Cerca nel sito

QUANDO IL JAZZ INCONTRA ROSSINI - Mike Westbrook presenta per la prima volta a Pesaro "Westbrook/Rossini", sabato 17/11/2018

Mike-Westbrook.photoFKADuckh

COMUNICATO STAMPA 

in occasione dei 150 anni Rossiniani

Fano Jazz Network

in collaborazione con

Assessorato alla Bellezza del Comune di Pesaro e Amat

presenta:

Sabato 17 Novembre 2018 – Ore 21.15

Teatro “G.  Rossini” di Pesaro

MIKE WESTBROOK

THE UNCOMMON ORCHESTRA

ROSSINI RE-LOADED

Jazz and Rock variations on themes from the Operas of Gioacchino Rossini

Esclusiva Europea

Sabato 17 novembre (ore 21.15, biglietti da 10 a 25 Euro) il Teatro Rossini di Pesaro ospita un evento speciale organizzato in esclusiva Europea da Fano Jazz Network in collaborazione con Assessorato alla Bellezza del Comune di Pesaro e Amat, nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario della  morte di Gioacchino Rossini e sotto l’egida di UNESCO – Pesaro Città della Musica.  Protagonista del concerto sarà il pianista, compositore e band leader inglese Mike Westbrook, che nell’occasione presenterà insieme alla sua Uncommon Orchestra il progetto ROSSINI RE-LOADED, rivisitazione in chiave jazz e rock di famose pagine tratte da opere del compositore pesarese. Si potranno così ascoltare in veste inedita brani tratti da Guglielmo TellLa Gazza LadraIl Barbiere di SivigliaOtello e La Cenerentola, negli arrangiamenti originali dello stesso Mike Westbrook.

Il progetto Westbrook/Rossini è stato originariamente commissionato nel 1984 dal Festival Internazionale di Teatro Contemporaneo di Losanna, dove è stato eseguito per la prima volta, per essere poi ripreso in tutta Europa: il concerto del 17 novembre al Teatro Rossini di Pesaro è la prima esecuzione nella città natale del dedicatario e quindi assume un particolare valore simbolico .

La Uncommon Orchestra, diretta prosecuzione della Mike Westbrook Orchestra, è costituita da 20 elementi, inclusi la cantante Kate Westbrook, moglie e compagna di molte avventure artistiche del leader, e da altri esponenti di punta del jazz britannico quali i sassofonisti Peter Whyman e Alan Wakeman e il trombettista Dave Holdsworth.

Formazione completa: Roz Harding, Peter Whyman, Sarah Dean, Alan Wakeman, Ian Wellens (sassofoni), Graham Russell, Stuart Brooks, Dave Holdsworth, Dick Pearce (trombe), Joe Carnell, Stewart Stunell, Sam Chamberlain-Keen, Ashley Nayler (tromboni), Jesse Molins e Matthew North (chitarre),  Marcus Vergette (basso), Coach York (batteria), Kate Westbrook e Martine Waltier (voci),  Billie Bottle (chitarra basso, pianoforte, voce), Mike Westbrook (pianoforte). Ospite Frank Schaefer (violoncello)

Nato a High Wycombe nel 1936, Mike Westbrook è considerato una delle personalità di maggior rilievo e spessore del jazz britannico ed europeo tutto. Un autentico caposcuola attorno al quale si sono formate e coagulate molte altre figure di spicco del British Jazz, uno dei movimenti più vitali e creativi delle musiche degli anni Settanta e oltre. Il suo debutto risale alla fine degli anni Cinquanta: dai primi anni Sessanta, dopo il suo trasferimento a Londra, Mike Westbrook fonderà diverse formazioni, da un sestetto che nel 1968 si esibirà con successo al festival di Montreux, alla Concert Band, dal gruppo jazz-rock Solid Gold Cadillac a una Brass Band improntata a una sorta di jazz-cabaret, fino alla Mike Westbrook Orchestra e oggi alla Uncommon Orchestra. Tra i musicisti che più hanno condiviso il percorso artistico del compositore e pianista inglese svettano i sassofonisti John Surman e Mike Osborne e il trombonista Paul Rutherford, nonché la moglie Kate, dotata di una voce flessibile di impronta teatrale, particolarmente adatta a interpretare testi poetici. La sua vastissima discografia include importanti lavori orchestrali come Metropolis (1971), Citadel/Room 315 (1975) e The Cortege (1982), e album registrati con organici di dimensioni più contenute come Love Songs (1970), con la Concert Band, e Mama Chicago (1979), con la Brass Band. Significativi dell’arte di compositore e arrangiatore di Mike Westbrook sono anche diversi lavori a tema, da Westbrook/Blake (1980), con testi di William Blake, Off Abbey Road (1989), rilettura dell’album Abbey Road dei Beatles, e On Duke's Birthday (1985), dedicato all’opera di Duke Ellington. Il progetto Westbrook/Rossini, che attesta ulteriormente l’ampia sfera di interessi musicali di Mike Westbrook, è stato documentato su disco nel 1987 sia in versione live che registrata in studio.

Ultimamente sono sati dati alle stampe alcuni interessanti documenti discografici: In Memory of Lou Gare, che raccoglie registrazioni effettuate dal 2011 al 2015 con la Uncommon Orchestra con in evidenza il compianto sassofonista Lou Gare, The Last Night At The Old Place, inedito del 1968 con la Concert Band, e Catania, raccolta di incisioni dal vivo effettuate nel 1992 a Catania durante un festival interamente dedicato allo stesso Mike Westbrook.

Info Biglietteria:

Platea, Palco I-II ordine Intero € 25 – Ridotto € 20

Palco III ordine  Intero  € 17 -  Ridotto € 15

Palco IV ordine  Intero € 15 – Ridotto € 13

Loggione € 10

Biglietteria Prevendita

Botteghino del Teatro Rossini 0721/387621 – orario: dal mercoledì al sabato dalle 17:00 alle 19:30. Il giorno dello spettacolo dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 fino inizio concerto

On Line su www.vivaticket.it

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Fano Jazz Network: Cell. e Whatsapp 388 6464241

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Continue reading
  129 Hits

IL SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA 2018, ORCHESTRA DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA, MIKKO FRANCK DIRETTORE, SOL GABETTA VIOLONCELLO - TEATRO FILARMONICO DI VERONA, 22 OTTOBRE 2018

unnamed-_20181025-164217_1

Chiusura degna delle più grandi occasioni per il settembre dell’Accademia 2018, con un concerto straordinario che ha visto l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia diretta dal suo direttore principale ospite Mikko Franck, e la partecipazione della violoncellista Sol Gabetta.

L'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella sua storia ha sempre goduto di quel riconoscimento internazionale che la pone tra le migliori orchestre del mondo, soprattutto da quando Antonio Pappano nel 2005 ne è diventato il direttore musicale, portandola ad un livello tale di personalità e di suono riconoscibilissimo al primo istante.

Una orchestra sbalorditiva per precisione, intonazione e compattezza che fa della coesione comune dell'intero corpo sonoro il suo punto di forza, all'interno della quale risaltano degli archi dal suono meravigliosamente vellutato e dei fiati che si amalgamano in maniera brillante all'intera compagine orchestrale, soprattutto gli ottoni straordinari per intonazione e coesione dinamica.

Continue reading
  92 Hits

SEMIRAMIDE, GIOACHINO ROSSINI - TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, VENERDI’ 19 OTTOBRE 2018

3kdcn1539956587

Per celebrare in modo degno ed esclusivo la fine dell’anno rossiniano la Fondazione Teatro La Fenice propone una messa in scena che celebra tanto il Maestro pesarese quanto la stessa città di Venezia, con una nuova produzione della Semiramide che debuttò proprio nel capoluogo veneto e la cui partitura autografa recentemente restaurata è conservata negli archivi del teatro, ora esposta per la gioia del pubblico e degli archivisti d’élite nella splendida sala Ammaniti  all’interno della Fenice.

La giovane Cecilia Ligorio concepisce il personaggio di Semiramide come una donna dai mille volti e pertanto circondata quasi sempre da numerose figure femminili che come sdoppiandosi ne rappresentano la molteplicità. Una regina che è moglie, madre, amante ed assassina non poteva avere dunque una facile collocazione psicologica ma neppure temporale. La sue molte sfaccettature sono quelle di personaggi vissuti nella leggenda, nella storia passata e certo anche oggi nella vita di molte figure femminili. Pertanto le sue vicende sono state fatte rivivere in un ambiente artefatto creato da Nicolas Bovey, ben lungi dalla Babilonia degli antichi fasti e sicuramente più gestibile, ma comunque richiamata da ori, tendaggi e fiori decorativi che avvolgono e quasi coccolano i personaggi, che pur nella loro forza ci appaiono più evanescenti che reali. Forse questa linearità nell’allestimento a lungo andare può diventare monotona, soprattutto se si considera che gli interpreti sono spesso immobili e forse troppo concentrati principalmente sulla parte vocale. Nel secondo atto l’ambientazione si fa ancora più essenziale fino a diventare un luogo buio e vuoto ove conta solo chi è in scena, in perfetta fusione tra il ‘qui e ora’ e l’eterno. Marco Piemontese firma i costumi elegantemente rifiniti che si conformano perfettamente all’idea di grazia e lusso che circonda il palcoscenico.

Continue reading
  319 Hits

LE TROUVÈRE, GIUSEPPE VERDI - TEATRO FARNESE DI PARMA PER IL FESTIVAL VERDI , DOMENICA 14 OTTOBRE 2018

Le-Trouvre_2018LTRO092010_ph-Lucie-Jansch

Edizione critica a cura di David Lawton eseguita in prima assoluta.

Nel catalogo Verdiano, le Trouvère si colloca come un ibrido a metà strada tra il rifacimento di un precedente lavoro e una semplice traduzione in francese di un’opera in Italiano già eseguita.

Successivamente al successo della “Les Vêpres siciliennes”, fu infatti proposto al Maestro una revisione in francese del Trovatore, da parte del direttore dell’ Opéra François Crosnier, dietro ad un lauto compenso di 10000 franchi e chiamando a rielaborare le modifiche ritmiche e a tradurre in parte lo sgangherato libretto del Cammarano, Emilien Pacini.  A differenza di altre opere rifatte e ripensate completamente per il teatro parigino, Le Trouvère è una mera traduzione e revisione del Trovatore italiano con piccole aggiunte e tagli all’impianto originario, oltre alla creazione ex novo dell’obbligatorio balletto al terzo atto.

Continue reading
  385 Hits

FALSTAFF, GIUSEPPE VERDI – TEATRO OLIMPICO DI VICENZA PER IL VICENZA OPERA FESTIVAL

FINALE_03

Il Teatro Olimpico di Vicenza ha ospitato per la prima volta grazie alla storica Società del Quartetto un evento davvero interessante e di stampo internazionale che ha avuto infatti una piena e felice risposta di pubblico. La prima edizione del Vicenza opera festival ha inaugurato una serie di manifestazioni annuali dedicate alla lirica, frutto della volontà del Maestro Iván Fischer, direttore artistico, che ha portato nella nostra città un nutrito dispiegamento di forze tra musicisti ed interpreti che hanno reso possibile questa produzione anche grazie al contributo del Circolo degli amici del Vicenza opera festival, ossia un folto gruppo di appassionati e simpatizzanti melomani, circa una ottantina di persone,  che da diverse parti del mondo, anche le più remote, hanno sostenuto questo appuntamento. Una tre giorni dedicata alla lirica con due recite di Falstaff ed un gala - concerto lirico sinfonico con gli stessi interpreti dell’opera.

Continue reading
  484 Hits

ATTILA, GIUSEPPE VERDI – TEATRO REGIO DI PARMA PER IL FESTIVAL VERDI , SABATO 13 OTTOBRE 2018

0479_Attila

In quest’opera di storia e popoli in guerra il regista  Andrea De Rosa vede solo sconfitti e ombre di fasti remoti. Nessuno può considerarsi veramente vincitore perché alla fine chi vince è ormai in declino e chi sembrava il più forte viene tradito. Così nel curare anche le scene De Rosa ci cala in un paesaggio quasi lunare che sembra più una visione che un luogo reale. Pasquale Mari con le sue luci contribuisce molto all’idea visionaria della regia, mentre adatti al contorno sono i costumi di Alessandro Lai. I protagonisti si muovono in questo ambiente sgretolato ed in polvere cantando principalmente in proscenio e rivolti al pubblico, con il coro quasi sempre in schiera. Tra simboli del potere ed immagini evanescenti si compiono le azioni previste e lo spettacolo scorre via senza intoppi e rispettando il più possibile il libretto.

Continue reading
  139 Hits

ACCADEMIA DI SANTA CECILIA - WEST SIDE STORY INAUGURA LA STAGIONE DI SANTA CECILIA

4J5A4964

COMUNICATO STAMPA

Stagione Sinfonica

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

venerdì 12 ottobre ore 20.30 – sabato 13 ore 18 – domenica 14 ore 18

Bernstein

WEST SIDE STORY

la direzione di Pappano

per uno dei musical più popolari e amati di tutti i tempi

inaugura la stagione di Santa Cecilia

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia inaugurerà il calendario sinfonico con la versione da concerto di West Side Story, uno dei musical più popolari di Leonard Bernstein, personalità eclettica e carismatica della musica del Novecento, che per tutto il 2018 viene ricordato nel mondo con numerose iniziative. L’Accademia di Santa Cecilia, della cui Orchestra Bernstein è stato Presidente onorario del 1983 al 1990, ha già reso omaggio al compositore lo scorso febbraio con l’integrale delle Sinfonie dirette da Pappano e il Maestro italo-britannico torna nuovamente sul podio per West Side Story, con l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia (Auditorium Parco della musicaSala Santa Cecilia venerdì 12 ottobre ore 20.30, repliche sabato 13 ore 18 e domenica 14 ore 18) affiancato da un cast internazionale nel quale spicca Nadine Sierra a interpretare Maria, (Alek Shrader, Tia Architto, Mark Stone e Aigul Akhmetshina gli altri solisti). Un’occasione imperdibile e unica se si pensa che fino a poco tempo fa le rappresentazioni di West Side Story in forma di concerto non sono mai state autorizzate. Unica eccezione era stata nel 2013 la rappresentazione della San Francisco Symphony Orchestra diretta da Michael Tilson Thomas, registrata live nella Davies Symphony Hall. È solo in occasione del centenario che la Fondazione Bernstein di New York ha sollecitato nuovamente questa formula autorizzando solo sei orchestre al mondo (San Francisco Symphony/Michael Tilson Thomas; Los Angeles Philharmonic/Gustavo Dudamel; Philadelphia Orchestra/Yannik Nezet Seguin; NHK Tokyo/Paavo Jarvi; London Proms/John Wilson), tra le quali l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano scelta per gli stretti legami intercorsi tra Bernstein e la compagine romana.

Nel 1949 Jerome Robbins  regista e coreografo tra i più acclamati a Broadway a partire dagli anni ’50, che aveva già collaborato con Bernstein come coreografo per i balletti dei musical Fancy Free e On The Town – gli propose di lavorare a una storia d’amore sul modello di Romeo e Giulietta di Shakespeare. Bernstein fu subito entusiasta dell’idea ma solo dopo otto anni di elaborazione e modifiche prese corpo il musical che ha commosso intere generazioni. A Robbins, si aggiunsero Arthur Laurents – scrittore, librettista e sceneggiatore tra i più importanti del teatro musicale americano – e Sthephen Sondheim, compositore allora esordiente, ingaggiato come paroliere. Dopo un’inaugurazione il 20 agosto a Washington D.C. ci fu la prima a Broadway, il 26 settembre 1957, dove lo spettacolo restò in scena per 732 repliche. I Tony Awards nella primavera del 1958 premiarono la coreografia di Jerome Robbins e le scene di Oliver Smith. Il successo di pubblico e critica per un musical che conteneva un messaggio di integrazione e apriva una riflessione sull’intolleranza razziale fu tale che nel 1961 Hollywood ne propose una versione cinematografica che l’anno seguente fu insignita di dieci Oscar, tre Golden Globe e innumerevoli altri premi.

Nel mese di agosto Warner Classics ha pubblicato un doppio CD delle Tre Sinfonie di Leonard Bernstein, eseguite dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano, solisti Marie Nicole-Lemieux, Beatrice Rana, Alessandro Carbonare, incise in occasione del Festival Bernstein.

In occasione dell’inaugurazione della stagione sinfonica con West Side Story, verrà aperta al pubblico una mostra che ripercorrerà i momenti salienti della collaborazione di Leonard Bernstein con l’Accademia di Santa Cecilia e le sue compagini artistiche, rivisitati attraverso le fotografie di Galliano Passerini e documenti d’archivio.

Con il patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia


Agorà S.r.l  è Light Partner delle tre serate di inaugurazione della stagione 2018-19

Il concerto verrà trasmesso in diretta su RadioTre nel corso della trasmissione RadioTre Suite

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

Venerdì 12 ottobre ore 20.30 – sabato 13 ore 18 – domenica 14 ore 18

Bernstein  West Side Story

Orchestra, Coro e dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Antonio Pappanodirettore

Nadine Sierra (Maria)

Alek Shrader (Tony)

Tia Architto (Anita)

Mark Stone (Riff)

Aigul Akhmetshina (Rosalia e “A girl” per Somewhere)

Andrea D’Amelio** (Bernardo)

Andrea Giovannini (Action)*

Kris Belligh (Baby John , A-rab , Snowboy, Big Deal, Diesel)*

Francesca Calò**(Consuelo)

Marta Vulpi**(Francisca)

Ciro Visco Maestro del Coro

** artisti del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Biglietti da 19 a 52 Euro

I biglietti possono essere acquistati presso:

Botteghino Auditorium Parco della Musica

Viale Pietro De Coubertin Infoline: tel. 068082058

Botteghino Via Vittoria 6 (adiacente Via del Corso, Roma) solo tramite carta di credito o bancomat -   dal lunedì al venerdì ore 11-19, sabato dalle 11 alle 14

Prevendita telefonica con carta di credito:

Call Center TicketOne Tel. 892.101

Continue reading
  118 Hits

Il nostro ricordo di Monserrat Caballé

Screenshot-2018-10-07-12.09.26

I melomani veronesi con i capelli bianchi se lo ricordano bene quel Don Carlo del 1969 all' Arena di Verona.

Cantava per la prima volta nel catino romano un soprano spagnolo che qualche anno prima si era rivelata al mondo sostituendo l'indisposta Marilyn Horne in una recita di Lucrezia Borgia alla Carnegie Hall di New York.

Assieme a lei c’era in Arena un cast all stars con nomi come Cossotto, Cappuccilli, Domingo….ma i 20000 spettatori quella sera erano tutti lì per lei, per ascoltare quei fiati lunghissimi, quelle mezze voci e quei filati che di fama l’avevano preceduta. E fu un trionfo senza precedenti.

Un trionfo che lei volle omaggiare regalando alla città uno straordinario concerto qualche giorno dopo al Teatro Corallo (teatro dall’acustica prodigiosa ora in rovina…) con un programma che spaziava da Pergolesi a Strauss passando per Granados e Debussy, suggellando un trionfo meritatissimo.

Possedeva una tecnica straordinaria Monserrat Caballé acquisita in anni di studi rigorosi sul fiato che le hanno permesso di affrontare un repertorio sterminato da Vivaldi a Strauss passando per la Zarzuela e la canzone pop.

Monserrat Caballé non era solo una cantante straordinaria ma anche e soprattutto una donna simpaticissima, che sapeva mettere tutti a suo agio con quella sua risata contagiosa con la quale condiva le sue conversazioni. E poco importa che si trattasse di un famosissimo e rigorosissimo direttore d’orchestra o del suo parrucchiere di fiducia (a proposito, si mormora che a Pesaro nel 1986 durante le prove di quella Ermione che le costò fischi e improperi da parte di un pubblico che non le perdonò una performance non eccelsa, bloccò improvvisamente le prove adducendo come scusa che avesse un appuntamento con il suo parrucchiere) con la sua simpatica figura e il suo essere antidiva sapeva mettere tutti a suo agio anche in momenti particolarmente difficili. Chi scrive la ricorda in una recita di Andrea Chénier sempre all’Arena di Verona nel 1984 assieme al suo amato pupillo José Carreras, non riuscì a salire sulla carretta che la avrebbe dovuta portare al patibolo al termine dell’opera, e senza perdersi d’animo rimase a terra salutando con la manina nascondendo un malcelato sorrisetto, il suo amato che andava a farsi ghigliottinare.

Ci mancherai cara Montsy, ci mancherà soprattutto quella leggerezza con la quale affrontavi un mondo “incipriato e vano” sempre consapevole delle tue capacità rigorose che ti hanno portato ad essere probabilmente l’ultimo soprano assoluto.

Continue reading
  187 Hits

MACBETH PER IL FESTIVAL VERDI DI PARMA – TEATRO REGIO DI PARMA, VENERDI’ 5 OTTOBRE 2018

1228_Macbeth_Coro-del-Teatro-Regio-di-Parma

E’ un Macbeth nebuloso, cupissimo, angosciante e prevalentemente onirico quello che Daniele Abbado porta in scena al Festival Verdi 2018. Non c’è molto da vedere ma tutto da ascoltare e ‘sentire’ nello stomaco, poiché le sensazioni vissute in scena con ardore dai protagonisti arrivano dritte al pubblico, letteralmente invaso dalle umide scie nebbiose e cangianti che avvolgono di mistero gli eventi, grazie ai riflessi di luci oscure, e sono di fatto gli unici elementi a popolare il palco. Proprio le luci di Angelo Linzalata costituiscono le fondamenta di una scena scarna che si affida quasi totalmente agli effetti di chiaro scuro per sottolineare le azioni.

Continue reading
  231 Hits

La Cenerentola chiude quest'edizione di Operaestate festival a Bassano del Grappa

unnamed

Domenica 7 ottobre ore 15.30 al Teatro Sala Da Ponte di Bassano del Grappa
SE CENERENTOLA E’ UN GIOCO: IL NUOVO ALLESTIMENTO DELL’OPERA DI ROSSINI CHIUDE LA 38^ EDIZIONE DI OPERAESTATE FESTIVAL  

(Bassano del Grappa – VI) Dopo la prova generale  di questa mattina che ha visto il tutto esaurito dedicato alle scuole, apre al pubblico Domenica 7 ottobre, alle 15.30 presso il Teatro Sala Da Ponte,  la  prima nazionale una nuova produzione dell’opera lirica La Cenerentola, ossia la bontà in trionfo di Gioachino Rossini.  Questa nuova produzione, in collaborazione con la Città di Padova, chiude ufficialmente la 38° edizione di Operaestate, il festival diffuso promosso dal Comune di Bassano insieme alle Città palcoscenico, che da luglio ha animato con spettacoli e performance di teatro, danza e musica (ma non solo) il territorio della Pedemontana Veneta. 

Per questa Cenerentola – ossia la bontà in trionfo, la regia è affidata al giovane e affermato regista Paolo Giani Cei, già regista di altri apprezzati allestimenti prodotti da Operaestate, che qui cura anche scene e costumi e che realizza un allestimento di grande impatto visivo. A dirigere l’Orchestra di Padova e del Veneto sarà invece il giovane Maestro Ferdinando Sulla, cui spetta il compito di ricreare la magia della musica rossiniana attraverso i suoi straordinari musicisti, mentre i cori saranno affidati al Coro Lirico Veneto.

Per l’occasione, a interpretare gli immortali personaggi della vicenda, sarà un cast internazionale: Don Ramiro, il principe, è interpretato dal giovane tenore cileno Diego Godoy, specializzato proprio nel repertorio del “belcanto”, vincitore, tra gli altri, anche del premio dell’U.P.M.C.F (l’Union Professionnelle des Maîtres du Chant Français) nel quadro del Concorso d’Opérette et Opéra-Comique Français. 
Sarà Raffaella Lupinacci, a vestire i panni di Angelina/Cenerentola, per la prima volta nella sua carriera. Tra le più interessanti giovani voci di mezzosoprano italiane, Raffaella si è distinta in numerosi concorsi nazionali e internazionali, e soprattutto in numerosi ruoli rossiniani: selezionata infatti da Alberto Zedda per l'Accademia Rossiniana di Pesaro, nell’estate del 2012 ha debuttato come Marchesa Melibea ne Il Viaggio a Reims di Rossini. Si sono succeduti poi i ruoli rossiniani di Zulma ne L'italiana in Algeri, di Emilia nell’Otello, nella Petite Messe Solennelle, di Publia nell'Aureliano in Palmira (con la regia di Mario Martone), di Doralice ne La gazzetta sempre al Rossini Opera Festival.  

Il ruolo dello scaltro Dandini è affidato al baritono Biagio Pizzuti, perfezionatosi l’Opera Studio dell’Accademia Santa Cecilia di Roma sotto la guida del soprano Renata Scotto, vincitore di numerosi premi, che annovera tra i ruoli di maggior successo anche quello di Bartolo ne Il Barbiere di Siviglia. Mentre il patrigno di Cenerentola, Don Magnifico, avrà la voce di Marco Filippo Romano, che ha già affrontato il ruolo debuttandolo al Teatro Comunale di Bologna, e quindi nei Teatri del Circuito Lirico Lombardo. Grande conoscitore e interprete del repertorio rossiniano, tra i suoi “cavalli di battaglia” anche il ruolo di Don Profondo ne Il Viaggio a Reims (con cui debuttò al Rossini Opera Festival) e di Don Bartolo ne Il Barbiere di Siviglia.
Completano il cast le due sorellastre: Clorinda, interpretata dalla giovane soprano rumena Irina Ioana Baiant, e Tisbe, interpretata da Alice Marini; mentre  sarà il baritono piemontese Filippo Polinelli a intrepretare il filosofo Alidoro, maestro di Don Ramiro.

Ispirata alla celebre fiaba di Charles Perrault, autore di una delle versioni di un racconto popolare presente in numerose culture (sono state “censite” almeno 700 “Cenerentole” diverse), la Cenerentola rossiniana mette in musica il libretto firmato da Jacopo Ferretti che, d’accordo con Rossini, elimina ogni elemento “inverosimile” che caratterizza la storia originale. La storia si modifica così fino a riprendere la struttura di una commedia degli equivoci, con un armonioso equilibrio tra realtà e favola, farsa e commedia, filone sentimentale ed elemento buffo. 

Ma questa Cenerentola promette di riportare in superficie il bambino nascosto in ogni adulto, anche nel Maestro Rossini. Afferma infatti il regista, Paolo Giani, di aver cercato “una dimensione più de-concettualizzata, forse più vicina allo spirito ironico e di fuga che ha ispirato questa famosa favola: lo spazio dei bambini”. È infatti dal gioco nell’infanzia che arriva l’ispirazione: “i bambini non si divertono a giocare in un mondo infantile, ma fra di loro vogliono fare gli adulti e ad atteggiarsi come loro”.
Allo stesso modo, quindi, il pubblico assisterà a un’opera in cui i cantanti saranno come bambini impegnati al gioco della Cenerentola, con complicità e rivalità reciproche. Ma la regia di Giani non dimentica che “la vita deve continuare, tanto che verso la fine anche i nostri bambini-personaggi dovranno smettere di giocare, per ritrovarsi poi adulti a ripetere seriamente le stesse azioni...”. 

Ma cosa rende così attuale la fiaba di Cenerentola e perché rimettere in scena proprio quest’opera di Rossini? “Cenerentola di Rossini è un orologio dal meccanismo perfetto che funziona senza carica, attorno al quale basta costruire una cassa di risonanza per quel ticchettio brillante e incalzante” afferma Giani, “e forse, se dopo duecento anni stiamo ancora realizzando di nuovo la Cenerentola di Rossini, al termine della favola capiremo che questo gioco in realtà non finirà mai...”. 

Continue reading
  277 Hits

27 ottobre: Steinberg inaugura la Stagione de I Concerti al Regio di Torino

02-Pinchas-Steinberg-1

Teatro Regio Torino (positivo col) RGB

I CONCERTI 2018-2019

Pinchas Steinberg inaugura la Stagione de I Concerti

In programma pagine di Brahms e Dvořák con l’Orchestra e il Coro del Regio

 

Teatro Regio, sabato 27 ottobre 2018 ore 20.30

 

Pinchas Steinberg inaugura la Stagione de I Concertisabato 27 ottobre, alle 20.30, sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio. In programma: Karneval, Ouverture da concerto op. 92 di Antonín Dvořák e due grandi pagine di Johannes Brahms: le Variazioni in sib maggiore per orchestra op. 56a su un tema di Franz Joseph Haydn dal Chorale S. Antonii della Feldparthie n. 6, Hob:II:46 e Ein deutsches Requiem, con la presenza di Karina Flores, soprano, e Tommi Hakala, baritono.

Il baritono Tommi Hakala interpreterà i due numeri solistici presenti nella partitura: il n. 3 “Herr, lehre doch mich” e il n. 6 “Denn wir haben hie”. Il soprano Karina Flores è impegnata nel quinto movimento della partitura, una grande aria per soprano e coro in forma tripartita, dall’espressione estatica, accompagnata da morbidi arabeschi, che ricorda le arie delle Passioni di Bach. Il coro, impegnato in tutti e sette i numeri della partitura, è magistralmente istruito da Andrea Secchi.

Gli abbonamenti a 12 concerti sono già in vendita in biglietteria. I prezzi: Primo settore € 265; Secondo settore € 255; Terzo settore € 240Per gli Under 30, over 65, abbonati alla Stagione d’Opera e di Balletto 2018-2019 e a I Concerti 2017-2018: Primo settore € 145; Secondo settore € 135; Terzo settore € 120. I biglietti per tutti i concerti saranno disponibili da martedì 9 ottobre. Interi: Primo settore € 29; Secondo settore € 25; Terzo settore € 22. Ridotti: € 252320 (riservati agli over 65 e agli abbonati alla Stagione d’Opera e di Balletto 2018-2019). Per gli under16 l’ingresso ègratuito accompagnati da uno o due adulti, per i quali è previsto un biglietto a 20 €, i posti riservati a questa iniziativa sono limitati. Per gli under 18 e per i giovani che rientrano nella 18app, i biglietti, per qualsiasi settore, costano solo € 10. Un vero e proprio invito al concerto riservato ai più giovani.

Biglietti in vendita alla Biglietteria del Teatro Regio (aperta da martedì a venerdì ore 10.30-18, sabato 10.30-16 - Tel. 011.8815.241/242), pressoInfopiemonte-Torinocultura (via Garibaldi n. 2), on line su www.vivaticket.it e telefonicamente con carta di credito al n. 011.8815.270 (da lunedì a venerdì ore 9-12) o al Call center Vivaticket - Tel. 892.234.

Ulteriori informazioni su www.teatroregio.torino.it e su 

Continue reading
  128 Hits

IVÁN FISCHER E BUDAPEST FESTIVAL ORCHESTRA: AL TEATRO OLIMPICO LA PRIMA EDIZIONE DEL VICENZA OPERA FESTIVAL

falstaff_horvathjudit_print-5433

Dal 12 al 14 ottobre il teatro palladiano ospita la prima edizione del “Vicenza Opera Festival”, ideato dal celebre direttore ungherese e realizzato in collaborazione con la Società del Quartetto. In programma Falstaff (Ambrogio Maestri nel ruolo del protagonista) e un concerto lirico-sinfonico con la Budapest Festival Orchestra diretta da Fischer. Nell'antiodeo del teatro la mostra “L'Impresa Opera” a cura di Archivio Storico Ricordi e Bertelsmann.

COMUNICATO STAMPA

Il Teatro Olimpico di Vicenza ospita, dal 12 al 14 ottobre 2018, la prima edizione del Vicenza Opera Festival, da un'idea del maestro ungherese Iván Fischer che dirigerà la Budapest Festival Orchestra e la Iván Fischer Opera Company.

Per l'esordio del Festival, che rientra nella rassegna Conversazioni 2018 - 71° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico ed è organizzato dalla Società del Quartetto di Vicenza, Fischer ha scelto Falstaff, commedia lirica in tre atti su libretto di Arrigo Boito, ultimo capolavoro di Giuseppe Verdi.

L'opera – una co-produzione Budapest Festival Orchestra e Müpa Budapest – andrà in scena venerdì 12 e domenica 14 ottobre con la regia di Iván Fischer e Marco Gandini, le scenografie di Andrea Tocchio e i costumi di Anna Biagiotti.

Falstaff sarà Ambrogio Maestri, baritono pavese che ha già interpretato questo ruolo in più di 250 occasioni. Completa il cast una serie di cantanti di levatura internazionale: Tassis Christoyannis (Ford),  Eva Mei (Alice), Sylvia Schwartz (Nannetta), Laura Polverelli (Meg Page), Yvonne Naef (Mrs. Quickly), Xabier Anduaga (Fenton), Francesco Pittari (Dr. Cajus), Stuart Patterson (Bardolfo) e Giovanni Battista Parodi (Pistola).

Sabato 13 è in programma, sempre al Teatro Olimpico, un concerto lirico sinfonico con la Budapest Festival Orchestra diretta da Iván Fischer e la partecipazione di alcune voci impiegate nel Falstaff. Saranno eseguite celebri arie d'opera di Verdi, Donizetti e Mozart, ouvertures di Rossini e brani sinfonici di Schubert, Dvořák e Kodály.

In occasione della prima edizione del Vicenza Opera Festival, Ricordi & C. presenta – dal 9 al 21 ottobre nell'antiodeo del Teatro Olimpico – la mostra “L'Impresa Opera” che raccoglie una serie di documenti originali provenienti dalla più importante collezione di storia dell'opera italiana: l'Archivio Storico Ricordi di Milano di proprietà di Bertelsmann, una delle maggiori aziende multimediali del mondo.

Divisa in sezioni tematiche, la mostra descrive il processo creativo che ha contribuito alla nascita delle due ultime opere di Giuseppe Verdi (L'Otello e Falstaff), nate dalla collaborazione con il librettista Arrigo Boito e l'editore Giulio Ricordi.

Sessantasette anni, Iván Fischer è il Direttore Musicale della Budapest Festival Orchestra, che ha fondato nel 1983. È inoltre Direttore Onorario della Konzerthaus di Berlino e della Konzerthausorchester (che ha diretto dal 2012 al 2018), è stato Direttore Musicale della Kent Opera e dell’Opéra National di Lione e dal 2007 al 2010 è stato Direttore Principale della National Symphony Orchestra di Washington DC.

Nella sua lunga carriera ha diretto numerose produzioni operistiche alla Staatsoper di Vienna, alla Royal Opera House di Londra, all’Opéra di Parigi e ai Teatri dell'Opera di Zurigo, Amsterdam, Stoccolma, Bruxelles, Berlino e Budapest. Dal 2013 lavora esclusivamente con la Iván Fischer Opera Company con la quale ha diretto con successo numerose produzioni a Budapest, New York, Berlino, Amsterdam, Londra, Bruges e ai festival di Abu Dhabi e di Edimburgo. Il maestro Fischer ha diretto i Berliner Philharmoniker in varie occasioni e ogni anno lavora per due settimane con un'altra grande orchestra europea: la Royal Concertgebouw Orchestra. Oltre a ciò è ospite regolare delle più affermate formazioni orchestrali statunitensi, comprese la New York Philharmonic e la Cleveland Orchestra. I tour mondiali della Budapest Festival Orchestra e le incisioni discografiche per Philips Classics e Channel Classics si sono guadagnate gli apprezzamenti della critica specializzata e hanno contribuito ad accrescere la reputazione di Iván Fischer, che oggi è considerato uno dei più lungimiranti direttori musicali del mondo.

Programma completo e info sull'acquisto degli ultimi biglietti disponibili sul sito www.vicenzaoperafestival.com

 

 

 

Continue reading
  199 Hits

VIAGGIO MUSICALE ALL'INFERNO di G. Facchinetti - PRIMA ASSOLUTA venerdì 12 Ottobre AL GRANDE DI BRESCIA

Nell’ambito della Stagione Opera e Balletto 2018 la Fondazione del Teatro Grande rende omaggio a uno dei più significativi compositori contemporanei. Il cartellone di quest’anno si impreziosisce infatti di un titolo inedito, uno speciale progetto dedicato al Maestro bresciano Giancarlo Facchinetti.

Venerdì 12 e domenica 14 ottobre, rispettivamente alle 20.30 e alle 15.30, andrà in scena in prima assoluta Viaggio musicale all’inferno, l’ultima opera completata dal compositore Giancarlo Facchinetti prima della sua scomparsa (6 giugno 2017).

Su libretto di Andrea Faini, Viaggio musicale all’inferno e un’opera-testamento in cui l’autore bresciano esibisce con stile e humor la sua arte eclettica, spaziando dalla dodecafonia al barocco, dallo stile galante alla canzone del varietà. Scritta per voci e gruppo strumentale da camera in forma di cantata scenica, l’opera è suddivisa in dieci quadri.

Il cast vede la regia di Danilo Rubeca, giovane regista attivo in ambito operistico. Le scene sono di Domenico Franchi, i costumi di Simona Morresi e le luci di Fiammetta Baldiserri. La partitura è invece affidata al dèdalo ensemble che – sotto la direzione del Maestro Vittorio Parisi – è da sempre impegnato nel repertorio contemporaneo e del Novecento.

In apertura delle due rappresentazioni, dèdalo ensemble dedicherà un omaggio al Maestro Facchinetti eseguendo la seconda versione di Hügelchen – un brano del 1984 per flauto, clarinetto, fagotto, violino, viola, violoncello e pianoforte – e Musica da teatro per flauto, fagotto, cinque archi e tamburo basco ad libitum del 1974.

Ad interpretare per la prima volta sul palco i personaggi di Viaggio musicale all’inferno saranno Maurizio Leoni (Narratore), Daniela Pini (Euterpe) e i Dannati Claudio Rosolino Cardile, Paolo Marchini, Roberto Covatta, Ragaa Eldin, Erika Tanaka e Aloisa Aisemberg. Completano il cast gli Eretici Giuseppe Nitti, Ermelinda Pansini, Alessandro Pezzali, Giuseppina Turra.

I biglietti per Viaggio musicale all’inferno e per tutta la Stagione Opera e Balletto 2018 sono in vendita alla Biglietteria del Teatro Grande (aperta dal martedì al venerdì dalle 13.30 alle 19.00, il sabato dalle 15.30 alle 19.00, domeniche di spettacolo dalle 13.30 alle 15.30), on line su vivaticket.it e nelle filiali abilitate di Ubi Banca in Brescia e provincia.

 


 

Si ringrazia per la collaborazione la Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna.

Nuovo allestimento

Fondazione del Teatro Grande di Brescia

Continue reading
  410 Hits

LA MAHLER CHAMBER ORCHESTRA AL SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA FILARMONICA DI VERONA – DOMENICA 30 SETTEMBRE 2018, TEATRO FILARMONICO DI VERONA

chamber05

Si avvia alle fasi conclusive il Settembre dell’Accademia Filarmonica di Verona che domenica ha ospitato forse il più sofisticato concerto del festival, con la Mahler Chamber Orchestra in un programma variegato e particolarmente ricercato. Questa prestigiosissima orchestra risale al 1997 per volere del compianto Claudio Abbado, vanta presenze provenienti da tutto il mondo e può definirsi di fatto una compagine itinerante, tanta è la frequenza con cui si sposta e per quanti paesi ha ormai visitato per i suoi concerti. Colpisce la determinazione dei singoli elementi e la precisione del suono che nasce da gesti precisi, secchi se vogliamo, armonici fra gli elementi. Concertatore è il primo violino Matthew Truscott che con piccoli cenni dalla sua postazione dona l’impulso perfetto affinchè l’esecuzione abbia inizio.

Continue reading
  217 Hits

TULLIO SERAFIN CELEBRATO ALLA SCALA

Tullio-Serafin_archivio_storico_tullio_serafin

COMUNICATO STAMPA

Appuntamento alle 18, con la partecipazione di Andrea Castello, presidente dell'Archivio storico dedicato al direttore d'orchestra veneto, del soprano Barbara Frittoli, del critico Enrico Stinchelli e del musicologo Ivano Cavallini

 

Mercoledì 3 ottobre al Teatro alla Scala di Milano

una tavola rotonda sul maestro Tullio Serafin

La sua memoria è viva, a 50 anni dalla scomparsa

 

Pochi giorni dopo avergli dedicato la prima di "Ernani" di Giuseppe Verdi, il Teatro alla Scala di Milano torna, con una tavola rotonda dal titolo "Tullio Serafin, l'opera e il belcanto", a rendere omaggio alla figura del grande direttore d'orchestra veneto nel 50° anniversario della scomparsa. L'appuntamento, a ingresso libero, è fissato per mercoledì 3 ottobre alle 18, al Ridotto dei Palchi "Arturo Toscanini", e rientra nelle Celebrazioni ufficiali indette per l'anniversario dall'associazione Archivio storico Tullio Serafin e insiegnite della Medaglia del Presidente della Repubblica. La tavola rotonda sarà animata dal presidente dell'Archivio, Andrea Castello, dal soprano Barbara Frittoli, ambasciatrice dello stesso Archivio e delle Celebrazioni, dal critico musicale Enrico Stinchelli e dal musicologo Ivano Cavallini. 

«Quello che Tullio Serafin ha lasciato nel mondo della musica - commenta Castello – è un segno profondo: sia per la sua capacità di mantenere viva la grande tradizione classica ma, nel contempo, guardare con straordinaria apertura al meglio della musica della sua epoca; sia per il suo intuito nel cogliere ed esaltare il talento degli artisti, e Maria Callas ne è il caso più eclatante. Al riguardo - conclude Castello - proprio in questi giorni abbiamo lanciato un concorso lirico rivolto alle promesse della lirica, che si terrà la primavera prossima a Vicenza e coinvolgerà molte importanti istituzioni musicali italiane e internazionali».

L’Archivio storico ha sede a Vicenza. L’omonima associazione è stata fondata da Federica e Jacopo Conte, pronipoti del maestro, dallo stesso Castello e da Guido Faggion e Valentina Casarotto. Il calendario delle Celebrazioni è disponibile su www.celebrazionitullioserafin.it.   

Continue reading
  425 Hits

TOSCA, GIACOMO PUCCINI – TEATRO GRANDE DI BRESCIA, VENERDI’ 28 SETTEMBRE 2018

42537033_2327005323993965_3459966417468653568_n

Con Tosca di Puccini ci si assicura quasi sempre un bel successo di pubblico quando la si mette in scena ed il Teatro Grande di Brescia fa centro con uno spettacolo elegante di concezione, un cast omogeneo ed un tutto esaurito come nelle occasioni particolari, registrando così una serata complessivamente ben riuscita. Riparte dunque la lirica a Brescia, con il ritorno dopo sei anni di uno dei titoli più amati del compositore lucchese, nella visione drammaticamente lucida del regista Andrea Cigni che disegna una Roma realistica, quasi enigmatica ed ambrata, pienamente vissuta dai protagonisti che si insinuano con decisione e consapevolezza negli spazi progettati da Dario Gessati, le cui angolature consentono visuali, se non innovative, di sicuro impatto, con prospettive studiate al servizio dell’azione in essere. Come se gli stessi elementi scenici soffocassero chi li abita, un sottile senso di oppressione serpeggia nell’aria e le luci di Fiammetta Baldiserri sottolineano una certa oscurità insita tanto nella vicenda narrata quanto negli animi degli stessi interpreti, che di conseguenza enfatizzano le sfaccettature dei propri caratteri.

Continue reading
  299 Hits

Presentato il Festival Verdi 2019

  FESTIVAL VERDI logo                                                                                                                      TEATRO REGIO logo_LOW

ECCO LE OPERE IN PROGRAMMA

 AL FESTIVAL VERDI 2019

I due Foscari, Luisa Miller, Aida, Nabucco

Parma e Busseto,

dal 26 settembre al 20 ottobre 2019

I due FoscariLuisa MillerAidaNabucco sono le opere in programma al Festival Verdi 2019. 4 titoli per 4 debutti in 4 giorni consecutivi con 3 nuove produzioni in 3 luoghi diversi, a Parma e a Busseto.

Il Festival Verdi 2019 inaugura il 26 settembre con un nuovo allestimento de I due Foscari al Teatro Regio di Parma (repliche 6, 11, 20 ottobre 2019). Seguono il 27 settembre Luisa Miller (repliche il 5, 12, 19 ottobre 2019) in uno spazio monumentale nel cuore della città, nuovo per il Festival Verdi; Aida il 28 settembre al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto (repliche il 2, 4, 6, 9, 10, 13, 16, 18, 20 ottobre 2019); Nabucco il 29 settembre al Teatro Regio di Parma (repliche il 3, 13, 17 ottobre 2019).

Il programma completo del Festival Verdi 2019 sarà annunciato il 25 gennaio 2019. Sin da ora, singoli spettatori e gruppi organizzati potranno prenotare i biglietti presso la Biglietteria del Teatro Regio di Parma (tel. 0521 203999 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). In quell’occasione sarà presentato anche il secondo numero del FVJournal, il magazine dedicato al Festival Verdi, realizzato dal Comitato scientifico per il Festival Verdi a cura di Alessandro Roccatagliati; uno strumento, in due distinte edizioni in italiano e inglese, che consente al pubblico di prepararsi con largo anticipo alle settimane festivaliere d’autunno, offrendo elementi di conoscenza nuovi che affiancano e completano quelli contenuti nei programmi di sala e agli estimatori di Verdi di approfondire i diversi e numerosi aspetti legati alla sua opera.

Continue reading
  109 Hits

IL BARBIERE DI SIVIGLIA, GIOACHINO ROSSINI - TEATRO LA FENICE, RECITA DEL 27.09.2018

3lqwi1534768434

In un teatro strapieno principalmente di turisti in cerca di selfies e un occasione per sfoggiare le loro mise da sera, si è svolta la ottava replica di quindici (15!!) di quel Barbiere di Siviglia di Rossini, messo in scena da Bepi Morasssi per la prima volta ben 16 anni fa.

Titolo blockbuster e moneymaker del teatro La Fenice, il Barbiere di Siviglia di Rossini si dimostra, anche a distanza di quasi un ventennio, capace di richiamare schiere di spettatori in cerca di una serata di buona musica senza grosse pretese in uno dei teatri più belli ed affascinanti del mondo. Ben lo ha capito Bepi Morassi che ha pensato ad un allestimento tradizionale e funzionale nel senso più sincero ed ergonomico del termine, dove tutto lavora alla perfezione come una oliata macchina da guerra, per la soddisfazione di un pubblico particolarmente affezionato ad allestimenti sinceri e di poche pretese intellettuali.

Continue reading
  1005 Hits

OFF Competition Maria Canals Barcelona: 800 activities and 150 pianos in the street

unnamed

PRESS RELEASE

Friday 28th September

Piano for everyone
 
The OFF Maria Canals Barcelona Competition will schedule more than 800 educational and social activities and will place 150 grand pianos in public spaces for the 2018/19 season
 
 

  • For the 2018/19 season, the OFF Competition schedules more than 800 educational, social and informative activities in association with over 100 public and private entities.
  • Catalan artist Paula Valls, who has participated in the OFF Competition activities, closed the event with the piece Monsters
  • Up to 330,000 people will enjoy the more than 150 pianos stationed on the streets, and 6,000 music and general education students will benefit from the program.
  • The OFF Competition includes: Maria Canals “Porta Cua”Can you play?, the social project It’s my turn! and Learning with Maria Canals.
  • The projects It’s my turn! and Maria Canals “Porta Cua” have already been introduced in several cities in Spain and are jointly organized with the Jesús Serra Foundation.


Today has been presented at the press conference the OFF Competition Maria Canals Barcelona, which celebrates its 10th anniversary the 2018/19 season. The journalists and guests have been able to enjoy a tour that has visited the most emblematic places where the OFF Competition has been present in the city such as: Via Laietana, Plaça Catalunya, Passeig de Gràcia, Passatge Maria Canals, the home of Maria Canals, Academia Ars Nova, Sagrada Família, Avinguda Diagonal, Centre Cívic Sant Martí, Badalona, Santa Coloma de Gramenet, Parc de la Trinitat, Ciutat Meridiana, Parc de la Guineueta, Hospital de la Vall d’Hebron, Plaça Pastrana, Casal Font d’en Fargas until reaching the Mirador dels Somnis of Tibidabo.

In the park there have been speeches by Mariona Carulla, president of Maria Canals Barcelona Competition Association and Jordi Vivancos, general manager of Maria Canals Barcelona Competition Association, and performances by Jorge Nava, Catalan prizewinner of the Maria Canals Competition, Athena, student with a scholarship from the OFF Competition and Francesc Busquets, amateur pianist, to end with the artist Paula Valls, who has played her own work Monsters.

Continue reading
  161 Hits

IL SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA 2018: PHILHARMONIA ORCHESTRA DI LONDRA, ESA-PEKKA SALONEN DIRETTORE - TEATRO FILARMONICO DI VERONA 22.09.18

londra02

E' il tardo romanticismo a fare da padrone nel programma presentato dalla Philarmonia Orchestra di Londra nel concerto diretto da Esa-Pekka Salonen per il Settembre dell'Accademia al Teatro Filarmonico.

Schoenberg e Bruckner, due facce di una medaglia appuntata malamente sul petto di una vecchia Signora che si avvia ad una conclusione ingloriosa, quella Finis Austriae divisa musicalmente tra le operette degli Strauss e gli struggenti lieder di Wolf.

Werklaerte nacht” opera giovanile di uno Schoenberg non ancora completamente espressionista (la prima partitura radicalmente innovativa arriverà sette anni dopo con quella Kammersymphonie nata sotto il segno inconfondibile di rottura con la tradizione) è un poema sinfonico composto con la singolare destinazione, anziché per grande orchestra come nel modello straussiano, per pochi strumenti ad arco. In partitura sono segnati i progressivi riferimenti alla poesia di Dehmel dalla quale prende ispirazione, fino alla conclusione “trasfigurata” che risente in modo decisivo del linguaggio armonico wagneriano per la continua tensione delle frasi e per il continuo ed incessante cromatismo annacquato in un sviluppo tematico stupefacente.

Continue reading
  180 Hits

logo mtg footerTutti i diritti riservati