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TCBO: COMUNICAZIONE SOSPENSIONE ATTIVITÀ

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 Comunicato stampa 

In ottemperanza all’“Ordinanza contingibile e urgente n. 1” del 23 febbraio 2020, emessa dal Ministero della Salute di intesa con il Presidente della Regione Emilia Romagna, il Teatro Comunale di Bologna informa che sono sospese tutte le attività aperte al pubblico, incluse quelle didattiche connesse alla Scuola dell’Opera, gli sportelli di biglietteria (di Largo Respighi 1 e Via De’ Monari 1/2), le visite guidate e gli eventi ospitati negli spazi gestiti dal Teatro quali l’Auditorium Manzoni, fino al 1° marzo 2020 compreso.

Pertanto le tre recite dell’opera Madama Butterfly in programma al Teatro Comunale martedì 25, mercoledì 26 e giovedì 27 febbraio, il concerto della “Domenica al Comunale” del 1° marzo e il concerto sinfonico previsto domenica 1° marzo all’Auditorium Manzoni, non avranno luogo nelle suddette date.

Informazioni riguardanti la biglietteria e l’eventuale riprogrammazione degli spettacoli saranno comunicate appena possibile.

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ANNULLAMENTO SPETTACOLI AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA FINO AL 1° MARZO

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COMUNICATO STAMPA

Si comunica che a seguito dell’ordinanza emessa dal Ministero della Salute di intesa con la Regione Veneto per le misure di contenimento e gestione dell’emergenza da COVID-19, sono annullati tutti gli spettacoli di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico fino al 1° marzo compreso.

 

EVENTI ANNULLATI:

L’Italiana in Algeri:     martedì 25 febbraio ore 19.00

                                   giovedì 27 febbraio ore 20.00

                                   domenica 1 marzo ore 15.30

3° concerto:                venerdì 28 febbraio ore 20.00

sabato 29 febbraio ore 17.00

I rimborsi dei biglietti e delle quote di abbonamento saranno effettuati presso la Biglietteria del Teatro Filarmonico in via dei Mutilati 4/K con i seguenti orari:

martedì 25 febbraio              dalle 15:30 alle 19:00

mercoledì 26 febbraio           dalle 15:30 alle 16:30

giovedì 27 febbraio                dalle 15:30 alle 20:00

venerdì 28 febbraio               dalle 15:30 alle 20:00

sabato 29 febbraio                 dalle 15:30 alle 17:00

domenica 1 marzo                 dalle 13:30 alle 15:30

Per ulteriori informazioni si prega di scrivere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare il call center (045 8005151) e l’ufficio biglietteria (045 596517).

Ulteriori aggiornamenti saranno disponibili sul sito www.arena.it.

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SOSPESE LA ATTIVITÀ AL VERDI DI TRIESTE

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COMUNICATO STAMPA

Emergenza epidemiologia da COVID-2019 –

Sospensione dell’attività

In considerazione dell’Ordinanza  del Ministro della Salute dott. Roberto Speranza, di concerto con il Presidente  della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia dott. Massimiliano Fedriga in merito a “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019”, emessa nella serata del 23 febbraio 2020 e con validità immediata, che prevede la “Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi in luogo pubblico o privato sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva, religiosa; discoteche e locali notturni”, la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, in ottemperanza all’ordinanza, sospende gli spettacoli e tutte le attività rivolte al pubblico fino alla data del 1 marzo 2020 compreso.

Nello specifico nel corso della settimana 24 febbraio – 1 marzo 2020 non si svolge il Concerto della Società dei Concerti programmato per oggi lunedì 24 febbraio, dal 25 febbraio al 1 marzo sono sospese tutte le recite dello spettacolo Mozartiade e le visite al Teatro.

La biglietteria è aperta secondo il consueto orario.

Per informazioni relative alla riprogrammazione degli spettacoli cancellati e al rimborso dei biglietti, si può inoltrare email all’indirizzoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  e contattare il numero verde 800898868  (servizio attivo dal lunedì al sabato 9 -21).

Per altre informazioni si prega di consultare il sitohttp://www.teatroverdi-trieste.com/it/ e i social media del Teatro.

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ORCHESTRA RAI: CONCORSO RIMANDATO E CONCERTI ANNULLATI

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COMUNICATO STAMPA

In ottemperanza all’ordinanza della Regione Piemonte del 23 febbraio 2020, il “Concorso per clarinetto piccolo con l’obbligo del 2° clarinetto e della fila” che doveva tenersi da martedì 25 a venerdì 28 febbraio è rimandato a data da destinarsi. I due concerti in programma all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino giovedì 27 e venerdì 28 febbraio non avranno luogo. Informazioni riguardanti l’eventuale riprogrammazione degli spettacoli o il rimborso dei biglietti saranno comunicate appena possibile. 

24.02.2020

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Omaggio al Neorealismo cinematografico nell’ allestimento di Gabriele Lavia di Pagliacci di Ruggero Leoncavallo per la Stagione lirica e di balletto 2020 al Lirico di Cagliari

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Venerdì 28 febbraio alle 20.30 (turno A), per il secondo appuntamento della Stagione lirica e di balletto 2020, va in scena Pagliacci, dramma in un prologo e due atti su libretto e musica di Ruggero Leoncavallo (Napoli, 1857 - Montecatini Terme, 1919).

Il capolavoro verista, assente dal 2013 dal palcoscenico cittadino, viene rappresentato in un allestimento del Teatro Regio di Torino, firmato per la regia da Gabriele Lavia, ripresa a Cagliari da Daniela Zedda, per le scene e i costumi da Paolo Ventura, per le luci da Andrea Anfossi, riprese da Andrea Ledda.

L’allestimento risale al gennaio 2017 e Gabriele Lavia, celebre attore, regista e sceneggiatore milanese, associa nella messinscena realtà e naturalismo, arrivando così al cuore della poetica verista. L’ambientazione è quella di una periferia rurale italiana del secondo dopoguerra, devastata dai bombardamenti e con forti richiami estetici al Neorealismo cinematografico, a cui Gabriele Lavia rende chiaramente omaggio. «Pagliacci è un’opera molto complessa: Leoncavallo ha costruito qualcosa di filosofico. È tutto detto nel Prologo, dove i temi folgoranti dell’opera sono espressi in maniera molto chiara. La prima cosa interessante è che il personaggio del Prologo, Tonio, entra discretamente chiedendo permesso, e timidamente dice due volte: “Si può?”, non entra prepotentemente a dire: “eccomi qua!”. Non è un dettaglio. Il compositore ci mette sull’avviso che sta per iniziare qualcosa che trascende il mero fatto di cronaca, alla base della vicenda. Questa dichiarazione interessa in quanto trasfigurazione poetica che va messa in scena, con molta cura e attenzione per le parole, per i temi che porta con sé e per gli sviluppi che avverranno nel corso del dramma.» (Gabriele Lavia)

A Torino nel 2017 Pagliacci viene eseguita senza che sia abbinata, come consuetudine, ad un altro titolo (solitamente Cavalleria rusticana), per sottolineare ed esaltare la qualità musicale e la completezza teatrale. Il Teatro Lirico di Cagliari rispetta questa scelta e propone, per la terza volta da solo, il capolavoro di Ruggero Leoncavallo all’ascolto del pubblico (a Cagliari è stato eseguito negli anni già 13 volte, come da cronologia in allegato).

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari e il Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari sono guidati da Lü Jia, direttore artistico e musicale del NCPA (National Centre for the Performing Arts) di Pechino, che ritorna sul podio a Cagliari dopo vent’anni. Il maestro del coro è Donato Sivo, mentre il maestro del coro di voci bianche è Enrico Di Maira.

Di prim’ordine anche i due cast che si alternano e che prevedono: Rachele Stanisci (28, 1, 4, 6, 8)/Elisa Balbo (29, 3, 5, 7) (Nedda), Walter Fraccaro (28, 1, 4, 6, 8)/Diego Cavazzin (29, 3, 5, 7) (Canio), Marco Caria (28, 1, 4, 6, 8)/Elia Fabbian (29, 3, 5, 7) (Tonio), Matteo Falcier (28, 1, 4, 6, 8)/Vassily Solodkyy (29, 3, 5, 7) (Peppe), Andrea Borghini (28, 1, 4, 6, 8)/Filippo Polinelli (29, 3, 5, 7) (Silvio), Paolo Floris (Primo contadino), Enrico Zara (Secondo contadino).

Pagliacci (Milano, Teatro Dal Verme, 21 maggio 1892) rappresenta, insieme a Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, oltre che una delle opere liriche più popolari e, quindi, più rappresentate, anche un vero e proprio “manifesto” del Verismo musicale. Il capolavoro lirico gode, da parte del suo compositore, di una grande capacità di sintesi che racchiude intatte tutte le componenti musicali che stanno alla base del movimento storico-letterario al quale appartiene: verità storica, passionalità accesa, ambiente popolare ed una espressività portata all’eccesso che si basava su sentimenti tanto elementari quanto violenti.

L’opera, della durata complessiva di 1 ora e 10 minuti circa, viene rappresentata ovviamente in lingua italiana e il pubblico, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, ha anche l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.

Pagliacci viene replicata: sabato 29 febbraio alle 19 (turno G); domenica 1 marzo alle 17 (turno D); martedì 3 marzo alle 20.30 (turno F); mercoledì 4 marzo alle 20.30 (turno B); giovedì 5 marzo alle 19 (turno L); venerdì 6 marzo alle 20.30 (turno C); sabato 7 marzo alle 17 (turno I); domenica 8 marzo alle 17 (turno E).

Le recite per le scuole che prevedono l’esecuzione integrale dell’opera, sono: martedì 3 marzo alle 11 e venerdì 6 marzo alle 11.

Prezzi biglietti: platea da € 75,00 a € 50,00 (settore giallo), da € 60,00 a € 40,00 (settore rosso), da € 50,00 a € 30,00 (settore blu); I loggia da € 55,00 a € 40,00 (settore giallo), da € 45,00 a € 30,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); II loggia da € 35,00 a € 25,00 (settore giallo), da € 25,00 a € 20,00 (settore rosso), da € 20,00 a € 15,00 (settore blu).

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13, il martedi, giovedì e venerdì anche dalle 16 alle 20, e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 - 0704082249, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Cagliari, 24 febbraio 2020

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L’ITALIANA IN ALGERI, GIOACHINO ROSSINI – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, DOMENICA 23 FEBBRAIO 2020.

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Torna L'Italiana in Algeri di Gioachino Rossini al Filarmonico di Verona, che mancava dal 2014 su questo palcoscenico e che rivive grazie alla collaborazione con i Teatri di Pisa e Trieste. L’emergenza sanitaria che imperversa nel nord d’Italia ha condizionato un buon numero di spettatori che ha preferito restare a casa, ma il pubblico presente ha potuto assistere ad uno spettacolo frizzante, giovanile e ben confezionato. Il regista Stefano Vizioli è riuscito a divertire grazie ad una serie di scene divertenti che scivolano via leggere e con semplicità, poiché tutti i protagonisti hanno qualcosa di particolare che li distingue per verve e comicità. È pieno di colore il palco allestito da Ugo Nespolo anche autore dei costumi orientaleggianti che fanno pensare ad un cartone Disneyano, e tutto ciò che vediamo ha uno stile naïf vivace ed accattivante, capace di attirare giovanissimi e adulti sognatori. In sintesi un allestimento tutto da gustare e da vivere, che non annoia assolutamente e rende giustizia al capolavoro senza tempo del grande pesarese.

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IL REGIO DI PARMA SOSPENDE LE ATTIVITA' APERTE AL PUBBLICO FINO AL 1 MARZO

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In osservanza allordinanza della Regione Emilia-Romagna

relativa al diffondersi dell’infezione Coronavirus,

sono sospesi sino al 1 marzo 2020 compreso le attività aperte al pubblico (Biglietteria e Visite guidate), lincontro con Guido Barbieri e

il concerto di Martina Filjak con I solisti di Zagabria.

Prelazione abbonamenti al Festival Verdi 2020 dal 2 al 5 marzo.

 

Il Teatro Regio di Parma informa che lo spettacolo inaugurale di ParmaDanza Gravité di Ballet Preljocai in programma questa sera andrà in scena regolarmente alle ore 20.30.

Il Teatro Regio di Parma informa altresì che in considerazione dell’evoluzione del fenomeno epidemico legato al diffondersi dell’infezione Coronavirus COVID-19, in osservanza all’ordinanza della Regione Emilia-Romagna, al fine di ridurre le possibilità di eventuali contagi, dispone la sospensione delle attività aperte al pubblico, comprese lo sportello di Biglietteria e le visite guidate, fino al 1 marzo 2020 compreso.

L’incontro con Guido Barbieri in programma il 29 febbraio è sospeso e sarà recuperato in altra data che verrà prossimamente comunicata. Il concerto di Martina Filjak con I Solisti di Zagabria in programma il giorno 1 marzo è sospeso in attesa di nuove comunicazioni su un eventuale recupero in altra data da definirsi.

Inoltre la campagna di abbonamenti al Festival Verdi 2020, con la prelazione riservata agli abbonati al Festival Verdi 2019, originariamente prevista dal 27 febbraio, avrà luogo dal 2 al 5 marzo.

Si precisa che le consuete attività del Teatro Regio di Parma presso gli uffici e i laboratori, proseguiranno senza interruzione e che tutti gli uffici e le strutture rimarranno aperti secondo gli orari programmati.

Il Teatro Regio di Parma invita, inoltre, ad adottare un comportamento responsabile seguendo le indicazioni emanate dal ministero della Salute, dall’Istituto superiore di sanità e dalla Regione Emilia-Romagna.

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L’ELISIR D’AMORE, G. DONIZETTI - TEATRO LA FENICE DI VENEZIA, MARTEDI’ 18 FEBBRAIO 2020

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Torna sulle tavole del Teatro La Fenice di Venezia “L’Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti nell’ormai “storico” allestimento di Bepi Morassi che ha avuto il suo debutto nel 2003 e da allora ha visto alternarsi schiere di cantanti e direttori d'orchestra più o meno a loro agio nel lavoro del maestro bergamasco.

Uno spettacolo fatto di pochi elementi scenici (firmati da Gianmaurizio Fercioni che cura anche la preparazione dei costumi), che guidati da una sapiente mano di altissima scuola registica, si inseriscono nella trama del favoloso libretto di Felice Romani, con una leggerezza ed un garbo ormai sempre più rari.

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Daniel Oren dirige al Regio di Torino La Bohème di Puccini - Nuovo allestimento firmato da Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi

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COMUNICATO STAMPA

Stagione d’Opera e di Balletto 2019-2020

LA BOHÈME

 

Daniel Oren dirige il capolavoro di Puccini

Nuovo allestimento firmato da Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi

 

Teatro Regio, mercoledì 11 marzo 2020 ore 20

 

Mercoledì 11 marzo alle ore 20 torna al Teatro Regio uno dei titoli più amati di sempre: La bohème di Giacomo Puccini. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Regio ci sarà il maestro Daniel Oren, che già aveva diretto nel 1996 l’edizione del “centenario”. Il Coro è istruito da Andrea Secchi e quello delle Voci bianche del Regio e del Conservatorio da Claudio Fenoglio. Questo nuovo allestimento, con regia di Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, scene a cura di Leila Fteita e costumi a cura di Nicoletta Ceccolini, riprende fedelmente i celeberrimi bozzetti che realizzò Adolf Hohenstein per la prima assoluta al Regio del 1896 custoditi dall’Archivio Storico Ricordi. Le luci sono di Andrea Anfossi.

Nel corso delle dieci rappresentazionidall’11 al 22 marzo, si alternano nei ruoli principali Dinara Alieva e Maria Teresa Leva (Mimì), Jonathan Tetelman e Valentin Dytiuk (Rodolfo), Hasmik Torosyan e Paola Antonucci (Musetta), Massimo Cavalletti e Italo Proferisce (Marcello), Riccardo Fassi e Alessio Cacciamani (Colline), Costantino Finucci e Tommaso Barea (Schaunard). Matteo Peirone è Benoît e Alcindoro. Completano il cast: Vasco Maria Vagnoli (Parpignol), Desaret LykaRiccardo Mattiotto e Mauro Barra (Il sergente dei doganieri) e Gabriel Alexander Wernick (Un doganiere).

La produzione di Bohème si avvale del sostegno di Italgas, Socio Fondatore del Teatro Regio.

Per Le Conferenze del Regio, martedì 3 marzo, alle ore 17.30Susanna Franchi curerà l’incontro di presentazione dal titolo Da Murger al Regio: cartoline da Parigicon la partecipazione dei registi Paolo Gavazzeni e Piero MaranghiL’ingresso è libero.

Biglietti in vendita alla Biglietteria del Teatro Regio, piazza Castello 215 - Tel. 011.8815.241/242, presso Infopiemonte-Torinocultura, nei punti vendita Vivaticket, on line su www.teatroregio.torino.it e telefonicamente al n. 011.8815.270 senza costi di commissione e su www.vivaticket.it. Prezzi dei biglietti: recita dell’11 marzo € 160 - 125 - 105 - 80 - 55; recite del 12, 19 e 21 marzo € 90 - 80 - 70 - 65 - 30; recite del 13, 15, 18 e 22 € 100 - 90 - 80 - 70 - 30 e recite del 14 e 17 marzo € 60 - 55 - 50 - 45 - 30. Biglietti ridotti del 20% per gli under 30 e del 10% per gli over 65. Con la 18app è possibile l’acquisto di biglietti (in qualsiasi settore) al costo di € 25 per la prima dell’11 marzo. Un’ora prima degli spettacoli, eventuali biglietti ancora disponibili sono in vendita con una riduzione del 20%. Le riduzioni non sono valide per le recite del 14 e 17 marzo.

Per ulteriori informazioni: Tel. 011.8815.557 e www.teatroregio.torino.it.

 
 

 

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DEBUTTA A BOLOGNA MADAMA BUTTERFLY FIRMATA DA DAMIANO MICHIELETTO

ByR0t_8E FOTO STUDIO CASALUCI

Comunicato stampa

TCBO: DEBUTTA A BOLOGNA MADAMA BUTTERFLY FIRMATA DA DAMIANO MICHIELETTO

Sul podio Pinchas Steinberg

Protagonisti Karah Son e Angelo Villari

 

In scena dal 20 al 27 febbraio

«Cio-cio-san è una ragazza di quindici anni che, caduta in miseria, viene venduta da un sensale a un americano sconosciuto. Dopo poco tempo quell’uomo l’abbandona per continuare i suoi viaggi e suoi affari. La storia di Madama Butterfly è dunque basata su una vicenda di quello che oggi chiameremmo turismo sessuale». Sono le parole del regista veneto Damiano Michieletto, che mette in scena Madama Butterfly di Giacomo Puccini al Teatro Comunale di Bologna da giovedì 20 febbraio alle ore 20. L’allestimento – che arriva per la prima volta a Bologna dopo il successo al Teatro Regio di Torino, nei cinema e su Rai5 – vede impegnati anche i due storici collaboratori di Michieletto: Paolo Fantin per le scene e Carla Teti per i costumi. Le luci sono curate da Marco Filibeck. La regia dello spettacolo è ripresa da Roberto Maria Pizzuto.

Alla guida dell’Orchestra e del Coro del Comunale torna il direttore israeliano Pinchas Steinberg, che ha già diretto questa produzione a Torino. Spesso sul podio del teatro felsineo, come recentemente per l’inaugurazione della Stagione 2019 con Il trovatore, Steinberg ha ricoperto incarichi di rilievo come quello di Direttore ospite permanente della Wiener Staatsoper, Direttore principale dell’ORF-Symphonieorchester di Vienna e della Budapest Philharmonic Orchestra, nonché Direttore musicale dell’Orchestre de la Suisse Romande. Come di consueto, il Coro del TCBO è istruito da Alberto Malazzi.

La compagnia vocale è capitanata da Karah Son nel ruolo del titolo: perfezionatosi in Italia con Mirella Freni, il soprano sudcoreano si è spesso calato nelle vesti dell’eroina pucciniana in teatri come la Finnish National Opera, la Deutsche Oper di Berlino, il Regio di Torino, il Festival di Glyndebourne, passando per Sidney, Lipsia e Göteborg. Angelo Villari, Cristina Melis e Dario Solari interpretano rispettivamente Pinkerton, Suzuky e Sharpless. Completano il cast Grazia Sinagra nella parte di Kate Pinkerton, Cristiano Olivieri in quella di Goro, Luca Gallo come il Principe Yamadori, Nicolò Ceriani come lo zio Bonzo; e ancora Andrea Taboga (Yakusidé), Raffaele Costantini (Il commissario imperiale), Enrico Picinni Leopardi (L'ufficiale del registro), Lucia Michelazzo (La madre di Cio-Cio San), Marie Luce Erard (La zia), Rosa Guarracino (La cugina) e Orlando Antonio Cera (Dolore). Nelle recite del 21, del 23 e del 26 febbraio sono impegnati Svetlana Kasyan (Cio-cio-san), Raffaele Abete (Pinkerton) e Gustavo Castillo (Sharpless). 

Tra i più acclamati registi d’opera del panorama internazionale, Michieletto, vincitore di tre Premi “Abbiati” – il primo come Miglior regista nel 2007, quando era poco più che trentenne; il secondo nel 2017 per Aquagranda che si è aggiudicata il Premio speciale e il terzo nel 2018 per La damnation de Faust (Miglior spettacolo) – propone una Butterfly dal taglio contemporaneo, che non tradisce tuttavia il senso profondo della tragedia di Puccini, trasponendola in un’ambientazione più vicina alla sensibilità moderna.  

«L’ambientazione – dice Michieletto – è sempre un fattore molto importante nella drammaturgia musicale di Puccini: Bohème-Parigi, Tosca-Roma, Butterfly-Giappone. Non a caso nell’intestazione di quest’opera c'è scritto tragedia giapponese. Il compositore di Lucca si è documentato per inserire dettagli ambientali e sono consapevole che buona parte del pubblico si aspetta di vedere una visualizzazione scenica di Nagasaki, o comunque del Giappone nel primo Novecento. Io ho rinunciato completamente a questa visione perché la trovo in qualche modo rassicurante, edulcora e addolcisce la violenza della tragedia, che ho voluto mettere in dialogo con il nostro mondo contemporaneo, proprio per raccontare in maniera più evidente e immediata la sua crudeltà.

Non penso che l’unico modo di rappresentare Madama Butterfly – conclude il regista – sia quello di usare ventagli e kimono e di assumere gesti coreografici per dare allo spettatore europeo un generico sapore dell’antico Giappone. Ritengo che il fattore centrale sia il dolore che porta al suicidio finale, le ali spezzate di una donna sfruttata da una società che lei non è assolutamente in grado di comprendere».

Anche visivamente lo spettacolo è costruito in modo da amplificare il ruolo centrale della protagonista, intorno alla quale ruotano tutte le situazioni e i personaggi: domina le scene una stanza di plexiglass, la casa-prigione di Butterfly, una sorta di teca che racchiude un raro e prezioso esemplare di farfalla, proprio come il nome americano con cui viene ribattezzata la protagonista dallo sposo che l’ha comprata per cento yen.

La recita di martedì 25 febbraio ore 20 verrà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube del Teatro Comunale di Bologna.

Lo spettacolo è realizzato grazie al contributo del Gruppo Hera, che da anni sostiene la Fondazione Teatro Comunale di Bologna, proseguendo nell’impegno a favore delle eccellenze culturali che animano il tessuto sociale del territorio raggiunto dai propri servizi.

I biglietti dell'opera – da 150 a 15 euro – sono in vendita sul sito www.tcbo.it e presso la biglietteria del Teatro. Eventuali biglietti invenduti saranno disponibili il giorno stesso dello spettacolo al 50% del costo.

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FALSTAFF, GIUSEPPE VERDI - TEATRO COMUNALE PAVAROTTI DI MODENA - DOMENICA 16 FEBBRAIO 2020

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Mettere in scena un Falstaff che accontenti tutti non è impresa facile, come non è sempre possibile avere a disposizione interpreti che valorizzino i ruoli in campo e per di più in perfetto feeling con l’orchestra. Questa volta il Teatro Comunale di Modena, in collaborazione con Piacenza e Reggio Emilia, ha messo in piedi uno spettacolo che a nostro avviso è riuscito a coordinare al meglio i vari componenti in gioco per un allestimento gradevole, efficacie e quindi ben riuscito. Leonardo Lidi intelligentemente ha confezionato uno spettacolo che unisse al rispetto del libretto una certa fluidità nella narrazione, brillantezza nei caratteri e qualche momento di pura ilarità che però non sfocia assolutamente nel volgare o esagerato. 

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ECCEZIONALE PARATA DI STELLE PER IL FESTIVAL LIRICO 2020 ALL’ARENA DI VERONA

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COMUNICATO STAMPA 

Le più grandi voci della lirica internazionale in Arena in tre intensi mesi di bel canto e allestimenti spettacolari tra tradizione e innovazione, da sempre cifra stilistica del più grande palcoscenico d’opera del mondo.

 

 

Roberto Alagna, Marcelo Álvarez, Roberto Aronica, Angel Blue, Jorge de León, Plácido Domingo, Amartuvshin Enkhbat, Yusif Eyvazov, Barbara Frittoli, Sonia Ganassi, Aida Garifullina, Alberto Gazale,  Vittorio Grigolo, Saioa Hernández, Ruth Iniesta, Murat Karahan, Jonas Kaufmann, Aleksandra Kurzak, Nino Machaidze, Emily Magee, Ambrogio Maestri, Angela Meade, Francesco Meli, Chris Merritt, Anna Netrebko, Lisette Oropesa, Michele Pertusi, George Petean, Olesya Petrova, Saimir Pirgu, Anna Pirozzi, Marina Rebeka, Katia Ricciarelli, Luca Salsi, Ekaterina Semenchuk, María José Siri, Rafał Siwek, Carlo Ventre, Sonya Yoncheva, Elena Zilio… e tantissimi altri!

 

 

L’Arena di Verona Opera Festival rappresenta da solo il 20% dei biglietti d’opera in Italia e nel 2019 ha ottenuto un incremento di pubblico di quasi 10 punti percentuali in netta positività rispetto alle cifre del settore. Per l’edizione 2020 il Festival Lirico sfida se stesso alzando ancora il valore artistico, la varietà, la creatività e la fama partendo proprio dalle voci, cuore pulsante di ogni produzione e di ogni serata, per dare ad ogni singola serata il sapore di una première.

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La programmazione del Teatro Regio di Torino a Marzo 2020

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Ricchissimo il mese di marzo al Regio di Torino, di seguito tutti gli appuntamenti.

STAGIONE D’OPERA • “LA BOHÈME” DIRETTA DA DANIEL OREN, CON LA REGIA DI PAOLO GAVAZZENI E PIERO MARANGHI, TORNA ALLE ORIGINI

Dall’11 al 22 marzo torna al Teatro Regio uno dei titoli più amati di sempre: LA BOHÈME di Giacomo Puccini. Sul podio Daniel Oren, che già aveva diretto nel 1996 l’edizione del “centenario”. Questo nuovo allestimento, con la regia di Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, le scene a cura di Leila Fteita e i costumi a cura di Nicoletta Ceccolini, riprende fedelmente i celeberrimi bozzetti di Adolf Hohenstein disegnati per la prima assoluta al Regio dell’1 febbraio 1896 e custoditi dall’Archivio Storico Ricordi. Le luci sono di Andrea Anfossi. Alla guida del Coro c’è Andrea Secchi, mentre il Coro di voci bianche del Regio e del Conservatorio è istruito da Claudio Fenoglio. L’opera più amata di Puccini sarà interpretata da un cast di voci fresche, adattissime al ruolo, come quelle di Dinara Alieva (Mimì), soprano azero che debutta al Regio, del tenore Jonathan Tetelman (Rodolfo), del soprano Hasmik Torosyan (Musetta) e del baritono Massimo Cavalletti (Marcello); Riccardo Fassi interpreta Colline, Costantino Finucci Schaunard e Matteo Peirone veste il doppio ruolo di Benoît e Alcindoro. Nel corso delle 10 rappresentazioni, si alternano Maria Teresa Leva (Mimì), Valentin Dytiuk (Rodolfo), Paola Antonucci (Musetta), Italo Proferisce (Marcello), Alessio Cacciamani (Colline) e Tommaso Barea (Schaunard). La produzione di Bohème si avvale del sostegno di Italgas, Socio Fondatore del Teatro Regio.

L’opera sarà trasmessa in diretta radiofonica mercoledì 11 marzo alle ore 20 da Rai Radio 3, a cura di Susanna Franchi.

Martedì 3 marzo alle ore 17.30, al Piccolo Regio Puccini, per “Le conferenze”, la giornalista Susanna Franchi cura l’incontro di presentazione dell’opera, dal titolo:
La bohème. Da Murger al Regio: cartoline da Parigi, con la partecipazione dei due registi della nuova produzione, Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi. Ingresso libero.

I CONCERTI • SERGEY GALAKTIONOV DIRIGE L’ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO: DAL CLASSICISMO DI MOZART AL ROMANTICISMO DI BEETHOVEN

Mercoledì 25 marzo ore 20.30, il maestro Sergey Galaktionov torna alla guida dell’Orchestra del Teatro Regio, anche nella veste di violino solista, con un concerto interamente dedicato agli archi e ai due mostri sacri del classicismo viennese: Mozart e Beethoven. Di Wolfgang Amadeus Mozart verranno eseguiti il virtuosistico Divertimento in re maggiore K 136/125a e il Concerto n. 1 in si bemolle maggiore per violino e orchestra K 207, che nella dinamicità e ricchezza di idee melodiche porta il marchio di fabbrica del suo autore. Il programma prosegue con il Quartetto per archi n. 11 in fa minore op. 95 “Serioso” di Ludwig van Beethoven nella trascrizione per orchestra di Gustav Mahler, dove la scrittura estremamente asciutta e intensa comincia a intaccare la forma classica lasciando intravedere, inaspettati, lampi fantastici di un nascente romanticismo.

IN FAMIGLIA • UN’EDIZIONE DE LA BOHÈME” PER GLI ADOLESCENTI E, PER I PICCOLISSIMI, “IL MIO PRIMO BARBIERE”

Nel mese di marzo il Teatro Regio, nell’ambito del cartellone “In Famiglia”, presenta due spettacoli.

Venerdì 20 marzo alle ore 20 La bohème, i ragazzi e l’amore, con l’adattamento dalla Bohème di Puccini e i testi di Vittorio SabadinGiulio Laguzzi dirige Orchestra, Coro e Voci bianche del Regio, la regia è di Vittorio BorrelliLa bohème, opera cult che esalta la gioventù e l’amore con immediatezza e semplicità, viene presentata in una versione pensata per gli adolescenti di oggi. Una fredda soffitta, quattro amici, giovani e squattrinati, un grande amore, forse due… una musica che ti prende con irruenza e dolcezza e scorre via col ritmo di un film. Posti a € 15 (ridotti under 16: € 10) in vendita alla Biglietteria e on line. Per il pubblico delle scuole sono previste due recite dello spettacolo: mercoledì 18 marzo venerdì 20 marzo alle ore 10.30.

Per i piccolissimi spettatori – da 0 a 3 anni – è in programma invece il concerto-laboratorio Il mio primo Barbiere, in scena nel Foyer del Toro sabato 28 marzo e sabato 4 aprile alle ore 11 - 16 e 17.30: un dolce viaggio sulle musiche di Gioachino Rossini curato dalle quattro musiciste-cantanti di In-cantabimbi. L’opera è solo per i grandi? Assolutamente no, soprattutto se a condurci in questo magico mondo è il suo più famoso personaggio, Figaro, il barbiere factotum. Insieme a lui, accompagnati da un pianoforte, un flauto e tre suadenti voci femminili, i piccoli spettatori e i loro genitori diventano protagonisti di un crescendo rossiniano coinvolgente e divertente.

IL REGIO IN PIEMONTE • CONCERTI A PONDERANO - PINEROLO - RIVALTA DI TORINO - RIVA PRESSO CHIERI

Per Il Regio itinerante, rassegna di concerti in Regione eseguiti da formazioni di Artisti del Teatro Regio, sono in programma questo mese 4 appuntamenti.

Domenica 1 marzo ore 17 a Ponderano, in provincia di Biella, nella Sala Convegni dell’Ospedale degli Infermi è di scena il quintetto di ottoni Pentabrass. Il concerto rientra nel ciclo di incontri “Musica e Medicina” organizzati dal Nuovo Insieme Strumentale Italiano; posti a € 10, info - tel. 0161.998105 e 338.7294638.

Ancora i Pentabrass suoneranno venerdì 6 marzo ore 21 a Pinerolo, nella Sala Italo Tajo, nell’ambito della rassegna “I Venerdì del Corelli”; l’ingresso è libero, per informazioni telefonare all’Istituto Civico Musicale “A. Corelli” al numero 0121.321706.

Venerdì 27 marzo ore 21 a Rivalta di Torino, nella Cappella del Monastero, il gruppo Tra le righe del Flauto Magico - formato da flauto, violino, viola, violoncello e voce recitante - presenta un concerto-spettacolo sulle musiche dell’ultima opera di Wolfgang Amadeus Mozart; ingresso libero, info al Comune di Rivalta - Tel. 011.9045585.

Il Quartetto del Teatro Regio, formato dalle prime parti dell’Orchestra del Regio, si presenta domenica 29 marzo ore 17.30 a Riva presso Chieri, presso Palazzo Grosso, ed esegue musiche di Franz Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart; ingresso libero, per informazioni - tel. 011.5211788.

PRESENTAZIONE EDITORIALE • IL NUOVO LIBRO DI ALBERTO SINIGAGLIA: RITRATTI DEI GRANDI PROTAGONISTI DELLA MUSICA

Giovedì 5 marzo alle ore 17.30, presso la Sala del Caminetto del Teatro Regio, verrà presentato il libro fffortissimo, scritto dal giornalista e musicologo Alberto Sinigaglia ed edito nel dicembre 2019 dall’Accademia Perosi di Biella. Si tratta di una ricca e sagace galleria di interviste a oltre 40 interpreti della musica, tra compositori, direttori d’orchestra, cantanti e musicisti. All’incontro intervengono, altre all’autore, Sebastian F. Schwarz, Sovrintendente e Direttore artistico del Regio, e Tarcisio Mazzeo, responsabile della redazione della TGR Testata Giornalistica Regionale del Piemonte della Rai. L’ingresso è libero.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti, vi suggeriamo di consultare il sito del Teatro Regio all'indirizzo: www.teatroregio.torino.it.

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XX FESTIVAL VERDI - Ecco il programma a Parma e Busseto, 24 settembre-18 ottobre 2020

XX FESTIVAL VERDI - Ecco il programma a Parma e Busseto, 24 settembre-18 ottobre 2020

                      

 

XX FESTIVAL VERDI

Parma e Busseto, 24 settembre - 18 ottobre 2020

Verdi batte il Tempo.

Nell’anno di Parma Capitale Italiana della Cultura,

la serata inaugurale del Festival trasmessa in diretta da Rai Cultura su Rai5 e Radio3.

I Lombardi alla prima Crociata, Rigoletto, Macbeth nella versione francese,

diretti da Daniele Callegari, Alessandro Palumbo, Roberto Abbado, nei nuovi allestimenti creati da Hugo de Ana, Pierfrancesco Maestrini, Yannis Kokkos.

Michele Mariotti dirige per la prima volta Ernani, in forma di concerto.

Valerij Gergiev protagonista di un concerto sinfonico, Luca Salsi del Gala Verdiano.

Tra gli interpreti Enkhbat Amartuvshin, Roberto Aronica, Yolanda Auyanet, Giorgio Berrugi, Jean-François Borras, Eleonora Buratto, Michele Pertusi, Dimitri Platanias, Davinia Rodriguez, Fabio Sartori, Roberto Tagliavini, Riccardo Zanellato,

con la Filarmonica Arturo Toscanini, il Coro del Teatro Regio di Parma, i complessi artistici del Teatro Comunale di Bologna e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.

Luigi Lo Cascio e Marco Baliani gli interpreti di AroundVerdi.

La V edizione di Verdi Off dà spazio e corpo alla danza con una creazione commissionata in prima assoluta a Ron Howell e lancia l’invito a spettatori e artisti a divenire protagonisti della rassegna diffusa partecipando Verdi Off Wants You!

 

I Lombardi alla prima CrociataRigolettoMacbeth nella versione francese, Ernani, eseguito in forma di concerto sono le opere in programma alla XX edizione del Festival Verdi che si terrà a Parma e Busseto, nel cuore delle terre di Verdi, nell’anno di “Parma 2020”, dal 24 settembre al 18 ottobre, al Teatro Regio di Parma, nello scrigno del Teatro Giuseppe Verdi di Busseto e nella monumentale Chiesa di San Francesco del Prato del XIII secolo (per oltre duecento anni trasformata in carcere, poi abbandonata e oggi, dopo due anni di restauro, prossima a essere restituita alla città), che il Festival consente ancora una volta di riscoprire.

4 titoli per 4 debutti in 4 giorni consecutivi, con 3 nuovi allestimenti in 3 luoghi diversi, 4 orchestre e 2 cori coinvolti, 3 commissioni presentate in prima assoluta. Opere, concerti, recital, incontri, 24 eventi per oltre 60 appuntamenti in 25 giorni, che ruotano intorno al 207° compleanno di Giuseppe Verdi, il 10 ottobre 2020. A essi s’intrecciano gli oltre 100 spettacoli a ingresso libero di Verdi Off, la rassegna giunta alla V edizione, che dal 19 settembre con la Verdi Street Parade porta il festival nelle strade, nelle piazze, nelle case, negli istituti carcerari e all’ospedale dei bambini, abbracciando tutti in un clima di festa, nella vasta trama di uno spettacolo diffuso, in grado di conquistare famiglie, adulti, giovani, bambini, cittadini, visitatori e tutti coloro che vorranno vivere l’emozione di un incontro sorprendente e divertente a tu per tu con Verdi.

Hugo de Ana firma il nuovo allestimento dell’opera inaugurale I Lombardi alla prima Crociata diretta da Daniele Callegari al Teatro Regio di Parma, trasmessa in diretta televisiva daRai Cultura su Rai5 e Radio3; al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto va in scena Rigoletto nella nuova produzione creata da Pierfrancesco Maestrini, diretta da Alessandro Palumbo; alla Chiesa di San Francesco del Prato, Yannis Kokkos, scenografo e regista greco naturalizzato francese, porta in scena Macbeth in un allestimento site specific, diretto nella versione francese da Roberto Abbado, Direttore musicale del Festival Verdi. Michele Mariotti dirige per la prima volta Ernani, presentato in forma di concerto.

In programma il concerto sinfonico diretto da Valerij Gergiev, il Gala Verdiano di cui è protagonista Luca Salsi, gli attori Luigi Lo Cascio e Marco Baliani interpreti degli appuntamenti di AroundVerdi, dove l’opera del Maestro incontra altri linguaggi, ed ancora i concerti aperitivo nelle sontuose sale del Palazzo Ducale del Giardino, i concerti corali al Ridotto del Teatro Regio, il concerto dell’Orchestra Giovanile della Via Emilia, le prove aperte, gli incontri.

Partner istituzionali del Festival Verdi sono La Toscanini e il Teatro Comunale di Bologna, i cui complessi artistici sono coinvolti nelle attività in programma, alle quali partecipano anche l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e i partner artistici: il Coro del Teatro Regio di Parma, l’Orchestra Giovanile della Via Emilia, la Società dei Concerti di Parma, Il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.

Con la direzione artistica di Anna Maria Meo, direttore generale del Teatro Regio di Parma, la direzione musicale del Maestro Roberto Abbado, riconfermato nell’incarico per il prossimo triennio, Barbara Minghetti curatrice di Verdi Off, il Festival Verdi presenta la sua nuova edizione forte di due importanti recenti riconoscimenti: Miglior Festival agli International Opera Awards e il Premio Speciale della Critica Musicale Italiana “Franco Abbiati”.

Il Festival Verdi con il suo Direttore scientifico Francesco Izzo, collabora strettamente con l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani diretto da Alessandro Roccatagliati, incentivando la ricerca sull’opera verdiana, acquisendone le più recenti scoperte scientifiche e portandole in scena con scrupolo musicale filologico. Per questo le opere in programma sono presentate, d’intesa con Casa Ricordi, nelle edizioni critiche, ove già esistenti, promuovendone la realizzazione per i titoli che ad oggi non ne sono dotati.

Seguìto ogni anno da oltre 45mila spettatori insieme a Verdi Off, il Festival, cui lavorano ogni anno oltre 200 professionisti, metà dei quali under35 (elettricisti, fonici, attrezzisti, falegnami, macchinisti, scenografi realizzatori, sarti, truccatori, parrucchieri, personale amministrativo, di sala e di portineria), e oltre 150 artisti (cantanti, musicisti, attori, mimi, ballerini, assistenti, maestri collaboratori), ha ribadito la propria attrattività nei confronti del pubblico di tutti i continenti, stabilendo negli ultimi tre anni record di presenze e incassi, con una significativa copertura del 20% sui costi complessivi, e guadagnando inoltre l’attenzione dei più prestigiosi media nazionali e internazionali. Il report dei risultati raggiunti nell’ultima edizione, realizzato con l’Università di Parma, ha evidenziato che il Social Return On Investment, l’impatto favorevole del Festival Verdi, stimato con cautela, è pari a 2.5, con benefici calcolati per oltre € 15.75 milioni sugli operatori economici e sulla comunità cittadina. Un valore che indica quanto il Festival rappresenti per Parma e per il suo territorio, divenendo la sintesi di una grande tradizione che si sa rinnovare grazie alla vitalità di un’identità cittadina speciale e sentita, capace di coinvolgere le istituzioni, il prezioso tessuto culturale cittadino, le associazioni, le famiglie.

“La XX edizione del Festival Verdi - dichiara Anna Maria Meo - non può che essere speciale, perché si pone a conclusione di un anno specialissimo come questo, che noi tutti ci siamo abituati a chiamare familiarmente “Parma 2020”, nome sintetico che racconta che la nostra città è stata insignita dell’ambìto riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura. Tale riconoscimento, ottenuto in una serrata competizione fra molte altre città italiane, altrettanto belle e meritevoli, giunge a suggellare un percorso nel quale la città tutta si è impegnata al massimo per meritare quel rango di effettiva capitale che naturalmente le spetta. Tale impegno, per quanto concerne il nostro Teatro, si è concretizzato in una stagione con un programma tutto dedicato al Novecento musicale e al suo rapporto con il concetto di Tempo - in sintonia con lo slogan ufficiale della candidatura: “La Cultura batte il Tempo” - che vede due nuove produzioni dell’importanza di Pelléas et Mélisande e Ascesa e caduta della città di Mahagonny, e poi la danza, i concerti, gli incontri. Una sorta di “Festival Verdi senza Verdi”: un cartellone tematico unitario che sta facendo di Parma la Città della Musica per tutto l’anno, quasi senza soluzione di continuità. Tutto ciò ha richiesto il massimo sforzo produttivo da parte di tutto il Teatro, incrementando l’impegno sia in termini di risorse economiche sia di energie, mobilitando ogni settore. Ma, grazie all’impegno supplementare di tutti, siamo giunti all’apertura di questo XX Festival Verdi che sarà attrattivo e ricco di proposte”.

 

PARTNER E SPONSOR

Il Festival Verdi è realizzato grazie al contributo di Comune di Parma, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna, Parma 2020 Capitale Italiana della Cultura. Major partner Fondazione Cariparma.Main partners Chiesi, Crédit Agricole. Media partner Mediaset. Main sponsor Iren, Barilla. Sponsor Opem, Dallara, Unione Parmense degli Industriali. Sostenitori Dulevo, Mutti, Sicim, Agugiaro & Figna, La Giovane Advisor AGFM. Radio ufficiale Radio Monte Carlo. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. Con il contributo di Diocesi di Parma, Comitato per San Francesco del Prato, Comune di Busseto, Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monte Parma, Ascom e Ascom Confcommercio Parma Fondazione. Partner istituzionali La Toscanini, Fondazione Teatro Comunale di Bologna. Partner artistici Coro del Teatro Regio di Parma, Società dei Concerti di Parma, Orchestra Giovanile della Via Emilia, Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, Barezzi Festival. Il Festival Verdi è partner diFedora, Opera Europa. Il Festival Verdi ha ottenuto Effe Label 2019-2020. Sostenitori tecnici IgpDecaux, MacroCoop, Milosped, Grafiche Step, Andromeda’s, De Simoni, Azzali Editore, Graphital, Novotel. Tour operator partner Parma Incoming.

La promozione internazionale del Festival Verdi 2020 è realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con Italia - Italian national tourist board, Istituti italiani di cultura, Via Emilia | Emilia Romagna A land with a soul, Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Emilia-Romagna APT Servizi, Assessorato al Turismo e Commercio del Comune di Parma, con il tour operator partner Parma Incoming.

L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Giuseppe Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ’60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2020.

FESTIVAL VERDI 2020

Parma e Busseto 24 settembre – 18 ottobre

Teatro Regio di Parma,

Oltretorrente, Piazza del Duomo

anteprima Festival Verdi, inaugurazione Verdi Off

19 settembre 2020

VERDI STREET PARADE

Teatro Regio di Parma

24 settembre, 3, 8, 17 ottobre 2020

I LOMBARDI ALLA PRIMA CROCIATA

Teatro Giuseppe Verdi di Busseto

25 settembre, 2, 4, 10, 16, 18 ottobre 2020

RIGOLETTO

Chiesa di San Francesco del Prato

26 settembre, 1, 7, 16 ottobre 2020

MACBETH

versione francese

Teatro Regio di Parma

4, 9 ottobre 2020

ERNANI

in forma di concerto

Teatro Regio di Parma

2 ottobre 2020

VALERIJ GERGIEV

ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Palazzo Ducale del Giardino

3, 4, 10, 11, 17, 18 ottobre 2020

MEZZOGIORNO IN MUSICA

Teatro Regio di Parma

10 ottobre 2020

GALA VERDIANO

Con LUCA SALSI

Teatro Regio di Parma

11, 15 ottobre 2020

MESSA DA REQUIEM

Teatro Regio di Parma

14 ottobre 2020

FUOCO DI GIOIA

Teatro Giuseppe Verdi di Busseto

14 ottobre 2020

ORCHESTRA GIOVANILE DELLA VIA EMILIA

Aroundverdi

Chiesa di San Francesco del Prato

6 ottobre 2020

LETTERALMENTE VERDI

Con LUIGI LO CASCIO

Auditorium del Carmine

18 ottobre 2020

RIGOLETTO, LA NOTTE DELLA MALEDIZIONE

Con MARCO BALIANI

Teatro Giuseppe Verdi di Busseto

25 ottobre 2020

BAREZZI ROAD

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ANTEPRIMA

L’anteprima del Festival Verdi avrà luogo il 19 settembre 2020 con l’attesa Verdi Street Parade, festa in musica itinerante che inaugura la V edizione di Verdi Off, a cura di Barbara Minghetti, la cui programmazione contrappunta e arricchisce il Festival Verdi d’idee e temi e di forme spettacolari inedite e imprevedibili. Protagonisti della parata, assieme al pubblico, invitato a indossare abiti di colore verde, centinaia fra attori, musicisti, cantanti, ballerini, circensi e coristi chesfileranno per le vie del centro cittadino di Parma, dal Teatro Regio fino alle strade e alle piazze dell’Oltretorrente e a Piazza Duomo, dalle ore 18.00 fino a tarda sera, alternando spettacoli e concerti dedicati al Maestro e alle sue opere, reinterpretate attraverso i linguaggi più diversi e trasversali.

 

LE OPERE

I Lombardi alla prima Crociata inaugura il Festival Verdi 2020, giovedì 24 settembre al Teatro Regio di Parma (recite 3, 8, 17 ottobre), in un nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma in coproduzione con Opéra de Monte-Carlo, di cui Hugo de Ana firma regia, scene e costumi, con le luci di Valerio Alfieri. Daniele Callegari dirige la Filarmonica Arturo Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani, nell’edizione critica dell’opera a cura di David R. B. Kimbell, eseguita in prima assoluta. Interpreti in scena Michele Pertusi (Pagano), Marco Ciaponi (Arvino) al suo debutto al Teatro Regio, Yolanda Auyanet (Giselda), Luca Dall’Amico (Pirro), Erika Wenmeng Gu(Viclinda), già allieva dell’Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma, al suo debutto nel ruolo, Daniele Lettieri (Un Priore della città di Milano), Massimiliano Catellani (Acciano), Jean-François Borras (Oronte), Marta Mari(Sofia). Gli interventi musicali della banda in palcoscenico sono affidati all’Orchestra Giovanile della Via Emilia.

Rigoletto, debutta venerdì 25 settembre al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto (recite 2, 4, 10, 16, 18 ottobre), nel nuovo allestimento di Pier Francesco Maestrini, con le scene e il projection design di Juan Guillermo Nova, i costumi di Marco Nateri e le luci di Pascal Merat. Sul podio della Filarmonica Arturo ToscaniniAlessandro Palumbo dirige l’edizione critica dell’opera curata da Martin Chusid, il Coro del Teatro Regio di Parma è preparato da Martino Faggiani. Sul palcoscenico si alternano gli interpreti selezionati dal 58° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto e dall’Accademia Verdiana. Lo spettacolo è coprodotto da Teatro Regio di Parma e Teatro Lirico di Cagliari, in collaborazione con 58° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto e Accademia Verdiana.

La terza nuova produzione del Festival Verdi 2020 è Macbeth, che debutta sabato 26 settembre nell’imponente Chiesa di San Francesco del Prato (recite 1, 7, 16 ottobre). L’opera è presentata nella versione francese, nella traduzione di Charles Louis Étienne Nuittier e Alexandre Beaumont e nell’edizione critica a cura di David Lawton, revisionata da Candida Mantica. Maestro concertatore e direttore è Roberto Abbado, Direttore musicale del Festival Verdi, alla testa dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna, preparato da Alberto Malazzi. Il cast è composto da Dimitri Platanias (Macbeth), per la prima volta in scena a Parma, Davinia Rodriguez (Lady Macbeth), Riccardo Zanellato (Banque), Giorgio Berrugi (Macduff), David Astorga(Malcom), Francesco Leone (Il medico), Natalia Gavrilan (La dama di Lady Macbeth) e Jacobo Ochoa (Domestico /Araldo/Sicario). La duecentesca Chiesa di San Francesco del Prato, alla vigilia della sua riapertura, si conferma tra gli spazi elettivi del Festival Verdi 2020, che vi allestisce, per l’ultima volta nella storia del moderno restauro del monumento, una produzione site-specific. Firma la regia, le scene e i costumi dell’allestimento Yannis Kokkos, vincitore del Laurence Olivier Prize e, due volte, del Premio Molière, qui alla sua seconda prova nel titolo, a distanza di dieci anni dall’allestimento realizzato per l’Opéra Garnier. Le luci sono di Giuseppe Di Iorio, le coreografie di Davide Bombana, eseguite dal Nuovo Balletto di Toscana, il projection design di Sergio Metalli e la drammaturgia di Anne Blanchard. Lo spettacolo è realizzato in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna e in collaborazione con la Diocesi di Parma.

Ernani in forma di concerto è eseguito al Teatro Regio di Parma domenica 4 ottobre 2020 (replica il 9 ottobre), con la direzione musicale e la concertazione di Michele Mariotti, al suo debutto nell’opera, sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Raie del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani, su partitura licenziata nell’edizione critica curata da Claudio Gallico. Gli interpreti sono Roberto Aronica (Ernani), Amartuvshin Enkhbat(Don Carlo), Eleonora Buratto (Elvira) al suo debutto al Teatro Regio, Roberto Tagliavini(Don Ruy de Silva), Paolo Antognetti (Don Riccardo), Federico Benetti (Jago) e Carlotta Vichi (Giovanna), premiata nel 2017 al Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto.

 

I CONCERTI

Il 2 ottobre al Teatro Regio di Parma, Valerij Gergiev, alla testa dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna sarà il protagonista del concerto sinfonico che lo vede tornare a Parma a 19 anni dalla sua ultima apparizione, in occasione delle celebrazioni verdiane del 2001.

Luca Salsi, accompagnato al pianoforte da Milo Martani, è protagonista del Gala Verdiano che chiude le celebrazioni in onore del 207° compleanno di Giuseppe Verdi, il 10 ottobre al Teatro Regio di Parma. Il programma del recital è dedicato alle più belle arie d’opera e romanze di Giuseppe Verdi, inframezzate dalle virtuosistiche parafrasi pianistiche d’ispirazione verdiana di Franz Liszt e di Giuseppe Martucci.

Le celebrazioni per il compleanno del Maestro si apriranno come di consueto alle ore 11.30 con la Cerimonia in onore di Verdi che avrà luogo in Piazzale della Pace presso il Monumento a lui intitolato, con la partecipazione delle istituzioni e delle associazioni cittadine e con il “Va pensiero” intonato dal Coro del Teatro Regio di Parma e dalla Corale Verdi diretti da Martino Faggiani.

Roberto Abbado sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna, preparato da Alberto Malazzi e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani Il con i solisti Eleonora Buratto, Eve-Maud Hubeaux, Fabio Sartori e Michele Pertusi, dirige la Messa da Requiemverdiana in onore del centenario della nascita di Piero Farulli, in programma al Teatro Regio di Parma, l’11 e 15 ottobre. Il concerto è realizzato in seno al progetto “Farulli 100”, promosso dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della nascita di Piero Farulli.

Nelle sontuose sale del Palazzo Ducale del Giardino risuoneranno, nei fine settimana del Festival Verdi, i concerti di Mezzogiorno in Musica (3, 4, 10, 11, 17, 18 ottobre), con arie e duetti del repertorio verdiano affidati all’interpretazione di giovani talenti accompagnati al pianoforte, con l’introduzione all’ascolto a cura di studiosi verdiani. L’appuntamento è alle ore 12.00 e al termine dei concerti, realizzati in collaborazione con il Comune di Parma e il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il pubblico potrà godere di un aperitivo compreso nel prezzo del biglietto. Al termine del concerto in programma il 17 ottobre e che vedrà protagonisti gli Allievi dell’Accademia Verdiana, si terrà la cerimonia di consegna del “Premio Accademia Verdiana”, istituito dal Teatro Regio di Parma e offerto da Sinapsi Group. Al più meritevole degli allievi, scelto dai docenti che si sono susseguiti nel corso dell’anno accademico 2020, sarà consegnata la preziosa scultura in bronzo di Giuseppe Verdi, realizzata in serie limitata da Sergio Brizzolesi.

Il Coro di voci bianche “Chorus Cordis”diretto da Gabriella Corsaro (3 ottobre), la Corale “Giuseppe Verdi” di Parma diretta da Andrea Chinaglia (10 ottobre), il Coro di voci bianche di Parma musicale diretto da Beniamina Carretta (11 ottobre), il Coro di voci bianche della Corale “Giuseppe Verdi” di Parma diretto da Niccolò Paganini (13 ottobre) e il Coro di voci bianche Ars canto “Giuseppe Verdi” diretto da Eugenio Maria De Giacomi (17 ottobre) sono, più numerosi che mai, i Cori al Ridotto, che interpretano le grandi pagine verdiane, conosciute e amate per la loro capacità di esprimere i sentimenti universali in maniera profonda e immediata.

Fuoco di gioia, il gala lirico benefico ideato e organizzato dal Gruppo Appassionati Verdiani - Club dei 27, torna il 14 ottobre con la Filarmonica dell’Opera Italiana “Bruno Bartoletti” e l’amichevole partecipazione di alcuni dei più prestigiosi interpreti verdiani. La stessa sera al Teatro Verdi di Busseto, l’Orchestra Giovanile della Via Emilia terrà un concerto interamente dedicato al repertorio verdiano, in collaborazione con il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.

AROUND VERDI

Due commissioni teatrali in prima assoluta, realizzate da Società dei Concerti di Parma, per la sezione del Festival in cui l’opera e le parole del Maestro incontrano altri linguaggi.

In Letteralmente Verdi, il 6 ottobre alla Chiesa di San Francesco del Prato, Macbeth, l’opera che segna l’inizio della tappa più moderna del teatro musicale di Verdi, fuori dal comune al punto che Verdi dovette lottare molto, e con tutti – librettisti, impresari, scenografi e cantanti – per convincerli della bontà delle sue idee, è raccontata dalla voce di Luigi Lo Cascio attraverso le parole dello stesso Maestro, raccolte nelle sue lettere, selezionate da Giuseppe Martini: cronaca della nascita di un’opera ispirata a “una delle più grandi creazioni umane”, come la definì lo stesso Verdi, e insight sul Verdi shakespeariano, nel quadro di una “scenografia” puramente musicale, costituita da brani verdiani per quartetto d’archi eseguiti dal Quartetto Leonardo.

Il 18 ottobre all’Auditorium del Carmine, è Marco Baliani, assieme ai Filarmonici di Busseto, a interpretare nel monologo Rigoletto, la notte della maledizione che dà voce ai tormenti notturni di Rigoletto: la nostalgia per la donna amata, la gelosa premura nei confronti della figlia e la sete di vendetta contro chi minaccia la sua purezza rivivono nella storia di un clown che si esibisce in un piccolo teatro di periferia.

Il 25 ottobre presso il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto è di scena Barezzi Road, con un nuovo evento-concept commissionato in prima assoluta e organizzato da Teatro Regio di Parma con la direzione artistica di Giovanni Sparano. Ad alcuni dei giovani protagonisti del panorama musicale pop, il compito di dare nuova luce, atmosfere, suoni e suggestioni ai brani di Verdi, riletti attraverso i molteplici linguaggi della contemporaneità, sperimentazione, contaminazione musicale, crossover. Barezzi Road intende così creare un ideale ponte tra la musica di questo tempo e il repertorio verdiano: un’occasione per andare incontro a Verdi, dove i giovani artisti possano trovare uno spezio per farsi conoscere e crescere, ispirata all’esempio di Antonio Barezzi, che seppe precocemente individuare in Verdi il genio.

INCONTRI, PROVE APERTE

I registi de I Lombardi alla prima Crociata e diMacbeth, le due opere del Festival Verdi in scena al Teatro Regio di Parma, incontrano il pubblico degli appassionati nelle sedi delle associazioni musicali cittadine negli appuntamenti de La parola al regista, per raccontare al pubblico le loro idee sull’opera verdiana e gli aspetti che li hanno guidati nella creazione della messa in scena prossima al debutto: alla Corale Verdi il 6 settembre l’incontro con Hugo de Ana e a Parma Lirica il 13 settembre con Yannis Kokkos.

Il compositore, lo stile, la genesi delle opere, i capolavori letterari che ne hanno ispirato la produzione sono alcuni dei temi approfonditi da Giuseppe Martini in Prima che si alzi il sipario, ciclo di incontri di presentazione delle opere in programma al Ridotto del Teatro Regio: I Lombardi alla prima crociata (12 settembre), Ernani (15 settembre), Macbeth (18 settembre), con la partecipazione dei giovani cantanti del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, coordinati da Donatella Saccardi, che ne interpreteranno i brani più celebri. Dino Rizzo cura l’approfondimento su Rigoletto al Museo Casa Barezzi di Busseto (17 settembre).

Al Ridotto del Teatro Regio di Parma, direttori e registi la mattina dopo il debutto salgono sul ring per un ideale, pacifico scontro-incontro con il pubblico in Verdi Ring: un’occasione di confronto sull’allestimento in scena al Festival Verdi. Carla Moreni modera l’incontro dedicato a I Lombardi alla prima crociata con Hugo de Ana e Daniele Callegari (25 settembre); Alberto Mattioli quello dedicato a Macbeth con Yannis Kokkos e Roberto Abbado (27 settembre).

Compositore e direttore d’orchestra, personaggio di spicco della Parma ducale e risorgimentale, Giovanni Gaetano Rossi è al centro di un volume di Gabriele Mendolicchio portato alle stampe nel 2017, dov’è ricordato per le numerose esperienze di collaborazione con Giuseppe Verdi, tra cui la messa in scena e la concertazione di Aida. A lui si dedica un incontro organizzato in collaborazione con il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, il 7 ottobre al Ridotto del Teatro Regio di Parma, cui partecipano l’autore, Giuseppe Martini e Carlo Lo Presti.

Le opere in programma si svelano in anteprima in occasione delle Prove aperte,con le prove antegenerali dedicate al pubblico degli Under30 e delle scuole (I Lombardi alla prima crociata 19 settembre, Macbeth 21 settembre, Rigoletto 22 settembre), le prove generali dedicate alle associazioni (I Lombardi alla prima crociata 21 settembre, Rigoletto 23 settembre, Macbeth 23 settembre, ed Ernani 1 ottobre) e la prova di Messa da Requiem il 10 ottobre.

 

FVJOURNAL 3/2020

Giunge alla terza edizione il FVJournal, il magazine dedicato al Festival Verdi realizzato dal Teatro Regio, a cura di Alessandro Roccatagliati, Direttore dell’Istituto nazionale di studi verdiani, in collaborazione con Francesco Izzo, Direttore scientifico del Festival Verdi. I Lombardi alla prima CrociataRigolettoMacbeth ed Ernani sono al centro di questo nuovo numero nei contributi di studiosi verdiani di massimo rango: Alessandro Di Profio, Paolo Gallarati, Douglas Ipson, David Kimbell, Giuseppe Montemagno, Guido Paduano, Alessandro Roccatagliati, David B. Rosen, Carlotta Sorba. I due saggi dedicati a ciascuna opera, arricchiti da un’ampia iconografia, e le illustrazioni originali realizzate per questo numero da Pierluigi Longo, conducono il lettore a riflettere su aspetti musicali e visivi d’allestimento grazie a una ricca collezione di immagini commentate, tra riproduzioni d’epoca e foto di scena.

A LIFE IN MUSIC

Una musica. Un ricordo. Le note di Giuseppe Verdi. Un incontro. Ha inizio così la storia di Antonio e Silvia, raccontata in 9 atti e 9 intermezzi verdiani, in A life in music, il primo gioco per smartphone e tablet prodotto da un teatro d’opera, commissionato dal Teatro Regio di Parma e dal Festival Verdi a TuoMuseo, leader internazionale e pluripremiato nel settore del gaming per istituzioni culturali, e sviluppato in stretta collaborazione con la direzione scientifica del Festival Verdi. Il gioco è disponibile gratuitamente in italiano, inglese, spagnolo, portoghese, russo, cinese su App store e Google Play Store.

Il progetto digitale A life in Music è stato nominato tra i candidati al Fedora Innovative Prize, che sarà assegnato in primavera.

OPERA!

Fino a che punto l’opera dialoga con la società? L’opera è una macchina politica? Il suo significato cambia nel tempo? Lo spettacolo è solo nello spazio del palcoscenico o chi viene rappresentato è il pubblico, quello che sta in platea? Rispondere a queste domande e mettere a fuoco il rapporto tra opera lirica e società è la ragione della mostra Opera!, realizzata in occasione di Parma 2020 al Palazzo del Governatore dal 19 settembre 2020 al 14 gennaio 2021 dal Comune di Parma, in collaborazione con Teatro Regio di Parma, a cura di Gloria BianchinoGiuseppe Martini, con gli allestimenti di Margherita Palli.

Si offre così un panorama nel quale l’opera si rivela plasmabile al mutamento dei tempi, eppure anche luogo di conservazione dei riti del vivere insieme.

 

LIBIAM NE’ LIETI CALICI

Aperitivo all’opera - In occasione di alcuni degli spettacoli in programma al Teatro Regio, il Gran Caffè del Teatro è aperto al pubblico per un aperitivo buffet al costo di €10 a consumazione. (4, 8, 15 ottobre).

Dopo Teatro al Gran Caffè del Teatro - al termine degli spettacoli serali al Teatro Regio di Parma, il Gran Caffè del Teatro è aperto al pubblico per una cena dopo teatro. Per informazioni e prenotazioni Gran Caffè del Teatro Tel. 0521 283857 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dopo Teatro a Parma e a Busseto - Parma, Città creativa Unesco per la gastronomia, e Busseto, in collaborazione con Ascom, Fipe Parma, Confesercenti, sono pronte ad accogliere il pubblico del Festival, che potrà scoprire e gustare le eccellenze della tradizione culinaria del territorio presso ristoranti, trattorie, osterie e pizzerie che garantiscono il servizio di ristorazione dopo teatro.

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VERDI OFF

19 settembre - 18 ottobre 2020

V edizione

Stimolare, creare e condividere un’atmosfera festosa che abbracci ed emozioni contagiosamente chi vive e chi visita le terre del Maestro in occasione del Festival Verdi. Questo l’obiettivo di Verdi Off, la rassegna di appuntamenti collaterali al Festival Verdi a ingresso libero, quest’anno alla sua V edizione, curata da Barbara Minghetti, che il Teatro Regio di Parma realizza con il Comune di Parma e con il sostegno dell’Associazione “Parma, io ci sto!”.

Spettacoli, concerti, mostre, installazioni, dj-set, incontri, film, progetti speciali: dal 19 settembre al 18 ottobre 2020, per portare il Festival nelle strade, nelle piazze, nelle case, condividere l’emozione di ritrovarsi nel nome di Verdi e diffondere la grandezza e la passione dell’uomo e dell’artista in modo lieve, giocoso e aperto, anche in luoghi in cui la musica è solo apparentemente distante o irraggiungibile.

Il programma completo di Verdi Off sarà annunciato in primavera, ma sono già noti i titoli delle tre call Verdi Off wants you!indette quest’anno, per invitare pubblico e artisti a divenire protagonisti della rassegna, e il progetto speciale di questa edizione Censurato.

CENSURATO

La V edizione di Verdi Off dà spazio e corpo alla danza con una creazione commissionata dal Festival Verdi in prima assoluta a Ron Howell Censurato in programma al Ponte Nord di Parma (20, 24, 25, 26, 27 settembre, 1, 2, 3, 4 ottobre 2020, ore 21.00). “Io non ho nulla da nascondere. In casa mia vive una Signora libera indipendente... Né io, né Lei dobbiamo a chicchessia conto delle nostre azioni... io reclamo la mia libertà d’azione, perché tutti gli uomini ne hanno diritto, perché la mia natura è ribelle a fare a modo altrui”. Così scriveva Giuseppe Verdi all’amico Antonio Barezzi nel 1852. È proprio la libertà il tema centrale del nuovo progetto di Verdi Off. Un’occasione per sperimentare un percorso multidisciplinare che darà vita a uno spettacolo di teatro/danza in cui la musica di Verdi scandirà ritmi e movimenti.

VERDI OFF WANTS YOU!

Partecipa alla Verdi Street Parade!

Sei un musicista, un attore, un danzatore, un creativo? Proponi la tua performance ispirata a Giuseppe Verdi e diventa protagonista, da solo o col tuo gruppo, della parata verdiana che darà il via alla nuova edizione di Verdi Off!

Hai un pianoforte? Ospitaci!

Apri le tue porte alla musica di Verdi Off e metti a disposizione il tuo pianoforte per ospitare a casa tua uno dei Recital in salotto con i giovani cantanti del Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma!

Verdi Off call to artist

Immagina una creazione, un’installazione, un progetto artistico ispirato alle opere del Festival Verdi che respiri con lo spazio urbano. Invia la tua proposta entro il 15 aprile 2020 e daremo forma al tuo progetto! All’artista selezionato € 5.000 per realizzare la propria opera!

 

Per ulteriori informazioni e partecipare alle call: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Strada Giuseppe Garibaldi, 16/A - 43121 Parma

Tel. 0521 203999 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario di apertura

Dal martedì al sabato ore 11.00-13.00 e 17.00-19.00

a partire da un’ora e mezza dall’inizio dello spettacolo.

In caso di spettacolo nei giorni di chiusura, e a partire da un’ora e mezza dall’inizio dello spettacolo.

Chiuso il lunedì, la domenica e i giorni festivi.

Nel mese di Luglio: dal lunedì al venerdì ore 11.00-13.00 e 17.00-19.00 e a partire da un’ora e mezza dall’inizio dello spettacolo.

Biglietteria online (l’acquisto non comporta alcuna commissione di servizio): festivalverdi.it

 

CALENDARIO DI VENDITA

 

ABBONAMENTI

Prelazione abbonati Festival Verdi 2019

dal 27 febbraio al 5 marzo 2020

Prelazione abbonati Stagione Lirica 2020

turni A,B, D

e abbonati Stagione Lirica 2019 turno C

7, 10 marzo 2020

Nuovi abbonamenti

dal 11 marzo 2020

dal 12 marzo 2020 online

Abbonamenti VerdiAteneo

dal 10 settembre 2020

 

BIGLIETTI

Opere, concerti, spettacoli

dal 8 aprile 2020

dal 9 aprile 2020 online

Prove antegenerali a Parma

dal 9 settembre 2020

dal 10 settembre 2020 online

Prove generali a Parma

dal 17 settembre 2020

Prove aperte a Busseto

16 settembre 2020

 

 

PROMOZIONI E AGEVOLAZIONI

Promozioni e agevolazioni sono riservate a giovani under 30, studenti universitari, famiglie, lavoratori in stato di disoccupazione, cassa integrazione e mobilità. Il Teatro Regio di Parma aderisce inoltre alle iniziative 18App e Carta del Docente promosse dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

GRUPPI

La biglietteria del Teatro Regio di Parma accetta via email richieste di prenotazioni di biglietti per gruppi organizzati. I posti saranno assegnati secondo la disponibilità al momento dell’acquisto. Ai gruppi composti da più di 20 persone è riservata una riduzione del 5% sui biglietti di tutti gli spettacoli al Teatro Regio di Parma. Per informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

CARTACONTO TEATRO REGIO PARMA

CartaConto Teatro Regio Parma è un’edizione speciale di CartaConto Crédit Agricole con layout personalizzato che ha le principali funzionalità di un conto corrente in una carta prepagata ricaricabile. Chi desidera acquistare l’abbonamento al Festival Verdi ha la possibilità di finanziarne l’importo con un prestito personale a condizioni agevolate e di addebitare l’importo delle rate su CartaConto Teatro Regio Parma. Ad esempio: un abbonamento del valore di €250 potrà essere pagato in 6 rate da poco più di €40. Informazioni presso le filiali Crédit Agricole.

Il Teatro Regio di Parma opera nel rispetto del Codice etico e della Privacy. Il presente documento può contenere informazioni riservate e/o confidenziali ed è a esclusivo uso del destinatario. I dati e i contenuti sono trattati secondo la vigente normativa in materia di protezione dei dati. Se, per errore, avete ricevuto questa comunicazione, nello scusarci per l'accaduto, Vi preghiamo di distruggere il documento e contattarci immediatamente, poiché, in ossequio alla normativa europea sulla protezione dei dati, non potete effettuare trattamento alcuno. Il Teatro Regio di Parma non assume alcuna responsabilità per Vs. eventuali diffusioni, comunicazioni, utilizzo, intercettazioni, modifiche o danneggiamenti causati dal presente documento e per le eventuali conseguenze. Grazie dell’attenzione e collaborazione.

The Teatro Regio di Parma operates in compliance with the Code of Ethics andPrivacy. This e-mail and any enclosed attachment may be confidential and legally privileged. It is for the intended recipient only. Unauthorized access, disclosure, copying, distribution or reliance on any of it by anyone else is prohibited and may be a criminal offence. If you have received this message in error, please notify the Teatro Regio di Parma by e-mail and delete the material from any computer. Thank you for your cooperation.

Che meraviglia!!!

Buona serata!

Mteresa

MTG LIRICA 

Hide quoted text

 

On Tue, 11 Feb 2020, 20:08 Paolo Maier Ufficio Stampa Teatro Regio di Parma, <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.> wrote:

                      

 

XX FESTIVAL VERDI

Parma e Busseto, 24 settembre - 18 ottobre 2020

Verdi batte il Tempo.

Nell’anno di Parma Capitale Italiana della Cultura,

la serata inaugurale del Festival trasmessa in diretta da Rai Cultura su Rai5 e Radio3.

I Lombardi alla prima Crociata, Rigoletto, Macbeth nella versione francese,

diretti da Daniele Callegari, Alessandro Palumbo, Roberto Abbado, nei nuovi allestimenti creati da Hugo de Ana, Pierfrancesco Maestrini, Yannis Kokkos.

Michele Mariotti dirige per la prima volta Ernani, in forma di concerto.

Valerij Gergiev protagonista di un concerto sinfonico, Luca Salsi del Gala Verdiano.

Tra gli interpreti Enkhbat Amartuvshin, Roberto Aronica, Yolanda Auyanet, Giorgio Berrugi, Jean-François Borras, Eleonora Buratto, Michele Pertusi, Dimitri Platanias, Davinia Rodriguez, Fabio Sartori, Roberto Tagliavini, Riccardo Zanellato,

con la Filarmonica Arturo Toscanini, il Coro del Teatro Regio di Parma, i complessi artistici del Teatro Comunale di Bologna e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.

Luigi Lo Cascio e Marco Baliani gli interpreti di AroundVerdi.

La V edizione di Verdi Off dà spazio e corpo alla danza con una creazione commissionata in prima assoluta a Ron Howell e lancia l’invito a spettatori e artisti a divenire protagonisti della rassegna diffusa partecipando Verdi Off Wants You!

 

I Lombardi alla prima CrociataRigoletto,Macbeth nella versione francese, Ernani,eseguito in forma di concerto sono le opere in programma alla XX edizione del Festival Verdi che si terrà a Parma e Busseto, nel cuore delle terre di Verdi, nell’anno di “Parma 2020”, dal 24 settembre al 18 ottobre, al Teatro Regio di Parma, nello scrigno del Teatro Giuseppe Verdi di Busseto e nella monumentale Chiesa di San Francesco del Prato del XIII secolo (per oltre duecento anni trasformata in carcere, poi abbandonata e oggi, dopo due anni di restauro, prossima a essere restituita alla città), che il Festival consente ancora una volta di riscoprire.

4 titoli per 4 debutti in 4 giorni consecutivi, con 3 nuovi allestimenti in 3 luoghi diversi, 4 orchestre e 2 cori coinvolti, 3 commissioni presentate in prima assoluta. Opere, concerti, recital, incontri, 24 eventi per oltre 60 appuntamenti in 25 giorni, che ruotano intorno al 207° compleanno di Giuseppe Verdi, il 10 ottobre 2020. A essi s’intrecciano gli oltre 100 spettacoli a ingresso libero di Verdi Off, la rassegna giunta alla V edizione, che dal 19 settembre con la Verdi Street Parade porta il festival nelle strade, nelle piazze, nelle case, negli istituti carcerari e all’ospedale dei bambini, abbracciando tutti in un clima di festa, nella vasta trama di uno spettacolo diffuso, in grado di conquistare famiglie, adulti, giovani, bambini, cittadini, visitatori e tutti coloro che vorranno vivere l’emozione di un incontro sorprendente e divertente a tu per tu con Verdi.

Hugo de Ana firma il nuovo allestimento dell’opera inaugurale I Lombardi alla prima Crociata diretta da Daniele Callegari al Teatro Regio di Parma, trasmessa in diretta televisiva daRai Cultura su Rai5 e Radio3; al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto va in scenaRigoletto nella nuova produzione creata da Pierfrancesco Maestrini, diretta da Alessandro Palumbo; alla Chiesa di San Francesco del Prato, Yannis Kokkos, scenografo e regista greco naturalizzato francese, porta in scena Macbeth in un allestimento site specific, diretto nella versione francese da Roberto Abbado, Direttore musicale del Festival Verdi. Michele Mariotti dirige per la prima voltaErnani, presentato in forma di concerto.

In programma il concerto sinfonico diretto da Valerij Gergiev, il Gala Verdiano di cui è protagonista Luca Salsi, gli attori Luigi Lo Cascio e Marco Baliani interpreti degli appuntamenti di AroundVerdi, dove l’opera del Maestro incontra altri linguaggi, ed ancora i concerti aperitivo nelle sontuose sale del Palazzo Ducale del Giardino, i concerti corali al Ridotto del Teatro Regio, il concerto dell’Orchestra Giovanile della Via Emilia, le prove aperte, gli incontri.

Partner istituzionali del Festival Verdi sono La Toscanini e il Teatro Comunale di Bologna, i cui complessi artistici sono coinvolti nelle attività in programma, alle quali partecipano anche l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e i partner artistici: il Coro del Teatro Regio di Parma, l’Orchestra Giovanile della Via Emilia, la Società dei Concerti di Parma, Il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.

Con la direzione artistica di Anna Maria Meo, direttore generale del Teatro Regio di Parma, la direzione musicale del Maestro Roberto Abbado, riconfermato nell’incarico per il prossimo triennio, Barbara Minghetti curatrice di Verdi Off, il Festival Verdi presenta la sua nuova edizione forte di due importanti recenti riconoscimenti: Miglior Festival agli International Opera Awards e il Premio Speciale della Critica Musicale Italiana “Franco Abbiati”.

Il Festival Verdi con il suo Direttore scientifico Francesco Izzo, collabora strettamente con l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani diretto da Alessandro Roccatagliati, incentivando la ricerca sull’opera verdiana, acquisendone le più recenti scoperte scientifiche e portandole in scena con scrupolo musicale filologico. Per questo le opere in programma sono presentate,d’intesa con Casa Ricordi, nelle edizioni critiche, ove già esistenti, promuovendone la realizzazione per i titoli che ad oggi non ne sono dotati.

Seguìto ogni anno da oltre 45mila spettatori insieme a Verdi Off, il Festival, cui lavorano ogni anno oltre 200 professionisti, metà dei quali under35 (elettricisti, fonici, attrezzisti, falegnami, macchinisti, scenografi realizzatori, sarti, truccatori, parrucchieri, personale amministrativo, di sala e di portineria), e oltre 150 artisti (cantanti, musicisti, attori, mimi, ballerini, assistenti, maestri collaboratori), ha ribadito la propria attrattività nei confronti del pubblico di tutti i continenti, stabilendo negli ultimi tre anni record di presenze e incassi, con una significativa copertura del 20% sui costi complessivi, e guadagnando inoltre l’attenzione dei più prestigiosi media nazionali e internazionali. Il report dei risultati raggiunti nell’ultima edizione, realizzato con l’Università di Parma, ha evidenziato che il Social Return On Investment, l’impatto favorevole del Festival Verdi, stimato con cautela, è pari a 2.5, con benefici calcolati per oltre € 15.75 milioni sugli operatori economici e sulla comunità cittadina. Un valore che indica quanto il Festival rappresenti per Parma e per il suo territorio, divenendo la sintesi di una grande tradizione che si sa rinnovare grazie alla vitalità di un’identità cittadina speciale e sentita, capace di coinvolgere le istituzioni, il prezioso tessuto culturale cittadino, le associazioni, le famiglie.

“La XX edizione del Festival Verdi - dichiara Anna Maria Meo - non può che essere speciale, perché si pone a conclusione di un anno specialissimo come questo, che noi tutti ci siamo abituati a chiamare familiarmente “Parma 2020”, nome sintetico che racconta che la nostra città è stata insignita dell’ambìto riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura. Tale riconoscimento, ottenuto in una serrata competizione fra molte altre città italiane, altrettanto belle e meritevoli, giunge a suggellare un percorso nel quale la città tutta si è impegnata al massimo per meritare quel rango di effettiva capitale che naturalmente le spetta. Tale impegno, per quanto concerne il nostro Teatro, si è concretizzato in una stagione con un programma tutto dedicato al Novecento musicale e al suo rapporto con il concetto di Tempo - in sintonia con lo slogan ufficiale della candidatura: “La Cultura batte il Tempo” - che vede due nuove produzioni dell’importanza di Pelléas et Mélisande eAscesa e caduta della città di Mahagonny, e poi la danza, i concerti, gli incontri. Una sorta di “Festival Verdi senza Verdi”: un cartellone tematico unitario che sta facendo di Parma la Città della Musica per tutto l’anno, quasi senza soluzione di continuità. Tutto ciò ha richiesto il massimo sforzo produttivo da parte di tutto il Teatro, incrementando l’impegno sia in termini di risorse economiche sia di energie, mobilitando ogni settore. Ma, grazie all’impegno supplementare di tutti, siamo giunti all’apertura di questo XX Festival Verdi che sarà attrattivo e ricco di proposte”.

 

PARTNER E SPONSOR

Il Festival Verdi è realizzato grazie al contributo di Comune di Parma, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna, Parma 2020 Capitale Italiana della Cultura. Major partnerFondazione Cariparma. Main partnersChiesi, Crédit Agricole. Media partnerMediaset. Main sponsor Iren, Barilla.Sponsor Opem, Dallara, Unione Parmense degli Industriali. Sostenitori Dulevo, Mutti, Sicim, Agugiaro & Figna, La Giovane AdvisorAGFM. Radio ufficiale Radio Monte Carlo.Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. Con il contributo di Diocesi di Parma, Comitato per San Francesco del Prato, Comune di Busseto, Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monte Parma, Ascom e Ascom Confcommercio Parma Fondazione. Partner istituzionali La Toscanini, Fondazione Teatro Comunale di Bologna. Partner artistici Coro del Teatro Regio di Parma, Società dei Concerti di Parma, Orchestra Giovanile della Via Emilia, Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, Barezzi Festival. Il Festival Verdi è partner di Fedora, Opera Europa. Il Festival Verdi ha ottenuto Effe Label 2019-2020.Sostenitori tecnici IgpDecaux, MacroCoop, Milosped, Grafiche Step, Andromeda’s, De Simoni, Azzali Editore, Graphital, Novotel.Tour operator partner Parma Incoming.

La promozione internazionale del Festival Verdi 2020 è realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con Italia - Italian national tourist board, Istituti italiani di cultura, Via Emilia | Emilia Romagna A land with a soul, Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Emilia-Romagna APT Servizi, Assessorato al Turismo e Commercio del Comune di Parma, con il tour operator partner Parma Incoming.

L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Giuseppe Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ’60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2020.

 

  • Comunicato stampa (.doc) e brochure (.pdf) sono allegati

 

 

 

 

 

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FESTIVAL VERDI 2020

Parma e Busseto 24 settembre – 18 ottobre

Teatro Regio di Parma,

Oltretorrente, Piazza del Duomo

anteprima Festival Verdi, inaugurazione Verdi Off

19 settembre 2020

VERDI STREET PARADE

Teatro Regio di Parma

24 settembre, 3, 8, 17 ottobre 2020

I LOMBARDI ALLA PRIMA CROCIATA

Teatro Giuseppe Verdi di Busseto

25 settembre, 2, 4, 10, 16, 18 ottobre 2020

RIGOLETTO

Chiesa di San Francesco del Prato

26 settembre, 1, 7, 16 ottobre 2020

MACBETH

versione francese

Teatro Regio di Parma

4, 9 ottobre 2020

ERNANI

in forma di concerto

Teatro Regio di Parma

2 ottobre 2020

VALERIJ GERGIEV

ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Palazzo Ducale del Giardino

3, 4, 10, 11, 17, 18 ottobre 2020

MEZZOGIORNO IN MUSICA

Teatro Regio di Parma

10 ottobre 2020

GALA VERDIANO

Con LUCA SALSI

Teatro Regio di Parma

11, 15 ottobre 2020

MESSA DA REQUIEM

Teatro Regio di Parma

14 ottobre 2020

FUOCO DI GIOIA

Teatro Giuseppe Verdi di Busseto

14 ottobre 2020

ORCHESTRA GIOVANILE DELLA VIA EMILIA

Aroundverdi

Chiesa di San Francesco del Prato

6 ottobre 2020

LETTERALMENTE VERDI

Con LUIGI LO CASCIO

Auditorium del Carmine

18 ottobre 2020

RIGOLETTO, LA NOTTE DELLA MALEDIZIONE

Con MARCO BALIANI

Teatro Giuseppe Verdi di Busseto

25 ottobre 2020

BAREZZI ROAD

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ANTEPRIMA

L’anteprima del Festival Verdi avrà luogo il 19 settembre 2020 con l’attesa Verdi Street Parade, festa in musica itinerante che inaugura la V edizione di Verdi Off, a cura di Barbara Minghetti, la cui programmazione contrappunta e arricchisce il Festival Verdi d’idee e temi e di forme spettacolari inedite e imprevedibili. Protagonisti della parata, assieme al pubblico, invitato a indossare abiti di colore verde, centinaia fra attori, musicisti, cantanti, ballerini, circensi e coristi che sfileranno per le vie del centro cittadino di Parma, dal Teatro Regio fino alle strade e alle piazze dell’Oltretorrente e a Piazza Duomo, dalle ore 18.00 fino a tarda sera, alternando spettacoli e concerti dedicati al Maestro e alle sue opere, reinterpretate attraverso i linguaggi più diversi e trasversali.

 

LE OPERE

I Lombardi alla prima Crociata inaugura il Festival Verdi 2020, giovedì 24 settembre al Teatro Regio di Parma (recite 3, 8, 17 ottobre), in un nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma in coproduzione con Opéra de Monte-Carlo, di cui Hugo de Ana firma regia, scene e costumi, con le luci di Valerio Alfieri. Daniele Callegari dirige laFilarmonica Arturo Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma preparato daMartino Faggiani, nell’edizione critica dell’opera a cura di David R. B. Kimbell, eseguita in prima assoluta. Interpreti in scena Michele Pertusi (Pagano), Marco Ciaponi (Arvino) al suo debutto al Teatro Regio, Yolanda Auyanet (Giselda), Luca Dall’Amico (Pirro), Erika Wenmeng Gu(Viclinda), già allieva dell’Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma, al suo debutto nel ruolo, Daniele Lettieri (Un Priore della città di Milano), Massimiliano Catellani (Acciano), Jean-François Borras(Oronte), Marta Mari (Sofia). Gli interventi musicali della banda in palcoscenico sono affidati all’Orchestra Giovanile della Via Emilia.

Rigoletto, debutta venerdì 25 settembre al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto (recite 2, 4, 10, 16, 18 ottobre), nel nuovo allestimento diPier Francesco Maestrini, con le scene e il projection design di Juan Guillermo Nova, i costumi di Marco Nateri e le luci di Pascal Merat. Sul podio della Filarmonica Arturo ToscaniniAlessandro Palumbo dirige l’edizione critica dell’opera curata da Martin Chusid, il Coro del Teatro Regio di Parma è preparato da Martino Faggiani. Sul palcoscenico si alternano gli interpreti selezionati dal 58° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto e dall’Accademia Verdiana. Lo spettacolo è coprodotto da Teatro Regio di Parma e Teatro Lirico di Cagliari, in collaborazione con 58° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto e Accademia Verdiana.

La terza nuova produzione del Festival Verdi 2020 è Macbeth, che debutta sabato 26 settembre nell’imponente Chiesa di San Francesco del Prato (recite 1, 7, 16 ottobre). L’opera è presentata nella versione francese, nella traduzione di Charles Louis Étienne Nuittier e Alexandre Beaumont e nell’edizione critica a cura di David Lawton, revisionata da Candida Mantica. Maestro concertatore e direttore è Roberto Abbado, Direttore musicale del Festival Verdi, alla testa dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna, preparato da Alberto Malazzi. Il cast è composto da Dimitri Platanias (Macbeth), per la prima volta in scena a Parma, Davinia Rodriguez (Lady Macbeth), Riccardo Zanellato (Banque),Giorgio Berrugi (Macduff), David Astorga(Malcom), Francesco Leone (Il medico),Natalia Gavrilan (La dama di Lady Macbeth) e Jacobo Ochoa (Domestico /Araldo/Sicario). La duecentesca Chiesa di San Francesco del Prato, alla vigilia della sua riapertura, si conferma tra gli spazi elettivi del Festival Verdi 2020, che vi allestisce, per l’ultima volta nella storia del moderno restauro del monumento, una produzione site-specific. Firma la regia, le scene e i costumi dell’allestimento Yannis Kokkos, vincitore del Laurence Olivier Prize e, due volte, del Premio Molière, qui alla sua seconda prova nel titolo, a distanza di dieci anni dall’allestimento realizzato per l’Opéra Garnier. Le luci sono di Giuseppe Di Iorio, le coreografie di Davide Bombana, eseguite dalNuovo Balletto di Toscana, il projection design di Sergio Metalli e la drammaturgia di Anne Blanchard. Lo spettacolo è realizzato in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna e in collaborazione con la Diocesi di Parma.

Ernani in forma di concerto è eseguito al Teatro Regio di Parma domenica 4 ottobre 2020 (replica il 9 ottobre), con la direzione musicale e la concertazione di Michele Mariotti, al suo debutto nell’opera, sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani, su partitura licenziata nell’edizione critica curata da Claudio Gallico. Gli interpreti sono Roberto Aronica (Ernani), Amartuvshin Enkhbat(Don Carlo), Eleonora Buratto (Elvira) al suo debutto al Teatro Regio, Roberto Tagliavini (Don Ruy de Silva), Paolo Antognetti (Don Riccardo), Federico Benetti (Jago) e Carlotta Vichi (Giovanna), premiata nel 2017 al Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto.

 

I CONCERTI

Il 2 ottobre al Teatro Regio di Parma, Valerij Gergiev, alla testa dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna sarà il protagonista del concerto sinfonico che lo vede tornare a Parma a 19 anni dalla sua ultima apparizione, in occasione delle celebrazioni verdiane del 2001.

Luca Salsi, accompagnato al pianoforte daMilo Martani, è protagonista del Gala Verdiano che chiude le celebrazioni in onore del 207° compleanno di Giuseppe Verdi, il 10 ottobre al Teatro Regio di Parma. Il programma del recital è dedicato alle più belle arie d’opera e romanze di Giuseppe Verdi, inframezzate dalle virtuosistiche parafrasi pianistiche d’ispirazione verdiana di Franz Liszt e di Giuseppe Martucci.

Le celebrazioni per il compleanno del Maestro si apriranno come di consueto alle ore 11.30 con la Cerimonia in onore di Verdi che avrà luogo in Piazzale della Pace presso il Monumento a lui intitolato, con la partecipazione delle istituzioni e delle associazioni cittadine e con il “Va pensiero” intonato dal Coro del Teatro Regio di Parma e dalla Corale Verdi diretti da Martino Faggiani.

Roberto Abbado sul podio dell’Orchestra edel Coro del Teatro Comunale di Bologna, preparato da Alberto Malazzi e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani Il con i solisti Eleonora Buratto, Eve-Maud Hubeaux, Fabio Sartori e Michele Pertusi, dirige la Messa da Requiem verdiana in onore del centenario della nascita di Piero Farulli, in programma al Teatro Regio di Parma, l’11 e 15 ottobre. Il concerto è realizzato in seno al progetto “Farulli 100”, promosso dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della nascita di Piero Farulli.

Nelle sontuose sale del Palazzo Ducale del Giardino risuoneranno, nei fine settimana del Festival Verdi, i concerti di Mezzogiorno in Musica (3, 4, 10, 11, 17, 18 ottobre), con arie e duetti del repertorio verdiano affidati all’interpretazione di giovani talenti accompagnati al pianoforte, con l’introduzione all’ascolto a cura di studiosi verdiani. L’appuntamento è alle ore 12.00 e al termine dei concerti, realizzati in collaborazione con il Comune di Parma e il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il pubblico potrà godere di un aperitivo compreso nel prezzo del biglietto. Al termine del concerto in programma il 17 ottobre e che vedrà protagonisti gli Allievi dell’Accademia Verdiana, si terrà la cerimonia di consegna del “Premio Accademia Verdiana”, istituito dal Teatro Regio di Parma e offerto da Sinapsi Group. Al più meritevole degli allievi, scelto dai docenti che si sono susseguiti nel corso dell’anno accademico 2020, sarà consegnata la preziosa scultura in bronzo di Giuseppe Verdi, realizzata in serie limitata da Sergio Brizzolesi.

Il Coro di voci bianche “Chorus Cordis”diretto da Gabriella Corsaro (3 ottobre), laCorale “Giuseppe Verdi” di Parma diretta da Andrea Chinaglia (10 ottobre), il Coro di voci bianche di Parma musicale diretto da Beniamina Carretta (11 ottobre), il Coro di voci bianche della Corale “Giuseppe Verdi” di Parma diretto da Niccolò Paganini (13 ottobre) e il Coro di voci bianche Ars canto “Giuseppe Verdi” diretto da Eugenio Maria De Giacomi (17 ottobre) sono, più numerosi che mai, i Cori al Ridotto, che interpretano le grandi pagine verdiane, conosciute e amate per la loro capacità di esprimere i sentimenti universali in maniera profonda e immediata.

Fuoco di gioia, il gala lirico benefico ideato e organizzato dal Gruppo Appassionati Verdiani - Club dei 27, torna il 14 ottobre con la Filarmonica dell’Opera Italiana “Bruno Bartoletti” e l’amichevole partecipazione di alcuni dei più prestigiosi interpreti verdiani. La stessa sera al Teatro Verdi di Busseto, l’Orchestra Giovanile della Via Emiliaterrà un concerto interamente dedicato al repertorio verdiano, in collaborazione con il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.

AROUNDVERDI

Due commissioni teatrali in prima assoluta, realizzate da Società dei Concerti di Parma, per la sezione del Festival in cui l’opera e le parole del Maestro incontrano altri linguaggi.

In Letteralmente Verdi, il 6 ottobre alla Chiesa di San Francesco del Prato, Macbeth, l’opera che segna l’inizio della tappa più moderna del teatro musicale di Verdi, fuori dal comune al punto che Verdi dovette lottare molto, e con tutti – librettisti, impresari, scenografi e cantanti – per convincerli della bontà delle sue idee, è raccontata dalla voce di Luigi Lo Cascioattraverso le parole dello stesso Maestro, raccolte nelle sue lettere, selezionate da Giuseppe Martini: cronaca della nascita di un’opera ispirata a “una delle più grandi creazioni umane”, come la definì lo stesso Verdi, e insight sul Verdi shakespeariano, nel quadro di una “scenografia” puramente musicale, costituita da brani verdiani per quartetto d’archi eseguiti dal Quartetto Leonardo.

Il 18 ottobre all’Auditorium del Carmine, èMarco Baliani, assieme ai Filarmonici di Busseto, a interpretare nel monologoRigoletto, la notte della maledizione che dà voce ai tormenti notturni di Rigoletto: la nostalgia per la donna amata, la gelosa premura nei confronti della figlia e la sete di vendetta contro chi minaccia la sua purezza rivivono nella storia di un clown che si esibisce in un piccolo teatro di periferia.

Il 25 ottobre presso il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto è di scena Barezzi Road, con un nuovo evento-concept commissionato in prima assoluta e organizzato da Teatro Regio di Parma con la direzione artistica di Giovanni Sparano. Ad alcuni dei giovani protagonisti del panorama musicale pop, il compito di dare nuova luce, atmosfere, suoni e suggestioni ai brani di Verdi, riletti attraverso i molteplici linguaggi della contemporaneità, sperimentazione, contaminazione musicale, crossover. Barezzi Road intende così creare un ideale ponte tra la musica di questo tempo e il repertorio verdiano: un’occasione per andare incontro a Verdi, dove i giovani artisti possano trovare uno spezio per farsi conoscere e crescere, ispirata all’esempio di Antonio Barezzi, che seppe precocemente individuare in Verdi il genio.

INCONTRI, PROVE APERTE

I registi de I Lombardi alla prima Crociata e di Macbeth, le due opere del Festival Verdi in scena al Teatro Regio di Parma, incontrano il pubblico degli appassionati nelle sedi delle associazioni musicali cittadine negli appuntamenti de La parola al regista, per raccontare al pubblico le loro idee sull’opera verdiana e gli aspetti che li hanno guidati nella creazione della messa in scena prossima al debutto: alla Corale Verdi il 6 settembre l’incontro con Hugo de Ana e a Parma Lirica il 13 settembre con Yannis Kokkos.

Il compositore, lo stile, la genesi delle opere, i capolavori letterari che ne hanno ispirato la produzione sono alcuni dei temi approfonditi da Giuseppe Martini in Prima che si alzi il sipario, ciclo di incontri di presentazione delle opere in programma al Ridotto del Teatro Regio: I Lombardi alla prima crociata (12 settembre), Ernani (15 settembre), Macbeth (18 settembre), con la partecipazione dei giovani cantanti del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, coordinati da Donatella Saccardi, che ne interpreteranno i brani più celebri. Dino Rizzo cura l’approfondimento su Rigoletto al Museo Casa Barezzi di Busseto (17 settembre).

Al Ridotto del Teatro Regio di Parma, direttori e registi la mattina dopo il debutto salgono sul ring per un ideale, pacifico scontro-incontro con il pubblico in Verdi Ring: un’occasione di confronto sull’allestimento in scena al Festival Verdi.Carla Moreni modera l’incontro dedicato a I Lombardi alla prima crociata con Hugo de Ana e Daniele Callegari (25 settembre);Alberto Mattioli quello dedicato a Macbethcon Yannis Kokkos e Roberto Abbado (27 settembre).

Compositore e direttore d’orchestra, personaggio di spicco della Parma ducale e risorgimentale, Giovanni Gaetano Rossi è al centro di un volume di Gabriele Mendolicchio portato alle stampe nel 2017, dov’è ricordato per le numerose esperienze di collaborazione con Giuseppe Verdi, tra cui la messa in scena e la concertazione di Aida. A lui si dedica un incontro organizzato in collaborazione con il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, il 7 ottobre al Ridotto del Teatro Regio di Parma, cui partecipano l’autore, Giuseppe Martini e Carlo Lo Presti.

Le opere in programma si svelano in anteprima in occasione delle Prove aperte,con le prove antegenerali dedicate al pubblico degli Under30 e delle scuole (I Lombardi alla prima crociata 19 settembre,Macbeth 21 settembre, Rigoletto 22 settembre), le prove generali dedicate alle associazioni (I Lombardi alla prima crociata21 settembre, Rigoletto 23 settembre,Macbeth 23 settembre, ed Ernani 1 ottobre) e la prova di Messa da Requiem il 10 ottobre.

 

FVJOURNAL 3/2020

Giunge alla terza edizione il FVJournal, il magazine dedicato al Festival Verdi realizzato dal Teatro Regio, a cura di Alessandro Roccatagliati, Direttore dell’Istituto nazionale di studi verdiani, in collaborazione con Francesco Izzo, Direttore scientifico del Festival Verdi. I Lombardi alla prima CrociataRigolettoMacbeth ed Ernanisono al centro di questo nuovo numero nei contributi di studiosi verdiani di massimo rango: Alessandro Di Profio, Paolo Gallarati, Douglas Ipson, David Kimbell, Giuseppe Montemagno, Guido Paduano, Alessandro Roccatagliati, David B. Rosen, Carlotta Sorba. I due saggi dedicati a ciascuna opera, arricchiti da un’ampia iconografia, e le illustrazioni originali realizzate per questo numero da Pierluigi Longo, conducono il lettore a riflettere su aspetti musicali e visivi d’allestimento grazie a una ricca collezione di immagini commentate, tra riproduzioni d’epoca e foto di scena.

A LIFE IN MUSIC

Una musica. Un ricordo. Le note di Giuseppe Verdi. Un incontro. Ha inizio così la storia di Antonio e Silvia, raccontata in 9 atti e 9 intermezzi verdiani, in A life in music, il primo gioco per smartphone e tablet prodotto da un teatro d’opera, commissionato dal Teatro Regio di Parma e dal Festival Verdi a TuoMuseo, leader internazionale e pluripremiato nel settore del gaming per istituzioni culturali, e sviluppato in stretta collaborazione con la direzione scientifica del Festival Verdi. Il gioco è disponibile gratuitamente in italiano, inglese, spagnolo, portoghese, russo, cinese su App store e Google Play Store.

Il progetto digitale A life in Music è statonominato tra i candidati al Fedora Innovative Prize, che sarà assegnato in primavera.

OPERA!

Fino a che punto l’opera dialoga con la società? L’opera è una macchina politica? Il suo significato cambia nel tempo? Lo spettacolo è solo nello spazio del palcoscenico o chi viene rappresentato è il pubblico, quello che sta in platea? Rispondere a queste domande e mettere a fuoco il rapporto tra opera lirica e società è la ragione della mostra Opera!, realizzata in occasione di Parma 2020 al Palazzo del Governatore dal 19 settembre 2020 al 14 gennaio 2021 dal Comune di Parma, in collaborazione con Teatro Regio di Parma, a cura di Gloria BianchinoGiuseppe Martini, con gli allestimenti di Margherita Palli.

Si offre così un panorama nel quale l’opera si rivela plasmabile al mutamento dei tempi, eppure anche luogo di conservazione dei riti del vivere insieme.

 

LIBIAM NE’ LIETI CALICI

Aperitivo all’opera - In occasione di alcuni degli spettacoli in programma al Teatro Regio, il Gran Caffè del Teatro è aperto al pubblico per un aperitivo buffet al costo di €10 a consumazione. (4, 8, 15 ottobre).

Dopo Teatro al Gran Caffè del Teatro - al termine degli spettacoli serali al Teatro Regio di Parma, il Gran Caffè del Teatro è aperto al pubblico per una cena dopo teatro. Per informazioni e prenotazioni Gran Caffè del Teatro Tel. 0521 283857Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dopo Teatro a Parma e a Busseto - Parma, Città creativa Unesco per la gastronomia, e Busseto, in collaborazione con Ascom, Fipe Parma, Confesercenti, sono pronte ad accogliere il pubblico del Festival, che potrà scoprire e gustare le eccellenze della tradizione culinaria del territorio presso ristoranti, trattorie, osterie e pizzerie che garantiscono il servizio di ristorazione dopo teatro.

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VERDI OFF

19 settembre - 18 ottobre 2020

V edizione

Stimolare, creare e condividere un’atmosfera festosa che abbracci ed emozioni contagiosamente chi vive e chi visita le terre del Maestro in occasione del Festival Verdi. Questo l’obiettivo di Verdi Off, la rassegna di appuntamenti collaterali al Festival Verdi a ingresso libero, quest’anno alla sua V edizione, curata daBarbara Minghetti, che il Teatro Regio di Parma realizza con il Comune di Parma e con il sostegno dell’Associazione “Parma, io ci sto!”.

Spettacoli, concerti, mostre, installazioni, dj-set, incontri, film, progetti speciali: dal 19 settembre al 18 ottobre 2020, per portare il Festival nelle strade, nelle piazze, nelle case, condividere l’emozione di ritrovarsi nel nome di Verdi e diffondere la grandezza e la passione dell’uomo e dell’artista in modo lieve, giocoso e aperto, anche in luoghi in cui la musica è solo apparentemente distante o irraggiungibile.

Il programma completo di Verdi Off sarà annunciato in primavera, ma sono già noti i titoli delle tre call Verdi Off wants you!indette quest’anno, per invitare pubblico e artisti a divenire protagonisti della rassegna, e il progetto speciale di questa edizioneCensurato.

CENSURATO

La V edizione di Verdi Off dà spazio e corpo alla danza con una creazione commissionata dal Festival Verdi in prima assoluta a Ron Howell Censurato in programma al Ponte Nord di Parma (20, 24, 25, 26, 27 settembre, 1, 2, 3, 4 ottobre 2020, ore 21.00). “Io non ho nulla da nascondere. In casa mia vive una Signora libera indipendente... Né io, né Lei dobbiamo a chicchessia conto delle nostre azioni... io reclamo la mia libertà d’azione, perché tutti gli uomini ne hanno diritto, perché la mia natura è ribelle a fare a modo altrui”. Così scriveva Giuseppe Verdi all’amico Antonio Barezzi nel 1852. È proprio la libertà il tema centrale del nuovo progetto di Verdi Off. Un’occasione per sperimentare un percorso multidisciplinare che darà vita a uno spettacolo di teatro/danza in cui la musica di Verdi scandirà ritmi e movimenti.

VERDI OFF WANTS YOU!

Partecipa alla Verdi Street Parade!

Sei un musicista, un attore, un danzatore, un creativo? Proponi la tua performance ispirata a Giuseppe Verdi e diventa protagonista, da solo o col tuo gruppo, della parata verdiana che darà il via alla nuova edizione di Verdi Off!

Hai un pianoforte? Ospitaci!

Apri le tue porte alla musica di Verdi Off e metti a disposizione il tuo pianoforte per ospitare a casa tua uno dei Recital in salotto con i giovani cantanti del Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma!

Verdi Off call to artist

Immagina una creazione, un’installazione, un progetto artistico ispirato alle opere del Festival Verdi che respiri con lo spazio urbano. Invia la tua proposta entro il 15 aprile 2020 e daremo forma al tuo progetto! All’artista selezionato € 5.000 per realizzare la propria opera!

 

Per ulteriori informazioni e partecipare alle call: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Strada Giuseppe Garibaldi, 16/A - 43121 Parma

Tel. 0521 203999 -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario di apertura

Dal martedì al sabato ore 11.00-13.00 e 17.00-19.00

a partire da un’ora e mezza dall’inizio dello spettacolo.

In caso di spettacolo nei giorni di chiusura, e a partire da un’ora e mezza dall’inizio dello spettacolo.

Chiuso il lunedì, la domenica e i giorni festivi.

Nel mese di Luglio: dal lunedì al venerdì ore 11.00-13.00 e 17.00-19.00 e a partire da un’ora e mezza dall’inizio dello spettacolo.

Biglietteria online (l’acquisto non comporta alcuna commissione di servizio):festivalverdi.it

 

 

CALENDARIO DI VENDITA

 

ABBONAMENTI

Prelazione abbonati Festival Verdi 2019

dal 27 febbraio al 5 marzo 2020

Prelazione abbonati Stagione Lirica 2020

turni A,B, D

e abbonati Stagione Lirica 2019 turno C

7, 10 marzo 2020

Nuovi abbonamenti

dal 11 marzo 2020

dal 12 marzo 2020 online

Abbonamenti VerdiAteneo

dal 10 settembre 2020

 

BIGLIETTI

Opere, concerti, spettacoli

dal 8 aprile 2020

dal 9 aprile 2020 online

Prove antegenerali a Parma

dal 9 settembre 2020

dal 10 settembre 2020 online

Prove generali a Parma

dal 17 settembre 2020

Prove aperte a Busseto

16 settembre 2020

 

 

PROMOZIONI E AGEVOLAZIONI

Promozioni e agevolazioni sono riservate a giovani under 30, studenti universitari, famiglie, lavoratori in stato di disoccupazione, cassa integrazione e mobilità. Il Teatro Regio di Parma aderisce inoltre alle iniziative 18App e Carta del Docente promosse dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

GRUPPI

La biglietteria del Teatro Regio di Parma accetta via email richieste di prenotazioni di biglietti per gruppi organizzati. I posti saranno assegnati secondo la disponibilità al momento dell’acquisto. Ai gruppi composti da più di 20 persone è riservata una riduzione del 5% sui biglietti di tutti gli spettacoli al Teatro Regio di Parma. Per informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

CARTACONTO TEATRO REGIO PARMA

CartaConto Teatro Regio Parma è un’edizione speciale di CartaConto Crédit Agricole con layout personalizzato che ha le principali funzionalità di un conto corrente in una carta prepagata ricaricabile. Chi desidera acquistare l’abbonamento al Festival Verdi ha la possibilità di finanziarne l’importo con un prestito personale a condizioni agevolate e di addebitare l’importo delle rate su CartaConto Teatro Regio Parma. Ad esempio: un abbonamento del valore di €250 potrà essere pagato in 6 rate da poco più di €40. Informazioni presso le filiali Crédit Agricole.


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BORIS GODUNOV, MODEST PETROVIČ MUSORGSKIJ – TEATRO VERDI DI TRIESTE, RECITA DI SABATO 8 FEBBRAIO 2020 

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Quando le Fondazioni liriche compiono operazioni interessanti e sviano dalla tradizionale programmazione, pur sempre gradita, è un piacere recarsi a teatro per assistere a delle vere e proprie rarità musicali, quale il Boris Godunov di Musorgskij che davvero difficilmente viene messo in cartellone nel nostro Paese. Scopriamo che dal 1911 è stato rappresentato al Verdi di Trieste per 10 volte ed ora torna su questo palcoscenico con la storica produzione del secolo scorso targata Yurii Victorovych Chaika e le scene ed i costumi sontuosissimi di Anatoly Arefev, in coproduzione con il Dnepropetrovsk Academic Opera and Ballet Theater di Dnipro (Ucraina). Molti sanno che la genesi del Boris non è stata delle più semplici e che l’opera fu riveduta dall’autore rispetto alla prima stesura del 1869, causa l’immancabile censura. La versione del Verdi di Trieste è datata 1872 e vede l'attuale revisione delle parti orchestrali ad opera del Maestro Alexander Anissimov, che dirige proprio in questa occasione. La produzione triestina tiene naturalmente conto dell’orchestrazione più eseguita, ossia quella di Rimskij-Korsakov, congiuntamente all’edizione Lamm – Asafev targata 1928. Sono state tagliate alcune scene e personaggi per rendere più fluida la narrazione, che termina difatti con la morte di Boris e non con il lamento dell’Innocente.

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Addio a Mirella Freni - comunicato del manager Jack Mastroianni

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MIRELLA FRENI

27 febbraio 1935 – 9 febbraio 2020

La scomparsa del soprano Mirella Freni (all’eta di 84 anni), avvenuta il 9 febbraio 2020 dopo una lunga malattia degenerativa è stata resa nota con profonda tristezza da Jack Mastroianni, suo manager di una vita. Una delle grandi artiste della seconda metà del ‘900, Mirella Freni si è spenta nella sua casa di Modena circondata dai suoi familiari: la figlia Micaela Magiera, i nipoti Gaia e Mattia Previdi, il cognato Matteo Cuoghi, la sorella Marta e la sua amica di sempre Fausta Mantovani. Mirella Freni era stata sposata con il Maestro Leone Magiera e in seconde nozze per oltre trent’anni con il noto basso bulgaro Nicolai Ghiaurov, scomparso nel 2004.

Nata a Modena il 27 febbraio 1935, Mirella Freni debuttò nel ruolo di Micaela nella Carmen di Bizet il 3 marzo 1955. Fin dall’inizio della sua carriera il fascino della voce e la sua vivace personalità nei repertori mozartiani e belcantistici le hanno fatto guadagnare l’affetto del pubblico e dei colleghi. Un caso felice portò all’incontro tra Freni ed Herbert von Karajan alla Scala per la prima della leggendaria produzione di Zeffirelli della Bohéme del 1963. In Mirella Freni, Karajan trovò la sua “Mimì” ideale, insieme ad un’affine spirito artistico. Cominciò così una fruttuosa collaborazione durata oltre vent’anni nel corso della quale l’artista iniziò a interpretare con grande giudizio ruoli più impegnativi, per esempio Otello, Requiem, Boccanegra di Verdi, o Manon Lescaut di Puccini, oppure Onegin di Čajkovskij e Adriana di Cilea. Al tempo stesso “Mimì” rimaneva il suo “cavallo di battaglia”.

Mirella Freni era nota per la sua disciplina vocale, unita alla sua capacità di rifiutare ruoli vocalmente compromettenti, come quando declinò l’invito di Karajan a interpretare il ruolo del titolo nella Turandot di Puccini. Grazie a ciò Mirella Freni raggiunse il quinto ed ultimo decennio della sua carriera con voce fresca e con il desiderio di ampliare il suo repertorio interpretando opere russe e veriste, come La Dama di picche e La pulzella d’Orleans di Čajkovskij, o Fedora di Giordano.

Mirella Freni ebbe la fortuna di esibirsi in numerose occasioni con i tenori Plácido Domingo e Luciano Pavarotti e con direttori come Claudio Abbado, Carlos Kleiber, James Levine, Riccardo Muti, Seiji Ozawa, Giuseppe Sinopoli e Herbert von Karajan, tra gli altri.  Un ricco repertorio di CD e di DVD restano a testimonianza della sua grande arte.

Il Metropolitan Opera ha reso onore a Mirella Freni con un Gala il 15 maggio 2005 con cui ha celebrato i suoi quarant’anni di collaborazione con il teatro e i cinquant’anni di carriera. L’evento fu anche l’occasione per dare l’inatteso annuncio del suo ritiro dalle scene.

Nei suoi ultimi anni Mirella Freni si è dedicata all’insegnamento, fino a quando l’avanzare della malattia le ha precluso la possibilità di condurre un’attività continuativa.
 

9 febbraio 2020

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IL CARNEVALE 2020 DELLA FENICE

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COMUNICATO STAMPA                                                                                            Venezia, febbraio  2020

La grande danza contemporanea con un balletto di John Neumeier dedicato a Eleonora Duse, il capolavoro buffo di Pergolesi, La serva padrona, e un gioiello del belcanto qual è L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti; ma anche una originale performance di prosa e musica ambientata nella Venezia di fine Settecento, intitolata Fantasmagorie. Vita, morte e miracoli di Pulcinella: è il ricco e divertente programma di spettacoli che saranno in scena al Teatro La Fenice, nelle Sale Apollinee del Teatro di Campo San Fantin e al Teatro Malibran nel periodo del carnevale di Venezia, da sabato 8 febbraio al martedì grasso 25 febbraio 2020.

            E il programma si arricchisce ancor di più con la seconda edizione del Carnival Cocktail, l’aperitivo accompagnato da dj set che si svolgerà nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice nei giorni più ‘caldi’ del carnevale in laguna: giovedì 20 febbraio e domenica 23 febbraio, dopo le recite dell’Elisir d’amore rispettivamente alle ore 19.00 e alle ore 17.00, il pubblico potrà brindare, in maschera, al ritmo della musica della consolle.

Nei primi giorni della festività carnevalesca, il Teatro La Fenice ospiterà un omaggio a Eleonora Duse firmato John Neumeier. Per le sue «fantasie coreografiche» del 2015, intitolate semplicemente Duse, Neumeier si è ispirato ad alcuni episodi della vita di questa leggendaria attrice, che tra fine Ottocento e primo Novecento influenzò celebrità disparate come Rainer Maria Rilke, Isadora Duncan, Arrigo Boito e Gabriele D’Annunzio. Incantato dal carisma artistico e professionale della Duse, dalla sua costante ricerca di un nuovo ideale teatrale e dai tanti suoi rapporti di odio/amore, Neumeier ha sviluppato una visione soggettiva della biografia di lei: rinunciando a un approccio documentaristico, ha inventato situazioni e immagini per evocare l’essenza di quella personalità unica. Così come è unica la personalità della sua interprete, Alessandra Ferri, che vestirà i panni della Duse in dialogo con i ballerini dell’Hamburg Ballett John Neumeier, mentre le musiche di Benjamin Britten e Arvo Pärt saranno eseguite dal vivo dall’Orchestra del Teatro La Fenice diretta da Luciano Di Martino. Dopo il debutto nel 2015 ad Amburgo, Duse ha avuto moltissime repliche in tutta la Germania: quella al Teatro La Fenice – nei giorni 5, 6, 7, 8 e 9 febbraio 2020 – sarà la prima rappresentazione italiana in esclusiva. 

A stretto giro si succederanno poi due capolavori comici del teatro musicale, appartenenti a due diversissimi momenti della storia del melodramma. La serva padrona di Giovanni Battista Pergolesi debuttò nel 1733 al Teatro San Bartolomeo di Napoli come una coppia di intermezzi fra i tre atti del Prigionier superbo, un’opera seria dello stesso Pergolesi. La lieve trama utilizza due personaggi comici di lungo corso: il ricco Uberto (basso) è un maturo scapolo che vive da solo con la sua sfrontata cameriera Serpina (soprano) e col servitore Vespone (ruolo muto). Dopo una serie di intrighi e accesi contrasti ritratti in cinque arie e due duetti, Uberto acconsente infine a sposare Serpina. Fondandosi su analoghi lavori precedenti di Albinoni e di Hasse, Pergolesi e il suo librettista Gennarantonio Federico crearono un capolavoro in miniatura, un sempreverde che trionfa ancor oggi in tutti i teatri operistici del mondo. Lo spettacolo – che si avvarrà della regia di Francesco Bellotto e vedrà in buca l’Orchestra barocca del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia guidata dal primo violino concertatore Enrico Parizzi – è parte di Opera Giovani, il progetto realizzato dalla Fenice in collaborazione con il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia pensato per il pubblico delle scuole, delle famiglie e delle nuove generazioni. Tre le recite in programma al Teatro Malibran: il 13, 14 e 15 febbraio 2020.

L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, melodramma giocoso in due atti su libretto di Felice Romani, debuttò invece al Teatro della Canobbiana di Milano il 12 maggio 1832. La sua partitura, ricolma di melodie incantevoli, è forse la più piacevole mai composta da Donizetti nel genere comico. Nel primo atto è degna di nota la vivacità nello sproloquio autopromozionale del ciarlatano dottor Dulcamara e nel suo duetto col povero ragazzo Nemorino, innamorato senza speranza di Adina, la capricciosa bella del villaggio. Pezzi forti del secondo atto sono il coro «Cantiamo, facciam brindisi», la barcarola «Io son ricco e tu sei bella», il quartetto «Dell’elisir mirabile», il duetto Adina-Dulcamara «Quanto amore», e infine la soave ballata di Nemorino «Una furtiva lagrima», cavallo di battaglia del repertorio tenorile. Lo spettacolo sarà in scena nell’allestimento firmato dal regista Bepi Morassi con le scene e i costumi di Gianmaurizio Fercioni, mentre l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice saranno guidati da Jader Bignamini. Nove le recite previste al Teatro La Fenice: il 15, 16, 18, 19, 20, 21, 22, 23 e 25 febbraio 2020.

Infine, le Sale Apollinee del Teatro La Fenice ospiteranno la prima esecuzione assoluta dello spettacolo di teatro musicale Fantasmagorie. Vita, morte e miracoli di Pulcinella: liberamente ispirata alle opere del pittore veneziano Giandomenico Tiepolo, la pièce è ambientata nella Venezia di fine Settecento e ha come protagonista proprio il famoso e vecchio pittore, che si aggira per la città travestito da capocomico straccione, per offrire alla gente la sua creazione più incredibile e innovativa: le fantasmagorie, uno spettacolo di immagini dei suoi nuovi quadri che, prendendo realmente vita grazie a marchingegni ottici, musica d’opera e attori di Commedia dell’Arte, porteranno in vita la favolosa e bizzarrissima vita di Pulcinella, maschera napoletana, raccontata tramite le sue innumerevoli e tragicomiche morti. Lo spettacolo è un’idea di Michele Modesto Casarin, ed è realizzato con la sua regia su drammaturgia e liriche di Marco Gnaccolini, musiche originali di Alberto Maron e scene e costumi di Licia Lucchese. Ne saranno interpreti gli attori Susi Danesin, Claudio Colombo e Michele Modesto Casarin, i soprani Giuseppina Perna e Ilenia Tosatto e l’Ensemble Harmonia Prattica. Numerose le repliche nelle Sale Apollinee dei Teatro La Fenice: il 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 24 e 25 febbraio 2020.

Prezzi da 10 a 220 €. I biglietti Carnival Cocktail, comprensivi di spettacolo e cocktail, sono in vendita a partire da 160 € a persona; mentre per chi ha già il biglietto per L’elisir d’amore è possibile acquistare a parte il titolo di accesso al Carnival Cocktail pagando un supplemento di 100 €. Per informazioni e prenotazioni www.teatrolafenice.itcall center Hellovenezia +39 041 2424. 

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PALLA DE’ MOZZI, GINO MARINUZZI – TEATRO LIRICO DI CAGLIARI, RECITA DI SABATO 1 FEBBRAIO 2020; PRIMA ESECUZIONE IN TEMPI MODERNI

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Ancora una volta il Teatro Lirico di Cagliari propone una operazione molto ardita, inaugurando anche quest’anno la stagione operistica con una riscoperta, una prima esecuzione in tempi moderni, scegliendo per la precisione uno dei componimenti di Gino Marinuzzi, grandissimo direttore d’orchestra italiano ed anche compositore vissuto tra fine Ottocento e la prima metà del Novecento del secolo scorso.  Palla de’ Mozzi fu scritta nel 1932 e visse un decennio di buona fortuna nei teatri italiani, poi più nulla fino a quando i discendenti del Maestro hanno potuto riascoltarne le musiche dopo quasi ottant’anni di oblio, proprio all’inizio del nuovo decennio del nostro secolo. In essa vi è certo l’esperienza musicale del direttore d’orchestra, dell’appassionato di Wagner e la maestosità delle sue opere, dell’amore per Richard Strauss ed i suoi componimenti, ma anche la passione dirompente del melodramma italiano dell’Ottocento con i suoi grandi esponenti che tanto diresse nella sua carriera. In ‘Palla de’ Mozzi’ risuonano echi di melodie popolari, tumulti di eserciti e fuochi di passioni amorose, intrecciate in modo tale da servire ad una trama a nostro avviso piuttosto semplice, che dunque necessita di una forza particolare nell’accompagnamento per ‘spiccare il volo’. Il tema della battaglia e dell’assedio cui si fonda il libretto, con i suoi risvolti morali per i protagonisti dalle vite intrecciate, caricano di forza la musica, sì da restare costantemente ‘in tiro’, se ci è concessa l’espressione, portando i protagonisti ad un canto quasi sempre sulla tessitura più alta, con rari momenti di distensione. Di conseguenza anche il Maestro Giuseppe Grazioli ha condotto l’Orchestra del Lirico sempre alla ricerca di un suono teso, dirompente, che esalti e forse completi ciò che avviene in scena, anche se talvolta piuttosto uniforme nei volumi per così dire ‘importanti’.

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CRESCE ULTERIORMENTE NEL 2020 IL NUMERO COMPLESSIVO DEGLI ABBONATI AL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

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Si avvia alla conclusione la campagna abbonamenti 2020 del Teatro Comunale di Bologna, registrando dati particolarmente positivi rispetto sia al numero di abbonati sia all'incasso di biglietteria. Dal raffronto sul triennio 2018-2020 emerge che il totale complessivo di abbonati alle Stagioni d'Opera, Sinfonica e Danza supera il 30% di incremento, raggiungendo quota 4.100 circa, mentre sfiora un aumento del 40% l'introito di biglietteria.

Dopo l'importante crescita riscontrata già nel 2019 rispetto al 2018 (25% ca. in più di abbonati e di incasso), anche il 2020 conferma la tendenza positiva guadagnando sull'anno precedente un + 5% ca. di abbonati e un + 12% ca. di proventi.

Un dato particolarmente significativo riguarda gli abbonati alla Stagione Sinfonica 2020: sono 933, contro i 705 del 2019. Crescono ancora di oltre il 5% gli abbonamenti alla Stagione Danza, introdotti con successo nel 2019, mentre si confermano in linea con l'anno scorso quelli alla Stagione d'Opera.

Se nel 2018 l'incasso totale di biglietteria proveniente dalla vendita abbonamenti era di 1.102.000 euro, nel 2019 è stato di 1.376.000 euro e nel 2020 ha raggiunto quota 1.532.000 euro.

A questo si aggiunge una informazione sulla presenza di pubblico estremamente positiva: ha fatto registrare il tutto esaurito in ogni recita l'opera che ha appena inaugurato la Stagione in corso, il “Tristan und Isolde” di Richard Wagner co-prodotto con il Théâtre Royal de la Monnaie, nell'ideazione artistica di Ralf Pleger e di Alexander Polzin e con la direzione di Juraj Valčuha.

«Sono particolarmente soddisfatto di questo triennio di lavoro – dice il Sovrintendente del Teatro Comunale Fulvio Macciardi – nel quale abbiamo puntato su un modello gestionale volto a valorizzare al massimo le potenzialità del Teatro, coinvolgendo il pubblico con un cartellone di qualità attento al grande repertorio ma anche alle proposte più innovative. I risultati raggiunti sono una conferma che tenere alto il livello di efficienza, aumentare l'offerta e la produttività, senza perdere di vista la qualità, è la strada giusta da percorrere. Se riempire la sala con titoli come La traviata o La bohème è quasi una certezza, farlo con Tristano e Isotta è una sfida più difficile da conseguire e il risultato ottenuto testimonia come il pubblico si riveli, ancora una volta, di qualità e attento all'offerta artistica. Affrontiamo, quindi, le nuove sfide della Stagione 2020 partendo da questi dati positivi, sperando di continuare a suscitare grande interesse e partecipazione con le nostre proposte».

Questi risultati si inseriscono, inoltre, nel profondo lavoro di risanamento che il Teatro ha compiuto nell'ultimo quinquennio, sotto l'egida del Consiglio di Indirizzo composto da Fulvia De Colle, Chiara Galloni, Andrea Graziosi, Michele Trimarchi, e – con il recente ingresso del socio privato, in rappresentanza della Fondazione Carisbo – Gianluigi Magri, che formalmente chiude il proprio mandato a inizio febbraio.

 «Sono stati anni caratterizzati da scelte difficili – affermano i consiglieri – dettate da un forte senso di responsabilità verso il conseguimento del pareggio di bilancio strutturale dell'Ente, che il nostro Consiglio era tenuto a garantire. Un Consiglio volutamente sobrio e senza protagonismi, che per statuto, per composizione e per le modalità dinamiche e puntuali con cui è intervenuto nella vita e per l'interesse del Teatro, ha rappresentato un momento di forte discontinuità rispetto al passato. I risultati finalmente raggiunti sia dal punto di vista manageriale che reputazionale ripagano ogni sforzo e non possiamo che essere soddisfatti di lasciare a chi succederà, e a tutta la cittadinanza, un Teatro che oggi ha la possibilità di progettare in grande, poggiando su basi in continua evoluzione, ma solide».

 

 

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Teatro Comunale di Bologna: i costumi di scena per la nuova mostra-mercato Opera Vintage, sabato 8 febbraio 2020

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Comunicato stampa

I costumi di scena per la nuova mostra-mercato Opera Vintage al Comunale di Bologna 


In collaborazione con Confcommercio Ascom Bologna e Comune di Bologna

Sabato 8 febbraio 2020, dalle 10.00 alle 18.00


Bologna, Foyer Respighi del Teatro Comunale

Oltre 300 capi provenienti da costumi di scena storici e moderni selezionati dai magazzini del Teatro Comunale di Bologna saranno esposti e messi in vendita in occasione della nuova mostra-mercato “Opera Vintage”, in programma sabato 8 febbraio dalle 10 alle 18 nel Foyer Respighi, promossa in collaborazione con Confcommercio Ascom Bologna e con il Comune di Bologna.

La novità di questa edizione è la possibilità per l’acquirente di creare un proprio “outfit” composto da pezzi unici non riconducibili a specifici allestimenti. Tra i costumi in vendita appartenuti invece a opere liriche rappresentate nel teatro bolognese, che potranno così avere nuova vita indosso ad appassionati – anche come originale travestimento per il prossimo Carnevale – o nelle case di collezionisti, si segnalano quelli storici realizzati da Vera Marzot per l’Armida di Gioachino Rossini del 1993 con la regia di Luca Ronconi, ma anche creazioni più recenti come quelle firmate dal regista, scenografo e costumista Pier Luigi Pizzi nel 2008 per Der Vampyr di Heinrich Marschner. Spicca, fra i capi non acquistabili che si potranno esclusivamente ammirare nella mostra, la fiammeggiante casacca ideata da Pietro Zuffi e indossata da Luciano Pavarotti nel 1974 nei panni di Fernando nella Favorita di Gaetano Donizetti.

La mostra-mercato è a ingresso libero. Durante la manifestazione ai partecipanti sarà distribuita una cartolina promozionale che – se esibita presso la biglietteria del Teatro – darà la possibilità di ottenere uno sconto del 10% sull’acquisto di due biglietti per una delle recite della Cenerentola di Gioachino Rossini, in scena al Comunale dal 18 al 24 marzo 2020 con la direzione di Yi-Chen Lin e la regia di Emma Dante. 

Nella giornata di sabato 8 febbraio saranno inoltre previste le consuete visite guidate del Teatro Comunale con inizio la mattina alle ore 11.15 e 12.30 e il pomeriggio con inizio alle 15.30 e 16.30 (ingresso intero 8 euro, ridotto 5 euro Under 30): un’ulteriore opportunità per i più curiosi per scoprire e conoscere meglio il teatro d'opera bolognese.

Dopo l'appuntamento di febbraio, la successiva mostra-mercato di “pezzi unici” dai magazzini del Comunale si terrà il 3 ottobre 2020 sotto il portico del Teatro in Piazza Verdi.

31.01.2020

 

Sabato 8 febbraio, Teatro Comunale di Bologna

Opera Vintage

Dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Mostra-mercato di costumi di scena del Teatro Comunale
Bologna | Teatro Comunale | Foyer Respighi
In collaborazione con Confcommercio Ascom Bologna e Comune di Bologna
Ingresso libero

Visite guidate

Mattina alle ore 11.15 e alle ore 12.30

Pomeriggio alle ore 15.30 e alle ore 16.30

Ingresso: intero 8 euro | ridotto 5 euro Under 30

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