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TOSCA, GIACOMO PUCCINI – TEATRO GRANDE DI BRESCIA, VENERDI’ 28 SETTEMBRE 2018

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Con Tosca di Puccini ci si assicura quasi sempre un bel successo di pubblico quando la si mette in scena ed il Teatro Grande di Brescia fa centro con uno spettacolo elegante di concezione, un cast omogeneo ed un tutto esaurito come nelle occasioni particolari, registrando così una serata complessivamente ben riuscita. Riparte dunque la lirica a Brescia, con il ritorno dopo sei anni di uno dei titoli più amati del compositore lucchese, nella visione drammaticamente lucida del regista Andrea Cigni che disegna una Roma realistica, quasi enigmatica ed ambrata, pienamente vissuta dai protagonisti che si insinuano con decisione e consapevolezza negli spazi progettati da Dario Gessati, le cui angolature consentono visuali, se non innovative, di sicuro impatto, con prospettive studiate al servizio dell’azione in essere. Come se gli stessi elementi scenici soffocassero chi li abita, un sottile senso di oppressione serpeggia nell’aria e le luci di Fiammetta Baldiserri sottolineano una certa oscurità insita tanto nella vicenda narrata quanto negli animi degli stessi interpreti, che di conseguenza enfatizzano le sfaccettature dei propri caratteri.

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Presentato il Festival Verdi 2019

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ECCO LE OPERE IN PROGRAMMA

 AL FESTIVAL VERDI 2019

I due Foscari, Luisa Miller, Aida, Nabucco

Parma e Busseto,

dal 26 settembre al 20 ottobre 2019

I due FoscariLuisa MillerAidaNabucco sono le opere in programma al Festival Verdi 2019. 4 titoli per 4 debutti in 4 giorni consecutivi con 3 nuove produzioni in 3 luoghi diversi, a Parma e a Busseto.

Il Festival Verdi 2019 inaugura il 26 settembre con un nuovo allestimento de I due Foscari al Teatro Regio di Parma (repliche 6, 11, 20 ottobre 2019). Seguono il 27 settembre Luisa Miller (repliche il 5, 12, 19 ottobre 2019) in uno spazio monumentale nel cuore della città, nuovo per il Festival Verdi; Aida il 28 settembre al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto (repliche il 2, 4, 6, 9, 10, 13, 16, 18, 20 ottobre 2019); Nabucco il 29 settembre al Teatro Regio di Parma (repliche il 3, 13, 17 ottobre 2019).

Il programma completo del Festival Verdi 2019 sarà annunciato il 25 gennaio 2019. Sin da ora, singoli spettatori e gruppi organizzati potranno prenotare i biglietti presso la Biglietteria del Teatro Regio di Parma (tel. 0521 203999 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). In quell’occasione sarà presentato anche il secondo numero del FVJournal, il magazine dedicato al Festival Verdi, realizzato dal Comitato scientifico per il Festival Verdi a cura di Alessandro Roccatagliati; uno strumento, in due distinte edizioni in italiano e inglese, che consente al pubblico di prepararsi con largo anticipo alle settimane festivaliere d’autunno, offrendo elementi di conoscenza nuovi che affiancano e completano quelli contenuti nei programmi di sala e agli estimatori di Verdi di approfondire i diversi e numerosi aspetti legati alla sua opera.

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IL BARBIERE DI SIVIGLIA, GIOACHINO ROSSINI - TEATRO LA FENICE, RECITA DEL 27.09.2018

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In un teatro strapieno principalmente di turisti in cerca di selfies e un occasione per sfoggiare le loro mise da sera, si è svolta la ottava replica di quindici (15!!) di quel Barbiere di Siviglia di Rossini, messo in scena da Bepi Morasssi per la prima volta ben 16 anni fa.

Titolo blockbuster e moneymaker del teatro La Fenice, il Barbiere di Siviglia di Rossini si dimostra, anche a distanza di quasi un ventennio, capace di richiamare schiere di spettatori in cerca di una serata di buona musica senza grosse pretese in uno dei teatri più belli ed affascinanti del mondo. Ben lo ha capito Bepi Morassi che ha pensato ad un allestimento tradizionale e funzionale nel senso più sincero ed ergonomico del termine, dove tutto lavora alla perfezione come una oliata macchina da guerra, per la soddisfazione di un pubblico particolarmente affezionato ad allestimenti sinceri e di poche pretese intellettuali.

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OFF Competition Maria Canals Barcelona: 800 activities and 150 pianos in the street

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PRESS RELEASE

Friday 28th September

Piano for everyone
 
The OFF Maria Canals Barcelona Competition will schedule more than 800 educational and social activities and will place 150 grand pianos in public spaces for the 2018/19 season
 
 

  • For the 2018/19 season, the OFF Competition schedules more than 800 educational, social and informative activities in association with over 100 public and private entities.
  • Catalan artist Paula Valls, who has participated in the OFF Competition activities, closed the event with the piece Monsters
  • Up to 330,000 people will enjoy the more than 150 pianos stationed on the streets, and 6,000 music and general education students will benefit from the program.
  • The OFF Competition includes: Maria Canals “Porta Cua”Can you play?, the social project It’s my turn! and Learning with Maria Canals.
  • The projects It’s my turn! and Maria Canals “Porta Cua” have already been introduced in several cities in Spain and are jointly organized with the Jesús Serra Foundation.


Today has been presented at the press conference the OFF Competition Maria Canals Barcelona, which celebrates its 10th anniversary the 2018/19 season. The journalists and guests have been able to enjoy a tour that has visited the most emblematic places where the OFF Competition has been present in the city such as: Via Laietana, Plaça Catalunya, Passeig de Gràcia, Passatge Maria Canals, the home of Maria Canals, Academia Ars Nova, Sagrada Família, Avinguda Diagonal, Centre Cívic Sant Martí, Badalona, Santa Coloma de Gramenet, Parc de la Trinitat, Ciutat Meridiana, Parc de la Guineueta, Hospital de la Vall d’Hebron, Plaça Pastrana, Casal Font d’en Fargas until reaching the Mirador dels Somnis of Tibidabo.

In the park there have been speeches by Mariona Carulla, president of Maria Canals Barcelona Competition Association and Jordi Vivancos, general manager of Maria Canals Barcelona Competition Association, and performances by Jorge Nava, Catalan prizewinner of the Maria Canals Competition, Athena, student with a scholarship from the OFF Competition and Francesc Busquets, amateur pianist, to end with the artist Paula Valls, who has played her own work Monsters.

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IL SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA 2018: PHILHARMONIA ORCHESTRA DI LONDRA, ESA-PEKKA SALONEN DIRETTORE - TEATRO FILARMONICO DI VERONA 22.09.18

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E' il tardo romanticismo a fare da padrone nel programma presentato dalla Philarmonia Orchestra di Londra nel concerto diretto da Esa-Pekka Salonen per il Settembre dell'Accademia al Teatro Filarmonico.

Schoenberg e Bruckner, due facce di una medaglia appuntata malamente sul petto di una vecchia Signora che si avvia ad una conclusione ingloriosa, quella Finis Austriae divisa musicalmente tra le operette degli Strauss e gli struggenti lieder di Wolf.

Werklaerte nacht” opera giovanile di uno Schoenberg non ancora completamente espressionista (la prima partitura radicalmente innovativa arriverà sette anni dopo con quella Kammersymphonie nata sotto il segno inconfondibile di rottura con la tradizione) è un poema sinfonico composto con la singolare destinazione, anziché per grande orchestra come nel modello straussiano, per pochi strumenti ad arco. In partitura sono segnati i progressivi riferimenti alla poesia di Dehmel dalla quale prende ispirazione, fino alla conclusione “trasfigurata” che risente in modo decisivo del linguaggio armonico wagneriano per la continua tensione delle frasi e per il continuo ed incessante cromatismo annacquato in un sviluppo tematico stupefacente.

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IL SETTEMBRE DELL'ACCADEMIA 2018, FILARMONICA DELLA SCALA, Myung-WHUN CHUNG DIRETTORE - TEATRO FILARMONICO DI VERONA  17.09.2018

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Prosegue a ritmo serrato il programma del Settembre dell'Accademia 2018.

Lunedi 17 Settembre è stata la volta dell'Orchestra Filarmonica della Scala diretta da Myung Wung Chung in un programma tutto Beethoven che ha visto l'esecuzione delle sinfonie n.6 e n.7 del compositore.

Dirigere Beethoven nel 21° secolo deve essere qualcosa di particolarmente difficile, soprattutto se si cerca di discostarsi dalla quelle chiavi interpretative che i fardelli pesantissimi di direttori del passato hanno lasciato nell' inconscio di musicisti e uditori contemporanei cresciuti a pane e dischi di Furtwaengler o Karajan. Provare a smarcarsi dalle linee interpretative di un Klemperer o di un Toscanini è cosa rischiosissima assai soprattutto se l'idea interpretativa non coincide con le aspettative del pubblico, e poco importa se il risultato è interessante o addirittura stupefacente, si rischia sempre di passare per dei sovversivi.

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LA YOUTH ORCHESTRA OF BAHIA CON MARTHA ARGERICH PER IL SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA FILARMONICA – TEATRO FILARMONICO DI VERONA, MERCOLEDI’ 12 SETTEMBRE 2018

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Uno degli appuntamenti più attesi del Settembre dell’Accademia Filarmonica 2018 era sicuramente il concerto che vedeva protagonista una straordinaria Martha Argerich che si univa all’orchestra giovanile di Bahia per il terzo appuntamento di quest’anno. Questa compagine di giovani, in alcuni casi giovanissimi musicisti, è di recente formazione e deve tutto al suo ideatore Ricardo Castro, a suo volta pianista e direttore, che dal 2007 ne è fondatore e direttore artistico. Un insieme di ragazzi visibilmente innamorati della musica, col ritmo pulsante sin dal primo attacco sonoro e che inevitabilmente coinvolge chi ascolta. Siamo certo lontani dal rigore inquadrato delle orchestre ben più blasonate ove la perfezione regna sovrana e forse talvolta la passione è messa in secondo piano. Ma questi ragazzi riescono a trasmettere la dedizione all’arte ed alla bellezza del proprio lavoro come suonassero da molto più tempo. Sensibile è stato il divario tra la prima e la seconda parte di un concerto piacevolissimo, ma che ha evidenziato se vogliamo quale repertorio sia più congeniale a questa frizzante orchestra.

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POLIDORO, ANTONIO LOTTI – TEATRO OLIMPICO DI VICENZA PER IL FESTIVAL ‘VICENZA IN LIRICA 2018’, replica di venerdì 7 settembre 2018

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Prima esecuzione assoluta in tempi moderni

Edizione a cura di Francesco Erle e Franco Rossi

E’ davvero con un pizzico di orgoglio che raccontiamo di quanto si adoperi la città di Vicenza (finalmente) grazie all’Associazione Vicenza in Lirica nel riscoprire la bellezza della musica barocca e dei rappresentanti che resero il nostro Paese, e nello specifico i compositori veneti, illustri nei secoli e studiati da professori illuminati e musicologi di tutto il mondo. Nella figura del direttore d’orchestra Francesco Erle scopriamo una passione ed un gusto per lo stile ed i contenuti di un’epoca irripetibile e di un musicista che merita di essere riscoperto ed ascoltato per la raffinatezza delle sue melodie: Antonio Lotti. Nonostante la fama che godette nel Settecento il compositore oggigiorno è noto soprattutto agli addetti ai lavori per ragioni che non sono tuttora spiegabilissime o comunque per via di una certa routine nel formulare i cartelloni operistici o magari una sorta di ‘pigrizia’ repertoriale degli interpreti. Fatto sta che dalle parole dello stesso Erle riscopriamo un musicista di una ricchezza espressiva ed anche innovativa per l’epoca, dato l’uso poi imitato di particolari finezze in partitura. Ecco che in questa ottica ha preso vita il ‘progetto’ Polidoro, poiché non si è trattato di una semplice rappresentazione in tempi moderni, ma proprio di un progetto che ha visto impegnati formatori vocali, uno studio approfondito dello spartito conservato al conservatorio di Napoli, con tutte le incognite ancora irrisolte, del musicista e della sua vita artistica, ed una ricerca su come riportare in scena concretamente tale composizione per cercare di avvicinarsi il più possibile a quanto prescritto dall’autore. Portando la lunghezza complessiva a meno di due ore il Maestro Erle, in collaborazione con il musicologo Franco Rossi, ha reso fruibile ad un pubblico moderno questo pezzo di storia italiana di cui anche noi siamo stati testimoni.

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IL SETTEMBRE DELL'ACCADEMIA FILARMONICA 2018, STAATSKAPELLE DRESDEN: Alan Gilbert direttore, Lisa Batiashvili violino - TEATRO FILARMONICO DI VERONA, GIOVEDI' 6 SETTEMBRE 2018

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Appena li vedi entrare capisci subito cosa ti aspetterà.

I professori della Staatskapelle di Dresda, una delle più antiche compagini orchestrali al mondo, quasi coetanea dell' Accademia Filarmonica di Verona, quasi tutti uomini di mezza età, corroborati da un fisico che tradisce simpatia per birra e salsicce, raggiungono con piglio deciso, ordinato e preciso i loro leggii e senza il minimo rumore attendono in silenzio il la per l'accordatura dal Konzertmeister.

All'entrata del Direttore d'orchestra e della solista, lo statunitense Alan Gilbert e la georgiana Lisa Batiashvili, si alzano tutti all'unisono, pronti a colpire con le loro note, come una perfettamente oliata ed allegra macchina da guerra.

Ancora prima che la violinista Lisa Batiashvili inizi a suonare le sue 8 battute iniziali del concerto n.2 di Prokofiev senza accompagnamento orchestrale, li vedi già pronti con archetto in mano e concentratissimi in attesa dell'ordine di ingresso da parte del  Direttore d'orchestra.

Una disciplina ferrea e scontata che fa si che dal primo all'ultimo leggio, questi professori d'orchestra, suonino tutti allo stesso modo e con la stessa preparazione e capacità come se fossero tutti dei Konzertmeister, pronti a dare il massimo in un repertorio ad essi più che congeniale.

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FONDAZIONE ARENA ESPRIME IL PROPRIO CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DEL MAESTRO CLAUDIO SCIMONE

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Fondazione Arena di Verona esprime profondo cordoglio per la scomparsa del Maestro Claudio Scimone, che sarebbe tornato a dirigere orchestra e coro nella prossima stagione del Teatro Filarmonico.

«È per me un grandissimo dolore – dichiara il Sovrintendente Cecilia Gasdia – perché se ne va un carissimo amico con cui ho condiviso gli anni più belli della mia carriera artistica. A partire dal 1982 con lui ho inciso dischi e cantato in tutto il mondo e, ovviamente, anche in Arena, dove non dimenticherò mai la sua direzione de Il Barbiere di Siviglia del 1996 a cui partecipai nel ruolo di Rosina.

Un grande direttore d’orchestra con cui ho collaborato alla riscoperta di lavori inediti del ‘700 e registrato, tra le altre, ben tre opere di Rossini ed una vasta produzione di Vivaldi, Pergolesi, Boccherini. Un maestro, studioso, musicologo e fondatore del famoso gruppo di musica da camera “I Solisti Veneti”. L’avevo personalmente ingaggiato per la prossima stagione del Filarmonico. Lascerà un grande vuoto, nel mio cuore e in quello della famiglia artistica della Fondazione».

Claudio Scimone avrebbe dovuto dirigere orchestra e coro di Fondazione Arena nello Stabat Mater di Gioacchino Rossini, previsto per la stagione sinfonica del Filarmonico nei prossimi 19 e 20 aprile.

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“La traviata” di Verdi inaugura il Rhegium Opera Musica Festival

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“La traviata” di Verdi inaugura il Rhegium Opera Musica Festival

La prima della tre opere previste dal progetto che coinvolge il Comune di Reggio Calabria, l’Associazione Culturale Traiectoriae, l’Orchestra del Teatro Cilea e il Coro Lirico Francesco Cilea e che unisce tre festival - Rapsodie Agresti-Mediterraneo Sacro e Profano, Alziamo il sipario sezione opera e Classica Mediterranea -

Il Comune di Reggio Calabria, l’Associazione Culturale Traiectoriae, l’Orchestra del Teatro Cilea e il Coro Lirico Francesco Cilea inaugurano la stagione 2018-2018 del “Rhegium Opera Musica Festival”, venerdì 21 settembre 2018 con “La traviata” di Verdi.

La regia dell’allestimento è affidata ad Andrea Merli mentre sul podio dell’Orchestra del Teatro Cilea salirà Manuela Ranno.

Marie Pierre Roy, vincitrice del premio della critica della prima edizione del Concorso “Beppe De Tomasi” 2017) vestirà per la prima volta i panni di Violetta Valéry, Giuseppe Talamo sarà Alfredo Germont e Salvatore Grigoli debutterà nel ruolo di Giorgio Germont.

Tre interessanti voci dalla carriera internazionale. Marie Pierre Roy è un soprano lirico leggero che, dopo aver interpretato diversi ruoli, fra cui Lucia di Lammermoor, specializzandosi nel belcanto, si cimenterà in questo allestimento nell’impervia partitura della protagonista femminile dell’opera. Giuseppe Talamo, tenore napoletano che ha studiato, tra gli altri, con Mirella Freni, reduce dal successo della sua interpretazione di Alfredo al Teatro Bellini di Catania, si distingue per una vocalità brunita e per una tecnica agile da belcantista. Salvatore Grigoli, già applaudito più volte dal pubblico reggino che ne ha apprezzato le doti vocali, il timbro caldo, la sua musicalità e la verve scenico ne “Il barbiere di Siviglia” e ne “Le nozze di Figaro”, si calerà per la prima volta nei panni di Giorgio Germont.

Vengono affiancati da comprimari tutti calabresi: Gabriella Grassi (Flora Bervoix), Ilenia Morabito (Annina), Giuseppe Stefano Tanzillo (Gastone), Alessio Gatto Goldstein (barone Douphol), Demetrio Marino (Marchese d’Obigny), Giuseppe Zema (Dottor Grenvil) e Marcello Siclari (un commissionario).

La coreografie saranno firmate da Sofia Lavinia Amisich mentre le scene e i costumi sono curati da Artescenica Giaroli.

I solisti saranno sostenuti dal Coro del Teatro Cilea di Reggio Calabria, diretti dal Maestro Bruno Tirotta.

“È un allestimento sostanzialmente semplice con un praticabile, una balaustra, dei drappeggi e dei tendaggi, caratterizzato dalle video-proiezioni di quattro immagini: una vetrata liberty, un giardino, una maestosa scalinata e una finestra su sfondo nero. Ho voluto puntare sul gesto e sulla fisicità degli artisti in scena da cui emerge tutto il dramma dell’opera. In un’ambientazione al tempo della belle époque, la mia Violetta si muove in modo consapevole in mezzo ai suoi amanti. Non è una puttana, ma una prostituta di alto borgo, cosciente del proprio potere e del proprio status sociale che conosce l’amore grazie ad Alfredo che è l’immaturo, centrato sui propri bisogni e incapace di comprendere la donna che dice di amare. Violetta è l’ultima eroina della drammaturgia romantica in quanto sceglie per amore il sacrificio e così si redime. La redenzione è fondamentale: lei si sacrifica per amore e per amore si redime raggiungendo la trasfigurazione. Nel mio allestimento Giorgio Germont non è certo il cattivo tout court molto di moda in diverse interpretazioni, ma è un genitore che agisce per perorare la causa dei figli, per difenderli e per tutelare il loro benessere. E anche nella interazione con lui, Violetta fa emergere il suo spessore” afferma Merli.

Si ricorda che a “La traviata” seguiranno, come da programma del Rhegium che unisce Rapsodie Agresti-Mediterraneo Sacro e Profano, Alziamo il sipario sezione opera e Classica Mediterranea -

“Norma” di Bellini (2 e 4 novembre) Marily Santoro nel ruolo del titolo, Max Jota, Marily (Pollione) e Francesca Romana Tiddi (Adalgisa); e “Don Giovanni” di Mozart (22 e 24 novembre) con, fra gli altri, Roberto Scandiuzzi (Don Giovanni), Orlin Anastassov (Leporello), Anna Maria Chiuri (Donna Elvira), Liliana Marzano (Donn’Anna), Alexandra Zabala (Zerlina), Salvatore Grigoli (Masetto) e Emanuele D’Aguanno (Don Ottavio), per la direzione musicale di Gianna Fratta.

Il Rhegium Opera Musica Festival prevede inoltre la seconda edizione del Concorso Internazionale Di Canto Lirico “Beppe De Tomasi” (8, 9, 10 Novembre); il concerto “Crescendo Rossiniano” (10 novembre); la rappresentazione teatrale “Elekra” della Compagnia Officine Jonike delle Arti (29 novembre); il Concerto di Natale (22 e 23 dicembre); il Concerto di Capodanno (31 dicembre); la Nona Sinfonia di Ludwig Van Beethoven (1 e 3 febbraio); “Via Crucis” di Antonio Galanti in prima esecuzione mondiale (29 marzo); e “L’arca di Noè” di Benjamin Britten (12 e 14 aprile).

I biglietti saranno acquistabili in prevendita al Teatro Cilea e online inprimafila.net da oggi, giovedì 6 settembre. Sono previste formule di abbonamento realmente vantaggiose.

 

 

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AL VIA A BRESCIA LA FESTA DELL'OPERA 2018 - 15/9/2018

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Teatro Grande

comunicato stampa

Si svolgerà sabato 15 settembre, dall’alba alla mezzanotte in oltre 50 luoghi della città, la settima edizione della Festa dell’Opera, un progetto segnato negli anni da una crescente partecipazione di pubblico.

Festa dell’Opera ogni anno regala una 24 ore non-stop sulle note delle più celebri arie della tradizione operistica, e lo fa attraverso modalità di interazione nuove: l’Opera esce dal Teatro per andare incontro a un nuovo pubblico nei luoghi di vita quotidiana (le fabbriche, le case private, i luoghi del disagio sociale, gli spazi aperti della città) e spesso viene “contaminata” da altri generi come la musica contemporanea, il jazz, l’elettronica, il pop.

Costruita sotto un profilo colto, ma contestualmente popolare, la Festa dell’Opera è anche un vero e proprio trampolino di lancio per i giovani talenti: cantanti, musicisti e compositori sono infatti chiamati non solo ad eseguire le partiture più celebri, ma anche a ideare nuovi lavori.

L’edizione 2018, ancora una volta, celebrerà l’Opera quale prodotto di eccellenza nazionale, simbolo della tradizione italiana ma, al contempo, linguaggio universale. Anche quest’anno centinaia di artisti faranno vivere a decine di migliaia di persone lo spettacolo dell’Opera: i suoni, le voci, il fascino, le emozioni di un genere senza tempo. Il cuore pulsante di Festa dell’Opera è il Teatro Grande, ma ogni anno si moltiplicano le connessioni di questo progetto che, per sua natura, è destinato a rompere schemi e a valicare i confini: così l’Opera diventa uno speciale passe-par-tout per vivere la città e il suo straordinario patrimonio.

La settima edizione della Festa – che ha avuto come preludio nove concerti di anteprima organizzati durante l’estate in nove suggestive località della provincia bresciana – si concentra su un tema di ampio respiro, quello degli anniversari. Cosa hanno in comune tra di loro Boito, Gounod, Rossini, Debussy e Bernstein? Apparentemente quasi nulla, salvo i festeggiamenti che nel 2018 vengono dedicati loro: 150 anni dalla morte del cigno di Pesaro, 100 da quella di Debussy e del librettista delle ultime opere di Verdi, 200 dalla nascita di Gounod e 100 da quella del compositore e direttore d’orchestra americano.

La Festa dell’Opera 2018 li festeggerà tutti insieme, esibendone le pagine più celebri ma anche scandagliando gli angoli ingiustamente dimenticati.

Proverà a creare inediti parallelismi tra queste grandi figure, mettendo fianco a fianco capolavori di stili e periodi diversi ma che presentano un tratto comune, o una chiave di interpretazione che, quando possibile, ne possa tracciare un fil rouge attraverso la storia musicale del diciannovesimo e ventesimo secolo. In aggiunta, due omaggi al compositore bresciano Antonio Bazzini nel bicentenario della nascita e al Trittico di Giacomo Puccini, nel centenario della prima rappresentazione.

Oltre ai recital lirici di stampo classico, si darà libero spazio, come da tradizione della Festa dell’Opera, ad artisti che nel loro linguaggio peculiare e contemporaneo proveranno a reinterpretare le opere di questi grandi compositori, creando musica e spettacoli nuovi o rileggendo in chiave del tutto personale i loro maggiori capolavori.

Un piccolo assaggio del ricco programma della Festa si potrà avere già nei giorni precedenti il 15 settembre con l’iniziativa PRIMA DELLA FESTA DELL’OPERA che toccherà tre scuole bresciane attraverso le RICREAZIONI CON L’OPERA, ovvero concerti di arie celebri accompagnate da piacevoli e interessanti confronti tra artisti e studenti. La Fondazione del Teatro Grande – che ogni anno regala ad alcune scuole questi momenti di immersione nell’Opera – ha deciso quest’anno di coinvolgere l’Istituto Comprensivo Est 1 (Scuole primarie “Santa Maria Bambina”, “Raffaello Sanzio” e “Giovanni XXIII”), la Scuola secondaria di Primo Grado “Attilio Franchi” e l’Istituto di Istruzione Superiore Benedetto Castelli.

La campanella che darà il via alla Festa dell’Opera 2018 suonerà invece alle 6.30 di sabato 15 settembre con ARIE DI LUCE, l’attesissimo appuntamento all’alba che quest’anno avrà il privilegio di essere ospitato in uno dei più suggestivi giardini del centro storico, quello del Palazzo Vescovile. Chi avrà prenotato il proprio posto (prenotazione obbligatoria dal giorno 10 al 12 settembre allo 030 2979347) avrà la possibilità di assistere a un emozionante concerto – con colazione al termine – eseguito dai cantanti della Festa accompagnati dall’ensemble strumentale Bazzini Consort. Nel corso della mattinata molteplici saranno i momenti dedicati all’Opera: nel Ridotto del Teatro Grande alle 10.45 si terrà IL BARBIERE DI SIVIGLIA IN STILE “RIDOTTO”, una speciale versione cantata del celebre capolavoro rossiniano, alle ore 11.00 la Festa dell’Opera torna alla Palazzoli S.p.A. con il CONCERTO IN FABBRICA riservato ai collaboratori dell’azienda, alle 11.15 nel Salone Pietro da Cemmo del Conservatorio di Brescia si potrà assistere al recital di canto PUCCINI E IL TRITTICO CENTENARIO, alle 11.30 al Mo.Ca. un concerto renderà omaggio alle DONNE DI ROSSINI e contestualmente verrà presentato il libro di Roberta Pedrotti “Le donne di Gioachino Rossini. Nate per vincere e regnar”. Dialogherà con l’autrice il giornalista Luigi Fertonani. Alle 12.00, nella Chiesa di Santa Maria della Carità, il concerto OPERA SACRA offrirà una selezione di arie tratte dai repertori sacri di Concone, Donizetti, Fauré, Franck, Mozart, Perosi e Rossini. In orario aperitivo ci si potrà incontrare alle 12.30 alla Vineria Dolcevite per WEST SIDE STORY RELOADED, un concerto in cui il capolavoro di Leonard Bernstein prenderà nuova forma attraverso le improvvisazioni di Oscar del Barba e Achille Succi accompagnate dalla voce del soprano Marianna Mennitti. Oppure alle 12.45, in via Gasparo da Salò, si terrà il consueto OPERA JUKEBOX, un menu à la carte di arie d’Opera liberamente scelte dal pubblico. Torna a grande richiesta anche AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA, l’iniziativa che consente alle famiglie bresciane di invitare a pranzo a casa propria un cantante con cui condividere il piacere del buon cibo e della musica (prenotazioni dal 5 al 12 settembre allo 030 2979347, lun-ven 10.00-13.00). Nella fascia del pranzo e nel pomeriggio OPERA CAR diffonderà l’Opera in centro e in periferia sulle automobili della Festa dell’Opera con i cantanti che si esibiranno in alcuni dei luoghi del centro e della periferia cittadina.

Nel pomeriggio il programma riprenderà alle 15.00 nella meravigliosa Sala del Moretto del Circolo al Teatro con l’appuntamento IL MORETTO E UN’ARPA GENTIL (posti limitati, ingresso ogni 15 minuti). Alle 15.30 l’incontro dei PAZZI PER L’OPERA nel Ridotto del Teatro Grande metterà in luce il punto di vista del pubblico in merito al tema del mettere in scena l’Opera. Al Teatro Santa Chiara – Mina Mezzadri i bambini tra i 6 e i 10 anni potranno assistere allo spettacolo ARIA FRITTA… IL SIGNOR ROSSINI È SERVITO! che, in doppia replica alle 15.30 e alle 17.30, racconterà le stravaganze musicali e culinarie del celebre compositore. Festa dell’Opera anche quest’anno porterà musica e gioia nei luoghi del sociale con i concerti dal titolo NOTE D’OPERA: alle 15.30 presso la R.S.A. Casa di Dio (concerto riservato agli ospiti) e alle 17.00 all’Associazione Bambini in braille (concerto aperto a tutti). Mentre in alcune stazioni della metropolitana di Brescia i cantanti saranno impegnati nelle improvvisazioni di OPERA METRO, alle 16.00 le arie d’opera risuoneranno nei Giardini della Prefettura con il recital SUGGESTIONI DAI CORTILI e a Palazzo Martinengo Villagana, sede di Ubi Banca, dove si terrà uno speciale appuntamento dal titolo JULIETTE, ANGE ADORABLE (posti limitati, ingresso ogni 30 minuti). Alle 16.15, alle 17.15 e alle 18.45 i frequentatori di Corso Zanardelli potranno ascoltare SU LA TESTA!, interventi d’Opera dalla Terrazza del Teatro Grande. Alle 16.30 nel Chiostro del Monastero di Santa Chiara si terrà il concerto ASSAGGI DI CAPOLAVORI con il Coro Lirico Ponchielli Vertova diretto da Patrizia Bernelich, mentre alle 16.45 in Corso Zanardelli i giovani componenti del Catfish Quartet saranno impegnati nelle esibizioni di IN CORSO D’OPERA (in programma anche alle ore 18.15). Alle 17.00, due saranno gli appuntamenti tra cui scegliere: il Portico della Loggia ospiterà BANDA GIOVANILE ALL’OPERA, con la Banda giovanile Isidoro Capitanio diretta dal Maestro Marina Maccabiani e, alla Chiesa di San Giorgio, UNE GRANDE INNOCENCE sarà l’evento di presentazione delle nuove composizioni d’Opera di Antonio Giacometti, Giovanni Mancuso ed Elvira Muratore a cui la Fondazione del Teatro Grande ha chiesto di ideare per la Festa dell’Opera nuove partiture ispirandosi al Pelléas et Mélisande di Claude Debussy. L’appuntamento sarà guidato da Luca Benatti – che ha curato anche le trascrizioni – e alternerà l’esecuzione delle nuove composizioni ad alcuni passaggi tratti dal capolavoro di Debussy. Alle 17.30 il critico Alberto Mattioli e il regista Andrea Cigni saranno protagonisti di AUTORI ALL’OPERA per la presentazione del libro “Meno grigi più Verdi. Come un genio ha spiegato l’Italia agli italiani” scritto dallo stesso Mattioli. Alle 17.45 Palazzo Averoldi ospiterà le libere e creative interpretazioni di Simona Severini, Daniele Richiedei e Giulio Corini per OPERASONG – OMAGGIO AL TRITTICO (1918-2018); al termine del concerto sarà possibile partecipare gratuitamente alla visita guidata del Palazzo previa prenotazione obbligatoria dal giorno 10 al 12 settembre allo 030 2979347 (10.00-13.00). Alle 18.00 sotto il portico di Palazzo Loggia si esibirà in BANDA ALL’OPERA la formazione ufficiale della Isidoro Capitanio e alle 18.30 si potrà prendere parte al concerto OPERA SACRA nella Chiesa di San Cristo in cui verranno proposti brani di Charles Gounod, Franz Joseph Haydn, Giovanni Battista Pergolesi, Gioachino Rossini e Giuseppe Verdi. Mentre in Via dei Musei le note d’Opera risuoneranno da Palazzo Maggi di Gradella (SUGGESTIONI DAI CORTILI ore 18.45) e da Palazzo Martinengo (SERENATA D’OPERA ore 19.30), il pomeriggio della Festa tramonterà alle 19.15 in Castello con il concerto ALL’IMBRUNIRE che si terrà nello straordinario contesto paesaggistico del Patio Roof Garden del Tennis Forza e Costanza.

Verde, bianco e rosso saranno i tre colori che caratterizzeranno gli allestimenti delle tre aree serali con un rimando alla natura per la zona verde di Largo Formentone, all’innocenza e alla purezza per la zona bianca del Broletto e alla passione e all’energia vitale per il perimetro rosso di Piazza del Foro.

La zona verde attorno a Largo Formentone si animerà alle 20.00 con il recital È SOGNO? O REALTÀ? Dedicato al Falstaff di Giuseppe Verdi e guidato dalla narrazione dello scrittore Gianni Biondillo; a seguire, Michele Zuccarelli Gennasi e Drum & Lace presenteranno alle 21.15 la loro inedita reinterpretazione musicale dell’opera di Debussy con il concerto dal titolo PELLÉAS ET MÉLISANDE: DEBUSSY E LA NATURA. Le SERENATE D’OPERA cantate alle finestre e accompagnate dal suono della fisarmonica coloreranno la zona verde in due momenti: alle 21.30 in Via Battaglie (in prossimità del civico 64) e alle 22.30 in Porta Bruciata. Contemporaneamente a quest’ultima, in Largo Formentone, si potrà assistere a OPERA LOAVER, un’elegante sintesi di opera, pop, jazz e sperimentazione a cura di Linnea Hall ed Emanuele Maniscalco.

La zona bianca sull’asse tra il Broletto e il Teatro Grande offrirà al pubblico alle ore 20.00 il concerto DESDEMONA E GIULIETTA (Cortile del Broletto) in cui si celebreranno – anche grazie alla narrazione dell’attrice Elena Vanni – le due eroine shakespeariane, alle 20.45 la SERENATA D’OPERA con mandolino e chitarra alla Riserva del Grande e alle 21.00 al Teatro Grande il GRAN GALA con gli artisti del cast di Tosca, titolo inaugurale della Stagione Opera e Balletto 2018. Nel cortile del Broletto la serata proseguirà alle 21.15 con WEST SAX STORY – un concerto in cui il capolavoro di Leonard Bernstein verrà rivisto in chiave “elettrica” dal sassofonista-clarinettista Achille Succi e dall’OX Trio (Oscar Del Barba, Giacomo Papetti Andrea Ruggeri) – e alle 22.30 con UN SOAVE NON SO CHE, recital di canto con le più celebri arie rossiniane.

OPERASONG – OMAGGIO AL TRITTICO (1918-2018) è la proposta che alle 20.15 aprirà i concerti della zona rossa concentrata in Piazza del Foro: la voce di Simona Severini, il violino di Daniele Richiedei e il contrabbasso di Giulio Corini daranno vita a un raffinato omaggio al Trittico pucciniano (Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi). Alle 21.30 il pubblico potrà apprezzare il recital OTELLO, NERONE E GLI ALTRI che, con la narrazione di Elena Vanni, racconterà gli eroi maschili nati dalle penne di Boito, Verdi, Gounod, Puccini e Bernstein. Sullo stesso palco alle 22.45 Gianni Biondillo condurrà BOITO, GOUNOD E IL DIAVOLO, un recital di canto in cui verranno messe a confronto le due celebri opere Faust di Charles Gounod e Mefistofele di Arrigo Boito. Infine, alle 23.45 il GRAN FINALE AL TEMPIO: nella splendida atmosfera del Tempio Capitolino la Filarmonica dell’Opera Italiana Bruno Bartoletti, diretta dal Maestro Valerio Galli, accompagnerà le voci di Maria Billeri, Serena Gamberoni, Agostina Smimmero e Giulio Pelligra per un indimenticabile momento conclusivo della Festa.

Come per ogni edizione, il programma della Festa dell’Opera, oltre agli eventi annunciati, riserverà al pubblico anche esibizioni estemporanee, momenti a sorpresa nei luoghi di vita quotidiana, ma anche in posti inconsueti. Si conferma, inoltre, anche per l’edizione 2018 il coinvolgimento di ristoranti e locali enogastronomici della città che il giorno della Festa proporranno menù, piatti, dolci, cocktail, aperitivi legati al tema dell’Opera.

L’immagine della Festa dell’Opera colorerà vie e Piazze e percorrendo la città sarà facile trovare nelle vetrine dei negozi la vetrofania che indica gli OPERA POINT, ovvero i luoghi di connessione con l’Opera che sabato 15 settembre regaleranno ai propri clienti un simpatico omaggio della Festa dell’Opera.

Tutti gli eventi della Festa sono a partecipazione gratuita. Ricordiamo che per la sua importante valenza educativa la Festa dell’Opera ha ricevuto il prestigioso Premio Filippo Siebaneck nell’ambito dei Premi Franco Abbiati della critica musicale italiana. Tutte le informazioni aggiornate sull’evento (anche in caso di maltempo) saranno rese disponibili in tempo reale sul sito www.festadellopera.it.

Festa dell’Opera non è solo uno straordinario strumento di promozione della musica, ma è anche un motore di promozione turistica e culturale della città di Brescia e del suo patrimonio. Ecco perché oltre alla Fondazione del Teatro Grande, diversi sono i soggetti che lavorano ogni anno alla promozione turistica dell’evento: Bresciatourism, l’Ufficio Turismo del Comune di Brescia ed Explora, la Destination Management Organization (DMO) di Regione Lombardia, mettono in campo le loro specificità per portare a Brescia il maggior numero di persone e per far conoscere Festa dell’Opera nel mondo. Tra le varie iniziative di comunicazione, segnaliamo il consueto educational tour coordinato da Bresciatourism che porterà giornalisti italiani alla scoperta della città durante il particolare contesto esperienziale della Festa dell’Opera. Anche quest’anno Bresciatourism promuoverà inoltre, in collaborazione con la Community Instagram di Brescia, il social contest dedicato alla Festa dell’Opera: un concorso fotografico aperto a tutti che prevede la condivisione su Instagram dei propri scatti realizzati durante la Festa utilizzando l’hashtag ufficiale #festadellopera2018. Le tre immagini migliori – pubblicate da sabato 15 settembre a lunedì 17 settembre – verranno poi condivise sui canali ufficiali del contest (Teatro Grande, Visit Brescia ­ Bresciatourism e IgersBrescia) e premiate dal Teatro Grande.

Sempre legata alle iniziative di promozione della Festa è la collaborazione con Trenord che anche quest’anno ha attivato il ticket speciale Trenord Day Pass: andata e ritorno per Brescia a 13 € da tutta la Lombardia. Il ticket avrà validità di due giorni (15 e 16 settembre) e sarà in vendita su tutti i canali Trenord (E-store, biglietterie Trenord, App, emettitrici automatiche di biglietti e punti vendita esterni).

Anche l’edizione 2018 di Festa dell’Opera sarà supportata dalla collaborazione di oltre 40 volontari che affiancheranno lo staff del Teatro Grande nella realizzazione degli eventi grazie alla collaborazione con l’Associazione Volontari per Brescia.

La Festa dell’Opera è un progetto unico, ideato e organizzato dalla Fondazione del Teatro Grande di Brescia. L’edizione 2018 è realizzata con il sostegno del Comune di Brescia e di Regione Lombardia.

Si ringraziano Explora, Bresciatourism, Trenord, Brescia Mobilità, Fondazione Brescia Musei, Centro Teatrale Bresciano, Conservatorio Luca Marenzio, Paradello Green, Vivaio dei Molini, Associazione Volontari per Brescia, Associazione bambini in braille, Associazione Croce Bianca di Brescia, Carminiamo, Circolo al Teatro, Diocesi di Brescia, Fondazione Casa di Dio Onlus, I.I.S. Castelli, Istituto Comprensivo Est 1, Istituto Comprensivo “Franchi” Sud 2, Istituto Palazzolo Suore delle Poverelle, Missionari Saveriani di Brescia, Mo.Ca., Palazzoli S.p.A., Parrocchia della Cattedrale, Prefettura di Brescia, Scena Urbana,                                     Università degli Studi di Brescia, la Famiglia Ambrosi, Don Adriano Bianchi, Paolo Bolpagni, Marco Degiovanni, Roberto Gazich, Roberto Tagliani, Piergiorgio Vittorini, Umberto Favretto, Nicola Lucini, Alberto Belgesto, Alessandro Broglia, Francesco Genuario, Mauro Montalbetti, Alessandro Trebeschi, gli artisti, i volontari e tutti coloro che collaborano alla Festa dell’Opera 2018.

 

UN PROGETTO DELLA

 

FONDAZIONE DEL TEATRO GRANDE DI BRESCIA

teatrogrande.it

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COMUNICATO STAMPA - Barocco è il Mondo: Histoire du Soldat - dal 18 settembre a Pavia

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BAROCCO È IL MONDO: HISTOIRE DU SOLDAT

Pavia celebra il centenario dell’opera di Stravinskij

Pavia, 4 settembre 2018

Dal 18 settembre torna Barocco è il Mondo, l’appuntamento autunnale di Ghislierimusica, sviluppato d’intesa con il Comune di Pavia, che esplora i legami tra l’antico e il contemporaneo spaziando tra diverse forme d’arte.             

Quest’anno, in occasione del centenario di Histoire du Soldat di Igor Stravinskij, rappresentata per la prima volta nel settembre 1918 a Losanna, Ghislierimusica propone un nuovo allestimento dell’opera, che prevede un approccio filologico all’esecuzione musicale, tramite l’utilizzo di strumenti del primo Novecento per ricercare un suono vicino all’estetica dell’epoca.

Lo spettacolo andrà in scena sabato 22 settembre alle 21 presso il Teatro Fraschini di Pavia. L’allestimento, per la regia di Piera Mungiguerra, è realizzato dalla compagnia teatrale Cantiere Birnam e dall’Ensemble 1918, diretto da Simone Bernardini, che si è costituito per l’occasione con musicisti provenienti da alcune delle più rinomate orchestre sinfoniche e barocche. Per l’occasione, il pubblico assisterà allo spettacolo da una posizione insolita e particolare: gli spettatori non occuperanno la platea del teatro, ma condivideranno la zona del palcoscenico con attori e musicisti.

Il progetto è in coproduzione con il festival internazionale Wratislavia Cantans di Wroclaw, dove lo spettacolo debutterà sabato 8 settembre.

Altri due eventi affiancheranno l’esecuzione di Histoire du soldatmartedì 18 settembre alle 21 nell’Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri, si terrà un incontro ad ingresso libero dal titolo Histoire du Diable (et du Soldat). Appunti sul concetto di morte, di esilio e di confine, con il critico musicale e giornalista Guido Barbieri;giovedì 20 settembre alle 21 presso il Cinema Teatro Politeama verrà proiettato Faust di F.W. Murnau, con accompagnamento musicale dal vivo al pianoforte di Daniele Furlati e l’introduzione a cura del critico Roberto Figazzolo.

La programmazione artistica è a cura di Jacopo Binazzi.

Informazioni di biglietteria:

Tariffe Faust
18€ intero | 15€ ridotto | 6€ under30
Tariffe Histoire du Soldat
8€ intero | 6€ ridotto | 3€ under30

I biglietti saranno acquistabili sul circuito Vivaticket a partire dal 4 settembre unicamente a prezzo intero più i diritti di prevendita. La vendita serale apre alle 19.30 presso le sedi degli eventi

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STAGIONE D'OPERA 2018 AL TEATRO PONCHIELLI DI CREMONA

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Tra un mese al via la Stagione d’Opera 2018

La Stagione d’Opera 2018 del Teatro Ponchielli propone ben sei titoli (di cui due in abbinamento all’interno dello stesso spettacolo) del grande repertorio operistico del nostro paese.Completa il cartellone un’opera in lingua francese che testimonial’attenzione posta dal nostro Teatro al principale repertorio straniero. Vengono proposte Tosca di Giacomo Puccini, uno dei titoli più amati del compositore toscano, Il viaggio a Reims di Gioachino Rossini, capolavoro mai eseguito nel nostro Teatro, Rinaldo di Georg Friedrich Händel,opera barocca in continua riscoperta, Falstaff di Giuseppe Verdi, ultima opera del massimo autore del melodramma italiano; infine avremo due opere in abbinamento: La voixhumaine di Francis Poulenc, tragédielyrique in atto unico, e Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, prima opera dell’autore che ancora oggi non smette mai di emozionare e attrarre il pubblico.

TOSCA

Considerata l'opera più drammatica di Puccini, Tosca è ricca di colpi di scena e di trovate che tengono lo spettatore in costante tensione. Il discorso musicale si evolve in modo altrettanto rapido, caratterizzato da incisi tematici brevi e taglienti, spesso costruiti su armonie dissonanti, come quella prodotta dalla successione degli accordi del tema di Scarpia che apre l'opera. La vena melodica di Puccini ha modo di emergere nei duetti tra Tosca e Mario, nonché nelle tre celebri romanze, una per atto (Recondita armonia , Vissi d'arte , E lucevan le stelle ), che rallentano in direzione lirica la concitazione della vicenda.

L'acme drammatico è invece costituito dal secondo atto, che vede come protagonista il sadico barone Scarpia, nel quale l'orchestra pucciniana assume sonorità che anticipano l'estetica dell'espressionismo musicale tedesco. Il Teatro Grande di Brescia sarà capofila di questo titolo pucciniano, nuova produzione a cura di Andrea Cigni, regista toscano che negli ultimi anni si è imposto come uno dei più interessanti registi italiani anche nel panorama internazionale. La concertazione musicale è affidata a Valerio Galli, cresciuto nella terra in cui Puccini ha scritto la maggior parte dei suoi capolavori e non a caso Tosca è il suo titolo d’esordio avvenuto nel 2007.

IL VIAGGIO A REIMS

L'Opera giocosa di Gioachino Rossini Il viaggio a Reims è un dramma in unico atto basato sul libretto di Luigi Balocchi ispirato da Corinne oul'Italie di Madame de Stael. Il Viaggio a Reims, opera composta come omaggio celebrativo per l'incoronazione di Carlo X, fu per la prima volta rappresentato a Parigi nel 1825. In sostanza però l'opera non è un inno al Re, ma piuttosto un malinconico addio all'opera italiana. Capofila del capolavoro rossiniano sarà il Teatro Sociale di Como, nuova produzione anch’essa affidata al regista polacco Michał Znaniecki e sotto la direzione musicale del giovanissimo Michele Spotti. Gli impegnativi ruoli de Ilviaggio a Reims sarranno affidati ai vincitori del Concorso As.Li.Co 2018.

RINALDO

Nell’autunno 1710 Georg Friedrich Händel, all’epoca maestro di cappella del principe elettore di Hannover, si recò per la prima volta a Londra, dove il 24 febbraio 1711 avrebbe avuto luogo la prima rappresentazione della sua opera Rinaldo (HWV 7a) presso il Queen’s Theatre di Haymarket. Con questa prima rappresentazione, e le repliche successive, il compositore di Halle raccolse un successo artistico e sociale strepitoso. A fare da capofila di questo titolo barocco sarà il Teatro Ponchielli, ancora una nuova produzione, affidata alle sapienti mani del regista Jacopo Spirei eallabacchetta di Ottavio Dantone che dirigerà l’Accademia Bizantina.

FALSTAFF

Cos’è che rende Falstaff di Verdi un’opera d’arte straordinaria? Probabilmente la circostanza che l’ultima opera verdiana resuscita un genere, quello comico, che era se non morto almeno in agonia. Ovviamente Verdi non è Rossini ma rivisita e reinventa il genere come artista del suo tempo e, soprattutto, come uomo giunto ormai quasi alla fine della parabola terrena. Ritorna così sul palcoscenico del Ponchielli, dopo dieci annidall’ultima messa in scena, l’opera di Giuseppe Verdi, titolo che già dalla prima rappresentazione ebbe un successo straordinario. Ad interpretare i ruoli shakespiriani di Verdi saranno i vincitori del 69° Concorso As. Li. Co. e saranno concertati da Marcello Mottadelli. L’allestimento è stato affidato a Roberto Catalano, regista che ha già lavorato per i teatri di tradizione lombardi ma mai all’interno della stagione lirica di OperaLombardia.

LA VOIX HUMAINE

CAVALLERIA RUSTICANA

Una donna è sola nella sua stanza. Squilla il telefono: è lui.

Il colloquio telefonico, spesso interrotto, ma sempre ripreso perché nessuno dei due amanti trova il coraggio di dire la parola fine. Circa cinquanta minuti tra tenerezze e rancori, rimpianti, menzogne e verità. Sentiamo solo la voce della donna, mentre la presenza dell'amante all'altro capo del filo è suggerita dai silenzi e dalle pause. La drammatica conclusione è scontata: stringendo fra le braccia il telefono, esiguo filo che la lega all'amato, la donna esausta si butta sul letto scongiurando l'amante di troncare il disperato colloquio: «Forza, taglia svelto! Ti amo, ti amo...» E su queste parole cala il sipario.

Questa è La VoixHumaine, definita dal suo autore tragédielyrique , opera in atto unico del compositore francese Francis Poulenc. La voce umana, Elle per eccellenza, sarà Anna Caterina Antonacci.

Il 17 maggio del 1890 il Teatro Costanzi di Roma registra il grandissimo successo di Cavalleria Rusticana, opera in atto unico, nonché debutto assoluto del compositore livornese Pietro Mascagni.Si trattava del lavoro vincitore di un concorso dedicato a giovani compositori e organizzato dall'editore milanese Edoardo Sonzogno due anni prima del debutto romano.

La regia sarà affidata a Emma Dante che riprenderà il lavoro svolto al Comunale di Bologna nella scorsa stagione lirica, riportando l’allestimento bianco/neroche ha tanto caratterizzato questi due titoli, apparentemente molto diversi fra loro. Sul podio salirà Francesco Cilluffo, bacchetta ormai nota al nostro pubblico per aver diretto A Midsummer Night's Dream nella nostra stagione del 2016.

Stagione d’Opera 2018 in dettaglio

Venerdì 5 ottobre, ore 20.30 (turno A)

Sabato 6 ottobre, ore 20.30 (turno B)

Domenica 7 ottobre, ore 15.30 (fuori abbonamento)

TOSCA

di Giacomo Puccini

Valerio Galli, direttore

Andrea Cigni, regia

  

Venerdì 19 ottobre, ore 20.30 (turno A)

Domenica 21 ottobre, ore 15.30 (turno B)

IL VIAGGIO A REIMS

di Gioachino Rossini

Michele Spotti, direttore

MichalZnaniecki, regia

 

Venerdì 23 novembre, ore 20.30 (turno A)

Domenica 25 novembre, ore 15.30 (turno B)

RINALDO

di Georg Friedrich Händel

Ottavio Dantone, direttore

Jacopo Spirei, regia

 

Venerdì 30 novembre,ore 20.30 (turno A)

Domenica 2 dicembre,ore 15.30 (turno B)

FALSTAFF

di Giuseppe Verdi

MarcelloMottadelli, direttore

Roberto Catalano, regia

 

Giovedì 6 dicembre, ore 20.30 (turno A)

Sabato 8 dicembre, ore 15.30 (turno B)

LA VOIX HUMAINE

di Francis Poulenc

CAVALLERIA RUSTICANA

di Pietro Mascagni

Francesco Cilluffo, direttore

Emma Dante, regia

 

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI DI MILANO

CORO OPERALOMBARDIA

Diego Maccagnola e Massimo fiocchi Malaspina, maestri del coro

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VICENZA IN LIRICA RICORDA TULLIO SERAFIN CON MANUELA CUSTER AL TEATRO OLIMPICO DI VICENZA – SABATO 1 SETTEMBRE 2018

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Nell’ambito delle celebrazioni dedicate al Maestro Tullio Serafin a cinquant’anni dalla scomparsa, l’Associazione Vicenza in Lirica è tra quelle che più si sta adoperando in tal senso, ed il concerto con il Mezzosoprano Manuela Custer accompagnata dal maestro Raffaele Cortesi al pianoforte, può considerarsi certo un omaggio al Maestro, ma anche e soprattutto un omaggio alla musica, alla passione che in essa muoveva il celebre Direttore d'orchestra, al profondo rispetto che provava nei confronti dell’Arte e della bellezza in ogni sua manifestazione, esplorando anche nuovi orizzonti con compositori a lui coevi ed innovativi per l’ epoca.

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IL SETTEMBRE DELL'ACCADEMIA 2018, ORCHESTRA ANTONIO VIVALDI E CORO DEL TEATRO MUNICIPALE DI PIACENZA - TEATRO FILARMONICO DI VERONA, 27 agosto 2018

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Come consuetudine ormai da qualche anno, l’Accademia Filarmonica di Verona, inaugura il   “Settembre dell'Accademia” con un concerto fuori abbonamento in anteprima, dedicato ad una realtà musicale giovane del panorama internazionale.

Quest'anno è stata invitata l'Orchestra Antonio Vivaldi alla quale è stata commissionata al suo compositore “in residence”, nonché co-fondatore Piergiorgio Ratti, una composizione per festeggiare il 475° anniversario dalla fondazione dell'Accademia veronese.

“Respiri per flauto e orchestra d'archi” scritta appunto da Piergiorgio Ratti, ha aperto la serata con un solista d'eccezione, il flautista veronese Tommaso Benciolini, concertista ormai affermatissimo nonostante la sua giovane età, ed ha visto impegnato sul podio Lorenzo Passerini, anch'esso cofondatore dell'Orchestra Vivaldi e suo Direttore Musicale.

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VERDI  OPERA  NIGHT – ARENA DI VERONA,  DOMENICA 26 AGOSTO 2018 

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Con un gala dedicato interamente alla figura di Verdi la Fondazione Arena di Verona ha omaggiato il compositore cui più deve la notorietà ed il prestigio internazionale, completando il cartellone del 96° Festival lirico con uno spettacolo in cui è protagonista la trilogia popolare con parata di stelle sul palco ed una scenografia naturale mozzafiato.  

Avendo a disposizione una infinità di allestimenti magnifici che nel corso degli anni hanno arricchito il palcoscenico veronese, Michele Olcese ha potuto selezionarne gli elementi essenziali che tra le più recenti produzioni potessero incorniciare con delle aggiunte il secondo atto di Rigoletto, il terzo de Il Trovatore ed il terzo di Traviata, per cui Stefano Trespidi ha creato una regia appropriatamente semplice, completata dalle proiezioni video dei diversi ambienti di Paolo Mazzon. Il risultato è stato uno spettacolo raffinato e curato in ogni dettaglio. 

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Dal 1 al 29 settembre il XVIII Festival Pergolesi Spontini, in programma opere di Spontini e di Balducci, e concerti con prime esecuzioni assolute

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Dal 1 al 29 settembre il “Viaggio in Italia” del XVIII Festival Pergolesi Spontini

 

Viaggio nei luoghi d’arte di Jesi e delle Marche tra inediti, nuove composizioni, scoperte musicali; in programma, l’opera ritrovata di Gaspare Spontini “Le metamorfosi di Pasquale” e “Il noce di Benevento” del compositore jesino Giuseppe Balducci in prima esecuzione italiana in tempi moderni.

 

“Viaggio in Italia” è il tema del XVIII Festival Pergolesi Spontini, a cura della Fondazione Pergolesi Spontini, che si terrà dall’1 al 29 settembre in teatri, piazze, chiese, abbazie e luoghi d’arte di Jesi e dintorni. In programma inediti, nuove composizioni e scoperte: due le opere in cartellone (“Le metamorfosi di Pasquale”, partitura inedita del giovane Gaspare Spontini e “Il Noce di Benevento” una rarissima opera da camera del compositore jesino Giuseppe Balducci in prima esecuzione italiana in tempi moderni) e numerosi i concerti: dai racconti di viaggio ai preziosi organi veneti nella terra di Pergolesi e Spontini.

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Gregory Kunde dirige Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini nel ricordo di Tullio Serafin

COMUNICATO STAMPA                                                                              Venezia, agosto 2018

 

Gregory Kunde dirige Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini al Teatro La Fenice. Con questo evento riprende dopo la pausa estiva la programmazione lirica del Teatro veneziano: il capolavoro comico del compositore di Pesaro sarà infatti riproposto nel collaudato allestimento firmato dal regista Bepi Morassi con le scene e i costumi di Lauro Crisman e le luci di Vilmo Furian, e con il celebre tenore impegnato nella veste di direttore dell’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice. La prima, in programma domenica 19 agosto 2018 alle ore 19.00, si inserisce nell’ambito delle celebrazioni in memoria di Tullio Serafin istituite, nel cinquantesimo anniversario della morte del maestro, dall’Archivio storico Tullio Serafin. Seguiranno le repliche il 24, 26 e 29 agosto, il 27 settembre, il 4, 6, 20 e 24 ottobre 2018.

Composta in poche settimane su un libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia Le Barbier de Séville ou La précaution inutile di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais (Parigi 1775), l’opera andò in scena per la prima volta al Teatro Argentina di Roma il 20 febbraio 1816 col titolo Almaviva ossia L’inutile precauzione, sia per riverenza verso Paisiello che già si era cimentato col Barbiere (San Pietroburgo 1782), sia per valorizzare la parte del tenore Manuel García, elevato al rango di protagonista. Dopo il fiasco della prima, l’opera trionfò nelle ultime sere del carnevale e in seguito rimase una delle opere più rappresentate al mondo e il capolavoro rossiniano per antonomasia.

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IL BARBIERE DI SIVIGLIA, G. ROSSINI - ARENA DI VERONA FESTIVAL, SABATO 4 AGOSTO 2018

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Nell'ambito delle innumerevoli celebrazioni per i centocinquant'anni dalla scomparsa di Rossini la Fondazione Arena di Verona non poteva non riportare sulla scena uno degli spettacoli più riusciti degli ultimi anni che conferma quanto Il barbiere di Siviglia possa essere attualissimo e sappia far divertire, pur riflettendo, con leggerezza e soprattutto molta intelligenza. Nel curare come sempre tanto la regia quanto l'aspetto scenico in tutte le sue parti, Hugo de Ana ci porta in una specie di giardino delle fate con rose giganti e farfalle svolazzanti, in cui tutti i protagonisti sono perfettamente integrati e  con semplici aggiunte la narrazione può rispettare il libretto in ogni sua parte. Tutto è studiato per rendere uno spettacolo, comunque lungo e complesso, brillante, scorrevole e soprattutto piacevole.

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