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ORCHESTRA RAI: OMAGGIO A FEDERICO FELLINI NEL CENTENARIO DELLA NASCITA

ORCHESTRA RAI: OMAGGIO A FEDERICO FELLINI NEL CENTENARIO DELLA NASCITA

Comunicato stampa


ORCHESTRA RAI: OMAGGIO A FEDERICO FELLINI NEL CENTENARIO DELLA NASCITA


Due concerti, l’8 e il 14 ottobre all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, trasmessi in diretta su Radio3 e in differita su Rai5 il 26 novembre 


Dirige Marcello Rota

 

È dedicato a Federico Fellini nel centenario della nascita il ciclo di due concerti che l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai propone all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino giovedì 8 e mercoledì 14 ottobre alle 20.30, con trasmissione in diretta su Radio3.  Protagoniste le immortali colonne sonore dei suoi film più celebri: dallo Sceicco bianco ai Vitelloni, dalla Dolce vita ad Amarcord, passando per le musiche per il balletto tratto da La strada, fino alla pellicola più rappresentativa del rapporto del grande regista con la musica, Prova d’orchestra, che sarà proiettata prima del secondo concerto del ciclo. Sul podio, in entrambe le serate, è impegnato Marcello Rota, spesso protagonista nelle più prestigiose istituzioni musicali e particolarmente apprezzato per l’interpretazione della musica da film. I due concerti saranno ripresi da Rai Cultura che li trasmetterà su Rai5 giovedì 26 novembre in prima serata

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Riprende la stagione lirica al Teatro Comunale Luciano Pavarotti con La traviata!

TRAVIATA-MODENA

Dopo tanta attesa riparte anche il Pavarotti di Modena con un allestimento di Traviata volto alla sicurezza ed al distanziamento. Come già altri hanno sperimentato, anche Modena propone un nuovo allestimento, curato da Stefano Monti, che porta l’azione nel più ampio spazio della platea, con il pubblico seduto nei soli palchi.

(foto delle prove)

DATE:

mercoledì 14 Ottobre 2020 20:00
venerdì 16 Ottobre 2020 20:00
domenica 18 Ottobre 2020 15:30

LA LOCANDINA

Violetta Valery Maria Mudryak

Alfredo Germont Matteo Lippi

Giorgio Germont Ernesto Petti

Flora Bervoix Ana Victória Pitts

Annina Lucia Paffi

Gastone Antonio Mandrillo

Barone Douphol Daniel Kim

Marchese d’Obigny Alex Martini

Dottore di Grenvil Francesco Leone

Giuseppe Alessandro Vannucci

Un domestico, Un commissario Paolo Marchini

Direttore Alessandro D’Agostini

Regia, scene, costumi Stefano Monti

Orchestra Filarmonica Italiana

Coro Lirico di Modena

Maestro del coro Stefano Colò

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SECONDO CONCERTO STAGIONE ARTISTICA TEATRO VERDI DI TRIESTE: DIRETTORE E VIOLINO SOLISTA: SERGEJ KRYLOV, domenica 27 settembre 2020

2019-Sergej-Krylov-Copyright-Sergej-Krylov

Continua con successo la stagione autunnale del Teatro Giuseppe Verdi di Trieste, il cui secondo appuntamento in cartellone ha visto come protagonista Sergej Krylov nella doppia veste di direttore e violino solista. Dopo i mesi di chiusura il clima che si percepiva a teatro era quello festoso delle grandi occasioni e le attese del pubblico non sono state per nulla disattese, in primo luogo da un’orchestra in gran spolvero. La prima parte del programma scelto era un viaggio nel Romanticismo che partiva dalla Russia con una 'Ouverture-fantasia Romeo e Giulietta' di cui il Krylov direttore ha dato una lettura molto passionale, proponendo un Čajkovskij quasi adolescenziale, desideroso di venire al sodo, in cui dominavano archi e percussioni tumultuosi. È una scelta che coinvolge ma sacrifica linea e dinamiche che risultano frammentate e appiattite. In breve, oltre a un po’ di pulizia, è mancata quella sensazione di amore tormentato che pervade l’opera del compositore russo.

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FESTIVAL VERDI: ERNANI AL TEATRO REGIO DI PARMA, DOMENICA 27 SETTEMBRE 2020

PALCO-DA-FONDO-SALA

Traslocato in tutta fretta dal palcoscenico amplificato all’aperto del Parco Ducale alle tavole del Teatro Regio, Ernani torna nella sede principe del Festival Verdi per motivi meteorologici ed è subito gioia. Gioia di tornare finalmente a respirare la polvere dei vetusti velluti del Regio che sanno di storia e tradizione che nemmeno i rigidissimi e rigorosissimi protocolli anti covid  riescono a scalfire.

Ecco quindi che Ernani viene valorizzato dalla giusta acustica di un teatro al chiuso senza l’imbarazzo di microfoni capricciosi e rumori molesti provenienti dalla vita che nonostante tutto scorre attorno al Parco Ducale.

Poco importa se manca la scena e costumi, orchestra e coro appaiono in una lontananza siderale,  forse anche troppo; l’atmosfera e la musicalità che sa regalare un teatro al chiuso è impagabile.

Michele Mariotti a capo della direzione musicale non poteva ricevere regalo migliore per questo trasloco. Il direttore pesarese restituisce una lettura nuova di una pagina non certo tra le più ispirate del maestro delle Roncole ma appunto per questo più esposta ad interpretazioni spesso grossolane. Al lavoro di concertatore, Mariotti affianca un’attenta e ragionata ricerca filologica. Oltre a rispettare ogni nota della partitura, egli interviene su tagli e riprese. Purtroppo, non viene ripristinata la seconda scena e aria del protagonista, "Odi il voto" scritta da Verdi su richiesta di Rossini in occasione di una rappresentazione a Parma nell’autunno 1844 per il tenore Nicola Ivanoff e collocata nel secondo atto.

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Una nuova traviata ai tempi del Coronavirus e del distanziamento sociale in forma semiscenica con la regia di Christophe Gayral e la direzione musicale di Stefano Ranzani

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COMUNICATO STAMPA                                                                         Venezia, settembre 2020

Una nuova traviata ai tempi del Coronavirus e del distanziamento sociale

in forma semiscenica con la regia di Christophe Gayral e la direzione musicale di Stefano Ranzani

La traviata ai tempi del Coronavirus e del distanziamento sociale, con Violetta, una donna affascinante ma malata, che diventa simbolo della resistenza, della resilienza, di un desiderio di vita che anche nelle difficoltà più impervie non cessa di pulsare. È questo il cuore del nuovo allestimento del capolavoro verdiano, che debutta sul palcoscenico lagunare a quasi vent’anni dalla storica Traviata di Robert Carsen che inaugurò la Fenice ricostruita e che in queste due decadi non ha mai stancato il pubblico della Fenice con nuove e regolari riproposizioni. Sarà una nuova Traviata, stavolta, con la regia di Christophe Gayral, un artista che ha fatto delle norme di sicurezza anti-Covid, delle misure di contenimento, delle distanze tra individui imposte  non una limitazione ma una risorsa, una fonte inedita di ispirazione creativa, se non addirittura il punto di forza del suo allestimento. Con Stefano Ranzani responsabile della parte musicale, lo spettacolo ‘sperimentale’ firmato da Gayral con il light design di Fabio Barettin sarà in scena al Teatro La Fenice di Venezia per due repliche: venerdì 25 e domenica 27 settembre 2020, alle ore 19.00.

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DER MESSIAS - INAUGURAZIONE STAGIONE SETTEMBRE-DICEMBRE 2020 DEL TEATRO GRANDE DI BRESCIA

I Pomeriggi-Musicali

Teatro Grande

comunicato stampa

giovedì 24 settembre 2020

Dopo sette mesi di chiusura la Fondazione riprende la sua attività con una Stagione ripensata e adattata alla

contingenza del momento. Il titolo d’apertura fa parte delle proposte d’Opera e sarà uno straordinario

concerto dall’alto valore simbolico nella Sala Grande del Teatro.

Martedì 29 settembre alle ore 20.30 il pubblico assisterà all’esecuzione del Der Messias, adattamento di

Mozart del monumentale Oratorio in tre parti per soli, coro e orchestra composto da Georg Friedrich

Händel nel 1741. La versione in lingua tedesca del compositore di Salisburgo risale al 1789 e rappresenta il

magistrale esempio di “moderna” orchestrazione – con sonorità diverse, più ‘sinfoniche’ e con nuovi colori

rispetto al lavoro precedente – che non tradisce lo spirito creativo e geniale di Händel.

Con questo importante appuntamento inaugurale la Fondazione del Teatro Grande desidera lanciare un

messaggio di speranza, mirando – come Händel stesso sosteneva – “ai sentimenti più sublimi”. L’Oratorio

sarà eseguito in tedesco con sovratitoli in italiano.

A dirigere l’Orchestra sarà il Maestro Massimo Fiocchi Malaspina, già Direttore del Coro di

OperaLombardia. Tra gli interpreti Marigona Qerkezi (soprano), Chiara Tirotta (mezzosoprano), Didier Pieri

(tenore), Andrea Patucelli (basso), gioavni e affermati artisti che in questi anni hanno partecipato ai

concorsi As.Li.Co. e hanno preso parte alle produzioni di OperaLombardia. La serata vedrà inoltre sul palco

il Coro di OperaLombardia e l’Orchestra de I Pomeriggi Musicali di Milano.

I biglietti per l’evento inaugurale di martedì 29 settembre sono in vendita alla Biglietteria del Teatro

Grande e sui siti teatrogrande.it e vivaticket.com. Ricordiamo che per gli appuntamenti d’Opera non sono

previsti abbonamenti, ma solo biglietti per i singoli appuntamenti. Per tutti gli spettacoli di musica e danza

della Stagione è inoltre previsto il biglietto scontato al 50% per gli studenti. Ricordiamo infine che la

Fondazione del Teatro Grande fa parte dei soggetti aderenti ad App18 e Carta Docente.

Per evitare code e assembramenti il Teatro sarà accessibile al pubblico a partire da un’ora prima dell’inizio

della rappresentazione. Raccomandiamo agli spettatori di presentarsi presso il luogo dello spettacolo non

oltre i 20 minuti precedenti l’inizio della rappresentazione.

Sul sito teatrogrande.it saranno resi disponibili in tempo reale gli aggiornamenti sulla programmazione

della Stagione e sull’attività del Teatro. Si ricordano gli orari di apertura della Biglietteria del Teatro Grande:

dal martedì al venerdì dalle 13.30 alle 19.00 e il sabato dalle 15.30 alle 19.00; chiusura domenica e lunedì e

festivi ad eccezione dei giorni di spettacolo.

 

INFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA

DER MESSIAS

(SALA GRANDE)

BIGLIETTI

PLATEA e PALCHI I-II -III ordine

I GALLERIA e PALCHI IV ordine

II GALLERIA

INTERO

€ 30,00

€ 25,00

€ 20,00

RIDOTTO*

€ 25,00

€ 20,00

€ 16,00

Biglietto Abbonati Stagione Opera 2019 50% sul prezzo intero**

Biglietto studenti 50% sul prezzo intero***

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* under30 e over65

** riservato agli Abbonati della Stagione Opera e Balletto 2019 e attivo solo per gli spettacoli DER MESSIAS – IPHIGÉNIE EN TAURIDE – CARMEN – LA FANCIULLA DEL WEST – WERTHER – ZAIDE

*** riservato agli studenti delle Scuole primarie, Scuole secondarie di primo e secondo grado, Università e Istituti equiparati, Conservatori. Il Biglietto studenti è acquistabile solo in Biglietteria, previa presentazione della International Student Card in corso di validità, o del libretto universitario o di altro documento su carta intestata comprovante l’iscrizione scolastica per l’anno in corso.

 

Foto di Lorenza Daverio

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Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, Beethoven Festival 13 - 18 ottobre 2020

Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, Beethoven Festival 13 - 18 ottobre 2020

Nell’anno in cui ricorre il 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven, le Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza ritrovano l’emozione della musica dal vivo con un Minifestival interamente dedicato al genio di Bonn.

Una speciale rassegna beethoveniana, realizzata con la direzione artistica di Sonig Tchakerian, per tre imperdibili appuntamenti con la grande musica. A Vicenza, nella storica cornice del Teatro Olimpico, di Palazzo Chiericati e della Chiesa di Santa Corona, famosi interpreti e giovani talenti si avvicenderanno in momenti appassionanti sulle note di Beethoven, introdotte dalle parole illustrative di eminenti critici musicali. Memorie, ricerche ed emozioni che disegnano un avvincente percorso nel territorio della creatività beethoveniana, tra pagine celebri e cammei di intensa bellezza.

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ROBERTO DEVEREUX, TEATRO LA FENICE DI VENEZIA - RECITA DI GIOVEDI' 17 SETTEMBRE 2020

ROBERTO DEVEREUX, TEATRO LA FENICE DI VENEZIA - RECITA DI GIOVEDI' 17 SETTEMBRE 2020

Da anni si vociferava il suo ritorno, e finalmente Roberto Devereux è sbarcato al Teatro La Fenice. Lo fa con un allestimento in forma semi-scenica che, privo di orpelli, lascia spazio solo all’essenziale: il dramma e Donizetti.

Dell’installazione di Massimo Checchetto, a cui eravamo ormai abituati, rimane solo la prua sul palcoscenico, che avvolge e dona una certa regalità alla scena. Da questi presupposti parte la regia di Alfonso Antoniozzi, che obbligatoriamente cesella il lavoro sul singolo, scava, ripulisce e fa emergere i tormenti, la solitudine e - sembra quasi sciocco sottolinearlo di questi tempi - le distanze fra i personaggi, che qui sembrano abissali, anche grazie al supporto delle luci bellissime e ben centrate di Fabio Barettin.

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ESCE OGGI “IL FLAUTO MAGICO DI PIAZZA VITTORIO – ORIGINAL SOUNDTRACK”

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Tratto dal film musicale “Il Flauto Magico di Piazza Vittorio”, una travolgente riscrittura dell’opera di Mozart

Con la partecipazione di Petra Magoni, Fabrizio Bentivoglio e Violetta Zironi

Ascoltalo qui: https://spoti.fi/3hhCkTn

Dopo la vittoria del David di Donatello 2020 come “Miglior Musicista” per Il Flauto Magico di Piazza Vittorio  l’Orchestra di Piazza Vittorio festeggia i 18 anni di attività e pubblica oggi 11 settembre per Vagabundos/Godfellas, in cd e digitale, “Il Flauto Magico di Piazza Vittorio - Original Soundtrack”, colonna sonora del primo film musicale multietnico della storia del cinema.

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TEATRO GRANDE DI BRESCIA, PRESENTATA LA STAGIONE SETTEMBRE-DICEMBRE 2020

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COMUNICATO STAMPA  

Dopo oltre trenta appuntamenti musicali, da giugno a settembre, realizzati all’aperto in città e Provincia, la  Fondazione del Teatro Grande di Brescia presenta la Stagione Settembre-Dicembre 2020 al Teatro Grande,  una Stagione non “tradizionale” che in questa situazione di emergenza sanitaria ha l’obiettivo di riportare in  Teatro il proprio affezionato pubblico con una rinnovata proposta artistica che, ove possibile, recupererà gli  spettacoli sospesi nella precedente Stagione e farà del dialogo tra generi e linguaggi il fulcro del ricco  cartellone in programma. 

La Stagione comprenderà, infatti, appuntamenti d’Opera, concerti di musica da camera, di musica barocca e  contemporanea, sonorità jazz e grandi nomi della danza nazionale e internazionale, oltre a una imperdibile  e speciale Lezione di Storia. 

Tra le novità della Stagione – per garantire contemporaneamente la sicurezza del pubblico e un’ampia  possibilità di partecipazione – è stata prevista per diversi spettacoli una doppia replica. Inoltre, alcuni  spettacoli inizialmente previsti nelle sale minori si terranno in Sala Grande, lo spazio del Teatro che riesce ad  accogliere il maggior numero di persone garantendo il distanziamento previsto dall’attuale normativa. 

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Valerio Galli dirige il Requiem di Gabriel Fauré, dedicato alle vittime della pandemia, il 18-19 settembre nell’Arena del Parco della Musica di Cagliari

Valerio-Galli

Venerdì 18 settembre alle 20.30 e sabato 19 settembre alle 20.30 ritornano nell’Arena del Parco della Musica di Cagliari per classicalparco, dopo le recite di Cavalleria rusticana di Mascagni, i due complessi stabili della Fondazione, Orchestra e Coro del Teatro Lirico, con un programma musicale che prevede tre delle pagine di musica sacra e sinfonica di Gabriel Fauré (Pamiers, 1845 - Parigi, 1924) più raffinate e pregiate: Pelléas et Mélisande, suite dalle musiche di scena op. 80, Cantique de Jean Racine op. 11 e Requiem per soli, coro e orchestra op. 48.

I tre brani sono diretti da Valerio Galli, giovane direttore toscano che ha riscosso applausi e il favore della critica nella Cavalleria rusticana di questi giorni (ultime repliche il 14 e 16 settembre alle 20.30), e il Requiem che nel marzo 2015 raccolse ampio successo e apprezzamento nel pubblico del Teatro Lirico, presenta anche due ruoli solistici che si esibiscono: il soprano Claudia Urru e il basso Francesco Leone. Il maestro del coro è Giovanni Andreoli.

Le due serate sono affettuosamente dedicata alle vittime colpite dalla pandemia e a tutto il personale sanitario della Regione Sardegna coinvolto.

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Autunno Musicale, Tosca di Giacomo Puccini: lunedì 21.09 audizioni per i ruoli comprimariali per la rappresentazione trevigiana

Autunno Musicale, Tosca di Giacomo Puccini: lunedì 21.09 audizioni per i ruoli comprimariali per la rappresentazione trevigiana

COMUNICATO STAMPA

“TOSCA” DI GIACOMO PUCCINI: AUDIZIONI PER I RUOLI COMPRIMARIALI

Lunedì 21 settembre si apre la selezione per le voci secondarie della celebre opera, che fu rappresentata per la prima volta a Treviso esattamente 120 anni fa, il 23 ottobre 1900.

Nella commissione giudicatrice anche il tenore trevigiano Fabio Sartori e il soprano Ines Salazar.

 

Lunedì 21 settembre alle ore 11.00 al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso (ingresso artisti, via Diaz n. 7 - 31100 Treviso) si svolgeranno le audizioni per i ruoli comprimarialidell'opera “Tosca” di Giacomo Puccini, che andrà in scena lunedì 26 ottobre, inaugurando Autunno Musicale, il festival autunnale ideato da Musincantus a partire dal 2019 insieme al Comune di Treviso e al Teatro Stabile del Veneto,e allo stesso tempo la stagione lirica di tradizione del teatro cittadino, grazie alla sinergia avviata con esso.

I ruoli da assegnare con audizione sono quelli di Cesare Angelotti (basso cantante), Il Sagrestano (basso), Spoletta, agente di polizia (tenore), Sciarrone - gendarme (basso), Un carceriere (basso).

La commissione sarà composta daFrancesco Lanzillotta, direttore d'orchestra, Fabio Sartori, tenore e interprete del ruolo di Cavaradossi, Ines Salazar, soprano e docente di canto, Stefano Canazza, direttore artistico del Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso, Elena Filini, critico musicale; il segretario sarà Edoardo Bottacin, direttore artistico Associazione Musincantus.


I candidati dovranno presentare due arie a propria scelta, più eventualmente (se in repertorio) qualche passo dall'opera. Si ricorda ai cantanti che, a causa delle limitazioni legate al Covid, non potranno essere utilizzati i camerini per i vocalizzi di riscaldamento.

I selezionati verranno scritturati per l'opera stessa, che andrà in scena in forma di concerto al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso lunedì 26 ottobre alle 20.45.
 
La produzione si svolgerà a Treviso, al Teatro Comunale Mario Del Monaco, da venerdì 23 ottobre a lunedì 26 ottobre 2020, con la direzione musicale di Francesco Lanzillotta e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta

Per adesioni, i cantanti dovranno inviare nome e cognome, registro vocale, ruolo o ruoli per i quali si partecipa e titolo e autore delle arie che si intende eseguireaQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Sostituzione M° Ciampa al Teatro Verdi Trieste - comunicato stampa

Jordi--Berncer

ANNULLATA LA PRESENZA DEL  M° FRANCESCO IVAN CIAMPA-

A CAUSA DI UN GRAVE LUTTO FAMILIARE, IL M° FRANCESCO IVAN CIAMPA NON POTRÀ DIRIGERE IL CONCERTO DI DOMENICA 13 SETTEMBRE. SARÀ SOSTITUITO DAL M° JORDI BERNÀCER.

Il concerto d’apertura dell’Attività Artistica Autunno 2020 sarà diretto dal M° Jordi Bernàcer anziché dal M° Francesco Ivan Ciampa, che non potrà essere a Trieste a causa della scomparsa della madre.

Il Teatro tutto gli si stringe accanto.

Con grande sensibilità il M° Bernàcer ha dato la sua disponibilità a sostituirlo, rendendo così possibile l’esecuzione del concerto inaugurale.

Sarà mantenuto il programma già annunciato.

BIOGRAFIA

Jordi Bernàcer è dal 2015 Resident Conductor alla San Francisco Opera.

Compie gli studi di flauto, direzione di coro e direzione d’Orchestra pressoil Conservatorio “Joaquín Rodrigo” di Valencia. Frequenta a Vienna i corsi diErwin Acél presso l’Università della Musica, diplomandosi cum laude presso ilKonservatoriumWien con Georg Mark e ReinhardSchwarz. Nel 1997 vince ilprimo Premio del VereinWienerMusikseminar. Nel 2004 prende parte al“Beethoven Workshop” tenuto da Daniel Barenboim presso il Musikverein diVienna.

E’ stato assistente di Lorin Maazel, che l'invita nel 2007 come direttoreassociato al Castleton Festival in Virginia (USA). Collabora anche con RiccardoChailly, Sir Andrew Davis, ValeryGergiev, Nicola Luisotti, Zubin Mehta,Georges Prêtre.

Dirige frequentemente l'Orchestra Nazionale di Spagna, l’OrchestraSinfonica della Radiotelevisione Spagnola, l'Orchestra della ComunitàValenciana le Sinfoniche di Barcelona, Galicia, Bilbao, Navarra, Asturias,Euskadi, Castilla y León, Murcia, Valencia, Tenerife, Comunità di Madrid.

Ha diretto, tra l’altro, la Baden-Baden Philharmonie in una tournée inBahrein con Plácido Domingo, l’Orchestra della Radiotelevisione Slovacca diBratislava, le Orchestre del Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro San Carlo diNapoli, Massimo Bellini di Catania, San Francisco Opera, Los Angeles Opera,Teatro Mariinski di San Pietroburgo, Teatro Nazionale d’Ungheria, “ArturoToscanini” di Parma nonché le orchestre da camera di Berlino, Praga e Qatar.

Ha diretto Carmen, Madama Butterfly ed Aida a San Francisco Opera,Manon di Massenet, Manon Lescaut di Puccini, Simon Boccanegra di Verdi eLuisa Fernanda di Moreno Torroba al Palau de lesArtsReina Sofia di Valencia, queste ultime con Plácido Domingo, Rigoletto al Teatro Real di Madrid, Toscaalla Los Angeles Opera, Cavalleria Rusticana, Tosca e Rigoletto al Teatro diSan Carlo di Napoli, Carmen al TeatrWielki di Poznan, The Beggar's opera diBritten al Castleton Festival, Elreyquerabió di Chapí al Festival di Peralada, laprima assoluta di Nûr di Marco Taralli al Festival della Valle d’Itria a MartinaFranca, Elgato con botas di Montsalvatge al PalacioEuskalduna di Bilbao,L'occasione fa il ladro al Baluarte di Pamplona.

E' stato ospite di prestigiose istituzioni musicali quali Abu Dhabi Classics,il Festival di musica contemporanea di Alicante, il Festival Mozart de LaCoruña, il Festival Internazionale di Santander.Concerti e recite sono stati registrati dalla Radio e dalla TelevisioneNazionale Spagnola, la RAI, Abu Dhabi Classic FM.

Trieste, 11 settembre 2020

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Al XX Festival Verdi debutta Caravan Verdiano - Traviata, Lo spirito di Violetta - dal 12 al 27 settembre a Parma, Busseto, Zibello

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CARAVAN VERDIANO

TRAVIATA. LO SPIRITO DI VIOLETTA

Nell’incanto di un teatro mobile, il racconto sublime in parole e note

nelle piazze di Parma, Busseto, Zibello

Musica di Giuseppe Verdi.

Drammaturgia e regia di Manuel Renga, scene e costumi di Aurelio Colombo.

Con Adriana Iozzia, Erika Wenmeng Gu, Sarah Tisba (Violetta), Matteo Mezzaro, Paride Cataldo (Alfredo), Daniele Terenzio, Marcello Rosiello (Germont), Gabriella Carrozza (Lo spirito di Violetta), Ivo Randaccio (L’uomo del camion).

In collaborazione con Teatro del Cerchio

Dal 12 al 27 settembre 2020

Debutto: Parma, Piazzale Picelli

sabato 12 settembre 2020, ore 16.00 e ore 18.00

domenica 13 settembre 2020, ore 11.00 e ore 16.00

 

L’Opera varca le mura del Teatro e si fa itinerante, portando le sue storie e la sua musica a tu per tu con il pubblico: il nuovo progetto del XX Festival Verdi “Scintille d’Opera”, realizzato in collaborazione con Verdi Off, Caravan Verdiano debutta con La traviata. Lo spirito di Violetta , nell’incanto di un teatro mobile che, da Piazzale Picelli a Parma, sabato 12 settembre 2020, ore 16.00 e ore 18.00 e domenica 13 settembre 2020, ore 11.00 e ore 16.00 partirà alla volta delle piazze di Busseto (19 e 20 settembre) e Zibello (26 settembre), ritornando a Parma per un’ultima replica da assaporare, seduti sull’erba di Piazzale Chaplin, domenica 27 settembre 2020.

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L'Olimpiade di A. Vivaldi in scena sabato 5 settembre al Teatro Olimpico | Festival Vicenza in Lirica

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Con un cast formato da 7 artisti che hanno partecipato e vinto, tra oltre 90 talenti provenienti da tutto il mondo, le audizioni per il ruolo, L’Olimpiade di Antonio Vivaldi andrà in scena per la prima volta il prossimo 5 e 8 settembre alle ore 21 al Teatro Olimpico di Vicenza, con la nuova revisione di Carlo Steno Rossi.

Una nuova grande sfida per il Festival Vicenza in lirica che, anche e soprattutto quest’anno, vuole far sentire la sua voce quale messaggio di forza, coesione ed armonia in un momento storico che sembra averne assolutamente bisogno.

Con una squadra di giovani e promettenti cantanti guidati da Francesco Erle, maestro direttore e concertatore al cembalo, Bepi Morassi alla regia, con i costumi creati da Carlos Tieppo (direttore dell’Atelier del Teatro La Fenice) con la collaborazione di Daniela Boscato, il trucco di Beatrice Fardilha e le acconciature di GB parrucchieri, l’opera di Vivaldi che si avvale dello straordinario libretto di Pietro Metastasio verrà rappresentata nel suo spazio scenico d’elezione, il Teatro Olimpico.

Protagonisti dell’opera saranno: Patrizio La Placa (Clistene), Daniela Salvo (Aristea), Francesca Lione (Argene), Sandro Rossi (Licida), Emma Alessi Innocenti (Megacle), Maddalena De Biasi (Aminta) e Elcin Huseynov (Alcandro).

La voce narrante sarà affidata a Stefania Carlesso e l'illustrazione originale all’architetto Matteo Bianchi.

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Anita Rachvelishvili debutta al XX Festival Verdi

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ANITA RACHVELISHVILI

DEBUTTA AL XX FESTIVAL VERDI

Il mezzosoprano georgiano sostituisce Ksenia Dudnikova

nel quartetto vocale della Messa da Requiem

diretta da Roberto Abbado.

Parma, Parco Ducale

venerdì 18 settembre 2020, ore 20.00

domenica 20 settembre 2020, ore 20.00

Sarà il mezzosoprano georgiano Anita Rachvelishvili, interprete di riferimento a livello internazionale per il repertorio verdiano, a sostituire Ksenia Dudnikova nel quartetto vocale della Messa da Requiem in programma al Parco Ducale di Parma, in occasione del XX Festival Verdi, venerdì 18 e domenica 20 settembre 2020, alle ore 20.00. Anita Rachvelishvili completerà il quartetto vocale composto dal soprano Eleonora Buratto, dal tenore Giorgio Berrugi e del basso Michele Pertusi protagonisti con la Filarmonica Arturo Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani, diretti da Roberto Abbado.

“Per me è un onore immenso poter cantare al Festival Verdi - dichiara Anita Rachvelishvili. Sono particolarmente felice perché sarà l’occasione per due miei debutti concomitanti: quello nella città di Parma, dalle incredibili tradizioni musicali, e al Festival Verdi, e dove hanno cantato quasi tutti i grandi interpreti della storia dell’opera, e al contempo con il Maestro Abbado, che sono emozionata e felice d’incontrare, attendendo con ansia le prime prove”.

Ksenia Dudnikova, impossibilitata a raggiungere l’Italia e Parma, per via delle sopraggiunte restrizioni applicate ai cittadini provenienti dall’estero in relazione ai protocolli di tutela della salute pubblica, esprime il suo grande dispiacere per la mancata occasione, ma è fiduciosa di poter tornare a esibirsi a Parma e al Festival Verdi non appena le condizioni lo permetteranno.

Anita Rachvelishvili è riconosciuta a livello internazionale come una delle interpreti vocali di punta dei nostri giorni.

La sua carriera è stata lanciata da Daniel Barenboim nel 2009 al Teatro alla Scala. Da allora Anita Rachvelishvili ha quindi compiuto rapidamente una serie di debutti internazionali in Carmen, e non solo, al Metropolitan Opera di New York, alla Deutsche Oper Berlin, alla Bavarian State Opera a Monaco, alla Berlin State Opera, alla Seattle Opera, alla San Francisco Opera, al Teatro Regio di Torino, alla Canadian Opera Company, al Lyric Opera of Chicago, al Semperoper Dresden, al Teatro dell’Opera di Roma e all’Arena di Verona. È stata anche acclamata all’Opera di Parigi, alla Royal Opera House - Covent Garden, all’Opera di Stato di Vienna e in molti altri importanti teatri d’opera di tutto il mondo di cui, da allora, è ospite regolare, nelle più impegnative parti per mezzosoprano del repertorio operistico.

Artista esclusiva di Sony Classical, il suo album di debutto in veste solistica è stato pubblicato nel 2018, con il plauso della critica e, in particolare, del New York Times che intitola un suo articolo “A Young Singer Takes the Opera World by Storm” (“Una giovane cantante prende il mondo dell’Opera d’assalto”).

Nata a Tbilisi, ha studiato pianoforte alla Mukhran Machavariani School, perfezionandosi in canto al Conservatorio Vano-Sarajishvili. Premiata con il Paata Burchuladze Prize ha poi fatto parte della compagnia del Teatro d’Opera di Tblisi. Nel 2007 è stata invitata a perfezionarsi all’Accademia del Teatro alla Scala, dove è stata notata da Barenboim.

Ha debuttato nelle parti di Amneris in Aida, la Principessa di Eboli in Don Carlo, Azucena ne Il Trovatore, Santuzza in Cavalleria Rusticana, Konchakovna nel Principe Igor, Marfa nella Khovanschina, Maddalena in Rigoletto, Dalila in Samson et Dalila, la Principessa di Bouillon in Adrianna Lecouvreur, Lyubasha ne La moglie dello Zar, e la parte solistica della Cantata Alexander Nevsky di Nikolaij Rimskij-Korsakov.

È stata diretta, tra gli altri, da Sir Antonio Pappano e da Christian Thielemann, ha eseguito la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi sotto la bacchetta di Riccardo Muti alla Herkulessaal di Monaco nel 2017 e al Festival di Salisburgo nel 2019.

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La Stagione 2019-2020 del Teatro Regio di Parma e il Festival Verdi 2020 sono realizzati grazie al contributo di Comune di Parma, Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna. Major partner Fondazione Cariparma. Main partners Chiesi, Crédit Agricole. Media partner Mediaset. Main sponsor Iren, Barilla, Parmacotto. Sponsor Opem, Dallara, Unione Parmense degli Industriali. Sostenitori Ares, Dulevo, Mutti, Sicim, Agugiaro&Figna, La Giovane, Parmalat, Grasselli, HLB Analisi, Glove ICT Poliambulatori Dalla Rosa Prati, GHC Garofalo Health Care. Legal counselling Villa&Partners. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. Advisor AGFM. La Stagione Concertistica è realizzata da Società dei Concerti di Parma, con il sostegno di Chiesi, in collaborazione con Casa della musica. ParmaDanza è realizzata con il sostegno di CePIM in collaborazione con ATER Associazione Teatrale dell'Emilia-Romagna e Arci Caos. RegioYoung è realizzato con il sostengo di Paladini Otello Supermercati. Con il contributo di Diocesi di Parma, Comitato per San Francesco del Prato, Istituto Nazionale di Studi Verdiani, Opera Europa, Fondazione Monte Parma, Camera di Commercio di Parma, Ascom e Ascom Confcommercio Parma Fondazione. Il Concorso Voci Verdiane è realizzato in collaborazione con Comune di Busseto, Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, Verdi l'Italiano. Partner istituzionali La Toscanini, Teatro Comunale di Bologna. Partner artistici Coro del Teatro Regio di Parma, Società dei Concerti di Parma, Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, Barezzi Festival. Tour operator partner Parma Incoming. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Sostenitori tecnici Novotel, Graphital, Codarini Tuega, Cavalca, IgpDecaux, MacroCoop, Grafiche Step, Milosped, Andromeda’s, De Simoni, Azzali editori, Bip Business integration Partners . La promozione internazionale del Festival Verdi 2020 è realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con Italia – Italian national tourist board, Istituti italiani di cultura, Via Emilia | Emilia Romagna A land with a soul, Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Emilia-Romagna APT Servizi, Assessorato al Turismo e Commercio del Comune di Parma, con il tour operator partner Parma Incoming. L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Giuseppe Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ’60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2020.

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LUCCA CLASSICA E FONDAZIONE FESTIVAL PUCCINIANO INSIEME PER DUE CONCERTI DEDICATI A BEETHOVEN CON IL SETTIMINO DEI BERLINER PHILHARMONIKER, Il 7 settembre a Lucca e l’8 a Viareggio

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I Berliner Philharmoniker sono ritenuti l’orchestra per eccellenza a livello mondiale e nell’immaginario collettivo rappresentano un ideale di perfezione in musica. Sette di loro (Simone Bernardini, violino; Naoko Shimizu, viola; Sayaka Selina, violoncello; Andrej Zust, corno; Kenichi Furuya, fagotto; Liana Leßmann, clarinetto; Janne Saksala, contrabbasso) hanno dato vita a un interessante ensemble da camera, il Settimino dei Berliner Philharmoniker, che si esibirà straordinariamente a Lucca e Viareggio.

Ospiti del Lucca Classica Music Festival per il concerto finale (lunedì 7 settembre, ore 21.15, chiesa di San Francesco) e della Fondazione Festival Pucciniano (martedì 8 settembre, ore 21:15, Galleria di arte contemporanea GAMC), i musicisti celebreranno i 250 anni dalla nascita di Beethoven eseguendo il suo Settimino per fiati e archi in mi bemolle maggiore op. 20, componimento ritenuto il più compiuto e perfetto del Beethoven "settecentesco" (inteso come richiamo ai canoni di quel secolo). Ad aprire il programma la musica di Gioachino Rossini con il Duetto in re maggiore per violoncello e contrabbasso.

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CONCERTO IDILLIO DELLA NATURA, GUSTAV MAHLER JUGENDORCHESTER AL TEATRO VERDI DI PORDENONE - SABATO 29 AGOSTO 2020

Foto Luca A. d'Agostino/Phocus Agency © 2020 

Anche quest’anno si sono giunte alla loro conlusione le tre settimane di residenza artistica della Gustav Mahler Jugendorchester presso il Teatro Verdi di Pordenone. Tre settimane che sembravano un progetto impossibile fino a qualche tempo fa, ma che è stato possibile realizzare ripensando un po’ il 'format' e suddividendo i musicisti in due diverse formazioni orchestrali, ognuna da 40 elementi. In questo modo gli 80 giovani provenienti da tutta Europa hanno potuto perfezionarsi con tutor d’eccezione e mettere in pratica quanto imparato in una serie di concerti che li hanno visti impegnati nel mese di agosto su tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, concedendosi qualche piccola deviazione a Bolzano e a Dresda.Come ormai d’abitudine il tutto è stato coronato da due concerti conclusivi a Pordenone che hanno visto la partecipazione eccezionale del soprano Angela Denoke, a cui si sono uniti il pianista Maurizio Baglini e il trombettista Martìn Baeza Rubio per la seconda serata. Il primo concerto, quello di cui qui si riferisce, aveva come titolo Idillio della natura e si proponeva di celebrare Madre Natura come unica fonte di vita.

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LIRICA JESI: da ottobre a dicembre 2020, cinque appuntamenti (e sette titoli) di Teatro musicale per la 53esima stagione del Teatro Pergolesi

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Pergolesi di Jesi: da ottobre a dicembre 2020, cinque appuntamenti in forma scenica – tra prime assolute e grandi classici – in un viaggio dal ‘700 al ‘900, fino alla musica d'oggi.

 

Inaugurazione il 17 e 18 ottobre con la prima del balletto “Suite Italienne” su musica di Stravinskij e la prima esecuzione in tempi moderni degli intermezzi “Lesbina e Milo” di Giuseppe Vignola. Il 7 e 8 novembre la nuova produzione di “Notte per me luminosa”, scene liriche su personaggi dell’Orlando Furioso, con musica di Marco Betta. Il 27, 28 e 29 novembre, il debutto assoluto di “Sirket. Appello circense all'umanità contemporanea” CircOpera di Giacomo Costantini con musica di Nicola Segatta. Il 19 e 20 dicembre in una nuova produzione “Il Telefono” di Menotti e “La Serva padrona” di Pergolesi. Si chiude il 27 dicembre con la strenna di Natale: il musical “Cookies”.

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VICENZA IN LIRICA TORNA CON VIVALDI: JUDITHA TRIUMPHANS DEVICTA HOLOFERNIS BARBARIE - TEATRO OLIMPICO DI VICENZA, 28 AGOSTO 2020 (prova generale)

JUDITHA

Juditha triumphans devicta Holofernis barbarie
(Giuditta trionfante sulla barbarie di Oloferne)
oratorio militare sacro in due parti RV 644

libretto di Giacomo Cassetti
dalla Bibbia, Libro di Giuditta

musica di Antonio Vivaldi
sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo

Lo stiamo ripetendo da circa un mese come sia soprattutto la volontà degli organizzatori e il desiderio di riascoltare musica a teatro dal vivo, il motore che spinge alla ripartenza di eventi e festival musicali quale è ormai da anni Vicenza in Lirica. Restrizioni e ormai arcinote regole ferree anti contagio non hanno scoraggiato Concetto Armonico ed il direttore artistico Andrea Castello che con i dovuti distanziamenti prescritti hanno portato sulle tavole del Teatro Olimpico un capolavoro come Juditha Triumphans di Vivaldi.

Come si sa è l’unico dei quattro oratori in latino del veneziano arrivati fino a noi e fu eseguito nel 1716 per l’Ospedale della pietà di Venezia, il famoso orfanotrofio e convento femminile, che tra le varie attività all'insegna del duro lavoro e del sacrificio impartivano anche lezioni di canto e strumento musicale, che ne valsero il prestigio. Tutte rigorosamente di sesso femminile, furono le stesse ospiti ad interpretare questo capolavoro scritto dunque in base alle loro tessiture, ricoprendo ovviamente anche i ruoli maschili. Vivaldi era insegnante di violino, ‘maestro di concerti’ all’Ospedale della pietà e pare gli fu commissionato un lavoro che celebrasse il trionfo militare a Corfù da parte dei Veneziani. Vi sono discussioni sulla data esatta di composizione ma di certo i Veneti avevano sconfitto i Turchi proprio nel luglio del 1716 e la vittoria biblica di Giuditta su Oloferne voleva essere un omaggio rappresentativo di quell’episodio bellico.

Un viaggio dunque nella tessitura vocale femminile, che passando per i veri registri, spazia tra sfumature e colori. Come varia era la tessitura delle ospiti dell’Ospedale di allora, di cui gli archivi conservano anche i nomi sulla partitura originale, altrettanto variegata è la squadra femminile che il Maestro Francesco Erle ha diretto per questa occasione. Dovendo interpretare principalmente ruoli maschili è soprattutto la gamma grave ad interessare la partitura e le interpreti scelte per Vicenza in Lirica rispondono perfettamente a tale richiesta.

Abbiamo avuto l’interessante opportunità di assistere alla prova generale del 28 agosto, dunque poteva essere interrotta da ripetizioni, chiarimenti o modifiche e le interpreti avrebbero potuto cantare anche più sotto tono per non 'sparare tutte le cartucce' in anticipo; invece con il pubblico presente nessuno si è risparmiato e salvo un piccolo momento di perfezionamento da parte del Direttore Erle verso la fine, tutto è andato via liscio come ad una normale rappresentazione. Disposti in un consono distanziamento tanto gli strumentisti quanto le interpreti, l’oratorio è stato eseguito nelle sue circa due ore senza intervallo davanti ad una audience attenta e concentrata.

Riascoltare una fuoriclasse come Sara Mingardo è non solo una gioia per le orecchie ma anche per l’anima. La sua voce così piena, calda e dal colore fortemente ambrato è assolutamente perfetta per Holofernes, sì abile condottiero senza scrupoli ma anche amante ingenuo nell’ esprimere quei sentimenti che addolciscono le note con una voce agile e magnifica, utilizzata sempre al meglio come solo una grande professionista sa fare. Altresì meraviglioso ascoltare Vivica Genaux come Vagaus: una autentica fuoriclasse dall’ eleganza innata nel cantare: possiede una agilità tecnica e una esperienza che le permettono di fare ciò che desidera, arrivando sia su zone più acute che nei meandri più profondi della sua tessitura; con lei il ruolo dello scudiero del terribile Holofernes è largamente esaltato, come lo è la fantastica aria ‘Armatae face et anguibus’, una furia di note ed agilità da parte del mezzosoprano.  La Juditha vincitrice sul male nemico è una sensibile Caterina Meldolesi che regala il momento più emozionante con l’aria ‘Veni, veni, me sequere’, accompagnata dal salmoé di Luigi Marasca, molto morbida nei tempi del Direttore come ad assaporarne ogni battuta. Cecilia Gaetani è una sensibile Abra dal canto lineare ed agile, mentre Alessandra Visentin è un Ozias interessante e preciso. L’ Ensemble barocco del Festival Vicenza in Lirica può contare ancora una volta sulla direzione di Francesco Erle, anche stavolta impegnato nella direzione e nel suonare il cembalo, coadiuvato da Roberto Loreggian all’organo. L’impressione generale è quella di una cura attenta a tutte le piccole sfumature che possano rendere giustizia al testo del libretto: i tempi sono adattati di volta in volta al momento specifico e tutti i musicisti sono concentrati a cogliere i suggerimenti del Maestro, come dicevamo trattandosi di una prova, anche pronti a cambiamenti o rifiniture dell’ultimo minuto. Strumentisti eccezionali, data la particolarità di suonare diversi strumenti, anche completamente diversi tra loro. Sempre preparatissimi e dalla amalgama vocale eccellente i cantori della Schola San Rocco, fondamentali per la buona esecuzione dell’oratorio e nell’avvolgere ed esaltare il lavoro dei solisti.

Il pubblico che ha assistito alla prova era visibilmente soddisfato.

Maria Teresa Giovagnoli

LA PRODUZIONE E GLI INTERPRETI


Juditha, Caterina Meldolesi
Vagaus, Vivica Genaux
Holofernes, Sara Mingardo
Abra, Cecilia Gaetani
Ozias, Alessandra Visentin

Maestro direttore e concertatore al cembalo Francesco Erle

Ensemble barocco del Festival Vicenza in Lirica

Organo e regale Roberto Loreggian,  viola da gamba Cristiano Contadin, tiorba Gianluca Geremia, flauti e violini Anna Fusek,  oboe e flauti Arrigo Pietrobon,   salmoé Luigi Marasca, arciliuto e percussioni Davide Gazzato

coro Schola San Rocco

light designer Andrea Grussu
illustrazione Matteo Bianchi

Inaugurazione e produzione dell’ottava edizione del Festival Vicenza in Lirica 2020
direzione artistica Andrea Castello
organizzazione Concetto Armonico

Foto Borin -   Vicenza in Lirica

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