrante del nostro territorio e. sicuramente, sempre più attesa a livello nazionale ed internazionale. L’emergenza sanitaria non ferma la nostra voglia di diffondere arte e cultura, e guardo al futuro in attesa di ritornare a fare “Teatro dal vivo” con artisti e pubblico. Per questo abbiamo deciso di creare degli incontri utili a dar ‘voce’ alla passione per il palcoscenico e anche per dare spazio ai tanti giovani artisti che in questo momento vedono minacciato e il loro sogno”, commenta il direttore artistico Andrea Castello. Gli artisti già confermati sono numerosi e stellari: Riccardo Zanellato, Ludovic Tézier, Daniela Barcellona, Sara Mingardo, Barbara Frittoli, Francesco Meli, Vivica Genaux, Monica Bacelli, Alfonso Antoniozzi, Gianluca Capuano, Michele Campanella e moltissimi altri. I temi che verranno affrontati spazieranno dall’esperienza personale dei singoli artisti, alla loro visione del palcoscenico, passando dal rapporto con registi e direttori d’orchestra, oltre che da un loro “sguardo” verso il prossimo imminente futuro.

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La Fondazione Teatro La Fenice , in occasione del 1° maggio, festa dei lavoratori, pubblicherà un video-documentario sul suo sito e nei suoi canali social, dedicato al lavoro del teatro.

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La Fondazione Teatro La Fenice , in occasione del 1° maggio, festa dei lavoratori, pubblicherà un video-documentario sul suo sito www.teatrolafenice.it , condividendolo anche nei  suoi canali social facebook , instagram e you tube , il video è stato realizzato con immagini inedite , ed è dedicato al lavoro del teatro , per raccontare e promuovere la moltitudine di lavoro, di indotto e professionalità che il teatro crea e muove attorno e dentro di se.

Tutti le immagini, foto e video utilizzate sono report di professionalità e collaborazione delle varie figure del teatro, degli sponsor , dei soci Fondatori e Sostenitori e di tutti gli coloro che in varie forme da anni sostengono la Fondazione,; il tutto è confermato nell'ultimo rapporto "Io sono cultura", redatto dalla Fondazione Symbola, il Sistema Produttivo Culturale e Creativo ha generato  il 6,1% del valore aggiunto italiano. La cultura ha effetti anche sul contesto grazie a un moltiplicatore che abbiamo stimato essere pari a 1,8 % in altri termini, per ogni euro prodotto
dalla cultura se ne attivano 1,8 in altri settori.

“L'analisi economica non può prescindere quindi dalla considerazione del ruolo di attrattore e generatore di ricadute economiche che gli enti culturali ben gestiti possono avere sul territorio. un’istituzione come il Teatro La Fenice -spiega il Sovrintendente Fortunato Ortombina- ad esempio, rappresenta per i propri spettatori un “agente motivatore di primo livello”, caratteristica propria degli attrattori turistici. L’impatto economico complessivo generato dal Teatro La Fenice nella provincia di Venezia è stato calcolato in anni recenti da una ricerca commissionata dal Teatro in collaborazione con la Camera di Commercio. I dati ci dicono che la spesa immessa sul territorio e direttamente attribuibile al Teatro supera i 69 milioni di euro (e conteggia i finanziamenti pubblici, le sponsorizzazioni, i ricavi da botteghino ed i consumi locali del cast e del pubblico). Se invece si considerano le ricadute derivanti dalla produzione e tutto l’indotto (materiali, servizi, forniture e personale scritturato) e dal pubblico si arriva a conteggiare un impatto economico complessivo che tocca i 50 milioni di euro. A ciò si aggiunga che l’impatto fiscale di questa ingente mole di spesa è di oltre 12 milioni di euro, e l’impatto occupazionale oscilla fra le 620 e le 970 unità.  
Questi numeri dimostrano come il Teatro può produrre un effetto moltiplicatore con importanti ricadute economiche sulla città e la provincia. Di ciò occorrerà tenere adeguata memoria quando si tratterà di riprogettare il nuovo paradigma turistico a Venezia post crisi coronavirus.”

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - PAPPANO E LA GRANDE BELLEZZA DI PAOLO SORRENTINO: MONTAGGIO INEDITO DI ALCUNE IMMAGINI DEL FILM E NUOVA COLONNA SONORA CREATA AD HOC

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Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Santa Cecilia e la Grande Bellezza

 L’Accademia presenta un video con una nuova colonna sonora creata ad hoc dall’Orchestra diretta da Antonio Pappano sul montaggio inedito di alcune scene del film del regista premio Oscar Paolo Sorrentino.

Si apre con un “doppio sogno” il nuovo video dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che va oggi online sui canali web dell’Istituzione: quello di Antonio Pappano e della sua Orchestra e quello di Jep Gambardella - interpretato da Toni Servillo -, protagonista del film La grande bellezza del regista premio Oscar Paolo Sorrentino. Antonio Pappano sogna di poter ritornare nella sua Roma per riabbracciare i suoi musicisti e il suo pubblico e il suo sogno si sovrappone a quello di Jep che, in una carrellata di immagini evocative, attraversa i luoghi simbolo della Città Eterna. Con un montaggio inedito di alcune delle più belle immagini del film e una colonna sonora creata ad hoc, l’Orchestra dell’Accademia diretta da Antonio Pappano esegue l’ultimo movimento del poema sinfonico Pini di Roma di Respighi, rendendo omaggio allo splendore di Roma e ai romani, con un messaggio di ispirazione e speranza per tornare a vivere pienamente la città e tornare a far musica insieme.

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RAI: “IL VOLO DEL CALABRONE” DI DAMIANO MICHIELETTO, Dal 30 aprile su Rai5 il nuovo programma del regista teatrale, tutti i giovedì alle 19.20 per sei settimane

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COMUNICATO STAMPA

Partire dall’opera per “leggere” il sapere, in tutte le sue sfumature: è il regista teatrale Damiano Michieletto il protagonista del nuovo programma “Il volo del calabrone”, che Rai Cultura propone sul suo canale Rai5 il giovedì alle 19.20a partire dal 30 aprileper sei settimane. «Non voglio fare un programma per gli appassionati, ma per appassionare». Ideato e condotto da Michieletto, il programma prevede sei puntate, ognuna delle quali parte da un’opera lirica, dal suo titolo e dal suo argomento, che spesso è tratto da un mito o da un archetipo letterario della nostra cultura. E proprio questo nucleo tematico offre la possibilità di coglierne le implicazioni e le declinazioni che ne hanno dato le altre arti e le altre branche del sapere. Non solo musica quindi, ma letteratura, arti figurative, cinema, teatro, psicanalisi, riflessione filosofica, fino ad arrivare alle implicazioni socio-antropologiche che ancora oggi ci coinvolgono.

“Il volo del calabrone”, che prende il nome dal celebre brano dell’opera La favola dello zar Saltan di Nikolaj Rimskij-Korsakov, è pensato per raccontare la cultura anche in questo periodo di necessario distanziamento sociale: non c’è uno studio televisivo, non ci sono telecamere. È realizzato interamente online, attraverso una piattaforma di social network, con Michieletto che dialoga connesso da casa sua sui vari temi, con ospiti diversi: studiosi e protagonisti della cultura e dello spettacolo, a loro volta collegati via internet.

La prima puntata è intitolata “Falstaff” e vede ospiti l’attore Giuseppe Battiston, che ha interpretato più volte il personaggio shakespeariano sulla scena, e Vinicio Capossela, cantore di temi crepuscolari come la solitudine e la nostalgia. Partecipano anche il baritono Ambrogio Maestri, che ha cantato il Falstaff di Verdi oltre trecento volte, e la regista Serena Sinigaglia che ha messo in scena sia l’opera di Verdi sia Le allegre comari di Windsor di Shakespeare, e che racconta il mondo femminile intorno a Sir John.

«Dopo aver realizzato la serie di appuntamenti live sui social media intitolati “La Fenice & Friends for Italy” – dice Michieletto – ho pensato di provare a trasformare quell’esperienza in un format televisivo agile e smart, da realizzarsi nonostante le limitazioni che caratterizzano le nostre vite in questo periodo. Ho trovato l’immediata complicità della Rai e di Rai Cultura, che ringrazio di cuore. Così è nato “Il volo del calabrone”, che per sei settimane ci porterà un po’ in giro tra idee, riflessioni, musica, arte e cultura, con uno spirito leggero e tanta curiosità. Iniziamo con l’eroe di Shakespeare e Verdi: Falstaff».

Le puntate successive prenderanno spunto da altri capolavori del repertorio operistico per “volare” in direzioni diverse. Seguiranno quindi Don GiovanniOrfeo, CenerentolaMadama Butterfly e West Side Story. Gli ospiti saranno artisti impegnati negli ambiti più diversi, dalla musica pop ed elettronica alla letteratura, dalla prosa al cinema. 

“Il volo del calabrone”, prodotto da Rai Cultura e trasmesso da Rai5, è scritto e condotto da Damiano Michieletto con la collaborazione di Francesco D’Arma e Marta Teodoro, con il coordinamento editoriale di Anna Lisa Guglielmi e la regia di Stefania Grimaldi. Produttore esecutivo Elena Beccalli.

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CENTO ANNI DALLA NASCITA DI CANTELLI - RICCARDO MUTI NEL COMITATO ARTISTICO D'ONORE DEL PREMIO

Loghi-Cantelli

COMUNICATO STAMPA

RICCARDO MUTI, ELIAHU INBAL, ÁDÁM FISCHER E LOTHAR ZAGROSEK NEL COMITATO ARTISTICO D’ONORE DEL PREMIO CANTELLI

Il 27 aprile il centenario della nascita del direttore d’orchestra novarese

Posticipata al 15 maggio la chiusura delle iscrizioni al concorso

Al novero dei giurati del rinato Premio internazionale di direzione d’orchestra “Guido Cantelli” si aggiunge un Comitato artistico d’onore composto da vincitori illustri delle precedenti edizioni: oltre a Riccardo Muti, che trionfò a soli ventisei anni nel 1967, saranno coinvolti anche il direttore israeliano Eliahu Inbal, insignito del Premio nel 1963, Ádám Fischer Lothar Zagrosek, ex aequo al concorso nel 1973.

Dopo quarant’anni di pausa, il Premio viene riproposto grazie all’impegno del Teatro Coccia di Novara proprio in occasione del centenario della nascita di Guido Cantelli, che ricorre lunedì 27 aprile 2020. Stimato da Arturo Toscanini e dal soprano Elisabeth Schwarzkopf, che lo definì “il fanciullo degli dei”, il direttore d’orchestra novarese scomparve tragicamente a trentacinque anni nella notte tra il 23 e il 24 novembre 1956 nel disastro aereo di Orly, pochi giorni dopo la nomina a Direttore stabile dell’Orchestra del Teatro alla Scala. Cinque anni dopo venne istituito il premio in sua memoria che proseguì fino al 1980.

L’attenzione del Premio Cantelli al pubblico più giovane trova inoltre un primo riscontro nel blog appena inaugurato e dedicato alla Giuria Giovani. Una piattaforma multimediale in cui i ragazzi selezionati nelle scuole secondarie di primo grado di Novara potranno condividere contenuti e scambiarsi opinioni sul concorso e sui candidati, con il coordinamento dell’associazione Giovani dietro le quinte.

Tra le altre novità del Cantelli 2020 anche il Premio Eleganza sul podio, assegnato da Corinne Baroni, Direttore del Teatro Coccia, al finalista che si distinguerà per la bellezza del gesto: un frac disegnato da Carlo Pignatelli e offerto da Altin Tafilaj, CEO e fondatore di Sunsnote (sunsnote.com).

A causa dell'emergenza Covid-19, la chiusura del bando è stata infine posticipata alla mezzanotte di venerdì 15 maggio. I nomi degli ammessi al concorso saranno comunicati il 17 giugno.

INFO SU www.premiocantelli.it

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COMUNICATO ANFOLS_CORONAVIRUS: LE PROPOSTE DELLE FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE

A . N . F O . L . S

 

COMUNICATO STAMPA

Roma, 14 aprile 2020

CORONAVIRUS: MUSICA, LE PROPOSTE DELLE FONDAZIONI

LIRICO-SINFONICHE

Una task force dell’Associazione valuterà le modalità per la ripresa in sicurezza delle attività per il pubblico e per i dipendenti in ottemperanza alle misure di salute pubblica che saranno emanate, ed al contempo proverà a immaginare la ripresa delle attività utilizzando anche modalità operative innovative che potranno aiutare tutti ad affrontare una nuova fase. Oggi non sappiamo ancora quanto sarà lungo il percorso per arrivare alla completa riapertura ma sappiamo che anche il mondo dello spettacolo dovrà confrontarsi con le misure di distanziamento interpersonale o l’adozione di dispositivi individuali quali guanti e mascherine; tali dispositivi, tuttavia, rischiano di essere difficilmente compatibili con i modelli di produzione dello spettacolo dal vivo e dell’opera lirica in particolare. Le proposte elaborate saranno offerte pertanto quale contributo concreto per gestire la Fase 2 di un settore che ha molte specificità legate ai modelli di produzione, con l’obiettivo di evitare di rallentare la fase della riapertura.

Questa è la prima delle conclusioni a cui è giunta l’Assemblea di ANFOLS - Associazione Fondazioni Lirico-Sinfoniche riunitasi il 14 aprile in videoconferenza. Tra le altre quella di chiedere l’adozione di una specifica normativa che consenta l’integrazione degli ammortizzatori sociali attualmente previsti per i dipendenti.

L’Assemblea, preso atto del protrarsi fino al prossimo 3 maggio delle chiusure, ha anche deciso la cancellazione delle attività previste fino a tutto il mese di maggio.

“Ci siamo posti il problema della complessità di gestione della fase 2 con riferimento non solo alla sicurezza del pubblico, che richiederà l’adozione di specifici modelli organizzativi e misure di sicurezza, ma anche al tema dell’impatto delle probabili misure di salute pubblica che saranno adottate dalle autorità sugli stessi meccanismi di produzione dell’opera lirica e, più in generale, dello spettacolo dal vivo” – dichiarano Francesco Giambrone e Fulvio Macciardi, Presidente e vice Presidente ANFOLS. “L’obiettivo condiviso da tutti è farci trovare pronti a riaprire non appena sarà possibile farlo. Consapevoli delle tante specificità del nostro settore, crediamo sia molto importante in questa fase così delicata e incerta offrire piena collaborazione al Governo nel suo impegno costante a studiare la fase delle riaperture. L’obiettivo primario -concludono Giambrone e Macciardi – è quello di riprendere al più presto il rapporto con il nostro pubblico e tutelare i nostri lavoratori, che sono, insieme agli artisti scritturati, il vero capitale umano su cui costruire la ripresa delle attività. Useremo questo tempo per ripensare in maniera innovativa i nostri modelli produttivi, per definire le condizioni ottimali per riprendere il lavoro in sicurezza e tornare al più presto a riaprire i nostri teatri”.

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Costruisci il tuo Teatro! Con l'aiuto del Regio di Parma!!

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COSTRUISCI IL TUO TEATRO!

Con i suggerimenti dei video tutorial di Sabina Borelli,

Lorena Marin e Franco Venturi, crea uno spettacolo per i tuoi cari:

disegna i personaggi, costruisci un teatro di cartone,

scegli una musica, inventa una storia e mettila in scena.

Se vorrai registrarla e condividerla,

la offriremo a tutti coloro che vorranno ascoltarla!

Il nuovo progetto di RegioYoung dal 11 aprile 2020 su teatroregioparma.it

#CostruisciilTuoTeatro #RegioYoung

 

La perfida Regina della Notte, l’infido Iago, la fida Ines, la sognante Cenerentola, il baldo Ramiro, l’ingenuo Papageno, il buffone Rigoletto, vivranno nuove storie, mai narrate prima d’ora, create dalla fantasia dei bambini che le racconteranno ai propri familiari mettendole in scena in un teatro costruito da loro stessi a casa con una scatola di cartone.

Dopo le Favole a sorpresa da ascoltare, l’Opera in pillole per scoprire le storie delle opere più celebri, Color RegioYoung, per scaricare e colorare i disegni, Costruisci il tuo teatro è la nuova proposta di RegioYoung dedicata dal Teatro Regio di Parma ai bambini a partire dai 6 anni e alle loro famiglie, disponibile su teatroregioparma.it dal 11 aprile 2020.

Con semplici oggetti e i suggerimenti dei 6 video-tutorial realizzati dall’attrice Sabina Borelli, dalla sarta Lorena Marin e dallo scenografo Franco Venturi, ecco svelati i trucchi per poter costruire il proprio teatro nel quale dare vita alle storie inventate che hanno per protagonisti personaggi d’opera e anche animali, che potranno essere a fianco dei protagonisti della storia oppure potranno diventare anch’essi personaggi veri e propri.

Un invito ai più piccoli a liberare la loro fantasia nel creare storie d’amore e di battaglia, di incantesimi e magia, di fiducia e tradimenti, che potranno divertirsi a inscenare nel teatro da loro costruito con l’aiuto dei loro cari, aggiungendo una musica che esprima i sentimenti della storia, e per tutti loro allestire ogni sera uno spettacolo nuovo, far crescere così il piacere dello stare insieme e, divertendosi, imparare il valore dell’amicizia, della fedeltà, della generosità, dell’accoglienza, della giustizia.

Costruisci il tuo Teatro sarà disponibile dal 11 aprile ogni sabato su teatroregioparma.it e sui profili social del Teatro Regio (sabato 11, 18 e 25 aprile 2020 saranno pubblicati, via via, i tutorial su come creare i personaggi suggeriti e con essi inventare una storia; sabato 2, 9 maggio quelli per creare il teatro e le scene, colorando, ritagliando e assemblando i materiali), ove resterà disponibile.

Lo spettacolo che ogni bambino inventerà potrà essere registrato con uno smartphone dai propri familiari e inviato al Teatro Regio (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) che potrà condividerlo sulle proprie pagine web e canali social, così da creare una video-raccolta di storie a disposizione di tutti.

I personaggi suggeriti sono La Regina della notte, dal Flauto Magico di Mozart, che i piccoli possono immaginare come “una mamma molto bella ma fredda e cattiva, ingannatrice”, Iago da Otello di Giuseppe Verdi, che “vuole mostrarsi buono e saggio, ma in realtà è geloso e invidioso e racconta bugie al suo padrone Otello”. Tra i “buoni”, dalla Cenerentola di Rossini, Cenerentola, “ragazza dolce e gentile, che sogna il suo principe azzurro e diviene una bella principessa”; Ramiro, “un vero principe azzurro, buono, generoso e gentile, in cerca del suo vero amore”; Ines, da Il Trovatore di Giuseppe Verdi, “sincera e affidabile, amica della protagonista, una persona di cui ci si può fidare, che aiuta sempre e lo fa con piacere”; Rigoletto, il buffone deforme della corte del Duca di Mantova, nell’omonima opera di Giuseppe Verdi, “un vecchio saggio, deforme e simpatico e sempre allegro”; Papageno da Il Flauto Magico di Mozart, “una specie di folletto giocherellone e sincero, un personaggio molto estroso e colorato, che gioca e canta ed è amico sincero”.

E, poiché gli animali sono molto importanti nei racconti, il nuovo progetto di RegioYoung vi invita ad immaginarli a fianco dei protagonisti della storia oppure, in alcuni momenti, a farli diventare anch’essi personaggi veri e propri: il Serpente, che simboleggia la bugia, l’inganno e i sotterfugi, il Leone, che simboleggia la forza e il coraggio, il Cavallo bianco, simbolo di nobiltà e bontà, la Iena, simbolo di cattiveria, la Volpe, simbolo di astuzia e intelligenza, il Cigno bianco, simbolo della purezza.

Preparate dunque fogli, colori, una scatola, nastro adesivo, forbici, graffette e tutto quanto vi verrà richiesto, pensate a una storia e a quali saranno i suoi protagonisti, alla musica che vorreste per commentare i sentimenti e le emozioni della storia, scatenate la vostra fantasia e condividete con noi i vostri spettacoli!

L’immagine di Costruisci il tuo teatro è di Manuele Altieri.

Partner e Sponsor del Teatro Regio di Parma La Stagione 2019-2020 del Teatro Regio di Parma è realizzata grazie al contributo di Comune di Parma, Parma Capitale Italiana della Cultura 2020, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Regione Emilia-Romagna. Major partner Fondazione Cariparma. Main partners Chiesi, Crédit Agricole. Main sponsor Iren, Barilla, Parmalat, Parmacotto. Sponsor Grasselli, HLB Analisi, Glove ICT. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Advisor AGFM. Il Teatro Regio di Parma è sostenuto anche da Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monteparma, Ascom, Fondazione Ascom. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. ParmaDanza è realizzata con il sostegno di CePIM e in collaborazione con ATER Associazione Teatrale dell’Emilia-Romagna e Arci Caos. La Stagione Concertistica è realizzata da Società dei Concerti di Parma, con il sostegno di Chiesi, in collaborazione con Casa della musica. Il Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto” è realizzato in collaborazione con Comune di Busseto. RegioYoung è realizzato con il sostengo di Paladini Otello Supermercati. Sponsor tecnici, Grafiche Step, MacroCoop, De Simoni, Cavalca, Azzali editori, Codarini Tuega, Graphital.

Partner e sponsor del Festival Verdi Il Festival Verdi è realizzato grazie al contributo di Comune di Parma, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna, Parma 2020 Capitale Italiana della Cultura. Major partner Fondazione Cariparma. Main partners Chiesi, Crédit Agricole. Media partner Mediaset. Main sponsor Iren, Barilla. Sponsor Opem, Dallara, Unione Parmense degli Industriali. Sostenitori Dulevo, Mutti, Sicim, Agugiaro & Figna, La Giovane Advisor AGFM. Radio ufficiale Radio Monte Carlo. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. Con il contributo di Diocesi di Parma, Comitato per San Francesco del Prato, Comune di Busseto, Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monte Parma, Ascom e Ascom Confcommercio Parma Fondazione. Partner istituzionali La Toscanini, Fondazione Teatro Comunale di Bologna. Partner artistici Coro del Teatro Regio di Parma, Società dei Concerti di Parma, Orchestra Giovanile della Via Emilia, Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, Barezzi Festival. Il Festival Verdi è partner di Fedora, Opera Europa. Il Festival Verdi ha ottenuto Effe Label 2019-2020. Sostenitori tecnici IgpDecaux, MacroCoop, Milosped, Grafiche Step, Andromeda’s, De Simoni, Azzali Editore, Graphital, Novotel. Tour operator partner Parma Incoming.

La promozione internazionale del Festival Verdi 2020 è realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con Italia - Italian national tourist board, Istituti italiani di cultura, Via Emilia | Emilia Romagna A land with a soul, Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Emilia-Romagna APT Servizi, Assessorato al Turismo e Commercio del Comune di Parma, con il tour operator partner Parma Incoming.

L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Giuseppe Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ’60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2020.

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FONDAZIONE ARENA SEMPRE AL LAVORO PER L’ESTATE ARENIANA

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COMUNICATO STAMPA

Fondazione Arena di Verona sta seguendo con la massima attenzione l’emergenza sanitaria in corso ed i suoi possibili riflessi sul prossimo festival estivo, nella piena consapevolezza dei propri doveri artistici, etici, sociali ed economici nei confronti del proprio pubblico degli artisti, dei lavoratori e di tutto il territorio.
Alla luce dell’attuale calendario, l’Arena di Verona dovrebbe essere la prima grande realtà internazionale a riportare l’opera - e in generale la musica - fuori dal mondo virtuale per ricollocarla nel suo spazio naturale: il palcoscenico. 
D’altro canto condividiamo questo generale clima di incertezza con tutto il settore culturale e non solo, e ci spiace che questo si rifletta anche sul nostro pubblico, ma riteniamo che alla fine di aprile il quadro sanitario ed operativo ci consentirà di dare delle comunicazioni concrete.
«Voglio testimoniarvi» ha dichiarato il Sovrintendente Cecilia Gasdia «il quotidiano ed incessante lavoro che stiamo compiendo al fine di salvaguardare il prossimo festival, quest’anno più che mai vera gemma di eccellenza. Ma questo traguardo non può prescindere dai temi centrali di tutela della salute e dal rispetto delle normative governative, per cui procediamo con passi oculati in piena armonia con le indicazioni che ci giungono da tutte le autorità competenti. Riteniamo dunque che verso la fine di aprile potremo avere un quadro della situazione più chiaro per il pubblico, per gli artisti, per i nostri lavoratori e per il territorio veronese che sogna la rinascita». 

 

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CON VICENZA IN LIRICA E LA PETITE MESSE SOLENNELLE DI ROSSINI PROSEGUONO I GRANDI APPUNTAMENTI DI RAI 5

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++COMUNICATO STAMPA ++

#Stiamoacasa, ma con la gioia del capolavoro di Rossini la "Petite Messe Solennelle' del Festival Vicenza in Lirica al Teatro Olimpico di Vicenza, per la prima volta su Rai5.

Palladio e Rossini insieme su Rai5. Il prossimo 4 aprile alle 19.30, infatti, ci sarà il debutto assoluto sugli schermi della RAI de "La Petite Messe Solennelle" di Rossini prodotta dal Festival Vicenza in Lirica nella magnifica cornice del Teatro Olimpico di Vicenza, il teatro coperto più antico del mondo.

"Sono emozionato e felice" commenta il direttore artistico del Vicenza in Lirica Andrea Castello "l'edizione della Petite Messe Solennelle che andrà in onda sulla Rai è straordinaria. Intanto per la forza prorompente di Rossini, il Mozart italiano titano di potenza e audacia così definito da Giuseppe Mazzini, e poi per un cast dalle sonorità indiscutibili".

La messa in onda sulla Rai conferma sia la qualità che l'importanza della produzione, che ha inaugurato la settima edizione del festival lo scorso 31 agosto 2019.  

Barbara Frittoli, Sara Mingardo, Alfonso Zambuto, Davide Giangregorio e il coro Schola San Rocco diretto da Francesco Erle, un importante punto di riferimento della scuola barocca italiana. A guidare il cast 'stellare' della produzione un altrettanto noto nome del panorama musicale internazionale, il Maestro Michele Campanella, ritornato all'Olimpico dopo un'assenza trentennale, che ha presentato una lettura di grande impatto emotivo della partitura Rossiniana, che ben si adattava al resto del cast. Insieme al lui Monica Leone al secondo pianoforte e Silvio Celeghin all'harmonium.

"Un'opera benedetta, o una benedetta opera?" Così lo stesso Rossini ha definito la sua Petite Messe Solennelle. "Stiamo sulla poltrona, stiamo a casa, ma godiamoci grandi capolavori" conclude Andrea Castello "Siamo molto contenti di questo accordo sottoscritto con la Rai che offre lustro all'intero Festival Vicenza in Lirica, che ci auspichiamo tanto dia inizio ad una nuova stagione musicale di fine estate.  Una soddisfazione per tutti gli organizzatori, ma anche per i bravissimi artisti che ogni anno mettono la loro anima e il loro cuore in questa rassegna. Dalla splendida cornice del Teatro Olimpico di Vicenza e, di più, grazie a Rai5, essa raggiungerà migliaia di spettatori. Nella tragedia di questa emergenza sanitaria che ci costringe a casa, questo è un modo per trovare un po' di conforto attraverso un'opera magnifica che farà respirare, comodamente, la bellezza della grande musica italiana ".
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Al via La Fenice & Friends for Italy l’iniziativa social della Fenice con Damiano Michieletto per raccogliere fondi in favore della Protezione civile

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COMUNICATO STAMPA​

Venezia, marzo 2020

Al via La Fenice & Friends for Italy

l’iniziativa social della Fenice con Damiano Michieletto 

per raccogliere fondi in favore della Protezione civile

Il Teatro La Fenice di Venezia insieme con Damiano Michieletto promuovel’iniziativa benefica La Fenice & Friends for Italy, pensata dal Teatro veneziano con l’obiettivo di far sentire la propria voce di solidarietà in questo difficile momento segnato dall’emergenza sanitaria Covid-19 e contestualmente raccogliere fondi da destinare alla Protezione civile nazionale attraverso la piattaforma GoFundMe. Tutti i giorni, a partire da lunedì 30 marzo, alle ore 18.00, il profilo Instagram del Teatro La Fenice ospiterà una diretta del celebrato regista veneto a dialogo ogni volta con un artista diverso, a sua volta collegato dal proprio profilo Instagram. A inaugurare la serie di appuntamenti sarà il pianista Igor Levit, cui seguiranno – secondo un calendario annunciato sul sito del teatro www.teatrolafenice.it – tantissimi altri artisti da ogni parte del mondo: solo per fare qualche nome, hanno già accettato di partecipare a questa gara di solidarietà la coppia di premi Oscar Joel Coen e FrancesMcDormand, il violoncellista Mario Brunello, il percussionista Simone Rubino, i soprani Lisette Oropesa e Carmela Remigio, il baritono Luca Salsi, l’organista Cameron Carpenter.

Le interviste di Damiano Michieletto avranno la durata di circa quindici minutie comprenderanno anche piccole performance, come l’esecuzione di un brano musicale o la lettura di un testo. Finita la diretta, il video sarà messo a disposizionesulla pagina Facebook della Fenice. L’invito del Teatro veneziano ai suoi follower è naturalmente quello di seguire le dirette, condividerle tramite i social network, per raggiungere una platea quanto più vasta possibile e fare una donazione in piattaforma a favore della protezione civile.

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Festival Verdi Home Streaming, Festival Verdi Immersive 360°, Il Regio a Casa tua - Tre progetti da scoprire e condividere a casa

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“FESTIVAL VERDI HOME STREAMING”,

“FESTIVAL VERDI IMMERSIVE 360°”,

“IL REGIO A CASA TUA”:

DAL CUORE DELLA LIRICA AL CUORE DEL PUBBLICO

In attesa di riabbracciarci,

il Teatro Regio di Parma batte il Tempo anche nell’ora più buia,

con tre iniziative offerte su teatroregioparma.it

condivise con il portale Parma Ritrovata del Comune di Parma,

con il portale culturale della Regione Emilia-Romagna e con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero:

11 opere in streaming gratuito dal 19 marzo, grazie alla collaborazione con Unitel e Dynamic, video immersivi a 360° realizzati in collaborazione con l’Università di Parma, documentari, favole, curiosità e molto altro

da scoprire e condividere a casa.

#festivalverdihomestreaming  #ilregioacasatua

#laculturanonsiferma  #parmaritrovata

 

Condividere valori e sentimenti che in questo periodo ci auguriamo possano vincere su tutto e dei quali Giuseppe Verdi è stato grande ispiratore e testimone: l’amore, la solidarietà, la passione, la determinazione. Animato da questo spirito, il Teatro Regio di Parma presenta su teatroregioparma.it Festival Verdi Home StreamingFestival Verdi Immersive 360°Il Regio a casa tua, tre occasioni di incontro rivolte alla comunità del Teatro Regio di Parma della nostra città, del nostro territorio e della regione Emilia-Romagna e agli appassionati in tutto il mondo, che ci auguriamo di poter riabbracciare molto presto.

“Queste tre iniziative - dichiara Anna Maria Meo, Direttore generale del Teatro Regio di Parma - sono dedicate al pubblico e a tutti i lavoratori dello spettacolo, che il Regio desidera riunire attorno al proprio focolare domestico, ricordando a tutti quanta bellezza siano in grado di regalare insieme alla società, e quanto sia importante per tutto il settore restare unito in attesa di poter superare questa crisi e ripartire con grande slancio verso nuovi obiettivi. Primo tra tutti, a Parma: l’attesa edizione del XX Festival Verdi, nell’anno di Parma Capitale Italiana della cultura 2020, che per questa straordinaria situazione ci auguriamo possa rimanere Capitale della Cultura anche per tutto il 2021”.

I tre progetti sono condivisi con parmaritrovata.it, il portale promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, che riunisce le realtà culturali cittadine in progetti rivolti online gratuitamente al pubblico, con spettacolo.emiliaromagnacreativa.it dell’Assessorato alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna e con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero.

Festival Verdi Home Streaming, in collaborazione con Unitel e Dynamic, offre da venerdì 20 marzo, ogni due giorni, fino al 10 aprile 2020, alcune tra le opere più applaudite prodotte dal Teatro Regio di Parma per il Festival Verdi: La traviata, Nabucco, Falstaff, Aida, La forza del destino, Il Corsaro, Stiffelio, Don Carlo, Ernani, con anche Rigoletto e Macbeth, questi ultimi tra i prossimi titoli dell’atteso Festival Verdi 2020. 11 produzioni in full HD di altrettante opere, tra i titoli di maggior successo prodotti e rappresentati nelle ultime 15 edizioni del Festival Verdi, nella versione originale con sottotitoli in italiano.

Il “debutto”, venerdì 20 marzo 2020 alle 20.00, è con La traviata diretta da Yuri Temirkanov (2007), protagonisti Svetla Vassileva (Violetta), Massimo Giordano (Alfredo) e Vladimir Sotyanov (Germont), per la regia di Karl-Ernst e Ursel Herrmann, disponibile online sino a venerdì 20 marzo 2020. A seguire tutte le altre secondo il calendario indicato in calce.

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