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HISTOIRE DU SOLDAT, IGOR STRAVINSKIJ – TEATRO MALIBRAN DI VENEZIA, MERCOLEDI’ 26 AGOSTO 2020

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Si sa, il lockdown ha inflitto dei danni pesanti al mondo della cultura e in particolar modo a quello musicale e operistico. Tuttavia da questo periodo di fermo qualcosa di buono ne è uscito: è infatti stato possibile completare i lavori di restauro del Teatro Malibran di Venezia iniziati nel 2001, riuscendo finalmente a dotare la fossa di una struttura elettromeccanica che la rendesse mobile.

“Questo ci consentirà di moltiplicare le attività del Malibran, soprattutto per quanto riguarda il repertorio barocco, che da tempo abbiamo scelto come una delle linee guida della nostra programmazione, insieme ovviamente al melodramma e alle produzioni contemporanee”, afferma il sovrintendente Fortunato Ortombina nel programma di sala.

E il pubblico non può che ringraziare.

La serata non solo celebrava la fine dei lavori e la ripresa delle attività in questo teatro, ma anche il compleanno di Peggy Guggenheim, grande amica di Venezia e di Igor Stravinskij.

Quindi quale modo migliore per festeggiare l’occasione e il teatro se non con Histoire du soldat dello stesso Stravinskij.

L’opera, che nasce facile e snella per volere del compositore e del librettista Charles-Ferdinand Ramuz, soffre un po’ nell’adattamento italiano andato in scena, in quanto, seppur conservando il suo nucleo, lo spettacolo perde la visione generale e risulta frammentario e incompleto. Alcune buone idee non mancano al regista Francesco Bortolozzo, impegnato anche nel ruolo di voce narrante, come ad esempio rendere i musicisti parte integrante della rappresentazione attraverso semplici travestimenti e azioni – geniale e di grande effetto far indossare al percussionista una maschera da Oni mentre suona la danza del diavolo che conclude lo spettacolo, ma serviva qualcosa di più. In generale, oltre a qualche prova, serviva una visione più totale e lucida che fondesse prosa, musica e danza senza alcuna crepa e accompagnasse con sicurezza lo spettatore in questo viaggio alla scoperta dell’uomo.

Alessandro Cappelletto, al suo debutto in veste di direttore, dirige gli strumentisti dell’Orchestra del Teatro La Fenice con grande precisione e garbo anche se il discorso musicale non sempre si amalgama in modo fluido con la narrazione teatrale.

Rinfrescante il contributo coreografico di Emanuela Bonora e adeguati i costumi di Marta Del Fabbro e le luci di Fabio Barettin.

Buon successo di un pubblico attento e ben distanziato.

Si replica sabato 29 agosto.

Andrea Bomben

 

LA LOCANDINA 

Adattamento teatrale in lingua italiana

Danzatrice e coreografa Emanuela Bonora
Costumista Marta Del Fabbro
Luci Fabio Barettin

attore e regista Francesco Bortolozzo
direttore Alessandro Cappelletto

nuovo allestimento Fondazione Teatro La Fenice

Strumentisti dell’Orchestra del Teatro La Fenice

Roberto Baraldi violino,

Matteo Liuzzi contrabbasso,

Simone Simonelli clarinetto,

Ai Ikeda fagotto,

Guido Guidarelli tromba,

Giuseppe Mendola trombone,

Claudio Cavallini percussioni

DOTO MICHELE CROSERA

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GIANNI SCHICCHI, GIACOMO PUCCINI – ARENA DI VERONA, VENERDI’ 21 AGOSTO 2020

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Unico appuntamento con una opera intera in Arena è Gianni Schicchi, che per brevità e tutto sommato per semplicità di realizzazione, è stata proposta per il Festival di questa estate di retrizioni, salutando il lieto ritorno di Leo Nucci, sempre amatissimo dal pubblico areniano, anche in veste di pseudo regista, per l’esecuzione in forma semi scenica della celeberrima opera pucciniana. Impossibile pensare si potesse realizzare l’intero trittico con le limitazioni sanitarie ancora in campo. Un plauso va comunque agli interpreti che hanno cantato togliendo e mettendo continuamente le mascherine sul viso, nonostante il caldo iniziale poi placato a mano a mano che ci si è addentrati nello spettacolo. L’orchestra è ovviamente sempre alle spalle dei cantanti al centro della ‘fu’ platea ed il pubblico, comunque ben numeroso considerando le limitazioni, posto come per tutta la stagione sui gradoni intorno ad abbracciare lo spettacolo.

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GALA LIRICO SINFONICO DELLA OPV AL CASTELLO CARRARESE DI PADOVA – DOMENICA 9 AGOSTO 2020

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Anche la stagione lirica di Padova è stata trasformata a causa delle limitazioni dovute all’emergenza sanitaria in corso, pertanto in una sera di inizio agosto il Castello Carrarese ha accolto un gala lirico in luogo della tradizionale tranche estiva della stagione operistica del Teatro Verdi. In attesa che la situazione migliori molte istituzioni hanno messo in scena opere in forma di concerto oppure concerti veri e propri, ma sempre dedicati al repertorio lirico, come in questo caso. Anche le sinfonie proposte fanno parte delle opere liriche maggiormente conosciute ed amate dagli appassionati.

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FONDAZIONE ARENA DI VERONA, VERDI GALA – SABATO 08 AGOSTO 2020

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Prosegue la stagione “alternativa” della Fondazione Arena di Verona con un Gala interamente dedicato ad alcune tra le arie ed i cori più celebri del compositore più amato dell'opera lirica, Giuseppe Verdi.

Oltre al tris d'assi, autentici fuoriclasse della scena odierna quali Francesco Meli, Luca Salsi ed Eleonora Buratto, abbiamo ritrovato Daniel Oren, direttore musicale ed “onorario” dell'orchestra veronese che conosce e dirige ininterrottamente da 36 anni.

In una alternanza omogenea di arie per tenore, baritono, soprano, coro, terzetto e brani strumentali, tutti rigorosamente verdiani, il concerto si è protratto per più di due ore senza intervallo, acclamato da un pubblico festante e numeroso.

Della voce di Francesco Meli c'è poco da dire, poiché è da parecchi anni una delle più belle voci di tenore lirico che si conoscano in attività. Voce di magnifico smalto e naturale lucentezza, dizione scolpita, volume e fraseggio da grande interprete: una prova che può dirsi non solo riuscitissima ma pressoché perfetta. Prova ne sono state la meravigliosa aria “ Ma se m'è forza perderti” dal Ballo in maschera eseguita con  una passione, un così struggente senso di rimpianto e rassegnato distacco da far rabbrividire. Da manuale poi l'eleganza e il raffinatissimo fraseggio del duetto di chiusura del primo atto di Otello in coppia con Eleonora Buratto. Finalmente si è ascoltato tutto ciò che è scritto in partitura incluso il finale in pianissimo.

E poi ancora un memorabile duetto da Don Carlo (“E'lui, desso, l'infante”) con Luca Salsi  e un terzetto con Eleonora Buratto dal Trovatore (Deserto sulla terra”).

Luca Salsi, baritono autentico fuoriclasse, probabilmente il migliore in circolazione, non è stato da meno. Anch'egli si è fatto valere in tutte le arie con un canto solido, fiero e struggente, tratteggiando a tutto tondo i vari personaggi. Suo cavallo di battaglia quel “Cortigiani, vil razza dannata” cantato con stupefacente facilità e perfezione d'intento che ha scatenato l'applauso del pubblico e richieste di bis.

Notevolissimo anche il duetto da Luisa Miller (“Andrem raminghi e poveri”) assieme ad Eleonora Buratto, autentico gioiello di bel canto.

Eleonora Buratto ha aperto la sua performance con una esecuzione di “Tu che le vanità”) notevolissima, tutta centrata sulla ricerca di un suono pulito e una dizione perfetta. La Buratto si è dimostrata una professionista di alto rango per tecnica ed interpretazione: attraverso una linea vocale ben tornita, con effetti quasi strumentali, un timbro morbido e prezioso in tutta la gamma, ha inanellato una serie di personali trionfi che hanno avuto culmine nella romanza del terzo atto di “Un ballo in maschera” - “Morrò, ma prima in grazia”.

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FONDAZIONE ARENA DI VERONA, WAGNER IN ARENA – VENERDI’ 07 AGOSTO 2020

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L'ultima opera in forma scenica di Richard Wagner eseguita nell'anfiteatro veronese risale al 1963, un Lohengrin con un cast di primissimo piano che vedeva Sandor Konya, Virginia Zeani e Raffaele Arie' tra gli interpreti, diretti da un tris di assi in alternanza quali Serafin, Gavazzeni, Von Matacic.

Poi più nulla se si escludono dei concerti sporadici, l'ultimo nel 2013 per il bicentenario della nascita.

Sul perché di tale assenza nel cartellone areniano recente di un nome fondamentale nella storia dello spettacolo d'opera è presto detto: la musica di Wagner viene considerata non adatta al pubblico italiano ed areniano nel particolare, abituato a melodie di facile ascolto, brevità di durata e soprattutto per la convinzione misteriosa che le orchestre ed i cori italiani non siano adatti a questo tipo di musica, tanto meno i cantanti italiani. Figuriamoci poi un idioma ostico e noioso come il tedesco. Passi il francese della Carmen di Bizet, ma il tedesco proprio no! E cosi da 57 anni a questa parte gli unici autori “concessionari” in Arena appartengono alla sacra triade Verdi - Puccini - Bizet, con qualche rarissima concessione a Rossini (un titolo), Ponchielli e Mascagni.

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LA STAGIONE 2020 DEL COMUNALE DI BOLOGNA RIPARTE AL PALADOZZA

Illustrazione di Riccardo-Guasco

Comunicato stampa

TCBO: LA STAGIONE 2020 RIPARTE AL PALADOZZA

Riapertura il 21 settembre con il concerto diretto da Juraj Valčuha; solista Valeriy Sokolov

Gabriele Lavia mette in scena l’Otello di Verdi appositamente per il nuovo spazio, tenendo conto delle regole anti-Covid; sul podio Asher Fisch

L’elisir d'amore del progetto Opera Next in forma semi-scenica e Madama Butterfly in forma di concerto

7 concerti in cui si alternano l’Orchestra e la Filarmonica del Teatro bolognese

E al Comunale il balletto 4 stagioni di Giuliano Peparini con l’étoile Eleonora Abbagnato 

Dal prossimo autunno il Teatro Comunale di Bologna avrà un nuovo palcoscenico al PalaDozza e la Stagione 2020 potrà così ripartire in sicurezza con tutti e tre i suoi principali cartelloni: opera, sinfonica e danza. Sono confermati molti degli appuntamenti già programmati per la stagione autunnale, sono previsti numerosi recuperi di spettacoli sospesi negli scorsi mesi e non mancano nuove proposte.

«Dopo la positiva riapertura nel teatro ripensato con la rassegna “L’estate del Bibiena” – dice il Sovrintendente Fulvio Macciardi – il Comunale guarda al futuro organizzandosi in luoghi nuovi per superare le contingenti restrizioni. Abbiamo realizzato un importante lavoro tecnico-logistico per ottenere una qualità elevata dal punto di vista sonoro, inserendo una camera acustica virtuale, e per creare degli spazi adatti alle esigenze dei nostri spettacoli, nel rispetto delle norme anti-Covid».

«Ringrazio il Teatro Comunale di Bologna e Bologna Welcome per l'impegno nell'individuare questa soluzione innovativa volta a salvaguardare la stagione musicale 2020 – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Matteo Lepore –. Come sempre Bologna risponde con professionalità e passione alle sfide, anche quelle più difficili. Sono convinto che questo progetto rappresenterà un nuovo paradigma per le stagioni di opera e concertistiche per le altre città italiane ed europee».

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La GMJO in esclusiva europea al Verdi di Pordenone - Gustav Mahler Jugendorchester

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COMUNICATO STAMPA

Dal 12 al 31 agosto la residenza a Pordenone dell’Orchestra più importante d’Europa si esprimerà in un intenso ed esclusivo programma di attività, un filo rosso musicale che attraverserà l’intera Regione Friuli Venezia Giulia, da Lignano a Trieste.

Diretta dal giovane Tobias Wögerer, la GMJO si esibirà con ospiti internazionali: il soprano tedesco Angela Denoke, il trombettista spagnolo Martín Baeza-Rubio e il pianista Maurizio Baglini. 

In un momento decisamente critico per la musica e lo spettacolo dal vivo, il Teatro Verdi di Pordenone rafforza la collaborazione che già da quattro anni lo unisce alla Gustav Mahler Jugendorchester. Oltre a rilanciare la partnership con la GMJO, il Teatro Verdi raddoppia il periodo di residenza artistica che vedrà l’Orchestra giovanile più importante d’Europa protagonista in città per ben tre settimane, con un intenso programma di iniziative che preludono i due concerti conclusivi previsti il 29 e 30 agosto, diretti dal ventinovenne maestro austriaco Tobias Wögerer.

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TOSCA E MADAMA BUTTERFLY PER RIPARTIRE ANCHE A TORRE DEL LAGO

Puccini-Festival

COMUNICATO STAMPA

TOSCA   -   Gran Teatro Giacomo Puccini 6 e 14 agosto.

“Tosca al buio e in forma circolare”,   per la  presentazione del nuovo allestimento di TOSCA del Festival Puccini 2020 in scena nel Gran Teatro Giacomo Puccini nei giorni 6 e 14 agosto.

Una presentazione “teatrale e scenografica” con al centro della scena (tavolo della presentazione) il candelabro di scena del salotto di Scarpia, al secondo piano di Palazzo Farnese. 

Tre grandi cornici nella forma perfetta di cerchi dominano la scena  per contenere – come dichiara il regista Stefano Monti-  l’imperfezione di un mondo che oggi si manifesta attraverso l’attuale pandemia, mentre la luce, quella  accecante diretta al pubblico può venire in soccorso per occultare la necessità di distanziamento in momenti di corpo a corpo, come l'accoltellamento di Scarpia.

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RAI: I CONCERTI D’AUTUNNO DELL’ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE

James Conlon

RAI: I CONCERTI D’AUTUNNO DELL’ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE

Grandi direttori come Luisi, Gatti e Conlon a partire dal 17 settembre e fino a fine anno, a Torino, su Radio3 e Rai5

Due tra i direttori d’orchestra italiani di maggior fama internazionale come Fabio Luisi e Daniele Gatti. Un artista dalla lunga e proficua frequentazione con il podio della Rai come l’americano James Conlon. Una scelta di giovani ma già affermate bacchette come quelle di Robert Trevino e Michele Mariotti. E ancora: un direttore esperto come Ion Marin e un violoncellista in grande ascesa come Kian Soltani. Sono alcuni dei protagonisti dei “Concerti d’autunno” dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, che prenderanno il via all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino da giovedì 17 settembre, per proseguire fino alla fine del 2020.

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LE STELLE DELL'OPERA ALL'ARENA DI VERONA: GUBANOVA, NETREBKO, EYVAZOV E MAESTRI - 1° AGOSTO 2020

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Un altro evento organizzato dalla Fondazione Arena di Verona per quest’anno singolare che ricorderemo per la riprogrammazione generale degli spettacoli in favore delle norme di sicurezza sanitaria. Quattro stelle internazionali si sono alternate o hanno duettato al centro dell’anfiteatro veronese, in una serata che definire dal meteo bollente sarebbe un eufemismo e tutto sommato è stato un bene per gli interpreti non essere costretti in pesanti abiti di scena o a dover correre su e giù per qualche scenografia elaborata, potendo concentrarsi esclusivamente sul canto e sulla propria interpretazione.

E così hanno fatto Anna NetrebkoEkaterina Gubanova, Yusif Eyvazov e Ambrogio Maestri, dando vita ad una selezione dei più straordinari personaggi tratti da opere di Leoncavallo, Verdi, Cilea, Donizetti, Giordano.

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IL LIRICO DI CAGLIARI IN "Una notte all'opera" a Sestu, Tortolì, San Sperate, Paulilatino.

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comunicato stampa

Una notte all’opera: celebri e popolari arie, duetti e quartetti

in tournée a Sestu, Tortolì, San Sperate e Paulilatino

Domenica 2 agosto alle 21.30, a Casa Ofelia a Sestu, si tiene il primo appuntamento dell’Attività musicale estiva 2020 del Teatro Lirico di Cagliari che propone una serata, intitolata Una notte all’opera, interamente dedicata a celeberrime arie, duetti e quartetti tratti da altrettanto popolari opere liriche e operette, nell’interpretazione di: Elena Schirru (soprano), Martina Serra (mezzosoprano), Mauro Secci (tenore), Francesco Leone (basso). L’accompagnamento al pianoforte è di Francesca Pittau.

Il programma della serata offre all’ascolto del pubblico: È strano!... è strano!... Follie!... follie!...da La Traviata di Giuseppe Verdi; Tombe degli avi miei da Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti; L’amour est un oiseau rebelle da Carmen di Georges Bizet; La calunnia da Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini; Duetto buffo di due gatti di Gioachino Rossini; Bella figlia dell’amore da Rigoletto di Giuseppe Verdi; Vecchia zimarra da La Bohème di Giacomo Puccini; Mon coeur s’ouvre à ta voix da Samson et Dalila di Camille Saint-Saens; Tace il labbro da La vedova allegra di Franz Lehár; Ohi! che muso, che figura! da L’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini; Tu che m’hai preso il cuor da Il paese del sorriso di Franz Lehár; Chi il bel sogno di Doretta da La Rondine di Giacomo Puccini; Voglio dire... Lo stupendo elisir che desta amore… da L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti; Signorina, in tanta fretta da Don Pasquale di Gaetano Donizetti; Libiamo ne’ lieti calici da La Traviata di Giuseppe Verdi.

Il concerto viene replicato: lunedì 3 agosto alle 21.30 all’Anfiteatro della Caritas Diocesana di Tortolì; venerdì 7 agosto alle 21.30 nel Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola a San Sperate; sabato 8 agosto alle 21.30 al Parco Archeologico di Santa Cristina di Paulilatino.

Lo spettacolo ha una durata complessiva di 80 minuti circa e non prevede l’intervallo.

La serata è realizzata in collaborazione con le Amministrazioni Comunali di Sestu, Tortolì, San Sperate e Paulilatino, con la VI edizione della Pastorale del Turismo di Tortolì e con la III edizione di Sant’Arte - Festival di Arti Visive e Performative di San Sperate.

Per informazioni: www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin.

Francesco Leone - Basso

Nato a Cagliari, intraprende gli studi musicali al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” della sua città, con Luigi Attademo per il corso di chitarra classica e con Elisabetta Scano per il corso di canto lirico. Si perfeziona successivamente con Francesco Piccoli, Luciana Serra e Bernadette Manca di Nissa. Nel 2014 canta al Teatro Lirico di Cagliari in: Tosca, direzione di Gianluigi Gelmetti e regia di Joseph Franconi Lee; La Traviata, direzione di Donato Renzetti e regia di Karl-Ernst e Ursel Herrmann; Gli stivaletti di Čajkovskij, direzione di Donato Renzetti e regia di Yuri Alexandrov. Ha cantato Lauda Sion di Mendelssohn per la direzione di Alberto Pollesel; Vesperae Solemnes de Confessore di Mozart; Don Alfonso in una riduzione di Così fan tutte con la regia di Maria Paola Viano; Uberto in La serva padrona di Pergolesi, accompagnato dall’Orchestra “Interpreti Veneziani” diretta da Guglielmo De Stasio. Nel 2016 è Alcindoro in La Bohème al Teatro Lirico di Cagliari, dove, nel 2017, interpreta anche il ruolo del Conte di Ceprano in Rigoletto con Leo Nucci, diretto da Donato Renzetti e con la regia di Joseph Franconi Lee. Nello stesso teatro canta il ruolo di Antonio in Le nozze di Figaro, diretto da Stefano Montanari nell’allestimento di Jonathan Miller, e Jack Wallace in La fanciulla del West. È ancora Uberto in La serva padrona, questa volta di Paisiello, a Palermo accompagnato dall’Orchestra Sinfonica Siciliana, diretta da Elia Andrea Corazza, per poi cantare il Dottor Grenvil in La Traviata per l’Amman Opera Festival in Giordania, il basso solista in Petite Messe Solennelle per il Teatro Lirico di Cagliari, Haly in L’Italiana in Algeri e Norton in La cambiale di matrimonio all’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” di Sassari, Colline in La Bohème al Filarmonico di Verona, Salome al Teatro Comunale di Bologna, dove tornerà per La Traviata, Lucrezia Borgia e La Bohème, quest’ultima nel ruolo di Colline. Nell’estate 2019 è Masetto in Don Giovanni a Cagliari, diretto da Gérard Korsten e con la regia di Daniela Zedda, e, in dicembre, è Ferrando in Il Trovatore a Sassari, diretto da Alberto Maniàci e con la regia di Roberto Catalano.

Francesca Pittau - Pianoforte

Nata a Cagliari nel 1972, ha studiato al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” della sua città, diplomandosi in pianoforte sotto la guida di Angela Artizzu nel 1992 e in didattica della musica nel 1999. Dal 1996 è pianista accompagnatore in audizioni e concorsi, e maestro collaboratore nelle stagioni liriche del Teatro Lirico di Cagliari. Ha fatto parte dell’organico strumentale dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, nell’ambito delle stagioni concertistiche, con la direzione di maestri prestigiosi quali Georges Prêtre, Lorin Maazel, Rafael Frühbeck de Burgos. Nel 2006, per la stagione lirica e di balletto del Teatro Lirico di Cagliari, ha eseguito l’accompagnamento strumentale del Barbiere di Siviglia di Rossini, nella riduzione pianistica della partitura, sostituendo l’Orchestra in occasione della prima rappresentazione dell’opera.

Elena Schirru - Soprano

Studia con Elisabetta Scano, sotto la cui guida si è diplomata nel 2015 al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari con il massimo dei voti. Durante questo percorso ha debuttato il ruolo di Carolina in Il matrimonio segreto di Cimarosa, diretto da Gianluca Medas. Ha eseguito, in prima assoluta per Radio Vaticana, il brano Alah di Christian Cassinelli. Ha collaborato con il Dipartimento di Strumenti Antichi, con il quale ha eseguito in diverse occasioni lo Stabat Mater di Pergolesi e lo Jephte di Carissimi nel ruolo di Filia, diretti da Riccardo Leone. Ha eseguito numerosi concerti in collaborazione con L’Associazione Musiceverywhere. Ha eseguito il brano Khoom di Giacinto Scelsi all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari diretta da Aldo Brizzi. Si è perfezionata con Peggy Bouveret, Luciana Serra, Gloria Banditelli, Bernardette Manca di Nissa, Jaume Aragall, Mariella Devia, Manuela Custer, Enedina Lloris, David Menendez, Gianluca Belfiori Doro. Collabora col fratello Andrea Schirru in un duo pianoforte e soprano, con il quale tiene diversi concerti dedicati alla liederistica tedesca ed alle canzoni di Gershwin. Ha collaborato con il trío vocale “The Longuettes” che poi ha dovuto lasciare nel 2016 per dedicarsi alla lirica. Nel 2017 è arrivata in semifinale al Concorso Toti Dal Monte, presentando il ruolo a Concorso di Lucia, dalla Lucia di Lammermoor di Donizetti. Nello stesso anno è stata selezionata, con 14 colleghi scelti su circa 180, per il Centro di Perfezionamento Plácido Domingo al Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia che ha frequentato, per un anno, fino al luglio 2018. In questo contesto ha eseguito numerosi concerti e debuttato il ruolo di Flaminia in Il mondo della luna di Joseph Haydn, diretto da Jonathan Brandani, regia di Emilio Sagi. Ha debuttato al Teatro Lirico di Cagliari con la Petite Messe solennelle di Rossini (luglio 2018, decentramento estivo), proseguito con Le felicità, la nuova composizione di Nicola Campogrande (ottobre 2018), ha cantato poi nel giugno 2019 nel ruolo di Zerlina in Don Giovanni (regia di Daniela Zedda e direzione di Gérard Korsten) e, in ottobre/novembre, ha intepretato la Dama di Lady Macbeth in Macbeth (regia di Daniele Abbado e direzione di Paolo Arrivabeni). Ha inaugurato la Stagione concertistica 2020 del Teatro Lirico di Cagliari, in un concerto sinfonico-corale diretto da Donato Renzetti e la Stagione lirica e di balletto 2020, sempre a Cagliari, con Palla de’ Mozzi di Gino Marinuzzi (nel ruolo di una suora), per la direzione di Giuseppe Grazioli e la regia di Giorgio Barberio Corsetti e Pierrick Sorin.

Mauro Secci - Tenore

Nato a Cagliari, si laurea in Economia e Finanza ed in Scienze Economiche, e, contemporaneamente, inizia a studiare privatamente canto lirico, per proseguire poi gli studi al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” della sua città sotto la guida di Elisabetta Scano. Ha seguito corsi di perfezionamento con Luciana Serra, Angelo Romero, Riccardo Zanellato, Marcello Nardis e Maria Del Mar Carillo Donaire. Nel novembre 2011 è tra i solisti della Fantasia corale di Beethoven diretta da Alberto Pollesel. Nell’estate 2013 canta i Liebeslieder-Walzer di Brahms sotto la direzione di Riccardo Leone ed a settembre, in occasione della visita di Papa Francesco a Cagliari, canta nel coro liturgico che accompagna la messa solenne. Successivamente canta come solista in un Omaggio a Verdi all’Auditorium dei Conservarono di Cagliari ed in alcune località della Sardegna, interpreta il ruolo di Clem in The Little Sweep dì Britten diretto da Giacomo Medas. Nel 2014 ricopre, al Teatro Lirico di Cagliari, il ruolo del Principe di Persia in Turandot per la direzione di Giampaolo Bisanti e la regia di Pier Francesco Maestrini, Giuseppe in La Traviata diretta da Donato Renzetti e la regia di Karl-Ernst e Ursel Herrmann, La guardia e Il cerimoniere in Gli stivaletti ancora diretta da Donato Renzetti e la regia di Yuri Alexandrov. Sempre al Teatro Lirico di Cagliari nel 2015 interpreta: Il messaggero in Aida diretta da Antonello Allemandi e la regia di Stephen Medcalf; il ruolo di Diecu Fasciola nell’opera La Jura sotto la direzione di Sandro Sanna e la regia di Cristian Taraborrelli e il ruolo di Raoul de Saint Brioche in La vedova allegra di Lehár diretta da Sebastiano Rolli e la regia di Mario Corradi. Ha debuttato i ruoli di: Alfredo in La Traviata, Fenton in Falstaff di Verdi e Don Ottavio in Don Giovanni di Mozart in diverse recite nel circuito della Sardegna. Svolge un’intensa attività concertistica. Nell’ottobre 2015 partecipa al concerto “Cagliari, la Sardaigne, une île de la Mediterranee” alla sede centrale dell’UNESCO di Parigi, in una serata presentata da Caterina Murino e Claudia Cardinale. Nell’aprile 2016 al Teatro Lirico di Cagliari canta nella produzione di La campana sommersa (Il barbiere) di Respighi, per la direzione di Donato Renzetti e la regia di Pier Francesco Maestrini. Nei mesi di maggio, giugno, luglio 2016 svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero; nel novembre al Teatro di San Carlo di Napoli canta il ruolo di Venditore di canzonette in Il Tabarro di Puccini, mentre un mese dopo è impegnato nel ruolo di Ruiz in Il Trovatore al Teatro Lirico di Cagliari diretto da Giampaolo Bisanti. Nel 2017 ha debuttato il ruolo di Rodolfo al Teatro Politeama di Catanzaro e cantato in Lucia di Lammermoor (Normanno) al Teatro Lirico di Cagliari. È stato impegnato, sempre nel 2017, nei ruoli di Borsa in Rigoletto, diretto da Nello Santi e Gastone in La Traviata diretto da Renato Palumbo al San Carlo di Napoli, mentre in ottobre/novembre canta il ruolo di Normanno (e, per le scuole, il ruolo di Edgardo) in Lucia di Lammermoor diretto da Antonino Fogliani al Teatro Petruzzelli di Bari. Nel 2018 è in Carmen (Le Dancaïre) al Teatro Lirico di Cagliari e, nel settembre 2019, canta nella Missa in tempore belli di Haydn, con i complessi stabili cagliaritani diretti da Donato Sivo.

Martina Serra - Mezzosoprano

Nata a Cagliari, dove si diploma in canto sotto la guida di Bernadette Manca di Nissa. Studia con Elisabetta Scano, Francesco Piccoli, Cristina Melis, Gianluca Belfiori Doro e si perfeziona con Renato Bruson all’Accademia di alto perfezionamento di Busseto, dove recentemente si aggiudica il Premio “Maria Callas”, come borsa di studio assegnata da Nicola Guerini, presidente del Festival internazionale Maria Callas. Ha fatto parte dell’Ensemble Madrigalistico Rarae Musicae diretto da Anna Galterio, con il quale ha inciso i Mottetti inediti di Alberto Capece e Mario Capuana per Rara Records. Nel 2012 si è esibita a Bergamo, nella casa natale di Donizetti, in occasione delle Passeggiate donizettiane sotto la guida di Denia Mazzola. Ha interpretato Dorabella in Così fan tutte (regia di Maria Paola Viano) alla Galleria Comunale d’Arte di Cagliari e ha eseguito la Misa a Buenos Aires di Martín Palmeri. Per il Teatro Lirico di Cagliari ha cantato in: Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn (diretto da Gaetano Mastroiaco e da Giampaolo Bisanti), La bella dormente nel bosco di Respighi (La Fata verde, Il Gatto, La Duchessa e Il Cuculo), Rigoletto (Maddalena, direzione di Donato Renzetti, con Leo Nucci), La fanciulla del West (Wowkle), La Ciociara (Lena, Una donna fuori scena), Sancta Susanna (Una vecchia suora), Cavalleria rusticana (Lucia), La cambiale di matrimonio (Clarina), Il campanello (Madama Rosa), Paukenmesse di Haydn e, in diverse località della Sardegna, ha partecipato a Una notte all’Opera. Ha cantato, lo scorso novembre, in La Cenerentola (Tisbe) per l’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” di Sassari e, in dicembre, è di nuovo al Teatro Lirico di Cagliari in Hänsel und Gretel (La Strega) di Humperdinck.

foto di Priamo Tolu

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ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - MOZART SOTTO LE STELLE, ULTIMO CONCERTO DELLA STAGIONE ESTIVA

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Accademia Nazionale di Santa Cecilia 19/20

giovedì 6 agosto, Cavea ore 21

        Mozart sotto le stelle

 Biglietti da 20€ e per i giovani sotto i 30 anni biglietti a 10€

 

Gran finale sotto le stelle di agosto per l’ultimo concerto della stagione estiva di Santa Cecilia che, dopo il lockdown per l’emergenza sanitaria, ha ripreso i concerti live nella Cavea dell’Auditorium. Dopo il grande successo dell’integrale delle Sinfonie di Beethoven dirette da antonio Pappano, l’omaggio a Astor Piazzolla e alla musica sudamericana e il concerto dedicato a un must di stagione come i Carmina Burana, la stagione torna sul classico con un concerto che vede Carlo Rizzari alla guida dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia impegnati in un programma interamente mozartiano (giovedì 6 agostoAuditorium Parco della MusicaCaveaore 21).

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L’ORCHESTRA DEL COMUNALE DI BOLOGNA DIRETTA DA FISCH PER IL CONCERTO FINALE DEL CONCORSO DI COMPOSIZIONE “2 AGOSTO”

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Comunicato stampa


L’ORCHESTRA DEL COMUNALE DIRETTA DA ASHER FISCH PER IL CONCERTO FINALE DEL CONCORSO DI COMPOSIZIONE “2 AGOSTO”  Bologna, Piazza Maggiore, domenica 2 agosto 2020 alle 21.15, e in diretta su Rai5 e Radio3 Rai Nel 40° anniversario della strage alla Stazione di Bologna


Acquista un significato ancora più forte quest’anno il concerto finale della ventiseiesima edizione del Concorso Internazionale di Composizione “2 agosto”, che si terrà domenica 2 agosto alle 21.15 in Piazza Maggiore, nel rispetto delle misure anti-Covid, e in diretta su Rai5 e Radio3 Rai, per ricordare le vittime della strage alla Stazione di Bologna avvenuta quarant’anni fa. Protagonista sul palco l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Asher Fisch. Il concerto omaggia anche il grande compositore Ennio Morricone, recentemente scomparso, che è stato Presidente della giuria internazionale del Concorso nel 1996 e nel 2010.

Il Concorso “2 agosto”, che dalla scorsa edizione è organizzato dal Teatro Comunale di Bologna, è patrocinato e promosso dall’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e dal Comitato di Solidarietà alle Vittime delle Stragi, ed è nato nel 1994 con l’intento non solo di tenere viva la memoria delle vittime, ma anche di rispondere alla violenza con la creatività dell’arte e della musica. La manifestazione ha costituito inoltre un’importante occasione per i giovani compositori di tutto il mondo di farsi conoscere e ascoltare, facendo eseguire le proprie opere da solisti di fama e orchestre di grande livello.

Durante la serata verranno premiati i tre vincitori dell’edizione 2020 del Concorso “2 agosto”, selezionati dalla giuria presieduta da Alessandro Solbiati e composta da Michele dall’Ongaro, Bruno Mantovani, Beat Furrer e Silvia Colasanti: primo premio a Danilo Comitini per il brano Resa al labirinto, secondo premio a Otto Wanke per Ariadne’s thread e terzo premio a Simone Cardini per Ancorato, proteso, diffratto – per orchestra.

Apre il concerto il brano Non devi dimenticare, che era stato composto da Ennio Morricone su commissione del Concorso, eseguito nella versione per voce recitante e orchestra del 2010. I testi, interpretati da Vittorio Franceschi, sono stati tratti dalle pubblicazioni dell’Associazione tra i familiari delle vittime del 2 agosto, in particolare prendendo spunto dai discorsi letti negli anni in Piazza Medaglie d’oro e dalle poesie inviate ai familiari.

Segue l’esecuzione della composizione che si è posizionata al primo posto, Resa al labirinto, che Comitini ha creato prendendo le mosse dall’affascinante architettura di un labirinto, che obbliga ad intraprendere un intricato percorso, immaginandola quale metafora della vita dell’uomo: un viaggio profondo pieno di sfide per raggiungere una maggiore consapevolezza di sé. 

Il programma si chiude con The Planets (I pianeti) op. 32 del compositore inglese Gustav Holst. La suite per orchestra, scritta tra il 1914 e il 1916, si compone di sette movimenti ispirati al significato astrologico dei pianeti del sistema solare: I. Mars, the Bringer of War (Marte, il portatore di guerra); II. Venus, the Bringer of Peace (Venere, la portatrice di pace); III. Mercury, the Winged Messenger (Mercurio, il messaggero alato); IV. Jupiter, the Bringer of Jollity (Giove, il portatore dell'allegria); V. Saturn, the Bringer of Old Age (Saturno, il portatore della vecchiaia); VI. Uranus, the Magician (Urano, il mago); VII. Neptune, the Mystic (Nettuno, il mistico). Nell’ultimo movimento, che vede coinvolto il coro femminile, per motivi legati al protocollo sanitario le artiste del Coro del Teatro Comunale di Bologna, preparate da Alberto Malazzi, non si esibiranno dal vivo e il loro intervento musicale sarà registrato.

Coloro che sono in possesso della prenotazione potranno accedere al concerto a partire dalle 19.45 e fino alle 21.00 (inizio spettacolo ore 21.15) attraverso il varco d’ingresso indicato sul biglietto, che andrà esibito al personale di sala in versione stampata o digitale assicurandosi che il QR code sia leggibile. Per l’ingresso è obbligatorio l’utilizzo della mascherina.

 

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IL CUORE ITALIANO DELLA MUSICA HA INAUGURATO IL FESTIVAL D’ESTATE 2020 DELL’ ARENA DI VERONA - SABATO 25 LUGLIO 2020

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C’è una voglia di ripartenza palpabile nel mondo artistico e tutti gli operatori stanno facendo il possibile affinché il pubblico possa tornare a godere delle bellezze che i vari settori del nostro paese offrono rispettando le norme di sicurezza prescritte dal Governo. È la volta della Fondazione Arena di Verona che, costretta a rimandare il Festival lirico al 2021, non ha voluto arrendersi e lasciare l’anfiteatro ‘silenzioso’, come lo stesso Sovrintendente Cecilia Gasdia ha ripetuto più volte in queste settimane. Così grazie ad un ripensamento degli spazi offerti e ad una riprogrammazione del cartellone, quest’anno si può assistere ad una serie di concerti ed eventi che hanno avuto inizio ieri sera e continueranno fino al 29 agosto con Placido Domingo come direttore d’orchestra.

Il concerto inaugurale ha visto la presenza del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ed è stata dedicata a tutti i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari,  senza la cui professionalità saremmo ancora in piena emergenza, e che quest’anno possono assistere ai concerti con importanti agevolazioni. Ha introdotto la serata una Katia Ricciarelli visibilmente emozionata e felice per la riapertura della stagione musicale veronese. Dopo la sorpresa del piccolo direttore in erba a ‘condurre’ l’Orchestra della Fondazione Arena nell’Inno di Mameli, quattro direttori ben noti al pubblico veronese si sono alternati per le altrettante sezioni del concerto che ha visto soltanto protagonisti italiani per nascita o comunque per adozione.

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CortinAteatro. La Regina delle Dolomiti accoglie un'estate all'insegna di grandi concerti e spettacoli teatrali

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COMUNICATO STAMPA

 

CortinAteatro

 

LA REGINA DELLE DOLOMITI ACCOGLIE UN’ESTATE ALL’INSEGNA DI GRANDI CONCERTI E SPETTACOLI TEATRALI

La rassegna, promossa e sostenuta dal Comune di Cortina D’Ampezzo, si svolgerà da venerdì 31 luglio al 27 settembre e vede la collaborazione dei maggiori operatori culturali veneti: accanto all’associazione Musincantus, che ha ideato e coordina il programma, vi sono Teatro Stabile del Veneto, Arteven, Associazione Gelsomina, Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e OPV - Orchestra di Padova e del Veneto.

Evento di punta sarà l’opera in forma di concerto “La Traviata”, domenica 16 agosto, che vedrà  la partecipazione straordinaria di Francesca Dotto, maggiore soprano della lirica contemporanea, con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta.

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Annunciata la programmazione agosto ottobre del teatro la Fenice di Venezia

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COMUNICATO STAMPA                                                                                Venezia, luglio 2020

Concerti sinfonici e corali, lirica, spettacoli musicali:

ecco il programma di agosto e settembre alla Fenice e al Malibran

E a novembre l’inaugurazione di Stagione con la ripresa della Carmen di Bizet

Opera, concerti sinfonici e corali, spettacoli: la Fenice annuncia una programmazione ad agosto, settembre e ottobre ricchissima di eventi musicali. Una programmazione ancora inevitabilmente ‘segnata’ dalla necessità di rispettare i protocolli sanitari e il distanziamento sociale imposti dall’emergenza Covid-19, ma che dà il segno di una ferrea volontà di continuare a fare musica, nell’attesa e con la speranza di poter tornare presto a farla in condizioni di completa normalità.

            Forte delle esperienze estremamente positive realizzate nel mese di giugno e luglio sul palcoscenico e nella sala teatrale ‘rinnovata’ di Campo San Fantin – la Fenice è stato il primo Teatro in Italia a proporre la messinscena di un’opera al chiuso – la Fondazione veneziana annuncia ora una programmazione artistica dal 22 agosto a fine ottobre con undici titoli tra opere, concerti e spettacoli che si svolgeranno sia al Teatro La Fenice che nel nuovo palcoscenico del Teatro Malibran.

«Per la nostra ripartenza, abbiamo voluto mettere in atto un percorso graduale – spiega il sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina –. Nel mese di giugno sono andati in scena i primi concerti in diretta streaming dal palcoscenico del Teatro La Fenice, trasmessi attraverso i nostri seguitissimi canali social: quello è stato un modo per ‘scaldare i motori’ e riattivare con la musica la scena teatrale veneziana. Poi sono venuti i concerti del mese di luglio, con il pubblico presente in sala e l’installazione dell’ormai famosa ‘arca’ a caratterizzare la sala di spettacolo. Siamo stati i primi, in questa fase, a proporre anche un’opera (Ottone in villa di Vivaldi) in un teatro all’italiana, al chiuso, e questo ci rende orgogliosi del nostro lavoro. Anche il ritorno in scena delle nostre masse artistiche si è svolto a piccoli passi: prima le formazioni cameristiche, poi i complessi ridotti, fino alla compagine sinfonica. Non è stata e non è tuttora un’operazione semplice, poiché teniamo come riferimento assoluto il distanziamento sociale, una regola che tutti devono tassativamente rispettare, il pubblico così come i lavoratori. La situazione attuale ci porta a sperare ora di poter tornare quanto prima a una condizione di lavoro e di spettacolo di piena normalità: ce lo auguriamo per gli ultimi spettacoli di ottobre, ma soprattutto per novembre, quando inaugureremo la prossima Stagione con la ripresa della Carmen di Georges Bizet».

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STAGIONE LIRICA TEATRO PERGOLESI JESI: cinque titoli e un concorso fotografico per scoprirli. Al via il contest "IO SONO l'OPERA", iscrizioni entro il 28 luglio

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La Fondazione Pergolesi Spontini lancia a Jesi un concorso, gratuito a posti limitati, per trovare i volti dei cinque titoli della 53esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi.

Dopo il successo dello scorso anno, riparte l’iniziativa IO SONO L’OPERA, ritratti fotografici di donne e uomini, con la creatività dell’artista Francesca Tilio. Iscrizioni entro il 28 luglio, shooting giovedì 30 luglio dalle ore 10 alle ore 15.

Un’idea fuori dagli schemi per promuovere la 53^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi; una performance fotografica con una grande artista del territorio, aperta a uomini e donne, per trovare i testimonial di un cartellone lirico quest’anno particolarmente ricco di creatività. Il progetto è curato dalla Fondazione Pergolesi Spontini e realizzato con il contributo della Regione Marche (LR 11/09 DGR 667/2020 - Scheda n. 8.2 - Progetti speciali di iniziativa regionale attuati mediante PIR) quale azione mirata alla sperimentazione di innovative forme di comunicazione dell’offerta culturale dei territori. La strategia di comunicazione è di Premiata Fonderia Creativa, i ritratti fotografici a cura di Francesca Tilio.

In una stagione completamente ridisegnata per rendere gli spettacoli ‘Covid-free’ ed economicamente sostenibili, la Fondazione Pergolesi Spontini proporrà al pubblico un cartellone stimolante e variegato di cinque titoli, i cui nomi verranno svelati dopo l’esito del concorso fotografico “IO SONO L’OPERA. L’opera lirica è parte di noi e della nostra città”. Si tratta dell’iniziativa lanciata con successo nel 2019 e che punta a coinvolgere il pubblico in una nuova esperienza: il palcoscenico si apre alla città, e sarà tra le donne e gli uomini di Jesi che verranno scelti i volti che accompagneranno la campagna di comunicazione del cartellone lirico. La Stagione, che si terrà tra ottobre e dicembre, lancia dunque il suo ‘gioco’ tra coloro che vogliano indovinare i personaggi delle opere in programma, interpretandoli durante uno shooting fotografico che si terrà giovedì 30 luglio dalle ore 10 alle ore 15 presso lo studio di Francesca Tilioin via Guglielmo Marconi 62 a Jesi.

Dress code: i partecipanti dovranno presentarsi nello studio fotografico vestiti a tinta unita di qualsiasi colore.

Questi gli identikit dei personaggi delle opere della stagione lirica che i partecipanti allo shooting fotografico sono chiamati ad interpretare:

Titolo 1: LA SEDUTTRICE. Che si immagini sinuosa, con movimenti aggraziati, corpo da ballerina, sguardo furbo e intelligente. Giovane.

Titolo 2: IL SAGGIO. Di mezza età. Che si immagini pensatore, con lo sguardo rivolto ad un oltre che gli altri non vedono. Che abbia la grazia della poesia ed il fascino di chi traduce i pensieri in poesia. 

Titolo 3: LA SOGNATRICE.  Sguardo mistico, quieto. Occhi che scrutano la profondità dell’anima. Ogni movimento del corpo riflette questo modo di essere. Il suo corpo è in questo mondo ma la sua anima è già altrove. 

Titolo 4: LA FURBA. Sorridente, irriverente, spigliata. Riesce ad immaginare cosa pensano gli altri, un secondo prima che inizino a pensarlo. 

Titolo 5: IL VISIONARIO. Ha il fascino dell’uomo di spettacolo. Regista famoso. Idolo della settima arte. Sicuro di sé, esteriormente. Vede il mondo attraverso l’obiettivo della sua macchina da presa. 

Tra coloro che interpreteranno questi personaggi, davanti all’obiettivo fotografico, la Fondazione Pergolesi Spontini sceglierà poi il volto che rappresenterà l’immagine di ciascuna delle opere. Tutti i partecipanti della performance saranno comunque protagonisti nella campagna promozionale della Stagione Lirica sui social. I testimonial scelti riceveranno due biglietti omaggio, gli altri avranno l’opportunità di acquistare a metà prezzo due biglietti per un titolo a scelta.

Per informazioni e prenotazioni, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e tel. 393 9764282, scadenza iscrizioni il 28 luglio.

 

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RAI: IL NOVECENTO FRANCESE CON L’ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE

Daniele Gatti

Comunicato stampa 

Dirige Daniele Gatti, in diretta su Radio3 e in streaming sul portale di Rai Cultura

Terzo concerto di Daniele Gatti con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai per la rassegna “Concerti per la ripresa”. Giovedì 23 luglio alle 20.30, all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, in diretta su Radio3 e in streaming sul portale di Rai Cultura, Gatti interpreterà importanti pagine del Novecento francese: le Danses per arpa e archi di Claude Debussy, solista l’arpista dell’OSN Margherita Bassani, Mystère de l’instant per archi, cimbalom e percussioni di Henry Dutilleux e la Sinfonia n. 2 in re maggiore per orchestra d’archi e tromba ad libitum di Arthur Honegger. 

Direttore musicale dell’Opera di Roma, dell’Orchestra Mozart e Consulente artistico della Mahler Chamber Orchestra, Gatti ha svolto importanti incarichi stabili presso le orchestre del Concertgebouw di Amsterdam e dell’Accademia di Santa Cecilia, la Royal Philharmonic Orchestra e la Royal Opera House di Londra, e dirige abitualmente molte fra le maggiori formazioni sinfoniche, fra le quali i Berliner e i Wiener Philharmoniker, la Symphonieorchester des Bayerisches Rundfunk e la Filarmonica della Scala.  

Il concerto si apre con il dittico Danza sacra - Danza profana, che fu composto da Debussy nel 1904, su richiesta della celebre fabbrica di strumenti musicali Érard, con l’intento di lanciare l’arpa cromatica, da poco creata. Accomunate dal ricorso a un linguaggio modale volutamente arcaizzante, quasi sognando una generica ed enigmatica Grecia antica, le due tessere sono decisamente distinte come carattere. Scrivendone a Manuel de Falla Debussy sottolineò tanto questa diversità quanto la continuità determinata dalla “concatenazione fra la ‘gravità’ della prima e la ‘grazia’ della seconda”.  L’invenzione di Érard non ebbe successo, e tuttora le Dansessono eseguite con la normale arpa diatonica, che ha in esse uno dei pilastri del suo repertorio.

Si prosegue con Henri Dutilleux: durante la sua lunghissima vita (1916-2013) il compositore francese si è posto nella cultura musicale come una sorta di ponte costantemente aggiornato e quanto mai autorevole fra il Novecento storico e le avanguardie del secondo dopoguerra. In Mystère de l’instant, scritto nel 1989, le sonorità eterogenee di archi, percussioni e un cimbalom definitivamente sottratto al folclore magiaro creano un clima arcano e senza tempo, come indica il titolo. 

In chiusura Arthur Honegger: abitualmente etichettato come componente del Gruppo dei sei, del quale fu tra gli esponenti principali insieme con Francis Poulenc e Darius Milhaud. In realtà la sua posizione si distanziò sensibilmente da quella degli altri musicisti del gruppo, del quale specialmente nel periodo fra le due guerre mondiali condivise la reazione antiromantica e antiespressionista, ma non la tendenza ironica e scherzosa. Commissionata nel 1937 da Paul Sacher per la sua Orchestra da camera di Basilea, la Sinfonia n. 2 fu terminata soltanto nel 1941. Il carattere grave e raccolto del lavoro, destinato a un’orchestra d’archi con l’aggiunta opzionale di una tromba,  riflette probabilmente il disagio di Honegger di fronte alle catastrofi europee e alle vicende della guerra, specialmente per l’invasione e la sconfitta della Francia a opera della Germania nazista. Lo stile è quello volutamente oggettivo del maggior Honegger, nutrito di contrappunto e di ritmica vigorosa non meno di quanto avviene nelle sue partiture per grandi organici sinfonici.

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LA GRANDE LIRICA TORNA AL TEATRO ANTICO DI TAORMINA

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IL 1° AGOSTO INAUGURAZIONE DELLA STAGIONE LIRICA 2020 CON CAVALLERIA RUSTICANA PER IL FESTIVAL LIRICO DEI TEATRI DI PIETRA

 

Il Teatro Antico di Taormina si prepara, dopo tutte le difficoltà e incertezze dei mesi scorsi, ad ospitare la grande musica. E non c’era modo migliore per restituire il monumento ai grandi eventi della lirica che rappresentare la CAVALLERIA RUSTICANA di Mascagni che aprirà, il prossimo 1° agosto, il cartellone estivo del “Festival lirico dei Teatri di Pietra” promosso dal CORO LIRICO SICILIANO.

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Fenice Opera House is on the Air Il nuovo progetto didattico online della Fenice, sostenuto da Banca Generali con la partecipazione della direttrice d’orchestra Beatrice Venezi

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COMUNICATO STAMPA                          Venezia, luglio 2020

Fenice Opera House is on the Air

Il nuovo progetto didattico onlinedella Fenice, sostenuto da Banca Generali

con la partecipazione della direttrice d’orchestra Beatrice Venezi

Cosa vuol dire dirigere un’orchestra? Come ci si sente nei panni di un direttore? Cosa vuole comunicare il maestro ai suoi orchestrali con tutti quei gesti? Sono solo alcune delle domande che solitamente si pongono i più giovani nell’osservare un direttore sul podio e alle quali cercherà di dare risposta il nuovo progetto educativo on line della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia dal titolo « Fenice Opera House is on the Air», reso possibile grazie al sostegno di Banca Generali. Non si tratta di un progetto educativo tradizionale, ma è anzi qualcosa di più: uno spazio di consultazione multimediale dove esecuzione artistica efocus didattici s’intersecano per mostrare anche ai non addetti ai lavori l’affascinante mondo della produzione musicale.Testimonial del progetto, in questa prima fase, è il maestro Beatrice Venezi: sarà lei a spiegare ai ragazzi i ‘misteri’ della sua professione e sarà lei a dirigere l’Orchestra del Teatro La Fenice nella diretta streaming trasmessa dal Teatro veneziano martedì 18 luglio 2020 alle ore 12.00 la ‘prima’ direttrice donna italiana – la più giovane, classe 1990, inserita da Forbes nella top 100 dei giovani leader del futuro – guiderà la compagine nell’Adagio per archi di Samuel Barber.

«Fenice Opera House is on the Air» si propone quindi come uno spazio digitale di riferimento per le scuole, gli appassionati di musica classica, dell’opera e per tutte le famiglie che avranno l’opportunità di essere coinvolti e partecipi della vita quotidiana del Teatro La Fenice. Studenti e docenti di ogni ordine e grado avranno l’opportunità di accedere da

www.teatrolafenice.it/education a contenuti multimediali, pensati come dei percorsi didattici che approfondiranno non solo gli aspetti musicali, artistici, storici e drammaturgici ma aiuteranno a comprendere quanto sia variegato e quante professionalità diverse siano necessarie per la produzione dello spettacolo dal vivo. I contenuti saranno fruibili anche attraverso la piattaforma Ora di Futuro, il progetto di educazione di Generali Italia che coinvolge insegnanti, famiglie, scuole e reti non profit in tutta Italia a cui Banca Generali ha aderito.

Quella intorno alla figura del direttore d’orchestra è solo la prima parte di un progetto didattico online, più ampio che verrà proposto durante il prossimo anno scolastico.

Il progetto è supportato da Banca Generali nell’ambito del progetto Generali Valore Cultura.

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